TITOLO DEL PROGETTO: TRA CULTO E CULTURA_GARANZIA GIOVANI

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1 PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA TITOLO DEL PROGETTO: TRA CULTO E CULTURA_GARANZIA GIOVANI Veduta di Ragusa Ibla 1

2 SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE 1) Ente proponente il progetto: Fondazione San Giovanni Battista La Fondazione San Giovanni Battista, in linea con i propri scopi statutari, fin dagli anni 90 ha svolto attività finalizzate all assistenza, accoglienza e promozione delle persone che per vari motivi si trovano in situazione di difficoltà. Tali attività sono gestite direttamente dalla Fondazione o in convenzione con Enti pubblici, Cooperative Sociali o Associazioni di volontariato. Nell ambito della Valorizzazione del Patrimonio artistico e culturale, si annovera l intervento della Fondazione finalizzato al recupero e al restauro dell Antico convento dei frati cappuccini di Ragusa Ibla. In questo convento, restituito alla comunità in tutto il suo splendore, nel 2008 grazie al contributo della Fondazione per il Sud è stato avviato il progetto "Centro di enogastronomia del Mediterraneo. Realizzazione di un Centro di valorizzazione della cultura enogastronomica". L Antico Convento è così diventato sede di corsi di alta formazione per cuochi e pasticceri, di un hotel essenziale e molto elegante, di un ristorante che mira al recupero dei gusti tradizionali e all innovazione enogastronomica. 2) Codice di accreditamento: NZ ) Albo e classe di iscrizione: REGIONALE 2 CARATTERISTICHE PROGETTO 4) Titolo del progetto: TRA CULTO E CULTURA_GARANZIA GIOVANI 5) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3): Settore: Patrimonio artistico e culturale Area d intervento: Valorizzazione storie e culture locali Codice: D03 2

3 6) Descrizione dell area di intervento e del contesto territoriale entro il quale si realizza il progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori misurabili; identificazione dei destinatari e dei beneficiari del progetto: Situata nell estrema punta meridionale della Sicilia, la provincia di Ragusa è la più piccola della regione, di cui occupa poco più della sedicesima parte (5.91%). Affacciato sul mare Mediterraneo, il territorio ragusano assume la forma di un triangolo, che ha per vertice a nord il Monte Lauro, la vetta più alta dei Monti Iblei, e per base il tratto costiero compreso tra la foce del fiume Acate (a circa dieci chilometri a sud della città di Gela) e il pantano Longarini che segna il confine con la provincia di Siracusa. Luogo fra i più suggestivi dell intera regione, la provincia iblea è stata spesso definita l altra Sicilia, volendo con ciò sottolineare uno spirito e un modo di vivere e convivere lontano dai tipici stereotipi siciliani. Al contempo, però, questi luoghi sembrano concentrare ed esaltare le espressioni più autentiche dello spirito, della cultura e del paesaggio isolani: dalle campagne assolate con i loro caratteristici muri a secco e i maestri alberi di carrubo che circondano bagli e masserie, alle spiagge dorate della zona costiera; dai monumenti barocchi dichiarati dall UNESCO patrimonio dell umanità, alle testimonianze archeologiche delle antiche civiltà che abitarono queste contrade; dalle produzioni tipiche dell agricoltura e dell artigianato locali alle specialità gastronomiche. Questo splendido scenario naturale ed architettonico ha costituito, negli anni, il luogo ideale di ambientazione di produzioni cinematografiche e televisive: Il Gattopardo di Luchino Visconti, L uomo delle stelle di Giuseppe Tornatore e, soprattutto, la serie TV Il Commissario Montalbano, il cui enorme successo ha amplificato la fama turistica di queste località sino alla creazione di veri e propri itinerari turistici attraverso i cosiddetti luoghi di Montalbano. L area iblea ha conosciuto negli ultimi anni una felice congiuntura turistica che si è giovata con tutta probabilità degli eventi che hanno colpito le altre mete del Mediterraneo come la Tunisia, l Egitto e la Turchia, da sempre concorrenti della Sicilia come mete di vacanze e segnate da una instabilità politica che ha dirottato sulla Regione Sicilia in generale e sulla Provincia di Ragusa in particolare un buon numero di turisti. Se già l Ufficio Statistico della Provincia Regionale di Ragusa mostrava nel 2012 un incremento di arrivi e di presenze, dovuto soprattutto agli stranieri e alle tipologie di alloggio extra alberghiere (v. grafico), il 2013, secondo i dati di Federalberghi, ha reso Ragusa la vera punta di diamante della Sicilia per quanto riguarda l incremento turistico. Rispetto all'anno scorso, fra Ragusa e provincia, i dati mostrano un incremento del 65%, con una fortissima presenza soprattutto di stranieri. A giocare un ruolo determinante è la capacità della zona di soddisfare le esigenze di tutti i tipi di turisti coniugando il mare e le spiagge con le bellezze artistiche e culturali e le specialità enogastronomiche. "Fondamentale per lo sviluppo turistico della Sicilia orientale - sottolinea il vicepresidente regionale di Federalberghi - è stata l'apertura dell'aeroporto di Comiso che in un anno di operatività ha fatto registrare 180mila passeggeri con previsioni, per il 2014, di circa 300mila passeggeri". 3

