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1 ALLEGATO A) 1. Relazioni con gli obiettivi delle politiche di sviluppo rurale Con determinazione n.1867 ( ) sono stati individuati gli indici con i quali valutare il miglioramento del rendimento globale delle imprese agricole ed agroindustriali che vogliono accedere alle misure 112, 121, 123 e 311 del Programma di Sviluppo Rurale , come chiesto dal Reg. (CE) n. 1698/2005. Con essa, per quanto riguarda le imprese agricole che attivano le misure 112, 121 e 311, sono stati individuati i seguenti sette indicatori: - K/VA (capitale agrario/valore aggiunto) - RN/ULU (reddito netto/ulu) - ROI (reddito operativo/capitale lordo ad inizio anno) - ROD (oneri finanziari/fonti di terzi) - ROS (reddito operativo/plv) - ROI/ROD - Valore Aggiunto/Valore della Produzione. Con successiva determinazione n. C 2601 del questo insieme è stato integrato per considerare il caso delle imprese che svolgono attività extra-caratteristiche [trasformazione e commercializzazione dei prodotti aziendali, agriturismo e attività di multifunzionalità], sostituendo, ove pertinente, il ROI con l indicatore: - RCec/CL [(Reddito operativo corretto + risultato della gestione extracaratteristica)/capitale lordo a inizio anno]. Le citate determinazioni hanno inoltre disposto che i piani aziendali debbano essere valutati sia in base alla situazione economica e gestionale ante investimenti che in base alle tendenze che assumono i valori di alcuni indici in conseguenza degli investimenti. In tal modo si è voluto premiare le imprese che dimostrano, in relazione all investimento proposto, un miglioramento delle loro condizioni, indipendentemente dallo stato di partenza. Con questi indicatori è stata effettuata la scelta di concentrare l attenzione sulla sfera economica e della gestione dell impresa agricola, affidando un ruolo di secondo piano agli aspetti finanziari, che pur assumono un peso nelle valutazioni dell affidabilità di un impresa e dei suoi progetti d investimento. Così, tra gli indicatori di finanziario è considerato unicamente il ROD e il suo rapporto con il ROI, per segnalare alle imprese che intendono avvalersi del contributo pubblico la

2 necessità di gestire con oculatezza le condizioni alle quali avviene l indebitamento. La scelta di concentrare l attenzione sulla sfera economica e della gestione risponde all orientamento dettato dall UE quando indica l obiettivo della ricerca del miglioramento nel rendimento globale delle attività d impresa. Quindi si è scelto di correlare con chiarezza due degli obiettivi cardine delle politiche di sviluppo rurale (il sostegno alla occupazione e al reddito - l aumento della dotazione di capitale delle imprese) al business plan, inserendo nel modello di valutazione sintetico indicatori capaci di dettagliare gli effetti sull occupazione della risorsa lavorativa e sulla dotazione di capitale delle imprese prodotta dagli investimenti 2. La logica per l analisi del business plan Ciascun indicatore, elaborando le medesime informazioni richieste ad ogni impresa, fornisce un valore che sintetizza una particolare prospettiva dello stato economico-gestionale e finanziario; questo valore, posizionandosi all'interno di una scala di giudizio suddivisa in quattro intervalli, esprime una stima oggettiva e sintetica della particolare performance analizzata. Il numero di indicatori è stato selezionato per essere sufficiente ad esprimere in maniera rappresentativa gli obiettivi perseguiti, e contenuto, per non generare informazioni ridondanti che degraderebbero il significato e l'interpretazione del giudizio. Per ottenere un giudizio circa il significato del complesso delle performance descritte dal set di indicatori per ciascuna azienda, si è stabilito di aggregare i valori espressi dai singoli indicatori in un unico giudizio sintetico finale, per limitare la soggettività di valutazione del responsabile di procedura e facilitarne il lavoro istruttorio. Il meccanismo di aggregazione adottato è stato quello di assegnare ad ogni indicatore selezionato un diverso peso nella costruzione del giudizio complessivo. I valori ottenuti dai singoli indicatori vengono quindi prima moltiplicati per il valore della classe di giudizio loro assegnato, i risultati così ottenuti vengono sommati fra loro e quindi divisi per la somma dei pesi. Questo metodo di aggregazione consente di assegnare maggiore valore, nella costruzione del giudizio complessivo, agli aspetti ritenuti più rilevanti nel perseguimento delle politiche di sviluppo rurale, corrispondenti a quelli già individuati dagli orientamenti espressi dalla Regione Lazio nel documento di programmazione. In sintesi si è così strutturato un sistema di valutazione basato sugli indicatori delle determinazioni, affiancati dalle citate analisi di dettaglio, capaci di misurare l aumento nel rendimento globale delle attività d impresa.

