Finanza Aziendale. Corporate Governance & Finanza Aziendale

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Finanza Aziendale. Corporate Governance & Finanza Aziendale"

Transcript

1 Finanza Aziendale Corporate Governance & Finanza Aziendale BMAS Capitolo 11 Copyright The McGraw-Hill Companies, srl 1

2 Argomenti trattati Introduzione al problema della governance Il processo di investimento del capitale Decisori e informazioni Incentivi Reddito residuo ed EVA Misure contabili della prestazione Profitto economico 2

3 Assetti istituzionali dell impresa Azionisti = Proprietari Domanda: Chi detiene il potere? CDA = Rappresentanti della proprietà Risposta: Dipende Management = Dipendenti 3

4 Assetti istituzionali dell impresa Il capitale sociale di una società per azioni deve sempre presentare azioni ordinarie, le quali hanno diritto di voto sia in assemblea ordinaria che straordinaria; Il prezzo di emissione delle azioni ordinarie è di solito superiore al valore nominale: la differenza viene detta sovrapprezzo e accantonata in un apposita riserva di patrimonio netto In Italia le norme sulle azioni vanno dall art al 2362 c.c. 4

5 Assetti istituzionali dell impresa Possono esistere anche categorie di azioni a voto limitato: in Italia le privilegiate e le risparmio: Le privilegiate hanno diritto di voto solo nelle straordinarie ed hanno prelazione nella partecipazione agli utili (da statuto) ed in caso di fallimento Le risparmio (1974) non hanno diritto di voto ed hanno maggiori diritti anche delle privilegiate: 5% del v.n. e > 2% del dividendo ordinario. Le risp. di solito sono convertibili ma anche n.c. Le azioni di risparmio quotano di norma con uno sconto del 30% rispetto al prezzo delle ordinarie, nonostante abbiano una maggiore remunerazione in termini di dividendi. Se una società fosse vicina al dissesto il valore delle risparmio supererebbe il valore delle ordinarie 5

6 Assetti istituzionali dell impresa Il valore di un azione ordinaria si divide in: Parte finanziaria (valore attuale dei dividendi futuri attesi) Diritto di voto (valore attuale dei benefici derivanti dall esercizio del voto) Il valore del diritto di voto dipende dai possibili benefici privati ed è inversamente proporzionale al grado di tutela che il sistema prevede per i piccoli azionisti. Nel mercato anglosassone, il valore del diritto di voto è molto basso, in Italia è assai elevato In Italia vige il voto maggioritario, per cui le minoranze ben difficilmente potranno eleggere un loro membro in consiglio. Alternative: voto cumulativo e voto di lista 6

7 Assetti istituzionali dell impresa Gli azionisti ordinari sono i proprietari della società ed hanno il diritto attraverso l assemblea di: Nominare gli amministratori Deliberare la distribuzione di dividendi Deliberare operazioni di tipo straordinario con modifica dell atto costitutivo (aumenti e riduzioni di capitale, fusioni, scissioni, emissione di obbligazioni, liquidazione, ecc..) Sottoscrivere azioni di nuova emissione Gli azionisti privilegiati hanno il diritto di deliberare le operazioni straordinarie e sottoscrivere azioni privilegiate Gli azionisti di risparmio hanno il diritto di deliberare nell assemblea degli azionisti di risparmio e sottoscrivere azioni di risparmio. 7

8 Assetti istituzionali dell impresa Nelle società ad azionariato diffuso, i dirigenti potrebbero non perseguire la massimizzazione della ricchezza degli azionisti ma della propria e non sempre le due cose vanno di pari passo. Ciò provoca dei costi di agenzia per sorvegliare l operato del management. Inoltre, il management potrebbe favorire gli azionisti di maggioranza a danno di tutti gli altri. 8

9 Assetti istituzionali dell impresa La corporate governance è il sistema di governo aziendale, regolato paese per paese da leggi apposite e norme comportamentali, che serve a mitigare questi costi. Come tali questi sistemi non sono mai perfetti e dipendono dai sistemi economici / giuridici dei rispettivi paesi 9

10 Assetti istituzionali dell impresa CONTROLLO E COORDINAMENTO CONTROLLO INTERNO CONTROLLI ESTERNI SISTEMA DI CONTROLLO MECCANISMO DI CONTROLLO (SEGNALI) Consiglieri amministrazione assemblea azionisti. I consiglieri indipendenti contestano l'operato dei dirigenti. Gli azionisti in disaccordo raccolgono le deleghe e convocano l'assemblea. di Mercati reali dei beni e o dei servizi. degli L'impresa non riesce a collocare i suoi prodotti/servizi a prezzi remunerativi. Mercato finanziario. Mercato delle acquisizioni aziendali. L'impresa non riesce a reperire finanziamenti per i suoi programmi di investimento. Gli azionisti cedono le loro quote e il valore di mercato dell'impresa si riduce. Interviene un acquirente ostile. SOLUZIONE NEGOZIATA SOLUZIONE CONFLITTUALE POSSIBILE RIALLOCAZIONE DEL GOVERNO I dirigenti accolgono le critiche e modificano la strategia. L'impresa modifica la strategia. I dirigenti resistono alle I dirigenti colludono con pressioni e contrastano il potere politico per la proxy fight.. ottenere protezioni o commesse pubbliche. I dirigenti sconfitti sono allontanati. L'impresa entra in crisi o fallisce. L'impresa rivede i suoi investimenti d'intesa con i finanziatori. I dirigenti hanno Difese accesso a canali di finanziamento diversi (es. Stato). L'impresa non potendo investire entra in crisi o fallisce. L'impresa si ristruttura o subentra un acquirente non ostile. antiscalata: poison pills o green mail.. L'acquirente ostile completa la scalata e sostituisce i dirigenti. 10

11 Assetti istituzionali dell impresa Nei paesi anglosassoni, la stragrande maggioranza delle società quotate in borsa hanno un azionariato diffuso, nel senso che non esistono azionisti importanti di riferimento o di blocco I principali operatori del mercato sono i fondi pensione istituzionali, che sono alla esclusiva ricerca dei migliori rendimenti ma non hanno obiettivi di controllo Di conseguenza, le società sono quasi sempre contendibili o scalabili, e l operato degli amministratori è immediatamente verificabile dal prezzo delle azioni. Se i prezzi calano aumenta la possibilità di un acquisizione ostile, che tenderebbe alla sostituzione del management 11

12 Assetti istituzionali dell impresa Quindi nei mercati anglosassoni i problemi di agenzia sono bilanciati da: Incentivi per il management basati sul prezzo dei titoli Dovere legale di agire nell interesse degli azionisti Minaccia di acquisizioni ostili 12

