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1 La dirigente scolastica, signora Leto, ha proclamato che nel piano formativo dell Istituto comprensivo di Stilo-Pazzano-Bivongi prima d ogni altra cosa vengono, come ormai da pigro recitativo, la sicurezza e la legalità. Non guasterebbe se nell onorato impegno della detta dirigente ci fosse anche l indicazione esplicita d insegnare un po di italiano, di grammatica e di sintassi ai giovanissimi studenti.

2 DOMENICA 11 NOVEMBRE 2012 LA RIVIERA 02

3 la Riviera CONTROCOPER OCOPERTINA 15 E 16 NOVEMBRE Lacopo VS Triveri. Commercialisti all urna GIULIO ROMEO SIDERNO Elezioni governate dai partiti. Inciuci e spaccature ASINISTRA Ettore Lacopo capo lista di Professionisti del Futuro ADESTRA Al di sopra di ogni interesse personale, al servizio dei colleghi Nella foto La filiale del Credito Cooperativo a Sderno Grande fermento tra le fila dei commercialisti della Locride. Il 15 e 16 di Novembre avranno luogo le elezioni che avranno il compito di rinnovare il Consiglio dell ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Locri e delineare la figura del suo presidente. Due i candidati che si contenderanno la poltrona: da una parte il dottor Ettore Lacopo, a capo della lista Professionisti per il Futuro e dall altra il dottor Eugenio Trivieri, con la lista Al di sopra di ogni interesse personale, al servizio dei colleghi. I programmi delle due liste sono incentrati su esigenze e aspettative della categoria. Per i Professionisti per il futuro è importante far fronte al momento di crisi economica globale che ha colpito particolarmente il settore in cui il commercialista opera, puntando su «un rinnovato spirito di adesione e condivisione senza il quale sarà impossibile presentarsi in maniera credibile e vigorosa in un contesto economicosociale profondamente marginalizzato». Per Lacopo e colleghi l attuale crisi economica e il difficile contesto della Locride devono rappresentare per i dottori commercialisti non un momento di sfiducia o disfattismo, ma un occasione per il lancio di nuove sfide e obiettivi. I punti del programma pongono l accento sull ordine visto come una casa aperta a tutti, centro di aggregazione reale della professione, sull importanza delle figure più giovani, sui rapporti tra gli esponenti della categoria con enti e istituzioni, su un lavoro di formazione continua per ottimizzare capacità e valenze dei professionisti. Per la lista con Eugenio Triveri candidato presidente invece la categoria non è da tempo rappresentata in modo adeguato tanto che, troppo spesso, risulta assente dai tavoli in cui si discutono e si decidono le principali problematiche inerenti il ruolo e la funzione dei dottori commercialisti. Rimarcando che gli organi rappresentativi della categoria avrebbero dovuto essere più attenti alla tutela di tutti gli iscritti e dei giovani professionisti che intraprendono questa professione, la lista Al di sopra di Entri nella tua banca e già hai molte preoccupazioni. Poi visto il periodo non è certo un grande piacere andare allo sportello bancario. Ma non ti aspetteresti mai quello che è successo al Credito Cooperativo a Siderno. Arrivi e speri almeno di incontrare uno sguardo familiare, una persona che ti conosca e ti saluti. Hai il tuo conto in quella banca da anni e hai instaurato un rapporto di fiducia con l operatore di cassa, con il direttore e/o con l impiegato dei prestiti. Hai deciso di mettere i tuoi risparmi in quella banca perché c era quella persona. Ti sei fidato di una faccia e hai seguito i suoi suggerimenti su come investire i soldi. Invece entri e non trovi nessuna delle ogni interesse personale, al servizio dei colleghi punta su un processo di unità dell intera categoria al fine di rilanciare con maggiore forza e impegno i principi che stanno alla base del successo di una professione importante come quella dei commercialisti. Il portavoce della formazione lamenta inoltre che questo sforzo all unità di intenti sia stato vanificato da un atteggiamento di chiusura da parte di chi aveva da tempo, deciso di candidarsi alla guida dell Ordine: «Questo atteggiamento ci ha spinto a proporre un alternativa a un modo di gestire i nostri organi rappresentativi in un ottica privatistica, poco lungimirante e soprattutto in antitesi con gli interessi generali degli iscritti». Qualche spaccatura all interno della categoria c è già stata e la partita è quindi aperta. Anche in questa corsa si possono intravedere sfumature politiche, visto che qualcuno dei candidati di una delle liste, figura tra le fila di rappresentanti di partiti. Oppure promesse di ridimensionamento dell importo del contributo annuale per il mantenimento dell Ordine. Sarà che, in fondo, anche i commercialisti hanno un anima politica? Non ci resta quindi che aspettare anche il loro fatidico election day. Trasferimento impiegati: il colpo gobbo del Credito Cooperativo solite facce. Gli impiegati sono stati trasferiti e al loro posto sono venuti degli estranei. Il direttore che ti ha sempre ricevuto non c è più. Non che tu non possa ricominciare daccapo, ristabilire nuovi rapporti e familiarizzare con questi nuovi dipendenti, ma è stato un po un colpo basso. Non te l aspettavi. Adesso, che tu sia un imprenditore, una giovane coppia che stenta a pagare l affitto o il miglior cliente della banca, dovrai riacquistare fiducia in queste persone e loro in te. E ti senti in qualche modo declassato come cliente. Potevamo almeno avvisarti e non metterti di fronte al fatto compiuto. RODERIGO DI CASTIGLIA Il IL DITO NELL OCCHIO Miracolo a Reggio PDL reggino non tutto il PDL reggino, a voler distinguere gioca con due mazzi di carta. Da una parte, infatti, il candido ex sindaco, Giuseppe Arena, contro lo scioglimento, deciso dal governo a partecipazione pdiellina, appronta le carte per un ricorso al Tar e, dall altra parte, a ulteriore sostegno della giusta causa della Città dolente, promuove la discesa a Reggio d una pattuglia arroventata di parlamentari amici, noti soltanto per il loro distacco dai problemi calabresi. E per la loro incapacità di vedere e comprendere la realtà effettuale delle cose. Voglio dire tanto per spiegarmi che lo scioglimento dell amministrazione comunale non è un tema che appassioni i cittadini di Reggio. È tema che appassiona interamente ed esclusivamente il ceto politico: il Pdl, che governava, il Pd, che faceva governare. Se così non è, perché Giuseppe Arena, sorta di Alberto di Giussano abbreviato, invece di convocare i parlamentari di sua parte, non lancia un appello al popolo onde alzi nuove barricate e nuovi olimpi a difesa della dignità offesa di Reggio? Gli intelligenti parlamentari come mai a ciò non hanno fatto caso? Nella storia, per larghi margini disgustosa, del nostro tempo abbiamo conosciuto uomini capaci di mentire. Ma non ci era mai accaduto d imbattere in un uomo, come Giusepe Arena, così ferocemente amante delle sevizie da essere voglioso di mentire contro se stesso. Sa d avere il vuoto attorno a sé e cerca d affollare quel vuoto con una manciata di parlamentari pdiellini. Un miracolo, però, lo ha ottenuto. Ha riacquistato la parola il senatore Antonio Gentile, che noi sapevamo muto. Torna l ombra sua ch era dipartita, di Lella Golfo. Jole Santelli, che giace dal 2001 alla Camera e aveva dimenticato codici e pandette, riscopre la sua passione di avvocato e qui a Reggio, con la sua squittente requisitoria, oscura Giulia Buongiorno. Vincenzo Speziali: beh, lasciamo stare. Fiato sprecato di pifferi, che vennero per suonare e non furono suonati, perché l opposizione non esiste. E ai quali dobbiamo gratitudine per il meraviglioso spettacolo offerto. Se fossero stati scimmie, non avrebbero saputo arrampicarsi, come han fatto, sull albero del garantismo per dir così disinvolto. Protestano contro la commissione d accesso e lo scioglimento e, nella stessa unità di tempo, chiedono la commissione d accesso e lo scioglimento del comune di Rende. DOMENICA 11 NOVEMBRE 2012 LA RIVIERA 03

