PAESI ARABI. Aspetti socio-culturali

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PAESI ARABI. Aspetti socio-culturali"

Transcript

1 Piano Territoriale per l'integrazione Azioni di integrazione sociale e scolastica Conferenza dei Sindaci U.L.S.S.13 Azienda U.L.S.S.13 Cooperativa Giuseppe Olivotti di Mira PAESI ARABI Aspetti socio-culturali culturali Dott.ssa Fairus Souliman

2 I Paesi Arabi I paesi arabi sono 22, si dividono in paesi del Maghreb e paesi del Mashreq. La lingua ufficiale è l'arabo moderno standard, ma esistono numerose parlate locali dialettali. La religione più diffusa è l'islam, è presente anche il cristianesimo con cattolici, copti, maroniti, ortodossi, con percentuali diverse.

3 Il Marocco La popolazione è formata principalmente da Arabi (60-70%) e Amazigh (Berberi). A sud si trova la popolazione Sahrawi. Le lingue più diffuse sono l arabo marocchino e il berbero nel parlato, l arabo moderno e il francese per lo scritto e per le comunicazioni ufficiali. La religione è l Islam. L analfabetismo è molto diffuso e raggiunge il 60% della popolazione nelle zone rurali

4 La lingua araba La lingua ufficiale dei paesi arabi è l'arabo moderno standard o lingua Fusha E' la lingua appresa in tutte le scuole del mondo arabo, è la lingua dei mass-media, delle amministrazioni, dei libri, dei telegiornali. Vi sono poi numerose parlate locali o dialetti, che vengono utilizzati nella quotidianità, nella versione orale e che si discostano più o meno profondamente dalla lingua standard.

5 La lingua araba L alfabeto L alfabeto è composto di 28 lettere, che non si scrivono in un unico modo, ma in quattro modi diversi a seconda che siano isolate, iniziali, mediane o finali all'interno della parola. Ci sono tre vocali, A, I, U che possono essere lunghe o brevi. Si scrive e si legge da destra verso sinistra.

6 La scuola nei paesi arabi In alcuni paesi del mondo arabo l analfabetismo è ancora molto diffuso, in particolare nelle zone rurali e riguarda soprattutto le donne. (in Marocco, nelle zone rurali arriva al 50%) Nella maggior parte delle scuole le classi sono affollate (40 alunni). La tecnica di imparare a memoria è molto utilizzata e non è considerata negativa da parte degli insegnanti. Durante l anno sono previste verifiche scritte e orali. I genitori delegano alla scuola tutti gli aspetti che riguardano l istruzione dei figli. Raramente sono previste riunioni scuola-famiglia, i genitori vengono convocati solo se il figlio ha causato qualche problema.

7 Il sistema scolastico in Marocco L insegnamento prescolare non è obbligatorio, dura due anni : scuole coraniche gratuite scuole materne private L insegnamento obbligatorio dura nove anni ed è suddiviso in: Scuola primaria: dura sei anni, si inizia all età di 6 anni. Scuola secondaria: dura tre anni, dai 12 ai 14 anni di età. La scuola secondaria superiore : dura tre anni e prevede tre possibilità: Orientamento classico Scientifico - Tecnico. E prevista anche la formazione professionale che si può intraprendere a partire dall ottavo anno di scuola.

8 Il sistema scolastico in Marocco Ritardo e abbandono scolastico: o Nella scuola primaria la percentuale di alunni bocciati è del 13%. o Nella scuola secondaria di primo grado la percentuale di alunni respinti all esame finale è del 30%. o Il 13% degli alunni abbandona lo studio durante la scuola secondaria di primo grado. o In ambito urbano frequentano la scuola primaria il 95% dei bambini, la scuola secondaria di primo grado l 87%. o In ambito rurale l 85% dei bambini frequenta la scuola primaria e solo il 50% la scuola secondaria di primo grado.

9 Anno / Materia Scuola primaria in Marocco materie disciplinari Arabo ,5 6,5 6 6 Matematica Religione Francese Studi sociali (storia-geografia) ,5 1,5 Ed. artistica 4,5 4, Scienze 1,5 1,5 1,5 1,5 1,5 1,5 Ed. Fisica Totale

10 Scuola secondaria di primo grado in Marocco materie disciplinari Materia / anno Arabo Matematica Religione lingua straniera lingua straniera Scienze sociali Scienze Fisica e chimica Ed. fisica Ed. artistica Ed. musicale Informatica Totale

11 Diverse Culture Le culture sono modi di vedere e concettualizzare il mondo, l organizzazione della vita quotidiana, i rapporti sociali, l istruzione. La cultura fa riferimento ad un concetto di identità non statica, ma dinamica e mobile, grazie alle interazioni e agli scambi continui tra differenti culture. Non considerare le culture altre come scatole chiuse preconfezionate Le conoscenze in merito alle diverse culture vanno considerate come coordinate che possono facilitare l incontro e la comunicazione.

12 L Islam Islam significa sottomissione e il musulmano è colui che si sottomette alla volontà di Dio (Allah). La religione islamica poggia su cinque precetti fondamentali ( pilastri ) : - la professione di fede - la preghiera 5 volte al giorno - il pellegrinaggio alla Mecca - il digiuno durante il mese di Ramadan - l'elemosina. Il luogo di culto per i musulmani è la moschea, ma si può pregare anche in casa, in ufficio, il venerdì è il giorno in cui tutti sono invitati a riunirsi in moschea. Nell Islam non esistono sacerdoti, gli Imam sono solo coloro che guidano la preghiera

13 L Islam Il mese di Ramadan (nono mese secondo il calendario lunare musulmano) è il mese del digiuno, che è obbligatorio dall'alba al tramonto, per gli adulti. Alla fine del mese di Ramadan si festeggia la festa Aid al-saghir o Aid al Fitr. Un altra festa religiosa importante è Aid al-kabir ( la Grande Festa ) che si festeggia circa due mesi dopo la fine di Ramadan.

14 La famiglia I Ruoli L'osservanza religiosa e l'educazione religiosa della prole hanno grande importanza nell'islam e tutto il sistema dei rapporti familiari ne è influenzato. La famiglia non è «nucleare», vengono mantenuti rapporti molto stretti con la famiglia «allargata», il ruolo della parentela è importantissimo. La responsabilità di sostenere economicamente la famiglia è a carico del padre. Il ruolo della donna è soprattutto legato al suo essere moglie e madre, a suo carico è la responsabilità di conservare la tradizione e allevare i figli.

15 La famiglia - I valori La famiglia ed in particolare la madre, ha la responsabilità di allevare i figli nel rispetto dei valori della religione islamica. La conoscenza della lingua araba è ritenuta indispensabile a fini religiosi, perché i bambini imparino a leggere il Corano. E fondamentale per i figli il rispetto e l obbedienza verso i genitori e gli anziani. Per buona parte dei genitori l uso delle punizioni fisiche è sentito come normale. Il sostegno ed il mantenimento dei genitori sono doveri religiosi, gli anziani godono di una posizione privilegiata all interno della famiglia.

