Orecchiella, Lamarossa e Pania di Corfino

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1 Riserve naturali statali Orecchiella, Lamarossa e Pania di Corfino ' - ~ ~ :;;;.o:;'!'l~~~r.-.:r~~-x-'-. ~.. ~ ~ ~ - - '"~~.t.u'~o -.--:-.-,.A--- :}f. I ~ \.4-f ~,;;;,.. "]. r: MIHISTERO P OLITICHE AGRICOLE l, ;....., {,~., AUMENTARI E FORESTAll \ ~ ' ';.,.. LUCCA Corpo Forestale dello Stato I -...,..,.

2 INFORECCHIELLA APERTURE E ORARI RIFUGI GESTITI DAL CORPO FORESTALE DELLO STATO ll Centra Visitatori Riserve dell'orecchiella si puo visitare tutte le domeniche da Pasqua al 1 Novembre (ore: ). tutti i giorni da giugno a settembre (ore: ). E, prenotando per gruppi, sono possibili visite in qualsiasi periodo dell'anno. Biglietti d'ingresso: intera 2 euro, ridotto (da 6 a 11 ann I e oltre i 65) 1 eura. Cumulativo per gruppi (25-30 persone) 10 euro, ridotto per gruppi (2530 persone) 8 euro. All'interno delta Riserva Naturale dell'orecchiella si possono richiedere in concessione temporanea peril turismo naturalistico 9 Rifugi, con capienza da 3 a 8 persone, e il Centra didattico residenziale Gaia, con 30 posti letto aperti al soggiorno dei visitatori. COME SI ARRIVA.,.. Biglietteria e punto di accoglienza visitatori ll Centro Visitatori dell'orecchiella dista 69 km da Lucca. Vi si arriva facilmente dal capoluogo toscano (uscita Lucca autostrada A11 Firenze mare] seguendo le indicazioni per Castelnuovo Garfagnana, lungo la statale di fondo valle che segue il corso del fiurne Serchio. Raggiunta Castelnuovo si attraversa il Serchio e si prosegue (strada pravinciale n.72] in direzione di CorfinoPasso delle Radici, si superano poi i centri di Pieve Fosciana, Castiglione di Garfagnana, Villa Collemandina e si imbocca- all'altezza di Corfino - la deviazione a sinistra per l'orecchiella. Per chi praviene da nord (Milano, Genova] conviene uscire ad Aulla (autostrada A15) e seguire le indicazioni per Fivizzano e, al bivio di Gassano, proseguire per Casola in Lunigiana, Piazza al Serchio e Caprignana, fino a raggiungere il centra visita dell'orecchiella. SERVIZI della Rise rva Naturale Orecchiella, tel I ,.. Bar-ristorante Orecchiella, tel "'Ristoran te La Greppia, tel "'Rifugio!se ra, tel "'Rifugio Miramonti, tel "'Risto rante Orchidea (Sulcinal. tel "'Risto ra nte ll Fungo (Loc. Campaianal. tel "' Area di sosta per campers, roulottes e tende "ll Poggetto"(Casini di Cartel. tel I "'Pun to vend ita prodotti alimentari tipici delta montagna Coletti Margherita, tel ,.. Stazioni ferroviarie a Castelnuovo Garfagnana e Piazza a Serchio ( Bus di linea: Castel nuovo -Corfino CLAP Lu cca, tel ,.. Bus privati: Santi Marisa MF Viagg i, tel Agenzia Fidelity Tour, tel Santi Piero, tel CONTATTI UTILI Centro Visitatori dell'orecchiella del C.F.S., Loc. Orecchiella San Romano di Garfagnana [Lucca). tel , e corpoforestale.it Corpo Forestale dello Stato-Ufficio Territoriale per la Biodiversita di Lucca, tel , fax , corpoforestale.it, Internet: Ente Parco Nazionale dell'appennino ToscoEmiliano, piazza 1 Maggio 3, Cervazza Terme di Busana [Reggio Emilial. tel I , Internet: e Comunita Montana delta Garfagnana, via Vittorio Emanuele, Castelnuovo di Garfag nana [Lucca) tel [centralinol. Internet: a.e ul. I.A.T. Garfagnana Coordinamento Turismo Rurale, Castelnuovo Garfagnana, tel I , fax , h.~~;ij!o211

