LEADERSHIP E CULTURA AZIENDALE: la chiave per un efficace implementazione della strategia

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LEADERSHIP E CULTURA AZIENDALE: la chiave per un efficace implementazione della strategia"

Transcript

1 Corso di Strategia d impresa Capitolo 12 LEADERSHIP E CULTURA AZIENDALE: la chiave per un efficace implementazione della strategia Gruppo: Ilaria D Andrea Anthony Fadel Domenico Galiano Angelo Peracchia A.A. 2011/2012

2 INDICE INTRODUZIONE DEFINIZIONE E PRINCIPALI ASPETTI DELLA CULTURA AZIENDALE DIVERSI TIPI DI CULTURA IMPLEMENTAZIONE STRATEGICA E CULTURA AZIENDALE RISOLUZIONE DIUN PROBLEMA CULTURALE PERCHÉ UNA STRATEGIA AZIENDALE DOVREBBE ESSERE ETICAMENTE CORRETTA RIEPILOGO Le tematiche: 1) creazione e diffusione di una cultura aziendale capace di promuovere una valida attuazione della strategia; 2) opportunità di improntare la strategia d impresa su valori e principi etici; 3) esigenza dell esercizio di una leadership forte, in grado di portare avanti l intero processo e di raggiungere elevati livelli di efficienza operativa.

3 LA CULTURA AZIENDALE LA CULTURA AZIENDALE Con il termine CULTURA AZIENDALE intendiamo: l intreccio delle convinzioni, dei principi di business, degli stili operativi, del clima lavorativo e dei comportamenti e degli atteggiamenti radicati nell organizzazione DNA dell impresa Ogni impresa possiede una cultura unica ed esclusiva. La cultura di un impresa è un fattore importante in quanto influenza le azioni e gli approcci di business.

4 Aspetti principali della cultura aziendale I valori, i principi di business e gli standard etici dichiarati e applicati dal management. L approccio dell impresa alla gestione del personale. le politiche e le regole che guidano il comportamento del personale Lo spirito e il carattere che animano il clima lavorativo Interazione e rapporto fra manager e dipendenti Fra colleghi ci si chiama per nome? Stanno insieme spesso? È un lavoro di una squadra? Intensità delle pressioni fra colleghi perché si lavori in un determinato modo e ci si attenga alle regole. Quali azioni e comportamenti sono apprezzati e quali sono biasimati? Tradizioni stimate e aneddoti ricorrenti all interno dell impresa Gestione del rapporto con gli stakeholder esterni

5 Di norma gli elementi principali della cultura sono individuati e trasmessi da leader forti o dal fondatore stesso Nel tempo poi vengono fatti propri dall organizzazione, condivisi e si integrano alle abitudini dell impresa LEADER/FONDATORE ORGANIZZAZIONE Possono comunque provenire da tutti i livelli della gerarchia aziendale

6 L ANEDDOTO e la sua importanza! SEMPLICE MODO PER RIASSUMERE LA CULTURA AZIENDALE E DIMOSTRARE AI NUOVI ARRIVATI QUALI SONO I VERI COMPORTAMENTI INCORAGGIATI E I VALORI APPREZZATI DALL AZIENDA Spesso buona parte della cultura aziendale è riassunta negli aneddoti che si narrano ripetutamente all interno dell impresa per provare ai nuovi arrivati l importanza di determinati valori e l entità dell impegno dimostrato dal personale. Inoltre, ogni volta che si raccontano queste leggende, si rafforza la pressione fra colleghi, stimolando il personale a mettere in pratica I valori di fondo e a mantenere vive le tradizioni.

7 La cultura aziendale di di Wal-Mart Si concentra sulla soddisfazione del cliente. Un instancabile ricerca di soluzioni per riduzioni dei costi. Una solida etica del lavoro. L ascolto dei clienti. L incoraggiamento alla presentazione di suggerimenti da parte dei dipendenti. La cultura aziendale di di General Electric GE è fondata su un atmosfera di impegno profondo e orientata ai risultati. Tutte le divisioni dell impresa devono attenersi a standard molto elevati, mantenendosi al primo o al secondo posto nei rispettivi settori.

8 Tramandare la cultura aziendale Tramandare la cultura aziendale La cultura aziendale, dopo essersi affermata, si tramanda in sei modi: 1. con la selezione e la scelta di nuovi dipendenti capaci di una buona integrazione; 2. con la sistematica educazione dei nuovi membri dell organizzazione ai principi di base della cultura aziendale; 3. attraverso gli sforzi dei dirigenti per ribadire i valori di fondo nelle dichiarazioni e nei colloqui quotidiani con il personale; 4. con il frequente racconto degli aneddoti che rendono più semplice la cultura dell impresa; 5. con cerimonie regolari in onore dei membri dell organizzazione che hanno assunto i comportamenti desiderati; 6. Con la concessione di evidenti ricompense a chi si attiene alla cultura aziendale e con la penalizzazione di coloro che non la rispettano.

9 Sottoculture aziendali Spesso le imprese possiedano una molteplicità di culture all interno dell impresa che variano notevolmente a seconda dei dipartimenti delle aree geografiche delle divisioni o business unit A fronte della globalizzazione le imprese multinazionali stanno imparando a trasferire gli elementi culturali alla base della strategia oltre i confini nazionali per creare una cultura uniforme ed efficace in tutto il mondo.

10 Culture forti e culture deboli Culture forti e culture deboli La cultura aziendale può presentare vari gradi di forza e di influenza In alcuni casi la cultura è : fortemente radicata : esercita un impatto profondo sulle pratiche operative e sulle norme comportamentali dell impresa; debole : non esercita un influenza significativa sulle operazioni.

11 Imprese con una cultura forte Quello che distingue un impresa con una cultura forte è: la presenza di valori fortemente radicati nell organizzazione approcci operativi che regolano la condotta di business e il clima lavorativo (la cultura forte non si presenta all improvviso). Gli alti dirigenti incarnano i valori aziendali e insistono affinché i principi di business e i valori dell impresa si riflettano nelle decisioni e nelle azioni dell intero personale Producendo due esiti significativi: 1. nel tempo i valori di fondo diventano ampiamente condivisi dai dipendenti alla base dell organizzazione; 2. i singoli individui avvertono la pressione dei colleghi per il rispetto di norme e comportamenti conformi alla cultura aziendale. Quindi una cultura radicata esercita un influenza profondo sul modo di operare.

12 Allo sviluppo di una cultura forte contribuiscono tre fattori: 1. Un fondatore o un leader carismatico che stabilisce e trasmette i valori, pratiche e principi, tenendo conto dei bisogni per il cliente, dell ambiente competitivo e delle esigenze strategiche; 2. Un impegno spassionato e duraturo per lo svolgimento delle attività di business secondo le tradizioni affermate, con la creazione di un ambiente interno che sostiene strategie e processi decisionali basati sulle norme culturali; 3. Un sincero interesse per il business dei tre stakeholder principali: i clienti, i dipendenti e gli azionisti.

13 Altri fattori che contribuisco all affermazione e alla sostenibilità di una cultura forte sono: la continuità della leadership; le dimensioni contenute del gruppo; la stabilità del personale; la concentrazione geografica delle operazioni; successo organizzativo;

14 L assenza di un adeguata corrispondenza tra strategia e imprese con una cultura forte si manifesta : quando l ambiente di business subisce profonde trasformazioni, per cui occorre uno stravolgimento della strategia che contrasta con la cultura radicata nell organizzazione; il business subisce una graduale erosione; quando un nuovo leader incaricato di rivitalizzare le operazioni correnti, orienta l impresa in una direzione strategica diversa con la necessità di attuare norme culturali e comportamentali molto differenti.

15 Imprese con una cultura debole Si tratta di imprese che non possiedono valori e principi ribaditi con costanza o generalmente condivisi. (Spesso a causa di CEO visioni e valori contrastanti sul modo di condurre le attività di business). L alta dirigenza non si ispira con costanza a una determinata filosofia di business, i singoli individui non sono soggetti ad una pressione da parte dei colleghi per l adozione di determinati atteggiamenti o modalità operative. Il risultato è che i dipendenti vedono l impresa solo come un ambito lavorativo. Molte volte la debolezza deriva dalla presenza di sottoculture, che ostacolano l emergere di un clima lavorativo ben definito e condiviso dall intera organizzazione. Le culture deboli inoltre fornisco una guida insufficiente nell implementazione della strategia.

16 Culture dannose per l organizzazione Culture dannose per l organizzazione I quattro fattori indicati di seguito risultano particolarmente nocivi per l impresa: 1. un ambiente interno fortemente politicizzato in cui la risoluzione dei problemi e le decisioni interne dipendono dai gruppi o dagli individui con il maggiore peso politico, che riescono a ottenere un ampio consenso; 2. un ostilità al cambiamento e una generale diffidenza nei confronti di chi promuove soluzioni innovative; 3. una mentalità chiusa e ristretta, che rende il personale restio a guardare al mondo esterno in cerca di approcci manageriali nuovi e idee innovative; 4. disinteresse per elevati standard di moralità e una ricerca esasperata di ricchezza e prestigio da parte degli alti vertici dirigenziali;

17 1. CULTURE POLITICIZZATE Un ambiente politicizzato risulta essere pericoloso per le lotte interne dettate da motivi politici comportano - spreco di energie - e spesso riducono il benessere dell impresa, quest ultimo passa in secondo piano. Nelle imprese con un ambiente lavorativo caratterizzato da politica interna i manager, tendono a proteggere le proprie decisioni e ad espandere o proteggere le aree di propria competenza. Tutto questo riduce la collaborazione e la cooperazione con le altre aree funzionali. Queste manovre negative si ripercuotono sulla possibilità di implementare una strategia efficace, generando frustrazione nel personale meno politicizzato e più incline ad agire nell interesse dell impresa.

