I servizi di spazzamento e pulizia nel contesto del servizio gestione rifiuti urbani: analisi, valutazioni & strategie

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1 I servizi di spazzamento e pulizia nel contesto del servizio gestione rifiuti urbani: analisi, valutazioni & strategie Bologna, Largo Caduti del Lavoro, 6 Tel Fax Ottobre 2007

2 INDICE 1. PRESENTAZIONE DELLO STUDIO/INDAGINE Attività dello Studio/Indagine Raccordo con i servizi di igiene urbana Normativa di riferimento Evoluzione della normativa per gli aspetti economici-tariffari Le fonti di riferimento Lo studio sugli indicatori prestazionali dell Autorità Regionale STANDARD DI SERVIZIO/QUALITA, INDICATORI DI RIFERIMENTO & STRATEGIE, CONTROLLO & RESPONSABILITA DEI SERVIZI Specifica delle attività connesse ai servizi di spazzamento e pulizia Strategie e modalità organizzative Alcune indicazioni sui servizi accessori I costi e valore economico dei servizi di spazzamento & pulizia Principali indicatori di riferimento (tecnici, organizzativi, economici) Standard di servizio e di qualità Partecipazione e metodiche di monitoraggio & controllo servizi: verso un nuovo modello PROPOSTA DI UN METODO DI LAVORO PER STANDARDIZZAZIONE E VALUTAZIONE DEI SERVIZI DI SPAZZAMENTO E PULIZIA... 61

3 ALLEGATI A. ESPERIENZE & RIFERIMENTI A LIVELLO NAZIONALE ED ESTERO A.1 Quadro generale del settore in Italia...63 A.2 Sintesi Indicatori APAT - standard...63 A.3 Focus su alcune soluzioni innovative...66 A.4 I benchmark tecnici...70 A.5 Metodologie di Controllo/Sorveglianza...72 A.6 Focus sulle Metodologie di Controllo/Sorveglianza...75 A.7 Altri Focus...85 B. QUADRO DI SINTESI ATTUALI MODALITA ORGANIZZATIVE A LIVELLO REGIONALE B.1 Dati e informazioni base...88 B.2 Analisi della domanda & offerta di servizi B.3 I benchmark di riferimento B.4 Metodologie di controllo B.5 Qualità dei servizi erogati B.6 Dati economici B.7 Quadro di sintesi...131

4 1. PRESENTAZIONE DELLO STUDIO/INDAGINE L' svolge attività di valutazione sulla qualità dei servizi e tutela degli interessi dei consumatori e degli utenti ed a questo scopo ha effettuato in collaborazione con la Regione Emilia Romagna e con il supporto della Società Labelab srl (www.rifiutilab.it) un'analisi e valutazione delle modalità organizzative dei servizi di spazzamento e pulizia nella Regione Emilia Romagna nel contesto del SGR (attività compressa nel Servizio di Gestione dei Rifiuti Urbani) 1, evidenziando domanda/offerta di servizio, incidenza economica e tariffaria, indicatori specifici di riferimento, metodologie di controllo. Altri obiettivi non secondari sono relativi al posizionamento dei servizi erogati nella Regione rispetto ad altre realtà similari e ai dati medi di settore a livello nazionale e alla definizione di nuove strategie Attività dello Studio/Indagine Di seguito sono sintetizzate le attività svolte: sono stati approfonditi tutti i dati di base che caratterizzano i servizi a livello regionale sulla base della documentazione ufficiale disponibile (accessibile agli utenti/cittadini) nei singoli ATO (Pianificazione d Ambito, rendiconto attuali modalità organizzative, Piani Finanziari, Contratti di Servizio, ecc.). In particolare sono stati approfonditi gli aspetti relativi alla domanda e 1 Legge Regionale 6 settembre 1999 n 25 - ORGANIZZAZI ONE DEL SERVIZIO DI GESTIONE DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI Art. 15 (sostituito comma 1 e modificato comma 2 da art. 15 L.R. 28 gennaio 2003 n. 1) Servizio di gestione dei rifiuti urbani 1. Il servizio pubblico di gestione dei rifiuti urbani e assimilati comprende lo spazzamento ed il lavaggio delle strade e delle piazze pubbliche, la raccolta ed il trasporto, l'avvio al recupero e allo smaltimento ivi compreso il trattamento preliminare. 4

5 offerta dei servizi; i modelli organizzativi dei gestori, l efficacia dei servizi, gli standard di qualità e l incidenza dei costi relativi ai servizi di spazzamento e pulizia sul totale dei costi del SGR (Servizio Gestione Rifiuti); sono state analizzate le modalità organizzative dei Servizi di Spazzamento e Pulizia in altre realtà a livello nazionale; sono state individuate strategie, standard di qualità, indicatori tecnici ed economici di riferimento. La valutazione è articolata nei seguenti temi di riferimento: Specifiche delle attività connesse ai servizi di spazzamento e pulizia ; Strategie di riferimento; Standard di servizio; Modelli e modalità organizzative; Principali indicatori di riferimento (tecnici, organizzativi, economici) Metodiche di monitoraggio & controllo servizi e indicatori di qualità. È stato costruito un Quadro metodologico e di sintesi per standardizzazione e valutazione dei servizi di spazzamento e pulizia - In questa fase, a valle di quanto emerso nelle fasi precedenti, sono state effettuate delle proposte metodologiche dei singoli temi. La costruzione di indicatori di riferimento specifici e le modalità di controllo e monitoraggio per l'attuazione delle azioni di vigilanza costituiscono uno degli aspetti centrali dell analisi. 5

6 1.2. Raccordo con i servizi di igiene urbana L articolazione del servizio di gestione dei rifiuti e di igiene urbana in differenti fasi del ciclo mira a dividere il settore in funzione degli aspetti tecnologici e organizzativi che lo caratterizzano. Nel riquadro sottostante sono riepilogate le fasi principali del ciclo: PRINCIPALI FASI DEL CICLO DI GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI E DEI SERVIZI DI IGIENE URBANA Rif. Fase Descrizione Comprende la gestione integrata delle singole raccolte articolate in funzione della A) Raccolta e trasporto dei rifiuti tipologia del materiale, della realtà territoriale, della tipologia di utenza; comprende inoltre la logistica per la movimentazione dei rifiuti raccolti e la gestione dei centri multi-raccolta. Servizi B) Servizi di spazzamento stradale Comprende la gestione integrata dei servizi di spazzamento manuale e meccanizzato delle aree pubbliche. Comprende servizi complementari alle raccolte e ai servizi di spazzamento (ad C) Altri servizi di igiene urbana esempio pulizia delle aree verdi, aree mercato, attività di bonifiche varie). In caso di consistenza limitata, questi servizi vengono considerati insieme ai precedenti di spazzamento stradale. D) L impiantistica per il recupero dei rifiuti I sistemi di trattamento sono essenzialmente tre: gli impianti di separazione, gli impianti di selezione compost/cdr e gli impianti di termovalorizzazione; la loro Impianti E) L impiantistica per il trattamento dei rifiuti indifferenziati attivazione è funzione della fase di recupero di materia e di energia che è possibile raggiungere nel sistema e i livelli di recupero sono a loro volta funzione della capacità di recupero energetico (combustori industriali) e della capacità di riciclaggio dei materiali (carta, vetro, plastica, legno, etc) che dipendono dal mercato del riciclaggio. Dalla scelta delle opzioni di cui a punti precedenti D) ed E) deriva il fabbisogno F) Lo smaltimento finale in discarica complessivo di discarica. In mancanza di impiantistica di trattamento del rifiuto, esso viene conferito totalmente in discarica (caso attuale di quasi tutto il Centro-Sud d Italia). Sulla base dei dati ANPA-ONR oltre il 50% dei rifiuti urbani prodotti viene conferito in discarica. 6