4 "Gli sforzi fatti dalle società di gestione degli aeroporti dell'isola hanno dato i loro frutti - spiega Farruggio - Il nuovo scalo di Comiso, il potenziamento delle tratte low cost su Palermo e Catania così come i collegamenti più efficienti con Roma hanno reso la Sicilia più facilmente raggiungibile e l'hanno anche aperta a un flusso diverso di turisti". L aeroporto che nell ottobre 2013 (a 4 mesi dalla sua apertura) vedeva un transito di circa passeggeri al mese, già nel marzo del 2014 aveva superato i passeggeri, accrescendo la sua offerta di tratte sia italiane che estere Beni culturali ed economia Riportiamo di seguito i risultati della ricerca dell Istituto Guglielmo Tagliacarne, centro di ricerca del sistema camerale, dal titolo Il sistema economico integrato dei beni culturali della provincia di Ragusa, che mira ad individuare il peso delle attività connesse con la valorizzazione dei beni culturali sull economia provinciale, rispetto alle potenzialità di sviluppo turistico della stessa. Tale studio, del 2010, individua cinque macrosettori costituenti l area denominata cultura base, ed in base a questa suddivisione effettua le misurazioni. I settori sono: Beni e attività culturali; Industria culturale (editoria, audiovisivi, multimediale); Enogastronomia e produzioni tipiche; Produzioni di natura industriale e artigiana; Architettura ed edilizia di riqualificazione. La ripartizione tra comparti vede la concentrazione potenziale più consistente nell architettura ed edilizia di riqualificazione (55,4% per il valore aggiunto, 53,2% per 4

5 l occupazione), seguita dall enogastronomia e produzioni tipiche (21,2% nel primo caso e 22,5% nel secondo), dall industria culturale (9,4% e 8,7%), dai beni e le attività culturali (7,1% e 7%) e, ultimi in termini di concentrazione, dalle produzioni di natura industriale e artigianale (6,9% e 8,6%). Il nucleo classico di questo complesso di attività economiche, rappresentato da beni culturali e industria culturale, costituisce il 16,5 % del totale, al di sotto sia della media regionale che nazionale. Visto in termini dinamici, nella provincia di Ragusa il sistema economico della cultura base presenta una crescita nel periodo osservato mediamente superiore al totale dell economia, sia in termini di valore aggiunto (+6,0% contro +5,5% in media annua), sia di occupazione (+3,8% contro +2,9%). Si nota come tra i settori di quella che viene definita cultura base, i due settori relativi ai beni ed attività culturali e all enogastronomia e produzioni tipiche si collocano ben al di sotto del trend positivo del reddito e dell occupazione prodotti per il totale delle attività economiche. Dal punto di vista territoriale la provincia di Ragusa rappresenta per il settore della cultura base il 7,1% del reddito prodotto in Sicilia e il 7,0% di occupati. D altra parte, la provincia di Ragusa è la terza provincia in termini di quota di reddito prodotto dalle attività culturali in questione (12,1% sul totale economia), mentre rispetto agli occupati, nel confronto con le altre provincie scende al settimo posto. 5

6 Oltre ai cinque settori più strettamente connessi alla cultura, si è ritenuto opportuno inserire nella quantificazione delle attività economiche legate al patrimonio culturale due ulteriori settori: le attività immobiliari e gli alberghi e ristorazione. 6

7 In conclusione, la stima per il 2006 del complesso della filiera della cultura della provincia di Ragusa si attesta su un valore aggiunto pari a circa 750 milioni di euro (15,2% del totale delle attività economiche) e una occupazione di circa 18 mila unità (16,0% del totale complessivo). Rispetto alla precedente classificazione, definita cultura base, con l aggiunta di queste due attività, il valore aggiunto presenta un aumento del 3,1% di quota sul totale e del 2,3% per l occupazione. Tale incremento è supportato principalmente dalla quota di produzione derivante dagli alberghi e dalla ristorazione che offrono una consistente e sempre maggiore offerta ricettiva come vedremo più avanti. Il nucleo classico delle attività culturali, rappresentato da beni culturali e industria culturale, subisce una diminuzione (13,1% del totale). Più di recente Le stime sulle performance del settore della cultura per gli anni più recenti nella provincia di Ragusa indicano un tendenziale rallentamento. Nel biennio l intera filiera della cultura è cresciuta ad un ritmo medio annuo del 4,5% vedendo diminuire il proprio numero di occupati ad un tasso medio annuo del 1,8%. In valori assoluti, la riduzione dell occupazione tra il 2006 ed il 2008 è corrisposta a circa 650 unità. Il settore della cultura base ha visto aumentare il proprio livello di valore aggiunto ad un ritmo medio annuo del 3,0% al quale ha fatto fronte, però, una contrazione del 2,9% riguardo all occupazione. Dai dati si evince chiaramente una dinamicità della provincia di Ragusa sul sistema economico della cultura base, che presenta una crescita nel periodo osservato mediamente superiore al totale dell economia, ma che rimane ancora distante dal potenziale che potrebbe raggiungere sia sotto il profilo economico che occupazionale. 7

