1.1 La verità come corrispondenza

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "1.1 La verità come corrispondenza"

Transcript

1 Che cosa si intende per verità? Qual è il rapporto tra verità, realtà e conoscenza? Che tipi di verità ci sono e come ci si arriva? Quali sono i limiti delle nostre conoscenze? 1.1 La verità come corrispondenza Sin dall'epoca degli antichi filosofi - da Platone ( a.c.) in poi - si discute sulla natura della conoscenza. Come già specificava Platone nel dialogo Teeteto, la conoscenza implica, in generale, un certo dualismo tra il soggetto (inteso come "colui che pensa") e l'oggetto (intesto come "ciò che è pensato"). Per Tommaso d'aquino ( ) tale rapporto tra soggetto - o intellectus - e oggetto - o res - è di natura causale: la realtà conoscibile ha un ruolo attivo sul soggetto. L'oggetto influisce sul soggetto. A sua volta, il soggetto non è però passivo: esso crea, infatti, sia i concetti sia da questi conoscenze più complesse collegando o confrontando giudizi differenti attraverso il ragionamento. Dal semplice conoscere le note musicali (e il modo in cui esse vengono scritte), per esempio, è possibile, attraverso il ragionamento arrivare a conoscere il modo in cui le note sono collegate e la loro armonia in una composizione musicale. Definito, almeno per sommi capi, il concetto di conoscenza, ci interroghiamo ora sulle modalità che permettono di stabilire quando una conoscenza sia vera, chiedendoci, innanzitutto, che cosa sia la verità. Anche del problema della verità si sono occupati i filosofi di tutte le epoche. Il fatto di accorgersi che è possibile sbagliare in termini di conoscenze (giudizi e ragionamenti) ha spinto, infatti, l'uomo a ricercare un criterio che gli permetta di distinguere tra la verità e la falsità delle cose che egli pensa ed esprime con il linguaggio. Le risposte al problema date nel corso dei secoli - e che sono oggetto della disciplina nota come logica filosofica - sono molte e presentano non pochi aspetti enigmatici. Senza entrare nel merito della discussione viene qui presentato un possibile approccio al tema, semplice e intuitivo. Nel tentativo di accostarci al concetto di verità che qui vogliamo presentare, è bene partire da un brano di Battista Mondin che pone alcune osservazioni preliminari: Pagina 1 di 19

2 Scheda: Mondin, Logica, semantica, gnoselogia, p. 261 Vediamo anzitutto ciò che la verità non è. Verità non è sinonimo di certezza. Ci sono tante notizie, dottrine, fatti che ritenevamo certi, certissimi e che, poi, sono risultati non veri. Verità non è sinonimo di sincerità. Una persona può essere profondamente sincera e tuttavia dare un'informazione errata o aderire a dottrine non vere. Verità non è sinonimo di cultura: una persona può possedere moltissima cultura, ma una cultura zeppa di menzogne. La verità non designa una sostanza, neppure l'idea di una sostanza. Verità è un concetto assiologico e non un concetto empirico; non descrive un fatto ma prescrive un compito e propone un ideale. È un ideale, un dover essere, a cui sottostà il linguaggio, il pensiero e l'essere stesso... Dichiarare che qualche cosa è vero implica una differenza, una distinzione rispetto ad altre espressioni, modi di comportamento, situazioni, come, ad esempio, rispetto a opinioni soggettive, espressioni di sentimenti o di gusti soggettivi, o anche rispetto alla semplice apparenza, e via dicendo. Il filosofo che, per primo, ha risposto al problema della verità in una prospettiva vicina a quella da noi adottata è stato il filosofo greco Parmenide ( circa a.c). Parmenide è stato il primo a fondare la verità del pensiero sull'essere delle cose ovvero a comprendere che per decidere sulla verità o falsità dei nostri pensieri è necessario osservare la realtà aldilà del nostro pensiero. In questo senso, la verità risulta essere di tipo relazionale - una relazione tra realtà e pensiero. Da tale riflessione è successivamente scaturita l'idea della verità come conformità dei prodotti della nostra mente con la realtà. Tale idea è poi maturata profondamente durante il medioevo dando origine alla formula di Tommaso d'acquino secondo la quale la verità è "adequatio intellectus et rei" (La verità è adeguazione dell' intelletto e della cosa). Pagina 2 di 19

3 Secondo questa interpretazione, la verità dei nostri pensieri e di ciò che diciamo dipende dal modo in cui le cose sono nel mondo; sul piano linguistico-comunicativo la verità è un problema di accuratezza delle nostre rappresentazioni linguistiche. Così, per esempio, gli enunciati (le frasi proferite in determinati contesti) "Linuccia e Adriano si sono sposati nel 1965", "Gianna abita a Torino" e "L'acqua è formata da due atomi di idrogeno e uno di ossigeno" sono veri solo se gli stati di cose a cui gli enunciati fanno riferimento sono veramente così. Di fatto diciamo che una certa cosa è vera perché vediamo che nel mondo le cose stanno così. È chiaro che se diciamo che la realtà è un adeguarsi alle cose, quel "cose" va interpretato in un senso ampio: la cosa a cui ci adeguiamo con l'intelletto non è solo un ente materiale (per esempio un albero, una persona, il mare) ma può anche essere un ente ideale (un'idea, un'opinione, un giudizio, una definizione): si tratta comunque sempre di un qualche cosa al di fuori della nostra mente e che noi riconosciamo con l'intelletto, adeguandoci a esso. Ora, come facciamo a stabilire la corrispondenza? Ovvero, quali sono gli elementi che ci permettono di stabilire che la realtà descritta dall'enunciato corrisponda effettivamente alla realtà del mondo? È chiaro, infatti, che l'intelletto non può avere fisicamente la stessa forma della cosa conosciuta. Per verificare la corrispondenza sono necessarie due cose: una conoscenza della lingua che ci permette di trovare le condizioni di verità degli enunciati (ovvero i parametri che noi possiamo verificare per vedere se le frasi sono vere) e un accesso al mondo da verificare. Così se Stefano dice "Ho la febbre", la conoscenza della lingua ci porta a capire che per decidere della veridicità dell'enunciato la temperatura di Stefano deve essere superiore a 37 gradi. In questo caso, possiamo prendere un termometro e misurare a Stefano la temperatura, oppure possiamo fidarci di ciò che dice Stefano e accettare l'enunciato per vero senza verificare. In base a tale prospettiva, risulta che la sede della verità è l'intelletto e che, come tale, la verità ha una serie di proprietà costitutive fondamentali che riportiamo di seguito, a conclusione del paragrafo, secondo le parole di Mondin: Pagina 3 di 19

4 Scheda: Modin Logica, semantica, gnoselogia, p La nostra verità è una verità "mondana", perché l'oggetto proprio, immediato, diretto della nostra conoscenza sono le cose di questo mondo. Esistono indubbiamente anche verità trascendenti, verità eterne, ma non sono immediatamente alla nostra portata, sono più un traguardo da perseguire che un sicuro possesso (...). La nostra verità è prospettica: ci offre la realtà mediante profili parziali che sono quelli della nostra cultura, della religione, della tradizione, dell'ambiente, della professione. Non è mai una verità pienamente adeguata; però, generalmente ci offre delle rappresentazioni di profili reali, che si mantengono dentro l'orizzonte della conformità con le cose, e quindi della verità. Altrettanto vale per la storicità e la personalisticità, che circoscrivono la verità dentro determinati orizzonti temporali e personali. Nonostante tutti i suoi limiti anche la verità umana rimane sostanzialmente una: non ci sono molte verità che variano da individuo a individuo, da generazione a generazione, da cultura a cultura, da filosofo a filosofo. Infatti il rapporto tra l'intelletto e la res (cosa) non può essere che uno: di conformità nel giudizio affermativo, o di difformità nel giudizio negativo. L'uno esclude l'altro, perché due giudizi contraddittori non possono essere entrambi veri e entrambi falsi. Così, Cesare è stato assassinato oppure non è stato assassinato da Bruto (...) Non ci possono essere due o più verità diverse sulla stessa cosa, nel medesimo tempo e sotto il medesimo aspetto. Il fondamento e la motivazione di questa proprietà della verità è nel principio di non contraddizione, il quale suppone che ogni essere è e rimane se stesso (principio di identità). 1.2 Realismo, realtà e conoscenza Facciamo un passo avanti. L'accettazione del concetto di verità come corrispondenza presuppone l'accettazione di un altro punto fondamentale, ovvero l'esistenza di una realtà aldilà del nostro intelletto che funge da punto di riferimento per decidere della verità degli enunciati. Si tratta, cioè, di chiamare in causa la cosiddetta visione "realistica" del mondo secondo la quale se parlo, per esempio, del quadro che mi sta davanti, quel quadro esiste indipendentemente dal fatto che io lo veda. Per il realismo, l'essere delle cose è oltre il pensiero e non può essere ridotto ad esso. Per approfondire: Una nota su realismo vs idealismo Pagina 4 di 19

