DEL FONDO Da Franco Berrino una lezione di vita

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1 a n n o X X I V - n u m e r o 1 - a p r i l e DEL FONDO Da Franco Berrino una lezione di vita QUESTA RIVISTA ESCE GRAZIE ALLE OFFERTE DEI SOSTENITORI DEL FONDO EDO TEMPIA

2 Fondatore Foglie: Elvo Tempia Presidente Fondo Tempia: Simona Tempia Direttore Responsabile: Corradino Pretti Coordinatore: Giampiero Canneddu Resp. tematiche sanitarie: Adriana Paduos Hanno collaborato: Massimo Aglietta - Tiziana Basiricò - Giovanna Chiorino - Francesca Crivelli - Mariella Debernardi - Viola Erdini Tempia - Valentina Furno - P.F. Gasparetto - Isabella Graziola - Maria Teresa Guido - Benedetta Lanza - Angelica Mercandino - Paola Minacapelli - Pietro Presti - Ivana Ramella - Barbara Sartorello Grafica: Inedita Biella Stampa: Tipolito Botalla srl informativa dati non raccolti presso l interessato Informiamo che, secondo quanto disposto dall art. 13 comma 1 della legge 675/96 sulla Tutela dei dati personali, le persone citate hanno diritto, in qualsiasi momento e del tutto gratuitamente, di consultare, far modificare e cancellare i propri dati o semplicemente opporsi al loro utilizzo ed inoltre di ottenere informazioni sulle iniziative di cui si sono rese partecipi. Tale diritto potrà essere esercitato semplicemente scrivendo al Fondo Edo Tempia, via Malta BIELLA Responsabile del trattamento: Camilla Erdini In questo numero 7 I nomi e i volti del comitato scientifico 12 Proteus Donna per 10mila biellesi 14 Una folla per Franco Berrino a Città Studi 23 Il corso per i nuovi volontari in oncologia 24 «Il camper mi ha salvato la vita» 26 «Grazie a Dignicap non mi sento malata» 28 Il nostro 2017 in cifre 30 Il ricordo di Nella Zaninetti, moglie di Gim 40 Le proprietà benefiche delle piante di Pier Francesco Gasparetto 46 Ecco come aiutarci: una guida pratica

3 Comitato Scientifico Presidente: Massimo AGLIETTA Professore Ordinario di Oncologia Medica, Università degli Studi di Torino, Direttore Unità di Oncologia Medica I.R.C.C. Candiolo Membri Silvio AIME: Professore ordinario al corso di biotecnologie e alla facoltà di chimica dell Università di Torino, sempre all ateneo torinese, lavora al centro di biotecnologie molecolari. Collabora con aziende nel settore della diagnostica per immagini. Oscar ALABISO: Direttore della S.C. di Oncologia, Azienda Ospedaliero-Universitaria, «Maggiore della Carità» di Novara Coordinatore operativo, del Polo Oncologico del Nord-Est (Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d Aosta) Adriana ALBINI: Direttore scientifico della fondazione MultiMedica Onlus di Milano-Sesto San Giovanni e del laboratorio di Biologia Vascolare e Angiogenesi dell Irccs MultiMedica. Oscar BERTETTO:Direttore S.C. Oncologia Medica delle Molinette di Torino, Coordinatore Operativo Rete Oncologica Regionale Piemontese, Cofondatore Fondazione F.A.R.O. Michele CARBONE: Uno dei massimi esperti mondiali di mesotelioma, il cancro legato alla polvere di amianto, conduce le sue ricerche nell Università di Honolulu alle Hawaii. Alberto COSTA: Coordinatore Centro di Senologia della Fondazione Maugeri di Pavia, Direttore Scuola Europea di Oncologia, Coordinatore del Centro di Senologia del Canton Ticino Maurizio D INCALCI: Direttore Dipartimento di Oncologia, Istituto di Ricerca Farmacologica Mario Negri, Milano, Preclinical Coordinator della Fondazione SENDO, Milano Gian Paolo DOTTO: Docente di biochimica all università di Losanna, lavora come ricercatore tra Svizzera e Stati Uniti, con una particolare attenzione al campo della carcinogenesi. È cofondatore dell Icpi (International cancer prevention institute). Giovanni GANDINI: Professore Ordinario, Università degli Studi di Torino, Direttore Dipartimento di Diagnostica per Immagini, S.C.D.U. Radiodiagnostica 4, Azienda Ospedaliero Universitaria S.Giovanni Battista, Torino Silvia MARSONI: È responsabile del programma di Oncologia di Precisione dell Istituto Firc di Oncologia Molecolare e consulente dell Istituto Nazionale Tumori e dell ospedale Niguarda di Milano. Umberto RICARDI: Professore ordinario di radioterapia dell Università di Torino e direttore della radioterapia universitaria dell azienda ospedaliera San Giovanni Battista di Torino. Dal 2005 è anche direttore della scuola di specialità in radioterapia dell Università di Torino. Anna SAPINO: Professore ordinario di anatomia patologica all Università di Torino e direttore scientifico dell Istituto per la ricerca e la cura del cancro di Candiolo. È membro del Consiglio Superiore di Sanità. Gianluca Severi: Epidemiologo genetico e molecolare, è direttore di ricerca dell Inserm e direttore di un laboratorio dell Istituto Gustave Roussy a Parigi. Gabriella SOZZI: Responsabile Struttura Semplice di Citogenetica, e Citogenetica Molecolare, Dipartimento Oncologia Sperimentale, I.N.T. Milano La nostra fiducia in scienza e medicina Simona Tempia Erdini presidente Fondo Edo Tempia Un episodio drammatico ha conquistato di recente spazio sui giornali nazionali. È la storia di una donna, malata di cancro al seno che, dopo essersi rivolta non a un medico ma a un guru di provincia (come lo ha definito La Stampa) per guarire, ha scritto al Centro di Riferimento Oncologico di Aviano una lettera disperata con una richiesta d aiuto. Massimiliano Berretta, che è dirigente medico di quel centro friulano di eccellenza (gemellato con il Fondo Edo Tempia per il concorso letterario Gim, paladino di un sogno ), le offrì un consulto gratuito e poi studiò una terapia, insieme ai colleghi della sua regione d origine, la Sicilia. «Quando pochi mesi dopo mi fu comunicato il suo decesso» ha raccontato il dottore «mi corse un brivido lungo la schiena. Non sarebbe mai guarita da quella forma di cancro ma coi farmaci giusti sarebbe potuta essere una paziente lungovivente e anche con una buona qualità della vita». Al Fondo Edo Tempia lo sappiamo bene: la scienza e la medicina non sono una garanzia di guarigione, non ancora. Spesso sono i lutti a ricordarcelo: proprio nelle pagine di Foglie salutiamo amici che ci hanno lasciato per colpa di un tumore, come Omar Ronda e la sua arte o Marina Terranova e il suo sorriso da paziente ottimista. Ma la scienza e la medicina sono l unica strada che abbiamo per far sì che sempre meno persone muoiano per questa malattia. Franco Berrino, nella sua conferenza a Città Studi davanti a una folla senza precedenti, ce lo ha ricordato: Viola Erdini Tempia presidente Fondazione Edo ed Elvo Tempia oggi di cancro si muore meno di un tempo. Ma ci ha ricordato anche quanto siano importanti gli stili di vita, che possono fermare sul nascere il 30 per cento dei tumori. Anche per questo il Fondo Edo Tempia è stato tra i promotori della Rete della Prevenzione di Piemonte e Valle d Aosta, che mette insieme le associazioni di due regioni con l obiettivo di far conoscere (e, possibilmente, far applicare) le dodici regole del codice europeo contro il cancro. Sono norme di comportamento che ciascuno di noi può applicare. Sono semplici. E salvano la vita, insieme alle terapie e alla ricerca. Prevenzione, cura e ricerca: sono le nostre tre linee di intervento. Per garantire che sia sempre la scienza medica a guidare ogni nostro passo, il comitato scientifico di Fondazione e Fondo Edo Tempia si è arricchito di nuovi nomi, tutti parte dell eccellenza non solo italiana nella sfida ai tumori. Saranno i fari della nostra opera e la garanzia per ogni paziente, che potrà bussare alla nostra porta, come accade da quasi quarant anni, sapendo di poter avere il miglior sostegno possibile. E di averlo a disposizione in forma gratuita. Possiamo continuare a farlo, seguendo la strada tracciata da mio nonno Elvo Tempia e da nonna Nella, la cui scomparsa stiamo ancora piangendo, grazie all aiuto di tutti voi. La nostra mano è tesa per offrire aiuto. Ma è altrettanto quello che riceviamo. Viola Erdini Tempia Scriveteci all indirizzo: 3

4 editoriale scientifico Immunoterapia, uno scudo contro le cellule del tumore Gli sviluppi della terapia e gli studi perché sia sempre più efficace: così la ricerca sta lavorando perché il cancro possa essere combattuto dall interno In questi anni si parla dell immunoterapia come della nuova arma per sconfiggere i tumori. Come nasce? Che cosa è? Come si combina con le terapie tradizionali? Da oltre un secolo è noto che il sistema immunitario è in grado di bloccare la crescita delle cellule tumorali. Oltre sessant anni fa sono stati creati i primi modelli animali in cui si riusciva a bloccare la crescita tumorale utilizzando le cellule del sistema immunitario. Passare dai modelli sperimentali alla pratica clinica è stato incredibilmente complesso, con molte delusioni e qualche sporadico successo. Solo negli ultimi anni lo sforzo di migliaia di ricercatori è stato premiato. Sappiamo che le cellule tumorali sono differenti dal normale anche per la presenza di neoantigeni che possono essere riconosciuti come estranei (dannosi) dal sistema immunitario. Se lo attiviamo in modo appropriato possiamo indurre le nostre stesse cellule a uccidere quelle tumorali. Per fare questo si stanno perseguendo essenzialmente due strade. 4 Prof. Massimo Aglietta Presidente del comitato scientifico Fondo Edo Tempia e Fondazione Tempia Con anticorpi monoclonali o molecole altamente specifiche che possono essere infuse nel paziente si agisce sulle cellule del sistema immunitario con un azione diretta di stimolo o in modo indiretto togliendo i freni inibitori. Quest ultimo è il meccanismo d azione di molti farmaci attualmente disponibili (check-point inibitori) che si sono dimostrati attivi inizialmente nel melanoma e successivamente in altre neoplasie, con una tossicità accettabile. Ci sono tuttavia ancora molti pazienti che non possono beneficiare dell immunoterapia. Si sta cercando di capire le ragioni di questa inefficacia e si stanno studiando varie combinazioni di farmaci che agiscono in modo complementare. Se la tossicità resterà accettabile sono prevedibili ulteriori rilevanti progressi. La seconda strada è quella di prelevare dal sangue specifiche sottopopolazioni di cellule immunitarie e modificarle in modo da riconoscere e uccidere le cellule tumorali. Se riusciamo ad avere un bersaglio giusto (cioè un antigene specifico per il tumore) è molto efficace (vedi leucemie acute e cellule CAR-T di cui si è parlato molto in queste settimane). Le difficoltà per un uso ampio derivano dal fatto che se il bersaglio non è specifico, la tossicità è elevata. L immunoterapia aggiunge efficacia alle altre terapie. In particolare si sta osservando che alcune forme di chemioterapia e la radioterapia aumentano la visibilità per il sistema immunitario dei neoantigeni tumorali, aumentando quindi l efficacia terapeutica senza aumento di tossicità. In conclusione, stiamo percorrendo una via nuova, reale, che richiede ancora sperimentazioni complesse, siamo consapevoli che avremo ancora delusioni ma sappiamo anche che l immunoterapia consentirà nei prossimi anni di aumentare le speranze di sopravvivenza e di guarigione dei pazienti con neoplasia. Non sappiamo ancora quantificare il beneficio a lungo termine ma speriamo (e pensiamo) che sia rilevante.

5 corsa della speranza Il cancro al seno, le cure e la dignità delle donne Ogni Breast Unit deve avere chirurghi senologi dedicati e la collaborazione del chirurgo plastico. Quella di Biella è consigliata dalla Rete Oncologica del Piemonte e Valle D Aosta Adriana Paduos Direttore Sanitario Fondo Edo Tempia e Fondazione Tempia Foto 1 Un grande chirurgo americano, ma vissuto anche in Europa, William Steward Halsted, ideò alla fine dell 800 un intervento particolarmente invasivo per curare il cancro della mammella, già allora molto diffuso. Il suo intervento venne chiamato mastectomia radicale perché prevedeva di togliere la mammella con tutta la cute sovrastante compreso il complesso areolacapezzolo (foto 1), ma con anche i muscoli grande e piccolo pettorale e tutti i linfonodi del cavo ascellare. Questo intervento salvò sicuramente molte vite, ma a quale prezzo? La femminilità era completamente compromessa: le donne operate mostravano sotto la pelle la parete toracica. E quanti di questi interventi avrebbero potuto essere evitati... Tutto proseguì in questo modo fino a quando nel 1969 Umberto Veronesi, che ricordiamo con tanto affetto e che è stato molto vicino al Fondo Edo Tempia di cui era anche direttore scientifico, ebbe l intuizione di proporre e attuare uno studio che metteva a confronto la vecchia mastectomia con un intervento innovativo detto quadrantectomia. Lo studio prevedeva di trattare la metà delle pazienti con la mastectomia e l altra metà con la quadrantectomia (a quell epoca sempre L équipe di senologia dell Asl di Biella 5

6 editoriale scientifico con la dissezione ascellare). I risultati ai controlli fatti a 5 anni e poi fino a 10 anni furono sorprendenti: la mortalità nei due gruppi era sovrapponibile e quindi fu evidente l inutilità in molti casi di una demolizione chirurgica così radicale. Da lì si iniziò a fare una chirurgia sempre più conservativa. Ricordo bene quando negli anni 80 e 90 i chirurghi facevano a gara per non fare più mastectomie, ma spesso i risultati non erano dei migliori. Negli anni 2000 un nuovo grande cambiamento: certo non più togliere i muscoli pettorali o i linfonodi ascellari (salvo siano metastatici), ma, quando togliere solo una parte della mammella porti a risultati comunque non buoni esteticamente, o quando la malattia è presente in più punti, si può tranquillamente sottoporre la paziente a mastectomia, ma con la immediata ricostruzione. Nei centri di Senologia, le così dette Breast Unit (e Biella è una di quelle piemontesi consigliate dalla Rete Oncologica) è previsto che ci sia un chirurgo plastico e un chirurgo senologo formato cioè in grado di fare interventi di oncoplastica e di ricostruzione. Allora ecco che le pazienti vengono sottoposte a mastectomia e nello stesso intervento a ricostruzione. I modi per ricostruire sono diversi e dipendono dal tipo di tumore, dalle sue dimensioni, dalla distanza dal complesso areola-capezzolo, dalle dimensioni della mammella e dalla struttura toracica della paziente. Il metodo ancora più frequente è la ricostruzione con posizionamento immediato di un espansore tessutale (foto qui sotto): dopo aver rimosso la mammella si prepara una tasca sotto il muscolo grande pettorale che possa contenere una protesi di silicone vuota o riempita fino a un terzo della sua dimensione con soluzione fisiologica (acqua con sali minerali isotonica all organismo). Questo palloncino verrà quindi progressivamente riempito fino a ottenere il volume desiderato allo scopo di distendere gradualmente i tessuti cutaneo, sottocutaneo e muscolare. Quando l espansore sarà riempito e la paziente avrà terminato eventuali cure adiuvanti, potrà essere sottoposta a un intervento di sostituzione dell espansore con la protesi definitiva e al contemporaneo rimodellamento della mammella contro laterale per renderla il più simmetrica possibile. Questo intervento, quando è stato asportato anche il capezzolo, richiede la sua ricostruzione che viene fatta con un piccolo intervento in anestesia locale, cui segue la pigmentazione, cioè un tatuaggio della cute di colore simile a quello dell areola contro laterale. Ma non è questo il solo modo per ricostruire la mammella asportata. È da diversi anni attuata una tecnica detta di lipofilling con la quale possiamo ricreare il volume mammario utilizzando del tessuto adiposo prelevato da coscia o addome della stessa paziente con la tecnica della liposuzione. Il grasso aspirato viene opportunamente trattato e quindi impiantato direttamente nella regione mammaria. Questo trapianto di grasso prevede più sedute chirurgiche e viene usato più per correggere eventuali difetti che per la ricostruzione totale. Molto attuale poi è la ricostruzione con inserimento immediato della protesi definitiva (ovviamente con contemporanea simmetrizzazione della mammella contro laterale). Per eseguire questo tipo di ricostruzione bisogna valutare diversi parametri: la possibilità nella mastectomia di risparmiare cute, la possibilità di non asportare il complesso areola-capezzolo, le dimensioni delle mammelle, la struttura della paziente. Talora per eseguire questo impianto proteico si rende necessario l utilizzo di una mesh, cioè una rete sintetica che avvolga la protesi ove non protetta dal piano muscolare. Quando non è possibile utilizzare protesi per precedenti complicanze o intolleranza, e la paziente ha un tessuto sottocutaneo discretamente sviluppato, la mammella può essere ricostruita con tessuti propri cioè con il trasferimento di cute e sottocute (quindi anche il grasso) da altre parti del corpo (dorso e addome) conservando la vitalità dei tessuti stessi cioè mantenendone la vascolarizzazione (come illustrato nelle immagini in basso). Oggi, in conclusione, la mastectomia non è più un intervento deturpante e le modalità di ricostruzione sono molteplici. La chirurgia ha fatto grandi passi grazie alle nuove tecnologie e ci permette di ottenere ottimi risultati estetici avendo come priorità la cura oncologica della malattia. Non dimentichiamo che dobbiamo primariamente curare le donne, ma poi anche dare a loro la dignità. 6

7 Come unica bussola il sapere medico Comitato scientifico I quindici nomi (sei dei quali nuovi) del comitato scientifico di Fondazione Tempia e Fondo Edo Tempia: oncologia, ricerca, innovazione ai massimi livelli in Italia e nel mondo come garanzia delle linee guida del nostro lavoro Villa Canepa, in via Malta, sede del Fondo Edo Tempia Ci sono i biellesi a cui il mondo della medicina italiana e internazionale guarda come fari, come Massimo Aglietta o Alberto Costa. Ci sono menti, mani e occhi che hanno esportato il loro sapere oltre i confini nazionali come Michele Carbone, che insegna al mondo come combattere il mesotelioma (la malattia dell amianto piaga, per esempio, della vicina Casale Monferrato) o come Gian Paolo Dotto, esperto di genetica che opera e insegna tra Svizzera e Stati Uniti. Ci sono i pilastri dell oncologia piemontese, come lo stesso Aglietta o come Oscar Bertetto. Tutti e quindici gli uomini e le donne del nuovo comitato scientifico di Fondazione Edo ed Elvo Tempia e di Fondo Edo Tempia hanno un compito essenziale: dettare la linea del lavoro e farlo senza mai deviare dai binari del rigore del sapere medico, unica bussola perché l opera di prevenzione, cura e ricerca sia efficace. Dei quindici componenti, otto sono volti noti, a partire dal presidente Massimo Aglietta, biellese d origine e ora alla guida della divisione di oncologia medica all Istituto per la ricerca sul cancro di Candiolo. Continuano a fare parte del gruppo di lavoro gli altri biellesi Alberto Costa, oggi uno dei massimi esperti di tumori del continente al punto da essere tra i consulenti sul tema della Commissione Europea, le ricercatrici Gabriella Sozzi e Silvia Marsoni, entrambe trapiantate a Milano, la prima all Istituto nazionale tumori e la seconda all Istituto Firc di Oncologia Molecolare, e Giovanni Gandini, responsabile del dipartimento di diagnostica per immagini della Città della Salute e della Scienza di Torino. Sono rimasti nel comitato scientifico anche Oscar Bertetto, coordinatore operativo della Rete oncologica piemontese, Oscar Alabiso, direttore di oncologia medica al Maggiore di Novara e docente all Università del Piemonte Orientale, e Maurizio D Incalci, direttore del dipartimento di oncologia dell istituto Mario Negri. I sette nuovi ingressi rappresentano le discipline e le competenze più varie, tant è che non tutti sono medici, e non potranno che essere di ispirazione per il lavoro di Fondo e Fondazione. Adriana Albini si occupa di oncologia molecolare, Gianluca Severi si è laureato in fisica e ha lavorato anni in Australia prima di tornare a Torino a dirigere la Human Genetics Foundation, Silvio Aime è biologo e si occupa di biotecnologie molecolari, oltre a essere docente alla facoltà di chimica dell università di Torino, dove insegna anche Umberto Ricardi, specializzato in radioterapia. Anna Sapino è direttore scientifico dell Istituto per la ricerca e la cura del cancro di Candiolo. Nel curriculum di Gian Paolo Dotto (per lui, biellese di origine, è un ritorno) ci sono studi al Mit di Boston, a Yale e ad Harvard. Ora lavora tra Svizzera e Stati Uniti e insegna all università di Losanna. Michele Carbone negli Usa ha addirittura preso la cittadinanza, il che non gli ha impedito di essere nominato, nel 2001, Cavaliere della Repubblica italiana. I suoi studi sul mesotelioma e il suo lavoro, che ha base all università delle Hawaii, fa scuola in tutto il mondo. Questo è il patrimonio di conoscenza che Fondazione e Fondo Tempia hanno a disposizione, un bagaglio di sapere scientifico che fa da garanzia al rigore delle nostre cure, delle nostre ricerche e dei nostri programmi di prevenzione. 7

8 comitato scientifico Massimo Aglietta Presidente Biellese, laureato in medicina a Torino nel 1976, specializzato in medicina interna e oncologia clinica, è professore ordinario di oncologia medica all Università degli studi di Torino. Ha avuto esperienze professionali e stages in Olanda, Svizzera e Francia ed è stato direttore del dipartimento di medicina interna dell Ospedale Maggiore della Carità di Novara e del dipartimento di oncologia clinica del Mauriziano di Torino. Oggi è direttore della divisione di oncologia medica all Istituto per la ricerca sul cancro-fondazione del Piemonte per l oncologia di Candiolo. Silvio Aime Nato a Carignano, laureatosi in biologia all Università di Torino nel 1971, è stato prima ricercatore, poi assistente e infine professore ordinario di chimica generale e inorganica alla facoltà di chimica dell Università di Torino e, in tempi più recenti, al corso di biotecnologie. Dal 2007, sempre all ateneo torinese, lavora al centro di biotecnologie molecolari che ha lo scopo di affrontare le necessità della medicina con un approccio basato proprio sulla biotecnologia. Collabora regolarmente con aziende soprattutto nel settore della diagnostica per immagini. Oscar Alabiso Adriana Albini Oscar Bertetto Nato a Torino, laureato in medicina nel 1976 a Torino dove ha conseguito anche le specializzazioni in chirurgia e oncologia. Dal 1998 è direttore della struttura complessa a direzione universitaria di oncologia medica dell Ospedale Maggiore della Carità di Novara. Titolare della cattedra di oncologia medica dell Università del Piemonte Orientale, è stato docente anche di semeiotica e metodologia chirurgica e assistente di chirurgia generale e terapia chirurgica all Università di Torino. Ha diretto master in cire palliative e terapia del dolore. Laureatasi in chimica organica all università di Genova nel 1979, ha lavorato come ricercatrice non solo in Italia ma anche a Monaco di Baviera e a Bethesda (negli Stati Uniti). Tra il 1999 e il 2006 ha diretto il laboratorio di oncologia molecolare dell Istituto nazionale per la ricerca sul cancro di Genova, di cui è stata anche vicedirettore dopo il Già responsabile del laboratorio di ricerca traslazionale e dell infrastruttura di ricerca e statistica all arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, ora è direttore scientifico della fondazione MultiMedica Onlus di Milano-Sesto San Giovanni e del laboratorio di Biologia Vascolare e Angiogenesi dell Irccs MultiMedica. Nato a Torino, si è laureato in medicina nel 1976 nell Università della sua città natale dove ha conseguito le specializzazioni in patologia generale e oncologia medica. Dal 2010 è direttore della struttura complessa di oncologia medica delle Molinette di Torino e coordinatore operativo della Rete oncologica regionale piemontese, il cui scopo è raggiungere standard di trattamento sempre più elevati per i pazienti. È il cofondatore della Faro (Fondazione ricerca assistenza oncologica). 8

9 Michele Carbone Alberto Costa Maurizio D Incalci Calabrese di nascita, laureatosi in medicina e poi specializzatosi in anatomia patologica all Università La Sapienza di Roma, lavora ormai da due decenni negli Stati Uniti. I suoi studi lo hanno reso uno dei massimi esperti mondiali di mesotelioma, il cancro legato all asbesto, la polvere di amianto che attacca le cellule dei polmoni. Ha condotto un lungo studio in Turchia che gli ha permesso di isolare il gene che causa la malattia e di progettare programmi per la diagnosi precoce. Conduce le sue ricerche nell Università di Honolulu alle Hawaii. Di origine biellese, si è laureato in medicina nel 1976 all università di Milano e ha conseguito le specializzazioni in chirurgia e oncologia. Nel 1982 ha fondato con il professor Umberto Veronesi la scuola europea di oncologia. Attualmente è segretario generale della Scuola Europea di Oncologia, direttore della rivista Cancerworld, membro del comitato di esperti sul cancro della Commissione Europea, consigliere scientifico della direzione area medica dell ente ospedaliero cantonale di Bellinzona e consulente medico scientifico di Think Pink (organizzazione contro i tumori al seno con sede in Belgio). Milanese, laureato in medicina nella sua città, poi specializzatosi in oncologia e farmacologia, dopo un esperienza negli Stati Uniti è dal 1986 direttore del dipartimento di Oncologia dell istituto di ricerca farmacologica Mario Negri di Milano. Dal 1997 è preclinical coordinator della fondazione Sendo di Milano. Fa parte del comitato tecnico scientifico dell Airc, del comitato etico dell Ircc di Candiolo e del consiglio direttivo della Società italiana di cancerologia. Gian Paolo Dotto Laureatosi in medicina nel 1979 a Torino, ha ottenuto una specializzazione in genetica alla Rockefeller University di New York, dove è rimasto con l incarico di ricercatore fino al 1987 con un incarico al Massachusets Institute of Technology. È stato docente alle università di Yale e Harvard prima di tornare in Europa nel 2002, per insegnare biochimica all università di Losanna. Continua a lavorare come ricercatore tra Svizzera e Stati Uniti, con una particolare attenzione al campo della carcinogenesi. È cofondatore dell Icpi (International cancer prevention institute). Giovanni Gandini Laureatosi in medicina all Università di Parma, specializzatosi in radiologia a Torino, ha iniziato la sua carriera lavorando all ospedale di Biella. Professore associato all Università di Torino dal 1988, è diventato professore ordinario nel 1997 all Università del Piemonte Orientale per poi tornare a fare il docente all ateneo torinese. È direttore del dipartimento assistenziale di diagnostica per immagini del presidio San Giovanni Battista dell azienda ospedaliera Città della Salute e della Scienza di Torino, che comprende sette radiologie, una neuroradiologia e due medicine nucleari. 9

