OPERA. Rapporto sui risultati dell analisi preliminare del livello di Sostenibilità in viticoltura nelle Aziende pilota

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "OPERA. Rapporto sui risultati dell analisi preliminare del livello di Sostenibilità in viticoltura nelle Aziende pilota"

Transcript

1 OPERA Rapporto sui risultati dell analisi preliminare del livello di Sostenibilità in viticoltura nelle Aziende pilota ViSo_ITA_v7.indd 1 25/02/

2 ViSo_ITA_v7.indd 2 25/02/

3 Ministero dell Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare Margherita Vitale Martina Hauser OPERA Lucrezia Lamastra Ettore Capri Agroinnova Matteo Monchiero Maria Lodovica Gullino Centro Ricerca Biomasse Sara Rinaldi Franco Cotana In collaborazione con: Gaetano Maccarrone - Azienda Tasca d Almerita Alessio Planeta - Azienda Planeta Lorenzo Fasola - Azienda Montevibiano Federico Marsi - Venica & Venica Michele Brusaferri - Azienda Masi Massimo Di Renzo - Azienda Michele Mastroberardino Massimiliano Pasquini - Azienda Marchesi Antinori Stefano Chiarlo - Azienda Chiarlo Piergiorgio Cane - Aziende Gancia ViSo_ITA_v7.indd 3 25/02/

4 Il Ministero dell Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare ha avviato nel luglio 2011, un progetto nazionale pilota per la misura della performance di sostenibilità della filiera vite-vino, a partire dal calcolo delle impronte dell acqua e del carbonio con la partecipazione di: alcune grandi aziende italiane (F.lli Gancia & Co, Masi Agricola, Marchesi Antinori, Mastroberardino, Michele Chiarlo, Castello Montevibiano Vecchio, Planeta, Tasca d Almerita e Venica&Venica); Agroinnova, Centro di Competenza dell Università di Torino; Centro di Ricerca Opera per l agricoltura sostenibile dell Università Cattolica del Sacro Cuore; Centro di Ricerca sulle Biomasse dell Università degli Studi di Perugia Il progetto, di durata triennale, creerà le condizioni necessarie per dare valore al vino italiano come prodotto bandiera dello sviluppo sostenibile in Italia e nel mondo. OBIETTIVI: costituire partendo dall analisi di aziende campione rappresentative per la produzione viticola, una base dati che permetta di tracciare il profilo attuale della viticoltura italiana per quanto riguarda l eco-sostenibilità; definire nel rispetto delle indicazioni dell Unione Europea e di organismi come l O.I.V. le linee guida per una produzione sostenibile; sviluppare un codice di sostenibilità che permetta una certificazione per le aziende che seguiranno le linee guida proposte dal Ministero; fornire uno strumento informatico di facile utilizzo che sia in grado di valutare la performance ambientale della gestione del vigneto basato sullo sviluppo d indicatori che includano le dimensioni sociali, economiche ed ambientali; formare tecnici in grado di portare avanti nelle aziende i protocolli di sostenibilità proposti; portare tutto questo all attenzione del consumatore, sia sul mercato interno che su quello internazionale. ViSo_ITA_v7.indd 4 25/02/

5 Rapporto sui risultati dell analisi preliminare del livello di Sostenibilità in viticoltura nelle Aziende pilota ViSo_ITA_v7.indd 5 25/02/

6 IL VINO ITALIANO PRODOTTO BANDIERA DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE Il vino è un brand dell Italia riconosciuto in tutto il mondo. Nella mia lunga esperienza di lavoro a livello internazionale, il vino italiano è sempre stato una porta che facilita le relazioni, un prodotto che evoca la qualità e la bellezza del nostro paese negli interlocutori e nei luoghi più diversi del pianeta. I produttori italiani hanno saputo cogliere e valorizzare il valore del vino come prodotto simbolo del made in Italy, e non a caso oggi il vino è ai primi posti delle esportazioni, oltreché il secondo comparto agroalimentare in ordine di fatturato. Questo è il risultato delle tecniche e delle competenze che si sono raffinate nel corso degli anni - decenni e più propriamente secoli - e della passione dei produttori italiani, che hanno consentito sia di valorizzare i vitigni autoctoni, sia di selezionare i vitigni in grado di esaltare le caratteristiche dei diversi suoli e dei diversi climi del nostro paese. Tecniche e competenze che hanno sviluppato, nello stesso tempo, una originale capacità di adattamento della viticoltura alla variabilità climatica, consentendo sia di conservare e ampliare la capacità produttiva, sia di proteggere vaste aree agricole dal rischio della marginalità e del degrado : la produzione del vino in Italia è oggi una delle componenti meglio identificate della nostra cultura di gestione e protezione dell ambiente rurale e del paesaggio agrario, associate alla sicurezza dei prodotti e alla salute dei consumatori. La viticoltura italiana è sulla buona strada per rispondere ai criteri di sostenibilità fissati nel 2008 dall Organisation Internationale de la Vigne et du Vin (OIV): Approccio integrato dei sistemi di produzione e di trasformazione delle uve, associando contemporaneamente la produttività economica delle strutture e dei territori, l ottenimento di prodotti di qualità, la presa in considerazione delle esigenze di una viticoltura di precisione, dei rischi legati all ambiente, e la valorizzazione degli aspetti patrimoniali, storici, culturali, ecologici e paesaggistici. Oggi una buona parte delle aziende viticole italiane ha già adottato in vigneto criteri e tecniche di produzione sostenibili. Nello stesso tempo il settore vinicolo ha avviato iniziative concrete per migliorare le performances ambientali delle cantine e dei sistemi di commercializzazione. Ci sono tutte le condizioni per dare valore al vino italiano come prodotto bandiera dello sviluppo sostenibile. Questo è l obiettivo del progetto nazionale pilota per la misura della perfomance di sostenibilità della filiera vite-vino, a partire dal calcolo di Water&Carbon footprint, che proponiamo alle imprese vitivinicole italiane, in collaborazione con il Centro di Ricerca sulle Biomasse dell Università degli Studi di Perugia; Agroinnova, Centro di Competenza dell Università di Torino; e del Centro di Ricerca Opera per l agricoltura sostenibile dell Università Cattolica del Sacro Cuore. Il progetto consentirà di mettere a punto una metodologia di calcolo e valutazione dell impronta ecologica, dal campo al consumo, in grado di certificare la qualità ambientale della filiera vite-vino riscontrabile in un marchio garantito dal Ministero. Le imprese che partecipano al progetto pilota saranno le prime a poter certificare la propria filiera, ma la metodologia potrà essere utilizzata da tutte le imprese del settore vitivinicolo italiano su base volontaria. Con questo progetto il Ministero dell Ambiente sostiene l ingresso della filiera vitivinicola italiana nel club globale delle grandi imprese internazionali che hanno puntato sulla certificazione ambientale del ciclo di vita dei propri prodotti, come scelta volontaria e strategica nell ambito della Corporate Social Responsibility, anche per accrescere la competitività verso consumatori sempre più attenti ed esigenti. Corrado Clini Ministro dell Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare ViSo_ITA_v7.indd 6 25/02/

7 INDICE 1. Il questionario 2. Analisi del questionario 2.1 Gestione delle risorse idriche 2.2 Gestione del suolo 2.3 Gestione dei trattamenti con agrofarmaci 2.4 Gestione della biodiversità e del paesaggio 2.5 La gestione delle risorse energetiche 2.6 L attenzione alle risorse umane 2.7 La gestione delle risorse economiche e della comunicazione 3. Raccomandazioni e Conclusioni pag 8 pag 9 pag 9 pag 9 pag 10 pag 11 pag 12 pag 12 pag 13 pag 13 Allegati Figure pag 15 ViSo_ITA_v7.indd 7 25/02/