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4 Strada.di grande...,_ Confine del Parco nazionale IS Area di sosta camper ~ comumcazrone dell' Appennino Tosco-Emiliano Altra strada =======... : Sterrata, m Riserve naturali statali Sentieri CAI ~ [!1 Rifugio Albergo ~ Garfagnana Trekking Mulattiera - Sentieri Airone 0 Sorgente Sentiero del Porco ~=~~= Curve di livello, equidistanza 100 m Confine di Regione [21 Centra visita lmpianto di risalita l!!l Giardino botanico Scala 1: m ES3 ES3 ES3

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6 ORECCHIELLA, LAMAROSSA e PANIA Dl CORFINO Le tre meraviglie dett Appennino Tosco-Emiliano Conosciuto con il nome di Parco dell'orecchiella, si tratta in realta di un piccolo paradise montano di ettari che unisce alla Foresta Demaniale Regionale dell'alto Serchio i 516 ettari delle tre riserve statali dell'orecchiella, di Lamarossa e della Pania di Corfino, gestite dal Corpo Forestale dello Stato, Ufficio Territoriale per la Biodiversita di Lucca. Una meravigliosa area protetta montana in Garfagnana, nell'alta valle del fiume Serchio, in provincia di Lucca, che fa parte del Parco Nazionale dell'appennino Tosco-Emiliano [ ettaril. istituito nel 2001, che all'orecchiella aggiunge due ex parchi regionali emiliani: il Parco dell'alta Val di Parma e Cedra, detto anche Parco dei Cento Laghi, e il Parco dell' Alto Appennino Reggiano, noto come Parco del Gigante. ll paesaggio naturale dell'orecchiella e dominato dall'imponente sagoma della Pania di Corfino, alta metri. La vedi dovunque. Stretta e lunga, con gli aspri costoni e le r ipide pareti di grigio calcare, questa gigantesca lama di roccia, ha un lato rivolto verso le Alpi Apuane e il mare, l'altro verso gli Appennini. Una posizione geografica particolare che ha prodotto situazioni climatiche tali da far sviluppare una vegetazione diversa. Foreste di faggi nelle valli piu fresche e umide, boschi di lecci e altre essenze della macchia mediterranea a sud e nelle aree piu esposte al sole. Da segnalare la bellissima faggeta della Foresta di Lamarossa, che si sviluppa tra i e i metri di quota, con piante secolari, a volte associate ad abeti bianchi, salici, betulle, ginepri comuni. Non mancano meravigliosi boschi di querce e di castagni, con piante monumentali che contano diversi secoli d'eta. E nelle quote piu elevate le brughiere di mirtillo e le rarissime torbiere, piccoli ambienti umidi con rivoli d'acqua e prati umid i, come quelle di Lamarossa. Anche la fauna e ben rappresentata. Branchi di cervi, isolati caprioli, mufloni, cinghiali popolano le alte valli e le foreste del Parco. Primo dei predatori e il lupo, l'aquila reale [che da anni si riproduce sulla Pania di Corfinol. il picchio muraiolo, lo sparviere, il merlo acquaiolo, il sordone e il falco pellegrino. Tra i rapaci notturni si segnalano le presenze del gufo comune, molto probabile anche quella del gufo reale, della civetta e dell'allocco. LA STORIA ll Parco dell'orecchiella e il risultato di un'azione di recupero ambientale di un 'area degradata per gli incendi boschivi, i disboscamenti e l'eccessivo sfruttamento dei pascoli. Tra gli anni 1925 e 1927 iniziarono i rimboschimenti per difendere il suolo e le foreste dell'alta Garfagnana dai danni idrogeologici. lallora Distretto Forestale delimito i terreni che avrebbero costituito la Fo resta Demaniale dell'alto Serchio. Poi i Comuni montani cedettero alcuni pascoli