7 1.3 Normativa di riferimento Dlgs 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale - Testo vigente) Articolo 183 Definizioni 1. Ai fini della parte quarta del presente decreto e fatte salve le ulteriori definizioni contenute nelle disposizioni speciali, si intende per:...cc) gestione integrata dei rifiuti: il complesso delle attività volte ad ottimizzare la gestione dei rifiuti, ivi compresa l'attività di spazzamento delle strade, come definita alla lettera d); dd) spazzamento delle strade: modalità di raccolta dei rifiuti su strada. Articolo 184 Classificazione 1. Ai fini dell'attuazione della parte quarta del presente decreto i rifiuti sono classificati, secondo l'origine, in rifiuti urbani e rifiuti speciali e, secondo le caratteristiche di pericolosità, in rifiuti pericolosi e rifiuti non pericolosi. 2. Sono rifiuti urbani: a) i rifiuti domestici, anche ingombranti, provenienti da locali e luoghi adibiti ad uso di civile abitazione; b) i rifiuti non pericolosi provenienti da locali e luoghi adibiti ad usi diversi da quelli di cui alla lettera a), assimilati ai rifiuti urbani per qualità e quantità, ai sensi dell'articolo 198, comma 2, lettera g); c) i rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade; 7

8 Titolo IV Tariffa per la gestione dei rifiuti urbani Articolo 238 Tariffa per la gestione dei rifiuti urbani 1. Chiunque possegga o detenga a qualsiasi titolo locali, o aree scoperte ad uso privato o pubblico non costituenti accessorio o pertinenza dei locali medesimi, a qualsiasi uso adibiti, esistenti nelle zone del territorio comunale, che producano rifiuti urbani, è tenuto al pagamento di una tariffa. La tariffa costituisce il corrispettivo per lo svolgimento del servizio di raccolta, recupero e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e ricomprende anche i costi indicati dall'articolo 15 del decreto legislativo 13 gennaio 2003, n. 36 (169). La tariffa di cui all'articolo 49 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 (170), è soppressa a decorrere dall'entrata in vigore del presente articolo, salvo quanto previsto dal comma La tariffa per la gestione dei rifiuti è commisurata alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia di attività svolte, sulla base di parametri, determinati con il regolamento di cui al comma 6, che tengano anche conto di indici reddituali articolati per fasce di utenza e territoriali. 3. La tariffa è determinata, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del decreto di cui al comma 6, dalle autorità d'ambito ed è applicata e riscossa dai soggetti affidatari del servizio di gestione integrata sulla base dei criteri fissati dal regolamento di cui al comma 6. Nella determinazione della tariffa è prevista la copertura anche di costi accessori relativi alla gestione dei rifiuti urbani quali, ad esempio, le spese di spazzamento delle strade. Qualora detti costi vengano coperti con la tariffa ciò deve essere evidenziato nei piani finanziari e nei bilanci dei soggetti affidatari del servizio. 8

9 Legge regionale 6 settembre 1999, n. 25 DELIMITAZIONE DEGLI AMBITI TERRITORIALI OTTIMALI E DISCIPLINA DELLE FORME DI COOPERAZIONE TRA GLI ENTI LOCALI PER L'ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO E DEL SERVIZIO DI GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI Testo coordinato con le modifiche apportate da: L.R. 21 agosto 2001 n. 27; L.R. 28 gennaio 2003 n. 1 Art. 6 (modificato comma 1, comma 3 e comma 4 da art. 4 L.R. 28 gennaio 2003 n. 1) Competenze dell'agenzia 1. L'Agenzia esercita tutte le funzioni spettanti ai Comuni relativamente all'organizzazione e all'espletamento della gestione dei servizi pubblici ad essa assegnati, ivi comprese **l'adozione dei necessari regolamenti e la definizione dei rapporti** con i gestori dei servizi anche per quanto attiene alla relativa instaurazione, modifica o cessazione. L'Agenzia non può svolgere attività di gestione dei servizi medesimi. 3. L'Agenzia esercita, in particolare, le seguenti funzioni: a) specificazione della domanda di servizio idrico integrato e di servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani; b) determinazione della tariffa di ambito e delle sue articolazioni per le diverse categorie di utenza per il servizio idrico integrato e per il servizio di gestione dei rifiuti urbani; c) predisposizione ed approvazione del programma degli interventi, del relativo piano finanziario e del connesso modello gestionale e organizzativo; d) scelta per ciascun servizio delle forme di gestione;. ** f) controllo sul servizio reso dal gestore nel rispetto delle specifiche norme contenute nell'atto di affidamento; 9

10 ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI GESTIONE DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI Art. 15 (sostituito comma 1 e modificato comma 2 da art. 15 L.R. 28 gennaio 2003 n. 1) Servizio di gestione dei rifiuti urbani **1. Il servizio pubblico di gestione dei rifiuti urbani e assimilati comprende lo spazzamento ed il lavaggio delle strade e delle piazze pubbliche, la raccolta ed il trasporto, l'avvio al recupero e allo smaltimento ivi compreso il trattamento preliminare.** 2. L'Agenzia, al fine di realizzare il ciclo integrato dei rifiuti urbani, organizza le attività del servizio nel rispetto della previsione dei piani provinciali di gestione dei rifiuti predisposti dalle Province ai sensi dell'art. 128 della L.R. n. 3 del 1999 perseguendo obiettivi di efficienza, efficacia ed economicità nonché l'industrializzazione delle gestioni**, tenendo altresì conto del principio di prossimità territoriale per i rifiuti speciali derivanti dal pretrattamento dei rifiuti urbani**. Art. 18 (modificato comma 1, aggiunto comma 1 bis e sostituito comma 2 da art. 18 L.R. 28 gennaio 2003 n. 1) Tariffa per il servizio di gestione dei rifiuti urbani 1. Per ciascuna delle gestioni individuate ai sensi della lett. a) del comma 1 dell'art. 16, l'agenzia sulla base del metodo normalizzato stabilito con decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1999, n. 158 determina la tariffa del servizio da applicarsi in costanza della convenzione prevista dallo stesso articolo. **1 bis. Al fine di salvaguardare esigenze sociali di riequilibro territoriale, l'agenzia può articolare le tariffe per fasce territoriali e per tipologia d'utenza.** **2. La tariffa applicata all'utenza ai sensi dell'articolo 49 del decreto legislativo n. 22 del 1997 assicura la copertura integrale dei costi del servizio ivi compresi quelli per il recupero e lo smaltimento dei rifiuti presso impianti di eventuali soggetti terzi... 10