13 Assetti istituzionali dell impresa Il mercato italiano è caratterizzato dalla presenza delle piramidi societarie e dalla forte presenza di azioni a voto limitato (risparmio) e di patti di sindacato e di blocco, che consentono ai gruppi di controllo di governare le aziende quotate con percentuali di modesto ammontare e contemporaneamente bloccare eventuali OPA ostili Questa particolare coincidenza tra management e proprietà e la mancanza di una forte separazione proprietà / controllo potrebbe far pensare che i costi di agenzia in Italia siano bassi; invece no 13

14 Assetti istituzionali dell impresa La quota azionaria di controllo non è stata dalla percentuale posseduta sui diritti di voto, ma dalla quota dei flussi di cassa spettanti al soggetto controllante. Ciò è definito come alfa diluito, ovvero la partecipazione effettiva ai flussi di cassa dell impresa. 14

15 Assetti istituzionali dell impresa Per esempio: IFI 1,57% (contro il 51,09%) di Rinascente (*) IFI 9,96% (contro 39,49%) di Fiat (*) De Benedetti 0,58% (contro il 47,66%) di Teknecomp (*) CAMFIN 0,8% (contro il 28%) di Telecom Quindi in Italia ci sono quasi gli stessi rischi di costi di agenzia tipici dell azionariato diffuso, senza però avere le contromisure per bilanciarne gli effetti deleteri, come OPA ostili, ecc.. Le uniche OPA si sono viste su aziende privatizzate prima della formazione di patti di sindacati e su poche banche (**) valori storici relativi a situazioni ormai modificatesi 15

16 Investimenti strategici-operativi Pianificazione strategica Dall alto verso il basso Investimenti di capitale Creazione del progetto Dal basso verso l alto 16

17 Spese discrezionali Information Technology Ricerca e sviluppo Marketing istituzionale Formazione 17

18 Problemi informativi Le informazioni corrette sono Previsioni coerenti 2. Riduzione delle distorsioni in fase di previsione 3. Fabbisogno informativo dei vertici aziendali 4. Eliminazione dei conflitti di interesse 18

19 Incentivi Problemi di agenzia nelle decisioni di investimento Riduzione dello sforzo Benefici privati Costruzione di imperi Entrenching investment Rinuncia al rischio 19

20 Questioni relative agli incentivi Monitoraggio Esaminare l operato dei manager e fornire incentivi per massimizzare il valore dell impresa presso gli azionisti. Dilemma del free rider Si verifica allorché i detentori di quote proprietarie fanno affidamento sull azione altrui per il monitoraggio dell impresa. Remunerazione Come retribuire i manager in modo da ridurre i costi e le necessità del processo di monitoraggio e da massimizzare il valore dell impresa presso gli azionisti. 20

21 Reddito residuo ed EVA Tecniche per superare gli errori in fase di misura contabile della prestazione. Nella valutazione della prestazione, attribuisce preponderanza ai concetti del VAN rispetto ai parametri di natura contabile. Maggiormente incentrato sul lungo termine che non sulle decisioni di breve periodo. Persegue più da vicino il valore dell impresa presso gli azionisti che non le misure contabili. 21

22 Reddito residuo ed EVA Impianto di Quayle City (x $ ) Conto economico Vendite 550 Margine lordo 275 Spese di vendita, generali e amministrative 75 Utile prima delle tasse 200 Imposte al 35% 70 Reddito netto 130 Attività Capitale circolante netto 80 Proprietà,impianti, attrezz Meno ammortamenti 360 Investimento netto 810 Altre attività 110 Totale attività

23 Reddito residuo ed EVA Impianto di Quayle City (x $ ) 130 ROI = = 0, Dato un costo del capitale = 10% ROI nett o = 13% 10% = 3% 23

24 Reddito residuo ed EVA Residual Income or EVA = Rendimento netto in dollari dopo aver dedotto il costo del capitale = EVA = Reddito residuo Reddito conseguito - Reddito desiderato = Reddito conseguito - [ Costo del capitale x investimento ] EVA is copyrighted by Stern-Stewart Consulting Firm and used with permission. 24

25 Reddito residuo ed EVA Impianto di Quayle City (x $ ) Costo del capitale dato = 10% EVA = = = Reddito residuo (0,12 x 1.000) + $

26 Profitto economico Profitto economico (Economic Profit, EP) = il capitale investito moltiplicato per il differenziale fra il ROI e il costo del capitale. EP = Profitto economico = (ROI r) capitale investito 26

27 Profitto economico Impianto di Quayle City (x $ ) Esempio con costo del capitale al 12% - continua EP = ( ROI r) capitale investito = (0,13-0,12) = $

28 Pro e contro l EVA +I manager sono motivati a investire solo in quei progetti che rendono più di quanto costano. +L EVA rende visibile ai manager il costo del capitale. +Riduce la necessità di impieghi di capitale nelle attività. - L EVA non calcola il VA. - Premia gli investimenti sul breve periodo e ignora il valore temporale del denaro 28

29 Misure contabili tasso di entrate + variazione di rendimento = prezzo iniziale prezzo = C 1 + (P P 1 0 P 0 ) 29

30 Misure contabili tasso di rendimento entrate = + variazione di prezzo iniziale prezzo C 1 + (P P 1 0 P 0 ) Reddito economico = flusso di cassa + variazione del valore attuale Tasso di rendimento = C 1 + (PV1 PV 0 PV 0 ) 30

31 Misure contabili REDDITO ECONOMICO CONTABILE Flusso di cassa + Flusso di cassa + variazione VA = variazione valore contabile = Flusso di cassa - Flusso di cassa - ammortamento economico ammortamento contabile RENDIMENTO Reddito economico VA a inizio anno Reddito contabile valore contabile a inizio anno 31

Analisi dei flussi rilevanti e incentivi alla creazione di valore

Analisi dei flussi rilevanti e incentivi alla creazione di valore Finanza Aziendale Analisi e valutazioni per le decisioni aziendali Analisi dei flussi rilevanti e incentivi alla creazione di valore Capitolo 19 Indice degli argomenti 1. Condizioni per un sano sviluppo

Dettagli

Teoriq della Finanza Aziendale. Prof. Arturo Capasso. L oggetto di studio della finanza. Argomenti

Teoriq della Finanza Aziendale. Prof. Arturo Capasso. L oggetto di studio della finanza. Argomenti Teoriq della Finanza Aziendale Prof. Arturo Capasso 1 L oggetto di studio della finanza A. Argomenti Teoria della finanza e finanza aziendale Finanza aziendale e (é?) funzione finanziaria Dinamica finanziaria

Dettagli

Indice generale. Parte prima Valore 1. Nota dell editore

Indice generale. Parte prima Valore 1. Nota dell editore 02. indice (V-X) 14-07-2003 16:40 Pagina V Nota dell editore XI Parte prima Valore 1 1 Perché la finanza aziendale è importante 3 1.1 Ruolo del manager finanziario 3 1.2 Chi è il manager finanziario? 5

Dettagli

Argomenti. Domande chiave. L oggetto di studio della. Teoria della Finanza Aziendale Prof. Arturo Capasso A.A. 2005-2006

Argomenti. Domande chiave. L oggetto di studio della. Teoria della Finanza Aziendale Prof. Arturo Capasso A.A. 2005-2006 1 Teoria della Finanza Aziendale Prof. Arturo Capasso A.A. 2005-2006 L oggetto di studio della finanzaa. aziendale Argomenti A che serve la finanza? L azienda e la sua dinamica finanziaria Il ruolo del

Dettagli

Periodo contabile Un periodo di tempo costante, come ad esempio un trimestre o un anno, utilizzato come riferimento per la redazione dei bilanci.