10 Comitato scientifico Silvia Marsoni Laureatasi in medicina all università di Milano nel 1977 e specializzatasi in farmacologia clinica all istituto Mario Negri, ha lavorato come ricercatrice tra Milano e gli Stati Uniti dove ha fatto parte dello staff del National Cancer Institute. Tornata in Italia ha diretto il laboratorio di epidemiologia clinica dell istituto Mario Negri e, dal 2000 al 2011, la fondazione Sendo. Dopo aver guidato per 7 anni l ufficio di ricerca clinica dell Ircc di Candiolo, ora è responsabile del programma di Oncologia di Precisione dell Istituto Firc di Oncologia Molecolare e consulente dell Istituto Nazionale Tumori e dell ospedale Niguarda di Milano. Umberto Ricardi Laureatosi in medicina e chirurgia all Università di Torino nel 1987, si è specializzato in radioterapia oncologica nel 1991 e in oncologia medica nel Attualmente è professore ordinario di radioterapia dell Università di Torino e direttore della radioterapia universitaria dell azienda ospedaliera San Giovanni Battista di Torino. Dal 2005 è anche direttore della scuola di specialità in radioterapia dell Università di Torino. Ha ricevuto premi da società oncologiche italiane per la sua attività. Anna Sapino Gianluca Severi Gabriella Sozzi Cuneese di Moretta, laureata in medicina e chirurgia nel 1982 all Università di Torino, ha conseguito la specializzazione in anatomia patologica nel Già responsabile della struttura semplice a valenza dipartimentale di patologia senologica e da screening all ospedale maggiore San Giovanni Battista di Torino, è professore ordinario di anatomia patologica nell ateneo del capoluogo piemontese e direttore scientifico dell Istituto per la ricerca e la cura del cancro di Candiolo. È membro del Consiglio Superiore di Sanità. A marzo è stata la prima italiana a vincere il premio Totovic dell International Academy of Pathology. Laureatosi in fisica nel 1993 a Genova, città dove ha mosso i primi passi all Istituto Scientifico Tumori, è un epidemiologo genetico e molecolare. Tra il 2008 e il 2013 è stato il vice direttore del Cancer Epidemiology Center del Cancer Council Victoria, in Australia, Paese dove si era trasferito fin dal 2003 e dove è stato anche professore associato presso l università di Melbourne. Ha lavorato nel campo dell epidemiologia del cancro dal 1995 e, più recentemente, nel campo dell epigenetica dei tumori. Nel 2013 il ritorno in Italia per assumere l incarico di direttore dello Hu- GeF, la Human Genetics Foundation di Torino, attualmente conosciuto come Italian Institute for Genomic Medicine (Iigm). Ora è a Parigi, come direttore di ricerca dell Inserm e direttore di un laboratorio dell Istituto Gustave Roussy. Nata a Biella, si è laureata in biologia all Università di Milano nel 1980 e si è specializzata in citogenetica umana e genetica medica. Subito dopo la laurea è entrata nello staff dell Istituto Nazionale Tumori di Milano, dove per due anni era stata allieva di oncologia sperimentale ancora prima di terminare gli studi. È docente al dottorato di oncologia dell Università di Ferrara e dal 1998 è coordinatrice dell unità operativa semplice di citogenetica e citogenetica molecolare all Istituto Nazionale Tumori. 10

11 prevenzione Prevenill, il non farmaco che tiene lontani i tumori Nata la Rete per la Prevenzione di Piemonte e Valle d Aosta. Il Fondo Edo Tempia tra i fondatori e tra le associazioni che hanno lavorato al progetto fin dall inizio Ci sono anche il lavoro e la filosofia del Fondo Edo Tempia nella nascita della Rete per la Prevenzione del Piemonte e della Valle d Aosta. Il patto sancisce l alleanza tra Enti ed Associazioni, che già da molti anni operano nell ambito della prevenzione del cancro. Questa iniziativa, promossa dalla Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d Aosta, rappresenta l opportunità per offrire a tutti i partner di sostenere e promuovere programmi e interventi di prevenzione per mettere in atto quanto raccomandato dal Codice Europeo contro il Cancro. Tra i vari partner si contano molte associazioni di volontariato, il Centro per la Prevenzione Oncologica del Piemonte (Cpo Piemonte), il Centro di documentazione per la promozione della salute del Piemonte (Dors), Federfarma Piemonte e l Ordine Provinciale dei Farmacisti. Ma fin dai primi passi per la creazione di questa Viola Erdini Tempia presidente Fondazione Edo ed Elvo Tempia firma il patto di Fondazione della Rete per la Prevenzione iniziativa, il Fondo Edo Tempia è stato presente e attivo per dare il suo contributo di conoscenza e delineare il modo in cui il progetto si sarebbe sviluppato. La Rete per la Prevenzione avrà anche un respiro internazionale assicurato dalla partecipazione, come partner ufficiale, della European Cancer League (Ecl), che rappresenta tutte le Leghe europee per la Lotta contro i Tumori. Il simbolo dell iniziativa è la scatola di Prevenill, il nuovo rivoluzionario non farmaco che potrà dimezzare l incidenza dei tumori. Non un farmaco qualunque, ma una medicina a base di prevenzione, perchè prevenire è meglio che curare. Una confezione conterrà le dodici raccomandazioni da seguire del Codice europeo contro il cancro e sarà distribuita in primo luogo nelle farmacie della regione, incluse quelle biellesi. In Piemonte e Valle d Aosta viene diagnosticato un tumore a circa persone ( uomini e donne) ogni anno. I decessi sono Molti tumori sono curabili grazie alle attuali conoscenze sanitarie, ma il carico di disabilità, che questi provocano, è elevato. Un abitante del Piemonte ogni venti ha avuto una diagnosi di tumore nel corso della sua vita (in totale oltre persone). Il Codice, tradotto in tutte le lingue della Comunità Europea, compreso l italiano, formula le raccomandazioni che tutti i cittadini possono seguire per tutelare la propria salute ed è basato sulle più recenti prove scientifiche. 11

12 studi e progetti Oltre 10mila donne biellesi per Proteus Donna Conclusa la fase di arruolamento. Ora si analizzano i dati dello studio La Fondazione Tempia, come è noto, è partner dello studio Proteus Donna, promosso dalla Regione Piemonte, che si propone di attuare un programma sperimentale di screening del cancro della mammella con una nuova metodica: la tomosintesi. La prima fase, che prevede l adesione allo studio di donne, si è conclusa a novembre Nella Regione Piemonte sono state le donne aderenti, di cui sottoposte alla mammografia con tomosintesi, numero abbondantemente superiore a quello previsto. A Biella hanno aderito donne, di cui hanno eseguito la mammografia con tomosintesi. Questo brillante risultato è stato ottenuto anche grazie al forte e costante impegno delle volontarie del Fondo Tempia. All accoglienza delle donne per l adesione allo studio sono state impegnate oltre 60 volontarie, adeguatamente preparate, negli ospedali di Biella, Novara, Verbania, Domodossola, Vercelli e Galliate. Alle donne aderenti è stato chiesto anche di compilare un breve questionario sulla familiarità per il tumore al seno e sulla vita riproduttiva. Le informazioni raccolte permetteranno di valutare il rischio che ogni donna ha di ammalarsi di questo tumore e di individuare, al termine dello studio, il test più adatto ai diversi livelli di rischio. Queste le percentuali molto significative delle donne del quadrante che hanno accettato di partecipare allo studio, accolte dalle volontarie del Fondo Tempia: Biella 75%, Novara 82%, Verbania 91%, Domodossola 83%, Vercelli 84%, Galliate 88%. Senza l aiuto delle volontarie dell accoglienza non si sarebbero raggiunti questi risultati. Grazie di cuore a tutte le volontarie dello studio! Elisabetta Favettini, responsabile scientifico del progetto Proteus Donna Biella PREVENZIONE SENO CRR Screening ASL Biella S. Anna VCO Domodossola VCO Verbania ASL TO5 Carmagnola ASL To5 Chieri ASL TO5 Moncalieri MAGGIORE Novara MAGGIORE Galliate ASL NO Borgomanero ASL NO Arona Vercelli Aderenti (22 novembre 2017) 12

13 la ricerca Costi in oncologia, un sistema da cambiare È una fotografia nitida e a tratti impietosa quella che ha scattato la ricerca voluta da Aiom (Associazione italiana di oncologia medica) e Cipomo (il Collegio italiano dei primari oncologi medici ospedalieri), pubblicata a febbraio da Quotidiano Sanità, a cui ha collaborato anche la Fondazione Tempia. L analisi sui costi delle terapie oncologiche, condotta su un campione di quasi 8mila pazienti in cura presso dieci aziende sanitarie tra cui quella di Biella, porta alla luce un nervo scoperto: la distribuzione delle risorse, già inferiori alla media europea, dovrebbe tenere conto in modo più puntuale dei costi, che variano da paziente a paziente e da patologia a patologia, e non applicare una tariffa unica per prestazione generica come avviene ora. L esempio lampante è dato dalla chemioterapia, oggi classificata sotto un unica voce mentre a seconda del tipo di tumore che si sta cercando di debellare, il costo unitario delle prestazioni varia dai 905,30 euro per chi è affetto da un cancro al pancreas ai ,30 euro per un melanoma. La differenza è data soprattutto dal prezzo dei farmaci, almeno per le terapie definite ad alto costo, ma una percentuale rilevante è data da altre voci di spesa, ovvero la struttura, i laboratori e dispositivi sanitari ma soprattutto il personale che, come ricorda la ricerca, «rappresentano il 20% della spesa totale nel caso delle terapie ad alto costo e addirittura il 92% per quelle a basso costo. Un caso emblematico in tal senso è quello rappresentato dalla chemioterapia per la quale, quando somministrata in regime ambulatoriale o di day hospital, viene riconosciuta una tariffa che varia nelle diverse regioni, ma nessuna riesce in realtà a coprire gli effettivi costi del personale, dell ammortamento delle apparecchiature e quelle generali della struttura. La somministrazione di alcune terapie può durare anche oltre le 8-10 ore e richiede la continua presenza di infermieri. Pertanto la conoscenza e l analisi degli aspetti organizzativi sono fondamentali per produrre nuovi criteri che determinino il reale costo dell assistenza». È un tema su cui torna, nelle conclusioni della ricerca, anche Mario Clerico, responsabile della struttura complessa di oncologia dell Asl di Biella e presidente nazionale del Cipomo. «Grazie all analisi è possibile ragionare in termini di percorsi, potendo evidenziare quali e quante prestazioni si rendono necessarie per curare ogni specifica tipologia di paziente. In tal modo si possono determinare i costi del percorso annuale per patologia e di conseguenza si potrebbe passare al mero finanziamento per prestazione a quello per tipologia di utente, recuperando anche il concetto basilare della centralità del paziente». Alla stesura della ricerca hanno collaborato da Biella, oltre a Mario Clerico, anche Stefano Pronsati, farmacista dell Asl, e Francesca Crivelli, data manager e coordinatrice di ricerca clinica della Fondazione Tempia. La fotografia dello studio, il terzo più esteso d Europa sul tema con il suo campione di pazienti seguiti per l intero anno 2015, mostra in modo più che nitido quali siano i costi per la collettività della cura di un tumore. Un anno di terapie per questo campione ha portato a un esborso da parte delle unità oncologiche di oltre 75,8 milioni di euro, con un costo medio a trattamento di 2.276,10 euro. E se è vero che in Italia la sopravvivenza per cancro a cinque anni è tra le più alte d Europa, è altresì vero che con 369mila nuovi casi stimati per il 2017 il sistema sanitario nazionale deve fare fronte a spese sempre maggiori. Spese che potrebbero ridursi con una corretta prevenzione: si stima che il 30% dei tumori potrebbero essere evitati se si seguissero le dodici regole del codice europeo contro il cancro, buone norme di vita quotidiana a costo zero per chi le applica. E con un guadagno certo, quello di una salute più solida. Una ricerca che ha coinvolto Asl Biella e Fondazione Tempia mostra le differenze di spesa tra le diverse patologie e prestazioni. Ogni trattamento può costare alle aziende sanitarie fino a quasi 11mila euro Francesca Crivelli datamanager di ricerca clinica della Fondazione Tempia 13

14 Aspara giornata mondiale contro il cancro Biella e Franco Berrino, un accoglienza da rock star Tutto esaurito alla conferenza dell epidemiologo a Città Studi in occasione della giornata mondiale contro il cancro. I suoi messaggi, le sue parole La voce pacata ma capace di tenere incollata e silenziosa una moltitudine di persone per più di un ora e mezza. L aspetto elegante e sereno di un uomo minuto e saggio, la cui forza sta nelle idee e nelle parole. Il sorriso lieve, le battute che punteggiano i suoi discorsi, l entusiasmo di un divulgatore che però non va mai sopra le righe. Franco Berrino non ha il look né lo stile di una rock star. Ma è così che Biella lo ha accolto nella serata di venerdì 2 febbraio in occasione della giornata mondiale contro il cancro: le porte dell auditorium di Città Studi si sono chiuse mezz ora prima dell inizio della conferenza perché la sala era già arrivata al tutto esaurito. E Berrino stesso si è affacciato per ringraziare e chiedere pazienza a coloro che, speranzosi, avevano atteso comunque fuori al freddo. Per tutti loro, ma anche per chi c era e vuole riascoltare, la traccia video della serata è a disposizione sui canali YouTube di Fondazione Tempia e Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, che ha contribuito nell organizzazione dell evento. Franco Berrino non ha chitarra né canzoni che passano alla radio. È un epidemiologo («Conto i morti» ha detto, scherzando su se stesso e ricordando come il figlio definì la professione del padre a scuola), parla di temi ostici e su cui non sempre si ha la giusta propensione all ascolto: cambiare abitudini e stili di vita, parte fondante del suo messaggio, non è semplice. Ed è quasi un miracolo riuscire a catalizzare l attenzione con simili messaggi, che parlano di come prevenire il cancro (il professore ha un esperienza di anni di Il prof. Franco Berrino in mezzo alla folla che ha letteralmente preso d assalto l auditorium di Città Studi 14

15 lavoro all Istituto nazionale dei tumori di Milano). Il codice europeo contro il cancro («Pubblicato nel 2014, ignorato dai media» si è lamentato Berrino) ha dato le linee guida del suo intervento, insieme alle tre strade di quella che lui stesso ha chiamato la grande via, nome che ha scelto anche per la sua associazione. Il benessere e la prevenzione passano dal cibo, dall attività fisica e da quella spirituale. Il cibo, innanzitutto: frutta, verdura, cereali integrali e legumi dovrebbero essere la base di una dieta sana. La carne rossa «contiene ferro, che è ossidante. Se non riuscite a farne a meno, mangiatela solo ogni tanto e mettete nello stesso piatto tante verdure». Le bevande alcooliche «moltiplicano per tre i fattori di rischio. Il fumo li moltiplica per dieci. Chi beve e fuma rischia trenta volte tanto di ammalarsi». Non solo gli zuccheri sono pericolosi ma anche i dolcificanti contenuti nelle bevande light, «che sono 200 volte più dolci dello zucchero. Mangiare un dolce subito dopo aumenta la propensione del corpo ad assimilare gli zuccheri e la nostra glicemia sale». Anche muoversi fa bene. E lo dicono le ricerche: «Fare attività fisica ogni giorno, anche solo per trenta minuti, riduce il rischio di ammalarsi di tumore. Intorno a Biella avete luoghi meravigliosi per fare una passeggiata a ritmo veloce. E non vale la scusa del non avere tempo, così come non vale per chi dice che non ha tempo per cucinare. Riusciamo a dedicare tempo per guardare Masterchef e le partite di calcio alla tv e non per prepararci un pasto sano e fare un piccolo allenamento?». La scienza certifica anche i vantaggi portati dalla vita spirituale e dalla meditazione «che riduce» ha detto Berrino «l attività dei centri dell infiammazione, che è una difesa naturale del nostro corpo ma che, quando non è necessaria, ci fa male». Il dottore ha citato uno studio dell università di Harvard, che ha seguito per quarant anni un gruppo di 100mila infermiere: «A parità di stili e condizioni di vita, coloro che frequentavano il tempio della loro religione costantemente avevano un indice di mortalità ridotto del 33%. E la riduzione era ancora più marcata tra le donne afroamericane. Ho provato a spiegarmi perché e ho pensato che nelle chiese frequentate dalle donne afroamericane si canta. E il canto, come i mantra tibetani, attiva il nervo vago. Il mio consiglio? Ovvio: cantate più spesso. Fa bene». I BIELLESI VICINI AL PROFESSORE C è un biellese d adozione tra i (per ora) pochi medici che hanno frequentato i corsi di aggiornamento di Franco Berrino «per far studiare ai futuri dottori i temi di alimentazione, movimento e meditazione, su cui non sono formati né informati a sufficienza». Francesco Andreoli, sposato con una biellese, lavora e opera a Milano ma non ha voluto mancare all appuntamento con il suo maestro. Non solo: da marzo è entrato a far parte dello staff del Fondo Edo Tempia. Periodicamente sarà a Biella per consulenze sulla nutrizione per pazienti oncologici. Non era presente, ma è stato comunque protagonista anche Emiliano Toso, il biologo musicista il cui cd è parte del libro Medicina da mangiare, che il professore ha scritto insieme alle chef Simonetta Barcella e Silvia Petruzzelli per raccogliere 150 ricette che abbinano gusto e salute. A proposito di cucina, è tutto biellese invece il sapere di Marta Foglio: le sue ricette naturali, pensate secondo le indicazioni del professor Berrino (prodotti a chilometro zero, rispetto delle stagioni, cibi sani e nutrienti), sono state oggetto di un corso svoltosi a metà marzo. gi i germogli che depurano Tipici della primavera, gli asparagi contengono diverse sostanze utili per depurare l organismo, come già sostenuto nell antichità da Galeno, medico e filosofo del 200 d.c.. Gli asparagi contengono infatti il glutatione, un potente disintossicante che agisce contro i radicali liberi, l asparagina che ha effetto diuretico e molte fibre che ci aiutano ad affrontare la primavera puliti dall interno. Quelli selvatici sono più ricchi di sostanze attive, mentre il colore bianco, verde o viola di quelli coltivati non ne influenza molto la composizione. Come riconoscere la freschezza? Se gli asparagi sono freschi devono spezzarsi senza piegarsi. Controindicazioni Gli asparagi sono controindicati in caso di cistite o calcoli renali. Antipasto di asparagi piccanti e finocchi mediterranei Ingredienti per 4 persone: 600 gr di asparagi 3 finocchi 80 gr di olive nere 25 gr di mandorle in scaglie 8 pomodorini sott olio 1 spicchio di aglio 1 peperoncino 1 cucchiaio di capperi 1 manciata di foglie di prezzemolo olio e.v.o. sale Tagliate gli asparagi a tronchesi lunghi circa 2 cm e cuoceteli a vapore per 5 minuti abbondanti Tritate finemente il peperoncino e l aglio e fateli rosolare brevemente in padella insieme a 2 cucchiai di olio. Aggiungete gli asparagi, saltateli e fateli insaporire per alcuni minuti. Mondate con cura i finocchi e affettateli sottilmente Dissalate i capperi e poi tritateli insieme al prezzemolo e alle olive, quindi in una terrina uniteli ai finocchi e poco olio. Mescolate e trasferite il misto in 4 ciotole da insalata. Tostate le scaglie di mandorle in un pentolino dal fondo spesso e senza condimenti per alcuni minuti. Distribuite gli asparagi tiepidi sui finocchi, coprite con le scaglie di mandorla tostata e completate con i pomodorini sott olio ben scolati e ridotti in filettini. Variante: potete provare a sostituire i finocchi con il sedano, che si abbina a meraviglia con gli aromi mediterranei. Angelica Mercandino 15

16 riconoscimenti e premi Una certificazione europea con il punteggio massimo Il laboratorio di oncologia molecolare supera a pieni voti l esame dell European Molecular Genetics Quality Network sui test effettuati a Biella sul tumore al colon Mettersi alla prova serve a crescere, superare le prove mostra che si è cresciuti davvero: il laboratorio di oncologia molecolare della Fondazione Tempia ha superato a pieni voti l esame dell Emqn, acronimo di European Molecular Genetics Quality Network, l organizzazione europea che promuove la qualità negli esami genetici verificando prima e divulgando poi le pratiche più efficaci. «Questo è un ulteriore e importante riconoscimento a livello internazionale del nostro lavoro nell ambito della diagnostica molecolare» sottolinea il direttore generale della Fondazione Tempia Pietro Presti. «È un risultato raggiunto grazie alla professionalità, alla passione e al lavoro di squadra dello staff del laboratorio, egregiamente diretto dalla dottoressa Maria Scatolini». «I nostri laboratori rappresentano per tutti noi e per il Fondo un grande motivo di orgoglio» aggiunge Viola Erdini, presidente della Fondazione. Il test Colorect2017 dell Emqn prevedeva la valutazione, su dieci campioni tumorali di colon, di tutti i marcatori molecolari necessari per la scelta della terapia adeguata a ciascun paziente. Lo scopo era di verificare la corretta genotipizzazione, l interpretazione clinica del dato e l accuratezza nella redazione del referto; su tutte e tre le categorie prese in esame, il test è stato superato con il massimo punteggio. Emqn ha sede a Manchester, in Gran Bretagna, dove è ospitato dal locale centro di medicina genomica. Tra i suoi obiettivi statutari spicca la volontà di aiutare a far crescere e mantenere gli standard dei test genetici di clinica molecolare diagnostica e di fornire certificazioni di qualità che siano validi e duraturi nel tempo. Questo riconoscimento si aggiunge alla certificazione di qualità nazionale, per il tumore del colon, ottenuta dalla Aiom- Siapec, ovvero l associazione italiana di oncologia medica e la società italiana di anatomia patologica e citologia diagnostica. L obiettivo di quel test era di valutare il lavoro del laboratorio per giudicare se fosse svolto con metodiche adeguate, economicamente sostenibnili, accessibili sull intero territorio nazionale e in un tempo clinicamente accettabile. Anche quell esame era stato passato con il massimo punteggio. Maria Scatolini direttore del laboratorio di oncologia molecolare. A destra Pietro Presti direttore generale della Fondazione Tempia 16

17 More than Pink premia la ricerca sul tumore al seno Un team di donne ricercatrici, un progetto per migliorare la diagnosi di un cancro che colpisce le donne: ecco i due ingredienti chiave per il riconoscimento nazionale ottenuto a Milano Il premio More than Pink sostiene l emersione, lo sviluppo e la valorizzazione di pratiche innovative nell ambito della tutela della salute della donna. E tra i vincitori dell edizione 2017 c è anche la Fondazione Tempia, un ennesimo marchio di qualità sia per l impegno nella ricerca sia per quello nei confronti del benessere al femminile. Il riconoscimento è stato consegnato lunedì 6 novembre a Milano nelle mani di Giovanna Chiorino, responsabile del laboratorio di genomica della Fondazione che ha un ruolo chiave nel progetto vincente, denominato 3Tx3N. «L acronimo» spiega la ricercatrice «vuol dire tre team per migliorare diagnosi e cura dei tripli negativi. I tripli negativi sono un gruppo di tumori al seno che non esprimono né i recettori ormonali per estrogeno e progesterone, né il recettore HER2. Per entrambe queste classi, esistono terapie mirate che colpiscono in maniera selettiva le cellule che esprimono i suddetti recettori. I tripli negativi invece vengono solitamente trattati con la chemioterapia, ma solo una piccola parte di essi risponde. Il nostro progetto consiste nell interazione fra tre team di ricerca. Lo scopo è stratificare i tripli negativi in base alle loro caratteristiche biologiche e definire uno standard diagnostico, per poterne personalizzare la terapia». Insieme al laboratorio di genomica di via Malta, partecipano al progetto il laboratorio di oncologia molecolare, ospitato dall Ospedale degli Infermi, diretto da Maria Scatolini e dotato di un sequenziatore di ultima generazione per l analisi del Dna e dell Rna che la Fondazione Tempia ha acquisito recentemente, e la struttura di ricerca clinica coordinata da Francesca Crivelli. «Il nostro studio» spiega Francesca Crivelli «si propone di realizzare una sinergia tra pubblico e privato per migliorare la diagnosi e personalizzare la cura di questo tipo di tumori». Con questi punti di forza, il lavoro della Fondazione Tempia ha superato la concorrenza di una sessantina di altri progetti provenienti da tutta Italia. Più della metà, proprio come quello biellese, portava la firma di ricercatrici e specialiste donne. Il premio è un iniziativa dell associazione ItaliaCamp, che si propone di mettere in contatto buone pratiche e coloro che possono aiutare a finanziarle, e di Susan G. Komen Italia, sede italiana di una Onlus nata negli Stati Uniti per combattere il tumore al seno, presieduta dal professor Riccardo Masetti. Alla Fondazione Tempia andranno 30mila euro di cui di 15mila euro in denaro e altrettanti in beni e servizi di tutoraggio e mentoring. Qui sopra Giovanna Chiorino, direttore del laboratorio di Genomica della Fondazione Tempia e responsabile del progetto che ha vinto il premio. Sotto Alfredo Pino (co-presidente Fondazione Tempia), Giovanna Chiorino, Pietro Presti (direttore generale Fondazione Tempia), Francesca Crivelli (datamanager ricerca clinica Fondazione Tempia) 17

