Rassegna del 17/06/2015

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1 Rassegna del 17/06/2015

2 INDICE RASSEGNA STAMPA Rassegna del 17/06/2015 SI PARLA DI NOI Gazzetta Mantova 17/06/15 P. 12 La casa degli scarafaggi Allarme in via Sant'Egidio 1 Gazzetta Mantova 17/06/15 P. 12 Viale Montello chiude a metà 2 Gazzetta Mantova 17/06/15 P. 20 Possibile stop all'acqua potabile a Riva 3 Gazzetta Mantova 17/06/15 P. 22 C'è il fiume che ci unisce 4 Gazzetta Mantova 17/06/15 P. 23 I conti di Asep non tornano Luca Salvaterra 5 RIFIUTI Gazzetta Mantova 17/06/15 P. 21 Impianto per i rifiuti speciali Il Pd convoca la commissione 6 La Voce Di Mantova 17/06/15 P. 21 Degrado urbano nella periferia suzzarese 7 POLITICA LOCALE Gazzetta Mantova 17/06/15 P. 10 Sali in pole. Lui frena, ma Mattia: «Collaborerà con me, decideremo con quale ruolo» 8 Gazzetta Mantova 17/06/15 P. 10 Si parte dalla sicurezza «Un piano per i vigili» Sandro Mortari 9 COMPETITORS Giornale Di Brescia 17/06/15 P. 30 Utilitalia, Valotti guiderà le 600 multiutility italiane 11 Mf 17/06/15 P. 7 Federutility, 600 imprese per la nuova Utilitalia Angelica Romani 12 Sole 24 Ore 17/06/15 P. 28 Partecipate, riforma entro la fine del 2015 Giuseppe Latour 13 Sole 24 Ore 17/06/15 P. 28 A2A, integrazione con Linea group Cheo Condina, Monica D'Ascenzo 14 CPL CONCORDIA Prima Pagina Modena 17/06/15 P. 8 CpI fuori dalla white-list, come si ìa con gli appalti in essere?» 15 Repubblica Bologna 17/06/15 P. IX Blitz dei carabinieri nel nuovo Comune appalti nel mirino Enrico Miele 16 ACQUA: SCENARIO Corriere Della Sera Brescia 17/06/15 P. 7 Servizio idrico senza gestore unico: la Regione mette in mora il Broletto Pietro Gorlani 18 ENERGIA: SCENARIO Sole 24 Ore 17/06/15 P. 11 Edison potenzia il centro ricerche 19 Sole 24 Ore 17/06/15 P. 28 Eni, via libera Antitrust a Pistelli 20 Sole 24 Ore 17/06/15 P. 29 Gdf Suez, in calo la quota pubblica 21 Indice Rassegna Stampa Pagina I

3 La casa degli scarafaggi Allarme in via Sant'Egidio Trentacinque residenti inviano un esposto a Comune, Asl e Mantova Ambiente inutili le disinfestazioni: il nido in un appartamento abbandonato da otto anni «É stata una cosa orribile: stavo rientrando a casa a piedi attorno a mezzanotte e in strada c'era un tappeto di scarafaggi. Una cosa orribile, erano centinaia, si arrampicavano sul muro di una casa». Quello vissuto sabato notte da una signora di 68 anni che abita in vicolo San Secondo, non è l'unico caso nella zona. Trentaquattro abitanti di via Sant'Egidio e vicolo Cinque Reggiole hanno inviato ad Asl, polizia locale e Mantova Ambiente un esposto con la richiesta di risolvere quanto prima quello che considerano, a buona ragione, un'emergenza igienico sanitaria. Gli enti rirati in ballo si sono mobilitati, sono anche partite le disinfestazioni. Tutto inutile. A quanto pare il nido potrebbe essere in un appartamento al primo piano di una casa, all'angolo tra via Sant'Egidio e vicolo Cinque Reggiole, disabitato ormai da otto anni. Qui sta il problema: come entrare nella casa e disinfestarla, visto che l'ultima proprietaria è morta, non ha eredi e non ha lasciato la proprietà ad alcun successore? Della vicenda si sta ora occu- La casa delle blatte senza eredi : il caso in mano all ' ufficio legale del Comune panda l'ufficio legale del Counune. L'esposto è arrivato a destinazione una decina di giorni fa, dopo che nelle due vie e nelle strade vicine s'erano sollevate numerose proteste da parte degli abitanti. «I sottoscritti residenti in via Sant'Egidio e vicolo Cinque Reggiole - dice il documento - esprimono la propria esasperazione per la situazione igienico ambientale in cui si trova la zona adiacente all'incrocio tra le due vie a causa dell'infestazione di blatte, divenuta di proporzioni ormai insostenibili. Il complesso condominiale di via Sant'Egidio 14 - continua l'esposto - e altri fabbricati adiacenti hanno fatto eseguire numerose disinfestazioni da ditte specializzate senza ottenere risultati efficaci in quanto sembra che il nido sia localizzato in un immobile da ristrutturare ubicato all'angolo tra via Sant'Egidio e vicolo Cinque Reggiole, i cui proprietari non sono contattabili. Si chiede fermamente agli enti in indirizzo di obbligare i responsabili del suddetto disordine igienico a rimediare nel più breve tempo possibile per evitare che la situazione degeneri». L'area è costeggiata dagli Istituti Gongaga, anch'essi abban donati da anni. Ma, a differenza dell'appartamento di via Sant'Egidio, l'ex convento è stato sottoposto in tempi recenti a disinfestazione e lavori di pulizia. Nell'alloggio al priuno piano di via Sant'Egidio 10 abitavano due sorelle. La prima è mortanel 1999, l'altra nel Da alloranessuno ha più messo piede nell'appartamento. Cosa che potrebbe aver facilitato l'insediamento di una popolosa colonia di scarafaggi che la notte scende in strada in cerca di cibo. Esemplari di blatta entrano negli appartamenti vicini dalle finestre e dalle fessure sotto le porte. I,i casi d'ili >rarxeagçi >II in aa S:urt'fySdiu Si parla di noi Pagina 1