18 2. CULTURE OSTILI AL CAMBIAMENTO Le culture meno adattive spesso appartengono ad imprese che optano per una politica cauta e conservatrice e preferiscono inseguire gli altri invece di intraprendere manovre incisive e guidare il flusso del cambiamento. La presenza di una cultura ostile incoraggiano una serie di comportamenti pericolosi per l impresa: spingono il personale a evitare i rischi e avanzare proposte audaci per cogliere opportunità di mercato emergenti; ad assumere un atteggiamento non orientato all innovazione del prodotto e al miglioramento continuo nello svolgimento delle attività della catena del valore; seguire l evoluzione del mercato invece di guidarla in prima persona.

19 3. CULTURE CON UNA MENTALITÀ RISTRETTA E CHIUSE ALL AMBIENTE ESTERNO Una cultura con una mentalità ristretta e chiuse all ambiente esterno è un errore che può essere commesso da un impresa che detiene per tanto tempo una leadership di settore o gode di un ampio successo di mercato per cosi tanto tempo che il personale comincia a credere di avere tutte le risposte o di essere in grado di trovarle senza ricorrere ad aiuti esterni. Questo comporta una forte tendenza a trascurare le opinioni dei clienti e le loro aspettative e esigenze. Una cultura aziendale concentrata solo sull ambiente interno: - limita gli orizzonti manageriali; - comporta il grande rischio di sottovalutare le competenze, la concorrenza - e una conseguente erosione del vantaggio competitivo nel tempo.

20 4. CULTURE SCORRETTE E ALL INSEGNA DELL AVIDITÀ Le imprese che dimostrano uno scarso rispetto per gli standard etici o i cui dirigenti si lasciano guidare dall avidità e dalle gratificazioni personali. Alcuni esempi: ENRON; CIRIO; PARMALAT; BANCO AMBROSIANO;

21 Culture ad alta performance Culture ad alta performance Le culture basate su una performance elevata prevedono un forte coinvolgimento del personale e sottolineano l iniziativa e la creatività individuali. Vi è inoltre un comportamento nell affrontare i problemi attivo invece che reattivo in quanto i problemi vengono affrontati sul nascere. Questo tipo di cultura agevola notevolmente un efficace implementazione strategica e il conseguimento dell eccellenza operativa. Per riuscire a creare una cultura ad alta performance bisogna riuscire a infondere nei dipendenti un elevato senso di fedeltà e dedizione affinché siano stimolati e motivati al massimo impegno per svolgere le operazioni e raggiungere una produttività eccellente.

22 Culture adattive Culture adattive Il segno distintivo delle culture adattive è la disponibilità da parte dei membri dell organizzazione ad accettare il cambiamento e a cogliere la sfida legata all introduzione e all implementazione delle nuove strategie. E opportuno evidenziare due tratti distintivi e dominanti che caratterizzano la cultura adattiva: 1. qualunque mutamento dei comportamenti e delle pratiche operative non deve compromettere i valori di fondo e i principi di business radicati nell organizzazione; 2. i cambiamenti devo soddisfare i legittimi interessi degli stakeholder ;

23 CULTURE ADATTIVE Esempi di culture adattive sono le imprese che operano nei settori tecnologici o di software: DELL NOKIA EBAY Coltivano la capacità di agire e reagire con tempestività e presentano una spiccata e dimostrata apertura al rischio per la creazione di prodotti, business e settori del tutto nuovi. Un fattore fondamentale è la scelta di personale dinamico capace di cogliere le sfide poste al cambiamento.

24 CULTURE ADATTIVE In ambienti di business in rapida evoluzione una cultura adattiva costituisce una necessità, anche se è utile per qualsiasi tipo di impresa indipendentemente dal settore in cui opera. Al contrario delle culture poco inclini o riluttanti al cambiamento, con l evoluzione della strategia una cultura adattiva rappresenta senza dubbio un alleato ai fini dei processi di implementazione e di realizzazione della strategia.

25 Cultura aziendale: un alleato o un ostacolo all implementazione strategica? Compatibilità! CORRISPONDENZA Una cultura con norme, pratiche e valori che sostengono la strategia la rendono un prezioso strumento per il processo di attuazione della strategia. DIVERGENZA Alcuni comportamenti fondamentali ai fini del successo strategico sono in contrasto con gli atteggiamenti e i valori insiti nella cultura d impresa. Prezioso alleato Serio ostacolo

26 Una stretta corrispondenza tra la cultura e la strategia sostiene gli sforzi di implementazione strategica dell impresa in tre modi: 1. La cultura influenza il personale e lo orienta a comportamenti e pratiche operative che contribuiscono a un efficace implementazione strategica. 2. La coerenza con le norme culturali, rende più semplice eliminare eventuali pratiche inadeguate. 3. Promuove una forte identificazione dei dipendenti con la visione, i target di performance e la strategia dell impresa, e stimola un maggiore impegno.

27 Il conflitto tra strategia e cultura pongono il personale dinanzi ad un dilemma Attenersi alla cultura e tradizioni dell impresa, mostrando resistenza a iniziative che promuovono una migliore implementazione strategica. Attenersi agli sforzi di implementazione strategica e intraprendere azioni in contrasto con la cultura dell impresa La risoluzione La soluzione è: ELIMIARE IL CONFLITTO In rari casi può richiedere un adeguamento della strategia alle premesse culturali dell impresa. Nella maggior parte dei casi la soluzione consiste nel modificare determinati aspetti culturali per ottenere una sintonia con comportamenti e modalità operative nuove. Un conflitto profondo e prolungato indebolisce e rischia perfino di soffocare gli sforzi manageriali per il funzionamento della strategia.

28 RISOLUZIONE DI UN PROBLEMA CULTURALE RISOLUZIONE DI UN PROBLEMA CULTURALE Modificare una cultura è uno tra i compiti manageriali più ardui a causa del forte attaccamento del personale a modalità operative e comportamenti consolidati. Competente leadership FASE 1 FASE 2 FASE 3 FASE 4 Individuazione da parte del top manager degli aspetti della cultura esistente che devono essere corretti in quanto ostacolano le nuove iniziative strategiche Definire con chiarezza le caratteristiche e i comportamenti culturali che si intendono introdurre nella nuova cultura Fornire al personale spiegazioni convincenti dei problemi creati dalla cultura esistente e di come e perché i nuovi comportamenti possano migliorare la performance. Attuazione di iniziative concrete, energiche ed evidenti (effettive e simboliche) per la diffusione di nuovi comportamenti, pratiche e norme culturali

29 È NECESSARIO: Convincere (le persone giuste) della necessità di un cambiamento culturale Il management deve convincere i leader d opinione e gli scettici delle lacune dello status quo. È FONDAMENTALE CHE: Il CEO e gli altri dirigenti parlino personalmente con i dipendenti di tutte le aree aziendali per spiegare i motivi che rendono necessaria una modifica della cultura. I dirigenti e i responsabili funzionali, spiegazione dei comportamenti, delle pratiche e degli approcci operativi da introdurre e dei conseguenti benefici per l organizzazione.

30 AZIONI CONCRETE PER IL CAMBIAMENTO CULTURALE Ultimo passo: dalle parole ai fatti 1. Sostituzione degli alti dirigenti fortemente associati alla vecchia cultura, che ostacolano i cambiamenti; 2. la promozione di individui che possiedono i tratti culturali desiderati e che possono diventare modelli del comportamento auspicato; 3. l ingresso di manager esterni all organizzazione che possiedono caratteristiche culturali desiderate (segnale dell alba di una nuova era); 4. attenta valutazione dei candidati, assunzione dei soli soggetti che appaiono in sintonia con la nuova cultura. 5. frequenza obbligatoria dell intero personale a corsi di formazione su temi culturali; 6. benefici economici a tea e individui che assumono i comportamenti culturali desiderati e penalizzare coloro che resistono al cambiamento; 7. revisione delle politiche e delle procedure per agevolare la diffusione del cambiamento culturale.

31 AZIONI SIMBOLICHE PER IL CAMBIAMENTO CULTURALE Le azioni simboliche più importanti sono quelle intraprese a titolo esemplificativo dagli alti dirigenti. Il personale osserva le loro azioni e decisioni per verificarne la coerenza rispetto ai principi dichiarati Cerimonie per il pubblico conferimento di riconoscimenti e la nomina dei collaboratori che si sono distinti per azioni conformi alla nuova cultura. Importante celebrare ogni successo legato al cambiamento culturale. Ogni occasione di incontro viene vista come un opportunità per ribadire e consolidare i valori principali, elogiare le azioni positive e spiegare i vantaggi della nuova cultura. TEMPI DEL CAMBIAMENTO CULTURALE La risoluzione di un problema culturale non è un operazione a breve termine. Maggiori sono le dimensioni dell organizzazione e la portata del cambiamento culturale, più i tempi si allungano. È più difficile modificare una cultura profondamente radicata che diffonderne una ex-novo.