18 la ricerca Prendersi cura quando si avvicina il fine vita Tiziana Basiricò Tiziana Basiricò, medico del Fondo nell équipe di cure palliative dell Asl, conclude la sua attività dopo 17 anni. A lei, alla sua passione e alla sua professionalità i ringraziamenti di Fondo e Fondazione Tempia Pubblichiamo di seguito una sua riflessione. Un tempo si raccontava che il medico, insieme al sindaco, era la persona più importante della comunità. Conosciuto da tutti, conosceva tutti, faceva nascere i bambini e curava gli anziani, delle sue famiglie sapeva ogni cosa, trattato con deferenza e ripagato con infinita riconoscenza, uova fresche e frutta di stagione. Da matricola questa era la mia romantica visione della professione medica, che non ha trovato riscontro nella realtà quando ho iniziato la mia professione. Ed ecco, nel 2000, l incontro con il Fondo Edo Tempia e con il suo avanguardistico progetto di curare le persone affette da malattia oncologica in fase avanzata tra le mura domestiche, così che potessero concludere l esistenza nella propria casa, accanto ai propri affetti. Perché tutto questo si potesse realizzare aveva da poco creato un équipe di medici e infermieri esperti in cure palliative, facendosi carico anche della loro formazione. L équipe venne poi integrata nella Struttura Semplice di Cure Palliative dell Asl BI. Io conoscevo poco di questa nuova disciplina, ma intuii che per me si stava presentando l opportunità di diventare il medico che avrei voluto essere. Così iniziò il mio viaggio accanto ai malati terminali; da un paese all altro, da una casa all altra, da un paziente all altro per quasi vent anni. Ora che, per ragioni personali, mi appresto a lasciare questa attività, ripenso con gratitudine a quell incontro fortunato che mi ha dato la possibilità di realizzarmi in un lavoro che ancora oggi mi appassiona e che mi ha permesso di sentirmi utile in momenti di estremo bisogno; percorrendo un sentiero irto che tutti i giorni ti porta a contatto con la sofferenza, con il dolore, con le speranze deluse e, infine, con la morte. In questi anni credo e spero di essere riuscita a prendermi cura dei pazienti nel migliore dei modi, cercando di alleviare le loro sofferenze, fisiche e psichiche, permettendo loro di avvicinarsi alla fine della vita con la miglior dignità possibile, interpretando, così, quei valori di cura e di assistenza, propri di una Onlus fortemente radicata nel territorio quale è sempre stata il Fondo Edo Tempia, costantemente perseguiti dal suo fondatore Elvo Tempia. Tiziana Basiricò DATI TRASPORTI 2017 Trasporti Trasporti fuori provincia 169 Pazienti trasportati 156 Ore dedicate Km percorsi Comuni interessati 49 Nella foto i volontari dei trasporti, che ringraziamo di cuore 18

19 psiconcologia La Psiconcologia: una realtà consolidata e attiva da più di 20 anni Nel 2017 sono giunte oltre 200 telefonate al Centro, di cui circa 150 di carattere clinico, mentre le prestazioni cliniche individuali (consulenze, colloqui clinici di sostegno psicologico e di psicoterapia) sono state circa Colloqui di sostegno psicologico (per pazien oncologici o loro familiari) Percorsi di elaborazione del lu o, con possibile integrazione di terapia EMDR Psicoterapia individuale per i pazien, con possibile integrazione di terapia EMDR Consulenze Visite domiciliari per i pazien oncologici già in carico e non deambulan Colloqui di accoglienza per gruppo auto mutuo aiuto (AMA) elaborazione del lu o Colloqui di ingresso per gruppi di musicoterapia e focus group Colloqui di selezione e di sostegno ai volontari in Oncologia Colloqui mo vazionali per fumatori (Centro Tra amento Tabagismo) Sede di rocinio post lauream in Psicologia e sede di stage per diplomandi Coordinamento a vità psico-riabilita ve e socializzan La Psiconcologia è la disciplina che si occupa delle reazioni psicologiche che possono insorgere in seguito ad una diagnosi oncologica. Nata negli Stati Uniti intorno agli anni Settanta, in Italia si diffonde nel decennio successivo e nel 1985 viene fondata la Società Italiana di Psiconcologia. Il progressivo sviluppo di questa disciplina è da collegarsi ai cambiamenti culturali che vedono i pazienti oncologici sempre più protagonisti del proprio percorso di cura. La Psiconcologia matura in un panorama generale di evoluzione della medicina che vede come scopo offrire ai pazienti un trattamento personalizzato che tenga conto, oltre che dell entità della patologia, anche della persona con le sue aspettative, le sue preoccupazioni e le sue esigenze psicologiche. Ricevere una diagnosi oncologica può rappresentare, infatti, un evento traumatico che rischia di frantumare le dimensioni costitutive dell individuo, a partire dagli aspetti legati alla corporeità, estendendosi fino alle dimensioni cognitive, emozionali, relazionali, spirituali ed esistenziali. Di fronte alla parola cancro la primissima reazione può essere quella di avvertire un senso di confusione, di sbandamento, un vero e proprio shock emotivo; cancro è una parola che ancora oggi evoca spesso emozioni angoscianti. Se la tristezza, la paura, la preoccupazione, la demoralizzazione, la rabbia sono normali risposte alla malattia, quando queste diventano più intense e invalidanti può essere utile chiedere un aiuto psicologico specialistico. Sarà compito dello Psiconcologo valutare la risposta emozionale del paziente e dei suoi familiari, poiché il dolore psicologico, al pari del dolore fisico, è un parametro importante da monitorare regolarmente durante il percorso di malattia e i controlli successivi (follow-up). La presa in carico del paziente oncologico è caratterizzata dunque da una forte complessità e molteplici sono i bisogni della persona dei quali occuparsi. La Fondazione Tempia, grazie al protocollo dell Aress e della Regione Piemonte Percorsi Diagnostici e Terapeutici Assistenziali in Psicologia Oncologica (PDTA, 2009), ha potuto inserirsi in una rete integrata di servizi che hanno riconosciuto e valorizzato attività proposte da tempo nella propria sede. Dal 1995, infatti, è attivo un Centro di Ascolto Psicologico rivolto a pazienti oncologici, a loro familiari e a volontari in Oncologia, gestito da psicologhe psicoterapeute con specifiche competenze in psiconcologia. Nel 2017 sono giunte oltre 200 telefonate al Centro, di cui circa 150 di carattere clinico, mentre le prestazioni cliniche individuali (consulenze, colloqui clinici di sostegno psicologico e di psicoterapia) sono state circa È possibile accedere al Centro di Ascolto telefonando al centralino del Fondo, preferibilmente al mattino, e fissando una prima visita gratuita con una psiconcologa. Durante il colloquio si potrà approfondire la richiesta della persona e programmare eventualmente colloqui successivi, sempre gratuiti. Il Centro si occupa, inoltre, di monitorare una rete capillare 19

20 psiconcologia di attività il cui accesso è facilitato e calibrato sulle esigenze della persona, evitando così possibili disorientamenti. Molte di queste attività vengono considerate interventi di prevenzione del disagio emotivo. Rientra tra queste il servizio di volontariato in oncologia, presente sia in ospedale che a domicilio e attivo nel trasporto dei pazienti in ospedale in modo da facilitare l accesso alle cure. Periodicamente vengono promossi corsi di formazione di primo livello per nuovi volontari e costantemente le psiconcologhe si impegnano nella selezione, formazione continua e supervisione dei volontari seguendo le linee guida redatte dalla Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d Aosta. Altri servizi attivi e molto apprezzati dai pazienti oncologici sono i laboratori di arteterapia e musicoterapia che permettono, sotto la guida di operatori esperti e qualificati in ambito oncologico, di esprimere le proprie emozioni facilitati da un medium artistico-musicale. Vengono inoltre messe a disposizione dei pazienti e dei familiari attività che si prendono cura del corpo, spesso debilitato dagli interventi, dalle cure e dallo stress correlato: yoga, pilates, tai chi, ginnastica riabilitativa in acqua, dolce benessere in movimento, il gruppo Io cammino, salute in movimento (attività motoria con musica), il gruppo di nordic walking, attività fisica in palestre convenzionate con la Fondazione, il laboratorio di make up La forza e il sorriso. Altre attività si orientano maggiormente alla dimensione aggregativa e socializzante e permettono di trovare un ambiente accogliente e non medicalizzato in cui trascorrere alcune ore piacevoli in gruppo (attività di cucito, maglia, tessitura, ricamo, decoupage, stencil, pittura su ceramica). Proprio per sottolineare la completezza della presa in carico, dalla comunicazione della diagnosi alla perdita del congiunto, la Fondazione propone da anni un Gruppo di Auto Mutuo Aiuto per favorire l elaborazione del lutto oncologico gestito da facilitatori esperti. Le psiconcologhe effettuano un colloquio di ingresso a tutte le persone interessate al gruppo AMA e sono a disposizione dei facilitatori per garantire la migliore gestione possibile del servizio. Il Progetto Bambini: i Servizi del Fondo Edo Tempia a sostegno delle famiglie Dal 2010 il Fondo Edo Tempia mette a disposizione delle famiglie che affrontano la malattia oncologica di un genitore o di un figlio il Progetto Bambini. L esperienza della malattia può rappresentare, infatti, un momento critico per chi riceve la diagnosi come per chi gli è accanto: quando ci sono dei figli minori in famiglia possono nascere molte paure e preoccupazioni rispetto a come accompagnarli nella comprensione e nell affrontare quanto sta accadendo. Per questo all interno del Progetto sono raccolte diverse attività che si propongono di affiancare i bambini, i ragazzi e i genitori in questo difficile passaggio della vita famigliare, sostenendoli nel dar voce e senso alle complesse emozioni collegate a questo evento e nell attivare le loro risorse nel farvi fronte. L offerta di attività diverse è stata pensata per cercare di rispondere il più possibile ai bisogni, molteplici e diversi, di queste famiglie; la loro attivazione è sempre successiva a un primo momento di conoscenza. Nel 2017 ci siamo occupati di realizzare: progetti educativi e laboratori di arte terapia per l elaborazione della malattia o del lutto, percorsi di sostegno psicologico rivolti ai genitori, trasporti per sostenere bambini e ragazzi nel proseguire in attività sportive, ricreative o terapeutiche, classi di yoga per offrire momenti di benessere ai minori, anche all interno del contesto ospedaliero. Nel corso di quest anno abbiamo attivato, inoltre, spazi di supporto psicologico rivolto a ragazzi e a giovani adulti e consolidato la collaborazione con il Servizio di Psicologia Ospedaliera partecipando a prime visite e consulenze psicologiche in Reparto rivolte ai genitori, estendendo così il numero di famiglie sostenute grazie al Progetto Bambini. 20

21 Dall ottobre del 2017 il laboratorio di arte terapia per bambini, ragazzi e adulti si è trasferito nel nuovo spazio al terzo piano della sede di via Malta 3 Tipo di a vità e numero di proge realizza Età dei minori Di chi ci siamo occupa? Chi ha inviato al Fondo queste famiglie? Numero di incontri svol EDUCATIVI: 5 ARTETERAPIA 21 SUPPORTO PSICOLOGICO GENITORI: 24 PRIME VISITE PSICOLOGIA OSPEDALIERA E CONSU- LENZE IN REPARTO: 8 SUPPORTO PSICOLOGICO MINORI: 5 TRASPORTI: 4 YOGA: Proge A va * *N.B. Con alcune famiglie è stato a vato più di un proge o. Compresa fra i 2 e i 18 anni Minori mala oncologici: 9 Minori con un fratello malato oncologico: 1 Minori con patologie croniche (solo yoga in gruppo): 4 Minori ricovera in reparto di pediatria (solo yoga in gruppo) 18 Minori mala a oncologica genitore: 15 Minori mala a oncologica famigliare: 1 Minori lu o oncologico genitore: 21 Minori lu o oncologico famigliare: 1 Minori con problema che affe vo-relazionali (non oncologiche solo yoga in gruppo): 7 Minori affianca con le loro famiglie 77 Servizio di Neuropsichiatria Infan le: 11 Spontaneamente (famiglia):16 Servizio di Psicologia Ospedaliera: 16 Altri Servizi del Fondo Edo Tempia: 5 Altri Servizi territoriali: 1 Servizio Sociale: 2 Scuola: 1 Reparto di Pediatria: 25 Incontri con i minori: 612 Colloqui con i genitori: 291 A vità di coordinamento 137 Ore di volontariato per trasporto

22 benessere L importanza del piede nella riflessologia Barbara Sartorello, infermiera esperta, fornisce alcuni consigli utili I piedi sostengono il nostro peso, fanno fronte a una cattiva postura e generalmente siamo solo vagamente consapevoli dell enorme lavoro che svolgono ogni giorno. Dedichiamo loro poche attenzioni, li comprimiamo in calzature strette, li soffochiamo in calze pesanti, mentre gli chiediamo di garantire i giusti movimenti. In riflessologia i piedi vengono considerati come un microsistema che può essere trattato in maniera individuale e nel quale è riflessa l intera persona. È un arte gentile, una disciplina affascinante, una forma di massaggio terapeutico che utilizza una pressione su precise aree del piede che corrispondono ad altre zone del corpo. Permette di comunicare attraverso il tatto consentendo all organismo di essere messo nelle migliori condizioni possibili, per sostenere la salute ed affrontare la malattia nelle sue componenti fisiche, mentali ed emozionali. Non combatte né soffoca i sintomi, ma sostiene la forza di autoguarigione, il medico interno della persona. La pratica e lo studio della Riflessologia del Piede uniscono le conoscenze della medicina ufficiale e le teorie della medicina tradizionale cinese, insieme alle più attuali conoscenze della biologia e della fisica contemporanea, che considerano l individuo un microsistema facente parte del tutto. Può essere utile per il controllo dell ansia e del nervosismo; per indurre il rilassamento; come supporto nel controllo del dolore; per sostenere il tono dell umore; come supporto alle terapie farmacologiche prolungate; durante la convalescenza in seguito a interventi chirurgici. S.O.S. autotrattamento. Mal di testa. Sedetevi comodamente e con il pollice della mano destra massaggiate il primo dito del piede sinistro. Massaggiate in maniera lenta e profonda tutto il polpastrello, facendo attenzione se notate delle zone che sono più tese delle altre. Massaggiate tutto intorno e sopra l articolazione tra la prima e la seconda falange. Per finire, trattate anche la zona intorno all unghia, in particolare alla base. Dopo circa 5 minuti passate all altro piede, da massaggiare con la mano opposta. Nausea, digestione difficile. Sempre in posizione seduta comoda, afferrate il piede sinistro e con la mano destra massaggiate la zona soffice posta sotto all articolazione metatarso-falangea del primo dito (cercare la zona riflessa dello stomaco nello schema qui sotto). Il massaggio deve essere molto lento e profondo. Dovete individuare la zona riflessa nella parte plantare e laterale del piede. Procedete sull altro piede con la mano opposta. Cinque minuti per piede sono sufficienti. Chi è Barbara Sartorello È infermiera esperta in oncologia e lavora come infermiera di Ricerca presso l Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Pratica la riflessologia del piede dal Dal 2016 è Operatore delle Discipline Bionaturali - Riflessologa. 22

23 volontariato Nuovi volontari in oncologia una risorsa importante In venti hanno terminato il corso e sono già operativi Terminato il corso di formazione di base, la visita guidata al day-hospital ospedaliero e al reparto di oncologia ha rafforzato la motivazione dei volontari che avevano concluso il corso e superato il colloquio finale. A marzo hanno iniziato la loro attività in day-hospital 15 volontari, che saranno seguiti per circa due mesi da un tutor, cioè da un/a volontario/a esperto, già in servizio da anni. Altri cinque volontari hanno optato per il servizio trasporti dei pazienti oncologici; anche in questo ambito saranno affiancati dai volontari in servizio per il periodo necessario. Il corso è stato molto interessante e coinvolgente, gli aspiranti volontari hanno apprezzato la professionalità dei relatori, posto domande per capire meglio l organizzazione dell oncologia ospedaliera e, soprattutto, si sono interrogati sulle loro capacità di relazione con i malati, i familiari e gli operatori. Buon lavoro a tutti. impegnativo, ma il fatto di sapere che il volontario, anche se armato di tanta buona volontà, non è abbandonato a se stesso e non improvvisa, mi spinge a iscrivermi al corso. Ho capito che la formazione è importante perché, attraverso la trasmissione di conoscenze e l acquisizione di competenze, il volontario capisce un po meglio il mondo nel quale, in punta di piedi, si deve affacciare. Una parola di conforto, un sorriso accogliente in reparto o meglio ancora il rispetto del silenzio durante la degenza in ospedale o al domicilio sono piccoli importanti gesti d amore. Non potrò mai capire il tuo dolore, la tua sofferenza, il tuo disorientamento, la tua rabbia, la tua tristezza, ma nel mio ruolo di volontario accanto a te ci sarò. Susanna Ho frequentato il corso per volontari tenuto recentemente al Fondo Tempia e da questa esperienza sono uscita con la consapevolezza che anche una piccola parte del nostro tempo libero dedicato al volontariato è importante. Mi sono piaciuti gli interventi dei medici e delle infermiere, la visita in ospedale e gli incontri con le psicologhe. Il mio è il primo approccio verso il volontariato e spero che l entusiasmo derivato da questi incontri sia la forza motrice per affrontare una realtà spesso dolorosa, ma anche piena di speranze. Un grazie a tutti voi. Patrizia I nuovi volontari in oncologia con Maria Teresa Guido (vicepresidente del Fondo Edo Tempia) e Marisa Beltramo (caposala del day hospital ospedaliero) La parola ai volontari Ho frequentato il corso di formazione per volontari in oncologia e mi sento di dare un ottimo giudizio su quanto ci è stato presentato da medici, psicologhe e infermiere. Penso siano importantissimi questi incontri per iniziare un servizio di volontariato così delicato e impegnativo. Grazia L annuncio recita: corso di formazione per volontari in oncologia. Si tratta di sette incontri pomeridiani da incastrare con i miei impegni lavorativi. E 23

24 testimonianze «Quel camper nella piazza sotto casa che mi ha salvato la vita» La testimonianza di una paziente racconta come una visita all ambulatorio mobile del Fondo Edo Tempia fatta quasi per caso sia stata decisiva per scoprire in tempo un tumore al seno. «Circondata da attenzione e professionalità. Voglio ringraziare tutti» 24

25 Al Fondo Edo Tempia diciamo spesso che la diagnosi precoce salva la vita. Per questo Elvo Tempia aveva inventato l ambulatorio mobile, il camper che portava le visite specialistiche di prevenzione nelle piazze dei paesi, specie quelli più lontani dagli ospedali. Portava, e porta. E salva ancora la vita. Il progetto sostenuto dal Rotary Valsesia ha consentito di svolgere 107 visite nei Comuni della valle. Una di queste è stata davvero speciale. Ma lasciamo che lo racconti la protagonista, che ha chiesto di non comparire con il suo nome. Vorrei raccontare la mia storia. Comincia una mattina come tante, di quelle in cui si esce di casa perché è giorno di mercato e bisogna fare la spesa. Ma nella piazza del mio paese in Valsesia quel giorno non c erano solo le bancarelle di frutta e verdura, le passanti frettolose e quelle che non vedevano l ora di fare due chiacchiere. Proprio lì in centro, impossibile da non notare, era parcheggiato un camper bianco. Sulla fiancata c era il disegno dell albero verde e la scritta Fondo Edo Tempia. Era l ambulatorio mobile che proprio quel giorno si era spinto a poche decine di metri da casa mia per consentire alle donne di essere visitate da una specialista del seno. La chiamano prevenzione, raccomandata dopo aver superato una certa età per prendere in tempo un eventuale tumore. Io sono oltre quell età. E mi sono resa conto che da due anni non facevo una mammografia. Così mi sono avvicinata, ho chiesto alla persona che stava accanto al camper se ci fosse ancora tempo per una visita in più. Lui è salito, ha domandato alla dottoressa e mi ha detto di sì, che presto sarebbe stato il mio turno. Pochi minuti dopo avrei scoperto che quella doppia casualità, il camper proprio quel giorno nella piazza del mio paese e il fatto che ci fosse ancora posto per una visita, mi avrebbe cambiato Perché ho voluto raccontarvi la mia storia? Per ringraziare le persone che ho avuto intorno, dal mio angelo, la dottoressa Paduos, agli infermieri e al personale sanitario dell ospedale di Biella, per arrivare al Fondo Edo Tempia e ai suoi programmi di prevenzione. Una veduta dell ospedale di Biella. A lato la dottoressa Adriana Paduos sul camper del Fondo la vita in meglio. Sull ambulatorio mobile ho conosciuto la dottoressa Adriana Paduos. Con garbo e professionalità mi ha detto che aveva avvertito un nodulo al seno sinistro e che avrei dovuto fare altri accertamenti. Abbiamo fissato una mammografia e la dottoressa, gentilissima e disponibile, mi ha lasciato il suo numero di telefono perché le potessi comunicare l esito dell esame. L esito dei controlli non è stato per nulla rassicurante. Ma la voce e le parole della dottoressa Paduos sì, lo sono state: c erano buone prospettive di cura, mi ha detto, e mi ha indirizzata all ospedale di Biella. Qui, pochi giorni dopo, ho completato gli esami e le pratiche del prericovero, accorgendomi di essere circondata da competenza e umanità. A operarmi è stata la dottoressa Paduos stessa, un intervento di oncoplastica in cui oltre a rimuovermi il nodulo mi è stata ricostruita la mammella. A Biella ho proseguito le terapie dopo l intervento, sempre circondata da attenzione e professionalità. Ormai è passato qualche mese e oggi sto bene. Perché ho voluto raccontarvi la mia storia? Per ringraziare le persone che ho avuto intorno, dal mio angelo, la dottoressa Paduos, agli infermieri e al personale sanitario dell ospedale di Biella, per arrivare al Fondo Edo Tempia e ai suoi programmi di prevenzione, come le visite sull ambulatorio mobile che sono state rese possibili dal contributo del Rotary Valsesia. E poi vorrei invitarvi ad avere cura di voi: una visita, gli occhi di uno specialista, un esame clinico in più salvano davvero la vita. E io sono qui a testimoniarlo. Rotary Valsesia Inner Wheel Valsesia 25

26 testimonianze «Mi guardo allo specchio e non mi sento malata» Donna, madre, in cura per un tumore al seno. E senza gli effetti collaterali sui capelli della chemioterapia grazie al Dignicap. Annalisa Livorno racconta la sua storia «Quel nome è perfetto: Dignicap, come la dignità che una macchina riesce a regalare nel momento della malattia. Ora mi guardo allo specchio e nemmeno mi accorgo di essere in cura». Sorride Annalisa Livorno (nella foto in basso a destra), 37 anni, un marito e una figlia di cinque anni. E la diagnosi di un tumore al seno arrivata all improvviso qualche mese fa. «Così all improvviso che non ho quasi avuto il tempo di pensarci né di preoccuparmi» racconta. Oggi dopo la biopsia, gli accertamenti, l intervento chirurgico, la chemioterapia, la giovane mamma non ha perso né il buonumore né i capelli perché fin dalla prima infusione di medicinali, ogni ciclo è stato accompagnato da un trattamento con l apparecchiatura che il Fondo Edo Tempia ha donato all ospedale di Biella. E i prossimi passi da affrontare sembrano un pochino meno pesanti. «Mi basta tener conto di qualche piccola precauzione: niente messa in piega, un po più di attenzione con lo shampoo, ma per il resto posso condurre la mia vita normalmente» dice Annalisa Livorno. «E dire che all inizio ero titubante». Forse è normale e umano: la prima volta in cui una paziente sente parlare del Dignicap, la diagnosi e la terapia sono già in corso, con il loro carico di angoscia e timore. «In realtà non sono una persona che si preoccupa» svela la giovane mamma. «Quando mi sono accorta del nodulo nel modo più casuale possibile, appoggiandomi al bancone di un bar, ho subito prenotato una visita specialistica. E ho avuto la fortuna di trovare la dottoressa Adriana Paduos che mi ha accompagnato passo dopo passo. Nel giro di due mesi era tutto fatto, esclusi ovviamente i cicli di chemioterapia». Adriana Paduos, che è chirurgo ma anche direttore sanitario del Fondo Edo Tempia, le ha subito proposto il trattamento con il Dignicap: «Avevo paura del freddo e forse ero un po stanca al pensare di aggiungere altri 26 Annalisa Livorno durante un trattamento con Dignicap