11 1.4 Evoluzione della normativa per gli aspetti economici-tariffari La normativa che regola l introduzione del sistema tariffario in sostituzione della tassa per i rifiuti solidi urbani (TARSU) viene sinteticamente riportata nel seguito: Decreto Legislativo n. 22 del 5 febbraio 1997 Decreto Ronchi: recante Attuazione delle direttive 91/156CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CE sugli imballaggi e rifiuti di imballaggio, che all art. 49 abroga, a partire dalla data del 1 gennaio 1999 (termine che scompare con la Finanziaria 2000), la tassa per lo smaltimento dei rifiuti, introdotta con Regio Decreto 14 settembre 1931, n. 1175, sostituito dal D.P.R. 10 settembre 1982, n. 915 e dal decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507 ed istituisce la tariffa corrisposta dal cittadino a fronte di un servizio goduto. Tale scadenza viene successivamente rinviata da una serie di norme che rettificano e chiariscono le modalità e i tempi per l applicazione del metodo normalizzato. La Legge n. 426 del 9 dicembre 1998 Nuovi interventi in campo ambientale, stabilisce che l entrata in vigore della tariffa è rinviata al 1 gennaio 2000; vengono inoltre previste delle disposizioni transitorie per garantire la graduale applicazione del metodo normalizzato e della tariffa ed il graduale raggiungimento dell integrale copertura dei costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani da parte dei Comuni; La Legge n. 448 del 23 dicembre 1998 Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo stabilisce che per l anno 1999 continuano ad essere applicabili i criteri di commisurazione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani adottati per le tariffe vigenti nell anno 1998; viene comunque sancita, per i Comuni che ne abbiano intenzione, la possibilità di applicare la tariffa in via sperimentale. Allo scopo di determinare il costo di esercizio del servizio di nettezza urbana, i Comuni possono infine considerare l intero costo dello spazzamento; Il D.P.R. n. 158 del 27 aprile 1999 Regolamento recante norme per la elaborazione del metodo normalizzato per definire la tariffa del servizio di gestione del ciclo dei 11

12 rifiuti che definisce le componenti di costo e la tariffa di riferimento sulla base della quale deve essere determinata la tariffa per la gestione del ciclo dei rifiuti; La Circolare del Ministro dell Ambiente del 7 ottobre 1999 che fornisce alcuni chiarimenti circa problemi operativi e applicativi connessi con l entrata in vigore del sistema tariffario; La Legge finanziaria n. 488 del 27 dicembre 1999 che proroga l entrata in vigore della tariffa, eliminando il metodo transitorio. In particolare, il comma 1 dell art. 33, a modifica dell art. 49, comma 1, del D. Lgs. 22/97, stabilisce che la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni è soppressa a decorrere dai termini previsti dal regime transitorio, disciplinato dal regolamento di cui al comma 5, entro i quali i comuni devono provvedere alla integrale copertura dei costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani attraverso la tariffa di cui al comma 2. Viene definita la nuova tempistica di applicazione della tariffa in conformità con i tempi di totale copertura dei costi dei servizi previsti dall art. 11 del DPR 158/99. La Legge 488/99 stabilisce inoltre che a decorrere dall esercizio finanziario che precede i due anni dall entrata in vigore della tariffa, i Comuni sono tenuti ad approvare e a presentare all Osservatorio Nazionale sui Rifiuti il Piano Finanziario e la relazione di cui all art. 8 del D.P.R. 158/99, restando comunque ferma la facoltà dei Comuni di applicare la tariffa in via sperimentale in anticipo rispetto alle scadenze indicate. La Circolare del Ministro delle Finanze n. 25/E del 17 febbraio 2000 che riassume i tempi e le modalità per l operatività sia della tassa (TARSU) che della tariffa, così come stabiliti dall art. 33 della Legge 488; La Legge 28 febbraio 2001, n. 26 con la quale si prevede che sino all introduzione della tariffa di gestione del ciclo dei rifiuti urbani di cui all art. 49 del D.Lgs. 22/1997, n. 22 i Comuni possono conteggiare nel costo del servizio di gestione da coprire con la TARSU l intera spesa relativa alla gestione dei rifiuti esterni (spazzamento strade). 12

13 Il regolamento per l'elaborazione del metodo normalizzato per definire la tariffa del servizio di gestione del ciclo dei rifiuti urbani è stato emanato con il DPR N 158/99 (G.U. n 129 dl 4/6/99 Supplemento ordinario). Recenti norme collegate alle Finanziarie dell ultimo triennio: La Legge Finanziaria 2005, n. 311 del 30/12/2004 aveva emanato una proroga riguardo alla sua applicazione: tutti i Comuni con una copertura, nel 1999, dei costi del servizio della tassa pari ad almeno il 55% del totale dovranno applicare il regime tariffario dal 1 Gennaio 2006; tutti i Comuni con una copertura dei costi del servizio della tassa inferiore al 55% e quelli con una popolazione inferiore ai abitanti dovranno, invece, passare a tariffa dal 1 Gennaio La Legge Finanziaria 2006 n 266 del 23/12/2005, prevede un ulteriore proroga (articolo 1, comma 134), che fa slittare al 1 gennaio 2007 l applicazione del sistema tariffario per i Comuni che avrebbero dovuto applicarlo il 1 gennaio 2006; resta, invece, confermato il termine del 1 gennaio 2008 per tutti gli altri Comuni. La Legge Finanziaria 2007, relativamente alla tariffa Art. 1 comma 184 prevede che nelle more della completa attuazione delle disposizioni recate dal decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni: a) il regime di prelievo relativo al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti adottato in ciascun comune per l anno 2006 resta invariato anche per l anno Non è quindi previsto l obbligo di passare a Tariffa anche se prime interpretazioni in merito evidenziano che è sempre possibile attivare la tariffa anche nel 2007 in via sperimentale. 13

14 Viene di seguito riassunta la formula di applicazione della tariffa con una sintetica spiegazione delle varie voci comprese. Le modalità di contabilizzazione dei costi impiegati nei servizi. Il punto 1 dell Allegato 1 del decreto apre in modo seguente: La tariffa di riferimento a regime deve coprire tutti i costi afferenti al servizio di gestione dei rifiuti urbani e deve rispettare la seguente equivalenza: Totale delle entrate tariffarie: Tn = (CG + CC) n-1 (1 + IP n - X n ) + CK n Dove: CG n-1 : costi di gestione dei servizi (dato di bilancio dell anno precedente) CC n-1 : costi comuni imputabili ai servizi (dato di bilancio dell anno precedente) IP n : inflazione programmata (dato esterno) Graficamente è sintetizzata di seguito la relazione tra tutte le componenti di costo e l incidenza dei costi relativi ai servizi di spazzamento e pulizia. 14

15 1.5 Le fonti di riferimento Sono di seguito riepilogate le principali fonti utilizzare per la redazione dello studio. Rapporti e studi nazionali Per la ricerca di dati di base sui servizi a livello nazionale si sono consultate le seguenti fonti: Rif. Titolo Autore Anno N01 Rapporto Rifiuti 2006 APAT - ONR 2006 N02 Rapporto Rifiuti 2005 APAT - ONR 2005 N03 Definizione di standard tecnici nei servizi di igiene urbana APAT 2001 N04 1 Rapporto annuale sulla qualità dell ambiente urbano APAT 2004 N05 2 Rapporto annuale sulla qualità dell ambiente urbano APAT 2005 N06 I SERVIZI DI SPAZZAMENTO E PULIZIA: UNA VALUTAZIONE TECNICA ED ECONOMICA Federambiente 2004 N07 Prima indagine sui servizi di igiene urbana in Italia Federambiente 2002 N08 N09 N10 Le società controllate dai maggiori Comuni italiani: costi, qualità ed efficienza - Edizione 2005 Le società controllate dai maggiori Comuni italiani: costi, qualità ed efficienza - Edizione 2006 Le società controllate dai maggiori Comuni italiani: costi, qualità ed efficienza - Edizione 2007 a cura dell Ufficio Studi MEDIOBANCA per Civicum a cura dell Ufficio Studi MEDIOBANCA per Civicum a cura dell Ufficio Studi MEDIOBANCA per Civicum

