I derivati «tossici» della Regione Veneto Jacopo Berti

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1 I derivati «tossici» della Regione Veneto Jacopo Berti

2 I mutui originari Nel marzo 2006 la Regione Veneto, aveva debiti con le banche per oltre un miliardo di euro; tra gli altri, aveva due prestiti obbligazionari: euro di debito residuo con Banca Intesa Spa euro di debito residuo con DePfa Bank Plc Entrambi i mutui avevano un tasso variabile, indicizzati al tasso Euribor a 6 mesi. Nel marzo 2006 il tasso Euribor a 6 mesi era circa il 2,75%

3 Il rischio di crescita dei tassi Nel marzo 2006 l Euribor a 6 mesi era visto in crescita da parte degli analisti. Se, come abbiamo visto, la Regione aveva deciso di indebitarsi con un tasso variabile, la prospettiva di crescita dei tassi avrebbe significato un impatto negativo sugli interessi pagati alle banche. In poche parole, la Regione Veneto, al crescere dei tassi, avrebbe pagato rate più care.

4 La copertura del rischio Per «coprirsi» dal rischio di un aumento dei tassi, lo strumento classico è l attivazione di un opzione CAP. Le opzioni Cap sui tassi di interesse in sostanza garantiscono al cliente di acquisire, a fronte del pagamento di un premio, il diritto di incassare la differenza (se positiva) tra il parametro di riferimento (es. Euribor 6 mesi) ed un livello di tasso prefissato (strike del Cap). In parole ancora più semplici è un assicurazione che si stipula, per effetto della quale, se i tassi superano una certa soglia, gli interessi legati a quell extra soglia vengono pagati dalla controparte.

5 La copertura del rischio Quota di interessi rimborsati dal CAP Strike del CAP Andamento ipotetico del tasso

6 La copertura del rischio

7 La copertura del rischio Quindi acquistando una opzione CAP, si compra un assicurazione che, nel caso di crescita oltre una certa soglia, non si pagano extra interessi. Il contratto si può sintetizzare così: Regione Veneto paga X oggi, e si assicura che pagherà un tasso variabile, per tutta la durata del mutuo, con un «tetto» del tasso fissato al Y%. Se l Euribor a 6 mesi nel corso del mutuo supererà il «tetto» dell Y%, la Regione Veneto per quelle rate pagherà comunque solo l Y%.

8 L interest rate collar La Regione Veneto ha deciso di adottare una strategia più complicata. Per ciascuno dei due mutui ha stipulato un «interest rate COLLAR». Il collar è uno strumento finanziario più complesso rispetto a quanto visto prima: al «tetto» massimo sugli interessi pagati, costituito dal Cap, abbina un «pavimento», che è costituito da un altro strumento finanziario derivato, che si chiama (con poca fantasia) «floor».

9 L interest rate collar In pratica, nel caso dell interest rate collar si fissano due tassi: A (tasso «floor») e B (tasso «cap») Se l Euribor a 6 mesi resta compreso tra A e B, la Regione Veneto paga interessi per un tasso pari proprio all Euribor a 6 mesi Se l Euribor a 6 mesi cresce fino a superare il valore B (tasso «cap»), la Regione Veneto paga interessi per un tasso pari a B (nel senso che paga tutto l Euribor ma contestualmente riceve dalla banca la differenza dal valore dell Euribor a B) Se l Euribor a 6 mesi diminuisce fino a scendere al disotto del valore A (tasso «floor»), la Regione Veneto paga interessi per un tasso pari a A (nel senso che paga l Euribor ma contestualmente paga alla banca anche la differenza da A al valore dell Euribor)

10 L interest rate collar Strike del Floor EXTRA interessi pagati a causa del Floor

11 L interest rate collar

12 L interest rate collar Fissati dunque i due valori dei tassi, «floor» e «cap», in parole povere, la Regione Veneto è sicura di non pagare MAI più del Cap e di non pagare MAI meno del Floor. Ma se è logico che la Regione Veneto si assicuri di non pagare mai più del Cap, riparandosi dagli effetti malevoli di un ipotetico rialzo dei tassi, perché la stessa Regione Veneto assicura al contempo alla banca che non beneficerà mai, oltre una certa soglia, di eventuali ribassi dei tassi?

13 L interest rate collar Ad esempio a marzo 2006, nel caso del mutuo con Banca Intesa, in un momento con l Euribor al 2,75% ha senso fissare (oltre al Cap al 5,48%) un floor che cresce nel tempo, e parte dal 3.2% di fine 2006 fino ad assestarsi al 4,10% a partire dal 2011 fino al 2036?

14 L interest rate collar

15 L interest rate collar L unica risposta possibile circa il perché la Regione Veneto ha stipulato un collar è la seguente: Per risparmiare il costo del Cap, ossia il «premio» dell assicurazione sul fatto che i tassi non salissero oltra una certa soglia.

16 Il valore dei due Collar Per fissare un Cap, il cliente paga un prezzo per assicurarsi che, al crescere dei tassi, non pagherà oltre il tasso Cap. Per fissare un Floor, la banca paga un prezzo per assicurarsi che, al diminuire dei tassi, il cliente comunque pagherà quanto meno il tasso Floor. Come si calcola questo prezzo?