4 VIABILITÁ la Aw Viffie montefio chiude a metà Cantiere per i lavori del teleriscaldamento, i bus cambiano tragitto Dopo via Acerbi chiude per lavori viale Montello. Una chiusura a metà, su una sola corsia, per consentire la posa della rete del teleriscaldamento. Quanto basta per far cambiare direzione ai bus, le linee 2 e 11, che fanno sosta lungo il viale alberato che collega piazzale Gramsci a Te Brunetti. Le opere di allargamento del teleriscaldamento stanno interessando viale Montello nella direzione dall'incrocio di via Brigata Mantova all'intersezione con viale Montegrappa. Il tratto è a senso unico: chi arriva da viale della Repubblica e deve arrivare in viale Montello deve entrare in viale Gorizia e percorrere la viabilità del quartiere verso Bloccata per lavori via Acerbi viale Montenero. «In assenza di imprevisti i lavori termineranno il 5 luglio» fa sapere la Tea. Per il cantiere di viale Montello, Apam ha deviato due linee urbane. «Tutte le corse della linea 2 - spiega una nota - non effettueranno le fermate di Montello e Nenni in direzione Borgochiesanuova. Si invitano gli utenti a utilizzare la fermata stazione Fs». Idem per la linea 11: niente sosta alle fermate di Montello e Nenni in direzione Fs. «Si invitano gli utenti a utilizzare le fermate di Gorizia, Oslavia e Albertoni» spiegaapam. Da martedì prossimo, 23 giugno, lavori anche in via Nenni: il traffico sarà contenuto in un unico senso di marcia, nel senso via Trincerone -via Alpi (verso l'ospedale). Per il tragitto contrario bisognerà passare in via Alpi e Don Maraglio per rientrare in via Trincerone. I lavori termineranno il31luglio.,:' :.., Si parla di noi Pagina 2

5 SUZZARA Possibile all'acqua Riva Disagi a Riva 1 SUZZARA (Riva) Tea acque informa che, per lavori di manutenzione straordinaria alla rete acquedottistica di Suzzara, si verificheranno delle interruzione all'erogazione dell'acqua potabile nella frazione di Riva di Suzzara, ai civici dispari (dall'1 al 15) della strada Provinciale 62 (ex s.s. Cisa) e in strada Marzole comprese le vie traverse. Con l'obiettivo di cercare di ridurre al minimo i disagi, le interruzioni sono previste nelle ore notturne a partire dalle 22 fino, al più tardi, alle 6 della mattina seguente. 1 primi interventi dei tecnici sono già stati portati a termine, i lavori proseguiranno per altre due nottate, quindi fino alla notte tra giovedì e venerdì. Si parla di noi Pagina 3

6 C'è il fi e che ci unisce Vogliamo comunicare attraverso il giornale l'esperienza positiva del progetto "Il fiume che ci unisce" che ha coinvolto le classi 2C e 3C della scuola primaria Martiri di Belfiore di Mantova e le classi 2 e 3 di Pinzolo e Carisolo. L'obiettivo portante dei progetto è stato la conoscenza di due ambienti diversi, ma uniti da un unico fiume: il Sarca-Mincio. Nel corso dell'intero anno scolastico, abbiamo studiato gli aspetti scientifici, geografici, storici e ecologici dei territori coinvolti. A maggio, aconclusione del progetto, abbiamo vissuto due intense giornate immersi nel verde della Val Rendena, facendo esperienze nuove e coinvolgenti per i bambini con una connotazione altamente formativa, in una splendida cornice naturalistica. In particolare, vogiiamosottolineare la grande disponibilità sia degli operatori dei Parco Adamel lo -Brenta, sia quelli del l'associazione per il Parco, che ci hanno sostenuto, guidato e arricchito. Siamo certe che questa magnifica esperienza resterà impressaa lungo nei ricordi di chi l'ha vissuta. Pertanto, vogliamo sentitamente ringraziare il Comune di Mantova, Tea e Banca Mps che hanno finanziato i costi del progetto e reso possibile la piena partecipazione degli alunni. Auspichiamo che tale esperienza possa proseguire con altre scuole mantovane. Le insegnanti Bonaccio, Capocasale Corradini e Margonari Si parla di noi Pagina 4