16 Dati di riferimento per Regione Emilia Romagna Rif. Titolo Autore Anno R01 Relazione annuale sullo stato dei servizi idrici, di gestione dei rifiuti urbani e sull'attività svolta Anno 2005 Autorità Regionale per la vigilanza dei servizi idrici e di gestione dei rifiuti urbani 2006 R02 Relazione annuale sullo stato dei servizi idrici, di gestione dei rifiuti urbani e sull'attività svolta Anno 2006 Autorità Regionale per la vigilanza dei servizi idrici e di gestione dei rifiuti urbani 2007 R03 Piano d Ambito ATO 1 PC ATO 1 PC 2006 R04 Piano d Ambito ATO 4 MO ATO 4 MO 2006 R05 Piano d Ambito ATO 5 BO ATO 5 BO 2004 R06 Piano d Ambito ATO 6 FE ATO 6 FE 2004 R07 Piano d Ambito ATO 7 RA ATO 7 RA 2005 R08 Piano d Ambito ATO 8 FC ATO 8 FC 2005 R09 Piano d Ambito ATO 9 RN ATO 9 RN 2005 R10 Rapporto su Indicatori e parametri di valutazione della Qualità del servizio reso all utente in materia di Servizi Idrico e di Gestione dei Rifiuti Urbani Autorità Regionale per la vigilanza dei servizi idrici e di gestione dei rifiuti urbani 2004 FONTI INTERNET (TIPO I): Sono di seguito riepilogate le principali fonti costituite da siti consultabili attraverso la rete internet. Rif. Data (*) Riferimento URL 16

17 Rif. Data (*) Riferimento URL I1 01/08/2007 I2 01/08/2007 Autorità regionale per la vigilanza dei servizi idrici e di gestione dei rifiuti urbani - Servizio rifiuti e bonifica siti sambiente/autoridrsu/ i/servizio_rifiuti/index.htm I3 01/08/ Osservatorio regionale sui servizi idrici e di gestione dei rifiuti urbani dex.html I4 01/08/2007 APAT - Definizione di standard tecnici nei servizi di igiene urbana I5 01/08/2007 Osservatorio Nazionale sui Rifiuti ifiuti.it I6 01/08/2007 Provincia di Piacenza te2002/ppgr.htm I7 01/08/2007 Osservatorio Provinciale Rifiuti I8 01/08/2007 Convegni organizzati da ATO 5 BO /index.htm IT/APAT/Pubblicazioni/Manuali_ e_linee_guida/documento/manual i_lineeguida_2001_6.html inari_convegni.html I9 01/08/2007 ENìA S.p.A. I10 01/08/2007 Provincia di Reggio Emilia I11 01/08/2007 Osservatorio Provinciale Rifiuti I12 01/08/2007 Provincia di Parma age.asp?idcategoria=701& IDSezione=4514 ioemilia/opr/ ma.it/page.asp?idcategoria =1257&IDSezione=

18 Rif. Data (*) Riferimento URL I13 01/08/2007 Osservatorio Provinciale Rifiuti - Parma I14 01/08/2007 Osservatorio Provinciale Rifiuti - Ferrara I15 01/08/2007 Osservatorio Provinciale Rifiuti Bologna I16 01/08/2007 Osservatorio Provinciale Rifiuti Modena I17 01/08/2007 Osservatorio Provinciale Rifiuti Rimini ma.it/osservatoriorifiuti/ genda21/speciali/opr/index. asp na.it/ambiente/rifiuti/osserv atorio/osservatorio_rifiuti.h tml na.it/page.asp?idcategoria =7&IDSezione=1253 i.it/ambiente/view.asp?cate goria=rif&idsezione=56 I18 01/08/2007 ENìA S.p.A. I19 01/08/2007 Gruppo Hera I20 01/08/2007 ATO 1 PC I21 01/08/2007 ATO 4 MO I22 01/08/2007 ATO 5 BO I23 01/08/2007 ATO 6 FE I24 01/08/2007 ATO 7 RA /agenziaambito/ I25 01/08/2007 ATO 9 RN (*) in tale date il documento era disponibile su internet nell indirizzo specificato La redazione dello studio è inoltre basata su altri dati e informazioni a disposizione del gruppo di lavoro. 18

19 1.6 Lo studio sugli indicatori prestazionali dell Autorità Regionale Nel Rapporto su Indicatori e parametri di valutazione della Qualità del servizio reso all utente in materia di Servizi Idrico e di Gestione dei Rifiuti Urbani predisposto dall Autorità Regionale per la vigilanza dei servizi idrici e di gestione dei rifiuti urbani (anno 2004) sono catalogati gli indicatori di riferimento per i servizi rifiuti e idrici. Con riferimento alle finalità del presente studio si riportano di seguito gli indicatori di qualità del servizio connessi ai servizi di spazzamento e pulizia. ID Nome Rif Descrizione Unità di misura Origine/Rif. (fonte) A Disponibilità addetti Il parametro misura il rapporto tra gli abitanti serviti e il numero di addetti operativi impiegati. abitanti/addetti CER-Federambiente Il mercato dei rifiuti urbani e dell'igiene ambientale: scenari e strategie (2002) Il parametro misura la produttività degli addetti allo B Produttività addetti allo spazzamento spazzamento (sia manuale che meccanizzato), rapportando i metri quadri spazzati al numero di addetti impiegati nel servizio m2 spazzati/addetto*anno FEDERAMBIENTE 1 indagine sui servizi di igiene urbana in Italia Il parametro esprime C Utilizzo mezzi per lo spazzamento l'impegno delle spazzatrici per il servizio; è espresso come rapporto tra le ore di utilizzo annue e il numero di mezzi impiegati. ore/mezzi*anno FEDERAMBIENTE 1 indagine sui servizi di igiene urbana in Italia Il parametro misura la D Disponibilità mezzi per lo spazzamento disponibilità dei mezzi per il servizio di spazzamento; è espresso come rapporto tra gli abitanti serviti e il numero di mezzi impiegati. abitanti/mezzo FEDERAMBIENTE 1 indagine sui servizi di igiene urbana in Italia E Offerta di servizio Il parametro indica la quantità di servizio offerta agli utenti mq/anno APAT/ONR Definizione di standard tecnici di igiene urbana 19