32 Radicare la cultura nei PRINCIPI ETICI e nei VALORI DI FONDO La cultura di un impresa di regola si fonda sul rispetto di determinati valori di fondo e dei criteri che guidano un comportamento eticamente corretto. Questo spiega perché molte imprese sviluppano una definizione formale dei propri valori e un codice etico. Tre motivazioni per cui le aziende comunicano tali codici e valori tramite sito web e relazioni annuali agli stakeholder: 1. comprensione del management del ruolo di queste definizioni formali nello sviluppo della cultura aziendale; 2. una rinnovata attenzione agli standard etici a seguito dei numerosi scandali ( ) 3. notevole percentuale di consumatori e fornitori che preferiscono trattare con imprese che osservano i canoni della moralità (Illy o Coop)

33 Una questione di performance aziendale o creazione d immagine? In alcuni casi il codice etico e i valori dichiarati dall impresa sono di mera apparenza e sono stati formulati con l obiettivo di creare un immagine positiva. Nella maggior parte dei casi lo scopo è la definizione della cultura aziendale Molti manager definiscono determinati valori e standard, in parte perché sono fautori di tali principi in prima persona e inoltre perché sono convinti di potenziare la performance dell organizzazione e, allo stesso tempo, migliorare l immagine.

34 Il duplice RUOLO dei valori di fondo e degli standard etici nello sviluppo della cultura interna Valori di di fondo e principi etici etici dell impresa Contribuiscono a creare un un clima, in in cui cui il il personale condivide ideali comuni e profondamente radicati che che guidano lo lo svolgimento delle delle attivitàdi di business Indica ai ai dipendenti cosa cosa il il management si si aspetta dal dal personale: guida per per lo lo svolgimento delle delle proprie mansioni comportamenti approvati e quelli da da evitare

35 BENFICI delle norme culturali Una Una cultura i i cui cui valori di di fondo e i i principi etici etici sono sono profondamente radicati Trasmette le buone intenzioni dell impresa e conferma l integrità e l onestà delle sue pratiche di business Guida i dipendenti a fare la cosa giusta nel modo giusto Crea una coscienza aziendale e fornisce dei criteri per la valutazione dell adeguatezza di determinate politiche, iniziative e decisioni

36 Perché le strategie aziendali dovrebbero essere eticamente corrette? 1) RAGIONI MORALI Una strategia scorretta è moralmente inaccettabile ed esercita effetti negati sui dipendenti I MANAGER CON UNA SOLIDA MORALITÀ SCELGONO CONSAPEVOLMENTE AZIONI STRATEGICHE LEALI E CORRETTE E NON MOSTRANO ALCUNA TOLLERANZA PER LE STRATEGIE CON ELEMENTI MORALMENTE DISCUTIBILI 2) RAGIONI DI BUSINESS Una strategia onesta si addice ad una sana logica di business ed è nell interesse degli azionisti LA STRATEGIE ETICAMENTE SCORRETTE DANNEGGIANO LA REPUTAZIONE DELL IMPRESA E POSSONO ANCHE AVERE RIPERCUSSIONI COSTOSE E AD AMPIO SPETTRO COSTI

37 COSTI di una condotta eticamente scorretta LIVELLO LIVELLO 1 1 V I S I B I L I T À Multe Multe e e sanzioni sanzioni governative governative Sanzioni Sanzioni amministrative amministrative derivanti derivanti da da class class action action e e da da altre altre controversie controversie legali legali che che puniscono puniscono l impresa l impresa per per gli gli illeciti illeciti commessi commessi e e per per i i danni danni recati recati a a terzi terzi Costi Costi per per gli gli azionisti azionisti sotto sotto forma forma di di flessione flessione del del prezzo prezzo delle delle azioni azioni LIVELLO LIVELLO 2 2 Costi Costi legali legali e e investigativi investigativi a a carico carico dell impresa dell impresa Costi Costi di di formazione formazione del del personale personale per per la la diffusione diffusione di di sani sani principi principi e e valori valori morali morali Costi Costi delle delle misure misure correttive correttive Costi Costi amministrativi amministrativi per per garantire garantire il il rispetto rispetto delle delle regole regole in in futuro futuro LIVELLO LIVELLO 3 3 Danno Danno alla alla reputazione reputazione Allontanamento Allontanamento dei dei clienti clienti Maggiore Maggiore rotazione rotazione del del personale personale Ripercussioni Ripercussioni negative negative sulla sulla produttività produttività dei dei dipendenti dipendenti Maggior Maggior costi costi di di reclutamento reclutamento e e difficoltà difficoltà nell attrarre nell attrarre i i dipendenti dipendenti validi validi Costi Costi legati legati al al rispetto rispetto di di normative normative più più rigide rigide Diffidenza Diffidenza dei dei creditori creditori DANNOSITÀ

38 Il rispetto dei principi morali e l applicazione dei valori di fondo nelle decisioni e nelle azioni concrete deve diventare MODELLO DI VITA PER L INTERA ORGANIZZAZIONE TOP MANAGER devono valutare in che misura tali principi si ritrovano nell elaborazione strategica e nelle attività quotidiane: Bisogna riflettere su queste domande: 1. L INIZIATIVA PROPOSTA RISPETTA PIENAMENTE IL NOSTRO CODICE DI CONDOTTA? PREVEDE AZIONI CHE POTREBBERO RISULTARE ETICAMENTE DISCUTIBILI? 2. L INIZIATIVA PROPOSTA PRESENTA UNA CHIARA ADERENZA AI NOSTRI VALORI DI FONDO? VI SONO CONTRASTI O DUBBI IN MERITO? LE LE IMPRESE IMPRESE GUIDATE GUIDATE DA DA MANAGER MANAGER CON CON UNA UNA SANA SANA MORALITÀ, MORALITÀ, O IN IN CUI CUI I I PRINCIPI PRINCIPI E E I I VALORI VALORI DI DI FONDO FONDO RAPPRESENTANO RAPPRESENTANO UNO UNO STILE STILE DI DI VITA, VITA, PRESENTANO PRESENTANO MAGGIORE MAGGIORE ATTENZIONE ATTENZIONE ALLA ALLA CORRISPONDENZA CORRISPONDENZA FRA FRA STRATEGIA STRATEGIA E E PRINCIPI PRINCIPI E E VALORI VALORI ETICAMENTE ETICAMENTE CORRETTI CORRETTI

39 STRATEGIA & RESPONSABILITÀ SOCIALE Definizione della Responsabilità sociale Mantenere un equilibrio fra le aspettative di massimo rendimento degli azionisti e le altre priorità è uno dei problemi fondamentali del corporate management. L azionista deve ottenere un buon rendimento, ma anche i temi che suscitano una legittima apprensione negli altri stakeholder (clienti, dipendenti, fornitori e la società in generale) devono ricevere un adeguata considerazione. [ ] (I manager di alto livello) ritengono che l impresa possa servire al meglio gli interessi degli azionisti assumendo un atteggiamento illuminato e prestando la dovuta attenzione alle legittime richieste di tutte le parti coinvolte. Business Roundtable, 1981

40 AZIONISTI BUON RENDIMENTO STAKEHOLDER IMPRESA CLIENTI DIPENDENTI COMUNITÀ LOCALI SOCIETÀ IN GENERALE BUON CITTADINO COSCIENZA SOCIALE L IMPRESA DEVE BILANCIARE LE AZIONI STARTEGICHE A VANTAGGIO DEGLI AZIONISTI CON IL DOVERE DI AGIRE DA BUON CITTADINO

41 Agire in modo socialmente responsabile non significa soltanto partecipare a progetti di utilità sociale e prestare un contributo economico a varie cause di beneficienza Dimostrare una responsabilità sociale significa intraprendere iniziative che conquistano la fiducia e il rispetto di tutti gli stakeholder: assumere un comportamento rispettabile ed eticamente corretto, impegnarsi per creare un ottimo ambiente lavorativo, mostrare un rispetto sincero per l ambiente e farsi promotori della sua tutela, lavorare attivamente per migliorare la qualità della vita nelle rispettive comunità locali, cercare di contribuire in modo tangibile ad un miglioramento sociale.

