GO GREEN: VOLONTARI PER NATURA

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1 GO GREEN: VOLONTARI PER NATURA Un progetto di aggregazione dei giovani attraverso il volontariato ambientale e attività naturalistiche collegate nella Riserva regionale di interesse locale di Ca Roman PROGETTO IN SINTESI Il progetto è mirato ai giovani in età adolescenziale (11-14 anni), appartenenti ai comuni di Venezia e Chioggia, e si svilupperà al di fuori del contesto scolastico, interessando il periodo compreso tra marzo e giugno Il progetto prevede un percorso che porterà i giovani/adolescenti coinvolti a toccare varie tappe di crescita culturale e soprattutto personale attraverso le attività di volontariato ambientale. Si tratta di un cammino che prevede e comprende l ispirazione e la crescita di alcuni valori nei partecipanti, soprattutto il legame con il proprio territorio, nonché la formazione in ambito naturalistico (riconoscimento e censimento degli animali e delle piante, organizzazione delle visite guidate, organizzazione e gestione di eventi natura, gestione ordinaria della Riserva, ecc.) con lo scopo di creare un gruppo di volontari preparati e responsabili nei confronti dell ambiente e delle altre persone e di gettare le basi formative per un eventuale futuro percorso professionale legato all ambiente (guide naturalisticoambientali, eco-turismo, pesca sostenibile, ecc.). Gli incontri dei giovani/adolescenti si terranno presso una o più sedi indicate dai Comuni e presso la Riserva regionale di interesse locale di Ca Roman, istituita dalla Provincia di Venezia e gestita in collaborazione con il Comune di Venezia e LIPU. Nella/nelle sede/sedi indicate dai comuni le attività consisteranno in: un corso di formazione sulle caratteristiche ambientali e storiche del proprio territorio e sull animazione naturalistica, che potranno poi applicare e sperimentare concretamente e che permetterà loro di familiarizzare con i concetti di sostenibilità, biodiversità e coscienza ambientale; un corso di birdwatching, corsi introduttivi alle tecniche scientifiche di studio e monitoraggio della vegetazione e della fauna locale, un corso di fotografia e post-produzione, con nozioni di Photoshop e programmi similari, introduzione all uso del PowerPoint per la comunicazione naturalistica, ecc..

2 Presso la Riserva le attività consisteranno in: educazione ambientale e accoglienza/sensibilizzazione dei visitatori, assistenza durante la didattica e le visite guidate, collaborazione ad un progetto di conservazione della popolazione nidificante di fratino e del monitoraggio eco-etologico collegato, birdwatching e censimenti dell avifauna, gestione e manutenzione degli spazi fruibili, valorizzazione e promozione del territorio. Il percorso prevede una prima fase con attività che aiuteranno i giovani partecipanti a conoscersi e a prendere familiarità con l ambiente. In seguito il progetto si sviluppa in altre fasi con attività di team building e di lavoro pratico nella Riserva, portando i ragazzi ad assumersi maggiori responsabilità fino a rendersi autonomi per alcuni compiti. Di pari passo, durante questo percorso i giovani/adolescenti verranno formati anche dal punto di vista naturalistico e comunicativo, imparando a riconoscere, leggere, valorizzare e raccontare il proprio territorio. I giovani partecipanti testimonieranno tutto il loro percorso filmando, fotografando e raccontando i momenti più significativi del progetto attraverso molteplici supporti. FINALITÀ GENERALE Ispirare e far crescere il valore di rispetto di ciò che è altro da sè e il legame con il proprio territorio nei giovani/adolescenti attraverso l esperienza continua e di gruppo di volontariato ambientale. OBIETTIVI SPECIFICI Individuare e creare, attraverso attività promozionali, un gruppo di giovani/adolescenti (11-14 anni) che partecipino al progetto nel Comune di Venezia e in quello di Chioggia. Formare un gruppo di giovani/adolescenti (11-14 anni) in grado di relazionarsi tra loro e lavorare in gruppo. Formare un gruppo di giovani/adolescenti (11-14 anni) in grado di prendersi la responsabilità di eseguire lavori in natura in maniera autonoma. Fornire conoscenze al gruppo di giovani/adolescenti (11-14 anni) di tipo naturalistico e ambientale relativo al proprio territorio, nonché sui mezzi utilizzabili per la promozione