8 INTRODUZIONE Il settore vitivinicolo rappresenta una delle colonne portanti della produzione e dell esportazione agroalimentare italiana, per il valore economico e la qualità del prodotto. Inoltre, per la capillare diffusione della viticoltura su tutto il territorio nazionale, le attività di gestione del vigneto rappresentano una delle componenti principali della protezione e della gestione del paesaggio agrario di molte regioni italiane. L impatto ambientale della produzione e della lavorazione di alimenti, cibi e bevande, però, costituisce tra il 20% e il 30% del totale impatti ambientali di beni di consumo nella UE e, se si considera l eutrofizzazione, addirittura il 58% degli impatti totali. In questo ambito, il Ministero dell Ambiente, Direzione Generale per lo Sviluppo Sostenibile, l Energia e il Clima, ha avviato, a partire dalla primavera 2011, un progetto pilota per la misura della performance di sostenibilità della filiera vite-vino italiana. In realtà, una buona parte delle aziende viticole italiane, a partire dalla fine degli anni Ottanta con i Piani di difesa integrata, ha già adottato in vigneto strategie di produzione sostenibili. Inoltre, i produttori italiani che hanno contribuito a far crescere il vino come prodotto simbolo del made in Italy nel mondo, proprio sulla spinta della richiesta dei mercati internazionali, hanno già avviato iniziative concrete per migliorare le performance ambientali delle cantine e dei sistemi di commercializzazione. Per questo motivo e per avere una fotografia dello stato attuale nelle aziende pilota, prima di iniziare le attività previste dal progetto, è stata condotta un analisi per valutare quanto sia già fatto nella direzione della sostenibilità nella normale gestione e quali siano invece le criticità su cui sarà possibile intervenire per migliorare l insieme delle attività aziendali. L analisi è stata effettuata mediante questionari (check-list) compilate durante sondaggi diretti con i referenti delle aziende pilota (Figura 1). Le informazioni raccolte sono anche servite per valutare il livello di sensibilità e di consapevolezza sulla sostenibilità delle aziende esaminate e per raccogliere una prima serie di dati utili allo sviluppo di un protocollo di sostenibilità. 1 IL QUESTIONARIO Il questionario è stato sviluppato dal Centro di Ricerca OPERA dell Università Cattolica di Piacenza e dal Centro di Competenza Agroinnova dell Università di Torino, che hanno poi provveduto anche alla elaborazione e alla valutazione dei dati ottenuti. I risultati riportati nei grafici allegati sono espressi come percentuale del risultato massimo ottenibile dalla compilazione del questionario per singola azienda. Le domande sono state divise in capitoli relativi all utilizzo delle risorse in abito aziendale e, in particolare, è stata analizzata la gestione: delle risorse idriche, del suolo, dei trattamenti in campo, della biodiversità e del paesaggio, delle risorse energetiche, delle risorse umane, delle risorse economiche e della comunicazione. Le aziende in cui sono stati raccolti i dati riportati sono: Marchesi Antinori s.r.l., Michele Chiarlo Azienda Vitivinicola, F.lli Gancia & C. S.p.A, Masi Agricola S.p.A., Azienda vinicola Michele Mastroberardino s.p.a, Cantina Castello Monte Vibiano Vecchio s.r.l., Aziende Agricole PLANETA s.s., Tasca d Almerita s.r.l., Venica & Venica. Il questionario è stato compilato tenendo conto dei comportamenti medi seguiti in ogni azienda o nella parte di essa che si è deciso di indicare quale area di studio nell ambito del progetto ministeriale. 8 ViSo_ITA_v7.indd 8 25/02/

9 2 ANALISI DEL QUESTIONARIO 2.1 Gestione delle risorse idriche Nella maggior parte delle aziende analizzate si ha una consapevole ed attenta gestione delle risorse idriche in campo. L irrigazione, nei vigneti in cui viene praticata, è sempre frutto di una scelta gestionale accurata ed opportunamente valutata, ed avviene con tecnologie e impianti che ne garantiscono l efficacia. Tutte le aziende analizzate si sono mostrate in grado di tenere sotto controllo i principali parametri idrici e del sistema suolo-pianta, mediante l uso della camera di Scholander, di strumenti per la misura dei principali parametri meteorologici e per il calcolo dell evapotraspirazione e utilizzando gli avvisi dei sistemi di monitoraggio locali. In alcune aree viticole, come ad esempio il Piemonte, l utilizzo di questa pratica non è prevista da molti disciplinari di produzione e questo, naturalmente, si ripercuote favorevolmente sul dato del risparmio idrico complessivo dell azienda. L utilizzo di macchine a basso volume per la distribuzione dei fitofarmaci, presenti nella maggior parte delle aziende, ha permesso di ridurre in modo significativo i volumi d acqua distribuiti nel vigneto (Figura 2). L analisi dei dati ottenuti mostra invece, in generale, una minore attenzione alla gestione dell acqua in cantina, anche se emergono differenze notevoli tra le diverse aziende. I dati migliori sono in genere raggiunti negli stabilimenti produttivi di maggiore dimensione, nei quali l innovazione tecnologica e la conseguente automatizzazione di molti processi, in generale, aiuta a migliorare la performance. (Fig. 2) Per quanto riguarda la contaminazione dei corpi idrici, pratiche per la riduzione dell inquinamento puntiforme e diffuso sono adottate nella maggior parte dei casi, anche se le notevoli differenze che emergono, mostrano che, soprattutto per la gestione degli inquinamenti, in molti casi potrebbero venire adottate misure più efficaci. In particolare, l adozione di una strategia scritta per la gestione delle risorse idriche sia in campo che in cantina, di cui attualmente nessuna azienda si è dotata, permetterebbe di chiarire gli obiettivi gestionali, rendendoli più comprensibili agli operatori, e di pianificare meglio gli interventi. Aspetti positivi L irrigazione è sempre frutto di una scelta gestionale accurata ed opportunamente valutata, ed avviene con tecnologie ed impianti che ne garantiscono l efficacia. In alcune aree viticole, si ottengono produzioni di alta qualità senza ricorrere all irrigazione. Vengono utilizzate macchine a basso volume per ridurre i volumi d acqua distribuiti nel vigneto. Criticità L attenzione alla gestione dell acqua in cantina non è sempre adeguata. Manca una strategia scritta per la gestione delle risorse idriche sia in campo che in cantina. 2.2 Gestione del suolo Complessivamente le aziende analizzate hanno dimostrato buona attenzione nei confronti della risorsa suolo, soprattutto per quanto riguarda le operazioni di lavorazione, la prevenzione del compattamento e la nutrizione, mentre meno efficaci risultano gli interventi per prevenire l erosione (Figura 3). In tutte le aziende, compatibilmente con la posizione geografica e la disponibilità idrica del suolo legata alle condizioni climatiche, si tende a limitare le lavorazioni e ad ampliare l utilizzo di inerbimenti temporanei o permanenti e di cover-crops, che favoriscono l aumento della sostanza organica e migliorano la struttura del terreno, aumentandone la portanza. Dove la disponibilità idrica è più elevata, come nei vigneti del Nord Italia, le lavorazioni vengono effettuate a filari alterni oppure limitate alla zona sotto la fila, mentre nelle aziende del Centro Sud, durante il periodo estivo, si tende a rompere la cotica erbosa per ridurre la competizione e le perdite per evapotraspirazione. 9 ViSo_ITA_v7.indd 9 25/02/

10 Per quanto riguarda la concimazione, in tutte le aziende si tiene sotto controllo lo stato nutrizionale del vigneto mediante analisi del terreno e/o fogliari e valutazioni della qualità e della quantità della produzione e del rapporto vegeto-produttivo. Gli interventi si limitano alla compensazione degli asporti e, nella maggior parte dei casi, si sfruttano gli apporti del materiale di potatura e delle cover-crops. All impianto, in genere, si integrano la concimazione organica e quella minerale. Più bassi, in termini di qualità della gestione, sono i risultati ottenuti nella prevenzione dell erosione, anche per la difficoltà di trovare il giusto equilibrio tra la necessità di lavorare il terreno e la difesa del suolo. Inoltre, sono spesso assenti opere di contenimento e regimazione delle acque di scorrimento superficiale. Anche qui, come per la gestione dell acqua in cantina e in vigneto, l adozione di una strategia scritta per la gestione del suolo permetterebbe di migliorare la performance, rendendo più facilmente comunicabili le esigenze e le strategie. Aspetti positivi Si tende a limitare le lavorazioni e ad ampliare l utilizzo di inerbimenti temporanei o permanenti. La concimazione viene sempre effettuata tenendo conto dello stato nutrizionale del vigneto. Nella maggior parte dei casi, si sfruttano gli apporti del materiale di potatura e delle cover-crops. Criticità Non si prendono tutte le misure necessarie per prevenire l erosione. Sono spesso assenti opere di contenimento e regimazione delle acque di scorrimento superficiale. Manca una strategia scritta per la gestione del suolo. 2.3 Gestione dei trattamenti con agrofarmaci Il livello di sostenibilità raggiunto è molto buono in quasi tutte le aziende per quanto riguarda la gestione dei trattamenti con agrofarmaci e lo stoccaggio dei prodotti, mentre gli spazi di miglioramento restano ampi se si considera la gestione delle attrezzature e l organizzazione generale degli interventi (Figura 4). Per ridurre i costi della difesa e per evitare interventi inutili, quasi tutti i produttori eseguono i trattamenti in base alle indicazioni derivate dal monitoraggio di patogeni e parassiti e dalle indicazioni di modelli previsionali (quando queste sono disponibili) e possiedono una centralina per il controllo di dati meteorologici principali o si avvalgono delle informazioni che vengono raccolte da reti di monitoraggio regionali o zonali. La gestione della chioma è considerata da tutti un fattore importante per migliorare la distribuzione dei prodotti e per creare condizioni sfavorevoli allo sviluppo dei parassiti fungini. La distribuzione degli erbicidi, quando viene effettuata, è nella maggior parte dei casi limitata alla zona sotto la fila e, in alcune aziende, è utilizzata come strumento per ridurre la diffusione del Legno nero. Molto buona, anche per le imposizioni normative, la sicurezza dello stoccaggio degli agrofarmaci. E da migliorare, in tutte le aziende, l organizzazione generale dei trattamenti, perché spesso manca una strategia scritta e ben definita per la loro gestione. Anche nella gestione delle attrezzature ci sono ampi spazi di miglioramento. Pur dichiarando di fare uso di attrezzatura sottoposte a calibrazione periodica, infatti, molte aziende non forniscono informazioni su queste operazioni, che spesso sono fuori del controllo aziendale, poiché alcune di esse si avvalgono del lavoro di contoterzisti nelle tenute più lontane dal centro di produzione. 10 ViSo_ITA_v7.indd 10 25/02/