17 Il valore dei due Collar Si utilizza normalmente il modello di Black, che è uno standard per questo tipo di valutazioni e largamente usato da banche e società di investimento. Uno dei vantaggi di questo modello, oltre alla sua larga diffusione, e la possibilità di ottenere una valutazione utilizzando una formula chiusa senza l'ausilio di simulazioni basandosi esclusivamente sui dati forniti da Bloomberg.

18 Il valore dei due Collar nel 2006 Contratto con DEPFA BANK Nozionale: euro Tasso CAP 5.35% Tassi FLOOR Compresi fra il 2.90% e il 4.08% Tasso variabile di riferimento: EURIBOR 6 MESI Valore di mercato Cap ,36 (deve pagarlo la Regione) Valore di mercato Floor ,88 (deve pagarlo la banca)

19 Il valore dei due Collar nel 2006 Contratto con BANCA INTESA Nozionale: euro Tasso CAP 5.48% Tassi FLOOR Compresi fra il 3.2% e il 4.1% Tasso variabile di riferimento: EURIBOR 6 MESI Valore di mercato Cap ,08 (deve pagarlo la Regione) Valore di mercato Floor ,37 (deve pagarlo la banca)

20 Cosa è successo nella realtà I due collar sono stati chiusi alla pari, senza scambio di denaro, da una parte o dall altra. Si sono messi sui due piatti della bilancia rispettivamente: 1. Le due opzioni Cap, che valevano globalmente ,44 euro (che come detto, avrebbe dovuto pagare la Regione alle banche) 2. Le due opzioni Floor, che valevano globalmente ,25 euro (che come detto, avrebbero dovuto pagare le banche alla Regione)

21 Cosa è successo nella realtà Si è quindi rinunciato, firmando quel contratto ad incassare SUBITO oltre 3 milioni di euro. Dalle carte che abbiamo consultato, la Regione mentre firmava quei contratti nemmeno sapeva quanto valevano le opzioni cap e floor che stava sottoscrivendo

22 Ma aveva senso questa strategia? Esiste un modello di calcolo che basandosi su un numero enorme di scenari possibili, dà le probabilità che un derivato possa portare un dannò anziché un beneficio a colui che lo stipula. È il modello unifattoriale di Hull e White, largamente utilizzato dalle banche d affari.

23 Ma aveva senso questa strategia? Per il contratto con DePfa Bank, alla data di stipula, le probabilità di esito dannoso risultavano essere del 62,72%. Per il contratto con Banca Intesa, alla data di stipula, le probabilità di esito dannoso risultavano essere del 65,95%. Alla luce delle carte che abbiamo analizzato, la Regione Veneto non era nemmeno a conoscenza delle probabilità di esito negativo dei contratti che stava per sottoscrivere. La Regione Veneto, per le statistiche si appoggiò ad uno studio che utilizzò un suo software proprietario per fare le valutazioni, e non metodologie diffuse in ambito bancario.

24 Quanto c è costato fino ad ora? Senza il collar stipulato con DePfa Bank su quel mutuo avremmo pagato circa 30,5 milioni di euro di interessi, ad oggi. Grazie al collar abbiamo pagato oltre 64 milioni di euro di interessi ad oggi. La differenza è di oltre 33 milioni di euro, ad oggi.

25 Quanto c è costato fino ad ora? Senza il collar stipulato con Banca Intesa, invece, su quel mutuo avremmo pagato poco meno di 20 milioni di euro di interessi, ad oggi. Grazie al collar abbiamo pagato quasi 44 milioni di euro di interessi ad oggi. La differenza è di oltre 23,5 milioni di euro, ad oggi.

26 Quanto c è costato fino ad ora? Sommando i due collar abbiamo pagato in questi 9 anni oltre 107 milioni di euro di interessi, invece di 50 milioni.

27 Quanto ci costerà nel futuro? I due collar hanno rispettivamente validità fino al 2026 (DePfa Bank) e fino al 2036 (Banca Intesa). Da una proiezione «ottimistica» i due collar, cumulativamente ci costeranno globalmente almeno altri 85 milioni di euro di interessi che non avremmo pagato se non avessimo stipultato tali contratti.

28 Fu la scelta giusta? Abbiamo visto che la Regione Veneto: Scelse di sottoscrivere due Collar invece che due comuni contratti Cap (che le sarebbero costati complessivamente circa 11,5 milioni di euro) Non analizzò le proiezioni statistiche, che davano una probabilità di esito NEGATIVO per entrambi i collar superiore al 60%. Non sapendo quanto valevano i due contratti, non pretese di ottenere oltre 3 milioni di euro che le sarebbero spettati La strategia di copertura con i Collar le è costata ad oggi oltre 57 milioni di euro in 9 anni Nei prossimi 20 anni i Collar ci costeranno ALMENO altri 85 milioni di euro.

29 Fu la scelta giusta? Nessuno, né la maggioranza, né l opposizione con le sue sterili interrogazioni, ha mai portato alla luce questi numeri scandalosi. Interrogato in data 2/12/2015 in commissione con una domanda specifica, il funzionario dott. Trapani alla domanda «lei è convinto che quella fu la scelta giusta per la Regione Veneto, per coprirsi dai rischi di rialzo dei tassi?» ha risposto: «SI»

30 Fu la scelta giusta? Noi come Movimento 5 Stelle chiediamo se sia il caso di fare causa alle due banche per «circonvenzione di incapace»

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