42 5 COMPONENTI del comportamento di un impresa socialmente responsabile Iniziative volte a garantire una strategia eticamente corretta e una condotta morale e rispettabile Iniziative volte alla promozione dell eterogeneità della forza lavoro STRATEGIA DI RESPONSABILITÀ SOCIALE DELL IMPRESA Iniziative a sostegno di cause di beneficienza, volte alla partecipazione ad attività sociali e al miglioramento della qualità della vita Iniziative volte a un maggiore benessere dei dipendenti e al miglioramento dell ambiente lavorativo Iniziative volte alla tutela dell ambiente

43 1) Adozione di una strategia eticamente corretta e rispetto dei principi morali nella gestione delle operazioni. 2) Sostegno economico a cause di beneficienza, donazioni e destinazioni di una percentuale del tempo dei dipendenti a iniziative di servizio sociale, supporto a varie cause meritevoli e offerta del proprio contributo per il miglioramento della qualità della vita delle categorie svantaggiate. La Ronald McDonald House Charities è un associazione no-profit il cui maggiore corporate donor è McDonald s. Presente in 52 diversi paesi nel mondo, si tratta di strutture presenti presso gli ospedali pediatrici, destinate ad accogliere temporaneamente le famiglie dei bambini gravemente ammalati che, a causa della malattia, sono costretti a vivere lontano da casa. Ad oggi nel mondo sono state realizzate 305 Case Ronald, 152 Family room, 142 Ronald McDonald Care Mobile, che offrono ospitalità a circa 6000 famiglie ogni giorno. La Fondazione per L'Infanzia Ronald McDonald Italia è stata fondata da McDonald's Italia nel Fonte: sito Fondazione Ronald McDonald Italia

44 3) Iniziative per la tutela dell ambiente e, in particolare, per ridurre o eliminare gli effetti negativi delle operazioni dell impresa sull ambiente ekosystem: sistema di gestione ambientale Missione ecotribù La Tribù del riciclo spettacolo teatrale che sensibilizza i ragazzi sul tema della raccolta differenziata. Il progetto educativo, promosso da Coca-Cola HBC Italia in collaborazione con Fondazione AIDA "minimizzare l'impatto, massimizzare le opportunità" Tre sono le aree in cui si focalizza la politica ambientale: acqua, rifiuti, cambiamento climatico: Diminuzione dei consumi idrici a fronte di un aumento della produzione (-20% dal 2007 al 2009), Riutilizzo all interno degli impianti di imbottigliamento del 10% dell acqua prelevata nel 2009, Razionalizzazione degli scarichi idrici (- 39% dal 2007 al 2008) Programmi per massimizzare la percentuale di rifiuti da avviare ad attività di recupero e riciclo (in Italia nel 2009 la percentuale è arrivata al 97,61% del totale dei rifiuti prodotti) Studio del ciclo di vita dell imballaggio (collaborazione con fornitori e istituzioni quali CONAI) ekofreshment: individuare soluzioni tecnologiche per ridurre l impatto sul riscaldamento globale Soluzioni di approvvigionamento energetico alternative. Fonte: sito Coca-Cola Italia

45 4) Iniziative per la creazione di un ambiente lavorativo che offra ai dipendenti una migliore qualità della vita che renda l impresa un contesto lavorativo ideale GOOGLEPLEX Impresa il cui successo dipende fortemente dal morale dei dipendenti o dalla capacità di attirare e mantenere i dipendenti più validi e brillanti Descrizione dettagliata degli uffici (ambiente di lavoro Google) Fonte: sito Google

46 VIDEO Life at the Googleplex Fonte:

47 5) Iniziative per la creazione di una forza lavoro eterogenea in termini di sesso, razza,origini e altri elementi di diversità Diversity Management Iniziative di informazione e sensibilizzazione: Comitato Diversity, Giornata di Follow On Progetto "DiversiTI Centro People Caring, Focus group Equity e diversity Riconosciamo il valore della diversità di ogni individuo senza distinzione di razza, di sesso, di religione o di etnia Equity e diversity: sostegno dell accesso e inserimento della componente femminile nella propria organizzazione: individuazione di short list di candidati che includano sempre persone appartenenti ad ambo i generi, scelte più in generale di ribilanciamento della presenza femminile nei diversi ambienti organizzativi, partecipazione dell azienda come socio sostenitore a Valore D Donne al vertice per l azienda di domani, attivazione Parcheggi Rosa, sottoscrizione Carta Pari Opportunità, gruppo di lavoro Direzione Donna, su Quote Rosa ed altre azioni sul tema delle donne in azienda. Fonte: sito Telecom Itallia

Leadership e cultura aziendale

Leadership e cultura aziendale Corso di Strategie d impresa A.A. 2009/2010 Prof. Tonino Pencarelli - Dott. Simone Splendiani Leadership e cultura aziendale A cura di: Massimo Fattori Marco Cameli Caso I, Thompson A., Strickland A.J.,

Dettagli

LEADERSHIP E CULTURA AZIENDALE: LA CHIAVE PER UN EFFICACE IMPLEMENTAZIONE DELLA STRATEGIA

LEADERSHIP E CULTURA AZIENDALE: LA CHIAVE PER UN EFFICACE IMPLEMENTAZIONE DELLA STRATEGIA Corso di Strategie d impresa A.A. 2013/2014 Prof. Tonino Pencarelli - Dott. Mauro Dini LEADERSHIP E CULTURA AZIENDALE: LA CHIAVE PER UN EFFICACE IMPLEMENTAZIONE DELLA STRATEGIA Arthur A. Thompson, A.J.Strickland,

Dettagli

LEADERSHIP E CULTURA AZIENDALE: La chiave per un efficace implementazione della strategia

LEADERSHIP E CULTURA AZIENDALE: La chiave per un efficace implementazione della strategia Corso di Strategia di Impresa Capitolo 12 LEADERSHIP E CULTURA AZIENDALE: La chiave per un efficace implementazione della strategia Milena Casciaroli Luigi Fucci Serena Massucci AA 2012/2013 CULTURA AZIENDALE

Dettagli

Pure Performance Una direzione chiara per raggiungere i nostri obiettivi

Pure Performance Una direzione chiara per raggiungere i nostri obiettivi Pure Performance Una direzione chiara per raggiungere i nostri obiettivi 2 Pure Performance La nostra Cultura Alfa Laval è un azienda focalizzata sul cliente e quindi sul prodotto con una forte cultura

Dettagli

Policy La sostenibilità

Policy La sostenibilità Policy La sostenibilità Approvato dal Consiglio di Amministrazione di eni spa il 27 aprile 2011. 1. Il modello di sostenibilità di eni 3 2. La relazione con gli Stakeholder 4 3. I Diritti Umani 5 4. La

Dettagli

CODICE ETICO E DI LEGALITA

CODICE ETICO E DI LEGALITA CODICE ETICO E DI LEGALITA INTRODUZIONE Carbotrade Gas S.p.A. è una società commerciale con esperienza pluridecennale nel settore dell energia, il cui fine è la commercializzazione e la vendita di G.P.L.

Dettagli

SISTEMI NORMATIVI E ISTITUZIONALI NAZIONALI E DELL UNIONE EUROPEA NEL SETTORE TURISTICO E DEI BENI CULTURALI

SISTEMI NORMATIVI E ISTITUZIONALI NAZIONALI E DELL UNIONE EUROPEA NEL SETTORE TURISTICO E DEI BENI CULTURALI L Agenda 21 per il turismo europeo Nella comunicazione del novembre 2003, Orientamenti di base per la sostenibilità del turismo europeo 20, la Commissione europea preannunciava «una serie di provvedimenti

Dettagli

QUESTIONARIO 3: MATURITA ORGANIZZATIVA

QUESTIONARIO 3: MATURITA ORGANIZZATIVA QUESTIONARIO 3: MATURITA ORGANIZZATIVA Caratteristiche generali 0 I R M 1 Leadership e coerenza degli obiettivi 2. Orientamento ai risultati I manager elaborano e formulano una chiara mission. Es.: I manager

Dettagli

La Leadership efficace

La Leadership efficace La Leadership efficace 1 La Leadership: definizione e principi 3 2 Le pre-condizioni della Leadership 3 3 Le qualità del Leader 4 3.1 Comunicazione... 4 3.1.1 Visione... 4 3.1.2 Relazione... 4 pagina 2

Dettagli

CAPITOLO 10 - Creare un organizzazione capace di attuare la strategia. A cura di: Cimino Michele Di Majo Marco Monaldi Daniele

CAPITOLO 10 - Creare un organizzazione capace di attuare la strategia. A cura di: Cimino Michele Di Majo Marco Monaldi Daniele CORSO DI STRATEGIA D IMPRESA A.A. 2011/2012 Prof. Tonino Pencarelli Dott. Fabio Bartolazzi CAPITOLO 10 - Creare un organizzazione capace di attuare la strategia A cura di: Cimino Michele Di Majo Marco

Dettagli

LA SICUREZZA E IMPORTANTE

LA SICUREZZA E IMPORTANTE DISC PROFILO VERDE INTRODUZIONE Le persone con un alto profilo comportamentale VERDE preferiscono lavorare all interno di strutture esistenti e collaborare con gli altri. Il VERDE vuole sentirsi sicuro

Dettagli

Le prospettive della responsabilità sociale in Italia Una ricerca sui CEO delle imprese aderenti a Fondazione Sodalitas

Le prospettive della responsabilità sociale in Italia Una ricerca sui CEO delle imprese aderenti a Fondazione Sodalitas Fondazione Sodalitas GfK Eurisko Le prospettive della Responsabilità Sociale in Italia Aprile 2010 Le prospettive della responsabilità sociale in Italia Una ricerca sui CEO delle imprese aderenti a Fondazione

Dettagli

La nuova politica di gestione dei rifiuti: riutilizzo, riciclaggio, green economy. Rosanna Laraia

La nuova politica di gestione dei rifiuti: riutilizzo, riciclaggio, green economy. Rosanna Laraia La nuova politica di gestione dei rifiuti: riutilizzo, riciclaggio, green economy Rosanna Laraia 1. Introduzione Tutti gli atti strategici e regolamentari dell Unione Europea, a partire dal VI Programma

Dettagli

A. Principi di Condotta

A. Principi di Condotta Introduzione Il Gruppo Oerlikon (di seguito denominato Oerlikon ) detiene una posizione unica di leader mondiale nella fornitura di tecnologie, prodotti e servizi all avanguardia. I nostri prodotti e le

Dettagli

INTRODUZIONE. Unipol Gruppo Finanziario ha invece scelto di ascoltare tutti, offrendo a tutti l opportunità di partecipare.