3 delle stesse. Fornire conoscenze ed esperienze pratiche al gruppo di giovani/adolescenti (11-14 anni) sulle attività di animazione naturalistica, di gestione di un area naturale per il pubblico e sul concetto di sostenibilità in modo da poterle utilizzare nel loro futuro professionale. Formare un gruppo di giovani/adolescenti (11-14 anni) che vorranno continuare le attività di volontariato ambientale e il percorso di crescita sostenibile iniziato come gruppo anche dopo il termine del progetto, coinvolgendo altri coetanei alla scoperta del proprio territorio. Far documentare e stimolare la riflessione del gruppo di giovani/adolescenti (11-14 anni) sul percorso formativo svolto. DESTINATARI DEL PROGETTO: N giovani di fascia di età tra gli 11 e i 14 anni del Comune di Venezia e di quello di Chioggia sono i destinatari diretti del progetto. Nel caso in cui le domande di adesione fossero in soprannumero rispetto al numero massimo di partecipanti previsti, i ragazzi destinatari dell intervento saranno scelti valutando situazioni di disagio, povertà, rischio esclusione, ecc.. DURATA DEL PROGETTO 4 (5 max) mesi: il progetto potrà partire in qualsiasi momento, ogni sabato pomeriggio. METODOLOGIA Il volontariato ambientale in natura è una metodologia di formazione nuova, incentrata sul lavoro individuale e di gruppo all aperto, con il coinvolgimento fisico, cognitivo ed emotivo dei partecipanti. Si basa sulla convinzione che il modo più efficace di apprendere nuovi comportamenti sia quella di sperimentarli direttamente. L educazione attraverso il volontariato in natura è fornita attraverso una serie di attività e

4 sequenze, progettate in modo da raggiungere l obiettivo prefissato: Relazione individuo-gruppo: attività ispirate a sottolineare la connessione tra il comportamento del singolo e l ottenimento degli obiettivi di gruppo; Fiducia: l importanza del gruppo come requisito base per un miglioramento personale. Le attività di volontariato ambientale finalizzate alla gestione ecosistemica del territorio, così come l introduzione alla formazione tecnico-scientifica (corsi su flora e fauna) consentono di sviluppare un bagaglio di conoscenze specifiche che non trova attualmente riscontro nei programmi scolastici ordinari. Tale bagaglio può consolidare nei ragazzi un attitudine (o una passione) che potrebbe in futuro sfociare in una precisa scelta di indirizzo di studi oppure in un attività lavorativa di carattere ambientale o eco-turistica, considerando il particolare contesto territoriale (Laguna di Venezia, costa alto-adriatica). I contenuti offerti nelle attività di comunicazione e media permettono di sviluppare e incanalare la creatività dei partecipanti. Le attività proposte possono essere applicate a contesti personali e professionali, considerando che la familiarizzazione e l uso professionale di supporti multimediali costituiscono sempre più un valore aggiunto nel mondo lavorativo. Una corretta impostazione dell uso dei media, inoltre, permette di approcciarsi al web in modo più consapevole e serio, fornendo una valida alternativa al dilagare di contenuti non costruttivi e potenzialmente pericolosi. Progetti di questo tipo, che non sono presenti nelle aree selezionate, rispondono all esigenza di avere a disposizione luoghi sicuri dove permettere ai ragazzi di trascorrere il tempo libero, fornendo loro degli spunti formativi dal punto di vista personale e sociale. Inoltre, emerge la necessità dello sviluppo di un volontariato strutturato e di cittadini consapevoli che, attraverso un apposita formazione, consenta l acquisizione di strumenti specialistici utili a sviluppare future figure professionali e a favorire l inserimento nel mondo del lavoro nel campo ambientale e della protezione della natura.

