L esperienza degli ospedali: la Regione Piemonte Roma 25 giugno 2008

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1 QuickTime e un decompressore TIFF (Non compresso) sono necessari per visualizzare quest'immagine. L esperienza degli ospedali: la Regione Piemonte Roma 25 giugno 2008 QuickTime e un decompressore TIFF (Non compresso) sono necessari per visualizzare quest'immagine. Carla M.Zotti Dip. Sanità Pubblica e Microbiologia Università di Torino

2 PROGETTO INF-OSS Prevenzione e controllo delle Progetto INF-OSS E essenziale una azione mirata a coordinare ed armonizzare le misure di controllo, attraverso la definizione di Linee Guida e programmi formativi Obiettivi: Predisposizione e condivisione di documenti su.. Linee Guida

3 PROGETTO INF-OSS Prevenzione e controllo delle Progetto INF-OSS: organizzazione Ministero della Salute - CCM Regione Emilia-Romagna Coordinamento Regione Piemonte Gruppo di lavoro Linee Guida Università di Torino SeREMI (Asl AL) Emilia Romagna Toscana Puglia Marche Valle d Aosta

4 PROGETTO INF-OSS Prevenzione e controllo delle OBIETTIVI DEL DOCUMENTO Individuare le misure di prevenzione e controllo delle ICA, sostenute da evidenze scientifiche forti, relative a temi di prevenzione di carattere generale, comuni a diversi ambiti assistenziali.

5 PROGETTO INF-OSS Prevenzione e controllo delle OBIETTIVI SECONDARI Fornire agli amministratori ed ai responsabili dei programmi di controllo delle ICA un riferimento autorevole sulle misure e pratiche assistenziali, che dovrebbero rappresentare un obiettivo irrinunciabile dei programmi di intervento. Rendere disponibili standard di riferimento per la valutazione dei programmi di controllo, a livello di azienda o di singola unità operativa.

6 PROGETTO INF-OSS Prevenzione e controllo delle AREE DI INTERESSE 1. Misure di carattere generale 2. Igiene delle mani 3. Precauzioni standard e misure di isolamento 4. Prevenzione delle infezioni correlate a cateterismo urinario 5. Prevenzione delle infezioni correlate a cateterismo vascolare 6. Prevenzione delle infezioni del sito chirurgico 7. Prevenzione delle polmoniti batteriche correlate a procedure invasive

7 PROGETTO INF-OSS Prevenzione e controllo delle ARCO TEMPORALE E FONTI DEI DATI E stata selezionata la letteratura pertinente pubblicata nell arco temporale A fine 2007 è stato fatto un ulteriore aggiornamento mirato a includere anche le linee guida pubblicate nel Per ciascuna area tematica sono stati interrogati i seguenti database di riferimenti bibliografici: MEDLINE, EMBASE, CINHAL, COCHRANE LIBRARY.

8 PROGETTO INF-OSS Prevenzione e controllo delle ARCO TEMPORALE E FONTI DEI DATI I documenti identificati attraverso le diverse fonti bibliografiche sopra citate sono stati esaminati (Titolo e abstract) e sono stati selezionati i documenti che consistevano in linee guida. Questi sono stati reperiti ed esaminati integralmente e sono stati ulteriormente selezionati solo quelli che prevedevano una gradazione delle raccomandazioni, sulla base del livello delle evidenze scientifiche disponibili.

9 PROGETTO INF-OSS Prevenzione e controllo delle ARCO TEMPORALE E FONTI DEI DATI Sono stati esplorati i siti web in cui sono reperibili Linee Guida; sono stati inclusi sia siti web di carattere generale, che siti web dedicati al tema delle infezioni correlate all assistenza Sono stati selezionati solo i documenti che prevedevano una gradazione delle raccomandazioni, sulla base del livello delle evidenze scientifiche disponibili.

10 PROGETTO INF-OSS Prevenzione e controllo delle Consultazione Cochrane Library E stato consultato il sito della Cochrane Library per argomenti (Cochrane review by topic) per aggiornare, quando necessario, singole raccomandazioni alla luce delle revisioni sistematiche recenti disponibili. Sono state consultate 15 revisioni.