Periodo contabile Un periodo di tempo costante, come ad esempio un trimestre o un anno, utilizzato come riferimento per la redazione dei bilanci. Periodo contabile Un periodo di tempo costante, come ad esempio un trimestre o un anno, utilizzato come riferimento per la redazione dei bilanci. Debiti verso fornitori Importi dovuti ai fornitori. Crediti

Dettagli

MODI DI FINANZIAMENTO DELL ECONOMIA

MODI DI FINANZIAMENTO DELL ECONOMIA MODI DI FINANZIAMENTO DELL ECONOMIA 1 OPERATORI FINANZIARI ATTIVI E PASSIVI Gli operatori finanziari possono essere divisi in quattro gruppi: Le famiglie; Le imprese; La pubblica amministrazione; il resto

Dettagli

Valore attuale, obiettivi dell impresa e corporate governance. dott. Matteo Rossi

Valore attuale, obiettivi dell impresa e corporate governance. dott. Matteo Rossi Valore attuale, obiettivi dell impresa e corporate governance dott. Matteo Rossi Prospetto F/I Happy Finance Conto Economico 2008 2009 Reddito Netto 350-500 Ammortamenti 800 800 Accantonamenti 2000 300

Dettagli

FINANZA AZIENDALE. III anno I semestre A.A. 2015/2016

FINANZA AZIENDALE. III anno I semestre A.A. 2015/2016 1-1 FINANZA AZIENDALE III anno I semestre A.A. 2015/2016 Docente Pierluigi Murro (p.murro@lumsa.it) Libro di testo 1-2 Principi di Finanza aziendale Autori: R.A. Brealey S.C. Myers F. Allen S. Sandri Settima

Dettagli

INTRODUZIONE ALLA FINANZA AZIENDALE. Docente: Prof. Massimo Mariani

INTRODUZIONE ALLA FINANZA AZIENDALE. Docente: Prof. Massimo Mariani INTRODUZIONE ALLA FINANZA AZIENDALE Docente: Prof. Massimo Mariani SOMMARIO La creazione del valore Che cos è la finanza aziendale Obiettivi degli stakeholders Massimizzazione del valore Massimizzazione

Dettagli

Capitolo 15. La controversia sui dividendi. Principi di finanza aziendale. Richard A. Brealey Stewart C. Myers Sandro Sandri.

Capitolo 15. La controversia sui dividendi. Principi di finanza aziendale. Richard A. Brealey Stewart C. Myers Sandro Sandri. Principi di finanza aziendale Capitolo 15 IV Edizione Richard A. Brealey Stewart C. Myers Sandro Sandri La controversia sui dividendi Copyright 2003 - The McGraw-Hill Companies, srl 15-2 Argomenti trattati

Dettagli

Albez edutainment production. Approfondimento spa. IV Classe ITC

Albez edutainment production. Approfondimento spa. IV Classe ITC Albez edutainment production Approfondimento spa IV Classe ITC In questo modulo: Le riserve di utili Aspetti fiscali dei dividendi Gli acconti su dividendi Coperture di perdite Aumenti e diminuzioni di

Dettagli

La strategia finanziaria

La strategia finanziaria La strategia finanziaria Strategie di posizionamento (rivolte all esterno) AZIENDA strategia sociale CONTESTO SOCIALE posizionamento sociale Analisi degli input strategici esterni MERCATI FINANZIARI finanziatori

Dettagli

ARGOMENTI. Una premessa. La funzione finanziaria. Ruolo della finanza aziendale Analisi finanziaria aziendale Valutazione degli investimenti

ARGOMENTI. Una premessa. La funzione finanziaria. Ruolo della finanza aziendale Analisi finanziaria aziendale Valutazione degli investimenti La funzione finanziaria Prof. Arturo Capasso ARGOMENTI Ruolo della finanza aziendale Analisi finanziaria aziendale Valutazione degli investimenti Una premessa Funzione Finanziaria e Finanza Aziendale.

Dettagli

LEZIONE 20 dicembre 2013

LEZIONE 20 dicembre 2013 1 LEZIONE 20 dicembre 2013 Società per azioni (S.P.A.) > è una persona giuridica, cioè un soggetto di diritto autonomo, dotato di capacità giuridica e di agire e di autonomia patrimoniale perfetta. La

Dettagli

Sommario. Presentazione dell edizione italiana... xi. efazione... xiii

Sommario. Presentazione dell edizione italiana... xi. efazione... xiii Sommario Presentazione dell edizione italiana... xi Prefazione efazione... xiii Capitolo 1 Il lato oscuro o della valutazione... 1 Definizione di un impresa tecnologica... 2 La crescita del settore tecnologico...

Dettagli

Marketing e Direzione d Impresa Introduzione. Ing. Marco Greco m.greco@unicas.it Tel.0776.299.3641 Stanza 1S-28

Marketing e Direzione d Impresa Introduzione. Ing. Marco Greco m.greco@unicas.it Tel.0776.299.3641 Stanza 1S-28 Marketing e Direzione d Impresa Introduzione Ing. Marco Greco m.greco@unicas.it Tel.0776.299.3641 Stanza 1S-28 Informazioni utili Riferimenti bibliografici: La Bella A., Capece G. (2012) «Direzione d impresa»

Dettagli

Elementi di Corporate Governance

Elementi di Corporate Governance Elementi di Corporate Governance Direzione d impresa Ing. Marco Greco 9 ottobre 2009 Definizione Il sistema di strutture, processi e meccanismi che regolano il governo dell impresa, ossia la direzione

Dettagli

La programmazione delle scelte finanziarie

La programmazione delle scelte finanziarie Economia e gestione delle imprese II La programmazione delle scelte finanziarie dott. Matteo Rossi Benevento, 23 febbraio 2009 La gestione finanziaria La gestione finanziaria ha ad oggetto il complesso

Dettagli

L acquisto di azioni proprie

L acquisto di azioni proprie L acquisto di azioni proprie 1 Le azioni proprie Sono titoli rappresentativi del capitale della società acquistate e detenute dalla stessa. 2 L acquisto di azioni proprie Le principali motivazioni alla

Dettagli

Esame preliminare delle decisioni di finanziamento

Esame preliminare delle decisioni di finanziamento PROGRAMMA 1) Nozioni di base di finanza aziendale - Valore: Valore attuale Valutazione delle obbligazioni e delle azioni, Valore attuale netto ed altri criteri di scelta degli investimenti Esame preliminare

Dettagli

FABBISOGNO DI FINANZIAMENTO

FABBISOGNO DI FINANZIAMENTO FABBISOGNO DI FINANZIAMENTO Fonti interne: autofinanziamento Fonti esterne: capitale proprio e capitale di debito Capitale proprio: deriva dai conferimenti dei soci dell azienda e prende il nome, in contabilità,

Dettagli

ITALCEMENTI S.p.A. ASSEMBLEA SPECIALE DEI TITOLARI DI AZIONI DI RISPARMIO. 7 aprile 2014, alle ore 17,30 Bergamo, Via Madonna della Neve n.