4 Parlando di... LA SETTIMANA Osso Mastrosso e Carcagnosso In psicanalisi Lotta alla ndrangheta Le Monde Diplomatique cita il settimanale la Riviera un hebdomadaire, la Riviera, qui est le plus vendu dans la zone et dont presque chaque numéro s en prend à la ndranghetta, il est vrai plus souvent sur le registre de la dérision que sur celui de l indignation grandiloquente, de règle dans les grands quotidiens de la péninsule. Nel lungo articolo, a firma di Serge Quadruppani, che le Monde Diplomatique di novembre dedica alla Calabria, dal titolo mysteres calabrais, l autore cita La Riviera e il suo editore, riportando la linea del giornale, che spesso in tema di lotta alla mafia utilizza l arma della derisione, mettendo i boss alla berlina ed evitando i toni di magniloquente indignazione di voga sui quotidiani nazionali: un settimanale, la Riviera, che è il più diffuso nella zona e quasi a ogni numero se la prende con la ndrangheta più spesso sul registro della beffa che su quello dell indignazione magniloquente, di regola sui grandi quotidiani della penisola. MECDONALD S Panino calabrese Ma è polemica Il McDonald s lancia il panino Calabrese. Tra gli ingredienti salumi tipici prodotti da una ditta del Cosentino, peperoni, una ciabatta, peperoni e hamburger. Il tocco di classe è però la salsa piccante messicana, la choritzo. Spilinga insorge e Enzo Monaco, presidente dell Accademia italiana del peperoncino ironizza: «Forse la multinazionale dei fastfood non sa che la Calabria ha grosse tradizioni piccanti». Ma non di affidabilità aggiungiamo noi NORDICI & SUDICI Gioacchiano Criaco Di Pietro, il re di spade messo in ceppi di fango N ordici e Sudici sono diversi in tutto, o quasi. In una cosa sono identici, nella mancanza di pietà. Alzano sugli altari, di continuo, eroi per il solo gusto di buttarli giù. Non amano chi si solleva dalla mediocrità, fingono soltanto di apprezzare le qualità eccelse e aspettano l inciampo per mettere alla gogna chi dalle stelle passi alle stalle, anche se solo in apparenza. A nordici e sudici la sostanza non interessa per loro la vita è un carnevale, se non tiri le uova in faccia a qualcuno non c è gusto. Ricordo un Valentino Rossi che dopo innumerevoli mondiali vinti venne deriso per un anno di magra. Il povero Marco Pantani mollato per una debolezza da milioni di cuori di pietra dentro petti che si erano gonfiati in suo nome. L ultimo fesso a esserci cascato è Antonio Di Pietro, idolo di milioni di manettisti che lo hanno buttato giù dal trattore dopo un programma tv che gli ha attribuito più case di Paperon De Paperoni. Vero o no che sia, è bastata una giornalista arrembante per detronizzarlo in una sera. Nemmeno il tempo di una replica, un chiarimento, un approfondimento. Il partito dell eroe di Montenero di Bisaccia s è squagliato come neve al sole e gli elettori passati ad altri eroi. E io, che mi ammanto di sacro garantismo, dovrei esserne felice, per il re di spade messo in ceppi di fango. Non lo sono, perché non ho mai pensato che il Tonino nazionale fosse un eroe, né che le sue manette fossero manna dal cielo. Ma non credo che per abbattere un uomo sia sufficiente un inchiesta giornalistica. Non credo soprattutto a un sistema che dia spazio solo a chi, in qualunque momento, possa essere azzoppato. Soprattutto non credo alla gente, che vuole solo guerrieri buoni per fare vendette al posto altrui. E li vuole sempre e solo con il tallone d Achille, perché il motto dei mediocri è sempre lo stesso: tutti stronzi, tutti uguali. E, ve lo ripeto, non fate gli eroi se sapete già che prima o finirete nella polvere. Le notizie più lette della settimana su larivieraonline.com UN TEMPORALE E L ITC MARCONI DI SIDERNO CADE A PEZZI SMANTELLAMENTO SU CORSO DELLA REPUBBLICA. PARLANO I GESTORI DELL ATTIVITÀ CRIMINE ARCHIVIAZIONE EPOCALE PER UN INDAGINE IMMAGINARIA TRUFFA AL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE, 4 MEDICI DENUNCIATI NELLA LOCRIDE 5 INCIDENTE MORTALE SULLA BOVALINO-BAGNARA 6 7 M.NA DI GIOIOSA JONICA: INCENDIATA SCUOLA M.NA DI GIOIOSA JONICA: ORDIGNO RUDIMENTALE DANNEGGIA CASA DI FRANCESCO FEMIA 8 ASSE NDRANGHETISTA: ROMA-CATANZARO MOLTO PIÙ POTENTE DI MILANO-REGGIO Dati larivieraonline.com ASSE NDRANGHETISTA Roma-Catanzaro molto più potente di Milano-Reggio Riassumiamo alla luce dell archiviazioni di massa delle operazioni Crimine/Infinito l analisi di Roberto Galullo opinionista del sole 24ore. «La vera ndrangheta è fatta di politica asservita, massoneria deviata e pezzi dello Stato. L asse criminale veramente potente è Roma- Catanzaro e non Milano - Reggio Calabria. Chi l aveva capito, nonostante un indagine condotta coi piedi, era stato Giginiello o sciantoso attuale sindaco di Napoli. Ma Why Not è stata stritolata da menti raffinatissime che tempo prima avevano impallinato, come un tordo, un altro illuso della lotta vera al male calabrese: Agostino Cordova. L unica indagine al cuore della ndrangheta reggina degna di questo nome è Meta, condotta dal pm Giuseppe Lombardo(foto). Altro Pm a cui Dio dovrà dare lunga vita - si augura Galullo- si chiama Pier Paolo Bruni della Dda di Catanzaro, anche lui - come Lombardo- solo, isolato, attaccato. I poteri veri della mafia stanno facendo di tutto per delegittimare il suo lavoro e fargli fare almeno la fine di Agostino Cordova» DOMENICA 11 NOVEMBRE 2012 LA RIVIERA 04

5 la Riviera MARINA DI GIOIOSA Terrore in casa Femia Martedì sera, il 6 novembre, è esplosa una bomba nel giardino davanti la casa estiva di Franco Femia. L imprenditore, proprietario di Grafiche Femia, è stato il presidente degli industriali reggini. L esplosione ha provocato danni all estreno dell abitazione e nel giardino. I Ris sono già intervenuti e hanno proceduto con i rilievi del caso e le indagini sono state affidate ai carbinieri della compagnia di Roccella. Secondo le affermazioni dell imprenditore si potrebbe escludere di un atto intimidatorio a scopo di estorsione o di un concorrente geloso. La redazione gli esprime i suoi auguri per la nascita del nipote. VITERBO Colloquio insanguinato Domenico Gallico, 54 anni, condannato all ergastolo in quanto boss della cosca egomene a Palmi. Mercoledì sera il boss ha chiesto un colloquio al pm Giovanni Musarò e questi glielo ha immedietamente accordato, sperando in qualche confessione bomba. Invece non appena entrato nella sala colloqui si è scontarto con la furia di Gallico che lo ha aggredito e gli ha rotto il setto nasale. IL DIAVOLO NERO Tutte d un pezzo. Come il topless La quaterna è utile quando si gioca a tombola. Così pensava e mi faceva pensare il mio cervello bruciacchiato. Ma mi debbo aggiornare e prendere atto che ci sono quaterne, che scavalcano il Natale, dove sono di moda, e che illuminano di martirio l orizzonte della Calabria, tutta in mano alla ndrangheta, potenza che occupa - come ha ricordato Vendola a Reggio - tutti i gangli della nostrana società. Di queste quaterne natalizie, che non fanno vincere solo noccioline, la più rinomata e anche la più redditizia è, al di fuori del dubbio più ragionevole, la quaterna delle sindache antimafia. Più sacra ormai che la santissima Trinità dalla quale discendeva l obbligata divisione del terrestre mondo in tre ordini: sacerdoti, baroni, contadini, e più brillante della cometa apparsa ai Re Magi in numero di tre, e non di quattro, onde significare che l umanità CARTOLINE MERIDIONALI Antonio Calabrò Lo Stretto di Messina, Jonio e Tirreno è composta da tre razze. La quarta, la razza mafiosa, è dei nostri tempi. Ed è certificata dalla quaterna sindacale al femminile, il cui cuore errabondo e innamorato corre l Italia per invocare la scimitarra sterminatrice del drago. Le donne giustamente rivendicano l uguaglianza di genere. Ma l astuzia della ragione vuole, che uguali di fronte agli uomini, siano disuguali tra loro. La quaterna non è un quadrilatero. Non è stata mai un quadrilatero: Maria Carmela Lanzetta da Monasterace, Elisabetta da Rosarno, Caterina Girasole da Isola Capo Rizzuto, Anna Maria Cardamone da Decollatura stanno sulla stessa bilancia, ma non pesano allo stesso modo. Le prime donne, sotto l aspetto mediatico, sono state fin qui Carmela Maria Lanzetta, che ebbe il coraggio di dimettersi, e Elisabetta da Tripodi, che ha rinserrato in galera i malavitosi, facendo costituire il Comune come parte civile in tutti i processi di mafia. Quasi a pari merito l una e l altra. Ora Elisabetta da Rosarno ha fatto un grande balzo in avanti, dopo la sua partecipazione straordinaria - come quella degli attori di grido - al convegno di Padova. Dove, narrandosi e, per la carica combattiva, perdendo il filo della narrazione, ha detto con perfida nonchalance: io non mi sono mai dimessa nonostante le minacce. Cosa, invece, che è accaduta a Maria Carmela Lanzetta, ha inteso ella dire? Bersani è avvisato per quando dovrà scegliere la première dame antimafia per il Parlamento. E già sembra che la quaterna si smembri. Quant era bello quado le quattro donne erano una tombolare quaterna. Tutte uguali tra loro, tutte d un pezzo. Come il topless. Soltanto un piccolo mare, uno scontro o un incontro di Jonio e Tirreno, una fatica liquida, una nuotata primordiale, un fiume di pensieri, un ostacolo ridente, una sponda ai desideri, un eco di gioie dimenticate, un fiume di ricordi, l azzurro di un mantello, il profumo dell antico. Soltanto un piccolo mare, un salto e sei laggiù, nella terra dei pistacchi, così vicini e così lontani, come due labbra che si sfiorano senza baciarsi, e senti la tensione, erotica della loro vicinanza, così naturale, così reale, che ogni altro artificio sarebbe disastroso. AL TRIBUNALE DELLE IMPRESE Ulteriore riconoscimento al sidernese T. Marvasi Formalizzata il 19 settembre 2012, è divenuta pienamente operativa la nomina del Dott. Tommaso Marvasi a Presidente Coordinatore del Tribunale delle Imprese-Sezione di Roma, competente a decidere su tutte le controversie in materia di proprietà industriale, diritti d'autore, diritto della concorrenza nonché di diritto societario e di contratti pubblici di appalto di lavori, servizi o forniture di rilevanza comunitaria. L'istituzione del Tribunale delle Imprese, è stata fortemente voluta dall'attuale Governo, e in particolare dal Ministro della Giustizia Paola Severino. Il nuovo incarico, di ancor maggiore responsabilità se si considera la centralità della sede di Roma nella definizione delle sempre più numerose controversie che insorgono sulle citate materie, costituisce un ulteriore riconoscimento dei meriti acquisiti da Tommaso Marvasi in oltre trenta anni di carriera in magistratura. Già Pretore dirigente nell'importante distretto giudiziario di Genova- Sampierdarena tra la fine degli anni settanta e gli inizi degli anni ottanta, Tommaso Marvasi ha iniziato a prestare servizio alla I sezione civile del Tribunale di Roma, dove ha ben presto ottenuto la delega presidenziale sui procedimenti concernenti il diritto di famiglia. Nell'ambito dello stesso Tribunale, tra il 1994 e il 2007 il dott. Marvasi ha ulteriormente ampliato la propria dimensione professionale presso la Sezione Fallimentare, nella quale ha svolto per diversi anni funzioni presidenziali. Dal 2007 fino all'ultima, importante nomina ha ricoperto il ruolo di Presidente della sezione in materia di proprietà industriale e diritto d'autore del Tribunale di Roma. DOMENICA 11 NOVEMBRE 2012 LA RIVIERA 05

