La competenza. 1. Il dato normativo

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "La competenza. 1. Il dato normativo"

Transcript

1 Parte I IL GIUDIZIO

2 La competenza 3 1 La competenza SOMMARIO 1. Il dato normativo. 2. La competenza per valore Le cause di risarcimento del danno prodotto dalla circolazione di veicoli e di natanti La clausola di contenimento La domanda riconvenzionale Le questioni pregiudiziali L azione civile nel giudizio penale. 3. La competenza per materia Le cause relative all apposizione di termini ed osservanza delle distanze stabilite dalla legge, dai regolamenti o dagli usi riguardo al piantamento degli alberi e delle siepi Le cause relative alla misura ed alle modalità d uso dei servizi di condominio di case Le cause relative a rapporti tra proprietari o detentori di immobili adibiti a civile abitazione in materia di immissioni di fumo o di calore, esalazioni, rumori, scuotimenti e simili propagazioni che superino la normale tollerabilità L opposizione avverso gli atti di contestazione o di notificazione di violazioni del codice della strada. 4. La competenza funzionale. 5. Le ipotesi escluse. 1. Il dato normativo L art. 7 c.p.c., così come novellato dal comma 1 dell art. 45, legge 18 giugno 2009, n. 69, stabilisce che il giudice di pace è competente per le cause relative a beni mobili di valore non superiore a cinquemila euro, quando dalla legge non sono attribuite alla competenza di altro giudice. Il giudice di pace è altresì competente per le cause di risarcimento del danno prodotto dalla circolazione di veicoli e di natanti, purché il valore della controversia non superi ventimila euro. È competente qualunque ne sia il valore: 1. per le cause relative ad apposizione di termini ed osservanza delle distanze stabilite dalla legge, dai regolamenti o dagli usi riguardo al piantamento degli alberi e delle siepi; 2. per le cause relative alla misura ed alle modalità d uso dei servizi di condominio di case; 3. per le cause relative a rapporti tra proprietari o detentori di immobili adibiti a civile abitazione in materia di immissioni di fumo o di calore, esalazioni, rumori, scuotimenti e simili propagazioni che superino la normale tollerabilità;

3 4 Capitolo Primo 3-bis. per le cause relative agli interessi o accessori da ritardato pagamento di prestazioni previdenziali o assistenziali (altra novità della riforma del 2009). La norma persegue l intento di attribuire alla decisione del giudice di pace le controversie caratterizzate da una serialità delle questioni trattate 1. Secondo la più recente dottrina 2, tuttavia, il disposto aumento di competenza del giudice di pace (elevato dagli originari 2.582,28 euro e ,71, per le cause di risarcimento del danno prodotto dalla circolazione di veicoli e di natanti) non sembra essere stato suffragato da un analisi della funzionalità complessiva degli uffici dei giudici di pace; la finalità è quella di ridurre il carico di lavoro dei giudici ordinari, ma senza un analisi di impatto della normativa sul carico degli uffici tra i quali avviene la ridistribuzione delle controversie, non pare possa utilmente determinare la razionalizzazione o l accelerazione dei tempi del processo. 2. La competenza per valore Il giudice di pace è competente per le cause relative a beni mobili di valore non superiore a cinquemila euro, quando dalla legge non sono attribuite alla competenza di altro giudice 3. La giurisprudenza di legittimità 4 ha chiarito che la domanda con cui si fa valere una responsabilità per fatto illecito e si chiede un risarcimento del danno è domanda per la quale opera il criterio di collegamento costituito dal valore, come confermato dal fatto che il comma 2 dell art. 7 c.p.c., il quale rappresenta una specificazione del comma 1, contempla cause di risarcimento del danno, mentre la circostanza che il danno sia arrecato a immobile non vale per sé a qualificarla come causa non relativa a bene mobile; né, ancora, si può considerare come causa che sorge da un rapporto obbligatorio avente a oggetto un immobile quella nella quale il proprietario o il possessore tende a ottenere un risarcimento dal terzo che ha materialmente danneggiato il suo immobile o ne ha limitato il godimento. Così, la domanda con la quale l attore chiede di essere risarcito del danno subito a seguito della infissione sul proprio fondo di pali di sostegno di una linea telefonica, in mancanza della costituzione di una servitù, non costituisce una causa relativa a beni immobili, e pertanto, se di valore inferiore all importo stabilito dall art. 7 c.p.c., appartiene alla competenza del giudice di pace 5. 1 V., in questi termini, Cass., sez. III, 19 dicembre 2006, n (rv ), C.A. c. Alvetta Costruzioni Generali, in Mass. Giur. it., AMBROSI-D AURIA, La riforma del processo civile: la testimonianza scritta; la nuova competenza del giudice di pace; contenuto e motivazione della sentenza, in Fam. pers. succ., 2009, Per un approfondimento della tematica v. P.L. CARBONE, Competenza per valore del giudice di pace, in Danno e resp., 2000, 6, Cass., sez. III, 29 marzo 2004, n. 6198, Telecom Italia s.p.a. c. Chidichimo, in Guida al diritto, 2004, 20, Cfr. Cass., sez. III, 26 febbraio 2003, n. 2889, Telecom Italia S.p.a. c. Morriello, in Mass. Giur. it., 2003.

4 La competenza 5 La competenza a decidere sull opposizione avverso l ordinanza-ingiunzione con cui la pubblica amministrazione richieda il pagamento di canoni relativi ad occupazione di spazi pubblici (c.d. COSAP) esula dalla competenza del giudice di pace, ancorché la somma portata dal provvedimento impugnato sia contenuta nei limiti di valore di cui all art. 7 c.p.c., poiché trattandosi di materia (beni immobili) estranea alla competenza di detto giudice sussiste comunque la competenza per materia del tribunale, mentre il criterio del valore non assume alcun rilievo in considerazione del suo carattere residuale 6, atteso che la riserva contenuta nell art. 7 c.p.c. attribuisce alla competenza per valore del giudice di pace valenza solo residuale, essendo essa destinata ad operare solo in difetto di attribuzione della competenza per materia o funzionale ad altro giudice, con la conseguenza che, ove si tratti di controversie immobiliari, il valore della causa non assume rilevanza, trattandosi di controversia demandata alla competenza del tribunale ratione materiae 7. Fermo restando quanto si dirà in ordine alle controversie ricadenti per materia (a prescindere dal valore) nella competenza del giudice di pace, con riferimento all azione avente ad oggetto il pagamento delle spese condominiali secondo approvazione dell assemblea del condominio, il valore della causa va determinato con riferimento alla parte della relativa delibera impugnata, e non alla quota di spettanza del condomino che l ha impugnata, atteso che l oggetto del contendere coinvolge i rapporti di tutti i condomini interessati alla ripartizione e, quindi, l interezza di tale importo 8. Di conseguenza, in una controversia tra un condomino ed il condominio avente ad oggetto il criterio di ripartizione di una parte soltanto della complessiva spesa deliberata dall assemblea, il valore della causa si determina in base all importo contestato e non all intero ammontare di esso perché la decisione non implica una pronuncia, con efficacia di giudicato, sulla validità della delibera concernente la voce di spesa nella sua globalità 9. Giurisprudenza «In tema di competenza del giudice per valore, nella controversia promossa da un condomino che agisca nei confronti del condominio per sentir dichiarare l inesistenza del suo obbligo personale di pagare la quota a suo carico della spesa deliberata ed approvata in via generale e per tutti i condomini dell assemblea, sull assunto dell invalidità della deliberazione assembleare sulla quale è fondata la pretesa del condominio nei suoi confronti (e non già dell insussistenza, per qualsiasi titolo, della propria personale obbligazione), la contestazione deve intendersi estesa necessariamente all invalidità dell intero rapporto implicato dalla delibera, il cui valore è, quindi, quello da prendere in considerazione ai fini della determinazione della competenza, atteso che il thema decidendum non riguarda l obbligo del singolo condomino bensì l intera spesa oggetto della deliberazione, la cui validità non può essere riscontrata solo in via incidentale» Cass., sez. II, 5 aprile 2004, n Cfr. Cass., sez. I, 7 febbraio 2008, n (rv ), Provincia di Frosinone c. F.A.D., in Mass. Giur. it., Così, Cass., sez. I, 3 marzo 2004, n. 4304, Min. Finanze c. I., in Gius, 2004, 2803; Cass., sez. I, 28 novembre 2001, n , Sindacato Impr. toscane c. Soc. Ina Assicur., in Mass. Giur. it., Cfr. Cass., sez. II, ord., 13 novembre 2007, n (rv ), Cond. (omissis) c. F.V., in Mass. Giur. it., Cfr. Cass., sez. II, 24 gennaio 2001, n. 971, Sarno c. Cond. via Salutati 2, Milano, in Mass. Giur. it., 2001.