7 Alcuni giorni orsono il consigliere comunale di Porto Mantovano Scirpol i (Pd) ha tentato sulla Gazzetta di Mantovadigiustificare diversi errori dell'attuale amministrazione comunale non dicendo tra l'altro la verità in merito al le scelte. Chiarisco meglio. Nell'ultimo consiglio comunale non si sono riviste le convenzioni dei servizi fra Comune di Porto e Asep come sostenuto dal Scirpoli perché questa revisione si è rimandata. Lo invito a leggere la delibera che prevede solo la riduzione dei compensi per i servizi forniti daasep e non perchétroppo onerosi, bensì perfarquadrare il bilancio comunale di previsione Il consigliere Scirpoli scrivendo che in passato i compensi erano alti perché era secondo lui il tempo di vacche grasse, offende i responsabili dei Comune che definirono quei compensi nel 1 conti d Asep non tornano senso che avrebbero avvantaggiato troppoasep. Sci rpol i se fosse vero ciò che scrive sarebbe un "bel danno erariale" al Comune di Porto perché avrebbe pagato molto di più del dovuto e ciò l'avrebbero consentito i suoi colleghi dei Pd che erano in giunta e vi sono tutt'ora, compreso lei. Mi riferisco in particolare alla riduzione dei compenso ad Asep perlagestionedell'asilo nido, che è molto discutibile e per il quale richiedo chiarimenti visto che in consiglio comunale non mi sono stati dati. II compenso adasep perlagestionedel nido è sempre stata dal 2004 ad oggi di circa euro anno e ritenuta giusta e corretta dai responsabili del Comune di ben 3 amministrazioni con sindaco Ghizzi, Salvarani e lavostra dal 8/6/2014 ad oggi. Ora dai euro l'avete ridotta di euro, circa il 34% in meno. Come mai? Come dire si era stati troppo abbondanti prima? Se così fosse vi sarebbe stato ripeto un danno erariale patrimoniale al Comune di euro per 10 anni e cioè euro creato in gran parte dal Pd dal 2004 al 2015 tranne 3 anni dal giugno 2006 al giugno Chiedo ancora perché la riduzione di euro? Circa la cessione dei servizi gas ed acquaateacon una minor entrata perasep di 1,5 mil ioni rispetto al valore reale dei due servizi non è così che si fa la Grande Mantova. Questo è stato un danno per Asep e per i cittadini di Porto e per questo si procederà alla denuncia al la Procura della Corte dei Conti a tempo opportuno così anche l'assessore Boccanera sarà accontentato. Scrivere poi che non state depotenziandoasep è una presa in giro. Dal 2009 e cioè con le amministrazioni Pd Salvarani Maurizio e ora Salvarani Massimo il fatturato di Asep passa dai 9,2 milioni dei 2009 a circa 3,5 milioni di quest'anno. Sono stati da voi revocati ad Asep o ceduti i servizi gas, acqua, trasporto alunni, mensascolastica, affissioni, soggiorni anziani, manutenzioni, igiene urbana, gestione illuminazione pubblica, piscina comunale, corsi nuoto. Che dice Scirpoli, lo chiamiamo potenziamento questo? È il potenziamento davoi promesso in campagna elettorale un anno fa? L'amministrazione precedente ha indebolito Asep con riduzione di servizi, compensi e prelievi di risorse accumulate cioè riserve. Voi state procedendo sulla stessa strada, ma in modo ancor più dannoso e ripeto al contrario di quanto promesso ai cittadini. LucaSalvaterra Consigliere comunale Porto Mantovano Si parla di noi Pagina 5

8 Impianto peri rifiuti S speciali Il Pd convoca MOGLIA Impianto di smaltimento rifiuti a Moglia, il capogruppo del Pd chiede la convocazione della commissione consiliare ambiente della Provincia proprio a Moglia, dovela ditta Ecologia Papotti ha avuto l'autorizazione a costruire. Massimiliano Montagnini ricorda che l'impianto dovrebbe essere costruito in una zona artigianale, vicino al polo scolastico e a quello sportivo e a ridosso del cavo irriguo "Magnariso". «Tale impianto - spiega- dovrebbe avere un notevole impatto negativo, sia dal punto Massimiliano Montagnini commissione di vista del transito del traffico nel quartiere sia dal punto di vista ambientale - salutare, in quanto porterebbe ad un aumento spropositato di emissioni di C02, di polveri sottili per la presenza di solventi usati nel processo industriale e di reazioni chimiche programmate o accidentali. Inoltre, non si può dimenticare la presenza di sostanze fortemente odorigene. Tale progetto prevede che le acque di scarico del processo depurativo confluiscano direttamente in fognatura e, quindi, al depuratore comunale con la conseguenze dirette sulla qualità delle acque in uscita». Rifiuti Pagina 6

9 Situazioni di abbandono in via Mantegna dove si trovano alcuni degli alloggi popolari Degrado urbano nella periferia suzzarese Sacchi di plastica e rifiuti di vario genere accumulati presso i bidoni della differenziata SUZZARA - Ancora situazioni di degrado urbano in via Mantegna, con cumuli di spazzature ai margini delle strade. Nel quartiere degli alloggi popolari, situato a ridosso del centro commerciale dell'affare, abbondano in vari angoli sacchi accatastati, sedie di plastica rotte, biciclette sfasciate, carrelli da supermercato arrugginiti e abbandonati. Il tanto elogiato sistema di "porta a porta" per la raccolta differenziata che colloca Suzzara tra i comuni "ricicloni "'con 1'82% di conferimento differenziato, pare proprio non funzionare nel quartiere delle case popolari del comune e dei condomini dell'aler. Sacchi di plastica e rifiuti di vario genere, accumulati presso i bidoni condominiali della differenziata, vengono depositati a tutte le ore, senza il rispetto dei contenitori e degli orari. «La piazzola ecologica della strada Donella è a pochi metri da qui - dicono alcuni residenti - ma nessuno pare voglia utilizzarla e le spazzature si accumulano continuamente». «Speriamo che passino a ritirare questa immondizia - dice uno dei residenti degli alloggi popolari, che attribuisce la responsabilità a un cattivo funzionamento del servizio di raccolta - perché quando c'è da pagare la bolletta, sconti non ce ne vengono fatti». La maggiore frequenza di accatastamento dei sacchi di rifiuti pare avvenire sia di sera che subito dopo l'ora di pranzo, quando molti operai escono di casa per ritornare al lavoro nelle industrie della zona e, prima di salire in auto, lasciano depositato il proprio sacco a fianco dei bidoni condominiali. Situazioni di degrado si erano già verificate, nella zona, anche nel passato, insieme a comportamenti spesso poco civili e, in alcuni casi, violenti. (e.v.) Ba,- 1 \1 ANO ' Degrado urbano nedaperi erk suuarose Rifiuti Pagina 7