ITALCEMENTI S.p.A. ASSEMBLEA SPECIALE DEI TITOLARI DI AZIONI DI RISPARMIO. 7 aprile 2014, alle ore 17,30 Bergamo, Via Madonna della Neve n. ITALCEMENTI S.p.A. Sede in Bergamo, Via G. Camozzi n. 124 Capitale sociale di Euro 282.548.942,00 interamente versato Direzione e Coordinamento Italmobiliare S.p.A. Sito internet: www.italcementi.it ASSEMBLEA

Dettagli

POLITICHE FINANZIARIE E CORPORATE GOVERNANCE. 15 dicembre 2010 dott.ssa Monica Rossolini

POLITICHE FINANZIARIE E CORPORATE GOVERNANCE. 15 dicembre 2010 dott.ssa Monica Rossolini POLITICHE FINANZIARIE E CORPORATE GOVERNANCE 15 dicembre 2010 dott.ssa Monica Rossolini 1 La governance delle PMI italiane Agenda La relazione tra azionisti i di maggioranza e di minoranza. Politiche finanziarie

Dettagli

AZIONI SVILUPPO. infografica by 1

AZIONI SVILUPPO. infografica by 1 AZIONI SVILUPPO Ottobre 2007 infografica by 1 IL MOTIVO DELLE AZIONI SVILUPPO infografica by 2 IL MOTIVO 1 2 Dove siamo? Sistema Italia Tessuto industriale ricco di imprese a BMC (Bassa e Media Capitalizzazione,

Dettagli

Dipartimento delle Scienze Giuridiche (DSG) PRIMO MODULO

Dipartimento delle Scienze Giuridiche (DSG) PRIMO MODULO Dipartimento delle Scienze Giuridiche (DSG) Master IL NUOVO DIRITTO SOCIETARIO Aspetti giuridici ed economici, con particolare riferimento alla governance societaria Allegato 1 Programma didattico-scientifico

Dettagli

Le azioni proprie. Sono titoli rappresentativi del capitale della società acquistate e detenute dalla stessa.

Le azioni proprie. Sono titoli rappresentativi del capitale della società acquistate e detenute dalla stessa. Le azioni proprie 1 Le azioni proprie Sono titoli rappresentativi del capitale della società acquistate e detenute dalla stessa. 2 L acquisto di azioni proprie Le principali motivazioni alla base dell

Dettagli

Manelli Capitolo 00:Manelli Cap 0 21-09-2009 9:11 Pagina V. Indice. Introduzione

Manelli Capitolo 00:Manelli Cap 0 21-09-2009 9:11 Pagina V. Indice. Introduzione Manelli Capitolo 00:Manelli Cap 0 21-09-2009 9:11 Pagina V Indice XI Introduzione 3 CAPITOLO 1 Il valore come sintesi degli obiettivi aziendali 3 1.1 Evoluzione e contenuti della funzione finanziaria d

Dettagli

La valutazione degli investimenti reali

La valutazione degli investimenti reali Teoria della Finanza Aziendale La valutazione degli investimenti reali 5 1-2 Argomenti Dai valori mobiliari agli investimenti reali Analisi dei progetti di investimento Determinazione dei flussi di cassa

Dettagli

Risparmio, investimenti e sistema finanziario

Risparmio, investimenti e sistema finanziario Risparmio, investimenti e sistema finanziario Una relazione fondamentale per la crescita economica è quella tra risparmio e investimenti. In un economia di mercato occorre individuare meccanismi capaci

Dettagli

Obiettivi aziendali e compiti della finanza

Obiettivi aziendali e compiti della finanza Finanza Aziendale Analisi e valutazioni per le decisioni aziendali Obiettivi aziendali e compiti della finanza Capitolo 1 Indice degli argomenti 1. Creazione di valore come idea guida 2. L impresa come

Dettagli

Economia e Gestione delle Imprese I A.A. 2007-2008

Economia e Gestione delle Imprese I A.A. 2007-2008 Valutazione dei progetti d investimento i industriale i Università degli Studi di Firenze 1 Cos è un progetto d investimento? Un insieme di attività, produttive o finanziarie, in cui l'azienda impegna

Dettagli

La teoria finanziaria del valore asserisce che il valore di una iniziativa dipende essenzialmente da tre fattori:

La teoria finanziaria del valore asserisce che il valore di una iniziativa dipende essenzialmente da tre fattori: La teoria finanziaria del valore asserisce che il valore di una iniziativa dipende essenzialmente da tre fattori: i flussi monetario che l iniziativa è in grado di generare il profilo temporale associabile

Dettagli

BILANCIO DELLE IMPRESE BANCARIE E INDUSTRIALI di Lucia BARALE

BILANCIO DELLE IMPRESE BANCARIE E INDUSTRIALI di Lucia BARALE Tema d esame BILANCIO DELLE IMPRESE BANCARIE E INDUSTRIALI di Lucia BARALE ATTIVITÀ DIDATTICHE 1 MATERIE AZIENDALI (classe 5 a ITC) Il tema proposto è articolato in tre parti, di cui l ultima con tre alternative

Dettagli

Capitolo 4. Valore attuale delle azioni. Principi di finanza aziendale. Richard A. Brealey Stewart C. Myers Sandro Sandri.