5 6 Capitolo Primo 2.1. Le cause di risarcimento del danno prodotto dalla circolazione di veicoli e di natanti Il giudice di pace è altresì competente per le cause di risarcimento del danno prodotto dalla circolazione di veicoli e di natanti, purché il valore della controversia non superi ventimila euro. La giurisprudenza 10 ha però chiarito che la competenza per materia con un limite di valore, che l art. 7, comma 2, c.p.c. attribuisce al giudice di pace per le cause di risarcimento del danno prodotto dalla circolazione di veicoli e natanti, non si esaurisce nelle ipotesi contemplate dall art c.c. ma concerne anche i casi che, pur non essendo suscettibili di essere disciplinati da tale articolo, tuttavia rientrano nella nozione di fatti illeciti prodotti dalla circolazione stradale di veicoli. Quanto invece alla competenza per valore nelle cause di risarcimento danni conseguenti a sinistro stradale, nell ipotesi di versamento di acconto al danneggiato, va determinata tenendo conto del danno complessivo subito e non della differenza tra la somma spettante e quella già accettata a titolo di acconto 11. La giurisprudenza di legittimità ha anche escluso che l espressione circolazione di veicoli, in funzione della individuazione della relativa regola di competenza, si debba intendere nel senso di alludere alla circolazione dei veicoli soltanto su strade pubbliche o di uso pubblico o comunque su strade o aree private con situazione di traffico equiparabile a quella di una strada pubblica; la regola di competenza è pertanto applicabile anche nel caso di circolazione su strada o su area privata 12. L art. 3, legge 21 febbraio 2006, n. 102 (abrogato dal comma 1 dell art. 53, legge 18 giugno 2009, n. 69), con il quale erano state assoggettate al rito del lavoro le controversie relative al risarcimento dei danni da morte o lesioni derivanti da fatti di circolazione stradale, non aveva comunque modificato i criteri di ripartizione della competenza tra tribunale e giudice di pace riguardanti tali cause, essendo il rinvio al rito del lavoro limitato alle norme riguardanti il procedimento, in quanto più concentrato rispetto a quello ordinario e non, appunto, a quelle disciplinatrici della competenza 13. Giurisprudenza «La disciplina dell art. 7 c.p.c., comma 2, che prevede la competenza del Giudice di pace per le cause di risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti, purché il valore della controversia non superi trenta milioni di lire, attiene a materia che non è suscettibile di interpretazione estensiva od analogica, per essere stato previsto uno specifico nesso causale tra il fatto della circolazione stradale ed il danno, nel senso che il primo elemento deve essere causa efficiente del secondo e non costituirne, invece, semplice occasione, come nel caso in cui quest ultimo trovi la sua causa nel trasporto del veicolo da parte 10 Cass., sez. III, 11 dicembre 2000, n , Simonetta c. Noghera, in Mass. Giur. it., Trib. Rovigo, 28 maggio 2002, Bazzan c. Giacometti e altri, in Arch. giur. circolaz., 2002, 669, con nota di FERRARI. 12 Cass., sez. III, 1 agosto 2008, n , F.A. e altri c. S.R.M., C.M.G.G. 13 Cass., sez. III, ord., 7 agosto 2008, n (rv ), M.S.V. c. Hdi Assicurazioni S.p.A., in Mass. Giur. it., v., in dottrina, F. D ARCANGELO, La competenza del giudice di pace in materia di sinistri stradali dopo l art. 3 della l. 21 febbraio 2006 n. 102, in Giudice di pace, 2008, 3, 239.

6 La competenza 7 di un altro automezzo e la controversia sia stata instaurata prospettando i fatti relativi al titolo contrattuale (contratto di trasporto) intercorrente tra il danneggiato e il danneggiante. Né rileva la connessione oggettiva o soggettiva con altre parti coinvolte nel procedimento per fatti concernenti la circolazione stradale, atteso che se una causa di competenza del Giudice di pace sia connessa con altra causa di competenza del Tribunale, le relative domande devono essere decise dal Tribunale nello stesso processo. (Nella specie il proprietario di un veicolo trasportato da un automezzo di soccorso aveva agito per ottenere il risarcimento dei danni subiti dal veicolo in occasione di un tamponamento subito dal mezzo di soccorso e il trasportatore convenuto aveva chiamato in causa il conducente dell autovettura tamponante)» Cass., ord., sez. III, 20 gennaio 2005, n La clausola di contenimento La precisazione, contenuta nelle conclusioni dell atto di citazione innanzi al giudice di pace, secondo cui la domanda di risarcimento danni proposta dovrà essere accolta «entro i limiti della competenza per valore del giudice adito», intendendosi con ciò limitato il quantum della domanda, blocca la competenza del giudice adito entro il valore per il quale esso è competente, indipendentemente dal quantum accertato. Nessun vizio è perciò ascrivibile in parte qua alla sentenza che, attenendosi esattamente alla volontà della parte di limitare la portata della decisione, accolga la domanda proprio entro quei limiti, malgrado l istruttoria abbia accertato che il danno risarcibile è di gran lunga superiore a quello inizialmente allegato. In caso di domanda di risarcimento dei danni proposta avanti al giudice di pace senza precisazione del quantum, e, più in generale, quando l attore, nell atto introduttivo ed in sede di precisazione delle conclusioni, abbia chiesto la condanna del convenuto al risarcimento dei danni patiti «nei limiti della competenza del giudice adito», il valore della causa, in forza del principio stabilito dall art. 14 c.p.c., si deve presumere in difetto di tempestiva contestazione nei limiti della competenza del giudice adito 14, con l ulteriore importante corollario, ai sensi del comma 3 dell art. 14 c.p.c., che la limitazione impressa dall attore alle proprie istanze, appunto mediante la «clausola di contenimento», ha effetti vincolanti anche per la pronuncia di merito. Non è perciò rettificabile, in nome di un tardivo ripensamento, la limitazione quantitativa espressamente formulata dall attore nell atto introduttivo, poiché, in difetto di contestazioni, non solo la competenza, ma anche il merito è destinato a restare fermo, giusta appunto la norma dell art. 14 c.p.c. 15. In generale vale il principio secondo cui il valore della causa, anche per ragioni di economia processuale, deve essere dedotto unicamente in relazione alla prima richiesta formulata; anche qualora la richiesta dell attore venga dallo stesso ridimensionata con memoria ex art. 183 c.p.c., o in corso di istruttoria e, con ciò, rientri nella competenza del giudice di rango inferiore, non può dichiararsi l incompetenza dell autorità giudiziaria adita Cfr. Cass., sez. III, ord., 30 gennaio 2006, n. 1861, M.N.M. c. G.F., in Mass. Giur. it., 2006; Cass., sez. III, 12 luglio 2005, n , ivi, V. Trib. Bologna, sez. III, 4 ottobre 2007, XX c. F.A. s.p.a. 16 Sul punto v. Trib. Arezzo, 4 aprile 2007, in In nome del popolo aretino, 2007; Cass., sez. II, 20 aprile 2006, n (rv ), in Mass. Giur. it.,