5 COERENZA CON GLI OBIETTIVI Uno dei problemi principali della società moderna nei confronti dei giovani è la scarsità, al di fuori del contesto scolastico, di stimoli formativi attraverso i quali non solo imparino dei valori positivi, ma soprattutto possano mettere in pratica le loro qualità. La società attuale non permette ai ragazzi neanche di avere degli spazi propri dove incontrarsi, coltivare interessi diversi, scoprire e seguire nuove passioni. Questa mancanza sfocia spesso in comportamenti scorretti, non solo verso la natura, verso cui nasce il rifiuto o l indifferenza, ma anche verso la società, ad esempio con comportamenti di bullismo e violenza verso i più deboli. Il percorso del progetto prevede l ispirazione e la crescita di alcuni valori nei ragazzi, in particolare lo sviluppo del legame con il proprio territorio e l assunzione di responsabilità verso quest ultimo. Il progetto permette appunto la trasmissione di nozioni naturalistiche (censimento degli animali e delle piante, organizzazione delle visite guidate, gestione attiva del territorio per favorire la conservazione delle specie animali e vegetali più minacciate, ecc.) e di vario genere, con lo scopo di creare un gruppo di volontari preparati e responsabili nei confronti dell ambiente e delle altre persone. La metodologia utilizzata in questo progetto si ispira alla filosofia dell Outward Bound, programma ispirato dall insegnante tedesco Kurt Hahn, basato sulla convinzione che attraverso la creazione di intense esperienze di vita, la stima personale dei giovani e la capacità di fronteggiare le sfida della vita aumenti. Il concetto pedagogico dell Outward Bound è quello dell apprendimento esperienziale, ossia il ragazzo costruisce la conoscenza, acquisisce abilità e valori che utilizzerà per tutta la vita dall esperienza diretta, in questo caso dall esperienza diretta in natura. Perché queste attività diventino quindi vere esperienze, il progetto prevede che i ragazzi, guidati dai coordinatori del progetto, riflettano in maniera critica per dedurne utili insegnamenti e assimilarne i risultati tramite un cambiamento nella comprensione delle cose o nei comportamenti. La procedura di trasferire l attenzione dei ragazzi dall esperienza strutturata (le singole attività in natura) alle situazioni nella vita quotidiana dei ragazzi, rende l apprendimento esperienziale pratico e pieno di significato (ad es.: Che cosa ho imparato da questa esperienza e che cosa ne farò? ). Un elemento fondamentale della metodologia del volontariato ambientale in natura è la sfida per scelta (challange by choice) che stabilisce che i ragazzi partecipanti al progetto abbiano la possibilità di scegliere a quale livello di coinvolgimento intendono

6 partecipare rispetto a ciascuna attività. Quando un ragazzo decide di non partecipare attivamente, questa scelta deve essere accettata; a questo ragazzo verrà chiesto di trovare una sua personale modalità di partecipazione che aggiunga valore all esperienza di gruppo. Fondamentale è il ruolo dei coordinatori del progetto che inciteranno e sosterranno i ragazzi a raggiungere le proprie potenzialità e a riflettere su come trasferire l esperienza fatta in natura in valori e abilità da applicare nella vita di tutti i giorni. RISULTATI ATTESI Aiutare altre realtà presenti sul territorio nazionale che si occupano di giovani e volontariato ambientale. Il 70% dei giovani di età coinvolti nel progetto arriveranno al termine del percorso di volontariato previsto. Il 70% dei giovani di età coinvolti nel progetto, che avranno terminato il percorso di volontariato previsto, mostreranno interesse e volontà di proseguire l attività di volontariato e di coinvolgere altri coetanei nel percorso. Il 60% dei giovani di età coinvolti nel progetto incrementeranno la capacità di relazionarsi con il gruppo al termine del percorso di volontariato previsto. Il 50% dei giovani di età coinvolti nel progetto di volontariato saranno in grado di svolgere almeno un attività di lavoro nella Riserva autonomamente. Il 60% dei giovani di età coinvolti nel progetto di volontariato saranno in grado di svolgere almeno un attività di animazione naturalistica. Il 60% dei giovani di età coinvolti nel progetto di volontariato saranno in grado di leggere il proprio contesto territoriale dal punto di vista ambientale. Il 70% dei giovani di età coinvolti nel progetto di volontariato saranno in grado di testimoniare tramite testi, filmati, fotografie il loro percorso di lavoro per creare una presentazione in PowerPoint. L 80% dei giovani di età coinvolti nel progetto, che avranno terminato il percorso di volontariato previsto, sarà in grado di utilizzare la tecnologia e i media utilizzati durante l anno in modo professionale e creativo.