16 Il matrimonio Per il diritto musulmano il matrimonio è un contratto. In quasi tutti i paesi arabi, il limite d'età per il matrimonio è fissato a 18 anni. La dote è necessaria per sposarsi, appartiene solamente alla moglie che ne può disporre come vuole e in qualsiasi momento. Un uomo musulmano può sposare una donna indipendentemente dalla religione che lei segue, mentre una donna musulmana può sposare solo un musulmano. I matrimoni poligamici sono ammessi in tutti i paesi arabi, fatta eccezione per la Tunisia, ma non sono diffusi. Se la donna rimane vedova, torna dal padre o dai fratelli che sono obbligati a prendersene cura, salvo eventuali nuove nozze.

17 La famiglia e la migrazione Le famiglie straniere, a seguito della esperienza migratoria, vivono spesso difficoltà legate all indebolimento delle funzioni genitoriali ed educative. La capacità di porsi come guida nei confronti dei figli, può essere indebolita anche dalla svalutazione del loro ruolo compiuta dalla società di accoglienza e dagli stessi figli che misurano il grado di adeguatezza dei genitori al nuovo contesto. Può succedere che un figlio piccolo o adolescente si faccia carico di ruoli e responsabilità tipici dell età adulta e questa inversione di ruoli sminuisce la coppia genitoriale.

18 La famiglia e la migrazione I figli tendono ad integrarsi più facilmente, mentre i genitori rimangono più legati alle tradizioni e agli usi del paese d origine. I figli che nascono in Italia o che vi arrivano molto piccoli, non possiedono riferimenti così chiari, così ben radicati nella cultura di origine dei genitori e costruiscono la propria identità secondo valori e modelli appartenenti alle due culture. I genitori li vorrebbero più legati alle tradizioni del paese d origine e questo può causare qualche conflitto soprattutto rispetto alle figlie.

19 Difficoltà relazionali famiglie - scuola Non sempre siamo consapevoli che le differenze culturali non riguardano solo la lingua, ma anche gli atteggiamenti ed i valori. Spesso i problemi interculturali nascono da modelli culturali in conflitto, da modi diversi di interpretare la realtà, dalla diversità delle aspettative che ognuno nutre.

20 Difficoltà relazionali famiglie - scuola I genitori immigrati sono assenti, poco partecipativi. I genitori non seguono i figli a casa nei compiti. A casa si parla solo la lingua di origine. La scuola materna non è frequentata. I bambini non partecipano alle attività extrascolastiche.

21 Difficoltà relazionali famiglie - scuola Non fingere che non esistano diversità tra persone, popoli e culture e che queste diversità non generino problemi di incontro. L'incontro con la diversità può risultare faticoso, ma anche arricchente. Trovare i diversi elementi che accomunano e che separano e lavorare su somiglianze e differenze per trovare un punto d incontro e di scambio. nella quotidiana ricerca di dialogo.

Romania e Moldavia Aspetti socio-culturali

Romania e Moldavia Aspetti socio-culturali Piano Territoriale per l'integrazione - Azioni di integrazione sociale e scolastica Conferenza dei Sindaci U.L.S.S.13.13 Azienda U.L.S.S.13.13 Cooperativa Giuseppe Olivotti di Mira Romania e Moldavia Aspetti

Dettagli

Albania e Kosovo. Aspetti socio-culturali. culturali

Albania e Kosovo. Aspetti socio-culturali. culturali Piano Territoriale per l'integrazione - Azioni di integrazione sociale e scolastica Conferenza dei Sindaci U.L.S.S.13 Azienda U.L.S.S.13 Cooperativa Giuseppe Olivotti di Mira Albania e Kosovo Aspetti socio-culturali

Dettagli

Progetto di religione cattolica in prospettiva interculturale. Istituto Comprensivo 2 Nord Sassuolo A. S. 2015/16

Progetto di religione cattolica in prospettiva interculturale. Istituto Comprensivo 2 Nord Sassuolo A. S. 2015/16 Progetto di religione cattolica in prospettiva interculturale Istituto Comprensivo 2 Nord Sassuolo A. S. 2015/16 Progetto di religione cattolica in prospettiva interculturale COMPETENZE Riconoscere i linguaggi

Dettagli

LA MEDIAZIONE SOCIOCULTURALE NEI PERCORSI DI AFFIDAMENTO OMOCULTURALE A PARMA. Bologna, 24 maggio 2012 Comune di Parma

LA MEDIAZIONE SOCIOCULTURALE NEI PERCORSI DI AFFIDAMENTO OMOCULTURALE A PARMA. Bologna, 24 maggio 2012 Comune di Parma LA MEDIAZIONE SOCIOCULTURALE NEI PERCORSI DI AFFIDAMENTO OMOCULTURALE A PARMA Bologna, 24 maggio 2012 Comune di Parma Il progetto di Affido Famigliare Omoculturale nasce nel 2000, col rientro al comune

Dettagli

COME FUNZIONA LA SCUOLA IN ITALIA

COME FUNZIONA LA SCUOLA IN ITALIA Comune di Cervia Comune di Ravenna Comune di Russi COME FUNZIONA LA SCUOLA IN ITALIA Prime informazioni per l'accoglienza dei vostri figli e delle vostre figlie Questo opuscolo è tradotto in 7 lingue:

Dettagli

I ColoRI del. nuovo VERSIONE MISTA. strumenti per una didattica inclusiva. Scarica gratis il libro digitale con i Contenuti Digitali integrativi

I ColoRI del. nuovo VERSIONE MISTA. strumenti per una didattica inclusiva. Scarica gratis il libro digitale con i Contenuti Digitali integrativi nuovo Pasquale Troìa Roberta Mazzanti Cecilia Vetturini I ColoRI del strumenti per una didattica inclusiva Alta leggibilità con audio Attività facilitate Scarica gratis il libro digitale con i Contenuti

Dettagli

Programmazione didattica per l insegnamento della religione cattolica (Scuola Primaria)

Programmazione didattica per l insegnamento della religione cattolica (Scuola Primaria) Premessa L I.R.C. si inserisce nel progetto educativo-didattico della scuola come disciplina cha valorizza l aspetto storico-culturale della religione cattolica e non come una catechesi, pertanto rientra

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO S.ALLENDE Via ITALIA 13-20037 Paderno Dugnano (MI)

ISTITUTO COMPRENSIVO S.ALLENDE Via ITALIA 13-20037 Paderno Dugnano (MI) Finalità della disciplina ISTITUTO COMPRENSIVO S.ALLENDE Via ITALIA 13-20037 Paderno Dugnano (MI) Linee progettuali disciplinari a.s. 2014/2015 classi prime IRC (= Insegnamento della religione cattolica)