20 ID Nome Rif Descrizione Unità di misura Origine/Rif. (fonte) F Frequenze passaggio operatori manuali Il parametro fornisce indicazione sull'organizzazione del servizio gg/gg APAT/ONR Definizione di standard tecnici di igiene urbana G Frequenze passaggi squadre meccanizzate Il parametro fornisce indicazione sull'organizzazione del servizio gg/gg APAT/ONR Definizione di standard tecnici di igiene urbana H Frequenze passaggi squadre di lavaggio Il parametro fornisce indicazione sull'organizzazione del servizio gg/gg APAT/ONR Definizione di standard tecnici di igiene urbana Autorità per la vigilanza I Zone effettivamente spazzate/zone da spazzare Il parametro misura il rispetto del programma di spazzamento nell'arco dell'anno % dei servizi idrici e di gestione dei rifiuti RER - Schemi di riferimento per le Carte dei Servizi (2001) Autorità per la vigilanza L Zone effettivamente lavate/zone da lavare Il parametro misura il rispetto del programma di lavaggio strade nell'arco dell'anno % dei servizi idrici e di gestione dei rifiuti RER - Schemi di riferimento per le Carte dei Servizi (2001) Il parametro misura l'incidenza al kg raccolto dei M Costi spazzamento e lavaggio/kg raccolti CSL/kg costi di spazzamento e lavaggio, così come definiti dal metodo normalizzato per la tariffa Euro/kg APAT/ONR Rapporto Rifiuti 2003 Il parametro misura l'incidenza dei costi di N Costi spazzamento e lavaggio/abitanti CSL/Ab spazzamento e lavaggio, così come definiti dal metodo normalizzato per la tariffa sugli abitanti residenti Euro/abitante/anno APAT/ONR Rapporto Rifiuti 2003 O Costi spazzamento e lavaggio/costi totali CSP/CT Il parametro misura l'incidenza dei costi di spazzamento e lavaggio sui costi totali, così come definiti % APAT/ONR Rapporto Rifiuti

21 ID Nome Rif Descrizione Unità di misura Origine/Rif. (fonte) dal metodo normalizzato per la tariffa P Costi a km spazzato Il parametro viene espresso dal rapporto tra i costi sostenuti per il servizio e il i km lineari di strada spazzata all'anno euro/km CER-Federambiente Il mercato dei rifiuti urbani e dell'igiene ambientale: scenari e strategie (2002) Il parametro è espresso dal Q Costi totali ad addetto rapporto tra i costi complessivi sostenuti ed il numero di addetti operativi impiegati. euro/addetto APAT/ONR Definizione di standard tecnici di igiene urbana R Distribuzione cestini gettacarta Il parametro indica la densità dei cestini gettacarta distribuiti sul territorio n/abitanti APAT/ONR Definizione di standard tecnici di igiene urbana Nello stesso rapporto in accordo con l'approccio metodologico di "Customer View" e di Benchmarking è presentato un elenco di indicatori di customer per promuovere la consapevolezza e la soddisfazione dei cittadini in relazione all'opportunità di partecipare alla pianificazione ed ai processi decisionali locali a livello complessivo del servizio, che comprendono quindi anche l oggetto del presente studio. Indicatori di CUSTOMER Nel sistema di erogazione del servizio, la percezione del cliente risulta fondamentale, in quanto rappresenta il modo in cui i clienti percepiscono l impresa stessa. In quest ottica, il sistema di gestione della clientela (o front office ) risulta un tassello fondamentale nel quadro generale dell erogazione del servizio. Gli indicatori di customer servono appunto per mantenere costantemente monitorate le esigenze degli utenti ( servizio atteso ) e a valutare la percezione dei cittadini sul servizio ricevuto ( qualità percepita ). In linea generale si possono ricondurre a questo comparto molti degli indicatori presenti nella Carta dei servizi e comunque sono da considerarsi come strumenti importanti per la regolazione contrattuale della qualità. 21

22 Spesso si sottovaluta o comunque non si da il giusto peso al grado di consenso (e dunque di dissenso) del cittadino e si trascura l analisi dei disservizi/malcontenti; sarebbe invece molto utile verificare periodicamente (attraverso indagini) quali siano le principali cause di reclamo o comunque di insoddisfazione. E evidente come la partecipazione, la disponibilità e il consenso siano elementi (fattori di positività) strettamente legati all analisi di queste criticità. Di seguito se ne indicano alcuni, ritenuti principali, ma che richiedono approfondimenti specifici a livello territoriale. Gli indicatori ritenuti significativi che possono coinvolgere il servizio di spazzamento e pulizia sono: Facilità di contatto/assistenza (sportello + call center). Reclami scritti (valuta il livello di servizio fornito all utente attraverso il numero di reclami ricevuti). I parametri ritenuti significativi da essere monitorati: Numero di reclami ricevuti; Numero di reclami risolti Facilità di lettura della Bolletta La bolletta rappresenta un importante strumento di comunicazione perché raggiunge tutti gli utenti, deve dunque essere particolarmente curata la trasparenza, la chiarezza, la precisione anche rispetto i Servizi di spazzamento e pulizia Informazione Completezza e accessibilità all informazione: assicurare al cliente agevole accesso ad ogni informazione concernente i diversi profili del rapporto contrattuale e quindi anche rispetto i Servizi di spazzamento e pulizia. 22

23 Indicatori GENERALI del SISTEMA AMBIENTE Si tratta di indicatori che individuano il grado di sostenibilità ambientale del sistema, in risposta ai comportamenti pro-attivi dei gestori e degli utenti; sono indicatori che non gravano direttamente sul cliente per cui non ne può esprimere una valutazione personale diretta, ma che comunque incidono sulla collettività in generale e dunque indirettamente anche sul singolo cittadino. Sono forse i dati più complessi sia da rilevare che da programmare, ma sono anche spesso i più importanti e talvolta i più gravi e quindi quelli che richiedono maggiore attenzione. Nello specifico ed in particolare per il ciclo dei rifiuti e quindi del servizio di spazzamento e pulizia se ne citano alcuni ritenuti importanti : Adozione di sistemi di gestione ambientale (ecobilanci, certificazioni, ecc.). Il parametro esprime una valutazione sull impegno delle imprese verso una migliore gestione dei rifiuti mediante sistemi di gestione ambientale (certificazioni ISO ed EMAS, ecobilanci, ecc.). Si tratta di un indicatore qualitativo, esprimibile come presenza/assenza di uno degli strumenti sopraccitati all interno dell organizzazione ; Campagne di comunicazione. Esprime una valutazione sull attività di informazione e sensibilizzazione della popolazione rispetto alle iniziative proposte per la gestione del servizio. Gli aspetti maggiormente significativi risultano: intensità dell attività di comunicazione, che viene espressa come n di campagne svolte all anno; efficienza dell attività di comunicazione, che viene espresso come n di utenze coinvolte rispetto al totale delle utenze. 23

24 2. STANDARD DI SERVIZIO/QUALITA, INDICATORI DI RIFERIMENTO & STRATEGIE, CONTROLLO & RESPONSABILITA DEI SERVIZI 2.1 Specifica delle attività connesse ai servizi di spazzamento e pulizia Il servizio di spazzamento è rivolto ai seguenti rifiuti (classificazione secondo ATIA et al. 1994): - rifiuti propriamente stradali (polvere, terriccio, fango e simili) derivanti dall'azione continua degli agenti atmosferici e del traffico; - rifiuti stagionali (fogliame, ramaglie, sabbia e simili) prodotti da cause climatiche naturali (o da azioni umane conseguenti) e limitati a particolari periodi dell'anno; - rifiuti ricorrenti (carta, cartoni, polvere, ecc.) dovuti essenzialmente all'indisciplina di alcune categorie di utenti, in genere negozi; tali rifiuti si accumulano nelle strade in determinate ore del giorno e quasi sempre in punti ben precisi; - rifiuti casuali (pacchetti vuoti di sigarette e fiammiferi, foglietti di carta, escrementi di animali domestici, residui oleosi di autoveicoli, ecc.) prodotti dal traffico cittadino e funzione di esso; - rifiuti eccezionali, intendendo come tali tutti quei materiali in genere abbastanza voluminosi, che l'utente sporadicamente abbandona sulla strada. Nell osservazione e nel confronto di diverse organizzazioni spesso si riscontra che il servizio di spazzamento non presenta confini ben definiti, come avviene ad esempio per i servizi di raccolta, ma varia da servizi propri dello spazzamento ad altri non propri (come ad esempio la raccolta ingombranti o il diserbo stradale). E quindi opportuno proporre una classificazione che ha come obiettivo quello di fornire uno schema logico per l organizzazione dei servizi e inoltre rendere omogenei e confrontabili tra loro i servizi stessi. 24

