Bollettino. Settimanale. Anno XXII - n. 45

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1 Bollettino Settimanale Anno XXII - n. 45 Pubblicato sul sito il 26 novembre 2012

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3 SOMMARIO INTESE E ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE 5 I745 - CONSIGLI DEGLI ORDINI DEGLI AVVOCATI/DINIEGO ALL'ESERCIZIO DI AVVOCATO Provvedimento n OPERAZIONI DI CONCENTRAZIONE 7 C SOCIETÀ ITALIANA ACETILENE E DERIVATI SIAD/RAMO DI AZIENDA DI PARODI SALDATURA Provvedimento n C AIR BP ITALIA/AEREO RIFORNIMENTI TIRRENICA Provvedimento n ATTIVITA' DI SEGNALAZIONE E CONSULTIVA 16 AS993 PAGAMENTI ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE MEDIANTE L UTILIZZO DI CODICI IBAN IDENTIFICATIVI 16 PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE 18 PS E.ON-ATTIVAZIONI NON RICHIESTE Provvedimento n PS6756B - SISTEMI DI LUCE-VENDITE ON LINE Provvedimento n PS DANONE DANAOS-50% DEL FABBISOGNO DI CALCIO Provvedimento n PS DELL-PRODOTTI IN GARANZIA Provvedimento n PS DKN TECNOLOGY-TAPIS ROULANT NON CONFORME Provvedimento n PS COLUSSI-MISURA RIDOTTA PERCENTUALE DI GRASSI Provvedimento n PS GALBUSERA-MENO GRASSI Provvedimento n IP140 - ITALIA A CASA Provvedimento n

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5 BOLLETTINO N. 45 DEL 26 NOVEMBRE INTESE E ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE I745 - CONSIGLI DEGLI ORDINI DEGLI AVVOCATI/DINIEGO ALL'ESERCIZIO DI AVVOCATO Provvedimento n L AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO.NELLA SUA ADUNANZA del 7 novembre 2012; SENTITO il Relatore Professore Carla Bedogni Rabitti; VISTA la legge 10 ottobre 1990, n. 287; VISTO il provvedimento del 14 dicembre 2011, con il quale è stata avviata un istruttoria, ai sensi dell articolo 14 della legge n. 287/90, nei confronti del Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Chieti, Roma, Milano, Latina, Civitavecchia, Tivoli, Velletri, Tempio Pausania, Modena, Matera, Taranto, Sassari per accertare l esistenza di violazioni dell articolo 101 TFUE; VISTO il provvedimento del 14 febbraio 2012 di sostituzione del responsabile del procedimento; VISTO il provvedimento del 4 luglio 2012, con il quale sono stati rigettati gli impegni presentati dal Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Chieti, ai sensi dell articolo 14-ter della legge 10 ottobre 1990 n. 287; VISTO il provvedimento n del 4 luglio 2012 con cui è stato prorogato il termine di chiusura del procedimento; VISTI gli atti del procedimento; CONSIDERATA la necessità di approfondire la valutazione della fattispecie in esame, che presenta aspetti di particolare complessità e di assicurare alle parti il pieno esercizio del proprio diritto di difesa; CONSIDERATO che il termine di conclusione del procedimento è attualmente fissato al 31 dicembre 2012; RITENUTO opportuno procedere alla proroga del termine di conclusione del procedimento per consentire una compiuta valutazione delle risultanze istruttorie ed assicurare, altresì, la piena applicazione del principio del contraddittorio a garanzia dei diritti di difesa di tutte le parti del procedimento; DELIBERA di prorogare al 31 marzo 2013 il termine di conclusione del procedimento.

6 6 BOLLETTINO N. 45 DEL 26 NOVEMBRE 2012 Il presente provvedimento verrà notificato ai soggetti interessati e pubblicato nel Bollettino dell Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. IL SEGRETARIO GENERALE Roberto Chieppa IL PRESIDENTE Giovanni Pitruzzella

7 BOLLETTINO N. 45 DEL 26 NOVEMBRE OPERAZIONI DI CONCENTRAZIONE C SOCIETÀ ITALIANA ACETILENE E DERIVATI SIAD/RAMO DI AZIENDA DI PARODI SALDATURA Provvedimento n L AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO NELLA SUA ADUNANZA del 7 novembre 2012; SENTITO il Relatore Dottor Salvatore Rebecchini; VISTA la legge 10 ottobre 1990, n. 287; VISTA la legge 24 novembre 1981, n. 689; VISTO, in particolare, l articolo 19, comma 2, della legge 10 ottobre 1990, n. 287, ai sensi del quale, nel caso in cui le imprese non abbiano ottemperato agli obblighi di comunicazione preventiva di cui al comma 1 dell articolo 16 della medesima legge, l Autorità può infliggere loro sanzioni amministrative pecuniarie fino all 1% del fatturato dell anno precedente a quello in cui è effettuata la contestazione; VISTA la comunicazione della società Società Italiana Acetilene e Derivati Siad S.p.A., pervenuta in data 16 novembre 2011; VISTA la propria comunicazione inviata alla società Società Italiana Acetilene e Derivati Siad S.p.A. in data 15 dicembre 2011; VISTA la successiva comunicazione della società Società Italiana Acetilene e Derivati Siad S.p.A., pervenuta in data 26 luglio 2012; VISTA la propria delibera dell 8 agosto 2012, notificata in data 21 agosto 2012, con la quale è stato disposto l avvio del procedimento nei confronti della società Società Italiana Acetilene e Derivati Siad S.p.A. per l eventuale irrogazione della sanzione pecuniaria di cui all articolo 19, comma 2, della legge n. 287/90 per la mancata ottemperanza all obbligo di comunicazione preventiva delle operazioni di concentrazione, disposto dall articolo 16, comma 1, della medesima legge; VISTA la memoria difensiva della società Società Italiana Acetilene e Derivati Siad S.p.A., pervenuta in data 20 settembre 2012, nel rispetto dei termini di cui all articolo 18, comma 1, della legge n. 689/81; VISTI gli altri atti del procedimento; CONSIDERATO quanto segue: I. LE PARTI Società Italiana Acetilene e Derivati Siad S.p.A. (di seguito, Siad) è una società di diritto italiano attiva, pressoché esclusivamente in Italia, nella produzione e commercializzazione di gas tecnici (gas industriali, gas medicali, gas speciali). In relazione all operazione di concentrazione in esame, rileva l attività della controllata Bieffe Saldatura S.r.l. la quale, principalmente nella provincia di Cuneo (e più marginalmente in quelle di Torino, Asti e Savona), commercializza utensilerie e articoli tecnici per la saldatura, attività che comunque rappresenta una frazione molto contenuta del fatturato complessivo del gruppo di appartenenza.