Dettagli

5 IL SISTEMA INTERNO DI VALUTAZIONE 5.1 RAPPORTI SCUOLA FAMIGLIA

5 IL SISTEMA INTERNO DI VALUTAZIONE 5.1 RAPPORTI SCUOLA FAMIGLIA 5 IL SISTEMA INTERNO DI VALUTAZIONE L autovalutazione delle attività progettuali previste nel POF viene attuata tramite la somministrazione di questionari rivolti agli alunni, ai genitori e agli insegnanti

Dettagli

Le famiglie di Udine raccontate dai numeri. 1. Premessa. 2. Cambiamenti

Le famiglie di Udine raccontate dai numeri. 1. Premessa. 2. Cambiamenti Le famiglie di Udine raccontate dai numeri 1. Premessa Nel linguaggio comune il concetto di Famiglia è da sempre legato all esistenza di un nucleo di persone unite da legami di natura specifica, quali

Dettagli

Allievi di madrelingua non italiana della scuola secondaria di secondo grado e della formazione professionale

Allievi di madrelingua non italiana della scuola secondaria di secondo grado e della formazione professionale Allievi di madrelingua non italiana della scuola secondaria di secondo grado e della formazione professionale SCHEDA PER IL PERCORSO DIDATTICO PERSONALIZZATO da compilare sia per allievi neo-arrivati che

Dettagli

Indicazioni Nazionali per il Curricolo

Indicazioni Nazionali per il Curricolo Indicazioni Nazionali per il Curricolo Scuola dell infanzia e primo ciclo di istruzione Conferenza Stampa Mercoledì 6 Marzo 2013 MIUR- Sala della Comunicazione Ore 15:00-17:00 #InScuola Le nuove Indicazioni

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA I.C. di CRESPELLANO PROGRAMMAZIONE ANNUALE RELIGIONE

SCUOLA PRIMARIA I.C. di CRESPELLANO PROGRAMMAZIONE ANNUALE RELIGIONE SCUOLA PRIMARIA I.C. di CRESPELLANO PROGRAMMAZIONE ANNUALE RELIGIONE ANNO SCOLASTICO 2015/16 INSEGNANTI: Chirico Cecilia Calì Angela Bevilacqua Marianna CLASSE PRIMA Competenze Disciplinari Competenze

Dettagli

PROPOSTA DELLA CO.RE.IS. (COMUNITA RELIGIOSA ISLAMICA) ITALIANA elaborata da Yahya Pallavicini, Faridah Peruzzi, Hamid Distefano, Aisha Lazzerini

PROPOSTA DELLA CO.RE.IS. (COMUNITA RELIGIOSA ISLAMICA) ITALIANA elaborata da Yahya Pallavicini, Faridah Peruzzi, Hamid Distefano, Aisha Lazzerini $//(*$72% 67$7872'(*/,,0$0'(//$)('(5$=,21('(//,6/$0,7$/,$12 PROPOSTA DELLA CO.RE.IS. (COMUNITA RELIGIOSA ISLAMICA) ITALIANA elaborata da Yahya Pallavicini, Faridah Peruzzi, Hamid Distefano, Aisha Lazzerini

Dettagli

PROGETTO Incontri. Le religioni monoteiste

PROGETTO Incontri. Le religioni monoteiste PROGETTO Incontri. Le religioni monoteiste Presentazione Il progetto Incontri. Le religioni monoteiste nasce dall esigenza di sensibilizzare i bambini sui temi dell intercultura attraverso la valorizzazione

Dettagli

SCHEDA DI RILEVAZIONE

SCHEDA DI RILEVAZIONE Allegato 3 RICERCA: SCUOLA ED IMMIGRAZIONE SCHEDA DI RILEVAZIONE PROGETTO OSSERVATORIO PERMANENTE SULLA CONDIZIONE DEGLI IMMIGRATI E SULLO STATO DEI PROCESSI DI ACCOGLIENZA E DI INTEGRAZIONE NELLE REGIONI

Dettagli

I TRE MONDI DELL ALTO MEDIOEVO

I TRE MONDI DELL ALTO MEDIOEVO 1 1. I tre mondi dell alto medioevo I TRE MONDI DELL ALTO MEDIOEVO INTRODUZIONE. MEDIOEVO SIGNIFICA ETÀ DI MEZZO, CIOÈ IN MEZZO TRA L ETÀ ANTICA E L ETÀ MODERNA ( MEDIO = MEZZO; EVO = ETÀ). IL MEDIOEVO

Dettagli

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Allegato parte integrante regolamento PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Regolamento per l inserimento e l integrazione degli studenti stranieri nel sistema educativo provinciale (articolo 75 della legge provinciale

Dettagli

Intervista con il Sig. Agron Hoxha, Direttore delle pubbliche relazioni presso il Comitato della Comunità Islamica (12 giugno 2012) 1

Intervista con il Sig. Agron Hoxha, Direttore delle pubbliche relazioni presso il Comitato della Comunità Islamica (12 giugno 2012) 1 Intervista con il Sig. Agron Hoxha, Direttore delle pubbliche relazioni presso il Comitato della Comunità Islamica (12 giugno 2012) 1 Il Sig. Agron Hoxha, direttore delle pubbliche relazioni. Domanda:

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA - ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO DI SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO Francesco D Este MASSA LOMBARDA (RA) PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA Il PROTOCOLLO D ACCOGLIENZA è un documento che viene deliberato

Dettagli

LA COMUNITA CINESE IN ITALIA. A cura di Federica Aurizi

LA COMUNITA CINESE IN ITALIA. A cura di Federica Aurizi LA COMUNITA CINESE IN ITALIA A cura di Federica Aurizi Acquisizione ed elaborazione dei dati riassunti nelle schede sono ricavati dalle seguenti fonti: Barbagli (a cura di), 1 Rapporto sugli immigrati

Dettagli

AI GENITORI STRANIERI

AI GENITORI STRANIERI AI GENITORI STRANIERI Come funziona la scuola secondaria di primo grado in Italia 12 prime informazioni per l accoglienza dei vostri figli 2 BENVENUTI nel nostro paese e nelle nostre scuole Prima di tutto

Dettagli

Costituzione italiana

Costituzione italiana Costituzione italiana Educazione e famiglia 10 dicembre 2014 10 dicembre La famiglia Persone che vivono insieme con legami di parentela Funzione sociale La famiglia istituzione fondamentale della società

Dettagli

Progetto. Educazione alla salute e psicologia scolastica

Progetto. Educazione alla salute e psicologia scolastica Progetto Educazione alla salute e psicologia scolastica Il progetto di psicologia scolastica denominato Lo sportello delle domande viene attuato nella nostra scuola da sei anni. L educazione è certamente

Dettagli

Relatore: Paula Eleta

Relatore: Paula Eleta A scuola nessuno è straniero Firenze, 30 settembre 2011 Sessione: L integrazione comincia dai più piccoli Una scuola aperta che guarda al futuro Percorsi interculturali e di integrazione presso le Scuole