8 L UNESCO Nel giugno del 2002, avviene il riconoscimento dell''unesco dell'area del Val di Noto nella World Heritage List (Lista del patrimonio dell'umanità). Il sito nel suo complesso è stato denominato, come da tabella sottostante, "Le città tardo barocche del Val di Noto (sud-est-della Sicilia)". (fonte: e Quaderno del Turismo della Regione Sicilia) La descrizione del sito e la giustificazione del suo inserimento nella lista del Patrimonio mondiale dell umanità sono inserite nel documento Unesco N 1024rev, che recita: 8

9 "Le otto città del sud-est della Sicilia: Caltagirone, Militello in Val di Catania, Catania, Modica, Noto, Palazzolo, Ragusa e Scicli furono ricostruite dopo il 1693, nello stesso luogo o vicino alle città esistenti al tempo del terremoto di quell'anno. Esse rappresentano una considerabile impresa collettiva, portata con successo ad un alto livello di architettura e compimento artistico. Custodite all'interno del tardo Barocco, esse descrivono pure particolari innovazioni nella progettazione urbanistica e nella costruzione di città". I criteri adottati dall'unesco per l'iscrizione del Val di Noto nel Patrimonio dell'umanità sono i seguenti 4 (su 6 criteri): - Criterio 1: Questo gruppo di città del sud-est della Sicilia fornisce una notevole testimonianza del genio esuberante dell'arte e dell'architettura del tardo Barocco. - Cristerio 2: Le città del Val di Noto rappresentano l'apice e la fioritura finale dell'arte Barocca in Europa. - Criterio 3: L'eccezionale qualità dell'arte e dell'architettura del tardo Barocco del Val di Noto la posizionano in una omogeneità geografica e cronologica, così come la sua ricchezza è il risultato del terremoto, in questa zona, del Criterio 4: Le otto città del sud-est della Sicilia che hanno presentato questa richiesta sono l'esempio di sistemazione urbanistica in questa zona permanentemente a rischio di terremoti ed eruzioni da parte dell'etna". In tale contesto, la Diocesi di Ragusa è impegnata fin dal 1996 nella conservazione e promozione del proprio patrimonio storico-artistico e monumentale. A quella data risale infatti la istituzione dell Ufficio diocesano per i beni culturali con il compito specifico di promuovere la salvaguardia, la valorizzazione e la fruizione dei beni culturali di interesse religioso appartenenti ad enti ed istituzioni ecclesiastiche. Nella convinzione che fosse prima di tutto necessaria la ricognizione del patrimonio culturale, all interno del progetto nazionale promosso dalla Chiesa italiana, è stato avviato il progetto di inventariazione informatizzata dei beni culturali storico-artistici di pertinenza ecclesiastica dell intero territorio diocesano. Dopo l inserimento del centro storico di Ragusa nella lista del patrimonio dell umanità da parte dell UNESCO, con la segnalazione di 18 monumenti di cui undici di pertinenza ecclesiastica: si è reso necessario un maggiore impegno per garantire la fruibilità del patrimonio culturale garantendo l apertura degli edifici monumentali e l accoglienza dei visitatori. La diocesi ha così promosso un itinerario di visita dei monumenti di interesse religioso garantendo l apertura dei monumenti nei giorni festivi e durante la stagione estiva, facendo stampare apposito materiale informativo e di supporto alla visita, costituendo un associazione culturale per la promozione del patrimonio artistico. La Diocesi ha anche realizzato un importante opera di restauro degli edifici monumentali, usufruendo di risorse proprie o attingendo, tramite la Soprintendenza per i beni culturali, ai fondi messi a disposizione dalla Regione Sicilia e, per quanto riguarda il comune di Ragusa, ai fondi della legge speciale 61/81 per il recupero edilizio del centro storico di Ragusa che all art. 7 lettera c prevede interventi di consolidamento e restauro conservativo di chiese, chiostri, oratori, conventi adibiti o da adibire al culto e/o a centri di servizi pubblici o di uso pubblico sociali e culturali. A fronte di questo investimento e della crescita esponenziale dei dati sulla presenza dei turisti che accedono ai diversi monumenti si registra una carenza di guide ed 9