8 8 BOLLETTINO N. 45 DEL 26 NOVEMBRE 2012 Il controllo di Siad risulta congiuntamente esercitato dal gruppo statunitense Praxair (facente capo alla holding Praxair Inc, la cui sussidiaria italiana è titolare del 34% del capitale sociale di Siad) e dalla società finanziaria Sefin S.p.A. (attraverso la finanziaria Flow-Fin S.p.A., che detiene il rimanente 66% del capitale sociale di Siad), le quali controllano anche la società Rivoira S.p.A.. La natura congiunta del controllo deriva dalle previsioni del patto parasociale che, in particolare, prevedono il consenso di entrambe le parti per tutte le deliberazioni assembleari e del Consiglio di amministrazione. Il fatturato conseguito dal gruppo Praxair nell esercizio 2008 è stato complessivamente pari a 7,4 miliardi di euro, di cui [ ] 1 milioni di euro e [ ] milioni di euro per vendite realizzate rispettivamente in Italia e nel resto dell Unione europea; la terna di valori riferita al gruppo Sefin è invece pari, rispettivamente, a 425 milioni di euro, [ ] milioni di euro e [46-100] milioni di euro sempre per il Oggetto di acquisizione è il ramo d azienda della società Parodi Saldatura S.r.l. (in liquidazione dal 2011, di seguito Pasa) attivo, nell ambito della provincia di Savona, nella commercializzazione di prodotti (apparecchiature e materiali) per la saldatura. Il capitale sociale di Pasa, che da parte sua non controlla alcuna altra società, risulta suddiviso tra una persona fisica (che ne detiene l 80%) e due società (Arroweld Italia S.p.A. e Teka S.r.l., che ne detengono rispettivamente il 15 e il 5%). Nel corso del 2008 il ramo d azienda di Pasa oggetto di cessione ha conseguito, interamente in Italia, un fatturato pari a 2 milioni di euro. II. DESCRIZIONE DELL OPERAZIONE La comunicazione delle parti riguardava l acquisizione, da parte di Siad, del controllo del ramo d azienda di Pasa indicato in precedenza mediante l acquisto della relativa proprietà. L operazione è stata realizzata in data 31 agosto III. QUALIFICAZIONE DELL OPERAZIONE L operazione comunicata, in quanto ha comportato l acquisizione del controllo di parte di un impresa, costituiva una concentrazione ai sensi dell articolo 5, comma 1 lettera b), della legge n. 287/90. Essa rientrava nell ambito di applicazione della legge n. 287/90 non ricorrendo le condizioni di cui all articolo 1 del Regolamento CE 139/04, ed era soggetta all obbligo di comunicazione preventiva disposto dall articolo 16, comma 1, della medesima legge in quanto il fatturato totale realizzato, nell ultimo esercizio a livello nazionale, dall insieme delle imprese interessate era superiore alla soglia di cui al citato articolo, vigente al momento della realizzazione dell operazione. Dalle informazioni fornite e da quanto sopra esposto emerge che l operazione di concentrazione è stata perfezionata in un momento anteriore rispetto a quello in cui ne è stata data comunicazione. IV. LA POSIZIONE DELLE PARTI Le principali argomentazioni addotte da Siad in merito all omessa comunicazione preventiva dell operazione in esame, argomentazioni contenute nella memoria difensiva la quale a sua volta 1 Nella presente versione alcuni dati sono omessi, in quanto si sono ritenuti sussistenti elementi di riservatezza o di segretezza delle informazioni.