11 PROGETTO INF-OSS Prevenzione e controllo delle DOCUMENTI IDENTIFICATI Area tematica Misure generali Precauzioni e misure di isolamento Igiene delle mani Infez. urinarie correlate a cateterismo vescicale Infezioni correlate a CV Infezioni sito chirurgico Polmoniti correlate a procedure invasive Linee Guida, Consensus Conference e Best Practices con grading Altri documenti senza grading 11 (3 leggi) 2 (2 leggi) // 8 3 // 1 Revisioni Cochrane // // // //

12 PROGETTO INF-OSS Prevenzione e controllo delle

13 Le linee guida adottano sistemi di grading tra loro molto diversi.. PROGETTO INF-OSS Prevenzione e controllo delle

14 PROGETTO INF-OSS Prevenzione e controllo delle Sono state considerate raccomandazioni forti, tutte quelle raccomandazioni che venivano classificate dalla linea guida come raccomandazione forte Se la classificazione delle raccomandazioni era basata solo sul livello di evidenze scientifiche, sono state incluse quelle con evidenze scientifiche di grado elevato (studi sperimentali, clinici o epidemiologici ben condotti, quali metanalisi, revisioni sistematiche, RCTs o studi quasi-sperimentali) oppure quelle indicate come Good Practice Point nell ambito di linee guida con un punteggio Agree di grado elevato. Nota bene: Numerose pratiche assistenziali sono state introdotte nell uso in epoche nelle quali non erano diffusi studi epidemiologici ben condotti ed allo stato attuale sarebbe impossibile condurre studi sperimentali mirati.

15 PROGETTO INF-OSS Prevenzione e controllo delle FONTI DI FINANZIAMENTO E CONFLITTO DI INTERESSE Il finanziamento è stato fornito dal Centro per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (CCM) del Ministero della Salute, nell ambito del Progetto Prevenzione e Controllo delle Infezioni nelle organizzazioni sanitarie e socio-sanitarie Progetto INF-OSS Non sussistono conflitti di interesse.

16 PROGETTO INF-OSS Prevenzione e controllo delle Prima sinossi RACCOMANDAZIONI - SSI PREOPERATORIE Preparazione del pz Prima di interventi in elezione, quando possibile, identificare e trattare tutte le infezioni non localizzate al sito chirurgico e rimandare le operazioni elettive in quei pazienti con infezioni sino a che l'infezione non è risolta. Se l'intervento contribuisce parzialmente o totalmente al trattamento di questa infezione essa deve essere preceduta dall'istituzione di una antibiotico-terapia, salvo che questo intervento abbia uno scopo di diagnosi microbiologica. Se il paziente proviene da una struttura o da un reparto con forte prevalenza di BMR, è raccomandato lo screening allo scopo di individuare lo stato di portatore di questi batteri (questa procedura prima di effettuare un intervento di chirurgia in elezione, consente un adattamento dell'antibiotico-profilassi) Non praticare la tricotomia nel preoperatorio, a meno che i peli in corrispondenza o attorno al sito chirurgico interferiscano con l'intervento. Se si effettua la tricotomia, praticarla il giorno dell'intervento, preferibilmente con clipper. Non effettuare la tricotomia con rasoio il giorno prima dell'intervento. CDC ('99) IA. IA SFHH ('04) A2 A2 A3 B1 E PNLG ('03)

17 PROGETTO INF-OSS Prevenzione e controllo delle Seconda Sinossi Misure preoperatorie Preparazione del paziente 1. Prima di interventi in elezione, quando possibile, identificare e trattare tutte le infezioni non localizzate al sito chirurgico e rinviare tutti gli interventi elettivi in pazienti infetti sino a che l'infezione non si sia risolta. (CDC 1999, IA; SFHH 2004 A2 ) 2. Se l'intervento contribuisce parzialmente o totalmente al trattamento della infezione, esso deve essere preceduto da terapia antibiotica, tranne quando l intervento ha lo scopo di diagnosi microbiologica (SFHH 2004, A2) 3. Se il paziente proviene da una struttura o da un reparto con forte prevalenza di batteri multiresistenti, è raccomandato lo screening allo scopo di individuare lo stato di portatore di questi batteri (SFHH 2004, A3) 4. Non praticare la tricotomia nel preoperatorio, a meno che i peli, in corrispondenza o attorno al sito chirurgico, interferiscano con l'intervento. 5. Se si effettua la tricotomia, praticarla il giorno dell'intervento, preferibilmente con clipper (CDC 1999, IA; SFHH 2004, B1). Non effettuare la tricotomia con rasoio il giorno prima dell'intervento (SFHH 2004, E).