11 Aspetti positivi I trattamenti sono effettuati in base alle indicazioni derivate dal monitoraggio e dai modelli previsionali. In azienda sono presenti centraline per il controllo di dati meteorologici. La chioma viene gestita in modo da migliorare la distribuzione dei prodotti e per creare condizioni sfavorevoli allo sviluppo dei parassiti fungini. La distribuzione degli erbicidi è limitata alla zona sotto la fila. Si presta elevata attenzione alla sicurezza dello stoccaggio degli agrofarmaci. Criticità Il controllo delle attrezzature è spesso fuori del controllo aziendale, poiché alcune di esse si avvalgono del lavoro di contoterzisti. Manca una strategia scritta per la gestione e l organizzazione dei trattamenti. 2.4 Gestione della biodiversità e del paesaggio Quasi tutte le aziende selezionate possiedono, in prossimità dei vigneti, zone ad elevato contenuto naturalistico (aree a vegetazione spontanea lungo i fossi di raccolta delle acque di scorrimento superficiale, boschi, fasce non coltivate) che proteggono e valorizzano, anche perché sono un importante serbatoio di entomofauna utile. Tendono a favorire la biodiversità attraverso la cura delle aree suddette, quando presenti, e privilegiano lo sviluppo di specie spontanee nelle aree che vengono mantenute inerbite. Riconoscono l importanza della tutela del paesaggio e proattivamente ne contrastano il degrado, anche se, la mancanza di fasce tampone di rispetto tra le aree coltivate e le zone ad interesse naturalistico non è favorevole al mantenimento della biodiversità all interno di queste ultime, a causa della deriva dei prodotti antiparassitari. Buoni, in generale, il rispetto e la gestione dei corpi idrici presenti. Tutte le aziende mostrano di aver compreso l importanza che ha il paesaggio viticolo come espressione visibile della cultura vitivinicola di una determinata area e, quindi, come parte integrante dell immagine e dell appeal dei propri prodotti e promuovono, attraverso la loro attività e la partecipazione alle iniziative promozionali della comunità locale, il turismo e lo sviluppo del territorio in cui operano (Figura 5). Aspetti positivi Quasi tutte le aziende hanno zone ad elevato contenuto naturalistico in prossimità dei vigneti, che proteggono e valorizzano. Le aziende prestano attenzione al rispetto e alla gestione dei corpi idrici presenti. Tutte le aziende promuovono il turismo e lo sviluppo del territorio in cui operano. Criticità Mancano fasce tampone di rispetto tra le aree coltivate e le zone ad interesse naturalistico. 11 ViSo_ITA_v7.indd 11 25/02/

12 2.5 La gestione delle risorse energetiche Dalle risposte al questionario emerge un attenzione particolare nella gestione delle risorse energetiche (Figura 6). Tecnologie efficienti vengono impiegate dove possibile e attrezzature, macchinari, e strumentazione sono oggetto di manutenzione e controlli periodici per mantenerne l efficienza. In quasi tutte le aziende prese in esame, una percentuale superiore al 30% dell energia utilizzata proviene da fonti rinnovabili (soprattutto energia solare). In molte aziende si punta a risparmiare energia riducendo i consumi o sfruttando ad esempio le temperature più fresche dei locali interrati per diminuire l uso degli impianti di refrigerazione. Si cercano sempre nuove soluzioni nella costruzione e nella riqualificazione degli edifici per avere una più elevata efficienza energetica. La mancanza di strategie scritte per la gestione di queste risorse, che tengano conto del consumo annuale e dei punti critici di dispersione energetica e la scarsa attenzione ai consumi di alcuni comparti aziendali (uffici) ha comunque limitato la performance di alcune delle aziende esaminate. Non vengono quasi mai utilizzate come risorsa energetica le biomasse provenienti dalla cantina. Aspetti positivi Si fa un uso sempre più ampio di tecnologie efficienti dal punto di vista energetico. In quasi tutte le aziende, una percentuale superiore al 30% dell energia utilizzata proviene da fonti rinnovabili (soprattutto energia solare). Nella costruzione e nella riqualificazione degli edifici si punta ad una efficienza energetica più alta. Criticità Manca una strategia scritta per la gestione delle risorse energetiche. Vi è una scarsa attenzione ai consumi di alcuni comparti aziendali (uffici) e al riutilizzo come risorsa energetica delle biomasse provenienti dalla cantina. 2.6 L attenzione alle risorse umane La questione è stata affrontata secondo due aspetti distinti: la gestione delle risorse umane interne alle aziende selezionate, e la posizione di queste ultime rispetto a diversi stakeholders in particolare consumatori, residenti ed astanti (Figura 7). In tutti i casi le aziende hanno dimostrato consapevolezza e responsabilità nella gestione delle risorse umane. Sicurezza e formazione sono i temi cruciali del rapporto con i lavoratori. La prima è oggetto di costante attenzione sui luoghi di lavoro ed è anche oggetto dei corsi di formazione, nell ambito della quale cominciano ad entrare anche i temi inerenti alla sostenibilità. Sicurezza e trasparenza sono invece i temi fondamentali del rapporto con tutti i diversi stakeholders, verso i quali tutti produttori hanno mostrato una attenzione molto elevata. Aspetti positivi Vi è un elevata attenzione verso tutti i diversi stakeholders. Vengono organizzati corsi di formazione aziendale. La formazione comincia ad affrontare i temi della sostenibilità. Criticità Manca una strategia scritta per il coinvolgimento aziendale di tutti i diversi stakeholders. 12 ViSo_ITA_v7.indd 12 25/02/

13 2.7 La gestione delle risorse economiche e della comunicazione La sostenibilità comprende anche la sfera economica per questo alcune domande sono state rivolte alle aziende sulla sostenibilità, la corporate cause aziendale, ed il mandato imprenditoriale e gestionale. Tutte le aziende considerano la sostenibilità parte integrante della loro stessa mission, e sono pronte ad investire in beni intangibili che daranno continuità alla attività aziendale svolta. In questa parte del questionario è stata inserita anche la comunicazione, che è per tutte le aziende un segno distintivo basato su trasparenza e chiarezza (Figura 8). In quasi tutti i casi analizzati, è considerata importante la comunicazione di quanto viene fatto per la sostenibilità. Le vie utilizzate sono in genere il sito web dell azienda, la carta stampata, le visite aziendali e i rapporti commerciali. Aspetti positivi Molte aziende si impegnano nella comunicazione della sostenibilità. Vi è disponibilità ad investire per migliorare la propria sostenibilità. Criticità Manca un piano scritto per la definizione degli obiettivi e delle politiche da seguire per uno sviluppo sostenibile. 3 RACCOMANDAZIONI E CONCLUSIONI Le aziende coinvolte nell analisi preliminare mostrano un atteggiamento responsabile e consapevole nella gestione della propria attività, ma dallo studio dettagliato dei primi risultati ottenuti è possibile proporre strategie e misure capaci di migliorare ulteriormente la loro sostenibilità. La corretta gestione della risorsa idrica riveste una particolare importanza nei programmi di sostenibilità. L acqua infatti è un bene rinnovabile la cui disponibilità si sta riducendo e/o modificando in funzione dei cambiamenti climatici e della crescita demografica. Nell intera filiera viti-vinicola essa gioca un ruolo fondamentale e la riduzione e l ottimizzazione dei prelievi e consumi associate ad un mantenimento degli standard qualitativi rappresentano un importante obiettivo che deve essere raggiunto attraverso una opportuna strategia. Da questa prima indagine si evince che le aziende vitivinicole dedicano molte attenzioni alle risorse idriche, anche se spesso mancano piani organici e strategie definite di intervento. Emerge quindi la necessità di mettere a punto delle Linee Guida e di sviluppare un indicatore per il calcolo della Water Footprint in ambito viti-vinicolo, che permetta di valutare i consumi diretti ed indiretti di acqua nell intera filiera, oltre a prendere in considerazione l inquinamento dei corpi idrici dovuto sia a pratiche di campo che di cantina. Nell ambito del progetto sopra citato, mediante lo sviluppo di questi strumenti si intende migliorare la gestione dell acqua nelle aziende selezionate in particolare per quanto riguarda l aumento dell efficienza dei processi che richiedono acqua in cantina e la riduzione dell inquinamento puntiforme e diffuso in campo. Dai risultati illustrati in questo documento è possibile vedere buoni margini di miglioramento per quanto riguarda la gestione delle risorse energetiche, delle lavorazioni del suolo, dell impiego ed dell applicazione di fertilizzanti e dell uso di mezzi agricoli. A queste pratiche è strettamente correlata l emissione in atmosfera di gas ad effetto serra i cui impatti negativi sul clima sono noti. Proporre una strategia rivolta a migliorare la gestione delle sopracitate operazioni aziendali è uno dei principali obiettivi del progetto. La strategia però 13 ViSo_ITA_v7.indd 13 25/02/