9 BOLLETTINO N. 45 DEL 26 NOVEMBRE rimanda a quanto esposto nell ambito di un precedente procedimento istruttorio 2, sono riportate in quel che segue. Sull elemento soggettivo dell infrazione In relazione all omissione contestata, la parte esclude profili di intenzionalità e di volontà di eludere dolosamente il controllo preventivo dell Autorità, ed invoca la spontaneità della comunicazione che, seppur tardiva, è intervenuta non appena la parte si è resa conto della sua necessità. In particolare, secondo quanto rappresentato, il ritardo della notifica è dipeso da una erronea valutazione, ad opera della parte acquirente, in merito al calcolo del fatturato di gruppo da prendere in considerazione ai fini della verifica del superamento delle soglie di legge rilevanti. Nel dettaglio, solo in occasione di una notifica di operazione di concentrazione effettuata nel novembre , Siad si è avveduta della necessità di procedere alla notifica anche dell operazione qui in esame. Sino a quel momento, infatti, la società non aveva propriamente considerato le implicazioni, in termini di fatturato rilevante e ai fini del controllo preventivo delle operazioni di concentrazione tra imprese, derivanti dalla struttura dei gruppi di appartenenza. La parte acquirente, quindi, una volta approfondita la questione e con l'intento di rimediare alla propria mancanza, ha spontaneamente proceduto alla tardiva notifica all'autorità della concentrazione in esame. Sugli effetti concorrenziali dell operazione In relazione all eventuale costituzione o rafforzamento di una posizione dominante nel mercato interessato, la parte sottolinea come gli effetti concorrenziali dell operazione tardivamente notificata non appaiano particolarmente rilevanti, in ragione del modesto effetto di sovrapposizione tra le attività delle parti a seguito dell acquisizione comunicata e, comunque, della inidoneità della stessa a modificare l'assetto concorrenziale del mercato di riferimento. Sulla gravità della violazione e sul trattamento sanzionatorio In ragione degli elementi sopraesposti, Siad ritiene che l infrazione commessa non possa ritenersi grave e, di conseguenza, sia tale da giustificare l applicazione di una sanzione pecuniaria di modico valore. In particolare, in relazione alla gravità della violazione, la parte sottolinea la propria condotta successiva all infrazione, ed in particolare il fatto di aver proceduto -una volta resasi conto dell omissione- prontamente e spontaneamente a comunicare all'autorità di essere incorsa in tale omissione di notifica. V. VALUTAZIONI IN RELAZIONE ALL OMESSA COMUNICAZIONE DELL OPERAZIONE DI CONCENTRAZIONE Dagli atti del procedimento risulta che l operazione di concentrazione summenzionata è stata realizzata in un momento precedente a quello in cui ne è stata data comunicazione, cosicché il menzionato obbligo di notifica preventiva è stato violato. L obbligo di comunicazione preventiva grava sul soggetto che direttamente acquisisce il controllo delle imprese interessate dall operazione di concentrazione e, solo in via sussidiaria, sui soggetti 2 Cfr. provv n , C SOCIETÀ ITALIANA ACETILENE E DERIVATI SIAD/RAMI DI AZIENDA DI MARTINELLI-I.G.C.-STELLA GAS-ZANUTTO, in Boll. n. 31/12. 3 Cfr. provv. n , C RIVOIRA-SIAD/IGAT, in Boll. n. 49/11.

10 10 BOLLETTINO N. 45 DEL 26 NOVEMBRE 2012 che a loro volta lo controllano. Di conseguenza, nel caso in esame la responsabilità della mancata notifica deve essere attribuita, in primis, alla società Siad. Sull elemento soggettivo dell infrazione Con riguardo all elemento soggettivo dell infrazione, le circostanze accertate portano ad escludere l esistenza di una volontà diretta ad eludere dolosamente il controllo preventivo dell Autorità sulle operazioni di concentrazione. D altra parte, non si è in presenza di elementi tali da configurare una fattispecie di errore scusabile. Tale ipotesi ricorre infatti solo in presenza di un elemento positivo, estraneo all autore, che sia stato idoneo ad ingenerare nell agente l incolpevole opinione di liceità del suo agire. Nel caso di specie, l omessa comunicazione è invece imputabile ad una manchevolezza da parte di Siad, per cui la colpevolezza dell omissione non può essere esclusa. Alla luce di tali considerazioni, deve ritenersi applicabile l articolo 3 della legge n. 689/81, che prevede la responsabilità per qualsiasi azione od omissione cosciente e volontaria, sia essa dolosa o colposa. Sull elemento oggettivo dell infrazione Quanto alla gravità, la parte ha sottolineato in particolare come l operazione di concentrazione tardivamente notificata non appaia idonea a determinare significativi mutamenti dell assetto concorrenziale del mercato interessato. Tale considerazione non può comunque rilevare né ai fini dell accertamento della violazione dell obbligo di comunicazione preventiva, né ai fini dell applicabilità della relativa sanzione, ma solo relativamente alla quantificazione di tale sanzione. In effetti, le disposizioni di cui all articolo 19, comma 2, della legge n. 287/90 sono state previste dal legislatore al fine di tutelare il rispetto delle competenze dell Autorità in relazione al controllo delle concentrazioni, controllo consistente in attività di analisi e verifica necessariamente preventive che risultano, di conseguenza, irrimediabilmente eluse in caso di omessa notifica. Irrogazione della sanzione e sua determinazione Pertanto, accertata la violazione dell articolo 16, comma 1, della legge n. 287/90 e la sua imputabilità alla società Siad, si ritiene di dover procedere all irrogazione della sanzione come previsto dall articolo 19, comma 2, della medesima legge. A tal fine, secondo l articolo 11 4 della legge n. 689/81 5, occorre fare riferimento alla gravità della violazione, all opera svolta dall agente per l eliminazione o attenuazione delle conseguenze della violazione, nonché alla personalità dello stesso ed alle sue condizioni economiche. In relazione alla gravità dell infrazione, questa va valutata tenendo conto di una vasta gamma di fattori tra i quali, in particolare, rilevano gli effetti concorrenziali dell operazione tardivamente notificata che, nel caso di specie e in accordo alla valutazione che segue, non appaiono essere eccessivamente restrittivi. In merito all azione riparatrice svolta dal responsabile dell infrazione, vale qui richiamare la circostanza della spontaneità della comunicazione. Quanto alla durata, essa risulta pari a quasi tre anni. 4 Relativo ai Criteri per l applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie. 5 Recante Modifiche al sistema penale.