Dettagli

Scheda per il Laboratorio sull educazione

Scheda per il Laboratorio sull educazione ARCIDIOCESI AMALFI CAVA DE TIRRENI EDUCARE alla solidarietà e alla condivisione XIV Convegno Diocesano * Cava S. Francesco, 22-23 Ottobre 2010 Scheda per il Laboratorio sull educazione 1. Dopo la riflessione

Dettagli

Curricolo verticale di Religione Cattolica

Curricolo verticale di Religione Cattolica Curricolo verticale di Religione Cattolica Classe Prima Primaria Indicatori Obiettivi di apprendimento 1. DIO E L UOMO 2. LA BIBBIA E LE ALTRE FONTI 3. IL LINGUAGGIO RELIGIOSO 1.1 Scoprire che la vita,

Dettagli

Ricerca Uil Scuola. da affiggere all'albo sindacale della scuola, ai sensi dell'art. 25 della legge n. 300 del 20.5.70

Ricerca Uil Scuola. da affiggere all'albo sindacale della scuola, ai sensi dell'art. 25 della legge n. 300 del 20.5.70 Ricerca Uil Scuola da affiggere all'albo sindacale della scuola, ai sensi dell'art. 25 della legge n. 300 del 20.5.70 Non solo bambini Stranieri adulti sui banchi di scuola Una fotografia dell Italia che

Dettagli

LA SCUOLA DELL INFANZIA E LA SCUOLA DELL ACCOGLIENZA, DELLA RELAZIONE, DELLA CURA

LA SCUOLA DELL INFANZIA E LA SCUOLA DELL ACCOGLIENZA, DELLA RELAZIONE, DELLA CURA Mirella Pezzin - Marinella Roviglione LA SCUOLA DELL INFANZIA E LA SCUOLA DELL ACCOGLIENZA, DELLA RELAZIONE, DELLA CURA Nelle Indicazioni per il curricolo del 2007, alla sezione Centralità della persona

Dettagli

Nelle politiche dell'ue il tema famiglia non trova particolare rilievo poiché la competenza in questa materia è rinviata ai singoli Stati.

Nelle politiche dell'ue il tema famiglia non trova particolare rilievo poiché la competenza in questa materia è rinviata ai singoli Stati. Rubbettino Università, Soveria Mannelli 2009 Nelle politiche dell'ue il tema famiglia non trova particolare rilievo poiché la competenza in questa materia è rinviata ai singoli Stati. Diversi sono tuttavia

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA Unità di Apprendimento - Anno Scolastico 2014-2015

RELIGIONE CATTOLICA Unità di Apprendimento - Anno Scolastico 2014-2015 Natura e finalità RELIGIONE CATTOLICA Unità di Apprendimento - Anno Scolastico 2014-2015 L insegnamento della religione cattolica si inserisce nel quadro delle finalità della scuola e contribuisce alla

Dettagli

Comenius project: C. H. A. N. G. E. : Common habits among the new generation of Europeans

Comenius project: C. H. A. N. G. E. : Common habits among the new generation of Europeans Comenius project: C. H. A. N. G. E. : Common habits among the new generation of Europeans Paesi partecipanti: ESTONIA ITALIA POLONIA SPAGNA SITO INTERNET: www.youthchange.eu Scuole partecipanti: ESTONIA:

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE ISTITUTO COMPRENSIVO DI PASIAN DI PRATO Istituzione scolastica dotata di personalità giuridica Decreto del Direttore Generale dell Ufficio Scolastico Regionale del F.V.G. del 25 gennaio 2012 - prot. n.

Dettagli

Elisa Vecchi, LA RIDEFINIZIONE DEI RAPPORTI INTERGENERAZIONALI FRA

Elisa Vecchi, LA RIDEFINIZIONE DEI RAPPORTI INTERGENERAZIONALI FRA Elisa Vecchi, LA RIDEFINIZIONE DEI RAPPORTI INTERGENERAZIONALI FRA MAROCCO E ITALIA: UN ANALISI DELLE PROBLEMATICHE INCONTRATE DAI GENITORI NEL CONTESTO DI MIGRAZIONE ITALIANO, Università degli studi di

Dettagli

La Comunità Araba in Italia Dati sulla presenza araba in Italia e sul mantenimento linguistico - culturale

La Comunità Araba in Italia Dati sulla presenza araba in Italia e sul mantenimento linguistico - culturale La Comunità Araba in Italia Dati sulla presenza araba in Italia e sul mantenimento linguistico - culturale A cura di Lara Ferrari Fonti www.ec.europa.ec www.gris.it www.immiweb.org www.istat.it www.istruzione.it

Dettagli

Curricolo verticale di Cittadinanza e Costituzione. Scuola dell infanzia - Anni 3

Curricolo verticale di Cittadinanza e Costituzione. Scuola dell infanzia - Anni 3 Curricolo verticale di Cittadinanza e Costituzione Scuola dell infanzia - Anni 3 A Identità e appartenenza. A1 Percepire e riconoscere se stesso. A1Mi conosco attraverso giochi motori sul corpo. A2 Saper

Dettagli

Milano. Settore Sistemi Integrati per i Servizi e Statistica. Scuole dell infanzia, Primarie e Secondarie di I grado. Anno scolastico 2008 2009

Milano. Settore Sistemi Integrati per i Servizi e Statistica. Scuole dell infanzia, Primarie e Secondarie di I grado. Anno scolastico 2008 2009 Milano Settore Sistemi Integrati per i Servizi e Statistica Scuole dell infanzia, Primarie e Secondarie di I grado Anno scolastico 28 29 Comune di Milano A cura di: Vittoria Carminati Elaborazione dati:

Dettagli

Progetto di cittadinanza attiva

Progetto di cittadinanza attiva Comune di Sant Antioco Progetto di cittadinanza attiva Il Consiglio Comunale dei ragazzi Il Consiglio Comunale dei ragazzi Nell'ambito del programma dell Amministrazione comunale di Sant Antioco, in particolar

Dettagli

I nuovi progetti. Il Pozzo di Sicar Per favorire la partecipazione degli immigrati alla vita delle nostre comunità

I nuovi progetti. Il Pozzo di Sicar Per favorire la partecipazione degli immigrati alla vita delle nostre comunità I nuovi progetti Il Pozzo di Sicar Per favorire la partecipazione degli immigrati alla vita delle nostre comunità Idea di fondo «Il tema dello sviluppo coincide con quello dell inclusione relazionale di

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DELL UNITÀ di APPRENDIMENTO Il mondo in classe

PROGRAMMAZIONE DELL UNITÀ di APPRENDIMENTO Il mondo in classe PROGRAMMAZIONE DELL UNITÀ di APPRENDIMENTO Il mondo in classe Il paesaggio può essere considerato come mediatore tra culture, come mediatore interculturale (Brambilla 2013). Intendere il paesaggio come