INTRODUZIONE. Unipol Gruppo Finanziario ha invece scelto di ascoltare tutti, offrendo a tutti l opportunità di partecipare. CARTADEIVALORI INTRODUZIONE Questa Carta dei Valori rappresenta in se stessa un Valore perché è il frutto di un grande impegno collettivo. Alla sua stesura hanno concorso migliaia di persone: i dipendenti

Dettagli

PEOPLE CARE. Un equipe di professionisti che si prendono cura dello sviluppo delle RISORSE UMANE della vostra organizzazione.

PEOPLE CARE. Un equipe di professionisti che si prendono cura dello sviluppo delle RISORSE UMANE della vostra organizzazione. La Compagnia Della Rinascita PEOPLE CARE Un equipe di professionisti che si prendono cura dello sviluppo delle RISORSE UMANE della vostra organizzazione. PEOPLE CARE Un equipe di professionisti che si

Dettagli

IL COACHING delle Ambasciatrici

IL COACHING delle Ambasciatrici IL COACHING delle Ambasciatrici European Commission Enterprise and Industry Coaching ambasciatrici WAI-Women Ambassadors in Italy, Ravenna, 20/05/2010 2 FASE 1 Le motivazioni e gli scopi FASE 2 L analisi

Dettagli

LA LEADERSHIP INFERMIERISTICA NELLA GESTIONE DEI CONFLITTI SUL LAVORO: RICERCA SULLA REALTA DELL INTERAGIRE TRA IL PERSONALE INFERMIERISTICO

LA LEADERSHIP INFERMIERISTICA NELLA GESTIONE DEI CONFLITTI SUL LAVORO: RICERCA SULLA REALTA DELL INTERAGIRE TRA IL PERSONALE INFERMIERISTICO UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MESSINA FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA CORSO MASTER / COORDINAMENTO LA LEADERSHIP INFERMIERISTICA NELLA GESTIONE DEI CONFLITTI SUL LAVORO: RICERCA SULLA REALTA DELL INTERAGIRE

Dettagli

LA RISOLUZIONE DI GÖTEBORG

LA RISOLUZIONE DI GÖTEBORG TERZA CONFERENZA AMBIENTALE DEI MINISTRI E DEI LEADER POLITICI REGIONALI DELL'UNIONE EUROPEA LA RISOLUZIONE DI GÖTEBORG Dopo l incontro di preparazione tenuto nella regione Rhône-Alpes, Francia, il 28

Dettagli

CODICE ETICO E COMPORTAMENTALE DI PSICOLOGI PER I POPOLI - FEDERAZIONE E DELLE ASSOCIAZIONI TERRITORIALI AD ESSA ADERENTI

CODICE ETICO E COMPORTAMENTALE DI PSICOLOGI PER I POPOLI - FEDERAZIONE E DELLE ASSOCIAZIONI TERRITORIALI AD ESSA ADERENTI CODICE ETICO E COMPORTAMENTALE DI PSICOLOGI PER I POPOLI - FEDERAZIONE E DELLE ASSOCIAZIONI TERRITORIALI AD ESSA ADERENTI 1. PREMESSA Il Codice Etico di Psicologi per i Popoli Federazione è la Carta dei

Dettagli

Team e lavoro di gruppo

Team e lavoro di gruppo Team e lavoro di gruppo Team di lavoro Team Numero ridotto di persone aventi capacità complementari che si ritengono reciprocamente responsabili per scopo, obiettivi e approccio comuni. L evoluzione di

Dettagli

REGOLE DI COMPORTAMENTO

REGOLE DI COMPORTAMENTO REGOLE DI COMPORTAMENTO Missione e valori La Finprest Srl, agente in attività finanziaria con iscrizione BANCA D ITALIA nr. A7739, opera nel settore del credito al consumo mediante concessione di finanziamenti

Dettagli

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 1. Comprendere le principali caratteristiche distintive dei gruppi di lavoro 2. Conoscere i fattori che incidono sul funzionamento dei gruppi di lavoro 3. Acquisire conoscenze

Dettagli

QUATTRO BUONE PRATICHE PER L IMPLEMENTAZIONE DI UNA TECNOLOGIA PER LA DIDATTICA DI SUCCESSO

QUATTRO BUONE PRATICHE PER L IMPLEMENTAZIONE DI UNA TECNOLOGIA PER LA DIDATTICA DI SUCCESSO QUATTRO BUONE PRATICHE PER L IMPLEMENTAZIONE DI UNA TECNOLOGIA PER LA DIDATTICA DI SUCCESSO Report globale e suggerimenti Gennaio 2013 Autore: Filigree Consulting Promosso da: SMART Technologies Executive

Dettagli

Per costruire e migliorare il rapporto di collaborazione Scuola /Famiglia

Per costruire e migliorare il rapporto di collaborazione Scuola /Famiglia Istituto Comprensivo - Monte Urano Via Vittorio Alfieri 1 - Monte Urano - prov. Ascoli Piceno - cap.63015 telefono 0734/840605 Fax 0734/840880 Per costruire e migliorare il rapporto di collaborazione Scuola

Dettagli

Essere leader nella Green Economy. Percorso formativo

Essere leader nella Green Economy. Percorso formativo Essere leader nella Green Economy Percorso formativo L urgenza di innovare il modello produttivo e di mercato che ha causato la crisi economica e ambientale che stiamo vivendo, sta aprendo spazi sempre

Dettagli

CODICE ETICO GRUPPO ESPRESSO

CODICE ETICO GRUPPO ESPRESSO CODICE ETICO GRUPPO ESPRESSO 1 1. PREMESSA 3 2. MISSIONE E VISIONE ETICA 3 3. AMBITO DI APPLICAZIONE DEL CODICE 3 4. PRINCIPI E NORME DI RIFERIMENTO 5 4.1 Rispetto della Legge 5 4.2 Onestà e correttezza

Dettagli

La Dichiarazione di Verona sugli investimenti in salute (The Verona Declaration on Investment for Healt)

La Dichiarazione di Verona sugli investimenti in salute (The Verona Declaration on Investment for Healt) SCHEDA 8 La Dichiarazione di Verona sugli investimenti in salute (The Verona Declaration on Investment for Healt) Verona, Italia, 5-9 luglio 2000 LA SFIDA DI VERONA Investire in salute significa promuoverne

Dettagli

Lo stile di comando. teoria degli stili comportamentali. teoria contingente. teorie di processo. Corso di E. A. 1

Lo stile di comando. teoria degli stili comportamentali. teoria contingente. teorie di processo. Corso di E. A. 1 Lo stile di comando teoria degli stili comportamentali teoria contingente teorie di processo Corso di E. A. 1 Lo stile di comando La leadership può essere definita come il processo attraverso il quale

Dettagli

Scheda di partecipazione Quarta edizione

Scheda di partecipazione Quarta edizione Scheda di partecipazione Quarta edizione Per ogni progetto candidato occorre compilare la scheda di partecipazione, composta da tre sezioni: - sezione 1: descrizione sintetica del programma - sezione 2:

Dettagli

Piano di Marketing Come realizzare il piano di marketing, finalmente in pratica.

Piano di Marketing Come realizzare il piano di marketing, finalmente in pratica. Piano di Marketing Come realizzare il piano di marketing, finalmente in pratica. Intro Introduzione: La pianificazione di marketing L obiettivo principale del piano di marketing strategico è quello di

Dettagli

LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA

LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA Sul tema della leadership già a partire dai primi anni del novecento sono stati sviluppati diversi studi, che consideravano

Dettagli

Carta dei Valori. agriturismo Corte San Girolamo

Carta dei Valori. agriturismo Corte San Girolamo Carta dei Valori agriturismo Corte San Girolamo LA MISSION PRODUCIAMO VALORE ATTRAVERSO I VALORI L Agriturismo Corte San Girolamo, gestito con familiarità e cortesia, desidera offrirvi un soggiorno di

Dettagli

Il Codice deontologico degli infermieri dell ICN

Il Codice deontologico degli infermieri dell ICN Il Codice deontologico degli infermieri dell ICN Il Codice deontologico degli infermieri del Consiglio internazionale degli infermieri Il codice internazionale di deontologia per la professione infermieristica

Dettagli

CORSI DI 1 e 2 LIVELLO PER FSN/DSA. OTTIMIZZARE L ORGANIZZAZIONE DI UNA SOCIETÀ SPORTIVA Stili di Leadership e Sviluppo dei Collaboratori

CORSI DI 1 e 2 LIVELLO PER FSN/DSA. OTTIMIZZARE L ORGANIZZAZIONE DI UNA SOCIETÀ SPORTIVA Stili di Leadership e Sviluppo dei Collaboratori CORSI DI 1 e 2 LIVELLO PER FSN/DSA OTTIMIZZARE L ORGANIZZAZIONE DI UNA SOCIETÀ SPORTIVA Stili di Leadership e Sviluppo dei Collaboratori Relatore: Luigi Maggi Nello sport Presidente del Comitato Regionale

Dettagli

Gruppo Roche. Policy sull Occupazione

Gruppo Roche. Policy sull Occupazione Gruppo Roche Policy sull Occupazione 2 I Principi Aziendali di Roche esprimono la nostra convinzione che il successo del Gruppo dipenda dal talento e dai risultati di persone coscienziose e impegnate nel