10 ELA Sali ivi pole. LUí frena, Mattia: «Collaborerà con me, decideremo con quale ruolo» Una delle operazioni che sarà completata nel giro di poco tempo è la ricostruzione del nuovo staff che affiancherà il sindaco Palazzi. Il suo predecessore Sodano aveva a disposizione un capo di gabinetto e una portavoce, assunti con contratto a termine, e nove dipendenti a tempo pieno (quattro segretarie, un autista due giornalisti dell'ufficio stampa, una coordinatrice dello staff e l'addetta agli eventi ). Con la fine del mandato Sodano, nella «squadra» che affiancherà Palazzi sono rimasti, per il momento, solo le segretarie, l'autista e i giornalisti. Il sindaco sta cercando il capo di gabinetto e ieri ha incontrato Sebastiano Sali, coordinatore della sua campagna elettorale: «Mi aiuterà di certo - dice il primo cittadino -, ma non so ancora in che ruolo». Il totonomine indica come futuro capo di gabinetto proprio Sali, ex consigliere comunale verde per un breve periodo con la Brioni e ricercatore universitario: «Non ne abbiamo ancora parlato» si schermisce l'interessato. Si parlydalla.vicure «( n piano per i I u dii» Politica locale Pagina 8

11 Si parte dalla sicurezza lo lo «Un piano perivi 411.~ lo Palazzi vuole un riassetto dei controlli nei quartieri entro dieci giorni E prende tempo per i dirigenti: «Proroghe agli incarichi per due o tre mesi» di Sandro Mortari Sono i quartieri il «polso» della città, e chili ascolta «sente» la vita vera che vi scorre. I quartieri rappresentavano la priorità per Mattia Palazzi impegnato in campagna elettorale e i quartieri diventano, ora che è sindaco, il luogo da dove partire per la nuova avventura. E così, la prima uscita da primo cittadino l'ha riservata ai luoghi dove si prepara il futuro della città, le scuole nei quartieri, mentre il primo input da amministratore dato alla Polizia locale è stato quello di implementare il servizio di prossimità dei vigili di quartiere. Scuola e sicurezza, dunque, per dare subito l'impronta al nuovo mandato. Senza dimenticare l'economia e il lavoro, argomenti che Palazzi ha affrontato nel pomeriggio con gli industriali. Istituti. «Ho visitato sette scuole in un' ora e 42 minuti - sottolinea Palazzi -. Tutte le settimane andrò negli istituti scolastici, già domani (oggi, ndr.) proseguirò il mio giro». Spiega così la sua scelta: «Il lavoro che voglio fare in Via Roma deve servire a consegnare una città migliore agli adulti di domani». Dopo il saluto al settore servizi sociali ed educativi del Comune in via Conciliazione, con il dirigente Ernesto Ghidoni e Sebastiano Sali (coordinatore della sua campagna elettorale) il sindaco ha raggiunto le scuole inserite nel tour. Prinna tappa la materna Ferrari, seconda l'asilo nido Charlie Chaplin. Poi la media Bertazzolo per un rapido saluto al corpo docente. Visita anche alle elementari Martiri di Belfiore dove ha incontrato i giovani del cred estivo. Quindi, capatinanel suo quartiere, Valletta Valsecchi, per fermarsi alla elementare don Mazzolari; poi, alla primariaardigò, ha incontrato gli insegnanti. Il giro si è concluso alla materna da Feltre dove ha salutato, tra glialtri bambini, anche i nipotini. Lavori. Durante le varie tappe il sindaco ha ricevuto dai docenti un elenco di interventi da effettuare nei vari plessi, «una lista di cose da migliorare come la tinteggiatura delle pareti e le aree verdi» precisa palazzi. «La settimana prossima - promette - faremo una mappatura di tutte i problemi che mi sono stati segnalati e metteremo a punto un piano per ragionare in sede di bilancio preventivo sui lavori da fare». Unavolta in municipio, ha iniziato ad occuparsi di sicurezza. Sicurezza. «Ho convocato il comandante della Polizia locale Perantoni - annuncia - per chiedergli che sia potenziato il servizio di prossimità dei vigili di quartiere. Entro 10 giorni mi presenterà un piano su cui ragioneremo insieme». Oggi i vigili di quartiere sono dieci (più un ufficiale): 4 sono assegnati alla zona nord della città (Lunetta, Cittadella, Formigosa, Castelletto borgo), 2 a quella sud (Angeli, Te Brunetti, Pompilio e Paiolo), 4 al centro. La Polizia locale ha anche una sede decentrata a Lunetta dove c'è un amministrativo. L'idea del sindaco è di potenziare il vigile di quartiere, magari aumentando gli attuali organici. Dirigenti. Palazzi da oggi affronterà anche il delicato tema dei dirigenti comunali. Il settore lavori pubblici è rimasto scoperto dopo che a Mastromarino è scaduto il contratto, mentre il segretario generale Vareschi ha ancora gli interim dell'urbanistica e delle finanze. «Ho intenzione di prorogare per giorni le attuali dirigenze - dice il sindaco -, ma da subito sono intenzionato a modificare gli interim». Quanto al segretario, «deciderò in questi giorni come muovermi». Il tempo non gli manca: per legge deve decidere entro 60 giorni se confermare il segretario oppure cambiarlo; nel caso optasse per la seconda soluzione, avrebbe altri 60 giorni a disposizione per assumere il nuovo. Cambi. Intanto, in Comune, vi sono già stati cambiamenti che, in particolare, hanno riguardato lo staff del sindaco. Se ne sono andati coloro che avevano un contratto legato al mandato di Sodano, e cioè il suo capo di gabinetto Alessandro Colombo e la sua portavoce Susanna D'Avanzo. Altri due componenti la «squadra» dell'ex sindaco, dipendenti del Comune, sono stati trasferiti in un altro ufficio: si tratta di Emanuela Medeghini, ex coordinatrice dello staff e Monica Bignardi, che faceva parte dell'organizzazione eventi. Entrambe sono state trasferite al settore ragioneria. Assessori. Poi c'è la nuova giunta da formare. «Sto studiando la rifonna Delrio per vedere cosa dice in merito al numero di assessori. Il mio orientamento è quello di averne otto, di cui quattro donne. Conto di chiudere entro una decina di giorni per poi tenere il primo consiglio comunale entro i primi giorni di luglio». Il fatto che Sodano abbia finito con sei assessori per lui non è un problema: «Il mio predecessore era partito da undici per poi ridurli dopo varie crisi. Comunque, non sarò giudicato sul numero di assessori ma sul lavoro che l'intera giunta svolgerà». Alleati. Ieri ha iniziato a vedere gli alleati e il primo della lista è stato il segretario provinciale di Sel, Fausto Banzi (si legga l'articolo nell'altra pagina, ndr.): «E venuto per complimentarsi del - la vittoria e non abbiamo parlato di giunta - assicura il sindaco -. Abbiamo deciso di affrontare l'argomento nei prossimi giorni». L'appuntamento è stato fissato per domani, e ci sarà molto da chiarire visto che indiscrezioni vorrebbero Palazzi dubbioso sul fatto di dare un assessorato a Sel, preferendo affidarle la presidenza del consiglio. Industriali. Nel pomneriggio il sindaco ha incontrato anche la giunta di Confindustria. «Ho chiesto di ragionare insieme su come attirare investimenti e imprese - ha riferito Palazzi -. Nel giro di tre-quattro settimane ci rivedremo con l'assessore alla partita per stendere un piano di lavoro». Si parte dalla sicure7jji «l n piano per i vigili» Politica locale Pagina 9