5 La definizione della verità come corrispondenza è condivisa da tutti coloro che hanno una concezione realistica della conoscenza secondo cui la conoscenza ha carattere rappresentativo, cioè rappresenta la realtà che sta al di fuori dell'io. Per i realisti un enunciato è vero quando corrisponde ai fatti o ai fenomeni. È questa la posizione di filosofi quali Platone, Agostino d Ippona ( ), Immanuel Kant ( ), Alfred Tarski ( ), Karl Popper ( ). Alla posizione del realismo si contrappone quella dell'idealismo che dichiara, invece, che la conoscenza abbia un carattere essenzialmente creativo. Così Friedrich Hegel ( ), il protagonista della soluzione idealistica del problema della conoscenza e verità, dice che il realismo è insensato. Per Hegel, non esiste una realtà indipendente dal pensiero perché la realtà è il pensiero stesso e al di fuori del pensiero c'è solo il nulla. In una tale prospettiva, la verità non è più corrispondenza ma, essendo confinata nei limiti del pensiero, è intesa come coerenza del pensiero con se stesso. Ma se la realtà è aldilà del nostro pensiero, non tutta la realtà è fatta allo stesso modo. Ed è questo un punto da tener ben presente per meglio capire e giudicare della natura delle nostre conoscenze. Affrontiamo brevemente il tema della costituzione della realtà con l aiuto del filosofo del linguaggio John Searle. Searle, nel libro La costruzione della realtà sociale spiega l importante distinzione tra fatti bruti, o naturali, e fatti istituzionali che dipendono dall esistenza di una società umana: Scheda: Searle, La costruzione della realtà sociale, p. 36 Senza implicare che questi siano il solo genere di fatti che esistono nel mondo, abbiamo bisogno di distinguere tra fatti bruti, come quello che il sole dista 93 milioni di miglia dalla Terra e i fatti istituzionali, come quello che Clinton è presidente degli stati Uniti. I fatti bruti esistono indipendentemente da ogni istituzione umana; i fatti istituzionali possono esistere solo all interno di istituzioni umane. I fatti bruti richiedono l istituzione del linguaggio affinché si possano stabilire i fatti, ma essi stessi esistono del tutto indipendentemente dal linguaggio o da ogni altra istituzione. Così l asserzione che il sole dista 93 milioni di miglia dalla Terra richiede l istituzione del linguaggio e l istituzione della misurazione delle distanze in miglia, ma il fatto asserito, il fatto che ci sia una certa distanza tra la Terra e il sole, esiste indipendentemente da ogni istituzione. I fatti istituzionali, dall altra parte, richiedono istituzioni umane speciali per la loro stessa esistenza. Inoltre, a complemento di quanto detto da Searle, va tenuto presente che la realtà in cui viviamo si presta a interpretazioni oggettive e soggettive, e gran parte della nostra visione della realtà e del nostro giudicare della verità di ciò che ascoltiamo da altri Pagina 5 di 19

6 dipende proprio dal contrasto tra l oggettivo e il soggettivo. Ma cosa si intende per oggettivo e soggettivo? Questi termini, nel modo in cui li usiamo qui, fanno riferimento al valore dei nostri giudizi sulla realtà: se un giudizio è soggettivo ciò significa che la sua verità o falsità non è semplicemente una questione di fatto, ma dipende da certi sentimenti o punti di vista di chi esprime tale giudizio. Così, se Chiara dice a Francesca Il vino rosso è più buono di quello bianco, Francesca potrà essere in disaccordo con tale giudizio, ma esso è pur sempre espressione di un punto di vista di Chiara. In altre parole, non esiste un criterio oggettivo per determinare una qualità che, nel caso del vino, dipende dal gusto personale di chi lo beve. Diverso è invece il caso di un giudizio quale Leonardo da Vinci è nato nel 1452 ad Anchiano. Per giudizi di questo tipo, i fatti del mondo che li rendono veri o falsi sono indipendenti dall atteggiamento o dai sentimenti delle persone. In questo caso vi sono fatti oggettivi che testimoniano a loro volta l oggettività dei giudizi che li esprimono. Di fronte a un giudizio (dato o ricevuto), dunque, è importante capire se sia oggettivo o soggettivo: solo così saremo infatti in grado di darne una valutazione qualitativa e, in ultima analisi, di accettarlo o rifiutarlo. 1.3 L'acquisizione di verità Dopo aver parlato di che cosa sia la verità in relazione alla realtà e al modo in cui quest ultima è costituita, vediamo ora di analizzare come si possa acquisire la verità attraverso la conoscenza. In generale, l acquisizione della verità avviene secondo modalità dirette (attive) o indirette. Nelle modalità dirette è l'intelletto che giunge a conoscere una certa verità. In questo caso, il riconoscimento di certe verità può avvenire in modo immediato (ricorrendo all'esperienza) oppure mediato (quando si utilizza il ragionamento). Vi sono poi verità che cogliamo in modo indiretto, per esempio attraverso la testimonianza altrui. Vediamo nello specifico ciascuna modalità di acquisizione Le verità immediatamente evidenti Pagina 6 di 19

7 Come il filosofo Gottfried Leibniz ( ) faceva notare, le verità a cui noi possiamo giungere in modo immediato si suddividono in due categorie fondamentali, verità di fatto e verità necessarie. Vediamo nel dettaglio come riconoscerle. Le "verità di fatto" sono quelle che: determinano la natura di una cosa esistente, per esempio "La macchina di Lucia è grigia" oppure affermano l'esistenza di qualche cosa, per esempio "Attilio esiste" Alle verità di fatto si arriva sulla base dell'esperienza. Così, dal vedere che l'oggetto che c'è sul tavolo in questo momento è una penna e che tale penna ha la caratteristica dell'essere verde, posso dire che "c'è una penna verde sul tavolo" e ciò corrisponderà al vero. Il filosofo Kant () chiamava tali espressioni giudizi sintetici a posteriori, sintetici perché in esse il predicato, nel nostro caso "l'essere verde", aggiunge qualche cosa alla nozione del soggetto, nel nostro caso "l'essere penna"; a posteriori perché tale aggiunta è per l'appunto compiuta sulla base di un dato di fatto o esperienza. Proprio perché legate all'esperienza e alla realtà empirica, le verità di fatto possono cambiare dall'oggi al domani: se Lucia decide di vendere la sua macchina grigia e di acquistare una Panda blu, l'enunciato "La macchina di Lucia è grigia" sarà falso. Per quanto riguarda poi le verità di fatto che stabiliscono l'esistenza di una certa realtà, del tipo "esiste una tal cosa", esse vengono pronunciate in riferimento a realtà di cui noi normalmente non abbiamo esperienza. Nel momento in cui abbiamo esperienza di un ente, infatti, è già implicito il giudizio di esistenza. Così ha senso dire "esiste la forza di gravità" (perché non si percepisce direttamente) ma non ha senso che Gianna mentre mangia un gelato con Giuseppina dica "esiste il gelato!). In generale, sugli oggetti che percepiamo nell'esperienza quotidiana non parliamo in termini di esistenza: la si dà per scontata. In questo senso, l'esistenza delle cose è sperimentata da noi immediatamente. Da lì, nota Sofia Vanni Rovighi ( ) "dall'esistente percepito concretamente astraiamo quel concetto di esistenza che applichiamo poi, coi giudizi di esistenza, a quegli enti che non percepiamo, ma dei quali dobbiamo ammettere che esistano come cause di altri enti da noi sperimentati." (169) Così, Pagina 7 di 19

8 per esempio, con l'esperienza riusciamo a vedere i corpi che cadono, ma non la forza di gravità. L'esistenza di quest'ultima si astrae però dalla caduta dei corpi e viene ipotizzata al fine di spiegare la caduta stessa. "Necessarie" sono invece quelle verità che ineriscono alla metafisica, alla logica e alla geometria il cui contrario è necessariamente falso perché contraddittorio con la verità di quanto espresso dal soggetto. Si tratta, cioè, di verità dove viene predicato ciò che per definizione appartiene al soggetto. Nella nozione di triangolo, per esempio, è contenuto tutto ciò che del triangolo si può affermare, che ha tre lati, che la somma degli angoli interni è di 180 gradi e così via. Quindi, se diciamo che "Ogni triangolo ha gli angoli interni uguali a due retti", la verifica della verità di tale enunciato non ha bisogno di un confronto con l'esperienza, perché la negazione di essa è incompatibile con l'idea stessa di triangolo. Lo stesso se si dice "Le donne sono persone". Nelle verità necessarie si tratta, perlopiù, di mettere in gioco caratteristiche definitorie, che riguardano l'essenza, degli individui considerati e che, come tali, non possono essere rifiutate. Diverso è invece dire che "Cesare varcò il Rubicone per marciare contro i suoi nemici a Roma". Il passaggio del Rubicone non è una nozione necessariamente ricavabile dal soggetto Cesare. Cesare sarebbe stato pur sempre Cesare anche senza passare il Rubicone. Per verificare la verità di quest'ultima asserzione avremo bisogno di verificare le fonti storiche, o consultare un esperto di storia romana Le verità mediatamente evidenti Le verità che risultano immediatamente vere sono poche. Questo fa sì che spesso, per asserire che certe proposizioni sono vere, è necessario mostrare che esse derivano e sono connesse a proposizioni immediatamente evidenti o ad altre proposizioni la cui verità è già stata riconosciuta ed è nota. Si tratta cioè di attuare un processo di dimostrazione per provare la verità di certe conclusioni che, come tali, risulteranno poi mediatamente evidenti. Seguendo tale prospettiva, possiamo identificare almeno quattro gruppi di verità mediate fondamentali: Pagina 8 di 19

