UNIVERSITA' DEGLI STUDI

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1 UNIVERSITA' DEGLI STUDI SASSARI ALLEGATO 2B CONVENZIONE TRIENNALE PER GLI ESERCIZI LEGGE REGIONALE N. 26/1996 ART. 26 RAPPORTI TRA LA REGIONE E LE UNIVERSITA DELLA SARDEGNA PIANO DELL UNIVERSITÀ DEG LI STUDI DI SASSARI PER IL TRIENNIO NOVEMBRE 2005

2 L Università di Sassari alla luce dei risultati del confronto tra la programmazione regionale e l autonomia universitaria avviato nel quadro della legge regionale 8 luglio 1996 n. 26, che ha istituito il «Fondo globale per gli Interventi regionali per l Università» ed ha stabilito le «Norme sui rapporti tra la Regione e le Università della Sardegna», ad integrazione della convenzione del 30 novembre 2005 sottoscritta dall Assessore all Istruzione, dall Assessore alla programmazione e dai Rettori delle Università di Cagliari e di Sassari, definisce tendenzialmente con il presente documento le finalità e gli obiettivi da conseguire nel triennio 2006, 2007 e 2008, in relazione all intervento finanziario della Regione. La nuova fase di confronto prevede la definizione anche per via contrattuale di obiettivi e azioni attraverso un processo di progressiva costituzionalizzazione del rapporto, con una certificazione formale anche degli impegni che l Università di Sassari intende onorare, avviando una fase di valutazione interna che sarà seguita dall istituzione di meccanismi di premialità, per stimolare la produttività, l efficienza e l internazionalizzazione. L Università apprezza l impegno della Regione Sarda per pervenire ad una politica territoriale che sviluppi l alta formazione e la ricerca, introducendo processi di qualificazione, di razionalizzazione e di modernizzazione. a- obiettivi triennali generali La L.R. 26/96 intendeva mettere in campo risorse pubbliche aggiuntive a favore delle due Università della Sardegna, razionalizzare gli interventi e trovare un collegamento tra programmazione regionale e programmazione universitaria, favorendo una crescita dei due Atenei nel quadro degli obiettivi della programmazione regionale definiti dal Consiglio e dalla Giunta regionali, pur nel rispetto del principio costituzionale dell autonomia universitaria che segna (sono parole della precedente Convenzione) «una chiara inversione di tendenza rispetto ad una radicata politica centralistica nel settore dell istruzione superiore». L Università conferma che «lo sviluppo economico, sociale e culturale della Sardegna non può andare disgiunto dall esistenza nell Isola di un sistema universitario in grado di affrontare con efficacia ed adeguati mezzi finanziari le rilevanti questioni che si pongono sul piano della didattica e della ricerca scientifica». Si rinnova la dichiarazione d intenti delle due Università della Sardegna che nel settembre 2005 hanno concordato sulla volontà di sviluppare i rapporti tra loro, anche in modo sinergico con università e istituzioni straniere e comunitarie, con l obiettivo di garantire un alto livello di qualità delle attività di ricerca e di attrarre così risorse ulteriori rispetto alle tradizionali fondi di finanziamento del sistema universitario. L Università si impegna a consultare la Regione sui piani di programmazione didattica e sulle iniziative di gemmazione sul territorio, oltre che sull istituzione di nuovi corsi di laurea, di laurea magistrale, di specializzazione, dottorati, master.

3 Dovranno essere portati avanti i seguenti obiettivi generali: - favorire lo sviluppo di un sistema universitario integrato della Sardegna comprendendo le due Università, il mondo della formazione superiore e della ricerca, Consorzio 21, ecc. - aumentare in modo significativo il numero delle persone in possesso di laurea in Sardegna (obiettivo dichiarato dal Presidente della Giunta Regionale in occasione dell inaugurazione dell anno accademico nell Università di Sassari); - ampliare il numero delle classi dei corsi di laurea e dei corsi di laurea magistrale attivate dalle Università della Sardegna, con un arricchimento complessivo dell offerta di formazione, con l ampliamento consistente dell offerta formativa anche nelle professioni sanitarie, l incremento del numero degli immatricolati e dei laureati; - istituire sistemi di valutazione della didattica e della ricerca che siano progressivamente accompagnati da premialità e riconoscimenti pubblici a favore delle aree in espansione, che si cartatterizzino per efficienza, efficacia e produttività; - sostenere la programmazione didattica e l impegno dell Università a sottoporre a valutazione la qualità della didattica; - combattere il fenomeno degli abbandoni e della dispersione; - migliorare l attrattività delle Università sarde per gli studenti che si iscrivono ai corsi, stimolare la produttività didattica; - creare una banca dati laureati accessibile gratuitamente dalle imprese; - sostenere gli interventi per il diritto allo studio ed iniziative per gli studenti disabili; - portare avanti progetti di orientamento in entrata, in itinere ed in uscita; - sostenere la ricerca scientifica sia intrauniversitaria che interuniversitaria Fondo di Ateneo ex 60% FAR, cofinanziamenti PRIN, FIRB, cofinanziamenti per interventi regionali, ministeriali, europei a favore della ricerca, con l impegno delle Università di predisporre progressivamente sistemi di valutazione della ricerca scientifica nell ambito del CIVR e premialità specifiche; - migliorare il sistema di controllo interno per una raccolta dei dati; - adottare strumenti di programmazione e controllo; - sostenere i docenti per una migliore capacità di intercettare i fondi per la ricerca; - programmare interventi una tantum per grandi attrezzature scientifiche, per il rinnovo delle macchine agricole, per il completamento della rete informatica; - avviare interventi per semplificare l accesso ai finanziamenti europei con particolare riguardo per i Fondi strutturali europei e per l INTERREG III;

