L evoluzione negli obiettivi della cooperativa l identità

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1 Carissimi/e soci/e, avete già ricevuto la lettera che vi preavvisava del Forum soci del prossimo 1 Febbraio Vi possiamo oggi confermare che il luogo dell incontro sarà il Santuario N.S. del Monte e che l appuntamento è alle ore 9,30 con l impostazione della giornata e la presentazione del metodo di lavoro; il pranzo sarà dalle ore 13 alle 14,30 e la conclusione è prevista per le 18,30. Portarsi da casa il pranzo, da condividere. Vi chiediamo la cortesia di darci un indicazione sulla vostra presenza al numero telefonico o all indirizzo mail: Al di là delle note logistiche, questo documento ha soprattutto l obiettivo di prepararci al Forum condividendo una base di conoscenza comune, che come consiglio d amministrazione, abbiamo immaginato costituita da tre parti: Una prima parte che ci aiuti a riconoscere l identità attuale della cooperativa, così come si è formata nel corso degli anni attraverso la stesura dei successivi progetti di sviluppo: il senso del nostro agire come attori di cambiamento nel mercato e nella cultura, i connotati dell organizzazione. Una seconda parte che ci fornisca una fotografia delle aree di attività e della loro rispondenza agli obiettivi della cooperativa, Una terza parte che descriva le modalità organizzative di cui ci siamo dotati nel corso degli anni. Volendo proporre un documento sintetico, abbiamo solo richiamato in alcuni passaggi i cinque documenti che hanno indirizzato la nostra azione in questi anni (Statuto, documento progettuale 95-97, documento progettuale 98-99, documento progettuale , documento organizzativo) che potranno essere letti integralmente sul sito della cooperativa all indirizzo oppure essere richiesti direttamente presso gli uffici di Mura del Molo 2r tel. 010/ L evoluzione negli obiettivi della cooperativa l identità Volendo tentare di esprimere in poche parole quello che come consiglio d amministrazione percepiamo essere l identità della nostra cooperativa scriveremmo: un impresa sociale tesa al cambiamento delle relazioni Nord-Sud attraverso lo sviluppo di un mercato a condizioni più eque e la promozione di una cultura di pace, per la crescita di un economia solidale. In quale modo i soci, hanno indirizzato, nel corso degli anni, la nostra organizzazione verso questa identità? Lo sviluppo del mercato e la promozione culturale sono indicati come obiettivi già nell art. 3 dello Statuto: I soci della cooperativa si propongono di contribuire a realizzare i seguenti scopi: lo sviluppo umano, sociale, culturale, economico e tecnologico delle classi meno abbienti, senza alcuna distinzione di sesso, razza, religione, ideologia politica, con riferimento particolare ai soggetti produttori economicamente più deboli, quali i contadini, gli artigiani, i piccoli imprenditori, operanti nei Paesi Poveri; la salvaguardia dei patrimoni sociali, culturali, naturali ed umani delle popolazioni dei Paesi Poveri; 1