10 accompagnatori turistici nel territorio della provincia di Ragusa, come rappresentato dalla tabella di seguito riportata: (fonte: e Quaderno del Turismo della Regione Sicilia) LE SEDI DI ATTUAZIONE Di seguito descriviamo le sedi accreditate all interno delle quali agirà il progetto: CHIESA ANIME SANTE DEL PURGATORIO, RAGUSA IBLA Costruita nel 1658 dal sacerdote Giovanni Mazza. E una delle pochissime chiese che è resistita al terremoto del 1639, infatti nel 1699 era già aperta al culto. Nel 1703 si decise di ampliarla rendendo quella che era l antica chiesa la navata sinistra che conserva tutt ora l altare più antico. L interno è a tre navate divise da due ordini di colonne corinzie in pietra pece. La chiesa ospita molti splendidi altari e dipinti: quello dell altare maggiore, la tela più grande a Ragusa, di Francesco Manno (1794) raffigurante le anime del purgatorio; la Madonna del Rosario del fratello Antonio Manno (1775) nella navata di destra e, nella navata di sinistra, la Sacra famiglia di Tommaso Pollace del Nel primo quarto del secolo XVIII venne costruito il campanile, che e' separato dalla chiesa e poggia su un tratto delle mura bizantine del castello di Ragusa. Non risultando piu' adatta alle esigenze del popoloso quartiere, in quanto di piccole dimensioni e dotata di due sole navate, dopo l'acquisizione di alcuni spazi adiacenti, nel 1740 si diede inizio alla costruzione di una nuova chiesa, con un impianto di tipo basilicale, a tre navate concluse da due cappelle e da un ampio presbiterio absidato. Nel 1757, venne terminata la facciata, ma i lavori continuarono fino al 1787, quando venne terminata la zona presbiteriale e la chiesa fu aperta al culto. Il prospetto, posto su una ripida scalinata domina la piazza detta "degli 10

11 Archi", in ricordo delle arcate dell'antico acquedotto che l'attraversavano fino al 1693, ed e' costituito da due ordini coronati da un timpano. Il primo ordine e' diviso in tre parti da un capitello corinzio. Nel partito centrale si apre il portone d'ingresso, decorato con intagli a motivi vegetali, che porta nel coronamento le sculture raffiguranti le Anime Purganti; nei partiti laterali si aprono le altre due porte simili a quelle della seicentesca chiesa di S. Maria dei Miracoli, che sorge a poca distanza. L'interno e' diviso in tre navate da dieci colonne in pietra pece con capitello corinzi, realizzate nel 1741 sul modello di quelle della chiesa di San Giovanni. In fondo alle navate laterali si aprono le cappelle del SS Sacramento e del SS Crocifisso, il cui altare caratterizzato da belle colonne tortili e dalle statue di San Giovanni Evangelista e dell'addolorata, era forse l'altare maggiore dell'antica chiesa. In fondo alla navata centrale, sopraelevato di due gradini, si trova il presbiterio che e' chiuso da un abside semicircolare in cui si trova l'altare maggiore in marmi policromi, della fine del secolo XVIII, ed il grande quadro dei Santi e delle Anime Purganti, dipinto da Francesco Manno tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo. Caratteristiche sono le sculture del cornicione delle navate laterali, in cui sono raffigurati dei teschi con le insegne di re, papi, cardinali e vescovi, che simboleggiano la caducita' delle ricchezze e dei poteri umani. La Chiesa delle Anime del Purgatorio è l Ente giuridico della Chiesa dell Idria e della Chiesa di San Rocco. CHIESA S. MARIA DELLE STELLE COMISO La chiesa Madre di Santa Maria delle Stelle fu edificata tra la fine del XIV e l inizio del secolo XV e venne ricostruita in forme monumentali nella prima metà del XVII secolo. Danneggiata dal terremoto del 1693 fu restaurata e consacrata nel La grande cupola, di stile neogotico e che presenta all esterno un fregio in pietra riccamente intagliato, fu costruita nel 1894, su progetto dell architetto G. Galeotto. L'interno è diviso in tre navate da due file di pilastri che sorreggono grandi arcate ogivali sormontate da decorazioni, opera di stuccatori palermitani della seconda metà del XVIII secolo. Il tetto della navata centrale ospita cinque dipinti a olio realizzati dal pittore messinese Antonio Alberti detto il Barbalonga che vi ha raffigurato episodi dell'antico Testamento. Tra le altre opere risalta il dipinto in fondo all abside che raffigura la "Natività della Vergine", opera del pittore romano Carlo Maratta e altri dipinti di scuola siciliana. Particolari le sculture lignee settecentesche, tra cui spicca la statua dell Addolorata. La chiesa conserva inoltre un pregevole presepe napoletano del 700. DESTINATARI E BENEFICIARI DEL PROGETTO Destinatari diretti del progetto sono i soggetti ed i beni pubblici/collettivi su cui l intervento va ad incidere in maniera esplicita e mirata. In particolare: - I visitatori ( nel periodo giugno ottobre 2011) che potranno usufruire dell accompagnamento dei giovani alla visita dei siti, oltre che della visita autonoma grazie alle targhette informative che saranno realizzate ed affisse nelle sedi. - I soggetti con svantaggio sociale e le classi scolastiche che visiteranno le sedi, vivendo una relazione nuova con i posti e la cultura d appartenenza. Beneficiari favoriti indirettamente dall impatto del progetto sono: 11