25 Classificazione servizi di spazzamento Servizi base: prevedono interventi di pulizia programmata estesa a tutta la rete servita. Possono essere classificati in: servizio misto: è un servizio di pulizia puntuale del territorio: la squadra base è composta da spazzatrice, autista e uno o più operatori in appoggio, talvolta dotati di mezzo ausiliario. Gli operatori sono dedicati all attività di asservimento alla spazzatrice e per gli interventi in tratti non accessibili alla spazzatrice stessa. Essi sono dotati di idonea attrezzatura per il convogliamento dei rifiuti verso la spazzatrice (scopa, soffiatore spalleggiato ecc.). servizio meccanizzato: è un caso particolare del servizio misto in cui l eccezione è costituita dalla assenza di operatori in appoggio. servizio manuale: è un servizio di pulizia puntuale del territorio, complementare per territorio al servizio misto, erogato cioè nelle aree dove non è possibile o non richiesto l utilizzo della spazzatrice. Servizi di mantenimento: sono servizi orientati prevalentemente al presidio del territorio e prevedono il passaggio della squadra su tutta la rete servita: la funzione principale è il controllo mentre l intervento viene erogato a necessità, nei punti dove si rilevi la presenza di rifiuti, oppure in forma programmata, nei punti o nei tratti di rete critici come ad esempio presso cassonetti e cestini gettarifiuti, fermate autobus, panchine, tratti ad alta frequentazione pedonale, nei pressi di locali pubblici in cui notoriamente si producono rifiuti. Rispetto ai servizi base il servizio di mantenimento è caratterizzato da un elevata velocità di percorrenza della rete servita: rispetto al servizio base, a parità di tempo, viene presidiata una estensione di rete notevolmente superiore. Servizi accessori risultano spesso indistinti rispetto al servizio di spazzamento; è invece opportuno, per via delle specificità, differenziarli e organizzarli in maniera 25

26 autonoma, in particolare nei grandi comuni. A titolo di esempio rientrano tra i servizi accessori: svuotamento cestini gettacarte, innaffiamento o lavaggio strade, interventi puntuali di lavaggio (guano, deiezioni canine, ecc.), estirpazione erbe infestanti dai cordoli stradali, raccolta siringhe abbandonate, bonifiche pertinenze stradali. La differenza tra i servizi base e i servizi di mantenimento consiste nella efficacia dell intervento (maggiore nei servizi di base) e nella produttività di rete servita (maggiore nei servizi di mantenimento). L utilizzo di un mix equilibrato dei due sistemi consente di pervenire ad un punto di ottimale efficienza/efficacia adatto al tipo di rete/territorio servito. 2.2 Strategie e modalità organizzative I servizi base di spazzamento, come descritto nello specifico paragrafo, possono essere manuali, meccanizzati o misti. L indicatore tasso di meccanizzazione misura il rapporto, espresso in percentuale, tra le ore di mezzo operativo (spazzatrice) e le ore di personale impiegate. Il reciproco del tasso di meccanizzazione è il tasso di lavoro manuale e cioè il rapporto tra ore-uomo e ore spazzatrice non espresso in percentuale: esso rappresenta il numero medio di addetti impiegati per ciascuna macchina operativa (spazzatrice). Se questo rapporto è uguale a 1, la quantità di ore di personale (solo autista) è uguale alle ore di spazzatrice e quindi il servizio può considerarsi meccanizzato. Se il rapporto è maggiore di 1 il servizio è misto con una quantità di addetti per macchina variabile secondo il modello organizzativo adottato. Di norma è compreso tra 2 e 3. Se tale rapporto tende a infinito (quindi le ore di spazzatrice tendono a 0) il servizio è manuale. 26

27 Con questa logica si può considerare come modello unico del servizio base il servizio misto la cui caratteristica è di fatto determinata dal tasso di meccanizzazione che vede ai valori estremi il servizio manuale e il servizio meccanizzato. E importante osservare che il meccanizzato e il manuale (estremi opposti nel continuo del modello descritto) presentano delle differenziazioni importanti riguardo l efficacia di intervento, in particolare per i seguenti aspetti: EFFICACIA manuale meccanizzato sui punti difficilmente accessibili alle spazzatrici (marciapiedi, portici, scalette, in prossimità di auto in sosta ecc.) sull asportazione di rifiuti di ridotte dimensioni; terricci, sabbie e polveri; foglie. SI NO NO SI Il servizio misto di fatto è un mix organizzativo e coordinato dei servizi manuale e meccanizzato che consente di massimizzare l efficacia degli interventi di spazzamento in quanto contiene in se gli elementi di eccellenza delle due modalità organizzative agli estremi opposti. Queste osservazioni sono utili per comprendere le motivazioni che portano le organizzazioni più avanzate ad utilizzare modelli organizzativi misti che prevedano l utilizzo delle spazzatrici con addetti di supporto. La squadra del servizio misto è generalmente composta da: - spazzatrice; - autista; - uno o due operatori; - mezzo di supporto (motocarri o autocarri leggeri); - attrezzature degli operatori (scopa, soffiatore spalleggiato, raccoglitori) 27

28 La spazzatrice è di norma del tipo compatto, aspirante o meccanico-aspirante, dotata di grande manovrabilità, con capacità di carico comprese tra 2 e 5 m 3. Spazzatrici su autotelaio di maggiori dimensioni sono in genere utilizzate per servizi meccanizzati senza operatori d appoggio, in aree con grande viabilità (esempio aree industriali, strade di collegamento). In alcuni casi gli operatori in appoggio possono essere superiori a 2: la difficoltà di coordinamento in questo caso tende ad aumentare con riflessi negativi sulla produttività. Per gli operatori risulta in genere necessario l utilizzo di uno o più mezzi leggeri di supporto per il trasporto e la mobilità degli stessi nell area operativa. I mezzi di supporto all occorrenza consentono il trasporto di rifiuti; possono venire utilizzati anche come navetta per gli scarichi intermedi delle spazzatrici. Nel caso di un solo operatore d appoggio, il trasporto può essere effettuato dalla spazzatrice stessa e così pure i trasferimenti più lunghi nell area operativa. L organizzazione operativa della squadra è un aspetto molto importante che influenza la produttività della squadra stessa: si è osservato che nei casi in cui l autista svolge un effettivo ruolo di coordinatore di squadra anche con l ausilio di ricetrasmittenti, unitamente al livello di conoscenza delle aree servite, l efficacia e la produttività del servizio possono raggiungere valori di eccellenza. Altri fattori che possono incidere significativamente sull efficienza del servizio sono legati a vincoli contrattuali con il committente (comune, ATO), in particolare: - orari di erogazione: limiti sulle fasce orarie più produttive (ad esempio le ore notturne nelle aree ad alta frequentazione pedonale) non consentono di operare in condizioni di maggiore velocità operativa; - utilizzo di soffiatori spalleggiati: costituiscono un prezioso ausilio per il rapido convogliamento dei rifiuti verso una pista ideale per la spazzatrice; sono efficaci per la rimozione dei rifiuti in punti non accessibili alle scope (esempio sotto le auto 28