14 deve partire da una misura reale dello stato attuale, pertanto, in questo contesto, si inserisce lo sviluppo di un calcolatore per il Carbon Footprint nell intera filiera vitivinicola. Questo permetterà di individuare le aree critiche e selezionare gli ambiti e le modalità di intervento permettendo sia di indirizzare le scelte aziendali, sia di misurare le riduzioni nelle emissioni ottenute. Gli aspetti economici e sociali sono parte integrante del programma di sostenibilità proposto, in accordo alle più comuni definizioni di sviluppo sostenibile. Dall analisi dei dati ottenuti, emerge che le aziende stanno iniziando ad affrontare il problema della gestione sostenibile, ma non dispongono di strumenti adatti per individuare le criticità e per misurare il loro livello di sostenibilità. Le misure prese per la comunicazione delle scelte gestionali indirizzate all incremento della sostenibilità non sono sempre sufficienti ed opportunamente inserite in un contesto di formazione/informazione verso tutti gli stakeholders coinvolti. Per misurare l attitudine delle aziende nella gestione delle risorse sociali, e quindi non solo degli operatori e lavoratori, ma anche dei residenti, degli astanti e nella capacità di creare e condividere valore sul territorio in cui opera a beneficio di tutti anche nel lungo periodo verrà selezionato e/o sviluppato un idoneo indicatore. I dati relativi alla gestione sostenibile del vigneto e delle diverse risorse coinvolte mostrano che le aziende stanno iniziando ad affrontare il problema, ma spesso non sono in grado di individuare le criticità e di misurare il loro livello di sostenibilità. Il progetto dovrà perciò, prima di tutto, fornire le linee guida per una corretta gestione di tutte le risorse utilizzate nel processo produttivo e poi, mettere a punto un indicatore in grado di misurare l impatto ambientale del vigneto. Obiettivo ultimo di questo progetto sarà sviluppare uno strumento di analisi per mettere insieme le informazioni date dai diversi indicatori: dalla gestione del vigneto, delle risorse idriche, e dei gas serra fino a quella delle risorse economiche, umane e sociali ed alla capacità di valorizzare il territorio in si cui opera. 14 ViSo_ITA_v7.indd 14 25/02/

15 ALLEGATI FIGURE FIGURA 1 Le check-list e le loro funzioni FIGURA 2 Gestione dell acqua 15 ViSo_ITA_v7.indd 15 25/02/

16 FIGURA 3 Gestione del suolo FIGURA 4 Gestione dei trattamenti con agrofarmaci 16 ViSo_ITA_v7.indd 16 25/02/

17 FIGURA 5 Gestione della biodiversità e del paesaggio agrario FIGURA 6 Gestione delle risorse energetiche 17 ViSo_ITA_v7.indd 17 25/02/

18 FIGURA 7 Gestione delle risorse umane FIGURA 8 Gestione delle risorse economiche e comunicazione 18 ViSo_ITA_v7.indd 18 25/02/

19 ViSo_ITA_v7.indd 19 25/02/

20 Recycled 100% PAP E R % N A P M ViSo_ITA_v7.indd 20 25/02/

La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole chiave:

La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole chiave: 4 5 scheda SEZIONE C: SCHEDA La strategia di sviluppo rurale del Friuli Venezia Giulia 2014-2020 in breve La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole

Dettagli

filosofia di vita (...10 motivi)

filosofia di vita (...10 motivi) perchè la sostenibilità deve diventare una filosofia di vita (...10 motivi) Prof. Ettore Capri Lucrezia Lamastra, PhD Opera III SEMINARIO INTERNAZIONALE DI MARKETING DEL VINO Sostenibilita dell azienda

Dettagli

LA NORMA ISO 14001 APPLICATA AI COMUNI

LA NORMA ISO 14001 APPLICATA AI COMUNI LA NORMA ISO 14001 APPLICATA AI COMUNI 1. ASPETTI GENERALI Negli ultimi anni, in gran parte dei Paesi europei, si assiste a un crescente interesse verso l attuazione di una pianificazione locale del territorio

Dettagli

Alpiq EcoServices Con sicurezza verso l obiettivo energetico.

Alpiq EcoServices Con sicurezza verso l obiettivo energetico. Alpiq EcoServices Con sicurezza verso l obiettivo energetico. Assumersi responsabilità. Con provvedimenti energeticamente efficienti. L efficienza energetica è una strategia efficace per la protezione

Dettagli

La sostenibilità ambientale. La sostenibilità economica

La sostenibilità ambientale. La sostenibilità economica La sostenibilità ambientale È La sostenibilità economica I numeri Anno di fondazione: 1984 Produzione: 4.5 milioni di bottiglie l anno 350 ettari di vigneto in regime di agricoltura biologica certificata

Dettagli

Policy La sostenibilità

Policy La sostenibilità Policy La sostenibilità Approvato dal Consiglio di Amministrazione di eni spa il 27 aprile 2011. 1. Il modello di sostenibilità di eni 3 2. La relazione con gli Stakeholder 4 3. I Diritti Umani 5 4. La

Dettagli

SCHEDA BANDO. REGIONE PUGLIA AREA POLITICHE PER LO SVILUPPO RURALE - B.U.R.P. n. 71 del 17-05-2012.

SCHEDA BANDO. REGIONE PUGLIA AREA POLITICHE PER LO SVILUPPO RURALE - B.U.R.P. n. 71 del 17-05-2012. SCHEDA BANDO Titolo: Fonte: Programma di Sviluppo Rurale della Puglia (P.S.R.) F.E.A.S.R. 2007-2013. ASSE I: Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale. MISURA 121: Ammodernamento

Dettagli

TECNICO SUPERIORE PER L AMBIENTE, L ENERGIA E LA SICUREZZA IN AZIENDA

TECNICO SUPERIORE PER L AMBIENTE, L ENERGIA E LA SICUREZZA IN AZIENDA ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO TECNICO SUPERIORE PER L AMBIENTE, L ENERGIA E LA SICUREZZA IN AZIENDA STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI DESCRIZIONE

Dettagli

Interventi. Strategie. siamo qui. Fabbisogni. Punti forza/debolezza/opportunità/minacce. Contesto generale

Interventi. Strategie. siamo qui. Fabbisogni. Punti forza/debolezza/opportunità/minacce. Contesto generale Il percorso logico Interventi Strategie siamo qui Fabbisogni Punti forza/debolezza/opportunità/minacce Contesto generale Analisi di contesto Indicatori di contesto (individuati dall UE obbligatori) Valutazione

Dettagli

La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole chiave:

La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole chiave: 2 3 scheda SEZIONE C: SCHEDA La strategia di sviluppo rurale del Friuli Venezia Giulia 2014-2020 in breve La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole

Dettagli

CONVEGNO AGRICOLTURA INTEGRATA E SOSTENIBILITA AMBIENTALE. Il Ruolo della Certificazione per valorizzare la sostenibilità nell integrato

CONVEGNO AGRICOLTURA INTEGRATA E SOSTENIBILITA AMBIENTALE. Il Ruolo della Certificazione per valorizzare la sostenibilità nell integrato CONVEGNO AGRICOLTURA INTEGRATA E SOSTENIBILITA AMBIENTALE Il Ruolo della Certificazione per valorizzare la sostenibilità nell integrato Fabrizio Piva - Amministratore Delegato - CCPB srl Bologna e mail:

Dettagli

PSR 2014-2020: le prospettive provinciali Incontro con il partenariato

PSR 2014-2020: le prospettive provinciali Incontro con il partenariato PSR 2014-2020: le prospettive provinciali Incontro con il partenariato Costruiamo la strategia: dall analisi di contesto ai fabbisogni Luca Cesaro INEA Trentino Alto Adige Trento, 6 marzo 2014 Fasi di

Dettagli

5.3.1.1.4 Ricorso a servizi di consulenza da parte degli imprenditori agricoli e forestali

5.3.1.1.4 Ricorso a servizi di consulenza da parte degli imprenditori agricoli e forestali 5.3.1.1.4 Ricorso a servizi di consulenza da parte degli imprenditori agricoli e forestali 1. Denominazione della Misura: Ricorso a servizi di consulenza da parte degli imprenditori agricoli e forestali

Dettagli

Michele Pisante Commissario Delegato CREA 02/03/2016 1

Michele Pisante Commissario Delegato CREA 02/03/2016 1 Michele Pisante Commissario Delegato CREA 02/03/2016 1 RISORSE IDRICHE: finalità e attività da svolgere 5 linee: Programmazione investimenti irrigui; Condizionalità Ex ante; Integrazione e sinergie con

Dettagli

IL TURISMO SOSTENIBILE uno strumento innovativo per lo Sviluppo Rurale. Andrea Zanfini EQO Srl

IL TURISMO SOSTENIBILE uno strumento innovativo per lo Sviluppo Rurale. Andrea Zanfini EQO Srl IL TURISMO SOSTENIBILE uno strumento innovativo per lo Sviluppo Rurale Giovedì 29 Marzo ore 14,30 18,30 Mercato Saraceno, Sala del Consiglio Andrea Zanfini EQO Srl Via Verde, 11 Bologna P.za Falcone Borsellino,

Dettagli

LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE NATURALI IN EUROPA. Silva Marzetti

LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE NATURALI IN EUROPA. Silva Marzetti L EUROPA E LE RISORSE AMBIENTALI, ENERGETICHE E ALIMENTARI BOLOGNA, 16 MARZO 2015 LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE NATURALI IN EUROPA Silva Marzetti Scuola di Economia, Management e Statistica Università

Dettagli

Il mondo produttivo e la Green Economy

Il mondo produttivo e la Green Economy Bologna Venerdì, 22 ottobre 2010 Verso un nuovo PER: linee di indirizzo per un Piano partecipato Il mondo produttivo e la Green Economy LA POLITICA ENERGETICA EUROPEA, LE GREEN TECHNOLOGIES, IL PIANO ANTICRISI

Dettagli

IL PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 2020 della Regione Friuli Venezia Giulia SETTEMBRE 2014

IL PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 2020 della Regione Friuli Venezia Giulia SETTEMBRE 2014 IL PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 2020 della Regione Friuli Venezia Giulia SETTEMBRE 2014 Attività di preparazione Ottobre 2010: La Commissione licenzia il Documento Europa 2020: per una crescita intelligente,

Dettagli

FONDO EUROPEO AGRICOLO PER LO SVILUPPO RURALE (FEASR) PROGRAMMAZIONE 2014-2020. Consultazione online del partenariato - Le sottomisure del PSR

FONDO EUROPEO AGRICOLO PER LO SVILUPPO RURALE (FEASR) PROGRAMMAZIONE 2014-2020. Consultazione online del partenariato - Le sottomisure del PSR FONDO EUROPEO AGRICOLO PER LO SVILUPPO RURALE (FEASR) PROGRAMMAZIONE 2014-2020 Consultazione online del partenariato - Le sottomisure del PSR Indice dei contenuti 1. Premessa 2. Prima fase del percorso

Dettagli

LA RESPONSABILITÀ SOCIALE DELLE IMPRESE CORPORATE SOCIAL RESPONSABILITY

LA RESPONSABILITÀ SOCIALE DELLE IMPRESE CORPORATE SOCIAL RESPONSABILITY Attenzione: la Guida che state stampando è aggiornata al 10/10/2007. I file allegati con estensione.doc,.xls,.pdf,.rtf, etc. non verranno stampati automaticamente; per averne copia cartacea è necessario

Dettagli

Quale futuro per i servizi di consulenza a supporto delle aziende agricole

Quale futuro per i servizi di consulenza a supporto delle aziende agricole Quale futuro per i servizi di consulenza a supporto delle aziende agricole Consiglio dell'ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali Alberto Giuliani Coordinatore dipartimento Sviluppo Rurale

Dettagli

LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE, TECNOLOGIE E GESTIONE DEL SISTEMA AGRO-ALIMENTARE

LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE, TECNOLOGIE E GESTIONE DEL SISTEMA AGRO-ALIMENTARE LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE, TECNOLOGIE E GESTIONE DEL SISTEMA AGRO-ALIMENTARE Classe 78/S - Scienze e Tecnologie agroalimentari Coordinatore: prof. Marco Gobbetti Tel. 0805442949; e-mail: gobbetti@ateneo.uniba.it

Dettagli

RELAZIONE FINALE A. ATTIVITA REALIZZATE

RELAZIONE FINALE A. ATTIVITA REALIZZATE A. ATTIVITA REALIZZATE RELAZIONE FINALE 1. Incontro informativo - LAVORO SICURO IN AGRICOLTURA: UN OPPORTUNITA DI INVESTIMENTO - La valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza e gli aspetti autorizzativi

Dettagli

PROPOSTA DI MANDATO PER IL GRUPPO DI LAVORO TURISMO SOSTENIBILE per il periodo 2015-2016

PROPOSTA DI MANDATO PER IL GRUPPO DI LAVORO TURISMO SOSTENIBILE per il periodo 2015-2016 PROPOSTA DI MANDATO PER IL GRUPPO DI LAVORO TURISMO SOSTENIBILE per il periodo 2015-2016 1. Istituzione del gruppo di lavoro Decisione della Conferenza delle Alpi in merito all istituzione del Gruppo di

Dettagli

degli Ingg.ri G.Fedrigo C.Gorio www.ingambiente.it - e-mail: ingambiente@bolbusiness.it

degli Ingg.ri G.Fedrigo C.Gorio www.ingambiente.it - e-mail: ingambiente@bolbusiness.it degli Ingg.ri G.Fedrigo C.Gorio VIA SOLFERINO N 55-25121 - BRESCIA www.ingambiente.it - e-mail: ingambiente@bolbusiness.it Tel. 030-3757406 Fax 030-2899490 1 2 3 INDICE 1 Generalità pag. 04 2 Il comparto

Dettagli

Superficie complessiva: ha 07.16.81, di cui in coltura pura 04.15.39 ha e in coltura consociata ha 03.01.42

Superficie complessiva: ha 07.16.81, di cui in coltura pura 04.15.39 ha e in coltura consociata ha 03.01.42 Scheda operativa n.5 LE COLTIVAZIONE DELLE PIANTE OFFICINALI Superficie complessiva: ha 07.16.81, di cui in coltura pura 04.15.39 ha e in coltura consociata ha 03.01.42 Premessa Le piante officinali rappresentano

Dettagli

LA CARTA DEI PRINCIPI PER LA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE: CONTESTO ED OBIETTIVI DELL INIZIATIVA CONFEDERALE

LA CARTA DEI PRINCIPI PER LA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE: CONTESTO ED OBIETTIVI DELL INIZIATIVA CONFEDERALE LA CARTA DEI PRINCIPI PER LA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE: CONTESTO ED OBIETTIVI DELL INIZIATIVA CONFEDERALE Annalisa Oddone, Confindustria Confindustria Sardegna Meridionale 12 giugno 2012 CARTA DEI PRINCIPI

Dettagli

La Piattaforma la Piattaforma La Piattaforma

La Piattaforma la Piattaforma  La Piattaforma In un mercato globale è sempre più importante conoscere ciò che si sta per acquistare, la provenienza delle materie prime e la catena produttiva (o filiera di produzione) associata al prodotto che si intende

Dettagli

The role of the Green Economy. and Green Business

The role of the Green Economy. and Green Business INTERNATIONAL WORKSHOP Sviluppo Sostenibile: prodotti, consumo, promozione e marketing territoriale The role of the Green Economy in promoting a new model of Development and Green Business Edoardo Croci

Dettagli

ASSOCIAZIONE 100 CASCINE

ASSOCIAZIONE 100 CASCINE ASSOCIAZIONE 100 CASCINE RIQUALIFICAZIONE E MESSA A SISTEMA DELLE CASCINE LOMBARDE ACCOGLIENZA PER EXPO 2015 V. 20110926 IL PATRIMONIO: LA RETE 320 Cascine hanno manifestato il loro interesse 106 Cascine

Dettagli

Carta delle imprese per il Turismo Sostenibile nel Parco Lombardo della Valle del Ticino 2010

Carta delle imprese per il Turismo Sostenibile nel Parco Lombardo della Valle del Ticino 2010 Carta delle imprese per il Turismo Sostenibile nel Parco Lombardo della Valle del Ticino 2010 Progetto LA SOSTENIBILITÀ COME PERCORSO DI QUALITÀ PER LE AZIENDE TURISTICHE DEL PARCO DEL TICINO www.networksvilupposostenibile.it

Dettagli

SOCIETÀ AGRICOLA SALCHETO

SOCIETÀ AGRICOLA SALCHETO SOCIETÀ AGRICOLA SALCHETO dove in bottiglia oltre al vino si trova tanta sostenibilità Nel basso Senese, nel distretto del Vino Nobile di Montepulciano, un azienda votata alla produzione di vino e sostenibilità

Dettagli

Quale cibo per il futuro?