7 8 Capitolo Primo Giurisprudenza «In caso di domanda di risarcimento dei danni non cagionati dalla circolazione di veicoli o di natanti proposta davanti al giudice di pace senza precisazione del quantum avendo chiesto l attore nell atto introduttivo ed in sede di precisazione delle conclusioni la condanna del convenuto al risarcimento dei danni patiti nei limiti della competenza del giudice adito, il valore della causa, in forza del principio stabilito dall art. 14 c.p.c., si deve presumere, in difetto di tempestiva contestazione, nei limiti della competenza del giudice adito, e quindi, atteso lo specifico petitum, pari a lire cinque milioni (art. 7, comma 1, c.p.c.), con la conseguenza che la sentenza emessa da detto giudice, per il combinato disposto degli artt. 113 e 339 c.p.c., è impugnabile con l appello e non con il ricorso per Cassazione che, se proposto, deve essere dichiarato inammissibile» Cass., sez. I, 17 luglio 2003, n La domanda riconvenzionale Al giudice di pace non è consentita l applicazione dell art. 36 c.p.c., e cioè separare una domanda riconvenzionale eccedente la sua competenza per valore e rimettere le parti per la decisione soltanto su di essa dinanzi al giudice superiore perché l art. 40, comma 7, c.p.c. lo obbliga, in caso di connessione, a rimettere a quest ultimo tutta la causa, e perciò sia la domanda principale sia la domanda riconvenzionale 17. Occorre, tuttavia, precisare che, in caso di procedimento di opposizione a decreto ingiuntivo emesso dal giudice di pace, poiché la competenza per l opposizione, attribuita dall art. 645 c.p.c. all ufficio giudiziario cui appartiene il giudice che ha emesso il decreto, ha carattere funzionale e inderogabile 18 stante l assimilabilità del giudizio di opposizione a quello di impugnazione, nel caso in cui sia proposta dall opponente domanda riconvenzionale eccedente i limiti di valore della competenza del giudice di pace, questi è tenuto a separare le due cause, trattenendo quella relativa all opposizione e rimettendo l altra al tribunale 19 ; il giudice, qualora ritenga che la controversia introdotta con l opposizione esuli dalla propria competenza per materia, non può rimettere la causa davanti a quello ritenuto competente e dichiararsi incompetente, in quanto la questione di competenza così formulata non ha alcuna incidenza sulle valutazioni, di merito, circa la legittimità del decreto ingiuntivo opposto, ivi compresa la questione relativa alla eventuale incompetenza del giudice che ha emesso il decreto, con la conseguente dichiarazione di nullità del provvedimento monitorio, pronuncia questa costituente pur sempre esercizio, e non diniego, della competenza funzionale e inderogabile del giudice dell opposizione Così, da ultimo, Cass., sez. I, 19 marzo 2007, n (rv ), in Mass. Giur. it., Sul punto v. RONCO, La competenza funzionale e inderogabile del giudice (di pace) investito dell opposizione a decreto ingiuntivo: ovvero, le categorie inesistenti non riescono a morire, in Giur. it., 2001, Cfr. Cass., sez. III, ord., 21 novembre 2006, n (rv ), Coop Agricola Miglioramento Cama a l c. Tecnoservice s.n.c., in Mass. Giur. it., 2006; Cass., sez. III, ord., 29 marzo 2004, n. 6267, in Guida al diritto, 2004, 20, Cfr. Cass., sez. III, 11 luglio 2006, n (rv ), F.F. c. ASL/(omissis).

8 La competenza 9 Giurisprudenza «Ai fini della determinazione della competenza per valore, la domanda riconvenzionale non deve essere sommata a quella principale, poiché il cumulo, ai sensi dell art. 10 c.p.c., è previsto solo per le domande proposte contro la medesima parte. Peraltro, nell ipotesi in cui il giudice di pace, anche a seguito della domanda riconvenzionale, conservi la competenza a decidere sulla controversia, ai sensi del combinato disposto degli artt. 7 e 36 c.p.c., ai fini della individuazione del mezzo di impugnazione esperibile deve tenersi conto del cumulo delle domande» Cass., sez. III, 5 settembre 2006, n Le questioni pregiudiziali L art. 7 c.p.c., prima di attribuire al giudice di pace la competenza per specifiche materie, al comma 1, gli attribuisce, in via generale, la competenza a decidere per tutte le cause che non superino il valore di euro cinquemila. Pertanto, al fine di emettere una statuizione di merito in ordine ad una controversia rientrante in tale ambito, il giudice di pace ha il potere di esaminare, pur se in via incidentale, tutte le questioni che di tale statuizione costituiscano il presupposto logico, giuridico e fattuale 21. Ai fini della determinazione della competenza per valore nelle cause per pagamento di somme di denaro, deve aversi riguardo a quanto in concreto richiesto dall attore, e non all oggetto dell accertamento che il giudice deve compiere quale antecedente logico per decidere del fondamento della domanda L azione civile nel giudizio penale La Consulta ha recentemente ritenuto manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto dell art. 4, lett. a), d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274 e art. 74 c.p.p., in relazione all art. 7 c.p.c., sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 25 Cost., relativamente alla parte in cui le norme censurate permettono la proposizione dell azione civile in un giudizio penale di competenza del giudice di pace oltre i limiti di competenza per valore dell omologo giudice civile. In materia di individuazione del giudice competente, il legislatore gode di ampia discrezionalità con l unico limite della ragionevolezza, che non assume rilievo la presunta maggiore o minore idoneità o qualificazione, che possa essere rivendicata o riconosciuta all uno o all altro organo della giurisdizione e che la garanzia del giudice naturale corrisponde a quella di giudice precostituito per legge ed è rispettata quando la regola di competenza sia prefissata rispetto all insorgere della controversia (come è evidente nel caso delle norme oggetto di censura) e non è invece utilizzabile per sindacare la scelta del legislatore che si esprime nella fissazione di quella regola. 21 Cfr. Trib. Catania, sez. III, 28 gennaio 2005, Istituto per l edilizia popolare S.C. A.C. 22 V. Cass., sez. I, 21 gennaio 2005, n. 1338, in Mass. Giur. it., 2005.