3 3. Qualificazione di alcuni indicatori Per aumentare e qualificare il livello di analisi restituito dal business plan per alcuni degli aspetti ritenuti prioritari e sopra ricordati, sono stati sviluppati alcuni adeguamenti e implementazioni del set di indicatori inizialmente identificato. Si è implementata, in particolare, la dotazione analitica circa il contributo delle attività extra-caratteristiche ai redditi di impresa, la variazione dei risultati economici a seguito dell investimento, l impatto sull occupazione, l impatto sulla dotazione di capitali. 1. Contributo delle attività extra-caratteristiche svolte dalle imprese. Al fine di considerare in maniera adeguata il contributo che le attività extra-caratteristiche svolte dalle imprese conferiscono al rendimento globale, con la determinazione C 2601/08 è stato deciso di utilizzare l indice RCec/CL al posto del ROI quando le imprese svolgano dette attività extra-caratteristiche. Ciò permette di non trascurare il reddito ottenuto in tali attività, evitando di sottovalutare il reddito totale. In tal modo si evita anche di distorcere i risultati, giacché l uso dei prodotti agricoli caratteristici in attività extra-caratteristiche può ridurre drasticamente o annullare la vendita dei primi, fino a produrre un reddito operativo caratteristico negativo. Per questi stessi motivi si è ritenuto di apportare la stessa correzione anche agli indici K/VA, ROS e VA/VP. La formulazione originaria di questi indicatori operava i propri calcoli in base al valore delle vendite, al valore aggiunto o al reddito operativo e trascurava il contributo delle attività extra-caratteristiche. Le modifiche apportate, descritte in dettaglio presentando i singoli indicatori, permettono invece di considerare appropriatamente il reddito ottenuto in queste attività. 2. Variazione dei risultati economici dovuti all investimento. Per alcuni indicatori (RN/ULU, RCec/CL e VA/VP) si è considerata la variazione tra l anno ante e quello post investimento. In tal caso la variazione assoluta dell indicatore è stata rapportata alla media dei valori assunti in questi due momenti. Questa variazione, che possiamo definire arcuale, serve a ridurre alcuni svantaggi relativi degli investimenti che accrescono in maniera più contenuta i redditi aziendali. Essa permette, infatti, di attenuare i vantaggi ottenuti dagli investimenti che innalzano di più la redditività dell impresa, considerando che, spesso, questi si realizzano in periodi più lunghi in cui i redditi hanno valori negativi o, comunque, inferiori a quelli di maturazione piena del progetto. In genere non accade lo stesso per investimenti che hanno un impatto inferiore sui redditi aziendali. In tali condizioni è evidente che trascurare l impatto di questi periodi intermedi attribuisce agli investimenti del primo tipo un vantaggio relativo che, però, non considera la rilevanza e l onerosità della fase di trasformazione. Una variazione rispetto alla media tra il valore iniziale e quello finale permette di tener conto, almeno in parte, dell incidenza di questi oneri di trasformazione.