Quale cibo per il futuro? Quale cibo per il futuro? C. Forni Laboratorio di Botanica e Fitotecnologie Università degli Studi di Roma Tor Vergata forni@uniroma2.it Frascati Scienza 22 9 14 1 Le piante sono costituite da tante molecole

Dettagli

QUANTO È GREEN IL VOSTRO STABILIMENTO? Soluzioni per il risparmio energetico

QUANTO È GREEN IL VOSTRO STABILIMENTO? Soluzioni per il risparmio energetico QUANTO È GREEN VOSTRO STABIMENTO? Soluzioni per il risparmio energetico 90% SAPETE CHE... Fino al 70% dei costi del ciclo vita di un compressore ad aria è costituito dal consumo energetico. Conoscete qual

Dettagli

DEFINIZIONE DELLE ATTIVITA DELL ALTRAECONOMIA

DEFINIZIONE DELLE ATTIVITA DELL ALTRAECONOMIA ALLEGATO D DEFINIZIONE DELLE ATTIVITA DELL ALTRAECONOMIA Commercio equo e solidale 1. Il commercio equo e solidale è l attività di cooperazione economica e sociale finalizzata a consentire o migliorare

Dettagli

Il percorso partecipativo del Piano di Adattamento della città di Bologna

Il percorso partecipativo del Piano di Adattamento della città di Bologna Il percorso partecipativo del Piano di Adattamento della città di Bologna INTRODUZIONE Il percorso partecipativo ha avuto l obiettivo di sviluppare un confronto fra i diversi stakeholder sulle proposte

Dettagli

riqualificare risparmiare guadagnare

riqualificare risparmiare guadagnare riqualificare risparmiare guadagnare Il valore da proteggere Spesa annua per il riscaldamento domestico Francia 1150 Spagna 1116 Germania 1104 Ambiente, Energia e Casa. Tre parole unite da un unico comune

Dettagli

La politica Nestlé per la Sostenibilità Ambientale

La politica Nestlé per la Sostenibilità Ambientale La politica Nestlé per la Sostenibilità Ambientale La politica Nestlé per la Sostenibilità Ambientale Azienda leader nel campo della nutrizione, della salute e del benessere, Nestlé ambisce a migliorare

Dettagli

Buone Condizioni Agronomiche ed Ambientali

Buone Condizioni Agronomiche ed Ambientali Obiettivo 1 EROSIONE DEL SUOLO Obiettivo 2 SOSTANZA ORGANICA DEL SUOLO Obiettivo 3 STRUTTURA DEL SUOLO Obiettivo 4 LIVELLO MINIMO DI MANTENIMENTO Regione Campania - Assessorato Agricoltura e alle Attività

Dettagli

FOCUS GROUP: LA VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI ATTRAVERSO LE FILIERE CORTE E MODALITA DI COMMERCIALIZZAZIONE

FOCUS GROUP: LA VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI ATTRAVERSO LE FILIERE CORTE E MODALITA DI COMMERCIALIZZAZIONE FOCUS GROUP: LA VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI ATTRAVERSO LE FILIERE CORTE E MODALITA DI COMMERCIALIZZAZIONE Progettiamo insieme il piano di azione locale leader verso il 2020: partecipa anche tu!

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA. tra

PROTOCOLLO D INTESA. tra PROTOCOLLO D INTESA tra Il Comune di Perugia, con sede in Corso Vannucci N. 19 - PERUGIA P.IVA 00218180545 e C.F.00163570542, rappresentato dal Sindaco Wladimiro Boccali, domiciliato per le proprie funzioni

Dettagli

Allegato 12. Sistema di Monitoraggio Ambientale

Allegato 12. Sistema di Monitoraggio Ambientale Integrazione PAC e VAS Punta Olmi Allegato 12 Sistema di Monitoraggio Ambientale Arch. G. Giovarruscio Ing. Maddalena Mestroni Dott. Paolo Parmegiani Dott. Geol. Gianpiero Pinzani Dott. Arch. Gianluca

Dettagli

5.3.1.1.1 Azioni nel campo della formazione professionale e dell informazione

5.3.1.1.1 Azioni nel campo della formazione professionale e dell informazione 5.3.1.1.1 Azioni nel campo della formazione professionale e dell informazione Riferimenti normativi Codice di Misura Articoli 20 (a) (i) e 21 del Reg. (CE) N 1698/2005. Punto 5.3.1.1.1. dell allegato II

Dettagli

Il carattere multifunzionale dell agricoltura: approcci teorici e ruolo delle family farms. Leonardo Casini

Il carattere multifunzionale dell agricoltura: approcci teorici e ruolo delle family farms. Leonardo Casini Il carattere multifunzionale dell agricoltura: approcci teorici e ruolo delle family farms Leonardo Casini Questo è probabilmente l ettaro di terra più costoso del mondo: Burgundy, Vigneto Romanée Conti:

Dettagli

Servizi di consulenza a favore delle aziende agricole Articolo 16. La misura persegue in particolare i seguenti obiettivi:

Servizi di consulenza a favore delle aziende agricole Articolo 16. La misura persegue in particolare i seguenti obiettivi: Misura Articolo e paragrafo del Regolamento (CE) n. 1698/2005 Codice Giustificazione Servizi di a favore delle aziende agricole Articolo 16 La crescente complessità tecnica delle diverse fasi dell attività

Dettagli

OBIETTIVO BIO:VITICOLTURA, ALIMENTAZIONE E.

OBIETTIVO BIO:VITICOLTURA, ALIMENTAZIONE E. Oggigiorno la gente conosce il prezzo di tutte le cose e non conosce il valore di nessuna (Oscar Wilde) OBIETTIVO BIO:VITICOLTURA, ALIMENTAZIONE E. Finalmente vino Naturalmente bio! Bio ma non solo. A

Dettagli

Circuito turistico integrato

Circuito turistico integrato ospiti di valore Circuito turistico integrato Terre di Siena Ospiti di Valore Codice di comportamento Art. 1 - Valori delle Terre di Siena Lo sviluppo economico delle Terre di Siena dipende dalla capacità

Dettagli

Coniugare sostenibilità e biodiversità: un approccio agronomico

Coniugare sostenibilità e biodiversità: un approccio agronomico Coniugare sostenibilità e biodiversità: un approccio agronomico Giuseppe Garcea Ufficio Controllo e Certificazione di Prodotto CCPB srl E mail: ggarcea@ccpb.it Fiera SANA 2013 Etimologia dei termini Sostenibilità:

Dettagli

Carta di Siracusa sulla Biodiversità

Carta di Siracusa sulla Biodiversità Carta di Siracusa sulla Biodiversità Noi, Ministri dell ambiente del G8 di concerto con i Ministri di Australia, Brasile, Cina, Repubblica Ceca,Egitto,India,Indonesia,Messico,RepubblicadiCorea,SudAfrica,SveziaeconleOrganizzazioni

Dettagli

7 a edizione. Bando di concorso. Bando Premio Impresa Ambiente 7 edizione 1 di 6

7 a edizione. Bando di concorso. Bando Premio Impresa Ambiente 7 edizione 1 di 6 7 a edizione Bando di concorso Bando Premio Impresa Ambiente 7 edizione 1 di 6 Art.1 Finalità, soggetti promotori e obiettivi Il Premio Impresa Ambiente è promosso dalla Camera di Commercio di Roma - Asset

Dettagli

La RSA: introduzione metodologica

La RSA: introduzione metodologica La RSA: introduzione metodologica Cos è la RSA La Relazione sullo Stato dell Ambiente (RSA) è uno strumento di informazione con il quale le Pubbliche Amministrazioni presentano periodicamente ai cittadini

Dettagli

Parte 1: VERIFICA PROGETTO

Parte 1: VERIFICA PROGETTO Parte 1: VERIFICA PROGETTO Parte 1a: analisi aspetti ambientali Aspetto ambientale Impatto Rientra nel progetto Utilizzo di risorse idriche nelle proprietà Impoverimento risorse idriche dell ente Perdite

Dettagli

GREEN TOOLS Armando Romaniello Direttore Marketing Industry Management e Certificazione di prodotto

GREEN TOOLS Armando Romaniello Direttore Marketing Industry Management e Certificazione di prodotto GREEN TOOLS Armando Romaniello Direttore Marketing Industry Management e Certificazione di prodotto Mantova, 25 novembre 2015 Consumatore e mercato globale: ogni giorno più esigenti - Sicurezza (conditio

Dettagli

L Azienda Digitale. Viaggio nell'italia che compete. Executive Summary. Ottobre 2012

L Azienda Digitale. Viaggio nell'italia che compete. Executive Summary. Ottobre 2012 L Azienda Digitale Viaggio nell'italia che compete Executive Summary Ottobre 2012 Realizzato da NetConsulting per Repubblica Affari&Finanza e Samsung Evento Territoriale di Modena NetConsulting 2012 1

Dettagli

Il contributo delle Associazioni di Categoria. Prof. Ing. Paolo Rigone

Il contributo delle Associazioni di Categoria. Prof. Ing. Paolo Rigone Il contributo delle Associazioni di Categoria Prof. Ing. Paolo Rigone Uncsaal, l Unione Nazionale Costruttori Serramenti Alluminio Acciaio e Leghe, è l Associazione confindustriale delle imprese italiane

Dettagli

INNANZITUTTO VI INVITO A PARTECIPARE

INNANZITUTTO VI INVITO A PARTECIPARE Il progetto FIERA-EXPO ECOAPPENNINO Stefano Semenzato Direttore progetto CISA INNANZITUTTO VI INVITO A PARTECIPARE venerdi-sabato-domenica 28-29-30 settembre 2007 Porretta Terme prima fiera-expò delle

Dettagli

Export manager per il settore della nautica da diporto

Export manager per il settore della nautica da diporto PROGETTO COFINANZIATO DALL UNIONE EUROPEA Progetto formativo per Export manager per il settore della nautica da diporto FORMAZIONE SUPERIORE Progetto formativo per Export manager per il settore della nautica

Dettagli

MANIFESTO della green economy per l'agroalimentare

MANIFESTO della green economy per l'agroalimentare MANIFESTO della green economy per l'agroalimentare Del Consiglio Nazionale della green economy Roma, 30 giugno 2015 In occasione di Expo 2015 Consiglio nazionale della green economy, formato da 66 organizzazioni