9 10 Capitolo Primo Secondo il Giudice delle Leggi 23, la disciplina della costituzione di parte civile nel processo penale, anche in quello di competenza del giudice di pace, risponde a precise esigenze di economia processuale e, pertanto, l attribuzione in tali casi al giudice di pace di controversie che superano il valore stabilito dall art. 7 c.p.c. non può essere ritenuta irragionevole. 3. La competenza per materia Il giudice di pace è competente qualunque ne sia il valore: 1. per le cause relative ad apposizione di termini ed osservanza delle distanze stabilite dalla legge, dai regolamenti o dagli usi riguardo al piantamento degli alberi e delle siepi; 2. per le cause relative alla misura ed alle modalità d uso dei servizi di condominio di case; 3. per le cause relative a rapporti tra proprietari o detentori di immobili adibiti a civile abitazione in materia di immissioni di fumo o di calore, esalazioni, rumori, scuotimenti e simili propagazioni che superino la normale tollerabilità; 3-bis. per le cause relative agli interessi o accessori da ritardato pagamento di prestazioni previdenziali o assistenziali (altra novità apportata dalla legge 18 giugno 2009, n. 69) Le cause relative all apposizione di termini ed osservanza delle distanze stabilite dalla legge, dai regolamenti o dagli usi riguardo al piantamento degli alberi e delle siepi Il giudice di pace è competente qualunque ne sia il valore per le cause relative ad apposizione di termini ed osservanza delle distanze stabilite dalla legge, dai regolamenti o dagli usi riguardo al piantamento degli alberi e delle siepi. Appartiene, così, alla competenza del giudice di pace la domanda volta ad ottenere la recisione di una siepe esistente nella proprietà del vicino a ridosso del muro di confine per la parte in cui essa superi, in verticale, l altezza del muro, trattandosi di domanda riconducibile alla previsione dell art. 892, ultimo comma, c.c., diversamente dalla domanda volta alla recisione dei rami protesi in orizzontale, invadenti l altrui proprietà (regolata dall art. 896 c.c.), rientrante nella competenza del giudice unico di tribunale 24. Il conferimento al giudice di pace della competenza senza limiti di valore per le cause, tra proprietari confinanti, relative oltre che all apposizione di termini all osservanza delle distanze riguardo al piantamento degli alberi e delle siepi, cioè per la materia sul piano sostanziale disciplinata dall art. 892 c.c., non implica la competenza di questo giudice 23 Corte cost., ord., 14 maggio 2008, n. 138, in Sito uff. Corte cost., In dottrina v. anche DEMARCHI, Il giudice di pace penale può decidere sulla pretesa risarcitoria oltre i limiti di competenza del giudizio civile, in Giudice di pace, 2008, 3, V., in questi termini, Cass., sez. II, ord., 4 gennaio 2006, n. 32, Lucianetti c. Falcone, in Mass. Giur. it., 2006.

10 La competenza 11 anche per le controversie promosse per ottenere la recisione di rami (o radici) che si protendano (o addentrino) da un fondo in quello confinante, in riferimento alla disciplina sostanziale di cui all art. 896 c.c., poiché il collegamento tra la finalità delle due discipline di carattere sostanziale non ha sufficiente rilievo rispetto ad un giudice che, diversamente dal pretore a cui precedentemente era attribuita, con formula analoga, la competenza sulle distanze degli alberi e siepi dal confine, ha in linea generale competenza solo per cause mobiliari, tenuto anche presente che la violazione dell art. 896 cit. implica la lesione di un diritto reale e che le domande relative alla recisione di rami protesi sul fondo altrui possono dar luogo ad eccezioni basate sulla deduzione della sussistenza al riguardo di una servitù costituita per destinazione del padre di famiglia 25. Non è mancata, però, una giurisprudenza di merito 26 che ha attribuito alla competenza esclusiva del giudice di pace non solo le controversie relative alla mancata osservanza delle distanze stabilite per il piantamento di alberi e siepi, ma anche quelle inerenti alla mancata recisione dei rami degli alberi che si protendano sul proprio fondo dal fondo vicino, di cui all art. 896 c.c. Va precisato che laddove un soggetto proponga una domanda volta all accertamento della sussistenza di danni cagionati alla sua proprietà dalle foglie che cadono dagli alberi piantati nel giardino di proprietà altrui, chiedendo la condanna del convenuto al risarcimento dei relativi danni, la relativa controversia verte in tema di risarcimento dei danni ex art c.c. e/o art c.c. e non di osservanza delle distanze riguardo al piantamento degli alberi, cosicché non rientra nella competenza per materia del giudice di pace 27. Inoltre, il giudice di pace è competente, senza limite di valore, per le cause relative ad apposizione di termini ed osservanza delle distanze stabilite dalla legge, dai regolamenti e dagli usi riguardo al piantamento degli alberi e delle siepi, sempre che non sorga controversia sulla proprietà o sui confini, atteso che, in questo caso, rientrando la causa tra quelle relative a beni immobili, la competenza va determinata sulla base del valore della parte controversa dell immobile, ai sensi dell art. 15 c.p.c. 28. È infine esclusa, sotto il profilo della materia, la competenza del giudice di pace per tutte le controversie aventi ad oggetto domande afferenti a diritti tanto reali quanto personali relativi a beni immobili, cioè pretese che abbiano la loro fonte in un rapporto giuridico o di fatto, riguardante un bene immobile: l azione di regolamento di confini, configurandosi come una vindicatio incertae partis, è diretta a determinare l estensione e la configurazione dei fondi contigui, rese confuse dall incertezza del confine che non è certo né determinato e, pertanto, non può, la relativa domanda, essere qualificata come azione di apposizione di termini di competenza del giudice di pace Cfr. Cass., sez. II, 26 gennaio 2000, n. 859, Perugini c. Perugini, in Mass. Giur. it., Pret. Monza, 20 giugno 1997, Soc. Dick c. Cond. Real Parco via Bellini n. 24 Monza, in Foro it., 1997, I, Cfr. Trib. Monza, sez. II, 10 aprile 2008, Vi.Ma. c. Condominio di Via (omissis). 28 V. Cass., sez. II, 12 gennaio 2006, n. 451, Di Mattia c. Barbacane, in Mass. Giur. it., Cfr. Giudice di pace Giarre, 21 settembre 2004, in Giur. Aetnea, 2005, 1, 7.