9 a. Le verità per deduzione e induzione b. Le verità morali c. Le verità storiche d. Il senso comune a. Le verità dimostrate attraverso la deduzione o l' induzione. La natura della scienza Nel capitolo terzo illustreremo in modo specifico cosa siano deduzione o induzione. Qui è sufficiente sottolineare che per mezzo della deduzione possiamo concludere che una certa conclusione è vera, per esempio che la figura che Adriano ha disegnato è un triangolo mostrando che essa deriva da proposizioni o premesse la cui verità è nota, ovvero: 1. Se una figura ha gli angoli interni uguali a 180 gradi, allora è un triangolo e 2. La figura disegnata sul foglio di Adriano ha gli angoli di 180 gradi. È chiaro che la conclusione del sillogismo varrà tanto quanto valgono le premesse: se le premesse sono evidenti anche la conclusione sarà evidente. Ma se una delle premesse è solo probabile, anche la conclusione sarà tale. Se diciamo, per esempio, "il cioccolato bianco è buono, il Galak è un cioccolato bianco, il Galak è buono", la conclusione avrà una probabilità molto discutibile (soprattutto da parte delle persone a cui il cioccolato bianco non piace!). Se invece mostriamo che una certa conclusione generale è vera perché supportata da una serie di fatti singolari - per esempio che "i cani abbaiano", perché Fufi è un cane e abbaia, Laika è un cane e abbaia, Lilli è un cane e abbaia, Lord è un cane e abbia ecc., abbiamo ottenuto una verità mediata per induzione. Come mostreremo più diffusamente successivamente, per giungere a una verità mediata attraverso l'induzione bisogna verificare che i singoli casi siano sufficienti o appropriati per giustificare la verità della conclusione. Deduzione e induzione, in generale, sono strumenti che permettono di giungere a conclusioni dimostrate, la cui conoscenza può dirsi costitutiva della scienza. Ma data la rilevanza storica e attuale del tema "verità e scienza" è opportuno fare, di seguito, un approfondimento. Pagina 9 di 19

10 Come è noto, il compito della scienza è di scoprire delle verità generali attraverso l'analisi di fatti particolari. Se, infatti, attraverso l'osservazione diretta di fatti particolari, per esempio l'osservazione del moto di una palla su un piano inclinato, gli scienziati possono conoscere e descrivere determinati fenomeni, al fine della scienza questo non basta. Agli scienziati interessa comprendere un fenomeno cercando di determinare le leggi generali che lo regolano e le sue relazioni con altri fenomeni relativi. Essi creano, così, delle teorie che spiegano i fenomeni stessi. Seguendo la definizione di Irvin Copi (p. 528), per spiegazione s' intende " un gruppo di proposizioni o una storia da cui può essere logicamente inferito il fatto da spiegare e la cui accettazione elimina o diminuisce il carattere problematico o enigmatico del fatto stesso". A scopo di illustrazione proponiamo un esempio che il filosofo della scienza Karl Popper definisce un po' repellente (!): Scheda: Karl Popper, Reference E' stato trovato un ratto morto e desideriamo sapere cosa gli sia capitato. L'explicamdum (un'asserzione della cosa da spiegare) può essere stabilito così: "Questo ratto qui è morto di recente". Questo explicandum ci è certamente noto. Il fatto sta davanti a noi in tutta evidenza. Se vogliamo spiegarlo, dobbiamo inventare qualche spiegazione ipotetica o congetturale (come fanno gli autori di racconti polizieschi), cioè a dire, spiegazioni che introducano qualcosa di ignoto, o in ogni caso molto meno noto, a noi. Tale ipotesi può essere per esempio che il ratto è morto per una forte dose di veleno per topi. Questa è utile come ipotesi nella misura in cui, in primo luogo, ci aiuta a formulare un explicans (un'asserzione delle leggi e delle condizioni esplicative) da cui può essere dedotto l'explicandum; in secondo luogo, ci suggerisce una quantità di controlli indipendenti - controlli dell'explicans che sono del tutto indipendenti dal fatto che l'explicandum sia vero o meno. Ora l'explicans - che è la nostra ipotesi - non consiste solo della proposizione "questo ratto ha mangiato un'esca che conteneva una forte dose di veleno per topi", poiché soltanto da questa proposizione non si può dedurre validamente l'explicandum. Piuttosto, dovremmo usare come explicans due tipi di premesse differenti - leggi universali e condizioni iniziali. Nel nostro caso, la legge universale potrebbe essere posta in questi termini: "Se un ratto mangia almeno otto grammi di veleno per topi, morirà entro cinque minuti". La condizione iniziale (singolare), cioè una proposizione singolare, potrebbe essere: "Questo ratto ha ingerito almeno diciotto grammi di veleno per topi, più di cinque minuti fa". Da queste due premesse insieme possiamo ora effettivamente dedurre che questo ratto è morto di recente. Pagina 10 di 19

11 Il lettore concorderà sul fatto che non tutte le spiegazioni proposte come "scientifiche" sono buone. Ve ne sono alcune migliori di altre. Così, un lettore potrebbe chiedere "come sapete che questo ratto ha mangiato veleno?". In questo caso bisognerebbe analizzare il contenuto dello stomaco e, se non vi fosse del veleno, la spiegazione crollerebbe. Oppure, un altro lettore scettico mettere in dubbio il fatto che "il mangiare una certa sostanza chimica sia causa di morte". Anche in questo caso, tale legge dovrebbe essere provata sulla base di osservazioni empiriche e se si scoprisse che la sostanza ingerita dal povero roditore non fosse mortale, bisognerebbe cambiare la spiegazione. Questi esempi ci fanno capire che quanto viene proposto come vero, nel senso di generalizzabile, dalla scienza in un determinato contesto o periodo storico può essere, in seguito, soggetto a critiche che ne stimolano una revisione. E questo, senza togliere alcuno dei benefici che la scienza ha apportato e continua ad apportare all'umanità, deriva da ciò che Popper definisce come il carattere di falsificabilità della scienza. Per approfondire: Karl Popper, Ref., p. 50 Non vi è una via, regia o di altro tipo, che porti necessariamente da un insieme "dato" di fatti specifici a una legge universale. Ciò che chiamiamo "leggi" sono ipotesi o congetture che formano sempre una parte di qualche sistema più ampio di teorie e che, perciò, non possono essere mai controllate isolatamente. Il progresso della scienza consiste in tentativi, nell'eliminazione di errori e in ulteriori tentativi guidati dall'esperienza acquisita nel corso di precedenti tentativi ed errori. Nessuna teoria particolare può mai essere considerata assolutamente certa: ogni teoria può diventare problematica, non importa quanto possa sembrare ora ben corroborata. Nessuna teoria scientifica è sacrosanta o al di là della critica. Indipendentemente dall'essere criticabile - che, si è appena visto, è una qualità intrinseca della verità scientifica - vi sono, comunque, cinque criteri generalmente usati per giudicare il valore o l'accettabilità delle ipotesi scientifiche (Copi 535): Pagina 11 di 19

12 1. La rilevanza: nel creare un'ipotesi bisogna mostrare che essa può essere una spiegazione di qualche fatto (per esempio, l'avere mangiato una sostanza mortale può essere una spiegazione della morte recente del ratto) 2. La controllabilità: ogni ipotesi deve avere un legame con fatti empirici che siano osservabili (per esempio, è possibile verificare ciò che lo stomaco del ratto contiene) 3. La compatibilità con ipotesi precedentemente ben stabilite (per esempio, il fatto che la sostanza X provochi effettivamente una morte quasi istantanea) 4. Il potere di previsione o spiegazione: un'ipotesi è controllabile se è possibile dedurre qualche fatto osservabile (per esempio, è possibile mostrare - per sfortuna delle cavie! - che i ratti effettivamente muoiono appena ingeriscono la sostanza X) 5. La semplicità: nella vita comune, come nella scienza, siamo portati ad accettare la teoria più semplice e la semplicità di una teoria rispetto a un'altra è un criterio per preferirla. Così, scrive l'astronomo contemporaneo Robert Naeye: Per approfondire: Robert Naeye, Ref. (Copi 538) Quando gli scienziati si trovano di fronte a più di una spiegazione per un fenomeno, essi di solito applicano il "rasoio di Occam": accettare la spiegazione più semplice con il minor numero di assunzioni e rifiutare quelle che sono più fantasiose e arzigogolate. Forse la nostra galassia è un fermentare di vita e civiltà, ma la spiegazione più semplice (del fallimento di tutte le precedenti ricerche di extra-terrestri), data l'evidenza disponibile, è quella che noi condividiamo la galassia con pochi, o addirittura con nessun altro. Pagina 12 di 19