Dettagli

Comunicare la RSI in tempi di crisi: criticità e opportunità

Comunicare la RSI in tempi di crisi: criticità e opportunità Comunicare la RSI in tempi di crisi: criticità e opportunità di Rossella Sobrero presidente di Koinètica Come cambia la comunicazione in tempo di crisi Le imprese socialmente responsabili sanno affrontare

Dettagli

III.A.1. CODICE ETICO

III.A.1. CODICE ETICO III.A.1. CODICE ETICO 1. FINALITA' La Casa di Cura Villa Aurora S.p.a., al fine di definire con chiarezza e trasparenza l insieme dei valori ai quali l'ente si ispira per raggiungere i propri obiettivi,

Dettagli

Il catalogo MANAGEMENT Si rivolge a: Imprenditori con responsabilità diretta. Quadri sulla gestione

Il catalogo MANAGEMENT Si rivolge a: Imprenditori con responsabilità diretta. Quadri sulla gestione 6 Il catalogo MANAGEMENT Si rivolge a: Imprenditori con responsabilità diretta Quadri sulla gestione Impiegati con responsabilità direttive Dirigenti di imprese private e organizzazioni pubbliche, interessati

Dettagli

ASSOCIAZIONE ANTICRISI NETWORK PROFESSIONALE CODICE ETICO

ASSOCIAZIONE ANTICRISI NETWORK PROFESSIONALE CODICE ETICO ASSOCIAZIONE ANTICRISI NETWORK PROFESSIONALE CODICE ETICO PREMESSA L Associazione "ANTICRISI NETWORK PROFESSIONALE o più brevemente ANTICRISI.NET, ha scelto di dotarsi di un Codice Etico. Adottare un Codice

Dettagli

Come gestire il cambiamento organizzativo?

Come gestire il cambiamento organizzativo? DAL 1946, CONSULENTI DI DIREZIONE 10133 TORINO CORSO FIUME 2 - Tel.(011) 6604346 6603826 (fax) Email: consulenti@studiobarale.it Come gestire il cambiamento organizzativo? Una breve guida all introduzione

Dettagli

LEADERSHIP E CULTURA AZIENDALE: LA CHIAVE PER UN EFFICACE IMPLEMENTAZIONE DELLA STRATEGIA

LEADERSHIP E CULTURA AZIENDALE: LA CHIAVE PER UN EFFICACE IMPLEMENTAZIONE DELLA STRATEGIA Corso di Strategia d impresa Prof. Tonino Pencarelli Dott. Mauro Dini CAPITOLO 12 LEADERSHIP E CULTURA AZIENDALE: LA CHIAVE PER UN EFFICACE IMPLEMENTAZIONE DELLA STRATEGIA A cura di: Giorgia Masili Valentina

Dettagli

SULLA LEADERSHIP (3 parte) (liberamente tratto dalla letteratura manageriale anglosassone)

SULLA LEADERSHIP (3 parte) (liberamente tratto dalla letteratura manageriale anglosassone) SULLA LEADERSHIP (3 parte) (liberamente tratto dalla letteratura manageriale anglosassone) Dopo una prima descrizione dei sei stili di leadership, si espongono di seguito ulteriori evidenze emerse dalla

Dettagli

Cap. 7: L IMPRENDITORE MANAGER E IL MANAGER - IMPRENDITORE

Cap. 7: L IMPRENDITORE MANAGER E IL MANAGER - IMPRENDITORE : L IMPRENDITORE MANAGER E IL MANAGER - IMPRENDITORE Definizioni Per lo sviluppo di un impresa sono necessarie sia le abilità dell imprenditore che quelle dei manager * Le abilità imprenditoriali sono

Dettagli

CAPO V... 5. SISTEMA SANZIONATORIO... 5 Art. 13 Applicazione dei provvedimenti... 5

CAPO V... 5. SISTEMA SANZIONATORIO... 5 Art. 13 Applicazione dei provvedimenti... 5 Sommario PREMESSA... 2 CAPO I... 3 DISPOSIZIONI GENERALI... 3 Art. 1 - Ambito di applicazione e Destinatari 3 Art. 2 - Principi generali... 3 Art. 3 - Comunicazione... 3 Art. 4 - Responsabilità... 3 Art.

Dettagli

Le Dimensioni della LEADERSHIP

Le Dimensioni della LEADERSHIP Le Dimensioni della LEADERSHIP Profilo leadership, dicembre 2007 Pag. 1 di 5 1. STRATEGIA & DIREZIONE Creare una direzione strategica Definire una strategia chiara e strutturata per la propria area di

Dettagli

COGITO ERGO COOP INCONTRO FINALE PROF. MARIO MAZZOLENI WWW.MMSOLUTIONS.EU

COGITO ERGO COOP INCONTRO FINALE PROF. MARIO MAZZOLENI WWW.MMSOLUTIONS.EU COGITO ERGO COOP INCONTRO FINALE PROF. MARIO MAZZOLENI WWW.MMSOLUTIONS.EU Prof. Mario Mazzoleni mario.mazzoleni@mmsolutions.eu 18 Novembre 2013 1 STAKEHOLDER Finanziator i Personal e Collettività Soci

Dettagli

è lo spazio che intercorre tra gli obiettivi degli interessati che hanno la volontà di

è lo spazio che intercorre tra gli obiettivi degli interessati che hanno la volontà di Sessione La negoziazione Introduzione INTRODUZIONE Il presente modulo formativo ha lo scopo di aiutare il manager a riesaminare le dinamiche interpersonali e le tecniche che caratterizzano una negoziazione

Dettagli

IL PATRIMONIO INTANGIBILE. Idee e metodologie per la direzione d impresa. Marzo 2004

IL PATRIMONIO INTANGIBILE. Idee e metodologie per la direzione d impresa. Marzo 2004 Marzo Inserto di Missione Impresa dedicato allo sviluppo pratico di progetti finalizzati ad aumentare la competitività delle imprese. IL PATRIMONIO INTANGIBILE COSA SI INTENDE PER PATRIMONIO INTANGIBILE?

Dettagli

LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE IN ASP CITTA DI BOLOGNA LINEE GUIDA

LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE IN ASP CITTA DI BOLOGNA LINEE GUIDA LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE IN ASP CITTA DI BOLOGNA LINEE GUIDA 1. Premessa L ASP Città di Bologna è il frutto di un percorso complesso di unificazione di tre Istituzioni cittadine storiche con una

Dettagli

Protocollo d intesa tra Regione Liguria e Autorità Portuali per. la gestione degli aspetti ambientali e la promozione della

Protocollo d intesa tra Regione Liguria e Autorità Portuali per. la gestione degli aspetti ambientali e la promozione della Protocollo d intesa tra Regione Liguria e Autorità Portuali per la gestione degli aspetti ambientali e la promozione della sostenibilità nel settore delle attività portuali PREMESSO CHE Il Documento di

Dettagli

(PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011

(PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011 RETE LOMBARDA DELLE SCUOLE CHE PROMUOVONO SALUTE CORNICE METODOLOGICA (PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011 PREMESSA Il presente documento è il frutto di un percorso di elaborazione a cui hanno partecipato

Dettagli

CONSORZIO TORINO INFANZIA COOPERATIVA SOCIALE O.N.L.U.S.

CONSORZIO TORINO INFANZIA COOPERATIVA SOCIALE O.N.L.U.S. Pagina 1 di 6 CONSORZIO TORINO INFANZIA COOPERATIVA SOCIALE O.N.L.U.S. Sede Legale in Torino (TO), Corso Lombardia n. 115 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO Allegato 1 Codice Etico ai sensi

Dettagli

I 10 Vantaggi Competitivi di una gestione del lavoro orientata alla sicurezza e allo sviluppo delle Risorse Umane

I 10 Vantaggi Competitivi di una gestione del lavoro orientata alla sicurezza e allo sviluppo delle Risorse Umane I 10 Vantaggi Competitivi di una gestione del lavoro orientata alla sicurezza e allo sviluppo delle Risorse Umane La presente pubblicazione si rivolge ai dirigenti del settore sanitario e ha come obiettivo

Dettagli

UN GRUPPO DI LAVORO EVOLVE

UN GRUPPO DI LAVORO EVOLVE GRUPPI DI LAVORO GRUPPO DI LAVORO Un gruppo di lavoro è costituito da un insieme di individui che interagiscono tra loro con una certa regolarità, nella consapevolezza di dipendere l uno dall altro e di

Dettagli

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali LAVORO DI GRUPPO Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali Esistono molti manuali e teorie sulla costituzione di gruppi e sull efficacia del lavoro di gruppo. Un coordinatore dovrebbe tenere

Dettagli

MANTENERE LE RELAZIONI CON I CLIENTI FINALI

MANTENERE LE RELAZIONI CON I CLIENTI FINALI MANTENERE LE RELAZIONI CON I CLIENTI FINALI Il mantenimento delle relazioni con i clienti finali e il processo mediante il quale il fornitore soddisfa nel tempo le esigenze del cliente definite di comune

Dettagli

IL MANAGER COACH: MODA O REQUISITO DI EFFICACIA. Nelle organizzazioni la gestione e lo sviluppo dei collaboratori hanno una importanza fondamentale.