4 - avviare la nascita di un anagrafe informatizzata e condivisa della produzione scientifica e dei brevetti dei docenti delle università nonché dei ricercatori di altri enti o centri di ricerca operanti in Sardegna; - sostenere i centri di eccellenza esistenti e creare nuovi centri di eccellenza; - sostenere gli interventi a favore degli assegnisti di ricerca, del personale docente o di ricerca precario per favorire il ricambio generazionale e l ingresso di nuove energie; - cofinanziare l edilizia universitaria; - aumentare l internazionalizzazione, nel senso di capacità di attrarre studenti stranieri provenienti in particolare dai paesi mediterranei e insieme migliorare l'indice relativo all'attrazione extraregionale; - sostenere iniziative volte a migliorare la produttività, l efficienza e la qualità; - garantire il rinnovo del patrimonio bibliotecario e sostenere i Centri linguistici di Ateneo; - garantire un incisivo impegno per il sistema bibliotecario di Ateneo, in termini di investimenti edilizi, ampliamento del patrimonio, modernizzazione delle procedure di catalogazione e consultazione, qualificazione dei servizi e prolungamento dell orario di apertura notturno; - garantire un impegno per l informatizzazione dell Ateneo; - avviare il completamento delle iniziative edilizie. L Università intende incentivare la creazione di centri di eccellenza e consentire ai giovani laureati residenti in Sardegna in possesso di adeguato curriculum vitae di realizzare percorsi di alta formazione e tirocini in organismi di riconosciuto prestigio internazionale, finalizzati anche al loro successivo inserimento nel mercato del lavoro regionale. L Università intende attivare specifici interventi a favore dei beneficiari degli assegni di ricerca e del personale docente o di ricerca precario dell Università per favorire il ricambio generazionale e l ingresso di nuove energie; intende realizzare attraverso intese interistituzionali con altre Regioni e con il MIUR, iniziative comuni nell utilizzo dell ICT (Information Comunication Technology) nei processi educativi. L Università sarà disponibile a fornire un contributo per i diversi campi che sono stati così identificati dal DPEF 2006: - il settore dei musei con una nuova mappa del settore; - il sostegno alle attività culturali ed allo spettacolo; - le attività cinematografiche; - la catalogazione del patrimonio culturale della Sardegna; - la formazione nel settore dei beni culturali;

5 - l allargamento dei servizi bibliotecari e dei sistemi informativi; - il sostegno all editoria sarda; - la promozione e la salvaguardia dei valori dell identità e della tradizione; - il monitoraggio sulle iniziative volte ad estendere l attenzione per la lingua e la cultura della Sardegna; - il rapporto con il mondo della Scuola. L Università si impegnerà anche in altri settori, che pure sono tradizionalmente estranei all applicazione della legge 26/96 e che potranno godere di risorse regionali aggiuntive: - attrezzature per la ricerca sanitaria - cooperazione con i paesi in via di sviluppo (LR 19/96) - contributi per convegni dell Assessorato regionale agli AA.GG (art. 69 L.R. 2/1994); - scuola di specializzazione per insegnanti - ERASMUS e servizi agli studenti di cui alla L.R. n. 25/2002 (alla quale si attingerà anche per i voucher per gli studenti del III anno dei corsi di laurea) - il finanziamento ai consorzi di formazione per le sedi gemmate. - il fondo per i corsi di lingua e cultura sarde (legge regionale 26/97). L Università collaborerà con la Regione per la realizzazione degli obiettivi del POR Sardegna, come dal Piano coordinato della Regione per il triennio 2006, 2007, 2008, allegato 1 al convenzione del 30 novembre 2005, ribadendo che il cofinanziamento a carico dell Ateneo dovrà essere puntualmente programmato con piani economici che saranno sottoposti al Consiglio di Amministrazione, nell ambito delle effettive disponibilità di bilancio. L Università esprime l auspicio che le consistenti risorse messe in campo dalla Regione siano finalizzate ad un riequilibrio territoriale e combattano la polarizzazione degli investimenti, come per la biomedicina, per le residenze studentesche, per specifici interventi di settore a favore di singole Facoltà o centri di ricerca, per evitare fenomeni di concentrazione poco utili per lo sviluppo omogeneo del territorio. L Università prende atto dell impegno della Regione Sarda a finanziare in un prossimo futuro ulteriori residenze universitarie nella città di Sassari, sulla base di parametri regionali ancorati al numero degli studenti. L Università chiede che i corsi di laurea gemmati sul territorio continuino ad essere finanziati attraverso il fondo regionale per l Università diffusa, che è stato ridotto a 6,5 milioni di Euro per il 2006: ciò vale in particolare per i corsi di laurea di Alghero, che non hanno neppure completato il primo ciclo e che necessitano di sostegni professionali e di