12 Tour tra le scuole nella prima mattina da sindaco in carica per Palazzi : sette istituti in rapida successione. A lato la sala consiliare nel giorno dell ' insediamento Politica locale Pagina 10

13 Utilitalia, le 600 multiutility italiane ROMA. Sono imprese vere e proprie, diverse dalle pubbliche amministrazioni e lontane dai fondi di private equity, nonostante i ricavi che le contraddistinguono: 43 miliardi di euro annui. Le ex municipalizzate di energia, acqua e ambiente si mettono insieme e si fanno rappresentare da un'unica federazione, Utilitalia, nata dalla fusione di Federambiente e Federutility. L'obiettivo è «un vero e proprio cambio di passo, non con la difesa delle rendite di posizione, ma attraverso proposte concrete per ridurre i costi a carico dei cittadini e alzare gli standard dei servizi». A dirlo è il presidente della neonata federazione, Giovanni Valotti (che è presidente di A2A), spiegando come si siano riunite seicento delle più di mille imprese di servizi pubblici locali di rilevanza economica - partecipate dagli enti locali - che si occupano di energia elettri ca, gas, acqua e igiene urbana. II Competitors Pagina 11

14 Fedemtility, 600 imprese per nuova tl í't l di Angelica Romani Un battesimo ufficiale per Utilitalia, la federazione delle imprese idriche, energetiche e ambientali, presentata ieri a Roma. La nuova realtà mette insieme Federutility e Federambiente rappresentando circa 600 realtà industriali, che danno lavoro a 100 mila addetti e sommano ricavi intorno ai 43 miliardi di curo l'anno. Utilitalia le sosterrà nella battaglie più urgenti. «Utilitalia nasce con un'idea forte», ha spiegato il presidente Giovanni Valotti, «per fornire un contributo qualificato, responsabile e propositivo allo sviluppo del Paese e alla tutela dei diritti dei cittadini. E si candida verso il governo e le istituzioni per accompagnare la riorganizzazione dei servizi pubblici». Tra le priorità c'è lo sblocco degli investimenti necessari per evitare le sanzioni dell'unione europea nei settori rifiuti e depurazione. «Chiediamo al governo», prosegue, «che ci lasci fare le imprese senza vincoli stringenti, che obblighi enti locali e imprese all'efficienza, che ci inetta in condizioni di competere nel nostro paese e in altri paesi a parità di condizioni, che faccia la voce grossa nell'ue e faccia chiarezza, togliendo alle imprese il continuo rischio di incappare in infrazioni europee». (riproduzione riservata) Competitors Pagina 12