13 Sulla base di queste premesse, il modello generale della ricerca di verità scientifiche si articola in sette passi, o stadi, che proponiamo di seguito, a conclusione di questo paragrafo, seguendo la terminologia del Copi: 1. Identificazione del problema 2. Selezione di ipotesi preliminari 3. Raccolta di fatti addizionali 4. Formulazione di un'ipotesi esplicativa 5. Deduzione di ulteriori conseguenze 6. Verifica delle conseguenze dedotte 7. Applicazione della teoria I sette stadi spesso s' intersecano e si sovrappongono, ma possono essere identificati retrospettivamente in ogni ricerca che si proponga come scientifica. b. L'evidenza morale Molte volte ci capita di fondare i nostri ragionamenti su punti di vista la cui verità non è né immediatamente né, in senso stretto, mediatamente evidente. Si tratta di affermazioni riguardanti la vita e gli usi e costumi umani che si riconoscono come probabilmente veri perché rispecchiamo ciò che per lo più succede o dovrebbe succedere nella società. Così, per esempio, siamo certi che il cibo che stiamo per prendere nella mensa dell'università non è avvelenato perché, normalmente, i gestori di una mensa, se non impazziscono e non sono mossi da istinti criminali, non hanno per fine quello di avvelenare i loro clienti! Oppure siamo sicuri che se Letizia piange perché le stanno spuntando i primi denti, sua mamma non la maltratterà perché normalmente Pagina 13 di 19

14 una mamma non maltratta la sua bambina e tanto meno perché le stanno spuntando i primi dentini. Come, dunque, sottolinea Vanni Rovighi: Tali premesse che riguardano i costumi umani, il modo normale di comportarsi degli uomini, non possono essere conosciute se non per induzione; ma è un'induzione, questa, che non può fondarsi sul determinismo, poiché l'uomo non è necessariamente determinato ad agire in un modo o in un altro, quindi potrebbe, anche senza esser pazzo, operare in modo opposto a quello normale. c. L'evidenza storica L'evidenza storica riguarda principalmente fatti la cui verità non può essere constatata direttamente, ma è attestata da altri, per esempio, l'esistenza del famoso oratore romano Cicerone, la rivoluzione francese o la prima guerra mondiale. In termini più generali, tale categoria include tutti i fatti che riteniamo veri perché qualcuno li ha attestati o riportati come tali, per esempio, le notizie del telegiornale o i fatti che apprendiamo dai giornali. Chiaramente di fronte a ciò che viene presentato come evidenza storica si richiede al destinatario uno sguardo critico: non tutto va preso come oro colato! Così, spiega Vanni Rovighi: Scheda: Sofia Vanni Rovighi, Logica e Teoria della conoscenza, pp : Un fatto storico può essere evidente quando: 1. sia un fatto possibile e facilmente conoscibile 2. i testimoni abbiano: a) conoscenza del fatto e b) siano veraci. La conoscenza del fatto da parte dei testimoni ci è assicurata quando essi siano in condizioni tali di luogo e di tempo da poter avere esperienza del fatto o almeno da poter essere informati da chi ne ebbe esperienza. Circa la veracità va tenuto presente che nemo gratis mendax (nessuno mente per niente); quindi la veracità del teste va presupposta quando positivamente non risulti un motivo che può aver indotto il teste a mentire. Si può esser certi della veracità del teste quando questi riferisce cose che non gli tornano a onore o non gli sono utili. Pagina 14 di 19

Dispense di Filosofia del Linguaggio

Dispense di Filosofia del Linguaggio Dispense di Filosofia del Linguaggio Vittorio Morato II settimana Gottlob Frege (1848 1925), un matematico e filosofo tedesco, è unanimemente considerato come il padre della filosofia del linguaggio contemporanea.

Dettagli

6.1 La metafisica della Credenza e del Pensiero: il Resoconto Positivo

6.1 La metafisica della Credenza e del Pensiero: il Resoconto Positivo EpiLog 16 XII 2013 Marco Volpe Sainsbury &Tye, Seven Puzzles of Thought Cap. VI The Methaphysics of Thought La concezione ortodossa riguardo il pensiero è che pensare che p significa essere in un appropriato

Dettagli

12 dicembre 2009. La fisiologia delle emozioni e dei sentimenti. Prof. Flavio Keller (Neurofisiologia, Università Campus Bio-medico, Roma)

12 dicembre 2009. La fisiologia delle emozioni e dei sentimenti. Prof. Flavio Keller (Neurofisiologia, Università Campus Bio-medico, Roma) DISF WORKING GROUP - SEMINARIO PERMANENTE 12 dicembre 2009 La fisiologia delle emozioni e dei sentimenti Prof. Flavio Keller (Neurofisiologia, Università Campus Bio-medico, Roma) Problem solving per il

Dettagli

ASSISTEST 2015 MODULO DI FILOSOFIA

ASSISTEST 2015 MODULO DI FILOSOFIA ASSISTEST 2015 ASSISTEST 2015 MODULO DI FILOSOFIA Di cosa ci occuperemo? 2 Saperi essenziali richiesti dal bando: - Elementi di storia del pensiero filosofico: Glossario - Scetticismo - Kant - Marxismo

Dettagli

IL COUNSELING NELLE PROFESSIONI D AIUTO

IL COUNSELING NELLE PROFESSIONI D AIUTO IL COUNSELING NELLE PROFESSIONI D AIUTO Obiettivi: Conoscere le peculiarità del counseling nelle professioni d aiuto Individuare le abilità del counseling necessarie per svolgere la relazione d aiuto Analizzare

Dettagli

Ascrizioni di credenza

Ascrizioni di credenza Ascrizioni di credenza Ascrizioni di credenza Introduzione Sandro Zucchi 2014-15 Le ascrizioni di credenza sono asserzioni del tipo in (1): Da un punto di vista filosofico, i problemi che pongono asserzioni

Dettagli

Le abilità di pensiero e il loro esercizio (capitolo ottavo)

Le abilità di pensiero e il loro esercizio (capitolo ottavo) Dimensione formativa della didattica: A quali condizioni l apprendimento delle discipline promuove La crescita personale? Apprendere le discipline per potenziare la capacità di Interagire col mondo. Competenza:

Dettagli

Assemblea Plenaria COCER- COIR- COBAR Roma, 25 ottobre 2011

Assemblea Plenaria COCER- COIR- COBAR Roma, 25 ottobre 2011 Assemblea Plenaria COCER- COIR- COBAR Roma, 25 ottobre 2011 Indirizzo di saluto del Comandante Generale Porgo il mio saluto cordiale a tutti i delegati della Rappresentanza qui convenuti. Gli incontri

Dettagli

GRUPPO SCOUT MELEGNANO 1

GRUPPO SCOUT MELEGNANO 1 GRUPPO SCOUT MELNANO 1 PROGETTO EDUCATIVO 2011 2014 Cos è il Progetto Educativo Il progetto educativo è uno strumento per la comunità capi utile a produrre dei cambiamenti nel gruppo scout. E stato pensato

Dettagli

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 10 OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI AUTOCONTROLLO ATTENZIONE E PARTECIPAZIONE ATTEGGIAMENTO E COMPORTAMENTO

Dettagli

Le componenti dell'assertività

Le componenti dell'assertività ASSERTIVITA Il comportamento assertivo è quel comportamento attraverso il quale si affermano i propri punti di vista, senza prevaricare né essere prevaricati. Si esprime attraverso la capacità di utilizzare

Dettagli

CURRICOLI SCUOLE INFANZIA

CURRICOLI SCUOLE INFANZIA ISTITUTO COMPRENSIVO di PORTO MANTOVANO (MN) Via Monteverdi 46047 PORTO MANTOVANO (MN) tel. 0376 398 781 e-mail: mnic813002@istruzione.it e-mail certificata: mnic813002@pec.istruzione.it sito internet:

Dettagli

FONDAMENTI E DIDATTICA DELLE SCIENZE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA

FONDAMENTI E DIDATTICA DELLE SCIENZE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA FONDAMENTI E DIDATTICA DELLE SCIENZE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA giuseppina.rinaudo@unito..rinaudo@unito.itit SFP 2006 - "Introduzione al corso" V. Montel, M. Perosino, G. Rinaudo 1 Impostazione del corso