Capitolo 4. Valore attuale delle azioni. Principi di finanza aziendale. Richard A. Brealey Stewart C. Myers Sandro Sandri. Principi di finanza aziendale Capitolo 4 IV Edizione Richard A. Brealey Stewart C. Myers Sandro Sandri Valore attuale delle azioni Copyright 2003 - The McGraw-Hill Companies, srl 4-2 Argomenti trattati

Dettagli

UNIVERSITA DI BOLOGNA CLAMFIM- EPELM 2012/2013 CORPORATE GOVERNANCE

UNIVERSITA DI BOLOGNA CLAMFIM- EPELM 2012/2013 CORPORATE GOVERNANCE UNIVERSITA DI BOLOGNA CLAMFIM- EPELM 2012/2013 CORPORATE GOVERNANCE Esame a libri chiusi. Si può usare una calcolatrice.tempo a disposizione: 1 ora Nome: ID: Data: 9 Aprile 2013 MULTIPLE CHOICES (1 Punto

Dettagli

ASCOPIAVE S.p.A. Signori azionisti,

ASCOPIAVE S.p.A. Signori azionisti, ASCOPIAVE S.p.A. Via Verizzo, 1030 Pieve di Soligo (TV) Capitale Sociale Euro 234.411.575,00 i.v. Codice Fiscale, Partita IVA e Registro delle Imprese di Treviso n. 03916270261 RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL

Dettagli

AZIONI E OBBLIGAZIONI: CARATTERISTICHE E STIME DEL VALORE. Docente: Prof. Massimo Mariani

AZIONI E OBBLIGAZIONI: CARATTERISTICHE E STIME DEL VALORE. Docente: Prof. Massimo Mariani AZIONI E OBBLIGAZIONI: CARATTERISTICHE E STIME DEL VALORE Docente: Prof. Massimo Mariani 1 SOMMARIO Le obbligazioni: definizioni e caratteristiche Particolari tipologie di obbligazioni La valutazione delle

Dettagli

Le operazioni di gestione. Prof.ssa Paola Orlandini

Le operazioni di gestione. Prof.ssa Paola Orlandini Le operazioni di gestione Prof.ssa Paola Orlandini 1 La gestione è un sistema di operazioni economiche messe in atto dal soggetto conomico per il raggiungimento del fine aziendale 2 Come coordinazione

Dettagli

PRINCIPIO CONTABILE INTERNAZIONALE N. 28. Partecipazioni in società collegate

PRINCIPIO CONTABILE INTERNAZIONALE N. 28. Partecipazioni in società collegate PRINCIPIO CONTABILE INTERNAZIONALE N. 28 Partecipazioni in società collegate SOMMARIO Paragrafi Ambito di applicazione 1 Definizioni 2-12 Influenza notevole 6-10 Metodo del patrimonio netto 11-12 Applicazione

Dettagli

DOMANDE di RIEPILOGO

DOMANDE di RIEPILOGO DOMANDE di RIEPILOGO UNITA A - ANALISI ECONOMICA DELL IMPRESA Lez 3 Aspetti organizzativi dell impresa Natura e forme istituzionali Quali sono le caratteristiche dell impresa come istituzione gerarchica

Dettagli

Capitolo 29. Pianificazione finanziaria a breve termine. Principi di finanza aziendale. Richard A. Brealey Stewart C. Myers Sandro Sandri.

Capitolo 29. Pianificazione finanziaria a breve termine. Principi di finanza aziendale. Richard A. Brealey Stewart C. Myers Sandro Sandri. Principi di finanza aziendale Capitolo 29 IV Edizione Richard A. Brealey Stewart C. Myers Sandro Sandri Pianificazione finanziaria a breve termine Copyright 2003 - The McGraw-Hill Companies, srl 29-2 Argomenti

Dettagli

Economia. La parola economia viene dal Greco antico oikos nomia: le regole che governano la casa

Economia. La parola economia viene dal Greco antico oikos nomia: le regole che governano la casa Economia La parola economia viene dal Greco antico oikos nomia: le regole che governano la casa DIECI PRINCIPI DELL ECONOMIA Così come in una famiglia, anche in una economia si devono affrontare molte

Dettagli

Finanza Aziendale. La politica dei dividendi. BMAS Capitolo 15. Argomenti

Finanza Aziendale. La politica dei dividendi. BMAS Capitolo 15. Argomenti Finanza Aziendale La politica dei dividendi BMAS Capitolo 15 Copyright 2003 - The McGraw-Hill Companies, srl Argomenti Remunerazione degli azionisti e dividendi Le modalità di pagamento Il buy-back (riacquisto

Dettagli

Economia aziendale. Cap. 2 Soggetto economico e modelli di governance

Economia aziendale. Cap. 2 Soggetto economico e modelli di governance Economia aziendale Cap. 2 Soggetto economico e modelli di governance DEFINIZIONI DI AZIENDA Definizione tradizionale: Sistema di operazioni economiche finalizzate all acquisizione,produzione ed erogazione

Dettagli

PARTE SECONDA La gestione aziendale

PARTE SECONDA La gestione aziendale PARTE SECONDA La gestione aziendale Di cosa parleremo In questo capitolo analizzeremo le diverse operazioni della gestione, che si distinguono in fatti esterni o di scambio e fatti interni o di produzione

Dettagli

La valutazione degli degli investimenti reali reali

La valutazione degli degli investimenti reali reali Teoria della Finanza Aziendale La valutazione degli investimenti reali 5 1-2 Argomenti Dai valori mobiliari agli investimenti reali Analisi dei progetti di investimento Determinazione dei flussi di cassa

Dettagli

19.4. La riserva di elasticità

19.4. La riserva di elasticità INTRODUZIONE ALLA FINANZA 1.OBIETTIVI AZIENDALI E COMPITI DELLA FINANZA, di M. Dallocchio e A. Salvi 1.1. Creazione di valore come idea-guida 1.2. Creazione di valori per l impresa o per gli azionisti?

Dettagli

Capitolo Terzo Valore attuale e costo opportunità del capitale

Capitolo Terzo Valore attuale e costo opportunità del capitale Capitolo Terzo Valore attuale e costo opportunità del capitale 1. IL VALORE ATTUALE La logica di investimento aziendale è assolutamente identica a quella adottata per gli strumenti finanziari. Per poter

Dettagli

COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA OTTIMALE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA OTTIMALE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA OTTIMALE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE APRILE 2015 1 INDICE 1 INTRODUZIONE... 3 2 OBIETTIVI DEL DOCUMENTO... 4 3 PROFILO TEORICO DEL CONSIGLIERE... 5 3.1 Ruoli

Dettagli

Economia e gestione delle imprese

Economia e gestione delle imprese Prof. Antonio Renzi Economia e gestione delle imprese Parte sesta Governo delle imprese e assetti proprietari 1 Argomenti 1. Gli assetti proprietari 2. Proprietà e organo di governo 3. La struttura dell

Dettagli

29 Il Sistema Monetario

29 Il Sistema Monetario 29 Il Sistema Monetario LA MONETA Si definisce moneta l insieme dei valori utilizzati in un sistema economico dagli individui (famiglie, imprese) per acquistare beni e servizi. La moneta ha tre funzioni

Dettagli

Le operazioni sul capitale nelle società di capitali. Gli aumenti

Le operazioni sul capitale nelle società di capitali. Gli aumenti Le operazioni sul capitale nelle società di capitali. Gli aumenti 1 Perché un prezzo di emissione maggiore del valore nominale? Come determinare il prezzo di emissione? Funzione del sovrapprezzo 2 Funzione

Dettagli

Assemblea degli Azionisti di Cembre S.p.A.