4 3. Impatto sull occupazione. Per favorire la realizzazione dell obiettivo politico di sostegno all occupazione, accanto a RN/ULU sono stati inseriti i due indicatori di dettaglio e qualificazione : RN/ULU (COs) e RN/ULU (COf), che sono stati ottenuti raffrontando la variazione di RN/ULU con quella dell impiego di lavoro salariato e familiare. In particolare, RN/ULU (COs) serve a considerare che un aumento di RN/ULU ottenuto accrescendo l impiego di lavoro salariato è valutato maggiormente desiderabile di uno stesso incremento conseguito riducendo questa occupazione. Allo stesso modo, RN/ULU (COf) serve a considerare che un aumento di RN/ULU ottenuto riducendo l impiego di lavoro familiare è da valutare maggiormente desiderabile di uno stesso incremento conseguito con l aumento di questo tipo di occupazione. In questo caso, infatti, il risparmio di risorse familiari a parità di reddito, consente di poterle eventualmente usare in altre attività accrescendo la remunerazione di quelle usate nelle produzioni dell impresa. La presenza di questi indicatori nella griglia di valutazione delle imprese serve, dunque, a meglio specificare i risultati ottenuti col semplice utilizzo del RN/ULU in modo da sostenere i progetti che non penalizzano l occupazione salariata e quelli che favoriscono il risparmio di risorse familiari da usare in altre attività. 4. Impatto sulla dotazione di capitali. Anche il sostegno all obiettivo politico di accrescere la dotazione di capitali delle imprese ha portato ad inserire, accanto a RCec/CL, l indicatore RCec/CL (CO), che è stato ottenuto raffrontando la variazione di RCec/CL con quella del Capitale Lordo investito nell impresa. In particolare, RCec/CL (CO) considera che un aumento di RCec/CL ottenuto accrescendo la dotazione del Capitale Lordo, al lordo del contributo pubblico, è preferibile ad uno stesso aumento conseguito riducendo quest investimento. La sua presenza nella griglia di valutazione serve, dunque, a qualificare e dettagliare i risultati ottenuti col solo RCec/CL in modo da sostenere i progetti che consentono di aumentare la dotazione di capitali delle imprese. 4. Caratteristiche tecniche degli indicatori L analisi dei Business Plan presentati dalle imprese verrà svolta suddividendo in due gruppi gli indicatori previsti. Per i primi cinque verrà misurato il valore assunto nell anno senza investimento (anno 0), per altri sei si considererà la variazione nell intervallo in cui l investimento entra a regime (anno N/anno 0). Per ogni indicatore vengono considerate quattro classi di giudizio, di valore 1, 2, 3, 4 andando dal risultato peggiore al migliore. Di seguito si indicano le soglie e i criteri adottati per attribuire ogni impresa a queste classi. Il primo gruppo di cinque indicatori per i quali verrà misurato il valore assunto nell anno senza investimento (anno 0), sono:

5 A. RCec/CL è dato dal rapporto tra il Reddito Operativo dell impresa e il Capitale Lordo all inizio dell anno, mentre nelle imprese che svolgono attività extra-caratteristiche è ottenuto sommando il saldo di quelle gestioni al Reddito Operativo. Questo indicatore permette di valutare il rendimento economico del complesso dei capitali investiti nell impresa nella condizione senza investimento. Le imprese con valore di RCec/CL inferiore a 0,01 (1% di rendimento del complesso dei capitali investiti) sono attribuite alla classe di giudizio più basso: 1. Le imprese con valore di RCec/CL compreso tra 0,01 e 0,05 sono attribuite alla classe di giudizio 2. Le imprese con valore di RCec/CL compreso tra 0,05 e 0,1 sono attribuite alla classe di giudizio 3. Le imprese con valore di RCec/CL superiore a 0,1 sono attribuite alla classe di giudizio 4. B. ROS è calcolato come rapporto tra il Reddito Operativo (reddito delle attività tipiche dell impresa) e i Ricavi di vendita. Nel caso di sussistenza di attività extracaratteristiche, la valutazione sarà invece svolta sommando al Reddito Operativo il saldo delle gestioni extracaratteristiche e aggiungendo ai Ricavi di vendita quelli ottenuti per queste attività. Il ROS permette di valutare la capacità dell impresa di convertire in reddito (ossia al netto dei costi) i ricavi ottenuti dalla vendita dei prodotti agricoli e dei beni e servizi delle attività extracaratteristiche. Le imprese con valore di ROS inferiore a 0,01 sono attribuite alla classe di giudizio più basso, ossia 1. Le imprese con valore di ROS compreso tra 0,01 e 0,10 sono attribuite alla classe di giudizio 2. Le imprese con valore di ROS compreso tra 0,10 e 0,25 sono attribuite alla classe di giudizio 3. Le imprese con valore di ROS superiore a 0,25 sono attribuite alla classe di giudizio 4. C. ROD è ottenuto come rapporto tra gli oneri finanziari e il capitale di terzi e rappresenta il costo medio sostenuto dall impresa per l indebitarsi con soggetti terzi che dichiarano in modo esplicito il tasso d interesse praticato. Il ROD indica l abilità dell impresa a indebitarsi a un costo contenuto. Per misurare statisticamente la situazione delle imprese che non dichiarano l utilizzazione di capitale di terzi, nella evenienza che vi debbano far ricorso, si è quindi deciso di attribuire ad esse un valore di ROD pari alla media registrata per le aziende indebitate con oneri espliciti. Questo nell ipotesi che qualora le prime debbano indebitarsi con oneri espliciti, con maggiore probabilità lo facciano a valori più vicini alla media di chi è già indebitato. Le imprese con valore di ROD superiore a 0,12 sono attribuite alla classe di giudizio più basso, ossia 1. Le imprese con valore di ROD compreso tra 0,12 e 0,07 sono attribuite alla classe di giudizio 2. Le imprese con valore di ROD compreso tra 0,07 e 0,035 sono attribuite alla classe di giudizio 3. Le imprese con valore di ROD inferiore a 0,035 sono attribuite alla classe di giudizio 4.