11 BOLLETTINO N. 45 DEL 26 NOVEMBRE VI. VALUTAZIONE DELL OPERAZIONE DI CONCENTRAZIONE Il mercato del prodotto Da un punto vista merceologico, il settore interessato dall operazione in esame è quello della commercializzazione di apparecchi e materiali per la saldatura in cui opera il ramo d azienda oggetto di acquisizione. Le apparecchiature e i materiali per la saldatura constano di diversi articoli che vengono utilizzati nei vari processi di saldatura (saldatrici, cannelli, torce, puntatrici, pinze, morsetti, fili e bacchette, elettrodi, ecc, nonché accessori vari, ivi inclusi quelli per la protezione degli operatori di saldatura quali grembiuli, maschere, strisce di protezione, ecc.). Il mercato geografico Dal punto di vista della rilevanza geografica, il mercato del prodotto può ritenersi di dimensione locale, trattandosi di attività di commercializzazione. Le indicazioni fornite dalle parti nel formulario di notifica (nel senso dell esistenza di una rete distributiva significativamente frazionata e composta da svariati operatori con limitato raggio d azione), nonché la stessa esperienza diretta di Pasa (attiva nella sola provincia di Savona), corroborano una tale ipotesi. Diversamente, nella propria successiva memoria difensiva, le parti ritengono possibile anche individuare un mercato esteso ad un livello sovranazionale, tendenzialmente europeo. Ad ogni modo, nel caso di specie la valutazione non muterebbe anche adottando, in considerazione dell ambito di operatività del ramo d azienda di Pasa oggetto di acquisizione, l ipotesi più restrittiva di un mercato circoscritto alla sola provincia di Savona. Effetti dell operazione Nel mercato della commercializzazione di apparecchiature e materiali per la saldatura nella provincia di Savona, infatti, secondo le stime delle parti, il peso nel 2008 del ramo d azienda di Pasa oggetto di acquisizione risulta pari a [35-40%]. A fronte di ciò, tuttavia, la quota attribuibile nel medesimo (ristretto) ambito geografico al gruppo acquirente risulta trascurabile, essendo pari a [1-5%], corrispondente in termini assoluti a vendite per appena [omissis] euro. A ciò si accompagna la presenza, nel periodo interessato, di diversi altri operatori concorrenti. Peraltro, i dati ex post riferiti al 2010 indicano una successiva considerevole flessione dell incidenza aggregata di mercato riferibile al gruppo acquirente, che scende difatti al di sotto del [25-30%]. Alla luce delle considerazioni che precedono, la concentrazione in esame non appare idonea a modificare significativamente le dinamiche concorrenziali nel mercato rilevante. CONSIDERATO, pertanto, che l operazione in esame, in quanto comportava l acquisizione del controllo di parte di un impresa, costituiva una concentrazione ai sensi dell articolo 5, comma 1 lettera b), della legge n. 287/90; CONSIDERATO che il fatturato realizzato dall insieme delle imprese interessate, per il periodo al quale l operazione si riferisce, è stato superiore alla soglia minima prevista dell articolo 16, comma 1, della legge n. 287/90 e che, pertanto, l operazione sopra individuata era soggetta all obbligo di comunicazione preventiva previsto dallo stesso articolo; CONSIDERATO che l operazione suddetta, realizzata in data 31 agosto 2009, non è stata preventivamente comunicata, in violazione dell articolo 16, comma 1, della legge n. 287/90; CONSIDERATO che l operazione non è stata comunicata preventivamente ai sensi dell'articolo 16, comma 1, della legge n. 287/90 e che pertanto l'autorità, ai sensi dell'articolo 19 comma 2

12 12 BOLLETTINO N. 45 DEL 26 NOVEMBRE 2012 della stessa legge, può infliggere al soggetto che non abbia ottemperato al relativo obbligo, per l operazione tardivamente comunicata, sanzioni amministrative pecuniarie fino all'uno per cento del fatturato realizzato nell'anno precedente a quello in cui è stata effettuata la contestazione; CONSIDERATO, in ordine all individuazione del soggetto responsabile dell infrazione contestata, che l operazione di concentrazione è consistita nell acquisizione del controllo del ramo d azienda della società Parodi Saldatura S.r.l. da parte della società Società Italiana Acetilene e Derivati Siad S.p.A.; RITENUTO, pertanto, di dover procedere nei confronti della sopraindicata società Società Italiana Acetilene e Derivati Siad S.p.A. all'irrogazione della sanzione amministrativa di cui all'articolo 19, comma 2, della legge n. 287/90; CONSIDERATI, ai sensi dell'articolo 11 della legge n. 689/81, in ordine alla quantificazione delle sanzioni, i seguenti elementi: i) l'assenza di dolo da parte dell'agente; ii) la spontaneità della comunicazione, seppur tardiva; iii) la non eccessiva incidenza concorrenziale dell operazione in esame; iv) il lasso di tempo intercorso prima della comunicazione all Autorità dell avvenuta operazione (pari a quasi tre anni); RITENUTI sussistenti i presupposti che giustificano l'irrogazione della sanzione di cui all'articolo 19, comma 2, a carico della società Società Italiana Acetilene e Derivati Siad S.p.A. nella misura di (cinquemila euro) per l operazione non notificata relativa all acquisizione del controllo del ramo d azienda della società Parodi Saldatura S.r.l., sanzione che appare congrua a realizzare l'obiettivo di assicurare che l'attività di controllo delle concentrazioni attribuita all'autorità si fondi sul sistematico e diligente rispetto dell'obbligo di comunicazione preventiva stabilito dall'articolo 16 della legge n. 287/90; RITENUTO, inoltre, con riferimento alla valutazione concorrenziale dell operazione di concentrazione in esame, che la stessa non è stata suscettibile di determinare, ai sensi dell'articolo 6 comma 1 della legge n. 287/90, la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante nel mercato interessato, tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza; ORDINA alla società Società Italiana Acetilene e Derivati Siad S.p.A. di pagare, quale sanzione amministrativa per la violazione accertata, la somma complessiva di euro (cinquemila euro) per la mancata comunicazione dell'acquisizione del controllo del ramo d azienda della società Parodi Saldatura S.r.l.. La sanzione amministrativa di cui sopra deve essere pagata entro il termine di novanta giorni dalla notificazione del presente provvedimento, utilizzando l'allegato modello F24 con elementi identificativi, di cui al Decreto Legislativo n. 241/1997. Tale modello può essere presentato in formato cartaceo presso gli sportelli delle banche, di Poste Italiane S.p.A. e degli Agenti della riscossione. In alternativa, il modello può essere presentato telematicamente, con addebito sul proprio conto corrente bancario o postale, attraverso i servizi di home-banking e Cbi messi a disposizione dalle banche o da Poste Italiane S.p.A., ovvero utilizzando i servizi telematici dell'agenzia delle entrate, disponibili sul sito internet