27 dettagli alle mie cure. C era già la chemioterapia con quel nome spaventoso... Invece poi ho scoperto che è soprattutto il nome che mette paura. Lo dico a tutte le donne: è una battaglia che si può affrontare». A ogni appuntamento per la somministrazione dei farmaci, Annalisa Livorno indossa anche il doppio casco che abbassa la temperatura del cuoio capelluto fino a 3 gradi per limitare l effetto aggressivo delle sostanze sui follicoli piliferi. E prima è necessario bagnarsi i capelli «Ricordo la prima volta. Nel letto accanto al mio c era una donna con due paia di calzini, due maglioni, due coperte. Ho pensato che facesse davvero freddo. E invece per fortuna è una sensazione che si può sopportare. Coprendosi bene, certo, anche perché il trattamento dura tra un ora e un ora e mezza in più dopo la fine della chemioterapia». I risultati sono stati sorprendenti e positivi: «Ho perso qualche capello, certo. Ma guardandomi allo specchio non sembro malata. E non lo sembro nemmeno per le persone che ho intorno o per chi mi vede mentre cammino per la strada. La più triste forse è la mia bambina. Le ho raccontato tutto e quando le ho detto che forse avrei perso i capelli avevamo deciso di andare in un negozio di parrucche e comprarne sette, una per ogni giorno della settimana. Quando ha scoperto che invece i miei capelli sarebbero rimasti al loro posto, mi ha chiesto: Allora niente parrucche, mamma?. Ne aveva giù vista una tutta blu. A lei piaceva, a me un po meno...». L ottimismo, il buonumore: anche questo fa parte di un percorso di terapia. «E poi il sostegno che ho avuto è preziosissimo» svela Annalisa Livorno. «Penso alla mia famiglia che si è presa carico di tutte quelle cose che io, soprattutto in certi giorni, fatico a portare a termine, da mio marito ai miei genitori e ai miei fratelli. Mia madre arriva a cucinarmi il pranzo per il giorno della chemioterapia: arrivo in ospedale con la pietanziera... La ragazza che incontro sempre durante i trattamenti è originaria della Bosnia e i suoi familiari sono quasi tutti là. Mi dice che sono fortunata». Ma non è tutto: «Se penso al sostegno che sto ricevendo, devo ringraziare l aiuto del Fondo Edo Tempia. Partecipo ai programmi con le psicologhe, che aiutano me e la mia bambina ad affrontare la situazione. Ho iniziato musicoterapia, una scoperta illuminante. Frequento il corso di cucina e quello di make up. È tutto a nostra disposizione, a un passo da casa. E a volte ci dimentichiamo di quanto sia prezioso». Ora, con i capelli al loro posto e con la forza di chi ha fatto squadra intorno a lei, per Annalisa Livorno si tratta di affrontare l ultima porzione di terapie. «La mia vita è quella di sempre» racconta. «Io sono sempre la solita, capelli compresi. «Ma so di essere cresciuta. Quando questa vicenda sarà finita, sarò diventata un po più grande, con un bagaglio di vita in più che porterò sempre con me». DIGNICAP, IL REGALO DEL FONDO ALLE DONNE DEL TERRITORIO Il Dignicap in funzione nella nostra città è il primo in Piemonte e il quarto in tutta Italia: lo scopo dell apparecchiatura non è salvare la vita ma occuparsi di curare un altro aspetto essenziale quando si combatte contro il cancro, quello psicologico. Perdere i capelli incide pesantemente sul morale di chi già sta combattendo una battaglia pesante contro una malattia come il cancro al seno. E avere cura non soltanto della salute dell organismo ma anche del morale di chi è malato è una caratteristica storica del Fondo. Le basse temperature sono alla base del funzionamento del Dignicap, che è costituito da un unità di raffreddamento e di controllo collegata a un casco in silicone e a uno in neoprene, che serve a fare aderire perfettamente lo strumento alla testa. Il sistema è strutturato in modo da mantenere la temperatura del cuoio capelluto delle pazienti tra i 3 e i 5 gradi durante e dopo la seduta di chemioterapia. Il freddo rallenta il metabolismo e ha una funzione vasocostrittrice. In questo modo i principi attivi presenti nei farmaci chemioterapici, il cui effetto collaterale è minare la stabilità dei capelli, vengono inibiti nella loro attività distruttiva delle cellule pilifere a cui la bassa temperatura fa da scudo. Il Dignicap è stato acquistato ormai un anno fa grazie a una donazione della Fondazione Tempia, sostenuta da una raccolta fondi a cui hanno partecipato associazioni, club di servizio, aziende, Comuni e semplici cittadini. Dal crowdfunding sono arrivati oltre 26mila dei 90mila euro necessari per l acquisto, mentre altri 32mila sono stati frutto della generosità di club e associazioni con il Rotary capofila. 27

28 il nostro lavoro Il presidente della Regione Sergio Chiamparino con l assessore alla Sanità Antonino Saitta in visita al Laboratorio di Oncologia Molecolare della Fondazione Tempia all ospedale di Biella. In primo piano anche Viola Erdini, presidente della Fondazione Tempia e il consigliere regionale Vittorio Barazzotto Il 2017 in cifre 9mila visite e 15mila esami Il bilancio di dodici mesi di lavoro di Fondo e Fondazione Tempia tra riconoscimenti nazionali e internazionali Prevenzione, cura, ricerca: sono le linee guida che hanno indirizzato l attività di Fondazione e Fondo Edo Tempia anche nel «È stato un anno importante per noi» sottolinea il direttore generale Pietro Presti. «Vorremmo fare ancora di più nel E questo può accadere solo con il sostegno che il territorio, dalle istituzioni ai semplici cittadini, non ci fa mai mancare. Per questo gliene siamo infinitamente grati». Prevenzione vuol dire mettere a disposizione ambulatori e specialisti per visite che consentano la diagnosi precoce, una delle contromisure più efficaci per combattere in tempo l insorgenza di un tumore. Ne sono state svolte nei dodici mesi dell anno scorso, tutte rigorosamente gratuite. Gli esami di screening hanno superato quota 15mila in un anno: mammografie, esami al collo dell utero, esami al colon retto. Ma anche un attenzione maggiore agli stili di vita serve a diminuire il rischio di ammalarsi di cancro. Per questo il Fondo Edo Tempia è tra i promotori della Rete della Prevenzione (vedi servizio a pagina 11). Cura significa occuparsi di chi si ammala e schierarsi al suo fianco in un percorso difficile, lottando perché la battaglia sia vinta. Nel concreto significa soprattutto collaborare con le aziende sanitarie per migliorare la loro risposta e i loro servizi ai pazienti. Su questo fronte il 2017 ha portato a due importanti donazioni all ospedale di Biella. Il laser a olmio è stato consegnato a maggio al reparto di urologia grazie al contributo di Fondazione Tempia e Fondazione Cassa di Risparmio di Biella. A settembre è stato eseguito il primo intervento su un ipertrofia prostatica benigna senza l uso del bisturi, consentendo al paziente di tornare a casa 36 ore dopo. A marzo, al termine di una raccolta fondi che ha coinvolto associazioni e cittadini, l ospedale di Biella è 28

29 stato il primo in Piemonte a dotarsi del Dignicap, l apparecchiatura che previene la caduta dei capelli nelle donne che si devono sottoporre a chemioterapia. Cura significa anche dedicare energie al sostegno psicologico, all assistenza, alle cure palliative. E lavorare anche grazie all indispensabile supporto dei volontari, da sempre un tesoro che arricchisce il Fondo Edo Tempia. Ricerca vuol dire trovare le risorse perché i laboratori della Fondazione Tempia continuino a essere tra i punti di riferimento nello studio dei tumori e nell impegno a trovare terapie nuove e più efficaci. È un lavoro che nel 2017 ha ottenuto riconoscimenti su più fronti. Una ricerca a cui il laboratorio di genomica ha contribuito in collaborazione con centri italiani, svizzeri e statunitensi è stata pubblicata da Nature Communications, una delle più prestigiose riviste scientifiche di settore. Si tratta di uno studio sul tumore alla prostata che ha svelato un nuovo meccanismo attraverso il quale viene silenziata una proteina, chiamata Caderina E, che ha la funzione di frenare la crescita tumorale. A questo si aggiunge il premio nazionale More than pink, vinto dal progetto di ricerca 3Tx3N sul cancro al seno come una delle iniziative più rilevanti in Italia tra quelle che si impegnano a tutelare la salute della donna. E il laboratorio di oncologia molecolare ha inoltre superato a pieni voti l esame dell Emqn, acronimo di European Molecular Genetics Quality Network, l organizzazione europea che promuove la qualità negli esami genetici verificando prima e divulgando poi le pratiche più efficaci. Di questi successi parliamo più nel dettaglio alle pagine 16 e 17. «Nessuno di questi risultati sarebbe possibile» commenta Viola Erdini, presidente della Fondazione Tempia «senza il sostegno che le persone ci offrono costantemente e concretamente, destinando a noi la loro quota di 5xmille, non facendoci mai mancare le donazioni, appoggiando le nostre iniziative particolari, dalla lotteria agli appuntamenti pubblici di raccolta fondi. Il nostro grazie non vuole essere solo a parole, ma vuole manifestarsi in modo altrettanto concreto: quello che riceviamo dalla gente viene reinvestito nel territorio, come è nella missione della nostra associazione fin dalla sua nascita». Cossato, una nuova sede per il nostro ambulatorio Il 2018 porta una buona novità per i cossatesi: in città infatti è tornato a funzionare l ambulatorio di zona del Fondo Edo Tempia, a disposizione per le visite specialistiche gratuite che la nostra onlus offre da ormai quasi quarant anni al territorio. La sede è in via Mercato 43, in due stanze messe a disposizione dalla Cna. La confederazione degli artigiani e delle piccole e medie imprese ha siglato con la presidente Simona Tempia Valenta un accordo per concedere uno spazio in comodato gratuito per ospitare le iniziative a tutela della salute. L attività è partita nel mese di marzo, con un primo ciclo di visite senologiche con Adriana Paduos (nella foto), chirurgo e direttore sanitario del Fondo. Nell ambulatorio si svolgeranno, oltre alle visite al seno riservate alle donne, quelle dermatologiche e il prelievo del Psa per gli uomini, per la prevenzione dei problemi alla prostata. I calendari delle attività saranno resi noti volta per volta attraverso i canali consueti, in primis il sito web Per prenotare una visita gratuita sarà sufficiente telefonare alla segreteria del Fondo allo L apertura della nuova sede, oltre che per far ripartire l attività sanitaria, consentirà di organizzare a Cossato anche altre iniziative, come incontri e corsi. Uno dei primi riguarderà la ginnastica terapeutica cinese. 29

30 ricordi Il nostro dolore per la scomparsa di Nella Zaninetti, moglie di Gim Aveva sposato Elvo Tempia nel 1945, condividendo con lui il dolore più grande della morte di un figlio e l impresa di far nascere in suo nome il Fondo. Si è spenta a 96 anni Il Fondo Edo Tempia è in lutto per la scomparsa di Nella Zaninetti. La moglie di Elvo Tempia si è spenta il 15 febbraio, all età di 96 anni, nella sua abitazione di Tollegno. Ha lasciato la figlia Simona Tempia Valenta e le nipoti Viola e Camilla Erdini, che da anni tengono ben saldo nelle mani il timone di Fondo Edo Tempia e Fondazione Edo ed Elvo Tempia, l opera che Gim e Nella avevano fatto germogliare nel momento della tristezza più grande, quella per la perdita di un figlio a causa di una malattia che allora sembrava non lasciare scampo. Nella Zaninetti ed Elvo Tempia si erano conosciuti durante le lotte per la Resistenza sulle montagne biellesi. Lei era staffetta partigiana, lui commissario politico della 75ª Brigata Garibaldi Nino Bixio. Nel 1945, alla fine della guerra, si erano sposati e hanno condiviso ogni passo della loro vita, nel dolore per la morte del figlio Edo e nell impegno per lasciare, nel suo nome, un istituzione che potesse essere di sostegno per il territorio. L intero Biellese deve molto a entrambi. Per questo il piccolo mondo del Fondo e della Fondazione si è stretto nel momento di dolore alla famiglia promettendo tutto l impegno possibile per far crescere ancora il grande albero verde, perché possa offrire riparo e sostegno a chi ne ha bisogno nel momento della malattia. Ivana Ramella e Peppo Sacchi È andata a incontrare Elvo Nella è andata ad incontrare Elvo e il suo amatissimo figlio Edoardo, mancato troppo presto. Li immagino stretti stretti a contarsela, a raccontarsi gli eventi che non hanno potuto vivere insieme. Nella e Gim, Gim e Nella: due vite accomunate dalla stessa sete di giustizia, dalla stessa forza straordinaria nell affrontare il dolore. Si innamorano in un periodo buio della nostra storia, lei staffetta, lui partigiano Gim. Si sposano sulla pista del ballo a palchetto di Sala, un paese della Serra Morenica. Nella è donna bella, intelligente, determinata; punto di riferimento per la famiglia. Quando Elvo dirige il giornale Baita, diventa vice-presidente della Provincia di Vercelli, deputato a Roma e si assenta spesso, lei c è sempre. Continua a forgiare nel suo laboratorio sartoriale valide artigiane, dando loro la certezza di un futuro. Poi la tragedia. Il figlio Edoardo viene a mancare colpito da tumore: un dolore immenso dal quale nasce l idea straordinaria di convertire la disgrazia in risorsa. Si crea il Fondo Edo Tempia contro il tumore, decenni di lotta, e Nella sempre dietro le quinte, a supportare e dare consigli. La storia continua con la figlia Simona, le nipoti Viola e Camilla, i collaboratori uniti per mantenere vivo l albero della vita e della speranza....perché voi siete ovunque io guardo... Wilmer Ronzani Una donna coraggiosa, discreta e dolce Per molti Nella Zaninetti è stata soprattutto la moglie di Gim, uno dei protagonisti della lotta partigiana e 30

31 della vita politica biellese, l ideatore del Fondo Edo Tempia, ma per coloro che invece hanno avuto la fortuna di conoscerla più da vicino, è stata molto di più. Da giovanissima è stata una staffetta partigiana ed è proprio durante la guerra di Liberazione che ha conosciuto Gim, commissario politico della 75 Brigata Garibaldi (che lei ha continuato a chiamare col nome di battaglia), diventato il compagno della sua vita. Nella, Neva, Cesarina tre staffette partigiane, tre donne che per il resto della loro vita sono rimaste legate da una amicizia e da una solidarietà profonde. Scelsero di battersi per riscattare l onore del nostro Paese che il fascismo aveva umiliato, mettendo a rischio la propria vita e svolgendo una fondamentale funzione di raccordo con le formazioni partigiane. Ciò che mi ha sempre colpito è che nessuna delle tre abbia mai rivendicato alcun merito per la semplice ragione che hanno considerato un loro dovere la decisione di aver preso parte alla Resistenza per consentire alle generazioni future di vivere in un Paese libero. Chi come me ha avuto la fortuna di conoscere Nella non ha potuto non volerle bene e provare nei confronti di questa donna coraggiosa, discreta, dolce e saggia un sentimento di forte vicinanza. Un coraggio e una straordinaria forza d animo che ha dimostrato quando ha dovuto affrontare la prova più difficile e ingiusta della sua vita rappresentata dalla scomparsa del figlio Edo; una vicenda che l ha segnata profondamente perché per una madre non vi e nulla di più doloroso e insopportabile che la perdita di un figlio. Nella ha però saputo rialzarsi e io credo che un ruolo fondamentale e decisivo lo abbiano avuto Viola e Camilla, delle quali mi parlava con fierezza ed orgoglio e che sono diventate per una donna che ha sempre avuto un forte senso della famiglia una ragione di vita. Io però ho anche avuto modo di apprezzarne la saggezza e l ironia; quando in occasione di alcune manifestazioni pubbliche ( tra pochi giorni si svolgerà quella per ricordare l eccidio di Salussola a cui ha partecipato molte volte) ci scambiavano pensieri e valutazioni; quando giovanissimo andavo a pranzo a casa loro, oppure quando ci intrattenevamo al telefono prima che io parlassi con Gim che adesso Nella ha deciso di raggiungere. Per questo è un onore averla conosciuta. Massimiliano Zegna Una figura bellissima di staffetta partigiana Quando ho saputo della scomparsa della cara Nella Zaninetti, l ho ricordata come una bellissima figura di staffetta partigiana e affettuosa moglie dell indimenticabile Elvo Tempia. È stata al suo fianco quando creò il Fondo Edo Tempia per la lotta contro i tumori, un eredità preziosa che lascia alla figlia Simona e alle nipoti Viola e Camilla ma soprattutto all intero territorio biellese. Alfredo Pino Il sorriso e la determinazione Ricordo Nella nel suo sorriso e la sua gioia di vivere nonostante le tragedie familiari. E ricordo la sua forte determinazione nel sostenere la sua famiglia e sostenere Gim nella sue idee. Ho conosciuto Nella nel periodo della malattia di Gim. Gli era sempre accanto a Milano dopo il primo intervento a Torino e la riabilitazione a Veruno e alla fine a Biella. Per me aveva sempre parole di incoraggiamento e non si piangeva addosso. Nell ultimo periodo, quindici giorni prima della sua morte, l ho vista che era in poltrona, l ho salutata e lei si è alzata e mi ha detto Alfredo, guarda che non sono invalida, sono in grado di camminare. Secondo me stava facendo un grosso sforzo, ma in quel gesto c era tutta la sua forza. Tra l altro era l unica che mi chiamava sempre per nome. Maria teresa guido Il coraggio di risollevarsi Qualcuno ha detto dietro a un grande uomo c è sempre una grande donna : la donna che accoglie, che ascolta, che discute, che condivide. Era certamente così per Elvo Tempia e la sua compagna di vita Nella. Ho conosciuto Nella così, ma per me lei era già nel mio immaginario di ragazza: la staffetta partigiana, giovane, coraggiosa, bella... che aveva sposato un comandante partigiano, Gim. Ho conosciuto più tardi Cesarina e Neva Bracco, le altre staffette che erano con lei, con le quali ha coltivato un amicizia profonda durata per tutta la vita e che ha sempre suscitato la mia ammirazione. La vita le ha inferto il dolore più grande, inconsolabile: la morte del figlio Edo. Ci si può risollevare dopo una perdita così lacerante e definitiva? Nella lo ha fatto anche sostenendo il marito nella creazione del Fondo Edo Tempia, grande progetto di solidarietà umana e civile, di vero amore per il prossimo, come lo definì Tempia stesso. Nella non partecipava direttamente alla vita del 31

32 ricordi avvicinava anche negli ultimi momenti della sua intensa vita. Grazie per averti incontrata. ANNA RIVETTI Per tutti aveva una buona parola Nella era grande una donna. Di lei ho un bellissimo ricordo: era una persona eccezionale, molto sensibile, sempre al fianco di Gim e sempre attenta alle esigenze della famiglia. Aveva una buona parola per tutti e in tutte le situazioni, anche in quelle problematiche, riusciva a trovare un equilibrata soluzione. L età avanzata non le aveva fatto perdere il suo innato amor proprio: era sempre in ordine, ben vestita e ben pettinata; si curava del suo aspetto, senza mai tralasciare nulla. La ricordo con affetto. Mi mancherà la sua presenza, ma non il suo ricordo. La famiglia Tempia/Erdini ringrazia tutti coloro che hanno partecipato al loro dolore per la perdita dell amata nonna Nella Fondo, ma la sua presenza si avvertiva nelle parole e nel comportamento di Gim: una presenza discreta, costante e rassicurante. Conosceva bene il Fondo e ne seguiva le vicende anche attraverso i giornali, il suo interesse si estendeva anche ai problemi più generali della sanità locale e oltre. Leggeva, rifletteva e, puntualmente, esprimeva le sue acute e sagge osservazioni soprattutto a Simona, quando dovette farsi carico della pesante eredità del papà: la conduzione del Fondo. Nella: una personalità che univa forza e dolcezza, che ha trasmesso in chi la ANNA Gubernati I nostri mercoledì immersi nei ricordi Ciao Nella, aspettavo ogni mercoledì per vederci e chiacchierando tuffarci con nostalgia nei ricordi della nostra infanzia raccontandoci le vite dei nostri genitori, dei nostri nonni, che tutte e due conoscevamo, delle persone scomparse a noi care. Abbiamo condiviso momenti belli e grandi dolori. Non vuoi le nostre lacrime, ma il ricordo dei giorni sereni che abbiamo vissuto insieme. Grazie per aver fatto parte della mia famiglia. Ti ho voluto bene. Nella foto di gruppo Nella con le staffette Cesarina Bracco, Giovanna Budri, Liliana Rossetti. In alto Nella e Gim con il piccolo Edo. A fianco la nipote di Aldo Sola con il labaro dell Anpi ai funerali di Nella Zaninetti. 32

33 Ci mancheranno la forza e il sorriso di Monica Terranovaa Il nostro ricordo di una paziente, scomparsa a 46 anni, che era diventata il volto della campagna di successo per l acquisto del Dignicap «Non dimenticherò mai l incredibile forza con quale Monica ha affrontato la malattia. Non si è mai lasciata scoraggiare. Anche negli ultimi giorni non aveva perso il suo sorriso». Con queste parole commosse, Adriana Paduos, direttore sanitario della Fondazione Tempia, ha salutato Monica Terranova, paziente oncologica e testimonial del Fondo Edo Tempia, scomparsa a 46 anni nel mese di gennaio. «Era una mia paziente, l ho seguita a livello medico, ma negli anni si è creato un legame di amicizia». E da questa amicizia è nata l idea di proporre a Monica di essere il volto della Fondazione nella campagna di acquisto del Dignicap, il rivoluzionario apparecchio per ridurre la caduta dei capelli delle donne sottoposte a chemioterapia, donato la scorsa primavera all Asl di Biella. Il legame di Monica con il Fondo era già consolidato negli anni: nel 2010 aderì al progetto Diana 5 dell epidemiologo Franco Berrino coordinato, per le d o n n e biellesi, da Angelica Mercandino. Partecipò alle attività del Centro di ascolto psicologico, ai laboratori di arteterapia, ai gruppi di cucito e agli incontri di dolce benessere in movimento. Attiva e dinamica, Monica non si è mai arresa alla malattia. Sempre truccata e impeccabile, sorrideva e partecipava con entusiasmo alle attività scolastiche della figlia Giorgia. Tutta la Fondazione la ricorda con grande affetto. L ultimo saluto a Maria Zini Ascolta, piccola goccia, arrenditi senza rimpianti, e in cambio guadagnerai l oceano. Lasciati andare, e nel grande mare sarai al sicuro. Rumi Il saluto a Luigi Baragiola Il Fondo Edo Tempia ricorda l impegno generoso di Luigi Baragiola come volontario dei gruppi di auto-mutuo-aiuto. Riportiamo questa lettera scritta dalla moglie e dai familiari e pubblicata su Il Biellese del 9 marzo. per tutti questi anni durante i quali ci hai donato la tua disponibilità, la tua gentilezza, la tua saggezza? Ancora non siamo convinti che tu sia partito per quel lungo viaggio che chiamano eternità, ancora pensiamo che tu sia andato un momento a Bagneri o al Caseificio, ancora rimane nella nostra mente la tua immagine nei corridoi dell ospedale e del Fondo Tempia. Quante persone hai consolato, aiutato, sorretto durate il difficile percorso di elaborazione del lutto...e siamo tutte qui per porgerti l ultimo saluto terreno, per abbracciare Maria Grazia, per cercare di trasmetterle il nostro grande affetto. Caro Luigi, ci mancherai tanto, ma proprio tanto tanto, perché persone come te non se ne incontrano molte nel corso della vita. E noi siamo stati fortunati, perché abbiamo potuto apprezzarti e volerti bene. Come una farfalla l anima vola via...tu sei volato via con la semplicità e la serenità che ti ha sempre caratterizzato. Grazie!!! I facilitatori del gruppo Ripartire dal Fondo Il ricordo degli amici di Luigi Baragiola E così ci hai lasciato!!! E vero che ce lo aspettavamo, ma, al solito, si sperava nel miracolo. Ci hai lasciato, caro, grande, immenso amico!!! Come possiamo ringraziarti In memoria di Maria Bozzalla Il Fondo Edo Tempia si unisce al lutto della famiglia per la scomparsa di Maria Bozzalla: originaria di Cossato, avrebbe compiuto 102 anni a ottobre. Il figlio Franco Parlamento è stato preside della facoltà di scienze matematiche dell università di Udine dove è tuttora docente. Tutta la famiglia è amica e sostenitrice del Fondo. 33

34 Ricordi Omar Ronda, uomo d arte e paladino del Fondo La scomparsa dell artista che ha messo la firma sul progetto del museo Macist. Il ricordo di Viola Erdini: «Ha trovato il modo di aiutare gli altri anche nella malattia» Omar Ronda, scomparso la mattina di giovedì 7 dicembre all età di 70 anni, è stato un grande amico del Fondo. L arte era la sua vita e la sua passione ed è riuscito a conciliarla con l impegno costante del Fondo nella lotta contro i tumori. «La cosa più bella è quando riesci ad essere utile a qualcuno» aveva detto. E Omar Ronda lo ha fatto non solo mettendo a disposizione la sua esperienza di gallerista, scopritore di talenti e artista d avanguardia ma trovando il modo, lui conosciuto a livello internazionale, di farlo a favore della città e del territorio che gli ha dato i natali. Risale al 2013 la proposta che Simona Tempia Valenta, presidente del Fondo e figlia del fondatore Elvo Gim Tempia, gli fece per organizzare qualche evento legato all arte che potesse sostenere le Simona Tempia, Omar Ronda e Viola Erdini Tempia attività di prevenzione, cura e ricerca. Da quell incontro scaturì la sua nomina a presidente del consiglio Arte e Cultura della Fondazione Tempia e il primo embrione di quello che è diventato il Macist, il museo di arte contemporanea di costa di Riva, che porta sopra l ingresso anche il nostro logo con il grande albero verde. Ronda lo raccontava così: «Mai acronimo fu più azzeccato: Maciste, il super eroe tutto italiano era lì nel logo del museo per rappresentare la forza dell arte e della cultura per combattere il male e la sofferenza». Inaugurato nel 2015 con una mostra sulla Pop Art, il museo ha allacciato collaborazioni con gli altri grandi nomi dell arte contemporanea biellese come Michelangelo Pistoletto e Ugo Nespolo e ha come presidente del comitato d onore il critico Philippe Daverio. «Si era schierato al nostro fianco, per sostenere le attività della Fondazione Tempia, consapevole di quanto queste fosse importanti per i pazienti, prima ancora di scoprire che cosa il destino avesse in serbo per lui: lui stesso paziente in una dura lotta contro un tumore» racconta Pietro Presti, direttore generale della Fondazione Tempia. «Era un artista, un amico del Fondo, il padre di un progetto bello e coraggioso come quello del Macist» aggiunge la presidente Viola Erdini. «Un impegno che purtroppo non lo ha risparmiato dall ammalarsi di questa stessa malattia che con passione cercava di contrastare insieme a noi. Nonostante questo, ha trovato il modo di aiutare gli altri anche in quel frangente, perché da subito ha avuto il coraggio di raccontare pubblicamente la sua malattia, puntare il dito su che cosa secondo lui non funzionava nella società, con le sue opinoni mai banali, e valorizzare con passione quanto invece di buono avesse incontrato nel suo cammino». Una passione che resta, nelle sue opere e nell attività dei Macist dove è aperta fino al 30 giugno (ogni weekend dalle 15 alle 18,30) la mostra La Vespa nella storia e nell arte, omaggio allo scooter diventato un icona italiana che proprio in città, negli anni della Seconda Guerra Mondiale, ha mosso i primi passi. Sono 37 gli artisti invitati da Ronda che hanno voluto portare il loro contributo ognuno secondo il proprio linguaggio e ci sono anche due brillanti e colorate sculture di Ronda stesso. Il Macist è in costa di Riva 11/a. 34