IL MANAGER COACH: MODA O REQUISITO DI EFFICACIA. Nelle organizzazioni la gestione e lo sviluppo dei collaboratori hanno una importanza fondamentale. IL MANAGER COACH: MODA O REQUISITO DI EFFICACIA Nelle organizzazioni la gestione e lo sviluppo dei collaboratori hanno una importanza fondamentale. Gestione e sviluppo richiedono oggi comportamenti diversi

Dettagli

Gruppo Helvetia. Il nostro profilo aziendale

Gruppo Helvetia. Il nostro profilo aziendale Gruppo Helvetia Il nostro profilo aziendale Il nostro motto Primi per crescita, redditività e lealtà dei clienti. Il profilo aziendale del Gruppo Helvetia definisce la missione e i valori fondamentali

Dettagli

CORSO AVANZATO EFAC. Roma, 30 marzo 2012

CORSO AVANZATO EFAC. Roma, 30 marzo 2012 CORSO AVANZATO EFAC Roma, 30 marzo 2012 1 Corso avanzato per Caf Assessor La leadership e le dinamiche di gruppo 2 Da Henry Ford a Steve Jobs Siate affamati,.. siate folli Voi non dovete pensare, ci sono

Dettagli

SOMMARIO PREMESSA DESTINATARI PRINCIPI GENERALI - DI LEGALITÀ; - DI CORRETTEZZA; - DI LEALTÀ; - DI TRASPARENZA;

SOMMARIO PREMESSA DESTINATARI PRINCIPI GENERALI - DI LEGALITÀ; - DI CORRETTEZZA; - DI LEALTÀ; - DI TRASPARENZA; SOMMARIO PREMESSA DESTINATARI PRINCIPI GENERALI - DI LEGALITÀ; - DI CORRETTEZZA; - DI LEALTÀ; - DI TRASPARENZA; - RISPETTO DELLA DIGNITÀ DELLE PERSONE; RESPONSABILITÀ DIFFUSIONE DEL CODICE RAPPORTI CON

Dettagli

CODICE ETICO ASVI - SCHOOL FOR MANAGEMENT & SOCIAL CHANGE

CODICE ETICO ASVI - SCHOOL FOR MANAGEMENT & SOCIAL CHANGE CODICE ETICO di ASVI - SCHOOL FOR MANAGEMENT & SOCIAL CHANGE INDICE 1. Definizione della Vision di ASVI, School for Management & Social Change 2. Definizione della Mission di ASVI, School for Management

Dettagli

GUIDA OPERATIVA AL DIVERSITY MANAGEMENT

GUIDA OPERATIVA AL DIVERSITY MANAGEMENT GUIDA OPERATIVA AL DIVERSITY MANAGEMENT (LA GESTIONE DELLE DIVERSITÁ DELLE PERSONE IN AZIENDA) L incremento dell eterogeneità all interno dei mercati del lavoro rappresenta una delle principali caratteristiche

Dettagli

DIALOGO SOCIALE EUROPEO: LINEE GUIDA MULTISETTORIALI PER FRONTEGGIARE LA VIOLENZA E LE VESSAZIONI SUL LUOGO DI LAVORO CAUSATE DA TERZI

DIALOGO SOCIALE EUROPEO: LINEE GUIDA MULTISETTORIALI PER FRONTEGGIARE LA VIOLENZA E LE VESSAZIONI SUL LUOGO DI LAVORO CAUSATE DA TERZI DIALOGO SOCIALE EUROPEO: LINEE GUIDA MULTISETTORIALI PER FRONTEGGIARE LA VIOLENZA E LE VESSAZIONI SUL LUOGO DI LAVORO CAUSATE DA TERZI 16 luglio 2010 (I) INTRODUZIONE 1. Le presenti Linee guida mirano

Dettagli

Gestire e valorizzare le risorse umane. Ennio Ripamonti

Gestire e valorizzare le risorse umane. Ennio Ripamonti Gestire e valorizzare le risorse umane Ennio Ripamonti 1 1. Le funzioni 2. La leadership situazionale 3. Empowerment 4. Condurre riunioni 5. Dinamica di ruolo 2 1 Le funzioni 3 LE FUNZIONI DI GESTIONE

Dettagli

DE VELLIS TRASLOCHI E TRASPORTI SRL

DE VELLIS TRASLOCHI E TRASPORTI SRL DE VELLIS TRASLOCHI E TRASPORTI SRL CULTURA AZIENDALE RITENIAMO CHE UNA FORTE CULTURA AZIENDALE COSTITUISCA UN ENORME VANTAGGIO CONCORRENZIALE. QUANDO PARLO DELLA CULTURA DELLA DE VELLIS TRASLOCHI E TRASPORTI

Dettagli

CODICE ETICO DI COMPORTAMENTO MAS S.R.L.

CODICE ETICO DI COMPORTAMENTO MAS S.R.L. CODICE ETICO DI COMPORTAMENTO MAS S.R.L. Codice Etico Indice 1. Missione e valori...1-2 2. Regole generali...3 2.1 Osservanza delle regole generali e comportamento etico.3 2.2 Esclusività...4 3. Responsabilità...4

Dettagli

CODICE ETICO. Emissione 01 : G2008-050R01E01-JAC/MAZ/rc Milano, 3 Giugno 2008. Emissione 02 : G2015-032R01E01-JAC/MAZ/sc Milano, 30 Aprile 2015

CODICE ETICO. Emissione 01 : G2008-050R01E01-JAC/MAZ/rc Milano, 3 Giugno 2008. Emissione 02 : G2015-032R01E01-JAC/MAZ/sc Milano, 30 Aprile 2015 CODICE ETICO Emissione 01 : G2008-050R01E01-JAC/MAZ/rc Milano, 3 Giugno 2008 Emissione 02 : G2015-032R01E01-JAC/MAZ/sc Milano, 30 Aprile 2015 (revisione approvata con delibera del Consiglio di Amministrazione

Dettagli

Riflessioni sulla e-leadership

Riflessioni sulla e-leadership PIANO NAZIONALE PER LA CULTURA, LA FORMAZIONE E LE COMPETENZE DIGITALI Riflessioni sulla e-leadership (a cura di Franco Patini e Clementina Marinoni) Nella sua più completa espressione l e-leader è una

Dettagli

Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio

Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio Allegato 1 REVISIONE DEL SISTEMA DI VALUTAZIONE DEL COMPARTO Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio SINTESI DEI COMPORTAMENTI ORGANIZZATIVI

Dettagli

ORGANIZZAZIONE DEL PROGETTO

ORGANIZZAZIONE DEL PROGETTO ORGANIZZAZIONE DEL PROGETTO L organizzazione di un progetto è la realizzazione del processo di pianificazione. In altre parole, organizzare significa far funzionare le cose. Nello specifico, implica una

Dettagli

LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO

LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO C A R TA D E I VA L O R I 2 0 0 9 LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO C A R TA D E I VA L O R I 2 0 0 9 LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO La Carta dei valori è

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA. PATTO DI CORRESPONSABILITÀ EDUCATIVA (Linee guida per il Patto Educativo - DPR 21 Novembre 2007, n. 235)

SCUOLA PRIMARIA. PATTO DI CORRESPONSABILITÀ EDUCATIVA (Linee guida per il Patto Educativo - DPR 21 Novembre 2007, n. 235) Pag. 1 di 5 SCUOLA PRIMARIA PATTO DI CORRESPONSABILITÀ EDUCATIVA (Linee guida per il Patto Educativo - DPR 21 Novembre 2007, n. 235) Nell attuale società frammentata e sempre più complessa, di fronte all

Dettagli

La motivazione del personale 2013

La motivazione del personale 2013 La motivazione del personale 2013 Federica Bandini Concetto fondamentale Necessario garantire continua compatibilità tra: Esigenze del sistema organizzativo (ente) Esigenze di individui e gruppi Assicurare

Dettagli

approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 31/07/05

approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 31/07/05 MASTER ITALIA S.p.A. approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 31/07/05 PREMESSA Questo codice etico, redatto volontariamente da Master Italia S.p.A. e approvato dal suo consiglio di amministrazione,

Dettagli

Codice Etico del Gruppo Poste Italiane

Codice Etico del Gruppo Poste Italiane Codice Etico del Gruppo Poste Italiane 28 settembre 2009 Approvato nell adunanza del 28 settembre 2009 del Consiglio di Amministrazione Indice 1. PREMESSA E OBIETTIVI............................. 2 2.