7 un gruppo familia re fa da spola tra il versante toscano e quello emiliano del parco nazionale. Seguono la volpe, la martora, la puzzola, la faina, la donnola, il tasso. Tra gli animali piu curiosi da incontrare, oltre a ghiri e scoiattoli, sulle pareti piu ripide e sassose anche le marmotte, liberate in passato nel Parco del Gigante, si sono diffuse anche nell"o recchiella. Si stimano circa 130 specie di uccell i, di cui 85 nidificanti, tra queste roreste Uemantalt, che realizzo corpost lavon di bonifica e di forestazione. Si crearono cosl le condizioni ambientali per realizzare il Parco, che venne istituito una trentina d'anni dopo, all'inizio degli anni Sessanta, per unire le foreste demaniali alle tre riserve statali!orecchiella, Lamarossa e Pania.di Corfino) gestite dal Corpo Forestale dello Stato. Fiore all'occhiello di questa bella area protetta e il Centra visitatori con i quattro recinti faunistici di cervi, mufloni, caprioli e orsi bruni. Un laghetto, un Giardino di Montagna, aperto nel 1986, di circa un ettaro di superficie con una sessantina di specie botaniche tipiche degli ambienti montani e tre musei : uno naturalistico, contenente diorami e pannelli tridimensionali illustrativi, uno dedicato ai rapaci diurni e notturni dove spicca la riproduzione a grandezza naturale di un nido d'aquila reale e il terzo, anche in ordine di realizzazione, e il museo di storia del te rritorio e del paesaggio, un ideale percorso lungo il XX secolo e gli aspetti piu significativi che hanno interessato territorio e paesaggio. ll Parco nazionale e stato istituito il 21 maggio del 2001 e vanta un centinaio di chilometri di sentieri adatti all'escursionismo di montagna.

8 ll trifoglio di Airone ltinerario storico composto da tre sentieri ad anello, che partono e arrivano al Centro Visitatori dell'orecchiella e che sono disposti a forma di trifoglio, inaugurato dalla rivista Airone assieme al Corpo forestale dello Stato e alla Comunita montana della Garfagnana nel novembre del Segnato con tacche giallo-celeste, consente di conoscere gli angoli piu suggestivi dell'area protetta. Si consiglia di percorrere i sentieri secondo le indicazioni seguenti. Airone (i),l Dislivello in salita e discesa: 800 metri Tempo di percorrenza: 5 ore e 30 minuti Periodo consigliato: giugno-ottobre Difficolta: facile La tabella Airone 1, che indica l'inizio del sentiero, e posta vicino all'ingresso del barristorante Orecchiella [1.200 m slml. Si scendono i gradini e si seguono le tacche giallo-celesti del Trifoglio [Cai 64 e 62) proseguendo sul ciglio della strada asfaltata e costeggiando, a sinistra, i recinti di acclimatazione di mufloni e cervi. Dopo alcuni rifugi demaniali, gestiti dal Cfs, si arriva alla stele dedicata al magistrato Bruno Segre [amico della montagna e dei forestali, 1977) sorbi montani si raggiunge la cresta della Pania di Corfino e poi la vetta della montagna [1.603 m slm I contrassegnata da una croce, da dove si gode lo splendido panorama sull'orecchiella e sulle Alpi Apuane: sulla Pania da anni nidifica l'aquila rea le ed e facile osservarla in volo. Si prosegue lungo il crinale (una deviazione scende all'orto Botanico e da qui al rifugio!sera, Cai 62) per riprenc'lere il sentiero Airone che, scendendo prima a zigzag nei prati di altura e dopo entrando in un bosco di faggi a cespuglio, porta alla Sella di Campaiana!croce di legno, m slml. Alla croce si devia a sinistra [le indicazioni a destra portano alla Serra di Corfino-Monte Vecchio, Cai 64). si scende nel bosco fitto e si incontra una staccionata con una porticina: segna l'inizio delta gola detta Buca dei lupi che con rapida discesa porta in mezz'ora alla strada sterrata che conduce all'orto Botanico. Quest'ultimo si lascia subito per scendere, a destra (sono evidenti le tacche giallo-celesti), lungo un'antica mulattiera nel bosco, poi si guada un torrentello e attraversando un boschetto di abeti si sale al punto panoramico dell'lsera Alta [1.250 m). di fronte alla Pania di Corfino. Scendendo sulla ripida stradina, gia percorsa all'inizio dell'escursione, si arriva alla stele del magistrato Segre e quindi si prosegue a destra, lungo la strada asfaltata, per tornare al Centro Visitatori.