35 eventi Un teatro Sociale strapieno per applaudire Emiliano Toso Il pianista-biologo si è esibito per la prima volta sul palcoscenico storico della sua città in una serata dedicata al Fondo Edo Tempia. Raccolti più di 4mila euro di offerte Sono stati circa 500 gli spettatori che hanno partecipato, martedì 28 novembre, al concerto di Emiliano Toso, il pianista-biologo biellese che ha esordito al teatro Sociale Villani, il palcoscenico principale della sua città con una serata a favore del Fondo Edo Tempia. La danza della vita, questo il titolo dello spettacolo, ha visto Toso parlare di scienza e di benessere e suonare le sue composizioni, cercando di suscitare nel pubblico quelle vibrazioni che caratterizzano il suo percorso artistico. Davanti al tutto esaurito della platea e dei palchi, con spettatori anche in galleria e loggione, il pianista si è esibito con l aiuto della violoncellista Lorena Borsetti, del violinista Andreas Como e della ballerina Alice Serra. Per gli spettatori e per Toso un momento emozionante in più è arrivato quando ha chiamato sul palco la figlia, dedicandole un brano per il suo compleanno. Prima di lasciare spazio alla musica, la presidente della Fondazione Tempia Viola Erdini ha raccontato le attività che dalla sede di via Malta si diramano su tutto il territorio biellese per quanto riguarda prevenzione e terapia, ma hanno conseguenze sul progresso della medicina in tutto il mondo se si parla della ricerca. Attività che non sarebbero possibili senza il sostegno dei cittadini, che non è venuto meno neanche alla serata del Sociale Villani: benché l ingresso fosse libero, gli spettatori sono stati generosi lasciando un offerta all ingresso del teatro. I euro raccolti serviranno a finanziare le attività del Emiliano Toso sul palco del teatro Sociale Villani nell immagine di Giuliano Basiglio Fondo Edo Tempia. Al concerto hanno contribuito il Comune di Biella, che lo ha patrocinato, l agenzia Unipol Sai di via Gramsci a Biella e Natural Boom, la bevanda naturale made in Biella a base di tè verde e zenzero, che in molti hanno assaggiato per la prima volta allo stand nell atrio del teatro. Emiliano Toso è musicista, compositore e biologo cellulare molto vicino alle nuove prospettive di salute offerte dagli studi di epigenetica, l espressione del genoma influenzata dall ambiente e tra le componenti che entrano in gioco vi è anche il nostro pensiero.. Nel 2013 è nato il suo progetto Translational Music, con il supporto e l approvazione del dottor Bruce Lipton, con cui Toso collabora. L idea nasce dall integrazione di tutti gli elementi che hanno aiutato il suo percorso di crescita: la scienza in primo luogo (essendo un biologo molecolare), e poi la ricerca sulla spiritualità attraverso l esplorazione di campi e tecniche come reiki, cristalli e sciamanesimo. Le sue composizioni al pianoforte traducono vibrazioni universali favorendo il benessere fisico, emozionale e spirituale, il rilassamento, la meditazione, il sonno, la creatività, l espressione di emozioni profonde. Questa musica è utilizzata in centri yoga, centri olistici e scuole, da scrittori e artisti per espandere la creatività e la concentrazione, da medici e dentisti per diminuire il dolore e lo stress nei pazienti. 35

36 solidarietà La donna che corre per le donne, Patrizia Perosino porta il Fondo nei rally Patrizia Perosino corre veloce da anni: nel 2015/2016 è stata la vincitrice dell International Rally Cup nella categoria femminile. E l entusiasmo è potente come il suo motore. Piacentina di nascita, cresciuta in Valle d Aosta ma biellese di adozione, ha sposato la causa del Fondo Edo Tempia per la sua stagione sulle prove speciali dei rally di tutta Italia. La sua missione da testimonial è cominciata al Rally di Monza, una gara da 20mila spettatori al giorno sulle gradinate dell autodromo con piloti al via come Guido Meda o Valentino Rossi, che ha poi conquistato la vittoria finale. La Peugeot 207 Super 2000 su cui ha gareggiato, in coppia con la navigatrice Monica Cicognini, aveva accanto ai loghi degli sponsor anche l albero verde con le grandi foglie, simbolo del Fondo. Non solo: nel paddock, nell area riservata alla sua scuderia, la pilota ha voluto installare un punto informativo in cui divulgare materiale che parlasse di tumori e di prevenzione e in cui raccogliere offerte. I fans di rally le hanno consegnato un totale di euro. Patrizia Perosino, avvicinatasi al Fondo grazie ad Andrea Campagnolo, creatore della bevanda made in Biella Natural Boom, si è innamorata di un progetto: si chiama 3Tx3N ed è gestito da una squadra di ricerca tutta al femminile. «Il nome di quel progetto» scherza la pilota «sembra la nota di un navigatore sulla curva di una prova speciale. Ma la verità è che in questa stagione non vorrei correre solo per me stessa ma per uno scopo più grande. Farlo per una realtà che da anni è al fianco dei malati e soprattutto delle donne è per me importante». Il progetto, già premiato con un riconoscimento a livello nazionale, ha lo scopo di trovare terapie migliori per un particolare gruppo di tumori al seno, i cosiddetti tripli negativi, più resistenti alle cure tradizionali. Sono coinvolte tre squadre di ricerca: il laboratorio di genomica, quello di oncologia molecolare e la struttura di ricerca clinica. Le risorse economiche e umane del Fondo si mescolano a quelle della sanità pubblica, attraverso l intesa con l ospedale di Biella. L obiettivo è migliorare la diagnosi e Biellese d adozione, pilota di successo, correrà questa stagione con il logo dell albero con le grandi foglie accanto a quelli degli sponsor. L esordio al Rally di Monza è stato un successo personalizzare la cura per questo tipo di tumori. Il progetto è guidato da una squadra di donne: Giovanna Chiorino è la responsabile del laboratorio di genomica, Maria Scatolini di oncologia molecolare, Francesca Crivelli di ricerca clinica. «Questo dettaglio» spiega Patrizia Perosino «aggiunge una motivazione in più alla mia scelta: donne che si impegnano per aiutare altre donne». Patrizia Perosino con lo staff del Laboratorio 36

37 A tavola con solidarietà Raccolti euro per il Fondo Edo Tempia grazie ai gruppi sportivi e all Associazione Alatel Gli auguri di Natale si scambiano a tavola: una bella serata, allegra e solidale con i frequentatori della palestra, i partecipanti al gruppo Io cammino e alle attività fisiche del Fondo Edo Tempia e tanti amici, quella organizzata nella sede degli alpini di Biella da un gruppo di volontari capeggiati da Giampiero e Josè Rosso. Il consueto appuntamento di fine anno, sempre molto apprezzato, ha riunito circa 200 persone. Il piacere di trascorrere una serata in allegra compagnia si è sposato con la volontà di sostenere i progetti di ricerca scientifica in ambito oncologico condotti dai laboratori della Fondazione Tempia. Grazie alla generosità e alla preziosa collaborazione di tutti sono stati raccolti, durante la serata, euro, ai quali si sono aggiunti 550 euro donati dall Associazione Alatel seniores Telecom Biella e Vercelli, per un totale di euro. Mi congratulo con tutti coloro che da tanti anni organizzano questa cena che rappresenta un momento conviviale importante per le persone che frequentano i nostri gruppi, ha commentato Anna Rivetti, vice presidente del Fondo Edo Tempia e responsabile delle attività sportive. Grazie a tutti: ai signori Rosso e ai partecipanti ha aggiunto Adriana Paduos, direttore sanitario della Fondazione Tempia Un bel modo per augurarsi buon Natale. Lotteria benefica del Fondo Edo Tempia Anche quest'anno la lotteria benefica del Fondo Edo Tempia è stata un successo. Ben i biglietti venduti, pari alla somma raccolta, che verrà interamente devoluta al servizio di cure palliative. Grazie a tutti ha commentato Viola Erdini, presidente della Fondazione Tempia ; a chi con grande impegno ha venduto i biglietti e a tutti coloro che sono vicini al Fondo e che ci aiutano a portare avanti programmi e progetti importanti. Il primo premio al numero 9835: una collana in oro bianco e giallo con perle, zafiro e diamanti offerta dalla Gioielleria Boglietti di Biella. Josè e Giampiero Rosso con Adriana Paduos e Anna Rivetti In piazza con Airc e le arance della salute Grazie ai volontari del Fondo Edo Tempia anche a Biella, a Cossato e a Ponzone sono state distribuite le arance della salute dell Airc (associazione italiana per la ricerca sul cancro), frutti simbolo dell alimentazione sana e protettiva grazie alle loro straordinarie proprietà. In occasione della giornata dedicata alla Ricerca (sabato 27 gennaio) è stato possibile, con una donazione di 9 euro, ricevere una reticella da 2,5 kg di arance e una guida con preziose informazioni per la selezione dei cibi da portare in tavola e per una lettura consapevole delle etichette alimentari. 37

38 Avvenimenti Attenzione a ciò che seguono e leggono i nostri nipoti a cura di Ivana Ramella C era una volta iniziava il racconto delle fiabe ai bambini. Fiabe che giungevano talvolta da tempi remoti, anche millenni, e che avevano una loro morale positiva. Quale bambino ascolterebbe oggi una di queste fiabe? Le fiabe dei nostri tempi, che racconta la tv e i computer di varia generazioni, possono essere ben altra cosa: incitamento alla violenza, al pessimo gusto, a una morale squallida e pericolosa. Possono essere droga subliminale finalizzata alla creazione di futuri uomini privi di coscienza e votati ad una esistenza di prepotenza e di violenza. Potrebbero diventare il futuro di una umanità spietata che governerebbe un mondo privo di pietà e poesia. Il dio denaro è il complice di quegli imprenditori che infischiandosi di tutto e di tutti stanno sconvolgendo le regole di un vivere nel rispetto del prossimo, dei deboli, dei diversi. Molta attenzione dunque a quello che seguono i nostri nipoti. Storie amorali, disegni banali, personaggi negativi, linguaggio non educativo, sono i virus dai quali bisogna vaccinare le generazioni più a rischio: quelle dei bambini. Peppo Sacchi Grazie al gruppo musicale Sempre Noi Sempre Noi Max Pezzali 883 Tribute Band è un gruppo musicale biellese. Il 19 gennaio ha suonato nel locale Tortuga- Pub di Vigliano Biellese e con la vendita dei cappellini della band ha raccolto fondi per il Progetto Bambini del Fondo Edo Tempia. La mia idea è stata quella di unire la musica e il divertimento con un gesto concreto per i bambini e per il Fondo ha spiegato Nicolò Sarasso, cantante del gruppo -; è stato molto apprezzato e noi siamo stati onorati di poter aiutare, nel nostro piccolo, il Fondo Tempia. Grazie agli amici della musica Un pranzo solidale per sostenere i progetti del Fondo Edo Tempia: questa bella iniziativa si ripete da oltre dieci anni grazie agli Amici della Musica che hanno organizzato il tradizionale pranzo unendo un momento conviviale ad un importante gesto di solidarietà. Grazie all impegno e alla volontà di tutti il pranzo è stato un successo e sono stati raccolti 1600 euro. Grazie alla Corporazione di Santhià La Corporazione Arti e Mestieri e affini di Santhià ha scelto di devolvere 150 euro alle attività di volontariato del Fondo Tempia. Una scelta importante per il buon proseguimento dei servizi. Grazie! Siamo orgogliosi di poter contribuire, con questa donazione, alla missione del Fondo - ha detto Giorgio Lometto, fratello di Italo - perché crediamo fermamente nell importanza di tutte le attività e di tutti i servizi che il Fondo svolge a favore dei cittadini. Grazie al Rotaract di Biella Il Fondo Edo Tempia ringrazia il Rotaract di Biella per la vendita delle stelle di Natale, il cui ricavato è stato utilizzato per l acquisto del materiale necessario al Progetto del Fondo Yoga per bambini che si svolge in ospedale, grazie alla collaborazione volontaria dell insegnante Elisabetta Veralli. Nella foto qui sotto: Viola Erdini, presidente della Fondazione Tempia, con Vittoria Marchi presidente del Rotaract Biella. Grazie ai coniugi Lometto La Presidenza e la Direzione del Fondo Edo Tempia ringraziano i coniugi Giorgio Lometto (foto) e Bianca Stelo per aver scelto di devolvere euro ai progetti di prevenzione e di ricerca oncologica, in memoria del defunto Italo Lometto. 38

39 così scriveva elvo tempia Le parole, sempre attuali, di Elvo Tempia ai giovani: per non dimenticare i valori della Resistenza Articolo tratto da Eco di Biella del 20 aprile 2000 Elvo Tempia Gim con i compagni partigiani 39

40 storie vere Il Ginseng e il corpo umano L uomo e le piante officinali dalla tradizione cinese e indiana alle virtù naturali arrivate dal nuovo mondo Pier Francesco Gasparetto Scrittore La radice del ginseng vagamente ricorda un corpo umano? Ed ecco che da sempre i cinesi la impiegano come fortificante, mentre gli indiani fin dall antichità curano l itterizia con i fiori gialli, e ancora oggi per riequilibrare il cuoio capelluto non si disdegna di usare il capelvenere (capillus veneris) i cui fiori rassomigliano ai capelli. È il concetto della signatura già applicato dagli uomini primitivi che per curarsi usavano ricercare piante con segni esteriori rassomiglianti ad organi del corpo umano. Rassomiglianza che, naturalmente, non veniva considerata casuale, ma intenzionale dono o suggerimento celeste. Questo tanto per i pagani con un Plinio che a Roma scriveva: «E evidente che la scoperta delle piante medicinali sia opera degli dei o che, perlomeno, un ispirazione divina abbia guidato i mortali che l hanno fatta» quanto per i cristiani con un Alberto Magno ( ) che scriveva in De vegetabilibus et plantis : «L azione medicamentosa di certe piante è una virtù celeste nascosta nello spirito della pianta». Nel suo ponderoso trattato Phytognomonica (1588), il filosofo e scienziato Giovambattista Della Porta ( ) sarà il primo a codificare il concetto della signatura anche attraverso un serie di bellissime tavole. Scriverà, ad esempio: «Prendete una noce, non ha essa forma di una testa con il suo contenuto? Il mallo corrisponde ai tegumenti esterni, il guscio al cranio, l endocarpo alle meningi, e il gheriglio ai due emisferi cerebrali. Il mallo cura perciò i tegumenti cranici, il guscio, polverizzato, le malattie delle ossa craniche, l endocarpo quelle delle meningi e il gheriglio quelle del cervello». Pianta per eccellenza magica, però, in tutto il Medioevo sarà la mandragora, a motivo della forma strana delle sue radici che possono ricordare un corpo umano. Gli stessi medici nel loro trattati la raffiguravano con testa di uomo e di donna. Alla prodigiosa mandragora si attribuivano insuperabili virtù analgesiche, narcotiche, sedative e, soprattutto, afrodisiache. Inoltre, assieme al giusquiamo, veniva somministrata ai pazienti che dovevano subire interventi chirurgici come anestetico perché non soffrissero, insomma, una panacea universale. In quello stesso Medioevo, di conseguenza, era comune il caso che gli ospedali tenessero un orto per la coltura delle piante mediche che addetti speciali coltivavano e che gli stessi medici andavano a raccogliere. Con la scoperta dell America e l apertura della Via delle Indie la farmacopea acquisirà nuove e rilevanti piante medicinali di grande efficacia e fino allora del tutto sconosciute in Europa come la china, la coca, il boldo, la noce vomica e la rauwolfia. Con la controversa aggiunta delle piante allucinogene, termine non a caso ricavato dal verbo latino alucinari = ingannarsi e dalla radice greca alùo = vaneggiare, essere fuori di sé, a indicare sostanze in grado di alterare intensamente percezioni e sensazioni. 40

41 iniziative e manifestazioni Nella metà del 500, il medico e botanico Francisco Hernandez ( ) nella sua opera Piante del Nuovo Mondo e loro virtù, descrive, infatti, le erbe le cui foglie, masticate dagli indigeni, provocavano alienazione visiva e delirio e sdoppiamento della personalità e scrive dei sacerdoti aztechi che usavano mangiare di queste piante, con cerimoniali elaborati, ogni qualvolta intendevano stabilire contatti con la divinità. Occorrerà attendere l Età dei Lumi per uno studio sistematico delle piante medicinali e affinchè il pensiero scientifico venga liberato definitivamente (definitivamente?) dalla tradizione empirica. Nell Ottocento, con la scoperta e l isolamento dei loro principi, le piante medicinali perderanno via via rilevanza e i medici preferiranno somministrare i principi attivi delle piante piuttosto che non le piante stesse. Queste, però, saranno sempre parte essenziale dalle industrie farmaceutiche come materia prima. Oggi le piante medicinali stanno riprendendo notevole rilievo nelle terapia sostitutiva, e quel ritorno alla natura auspicato dagli ecologi ha spinto la scienza medica a rivedere le proprie posizioni e a riconoscere l efficacia terapeutica delle erbe magiche in molte malattie. Bomboniere solidali DEL FONDO EDO TEMPIA NEL TUO GIORNO SPECIALE SOSTIENI LA PREVENZIONE, LA RICERCA E LA CURA DEI TUMORI! Un piccolo gesto per condividere grandi progetti in un momento felice... Giovambattista Della Porta Biella via Malta 3 Telefono

42 Consigli di lettura Anna Savini: raccontare per condividere L autobiografia della giovane giornalista di Como Mariella Debernardi Giornalista Se è vero che la lettura è terapeutica, allora Anna Savini è un medico. Non del corpo, ma della mente, della speranza; per la capacità di sorridere, di sdrammatizzare; perché sa raccontare per condividere, per insegnare, per indicare una strada quando la malattia stravolge la quotidianità. Il tumore viene agli altri, mica a me. E invece, no. Con questo sottotitolo si apre Buone ragioni per restare in vita, l autobiografia della giovane giornalista di Como che un giorno si scopre una pallina al seno. La sua reazione è diversa da quella che hanno raccontato tanti altri malati in libri, racconti, poesie. Scrive: Mi guardano tutti come se avessi la peste e una data di scadenza sulla fronte. Ma poi mi dicono: Non si preoccupi. Guarirà. Sono malata, non stupida. Sono preoccupata di quel che mi succederà mentre tenteranno di guarirmi. Così trova un escamotage per aiutarsi nei mesi in cui affronta la cura per un tumore che non era nelle cose da fare prima di morire, come imparare a vivere sul serio; o a cavarmela da sola. Crea mondi fantastici per proteggersi dalla paura del mondo reale, sogna la sua vita facendo finta di essere chissà chi. Magari una delle sue amiche immaginarie, quelle che prendono un aereo ogni tre giorni, provano discorsi per il premio Oscar, indossano abiti meravigliosi, dormono in grandi alberghi e sono sempre truccate e pettinate. Se muoio amen. Ma prima volevo andare a Hollywood. Invece va in ospedale, in clinica, in laboratori, in un succedersi di giorni contrassegnati dalla chemio che immagina come un lavoro. E ragiona con una sua amica: Ci sarà un modo per prevenire i tumori, per capire come mai ce l ho io e altre mille donne che non c entrano niente con me, che non mangiano come me, che non hanno i miei stessi geni né le mie stesse abitudini e non respirano la stessa aria. Al che la sua amica le risponde: Tu non preoccuparti. Pensa a guarire e scrivi. Poi vedrai che con la tua energia se ne andrà anche il tumore. Da solo. Anche se è un fiore schiacciato da un tir, la giovane donna scrive. Tutto. Con lei si rivivono i lunghi giorni della malattia fino alla pagina in cui si legge: E stata dura, ma poi tutto passa. E vale la pena di fare fatica perché poi resti in vita e se resti in vita dopo un tumore, trovi molte La copertina del libro edito da Mondadori e l autrice Anna Savini di Como più ragioni per pensare che è bello vivere. Certo, gli aghi li odio ancora e li odierò sempre. Ma se ce l ho fatta io, ce la possono fare tutti. Questo è poco ma sicuro. Brava, Anna. Per la tua leggerezza e per la tua profondità. Per la tua simpatia e per le tue debolezze. Per la tua capacità nel narrare ciò che non avresti mai voluto vivere e per la forza che regali a chi ti legge. Anche per la lettera finale in cui scrivi a Brad Pitt. Te lo meriteresti più della bella Angelina, senza dubbio. E infine per le pagine dedicate ai ringraziamenti: sono una prova della tua abilità di sdrammatizzare, di narrare con penna divertente il dolore della vita, quando si è impegnati a scacciare il drago in una lotta dalla quale tu sei uscita vincente. 42

43 storie partigiane Saluto al Partigiano GianVittorio Bonino Picchiatello Ho conosciuto Gianni a metà degli anni Settanta, un ultima domenica di luglio al Bocchetto Sessera, dove a quei tempi si celebrava la Festa della Resistenza biellese. Quella festa poi, una decina di anni dopo, si è tramutata nella celebrazione della nascita della 2.a Brigata presso il Cippo che lui stesso, con gli altri partigiani della valle, fece erigere un poco più in basso, alla Cascina lunga, dove prosegue questa tradizione. Arrivava con la mamma e l amata moglie Luciana, con tante cassette di pane e tutte le sue bandiere partigiane. Aveva nemmeno 10 anni nel 1943, quando suo padre Eugenio, comandante Partigiano che assunse il nome di battaglia di Picchiato dopo essere stato massacrato di botte dai fascisti, decise che per lui, pur così giovane, sarebbe stato più sicura la latitanza in montagna che non fra le mura domestiche nella casa di Tollegno. E così Gianni diventò un Partigiano bambino, ma da vero Partigiano cambiò anche il nome in Picchiatello, copiando ma vezzeggiando il nome del padre ed entrò a far parte della 2.a Brigata Garibaldi. Data la giovane età non partecipava ai combattimenti, ma è certo che i rischi che ha corso sono gli stessi dei compagni di lotta più grandi, più forti ed armati. Dopo la guerra intraprese con successo l attività di panettiere, che in realtà non ha mai smesso di esercitare, e poi prese in mano le sorti della sezione ANPI Vallecervo cui ha dato una forte impronta di radicamento sul territorio di Andorno e dei paesi della Valle. Speciale e meritevole di essere ricordato ed evidenziato è stato il suo rapporto con i bambini ed i ragazzini delle scuole. Entrava in aula e si stabiliva un empatia naturale quando iniziava la sua testimonianza dicendo ai suoi interlocutori: «Sapete, ragazzi, alla vostra età io non potevo andare a scuola come voi, ma dovevo nascondermi su per le montagne». Ed immancabilmente suscitava la curiosità e le risate quando spiegava l origine del suo nome di battaglia. Pace, dignità e solidarietà il ricordo di Aldo Sola, Partigiano Toni Profondo è il cordoglio e intensa la commozione per la scomparsa di Aldo Sola, il Partigiano Toni, Presidente emerito del Comitato Provinciale ANPI Biellese. Nel giorno dell addio si soffre nel cercare le parole giuste per ricordare il prezioso dirigente dell Associazione, attivo fino all ultimo, il combattente responsabile sanitario del Battaglione Vivoda della Divisione Garibaldi Natisone, e l uomo che ha improntato ogni suo successivo impegno, professionale e civile, ai valori della lotta di liberazione. Pace, dignità, solidarietà affermate in qualità di medico, di sindaco di Vigliano Biellese, di storico attento alle sorti della democrazia, sempre esempio di coerenza e integrità morale. Se il tempo è stato generoso con Aldo Sola, lui ha saputo ricambiare la prodigalità della vita riservando energie in favore dei più deboli, coltivando la memoria della Resistenza, l amore per la Costituzione, dimostrando che è possibile accordare gli atti alle parole. Ci mancherai Partigiano Toni, in questi tempi complessi e difficili in cui dobbiamo nuovamente contrastare risorgenti fascismi, violenze e intolleranze, in cui si cavalca la paura del diverso e dello straniero, resterà pero la tua lezione. Che rafforza la nostra consapevolezza: gli ideali senza stagioni nè confini in cui crediamo e per cui continuiamo ogni giorno a operare non potranno mai essere sconfitti. Inaugurata a Villa Schneider la sede ANPI L anno 2018 si è aperto con intense emozioni per chi segue la memoria della Resistenza e chi, iscritto o amico dell ANPI, cerca di coltivare l interesse e l attuazione della Costituzione. Alle notizie molto tristi per la scomparsa di figure importanti di Combattenti per la Liberazione dell Italia durante il periodo della Resistenza, come Aldo Sola Toni e GianVittorio Bonino Picchiatello si è viceversa contrapposta l attuazione di un sogno lungamente accarezzato, quello di insediare il Comitato Provinciale biellese nei locali della Villa Schneider, sede dal settembre 1943 all aprile 1945 di un comando delle SS tedesche ed italiane preposte alla cattura ed alla tortura di partigiani o civili considerati vicini alla Resistenza. L inaugurazione della sede si è celebrata il 20 gennaio con la partecipazione della neo presidente dell ANPI, Carla Nespolo ed una partecipazione di autorità locali, Partigiani, rappresentanti ANPI da tutto il Piemonte, e cittadini che ha stupito per la numerosità inaspettata. In molti hanno voluto visitare i locali del sotterraneo della Villa, teatro di sevizie, persecuzioni, e torture vere e proprie. Un installazione artistica li ha trasformati nello Spazio della Memoria, inaugurato nel 2002, che ci auguriamo possa diventare una tappa importante di un circuito culturale della città. Luciano Guala 43