12 - Tutto l indotto economico legato al settore turistico e culturale; - La popolazione che conoscerà più da vicino la storia e cultura locali. 12

13 BISOGNI FRUIZIONE TURISTICA, RELIGIOSA E CULTURALE Secondo i dati dell ufficio turistico curato dalla Pro Loco, nel periodo giugno ottobre 2011 sono stati circa 17 mila i turisti giunti a visitare la provincia. Anche guardando ai dati dell ufficio statistica della Provincia di Ragusa, è possibile notare come l andamento delle strutture ricettive sia stato in costante e sostenuta crescita fino al Tale sviluppo, relativamente recente nel territorio, comporta una responsabilità forte per quanti possono facilitare o meno una piacevole e fruttuosa fruizione delle opere da parte dei visitatori. La Diocesi, in tal senso, cura la conservazione delle chiese e dei beni mobili in esse contenute, giocando un ruolo importante nell esperienza culturale che tanto i visitatori quanto gli abitanti del territorio possono vivere. Stando all osservazione del flusso turistico effettuata dai giovani in servizio civile nel 2010 (Progetto Tra culto e cultura ), si è potuto osservare come il flusso sia sostenuto nel periodo dell anno che va da aprile ad ottobre. In tale periodo i turisti e visitatori arrivano a visitare le chiese durante tutto l arco della giornata. Tuttavia, molte volte, trovano le chiese chiuse, oppure non hanno la possibilità di essere accolti e accompagnati nella visita del sito. Indicatori: - Assenza di personale formato e qualificato ad offrire servizi di informazione; - Scarsa pubblicizzazione delle strutture fruibili e degli orari di apertura; - Attuale apertura delle chiese max 4 ore al giorno; assenza di un servizio di accoglienza dedicato ai turisti; - Molti abitanti non conoscono le opere artistiche del proprio territorio, con particolare riferimento a persone con svantaggio sociale; assenza di iniziative volte ad accrescere la cultura circa il territorio d appartenenza. 13

14 DESCRIZIONE DELLA RETE INFORMALE CON CUI SI COLLABORA PER REALIZZARE IL PROGETTO E DEL RELATIVO RUOLO ALL INTERNO DELLO SPECIFICO PROGETTO Per la realizzazione del progetto, le sedi si relazionano giornalmente, in maniera strutturata o informale, con una rete di enti che collaborano alla realizzazione del progetto: - Diocesi di Ragusa ed in particolare con l Ufficio Beni Culturali per: o l implementazione del sistema di inventariazione e catalogazione del patrimonio artistico-culturale ecclesiastico; o la formazione specifica dei volontari; o il supporto alla realizzazione di percorsi turistico culturale nell ambito dei diversi siti presenti nei Comuni del territorio; o la condivisione ed organizzazione di mostre, seminari, conferenze sui temi proposti dalle finalità del progetto; - Sovrintendenza ai Beni Culturali di Ragusa: o inserimento della biblioteca nel circuito della rete Biblioteche on-line ; o supporto per la realizzazione di guide illustrative per itinerari e percorsi turistico culturale; - Associazione EKKLESIA ONLUS: o partecipazione alla programmazione di iniziative tese alla tutela, alla promozione e alla valorizzazione dei beni d interesse artistico e storico ed in particolare di quelli previsti nel suindicato progetto; o realizzazione di incontri, conferenze, seminari, mostre, esposizioni tese allo sviluppo culturale ed alla conoscenza e valorizzazione del patrimonio di ordine artistico e storico nonché librario; o sinergica collaborazione per la realizzazione di opuscoli e materiale che permetta la realizzazione di percorsi turistico culturali. - Associazione Culturale Occhio Aperto : o partecipazione alla programmazione di uscite ed attività esterne, per la valorizzazione del territorio e la scoperta di luoghi ed eventi di interesse artistico e culturale; o realizzazione di incontri dedicati alla lettura di ordine artistico, culturale e storico - condivisa rispetto alle sedi inserite in progetto; - Comuni di Ragusa, Comiso: collaboreranno nella realizzazione di eventi tesi alla valorizzazione dei territori sedi di attuazione del progetto nonché alla promozione delle attività attraverso i loro servizi di informazione rivolta ai turisti. 14