6 interventi di primo impianto, che potrebbero essere progressivamente ridotti del tempo. In particolare la Facoltà di Acrhitettura (unica in Sardegna) rischia seriamente la soppressione nel caso si interrompano i finanziamenti regionali, anche se si tratta di una Facoltà che punta deecisamente verso quell eccellenza tanto cara alla più recente programmazione regionale, con risultati verificabili e pienamente misurabili innanzi tutto sul piano della didattica. b- obiettivi specifici in conformità dell art. 2 della L.R. 26/96 verso i quali indirizzare le risorse: Con gradualità nel triennio dovranno essere raggiunti dall Università di Sassari i seguenti obiettivi specifici considerati strategici dalla Regione, che verificherà d intesa con l Università la puntuale realizzazione. Tali obiettivi si individuano con flessibilità nel triennio e vanno intesi come linee tendenziali di sviluppo. Le somme indicate sono di larga massima a partire dal I anno: Valutazione e potenziamento dell attività didattica: a- spese di funzionamento dei corsi di laurea, dei corsi di laurea magistrale, dei masters, delle Scuole di specializzazione in sede, con corsi per il recupero dei debiti formativi (in particolare corsi zero) e con assunzione a tempo determinato di 11 manager didattici di Facoltà; b- spese di investimento per attrezzature, con l introduzione progressiva di forme di premialità a favore delle aree caratterizzate da maggiore efficienza, efficacia e internazionalizzazione; c- finanziamento del miglior progetto di orientamento in entrata, in itinere, in uscita; d- diritto allo studio e servizi agli studenti, con un preciso sistema di valutazione ex ante dei risultati; e- contributo a favore della Facoltà di Giurisprudenza. EURO Internazionalizzazione a- programma di Visiting Professor e Visiting Scientist (si calcolano almeno 11 soggiorni). EURO Alta formazione di ricercatori a- Dottorati di ricerca e Assegni di ricerca ed altre forme di ricercatori a tempo previste dalla legge 25 ottobre 2005 (posti di professori straordinari da coprire attraverso il conferimento di incarichi di durata triennale rinnovabili, contratti triennali per instaurare rapporti di lavoro subordinato con dottori di ricerca e specializzati ecc.), assunzione di ricercatori a tempo indeterminato EURO specificamente per Assegni di ricerca MIUR (rinnovi) e per cofinanziamento assegni, secondo una graduatoria di Ateneo

7 4. Ricerca: finanziamento di gruppi di ricerca a- approvazioni dei migliori progetti di ricerca con il Fondo di Ateneo per la ricerca intrauniversitaria ex 60% b- premio di cofinanziamento per i progetti di ricerca nazionali interuniversitari ex 40% PRIN c- premi per ricercatori universitari e per gruppi di ricerca fondamentale, industriale e precompetitiva i cui risultati siano immediatamente valorizzabili in termini scientifici e industriali EURO Sistema bibliotecario: a- acquisto di riviste scientifiche, con verifica del loro utilizzo nel tempo; b- acquisto banche dati on line, con verifica del loro utilizzo nel tempo; EURO Edilizia - Edilizia Universitaria: completamenti e manutenzioni EURO Servizi al territorio ed Università diffusa - contributo per la docenza dei Corsi gemmati (in particolare a Nuoro) EURO TOTALE Euro per il primo anno c- risultati attesi e modalità di misura dei risultati raggiunti annualmente Per la valutazione dell attività didattica e della ricerca e per l assegnazione di premialità si presenteranno progetti specifici che prevederanno l organizzazione di conferenze di Ateneo o regionali di verifica, con presentazione pubblica dei dati e dei risultati. Regione e Università annualmente dovranno sottoporre a valutazione ex post le attività svolte, al fine di definire le previste premialità come indicate nella convenzione del 30 novembre La verifica dei risultati è affidata al Comitato paritetico Regione-Università, previsto dall art. 5 della L.R. 26/96. Opererà anche la commissione per il monitoraggio delle sedi universitarie decentrate come da decreto 1379 del 30 maggio 2005 dell Assessore regionale alla P.I.

8 e- il conto economico di previsione per il triennio per l Università di Sassari relativamente alla legge 26/96 Si prevede un investimento sul fondo globale così ripartito nel triennio: Euro su un totale di Euro Euro su un totale di Euro Euro su un totale di Euro Cagliari, 30 novembre IL RETTORE Prof. Alessandro Maida

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