44 Notizie dal mondo a cura di Corradino Pretti I contenuti di questa rubrica sono tratti da articoli apparsi su periodici seri, attendibili e documentati. Ciò nonostante, le notizie qui riportate vanno considerate pura e semplice informazione orientativa, suscettibile al limite di eventuali revisioni o smentite. Per ogni eventuale orientamento o comportamento a fini terapeutici ci si deve rivolgere esclusivamente al proprio medico curante o a uno specialista. Alghe e insetti sulle tavole del futuro La crescita della popolazione, il riscaldamento globale e la carenza di acqua sono temi cruciali per il nostro pianeta. È il momenti di guardarsi attorno, pensando che nel 2040 vi saranno 9 miliardi di bocche da nutrire... Ormai lo sappiamo, ce lo dicono in tutte le salse, alghe, hamburger di insetti e carne coltivata in vitro saranno le fonti di alimentazioni cui bisognerà ricorrere nel prossimo futuro. Intanto, le alghe fanno da sempre parte della dieta tradizionale in Cina e in Giappone con 20 specie diverse; anche alcuni piatti della cucina americana e di certe zone britanniche ne contemplano l uso. Le alghe rappresentano una buona fonte proteica e sono ricche di acidi grassi insaturi, nonché di antiossidanti, contengono inoltre calcio e iodio. Quanto agli insetti, si ritiene che ve ne siano almeno specie commestibili per l uomo. Del resto essi vengono consumati da secoli senza alcun problema da numerosi popoli. Dal punto di vista nutrizionale sarebbero perfetti, un ottima fonte proteica. In Africa è molto comune mangiare bruchi e locuste, mentre in Thailandia si preferiscono i grilli. Per ora da noi pochissime persone sarebbero disposte a ingoiare insetti: ma anziché destinarli all uomo, gli insetti si potrebbero allevare per l alimentazione degli animali. Quanto alla carne sintetica, facile ottenerla in laboratorio, ponendo in un brodo di coltura ricco di sostanze nutritive alcune cellule di muscolo e facendole moltiplicare. Una carne perfetta quella che si ottiene, ricca di aminoacidi e povera di grassi. Ma andrà superato lo scoglio dei vegetariani, sia per gli insetti, che sono comunque animali, sia per la carne di laboratorio, sempre di origine animale. Per fortuna almeno sulle alghe non ci sarà bisogno di discutere... La musica aiuta la memoria Nulla di meglio di un brano musicale che tocchi le nostre corde emotive, per ricordare meglio. Sono le interessanti conclusioni di uno studio pubblicato su Nature Scientific Reports e realizzato dal Milan Center for Neuroscience del Dipartimento di Psicologia, Università di Milano Bicocca. La ricerca ha indagato l influenza di ciò che ascoltiamo sui processi sia percettivi che cognitivi, coinvolgendo 54 studenti non musicisti ai quali è stato proposto un esercizio di memoria: riconoscere dei volti fra i 448 che venivano loro mostrati. Risultato: ascoltando una musica toccante, i volti noti venivano conosciuti prima e meglio. Al contrario, un sottofondo di musica allegra peggiorava nettamente i risultati. L ipotesi dei ricercatori è che l ascolto di musica toccante (usiamo, sia pure con perplessità, la loro definizione) sia in grado di modificare la percezione visiva dei volti legando le caratteristiche del viso a informazioni auditive e alla carica emotiva generata dalla musica. La preghiera anti-stress Affermare con certezza che moltissimi innegabili effetti positivi su ammalati - riscontrati in parecchi studi - siano avvenuti per diretta intercessione di Dio sarebbe azzardato. Ma che la preghiera e la fede aiutino nell affrontare la malattia e, in generale, la vita, non è solo accertato dalle ricerche che hanno evidenziato benefici psicologici accanto a effettivi miglioramenti fisici, ma anche dalla comune esperienza di tante persone. Se la meditazione aiuta a ritrovare la serenità e la pace con se stessi, anche la preghiera può allontanare lo stress. Infatti il raccoglimento, agendo in modo positivo sull attività respiratoria, consente di controllare il disturbo che si ripercuote negativamente sull organismo. Lo stress condiziona la frequenza cardiorespiratoria, la pressione arteriosa e anche il sonno - afferma il dottor Angelo Gemignani, psicofisiologo dell Istituto di Fisiologia clinica del Cnr di Pisa. - La preghiera e la meditazione, invece, aiutano a riscoprire il proprio ritmo fisiologico. L organismo passa così da un comportamento ergotropico, cioè di consumo di energia al quale ci spinge lo stress, a una modalità trofotropica, che conserva le risorse. 44

45 Sostenete chi vi sostiene iniziative e manifestazioni Il Fondo Edo Tempia e la Fondazione Edo ed Elvo Tempia non potrebbero esistere senza di voi. Il voi comprende una moltitudine di cittadini che con le offerte, i lasciti e le donazioni sono il primo sostenitore delle nostre attività. A questo si aggiungono i contributi di enti e di istituzioni, le convenzioni con strutture sanitarie pubbliche per i servizi che noi contribuiamo a fornire alla collettività e i finanziamenti ai nostri progetti di ricerca. Tutto quello che il Fondo e la Fondazione ricevono dal territorio, con offerte e 5xmille, viene reinvestito sul territorio stesso per la realizzazione dei vari progetti: prevenzione, diagnosi precoci, assistenza ai malati, cure palliative, sostegno psicologico. Questo significa che le province in cui Fondo e Fondazione sono presenti sono le beneficiarie della nostra attività, e quindi del vostro sostegno. Per questo vi ringraziamo di cuore: l impegno al nostro fianco significa che ci riconoscete come strumenti di fondamentale importanza per la tutela della salute. In queste quattro pagine vi spiegheremo come aiutarci: ogni goccia contribuisce a creare il nostro fiume, dalle piccole offerte che arrivano via conto corrente postale o tramite bonifico bancario alle grandi donazioni fino ai lasciti testamentari. Stiamo anche lavorando per rendere sempre più semplice il modo di donare attraverso internet, via web o via smartphone. Vi spiegheremo anche come usufruire dei benefici fiscali, ovvero delle esenzioni a cui una donazione dà diritto. E vi ricorderemo che, destinando il vostro 5xmille alla Fondazione Edo ed Elvo Tempia, non avrete esborsi extra ma destinerete al nostro sostegno la quota fissa di Irpef che lo Stato già prevede e preleva. 45

46 Come aiutarci Ci sono molti modi per sostenere il nostro impegno per cure, prevenzione e ricerca. E si può essere solidali anche nei momenti più lieti VERSAMENTI E BOLLETTINI POSTALI DONAZIONE ONLINE donazione del 5XMILLE È il modo più classico per farci avere il vostro sostegno. L offerta può essere inviata via bonifico bancario a uno dei seguenti numeri di conto. Banco posta IT92S Biverbanca IT71G Banca Sella IT14C Banca Prossima IT72V Ubi Banca IT19C Unicredit IT34S Ugf Banca (Unipol) IT35T Banca Popolare di Novara IT66T Credem IT86L È possibile anche utilizzare il bollettino postale allegato a questa rivista oppure compilarne uno intestandolo all Associazione Fondo Solidarietà Edo Tempia Valenta lotta contro i tumori Onlus, via Malta 3, Biella indicando come numero di conto corrente il Su (seguendo il menu Come sostenerci e il link donazione online ) è possibile effettuare una donazione con pochi semplici passaggi: il primo è la scelta dell ammontare dell offerta, da un minimo di 5 euro a un massimo che ogni donatore può scegliere in base alla sua volontà. Per completare l operazione è necessario essere titolari di una carta di credito e compilare un modulo digitale con i propri dati. Serviranno anche per la compilazione della fattura che dà diritto alle esenzioni fiscali previste per le donazioni liberali alle onlus. La registrazione con i propri dati è necessaria soltanto alla prima donazione, la cui sicurezza è garantita dai sistemi all avanguardia di Banca Sella, da sempre leader italiana nelle transazioni online. Dalla seconda donazione il profilo dell utente è già registrato e, inserendo la password che si è scelta, la donazione diventa molto più rapida. Il 5xmille è una quota di imposta a cui lo Stato rinuncia per destinarla alle organizzazioni non profit per sostenere le loro attività. Per destinare la tua quota al Fondo Edo Tempia, è sufficiente apporre la tua firma e scrivere il nostro codice fiscale nel primo riquadro a sinistra della dichiarazione dei redditi (Cdu, 730 e Unico) nelle sezione relativa al sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni. Il nostro codice fiscale è il Il 5xmille non ti costa nulla: puoi assegnare direttamente questa quota di imposta a favore del Fondo Edo Tempia senza oneri aggiuntivi. Il 5xmille non sostituisce ma si affianca all 8xmille destinato alle confessioni religiose. 46

47 Elvo Tempia Valenta Fondatore del Fondo Edo Tempia LASCITI TESTAMENTARI E DONAZIONI «Scegliere di fare un testamento o una donazione a favore del Fondo Edo Tempia e delle Fondazione Edo ed Elvo Tempia non è solo un atto generoso, ma una scelta etica perché può influire positivamente sulla vita degli altri, e lungimirante perché può contribuire a scrivere la storia di un futuro senza cancro»: sono parole di Simona Tempia Valenta, presidente del Fondo Edo Tempia. Fare un testamento solidale è un operazione semplice e non vincolante: le disposizioni testamentarie, ovvero le chiare e precise indicazioni su quello che si desidera essere il futuro dei propri beni, possono essere modificate in ogni momento. Esistono due modi per fare testamento. Il testamento pubblico si redige presso un notaio alla presenza di due testimoni, non legati da vincoli di parentela con il testatore e non compresi tra i beneficiari. Contiene sempre l indicazione del luogo, la data e l ora della sottoscrizione. Il testamento olografo deve essere scritto interamente a mano, con calligrafia leggibile, deve riportare la data e deve essere firmato dal testatore. La data deve contenere indicazioni del giorno, del mese e dell anno e la firma deve essere apposta alla fine delle disposizioni. È opportuno redigere due originali: uno da conservare in casa e l altro da consegnare per la custodia a un notaio o ad altra persona di fiducia. ALTRE FORME DI SOSTEGNO Le donazioni in memoria mantengono il ricordo di una persona cara o esprimono affetto e sostegno alla sua famiglia ed ai suoi amici. Le iniziative ed eventi di raccolta fondi sono manifestazioni territoriali con le quali si contribuisce a sostenere le nostre attività. Si possono raccogliere donazioni anche in occasione di cerimonie e anniversari, dedicando un momento importante della propria vita a una nobile causa. Le donazioni immobiliari consentono di destinare, anche in vita, abitazioni, terreni o immobili commerciali a favore del Fondo Edo Tempia e della Fondazione Edo ed Elvo Tempia, donando: abitazioni, terreni, o immobili commerciali. Gli immobili donati si possono destinare a progetti o a specifiche attività della Fondazione. Si può anche donare la nuda proprietà degli immobili nel caso siano occupati da usufruttuari o affittuari. Tutte le donazioni immobiliari sono esenti da qualsiasi imposta. Infine si può nominare come beneficiario di una polizza assicurativa sulla vita il Fondo Edo Tempia o la Fondazione Edo ed Elvo Tempia contribuendo allo sviluppo e al consolidamento delle nostre attività e progetti. La polizza assicurativa è libera da oneri fiscali di ogni genere. L importo derivante dalla polizza non è parte del patrimonio ereditario, l assicurato non è quindi vincolato da alcun obbligo nei confronti degli eredi ed è comunque possibile variare l indicazione del beneficiario della polizza in qualunque momento. 47

48 Fai anche tu la tua parte BOMBONIERE SOLIDALI Nel tuo giorno speciale sostieni la prevenzione, la ricerca e la cura dei tumori Con una bomboniera solidale puoi trasformare il tuo momento felice in un contributo per sostenere le attività del Fondo e della Fondazione Tempia. Con le nostre bomboniere, in occasione di matrimoni, battesimi, comunioni, lauree e ogni altra ricorrenza, i tuoi parenti e amici riceveranno la testimonianza di un importante gesto di solidarietà. Scegliere una bomboniera solidale vuol dire festeggiare due volte, perchè oltre al valore simbolico del ricordo, i fondi raccolti potranno aiutare concretamente a sostenere progetti di prevenzione, ricerca e cura. Siamo sicuri che i tuoi parenti e amici apprezzeranno molto il valore del tuo gesto di solidarietà e festeggiare insieme sarà ancora più emozionante. Per informazioni su come fare, contatta i nostri uffici allo BIGLIETTI AUGURALI NATALIZI Se sei titolare di un azienda, a Natale puoi sostituire o arricchire il tradizionale regalo a clienti e collaboratori con i messaggi augurali del Fondo Edo Tempia. In questo modo contribuirai a sostenere i nostri programmi di prevenzione e ricerca. I biglietti di Natale, personalizzabili con il logo della tua azienda, sono disponibili in due versioni: quella cartacea tradizionale e quella elettronica. I proventi che deriveranno da questa iniziativa verranno investiti nei progetti di ricerca scientifica della Fondazione Tempia nel campo dell oncogenomica, dell oncologia molecolare e delle ricerca clinica, che negli ultimi anni ha raggiunto risultati straordinari, grazie alle nuove conoscenze sul Dna e all avvento di tecnologie all avanguardia, anche con il contributo del team di ricercatori che operano nei laboratori di via Malta a Biella, in contatto con i migliori staff di studiosi di tutto il mondo. Una donazione al Fondo Edo Tempia in sostituzione dei tradizionali regali aziendali è un segnale di forte responsabilità sociale ed un gesto di grande solidarietà. Auguri di buone feste Maria Gibba storie di donazioni Il legame tra il Fondo Edo Tempia e il territorio in cui è nato è rinvigorito quotidianamente da grandi testimonianze di affetto e di fiducia. Spesso sono gesti tanto concreti quanto preziosi a parlarci di questo rapporto. È il caso di Maria Gibba, scomparsa recentemente, che ha lasciato scritto nelle sue ultime volontà di donare una parte del suo patrimonio al Fondo Edo Tempia. Sono stati gli eredi, i suoi otto nipoti, a portare a termine il suo desiderio. Masseranese doc, Maria Gibba era da tutti conosciuta come Marisa. Ottava di undici figli, da giovane iniziò a lavorare in fabbrica e quindi si trasferì a Bianzè a lavorare la terra. Qui co- nobbe suo marito Claudio Faga, scomparso qualche anno fa. Non ebbero la fortuna di avere figli, e Marisa riversò molto affetto verso gli animali. Gli ultimi anni passati alla casa di riposo a Masserano sono stati allietati dalle poesie che si era messa a scrivere, molto apprezzate. «Ha ereditato dalla mamma Rosa una grande generosità verso il prossimo» ricordano i nipoti, «e ha voluto lasciare i suoi beni a chi ne ha bisogno». Un gesto per cui le siamo grati. 48

49 arte e creatività Le offerte dei cittadini Con infinita riconoscenza ringraziamo i tantissimi cittadini i quali, con offerte volontarie, ognuno nell ambito delle proprie possibilità, formano, goccia a goccia, un fiume di solidarietà che ci permette di realizzare i numerosi programmi per combattere i tumori: ricerca scientifica, diagnosi precoce, cure palliative, sostegno ai malati. A tutti loro esprimiamo la più profonda gratitudine. OTTOBRE 2017 A.T.A.P. SPA IN MEMORIA DI GERO- LAMO FERRARI PADRE DELL AGENTE UMBERTO FERRARI ABATE RITA ACCIO GRAZIELLA E FOGLIETTI FRAN- CO ADDANTE FABIO ALFANO ROSETTA ALGERINO FERNANDA E GIUSEPPE ALLEGRANZINI VALTER e BARDI DINA ALMATEX SRL AMMIATA STEFANIA ANGELINO SIMONA ANSELMETTI DOMENICA X PIRIFORM ANTONIAZZO ELEONORA ARACELI HERNANDEX ARNALDI PATRICIA ASS. WOMEN WORK ITALIA ASSOCIAZIONE LIBERA CACCIA DI OC- CHIEPPO SUP. IN MEMORIA DEL CARO PRESIDENTE LUIGI BOLLO ATERINI ENRICO BADOCCO PAOLO IN MEMORIA DI MI- LAN ANNA MARIA BANDINI PAOLA BARAGGIOLI MARIA ENRICA BARBERO VIGNOLA CLAUDIO BERALDO MICHELA BERDOZZO RENATA BERETTA ERNESTINA BERNARDI RIZIERI LUCIANO IN MEMO- RIA DI CLORINDA BERRA GILIO E DE GIORGI ADELE BERTOLO SIMONA BIANCO SIMONA BIOLLINO MORENA BOCCHIO GIULIANA BOGGIO MARZET LUCIA BOLLANINI CARLA BOLOGNO GIAN PIERO BONATO CHIARA BONI CINZIA IN MEMORIA DI PIPERIS FRANCESCO BORIO ANNA RITA BORRI IVA BOTTA STEFANIA BOVIS CRISTINA BOZZO IDA BOZZONE DANIELA BOZZONETTI TERESA BRESCIANI MARILENA BRUNDIA ENRICO IN MEMORIA DI CARLINO GIUSEPPE DECEDUTO IL 02/08/ BRUNDIA GIUSEPPE IN MEMORIA DI CARLINO ANGELA DECEDUTA IL 17/10/ BULLEGATO GRAZIA BUSCAGLIA FLORIANA CAGNATO FRANCA CAMEROTTO GRAZIA CANOVA DANIELA CANTONE ESTER CAPPARZO SILVIA CARAMANNA FRANCESCO CARION DANIELA CARLETTO MARIUCCIA IN RICORDO DI CERRI GIUSEPPE CASSETTA OFFERTE AMBULATORIO CASSETTA OFFERTE AMBULATORIO CASSETTA OFFERTE AMBULATORIO BIELLA CASSETTE OFFERTE AMBULATORIO BIELLA CASSONE MARIA RITA CASTELLAN DONATELLA CASTELLETTI LILIANA CASTELLO LUISELLA CASU GIUSEPPA CATELLA MARIO CAU TIZIANA CAUCINO STEFANO CAVAGLIANO GIANFRANCA CERRA CARMELINO CERRUTI FRANCA CERRUTI LUCHINO ROSELLA IN ME- MORIA DI ROLE AGOSTINO CESARI SERGIA CILLO PIER GIORGIO E CABERLON GABRIELLA CIRCOLO ARPI ERIOS DI VIGLIANO IN MEMORIA DI LIVIO DISDERI CLERICO PAOLO CLERICO PAOLO COGNOLATO VINCENZINA COLLETTA MATTEO COLOMBI STEFANIA COLPO BRUNO COMOGLIO SILVIA COMPARETTO ANGELA COMUNE DI BALOCCO CORNETTI LEANDRO CORSO DI YOGA AVANZATO (GRUPPO DEL GIOVEDI )- MESE DI OTTOBRE CORSO PILATES MESE DI OTTOBRE CORSO YOGA BASE MESE DI OTTOBRE CORSO YOGA BASE OTTOBRE COSCRITTI,COSCRITTE E SIMPATIZ- ZANTI DEL CREPALDI GINA CRESIMA PIOLA ALESSANDRO CRIVELLARI MARIA ROSA CROCE VITTORIO DALBESIO ANNA DALLA COSTA CLAUDIA DE CURTIS ANTONIETTA DE VIVO ROBERTA DEL ZOPPO LAURA DELLAROLE RITA DELMASTRO ALIDO PER ANNIVERSA- RIO NOZZE D ORO 29/10/ DELMIRA GRAZIANO DI BRACCIO CARLA DIRIGENTE E INSEGNANTI SCUOLA PRIMARIA E INFANZIA ISTITUTO COM- PRENSIVO DI COSSATO IN MEMORIA DELLA COLLEGA MAURA ZANELLA DISCONZI REGINA DONEGA BARBARA DOTTI ANTONELLA DURANDO AURORA ERBARI ALDO FAMIGLIA ROLLONE OFFERTA X MA- GLIETTE CAMMINATA ROSA PONZO- NE FAMIGLIE SALINO CESA IN RICORDO DEI LORO CARI DEFUNTI FAZZARI MARIA FELLETTI ENRICO FESSIA WILMA IN MEMORIA DEL MA- RITO MARCATO BRUNO FIORI DIEZ GIOVANNA IN MEMORIA DI GIOVANNI E ANTONIO DIEZ FOGLIA PARRUCIN FRANCO FORLIN PAOLO FOSCALE PAOLA FRANCESCA PAOLO FRANCO E LUIGI NALIN DA PARTE FAM. DORATIOTTO FRANZOSO MARTELLO BRUNETTA IN MEMORIA DI MARTELLO GIOVANNI FREGONESE E BASSAN OFFERTA X MAGLIETTE CAMMINATA ROSA PON- ZONE FRIGATI IRENE FURINI FRANCESCA FURLAN TIZIANO GAIDA DANIELA GALICI ANNA GANDOLFO CRISTINA GANZERLA PROSPERINA GARIAZZO DILVA GARIGLIO FRANCO GASCAN FLOREA GASPARETTO MARIA GAZZERA DOMENICO GERMANO SILVA GHISELLINI ROBERTO GIACINTO VERONICA GIUSEPPIN WANDA GIVONETTI SERGIO E BRUNA IN MEMO- RIA DI CARLA GREMMO LUCIANO IN MEMORIA DI STELVIO GREMMO GROSSO MIRIAM GRUPPO RICAMO MERCATINI PRESSO OSPEDALE GRUPPO SPORTIVO C.S.SPOLINA DI COSSATO IN MEMORIA DI DISDERI LIVIO GUIDOTTI FRANCESCA I COLLEGHI DI LORETTA DELL ANFFAS PER IL PADRE DUO ARMANDO I COLLEGHI IPERCOOP BIELLA IN ME- MORIA DI FIASCHETTI GABRIELLA E SEBASTIANI VITTORIO EMANUELE I CUGINI BORRA - GROSSO - GAZZERA - GENNARI - CERIA IN MEMORIA DI FRANCA TORTA I FRATELLI ZAIRA - BRUNA - MARCEL- LO E I NIPOTI ENRICO - NELLY - MICHE- LA - RODOLFO - DIEGO - GIANCARLA - ANTONELLA - ALBERTO - PAOLA E ANDREA IN RICORDO DI FURLAN GINO IANNONE LUIGIA IEZZ ISOLINA IMPERATO PATRIZIA PER LAUREA DEL 17/10/ IN MEMORIA DI ALIDA GIRELLI FA- MIGLIA BOTALLA ENRICO E CLARA - FAMIGLIA LANZA PIER LUIGI E ZIA GIULIA IN MEMORIA DI CARLA RONCO GLI AMICI IN MEMORIA DI ELENA BOCCA - GLI AMICI IN MEMORIA DI FULVIO E ELISABETTA DALLE FIGLIE IN MEMORIA DI GAUNA PIER LUIGI I VOLONTARI DELLA PROTEZIONE CIVILE DI BIANZE IN MEMORIA DI GAUNA PIER LUIGI I VOLONTARI DELLA PROTEZIONE CIVILE DI SANTHIA IN MEMORIA DI MARAZZATO BATTISTA I NIPOTI IN RICORDO DEL CARO AMICO GIULIA- NO STROBINO IN RICORDO DEL DOTTOR GIUSEPPE MALFITANA GLI AMICI DI COSSATO IN RICORDO DI ANNA CAPPIO IN RICORDO DI BOTTA MIRANDA IN RICORDO DI CABRIO MARGHERITA IN RICORDO DI FRANCO BOCCA LA MOGLIE IN RICORDO DI LILIANA ROSSETTI I CUGINI VIOLETTE - JOSETTE - NADINE - GHISLAINE - SERGE E FAMIGLIE IN RICORDO DI LUIGI E FULVIA GABRI E FAMIGLIA LA S.B. VALLEMOSSO MOSSESE IN MEMORIA DELL AMICO BOZZOLA VIT- TORIO LACCHIA ELISABETTA LAUSTRA KATIA LORO MILAN LUISA MACHIERALDO RAFFAELLA MAGARAGGIA NICOLETTA MAGAROTTO ROMANO OSVALDA MAGULEDDA ANNA RITA MAGULEDDA VITTORIA MALVAROSA LAURA MANCIN MARIO MANFRINATO ANNA MANTILLARO SIMONETTA MANZINI LEONELLA MAORET VALERIA MARCONI SIMONE MARINA VALENTINA MAROSO T. E RENIERO L. PER I 50 ANNI DI MATRIMONIO MARTINA MARIA LUCIA MARTINAZZO SARTOR MARIA MASIERO GIUSEPPE MAZZOLA DANIELA MAZZUCCHETTI MARIO MAZZUCCO GIACOMO MELERA ALICE MILANIN ERICA MINERO MAURO E RITA MOCCIA GIUSEPPINA MOLLICA MARIA CLELIA MONARI ANNA ROSA MONTE MARIA LUISA MORANINO LUIGI MOSCARITOLO MARIA MURETTI IGNAZIA