15 L'annuncio del ministro Madia Partecipate, riforma entro la fine dei 2015 Giuseppe Latour ROMA Arriverà entro la fine del 2015 H testo unico diriordino dellamateria del servizi pubbli ci1ocali.lo ha annunciato il ministro della Pubblica amministrazione MariannaMadia,ieri aromanelcorso dell'incontro di presentazione di Utilitalia,lanuova siglacheriunirà sotto una sola insegna le imprese dell'acqua, dell'energia e dei rifiuti. Il riordino delle partecipate, da lanciare nel quadro del Ddl delega di riforma della Pa, è in cima alle preoccupazioni dell'esecutivo, che sta già materialmente scrivendo il testo del decreto delegato. Madia ha sottolineato l'importanz a di un'azione d i riorganizzazione complessiva della materia dei servizi locali: «La gestione delle partecipate ha portato problemi finora anche perché manca un quadro regolatorio che garantisca chiarezza». L'intervenioinarrivo, allora, prevede il varo di «un testo unico finalmente chiaro, che assicuri trasparenza, certezze e faccia ripartire gli investimenti». I tempi saranno rapidi, secondo quanto ha detto ancora il ministro. «Lo stiamo già scrivendo, lo porterò in Consiglio dei ministri per una prima lettura subito dopo l'approvazione del disegno di legge delega. Comunque, abbiamo intenzione di completarlo entro l'anno». Il testo, in fase di consultazione, saràsottoposto anche agli attori del settore. Tra questi assunse unpeso decisivo proprio Utilitalia, la nuova associazione, presieduta da Giovanni Valotti, che mette insieme Federutility e Federambiente, creando un soggetto di rappresentanza unitario nel settore dei servizi pubblici. Le esigenze delleimprese sono già molto chiare. «Benvenga la riforma - ha detto Valotti -, purché sia l'occasione di semplificare e consolidare in un unico testo ciò che di buono è stato finora fatto e non una ennesima riscrittura di regole». Un passo deciso serve, però, sui rifiuti che andrebbero «affidati a un regolatore indipendente», per definire metodologie tariffarie, regole di rendicontazione e disciplinare i contratti di servizio. Anche se, sul punto, il presidente dell'autorità per l'energia, il gas e il sistema idrico Guido Bortoni, possibile destinatario della nuova competenza, ha precisato: «E giusto che i servizi con un'importanza di carattere nazionale abbiano un regolatore unico, ma questo deve essere accompagnato dall'attribuzione all'autorità di nuove risorse». Serve,poi, secondo Ilpresidente, «la previsione di incentivi economici e finanziari in favore dell e Avviata la stesura del Testo unico che sarà sottoposto in una consultazione a tutti gli attori del comparto... amministrazioni locali che accompagnino i consolidamenti». Quindi,chi accorpai servizi pubblici deve avere dei vantaggi. Un tema centrale soprattutto per l'acqua, come ha spiegato il capo dell'unità di missioneperil dissesto idrogeologico di Palazzo Chii, Erasmo D'Angehs: «Per riattivare gli investimenti nel settore idrico, dobbiamo risolvere Il problema della frammmnentazione. In questo siano un paese sovietico, abbiamo un numero di aziende che nessun altro ha». Per Madia, comunque,lariduzione dellepartecipatenondevepassare solo dai numeri. «Dobbiamo, invece, partire dalle caratteristiche delle società. Le quotate, ad esempio, fanno storia a sé, così come dobbiamo distinguere le partecipazioni strumentali all'attività della Pa e quelle che, invece, sono nate per fornireserviziai cittadini. Soprattutto per queste ultime dovremo superare la parcellizzazione». 9 RI PRO DDZION E RISERVA FA Competitors Pagina 13