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7 SVILUPPO Il ritorno Anthony Reale, YES! Anthony Reale ha fatto fortuna in Canada, tornato in Calabria per quello che doveva essere un viaggio di poche settimane non è più andato via. In 3 anni e 8 mesi ha creato un azienda vitivinicola, dato un lavoro a 3 ragazzi, e tra poco aprirà anche l agriturismo e il B&B. Il suo sogno è vincere il Grappolo d uva per il miglior vino d Italia Da Toronto a S. Ilario Il sogno calabrese ELEONORA ARAGONA Emigrare a nove anni, lasciare tutto ciò che fino ad allora è stato familiare e amato e andare in Canada a costruire la propria fortuna. Ottenere il successo, realizzare il sogno americano e poi tornare nella propria terra natia. Questa potrebbe essere una sintesi estrema della vita di Anthony Reale. Partito da Sant Ilario a nove anni, è tornato circa quattro anni fa in Calabria. Quando è atterrato in Italia doveva restare solo per un breve periodo. Il padre 91enne, creatore della fortuna familiare, infatti voleva rivedere le sorelle e lui l aveva accompagnato. Il sogno di Anthony era quello di ogni pensionato italo-canadese: starsene in Florida 6 mesi l anno e magari tornare di tanto in tanto in Italia. Non poteva certo immaginare che invece quel viaggio l avrebbe lanciato in una nuova sfida. Ha riscoperto la sua terra, anche con tutti i suoi limiti. Inizialmente ha deciso di comprare solo un piccolo appezzamento per mantenere un legame con Sant Ilario. Invece è scattata la scintilla tra lui e un suo amore giovanile, il vino. Ha comprato un terreno, costruito una casa, curato il vigneto. E se fosse stato un comune pensionato si sarebbe accontentato di aver trovato un «piccolo angolo di paradiso» in cui svernare. Ma Anthony non è riuscito a restare con le mani in mano. È ambizioso e propositivo, un vero imprenditore. Nel giro di 3 anni e 8 mesi ha messo su un azienda vitivinicola, la Li Monaci, C è sempre qualcosa di fecondo (o miracoloso) nella decadenza assoluta. Anche per l occidente estremo, dove non si sa fare neppure un cerchio col bicchiere, a volte il mondo gira bendato. E quando accade il sud di ogni fottuta nazione ha un unica possibilità per sopravvivere: attrarre capitali stranieri. Questa è da sempre stata l unica regola utile a garantire un minimo di crescita economica a tutte le periferie, tranne che alla Calabria. Negli ultimi tre decenni migliaia e migliaia di reggini residenti oltreoceano hanno investito le meritate liquidazioni in paesi prevalentemente caldi: sei mesi estate, sei inverno. Destinazioni principali Florida e Messico. Chiedevano una villetta con piscina, prato inglese e in casi eccezionali un posto per il cane. IN ALTO il vigneto in località Sant Ilario dello Jonio SOTTO l imprenditore Anthony Reale e i suoi vini Bocca di Rosa Dieci, cento, mille Anthony Reale JIM BRUZZESE Altri - non noi- li hanno stanati, si sono proposti con plastici, rendering tridimensionali e tegole canadesi per la cuccia del Labrador. Poi li hanno coccolati con organetto e barbecue. Toronto, per fare un esempio, è la città calabrese più popolosa. Centinaia e centinaia di ex gioiosani e sidernesi con il mal del Mediterraneo, dinanzi alla mancanza di un progetto serio della Locride in questa direzione, di una prospettiva compatibile con la malinconia per la Calabria e la qualità di vita del Canada, si sono rassegnati e da molti anni si godono altrove tintarelle e tuffi. Mentre noi elemosinavamo alla Cassa del con l enologo V incenzo Ippolito ha creato Bocca di Rosa, il suo vino, e la sua aspirazione adesso è quella di vincere il Grappolo d uva d Italia per il miglior vino. È questa sua voglia di fare, di non accontentarsi, che lo distingue da noi. Progetta e realizza. Vedere una persona così vitale, convinta e propositiva è coinvolgente. Ti fa credere che si possa riuscire a cambiare anche qui. Sentendolo dire «Se dovessi ricominciare la mia carriera la inizierei qui per le opportunità infinite che ci sono» capisci che ci vorrebbero più persone come lui. È convinto che in vent anni si potrebbe portare la Calabria al pari del resto del mondo e che per farlo ci «voglia la forza di noi calabresi. Perché un popolo si crea nelle avversità e noi abbiamo solo bisogno di qualcuno che accenda gli animi e di politici che inizino a parlare bene e a far crescere la nostra terra». L individualismo che ci governa e Mezzogiorno (nemico principale della nostra evoluzione culturale- imprenditoriale) ossi a pioggia, altri, con le migliaia di dollari dei nostri compaesani, garantivano a centinaia di elettricisti, muratori, piastrellisti, imbianchini, falegnami e carpentieri annate di stipendi. A schiera. La notizia del ritorno con buone intenzioni di un nostro compaesano, la determinazione di investire nella sua S. Ilario, le accogliamo come oro colato. Lui non è, e non sarà mai Brigitte Bardot; la Locride non è, e non diventerà mai la Costa Azzurra. Ma se questo produttore di vino e sogni di Toronto non verrà contaminato dai produttori tipici di patacche, rotonde, fontane e palatenda, forse Dieci, cento, mille Antony Reale. che da sempre limita lo sviluppo è secondo Anthony il nostro più grande difetto. Lui il senso della comunità, che è ciò che più ci manca, e l amore per la sua terra l ha imparato dal padre. Ogni giorno prima di poter pranzare doveva consegnare al papà una pagina scritta in italiano così da non dimenticare da dove provenissero. Il suo primo pensiero quando si è stabilito in Calabria è stato proprio quello di conoscere i suoi vicini, di inserirsi nella società in cui sarebbe vissuto. Cerca di fare qualcosa per la città in cui si stabilisce. Si offre di comprare cento cestini per l immondizia a patto che vi venga affisso sopra un cartello «non inquiniamo la nostra città». Ma ha iniziato a scontarsi con le amministrazioni e con «i sindaci che si perdono in sciocchezze e non danno niente di concreto al paese. Quando anche un piccolo cartello potrebbe fare molto». Nonostante i soldi - il padre ha venduto la prima delle loro aziende per milioni di dollari -, le scuole inglesi e una vita vissuta in Canada, Anthony ama poter fare colazione guardando il mar Jonio e vuole fare qualcosa per la sua terra. Oltre a mettere su l azienda vitivinicola, dando impiego a tre ragazzi, sta per aprire un ristorante e un B&B (creando così altri posti di lavoro) e ha tanti altri progetti e molta voglia di fare. Sono queste le persone che servono alla Locride. Sono gli Anthony Reale che possono fare la differenza ed è per questo che speriamo che riesca a realizzare il suo sogno calabrese, aiutando così anche noi a rimetterci in piedi. DOMENICA 11 NOVEMBRE 2012 LA RIVIERA 07

8 Parlando di... Letteratura calabrese La ndrangheta e i libri: Il nuovo libro Nicola Gratteri e Antonio Nicaso Dire e non Dire è ancora ndrangheta di Ilario AMMENDOLIA a pochi giorni è in edicola un nuovo (?) libro del magistrato Nicola Gratteri e di Antonio Nicaso, Dire e non dire. I dieci comandamenti della ndrangheta nelle parole degli affialiati. Mi impressiona il fatto che in Calabria, il mondo degli intellettuali, della politica, del giornalismo si qualifichi soprattutto per il non dire. Non dire che questi libri gratto-nicosiani si somigliano come delle gocce d acqua e danno un identica rappresentazione della nostra Terra. La ndrangheta, usando la stessa tecnica di uno sceneggiato televisivo, diventa un format. Le gradi case editrici pubblicano, anche perché la ndrangheta si vende, soprattutto quando si scrive ciò che molta gente vuole leggere. Gli autori depurano la ndrangheta dal contesto storico. Non si soffermano sullo Stato che la ndrangheta ha prodotto e produce. Sorvolano responsabilità storiche da parte dei settori della stessa magistratura e dei corpi dello Stato. Non parlano della ndrangheta come prodotto delle ingiustizie e delle disuguaglianze. Secondo questa storiografia da Procura, la ndrangheta avrebbe costruito l architrave D principale su osso, mastrosso e carcagnosso, sui santini bruciati, sulle punture di spillo, sulla mamma, sulla leggenda di San Michele Arcangelo, sul dire e non dire, sui dieci comandamenti. Una specie di religione pagana che affonda le proprie radici nella Calabria profonda. Nessuno studioso spiegherebbe il fascismo con le aquile romane, i fasci, i labari e i teschi sui gagliardetti, il saluto romano. Queste cose ci furono tutte, ma si è trattato di cose marginali rispetto a quel fenomeno Il magistrato Nicola Gratteri storico. Hanno la stessa importanza che può avere avuto il simbolo della stella a cinque punte nella vicenda delle brigate rosse, la falce e martello nella storia tragica dello stalinismo, o il cappuccio nella storia del KKK. Il successo di questi libri, a margine della storia e della letteratura, ci porta a fare qualche riflessione: Carmine Abate ha impiegato trent anni per raggiungere un successo nazionale, senza piegare verso le mode. Ne La collina del vento ci parla di una Calabria generosa e difficile, innocente e colpevole, comunque mai banale. Più che una colpa, è un errore. Non ha fiuto Carmine Abate. E invece Invece, il locrese Gratteri e il cauloniese Nicaso hanno scalato rapidamente la vetta. Sono stati invitati in televisione, ospiti nei programmi più importanti, in convegni a livello nazionale, recensiti sui principali giornali condannati al successo, fin da Fratelli di sangue dove la vena folkloristica era stata tenuta a battesimo. Non sono invidioso ai due massimi autori, ovviamente, auguro loro tutto il successo del mondo. Ma sarei oltremodo felice se libri, questi, segnassero anche un successo nella lotta contro la ndrangheta. Personalmente, mi limito a evidenziare quanto questo rumore si riverberi come un torbido fiume in piena sulla nostra Regione. Infatti, si staglia agli occhi del lettore una Calabria cupa, oscura, omertosa. Si genera un sentimento di tristezza e d angoscia che stringe il cuore, frutto di un bombardamento mediatico al naplam che avvolge come una torcia l intera Calabria. Si pensa alla nostra Terra con il conato di vomito alle labbra! Dopo le bombe, sganciate a tappeto e da più parti, diventa impari la nostra lotta tesa a dimostrare che la ndrangheta sia un prodotto di una storia che abbiamo subito. Non è facile far capire all opinione pubblica nazionale che la Calabria è terra di Lo scrittore Antonio Nicaso DOMENICA 11 NOVEMBRE 2012 LA RIVIERA 08