Dettagli

Programmazione annuale IRC a.s. 2015-2016 Insegnante: Davide Russo

Programmazione annuale IRC a.s. 2015-2016 Insegnante: Davide Russo Istituto Comprensivo n. 15 Bologna Scuola primaria statale Croce Coperta e Dozza Programmazione annuale IRC a.s. 2015-2016 Insegnante: Davide Russo Classi 1A, 1B; 2A, 2B; 3A, 3B; 4A, 4B; 5A, 5B Croce Coperta

Dettagli

PROGETTO EDUCATIVO ISTITUTO

PROGETTO EDUCATIVO ISTITUTO PROGETTO EDUCATIVO DI ISTITUTO ANNO SCOLASTICO 2012/2013 Pag. 1 di 6 PROGETTO EDUCATIVO DI ISTITUTO (PEI) 2012/2013 Come saprete il nostro istituto opera da oltre 40 anni, ed è l unico LICEO paritario

Dettagli

LINEE GUIDA PER L ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI STRANIERI NELLA ZONA FIORENTINA SUD EST

LINEE GUIDA PER L ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI STRANIERI NELLA ZONA FIORENTINA SUD EST LINEE GUIDA PER L ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI STRANIERI NELLA ZONA FIORENTINA SUD EST 1. Commissione Accoglienza Ciascun Istituto Scolastico è dotato di una Commissione Accoglienza, nominata dal Collegio

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO LEONARDO DA VINCI LIMBIATE scuole dell infanzia don Milani e Andersen anno scolastico 2014-2015 ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO

ISTITUTO COMPRENSIVO LEONARDO DA VINCI LIMBIATE scuole dell infanzia don Milani e Andersen anno scolastico 2014-2015 ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO 1 programmazionescinfdonmandirc14.15 ISTITUTO COMPRENSIVO LEONARDO DA VINCI LIMBIATE scuole dell infanzia don Milani e Andersen anno scolastico 2014-2015 ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO 2 GIORNATA SCOLASTICA

Dettagli

SCHEDA PER IL PERCORSO DIDATTICO PERSONALIZZATO

SCHEDA PER IL PERCORSO DIDATTICO PERSONALIZZATO SCHEDA PER IL PERCORSO DIDATTICO PERSONALIZZATO da compilare sia per allievi neo-arrivati che per allievi di remota immigrazione o nati in Italia con particolari bisogni linguistici e di apprendimento

Dettagli

I.C. FUTURA SCUOLA PRIMARIA

I.C. FUTURA SCUOLA PRIMARIA I.C. FUTURA SCUOLA PRIMARIA FINALITÀ TRASVERSALI Sviluppa autostima Sviluppa competenze disciplinari e trasversali Impara a cooperare e vivere in gruppo Impara a superare ansie e difficoltà Impara a conoscere

Dettagli

AI GENITORI STRANIERI Com è oggi la scuola in Italia

AI GENITORI STRANIERI Com è oggi la scuola in Italia Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo A. Da Rosciate via Codussi, 7 414 Bergamo Tel 03543373 Fax: 0357033- www.darosciate.it e-mail: segreteria@darosciate.it -

Dettagli

Il mio bambino Alla scuola Victor Hugo

Il mio bambino Alla scuola Victor Hugo Buongiorno Signore! Good Morning! Il mio bambino Alla scuola Victor Hugo 1 Christian Zyla, Direttore della scuola Victor Hugo 2 La scuola materna in breve Dal primo all ultimo anno di asilo, i bambini

Dettagli

AI GENITORI STRANIERI

AI GENITORI STRANIERI AI GENITORI STRANIERI Come funziona la scuola primaria in Italia 12 prime informazioni per l accoglienza dei vostri bambini 2 BENVENUTI nel nostro paese e nelle nostre scuole Prima di tutto diciamo a voi

Dettagli

Alcuni casi interessanti osservati durante esperienze didattiche di tipo cooperativo

Alcuni casi interessanti osservati durante esperienze didattiche di tipo cooperativo Alcuni casi interessanti osservati durante esperienze didattiche di tipo cooperativo Alice (15 anni, II ITIS, 8 sett. Appr. Cooperativo, marzo-aprile 2005) E una ragazzina senza alcun problema di apprendimento

Dettagli

Comp m iti i amic i i

Comp m iti i amic i i Che cos è? 1 - Doposcuola per alunni con DSA. 2 - Laboratorio per l individuazione di strumenti e metodologie didattiche per l affronto dei DSA in ambito scolastico ed extrascolastico. OBIETTIVI Per i

Dettagli

PROF. ELISABETTA BENVENUTI PIANO DI LAVORO Materia: religione Classe Prima Anno Scolastico 2015-2016 Livelli di partenza: la rilevazione dei livelli

PROF. ELISABETTA BENVENUTI PIANO DI LAVORO Materia: religione Classe Prima Anno Scolastico 2015-2016 Livelli di partenza: la rilevazione dei livelli Materia: religione Classe Prima Anno Scolastico 2015-2016 linguaggio. poter aprire con i ragazzi un confronto sulle tematiche del mondo giovanile proposte dal testo. lo studente impara a riflettere sulle

Dettagli

ISTITUTO MAGISTRALE GUACCI. INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA Piano di Studio. Classe 2 sez B Liceo Linguistico Anno scolastico 2015/2016

ISTITUTO MAGISTRALE GUACCI. INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA Piano di Studio. Classe 2 sez B Liceo Linguistico Anno scolastico 2015/2016 ISTITUTO MAGISTRALE GUACCI INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA Piano di Studio Classe 2 sez B Liceo Linguistico Anno scolastico 2015/2016 PROFILO GENERALE L insegnamento della religione cattolica (IRC)

Dettagli

QUADRO NAZIONALE DELL IMMIGRAZIONE

QUADRO NAZIONALE DELL IMMIGRAZIONE COSVILUPPO 1 e QUADRO NAZIONALE DELL IMMIGRAZIONE LORENZO TODESCHINI IMMIGRATI: PROBLEMA O RISORSA? L immigrazione è spesso percepita come fatto negativo e non è facile cambiare mentalità 2 solo di recente

Dettagli

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO Anno Scolastico

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO Anno Scolastico Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE T. CROCI Via Chopin N. 9-20037 Paderno Dugnano (MI) Tel. n. 02/ 9181045 C.f. 97667170159 fax n. 02/ 99045055 e-mail

Dettagli

ANNO SCOLASTI CO 2010/ 2011

ANNO SCOLASTI CO 2010/ 2011 ANNO SCOLASTI CO 2010/ 2011 ANNO SCOLASTI CO 2010/ 2011 FINALITA OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO CONTENUTI Acquisire atteggiamenti di stima e sicurezza di se e degli altri Scoprire attraverso i racconti

Dettagli

RELIGIONI E CULTURE DELL IMMIGRAZIONE IN ITALIA E IN EUROPA REALTÀ E MODELLI A CONFRONTO. Programma di dettaglio