Assemblea degli Azionisti di Cembre S.p.A. Assemblea degli Azionisti di Cembre S.p.A. (28 aprile 2009, I conv. 30 aprile 2009, II conv.) Relazione del Consiglio di Amministrazione ai sensi degli artt. 73 e 93 del Regolamento Consob 11971/99 e successive

Dettagli

Il rosa e il grigio. MILENA VIASSONE Ricercatore di Economia e gestione delle imprese Università di Torino SEDE DI CUNEO

Il rosa e il grigio. MILENA VIASSONE Ricercatore di Economia e gestione delle imprese Università di Torino SEDE DI CUNEO Il rosa e il grigio GOVERNANCE AZIENDALE E PROCESSI DECISIONALI: QUALE POSTO PER LE DONNE? I RISCHI DELLE DISCREZIONALITÀ MANAGERIALE E GLI STRUMENTI DI CORPORATE GOVERNANCE MILENA VIASSONE Ricercatore

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA FACOLTA DI ECONOMIA. Analisi Finanziaria. A.a. 2008/2009. Assetti proprietari e costo del capitale

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA FACOLTA DI ECONOMIA. Analisi Finanziaria. A.a. 2008/2009. Assetti proprietari e costo del capitale UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA FACOLTA DI ECONOMIA Analisi Finanziaria A.a. 2008/2009 Assetti proprietari e costo del capitale Gian Marco Chiesi Marco Tronchetti Provera GPI 60% (60%) [60%] Catena di

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA FACOLTA DI ECONOMIA. Analisi Finanziaria

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA FACOLTA DI ECONOMIA. Analisi Finanziaria UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA FACOLTA DI ECONOMIA Analisi Finanziaria A.a. 2008/2009 Assetti proprietari e costo del capitale Gian Marco Chiesi Marco Tronchetti Provera GPI 60% (60%) [60%] Catena di

Dettagli

Risparmio Investimenti Sistema Finanziario

Risparmio Investimenti Sistema Finanziario 26 Risparmio Investimenti Sistema Finanziario Il Sistema Finanziario Il sistema finanziario è costituito dalle istituzioni che operano per far incontrare l offerta di denaro (risparmio) con la domanda

Dettagli

Azioni e obbligazioni: caratteristiche e stima del valore

Azioni e obbligazioni: caratteristiche e stima del valore Finanza Aziendale Analisi e valutazioni per le decisioni aziendali Azioni e obbligazioni: caratteristiche e stima del valore Capitolo 14 Indice degli argomenti 1. Obbligazioni 2. Valutazione delle obbligazioni

Dettagli

Il CDA de I GRANDI VIAGGI approva il progetto di bilancio 2015

Il CDA de I GRANDI VIAGGI approva il progetto di bilancio 2015 Comunicato Stampa Il CDA de I GRANDI VIAGGI approva il progetto di bilancio 2015 RISULTATI CONSOLIDATI Ricavi a 60,5 milioni (69,3 milioni nel 2014) EBITDA 1 a 2,9 milioni (0,4 milioni nel 2014) EBIT 2

Dettagli

ISSIS DON MILANI LICEO ECONOMICO SOCIALE Corso di DIRITTO ed ECONOMIA POLITICA. Liceo Don Milani classe I ECONOMICO SOCIALE Romano di Lombardia 1

ISSIS DON MILANI LICEO ECONOMICO SOCIALE Corso di DIRITTO ed ECONOMIA POLITICA. Liceo Don Milani classe I ECONOMICO SOCIALE Romano di Lombardia 1 ISSIS DON MILANI LICEO Corso di DIRITTO ed ECONOMIA POLITICA 1 NEL MERCATO FINANZIARIO SI NEGOZIANO TITOLI CON SCADENZA SUPERIORE A 18 MESI AZIONI OBBLIGAZIONI TITOLI DI STATO 2 VALORE DEI TITOLI VALORE

Dettagli

CORSO DI FINANZA AZIENDALE SVILUPPO DELL IMPRESA E CREAZIONE DI VALORE

CORSO DI FINANZA AZIENDALE SVILUPPO DELL IMPRESA E CREAZIONE DI VALORE CORSO DI FINANZA AZIENDALE SVILUPPO DELL IMPRESA E CREAZIONE DI VALORE Testo di riferimento: Analisi Finanziaria (a cura di E. Pavarani) - McGraw-Hill - 2001 Cap. 9 1 Qual è il fine dell azienda? Massimizzare

Dettagli

Qual è il fine dell azienda?

Qual è il fine dell azienda? CORSO DI FINANZA AZIENDALE SVILUPPO DELL IMPRESA E CREAZIONE DI VALORE Testo di riferimento: Analisi Finanziaria (a cura di E. Pavarani) - McGraw-Hill - 2001 Cap. 9 1 Qual è il fine dell azienda? Massimizzare

Dettagli

Dipartimento delle Scienze Giuridiche (DSG)

Dipartimento delle Scienze Giuridiche (DSG) Dipartimento delle Scienze Giuridiche (DSG) Master IL NUOVO DIRITTO SOCIETARIO Aspetti giuridici ed economici, con particolare riferimento alla governance societaria Allegato 1 Programma didattico-scientifico

Dettagli

Massimizzazione del profitto

Massimizzazione del profitto Massimizzazione del profitto Diversi tipi di impresa Obiettivo dell impresa: massimo profitto Profitto Economico e Profitto Contabile Costo Economico (Costo Opportunità) Profitto Normale e Extra-Profitto

Dettagli

26/10/2010. I processi di finanziamento. Processi di finanziamento. Processi di gestione monetaria. FABBISOGNO di mezzi finanziari

26/10/2010. I processi di finanziamento. Processi di finanziamento. Processi di gestione monetaria. FABBISOGNO di mezzi finanziari 1. Pianificazione finanziaria: fabbisogno e fonti di finanziam. Processi di finanziamento 4. Rimborso dei finanziamenti I processi di finanziamento Processi economici di produzione 2. Acquisizione dei

Dettagli

4bis. Dalla valutazione dei. titoli alla valutazione degli investimenti reali. Argomenti. Domande chiave

4bis. Dalla valutazione dei. titoli alla valutazione degli investimenti reali. Argomenti. Domande chiave 1-1 4bis Teoria della Finanza Aziendale Prof. Arturo Capasso A.A. 2005-2006 Dalla valutazione dei A. titoli alla valutazione degli investimenti reali 1-2 Argomenti La determinazione dei flussi di cassa

Dettagli

Il Bilancio e i Principi Internazionali IAS-IFRS: Il Conto Economico e il Rendiconto finanziario. anno accademico 2007-2008 Valentina Lazzarotti

Il Bilancio e i Principi Internazionali IAS-IFRS: Il Conto Economico e il Rendiconto finanziario. anno accademico 2007-2008 Valentina Lazzarotti Il Bilancio e i Principi Internazionali IAS-IFRS: Il Conto Economico e il Rendiconto finanziario anno accademico 2007-2008 Valentina Lazzarotti 1 Il Conto Economico Il prospetto di CE può essere redatto:

Dettagli

Un riepilogo di alcuni fenomeni macroeconomici. Giorgio Ricchiuti

Un riepilogo di alcuni fenomeni macroeconomici. Giorgio Ricchiuti Un riepilogo di alcuni fenomeni macroeconomici Giorgio Ricchiuti Cosa abbiamo visto fin qui Abbiamo presentato e discusso alcuni concetti e fenomeni aggregati: 1) Il PIL, il risparmio e il debito pubblico.