29 in sosta); di contro il rumore non ne consente o ne limita fortemente l utilizzo negli orari notturni, il sollevamento della polvere ne limita l utilizzo in aree con alta frequentazione pedonale; - divieti di sosta: una programmazione con l ausilio di cartelli fissi o mobili può agevolare significativamente l azione della squadra con benefici nell efficacia e nella velocità di erogazione. 2.3 Alcune indicazioni sui servizi accessori Di seguito sono riportati alcune indicazioni per il dimensionamento dei principali servizi accessori. Lavaggio e disinfezione stradale Sovente i termini innaffiamento e lavaggio delle strade vengono usati indifferentemente come sinonimi. In realtà, con il primo si intende l irrorazione di acqua finalizzata allo spegnimento delle polveri ed, eventualmente, all allontanamento della frazione più leggera dei rifiuti abbandonati sul suolo pubblico. Il secondo termine, invece, riveste più propriamente l accezione di rimozione dello sporco, comprendendo, quindi, l asportazione, tra l altro, anche di chiazze oleose, rifiuti appiccicosi ossia quelle sostanze la cui rimozione presenta problemi particolari. In generale la progettazione del servizio in questione ha come obiettivo la determinazione dei seguenti fattori: strade e piazze da sottoporre al servizio; caratteristiche tecnico funzionali del/i mezzo/i da impiegare; impiego di risorse in termini di uomini, mezzi ed attrezzature. Le strade e le piazze da sottoporre al servizio sono le stesse che giornalmente vengono spazzate dalla squadra adibita allo spazzamento meccanizzato. Il motivo di tale scelta progettuale è essenzialmente il fatto che le strade in questione sono quelle più importanti a causa della notevole presenza di esercizi commerciali, punti di ritrovo, traffico pedonale, ecc. Non da meno, però, è la necessità di lavare e disinfettare dopo 29

30 aver effettuato le normali operazioni di spazzamento. Infatti, se ciò non avvenisse, il rifiuto presente sulla sede stradale verrebbe spinto dall acqua verso i bordi delle strade ed andrebbe ad ostruire caditoie, bocche di lupo e qualsiasi altra via di fuga delle acque bianche. Pulizia mercati Oggetto del servizio di pulizia del suolo sono anche le vie, le piazze, i marciapiedi, i viali e le aree pubbliche dell abitato ove si svolgono i mercati giornalieri e settimanali. Generalmente trattasi dei seguenti: mercato ortofrutticolo giornaliero; mercato settimanale; mercato ittico o altri mercatini specifici. Per quanto riguarda i mercati giornalieri il servizio di pulizia va di norma articolato nel seguente modo: 1. spazzamento stradale ed accumulo dei rifiuti in punti di raccolta; 2. cernita grossolana fra rifiuti recuperabili e rifiuti non recuperabili; 3. raccolta dei rifiuti non recuperabili e conferimento in appositi contenitori posti nelle immediate vicinanze; 4. raccolta dei materiali recuperabili e trasporto tramite autoveicoli leggeri con vasca, in dotazione agli operatori, presso l autoparco in appositi punti di stoccaggio provvisorio. Per quanto riguarda, infine, il mercato settimanale (generalmente di maggiore dimensioni e impatto), occorre aggiungere l unità di lavoro meccanica per lo spazzamento ed il mezzo lavastrade per le operazioni di lavaggio e disinfezione della sede stradale. Pulizia arenili 30

31 Nel seguente paragrafo viene descritta l organizzazione del servizio così come evolve attraverso i diversi periodi dell anno. Nel periodo invernale, compreso di norma fra il 1 ottobre ed il 31 maggio, in cui le spiagge non sono interessate dalla presenza di bagnanti, è, comunque, doveroso effettuare quegli interventi di pulizia del litorale per liberare le stesse dal materiale (alghe, tronchi di alberi, rifiuti vari, etc.) che, a seguito delle mareggiate, si deposita, soprattutto lungo gli arenili. Occorre inoltre procedere a quegli interventi straordinari che dovessero rendersi indispensabili a seguito del ripetersi, per più volte nell arco di un mese, delle stesse mareggiate. Nel periodo estivo invece, verranno impiegate con una frequenza giornaliera, compreso i giorni festivi, un numero di unità operative superiori in modo da garantire una maggiore potenzialità d intervento e quindi riuscire a pulire l arenile prima dell arrivo dei bagnanti. Si prevede, inoltre, in tale periodo, l utilizzo giornaliero di un mezzo meccanico in grado di garantire la rimozione del rifiuto di ridotte dimensioni presente nella sabbia. Pulizia e disinfezione delle caditoie Un azione non radicale di pulizia del suolo pubblico determina, in genere, l accumulo di materiale vario (detriti, cartacce, foglie, ecc.) in corrispondenza di griglie, caditoie, bocche di lupo, pozzetti stradali. Questo materiale se convogliato all interno delle condotte fognarie dall azione dilavante delle acque di precipitazione può seriamente compromettere la funzionalità delle stesse a causa di intasamenti. Per questo motivo, gli addetti allo spazzamento avranno particolare cura nel rimuovere i rifiuti presenti sulla strada e in particolare lo sporco accumulatosi in corrispondenza delle griglie dei pozzetti, caditoie, bocche di lupo, ecc. Tali unità dovrebbero pertanto essere munite di adeguate attrezzature: gancio adatto al sollevamento dei chiusini ed appositi raschietti. 31

32 Servizi notturni con rimozione veicoli I servizi notturni (generalmente spazzamento meccanizzato e lavaggio) è pensato per le speciali esigenze di viabilità e di rappresentanza delle zone centrali dei principali Comuni Italiani ed è regolamentato da apposite ordinanze comunali. Il passaggio notturno delle macchine spazzatrici e innaffiatrici prevede l'assenza totale di auto ed è quindi preceduto da appositi cartelli di divieto di sosta, posizionati con adeguato anticipo nel tratto interessato. Di norma una o due notti al mese i cittadini e i residenti sono quindi invitati a collaborare evitando di parcheggiare l'auto nella zona interessata, indicativamente da mezzanotte alle sei del mattino. I cittadini devono essere informati tempestivamente tramite annunci radiofonici e televisivi, tramite volantini e, nei quartieri interessati, immediatamente prima dell inizio dello spazzamento anche tramite speakeraggio. La Polizia Municipale provvede alla rimozione delle auto che saranno parcheggiate nelle strade interessate dalla pulizia. A titolo esemplificato è riportata di seguito lo stralcio della parte dispositiva dell ordinanza 2178/2007 del Comune di Torino: ORDINA a far tempo dalla data del presente provvedimento e sino al escluso il periodo estivo di sospensione della sosta a pagamento A) la revoca dei punti G) e I) dell'ordinanza n prot. n. 3499T del , B) il primo e il terzo giovedì di ogni mese in: - via Principe Amedeo; - omissis l'istituzione del divieto di sosta, dalle ore alle ore 06.00, con la rimozione coatta dei veicoli ai sensi dell'art. 159 comma 1) lettera d) del Decreto Legislativo , n. 285 e successive modificazioni ed integrazioni, fatta eccezione per le aree riservate alle persone invalide con spazio riservato fronte le loro abitazioni; con la precisazione che l'attuazione del provvedimento dovrà essere effettuato osservando le seguenti modalità: l'informazione alla cittadinanza dovrà avvenire mediante la posa di idonei cartelli di avviso, da collocarsi in loco almeno quarantotto ore prima dell'intervento; 32