6 D. ROI/ROD è ottenuto ponendo al numeratore il ROI integrato, ossia RCec/CL che tiene conto della gestione extra-caratteristica dell impresa e al denominatore il ROD così come descritto nel punto precedente. Questo indicatore permette di comprendere se il rendimento dei capitali investiti è superiore al costo medio, esplicitamente dichiarato, sostenuto dall impresa per il reperimento di capitali da fonti terze. Le imprese con valore di ROI/ROD inferiore a 1 sono attribuite alla classe di giudizio più basso, ossia 1. Le imprese con valore di ROI/ROD compreso tra 1 e 10 sono attribuite alla classe di giudizio 2. Le imprese con valore di ROI/ROD compreso tra 10 e 25 sono attribuite alla classe di giudizio 3. Le imprese con valore di ROI/ROD superiore a 25 sono attribuite alla classe di giudizio 4. E. K/VA rappresenta un dato di produttività economica del capitale agrario. Nella griglia di valutazione ne è considerato il reciproco, ossia il valore aggiunto per unità di capitale agrario, in modo da renderne comparabili i risultati con quelli del RCec/CL, che è l altro indicatore di produttività economica dei capitali. Anche questo indice è stato integrato sommando al valore aggiunto il saldo della gestione extra-caratteristica. Le imprese con valore di 1/(K/VA) inferiore a 0,01 sono attribuite alla classe di giudizio più basso, ossia 1. Le imprese con valore di 1/(K/VA) compreso tra 0,01 e 0,15 sono attribuite alla classe di giudizio 2. Le imprese con valore di 1/(K/VA) compreso tra 0,15 e 0,50 sono attribuite alla classe di giudizio 3. Le imprese con valore di 1/(K/VA) superiore a 0,50 sono attribuite alla classe di giudizio 4. Per il secondo gruppo d indicatori verrà misurata la variazione tra l anno in cui l investimento giunge a piena maturazione e quello senza investimento (delta: anno N/anno 0) e si rapporta alla media tra i due valori. Alcuni di questi indicatori sono ottenuti rapportando il tasso di variazione così ottenuto a quello di variazione dell occupazione, familiare o salariata, o a quello di variazione del Capitale Lordo. Questi ultimi tassi di variazione sono ottenuti anch essi con la stessa tecnica, di tipo arcuale. Questi indicatori sono: a. RN/ULU mostra il contributo fornito da tutto il lavoro impiegato (familiare e dipendente) alla produzione del Reddito Netto. Non è un vero indicatore economico in quanto per ottenere RN si è già sottratto il compenso al lavoro dipendente; esso ha quindi una funzione più generale di misurazione dell impatto sociale degli investimenti previsti. Le imprese con una variazione di RN/ULU minore o uguale a zero sono attribuite alla classe di giudizio più basso, ossia 1. Le imprese con una variazione di RN/ULU compresa tra 0,00 e 0,25 sono attribuite alla classe di

7 giudizio 2. Le imprese con una variazione di RN/ULU compreso tra 0,25 e 0,50 sono attribuite alla classe di giudizio 3. Le imprese con una variazione di RN/ULU superiore a 0,50 sono attribuite alla classe di giudizio 4. b. RN/ULU (COs) confronta la variazione di RN/ULU con quella del livello di occupazione della manodopera salariata. La struttura delle quattro classi di giudizio e delle loro soglie è diversa da quelle viste sin ora: infatti, esse non sono riferite ai valori assoluti dell indicatore o del suo tasso di crescita, ma si basano sui risultati di un raffronto con la variazione dell occupazione salariata. In particolare, le imprese in cui RN/ULU cresce a un tasso superiore a quello con il quale cresce l occupazione salariata sono attribuite alla classe di giudizio più elevata, ossia 4. Le imprese in cui RN/ULU cresce a un tasso inferiore con il quale cresce l occupazione salariata sono attribuite alla classe di giudizio 3. Le imprese in cui RN/ULU cresce e l occupazione salariata si riduce sono attribuite alla classe di giudizio 2. Infine, le imprese in cui RN/ULU si riduce sono attribuite alla classe di giudizio più bassa, ossia 1, indipendentemente dal risultato sull occupazione salariata. c. RN/ULU (COf) confronta la variazione di RN/ULU con quella del livello di occupazione del lavoro familiare. La struttura delle quattro classi di giudizio e delle loro soglie sono analoghe a quelle dell indicatore precedente e si basano sul raffronto con la variazione dell occupazione familiare. In particolare, le imprese in cui RN/ULU