Dettagli

N. 097 DEL 11.07.2006 GESTIONE FARMACIA COMUNALE COSTITUZIONE SOCIETÀ A RESPONSABILITA LIMITATA. IL CONSIGLIO COMUNALE (in seduta pubblica)

N. 097 DEL 11.07.2006 GESTIONE FARMACIA COMUNALE COSTITUZIONE SOCIETÀ A RESPONSABILITA LIMITATA. IL CONSIGLIO COMUNALE (in seduta pubblica) N. 097 DEL 11.07.2006 GESTIONE FARMACIA COMUNALE COSTITUZIONE SOCIETÀ A RESPONSABILITA LIMITATA IL CONSIGLIO COMUNALE (in seduta pubblica) Premesso: - che, ai sensi della Pianta Organica delle farmacie,

Dettagli

ACCESSO A NUOVA FINANZA PER LE IMPRESE

ACCESSO A NUOVA FINANZA PER LE IMPRESE MINI BOND ACCESSO A NUOVA FINANZA PER LE IMPRESE CONTESTO DI RIFERIMENTO Nelle imprese italiane sono sovente riscontrabili bassi livelli di patrimonializzazione. Questo fenomeno porta quasi sempre a una

Dettagli

Fusioni e acquisizioni

Fusioni e acquisizioni PROGRAMMA 1) Nozioni di base di finanza aziendale 2) Opzioni 3) Valutazione delle aziende 4) Rischio di credito 5) Risk management 6) Temi speciali di finanza aziendale Fusioni e acquisizioni Argomenti

Dettagli

Compensi agli amministratori

Compensi agli amministratori Università Politecnica delle Marche Idee imprenditoriali innovative Focus group 23 ottobre 2009 Le società ed il bilancio Dividendi e compensi agli amministratori aspetti fiscali e contributivi Compensi

Dettagli

Testo vigente. Testo proposto Articolo 5 Capitale sociale. Articolo 5

Testo vigente. Testo proposto Articolo 5 Capitale sociale. Articolo 5 1. Proposta di eliminazione del valore nominale espresso delle azioni ordinarie e di risparmio in circolazione. Conseguenti modifiche dello statuto sociale. Deliberazioni inerenti e conseguenti. Signori

Dettagli

SVILUPPO DELL IMPRESA E CREAZIONE DI VALORE

SVILUPPO DELL IMPRESA E CREAZIONE DI VALORE CORSO DI CORPORATE BANKING SVILUPPO DELL IMPRESA E CREAZIONE DI VALORE - la metodologia EVA - Qual è il fine dell impresa nella logica della finanza aziendale? Massimizzare la creazione del valore per

Dettagli

Analisi degli Investimenti Capitolo 10

Analisi degli Investimenti Capitolo 10 Analisi degli Investimenti Capitolo 10 1 Criteri di valutazione degli investimenti 1. Criteri finanziari di valutazione degli investimenti - Valore Attuale Netto (VAN) - Tasso Interno di Rendimento (TIR)

Dettagli

Introduzione alle società di capitali

Introduzione alle società di capitali Appunti di Economia Società per azioni Introduzione alle società di capitali... 1 Società per azioni (S.p.A.)... 2 Diritto di voto... 3 Diritto agli utili ed al dividendo... 4 Diritto di opzione... 5 Le

Dettagli

GLI EQUILIBRI AZIENDALI

GLI EQUILIBRI AZIENDALI GLI EQUILIBRI AZIENDALI Il fine ultimo dell azienda è se stessa, ossia la sua capacità di sopravvivere e svilupparsi, operando in condizioni di «equilibrio». Le condizioni di equilibrio aziendale sono

Dettagli

Relazione del Consiglio di Amministrazione sul secondo punto all ordine del giorno della parte straordinaria

Relazione del Consiglio di Amministrazione sul secondo punto all ordine del giorno della parte straordinaria Relazione del Consiglio di Amministrazione sul secondo punto all ordine del giorno della parte straordinaria Aumento di capitale sociale ai sensi dell art. 2441, quarto comma, secondo periodo, c.c.; deliberazioni

Dettagli

I processi di finanziamento

I processi di finanziamento I processi di finanziamento 1. pianificazione finanziaria: fabbisogno e fonti di finanziamento 2. acquisizione del finanziamento tutte quelle attività volte a reperire, gestire e rimborsare i finanziamenti

Dettagli

LOTTOMATICA S.p.A. Viale del Campo Boario, 56/d - 00154 Roma. Capitale sociale Euro 151.991.896,00 i.v.

LOTTOMATICA S.p.A. Viale del Campo Boario, 56/d - 00154 Roma. Capitale sociale Euro 151.991.896,00 i.v. LOTTOMATICA S.p.A. Viale del Campo Boario, 56/d - 00154 Roma Capitale sociale Euro 151.991.896,00 i.v. Partita IVA, codice fiscale ed iscrizione presso il registro delle imprese di Roma n. 08028081001

Dettagli

Politica monetaria e politica fiscale: effetti sulla domanda

Politica monetaria e politica fiscale: effetti sulla domanda Politica monetaria e politica fiscale: effetti sulla domanda Testo di studio raccomandato: Mankiw, Principi di Economia, 3 ed., 2004, Zanichelli Capitolo 34 Domanda Aggregata e politica economica Quando

Dettagli

Biblioteca di Telepass + 2 biennio TOMO 4. Rimborso, investimento nel titolo più conveniente, successiva vendita: scritture in P.D. di una S.p.A.