2 la promozione di azioni sociali e di comportamenti economici atti e tendenti alla limitazione ed eliminazione di tutte le forme di sfruttamento e di limitazione allo sviluppo attualmente esistenti nel rapporto fra paesi ricchi e paesi poveri del mondo; più in generale, lo sviluppo e la crescita sociale economica e culturale dei paesi poveri del mondo, rimuovendo tutti gli ostacoli limitativi allo sviluppo di detti popoli, promuovendo ogni possibile attività di integrazione sociale, culturale ed economica fra detti popoli ed i popoli dei paesi più industrializzati. sviluppare nel nostro Paese una cultura ed una sensibilità che mirino alla salvaguardia della natura e delle sue risorse, alla difesa della salute e che abbiano come presupposti fondamentali il riciclo ed il riutilizzo delle materie prime e non il loro esasperato consumo. La seconda parte dell articolo indica una serie di attività economiche attraverso le quali perseguire gli scopi sopra citati, che devono però intendersi a titolo esemplificativo e non esaustive di ciò che la cooperativa potrà fare negli anni. Interessante è però vedere come già nello statuto la tendenza è quella di allargare le attività della cooperativa al di là del solo commercio equo per ricomprendere tutto ciò che può divenire strumento per il perseguimento degli obiettivi generali: promozione di azioni sociali e comportamenti economici I concetti generali di sviluppo del mercato e di promozione culturale, vengono tradotti nel documento programmatico in obiettivi specifici per la promozione culturale ( infoformativi : sensibilizzazione attraverso campagne, momenti formativi pubblici ed esterni, percorsi per scuole, ) ed obiettivi specifici di ampliamento del mercato ( commerciali : negozio in centro, consolidamento spacci esistenti, progetto macchine del caffè ). E interessante vedere che già in quegli anni si erano chiaramente identificati gli ambiti di attività della cooperativa e si utilizzava un metodo di lavoro per obiettivi che consentisse di programmare le attività della cooperativa in virtù di chiare mete da raggiungere e linee guida per il loro raggiungimento. Anche nel documento del Progetto biennale di sviluppo troviamo i due ambiti di sensibilizzazione e commerciale che si rilanciano l uno con l altro, ma viene data per la prima volta maggiore attenzione al problema delle risorse economiche, della sostenibilità delle attività nel frattempo aggiornate e più ampie. Infatti, oltre a definire gli obiettivi di sviluppo per ogni settore vengono individuate le risorse economiche ed umane necessarie per il loro raggiungimento, ed in particolare gli obiettivi in termini economici delle aree di attività del settore commerciale a supporto del settore culturale. Gli originari obiettivi di sviluppo del commercio e della cultura equo e solidale evolvono nel progetto 2000/2002 Nord sud, azioni per un futuro comune sino ad abbracciare un più ampio concetto di economia etica : la priorità della bottega in centro è affiancata dall impegno nella finanza etica e nel turismo responsabile, il settore scuola diventa più impegnativo. L obiettivo è quello di essere, per soci, clienti, istituzioni e territorio una sorta di vetrina di proposte di economia etica, così da poter rispondere alla cresciuta sensibilità di consumare e risparmiare in modo critico ed essere informati ed attivi rispetto ad iniziative e campagne con questi temi. B. Impresa sociale Conseguentemente all evoluzione degli obiettivi e delle attività della cooperativa emerge un altro elemento di riflessione: a fasi alterne i documenti programmatici si concentrano prioritariamente su obiettivi esterni (commerciali, di sensibilizzazione ) o su obiettivi interni (consolidamento e definizione della struttura della cooperativa); come ad indicare che, ad ogni fase di crescita, la cooperativa ha sentito il bisogno di adeguare la propria struttura alle mutate esigenze, verso una più definita identità di impresa sociale. Se i principi generali dell organizzazione erano stati già indicati nello statuto ( democraticità, solidarietà e spirito egualitario ), è nel documento programmatico 95-97, che si arriva a dibattere 2

3 di ruoli e modalità di gestione che facilitino una partecipazione effettiva ma non meno efficace : per questo si individuano gruppi operativi, commissioni, un coordinatore. E il primo passo che dovrebbe permettere un lavoro più strategico-politico del consiglio di amministrazione, svincolato da impegni gestionali, ed è anche la prima espressione formale di passaggio da un organizzazione di modello associativo ad un organizzazione di modello impresa sociale con ruoli e modalità decisionali più definite. Il concetto di autonomia gestionale delle aree di attività, per decentrare maggiormente le decisioni, viene avviato nel documento ; ad ogni area, per la prima volta, viene affidato un budget per la realizzazione dei propri obiettivi. I due ultimi documenti ( e documento sulla organizzazione) hanno affrontato nel dettaglio l aspetto struttura da due punti di vista: nel primo documento sono descritte le attese di coloro che nella struttura stavano impegnandosi in termini di soci, volontari, dipendenti, obiettori in servizio civile; nel secondo documento è stato definito meglio l assetto organizzativo con l istituzione di un gruppo di coordinamento che su indicazioni del consiglio d amministrazione possa garantire l efficace gestione della cooperativa facilitando l individuazione di ruoli e responsabilità. La Fotografia attuale Per poter ragionare sul presente e sul futuro della cooperativa è necessario ragionare sul perché, che cosa, come ovvero sui livelli ideale, strategico, organizzativo dalle diverse aree di attività svolte attualmente dalla nostra cooperativa. Area Botteghe del Mondo Perché: per far crescere gli acquisti ai produttori svantaggiati, per ampliare il numero di consumatori responsabili, per aumentare la visibilità dell economia solidale, per facilitare l acquisizione di informazioni ai consumatori. Che cosa: attività di vendita negozio, attività di informazione diretta e distribuzione materiale informativo. Come: un gruppo di volontari, operatrici dipendenti (in due sedi), sempre una referente che partecipa all area di coordinamento commerciale, ragazze in servizio civile volontario. Area Rwanda Perché: per mettersi alla prova su un gemellaggio diretto di commercio equo garantendo l accesso al mercato a condizioni eque agli artigiani della Copabu, per rafforzare l identità verso sud della cooperativa, per contare su una diversa attività per la sostenibilità della cooperativa. Che cosa: importazione e distribuzione di prodotti, informazione e sensibilizzazione, relazioni sul territorio, acquisizione fondi e azioni di cooperazione diretta. Come: una collaboratrice a tempo pieno, supporto stabile di coordinatori e sede, collaborazioni saltuarie. Area Fiere Perché: per le stesse motivazioni dell area botteghe ma con un attenzione rivolta al pubblico meno vicino. Che cosa: attività di vendita negozio, attività di informazione diretta e distribuzione materiale informativo. Come: un'operatrice a tempo parziale, 6-7 collaboratori saltuari, una ragazza in servizio civile volontario. Area Promozione 3