15 DOMANDA E OFFERTA DI SERVIZI ANALOGHI A QUELLI OFFERTI DAL SEGUENTE PROGETTO La domanda di servizi è quantificabile calcolando il numero di visitatori che annualmente raggiungono le città in oggetto e che aspirano a visitare le sede di progetto: considerando i dati, visitatori sono stati in provincia nel solo periodo marzo giugno 2014, per cui si stima che almeno persone nell anno visiteranno i beni artistici del territorio. L offerta di servizi analoghi a quelli del progetto è dato unicamente da un protocollo d intesa tra Ufficio Beni Culturali della Diocesi e Comune di Ragusa, che dal 1 giugno al 31 ottobre 2014 permetterà l apertura al pubblico con possibilità di accompagnamento alla visita e di pieghevoli informativi per le seguenti chiese, tutte ubicate a Ragusa: Cattedrale San Giovanni (aperta dalle 10 alle 19), la Badia (dalle 10 alle 13 dalle 16 alle 19), San Rocco (dalle 10 alle 13), Purgatorio (dalle 10 alle 19), San Filippo Neri (che sarà fruibile su prenotazione), Itria (dalle 10 alle 13 dalle 15 alle 19), San Giorgio (dalle 10 alle 12,30 e dalle 16 alle 19), San Giuseppe (dalle 9 alle 12, dalle 15 alle 19), San Giacomo (dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 21), Santa Lucia (dalle 10 alle 13, dalle 15 alle 19) e La Maddalena (dalle 10 alle 13, dalle 16 alle 19). Per le restanti chiese non c è alcuna offerta di servizi analoghi. 15

16 7) Obiettivi del progetto: PREMESSA La Fondazione San Giovanni Battista, ispirandosi ai principi sanciti dalla legge 64/2001 e in linea con il decreto sulle linee guida per un sistema regionale del Servizio Civile in Sicilia, promuove una proposta di servizio civile che veda il giovane al centro della progettazione e dell attuazione del servizio civile, e consideri primaria la valenza formativa dello stesso. Questo vale maggiormente nel contesto siciliano, dove i giovani sperimentano una grandissima difficoltà a accedere agli strumenti dell autonomia individuale (lavoro, istruzione efficace, formazione continua), ad una piena cittadinanza (accesso alle sedi decisionali nelle istituzioni) : il Servizio civile deve rappresentare un momento privilegiato di passaggio verso l età adulta; un esperienza di cittadinanza, di protagonismo, di solidarietà. La Fondazione San Giovanni Battista si impegna dal 2007 a valorizzare il Servizio Civile Nazionale nel territorio della provincia di Ragusa, attraverso la cura di tutte le fasi in cui si stabilisce il contatto con i giovani, in quanto il coinvolgimento dei volontari è obiettivo prioritario, da perseguire fin dalle prime fasi della nascita del progetto. In quest ottica, la Fondazione San Giovanni Battista darà particolare impulso alla formazione, intesa come imparare facendo, ma anche come formazione generale, specifica e permanente, per permettere ai giovani l elaborazione, la riflessione, la scoperta di sé, degli altri compagni di viaggio, e del territorio di appartenenza; per stimolare l impegno nella vita civile e a concorrere con modalità nonviolente alla costruzione della pace. OBIETTIVI GENERALI DEL PROGETTO I. MIGLIORARE LA QUALITÀ DELLA FRUIZIONE DEI SITI DI RILEVANZA CULTURALE DA PARTE DEI VISITATORI (TURISTI, PELLEGRINI, CITTADINI). OBIETTIVI SPECIFICI DEL PROGETTO AREA DI INTERVENTO: Valorizzazione storie e culture locali SEDI: CHIESA ANIME SANTE DEL PURGATORIO (cod. id ) CHIESA S.MARIA DELLE STELLE (cod. id ) Obiettivo generale: MIGLIORARE LA QUALITÀ DELLA FRUIZIONE DEI SITI DA PARTE DEI VISITATORI E STUDIOSI. Bisogni - Assenza di personale formato e qualificato ad offrire servizi di informazione - Mancata pubblicizzazione delle strutture fruibili e degli orari di apertura OBIETTIVI SPECIFICI (situazione di arrivo) 1. Accrescere la qualità della fruizione da parte di turisti/pellegrini/visitatori: - N visitatori accolti e accompagnati nella conoscenza delle sedi 16