cresce e l occupazione familiare si riduce sono attribuite alla classe di giudizio più elevata, ossia 4. Le imprese in cui RN/ULU cresce a un tasso superiore a quello a cui cresce l occupazione familiare sono attribuite alla classe di giudizio 3. Le imprese in cui RN/ULU cresce, ma l occupazione familiare aumenta ad un tasso superiore, sono attribuite alla classe di giudizio 2. Infine, le imprese in cui RN/ULU si riduce sono attribuite alla classe di giudizio più bassa, ossia 1, indipendentemente dal risultato sull occupazione familiare. d. RCec/CL è l indicatore di tipo economico più rilevante in tutta l analisi. La sua variazione misura l aumento di redditività dei capitali investiti dovuta alla realizzazione dei progetti proposti per il contributo pubblico. Così, indipendentemente dal suo valore iniziale, la sua crescita è in grado di evidenziare l aumento di rendimento economico globale dell impresa, requisito di primaria importanza per la valutazione della sostenibilità dell intervento. In questo caso si adottano classi di giudizio e soglie basate sui valori di crescita specifici dell indicatore (delta anno N/anno0). In particolare, le imprese con una variazione di RCec/CL minore o uguale a zero sono attribuite alla classe di giudizio più basso, ossia 1. Le imprese con una variazione di RCec/CL compresa tra 0,00 e 0,25 sono attribuite alla classe di giudizio 2. Le imprese con una

8 variazione di RCec/CL compreso tra 0,25 e 0,50 sono attribuite alla classe di giudizio 3. Le imprese con una variazione di RCec/CL superiore a 0,50 sono attribuite alla classe di giudizio 4. e. RCec/CL (CO) confronta la variazione di RCec/CL con quella del capitale lordo investito nell impresa (CL). Questo indicatore assume quindi un significato di maggiore qualificazione e dettaglio di quello riportato al punto precedente. In particolare, le imprese in cui RCec/CL cresce a un tasso superiore a quello del Capitale Lordo investito sono attribuite alla classe di giudizio più elevata, ossia 4. Le imprese in cui RCec/CL cresce a un tasso inferiore a quello a cui cresce il Capitale Lordo ricadono nella classe di giudizio 3. Le imprese in cui RCec/CL cresce e il Capitale Lordo investito si riduce sono attribuite alla classe di giudizio 2. Infine, le imprese in cui RCec/CL si riduce sono attribuite alla classe di giudizio più bassa, ossia 1, indipendentemente dal risultato sul Capitale Lordo. f. VA/VP calcola la variazione del rapporto tra il Valore Aggiunto e il Valore della Produzione e misura una capacità di accrescere le remunerazioni destinate ai fattori stabilmente investiti nelle attività delle imprese, al crescere della produzione destinata alla vendita. Anche in questo caso, per coerenza con l indicatore introdotto con la determinazione 2601/08 (RCec/CL considerazione delle attività extracaratteristiche), ove pertinente, al valore aggiunto (VA) viene sommato il saldo delle gestioni extra-caratteristiche ed al valore delle produzioni (VP) viene sommato il valore delle vendite realizzate da queste attività. La variazione di quest indicatore rivela anche la variazione della produttività economica. Anche in questo caso si utilizzano classi di giudizio e soglie basate sui valori di crescita specifici dell indicatore. In particolare, le imprese con una variazione di VA/VP minore o uguale a zero, sono attribuite alla classe di giudizio più basso, ossia 1. Le imprese con una variazione di VA/VP compresa tra 0,00 e 0,25 sono attribuite alla classe di giudizio 2. Le imprese con una variazione di VA/VP compreso tra 0,25 e 0,50 sono attribuite alla classe di giudizio 3. Le imprese con una variazione di VA/VP superiore a 0,50 sono attribuite alla classe di giudizio Il sistema di pesi tra gli indicatori e il giudizio sintetico finale. Le scelte di politica settoriale assunte dall amministrazione mirate a: attribuire notevole importanza all aumento di rendimento dovuto agli investimenti finanziati; tutelare l occupazione salariata con contestuale riduzione nell impegno di mano d opera familiare, in modo da favorire lo sviluppo di altre attività; aumentare la dotazioni di capitali con cui operano le imprese agricole, ha come strumento operativo l attribuzione di un peso maggiore ai due indicatori che segnalano la tendenza al miglioramento nelle condizioni di redditività dei capitali investiti (RCec/CL) e del lavoro occupato (RN/ULU) - ad entrambi questi indicatori è dunque attribuito un peso di valore 2