RELIGIONI E CULTURE DELL IMMIGRAZIONE IN ITALIA E IN EUROPA REALTÀ E MODELLI A CONFRONTO. Programma di dettaglio Fondo Europeo per l integrazione di cittadini di Paesi terzi CORSO DI ALTA SPECIALIZZAZIONE RELIGIONI E CULTURE DELL IMMIGRAZIONE IN ITALIA E IN EUROPA REALTÀ E MODELLI A CONFRONTO Programma di dettaglio

Dettagli

Arcidiocesi di Udine Ufficio Diocesano per la Pastorale della Famiglia. Pregare nell assemblea liturgica con le famiglie nell anno della Carità

Arcidiocesi di Udine Ufficio Diocesano per la Pastorale della Famiglia. Pregare nell assemblea liturgica con le famiglie nell anno della Carità Arcidiocesi di Udine Ufficio Diocesano per la Pastorale della Famiglia Pregare nell assemblea liturgica con le famiglie nell anno della Carità IN PREGHIERA PER TUTTE LE FAMIGLIE NELLA FESTA DELLA SANTA

Dettagli

Integrazione scolastica degli alunni stranieri: dalle norme al progetto di scuola. I temi. Alunni stranieri a scuola:

Integrazione scolastica degli alunni stranieri: dalle norme al progetto di scuola. I temi. Alunni stranieri a scuola: Integrazione scolastica degli alunni stranieri: dalle norme al progetto di scuola Treviso, 23 maggio2008 Elio Gilberto Bettinelli I temi L integrazione scolastica degli alunni stranieri: dati, tendenze

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO

ISTITUTO COMPRENSIVO RELIGIONE CATTOLICA ISTITUTO COMPRENSIVO VIA ASIGLIANO VERCELLESE Scuola primaria Antonelli VIA VEZZOLANO, 20 - TORINO Anno scolastico 2009/2010 RELIGIONE CATTOLICA classe 1^ Scoprire la grandezza dell

Dettagli

Progetto intercultura relazione finale anno scolastico 2011-2012

Progetto intercultura relazione finale anno scolastico 2011-2012 Progetto intercultura relazione finale anno scolastico 2011-2012 Scuola dell infanzia Pariani Malcesine Responsabile del progetto insegnante De Santis Maria Pia Premessa La scuola è un laboratorio di vita

Dettagli

1.2 L atto d iscrizione comporta piena accettazione dell impostazione educativa dell Istituto (Progetto educativo lasalliano).

1.2 L atto d iscrizione comporta piena accettazione dell impostazione educativa dell Istituto (Progetto educativo lasalliano). SCUOLA PRIMARIA L Istituto Villa Flaminia è una istituzione educativo - scolastica cattolica, fondata e diretta dai Fratelli delle Scuole Cristiane. Sorta nel 1956, come sede distaccata del Collegio S.

Dettagli

5.1. OBIETTIVI EDUCATIVI GENERALI

5.1. OBIETTIVI EDUCATIVI GENERALI PARTE SECONDA 5. LA SCUOLA PRIMARIA DELL'ISTITUTO 5.1. OBIETTIVI EDUCATIVI GENERALI La scuola Primaria promuove il benessere dei bambini e si impegna ad educarli tenendo conto delle diverse dimensioni

Dettagli

Scuola Mater Gratiae. Anno Scolastico 2010/2011 EDUCAZIONE ALLA RELIGIOSITÀ

Scuola Mater Gratiae. Anno Scolastico 2010/2011 EDUCAZIONE ALLA RELIGIOSITÀ Scuola Mater Gratiae Anno Scolastico 2010/2011 EDUCAZIONE ALLA RELIGIOSITÀ ASCOLTIAMO INSIEME GESÙ MOTIVAZIONE Una delle priorità importanti nel nostro progetto educativo didattico della scuola dell infanzia

Dettagli

LE TRASFORMAZIONI DELLA FAMIGLIA E IL PROCESSO DI INDIVIDUALIZZAZIONE. François de Singly

LE TRASFORMAZIONI DELLA FAMIGLIA E IL PROCESSO DI INDIVIDUALIZZAZIONE. François de Singly LE TRASFORMAZIONI DELLA FAMIGLIA E IL PROCESSO DI INDIVIDUALIZZAZIONE François de Singly Trasformazioni della famiglia Crescita tasso divorzio Calo matrimoni Modificazione morfologia della famiglia La

Dettagli

I servizi educativi e scolastici alle prese con l immigrazione.

I servizi educativi e scolastici alle prese con l immigrazione. I servizi educativi e scolastici alle prese con l immigrazione. L Ufficio integrazione alunni stranieri della Istituzione servizi educativi del Comune di Ferrara FERRARA 2012 COMUNE DI FERRARA Istituzione

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA Scuola dell Infanzia di VESTRENO A.S. 2013/2014

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA Scuola dell Infanzia di VESTRENO A.S. 2013/2014 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA Scuola dell Infanzia di VESTRENO A.S. 2013/2014 Insegnante: BARINDELLI PAOLA PREMESSA: L insegnamento della Religione Cattolica nella scuola dell Infanzia

Dettagli

QUANTI ANNI DURA LA SCUOLA?

QUANTI ANNI DURA LA SCUOLA? QUANTI ANNI DURA LA SCUOLA? La scuola è obbligatoria dai 6 ai 16 anni e comprende: 5 anni di scuola primaria (chiamata anche elementare), che accoglie i bambini da 6 a 10 anni 3 anni di scuola secondaria

Dettagli

Milano, 22/09/2015. Dirigente Scolastico Prof.ssa Angela Izzuti 15.15-16.15 GIOVEDI 1/10 16.15-17.15 14.15-15.15 15.15 16.15 VENERDI 2/10 16.15 17.

Milano, 22/09/2015. Dirigente Scolastico Prof.ssa Angela Izzuti 15.15-16.15 GIOVEDI 1/10 16.15-17.15 14.15-15.15 15.15 16.15 VENERDI 2/10 16.15 17. Circolare n. 14 A Docenti corsi diurni Oggetto: Consigli di Classe Sono convocati i Consigli di Classe, secondo il calendario allegato, con il seguente OdG 1. Andamento didattico disciplinare (per le classi

Dettagli

IDENTITA, CREATIVITA' E COMUNICAZIONE PROGETTO INTERCULTURALE E DI INTEGRAZIONE PER BAMBINI NON ITALOFONI DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA A.S.