16 Firmata una lettera d'intenti finalizzata a un'aggregazione di carattere industriale: offerta per una quota di maggioranza A2A, integrazione con Linea group Parte la stagione delle fusioni nel settore - Incentivi del governo per i maxí-polí Cheo Condina Monica D'Ascenzo w,,(a2amuovelaprimapedina sulla scacchiera del risiko delle municipalizzate e firmaunalettera d'intenti, finalizzata a un'integrazione di carattere industriale, con la multiutility Linea Group, che vede trai principali azionisti Comuni dellabassa Lombardia come Cremona, Lodi, Rovato, Pavia e Crema. Unamossacoerente conilmandato deigrandi soci dia2a (Milano e Brescia), che nel nuovo patto di sindacato hanno indicato la Lombardia come principale bacino d'utenza per allargare il raggio d'azione del gruppo presieduto da Giovanni Valotti, e che è destinata, se i negoziati si chiuderanno con successo, a rompere definitivamente il ghiaccio delle aggregazioni nel settore. In sostanza, il gruppo guidato da Luca Valerio Camerano e Linea Group si sono date tempo fino al 31 luglio per trattare in esclusiva un'intesa le cui linee guida sarebbero già state esaminate nei mesi scorsi. Ora inizia la parte più delicata, in cui vanno definiti e limati i dettagli, senza contare la variabile politica visto che Rovato (tra i soci di Linea Group) ha appena eletto il sindaco. Fermo restando un punto: nelle prossime settimane, entrambe le aziende non si precluderanno l'esame di altre possibili opzioni di crescita esterna che non siano incompatibili con l'operazione. Il che significa, per Linea Group, l'ipotesi di una quotazione in Borsa che consentirebbe ai Comuni soci di fare cassa attraverso lo sbarco a Piazza Affari e - grazie agli incentivi previsti al Governo - diutilizzare laliquiditàfuori dal Patto di Stabilità. Certo, visto il recente andamento dei mercati, mettere in piediunalpo nonpare cosìagevole, anche se toccherà agli advisor della multiutility indicare la strada più adeguata entro il prossimo 31 luglio. La partnership con A2A, secondo indiscrezioni, prevederebbe invece che quest'ultima rilevi da socidilineagroup una quota di controllo della società (ancora da definire, ma che le consenta in ogni caso diprocedere al consolidamento) attraverso un'operazione mista cassa-azioni, cosa che ovviamente farebbe scendere Milano e Brescia sotto il 5o% del capitale. Eventualità, quella del socio di maggioranza pubblico sotto il 500io, che secondo Vallotti è un tabù destinato in prospettiva a cadere se le imprese vogliono competere sul mercato. L'operazione, comunque, avverrebbe in coerenza con la filosofia più volte ricordata negliultimimesidalpresidente Valotti: cioè non di una A2A colonizzatrice, mapiuttosto in un'ottica divalorizzazione e arricchimento della stessa Linea Group, dicuiverrebbero mantenuta l'identità che ne ha fatto fino ad oggi la forza, il brand e la sede. «Il nostro modello - aveva spiegato direcente Valotti - è quello di un sistema solare con tanti satelliti in cui i satelliti che si ingrandiscono sono quelli più piccoli, non quello che è già più grande». La scommessa, in sostanza, è quella di migliorare grazie alla forza dia2a le performance di Linea Group, che ha chiuso il 2013 con debiti netti di 358 milioni, quasi quattro volte il mol consolidato pari a95milioni. Numeri che - secondo gli esperti - dovrebbero invitare alla prudenza riguardo un possibile progetto di quotazione. Le possibile sinergie tra A2A e Linea Group, secondo una prima analisi, sono significative. A partire dalla filiera ambiente, grazie alla quale Linea Group nel 2013 ha realizzato circa metà del mol (45 milioni) grazie a due termovalorizzatori e altrettanti impianti di trattamento rifiuti, per arrivare al trading e alla distribuzione. Insomma, potrebbe essere il primo passo verso la nasc ita di una multiutility lombarda che, magari grazie anche all'intervento delfondo strategico dicdp, nei mesisuccessivipotrebbevedere l'ingresso di nuovi attori, a partire daacsmagam,lamultiutility di Como e Monza. Intanto A2A continua a crescere in Borsa e ieri ha archiviato la seduta con un +0,75%, portando il saldo degli ultimi sei mesi in positivo per oltre il 37%. O RIPRODUZIONE RISERVATA Competitors Pagina 14

17 A BOLOGNA II consigliere Federica Salsi interroga la giunta «C I fuori dalla white-list, come si a con gli appalti in essere?» pl Concordia è ancora fuori dalla white-list, il Comune di Bologna che fa con gli appalti?». Se lo chiede sotto le Due Torri, Federica Salsi, consigliere comunale ex Movimento 5 stelle, interrogando in merito la giunta del sindaco Pd, Virginio Merola. A proposito della coop modenese travolta dalla bufera di Ischia, ieri a Palazzo D'Accursio il consigliere del gruppo misto ha ricordato che «in questi giorni la stampa locale ha reso noto che l'eventuale rientro di Cpl Concordia nella white-list è ancora in alto mare». Così, la Salsi interroga Merola e giunta per sapere «come intenda procedere l'amministrazione comunale con i contratti in essere o in aggiudicazione provvisoria» nei rapporti con Cpl medesima. Ma l'ex grillina, in particolare, vuol sapere «se la gestione quarantennale della centrale di trigenerazione da parte di Cpl Concordia nel comparto ex Mercato Navile sia o debba essere coerente con la normativa antimafia». Cpl Concordia Pagina 15