Dettagli

CODICE DI CONDOTTA CARTA DI TRASPARENZA PER IL CLIENTE WWW.IMMOBILIAREPRIMA.IT

CODICE DI CONDOTTA CARTA DI TRASPARENZA PER IL CLIENTE WWW.IMMOBILIAREPRIMA.IT 1 CODICE DI CONDOTTA CARTA DI TRASPARENZA PER IL CLIENTE WWW.IMMOBILIAREPRIMA.IT Versione 1.0 2 INDICE 1. INTRODUZIONE 2. PROFESSIONALITA 3. TRASPARENZA E COMPLETEZZA DELL INFORMAZIONE 4. RISERVATEZZA

Dettagli

D.Lgs. 231/01 Normativa e Modello di organizzazione Sispi Codice Etico

D.Lgs. 231/01 Normativa e Modello di organizzazione Sispi Codice Etico 1. Principi generali La Sispi S.p.A., persegue la sua missione aziendale attraverso lo svolgimento di attività che hanno impatto sulla vita della collettività oltreché dei singoli. In tale percorso l esigenza

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO. per lavorare e vivere meglio. A cura dei Comitati Paritetici sul fenomeno del Mobbing Area Comparto e Dirigenza (*)

CODICE DI COMPORTAMENTO. per lavorare e vivere meglio. A cura dei Comitati Paritetici sul fenomeno del Mobbing Area Comparto e Dirigenza (*) CODICE DI COMPORTAMENTO per lavorare e vivere meglio A cura dei Comitati Paritetici sul fenomeno del Mobbing Area Comparto e Dirigenza (*) PREMESSA: Elementi di grande importanza negli ambienti di lavoro

Dettagli

PER UNA RESPONSABILITA SOCIALE D IMPRESA CHE SIA ELEMENTO STRUTTURALE DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE

PER UNA RESPONSABILITA SOCIALE D IMPRESA CHE SIA ELEMENTO STRUTTURALE DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE PER UNA RESPONSABILITA SOCIALE D IMPRESA CHE SIA ELEMENTO STRUTTURALE DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE PREMESSA Per la prima volta quest anno la responsabilità sociale in Italia diventa un tema diffuso di dibattito

Dettagli

MANIFESTO DELLA CULTURA D IMPRESA

MANIFESTO DELLA CULTURA D IMPRESA MANIFESTO DELLA CULTURA D IMPRESA GRUPPO DI LAVORO CULTURA D IMPRESA MANIFESTO DELLA CULTURA D IMPRESA GRUPPO DI LAVORO CULTURA D IMPRESA Manifesto della Cultura d Impresa MANIFESTO DELLACULTURA D IMPRESA

Dettagli

CDP: GUIDARE IL CAMBIAMENTO SOSTENIBILE DELL ECONOMIA

CDP: GUIDARE IL CAMBIAMENTO SOSTENIBILE DELL ECONOMIA CDP: GUIDARE IL CAMBIAMENTO SOSTENIBILE DELL ECONOMIA CDP (ex Carbon Disclosure Project) è un organizzazione no profit internazionale che fornisce ad imprese, governi ed investitori l unico sistema globale

Dettagli

L APPROCCIO POSITIVO DELLA PERSONA

L APPROCCIO POSITIVO DELLA PERSONA L APPROCCIO POSITIVO DELLA PERSONA di Andrea Canevaro L Approccio positivo 1 si fonda su 3 valori fondamentali: 1. Fiducia: credere nella persona che presenta un deficit e nelle sue possibilità. Per aiutare

Dettagli

Telecom Italia S.p.A. Piazza degli Affari, 2 20123 - Milano www.telecomitalia.com

Telecom Italia S.p.A. Piazza degli Affari, 2 20123 - Milano www.telecomitalia.com CODICE ETICO E DI CONDOTTA DEL GRUPPO TELECOM ITALIA 3 Ottobre 2013 Telecom Italia S.p.A. Piazza degli Affari, 2 20123 - Milano www.telecomitalia.com SOMMARIO Principi Generali 6 I nostri Valori 7 I nostri

Dettagli

Dalla valutazione alla valorizzazione delle performance

Dalla valutazione alla valorizzazione delle performance LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE IN QUALITÀ La valutazione delle prestazioni basata sulle competenze Dalla valutazione alla valorizzazione delle performance Lo strumento che verrà illustrato nelle pagine

Dettagli

Politica delle Risorse Umane del Gruppo Schindler

Politica delle Risorse Umane del Gruppo Schindler Politica delle Risorse Umane del Gruppo Schindler Introduzione La politica delle Risorse Umane del Gruppo Schindler illustra il contenuto strategico delle iniziative rivolte al personale Schindler. Si

Dettagli

Valori e Principi Rieter

Valori e Principi Rieter Valori e Principi Rieter Comfort thanks to Rieter Delight your customers Enjoy your work Fight for profits Rieter is a publicly-listed Swiss industrial group providing innovative solutions to the global

Dettagli

Parte II Le aree della comunicazione d impresa

Parte II Le aree della comunicazione d impresa Parte II Le aree della comunicazione d impresa Cap.3 La comunicazione istituzionale Corso di Comunicazione d impresa - A.A. 2011-2012 fabio.forlani@uniurb.it La comunicazione istituzionale: definizione

Dettagli

Gestire l impresa per progetti: istruzioni per l uso. Carlo Notari, PMP. Assolombarda - Percorso per l innovazione innovativa. Martedì 24 Ottobre 2006

Gestire l impresa per progetti: istruzioni per l uso. Carlo Notari, PMP. Assolombarda - Percorso per l innovazione innovativa. Martedì 24 Ottobre 2006 Gestire l impresa per progetti: istruzioni per l uso Carlo Notari, PMP Martedì 24 Ottobre 2006 Assolombarda - Percorso per l innovazione innovativa L innovazione E la trasformazione di una nuova idea e

Dettagli

AMNESTY INTERNATIONAL E L EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI

AMNESTY INTERNATIONAL E L EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI AMNESTY INTERNATIONAL E L EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI Prof.ssa Marilina Marrone COS È L EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI (EDU)? «L EDU è una pratica intenzionale e partecipativa vòlta a favorire la presa di

Dettagli

COMMUNICATION ON PROGRESS 2012

COMMUNICATION ON PROGRESS 2012 COMMUNICATION ON PROGRESS 2012 Messaggio della Bruschi Spa attraverso il suo CEO A distanza di 1 anno dalla prima adesione all iniziativa Global Compact siamo lieti di confermare il nostro impegno a proseguire

Dettagli

Società italiana di scienze applicate alle piante officinali e ai prodotti per la salute

Società italiana di scienze applicate alle piante officinali e ai prodotti per la salute Società italiana di scienze applicate alle piante officinali e ai prodotti per la salute CODICE ETICO Al fine di favorire la qualità e il prestigio dell attività svolta dalla Società Italiana delle scienze

Dettagli

COMUNE DI RICCIONE Provincia di Rimini

COMUNE DI RICCIONE Provincia di Rimini COMUNE DI RICCIONE Provincia di Rimini Sistema di valutazione della performance individuale del personale dipendente Allegato 2 1 di 9 Oggetto della valutazione Il sistema di valutazione della performance

Dettagli

La Dichiarazione di Jakarta sulla promozione della salute nel 21 Secolo (Jakarta Declaration on Leading Health Promotion into the 21st Century)

La Dichiarazione di Jakarta sulla promozione della salute nel 21 Secolo (Jakarta Declaration on Leading Health Promotion into the 21st Century) SCHEDA 6 La Dichiarazione di Jakarta sulla promozione della salute nel 21 Secolo (Jakarta Declaration on Leading Health Promotion into the 21st Century) Quarta Conferenza Internazionale sulla Promozione

Dettagli

Psicologa, Psicoterapeuta, Antropologa Articolo scaricato da HT Psicologia PROJECT MANAGEMENT PROJECT MANAGEMENT: CARATTERISTICHE GENERALI

Psicologa, Psicoterapeuta, Antropologa Articolo scaricato da HT Psicologia PROJECT MANAGEMENT PROJECT MANAGEMENT: CARATTERISTICHE GENERALI Project management Pag. 1 di 5 PROJECT MANAGEMENT PROJECT MANAGEMENT: CARATTERISTICHE GENERALI I motivi per cui la metodologia di project management è attualmente ritenuta uno strumento vincente nella

Dettagli

Carta dei volontari Carta Europea sui diritti e i doveri

Carta dei volontari Carta Europea sui diritti e i doveri Carta dei volontari Carta Europea sui diritti e i doveri dei volontari YFJ_VolunteeringCharter_IT.indd 1 16/09/12 13:02 Editorial team Editor in Chief Giuseppe Porcaro Copy Editor Thomas Spragg Graphic

Dettagli

LE STRATEGIE DI COPING

LE STRATEGIE DI COPING Il concetto di coping, che può essere tradotto con fronteggiamento, gestione attiva, risposta efficace, capacità di risolvere i problemi, indica l insieme di strategie mentali e comportamentali che sono

Dettagli

Sintesi e prospettive. L insegnamento della religione una risorsa per l Europa

Sintesi e prospettive. L insegnamento della religione una risorsa per l Europa DOCUMENTO FINALE Sintesi e prospettive L insegnamento della religione una risorsa per l Europa Introduzione La Chiesa cattolica d Europa avverte l esigenza di conoscere meglio e riflettere sulle molteplici

Dettagli

Capitolo 5 RELAZIONI INTERORGANIZZATIVE

Capitolo 5 RELAZIONI INTERORGANIZZATIVE Capitolo 5 RELAZIONI INTERORGANIZZATIVE Il successo delle aziende, oggi, dipende dalla collaborazione e dalle partnership con altre organizzazioni. Emergono sempre di più le reti di organizzazioni. Oggi

Dettagli

GUIDA DI APPROFONDIMENTO LA SCELTA DEI FORNITORI A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA

GUIDA DI APPROFONDIMENTO LA SCELTA DEI FORNITORI A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA GUIDA DI APPROFONDIMENTO LA SCELTA DEI FORNITORI A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA 1 SOMMARIO PREMESSA... 3 LE CONSIDERAZIONI STRATEGICHE DA FARE SUI FORNITORI... 4 CONCENTRARSI SUGLI OBIETTIVI... 4 RIDURRE

Dettagli