50 studi e pubblicazioni N.N N.N N.N N.N N.N N.N N.N N.N N.N N.N. X CAMMINATA ROSA PONZONE NAGLIATO LUCA NASI GIUSEPPINA NODARI ELISABETTA NORZA CARLA E PIA IN MEMORIA DI PIERA PORTA GRANDOTTO NOVARETTI MIRANDA NUOVO BAR GILETTI OFFERTA X MA- GLIETTE CAMMINATA ROSA PONZONE OFFERTA CASSETTA AMBULATORIO OFFERTA CASSETTA AMBULATORIO OFFERTA CASSETTA AMBULATORIO OFFERTA CASSETTA AMBULATORIO GATTINARA OFFERTA CASSETTA AMBULATORIO GATTINARA OFFERTA X LIBRO CARRELLO TECNOLO- GICO OFFERTA X MAGLIETTE CAMMINATA ROSA PONZONE OFFERTE CASSETTA AMBULATORIO BIELLA OFFERTE CASSETTA MACIST OFFERTE RACCOLTE OSPEDALE PER LAVORI VOLANTARIE GRUPPO AGO E FILO OFFERTE X CORSO GINNASTICA IN AC- QUA OFFERTE X CORSO GINNASTICA IN AC- QUA OFFERTE X P.S.A. SEDE DI PONZONE OFFERTE X VISITA NEI SEDE DI PONZO- NE ORSO CHIARA OTTINO ELISA PACE MARIANTONELLA PAGANO ALESSANDRO PALESTRA EUROPA CLUB X CORSI DI GINNASTICA COSSATO PALESTRA WHY NOT X CORSO GINNA- STICA MESE DI SETTEMBRE PAPESU FLORICA PASINI ANDREA PAVANELLI M. CRISTINA IN MEMORIA DI GIULIANO VETULLI PELLE LUCIA E PERALDO CHIARA IN MEMORIA DI TUTTI I CARI PERRONE DANIELA IN MEMORIA DEI SUOI GENITORI PIANA SILVANA PIDELLO ANGELA PIGNATARO MARIA TERESA PINNA ROSANA PINNA ROSANNA PISANO NADIA IN MEMORIA DI SCAR- ZELLO LUCIANO PIVA CARLA PLATINETTI CLAUDIA PREDEBON GIULIANA PRESCIANOTTO SABINA PRETI ADRIANA QUAGLIA ITALO RAMELLA MOCET DANIELA RAMELLA PRALUNGO GERMANA RANOIA FILOMENA RAVETTO ATTILIO ED INGRID RECANZONE GABRIELLA RESTA ANNA REY SILVANO RIBATTO CINZIA RICOTTI ALBERTO RINALDI GRAZIA RIVARDO GROSSO MEA RIZ PEG MONICA RIZZIOLI MARISA ROGGERO LUCIANO ROLANDI SUSANNA ROMA MANUELA ROMBOLA MARIA ROSA ROSSETTI GIORGIO E FAMIGLIA IN RI- CORDO DI ILVO E ANGIOLINA ROSSETTi ROSSI M. PALMINA E MARITO ROSSI OMBRETTA ROSSO SIMONE RUFFINO EDDA SALINO GEMMA SALTO RAFFAELLA SALVADORI FABRIZIO SANTINI GABRIELLA SANTO MARIA RITA SANTOMAURO MARIA SANZ MARIA VICTORIA SAONVAIA GIORGIO SARASSO LUISELLA SARTEUR LOREDANA SAUDA CHIARA SAVINO ANNA SAVIOLO MARIA ROSA SCALICI VINCENZO SCALVINI BEATRICE E LUCREZIA SCHIAPPARELLI ANTONELLA SCHIAPPARELLI BRUNO SENATORE ANGELA SERENA DAVIDE SERENO DANIELA SIMONCELLI ANITA SIVIERO GIORGINA SIVIERO LEA SOLA GRAZIELLA E CANOVA ANNALISA SOLIGO BRUNA IN RICORDO DI CRISTINA MAROCCHINO SOTGIU FRANCESCA SPAGGIARI SILVANA SPI LEGA DI BIELLA - PRANZO IN ME- MORIA DI LIVIA BOCCHINO STEFANI DOMENICO STEFANUTO FERRUCCIO SUTAC NINA TAGLIA MARIA GIOVANNA TEMPESTA PATRIZIA TESSARIN ZOLIA TIPOGRAFIA ROBINO BRUNO IN RICOR- DO DI ANNA MARIA SABARINO TOGNATO ARTIDORO TOGNATO ARTIDORO TOLIPANO ROSA ANGELA TOPPAN LUIGINA SEI SEMPRE CON ME TOSIN MARIO TROTTA LOREDANA TUCCI CAPONI IVONNE TUFFANELLI RAFFAELLA UBERTALLI RITA E JOSE IN RICORDO DI STROBINO GIULIANO UGLIETTI PIERMARIO UGLIETTI PIERMARIO VALENZANO ANNA VALSESIA ANNA MARIA VELLA SILVANA VERMI SILVIA IN MEMORIA DI GIOVANNI AGLIETTI VERONESE MARILENA VESPA CLUB DI SANTHIA IN MEMORIA DI CARUSO SEBASTIANO (DETTO JAN) VIETTO MINETTO GIANNA VIGNUTA ANGELA VILLARDINO ANNA MARIA VILLARDINO ANNA MARIA VISITA NEI DEL 14/09/2017 DELEGAZIO- NE DI SANTHIA VISITA NEI DEL 25/10/2017 DELEGAZIO- NE DI SANTHIA VISITA SENOLOGICA DEL 20/09/2017 DELEGAZIONE DI SANTHIA VOLPARA GRAZIELLA VOLPE MARIA X PIRIFORM X GINNASTICA IN ACQUA X VISITE SENOLOGICHE SEDE DI VARAL- LO ZAMARA ANTONIO E BORRI GASPARDIN LAURA X VISITA NEI DEL 25/10/ ZANIN UMBERTO ZANINETTI GIUSEPPE ZANINI FLAMINIO ZANOLA MIRELLA ZANOLLA MARIA ZOCCHI TIZIANA IN MEMORIA DEI SUOI DEFUNTI ZOCCOLA FIORE IN RICORDO DI LAURA ZOCCOLA ZOCCOLO ENRICO OFFERTA X MAGLIET- TE CAMMINATA ROSA PONZONE TOTALE...22, NOVEMBRE 2017 AMICI DELLA MUSICA - MUSICA PER LA VITA ACCIARI PIETRINA AIMONE PRINA LAURA RICORDA IL MA- RITO ORLANDIN SECONDO E TUTTI I COSCRITTI DEL MORTIGLIENGO E DI LESSONA CLASSE ALBERTINI SIMONA ALESSIO MARIUCCIA X PRANZO 12/11/ ALGERINO FERNANDA E GIUSEPPE ALLA NOSTRA COLLEGA TERESA SCHIA- VELLO PER LA SUA MERITATA PENSIONE CON AFFETTO I DIPENDENTI DELLA FILATURA DI POLLONE AMBROSINI LOREDANA AMPRIMO ROBERTA ANDREOLLI MASSIMO ANICELLI MARIA RICORDANDO WIL- MER ANSERMINO DONATELLA ARTIGLIA CATERINA ARTIGLIA CESARINA X PRANZO DEL 12/11/ AS LA CERVO IN MEMORIA DI FIORIO GIORGIO ASS. LAVORATORI GRUPPO TELECOM ALATEL SENIORES TELECOM DI BIELLA - VERCELLI ASTORI ANNA BALACCO ANNAMARIA BALASSO PIERGIORGIO BALMA EDDA BALTERA MARZIANO BARAZZOTTO DILVA BARBERIS NEGRA GIAN PIERO BARENGO GABRIELLA BELLAMIO GIULIANA BELLOTTI ANNA BELTRAME MARIA DANIELA BENATTI RENZO BENETTI ERICA BERDOATI ALBERTO BERTAGNOLIO RENATO IN MEMORIA DI ALBERTO BERTAZZO MARCO BERTELLE FLAVIA BESSONE IVANA BESSONE LORETTA BIADENE DANILO BIMBATTI MARA BIONAI LUCA BOATTI GIOVANNI BOCCA MAURIZIO BOGETTI CHIARA BOGGIO EMANUELA BONCOMPAGNI INES BONI MILENA BONINO MIRELLA BONORA ANGELO BORTOLAN MARIO BORTOLOT ABELE BOZZO FRANCA BOZZO LUCIANA BRUCOLI STEFANIA BUCCI ROSARIA ELISABETTA BUCHICCHIO PASQUALE BUCINO RENZO BUSANCANO CLAUDIA BUSCAGLIONE ANNA MARIA BUSSONE MILENA IN MEMORIA DI BUS- SONE ANNA E GALDINO CAGNA LUISA IN MEMORIA DI SCARLAT- TA FIORETTA CANELLA BRUNA IN MEMORIA DI ZAGO GINO CANELLA LOREDANA CANEPARO MARIA TERESA CANETTA TERESA IN RICORDO DI CRI- STINA MAROCCHINO CANIATI PAOLINO CANOVA CHIARA E PAOLO CANOVA DANIELA CANOVA IVANO CAPELLI FULVIA CAPPELLETTO ANDREA CAPRIOGLIO ALESSANDRO CAPUOZZO BERNADETTE CARERI PEPPINO CARLONE DONATO CASSETTA AMBULATORIO CATTO DONATELLA CATTO NICOLETTA CAUCINO LUCIA CAUSONE NELLY IN RICORDO DEI SUOI DEFUNTI CAVALLARO ANNA MARIA CAVALLARO ELENA CAVAZZANA ALMEREIDE CERETTI ALBERTO CERVELLATI FRANCO CHIORBOLI FEDERICO CHIORBOLI LUCIANA CHIORINO LORENZO CHITTO EUGENIO CLEMENTE GUGLIELMINA COLOMBERA MARGHERITA COLOMBO - DELPIANO COLONGO BARBARA COMETTI LUIGI IN MEMORIA DI MASSA- RO AGNESE COMITATO CARNEVALE DI GUARDABO- SONE COMOTTO TERESITA COMUNE DI CURINO -CONTRIBUTO ANNO CONDOMINIO BURCINA 1 IN MEMORIA DELLA CARA BRUNA CONTRO MILENA COPPA ZOP SILVIA CORONA MARIA CORSI DI GINNASTICA MESE DI OTTO- BRE CORSO BASE YOGA CORSO DI PILATES MESE DI NOVEMBRE CORSO TAI-CHI OTTOBRE CORSO YOGA BASE - MESE DI NOVEM- BRE COSTANZO MARIA GRAZIA CRAVAGNA MAURIZIO CREMONA GIULIANA CRESTA BERRA PAOLA CRESTANI ASSUNTA CRESTANI SIMONETTA CUCCO MARA D ANDREA ROSELLA DALLE TEZZE ANGELO DE BORTOLI MARIELLA DE TOMA SARA DEL MATTO NICOLINA DELPIANO RENATO DEMETRIO GABRIELE DESTEFANIS GIANNI DEVA FRANCO DI CARLO FILOMENA - CRAVAGNA MI- CHELE DI FABIO MARIA LUISA DI VIESTI ANNA MARIA IN MEMORIA DI BORRI LUCIANO DI.VE S.p.A DIVISO ELENA DONDOGLIO DEBERNARDI LUISA DURANTE GRAZIELLA DYKA FELITSIA ERBARI ALDO FABBRO ELMA FAELLA CLARA FAMIGLIE RUGGERO E ORIELLA BRO- GLIA PATRON IN MEMORIA DI LIONELLO BROGLIA PATRON FAPPANI SANDRA FASANINO ORNELLA FAUDELLA RAFFAELLA FERRARI GIOVANNA FILA SARA FOGLIANO STEFANO FORNARA GIAN CARLA FORNARO PAOLO FORNI SILVANA FRACASSINA ELIO E TOSCA LUISA FRANCO ENRICA FRANCO FERNANDA FRIGENI ROSEMMA FULCHERI MARIA GRAZIA IN MEMORIA DI ELDA GABASIO CARLO GALLERANI LUISA GALLO ROBERTA GAMBA ROBERTO E FERRARO GIANNA GARBACCIO BUGIN PIERPAOLO GARBELLA ANNA GARIAZZO GIOVANNI

51 GARIAZZO VANNA MARIA GASPERINI MIRCA GATTONI ALESSANDRO IN RICORDO DI CRISTINA MAROCCHNO GERBONI FRANCINA GEROMEL CARLA GHITTINO NELLA GIANOTTI PIERA GIARDINO ENZO GIARDINO MARCO GINO FILIPPA GIORDANO TIZIANA GIUSEPPE E LUCIANO E FAMIGLIE IN RICORDO DEL FRATELLO TIZIANO GLI AMICI BALENGO DAL VARNA E DAL FAVE GOBETTI ROSANNA GOBETTI ROSANNA GRAZIOLA NADIA GREGNANIN SEVERINO GRENDENE MAURIZIA GROSSO DANTE GRUPPO BENESSERE IN MOVIMENTO - MESE DI NOVEMBRE GRUPPO DOLCE BENESSERE IN MOVI- MENTO - MESE DI NOVEMBRE GUABELLO CLARA GULLA ANTONIO HAIR PARADISE DI NICOLELLOCRISTINA - VIVERONE PER EVENTO PER AMORE DELLE DONNE IADANZA MARINA D. GRAZIA IN MEMO- RIA DI PIERO POVERELLO IN MEMORIA DI GEMMA BORRI I CUGI- NI IN MEMORIA DI ANNA MARIA SABARINO I DIPENDENTI OFFICINE GAUDINO COL- LEGHI DEL MARITO IN MEMORIA DI CARLO ROSSINI I PA- RENTI GIORGINA, PIERANGELO, PIE- RINO, LUIGI, GIULIANO, RITA, VANNA E MARIO IN MEMORIA DI FIORIO GIORGIO FAMI- GLIA GARELLA OLIVIERO IN MEMORIA DI FIORIO GIORGIO I FAMI- GLIARI IN MEMORIA DI FIORIO GIORGIO TE- SPROM/RAMMENDO COLLEGHE BAR- BARA IN MEMORIA DI GROSSO REMO LA FAMI- GLIA IN MEMORIA DI IVO - GIOVANNA E IVO IN MEMORIA DI LINO BALDASSI - MO- GLIE E FIGLI IN MEMORIA DI PATRIZIA GROSSO - FA- MIGLIE RIVOLTA E POSINERI FRANCO IN MEMORIA DI RENZO TURINETTI - FA- MIGLIE CIBRARIO E LATELTIN IN MEMORIA DI VERZA AGOSTINA IN OCCASIONE DEL PENSIONAMENTO DI RONZANI TIZIANA IN RICORDO DI ALBERTO IN RICORDO DI STROBINO GIULIANO SANDRA E GIULIO IN RICORDO DI ZIA MARIA BAZZINI ER- MANNA E TUTTI I NIPOTI INCASSO PER LAVORI GRUPPO AGO E FILO INSOGNA ANNA IORIO MAURO IN MEMORIA DI POVEREL- LO PIERO DANTE LABBATE MICHELA E D ELISO RAFFAE- LE LANZA ROBERTO LANZANO DOMENICA LILIANA LE AMICHE IN RCORDO DI CALLEGARO BRUNA LEONE VITTORIO LISON SILVANA IN RICORDO DI CRISTINA MAROCCHINO LONGHINI MANUELA E BERTOLI FRAN- CA IN RICORDO DI ANTONELLA ZUC- CHELLI LOPEZ DOMENICO LORO ELENA LORO PIANA FABRIZIO LUIGI MONICA LUOTTI ANNA MARIA MACHETTO LORENZA MAGLIOLA RITA DOTTO GIANNI MAGNANI ANGELINA MAIORANA VALENTINA MANCIN MARIO MANNA LUIGINA MANNO AMELIA MANTELLO ADELINA MARANGON NADIA MARCANTE LUIGI MARIANI MASSIMO MASCARELLO FAUSTO MASCARELLO GIOVANNI MASSARA CERRI MARIUCCIA IN RICOR- DO DI CERRI GIUSEPPE MASTELLARO CRISTINA MAZZON EMILIO MERCANDINO MARIO MERCANDINO MARISA IN MEMORIA DI MESSIN DANTE MERLIN NADIA IN RICORDO DELLA MAMMA FREZZATO CLARA MILANACCIO GIORGIA MILANI AURELIO MODESTINI GERMANA MONGIOVETTI ROBERTO MONTIBELLI MARIA MORETTI CATERINA MURABITO ANGELO MUZZIN EDOARDO IN MEMORIA DI IR- LANDA RAVETTI IN OCCASIONE DELLA CRESIMA N. N N. N N. N N. N N. N. X VISITA N.N N.N N.N N.N N.N N.N N.N N.N N.Q NEGRI FRANCA NEGRO OSCAR NEGRO SIMONA NICOLO LUIGI - FRANCO - BERTOLINO SILVANA NINIVAGGI ANNA OFFERTA REALE QUALE RISARCIMENTO DEL DANNO OPERATA DA CENA GIACO- MO OFFERTE CASSETTA AMBULATORIO OFFERTE CASSETTA CPT DI GATTINA- RA OFFERTE DA CASSETTA AMBULATORIO DI BIELLA OFFERTE PER CENA ATTIVITA MOTORIE DEL 24/11/ OFFERTE RACCOLTE DAI VOLONTARI SABATO 4/11/ OFFERTE RACCOLTE IN OCCASIONE DEL PRANZO DI CONTACI DEL 17/11/ OFFERTE RACCOLTE PER CONCERTO DI EMILIANO TOSO AL TEATRO SOCIALE VILLANI IL 28/11/ OFFERTE VISITE NEI A PONZONE OFFERTE VISITE SENOLOGICHE A PRATO SESIA OFFERTE X LAVORI VOLONTARIE AGO, FILO E STENCIL PRESSO OSPEDALE DEGLI INFERMI OREFICE BOMBINA ORIELLA GRAZIELLA PACUCCI MARIA PAGANOTTI GIANCARLO PAGELLA PAOLA PAGNONE ANTONINA PER PRANZO DEL 12/11/ PALADINO LUANA PALAZZOLO ANGELA PALESTRA EUROPA CLUB - CORSO DI GINNASTICA A COSSATO - MESE DI OT- TOBRE PALESTRA EUROPA CLUB PER CORSO DI GINNASTICA A PONZONE - MESE DI OTTOBRE PALLAVIDINI LAURA PANIZZA CRISTINA PARISE ANNAROSA PASSARELLA LUIGINO PEGORARO ANGELO PEGORARO MASSIMO PELLICCIA DANIELA PER IL PRANZO DEL 12/11/2017 DELE- GAZIONE DI SANTHIA PERALDO FRANCA PERALDO MORBE BIANCA PERINO TIZIANA PERLA GRAZIA PIANTINO GABRIELLA PIANTINO MARIANGELA PICINALI LUCIANA PIGONI CINZIA PISCIOTTA MADDALENA PISICCHIO ROSA PIVA CARLA PIVOTTO ALESSIA PIZIO MILENA IN MEMORIA DI PIZIO SERENA PIZZAGUERRA MILVA PIZZATO LORENA PIZZOLI CATERINA PLANO VINCENZO POLEDRO PAOLA POLI MANUELA PRINA GIORGIO PRINA MELLO MARIA RICORDANDO GIULIANO STROBINO PRINA MELLO PIERO PULZE RINO QUACCIA DANILA RAIMONDO GIUSEPPE IN MEMORIA DI PIER RAMELLA FNA MARISA RAMELLA LEVRIN MARINA RAMELLA PRALUNGO MARIA GRAZIA RANABOLDO GIORGIO RANGHINO CRISTINA RASTELLO MAURA IN RICORDO DEI GENITORI RE CLADIS MARIA IN MEMORIA DI LU- CIANO REBUFFA RENATO REGAZZI MARIA TERESA REGAZZI ROBERTO REGE CARLA REGIS PAOLO REY MONICA REY SILVANO RIZZARDO ANNA E ALFREDO RIZZO GIOVANNA ROBATTINO TERESA ROLANDO LUISELLA ROLLINO LUIGINA ROMANO EMANUELA ROSELLA E FRANCO NEGRO IN MEMO- RIA DI IDA E UMBERTO ROSINA VINCENZO ROSSETTI GIANNA ROSSO LUCIA PER PRANZO DEL 12/11/ ROTA MARINELLA RUGGERI FILIPPINA SACRIPANTE GRAZIELLA SALGARELLA SERGIO IN MEMORIA DI GIACOMELLI GIANNA SALVADORI FABRIZIO SAMBASILE LORENZO SAVIANO IDA SAVIETTI EMILIANO SAVINO ANNA SCALABRINO SUSANNA SCARABELLO ALESSANDRA SCHIAPPARELLI VANNUCCI ELSA IN MEMORIA DEL MARITO SEGIR GIUSEPPE SELVA MAURIZIA E MANNINO PIERCAR- LO SEMENZA ROSELLA SERRA ENRICA IN MEMORIA DI BEPPE SERRALUNGA GIOVANNI SERRE CARMELA SERVOLINI MONICA SHALA PAOLA SICILIANO SOFIA SIG.RA PATRIZIA OFFERTA X LIBRO CAR- RELLO TECNOLOGICO SIMONINI ROBERTA SOLA GRAZIELLA E CANOVA ANNALISA SOLA OLGA SPAUDO CINZIA STENI IVANA PERI DEFUNTI ANSELMO VILLARDINO E RENATO STENI STRAFORINI ANDREA STROBINO SIMONETTA TECNOCARD SaS TESCARI TIZIANA PER I NOVANT ANNI DI MAMMA PAOLA TORELLO GABRIELLA PER ACQUISTO SCIALLE TORRIANI ELENA TOSO ISABELLA TRUFFI BARBARA UGLIETTI PIERMARIO URANI MARIA FRANCA VACCARI MARIA NIVES E GROSSATO LUCIANO VAGLIO JORI GIANPAOLO VAROLO MARA VECERE MARIA IN MEMORIA DI VECERE MATTEO VIALE ALBERTO IN MEMORIA DI VIALE LAURA VILLARDINO ANNA MARIA VIOTTO MARINELLA VISITE SENOLOGICHE A VARALLO VOLPINI ELIANE WARD CLAUDIA X VISITA SENOLOGICA ZAMPA FULVIO ZAMUNER ANGELA MARIA ZANATO TIZIANA ZANOLLA MARIA ZANZI PATRIZIA ZEGNA RENZO E ORNELLA ZUBLENA MARGHERITA ANNA ROSA TOTALE...31, DICEMBRE 2017 LANA BOSCHI E LAVATOI TOLLEGNO - PRO LOCO, AGORA,ARCA DI NOI,ALPINI, TOLLEGNO INSIEME,SPAZIO E PROTEZIONE CIVILE ABATE ILVO ACCORINTI ANTONIO ACQUADRO MARGHERITA AGLIETTI AIDA AIMONE BRAIDA MAURO AIMONE MILINO MARIA TERESA E CAR- LO AIMONE RONDO LUIGI ALESSANDRO ALESSI DANIELA ALESSI GIUSEPPE ALGERINO FERNANDA E GIUSEPPE ALLORTO PIETRO AMICHE E COLLEGHE RICORDANO M. TROMPETTO AMPRIMO ELDA ANDREOTTI PAOLO ANNI CARLO ANTONIOTTI ANDREA ANTONIOTTI PAOLO LUIGI IN MEMORIA DEL PAPA ANTONIOTTI SERGIO ARA LEONARDO ARDIZIO CARLA ARGENTERO ROSALBA CALIGARIS ARTECLIMA SRL ASSOCIAZIONE NAZIONE ALPINI DI CHIAVAZZA AUDISIO CLARA AVANZI PIETRO IN RICORDO DI ROBER- TO AZZARELLO NICOLA BADA GIOVANNA E CAV. CODA ZABETTA LUIGI BAIOLINI ANGELO BALBO PIER VITTORIO RIPARAZIONI AUTO BALOSSINO BEVANDE S.r.L. IN RICOR- DO DI GIULIANA E VITTORIO BALTERA MARZIANO BARALE IN MEMORIA DI ZONCA GIOVAN- NA BARAZZOTTO ANNAMARIA BARBERA DANIELA BARBERO RICCARDO BARBETTA LUISA IN MEMORIA DEL MARITO MOMO MARIO BARBIRATO RENATA BARDELLA LUCIANA BARDINI MARIO BARENGO ELEONORA BARION ELSA BARUFFALDI MARIA CATERINA BASSETTI GILIOLA BASSI RENATA