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali)

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali) 7 L atto di appello 7.1. In generale (notazioni processuali) L appello è un mezzo di impugnazione ordinario, generalmente sostitutivo, proposto dinanzi a un giudice diverso rispetto a quello che ha emesso

Dettagli

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII)

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) CORTE DI CASSAZIONE; sezioni unite civili; sentenza, 22-02-2007, n. 4109

Dettagli

LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE

LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE INSEGNAMENTO DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE I LEZIONE II LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE PROF. ROMANO CICCONE Indice 1 Rilevabilità dell'incompetenza giurisdizionale ------------------------------------------------------

Dettagli

Art. 54 decreto legge

Art. 54 decreto legge Art. 342 c.p.c. Forma dell appello L appello si propone con citazione contenente l esposizione sommaria dei fatti ed i motivi specifici dell impugnazione nonché le indicazioni prescritte nell articolo

Dettagli

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c.

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. La riforma del processo esecutivo ha modificato sensibilmente la fase eventuale delle opposizioni siano esse all esecuzione, agli atti esecutivi o di terzi

Dettagli

Le azioni possessorie nei confronti della pubblica amministrazione

Le azioni possessorie nei confronti della pubblica amministrazione 13 Le azioni possessorie nei confronti della pubblica amministrazione SOMMARIO 1. Limiti interni delle attribuzioni del giudice ordinario. 2. Proponibilità delle azioni possessorie nei confronti della

Dettagli

Capitolo 4 GIUDIZIO DI OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO

Capitolo 4 GIUDIZIO DI OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO Capitolo 4 GIUDIZIO DI OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO (M G E ) Il procedimento di ingiunzione, funzionalmente diretto ad ottenere nel più breve tempo possibile un titolo esecutivo per l avvio della procedura

Dettagli

IL TRIBUNALE DELLE IMPRESE. Dalle Sezioni Specializzate della proprietà p industriale e intellettuale alle Sezioni Specializzate dell Impresa.

IL TRIBUNALE DELLE IMPRESE. Dalle Sezioni Specializzate della proprietà p industriale e intellettuale alle Sezioni Specializzate dell Impresa. Milano, 16 aprile 2012 CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA UFFICIO DEI REFERENTI PER LA FORMAZIONE DECENTRATA DEL DISTRETTO DI MILANO LE RECENTI NOVITA' NORMATIVE E IL LORO IMPATTO SUL MONDO DELLA GIUSTIZIA:

Dettagli

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie)

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie) Codice del processo amministrativo - Commissione per l esame dei profili organizzativi ed informatici - PRONTUARIO DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle

Dettagli

RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro

RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro N. 1 ANNO 2008 Diritto dei Lavori RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro di Antonio Belsito* 1 Sommario: 1. Introduzione 2. Il procedimento cautelare dinanzi al

Dettagli

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Presidente: dott. Paolo Vittoria; Relatore Consigliere: dott.ssa Roberta Vivaldi IL TERMINE BREVE PER IMPUGNARE DECORRE SOLO

Dettagli

Diritto Processuale Civile. L Appello

Diritto Processuale Civile. L Appello Diritto Processuale Civile L Appello L'appello nell'ordinamento civile è un mezzo di impugnazione ordinario, disciplinato dagli Artt. 339 e ss c.p.c,, e costituisce il più ampio mezzo di impugnazione,

Dettagli

LA PRIMA UDIENZA DI COMPARIZIONE E TRATTAZIONE. Prof. Mariacarla Giorgetti. Il rinnovato processo di cognizione si snoda attraverso due direttrici

LA PRIMA UDIENZA DI COMPARIZIONE E TRATTAZIONE. Prof. Mariacarla Giorgetti. Il rinnovato processo di cognizione si snoda attraverso due direttrici LA PRIMA UDIENZA DI COMPARIZIONE E TRATTAZIONE Prof. Mariacarla Giorgetti Il rinnovato processo di cognizione si snoda attraverso due direttrici fondamentali, strettamente collegate: il principio della

Dettagli

ha pronunciato la presente

ha pronunciato la presente N. 02866/2015REG.PROV.COLL. N. 10557/2014 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul

Dettagli

STUDIO LEGALE Avv. Antonella Nigro

STUDIO LEGALE Avv. Antonella Nigro L irregolarità della notifica dell atto di precetto e l opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c. di Antonella Nigro L opposizione agli atti esecutivi è disciplinata dall'art. 617 del Codice di

Dettagli

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969).

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969). Il commento 1. Premessa La sospensione feriale dei termini è prevista dall art. 1, co. 1, della L. 07/10/1969, n. 742 1, il quale dispone che: Il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITA.

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITA. Sent. Cron. Rep. Oggetto: prelazione agraria Sentenza ex art. 281 sexies REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITA. Il Tribunale di Matera, in persona del Giudice Unico Raffaele VIGLIONE, ha emesso la

Dettagli

5. La forma ed il contenuto del contratto di lavoro part-time. Le sanzioni per il difetto di forma o di contenuto del contratto

5. La forma ed il contenuto del contratto di lavoro part-time. Le sanzioni per il difetto di forma o di contenuto del contratto 412 Successivamente, il CCNL del terziario, stipulato il 3 novembre 1994, accorpava il CCNL dei viaggiatori e piazzisti prevedendo espressamente l applicabilità della disciplina del part-time anche agli

Dettagli

Processo civile, procedimento di ingiunzione, mediazione obbligatoria Tribunale Prato, sez. unica civile, ordinanza 18.07.2011

Processo civile, procedimento di ingiunzione, mediazione obbligatoria Tribunale Prato, sez. unica civile, ordinanza 18.07.2011 Processo civile, procedimento di ingiunzione, mediazione obbligatoria Tribunale Prato, sez. unica civile, ordinanza 18.07.2011 Il preliminare espletamento del procedimento di mediazione, disciplinato dal

Dettagli

TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C.

TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C. TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C. Il giorno 17/09/2012, innanzi al Giudice dott. Angelo Piraino, viene chiamata la causa R.G. n. 234 dell

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre

OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre Informativa per la clientela di studio N. 131 del 05.09.2012 Ai gentili Clienti Loro sedi OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre Gentile Cliente, con la stesura del presente documento

Dettagli

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE COSA CAMBIA CON LA RIFORMA PREVISTA NEL D.LGS DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA 15/2009. L OBBLIGO DI AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE La pubblicazione sul sito istituzionale

Dettagli

La proroga dei termini processuali scadenti il sabato e il ricorso straordinario al Presidente della Regione siciliana

La proroga dei termini processuali scadenti il sabato e il ricorso straordinario al Presidente della Regione siciliana La proroga dei termini processuali scadenti il sabato e il ricorso straordinario al Presidente della Regione siciliana Francesco Castaldi Avvocato Sommario: 1. L art. 155 c.p.c. - 2. Il ricorso straordinario

Dettagli

PRECLUSIONI ISTRUTTORIE: QUESTIONI PRINCIPALI

PRECLUSIONI ISTRUTTORIE: QUESTIONI PRINCIPALI Incontro di studio in materia di diritto processuale civile in data 24 novembre 2001, presso l Aula Magna del Palazzo di Giustizia Bruno Caccia TORINO, intitolato L obiettivo sulla riforma processuale,

Dettagli

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 206 23.07.2013 Sospensione feriale dei termini processuali Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Processo tributario Anche quest anno, come di

Dettagli

La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l.