Dettagli

Salvatore Salamone. Manuale d istruzione per. Coppie che. Scoppiano QUALCOSA SI PUÒ FARE! ... tutto sommato un libro d amore

Salvatore Salamone. Manuale d istruzione per. Coppie che. Scoppiano QUALCOSA SI PUÒ FARE! ... tutto sommato un libro d amore Salvatore Salamone Manuale d istruzione per Coppie che Scoppiano QUALCOSA SI PUÒ FARE!... tutto sommato un libro d amore CAPITOLO 18 Voler avere ragione Spesso le coppie incontrano delle barriere insormontabili

Dettagli

Dall italiano al linguaggio della logica proposizionale

Dall italiano al linguaggio della logica proposizionale Dall italiano al linguaggio della logica proposizionale Dall italiano al linguaggio della logica proposizionale Enunciati atomici e congiunzione In questa lezione e nelle successive, vedremo come fare

Dettagli

Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica

Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica Il testo che segue è una sintesi della prima parte dello Science Framework di PISA 2006. Il testo definitivo sarà pubblicato dall OCSE entro il mese

Dettagli

Risoluzione. Eric Miotto Corretto dal prof. Silvio Valentini 15 giugno 2005

Risoluzione. Eric Miotto Corretto dal prof. Silvio Valentini 15 giugno 2005 Risoluzione Eric Miotto Corretto dal prof. Silvio Valentini 15 giugno 2005 1 Risoluzione Introdurremo ora un metodo per capire se un insieme di formule è soddisfacibile o meno. Lo vedremo prima per insiemi

Dettagli

I.I.S.S. Francesco Ferrara. Liceo delle scienze umane OP. Economico-sociale

I.I.S.S. Francesco Ferrara. Liceo delle scienze umane OP. Economico-sociale I.I.S.S. Francesco Ferrara Liceo delle scienze umane OP. Economico-sociale Disciplina : Filosofia Docente: Daniela Averna Classe V sez. Q Modulo 1. Kant. Unità 1. La vita e il periodo Precritico. Unità

Dettagli

Learning News Giugno 2012, anno VI - N. 6

Learning News Giugno 2012, anno VI - N. 6 Learning News Giugno 2012, anno VI - N. 6 A che ruolo giochiamo? Il teatro al servizio della formazione di Francesco Marino Una premessa: di che cosa parliamo quando parliamo di Parleremo di teatro (che

Dettagli

La destinazione dell uomo

La destinazione dell uomo Lettura 2 Johann Gottlieb Fichte La destinazione dell uomo Johann Gottlieb Fichte, Lezioni sulla missione del dotto, a cura di G.P. Marotta, Bergamo, Minerva Italica, 1969, pp. 47-53, 56-57, 59-60 Nel

Dettagli

PREMESSA. L idea è che a studiare si impara. E nessuno lo insegna. Non si insegna a scuola e non si può imparare da soli, nemmeno con grande fatica.

PREMESSA. L idea è che a studiare si impara. E nessuno lo insegna. Non si insegna a scuola e non si può imparare da soli, nemmeno con grande fatica. PREMESSA I libri e i corsi di 123imparoastudiare nascono da un esperienza e un idea. L esperienza è quella di decenni di insegnamento, al liceo e all università, miei e dei miei collaboratori. Esperienza

Dettagli

Gestire le Risorse Umane - Costruire Fiducia Sospiro (Cremona) 19 giugno 2009

Gestire le Risorse Umane - Costruire Fiducia Sospiro (Cremona) 19 giugno 2009 Bologna - Tel. & fax 051 543101 e-mail: e.communication@fastwebnet.it www.excellencecommunication.it Gestire le Risorse Umane - Costruire Fiducia Sospiro (Cremona) 19 giugno 2009 Docente: Antonella Ferrari

Dettagli

Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013

Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013 Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013 Breve saluto con tre slides. Chi siamo: fondamentalmente siamo genitori per genitori

Dettagli

LINGUE STRANIERE: INGLESE e FRANCESE. Obiettivi

LINGUE STRANIERE: INGLESE e FRANCESE. Obiettivi LINGUE STRANIERE: INGLESE e FRANCESE Obiettivi Ascoltare Parlare Leggere 1. individuare gli elementi essenziali della situazione; 2. individuare le intenzioni comunicative; 3. capire il significato globale

Dettagli

Mario Albertini. Tutti gli scritti III. 1958-1961. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino

Mario Albertini. Tutti gli scritti III. 1958-1961. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino Mario Albertini Tutti gli scritti III. 1958-1961 a cura di Nicoletta Mosconi Società editrice il Mulino 914 Anno 1961 A Luigi Pellizzer Pavia, 22 settembre 1961 Caro Avvocato, io credo che la discussione

Dettagli

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO Le seguenti affermazioni descrivono alcune abitudini di studio e modi di imparare. Decidi in quale misura ogni affermazione si applica nel tuo caso: metti una

Dettagli

ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ, ΔΙΑ ΒΙΟΥ ΜΑΘΗΣΗΣ ΚΑΙ ΘΡΗΣΚΕΥΜΑΤΩΝ ΙΤΑΛΙΚΗ ΓΛΩΣΣΑ

ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ, ΔΙΑ ΒΙΟΥ ΜΑΘΗΣΗΣ ΚΑΙ ΘΡΗΣΚΕΥΜΑΤΩΝ ΙΤΑΛΙΚΗ ΓΛΩΣΣΑ ΑΡΧΗ 1ΗΣ ΣΕΛΙΔΑΣ ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ, ΔΙΑ ΒΙΟΥ ΜΑΘΗΣΗΣ ΚΑΙ ΘΡΗΣΚΕΥΜΑΤΩΝ ΠΑΝΕΛΛΗΝΙΕΣ ΕΞΕΤΑΣΕΙΣ ΕΙΣΑΓΩΓΗΣ ΣΤΗΝ ΤΡΙΤΟΒΑΘΜΙΑ ΕΚΠΑΙΔΕΥΣΗ ΕΞΕΤΑΣΗ ΕΙΔΙΚΟΥ ΜΑΘΗΜΑΤΟΣ ΞΕΝΗΣ ΓΛΩΣΣΑΣ ΚΕΙΜΕΝΟ PERCHÉ LEGGERE I CLASSICI

Dettagli

La Manipolazione Mentale

La Manipolazione Mentale La Manipolazione Mentale Argomento vasto e complesso per le tante sfaccettature che può presentare. Innanzitutto poniamoci una domanda: cosa si intende per manipolazione mentale? Vuol dire semplicemente

Dettagli

PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI

PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI FESTE E RICORRENZE Le feste rappresentano esperienze belle e suggestive da vivere e ricordare per

Dettagli

PRESENTAZIONE DELLA NUOVA FIAT PANDA

PRESENTAZIONE DELLA NUOVA FIAT PANDA PRESENTAZIONE DELLA NUOVA FIAT PANDA Intervento dell Amministratore Delegato della Fiat, Sergio Marchionne Pomigliano d Arco (NA) - 14 dicembre 2011 h 9:00 Signore e signori, buongiorno a tutti. E un piacere

Dettagli

GRAMMATICA. Con l aiuto del professore, completa questa tabella per capire dove sei migliorato e in che cosa devi ancora esercitarti.

GRAMMATICA. Con l aiuto del professore, completa questa tabella per capire dove sei migliorato e in che cosa devi ancora esercitarti. Come sto andando in... analisi grammaticale Con l aiuto del professore, completa questa tabella per capire dove sei migliorato e in che cosa devi ancora esercitarti. NON HO FATTO ERRORI IN... ARTICOLO

Dettagli

La gestione delle emozioni: interventi educativi e didattici. Dott.ssa Monica Dacomo

La gestione delle emozioni: interventi educativi e didattici. Dott.ssa Monica Dacomo La gestione delle emozioni: interventi educativi e didattici Dott.ssa Monica Dacomo Attività per la scuola secondaria di I grado Chi o cosa provoca le nostre emozioni? Molti pensano che siano le altre

Dettagli

SCUOLA DELLA FEDE [4] La risposta dell uomo a Dio [5.03. 2013]

SCUOLA DELLA FEDE [4] La risposta dell uomo a Dio [5.03. 2013] SCUOLA DELLA FEDE [4] La risposta dell uomo a Dio [5.03. 2013] 1. La risposta a Dio che ci parla; a Dio che intende vivere con noi; a Dio che ci fa una proposta di vita, è la fede. Questa sera cercheremo

Dettagli

Obiettivo Principale: Spiegare come la stessa cosa possa essere realizzata in molti modi diversi e come, a volte, ci siano modi migliori di altri.