7 PROGRAMMAZIONE DESCRITTIVA Obiettivo specifico Individuare e creare, attraverso attività promozionali, un gruppo di giovani/adolescenti (11-14 anni) che partecipino al progetto Formare un gruppo di giovani/adolescenti che sappiano relazionarsi tra loro e lavorare in gruppo. Formare un gruppo di giovani/adolescenti in grado di prendersi la responsabilità di eseguire lavori sul campo in maniera autonoma Attività Affissione locandina nelle scuole, biblioteche, municipi, parrocchie etc.; Diffusione depliant in luoghi pubblici di aggregazione; Diffusione comunicati sul progetto attraverso i media locali; Invio di comunicati tramite mailing list; Diffusione tramite altre realtà coinvolte in rete. Giochi e attività rompighiaccio e di conoscenza; Attività di team building; Esercitazioni e giochi sulla comunicazione; Attività di debriefing seguiti da un operatore che fungerà da leader del gruppo (coordinatori del progetto) e da un eventuale facilitatore (figura da individuare a seconda delle attività di dettaglio). Costruzione e controllo delle mangiatoie e dei nidi artificiali di uccelli e pipistrelli (batbox); Censimenti di flora e fauna; Attività sperimentale di conservazione del fratino e relativo monitoraggio ecoetologico; Organizzazione e svolgimento di visite guidate nella Riserva; Organizzazione di giochi e attività didattiche; Attività di gestione del territorio connesse alla conservazione (realizzazione ed apposizione di cartellonistiche e altre opere di sensibilizzazione, controllo specie aliene

8 Fornire conoscenze al gruppo di giovani/adolescenti di tipo naturalistico e ambientale sul proprio territorio. Fornire conoscenze ed esperienze pratiche al gruppo di giovani/adolescenti sulle attività di animazione naturalistica e di gestione di un area naturale per il pubblico in modo da poterle utilizzare nel loro futuro professionale. Formare un gruppo di giovani/adolescenti che vorranno continuare le attività di volontariato ambientale come gruppo anche dopo il termine del progetto e che coinvolgeranno altri coetanei alla scoperta del proprio territorio. Far documentare e riflettere il gruppo di partecipanti sul invasive); Ideazione di materiali di supporto alle attività didattiche per le scolaresche in visita in Riserva. Svolgimento di un corso di birdwatching; Svolgimento di un corso introduttivo alle tecniche scientifiche di studio e monitoraggio della vegetazione; Svolgimento di un corso introduttivo alle tecniche scientifiche di studio e monitoraggio degli uccelli; Svolgimento di un corso introduttivo alle tecniche scientifiche di studio e monitoraggio dei pipistrelli; Svolgimento di un corso introduttivo alle tecniche scientifiche di studio e monitoraggio dei rettili. Svolgimento di un corso di formazione sulla gestione pratica di un area naturale usufruibile dal pubblico; Formazione sulla creazione di una presentazione in PowerPoint e sulla stesura dei testi adatti a raccontare le proprie esperienze; Formazione fotografica di base e introduzione alla fotografia naturalistica. Attività di lavoro nella Riserva seguiti dai volontari LIPU con più esperienza, scambio di esperienze con i volontari, partecipazione ad attività di volontariato della Riserva. Realizzazione di un cd documentativo realizzato dai ragazzi partecipanti.

9 percorso formativo svolto. Cogliere i frutti del percorso svolto dal gruppo di partecipanti Aiutare altre realtà sul territorio che si occupano di giovani e volontariato ambientale. Realizzazione di un diario multimediale gestito dai ragazzi riportante racconti ed esperienze sulle attività trattate, per fornire un utile memoria storica del progetto. Organizzazione di una conferenza stampa di presentazione del cd con la presenza dei ragazzi partecipanti. Referenti Michele Pegorer (Responsabile Riserva) Cell.: Giorgia Tiozzo (Responsabile Educazione Ambientale) Cell.:

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