9 attribuendo un peso ancora più alto - valore 4 - agli indicatori che qualificano e dettagliano i due appena citati. In tal modo si è inteso premiare la crescita di redditività dei capitali che ne aumenta anche la dotazione (RCec/CL (CO) ), e l aumento del reddito prodotto dal lavoro occupato che tutela l occupazione dipendente (RN/ULU (COs) ) e libera il lavoro familiare (RN/ULU (COf) ). Un peso minore, corrispondente al valore 1, è attribuito infine all indicatore che misura la variazione di VA/VP, a causa della limitatezza delle informazioni fornite sull incremento di produttività delle risorse impiegate nelle attività svolte. La rilevanza assegnata alla tendenza al miglioramento risiede inoltre nella scelta di attribuire un peso inferiore agli indicatori che rappresentano le condizioni di partenza dell impresa (anno 0), cui è attribuito un fattore di ponderazione di valore 1. Il giudizio sintetico finale di ogni impresa è costruito moltiplicando, per ogni indicatore, il valore della classe di giudizio conseguito (1, 2, 3, 4) per il peso attribuito all indicatore. Si ottengono così undici valori per gli undici indicatori, che si sommano tra loro. Il valore così ottenuto è diviso per la somma dei pesi utilizzati che corrisponde a 22. Questo rapporto produce un giudizio sintetico finale il cui valore che può variare tra 1 e 4 e che permette di ordinare le imprese per scegliere una soglia di ammissibilità al finanziamento regionale. Nel caso in cui l azienda agricola in valutazione abbia natura giuridica di società nella quale quindi anche la manodopera familiare è gestita con rapporto di lavoro dipendente, all indicatore RN/ULU (COf) viene assegnato peso zero (0) in quanto privo di significato economico-gestionale, con la conseguenza che il divisore dei pesi passa da 22 a 18. Il valore da attribuire al giudizio sintetico finale (indicatore sintetico), che rappresenta la sintesi del giudizio del miglioramento globale dell impresa e che verrà preso a riferimento anche per determinare l ammissibilità della singola domanda di aiuto, viene stabilito in 2,01, considerando di premiare le aziende che dimostrano capacità di miglioramento, attraverso l utilizzazione delle risorse pubbliche, superiori alla soglia minima di sostenibilità dei piani di sviluppo aziendale, corrispondente a valori assunti dal giudizio sintetico finale eguali o superiori a Il valore è stato determinato assumendo il concetto delle fasce di aumento del rendimento globale attribuendo ai valori compresi fra 1 e 2 un giudizio di miglioramento inadeguato, ai valori

10 compresi fra 2.01 e 3 un giudizio di miglioramento consistente ed ai valori compresi fra 3.01e 4 un giudizio di miglioramento elevato. Si esclude quindi la classe corrispondente ad un giudizio di miglioramento inadeguato che, stando al valore che assumono i singoli indicatori considerati per la valutazione del B.P., non garantisce il successo del piano di investimenti rispetto al miglioramento del rendimento globale dell impresa. In tal modo si orienta l utilizzazione delle risorse pubbliche verso progetti di investimento che manifestano probabilità di miglioramento del rendimento globale dell impresa consistente od elevato. In deroga al principio esposto al capoverso precedente, nel caso in cui il giudizio sintetico finale assuma un valore compreso tra 1.80 e 2.00 e ricada quindi nella fascia di miglioramento inadeguato, il progetto ad esso connesso potrà essere dichiarato ammissibile qualora almeno uno dei due indicatori relativi rispettivamente alla capitalizzazione dell impresa (RCec/CL (CO) ) ed al miglioramento del reddito del lavoro (RN/ULU) assuma segno positivo. Ciò perché si ritiene che, in via previsionale, possa essere raggiunto almeno uno dei due obiettivi sociali ritenuti rilevanti nell ambito del miglioramento del rendimento globale dell impresa. Al fine di rendere evidenti e comprensibili i meccanismi di determinazione dell indice sintetico si riporta la griglia di valutazione che verrà utilizzata per i diversi indicatori e lo schema di valutazione che verrà prodotto per ciascuna domanda di aiuto presentata.

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