La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l. Il bilancio delle società di capitali La sua impugnazione Firenze 15 giugno 2010 La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l. Francesco D Angelo (Università di Firenze)

Dettagli

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012,

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, RIFORMA DELLA LEGGE PINTO Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, riforma la legge Pinto (L. n. 89/2001) per l indennizzo per la durata del processo. Le nuove disposizioni

Dettagli

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti 08 Giugno 2015 Elisa Noto, Mariateresa Villani Sommario La prescrizione breve in materia di rapporto

Dettagli

Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa

Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa 1 di 5 26/09/2011 11.11 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa Giovedì 12 Maggio 2011 13:40 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n.

Dettagli

INDICE GENERALE. Allegato 1 Codice del processo amministrativo. Allegato 2 Norme di attuazione. Allegato 3 Norme transitorie

INDICE GENERALE. Allegato 1 Codice del processo amministrativo. Allegato 2 Norme di attuazione. Allegato 3 Norme transitorie INDICE GENERALE Allegato 1 Codice del processo amministrativo Allegato 2 Norme di attuazione Allegato 3 Norme transitorie Allegato 4 Norme di coordinamento e abrogazioni 1 INDICE SOMMARIO ALLEGATO 1 Codice

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE N. 01133/2010 01471/2009 REG.DEC. REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A ha pronunciato la presente IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE

Dettagli

le situazioni giuridiche soggettive del diritto AMMinisTrATiVo sommario:

le situazioni giuridiche soggettive del diritto AMMinisTrATiVo sommario: Capitolo Secondo Le situazioni giuridiche soggettive del diritto amministrativo Sommario: 1. Definizione di situazione giuridica soggettiva. - 2. Il diritto soggettivo. - 3. Gli interessi legittimi. -

Dettagli

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si

Dettagli

LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO. In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo

LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO. In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo 1. Premessa La contestazione di un fatto nuovo 1 costituisce

Dettagli

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 TRIBUNALE DI PORDENONE Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 Il Tribunale, riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati: - dr. Enrico Manzon - Presidente - dr. Francesco

Dettagli

di Roberto Fontana, magistrato

di Roberto Fontana, magistrato 10.1.2014 LE NUOVE NORME SULLA FISSAZIONE DELL UDIENZA E LA NOTIFICAZIONE DEL RICORSO E DEL DECRETO NEL PROCEDIMENTO PER DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO di Roberto Fontana, magistrato Sommario. 1. La nuova

Dettagli

.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata

.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata STRALCIO DI ALTRE LEGGI IN CUI, SEMPRE INGRASSETTO, SONO EVIDENZIATI ALTRI BENEFICI VIGENTI A FAVORE DELLE VITTIME DEL TERRORISMO.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo

Dettagli

Relatore: dott. Raffaele FRASCA pretore della Pretura circondariale di Monza

Relatore: dott. Raffaele FRASCA pretore della Pretura circondariale di Monza OPPOSIZIONE ALLE ORDINANZE-INGIUNZIONE DI PAGAMENTO DI SOMME A TITOLO DI SANZIONE AMMINISTRATIVA: PRINCIPALI QUESTIONI ORGANIZZATIVE, ORDINAMENTALI E PROCEDURALI Relatore: dott. Raffaele FRASCA pretore

Dettagli

DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO

DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom Lazio

Dettagli

SOTTOTETTO E QUOTE MILLESIMALI

SOTTOTETTO E QUOTE MILLESIMALI TESINA di DONATA PAOLINI SOTTOTETTO E QUOTE MILLESIMALI 1) LA PROPRIETA DEL SOTTOTETTO NEI CONDOMINI Preme innanzitutto precisare che il sottotetto non rientra tra le parti comuni condominiali come elencate

Dettagli

L ATTIVITA DI DIREZIONE E COORDINAMENTO. La pubblicità dei gruppi nella riforma del diritto societario

L ATTIVITA DI DIREZIONE E COORDINAMENTO. La pubblicità dei gruppi nella riforma del diritto societario L ATTIVITA DI DIREZIONE E COORDINAMENTO. La pubblicità dei gruppi nella riforma del diritto societario Di Claudio Venturi Sommario: - 1. Premessa. 2. Ambito di applicazione. 3. Principi fondamentali. 3.1.

Dettagli

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA di CONDUCENTE Cognome Nome 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza

Dettagli

DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO

DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom Lazio

Dettagli

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.)

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) COSTITUZIONE DELLA SOCIETA INVALIDITA DELLA SOCIETA L ORDINAMENTO PATRIMONIALE Mastrangelo dott. Laura NOZIONE (ART. 2291 C.C) Nella società in

Dettagli

I mezzi di impugnazione

I mezzi di impugnazione 4 I mezzi di impugnazione SOMMARIO 1. L appello previsto dall art. 310 c.p.p. 2. Il ricorso per Cassazione previsto dall art. 311 c.p.p. 2.1. La impossibilità di scelta per la difesa del c.d. ricorso per

Dettagli

IL PROCEDIMENTO DI CONVALIDA DOPO LA RIFORMA DEL PROCESSO CIVILE

IL PROCEDIMENTO DI CONVALIDA DOPO LA RIFORMA DEL PROCESSO CIVILE IL PROCEDIMENTO DI CONVALIDA DOPO LA RIFORMA DEL PROCESSO CIVILE Relatore: dr.ssa Antonella MAGARAGGIA pretore presso la Pretura circondariale di Venezia SOMMARIO: I. Introduzione. II. Disciplina del procedimento

Dettagli

LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO

LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO CORSO BASE SULLE PROCEDURE GIUDIZIARIE DELL AUTUNNO 2006 LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO AVV. ALESSANDRO CAINELLI INDICE PREMESSA p. 3 I. LA NULLITÀ DELLA RELAZIONE p. 4 1. Cause di nullità formale

Dettagli

L abuso edilizio minore

L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore di cui all art. 34 del D.P.R. 380/2001. L applicazione della sanzione pecuniaria non sana l abuso: effetti penali, civili e urbanistici. Brunello De Rosa

Dettagli

TARIFFE FORENSI (in vigore dal 1 aprile 1995)

TARIFFE FORENSI (in vigore dal 1 aprile 1995) TARIFFE FORENSI (in vigore dal 1 aprile 1995) Decreto del Ministro di Grazia e Giustizia 5 ottobre 1994, n. 585 - Deliberazioni del Consiglio Nazionale Forense 12 giugno 1993 e 29 settembre 1994, in G.U.

Dettagli

Quando è valida la procura alle liti?