13 BOLLETTINO N. 45 DEL 26 NOVEMBRE Ai sensi dell'articolo 37, comma 49, del decreto legge n. 223/2006, i soggetti titolari di partita Iva sono obbligati a presentare il modello F24 con modalità telematiche. Decorso il predetto termine, per il periodo di ritardo inferiore ad un semestre, devono essere corrisposti gli interessi di mora nella misura del tasso legale a decorrere dal giorno successivo alla scadenza del termine del pagamento e sino alla data del pagamento. In caso di ulteriore ritardo nell'adempimento, ai sensi dell'articolo 27 comma 6 della legge n. 689/81, la somma dovuta per la sanzione irrogata è maggiorata di un decimo per ogni semestre a decorrere dal giorno successivo alla scadenza del termine del pagamento e sino a quello in cui il ruolo è trasmesso al concessionario per la riscossione; in tal caso, la maggiorazione assorbe gli interessi di mora maturati nel medesimo periodo. Dell'avvenuto pagamento, la società Società Italiana Acetilene e Derivati Siad S.p.A. è tenuta a dare immediata comunicazione all'autorità attraverso l'invio di copia del modello attestante il versamento effettuato. DELIBERA di non avviare l istruttoria di cui all articolo 16, comma 4, della legge n. 287/90. Il presente provvedimento verrà notificato ai soggetti interessati e pubblicato ai sensi di legge. Avverso il presente provvedimento può essere presentato ricorso al TAR del Lazio, ai sensi dell articolo 135, comma 1, lettera b), del Codice del processo amministrativo (Decreto Legislativo 2 luglio 2010, n. 104), entro sessanta giorni dalla data di notificazione del provvedimento stesso, fatti salvi i maggiori termini di cui all art. 41, comma 5, del Codice del processo amministrativo, ovvero può essere proposto ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, ai sensi dell articolo 8, comma 2, del Decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1971, n. 1199, entro il termine di centoventi giorni dalla data di notificazione del provvedimento stesso. IL SEGRETARIO GENERALE Roberto Chieppa IL PRESIDENTE Giovanni Pitruzzella

14 14 BOLLETTINO N. 45 DEL 26 NOVEMBRE 2012 C AIR BP ITALIA/AEREO RIFORNIMENTI TIRRENICA Provvedimento n L AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO NELLA SUA ADUNANZA del 7 novembre 2012; SENTITO il Relatore Professore Carla Rabitti Bedogni; VISTA la legge 10 ottobre 1990, n. 287; VISTA la comunicazione della società AIR BP ITALIA S.p.A., pervenuta in data 17 ottobre 2012; CONSIDERATO quanto segue: I. LE PARTI AIR BP ITALIA (di seguito, AIR BP) è una società che opera in Italia nella vendita di carburanti per aeromobili (Jet fuel e Avgas). Il suo capitale sociale è detenuto al 50% da BP ITALIA S.p.A. (di seguito, BP ITALIA), la quale svolge attività industriali e commerciali nel settore chimico, petrolchimico ed energetico, ed il restante 50% da ITALFIN S.r.l. (di seguito, ITALFIN), che è attiva nel mercato dei servizi finanziari, di consulenza e mediazione. Dalle informazioni fornite dalle parti risulta che nessuno dei due soci controlla né individualmente né congiuntamente AIR BP ITALIA. Il fatturato realizzato in Italia da AIR BP nel 2011 è stato pari a 262,4 milioni di euro. AEREO RIFORNIMENTI TIRRENICA A.R.T. S.r.l. (di seguito, ART) è un impresa comune paritetica precedentemente costituita da AIR BP e da ESSO ITALIANA S.r.l. (di seguito, ESSO). La società era attiva, sulla base di concessioni allo stato scadute, nel mercato dello stoccaggio e messa a bordo di prodotti petroliferi (jet fuel e Avgas) presso l Aeroporto Galileo Galilei di Pisa. Il fatturato realizzato nel 2011 da ART è stato pari a 1,04 milioni di euro. II. DESCRIZIONE DELL OPERAZIONE L operazione in esame consiste: - nell acquisizione, da parte di AIR BP, della quota del capitale sociale di ART detenuta da ESSO. AIR BP, che allo stato detiene il 50% del capitale sociale di ATR, verrà a detenere l intero capitale sociale della stessa; - nell acquisizione del ramo d azienda di ESSO dedicato all esercizio delle attività di stoccaggio e messa a bordo di prodotti petroliferi per aeromobili presso l Aeroporto di Pisa da parte di ART, che già lo conduceva in locazione. Le suddette acquisizioni, essendo effettuate contestualmente ed essendo contrattualmente condizionate l una all altra, costituiscono un unica operazione di concentrazione. III. QUALIFICAZIONE DELLA CONCENTRAZIONE L'operazione comunicata, in quanto comporta l acquisizione del controllo esclusivo di un impresa e di parte di un impresa, costituisce una concentrazione ai sensi dell articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/90. Essa, tuttavia, non rientra nell'ambito di applicazione della medesima legge, non ricorrendo le condizioni di cui all'articolo 16, comma 1, essendo il fatturato totale realizzato a livello nazionale