IDENTITA, CREATIVITA' E COMUNICAZIONE PROGETTO INTERCULTURALE E DI INTEGRAZIONE PER BAMBINI NON ITALOFONI DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA A.S. IDENTITA, CREATIVITA' E COMUNICAZIONE PROGETTO INTERCULTURALE E DI INTEGRAZIONE PER BAMBINI NON ITALOFONI DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA A.S. 2010-2011 PREMESSA Il lavoro svolto dalla Commissione intercultura

Dettagli

Accoglienza come costruzione e condivisione di regole comuni. BENVENUTI NELLA NOSTRA SCUOLA Convegno 10 settembre 2015 Mirella Cova UST - Mantova

Accoglienza come costruzione e condivisione di regole comuni. BENVENUTI NELLA NOSTRA SCUOLA Convegno 10 settembre 2015 Mirella Cova UST - Mantova Accoglienza come costruzione e condivisione di regole comuni BENVENUTI NELLA NOSTRA SCUOLA Convegno 10 settembre 2015 Mirella Cova UST - Mantova Accoglienza Integrazione scolastica sociale Alfabetizzazione

Dettagli

PROGETTO ORIENTAMENTO SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO

PROGETTO ORIENTAMENTO SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO PROGETTO ORIENTAMENTO SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO anno scolastico 2012/2013 MOTIVAZIONE PROGETTO ORIENTAMENTO SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO Perché orientamento nella scuola secondaria di primo grado.

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DON PIERO POINTINGER ROVAGNATE (LC) PROGETTO AREA A FORTE PROCESSO IMMIGRATORIO

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DON PIERO POINTINGER ROVAGNATE (LC) PROGETTO AREA A FORTE PROCESSO IMMIGRATORIO ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DON PIERO POINTINGER ROVAGNATE (LC) PROGETTO AREA A FORTE PROCESSO IMMIGRATORIO Anno scolastico 2010/11 1 PROGETTO PER IL QUALE SI RICHIEDE IL FINANZIAMENTO PER L ANNO SCOLASTICO

Dettagli

Sicurezza stradale e nuovi cittadini

Sicurezza stradale e nuovi cittadini Sicurezza stradale e nuovi cittadini Premessa Dall Unità d Italia ad oggi, la presenza straniera nel nostro Paese è profondamente mutata sia nei numeri che nella tipologia. Se, infatti, fino a qualche

Dettagli

Liceo statale delle Scienze umane A. Sanvitale

Liceo statale delle Scienze umane A. Sanvitale Liceo statale delle Scienze umane A. Sanvitale Piazzale San Sepolcro, 4100 Parma Tel. 051/8176 Fax 051/0641 e-mail albertina@sanvitale.net Web www.sanvitale.net Dove siamo Sede: Piazzale San Sepolcro,

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DEL PIANO DI LAVORO RELIGIONE CATTOLICA ISTITUTO COMPRENSIVO DI VOLVERA Anno scolastico 2014-2015

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DEL PIANO DI LAVORO RELIGIONE CATTOLICA ISTITUTO COMPRENSIVO DI VOLVERA Anno scolastico 2014-2015 PROGRAMMAZIONE ANNUALE DEL PIANO DI LAVORO RELIGIONE CATTOLICA ISTITUTO COMPRENSIVO DI VOLVERA Anno scolastico 2014-2015 Le insegnanti Ferraris Paola Lupo Rosalia Merino Alessia RELIGIONE CLASSE PRIMA

Dettagli

POSIZIONE MATRIMONIALE

POSIZIONE MATRIMONIALE Mod. I Prot. n. DIOCESI DI PARROCCHIA Via Comune Cap Provincia POSIZIONE MATRIMONIALE GENERALITÀ Fidanzato Fidanzata Cognome e nome 1 Luogo e data di nascita Luogo e data di battesimo Religione Stato civile

Dettagli

Convegno Gli altri e noi: la sfida dell educazione interculturale Roma, 26-27 febbraio 2007

Convegno Gli altri e noi: la sfida dell educazione interculturale Roma, 26-27 febbraio 2007 Convegno Gli altri e noi: la sfida dell educazione interculturale Roma, 26-27 febbraio 2007 Quadro statistico: alunni con cittadinanza non italiana nelle scuole statali e non statali di Vinicio Ongini

Dettagli

qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdf ghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmq wertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfg

qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdf ghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmq wertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfg qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdf ghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmq wertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfg CURRICOLO DI RELIGIONE hjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqw CATTOLICA ertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghj

Dettagli

Cristianesimo, Ebraismo e Islam. Sofia Tavella

Cristianesimo, Ebraismo e Islam. Sofia Tavella Cristianesimo, Ebraismo e Islam Sofia Tavella Che cos è una religione? Ritenendo che il termine RELIGIO derivi dal verbo latino RE-LIGARE che significa legare insieme, la religione indica il RAPPORTO tra

Dettagli

PROTOCOLLO PER L ACCOGLIENZA E L INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

PROTOCOLLO PER L ACCOGLIENZA E L INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI ISTITUTO COMPRENSIVO di PORTO MANTOVANO (MN) Via Monteverdi 46047 PORTO MANTOVANO (MN) tel. 0376 398 781 e-mail: mnic813002@istruzione.it e-mail certificata: mnic813002@pec.istruzione.it sito internet:

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA. CLASSE PRIMA I Macrounità

RELIGIONE CATTOLICA. CLASSE PRIMA I Macrounità Unione Europea Fondo Social Europeo Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria Distretto Scolastico N 15 Istituto Comprensivo III V.Negroni Via

Dettagli

CURRICOLO DI ISTITUTO RELIGIONE CAMPO D ESPERIENZA : IL SÈ E L ALTRO OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO BAMBINI DI 4 ANNI

CURRICOLO DI ISTITUTO RELIGIONE CAMPO D ESPERIENZA : IL SÈ E L ALTRO OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO BAMBINI DI 4 ANNI a) Scoprire le regole del vivere insieme b) Scoprire il piacere di stare insieme agli altri bambini c) Ascoltare racconti sulla vita di CAMPO D ESPERIENZA : IL SÈ E L ALTRO a) Rispettare le regole del

Dettagli

LINGUA INGLESE DALLE INDICAZIONI NAZIONALI

LINGUA INGLESE DALLE INDICAZIONI NAZIONALI LINGUA INGLESE DALLE INDICAZIONI NAZIONALI L apprendimento della lingua inglese e di una seconda lingua comunitaria, oltre alla lingua materna e di scolarizzazione, permette all alunno di sviluppare una

Dettagli

Istituto Comprensivo I. NIEVO SAN DONA DI PIAVE (VE) PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA a.s. 2014-2015

Istituto Comprensivo I. NIEVO SAN DONA DI PIAVE (VE) PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA a.s. 2014-2015 Istituto Comprensivo I. NIEVO SAN DONA DI PIAVE (VE) PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA a.s. 2014-2015 PREMESSA L Insegnamento della Religione Cattolica (I.R.C.) fa sì che gli alunni

Dettagli

Orario p.m. Tot. ore settimanali Scuola dell Infanzia 8.00-16.00 Dal LUN. al VEN. 40h. Primaria Rodari 8.30-16.30 Dal LUN. al VEN.