9 la Riviera un grande falso storico E le case editrici pubblicano il fenomeno che vende, tralasciando altre responsabilità MADE Giuseppe Lumia e Orfeo Notaristefano ripercorrono i circuiti a doppio senso di circolazione tra la provincia di Reggio Calabria, la Locride in particolare, e la grande Germania. EXPORT Forgione tratta della diffusione nel mondo della Mafia made in Italy che, tra Camorra, Ndrangheta e Cosa nostra, ha piantato profonde radici in ogni porto del mondo. COMANDAMENTI L ultima fatica letteraria di Gratteri-Nicaso presenta i dieci comandamenti della ndrangheta raccontati con le parole degli affiliati. Resistenza popolare, a mani nude e con rischi enormi, da parte del popolo calabrese contro la ndrangheta. Lotta che dimostra la silenziosa fierezza dei calabresi. È sempre più difficile spiegare che la cifra del 27% di calabresi mafiosi, ai nostri occhi è diffamazione. Il risultato? Fino agli anni Ottanta, l opinione pubblica nazionale pensava alla nostra Regione come a una terra pesantemente sacrificata all interno della storia nazionale. Una Regione che aveva accumulato un credito imponente verso l Italia. Oggi si pensa ai calabresi come carnefici, mafiosi, parassiti, mentre si va diffondendo l idea che la Calabria sia portatrice di un infezione che sta interessando l intera Nazione. Il debito accumulato nella Storia nazionale verso la Calabria è stato cancellato. Si è costruito un falso storico in piena regola con complicità di una classe dirigente subalterna e priva di dignità. La lotta senza quartiere alla ndrangheta deve essere lotta per la verità. Il silenzio non aiuta, neppure quando si tratta di libri sulla ndrangheta. Ne ho viste tante, ma non mi era mai accaduto di incrociare una stagione nella nostra vita in cui basta scrivere un libro o più libri sulla ndrangheta per essere conclamati come i nuovi Alessandro Manzoni. DOMENICA 11 NOVEMBRE 2012 LA RIVIERA 09

10 Parlando di... Sanità NELLA FOTO Rosanna Squillacioti ex direttore generale dell Asp di Reggio Calabria L architetto Renato Carullo, direttore generale reintegrato alla guida dell Asp VLADIMIR Renato Carullo è il nuovo direttore. Al vertice dell Asp reggina annulla tutti gli atti del suo predecessore Bluff nella sanità sgamati i bari I l bluff della sanità punito da un poker d assi ben nascosto e giocato con la freddezza di chi sa stare al tavolo anche quando la posta è altissima. Rosanna Squillacioti, la rossa al comando della sanità reggina che con l equilibrismo di un acrobata è riuscita a evitare ogni atto di verifica delle sue gestioni nella veste quando di commissario, quando di direttore generale, Rosa Lombardo, l avvocato con l incarico da esterno più longevo del servizio pubblico italiano, e Giuseppe Gargiulo, il poliedrico manager che viene spostato da una scrivania all altra con elegante nonchalance, hanno perso un piatto importante nell economia di una partita decisiva per il servizio sanitario nella Locride e nella provincia di Reggio Calabria. A fare saltare il banco Renato Carullo, architetto che ha studiato nei minimi dettagli il progetto dei giocatori al tavolo e al momento giusto gli ha levato le fiches da sotto il naso, annullando intanto ogni delibera emessa con troppa frenesia. La realtà è dura quando sorprende, ancora di più lo è quando si assapora il gusto della vittoria ma improvvisamente le certezze si sgretolano sotto i colpi delle norme e delle leggi. Le stesse norme e leggi che hanno bocciato dalla nascita il nuovo assetto sanitario della provincia reggina, sbeffeggiato al Tavolo Massicci non una ma due volte. Le stesse norme e leggi che hanno indotto la Corte dei Conti a multare i vertici delle ex Asl per gli incarichi affidati, e ancora oggi in vigore, senza alcun rispetto delle regole. La tragicità della situazione, però, risiede in ben altre circostanze, almeno due: da una parte il fatto che mentre sul tavolo verde del potere si sfidano gruppi che vogliono dimostrare come il comparto sanitario sia cosa di esclusiva proprietà politica, la sanità territoriale va a picco, con un ospedale di Locri, per carità mai ai vertici dell eccellenza, che è oggi un vero galeone fantasma incapace di garantire l essenziale dei servizi sanitari e un nosocomio sidernese chiuso e relegato a comparsa amministrativa. Su Locri e Siderno si sono giocate le partite più importanti dei movimenti politici locridei, con medici accomodati e altri accomodanti, con sergenti di ferro che hanno premiato solo chi è rimasto allineato al fronte del potere. Il secondo tragico aspetto della vicenda è che mentre si consumava il dissesto del comparto sanitario, la politica all opposizione restava immobile, assente, muta spettatrice, tanto muta che viene da pensare che gli sia stata tappata la bocca, o con appetibili bocconi o con offerte «che non si potevano rifiutare». Lo scempio è servito. E per chiudere in bellezza, quando era oramai certo che Renato Carullo si sarebbe seduto sulla poltrona più alta della sanità reggina, tra il 24 e il 31 ottobre Rosanna Squillacioti ha firmato più delibere e ordini di servizio di quanto la sua gestione ne abbia prodotti in un anno. Ha Sul tavolo verde del potere si sfidano gruppi che vogliono dimostrare come il comparto sanitario sia cosa di esclusiva proprietà politica puntato tutto, ha cercato di sistemare il sistemabile, ha emanato un atto aziendale che, stavolta ci giochiamo noi tutto, non rispetta una che sia una delle linee del buon senso del riordino della sanità. Ha riorganizzato l Unità operativa dell avvocatura con 13 funzionari e un incarico esterno. All interno dei 13 ci sono avvocati e nomi di illustre discendenza con contratti a tempo indeterminato, ma serviva lo stesso una figura esterna, era insostenibile l esigenza di premiare la professionalità, e in almeno un caso la poliedricità. In tutto questo la Regione, i vertici di quel che resta di assessori e consiglieri, i superstiti di arresti, avvisi di garanzia e rinvii a giudizio, zitta. E questo anche perchè se qualcuno può pensare che a comandare nel senso di decidere le sorti della sanità possa essere esclusivamente un direttore generale ci si sbaglia davvero, e questo Carullo pensiamo lo sappia benissimo. Altre sono le figure che pianificano e dettano i tempi delle giocate. Per ora al tavolo della sanità il piatto più grosso, quello a sorpresa, lo ha vinto l architetto Carullo, che non ha però ancora vinto tutta la partita. Resta una nota positiva, un barlume di speranza: dove non è riuscita la Corte dei Conti a fare cambiare rotta alla sanità reggina, dove non sono riusciti i sindacati, forse potrebbe riuscirci la magistratura che finalmente anche sui camici bianchi ha puntato la sua lente, entrando negli uffici del potere, studiando carte, incarichi e soprattutto patrimoni. In realtà, la nostra vera speranza sarebbe sapere che tutto è a posto, che le decisioni non sono state prese in base a clientele, ordini di partito o altro, ma che sono state prese solo in base a competenze e in linea con leggi e quanto altro. La nostra speranza è che qualcuno ci dica che non è stato il solito bluff. DOMENICA 11 NOVEMBRE 2012 LA RIVIERA 10

11 Dieta e forma perfetta, il diktat del nuovo millennio parla chiaro, l'immagine di se stessi può essere un valore aggiunto nella società che corre a mille all'ora. Ma spesso non ci si ferma a pensare che l'estetica nasconde macroscopiche alterazioni del nostro metabolismo. Rincorrere la forma perfetta a volte fa inciampare in errori irrimediabili per il nostro organismo, così che l' apparire può diventare sinonimo di una salute precaria. Il nostro corpo va educato a raggiungere l'equilibrio, e per farlo servono esperti, servono persone preparate a bilanciare la nostra dieta, la nostra alimentazione. I nutrizionisti, quelli bravi, non stanno solo in televisione, nelle trasmissioni che raccontano come mangiare bene per vivere meglio, ma oggi sono anche nella Locride. Giovani professionisti come Iole Sorgiovanni, che ha studiato a Pisa, nella facoltà di scienze matematiche fisiche e naturali, dove ha acquisito esperienza, dove si è confrontata con realtà di altissimo livello, per poi mettere al servizio della Locride, e non solo, la sua esperienza. Oggi Iole Sorgiovanni è una nutrizionista capace di offrire un contributo professionale decisivo al benessere di ognuno di noi. Spesso si pensa che ridurre la portata di qualche cibo o farne addirittura a meno possa aiutarci a dimagrire o a stare meglio con il nostro organismo. Ma non è sempre così, ognuno di noi ha un metabolismo differente, che certo segue principi generali nel suo funzionamento, ma ha delle specificità individuali. E allora perchè ci si rivolge al nutrizionista? Per migliorare il proprio stato di benessere, per informarsi, per bilanciare la propria dieta o ridurre in modo corretto e duraturo la massa grassa in associazione ad uno stile di vita salutare, per migliorare il rendimento sportivo anche amatoriale, per promuovere l'educazione alimentare, per scelte etiche, per ottimizzare e sostenere in salute la propria alimentazione, per dieta in caso di patologie diagnosticate, intolleranze oppure allergie, per gravidanza ed allattamento, menopausa e terza età, disturbi del comportamento alimentare, disordini del metabolismo, per guidarvi in un processo di rieducazione e fornirvi una dieta mirata e specifica, rispettando e valorizzando l'unicità del singolo individuo nel tenere conto di patologie accertate e dello stile di vita, delle sue carenze e preferenze, fornendo le chiavi per mantenere nel tempo i progressi ottenuti e prevenendo l'instaurarsi di potenziali patologie. Ma anche e soprattutto per fare prevenzione tra i nostri bambini, che dopo gli americani, sono quelli fortemente in sovrappeso o obesi.tutto questo naturalmente va bel oltre il calcolo del dispendio calorico: non dobbiamo scordarci che ciò che introduciamo con l'alimentazione diventa parte costituente del nostro corpo, di noi. Il biologo è l'unico professionista che ha la possibilità della "valutazione dei bisogni nutritivi ed energetici dell'uomo, degli animali e delle piante". La legge non permette la prescrizione di diete ad altre figure professionali, siano essi farmacisti, estetisti, personal trainer, naturopati o altro. Quando si affida la salute nelle mani di un operatore della nutrizione è necessario che questi sia una persona qualificata. Ma come si svolge il lavoro di Iole Sorgiovanni? La prima parte consiste in una consulenza gratuita sulle abitudini alimentari, stili di vita, l'anamnesi personale e familiare di stati fisiologici e patologici, che permette di valutare attentamente il quadro generale del paziente. La seconda parte consiste in una visita per la valutazione di diversi parametri come il peso, l'altezza e l' indice di massa corporea, attraverso tecniche antropometriche e plicometriche. La terza parte consiste nelle'elaborazione di una dieta, in cui le scelte principali vengono effettuate con il paziente, si tratta di una dieta variegata, prettamente mediterranea, atta a migliorare lo stato fisiologico e patologico della persona. Le prestazioni offerte sono rivolte ad una varietà di persone, dai bambini agli adulti, persone che intendono dimagrire ma anche per chi deve ingrassare, persone sane che vorrebbero migliorare il proprio aspetto per una questione prettamente estetica e chi vuole dimagrire per migliorare il proprio stato di salute e anche per chi non ha bisogno di diete ma solo regimi alimentari atti a migliorare diverse condizioni fisiologiche. Nutrirsi correttamente vuol dire vivere sani. DOMENICA 11 NOVEMBRE 2012 LA RIVIERA 11