15 BOLLETTINO N. 45 DEL 26 NOVEMBRE nel 2011 dalle imprese interessate non superiore a 474 milioni di euro e quello dell impresa di cui è prevista l acquisizione non superiore a 47 milioni di euro. RITENUTO, pertanto, che l operazione in esame non è soggetta ad obbligo di comunicazione preventiva; che non vi è luogo a provvedere. DELIBERA Le conclusioni di cui sopra saranno comunicate, ai sensi dell articolo 16, comma 4, della legge n. 287/90, alle imprese interessate e al Ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il presente provvedimento verrà pubblicato nel Bollettino dell'autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. IL SEGRETARIO GENERALE Roberto Chieppa IL PRESIDENTE Giovanni Pitruzzella

16 16 BOLLETTINO N. 45 DEL 26 NOVEMBRE 2012 ATTIVITA' DI SEGNALAZIONE E CONSULTIVA AS993 PAGAMENTI ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE MEDIANTE L UTILIZZO DI CODICI IBAN IDENTIFICATIVI Roma, 13 novembre 2012 Presidente del Senato Presidente della Camera Presidente del Consiglio Nell esercizio del potere di segnalazione di cui all articolo 21 della legge 10 ottobre 1990, n. 287, l Autorità garante della concorrenza e del mercato intende formulare alcune osservazioni in merito all art. 15 del Decreto Legge 18 ottobre 2012 n. 179 recante Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese (Decreto Legge Crescita 2) il quale ha modificato l art. 5 del Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (Codice dell Amministrazione digitale), inserendo alcune previsioni idonee a determinare restrizioni concorrenziali nel mercato dei servizi di pagamento e, contemporaneamente, ad arrecare sensibili pregiudizi ai consumatori. L Autorità è, infatti, intervenuta più volte 1 per sottolineare l importanza, sotto il profilo concorrenziale, del fatto che le Pubbliche Amministrazioni consentano ai cittadini il pagamento delle somme loro dovute attraverso molteplici sistemi alternativi ai bollettini di conto corrente postale come, ad esempio, il MAV, il pagamento con bonifico (rendendo disponibile l IBAN del conto corrente dell amministrazione), il pagamento presso reti alternative (come ad esempio Lottomatica, Sisal, ecc.), il pagamento on line con carte di credito ed altri mezzi di pagamento presenti sul mercato. In coerenza con quanto più volte segnalato dall Autorità, l art. 6-ter del Decreto Legge 9 febbraio 2012, n. 5 convertito, con modificazioni, in legge 4 aprile 2012, n. 35 (Decreto Legge semplificazione) aveva modificato l art. 5, comma 1, del Codice dell Amministrazione digitale inserendo l obbligo, per le Pubbliche Amministrazioni, di «pubblicare nei propri siti istituzionali e sulle richieste di pagamento i codici identificativi dell'utenza bancaria sulla quale i privati 1 L Autorità è intervenuta sia nell ambito del procedimento A414 Poste Italiane/Aumento del costo dei bollettini di conto corrente postale, (provv. n del 16 dicembre 2009, in Boll. n. 50/2009), sia con le segnalazioni AS939 Comune di Ceriale/pagamento tarsu del 3 maggio 2012, in Boll. n. 19/2012, AS848, Modalità di pagamento delle somme dovute alla Pubblica Amministrazione, del 15 giugno 2011, in Boll. n. 23/11, AS717 Servizi di gestione dei pagamenti dei corrispettivi dovuti dall utenza per le pratiche automobilistiche del 30 giugno 2010 in Boll. n. 26/2010 e AS464 Convenzione per la gestione automatizzata dei pagamenti dei corrispettivi dovuti dall utenza per le pratiche automobilistiche e dei servizi connessi, del 24 luglio 2008, in Boll. n. 22/2008.

17 BOLLETTINO N. 45 DEL 26 NOVEMBRE possono effettuare i pagamenti mediante bonifico e specificare i dati e i codici da indicare obbligatoriamente nella causale di versamento». Tale norma costituiva un sensibile passo avanti sia per la modernizzazione dei sistemi di pagamento della Pubblica Amministrazione, sia per favorire la concorrenza tra i sistemi di pagamento. È noto, infatti, che, storicamente, le Pubbliche Amministrazioni, italiane utilizzano, quale unico (o principale) strumento per consentire i pagamenti delle somme loro dovute, i bollettini di conto corrente postale generando così un indebito vantaggio concorrenziale per Poste Italiane e un pregiudizio per l utente, obbligato a servirsi del bollettino ed impossibilitato ad utilizzare sistemi di pagamento più comodi ed economici (quali il bonifico bancario). In quest ottica l obbligo di rendere disponibili i codici IBAN favoriva la possibilità di effettuare i pagamenti mediante bonifico, lasciando all utente la possibilità di scegliere lo strumento più comodo ed efficace che maggiormente soddisfi le sue esigenze. L art. 15 del Decreto Legge Crescita 2 ha ulteriormente modificato, peggiorandolo, il predetto art. 5 del Codice dell amministrazione digitale rendendo l indicazione del codice IBAN del conto di pagamento sostituibile con l indicazione degli «identificativi del conto corrente postale sul quale i soggetti versanti possono effettuare i pagamenti mediante bollettino postale». L inserimento della possibilità di sostituire l indicazione dell IBAN con il codice di conto corrente postale per consentire il pagamento con bollettino rischia di produrre l effetto opposto a quello che sarebbe auspicabile al fine di implementare la concorrenza e agevolare i pagamenti da parte dell utenza. Se le Pubbliche Amministrazioni potessero scegliere tra le due forme di pagamento (bonifico o bollettino di conto corrente postale) le stesse sarebbero, infatti, autorizzate a riadottare (o mantenere), come unica forma di pagamento, il bollettino postale annullando così il percorso finora compiuto verso l offerta di più modalità di pagamento dei debiti verso la Pubblica Amministrazione. Ciò determinerebbe un grave danno sia per i concorrenti di Poste Italiane nel mercato dei sistemi di pagamento, sia per gli utenti, costretti nuovamente a subire un sistema di pagamento scomodo e costoso quale il bollettino di conto corrente postale senza avere la possibilità di scegliere. Per quanto precede, l Autorità auspica che si possa eliminare la sostituibilità del codice IBAN con il codice di conto corrente postale al fine di favorire l adozione di molteplici strumenti di pagamento per i crediti dovuti dai cittadini alla Pubblica Amministrazione, favorendo la concorrenza nel settore dei sistemi di pagamento e, al contempo, garantendo agli utenti la possibilità di scegliere tra più strumenti di pagamento. IL PRESIDENTE Giovanni Pitruzzella