4 Perché: per far crescere gli acquisti ai produttori svantaggiati, per coinvolgere associazioni e gruppi nell economia solidale, per contaminare il mercato tradizionale rispettando criteri definiti, per raggiungere un pubblico più ampio in modo indiretto. Che cosa: relazioni con associazioni, gruppi d appoggio e gruppi di consumo; attività di vendita all ingrosso verso negozi; attività di promozione tramite regalistica aziendale; sviluppo nuovi canali Come: un operatore a tempo parziale, volontari gruppi d appoggio. Area Café Perché: per proporre nuovi consumi responsabili, per entrare in contatto con diverse fasce di età, per informare e sensibilizzare in modo diverso. Che cosa: creazione di un punto d incontro per il consumo critico fuori casa, offerta di prodotti per momenti diversi di consumo, organizzazione e gestione di eventi culturali. Come: un gruppo di volontari, quattro collaboratrici a tempo pieno/parziale, una coordinatrice a tempo parziale, tre ragazze in servizio civile volontario, un obiettore di coscienza. Area Finanza etica Perché: per promuovere un diverso uso del denaro, per stimolare un cambiamento nella finanza tradizionale, per garantire ai produttori i pre-finanziamenti, per sostenere finanziariamente la cooperativa ed il consorzio nazionale, garantendone l autonomia. Che cosa: gestione di uno sportello informativo e di libretti di deposito per i soci, promozione culturale della finanza etica. Come: una collaboratrice a tempo parziale, un'operatrice a tempo parziale, una ragazza in servizio civile volontario. Area Cultura Perché: per sviluppare una cultura di pace, per diffondere informazioni ed educare all economia solidale, per informare sulla cooperativa. Che cosa: organizzazione e gestione di eventi culturali e attività didattiche, promozione di campagne, realizzazione di mostre, incontri pubblici, serate a tema, una/due uscite all anno della rivista LBS Notizie. Come: un'operatrice a tempo parziale referente per l area, ragazze in servizio civile volontario, volontari Gruppo scuola una collaboratrice a tempo parziale, una operatrice referente a tempo parziale, una ragazza in servizio civile volontario. Gruppo Sensibilizzazione gruppo di volontari, un operatore referente a tempo parziale (da fine dicembre 2003). Redazione rivista volontari, supporto di sede. Area Turismo Responsabile Perché: per promuovere una diversa cultura del viaggiare, per stimolare al cambiamento il mercato turistico tradizionale, per offrire una diversa opportunità di viaggio. Che cosa: gestione di uno sportello informativo, organizzazione e gestione di viaggi di turismo responsabile. Come: un gruppo di volontari, una collaboratrice a tempo parziale (dal 2004), una ragazza in servizio civile volontario. Area Ristorazione Solidale 4