18 di adiri1 CDi, Inchiesta della procura dì Bologna per turbatìva d'asta acquisite le carte del maxi bando sulla manutenzione ENRICO MIELE BLITZ dei carabinieri ieri mattina negli uffici comunali di Liber Paradisus. Avevano in mano una richiesta di esibizione di atti firmata dal pm Rossella Poggioli e hanno acquisito tutta la documentazione del ricco bando del global service, la maxi gara d'appalto perla gestione degli immobili comunali per un valore di 157 milioni di euro vinta di recente da un consorzio di imprese guidato dal Ccc. A coordinare l'intervento negli uffici comunali è stato il nucleo investigativo dei carabinieri guidato dal maggiore Luca Toti. A quanto si apprende, il blitz nasce all'interno di un'inchiesta della Procura, per ora contro ignoti, con l'accusa di turbativa d'asta. Il fascicolo è stato aperto dalla pm Poggioli alcuni mesi fa, probabilmente già prima dell'assegnazione provvisoria dell'appalto (avvenuta ad aprile) e non sembra essere nato da un esposto delle ditte sconfitte. Le indagini, in realtà, sarebbero una "costola" di un'altra inchiesta ed evidentemente qualche elemento ha indotto la Procura di Bologna a vederci più chiaro anche in questo particolare appalto. Da qui il blitz delle forze dell'ordine, che sono rimaste negli uffici di Liber Paradisus per quasi cinque ore. Non sembra quindi esserci pace per il maxi bando del global service da 157 milioni. Le prime polemiche, scoppiate ad aprile, erano legate alla presenza, tra le ditte esecutrici, della coop modenese Cpl Concordia, i cui ex dirigenti, tra cui il presidente, sono in primavera finiti in galera con l'accusa di tangenti per la metanizzazione dell'isola di Ischia. Nella cordata vincitrice, infatti, in un primo momento era presente anche la Cpl come esecutore, ma la ditta è stata poi esclusa dagli stessi vincitori (la Cpl non ha partecipato alla gara ma rientrava solo tra le aziende esecutrici della futura manutenzione). Ad aggiudicarsi l'appalto è stato invece il Consorzio cooperative costruzioni, capofila di una rete di imprese costituita da Melegari, Montanari e Sapaba, mentre al secondo e al terzo posto sono finiti Cofely Italia e Olicar. Il bando comunale - uno dei più ricchi della storia recente di Palazzo d'accursio - ha affidato al vincitore per i prossimi nove anni tutti gli immobili pubblici, dalle scuole alle palestre, passando per uffici giudiziari, musei e biblioteche. I lavori non prevedono solo la manutenzione fisica degli stabili ma anche quella energetica (come climatizzatori e luce elettrica), puntando su pannelli solari, coibentazione e nuove tecnologie. Ed è questo l'aspetto più innovativo, perché la giunta Merola ha deciso di mettere assieme tutti i servizi, che finora sotto le Due Torri venivano ` spacchettati'in diversi bandi. Da quest'anno, salvo inchieste, cambierà tutto, visto che un unico soggetto (guidato dal Ccc) avrà in mano tutti i servizi. Cpl Concordia Pagina 16

19 o!.-. ff 1, %...,, r', rom m -rv s-r Cpl Concordia Pagina 17

20 Servïzïo idrico senza gestore co: la Regione mette in mora il Broletto Dopo il 30 settembre c'e la gara europea e la concorrenza delle multinazionali 0 La gestione di acquedotti e fognature dei 206 comuni bresciani potrebbe anche finire in mano ad una multinazionale vedi la francese Veolia a Lati na se entro il 30 settembre non sarà nato il gestore unico del servizio idrico integrato. Il rischio è grosso. E ne è ben conscio il consiglio provinciale, che da tempo cerca di far nascere una società mista pubblico-privata nella quale unire i singoli municipi e le loro multiutility (A2A, Aob2, Asvt, Vallecamonicaservizi, Garda Uno) per poter avviare un piano di investimenti da 85omilioni, fare (e rifare) i depuratori necessari ed evitare così la maxi multa di Bruxelles da 16o milioni di euro l'anno. Per legge serve però l'«ok» di almeno la metà dei Comuni, che devono contestualmente rappresentare almeno la metà più uno del milione e 300 mila residenti. Molte amministrazioni locali fino ad oggi hanno nicchiato, temendo un rincaro delle tariffe. Altri è il caso del Garda stavano pensando ad un gestore interregionale insieme al Veneto. Ora però non c'è più tempo. Lo ha scritto anche l'assessore regionale all'ambiente Claudia Terzi, che ha messo in mora la Provincia di Brescia. Per questo il consiglio provinciale ieri ha approvato un ordine del giorno con il quale dà mandato all'ato (l'ufficio Depuratore Sono 63 i comuni bresciani (450 mila abitanti) con depuratori inesistenti, vecchj o insufficienti d'ambito che gestisce tutti i servizi idrici) di agire con urgenza per far capire ai comuni il rischio che corrono. Verrà loro inoltrata una lettera di sollecito, con allegato il rimbrotto dell'assessore Terzi. Diego Peli (Pd), chiede di allegarci pure la potenziale sanzione che si rischia di pagare a Bruxelles (160 milioni l'anno, appunto) se non si migliora il sistema di depurazione. E Michele Gussago, delegato del Broletto alla partita, assicura che entro luglio verranno convocati nuovamente tutti i sindaci per prendere La Entro il 30 settembre deve nascere un unico soggetto per la gestione in tutta la provincia di acquedotti, depuratori e riscossione tariffa; in caso contrario sarà affidato con gara europea, come prevede lo sblocca Italia finalmente la decisione attesa da tempo: «E una responsabilità morale riuscire a deliberare la scelta del gestore unico entro il 30 settembre, visto che la legge non prevede deroghe». Diretto anche il presidente della Provincia Luigi Mottinelli: «Oggi la commissione Ecomafie è a Brescia per approfondire le tematiche ambientali. Ecco, il tema della mancata depurazione, degli scarichi che finiscono ancora in laghi e fiumi non è affatto slegato. Effettuare investimenti per migliore i nostri impianti è questione di ci- Gussago Serve l'ok di oltre la metà dei comuni entro il 30 settembre Dare vita a questa nuova società è anche un dovere morale vilità. Dobbiamo partire dal Garda, poiché se si rompe la condotta sub-lacuale andiamo incontro ad un disastro ecologico». Va ricordato che sono 63 i comuni che hanno depuratori insufficienti o mancanti. Ieri è stato fornito anche il dato degli utenti che hanno ottenuto il rimborso per la tariffa di depu razione pagata (fino al 2008) anche se inesistente: sono (a fronte dei 4lmila aventi diritto) ai quali sono andati 3,5 milioni. Pietro Goriani RIPRODUZIONE RISERVATA Acqua: Scenario Pagina 18

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