Quando è valida la procura alle liti? PROCESSO / PROCURA ALLE LITI Quando è valida la procura alle liti? L esiguo dettato normativo ha portato ad incertezze e contrasti sulle ipostesi di validità della procura e sulle conseguenze della sua

Dettagli

Impugnazione del licenziamento dopo il Collegato Lavoro

Impugnazione del licenziamento dopo il Collegato Lavoro Impugnazione del licenziamento dopo il Collegato Lavoro Natura giuridica e forma dell impugnazione Giurisprudenza L impugnazione del licenziamento, disciplinata dall art. 6, legge n. 604/ 1966(anche a

Dettagli

per gli attori-intimanti: "come da memorie integrative autorizzate" per il convenuto-intimato: "come da memoria integrative autorizzate"

per gli attori-intimanti: come da memorie integrative autorizzate per il convenuto-intimato: come da memoria integrative autorizzate Locazione - Procedimento Concessione di termine per pagamento somme non contestate Ottemperanza - Convalida di sfratto Insuscettibilità Cognizione ordinaria ai fini della risoluzione del contratto per

Dettagli

FONDI FINITIMI: LO SONO SOLO QUELLI CONFINANTI O ANCHE QUELLI SEPARATI DA ALTRO FONDO?" Riccardo MAZZON

FONDI FINITIMI: LO SONO SOLO QUELLI CONFINANTI O ANCHE QUELLI SEPARATI DA ALTRO FONDO? Riccardo MAZZON FONDI FINITIMI: LO SONO SOLO QUELLI CONFINANTI O ANCHE QUELLI SEPARATI DA ALTRO FONDO?" Riccardo MAZZON P&D.IT In relazione al compiuto significato della locuzione fondi finitimi, ci si è chiesti se quest

Dettagli

OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Chiarimenti e istruzioni operative

OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Chiarimenti e istruzioni operative CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 12 febbraio 2014 OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147

Dettagli

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015 CIRCOLARE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 11 maggio 2015 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi pubblici relativi alle politiche attive del lavoro e alla formazione professionale

Dettagli

SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI. Bologna, 22 luglio 2014

SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI. Bologna, 22 luglio 2014 SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI Bologna, 22 luglio 2014 INQUADRAMENTO NORMATIVO FISCALE La nuova disciplina sulle società tra professionisti non contiene alcuna norma in merito

Dettagli

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico

Dettagli

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria).

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria). Luogo di convocazione dell assemblea nelle società di capitali della Dott.ssa Roberta De Pirro L ADEMPIMENTO Il Consiglio nazionale del notariato, nello Studio n. 98-2013/I ha fatto il punto sul luogo

Dettagli

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37 Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Stefano Chirichigno e Vittoria Segre Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Dettagli

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro

Dettagli

STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA

STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA VERSIONE CONSOLIDATA DELLO STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA Il presente testo contiene la versione consolidata del Protocollo (n. 3) sullo Statuto della Corte di giustizia dell Unione

Dettagli

Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni

Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni di Pierluigi Rausei * La Sezione II, del Capo III (Disciplina

Dettagli

L anno, il giorno del mese di in, con la presente scrittura privata valida a tutti gli effetti di legge TRA

L anno, il giorno del mese di in, con la presente scrittura privata valida a tutti gli effetti di legge TRA Allegato n.3 Schema di contratto per il comodato d uso gratuito di n. 3 autoveicoli appositamente attrezzati per il trasporto di persone con disabilità e n. 2 autoveicoli per le attività istituzionali

Dettagli

IL RITO SPECIALE PER L IMPUGNAZIONE DEI LICENZIAMENTI

IL RITO SPECIALE PER L IMPUGNAZIONE DEI LICENZIAMENTI CAPITOLO TERZO IL RITO SPECIALE PER L IMPUGNAZIONE DEI LICENZIAMENTI VIRGINIA PETRELLA SOMMARIO: 3.1. Inquadramento e ratio del rito licenziamenti. 3.2. La conciliazione obbligatoria nei licenziamenti

Dettagli

L impresa e l appalto: responsabilità e adempimenti Torino, 1 luglio 2008 LA RESPONSABILITA CONTRATTUALE AI SENSI DEGLI ARTT. 1667 E 1668 C.C.

L impresa e l appalto: responsabilità e adempimenti Torino, 1 luglio 2008 LA RESPONSABILITA CONTRATTUALE AI SENSI DEGLI ARTT. 1667 E 1668 C.C. L impresa e l appalto: responsabilità e adempimenti Torino, 1 luglio 2008 La responsabilità dell appaltatore per i vizi e le difformità dell opera: la verifica e il collaudo Avv. Alessandro SCIOLLA LA

Dettagli

Patrimoni destinati ad uno specifico affare. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista

Patrimoni destinati ad uno specifico affare. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Patrimoni destinati ad uno specifico affare A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Riferimenti normativi D.Lgs. Numero 6 del 17 gennaio 2003 Introduce con gli articoli 2447-bis e seguenti del

Dettagli

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza Per modifica dati SOSTITUZIONE Smarrimento Furto Malfunzionamento/Danneggiamento CARTA

Dettagli

Cap. I. Gli incombenti del giudice designato ex art. 168 bis anteriori alla 1a udienza di comparizione.

Cap. I. Gli incombenti del giudice designato ex art. 168 bis anteriori alla 1a udienza di comparizione. GLI INCOMBENTI DELL ISTRUTTORE ALL UDIENZA EX ART. 180 C.P.C. Relatore: dott.ssa Maria ACIERNO pretore di Bologna Introduzione La soluzione definitivamente accolta (1) dal legislatore di codificare la

Dettagli

Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014.

Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014. Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014 Editrice Comitato scientifico: Elisabetta BERTACCHINI (Professore

Dettagli

Costituzione della Repubblica Italiana

Costituzione della Repubblica Italiana Artt. 123, 127, 134, 135, 136, 137 della Costituzione Costituzione della Repubblica Italiana (Gazzetta Ufficiale 27 dicembre 1947, n. 298) [ ] TITOLO V LE REGIONI, LE PROVINCIE, I COMUNI Art. 123 Ciascuna

Dettagli

Quadro normativo: l impugnazione delle delibere sociali

Quadro normativo: l impugnazione delle delibere sociali Quadro normativo: l impugnazione delle delibere sociali Si è cercato il punto di equilibrio tra la tutela dei soci e la salvaguardia del buon funzionamento della società e della certezza dei rapporti societari

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE ORDINARIO DI COMO SEZIONE DISTACCATA DI MENAGGIO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE ORDINARIO DI COMO SEZIONE DISTACCATA DI MENAGGIO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE ORDINARIO DI COMO SEZIONE DISTACCATA DI MENAGGIO in composizione monocratica nella persona del giudice dott. Marco Mancini ha emesso la seguente

Dettagli

IL PROCEDIMENTO DI OPPOSIZIONE AVVERSO SANZIONI AMMINISTRATIVE PER VIOLAZIONI AL CODICE DELLA STRADA AVV. S. VIRGILIO CORSO AVVOCATI

IL PROCEDIMENTO DI OPPOSIZIONE AVVERSO SANZIONI AMMINISTRATIVE PER VIOLAZIONI AL CODICE DELLA STRADA AVV. S. VIRGILIO CORSO AVVOCATI CORSO AVVOCATI MODULO FORMAZIONE GIOVANI AVVOCATI OPPOSIZIONE SANZIONE AMMINISTRATIVA QUADERNO N. 6 1 Il procedimento di opposizione avverso sanzioni amministrative per violazioni al Codice della Strada

Dettagli

Codice di procedura civile Aggiornato alla Legge di Stabilità 2013 (L. n. 228/2012) e alla Riforma del condominio (L. n. 220/2012)

Codice di procedura civile Aggiornato alla Legge di Stabilità 2013 (L. n. 228/2012) e alla Riforma del condominio (L. n. 220/2012) C O D I C I Codice di procedura civile Aggiornato alla Legge di Stabilità 2013 (L. n. 228/2012) e alla Riforma del condominio (L. n. 220/2012) INDICE GENERALE CODICE DI PROCEDURA CIVILE LIBRO I DISPOSIZIONI

Dettagli

Art. 1. Art. 2. Art. 3.