12 Parlando di... ATTUALITÀ I monatti di Locri PASQUINO CRUPI Non può calare il sipario sulle lacrimate dimissioni di Pepé Lombardo, uomo esperto dei vizi e delle virtù della politica, rivelatosi un uomo di ricotta e, soprattutto, uomo dalle mani delicate deponenti la patata bollente nelle mani, che dovremmo indovinare incallite, della dottoressa Francesca Crea, alzata all ufficio di commissario prefettizio. Né il sipario può calare sull opposizione efferata e sgangherata, che sta alla verità come un cavolo alla merenda. Non a caso guidata e fomentata da Francesco Macrì, che ha riscoperto in un colpo solo la sua indole di pecora feroce e di barone Munchausen, le cui balle favolose per un pubblico d imbecilli sono fioretti francescani rispetto alla balla del barone Macrì, narrante la favola che al dissesto, alla soglia del dissesto, il Comune è stato sbalzato dalla finanza allegra degli amministratori di sinistra e, specialmente, di Pepé Lombardo. Ma la relazione Cervellini, centrata sugli anni , chiama in causa la responsabilità chiara e netta del governo locale, presieduto dal barone narratore. Il quale, in pieno delirio narcisistico, non s accorge che la favola-balla narra proprio di lui. Così come non se n avvedono i sodali consiglieri guerrieri: Passafaro, Sainato, Calabrese. Locri e Siderno sono state le città-guida dell intro territorio reggino. Tutte e due le città sono adesso sotto regime commissariale. I due efficaci polmoni della democrazia delegata sono stati spenti. Succede quando gli amministratori - governanti e governativi invece di rianimare il cadavere, si danno al lodevole mestiere di monatti. Che trasportano solo cadaveri. Il barone di Locri ha portato il Comune al disastro, Pepé Lombardo ha rinunciato all opera proba di farlo rientrare nell ordine fisiologico dei debiti. Dunque, tutti sul palcoscenico a recitazione conclusa. Meritano l applauso, che non si nega, in provincia, neppure ai cattivi attori, che hanno l innegabile pretesa d interpretare ruoli di protagonisti. Sono stati delle comparse e da comparse rimarranno nella storia gloriosa di Locri. Di Locri conservatrice, che ha avuto un grande sindaco, don Michele Murdaca, e, seppure prepotente, una grande Democrazia cristiana. Locri, anche quando stava divenendo il luogo della Magna, Magna da Magna Grecia qual era, era riuscita a presentare il profilo di città-guida dell intero territorio locrideo, e ben oltre. Locri - la terribile frase detta da Mommsen per Roma - era un cavallo purosangue, sotto l urto dei barbari divenne una carogna, i vermi sono decidetelo voi, cittadini locresi. Altra città-guida, ma girata a sinistra, è stata Siderno. Tutte e due le città sono adesso sotto regime commissariale. I due efficaci polmoni della democrazia delegata sono stati spenti. Succede quando gli amministratori - governanti e governativi invece di rianimare il cadavere, si danno al lodevole mestiere di monatti. Che trasportano solo cadaveri. LA RETTIFICA Nel ringraziarci per l attenzione dedicata allo smantellamento dei gazebo esterni delle attività su Corso della Repubblica a Siderno, l avv. Filippo Ubaldo tiene a precisare di essre intervenuto in quanto legale della Helios s.n.c. di Ubaldo Mirella e company, e non in quanto gestore come da noi riportato. Approfitta di questo spazio anche per aggiungere che in data 2 novembre 2012, proprio in rappresentanza e a difesa della Helios s.n.c., ha protocollato istanza in autotutela per la revoca e/o l annullamento del provvedimento di revoca chiedendo che venga adottato un provvedimento di sospensione dell autorizzazione. DOMENICA 11 NOVEMBRE

13 chiuso martedì DOMENICA 11 NOVEMBRE 2012 LA RIVIERA 13

14 Polaroid Locride Locri: incontri europei Giovanni Verduci, Vicepresidente della Provincia, e Eduardo Lamberti Castronovo, assessore provinciale alla Cultura, hanno ricevuto un gruppo di amministratori stranieri ospiti della città di Locri, per un progetto che mira a incentivare la partecipazione attiva dei cittadini, favorendo gli scambi di esperienze su una serie di temi d interesse comune all interno del programma l Europa per i cittadini. La fontanella di Cittanova La fontanella, la fiumara, il lavatoio, storia di un passato che fu. Di un passato in cui non c erano le lavatrici e il bucato veniva messo dalle mamme e dalle nonne nelle ceste (portato spesso in testa) e lavato a mano. Un momento di pura socialità, dove si parlava, si scherzava e si cantava allegramente. Una foto storica di un passato non così lontano nel tempo ma, tuttavia, così diverso. SIDERNO Piantiamo tutti insieme un albero Anche quest anno si sta avvicinando la Giornata nazionale dell albero, il 21 novembre, una delle campagne che avvicina e coinvolge cittadini di tutte le età ai temi ambientali. Insieme bambini, ragazzi, insegnanti, genitori, nonni e volontari cercheranno di restituire alle comunità spazi verdi e accoglienti per rendere le città più vivibili e sostenibili. La nostra amministrazione e i cittadini di Siderno ci auguriamo non dimentichino questo appuntamento, istituito dal Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, e diano il buon esempio. Come? Partecipando all iniziativa e aiutando ad abbellire la scuola Corrado Alvaro. Donare un albero per gli spazi in cui i nostri ragazzi, figli e nipoti vivono e crescono dovrebbe essere naturale per noi. Abbiamo l occasione di dimostrare la nostra voglia di sensibilizzare i giovani al rispetto per il verde e di insegnargli a donare e a vivere come una comunità. Facciamo in modo che di noi ci si possa ricordare perché il 21 novembre abbiamo voluto donare un albero per i nostri ragazzi. Organizziamo squadre di volontari per piantare alberi nei giardini delle scuole cittadine. ROCCELLA L Odissea della ss. 106 continua Che ingenui siamo stati. Anzi diciamo che abbiamo voluto credere che finalmente qualcosa si stesse muovendo. E invece no. Marcia indietro e ripartiamo dal via. La variante esterna all abitato di Roccella Jonica della ss. 106 non è stata realizzata entro settembre, come annunciato a luglio di quest anno. Quando il sindaco Giuseppe Certomà con toni entusiasti aveva reso noto l appalto dei lavori al Consorzio cooperative costruzioni sembrava fatta. Dopo la promessa che i lavori sarebbero terminati in 540, eravamo nel febbraio 2005, e a distanza di tre anni dalla pubblicazione dell ultimo bando di gara, ecco l annuncio della ripresa dei lavori di completamento che «avrebbero liberato Roccella dal traffico di IN EVIDENZA La variante esterna all abitato di Roccella Jonica della ss. 106 non è stata realizzata entro settembre, come annunciato a luglio di quest anno. Dopo la promessa che i lavori sarebbero terminati in 540, ecco l annuncio della ripresa dei lavori di completamento La copertina de la Riviera del 22 febbraio 2005 passaggio che la soffoca durante i mesi estivi». Ma settembre è passato e un nuovo problema è sorto. Due delle ditte escluse hanno fatto ricorso al TAR di Reggio chiedendo «la sospensiva e l annullamento del provvedimento dell Anas». Il sindaco Certomà ha quindi diffuso un altro comunicato stampa informando la popolazione che dopo questo ennesimo stop ha scritto al Prefetto. La preoccupazione principale del primo cittadino, visti i ritardi ultradecennali nella realizzazione dell opera, è che i sedici milioni stanziati a suo tempo potrebbero non essere più sufficienti. La variante è già realizzata per il 90% e la sua importanza è riconosciuta sia dalla legge che dalle delibere del CIPE ma, nonostante ciò, non si riesce a portare a inaugurare questo tratto di ss.106. Certomà ha richiesto al Prefetto un incontro con cittadini e amministrazione per cercare di capire come, quando e se prima o poi le promesse fatte in questi anni da Governo, Ministero delle Infrastrutture e Anas porteranno a questo taglio del nastro. e.a. BIVONGI Consiglieri aderiscono alla class action contro Trenitalia I sottoscritti Ivan Leotta ed Emanuele Valenti, Consiglieri Comunali di minoranza del gruppo consiliare Bivongi al Futuro, aderiamo formalmente - conferendo mandato all Avv. Maria Cecilia Gerace - alla class action contro Trenitalia a causa della soppressione dei treni a lunga percorrenza tra la Calabria e le regioni del centro e nord Italia, chiedendo il ripristino e il miglioramento del sistema ferroviario in Calabria. È in atto da troppi anni una vera e propria spoliazione di servizi e presidi ai danni del territorio e di noi cittadini che non è più tollerabile. La nostra è una lotta di civiltà perché i servizi essenziali (almeno quelli) ci vengano garantiti. Sono stati tagliati tutti i treni a lunga percorrenza, in particolare sulla fascia jonica reggina sempre più marginalizzata dai circuiti ferroviari nazionali. È inammissibile solo pensare che nella stessa nazione alcuni cittadini viaggino ad Alta velocità ed altri non possano proprio viaggiare! Ecco perché alle troppe parole finora spese invano rispondiamo con un'azione legale collettiva. I leoni di Siderno all asciutto I nostri lettori ci segnalano che la fontana dei leoni da qualche giorno è senza acqua. Senza polemica giriamo la segnalazione al commissario Rotondi. BIANCO L Afa Reul chiude i battenti. Feroce protesta dei genitori «Pronti a bloccare la statale 106 per tutelare i diritti dei nostri figli». Non ci stanno i genitori dei bambini che frequentano il Centro Afa Reul di Bianco che, a partire dal primo novembre, ha smesso di dare assistenza ai piccoli con problemi di disabilità. I genitori hanno evidenziato come la decisione, giunta a causa di una serie di difficoltà economiche, interrompa i trattamenti obbligatori di cui dovrebbero godere gli utenti in carico, compromettendo la situazione del Centro di Bianco. Un centro che per la grande professionalità dei dipendenti e degli operatori è stato considerato punto di riferimento e simbolo di grande eccellenza per l intera Locride, e il cui bacino d utenza è di circa 100 bambini in cura e di 50 in lista d attesa. Ciò che fa arrabbiare i genitori è la drastica interruzione delle cure. Interrompere il ritmo costante della riabilitazione a cui un bambino diversamente abile dovrebbe essere sottoposto, vuol dire aggravare le condizioni sotto il punto di vista fisico, cognitivo e neuropsicologico, rischiando di compromettere il suo futuro. Il presidente della Giunta regionale, l on.scopelliti, aveva garantito il ripristino delle prestazioni. Una notizia tragica anche per lo stesso personale dell Afa Reul, che è stato inserito in cassa integrazione e che, nonostante la mancata retribuzione degli stipendi, ha continuato a garantire le prestazioni e il funzionamento della struttura. Un personale che è sempre andato avanti, nonostante gli insufficienti finanziamenti regionali, l irresponsabilità dell Asp e dei suoi dirigenti, nonché della classe politica. Una battaglia difficile nella quale i genitori hanno trovato il sostegno dell Amministrazione Comunale di Bianco, dell Assemblea dei Comuni della Locride e delle Associazioni del territorio. Lo scorso venerdì è stato effettuato un sit-in di protesta con l occupazione della ss. 106 e il conseguente blocco della circolazione. Un segnale forte per un problema importante. DOMENICA 11 NOVEMBRE 2012 LA RIVIERA 14