Dettagli

Il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) FEASR 2014 2020

Il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) FEASR 2014 2020 PROGRAMMAZIONE 2014 2020 Valutazione Ambientale Strategica Programma Operativo Regionale FESR Programma di Sviluppo Rurale FEASR Forum Pubblico e prima Conferenza di Valutazione Il Programma di Sviluppo

Dettagli

Programma Assessori di riferimento Dirigenti di riferimento Motivazione delle scelte e finalità da conseguire

Programma Assessori di riferimento Dirigenti di riferimento Motivazione delle scelte e finalità da conseguire Programma 3 - Politiche per la sostenibilità Assessori di riferimento Guerrieri Guido, Cameliani Massimo Dirigenti di riferimento Vistoli Angela Motivazione delle scelte e finalità da conseguire Da tempo

Dettagli

GRUPPO BILANCIO SOCIALE CSR UPDATE. 24 novembre 2014. Giuseppe Chiappero

GRUPPO BILANCIO SOCIALE CSR UPDATE. 24 novembre 2014. Giuseppe Chiappero GRUPPO BILANCIO SOCIALE CSR UPDATE 24 novembre 2014 Giuseppe Chiappero PILLOLE DI ATTUALITA OBAMA - 12 NOVEMBRE 2014 STORICO ACCORDO CINA USA RILANCIO DELLE POLITICHE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE PAPA FRANCESCO

Dettagli

100% energia pulita Multiutility è identificativo di energia generata da sole, acqua, vento e terra RECS. certificati

100% energia pulita Multiutility è identificativo di energia generata da sole, acqua, vento e terra RECS. certificati 100% energia pulita 100% energia pulita Multiutility è identificativo di energia generata da sole, acqua, vento e terra la cui origine è tracciata e garantita grazie al sistema di certificazione RECS (Renewable

Dettagli

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2007/2013 ASSE IV LEADER. Programma di Sviluppo Locale del GAL Giarolo Leader CRESCERE IN RETE

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2007/2013 ASSE IV LEADER. Programma di Sviluppo Locale del GAL Giarolo Leader CRESCERE IN RETE PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2007/2013 ASSE IV LEADER Programma di Sviluppo Locale del GAL Giarolo Leader CRESCERE IN RETE MISURA 431 Azione 2.b Informazione sull attività del GAL Attività di animazione

Dettagli

Uso sostenibile dei fumiganti per il contenimento dei patogeni terricoli in orticoltura

Uso sostenibile dei fumiganti per il contenimento dei patogeni terricoli in orticoltura Uso sostenibile dei fumiganti per il contenimento dei patogeni terricoli in orticoltura LIFE08 ENV/IT/00432 Paola Colla, M. Lodovica Gullino Centro di Competenza per l innovazione in campo agro-ambientale

Dettagli

L Azienda Digitale. Viaggio nell'italia che compete. Executive Summary. Novembre 2012

L Azienda Digitale. Viaggio nell'italia che compete. Executive Summary. Novembre 2012 L Azienda Digitale Viaggio nell'italia che compete Executive Summary Novembre 2012 Realizzato da NetConsulting per Repubblica Affari&Finanza e Samsung Evento Territoriale di Verona NetConsulting 2012 1

Dettagli

2. L offerta Formativa

2. L offerta Formativa INDIRIZZO TECNICO INDIRIZZI PROFESSIONALI Istituto di Istruzione Secondaria Superiore 2. L offerta Formativa L offerta formative comprende percorsi quinquennali di istruzione professionale e un percorso

Dettagli

VALeS Valutazione e Sviluppo Scuola

VALeS Valutazione e Sviluppo Scuola Premessa VALeS Valutazione e Sviluppo Scuola progetto sperimentale per individuare criteri, strumenti e metodologie per la valutazione delle scuole e dei dirigenti scolastici Le precedenti sperimentazioni

Dettagli

Ufficio IV. CIRCOLARE n.16 Prot. AOODPPR/Reg.Uff./n.176 Roma, 3 febbraio 2012. Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI

Ufficio IV. CIRCOLARE n.16 Prot. AOODPPR/Reg.Uff./n.176 Roma, 3 febbraio 2012. Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI CIRCOLARE n.16 Prot. AOODPPR/Reg.Uff./n.176 Roma, 3 febbraio 2012 Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI Al Capo del Dipartimento per l Istruzione SEDE Ai Direttori Generali

Dettagli

La Politica Agricola Comune, i Programmi di Sviluppo Rurale e la Rete Natura 2000 Stato attuale e quadro post 2013

La Politica Agricola Comune, i Programmi di Sviluppo Rurale e la Rete Natura 2000 Stato attuale e quadro post 2013 La Politica Agricola Comune, i Programmi di Sviluppo Rurale e la Rete Natura 2000 Stato attuale e quadro post 2013 Luigi Servadei Ministero Luogo e delle datapolitiche Agricole, D.G. Sviluppo Rurale Rete

Dettagli

Soluzione per la deumidificazione delle serre

Soluzione per la deumidificazione delle serre Soluzione per la deumidificazione delle serre Perché ti serve DryGair? Prezzi dell energia elevati Durante l ultimo decennio, i prezzi dell energia sono aumentati rapidamente. Questi prezzi elevati hanno

Dettagli

FORUM ASTESE. Competitività, Export, Risparmio Energetico e Innovazione

FORUM ASTESE. Competitività, Export, Risparmio Energetico e Innovazione FORUM ASTESE Competitività, Export, Risparmio Energetico e Innovazione INTERVENTO DELL ENOLOGO MAURO ARIONE CAPO GRUPPO VINI DISTILLERIE UNIONE INDUSTRIALE DELLA PROVINCIA DI ASTI Valorizzazione degli

Dettagli

MAREMMA TERRA DI VINI. Progetto Integrato di Filiera: Regione Toscana Decreto Dirigenziale n. 2359 del 26/05/2015 s.m.i.

MAREMMA TERRA DI VINI. Progetto Integrato di Filiera: Regione Toscana Decreto Dirigenziale n. 2359 del 26/05/2015 s.m.i. MAREMMA TERRA DI VINI Progetto Integrato di Filiera: Regione Toscana Decreto Dirigenziale n. 2359 del 26/05/2015 s.m.i. La Cantina di Pitigliano si propone come promotore e soggetto capofila del Progetto

Dettagli

CONCLUSIONI CONFERENZA LIBERARE IL POTENZIALE DELL ECONOMIA SOCIALE PER LA CRESCITA EUROPEA: LA STRATEGIA DI ROMA.

CONCLUSIONI CONFERENZA LIBERARE IL POTENZIALE DELL ECONOMIA SOCIALE PER LA CRESCITA EUROPEA: LA STRATEGIA DI ROMA. CONCLUSIONI CONFERENZA LIBERARE IL POTENZIALE DELL ECONOMIA SOCIALE PER LA CRESCITA EUROPEA: LA STRATEGIA DI ROMA 18 Novembre, 2014 In occasione della Presidenza di turno del Consiglio dell Unione Europea,

Dettagli

PRESENTAZIONE ISTITUZIONALE. www.istvap.it

PRESENTAZIONE ISTITUZIONALE. www.istvap.it PRESENTAZIONE ISTITUZIONALE www.istvap.it 1 ISTVAP ha quattro anni di vita ISTVAP sta per compiere quattro anni di vita. Anni di attività che hanno portato alla scoperta dell importanza del concetto di

Dettagli

IL LABORATORIO SULLA RSI PER LA VAL D AGRI: IL CONTESTO, GLI OBIETTIVI, I TEMPI

IL LABORATORIO SULLA RSI PER LA VAL D AGRI: IL CONTESTO, GLI OBIETTIVI, I TEMPI LA RESPONSABILITÀ SOCIALE UN VOLANO PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE DEL TERRITORIO IL LABORATORIO SULLA RSI PER LA VAL D AGRI: IL CONTESTO, GLI OBIETTIVI, I TEMPI Lucia Briamonte M. Assunta D Oronzio Villa

Dettagli

Definizioni e concetti di base in campo agronomico-ambientale

Definizioni e concetti di base in campo agronomico-ambientale Definizioni e concetti di base in campo agronomico-ambientale Ambienti terrestri Ambienti costruiti = aree urbane, industriali, infrastrutture: aree ristrette, ma ad elevato consumo energetico e produttrici

Dettagli

Q&C dei sistemi di gestione in base alla norma UNI CEI EN 16001

Q&C dei sistemi di gestione in base alla norma UNI CEI EN 16001 Ing. Sandro Picchiolutto Fabbisogni di qualificazione e certificazione (Q&C) di competenze, servizi e sistemi per l efficienza energetica e le fonti rinnovabili Q&C dei sistemi di gestione in base alla

Dettagli

La Certificazione della sostenibilità a supporto dell integrato

La Certificazione della sostenibilità a supporto dell integrato La Certificazione della sostenibilità a supporto dell integrato Fabrizio Piva e Giuseppe Garcea - CCPB srl Bologna fpiva@ccpb.it ggarcea@ccpb.it Chi Siamo Bologna 1988 Bologna 2004 Certificazione Prodotti

Dettagli

Il NUOVO PSR PUGLIA IISS L.G.M. Columella

Il NUOVO PSR PUGLIA IISS L.G.M. Columella Il NUOVO PSR PUGLIA IISS L.G.M. Columella Opportunità di Finanziamento per i Giovani Relatore: Dr. Agr. Andrea Antonio PANICO Lecce, li 21/02/2015 Confederazione Italiana Agricoltori Lecce- Nuovo PSR PUGLIA