18 18 BOLLETTINO N. 45 DEL 26 NOVEMBRE 2012 PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE PS E.ON-ATTIVAZIONI NON RICHIESTE Provvedimento n L AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO NELLA SUA ADUNANZA del 23 ottobre 2012; SENTITO il Relatore Presidente Giovanni Pitruzzella; VISTA la Parte II, Titolo III, del Decreto Legislativo 6 settembre 2005, n. 206, recante Codice del Consumo e successive modificazioni (di seguito, Codice del Consumo); VISTO il Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pratiche commerciali scorrette, adottato con delibera dell Autorità del 15 novembre 2007 (di seguito, Regolamento), successivamente sostituito dal Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pubblicità ingannevole e comparativa, pratiche commerciali scorrette, clausole vessatorie (di seguito, Nuovo Regolamento), adottato dall Autorità con delibera dell 8 agosto 2012; VISTO il proprio provvedimento del 28 marzo 2012, con il quale è stato disposto l accertamento ispettivo, ai sensi dell art. 27, commi 2 e 3, del Codice del Consumo, presso le sedi di E.On Energia S.p.A. di Milano; VISTO il proprio provvedimento del 30 maggio 2012, con il quale, ai sensi dell art. 7, comma 3, del Regolamento è stata disposta la proroga del termine di conclusione del procedimento, per la valutazione degli impegni proposti dal professionista, in data 3 maggio 2012, ai sensi dell art. 27, comma 7, del Codice del Consumo e dell art. 8, del Regolamento; VISTI gli atti del procedimento; I. LE PARTI Il professionista 1. E.On Energia S.p.A. (di seguito anche E.On) in qualità di professionista, ai sensi dell art. 18, lettera b), del Codice del Consumo. La società è attiva nella fornitura di energia elettrica sul mercato libero e sul mercato del gas naturale e, nel 2011, ha realizzato un fatturato di circa 1,8 miliardi di euro e una perdita di esercizio di circa 100 milioni di euro. I segnalanti 2. Adiconsum Brianza; Codacons Veneto; Adiconsum di Trapani; Unione Tutela dei Consumatori; Casa del Consumatore Friuli Venezia. II. LE PRATICHE COMMERCIALI 3. Il procedimento concerne i comportamenti posti in essere dal professionista consistenti nell attivazione di forniture non richieste di energia elettrica e/o gas naturale finalizzate all acquisizione di clientela residenziale sul mercato libero. 4. In particolare, secondo le segnalazioni di alcune associazioni di consumatori e di singoli consumatori, pervenute nel periodo , E.On Energia S.p.A. avrebbe attuato le seguenti condotte materiali:

19 BOLLETTINO N. 45 DEL 26 NOVEMBRE (a) Attivazione in assenza di sottoscrizione o in virtù di firme non autentiche: la fornitura di energia elettrica e/o di gas naturale sarebbe stata attivata da E.On in assenza di qualsiasi sottoscrizione del contratto o manifestazione di volontà in tal senso da parte dei consumatori, ovvero in virtù di firme asseritamente falsificate; (b) Comunicazione di informazioni ingannevoli al fine di ottenere la sottoscrizione dei contratti: attraverso i propri agenti commerciali, E.On Energia S.p.A. avrebbe fornito ai potenziali clienti, in occasione delle attività di promozione e vendita c.d. porta a porta, informazioni non rispondenti al vero, inesatte o incomplete circa lo scopo delle visite a domicilio, le obbligazioni nascenti dal contratto o i supposti vantaggi economici conseguenti alla scelta di E.On Energia S.p.A. quale nuovo fornitore; inoltre avrebbe fornito informazioni ingannevoli od omesso informazioni rilevanti in merito ai diritti riconosciuti al consumatore dalla legge con particolare riferimento al diritto di recesso; (c) Imposizione di ostacoli all esercizio del diritto di ripensamento: il professionista avrebbe inviato lettere di benvenuto, nonché fatture per supposti consumi, nonostante i consumatori avessero esercitato, tempestivamente e secondo le modalità di legge, il diritto di ripensamento, ex art. 64 del Codice del Consumo. 5. Rispetto a tali condotte è stata ipotizzata la sussistenza di due pratiche commerciali scorrette, consistenti, rispettivamente, nella: A) attivazione non richiesta di fornitura di energia elettrica; B) attivazione non richiesta di fornitura di gas naturale. III. LE RISULTANZE DEL PROCEDIMENTO 1) L iter del procedimento 6. In relazione alle condotte sopra descritte, in data 28 marzo 2012 è stato comunicato alle Parti l avvio del procedimento istruttorio n. PS5538 per la possibile violazione degli artt. 20, comma 2, 21, comma 2, lettere b), f) e g), 22, commi 1 e 2, 23, lettera t), 24, 25, lettere a) e d), e 26, lettere c) ed f), del Codice del Consumo. 7. In tale sede, con riferimento a ciascuna pratica, veniva in particolare ipotizzato che: - la fornitura di informazioni non rispondenti al vero, inesatte o incomplete e l omissione di informazioni rilevanti circa l identità del professionista, lo scopo delle visite a domicilio o dei contatti telefonici, le obbligazioni nascenti dal contratto o dalle telefonate, i diritti riconosciuti al consumatore dalla legge con particolare riferimento al diritto di recesso e le condizioni di mercato, potessero integrare una violazione degli articoli 20, comma 2, 21, comma 2, lettere b), f) e g), 22, commi 1 e 2, e 23, lettera t), del Codice del Consumo; - la fornitura di servizi non richiesti e la fatturazione dei relativi consumi, l effettuazione di ripetute e non richieste sollecitazioni commerciali telefoniche, nonché l imposizione di ostacoli all esercizio del diritto di ripensamento, potessero integrare una violazione degli articoli 20, comma 2, 24, 25, lettere a) e d), e 26, lettere c) ed f), del Codice del Consumo. 8. In data 28 marzo 2012, vista la comunicazione di avvio del procedimento, l Autorità ha deliberato di autorizzare ispezioni, ai sensi dell articolo 27, commi 2 e 3, del Codice del Consumo, presso le sedi della società E. ON Energia S.p.A. a Milano. L attività ispettiva è stata svolta in data 3 aprile In data 26 aprile, 3 maggio, 11 maggio e 7 giugno 2012 sono pervenute 4 memorie difensive come riscontro alle informazioni richieste in sede di ispezioni. Nelle indicate memorie il