Obiettivo Principale: Spiegare come la stessa cosa possa essere realizzata in molti modi diversi e come, a volte, ci siano modi migliori di altri. 6 LEZIONE: Algoritmi Tempo della lezione: 45-60 Minuti. Tempo di preparazione: 10-25 Minuti (a seconda che tu abbia dei Tangram disponibili o debba tagliarli a mano) Obiettivo Principale: Spiegare come

Dettagli

Dall italiano alla logica proposizionale

Dall italiano alla logica proposizionale Rappresentare l italiano in LP Dall italiano alla logica proposizionale Sandro Zucchi 2009-10 In questa lezione, vediamo come fare uso del linguaggio LP per rappresentare frasi dell italiano. Questo ci

Dettagli

NEMO (NEuroMuscular Omnicentre)

NEMO (NEuroMuscular Omnicentre) NEMO (NEuroMuscular Omnicentre) A MULTI-SPECIALTY CLINICAL CENTRE FOR NEUROMUSCULAR DISEASES Dott.ssa Gabriella Rossi Psicologa Milano, 28/10/2011 Fortemente voluto da UILDM e AISLA, per contrastare il

Dettagli

risulta (x) = 1 se x < 0.

risulta (x) = 1 se x < 0. Questo file si pone come obiettivo quello di mostrarvi come lo studio di una funzione reale di una variabile reale, nella cui espressione compare un qualche valore assoluto, possa essere svolto senza necessariamente

Dettagli

Abilità e competenze. Conoscenze, abilità, competenze: Tentativo di una definizione

Abilità e competenze. Conoscenze, abilità, competenze: Tentativo di una definizione Abilità e competenze Qual è il confine tra abilità e competenza? Conoscenze, abilità, competenze: Tentativo di una definizione Conoscenze indicano il risultato dell assimilazione di informazioni (fatti,

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro. Curricolo verticale CITTADINANZA E COSTITUZIONE

ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro. Curricolo verticale CITTADINANZA E COSTITUZIONE ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro Curricolo verticale CITTADINANZA E COSTITUZIONE 1 Cittadinanza e Costituzione COMPETENZE CHIAVE: Competenze sociali e civiche NUCLEO CITTADINANZA E COSTITUZIONE

Dettagli

Accogliere e trattenere i volontari in associazione. Daniela Caretto Lecce, 27-28 aprile

Accogliere e trattenere i volontari in associazione. Daniela Caretto Lecce, 27-28 aprile Accogliere e trattenere i volontari in associazione Daniela Caretto Lecce, 27-28 aprile Accoglienza Ogni volontario dovrebbe fin dal primo incontro con l associazione, potersi sentire accolto e a proprio

Dettagli

Serie numeriche e serie di potenze

Serie numeriche e serie di potenze Serie numeriche e serie di potenze Sommare un numero finito di numeri reali è senza dubbio un operazione che non può riservare molte sorprese Cosa succede però se ne sommiamo un numero infinito? Prima

Dettagli

L'INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA (IRC) NELLA SCUOLA

L'INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA (IRC) NELLA SCUOLA UNITÀ 1 Capitolo 1 L'INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA (IRC) NELLA SCUOLA In questo capitolo vedremo: - la motivazione dell'irc nella scuola in genere - la motivazione dell'irc nella scuola cattolica

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA STATALE E. ARCULEO PALERMO CURRICULO TRASVERSALE CITTADINANZA E COSTITUZIONE

SCUOLA PRIMARIA STATALE E. ARCULEO PALERMO CURRICULO TRASVERSALE CITTADINANZA E COSTITUZIONE Premessa SCUOLA PRIMARIA STATALE E. ARCULEO PALERMO CURRICULO TRASVERSALE CITTADINANZA E COSTITUZIONE L elaborazione di un curricolo trasversale relativo alla cittadinanza e costituzione nasce dall esigenza

Dettagli

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST -

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - INIZIO Ricominciare una nuova vita da zero mi spaventa peró so che tante persone ce la fanno, posso farcela anch io! preferirei continuare

Dettagli

I rapporti sociali di produzione e la coscienza

I rapporti sociali di produzione e la coscienza Lettura 6 Karl Marx - Friedrich Engels I rapporti sociali di produzione e la coscienza K. Marx, F. Engels, L ideologia tedesca, Roma, Editori Riuniti, 1972, pp. 12-14; 35-38 Tra la fine del 1845 e l autunno

Dettagli

revisionato il 17 novembre 2013 - a cura di Antonio d'amore, Psicologo e Psicoterapeuta

revisionato il 17 novembre 2013 - a cura di Antonio d'amore, Psicologo e Psicoterapeuta revisionato il 17 novembre 2013 - a cura di Antonio d'amore, Psicologo e Psicoterapeuta Nel corso del primo anno : - riconosce il nome proprio; - dice due-tre parole oltre a dire mamma e papà ; - imita

Dettagli

Insegnare relatività. nel XXI secolo

Insegnare relatività. nel XXI secolo Insegnare relatività nel XXI secolo L ' e s p e r i m e n t o d i H a f e l e e K e a t i n g È il primo dei nuovi esperimenti, realizzato nel 1971. Due orologi atomici sono stati montati su due aerei

Dettagli

Cosa succede all uomo?

Cosa succede all uomo? Cosa succede all uomo? (utilizzo uomo o uomini in minuscolo, intendendo i maschietti e Uomo o Uomini intendendo il genere umano) Recentemente, mi sono trovato in discorsi dove donne lamentavano di un atteggiamento

Dettagli

Cosa Vedrai, Udrai, Sentirai, Percepirai quando li avrai Raggiunti?

Cosa Vedrai, Udrai, Sentirai, Percepirai quando li avrai Raggiunti? - Fermati un Momento a Riflettere sulla Direzione in cui stai Procedendo e Chiediti se proprio in quella Vuoi Andare. Se la tua Risposta è Negativa, Ti Propongo di Cambiare. - Se Fossi Sicuro di non poter

Dettagli

IMMAGINANDO QUELLO CHE NON SI VEDE

IMMAGINANDO QUELLO CHE NON SI VEDE Laboratorio in classe: tra forme e numeri GRUPPO FRAZIONI - CLASSI SECONDE DELLA SCUOLA PRIMARIA Docenti: Lidia Abate, Anna Maria Radaelli, Loredana Raffa. IMMAGINANDO QUELLO CHE NON SI VEDE 1. UNA FIABA

Dettagli

IT Questionario per insegnanti di lingue Analisi dei dati

IT Questionario per insegnanti di lingue Analisi dei dati IT Questionario per insegnanti di lingue Analisi dei dati Tu 1. Hanno risposto 32 insegnanti: 15 insegnano nella scuola secondaria inferiore, 17 in quella superiore. 2. Di questo campione, 23 insegnano

Dettagli

IC SIGNA- Curricolo verticale di INGLESE (in raccordo con le competenze previste dall UE e in ambito Nazionale al termine dell obbligo di istruzione)

IC SIGNA- Curricolo verticale di INGLESE (in raccordo con le competenze previste dall UE e in ambito Nazionale al termine dell obbligo di istruzione) IC SIGNA- Curricolo verticale di INGLESE (in raccordo con le competenze previste dall UE e in ambito Nazionale al termine dell obbligo di istruzione) COMPETENZE DI BASE A CONCLUSIONE DELL OBBLIGO DI Utilizzare

Dettagli

a. Legga questo primo brano e scelga il titolo corretto tra i tre proposti: Una parola chiave non comune di questo primo brano è speculazione.

a. Legga questo primo brano e scelga il titolo corretto tra i tre proposti: Una parola chiave non comune di questo primo brano è speculazione. Recupero TVI per matricole straniere a.a. 2010-11 Rosella Bozzone Costa - Lingua Italiana (13049 e 92020) Materiale 1c PROVA DI COMPRENSIONE SCRITTA TEST D INGRESSO CHIAVI E PRIMI ESERCIZI a. Legga questo

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO F.lli Viano da Lessona di BRUSNENGO

ISTITUTO COMPRENSIVO F.lli Viano da Lessona di BRUSNENGO ISTITUTO COMPRENSIVO F.lli Viano da Lessona di BRUSNENGO Scuola dell Infanzia di Brusnengo PREMESSA: La programmazione annuale si sviluppa attraverso sette unità di apprendimento. Il presente compito di

Dettagli

Capitolo 20: Scelta Intertemporale

Capitolo 20: Scelta Intertemporale Capitolo 20: Scelta Intertemporale 20.1: Introduzione Gli elementi di teoria economica trattati finora possono essere applicati a vari contesti. Tra questi, due rivestono particolare importanza: la scelta

Dettagli

PLIDA. Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri Certificazione di competenza in lingua italiana. Novembre 2010 PARLARE. Livello

PLIDA. Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri Certificazione di competenza in lingua italiana. Novembre 2010 PARLARE. Livello PLIDA Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri Certificazione di competenza in lingua italiana Novembre 2010 PARLARE Livello MATERIALE PER L INTERVISTATORE PLIDA 2 Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI CISANO BERGAMASCO CURRICOLO VERTICALE SCUOLA DELL'INFANZIA

ISTITUTO COMPRENSIVO DI CISANO BERGAMASCO CURRICOLO VERTICALE SCUOLA DELL'INFANZIA ISTITUTO COMPRENSIVO DI CISANO BERGAMASCO CURRICOLO VERTICALE SCUOLA DELL'INFANZIA AMPI DI ESPERIENZA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO PER I BAMBINI DI 5 ANNI ESPERIENZE

Dettagli

Spinoza e il Male. Saitta Francesco

Spinoza e il Male. Saitta Francesco Spinoza e il Male di Saitta Francesco La genealogia del male è sempre stato uno dei problemi più discussi nella storia della filosofia. Trovare le origini del male è sempre stato l oggetto principale di

Dettagli

MASCHI CONTRO FEMMINE

MASCHI CONTRO FEMMINE MASCHI CONTRO FEMMINE OBIETTIVO Analizzare le immagini stereotipate legate all appartenenza di genere, riflettere sulle motivazioni dei diversi comportamenti di uomini e donne e sulla propria identità

Dettagli

Perché gli Angeli sono tornati? E un dato di fatto gli Angeli siano oggi tornati nel mondo, dopo almeno 500 anni di latitanza.