Dettagli

Sviluppo rurale e cambiamenti climatici: la posizione italiana. Paolo Ammassari - Cosvir III Roma, 23 Giugno 2010

Sviluppo rurale e cambiamenti climatici: la posizione italiana. Paolo Ammassari - Cosvir III Roma, 23 Giugno 2010 Sviluppo rurale e cambiamenti climatici: la posizione italiana Paolo Ammassari - Cosvir III Roma, 23 Giugno 2010 Schema dell intervento 1 dati sul contributo dell agricoltura alle emissioni di gas serra;

Dettagli

Finanziamenti Europei 2014-2020 Prospettive e investimenti. Rielaborazione delle presentazioni di Valentino Piana, Paola Giorgi e Mauro Terzoni

Finanziamenti Europei 2014-2020 Prospettive e investimenti. Rielaborazione delle presentazioni di Valentino Piana, Paola Giorgi e Mauro Terzoni Finanziamenti Europei 2014-2020 Prospettive e investimenti Rielaborazione delle presentazioni di Valentino Piana, Paola Giorgi e Mauro Terzoni Fondi FESR 2014-2020 L edilizia nel contesto europeo Gli undici

Dettagli

Servizi Integrati. Per realizzare una ef cace AAI devono essere svolti i seguenti passi:

Servizi Integrati. Per realizzare una ef cace AAI devono essere svolti i seguenti passi: Analisi di Prodotto Scheda 1/10 Analisi i inizialei i dei processi Aziendali ambientale secondo operativa 15033 Introduzione: L Analisi (AAI) è una dettagliata e metodica indagine dello stato dell Organizzazione

Dettagli

MACCHINE MOVIMENTO TERRA, DA CANTIERE E PER L EDILIZIA

MACCHINE MOVIMENTO TERRA, DA CANTIERE E PER L EDILIZIA PUNTI DI FORZA Le Persone Filiera della distribuzione. Organizzazione della fi liera della distribuzione, assistenza tecnica, noleggio e servizi, fondata sulla formazione, qualifi cazione e certifi cazione

Dettagli

EFFICIENZA ENERGETICA. Soluzioni per l illuminazione pubblica

EFFICIENZA ENERGETICA. Soluzioni per l illuminazione pubblica ILLUMINAZIONE EFFICIENTE UNA PROPOSTA PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Anche in Italia, crescono la sensibilità ambientale e la consapevolezza dell importanza di un uso razionale delle risorse energetiche.

Dettagli

Qualità ambientale allo stato puro

Qualità ambientale allo stato puro Qualità ambientale allo stato puro Proteggere l ambiente è un impresa globale L ambiente è un patrimonio di tutti. Di fronte ai cambiamenti climatici, alla contaminazione dei terreni, al prosciugamento

Dettagli

Pari Opportunità e performance nella PA

Pari Opportunità e performance nella PA Pari Opportunità e performance nella PA Enrica Castignola Università Cattolica del Sacro Cuore ALTIS (Alta Scuola Impresa e Società) Divisione Public Management Sommario 1. Le pari opportunità nella PA

Dettagli

Efficienza con sistemi ibridi e soluzioni di energy e fuel storage

Efficienza con sistemi ibridi e soluzioni di energy e fuel storage Efficienza con sistemi ibridi e soluzioni di energy e fuel storage Concorso Efficienza con sistemi ibridi e soluzioni di energy e fuel storage Soluzione ibrida: Vitocaldens 222-F Obiettivo I dispositivi

Dettagli

Progetto Exploring Houses N 509987-LLP-1-2010-1-TR GRUNDTVIG-GMP WP 7 Knowledge Base. Metodologia dell intervista. FAQ

Progetto Exploring Houses N 509987-LLP-1-2010-1-TR GRUNDTVIG-GMP WP 7 Knowledge Base. Metodologia dell intervista. FAQ Progetto Exploring Houses N 509987-LLP-1-2010-1-TR GRUNDTVIG-GMP WP 7 Knowledge Base. Metodologia dell intervista. FAQ Introduzione Le attività previste dal WP 7 Knowledge Base, permettono al progetto

Dettagli

Accreditamento e certificazione del sistema qualità di ARPA Umbria

Accreditamento e certificazione del sistema qualità di ARPA Umbria Accreditamento e certificazione del sistema qualità di ARPA Umbria Accreditamento e certificazione del sistema qualità di ARPA Umbria Nadia Geranio, Leonardo Merlini, Olga Moretti Il primo obiettivo di

Dettagli

PER UNA RESPONSABILITA SOCIALE D IMPRESA CHE SIA ELEMENTO STRUTTURALE DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE

PER UNA RESPONSABILITA SOCIALE D IMPRESA CHE SIA ELEMENTO STRUTTURALE DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE PER UNA RESPONSABILITA SOCIALE D IMPRESA CHE SIA ELEMENTO STRUTTURALE DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE PREMESSA Per la prima volta quest anno la responsabilità sociale in Italia diventa un tema diffuso di dibattito

Dettagli

L IMPORTANZA DELLA CONOSCENZA DEI SUOLI PER LE POLITICHE DI PROTEZIONE AMBIENTALE E PIANIFICAZIONE TERRITORIALE

L IMPORTANZA DELLA CONOSCENZA DEI SUOLI PER LE POLITICHE DI PROTEZIONE AMBIENTALE E PIANIFICAZIONE TERRITORIALE L IMPORTANZA DELLA CONOSCENZA DEI SUOLI PER LE POLITICHE DI PROTEZIONE AMBIENTALE E PIANIFICAZIONE TERRITORIALE SUOLI E GEOMORFOLOGIA DEL TERRITORIO PADOVANO Convegno 23.10.2013 Aula Magna Galileo Galilei

Dettagli

COMITATO TECNICO LAZIO PER EXPO 2015

COMITATO TECNICO LAZIO PER EXPO 2015 Gianfranco Castelli COMITATO TECNICO LAZIO PER EXPO 2015 Linee di indirizzo 8 febbraio 2013 «Nutrire il pianeta. Energia per la vita» è il tema dell Esposizione Universale - Expo 2015 che sarà inaugurata

Dettagli

Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma

Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma Documento basato sui risultati della Conferenza di Roma, 17 e 18 novembre 2014 In occasione della Presidenza

Dettagli

Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi

Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi Carlo Zaghi Dirigente Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Direzione Generale per le Valutazioni e le Autorizzazioni Ambientali

Dettagli

PIANIFICARE LE CITTÀ DEL VINO

PIANIFICARE LE CITTÀ DEL VINO PIANIFICARE LE CITTÀ DEL VINO per un dialogo rinnovato tra sviluppo urbano e produzione vitivinicola Arch. Valeria Lingua Università di Firenze valeria.lingua@unifi.it PIANIFICARE LE CITTÀ DEL VINO LE

Dettagli

Il modo migliore per guadagnare parte dall energia.

Il modo migliore per guadagnare parte dall energia. Per saperne di più su tutte le offerte impresa visita il sito www.innovatec.it sezione impresa Innovatec IMPRESA meno spese in bolletta più risorse per la tua azienda Il modo migliore per guadagnare parte

Dettagli

SISTEMI NORMATIVI E ISTITUZIONALI NAZIONALI E DELL UNIONE EUROPEA NEL SETTORE TURISTICO E DEI BENI CULTURALI

SISTEMI NORMATIVI E ISTITUZIONALI NAZIONALI E DELL UNIONE EUROPEA NEL SETTORE TURISTICO E DEI BENI CULTURALI L Agenda 21 per il turismo europeo Nella comunicazione del novembre 2003, Orientamenti di base per la sostenibilità del turismo europeo 20, la Commissione europea preannunciava «una serie di provvedimenti

Dettagli

COMPETENZE ED AMBITI PROFESSIONALI DELLA FIGURA DEL PERITO AGRARIO

COMPETENZE ED AMBITI PROFESSIONALI DELLA FIGURA DEL PERITO AGRARIO ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE "A. ZANELLI" COMPETENZE ED AMBITI PROFESSIONALI DELLA FIGURA DEL PERITO AGRARIO Il perito agrario è un tecnico con competenze sulla gestione del territorio, sulla gestione

Dettagli

MISURA 311. 1. Titolo della misura Diversificazione in attività non agricole. 2. Articoli di riferimento

MISURA 311. 1. Titolo della misura Diversificazione in attività non agricole. 2. Articoli di riferimento 1. Titolo della misura Diversificazione in attività non agricole. 2. Articoli di riferimento MISURA 311 Titolo IV, Capo 1, sezione 3, Articolo 52 lettera a) punto i e sottosezione 1, Articolo 53 del Regolamento

Dettagli

Siena Carbon Free 2015

Siena Carbon Free 2015 Siena Carbon Free 2015 BANDO DI CONCORSO Provincia di Siena Siena Carbon Free 2015 Premi per idee, progetti ed azioni per un uso efficiente e rinnovabile dell energia finalizzati alla riduzione delle emissioni

Dettagli