52 BASSO ANGELO BATTISTELLA GIOVANNI BECHAZ FRANCO BEDOTTO GUALTIERO BELLATO PIETRO BELTRAME CARLA BENEDETTO GIULIA BERGANDI CATERINA BERILLO DANIELA BERNERO ALBERTO E PERARDI MARIA CLARA BERTINARIA MARCO BERTO SANDRA BERTONI PAOLINA BERTUZZI GIUSEPPINA BIANCHETTI SONGIA RENE BIANCHI ALESSANDRA BIANCHI LAURA BIOLA FAZIO LUCIANA BIOLCATI RINALDI LILIANA BIOLLINO MORENA BIRRA MENABREA S.p.A. IN MEMORIA DI NANIA FIORELLA BISOGLIO LAURA BOATTO MARIA ANGELA BOCCA ERCOLE BOCCALATTE GABRIELLA BOCCHIO MONTI ERMANNO BOCCHIO VALENTINA BOFFA CLAUDIA BOLLATI MARIA CRISTINA BOLLO LUCIANA BOLZANELLA DARIA E UGAZIO ANGELI- NA BONA DINA BONA DORIANA BONA PIERA BONARDI FRANCESCA BONGIANINO ALDO BONINO CLARA BONINO ILVA MARIA BORDIGNON IVANO BORRA FULVIO BORRI BRUNETTO UMBERTO BORRI PAOLO BORTOLAN ILARIA GIULIA BOSCHET GIAN LUIGI BOSSETTI CLAUDIO BOSSO PAOLO BOTALLA BATTISTINA VALENTINA BOTALLA GAMBETTA CRISTINA DEAN- DREA BOTTARINI MARA BOZZETTI NATALE BOZZONETTI PAOLO BRACCO CLAUDIO BRAIA PIERANGELO BRAMANI MARIA BRESSAN MARIA BRIGLIA MARISA BROGLIA FRANCO E BARETTA MARIA BROGLIA FRATIN SECONDINO BRUNI GIANNI BRUTTERO EDMEA BULLIO GIUSEPPINA BUSATTI MARIO BUZZIO DONATELLA C ITALIA C. F CABERLON ANNA CABRA TERESA CALANDRELLA CONCETTA CALDANA LAURA CALVIO CIRO CAMETTI ARMANDO CAMPAGNOLO SIMONA CANIATO MONICA CANOVA - STRIGINI CANOVA DANIELA CANOVA LUCIANO CANTONE ESTER CAPPELLETTO SANTINA IN MEMORIA DI ROSSI GABRIELE CAPPIO BACCANETTO MARILENA CAPPIO BORLINO ORIANA CAPUTO GIACOMINA E VARZI FERRUC- CIO CARPANESE TRANQUILLA CARROZZERIA LANZA S.r.L CASO MARIA CASSETTA GRAZIELLA CASSETTA OFFERTE AMBULATORIO DI BIELLA CASSETTA OFFETE PAP-TEST BIELLA CASTAGNETTI VANDA CASTELLANI MARIA CASTO MARIA CASU GIUSEPPA CATALANO MARTA CATTO BARBARA CAU NICOLE CAUCINO MARIUCCIA IN MEMORIA DEI LORO CARI CAVAGLIANO PAOLA CAVAGNETTO SILVANA CAVEGGIA ROMEO E FAMIGLIA RICOR- DANDO GIULIANO CARUSO CELLAROSI MARIO CENTRO ANZIANI PAVIGNANO CERIA DANTE CERINO MARILENA CERREIA VIOGLIO SARA CERRUTI NICLET ARNALDA CERRUTI PAOLA CERRUTI PRINZI DONATELLA CERRUTI STEFANIA CHIGHINI MARGHERITA CHIOSO GIULIANO CHIRI ANTONIO CICILIATO FIORENZO CILIESA LORENA CIPRIANI GABRIELLA CODA RIZ GIUSEPPE CODA ZABETTA MARTINO COLNAGHI CRISTINA COLOMBARI MARIO COLONGO LILIANA COLPO BRUNO COLPO CLAUDIA COMETTI CHIARA ELENA COMETTI PIETRO COMUNE DI MOSSO - CONTRIBUTO AN- NO COMUNE DI PIATTO - CONTRIBUTO AN- NO COMUNE DI TOLLEGNO - CONTRIBUTO ANNO COMUNE DI VERRONE - CONTRIBUTO ANNO CONTE ANNA CONTESSA CLAUDIA COPPA NADIA CORRENTI PIETRO E SOTTILE GIUSEP- PA CORSO DEL MESE DI DICEMBRE DOLCE BENESSERE IN MOVIMENTO CORSO DI PILATES - DICEMBRE CORSO DI YOGA BASE - DICEMBRE CORSO GINNASTICA IN ACQUA CORSO TAI-CHI NOVEMBRE CORTESE DILVA CORTESI EMANUELA COSCRITTI E COSCRITTE DI CANDELO CLASSE COSTA BEATRICE CRAVEIA ARNALDO CRAVELLO EGLE IN MEMORIA DEL MA- RITO GARBACCIO VALINA PIO CRAVELLO EGLE IN MEMORIA DELLA COGNATA ORBASSANO ANNA CRAVIOLO ELIO CROSA MARIA IN MEMORIA DEL MARI- TO CUNEGO MARIA D AGOSTIN MAFALDA D ALBERTON ROSANNA D ANGELO ANGELA DALLA FONTANA GIULIA DALLARA GUIDO DALLAZZI GABRIELE DALLIMONTI MILENA IN MEMORIA DEI SUOI CARI DALLIMONTI RAFFAELLO IN MEMORIA DEI SUOI CARI DE BARBA GIORGIO DE BONA VIVIANA DE GAETANO MONICA DE MARGHERITA ANNALISA DE MORI EDDA DEAMBROGIO PATRIZIA DEFINIS GENNARO DELL ANGELA NELLA DELPIANO RENATO DIONISIO ALDA DIPENDENTI - AMMINISTRATORI DITTA IBIELLA S.R.L DOLCINO STEFANIA MARIA IN RICORDO DI ROSALINDA DORNA GUIDO, ENRICO E RICCARDO DRAGHI ENRICO E ZANCARDI MASSIMO IN MEMORIA DI CATERINA STELLINO E PIER DILVO ZANCARDI DUO NELLA IN MEMORIA DEL MARITO BERTONCINI GIORGIO DUO SIMONETTA DURANDO AURORA DUSO CONSUELO DUVALE PIERO ECLAIR NELSON ELEKTRO GROUP SRL ENRICO NADIA F.LLI BOSCARO S.R.L F.LLI BOSCARO SRL F.LLI BOSCARO SRL FAM. CARRARA FAM. RINALDO FAMIGLIA CATTANEO FAMIGLIA LAMPUGNANI IN MEMORIA DI PORTA PIERA FAMIGLIA ROSA IN MEMORIA DI FERRE- RO SILVIO FAMIGLIA TUROTTI PIERO IN RICORDO DI ROSANNA BUSCAGLIA FAMIGLIE ALESSIO IN MEMORIA DI BEL- LOTTI MICHELE FAMIGLIE GRANDOTTO UMBERTO E PAOLO IN MEMORIA DI PORTA PIERA FANGAZIO CLEME - GAVIOLI DANTE FANGAZIO PATRIZIA FASANARO MARIA FAVARO LILIANA E VILLA ROBERTO IN MEMORIA DI RENZO TOMMASINI E EDI MOCCIARDIN FAZIO NICOLA FERRARI ANGELA FERRARI MARIA TERESA FERRARO RINA FERRETTI AMORINO FESTA STEFANIA FILATURA PETTINATA GARDENFIL FINELVO S.r.L FIORA ROSANGELA IN MEMORIA DI FORTUNATO P.GIORGIO FIORI RITA FIORINA ITALA FLORA E GIORGIO IN MEMORIA DI PORTA PIERA FOGLIA IE GIORGIO FOGLIO STEFANO FOGLIZZO NUCCIA FOGLIZZO ONORINA FORNARA CECILIA IN MEMORIA DI CAP- PARONI ERMINIO E AMERIGO FORNERO GIAN VITTORIO FORNO SARA FOSCALE PATRIZIA FRANCESCON DANIELE-GUSELLA DA- NIELA FRANCHINI PIERO FURBATTO PAOLA FURIA MARIO FURNO FIORELLA G. L GABBA SERENA GABRIELI ALBINA GAIDA ADRIANA GAIDA LEA GALETTI FULVIO E SPADA ROSANNA GALETTI MANUELA GALLIONE GUGLIELMO GALLO FERNANDA GALLO MARA GANDOLFO CRISTINA GARAVAGLIA FEDERICA GARBARINO GABRIELLA GAROFANO ROBERTA GARRONE INES E ANNA IN MEMORIA DI BELLOTTI MICHELE GASPARINI AGNESE GAVINELLI MASSIMILIANO GAZZERA DOMENICO GERMANETTI GIULIA GERMANO SILVA MARIA GIABARDO ANITA IN RICORDO DI MINO GIULIANA GIACOLETTI ANTONELLA GIAMELLO ZANI VERA IN MEMORIA DEI SUOI CARI GIANNI GIANNA GIARDINO EFFISIA GIARDINO ELISA GIBELLO UGO GILONE SANDRO GIOACHINI GRAZIELLA IN MEMORIA DEI SUOI CARI GIULIANO IN MEMORIA DEI GENITORI GIURIATO LORENZO GIVONE MARISA GOBBI MARCO GRANDE MARIA GIOVANNA GRANETTO UMBERTO GREGGIO LAURA GRILLO ELIANA GRINGERI LUCIA GROSSO ENZO GROUP SERVICE A.R.L GRUPPO IO CAMMINO GRUPPO R GRUPPO RICAMO GUELPA ADRIANA GUGLIELMINI LUIGI GUGLIELMINOTTI G. ROSANNA GUZZON FORTUNATO GUZZON SANTE IACAZIO ETTORE IDROSFER NEGRI S.R.L. IN MEMORIA DEL SIG. DELVILLANI EZIO ILARI BRUNO IN MEMORIA DEI NONNI IN MEMORIA DI AGNESE MASSARO GLI AMICI DI PRAMORISIO (PONZONE) IN MEMORIA DI BELLOTTI MICHELE - TE- RE, GIANNI,FRANCA,GIANNI E GIANNA IN MEMORIA DI CAMPAGNOLO GIU- SEPPE FRATELLI GIUDITTA, ANGELA E GIOVANNI BATTISTA IN MEMORIA DI CASTELLO MILENA LE MAESTRANZE DELLE SOLUZIONI TES- SILI SRL IN MEMORIA DI CERIA ERNESTA IN MEMORIA DI MANCIN ROBERTO I COSCRITTI DEL 1948 DELLA VALLE DI MOSSO IN MEMORIA DI MARGHERITA NEGRI DALLE COLLEGHE DELLA DITTA LORO PIANA IN MEMORIA DI MICHELE BELLOTTI - GIOVANNI,GIULIANO E BORTOLO DA- GANI IN MEMORIA DI MICHELE BELLOTTI - RESPONSABILE E VOLONTARIE FONDO EDO TEMPIA DI SANTHIA IN MEMORIA DI PALMERINA IL MARITO GIAN FRANCO IN MEMORIA DI PORTA PIERA - GIOVAN- NA, GIULIA E MARIA ROSA IN MEMORIA DI ROSSI ADOLFO GLI AMI- CI IN MEMORIA DI SABARINO ANNA MARIA DA PARTE DI TUTTE LE PERSONE CHE L HANNO CONOSCIUTA E AMATA IN MEMORIA DI TAMBURELLI GIOVANNI - LA MOGLIE IN MEMORIA DI TOGNON FRANCA DALLE COSCRITTE DI CERRIONE VERGNASCO IN MEMORIA DI VALENTINA ROSSETTI GLI AMICI IN MEMORIA DI VIGNA UGO I FAMIGLIA- RI IN RICORDO DI BAGNA PIERO - COGNA- TO, COGNATE E NIPOTI IN RICORDO DI MICHELE BELLOTTI - REGINA E LUCA IN RICORDO DI OMBRETTA UGO E AN- DREA IN RICORDO DI PATRIZIA GROSSO GLI AMICI IN RICORDO DI ROSSETTI LINO I COGNA- TI INDIRLI ANTONIA INVERSI CONCETTA E DE RUVO STEFA- NIA IN MEMORIA DI ALBERTO CATTANi IORIO GIANNA E TAFANI ROBERTA IORIOZ PIETRO JEMMA GIUSEPPE IN MEMORIA DI GIU- SEPPINA MIORI L.G LAMBERTI PIER ANTONIO

53 LANFRANCHI ROBERTA LANIFICIO TESSILSTRONA S.r.L LAVARINO LAURA LAVARINO MARINELLA LAVINO NEGRO MARISA LEARDI LEONILDA LIA ROSARIO LOMETTO GIORGIO E STELO BIANCA IN MEMORIA DI LOMETTO ITALO LONGO FRANCA LORA LAMIA GIANPIERO MACCHIERALDO EDVIGE MAFFEI SIMONETTA MAFFIOTTI GERMANA MALVAROSA MARIA MADDALENA MANCIN GIORGIO MANEIA SILVANA MANSI ANNA MANTOVANI ANNA MARIA MANUEX SRL MARCHI & FILDI S.p.A MARCIANO FRANCO MARES LUISA MARGARA EUGENIO MARIUZZO GABRIELLA MARON POT ROBERTO MARONE MINOIA WALTER MAROSO NADIA IN MEMORIA DI MARO- SO SONIA MARTELLI PIERGIORGIO MARTINI SERGIO MARUCA ANTONIO MASIERO GABRIELLA MASSAROTTO NIRVANA IN MEMORIA DELLA SORELLA ANITA MASTANTUONO E MAMBRINO MAUTONE ANIELLO MAZZIA GABRIELLA MAZZOLA RITA MAZZON ELISA MEDAGLIA DOMENICO MELE ERMINO MELICAR SILVIO MELIGA CARLA MELLO RELLA PAOLO MENARDI SIMONETTA MENEGATTI LUCIANA MEZZO DARIO MICHELETTI VILMA IN MEMORIA DI MI- CHELETTI PAOLO MICHIELETTI ALDA MIGLIETTI GIORGIO MILANIN ENRICA MILANIN ERICA MINA MARIA BRUNA MINERO ALDA LILIA MINERVINI FRANCESCO E RUSSO ANNA MARIA IN MEMORIA DEI LORO CARI MINIGGIO GIULIANA MINOLINO GIUSEPPE MODA MARIA MONFREDA ANNA MONTELEONE FRANCO MORATTO PRIMA MORENA NICOLA MORERA MARIELLA MOSCA ANTONELLA MOSCA NICOLETTA E BIGARELLA ETTO- RE MOSCA SUSANNA MOZZATO ELENA N. N N. N N. N N.N N.N N.N N.N N.N N.N N.N N.N. OFFERTA X VOLUME CARRELLO TECNOLOGICO NARETTO VINCENZA NAVE CARMINE NEBBIA MIRELLA NEGRO MARIELLA NICOLA ALFIO E RINA PER I NOSTRI DEFUNTI NICOLELLO ELENA NICOLELLO ELENA NICOLELLO MARCO NOCA JESSICA ODELLO ELISABETTA E CARAZZONE CARLO OFFERTA CASSETTA AMBULATORIO OFFERTA CASSETTA AMBULATORIO OFFERTA CASSETTA AMBULATORIO OFFERTE CASSETTA AMBULATORIO DI BIELLA OFFERTE DA CASSETTA AMBULATORIO DI BIELLA OFFERTE DA GRUPPO IO CAMMINO OFFERTE MERCATINO DEL 15/12/17 A SANTHIA OFFERTE RACCOLTE IN OSPEDALE X LA- VORI VOLONTARIE AGO E FILO STENCiL OFFERTE VISITE NEI DEL 13/12/17 A SANTHIA OFFERTE VISITE NEI DEL 30/11/17 A SANTHIA ORTAGLIA LOREDANA OTTINO GIANPAOLO OZINO ERMES PAESANTI ENRICO PAGANO ALESSANDRO PAGNONE MARIA PIA PALESTRA EUROPA CLUB X CORSI DI GINNASTICA A COSSATO E PONZONE MESE DI NOVEMBRE PALESTRA WHY NOT - CORSO DI GINNA- STICA MESE DI NOVEMBRE PALMERI CALOGERO E VANELLA IN MEMORIA DI PALMIERI GIUSEPPE PALUAN ENNIO - ZORZAN PAOLA PANSI ALESSANDRO IN MEMORIA DI BAILO ROSALBA PANSI FRANCA PAOLO E MARILENA RICORDANDO EN- RICO ORSALLA PARISI GIUSY PARLAMENTO DANIELE PASSUELLO MARIA GRAZIA PAVIGNANO CANDIDA PEGASO SISTEMI S.R.L PELIZZARO GIOVANNA PELLANDA PERA FLORINDA PELLE ELISABETTA PELLE GIOVANNI PER VOLUME CARRELLO TECNOLOGI- CO PERETTO VITTORIO PERLO GIORGIO PERONA GIUSEPPE PERRONE GABRIELLA PERRONE GRAZIELLA PEUTO GIULIANA PEZZUOLO ANTONIO PIACENTINO PIERGIUSEPPE PIAZZA MARIA PIA PICCAGLI ANTONIETTA PICCO GIACOMO PICINALI GIANCARLO PIN ROSANNA PIOVAN GRAZIANO RITA E STEFANO PIRONDINI ITALA POGGI GIOVANNI IN MEMORIA DI POGGI OLGA POLI RENZO POLLEDRO MARIA GRAZIA POLLONO GIOVANNI BATTISTA PONCHIONE ALESSIA PONCINO PAOLO ALBERTO POZZO MARISA POZZO PAOLA PROLA ELENA PUNGETTI ALEARDO QUARENA ORNELLA IN MEMORIA DI SCHIAPPARELLI FRANCO RACCOLTA OFFERTE RALLY DI MONZA DAL 1 AL 3/12/ RAMELLA MONICA RAMELLA PEZZA FRANCA RAMELLA POLLONE DR.SERGIO RANALLI ERNESTO RANOTTO PAOLO RAPA UGO RAPA UGO RECANZONE GABRIELLA REGGIANI LANIFICIO S.p.A REGGIO GIUSEPPINA REGIS ELIANA E CARLONE GIUSEPPE RENIERO BRUNA REY SILVANO RICCOBENE CONCETTA RICORDANDO IL SORRISO DI FIORELLA RIDOLFI LUCIA RIGAZIO LAURA RIVA STELLINA RIVARDO RENZO RIZZATO OGLIARO MARGHERITA RIZZO DOTT. PAOLO RIZZO MARIA PIA ROCCA GIACOMO ROGGERO ROBERTA ROLANDI SUSANNA ROLANDO INES IN MEMORIA DEL MARI- TO METTI RENZO RONCO CARLA RONCOLATO GABRIELE RONDI MARIA LUIGIA E BARALE GIAN PIERO RONDI SONIA RONDOLOTTO LUCILLA RONZANI GENNY ROSAZZA T. ERNESTA ROSINA ROBERTO IN MEMORIA DI ELIS SANGIORGI ROSSO ELENA ROSSO GIUSEPPINA ROTA LAURA ROTTIN SILVIO RUBERTI LORENZO RUFFINO SANDRA RULLI MARIA CRISTINA SACCENTI ELENA SACCENTI ELENA SACCOLETTO MARIA ANTONIETTA SALCE AMALIA SALIN PAOLA SALINO VALENTINA SALMIN DORINA SALOGNI FAUSTINO SALTARELLA TOMMASO SALTO RAFFAELLA SANDIFLEX S.r.L SANTINI BIANCA MARIA SANTORO MARIO SAPINO MATILDE SARTORI ANTONIA SARTORI PATRIZIA SARTORI ROBERTO SAVAZZI MARIO E GIANNA IN RICORDO DEL 60 ANNIVERSARIO DI MATRIMO- NIO SAVIOLI ALBINO EZIO SCAGLIETTA GIACINTO SCALABRINO MAURO SCANZIO SILVIA SCHIAPPARELLI GIANPAOLO SCOTTI BRUNA SCREMIN ANTONIA SCRIBANTE UGO E SORCE MARIA TERE- SA SEGANTIN ADRIANA SELLA BARBARA IN MEMORIA DI SELLA ETTORE SELVA ERMANNO SERAFINI LUISELLA SERAZZI ROSETTA SERRA DANIELE SERVALLI ROSALENA SESIA JACOBELLIS MARIA ROSA SIDRO SECONDO SINTHEMA SIVIERO LAURA SIVIERO LUCIA SIVIERO TONINO SOLA GRAZIELLA E CANOVA ANNALISA SOLA TITETTO IVA SOLARO ENRICA SOLUZIONI TESSILI SRL SPAGNOLO ROSARIA SPIGOLON MIRELLA SPINELLO DORINA STASIA ELIA STASIA NUCCIO STEFANI FLAVIO STESINA GIORGIO STROBINO GIANLUCA IN MEMORIA DI STROBINO GIULIANO STUDIO SPIGA COMMERCIALISTI E AV- VOCATI ASSOCIATI TABIANI NINO IN MEMORIA DEI NONNi TACCHELLA ANGIOLETTA TALARETTI - SELETTO TALLIA GALOPPO MARIO IN OCCASIONE DEL PENSIONAMENTO TAMBURELLI PAOLA E MARANZANA ROBERTO IN MEMORIA DI TAMBURELLI GIOVANNI TAMBURRANO ELVIRA TARELLO FERRUCCIO TECO EMILIANO TESSARIN ZOLIA TIENGO MONICA TODISCO CATERINA E ANCESCHI PRIMO IN MEMORIA DI LAURA VERZALDI TOLOMEI MARIA E LISTRIA G. PAOLO TOMASONI PIER FRANCO E LANUARE GIUSEPPA TONZIELLO ANTONIETTA TORCHIO GIOVANNI TORELLO VIERA ROBERTA TORRESAN PAOLO TOSETTI ANNA TOSO VIVIANA E STEFANO TRABALDO TOGNA LAURA TRABBIA ELIO E STUPENENGO PIERA TRABUCCHI MARIO TRERRE EMANUELE TRESA PATRIZIA TRINCHESE ANTONIETTA TURA FULVIO TUTTODIESEL DI CANTONO & C.SNC UBERTINO ROSSO CLEMENTE IN MEMO- RIA DEI GENITORI COSTENARO UBERTINO ROSSO CLEMENTE IN MEMO- RIA DEI GENITORI UBERTINO ROSSO UGLIETTI PIERMARIO UGO ESTER UNGARO ANNA VALENZANO GIORGIO VALLE LUIGINO VAMPARI MAURA IN MEMORIA DEI SUOI DEFUNTI VANNELLI ANNA MARIA E GOTARDO GIUSEPPE VAUDANO MARIO VENTURINI SERGIO -BIASIOLI GIULIA- NA VERCELLA - BAGLIONE - VITALE VERGNASCO MARIA CRISTINA VERONESE PAOLO VIALE & C. S.A.S. DI VIDALE RAFFAELLA VILLA EDITH IDA E PALMA SALVATORE IN MEMORIA DI RENZO TOMMASINI E EDI MOCCIARDIN VIRGULTO ANNA VISCONTI ALBERICO VISENTIN ROSANNA VISITE SENOLOGICHE DEL 4/12/17 A SANTHIA VOLA LUCIANO YOGA BASE CORSO MESE DI DICEMBRE ZACCAGNI GIOVANNA IN MEMORIA DI PAVESE LUCIANO ZAFFALON IRENE ZAGHI FRANCESCA ZAGHI LUCIANA ZAMARIOLA MARCELLA ZAMBELLI ALDO ZAMPA MILA ZAMPIERI BERNARDETTA IN MEMORIA DI STEFANI CALUDIO E GENITORI ZANATO TIZIANA ZANCHETTA LUCIANO ZANELLATO ROBERTO ZARATIN GIANNI ZAVATTARO PAOLO ZAVATTARO RENATO ZEPPI LIVIANA ZIA SILVIO E FRANCA ZICCA GRAZIELLA ZIGNONE GEMMA IN MEMORIA DEL MARITO ZIGNONE LEA ZONCO GRAZIA ZOPPO SIMONA ZULLATO GIUSEPPE TOTALE...71,

54 ricordo Siamo certi che i nostri lettori lo sanno, ma per la trasparenza che ha sempre contraddistinto l attività del Fondo Tempia, ci pare utile ricordare alcuni punti fondamentali sulle fonti di finanziamento dell Associazione e sul loro utilizzo. Il Fondo Edo Tempia e la Fondazione Edo ed Elvo Tempia si sostengono con: offerte di cittadini, Enti e Istituzioni, lasciti e donazioni convenzioni con strutture sanitarie pubbliche, finanziamento di progetti di ricerca Tutto quello che il Fondo riceve dal territorio biellese, con le offerte e con il 5 per mille, viene reinvestito nel Biellese per la realizzazione dei vari progetti: prevenzione, diagnosi precoci, assistenza ai malati, cure palliative, sostegno psicologico... Oltre alle offerte, sono fondamentali e indispensabili le risorse che provengono da lasciti e donazioni, da convenzioni con ASL e Regione, che ci consentono, con un impegno veramente notevole, di supportare la sanità pubblica ( messa a disposizione di medici, infermieri, psicologi ) per contribuire ad offrire servizi più efficienti ai malati e attuare programmi di prevenzione. Rinnoviamo il nostro grazie a voi cittadini biellesi, che continuate a sostenerci riconoscendo nel Fondo uno strumento di fondamentale importanza per la tutela della salute di tutti. Con voi, per voi, grazie a voi continueremo nella nostra azione con impegno, professionalità e trasparenza. È possibile effettuare offerte anche con i QR Code Dona 5 euro Dona 10 euro Dona 20 euro le offerte per finanziare i programmi si ricevono presso: NOME BANCA CODICE IBAN BANCO POSTA IT 92 S BIVERBANCA IT 71 G BANCA SELLA IT 14 C BANCA PROSSIMA IT 72 V UBI BANCA SPA IT 68 Q UNICREDIT BANCA IT 34 S BANCA POPOLARE DI NOVARA IT 66 T Credem, Piazza Adua 3/b, Biella IT86L E PRESSO LA NOSTRA SEDE in Via Malta BIELLA Per poter DETRARRE FISCALMENTE le offerte è necessario utilizzare la forma del bonifico bancario, del bollettino di conto corrente postale o dell assegno bancario. Sono esenti da commissioni i versamenti effettuati agli sportelli di BiverBanca Il Fondo Edo Tempia non chiede offerte porta a porta né tramite telefono 54

55 donazioni Dal 1981 al vostro fianco nella lotta ai tumori Insieme possiamo si fare molto PER MILLE AL FONDO EDO 5TEMPIA Contribuisci anche tu alla sfida contro il cancro FIRMARE NON TI COSTA NULLA LA NOSTRA MISSIONE È migliorare la qualità di cura e di vita dei pazienti e dei loro familiari, con programmi e progetti di prevenzione, screening, assistenza, cura e ricerca. Il Fondo Edo Tempia Onlus opera nel Biellese, nel Vercellese, in Valsesia e nel Novarese. Le nostre attività Prevenzione Ambulatori di diagnosi precoce Programmi regionali di screening Psiconcologia Cure palliative Registro tumori Ricerca Oncologia molecolare Supporto alla sanità pubblica Formazione e divulgazione medico scientifica Volontariato Progetto bambini Sostegno del Volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni FIRMA CODICE FISCALE DEL BENEFICIARIO

56 Dottori Francesca Muzio e Linda Angeli Dottori Valter Saccone, Elvira Sorbilli Antonino Monaco Dottori Gianluca Averono Nicolò Pavignano Roberto Teglia Dottori Ivo Dato, Sabino Quaranta Luisa Zegna, Fabiola Liberale Elena Cianini Dottoresse Adriana Paduos, Chiara Perono, Emanuela Tini, Mariapaola Sala Hugo Luigi Comella, Dottoressa Giuseppina Zanierato Alimentazione oncologica Dottor Francesco Andreoli Psicologi: Valentina Furno, Paola Minacapelli In collaborazione con Asl Bi psicologia clinica ospedaliera: Elisabetta Scaruffi Consulenza psichiatrica: dottor Francesco Branca Laboratorio di arteterapia: Giovanna Pepe Diaz Laboratorio di musicoterapia: Guido Antoniotti Facilitatori: Ornella Duodo, Marisa Betti, Laura Osella Adriana Paduos 56