Perché gli Angeli sono tornati? E un dato di fatto gli Angeli siano oggi tornati nel mondo, dopo almeno 500 anni di latitanza. Perché gli Angeli sono tornati? E un dato di fatto gli Angeli siano oggi tornati nel mondo, dopo almeno 500 anni di latitanza Statistiche alla mano, si può affermare che il 60% della popolazione mondiale

Dettagli

DISCIPLINE DI RIFERIMENTO: TUTTE. Dalla raccomandazione del parlamento europeo e del consiglio del 18 dicembre 2006

DISCIPLINE DI RIFERIMENTO: TUTTE. Dalla raccomandazione del parlamento europeo e del consiglio del 18 dicembre 2006 COMPETENZA S P I R I T O D I I N I Z I A T I V A E D I I M P R E N D I T O R I A L I T A DISCIPLINE DI RIFERIMENTO: TUTTE Dalla raccomandazione del parlamento europeo e del consiglio del 18 dicembre 2006

Dettagli

La tua Parola, Signore, è Luce alla mia strada

La tua Parola, Signore, è Luce alla mia strada La tua Parola, Signore, è Luce alla mia strada Che cos è la Lectio divina La Lectio Divina è l esercizio ordinato dell ascolto personale della Parola. ESERCIZIO: è qualcosa di attivo e, per questo, è importante.

Dettagli

Teorie Etiche - Kant

Teorie Etiche - Kant Teorie Etiche - Kant Gianluigi Bellin January 27, 2014 Tratto dalla Stanford Encyclopedia of Philosophy online alle voce Kant s Moral Philosophy. La filosofia morale di Immanuel Kant Immanuel Kant, visse

Dettagli

Insegnare relatività. nel XXI secolo

Insegnare relatività. nel XXI secolo Insegnare relatività nel XXI secolo L ' i n e r z i a d e l l ' e n e r g i a L'inerzia dell'energia Questa è la denominazione più corretta, al posto della consueta equivalenza massa energia. Einstein

Dettagli

Giocando con le parole: auto-referenza e logica matematica

Giocando con le parole: auto-referenza e logica matematica Giocando con le parole: auto-referenza e logica matematica Claudio Bernardi (Sapienza, Università di Roma) autoreferente qualcosa che parla di se stesso o che si riferisce a se stesso un'autoreferenza

Dettagli

Psicologia sociale delle religioni

Psicologia sociale delle religioni Psicologia sociale delle religioni 0-Presentazione del corso (secondo semestre) vers. 0.2 (3 marzo 2014) Germano Rossi 1 germano.rossi@unimib.it 1 Dipartimento di Psicologia, Università di Milano-Bicocca

Dettagli

Dal Profilo dello studente a I discorsi e le parole Inglese e seconda lingua Comunitaria

Dal Profilo dello studente a I discorsi e le parole Inglese e seconda lingua Comunitaria Dal Profilo dello studente a I discorsi e le parole Inglese e seconda lingua Comunitaria Profilo dello studente Lo studente al termine del primo ciclo, attraverso gli apprendimenti sviluppati a scuola,

Dettagli

Ho imparato a fare le idee. Approfondimento: ruolo ed evoluzione delle grafiche progettuali. Strategie per progettisti consapevoli

Ho imparato a fare le idee. Approfondimento: ruolo ed evoluzione delle grafiche progettuali. Strategie per progettisti consapevoli Materiali di scarto industriale per una pedagogia sostenibile Ho imparato a fare le idee Strategie per progettisti consapevoli Tasca Ilaria, insegnante di scuola dell infanzia Approfondimento: ruolo ed

Dettagli

Curricolo Scuola Infanzia

Curricolo Scuola Infanzia Curricolo Scuola Infanzia CHIAVE COMPETENZA SOCIALE E CIVICA Riconosce ed esprime le proprie emozioni, è consapevole di desideri e paure, avverte gli stati d animo propri e altrui. Acquisire consapevolezza

Dettagli

Gli animali dei cartoni animati di Walt Disney?

Gli animali dei cartoni animati di Walt Disney? ANIMALI in SOCIETA (introduce Maria Luisa Russo) 1 La parola chiave del mio intervento: Maria Luisa introduce da soroptimista presenta: Vita Romana con Barbara Fabiani e la sua storia sociale,con Carmine

Dettagli

***! Le letture di Edgar Cayce parlano molto a favore dell importanza del matrimonio.!

***! Le letture di Edgar Cayce parlano molto a favore dell importanza del matrimonio.! Gli Aspetti Spirituali del Matrimonio nelle Letture di Cayce *** Le letture di Edgar Cayce parlano molto a favore dell importanza del matrimonio. D: Il matrimonio come l abbiamo è necessario e consigliabile?

Dettagli

POF 2013-2014 - COMPETENZE

POF 2013-2014 - COMPETENZE POF 2013-2014 - COMPETENZE Seguendo le indicazioni della normativa, La Scuola anche per il SECONDO BIENNIO riconosce l importanza dei quattro assi culturali sulla base dei quali gestire la formulazione

Dettagli

La comunicazione per il successo nella vita e nel lavoro. Corso a cura di Agape Consulting

La comunicazione per il successo nella vita e nel lavoro. Corso a cura di Agape Consulting La comunicazione per il successo nella vita e nel lavoro Corso a cura di Agape Consulting La comunicazione per il successo nella vita e nel lavoro La capacità di comunicare e di negoziare è il principale

Dettagli

Esperienza possibile Progettare un intervento pastorale su Social Network

Esperienza possibile Progettare un intervento pastorale su Social Network Esperienza possibile Progettare un intervento pastorale su Social Network Elaborazione di un esperienza pastorale utilizzando come mezzo di comunicazione un Social Network. I punti di partenza sono: Proposta

Dettagli

MANDALA PER BAMBINI COLORARE INCOLLARE DISEGNARE SCIENZA E NATURA

MANDALA PER BAMBINI COLORARE INCOLLARE DISEGNARE SCIENZA E NATURA MANDALA PER BAMBINI COLORARE INCOLLARE DISEGNARE SCIENZA E NATURA PROGETTO MANDALA PER BAMBINI CONOSCERSI, GIOCANDO CON IL MANDALA E possibile imparare la geometria, le scienze, un metodo di studio e rappresentare

Dettagli

Capitolo 25: Lo scambio nel mercato delle assicurazioni

Capitolo 25: Lo scambio nel mercato delle assicurazioni Capitolo 25: Lo scambio nel mercato delle assicurazioni 25.1: Introduzione In questo capitolo la teoria economica discussa nei capitoli 23 e 24 viene applicata all analisi dello scambio del rischio nel

Dettagli

La Domanda Perfetta Scopri Subito Chi ti Mente

La Domanda Perfetta Scopri Subito Chi ti Mente La Domanda Perfetta Scopri Subito Chi ti Mente Una tecnica di Persuasore Segreta svelata dal sito www.persuasionesvelata.com di Marcello Marchese Copyright 2010-2011 1 / 8 www.persuasionesvelata.com Sommario

Dettagli

Verifica acquisizione conoscenze. Pubblico: fornisce informazioni anche all esterno (diplomi, voti,...) Alla fine di un segmento di formazione

Verifica acquisizione conoscenze. Pubblico: fornisce informazioni anche all esterno (diplomi, voti,...) Alla fine di un segmento di formazione VALUTAZIONE SOMMATIVA VALUTAZIONE FORMATIVA Verifica acquisizione conoscenze Pubblico: fornisce informazioni anche all esterno (diplomi, voti,...) Alla fine di un segmento di formazione SCOPO CARATTERE

Dettagli

IL CONCETTO DI MODELLO

IL CONCETTO DI MODELLO Titolo: IL CONCETTO DI MODELLO Autore: Elisabetta Caroti Percorsi didattici associati: 1. Investigazioni sul modello particellare 2. Alziamo gli occhi al cielo 3. L'universo in una stanza AVVERTENZA: Le

Dettagli

Lezione 9. Tema: La comunicazione interculturale. Parte I. 1ª parte:

Lezione 9. Tema: La comunicazione interculturale. Parte I. 1ª parte: Lezione 9 Intervista con la professoressa Elisabetta Pavan, docente di lingua inglese, traduzione e comunicazione interculturale dell Università Ca Foscari Venezia e dell Università di Padova. Tema: La

Dettagli

La TUA Grande Rete Sempre Disponibile

La TUA Grande Rete Sempre Disponibile La TUA Grande Rete Sempre Disponibile A chi ci rivolgiamo? Chi vuole mettersi in gioco sempre. Chi vuole raggiungere livelli altissimi di guadagno. Chi vuole essere il padrone di se stesso. Chi vuole

Dettagli

SOMMARIO LA SCUOLA DELL'INFANZIA...3 I CAMPI DI ESPERIENZA...4 IL SE' E L'ALTRO...4 Traguardi per lo sviluppo delle competenze...