18 Format del documento Obiettivi e Metodologia adottata Raccomandazioni Come implementare le raccomandazioni Come monitorare l adesione: gli indicatori Bibliografia e Allegati PROGETTO INF-OSS Prevenzione e controllo delle

19 .diffusione del documento PROGETTO INF-OSS Prevenzione e controllo delle

20 LOTTA CONTRO LE INFEZIONI NOSOCOMIALI Circolare Ministeriale 52/1985 ( ) L AZIONE DI CONTROLLO LA FORMAZIONE IL COORDINAMENTO

21 LA FORMAZIONE I governi regionali della sanità devono promuovere dei corsi di specializzazione per il personale infermieristico Dal 1987 al 1996 gli Ospedali e la Regione Piemonte hanno sostenuto economicamente 9 corsi di formazione per Infermieri incaricati del controllo delle I.N

22 CIRC. REGIONALE 97234/48 (27/11/1997): indicazioni per l attuazione di programmi di sorveglianza e controllo delle I.O. nella Regione Piemonte La Circolare Regionale definiva gli standard e i criteri di valutazione per verificare la realizzazione degli obiettivi di attività da parte dei DG Costituzione e attivazione del C.I.O. e l elaborazione delle strategie Realizzazione e verifica dei programmi di sorveglianza e controllo Formazione culturale e tecnica del personale

23 Circolare 1250/6 febbraio 2001: Assessorato Sanità Regione Piemonte Requisiti di minima per la prevenzione del rischio infettivo nelle strutture ospedaliere della Regione Piemonte.

24 Circolare 1250/6 febbraio 2001: 11 Standard (struttura, organizzazione, risorse, sorveglianza, controllo, formazione) Sono definite le responsabilità della Direzione, dei Dipartimenti e servizi nella gestione dei problemi di prevenzione del rischio infettivo nelle strutture sanitarie. Le misure preventive del rischio infettivo nelle strutture sanitarie sono gestite da strutture qualificate che elaborano, coordinano, attuano e valutano le attività annualmente previste. Esiste un programma annuale di attività che interessa tutta l azienda con obiettivi definiti E presente un rapporto annuale circa le attività svolte, trasmesso alla direzione della struttura sanitaria e sottoposto a verifiche da parte dell Assessorato alla Sanità L Unità per la prevenzione del rischio infettivo ed il CIO hanno sufficienti risorse assegnate

25 Le aziende ogni anno implementano attività di sorveglianza, controllo e formazione verificabili e verificate. Partecipano a programmi regionali di sorveglianza (ISC, VAP, sepsi, incidenti occupazionali ) e a valutazioni di interventi di controllo (Clean care, MAP, audit su applicazione di misure..); l offerta formativa regionale è mirata a specifiche attività.

26 Per l anno 2008 l attività sarà valutata mediante 18 indicatori (modello ICALIN) specifici per misurare: Esistenza di struttura, risorse, organizzazione (CIO, ICI, programma con obiettivi ai Dipartimenti) Attività di sorveglianza (tassi di incidenza in chirurgia, terapia intensiva.) Attività di controllo (implementazione di audit) Attività di formazione mirata.

27 Anno 2008: avvio di approccio gestionale globale alla sicurezza = integrazione delle attività di: Unità di gestione del Rischio Clinico Unità Prevenzione del Rischio Infettivo Controllo del Rischio Occupazionale

28 Sorveglianza e Controllo delle ISC Incident Reporting Informazione all utenza Misure di Protezione per il personale SICUREZZA IN CHIRURGIA

29 Applicazione delle misure di isolamento dei pazienti Incident Reporting Uso di DPI e vaccinazioni degli operatori ISOLAMENTO INFETTIVO

30 . Si può fare. Si deve fare

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