17 - Attuale apertura delle chiese max 4 ore al giorno; assenza di un servizio di accoglienza dedicato ai turisti; - Si stima che il 90% delle realtà rivolte a persone con svantaggio sociale non abbiano fatto esperienza di conoscenza del patrimonio artistico e culturale della diocesi. - Assenza di iniziative volte ad accrescere la cultura circa il territorio d appartenenza. Inoltre, in conformità con le linee guida regionali il progetto si propone di: 2. Implementare quantitativamente il numero di visitatori, con attenzione alla valenza educativa della visita alle sedi: - Implemento del tempo di apertura ai visitatori, con connessi servizi di accoglienza e supporto alla conoscenza. - N. 50 realtà ospitanti soggetti svantaggiati coinvolte nella visita alle sedi; - N. 40 classi scolastiche accompagnate alla conoscenza dei beni artistici locali, dopo apposita sensibilizzazione nelle scuole Obiettivo specifico Favorire la crescita personale dei giovani e la loro maturazione, nella dimensione prevalente del saper essere. Favorire la crescita professionale dei giovani e la loro maturazione, nella dimensione prevalente del sapere e del saper fare. Favorire la partecipazione al progetto di giovani con minori opportunità. Indicatore di risultato Valutazione della formazione generale e specifica e degli incontri previsti dalla scheda allegata; Monitoraggio interattivo. Bilancio di esperienza. N 10 giovani con minori opportunità che parteciperanno alla selezione e 2 minori con minori opportunità che parteciperanno al progetto; punteggio aggiuntivo assegnato nella valutazione del colloquio. Per perseguire l obiettivo di favorire la partecipazione di giovani con minori opportunità, la Fondazione attribuirà a questi giovani un punteggio aggiuntivo in sede di valutazione del colloquio (fino a 5 punti iin più), come meglio specificato alla voce 18 del progetto. In linea con il programma Garanzia Giovani, si perseguirà la qualificazione professionale di giovani fuori sia da processi educativi e di apprendimento che dal mercato del lavoro. Le competenze da questi acquisiti verranno rilevate tramite bilancio d esperienza e certificate dall Istituto Paideia (vd voce 28 del formulario). Di tali criteri aggiuntivi saranno informati i giovani in fase di promozione e pubblicizzazione del bando, tramite le modalità di comunicazione indicate alla voce 17 del progetto. 17

18 8) Descrizione del progetto e tipologia dell intervento che definisca in modo puntuale le attività previste dal progetto con particolare riferimento a quelle dei volontari in servizio civile nazionale, nonché le risorse umane dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo: 8.1 Complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi AREA DI INTERVENTO: Valorizzazione storie e culture locali SEDI: CHIESA ANIME SANTE DEL PURGATORIO (cod. id ) CHIESA S. MARIA DELLE STELLE (cod. id ) Obiettivo specifico: Accrescere la qualità della fruizione da parte di turisti/pellegrini/visitatori Attività 3.1 Come risultato della formazione iniziale, e dietro Realizzazione materiale affiancamento dei responsabili, si realizzerà materiale informativo informativo, consigliato e pubblicizzato tramite strutture ricettive ed alberghiere (info-point, b&b, ristoranti, agenzie di viaggi, pro-loco, ecc). Azione generale 3: accoglienza visitatori Attività 3.2 Pubblicizzazione attività del progetto Tramite i canali diocesani di informazione - la radio e l Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali si pubblicizzeranno le attività del progetto: itinerario chiese e biblioteca, orari d apertura delle sedi, possibilità di contattare l Ufficio beni culturali della Diocesi per effettuare visite lungo il percorso stesso, con l accompagnamento alla visita da parte dei volontari presenti nelle sedi. In particolare, i volontari parteciperanno a programmi e dirette radiofoniche e testimonieranno l esperienza nelle sue varie fasi tramite siti e giornale. Attività 3.3 rilevazioni sul flusso turistico L accoglienza dei visitatori diventa anche occasione per effettuare rilevazioni sul flusso turistico nelle sedi, tramite poche domande che permettono la collocazione del visitatore nella sua esperienza ragusana. Obiettivo specifico 4: Implementare quantitativamente il numero di visitatori, con attenzione alla valenza educativa della visita alle sedi 18