Orario p.m. Tot. ore settimanali Scuola dell Infanzia 8.00-16.00 Dal LUN. al VEN. 40h. Primaria Rodari 8.30-16.30 Dal LUN. al VEN. L I.C. è composto dai seguenti plessi: 1 Scuola dell Infanzia San Francesco 4 Scuole primarie: De Amicis, Pasini, Pertile, Rodari 1 Scuola Secondaria di 1 grado Mainardi Orario scolastico a.s. 2015/16

Dettagli

L ITALIA VISTA DA CHI LA ABITA SONDAGGIO DOXA

L ITALIA VISTA DA CHI LA ABITA SONDAGGIO DOXA L ITALIA VISTA DA CHI LA ABITA SONDAGGIO DOXA PRINCIPALI RISULTATI EMERSI Tra le tematiche sociali maggiormente sentite dagli adolescenti vi è prima di tutto il diritto alla vita (37%), sentito ancor di

Dettagli

Le relazioni scuola-famiglia nella crisi famigliare LE NUOVE FAMIGLIE. Dott.ssa Federica Scarian Pedagogista giuridica. Predazzo, 9-13 marzo 2015

Le relazioni scuola-famiglia nella crisi famigliare LE NUOVE FAMIGLIE. Dott.ssa Federica Scarian Pedagogista giuridica. Predazzo, 9-13 marzo 2015 Le relazioni scuola-famiglia nella crisi famigliare LE NUOVE FAMIGLIE Dott.ssa Federica Scarian Pedagogista giuridica Predazzo, 9-13 marzo 2015 Contesto: Le nuove famiglie Calo e posticipazione dei matrimoni

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO CEPAGATTI a. s. 2014-2015. DIPARTIMENTI per AREE DISCIPLINARI e/o per ASSI CULTURALI

ISTITUTO COMPRENSIVO CEPAGATTI a. s. 2014-2015. DIPARTIMENTI per AREE DISCIPLINARI e/o per ASSI CULTURALI ISTITUTO COMPRENSIVO CEPAGATTI a. s. 2014-2015 DIPARTIMENTI per AREE DISCIPLINARI e/o per ASSI CULTURALI Composizione I Dipartimenti sono composti dai docenti, raggruppati per aree disciplinari e/o per

Dettagli

LINEE GUIDA PER L ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI ISTITUTO COMPRENSIVO DELLA VALLE VERSA AREA AMMINISTRATIVA

LINEE GUIDA PER L ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI ISTITUTO COMPRENSIVO DELLA VALLE VERSA AREA AMMINISTRATIVA LINEE GUIDA PER L ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI ISTITUTO COMPRENSIVO DELLA VALLE VERSA AREA AMMINISTRATIVA L ISCRIZIONE Le iscrizioni dei minori stranieri, indipendentemente dalla regolarità

Dettagli

Chi deve scegliere? Come aiutarli a scegliere? Guida per i genitori degli studenti della scuola secondaria di 1 grado. Scegliamo la meta!

Chi deve scegliere? Come aiutarli a scegliere? Guida per i genitori degli studenti della scuola secondaria di 1 grado. Scegliamo la meta! Guida per i genitori degli studenti della scuola secondaria di 1 grado Orientarsi in un mondo indeterminato vuol dire accettare il carattere paradossale della vita, fare delle scelte, consapevoli del loro

Dettagli

Il Profilo Dinamico Funzionale (PDF)*

Il Profilo Dinamico Funzionale (PDF)* Il Profilo Dinamico Funzionale (PDF)* E' atto successivo alla Diagnosi Funzionale (a cura della NPI) e indica in via prioritaria, dopo un primo periodo di inserimento scolastico, il prevedibile livello

Dettagli

Istituto Comprensivo Dante Alighieri Petilia Policastro (KR) Scuola Secondaria di Primo Grado

Istituto Comprensivo Dante Alighieri Petilia Policastro (KR) Scuola Secondaria di Primo Grado Classe: Sezione: Istituto Comprensivo Dante Alighieri Petilia Policastro (KR) Scuola Secondaria di Primo Grado PROGETTAZIONE CURRICOLARE Approvazione del Consiglio di Classe in data: Coordinatore:Prof.

Dettagli

LICEO ARTISTICO DI VERONA CORSO SERALE

LICEO ARTISTICO DI VERONA CORSO SERALE LICEO ARTISTICO DI VERONA CORSO SERALE Premessa Il CORSO SERALE del Liceo Artistico statale di Verona Nani Boccioni, che prende avvio nell a.s. 2014/15, intende rispondere ai bisogni di un utenza particolare,

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA

CURRICOLO VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA Istituti Comprensivi di Udine allegato al Piano dell Offerta Formativa CURRICOLO VERTICALE Redatto sulla base delle Nuove Indicazioni Nazionali 2012 e I.N. 2007, in sintonia con le Raccomandazioni del

Dettagli

Conflittualità relazionali fra impegni familiari e impegni professionali. Rosa Maria Nicotera www.consorziomediana.it

Conflittualità relazionali fra impegni familiari e impegni professionali. Rosa Maria Nicotera www.consorziomediana.it Conflittualità relazionali fra impegni familiari e impegni professionali Rosa Maria Nicotera www.consorziomediana.it Gli interventi a sostegno dei legami familiari e alla conciliazione positiva dei conflitti

Dettagli

PROGRAMMAZIONE COMUNE DEL DIPARTIMENTO: IRC

PROGRAMMAZIONE COMUNE DEL DIPARTIMENTO: IRC INDIRIZZO: TUTTI GLI INDIRIZZI MODULI o UNITA DIDATTICHE: 1. LA RELIGIONE A SCUOLA (Introduzione all IRC) Riconoscere l universalità della esperienza religiosa come componente importante nella storia e

Dettagli

UNA VISIONE DELL ADOZIONE E DELL AFFIDAMENTO

UNA VISIONE DELL ADOZIONE E DELL AFFIDAMENTO UNA VISIONE DELL ADOZIONE E DELL AFFIDAMENTO Benedetta Baquè Psicologa - Psicoterapeuta I BISOGNI DEI BAMBINI E DEI RAGAZZI Ogni bambino ha diritto a crescere in una famiglia, la propria o se questa non

Dettagli

LABORATORIO DI ANIMAZIONE TEATRALE TEATRO DEI GENITORI

LABORATORIO DI ANIMAZIONE TEATRALE TEATRO DEI GENITORI LABORATORIO DI ANIMAZIONE TEATRALE TEATRO DEI GENITORI Anno scolastico 2013/2014 PREMESSA Negli ultimi anni il rapporto scuola-famiglie è notevolmente mutato. I genitori sentendosi, a giusta ragione, parte

Dettagli

EDUCARE ED ISTRUIRE IN UN CONTESTO NON ISLAMICO. Barbara Ghiringhelli

EDUCARE ED ISTRUIRE IN UN CONTESTO NON ISLAMICO. Barbara Ghiringhelli EDUCARE ED ISTRUIRE IN UN CONTESTO NON ISLAMICO Barbara Ghiringhelli Le dinamiche migratorie hanno oramai una dimensione globale, coinvolgendo significativamente tutto il mondo, determinando anche nel

Dettagli