15 Una belva al Comune «Disinfestazione» recita l annuncio attaccato davanti al portone del municipio di Siderno. Dopo la commissione d accesso, ora anche un topo si aggira tra le stanze di governo. Il ratto di fogna, dalle notevoli dimensioni, ha sorpreso una funzionaria che ha gridato «al mostro». Una cittadina ci ha precisato che con la disinfestazione il topo vivrà a lungo nel palazzo. Serve la derattizzazione per eliminare la feroce belva. Quella sinora prevista dal commissario è roba da scarafaggi e piccoli insetti. Gioiosa perde acqua È da diversi mesi che nel sotterraneo del palazzo dove c è il ristorante La Rupe vi è una perdita d acqua che, secondo gli esperti, è di 36 metri cubi alla settimana. Se si pensa che il consumo medio annuale di una famiglia è di 192 metri cubi, basta poco per capire quante famiglie potrebbero usufruire di quell acqua. Alla segnalazione del problema sono seguiti i soliti «ora vediamo, certo, provvederemo subito». E se si pensasse davvero a risolvere il problema? la Riviera SIDERNO Disagi all ITCMarconi. Ancora nessuna risposta dalla Provincia Piove a scuola. Un paradosso? Tutt altro. Questo è quanto accaduto pochi giorni fa all ITC Marconi di Siderno, dove è bastato un semplice temporale per scatenare grossi disagi a docenti e studenti. L evento ha causato la caduta di alcuni pannelli all interno dell Aula Magna dell istituto. «Lunedì si sarebbe dovuta tenere un Assemblea per la presentazione delle liste dei candidati a Rappresentanti d Istituto ma, visto quanto accaduto, siamo stati costretti a farla all interno di una piccola sala proiezioni» ci raccontano alcuni alunni. La rabbia dei ragazzi nasce dal fatto che si tratta di una struttura giovane, IN EVIDENZA Ciò che sia noi che i ragazzi lamentiamo è la scarsa attenzione nei confronti delle scuole della Locride. Serve una risposta concreta. Siderno in attesa di Gratteri e Nicaso Sabato 17 novembre nella Sala delle Adunanze del Comune di Siderno, su iniziativa dell Associazione culturale l Eco di Siderno, presieduta da Antonio Tassone, verrà presentato il nuovo libro Dire e non dire degli autori dott. Nicola Gratteri e dott. Antonio Nicaso. Un importante momento di confronto e di conoscenza. I cittadini sono invitati a partecipare. SUPERCAZZOLE di Vincenzo Carrozza Sogni Sogno Americano: Lavorare affinché tutti, magri, grassi, alti, bassi, lenti e svegli abbiano una possibilità nella propria terra. Sogno Calabrese: Lavorare per i figli, affinché vadano fuori dalla propria terra, per avere una possibilità. attiva soltanto da pochi anni, che dovrebbe essere, oltre che all avanguardia, totalmente sicura. «Già in passato ci sono stati cedimenti di cartongesso, seppure di piccole dimensioni, a causa dell acqua. Il corridoio centrale del piano superiore è molto pericoloso, perché quando piove, cade l acqua dal tetto e il rischio di farsi male è alto». Un rischio che i ragazzi non vogliono correre. Ecco perché hanno organizzato uno sciopero generale. «La protesta non si ferma qui, ma continuerà fin quando non avremo la certezza che la scuola sarà a regola». La ricerca di una risposta da Provincia e Regione per un problema che non va trascurato. Abbiamo parlato con il Vicepresidente dell Istituto, il professor Bruno Pelle, il quale ha evidenziato come la situazione sia molto complessa. «Il problema è stato segnalato alla Provincia. Ci hanno mandato un geometra per verificare la situazione senza però fornirci delle risposte concrete. Ciò che sia noi che i ragazzi lamentiamo è la scarsa attenzione nei confronti delle scuole della Locride». Serve una risposta concreta perché, purtroppo, la nostra zona passa troppo spesso in secondo piano. L assenza di un vero e proprio interlocutore fa sì che le cose siano problematiche e che non vengano offerte delle garanzie. Questo è un problema comune a tutte le scuole della nostra area, che si trovano spesso a dover fare i conti con disagi che da soli non possono essere risolti. Giovanni Larosa PRIMARIE DEL PD Sostegno a Vendola Si è tenuta sabato 3 novembre presso la sede dell associazione ISud l assemblea costituente del comitato di dirigenti, militanti e simpatizzanti di Sinistra, Ecologia e Libertà che sostiene la candidatura del Governatore della Puglia Nichi Vendola alle primarie del centrosinistra. C era buona parte del direttivo provinciale e anche chi, nella Locride, sta rappresentando il partito a livello istituzionale, ovvero il sindaco di Benestare Rosario Rocca e il suo vice Domenico Mantegna. Presente anche tra gli altri chi appartiene a un certo mondo di sinistra ma da qualche tempo aveva perso le figure di riferimento a livello nazionale, come l editore della Riviera Rosario Condarcuri, l architetto Pasquale Giurleo e il fondatore dell'associazione Risveglio della Locride Sasà Albanese. Ha aperto i lavori Rocca, uno di quelli che ha aderito a Sel versione 2.0, un partito che ha saputo rinnovare i propri organismi provinciali eleggendo una giovane come Laura Cirella nel ruolo di segretario. La road map a livello provinciale è stata tracciata proprio dalla giovane leader Cirella che ha preannunciato la presenza di Antonio Sanci, 67 anni, mente storica del Comune di Siderno, dopo 39 anni di attività lavorativa al servizio dell amministrazione comunale, è stato collocato in pensione. Da ieri la sedia del suo ufficio collocato al primo piano, dove svolgeva il ruolo di istruttore amministrativo presso l unità operativa Affari generali, personale e servizi demografici, rimane vuota in attesa che venga designato il suo sostituto. Sarà un avvicendamento difficile perchè Toto, come lo chiamavano gli altri colleghi e i cittadini di Siderno, è sempre stato un autentico riferimento del Comune di Siderno di cui conosceva tutto anche perchè da quel 2 febbraio del 1974, da quando cioè è stato assunto dall amministrazione comunale, ha lavorato e curato, con passione, atti e documenti della vita amministrativa dell Ente. Antonio Sanci da molti anni era anche un apprezzato collaboratore dell Associazione dei Comuni della Locride, all interno della quale si è anche distinto per la positività della sua collaborazione tanto che in occasione Nichi Vendola a Reggio Calabria martedì. Dopodichè ha parlato Condarcuri. Lo ha fatto ricordando i suoi trascorsi nella Fgci capeggiata proprio da Vendola che ha definito «Quel leader che mi mancava tanto dopo la scomparsa di Berlinguer». Da imprenditore, l editore della Riviera ha detto di apprezzare «Le politiche di sostegno alle imprese locali attuate da Vendola in Puglia» nonché «Lo spirito meridionalista della sua linea, completamente diversa da quella di Bersani che dimostra di non conoscere il territorio calabrese e di Renzi». SIDERNO In pensione Toto Sanci storico impiegato del Comune della recente ultima assemblea, il presidente dell Associazione Giorgio Imperitura, venuto a conoscenza del suo collocamento a riposo, ma anche consapevole della passione con cui Totò Sanci svolgeva la sua attività, lo ha invitato a continuare a lavorare almeno all interno di questo organismo, dove l età non è un fatto ostativo in quanto non ha un effettivo rapporto di lavoro. Sanci ha accettato di buon grado e continuerà a seguire le vicende dell organismo e collaborare sul piano amministrativo. Aristide Bava DOMENICA 11 NOVEMBRE 2012 LA RIVIERA 15