19 AZIONE GENERALE 4: L ARTE CHE EDUCA Attività 4.1 accoglienza dei visitatori Attività 4.2 soggetti svantaggiati Attività 4.3 scuole L apertura del tempo di apertura delle chiese ai visitatori permette un aumento del numero degli stessi. I giovani, adeguatamente formati, accoglieranno i visitatori e ne rileveranno le aspettative. Laddove il visitatore gradirà il supporto del giovane, i ragazzi accompagneranno i destinatari nella visita e risponderanno a domande, curiosità sulla sede. I giovani informeranno i visitatori sulle altre sedi del progetto, sugli itinerari consigliati, anche attraverso la fornitura di un depliant informativo realizzato dal progetto Tra culto e cultura nell anno I giovani provvederanno all aggiornamento e al miglioramento del depliant. Coinvolgimento di strutture e servizi residenziali o diurni rivolti a soggetti svantaggiati per la visita delle sedi e il coinvolgimento dei destinatari con metodologie coinvolgenti (illustrazioni tramite filmati, tracce audio per i non vedenti ecc.). I giovani contatteranno le realtà (centri educativi e ricreativi, case di riposo, case famiglia per disabili psichici ecc.) La sensibilizzazione alla conoscenza di storie e culture locali, attraverso la conoscenza dei beni ecclesiastici, avverrà nelle scuole durante le ore di religione, in almeno n. 40 classi scolastiche. Le classi aderenti verranno accompagnate alla conoscenza dei beni artistici locali, attraverso il supporto del servizio civile. I giovani, infatti, aspetteranno gli studenti e li coinvolgeranno nella presentazione delle opere. In conformità con le linee guida regionali il progetto si propone di: Obiettivo specifico a: Favorire la crescita personale dei giovani e la loro maturazione. ACCOMPAGNAMENTO FORMATIVO MESE La finalità di sostenere i giovani nella crescita personale si persegue nel gruppo e con il gruppo, luogo in cui i volontari sperimenteranno la valorizzazione di sé ed il rafforzamento delle risorse personali, attraverso l accompagnamento formativo ed il sostegno all elaborazione dell esperienza. A tal fine si prevedono le seguenti attività: - un incontro trimestrale di 1 o 2 giornate con i volontari in servizio con la Fondazione ed altri enti del territorio; - testimonianza dell esperienza presso scuole, parrocchie, realtà sensibili. I volontari della Fondazione San Giovanni Battista prenderanno parte ad 19

20 BILANCIO D ESPERIENZA E CERTIFICAZIONE DI COMPETENZE. 12 MESE almeno 2 momenti di incontro con i volontari in servizio presso la Caritas Diocesana di Ragusa, il Comune di Vittoria, la Confcooperative/Consorzio La Città Solidale di Ragusa. Gli incontri saranno l occasione per confrontare impressioni, vissuti ed esperienze di ragazzi che sperimentano l impegno di servizio civile presso enti diversi, in progetti diversi, spesso a contatto con tipologie di utenza differenti e con organizzazioni dalle caratteristiche non uniformi. Come già avvenuto, si prevede la partecipazione dei giovani alla giornata della memoria delle stragi di Capaci e Palermo (23 Maggio). In linea con il programma Garanzia Giovani, si perseguirà la qualificazione professionale di giovani fuori sia da processi educativi e di apprendimento che dal mercato del lavoro. Le competenze da questi acquisiti verranno rilevate tramite bilancio d esperienza e certificate dall Istituto Paideia (vd voce 28 del formulario). Obiettivo specifico b: Favorire la partecipazione al progetto di giovani con minori opportunità e a rischio di esclusione sociale PUBBLICIZZAZIONE DEL PROGETTO Durata del bando di selezione INTEGRAZIONE VOLONTARI primi 40 giorni DEI Le modalità di pubblicizzazione del bando di servizio civile e della proposta della Fondazione San Giovanni Battista sono fondamentali per far sì che anche giovani con minori opportunità partecipino alla selezione, con la consapevolezza che questo ente (rispetto ad altri) può favorire la loro partecipazione al progetto, nelle modalità indicate alla voce 18. La Fondazione si preoccuperà di informare i giovani di questo criterio aggiuntivo di selezione attraverso le modalità descritte alla voce 17, attraverso gli incontri informativi di pre-selezione previsti alla voce 18, oltreché scegliendo luoghi strategici per l affissione e distribuzione di materiale informativo. L inserimento dei volontari in Servizio Civile Nazionale sarà accompagnato dall ente, attraverso un percorso di tutorship personalizzata che punta ad assistere i volontari nel primo periodo di formazione intensiva, osservazione delle dinamiche esistenti nelle sedi e di intensa elaborazione del vissuto con i formatori e gli olp. In questa fase, apparentemente poco produttiva, viene chiesto ai volontari di osservare ed apprendere, senza assumere responsabilità dirette. In realtà, l attuazione di questa fase di accoglienza e integrazione, rappresenta un pre-requisito essenziale alla piena integrazione e partecipazione di tutti i volontari nelle realtà in cui operano, con particolare attenzione ai giovani con minori opportunità e a rischio di esclusione sociale. 20

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