9 e si svolta a sinistra salendo verso le case della localita lsera Alta, fino a un punto panoramico [1.250 m) di fronte alla Pania di Corfino, da qui un sentierino scende al rifugio lsera [camping e ristorol. Arrivati sulla strada sterrata nei pressi del cancello di ingresso al campeggio lsera, si prende [pochi metri piu avanti sulla destra) il sentiero che scende, seguendo il fossette e passando sotto il pianoro del Lavacchio, fino al villaggio di Pruno [1.000 m). Da qui si giunge all'incrocio di Sasso Ghiraio [980 m, raccordo Cai 56 e 58 per Corfino] e dopo una ripida salita di tornanti con fondo in selciato, si giunge nel boschetto misto alla cappelletta di San Pellegrino. ll sentiero sale ora alla Bandita, a circa metri di quota [monumento di marmol, e da qui per una discesa di 30 minuti porta al villaggio di Campaiana [1.358 ml. antico alpeggio di Corfino formate da un gruppo di belle case, una chiesetta e il barristorante il Fungo, dove nel periodo di apertura merita fermarsi per il ristoro. Si sale poi nella faggeta su di un sentierino che arriva al bivacco Granaiola: piccolo rifugio d'altura con tettoia e caminetto usato in passato dai pastori di Corfino. Da qui, a sinistra, tra radure intervallate da faggi e Airone (2)""'"--- Disuveuo in salita e discesa: 900 metri Tempo di percorrenza: 4 ore e 30 minuti Periodo consigliato: giugno-ottobre Difficolta: media Dal cancello di ingresso del Centra Visitatori, se percorso in uscita, si scendono i gradini a destra [We, rifugio Generale) e si arriva alla strada sottostante. Si prende il sentiero di fronte, che porta al recinto degli orsi e, dopo poche decine di metri, per la porticina di una staccionata, si lascia questo sentiero proseguendo in avanti [in prossimita anche dell'inizio del sentiero Airone 31, nei boschi di latifoglie e conifere fino alle radure in corrispondenza della strada asfaltata nei pressi del ristorante La Greppia. Si attraversa il bosco di faggi in discesa e si giunge al torrente Rimonio, in localita Piagge di Parecchiola, nei pressi di una cava abbandonata di rosso ammonitico: si tratta di rocce di calcari marnosi mal stratificati, con tessitura nodulare, caratterizzati da una notevole frequenza di ammoniti fossili di colore rosso o rosato [i molluschi di 400 milioni di anni fa che si sono estintil. Da qui si inizia a scendere lungo il corso del torrente, il cammino diventa interessante e divertente: ai frequenti e facili guadi si aggiunge un percorso ondulato in un ambiente suggestive, perche il sentiero si snoda tra grossi massi e le verdi rive del corso d'acqua. Giunti all'ultimo guado, non lontano dall'abitato di Villa Soraggio, si inizia a salire sulle rocce ai piedi dell'incombente parete del Monte Ripa. ll sentiero si fa ripido e sale a zig-zag nel manto forestale di cerri e carpini fino a giungere, al margine del bosco, ai piedi di un ripido pendio erboso che in primavera si ricopre di variopinte fioriture, tra cui spiccano le peonie selvatiche. Lo si affronta in salita ancora zigzagando fino alla vetta della Ripa [1.307 m). dove il panorama e a trecentosessanta gradi e nelle giornate limpide si riesce a vedere il mare di La Spezia. Superato Camporzano, si guadano un paio di ruscelletti, e tra ginepri e noccioli, si passa sotto il rifugio Miramonti [1.284 m). In poco tempo si raggiunge la strada asfaltata sotto l'alpe di Caprignana fino ad arrivare in prossimita di un trivio alla strada principale per San Romano in Garfagnana, la si attraversa passando su un colletto erboso e all'ombra di rigogliosi boschi di abeti e pini, bagnati da piccoli ruscelli, si torna al punto di partenza.