20 20 BOLLETTINO N. 45 DEL 26 NOVEMBRE 2012 professionista, tra l altro, ha formulato una proposta di impegni, ai sensi e per gli effetti dell art. 27, comma 7, del Codice del Consumo. 10. In data 30 maggio 2012, è stata deliberata la proroga del termine di chiusura del procedimento. 11. In data 24 agosto 2012, è stata inviata al professionista la comunicazione di conclusione della fase istruttoria. 12. In data 11 settembre 2012, il professionista ha inviato la propria memoria conclusiva. 13. In data 17 settembre 2012, sono stati trasmessi gli atti all Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni per il relativo parere. 2) Le evidenze acquisite 14. Dalle denunce pervenute all Autorità e dai reclami acquisiti presso la sede di E.On Energia S.p.A. nel corso dell ispezione del 3 aprile 2012 emerge che, in diversi casi, E.On Energia ha attivato la fornitura di energia elettrica sul mercato libero ed, in alcuni casi, anche di gas naturale, in assenza di qualsiasi sottoscrizione del contratto da parte dei consumatori o in virtù di firme asseritamente false. 15. In particolare, alcuni segnalanti lamentano di aver ricevuto inaspettatamente una lettera di benvenuto da parte di E.On Energia S.p.A. nella quale venivano indicate le caratteristiche dell offerta sottoscritta e le modalità di contatto del nuovo fornitore. Altri consumatori lamentano di aver ricevuto inaspettatamente una fattura di energia elettrica intestata ad E.On Energia e indicante un diverso numero di utenza In diversi casi la fornitura non richiesta è stata attivata a seguito di visite a domicilio (c.d. porta a porta) da parte di agenti E.On Energia senza che i consumatori avessero sottoscritto alcun documento. 17. In proposito, diversi consumatori lamentano di aver richiesto e ricevuto la copia del proprio contratto e di aver scoperto che sullo stesso era stata apposta una firma asseritamente falsa 2. Altri lamentano di aver ricevuto da parte di E.On anche fatture relative alla fornitura di energia elettrica nonostante avessero concluso con la Società un contratto per la sola fornitura di gas naturale Dalle segnalazioni descritte e dalla documentazione acquisita in ispezione risulta che E.On era a conoscenza dell esistenza di un considerevole numero di contestazioni in merito ad attivazioni non richieste di fornitura di energia elettrica o di gas naturale (accompagnate anche da esposti alle Procure della Repubblica e ai Carabinieri) ed, in particolare, del fatto che, in molti casi, i reclami pervenuti derivavano dall apposizione, ad opera degli agenti di vendita della Società, di firme apocrife sui contratti di fornitura di energia o gas In uno di questi casi 5, a fronte di una segnalazione di disconoscimento di firma del 21 gennaio 2012, E.On Energia ha provveduto a inoltrare la richiesta di cessione del cliente con rientro al precedente fornitore di energia, nel caso di specie esercente nel mercato di maggior tutela, solo in data 1 maggio Nella lettera di E.On del 7 marzo 2012 viene specificato che le bollette emesse e in corso di emissione si riferiscono a quantitativi di energia effettivamente utilizzati e che, pertanto dovranno essere saldate. 20. Dalla documentazione in atti e dalle dichiarazioni a verbale dell ispezione 6, effettuata in data 3 aprile 2012, risulta che E.On ha in essere circa utenze e circa lo 0,25% delle acquisizioni 1 Cfr. doc 42/A allegati 6, 7, 8, 9, 10 e 11acquisiti in sede di ispezione in data 3 aprile Cfr. doc 42/A allegati 7 e 11acquisiti in sede di ispezione in data 3 aprile Cfr. doc 42/A allegato 6 acquisito in sede di ispezione in data 3 aprile L ipotesi della falsificazione della firma ad opera degli agenti viene citata anche in un esposto dell Unione Nazionale Consumatoti del 28 dicembre 2011 acquisito in corso di ispezione (doc 42/A doc. 11). 5 Cfr. doc 42/A allegato 7 acquisito in sede di ispezione in data 3 aprile Cfr doc 42/C verbale dell ispezione effettuata in data 3 aprile 2012.

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