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18 Parlando di... ATTUALITÀ URAGANO SANDY L isola divisa AGNESE CODEBÒ Lunedì 29 ottobre, ore 20:00 black-out, le luci di Broadway si spengono, Manhattan è divisa in due. La parte sud, quella che da Times Square, attraversando i ricchi e radical chic quartieri di Chelsea, Soho, Tribeca, arriva fino a Wall Street, cuore della finanza mondiale, è rimasta al buio. Persino gli edifici extra lusso di Battery Park, i cui architetti hanno evidentemente dimenticato di fornire i propri clienti esclusivi di semplici generatori, cadono nell oscurità. A nord è tutta un altra storia. La zona, che comprende i quartieri intorno a Central Park e il povero, ma in ascesa, Harlem rimane illuminata e, a parte il forte vento, sembra quasi che l uragano Sandy da qui non sia passato. Le misure di MARIA BOETI Così come l antico non scolora anzi eleva, in egual modo la cultura prima schiaffeggerà e poi spazzerà via la non-cultura rendendola definitivamente inutilizzabile, così come merita. Perché questo breve paragone in premessa? Per assegnare originale valenza e introdurre ciò che è stato annunciato in una conferenza stampa a Villa Medicea a Firenze, dove si è tenuta, il 6-7 novembre, la sesta edizione della manifestazione La Piazza delle Lingue La due giorni, promossa dall Accademia della Crusca oltre che con l Alto Patronato del IN EVIDENZA Sembra quasi che l effetto piùdevastante causato dall uragano sia stato la perdita d accesso alla tecnologia. Gli abitanti della città dei consumi privi dei loro I- Phone, I-Pad o Blackberry vagano per le strade come zombies POLISTENA La Piazza delle lingue 2012 Presidente della Repubblica, del Comune di Firenze, Le Murate (Spazi Urbani Contemporanei) e dall Ente Provincia, ha celebrato la ricorrenza del quattrocentesimo anniversario della prima edizione del Vocabolario degli Accademici della Crusca. La kermesse, tradizionalmente dedicata al multilinguismo europeo, ha rappresentato un significativo momento di comunicazione diretta con un ampio pubblico attraverso una serie di iniziative (tavole rotonde, spettacoli, fasi divulgative) coniugando i risultati della ricerca e della riflessione linguistica con le domande e le curiosità dei presenti e di tutti gli amanti della Lingua italiana. Si è inteso trattare la vitalità di uno strumento secolare per progetti futuri come l illustre storia del Vocabolario degli Accademici, che fu lo strumento essenziale dell unificazione linguistica nazionale e un modello fondante per l intera lessicografia europea. Gli incontri sono stati illustrati, nella prima parte della prima sessione coordinata da Tullio De Mauro, dagli interventi di Éva Buchi, Wolfgang Klein, José Antonio Pascual e John Simpson. Dopo la visita della mostra nella Sala delle Pale, la seconda parte, dal titolo Il Vocabolario 1612 nella storia civile e letteraria degli italiani, è stata presieduta da Massimo Fanfani e Un immagine dell uragano Sandy, che negli ultimi giorni di ottobre ha flagellato l east coast americana sicurezza imposte dal governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo e dal sindaco della città, Michael Bloomberg, viste dalla zona nord di Manhattan appaiono più che altro come un esagerazione tipicamente americana. Il fine settimana prima dell atteso arrivo di Sandy sull area newyorchese era stato indetto il blocco dei trasporti pubblici: metropolitana ferma a partire dalle ore 19:00 di domenica, chiusura totale dei tunnel di collegamento verso Brooklyn, il Queens e il New Jersey. E i milioni di abitanti della costa nordest degli Stati Uniti, presi dal panico, si sono riversati nei supermercati alla ricerca d acqua, pile e cibo per prepararsi al peggio. Lunedì 29 sembrava una giornata spettrale, le strade di Manhattan completamente deserte, il silenzio e un cielo nero dal quale non filtrava nessuna speranza di un raggio di sole. Non era l anticipo del dolcetto o scherzetto decantato dai bambini americani la notte di Halloween, ma la vigilia dell uragano. Il giorno dopo, il risveglio è tranquillo, sì, ma solo nella zona nord: mi sembra quasi di vivere in un altra parte del mondo. Dove sono gli allagamenti e la desolazione che vedo trasmessi al telegiornale? Decido di prendere la bici e andare a vedere di persona, senza il filtro della rappresentazione televisiva, cosa è successo nella mia città. Attraversare la 42º strada è come passare una frontiera, luci spente, tutto chiuso, gente che vaga alla ricerca di un bancomat e di un modo per caricare il cellulare. Sembra quasi che l effetto più devastante causato dall uragano, oltre alla morte di 40 persone solo nell area urbana di New York, sia stato la perdita d accesso alla tecnologia. Gli abitanti della città dei consumi privi dei loro I-Phone, I-Pad o Blackberry vagano per le strade come zombies, esseri fuori dal mondo, ignari che a qualche isolato di distanza c è la luce. A una settimana dall arrivo di Sandy la città si riprende lentamente, una linea della metropolitana per volta, i quartieri e le luci di New York ricominciano a vivere. gli interventi sono stati di Giuseppe Galasso, Philippe Daverio, Edward Tuttle, Giovanni Cipriani, Giuseppe Nicoletti e Hermann Haller. La manifestazione è stata arricchita dallo spettacolo di Virgilio Gazzolo Vita, costumi e studi di Dante come li raccontò Giovanni Boccaccio. La seconda giornata si è aperta con L italiano in Europa: realtà e prospettive ed è proseguita con la presentazione del nuovo portale I vocabolari si fanno e come si usano. In chiusura un concerto a cura del Conservatorio di Musica Cherubini di Firenze con i musici in villa. Da segnalare la collaborazione di: La Banca CR di Firenze, Il Centro di Linguistica Storica e Teorica, L Università degli Studi di Firenze, Il Conservatorio Cherubini, La Nottola di Minerva, l Associazione Dante UNA STORIA Pasquale sa che alle principesse non piacciono i caprai I caprai, come spesso capita a quelli che vivono in solitudine, parlano poco e sognano tanto. Idealizzano ogni loro vicenda, allontanandola dalla realtà. Mitizzano persone e fatti, finendo quasi sempre per stringere in mano solo la sofferenza, alla quale forse anelano come i martiri al supplizio. Pasquale non sfugge a tale destino, e dopo aver rincorso inutilmente l amore impossibile si separa dal mondo rifugiandosi sull Aspromonte e lasciando a noi il suo testamento spirituale. Iettu lu cantu meu, lu gridu forti/ca lu caminu soi è assai luntanu. Ntonu lu cantu meu, lu ntonu bonu/stasira ndavi i rriva ntallu chianu. Sona chitarra mia sona pulitu/danci a lu cori meu turmentu e iatu. Buccuzza mia stanotti spandi lu meli/è dura a ntisa i cu non vol'amuri. Fui lu sonu meu, nesci di boschi/ndav'u ci bussa nta li so finestri. Tu si la figghia di nu gran signuri/e sugnu figghiu di li muntanari. Ti portu ndoti nu grandi tisoru/fattu di beni ma senza dinaru. Apri lu cori toi, daprilu a mia/ncatina la me vita culla tua. Sapriru li finestri di la to via/mancanu sulu chilli da casa tua. Cianginu li figghioli di la ruga/però lu cori toi non vò sentiri. Sfila lu cantu meu,sfila luntanu/nesci di lu paisi e di lu chianu. Ttraversa la iumara e la campagna/ciangi lu sonu meu, ciangi e si lagna/ma diri non mi poti uh na minzogna. Stasira lu to beni non teni ntisa/chiusi restaru i cetti di la so casa. Riposa cantu meu riposa forti/passa stasira e rriva natra notti. Dormi chitarra mia cu lu to tono/ca longo ancora esti lu camino. Dormi l'amuri chi mi nfurna ncori/rigettu tu non dai fin'a cchi mori. LE CHEVALIER DOMENICA 11 NOVEMBRE 2012 LA RIVIERA 18