5 Perché: per far crescere gli acquisti ai produttori svantaggiati, per facilitare un riconoscimento politico del commercio equo, per educare ed informare nelle scuole, per aumentare la visibilità dell economia solidale, per contaminare il mercato tradizionale rispettando criteri definiti. Che cosa: inserimento di clausole etiche nei capitolati pubblici, coinvolgimento di Pubbliche Amministrazioni ed imprese del settore, fornitura di prodotti, interventi didattici nelle scuole, coordinamento Botteghe italiane. Come: tre operatori a tempo parziale (oltre agli operatori CTM e alla rete delle Botteghe). Area Servizio Civile Perché: per offrire un opportunità d impegno nell economia solidale, per facilitare il riconoscimento del commercio equo come ambito di servizio civile, per sostenere le attività delle organizzazioni di commercio equo. Che cosa: organizzazione e gestione di un centro servizi, coordinamento nazionale delle organizzazioni coinvolte, relazione con l Ufficio Nazionale. Come: due collaboratori a tempo parziale (dal 2004), una ragazza in servizio civile volontario. Attività di Staff Coordinamento Commerciale Perché: per dare coerenza all attività delle botteghe, facilitare modalità ed indirizzi comuni. Che cosa: riunioni di coordinamento, diffusione di informazioni e consulenze mirate alle botteghe Come: un'operatrice a tempo parziale. Sede Perché: per garantire un supporto a tutte le aree di attività, per gestire le formalità amministrative e fiscali. Che cosa: segreteria, contabilità, comunicazione, Come: due operatrici a tempo parziale, consulenti volontari, due ragazze in servizio civile volontario, un obiettore di coscienza a tempo parziale, un inserimento lavorativo, supporto dei coordinatori. Volontari Perché: per coinvolgere e formare nuovi volontari, per motivare i volontari in servizio. Che cosa: attività di formazione e di supporto alla gestione dei volontari. Come: un volontario referente, progetti con Celivo, supporto dei coordinatori. L organizzazione L organizzazione attuale, rimasta sostanzialmente inalterata rispetto a quanto presentato ai soci in occasione dell assemblea del novembre 2001, ha cercato di trovare risposta ad alcune necessità: - Maggiore autonomia gestionale delle singole aree, a fronte di un incremento di attività e persone coinvolte. - Maggiore consapevolezza complessiva dei referenti di area e maggiore assunzione di responsabilità. - Migliore definizione del mandato nei confronti del coordinamento e dei coordinatori. Elemento centrale nell organizzazione della cooperativa è diventato il Gruppo di coordinamento, che riunendo periodicamente tutti i referenti d area diventa luogo direttivo per tutta l operatività della cooperativa. Dal documento sull organizzazione del novembre 2001, è evidente che da esso dipendono le decisioni in merito agli obiettivi operativi e al relativo controllo dei risultati definisce le priorità all interno del piano di investimenti previsto nel budget, propone gli obiettivi da assegnare 5

6 alle Aree di attività, controlla lo stato di attuazione del budget, così come ne è rafforzata la titolarità rispetto a tutte le azioni da svolgersi per la realizzazione dell indirizzo strategico voluto dal CdA iniziative per lo sviluppo della cooperativa nel campo promozionale, commerciale, culturale e della comunicazione interna ed esterna; azioni per la migliore gestione delle risorse umane, in particolare nel campo della formazione e dello sviluppo delle competenze; miglioramenti nella funzionalità delle strutture logistiche e di servizio; sviluppo delle sinergie interne tra le diverse Aree di attività I coordinatori guidano, riferendo al CdA, il gruppo di coordinamento e ne nominano i componenti, sono responsabili del raggiungimento degli obiettivi di budget della cooperativa definiti dal CdA, controllano e valutano l andamento delle Aree di attività concordandone gli obiettivi specifici in relazione alle previsioni di budget. Il consiglio d amministrazione, sgravato da ogni incombenza di gestione ordinaria, Attua le finalità dello Statuto e le linee di indirizzo decise dall Assemblea articolandole in obiettivi strategici; promuove ed approva iniziative di rilievo politico e strategico oltre a svolgere la necessaria funzione decisionale sul personale (assunzioni e gestione contratti) e di gestore degli aspetti formali (assemblee, verbali, nomine, approvazione bilanci, ammissione/recessione soci, ). Conclusioni L obiettivo che il consiglio d amministrazione si è posto nella stesura di questo documento è stato quello di rileggere l attuale cooperativa alla luce delle sue tappe evolutive; abbiamo voluto condividere quando e come la cooperativa è diventata un impresa articolata in 10 aree e 3 servizi di staff, con circa 70 collaboratori (tra fissi e occasionali) e oltre 130 volontari; abbiamo riletto gli attuali obiettivi in relazione a quelli statutari, l attuale organizzazione rispetto alle esigenze strutturali espresse nel corso degli anni. Come già indicato nella prima lettera di invito al forum ciò che noi desideriamo avviare con questo documento è un percorso che parte da una base di conoscenza comune e prosegue con un momento di riflessione personale preparatorio per un confronto aperto nel momento del forum; obiettivo ultimo di questo percorso è quello di raccogliere dalla nostra base sociale gli indirizzi per la stesura del documento progettuale che guiderà la cooperativa nei prossimi anni. Auguriamo a tutti buon lavoro. Il Consiglio di Amministrazione Genova, 15 gennaio

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