10 Airone (3)-L Disuveuo in salita e discesa: metri Durata: 2 giorni, con pernottamento al rifugio Cai Cesare Battisti Tempo di percorrenza 1 giorno: 7 ore Tempo di percorrenza 2 giorno: 5 ore Periodo consigliato: giugno-ottobre Difficolta: media ll primo tratto del sentiero e in comune con l'airone 2. Uscendo dal cancello del Centro Visitatori, infatti, si scende al camminamento che porta al recinto degli orsi, percorrendolo fino alla curva, attraverso la porticina della staccionata. Superato a sinistra l'airone 2, si prosegue dritto nell'abetaia [tacche gialloceleste e verde-viola degli itinerari didattici) fino a raggiungere il fontanone, una grande fontana sulla strada per San Romano-Vicaglia. Al bivio del fontanone si sale a destra [Cai 66 Lamarossa-Bocca di Scale-Monte Vecchio) costeggiando la strada asfaltata verso il bosco di Lamarossa. Oopo un tabellone in legno del Ministero Agricoltura e Foreste, posto al tornante all'altezza di una fonte, che sgorga acqua freschissima e dalle buone qualita organolettiche, in localita i Faggioni si entra a sinistra nella faggeta, seguendo le indicazioni Lamarossa-Monte Vecchio Rifugio la Forcia. All'ombra della fresca faggeta delta Riserva Naturale di Lamarossa si giunge ai prati delrlncisa dove, attraversata una strada sterrata, si sale nelle radure prima, poi nella faggeta, fino a raggiungere in zona aperta la torbiera di Lamarossa: si tratta di una piccola e rara palude d'alta quota. Attraversati i prati, vicino alla sorgente di Lamarossa, si trova un ampio sentiero che sale a monte delta radura, [segnavia Cai 66) e, attraverso la faggeta, in breve raggiunge le praterie del monte Bocca di Scala [ 1846 m ). ll sentiero, a questo punto, in localita Merizzi di Vibbiana, si raccorda con il sentiero Cai 64 proveniente dalla Sella di Campaiana, che sale al Monte Vecchio. Si avanza attraversando ampie conche erbose e si arriva alla sella ai piedi di Monte Vecchio [1.982 ml. Da qui sulla salita rocciosa degli Scaloni si raggiunge il crinale, lo si segue verso sinistra [Cai 00) fino alla cima di Monte Prado, il monte piu alto della Toscana che raggiunge i metri sul livello del mare. Questo tratto dell'itinerario e molto panoramico e consente di spaziare dalle Alpi Apuane, di fronte, al Monte Cusna, sulla destra, nel territorio emiliano del Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano. Oalla vetta del Monte Prado si segue ancora il sentiero di crinale [Cai 00) fino a incontrare il Fosso delle Fredde e, preso a destra il sentiero 631 che scende rapidamente verso illaghetto di Bargetana e, dopo, raggiunta la strada, si gira a sinistra per il Rifugio Battisti [ 1750 ml. dove si potra pernotta re. ll secondo giorno dal Rifugio ci si incammina sul sentiero Cai 633 che conduce senza grosse salite alla Focerella [1.741 ml. stretto intaglio sullo spartiacque appenninico. Dalla Focerella si scende rapidamente verso la Foce di Romecchio [nei pressi dell'omonimo rifugiol. seguendo il sentiero Airone 3, in prossimita della foce, si gira a sinistra entrando nella faggeta che ammanta il versante occidentale del Monte Brucina. Si prosegue fino alle Valli Calde e al Fiume a Corte, che si costeggia fino a raggiungere [a 1 ora di cammino circa dal Rifugio la Foce) uno sterrato che, guadato per due volte il corso d'acqua, inizia poi a risalire verso l'alpe di Frappola e i Casini di Corte. Si segue lo sterrato, in parte deteriorate dai passaggi dei trattori dei taglialegna, che raggiunge le Vitecchie, la Frappola, Pratomaleta e i Casini di Corte [1.184 m) in un'altra ora di cammino. Giunti alla strada asfaltata proveniente da Sillano-Lago di Vicaglia si lascia questo sentiero girando a sinistra, all'altezza dell'area di sosta dei camper, su uno stradello sterrato fino a incontrare sulla destra il sentiero [segnavia giallo/celeste) che per saliscendi, tra le evidenti tracce di cinghiali, conduce in 1 orae mezza di nuovo al Centro Visitatori.

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