SOMMARIO LA SCUOLA DELL'INFANZIA...3 I CAMPI DI ESPERIENZA...4 IL SE' E L'ALTRO...4 Traguardi per lo sviluppo delle competenze... SOMMARIO LA SCUOLA DELL'INFANZIA...3 I CAMPI DI ESPERIENZA...4 IL SE' E L'ALTRO...4 Traguardi per lo sviluppo delle competenze....4 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO BAMBINI DI TRE ANNI...4 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

Dettagli

attraverso l'ascolto attento della spiegazione in classe che ci chiarira' le caratteristiche generali dell'argomento in questione (ascolto globale)

attraverso l'ascolto attento della spiegazione in classe che ci chiarira' le caratteristiche generali dell'argomento in questione (ascolto globale) NOTE SUL METODO DI STUDIO a cura di Valeria Calcagno prima fase Quando ci si accinge a studiare un nuovo argomento è necessario avere prima di tutto un'idea generale di esso. come? attraverso l'ascolto

Dettagli

Orientamenti pedagogico-didattici per una scuola di qualità Relazione a cura di Monica Barbolini

Orientamenti pedagogico-didattici per una scuola di qualità Relazione a cura di Monica Barbolini Orientamenti pedagogico-didattici per una scuola di qualità Relazione a cura di Monica Barbolini Il processo didattico è un processo di natura relazionale, nel senso che mira a sostenere lo studente nella

Dettagli

I.C. CLEMENTE REBORA STRESA CURRICOLO VERTICALE DI INGLESE

I.C. CLEMENTE REBORA STRESA CURRICOLO VERTICALE DI INGLESE I.C. CLEMENTE REBORA STRESA CURRICOLO VERTICALE DI INGLESE INGLESE Scuola primaria di Gignese Classi I, II, II, IV, V COMPETENZE CHIAVE EUROPEE PL. 1 / 2 Comunicazione nelle lingue straniere Imparare ad

Dettagli

I.2 L analisi economico-finanziaria: redditività conseguita, redditività attesa e creazione di valore economico

I.2 L analisi economico-finanziaria: redditività conseguita, redditività attesa e creazione di valore economico Introduzione I.1 Premessa Analizzare la situazione economico-finanziaria di un impresa significa poter affrontare alcune questioni critiche della gestione dell azienda e cioè essere in grado di poter rispondere

Dettagli

Il Keisuke: Sono un ottimo studente e il senso della mia vita è studiare.

Il Keisuke: Sono un ottimo studente e il senso della mia vita è studiare. 1.1. Ognuno di noi si può porre le stesse domande: chi sono io? Che cosa ci faccio qui? Quale è il senso della mia esistenza, della mia vita su questa terra? Il Keisuke: Sono un ottimo studente e il senso

Dettagli

..conoscere il Servizio Volontario Europeo

..conoscere il Servizio Volontario Europeo ..conoscere il Servizio Volontario Europeo 1. LʼEDITORIALE 1. LʼEDITORIALE Cari amici, il tempo dell estate è un tempo che chiede necessariamente voglia di leggerezza. Proprio di questa abbiamo bisogno

Dettagli

SCIENZE. Le scienze e il metodo sperimentale, la materia e le sue proprietà. Le scienze e il metodo sperimentale 01.1

SCIENZE. Le scienze e il metodo sperimentale, la materia e le sue proprietà. Le scienze e il metodo sperimentale 01.1 il testo: 01.1 sperimentale Le scienze studiano i fenomeni della natura (fenomeni naturali). Spesso noi osserviamo la natura e ci chiediamo perché avvengono certi fenomeni. Ad esempio, ti sarà capitato

Dettagli

Piacenza 21 22 ottobre 2011. Philosophy for children. Esperienze di dialogo e pratica filosofica

Piacenza 21 22 ottobre 2011. Philosophy for children. Esperienze di dialogo e pratica filosofica Piacenza 21 22 ottobre 2011 Philosophy for children Esperienze di dialogo e pratica filosofica Scuola dell infanzia statale Barbattini ( Roveleto di Cadeo ) Anni scolastici: 2007 2011 Insegnanti facilitatori:

Dettagli

Programmazione annuale 2010-2011 Scuola dell infanzia di Coniolo. LA CONOSCENZA DEL MONDO (Ordine, misura, spazio, tempo, natura)

Programmazione annuale 2010-2011 Scuola dell infanzia di Coniolo. LA CONOSCENZA DEL MONDO (Ordine, misura, spazio, tempo, natura) Programmazione annuale 2010-2011 Scuola dell infanzia di Coniolo LA CONOSCENZA DEL MONDO (Ordine, misura, spazio, tempo, natura) Raggruppare e ordinare Confrontare e valutare quantità Utilizzare semplici

Dettagli

I TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI ALL IRC NEI CAMPI DI ESPERIENZA.

I TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI ALL IRC NEI CAMPI DI ESPERIENZA. I TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI ALL IRC NEI CAMPI DI ESPERIENZA. (Cfr. Indicazioni nazionali per il curricolo Sc. Infanzia D.P.R. dell 11-02-2010) Il sé e l altro Le grandi domande,

Dettagli

Sulla disoccupazione, tuttavia, ci sarebbe qualcosa da aggiungere. In questi giorni sentiamo ripetere, dai giornali e dalle tv, che il tasso di

Sulla disoccupazione, tuttavia, ci sarebbe qualcosa da aggiungere. In questi giorni sentiamo ripetere, dai giornali e dalle tv, che il tasso di ECONOMIA Disoccupazione mai così alta nella storia d Italia La serie storica dell Istat si ferma al 1977, ma guardando i dati del collocamento e i vecchi censimenti si scopre che nella crisi del 1929 e

Dettagli

2. Semantica proposizionale classica

2. Semantica proposizionale classica 20 1. LINGUAGGIO E SEMANTICA 2. Semantica proposizionale classica Ritorniamo un passo indietro all insieme dei connettivi proposizionali che abbiamo utilizzato nella definizione degli enunciati di L. L

Dettagli

Austin propone di chiamare: Gli enunciati descrittivi enunciati constativi Gli enunciati che servono per compiere un atto enunciati performativi

Austin propone di chiamare: Gli enunciati descrittivi enunciati constativi Gli enunciati che servono per compiere un atto enunciati performativi Atti linguistici Per i filosofi del linguaggio ideale: la funzione principale del linguaggio è quella di descrivere stati di cose (descrivere come sarebbe il mondo se l enunciato proferito fosse vero)

Dettagli

Agire per modificare la nostra autostima - Valori e regole personali

Agire per modificare la nostra autostima - Valori e regole personali Agire per modificare la nostra autostima - Valori e regole personali Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre ma nell avere nuovi occhi M.Proust Per migliorare la propria autostima

Dettagli

OSSERVATORIO SOCIO-RELIGIOSO TRIVENETO

OSSERVATORIO SOCIO-RELIGIOSO TRIVENETO - Documentazione grafica - CONFERENZA STAMPA Zelarino, giovedì 16 febbraio 2012 1 Identità religiose del Nord Est - stime - 3,3 8,2 1,4 11,6 75,6 italiani cattolici immigrati cattolici italiani di altre

Dettagli

Teoria dei Giochi non Cooperativi

Teoria dei Giochi non Cooperativi Politecnico di Milano Descrizione del gioco Egoismo Razionalità 1 L insieme dei giocatori 2 La situazione iniziale 3 Le sue possibili evoluzioni 4 I suoi esiti finali I Giochi della teoria Perché studiare

Dettagli

LINGUA INGLESE (I traguardi sono riconducibili al Livello A1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue del Consiglio d Europa)

LINGUA INGLESE (I traguardi sono riconducibili al Livello A1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue del Consiglio d Europa) LINGUA INGLESE (I traguardi sono riconducibili al Livello A1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue del Consiglio d Europa) Competenze europee: 1. LA COMUNICAZIONE NELLA MADRELINGUA: che

Dettagli