Art. 1. Art. 2. Art. 3. L. 20-3-1865 n. 2248. Legge sul contenzioso amministrativo (All. E) (2) (3). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 27 aprile 1865. (2) Vedi, anche, la L. 6 dicembre 1971, n. 1034. (3) Con riferimento al presente

Dettagli

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015 CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 giugno 2015 OGGETTO: Modifiche alla disciplina dell IRAP Legge di Stabilità 2015 2 INDICE Premessa... 3 1) Imprese operanti in concessione e a tariffa...

Dettagli

L ESECUZIONE FORZATA NEI CONFRONTI DELLA P.A.

L ESECUZIONE FORZATA NEI CONFRONTI DELLA P.A. L ESECUZIONE FORZATA NEI CONFRONTI DELLA P.A. 1. La responsabilità patrimoniale della P.A. ed i suoi limiti Anche lo Stato e gli Enti Pubblici sono soggetti al principio della responsabilità patrimoniale

Dettagli

G. BALLARANI, Voce, Rappresentanza, nell Enc. Il diritto, vol. XII, il sole 24 ore, 2008, p. 640 ss.

G. BALLARANI, Voce, Rappresentanza, nell Enc. Il diritto, vol. XII, il sole 24 ore, 2008, p. 640 ss. G. BALLARANI, Voce, Rappresentanza, nell Enc. Il diritto, vol. XII, il sole 24 ore, 2008, p. 640 ss. Rappresentanza PREMESSA Con il termine rappresentanza si indica il potere di un soggetto (il rappresentante)

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia 300/2014/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Gianluca Braghò dott. Donato Centrone dott. Andrea Luberti

Dettagli

Tizio, residente in, ed elettivamente domiciliato in, presso lo studio dell avv., che lo rappresenta e difende per mandato in atti

Tizio, residente in, ed elettivamente domiciliato in, presso lo studio dell avv., che lo rappresenta e difende per mandato in atti 74 Quesito n. 9 n., rappresentati, assistiti e difesi dall avv., c.f., presso il cui studio in, elettivamente domiciliano per mandato in calce al presente atto, il quale, ai sensi e per gli effetti dell

Dettagli

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo ALL. 1) Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo 1. Sono eleggibili a sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale e circoscrizionale gli elettori di un qualsiasi

Dettagli

L enunciazione del principio di diritto nell interesse della legge ex art. 363 cpc (scritto già pubblicato in Riv. dir. proc. 2013, 32 ss.

L enunciazione del principio di diritto nell interesse della legge ex art. 363 cpc (scritto già pubblicato in Riv. dir. proc. 2013, 32 ss. MICHELE FORNACIARI www.judicium.it L enunciazione del principio di diritto nell interesse della legge ex art. 363 cpc (scritto già pubblicato in Riv. dir. proc. 2013, 32 ss.) SOMMARIO: 1. Il nuovo testo

Dettagli

LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI

LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI Circolare N. 21 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 18 marzo 2011 LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DM 10 febbraio 2011, trovano piena attuazione

Dettagli

Capitolo 10. LE SOSPENSIONI DEI LAVORI

Capitolo 10. LE SOSPENSIONI DEI LAVORI LE SOSPENSIONI DEI LAVORI 10.1- Profili generali della sospensione dei lavori. 10.2- Le sospensioni legittime dipendenti da forza maggiore. Casi in cui si tramutano in illegittime. 10.3- Le sospensioni

Dettagli

Il ricorso alla Commissione tributaria regionale: aspetti generali

Il ricorso alla Commissione tributaria regionale: aspetti generali CORSO n. 21 di Maurizio Villani e Daniela Lorenzo Avvocati tributaristi in Lecce IL TEMA Il ricorso alla Commissione tributaria regionale: aspetti generali Il presente lavoro riprende quanto già trattato

Dettagli

Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili

Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili Assunzione Tipologie contrattuali Ai lavoratori avviati mediante il cd. collocamento obbligatorio vanno applicate le norme valide per la generalità

Dettagli

MAURO BOVE. Il procedimento sommario di cognizione di cui agli articoli 702-bis ss. c.p.c.

MAURO BOVE. Il procedimento sommario di cognizione di cui agli articoli 702-bis ss. c.p.c. MAURO BOVE Il procedimento sommario di cognizione di cui agli articoli 702-bis ss. c.p.c. SOMMARIO: 1. Premessa. 2. Ambito di applicazione. 3. Fase introduttiva e complicazioni oggettive e/o soggettive.

Dettagli

8. È ammesso l intervento di altri creditori nel processo esecutivo?

8. È ammesso l intervento di altri creditori nel processo esecutivo? 252 Parte Sesta 8. È ammesso l intervento di altri creditori nel processo esecutivo? Riferimenti normativi: artt. 499-500 e segg. c.p.c. Definizione: identificare le categorie di creditori legittimati

Dettagli

IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto

IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto La questione inerente il rinnovo dei contratti pubblici è una questione piuttosto complessa e, in parte, anche controversa, soprattutto all esito dell

Dettagli

L esenzione da accisa per l auto-produzione di energia elettrica pulita del Dott. Antonio Sgroi e dell Avv. Alessandro Galante

L esenzione da accisa per l auto-produzione di energia elettrica pulita del Dott. Antonio Sgroi e dell Avv. Alessandro Galante L esenzione da accisa per l auto-produzione di energia elettrica pulita del Dott. Antonio Sgroi e dell Avv. Alessandro Galante Abstract L energia elettrica derivante da fonti rinnovabili è esente da accisa

Dettagli

TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI

TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI di Luigi Cenicola 1. Premessa. A decorrere dall anno 2014, per il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani e per i servizi indivisibili comunali, si pagheranno

Dettagli

COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO. Legge 24 novembre 1981, n. 689. D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267

COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO. Legge 24 novembre 1981, n. 689. D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO Regolamento per l applicazione delle sanzioni amministrative in materia di violazioni ai regolamenti e alle ordinanze comunali Legge 24 novembre 1981,

Dettagli

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni di CONDUCENTE Cognome Nome 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza

Dettagli

CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA

CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA L'Università degli Studi di Parma con sede in Parma, via Università n. 12 codice fiscale n. 00308780345 rappresentata dal

Dettagli

Tale eccezione non può trovare accoglimento per le seguenti ragioni.

Tale eccezione non può trovare accoglimento per le seguenti ragioni. Il danno non patrimoniale costituisce una categoria ampia ed onnicomprensiva, all interno della quale non è possibile ritagliare ulteriori sotto-categorie. Pertanto il c.d. danno esistenziale, inteso quale

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA N.4259/06 REG.DEC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 10235 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA N.4259/06 REG.DEC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 10235 REG.RIC. Pagina 1 di 5 REPUBBLICA ITALIANA N.4259/06 REG.DEC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 10235 REG.RIC. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione Quinta ANNO 2004 ha pronunciato la seguente DECISIONE

Dettagli