Biblioteca di Telepass + 2 biennio TOMO 4. Rimborso, investimento nel titolo più conveniente, successiva vendita: scritture in P.D. di una S.p.A. Biblioteca di Telepass + 2 biennio TOMO 4 UNITÀ F La gestione fi nanziaria e il mercato dei capitali ESERCIZIO Rimborso, investimento nel titolo più conveniente, successiva vendita: scritture in P.D. di

Dettagli

Le operazioni sul capitale nelle società di capitali. Gli aumenti

Le operazioni sul capitale nelle società di capitali. Gli aumenti Le operazioni sul capitale nelle società di capitali. Gli aumenti 1 Le operazioni sul capitale Il capitale può subire, nel corso della gestione aziendale, variazioni di due tipi: Aumenti di capitale Riduzioni

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA PROPOSTA

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA PROPOSTA RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA PROPOSTA RELATIVA ALL AUTORIZZAZIONE, AI SENSI DEGLI ARTICOLI 2357 E 2357-TER COD. CIV., POSTA ALL ORDINE DEL GIORNO DELL ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI

Dettagli

Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto. Prodotti Finanziari a medio - lungo termine CCT: Certificati di Credito del Tesoro

Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto. Prodotti Finanziari a medio - lungo termine CCT: Certificati di Credito del Tesoro AREA FINANZA DISPENSE FINANZA Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto Prodotti Finanziari a medio - lungo termine CCT: Certificati di Credito del Tesoro ORGANISMO BILATERALE

Dettagli

Corso teorico - pratico di contabilità generale e bilancio

Corso teorico - pratico di contabilità generale e bilancio Corso teorico - pratico di contabilità generale e bilancio a cura di: Enrico Larocca Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Matera L ammortamento del disaggio su prestiti, il rimborso dei prestiti

Dettagli

INDICE-SOMMARIO. Capitolo I LA RILEVANZA DEL TEMA IN RAPPORTO ALL ASSETTO SOCIETARIO ITALIANO

INDICE-SOMMARIO. Capitolo I LA RILEVANZA DEL TEMA IN RAPPORTO ALL ASSETTO SOCIETARIO ITALIANO INDICE-SOMMARIO Introduzione... 1 Capitolo I LA RILEVANZA DEL TEMA IN RAPPORTO ALL ASSETTO SOCIETARIO ITALIANO 1. Interesse alla massimizzazione del valore dell investimento azionario, assetti societari

Dettagli

Governance e performance nei servizi pubblici locali

Governance e performance nei servizi pubblici locali Governance e performance nei servizi pubblici locali Anna Menozzi Lecce, 26 aprile 2007 Università degli studi del Salento Master PIT 9.4 in Analisi dei mercati e sviluppo locale Modulo M7 Economia dei

Dettagli

ITALCEMENTI S.P.A. PIANO DI STOCK OPTION PER AMMINISTRATORI - 2007 REGOLAMENTO

ITALCEMENTI S.P.A. PIANO DI STOCK OPTION PER AMMINISTRATORI - 2007 REGOLAMENTO ITALCEMENTI S.P.A. PIANO DI STOCK OPTION PER AMMINISTRATORI - 2007 REGOLAMENTO INDICE 1. PREMESSA 3 2. SCOPI DEL PIANO 3 3. OGGETTO DEL PIANO 3 4. GESTIONE DEL PIANO 4 5. PARTECIPAZIONE ELEGGIBILITÀ 4

Dettagli

L Ires e la tassazione dei redditi d impresa

L Ires e la tassazione dei redditi d impresa Lezione dodicesima L Ires e la tassazione dei redditi d impresa 1 TASSAZIONE REDDITI D IMPRESA PROFITTI = R C AM - IP Imprese individuali e società di persone Gli utili, a prescindere dalla loro distribuzione,

Dettagli

CAPITOLO 18 L investimento

CAPITOLO 18 L investimento CAPITOLO 18 L investimento Domande di ripasso 1. Nel modello neoclassico dell investimento, le imprese traggono vantaggio dall aumentare la propria dotazione di capitale se la rendita reale del capitale

Dettagli

Slides per il corso di ECONOMIA DEI MERCATI FINANZIARI

Slides per il corso di ECONOMIA DEI MERCATI FINANZIARI Slides per il corso di ECONOMIA DEI MERCATI FINANZIARI Nicola Meccheri (meccheri@ec.unipi.it) Facoltà di Economia Università di Pisa A.A. 2011/2012 ECONOMIA DEI MERCATI FINANZIARI: ASPETTI INTRODUTTIVI

Dettagli

Risparmio, investimenti e sistema finanziario

Risparmio, investimenti e sistema finanziario Risparmio, investimenti e sistema finanziario Testo di studio raccomandato: Mankiw, Principi di Economia, 3 ed., 2004, Zanichelli Capitolo 26 Il sistema finanziario Il sistema finanziario fa in modo che

Dettagli

Marchio e brand: tutela e valore

Marchio e brand: tutela e valore Camera di Commercio di Genova Marchio e brand: tutela e valore Martedì 13 ottobre 2009 ore 14.30 Via Garibaldi 4, Sala del Bergamasco MARCHIO E BARND: TUTELA E VALORE 13 Ottobre 2009 Camera di Commercio

Dettagli

Il mercato mobiliare

Il mercato mobiliare Il mercato mobiliare E il luogo nel quale trovano esecuzione tutte le operazioni aventi per oggetto valori mobiliari, ossia strumenti finanziari così denominati per la loro attitudine a circolare facilmente

Dettagli

Analisi della sostenibilità dell indebitamento finanziario nelle piccole e medie imprese Di : Pietro Bottani Dottore Commercialista in Prato

Analisi della sostenibilità dell indebitamento finanziario nelle piccole e medie imprese Di : Pietro Bottani Dottore Commercialista in Prato Analisi della sostenibilità dell indebitamento finanziario nelle piccole e medie imprese Di : Pietro Bottani Dottore Commercialista in Prato Introduzione La situazione della finanza mondiale versa oggi

Dettagli

Lezione nona. L Ires e la tassazione dei redditi d impresa

Lezione nona. L Ires e la tassazione dei redditi d impresa Lezione nona L Ires e la tassazione dei redditi d impresa 1 TASSAZIONE REDDITI D IMPRESA PROFITTI = R C AM - IP Imprese individuali e società di persone Gli utili, a prescindere dalla loro distribuzione,

Dettagli

Strumenti finanziari e scelte di investimento. Roma, 8 maggio 2009

Strumenti finanziari e scelte di investimento. Roma, 8 maggio 2009 Strumenti finanziari e scelte di investimento Roma, 8 maggio 2009 IL MERCATO DEI CAPITALI Il MERCATO DEI CAPITALI è il luogo ideale dove si incontrano domanda e offerta di strumenti finanziari. Lo scopo

Dettagli

Agenda. "MINI GREEN BOND" in Italia, un nuovo canale di finanziamento. 1. Il Credito alle Imprese ed il Funding Gap

Agenda. MINI GREEN BOND in Italia, un nuovo canale di finanziamento. 1. Il Credito alle Imprese ed il Funding Gap "MINI GREEN BOND" in Italia, un nuovo canale di finanziamento Eugenio de Blasio Milano, 9 maggio 2014 Agenda 1. Il Credito alle Imprese ed il Funding Gap 2. I Mini Bond ed il segmento ExtraMOT PRO: un

Dettagli

Introduzione. Articolazione della dispensa. Il sistema del controllo di gestione. Introduzione. Controllo di Gestione

Introduzione. Articolazione della dispensa. Il sistema del controllo di gestione. Introduzione. Controllo di Gestione Introduzione Perché il controllo di gestione? L azienda, come tutte le altre organizzazioni, è un sistema che è rivolto alla trasformazione di input (risorse tecniche, finanziarie e umane) in output (risultati

Dettagli