19 DOMENICA 11 NOVEMBRE 2012 LA RIVIERA 19

20 La Gerenza... Tel 0964/ la Riviera Registrazione Tribunale di Locri (RC) n. 1 del 19/06/1998 R.O.C. n del 02/11/98 Questo periodico è associato all Unione Stampa Periodica Italiana AmministratoreUnico Rosario Vladimir Condarcuri Direttore responsabile: PASQUINO CRUPI Coordinatrice di redazione: MARIAELENA FILIPPONE In redazione: ANTONELLA ITALIANO, DOMENICO MACRÌ, ELEONORA ARAGONA, NINO SIGILLI, ILARIO AMMENDOLIA, ANTONIO TASSONE(SPORT) Editorialista: GIOACCHINO CRIACO Art Director: PAOLA D ORSA Impaginazione: EUGENIO FIMOGNARI RUBRICHE Nordici e sudici di Gioacchino Criaco Brizzolato di Ruggero Brizzi, Cronache dal nord di Vincenzo Carrozza Loqui e sproloqui di Filomena Cataldo, COLLABORATORI Anna Laura Tringali, Mara Rechichi, Benjamin Boson, Nik Spatari, Angelo Letizia, Marilene Bonavita, Franco Crinò, Isabella Galimi,Maria Teresa D Agostino. Note e schermaglie RISPONDE il direttore Processo Fortugno GIUSTIZIA VADO CERCANDO Da Rosarno DINANZI A ME NON FUOR COSE CREATE CONTRO LA MAFIA Alla dott.ssa Elisabetta Tripodi, Sindaco del Comune di ROSARNO (RC) per il Direttore de La Riviera In tutti i suoi discorsi o atti parla sempre di legalità e si dichiara una prima donna a difesa della legge contro i clan di questa Città. In alcuni passaggi, per magnificare la sua persona, si lancia anche a dichiarare o, comunque, a far pensare che prima di Lei vi erano a Rosarno solo persone colluse e corrotte, tanto da dover costringere qualche consigliere, naturalmente della sua maggioranza, a dover approvare la delibera di costituzione di parte civile nei processi di ndrangheta. E ciò, in quanto appare molto strano che Lei possa riprendere un consigliere di minoranza! Dinanzi alla contestazione che mai nessun consigliere si è tirato indietro per l approvazione della suddetta delibera all unanimità, ha cambiato direzione, non potendo sostenere l insostenibile. Nell intervista appositamente predisposta, comparsa nei giornali locali, ha affermato con un volo pindarico completamente scollegato - «...in accordo con tutti i consiglieri di maggioranza, prima che il Consiglio Comunale deliberasse in tal senso. Il quasi costretto si riferiva al voto di un consigliere di minoranza che nel suo intervento del e nelle dichiarazioni stampa aveva assunto un atteggiamento poco chiaro sull argomento delle minacce a me rivolte». E, allora, per come più volte ribadito, caro sindaco, le bugie hanno le gambe corte, molto corte. Nella seduta da Lei indicata è stato approvato all unanimità un documento nel quale si legge «... Il Consiglio, in linea con quanto già attuato dalle precedenti amministrazioni, conferma e ribadisce la decisione di costituirsi parte civile nei processi di mafia, ogni qual volta le indagini della magistratura individuano il comune di Rosarno come parte lesa...» e vi è stato anche un espresso mio intervento per confermare la piena solidarietà a Lei e alla sua famiglia. Nel corso della discussione ho precisato che l episodio non era chiaro e che bisognava attendere l esito delle indagini, per avere maggiore certezza sull accaduto. Avevo e ho delle perplessità che possa trattarsi di vere minacce e lo dico con la consapevolezza di colui che conosce la storia del nostro paese, certamente meglio di Lei, che ha avuto modo di conoscere le persone, e che sa cosa valgono e vogliono dire le parole, tra l altro scritte da soggetto che non comprende bene o per niente la lingua italiana. Penso di avere il diritto di meditare altro e che nessuno possa impedirmi di ragionare sulle cose che avvengono. Tra l altro, svolgo l attività di avvocato e ho la consapevolezza che alla verità processuale spesso non corrisponde alla verità sostanziale. Quindi, ho manifestato delle perplessità sulla natura data alla lettera e, ancora oggi, ho pensieri diversi. Riflessioni che vengono maggiormente rafforzate dalla mancata costituzione di parte civile, in tale processo, sia del Comune che di Lei personalmente. E allora, quali sono le ragioni di tale marcia indietro? Perché è stata disattesa la delibera del Consiglio Comunale del ? È di questo che vogliamo parlare signor Sindaco? Non delle sue errate, inconsistenti e forse diffamatorie ricostruzioni. È proprio Lei, che con il suo strano comportamento, poco chiaro, crea dubbi e tanti pensieri. E poi, signor Sindaco, eviti di dire sciocchezze. È credibile che si riscatti l immagine del nostro paese con le dichiarazioni rilasciate a Padova? E poi, che senso ha buttare fango su chi l ha preceduta senza nemmeno conoscere la storia vera del suo paese e senza comprendere cosa sia la vera legalità. Quella vissuta giornalmente e non quella solo declinata. Chi l ha preceduta ha avuto minacce, proiettili inviati presso la propria abitazione, e non ha potuto governare. Ma tutto ciò perché ha professato veramente la legalità impedendo il malaffare. Non con le parole, ma con la presenza costante in Comune, con il lavoro continuo e con tanta passione e amore per la propria Città. E in poco più di due anni è stato fatto tanto, anzi tantissimo. La gente dei paesi vicini, le imprese venivano a Rosarno e non ci giravano attorno, come accade oggi. Il lavoro serio, caro Sindaco, ripaga: e, infatti, quasi tutte le opere progettate dalla mia amministrazione sono nei suoi programmi: ex Cinema Argo, Centro Polivalente, Terminal bus, circonvallazione, etc. Il problema vero di questa città, caro Sindaco, è che quando andrà via Lei lascerà solo macerie e null altro. E di questo saranno responsabili tutti coloro che non hanno il coraggio di voltare pagina. E le ricordo ancora che legalità vuol dire rispetto dei ruoli e della legge. Le interpellanze devono avere, quando richiesto, risposta scritta e non interviste posticce sui giornali. Lei è il signor Sindaco e deve rispettare le regole! Io e i cittadini attendiamo con pazienza che Lei finalmente riesca a essere un Sindaco vero che lavora e si interessa di questa città. E non un conferenziere che non ha il tempo di capire cosa succede a Rosarno e di cosa abbia bisogno la popolazione. Lì, 6 novembre 2012 il Consigliere Comunale del Grande Sud e già sindaco dal 2003 al 2005 Avv Giacomo Saccomanno Condivido la lettera dell avv. Giacomo Saccomanno in cui, tra l altro, pulsa una ormai smarrita coscienza garantista. Per quanto riguarda la nostra posizione di principio sulla fiammeggiante Sindaco, che combatte la mafia, parlandone a Padova, rinvio il lettore, in questo stesso numero del settimanale, a quanto scritto nel Diavolo nero. L OPINIONE di Franco Crinò I tifosi del Barcellona sono veramente in gamba «La stampa è così noiosa che nei prossimi interventi vedrò di offrire qualcosa di più soddisfacente di quello che si legge in giro. I caratteri saranno di forma ricercata, le virgole saranno girasoli e i punti e virgola melagrane». Oscar Wilde, alla sua maniera, dissacrando, stimolava a fare meglio, «anche a costo di lavorare», che per lui era il rifugio ultimo. Non possiamo dire che gli interventi, che sono praticamente tutti dello stesso genere, tutti depressione e fervore, relativi al declino che viviamo e alle gravi responsabilità della politica, siano noiosi. Però, sono indispensabili interventi per vedere cosa ci sarà da fare nei prossimi anni, nei quali bisognerà ancora trattenere il fiato. Non ci sono scusanti per tutto ciò che è stato causato, né si deve ridimensionarlo, ma non si riesce proprio a parlare d altro? Un mio amico, nient affatto sprovveduto, nel mezzo di un discorso che riguardava la Juventus e i settantadue milioni di euro spesi solo per le riserve, in barba al fair play finanziario, il tesoro conteso dell Avvocato Agnelli, che ha sempre preso applausi da tutti, accantonato in barba agli enormi incentivi che ha preso dallo Stato, la ritorsione di Marchione con i licenziamenti degli operai, in barba alla disperazione che dilaga e quant altro, ha saputo solo trovare una sintesi di questo tipo «Si però i politici hanno stipendi alti» Che scoperta! La politica non potrà più continuare così, con tanti eletti, tanti soldi, tanta arroganza. Ma possiamo fare l agenda e, stabiliti gli orari per le sacrosante frustate ai colpevoli, discutere su come si troveranno le coperture finanziarie per le idee di Grillo o su quale governo delle cose potrà garantire la spensieratezza di Renzi? La rigenerazione di LOQUI E SPROLOQUI di Filomena Cataldo SIENA. Siamo assuefatti di questi tempi a storie drammatiche, d ordinaria disperazione. A storie di gente nel baratro della precarietà, della disoccupazione e al limite dell indigenza, anche se un tempo ha conosciuto il benestare. Un teatro, l Italia, pregno di attori senza palcoscenico, di personaggi in cerca di un autore che li stipendi, che gli dia la qualifica di uomini in grado di. Un teatro, l Italia, in cui ormai si è perso lo spirito della sceggiatura, della catarsi e si è instaurata un amarognola inclinazione alla sceneggiata. L analisi attenta di ciò che accade, non soltanto a livello nazionale ma europeo, ci impone di sostenere che quanto è stato operato per curare il malato, immaginario fino a qualche tempo fa e oggi, invece, quasi terminale, sia stato indispensabile e necessario. Nonostante tutto, forse anche tutti. I tutti saremmo noi, il popolo. Figurarsi! Ebbene, venerdì scorso si è tolto la vita un docente napoletano, Carmine Cerbera. Insegnava Disegno e Storia dell Arte, classe di concorso duramente falcidiata da una serie di riduzione di ore d insegnamento. Quest anno, come molti precari, ha aspettato la chiamata. La chiamata non è arrivata. È arrivata, invece, la morte. Il popolo del web, precario o no, si è stretto in un coro unanime di denuncia. Le emittenti televisive, eccezion fatta per il Tg regionale campano, hanno taciuto. Mi sembra giusto, poiché le notizie importanti sono altre. Tuttavia lunedì sera, il giornalista Massimo Gramellini, senza pensare allo share degli ascolti, ne ha parlato a Che tempo che fa. Il tempo che fa, ovviamente, è dei peggiori. E la questo paese deve avvenire senza sbagliare programmi e senza sbagliare di nuovo i propri rappresentanti. Vorremmo personaggi nazionali come Mancini che non permettevano di escludere la Calabria dall Italia, parlamentari che si facciano vedere e sentire, vorremmo avere nella Locride i consiglieri regionali, vorremmo un Presidente della Provincia che possa fare almeno metà delle cose che promette, vorremmo avere molti più amministratori capaci e onesti. Vorremmo una politica più efficace e trasparente, un Di precarietà si muore (o si può anche) voce del popolo precario, senza distinzioni di categoria, purtroppo temo non basti. I sit-in dinanzi al Miur o le fiaccolate, urlando al suicidio di Stato, non avranno alcuna cassa di risonanza. Diamo uno sguardo alla Grecia. La sordità alle grida della gente comune ha ormai assunto dimensioni straordinarie e come tutti i fenomeni straordinari oscura ciò che giace intorno. Noi giacciamo intorno, appunto. Il precariato, come la disoccupazione, è una condizione sociale gravissima e poco se ne parla in termini strutturali. Si sta verificando una reazione a catena che trasformerà (ha già trasformato) il precario in un ammalato della società e il disoccupato in un pendolo di Foucault, oscillante tra il mantenimento familiare e quello della strada. E qui s innesta la piaga della malavita. Non ci sono dubbi della reazione a catena. E non è neppure la scoperta dell acqua calda per cui meritare un plauso. Semplicemente bisogna parlarne e provvedere concretamente. Comprendere, altresì, che l ingigantirsi di questo fenomeno potrebbe farne scomparire i reali contorni e tramutarsi in qualcos'altro. Dal canto suo, il ministro Profumo si è detto molto colpito del suicidio del docente napoletano e si è stretto intorno alla famiglia. Questo gli fa onore, e maggiormente ne farebbe a lui e ai suoi simili se stringessero anche un po le cinghie, le loro s intende, per sistemare la cosa pubblica. Noi, caro ministro, le cinghie li stiamo stringendo. Alcuni, purtroppo, anche intorno al collo. Filomena Cataldo (PRECARIA) progetto importante e sostenibile di sviluppo del territorio. In Catalogna sanno come urlare il loro disagio, vanno allo stadio in centomila e si fanno sentire. Incoraggiano il loro Barcellona, fanno vedere, in realtà, dal Camp Nou, che si sanno raccogliere. Era meno fragoroso, ma grandemente significativo pure il W VERDI del Risorgimento. Se diamo appuntamento ai cittadini della Locride in piazza per urlare contro tutto quello che non va e a favore di tutto quello che va fatto, in quanti verranno? L ANGOLO DI PARRELO di Franco Parrello Tiziana Ci conosciamo da dieci, venti, forse trent anni. Non ricordo. Una bontà infinita, che nessuno ha mai capito. Dico nessuno. L amore è inganno, gioco, perversità. Qualsiasi lezione per il tuo cuore, sarebbe inutile. Non ti auguro nulla, perché io credo nell'ignoto. DOMENICA 11 NOVEMBRE 2012 LA RIVIERA 20

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