33 i cartelli segnaletici di cui sopra dovranno essere collocati in modo da non ridurre la visibilità dei segnali stradali eventualmente esistenti; le date di esecuzione del servizio di pulizia meccanizzata dovranno essere comunicate al Corpo di Polizia Municipale - Ufficio Servizi con congruo anticipo; la pubblicità dei suscritti provvedimenti, mediante il collocamento dei prescritti segnali stradali, la temporanea rimozione della segnaletica eventualmente in contrasto, nonchè la posa di idonea segnaletica di preavviso ed il ripristino della segnaletica tuttora vigente ad avvenuta ultimazione dei lavori, a cura e spese dell'amiat;.. Altre attività: Svuotamento cestini, Raccolta Siringhe, Pulizia Neve Tra i servizi accessori svolti all interno del perimetro dei servizi di pulizia e spazzamento troviamo i seguenti: Svuotamento dei cestini portarifiuti, con sostituzione dei sacchetti a perdere, compreso l onere della fornitura del sacchetto; Servizio di raccolta differenziata delle siringhe usate abbandonate in aree di uso pubblico e loro smaltimento: il servizio viene espletato di norma mediante giri periodici nelle zone a maggior rischio, ossia nei luoghi in cui abitualmente si rinvengono le siringhe abbandonate ed inoltre, con interventi a seguito di segnalazione telefonica al call center del soggetto gestore. La periodicità degli interventi varia in funzione della consistenza delle aree a rischio e alle segnalazioni pervenute. Gli operatori addetti al servizio vengono dotati di vestiario di protezione e d attrezzatura specifica (pinze speciali, contenitori idonei, ecc. In caso di nevicata è di norma previsto, in alternativa al servizio di spazzamento, lo sgombro della neve: dai marciapiedi di specifiche aree, al fine di consentire il passaggio dei pedoni, per esempio dalle fermate autobus; 33

34 dalle piazzole di alloggiamento dei contenitori per la raccolta rifiuti (cassonetti e campane), al fine di facilitare le operazioni di conferimento da parte degli utenti e lo svuotamento degli stessi. Si evidenzia che la Pulizia Neve costituisce un servizio di supporto aggiuntivo rispetto al servizio neve mirato alla pulizia e rimozione della neve dalla viabilità principale e secondaria. 2.4 I costi e valore economico dei servizi di spazzamento & pulizia La valorizzazione economica dei servizi di spazzamento e pulizia non è agevole per le seguenti motivazioni: 1. non esiste piena trasparenza a livello nazionale e regionale dei costi di dettaglio delle singole attività componenti i servizi di igiene urbana, tra cui rientrano appunto i servizi di spazzamento e pulizia; 2. il doppio modello esistente di Tariffazione diretta alle utenze (sistema TIA) e di imposta da parte del Comune per coprire i costi del servizio (sistema TARSU) determina inoltre due diversi campi di ricerca, con la specificità del sistema TARSU che a volte copre un disavanzo dei costi del servizio in capo alle singole amministrazioni comunali; 3. altro aspetto di rilievo è dato dal fatto che le gestioni in economia operate direttamente dalle Amministrazioni Comunali sono concentrate in Emilia Romagna, soprattutto nei servizi di spazzamento e pulizia dei Comuni delle aree di collina e di montagna. Questo fenomeno, di carattere transitorio nell attuale modello organizzativo regionale, viene giustificato con la necessità per alcune amministrazioni di contenere i costi impiegando quota parte del personale adibito ad altri servizi sul territorio (in genere servizi vari di manutenzione). I dati di riferimento a livello nazionale sono contenuti nel Rapporto Rifiuti elaborato da APAT; l ultima versione 2006 contiene i dati relativi all anno Nello specifico nel capitolo 3 sono contenuti i dati economici relativi al Campione dei Comuni a Tariffa 34

35 costituito da ca. 600 Comuni (si evidenzia che a livello nazionale sono complessivamente 935 i Comuni a TIA (11,5% del totale) con una popolazione di abitanti (24,4% del totale). Per la Regione Emilia Romagna i Comuni oggetto dell indagine sono ca. 50, con oltre abitanti. Nel quadro sottostante sono indicate le informazioni sul campione APAT dei Comuni RER, sintesi del Nord Italia e Italia, relative al valore del CSL inteso come costo relativo ai servizi di spazzamento e pulizia. Nell ultima colonna il valore del CSL è rapportato ai costi complessivi. 35

36 Quadro di sintesi valutazione e incidenza del CSL nel Campione RER Fonte: Elaborazioni su dati APAT Rapporto Rifiuti 2006 n.b.: i dati fanno riferimento ad un campione limitato di comuni per Provincia L analisi specifica dell ultima colonna evidenzia dati anomali dovuti senz altro ai seguenti aspetti: 1. il campione APAT nasce come somma di informazioni ricevute e non come campione statistico: è quindi realistico che in certe province i dati siano caratterizzati da comuni prevalentemente delle aree di collina-montagna con costi complessivi minori; 2. in molti casi nel CSL non vengono raggruppati tutti i costi relativi ai servizi di spazzamento e pulizia in quanto attribuiti ai servizi generali e quelli di capitale; in casi specifici nei Comuni con gestione in economia, poi i costi dichiarati sono molto bassi. Altri dati di interesse desumibili dal Rapporto Rifiuti consentono di effettuare un benchmark dei costi su alcune aziende che operano in forma associata in Comuni delle Province di Torino, Trento, Treviso, Piacenza, Ferrara. Nel riquadro sottostante sono riportati i dati di sintesi ed il focus sul CSL. 36

37 Fonte: Elaborazioni su dati APAT Rapporto Rifiuti 2006 Relativamente al dettaglio delle altre voci i grafici sottostanti evidenziano il rapporto del CSL con le altre componenti di costo contenute nel PEF. Il grafico sottostante contiene il rapporto % tra le diverse voci di costo Indicatori per abitante residente 100% 90% CK CK CK CC CC CK CK 80% 70% CTR CTR CC CC 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% CRD AC CTS CRT CSL COVAR 14 CRD AC CTS CRT CSL Comprensorio Bassa Valsugana e Tesino AC CC CTR CRD CTS CTR AC CRD CTS AC CRT CTS CRT CRT CSL CSL CSL Priula ENIA spa AREA spa Tralasciando le province con incidenza del CSL minore del 10% ( Tabella pagina precedente), per la Regione Emilia Romagna si ottiene un dato medio del 14,2%. In termini quantitativi, se si escludono i casi specifici agli estremi, si può ipotizzare un range in termini di costo pro-capite, che varia da 10 euro/ab/anno a 20 euro/ab/anno Considerando che questo parametro comprende i costi di gestione dei servizi di spazzamento e pulizia in privativa, escludendo i costi relativi agli ammortamenti, remunerazione del capitale e quota parte dei costi generali di struttura, è verosimile che il costo complessivo connesso ai servizi di spazzamento vari da 15 euro/ab/anno a 30 euro/ab/anno (nell ipotesi che tutti gli altri costi pesino per il 50% di quelli operativi). 37

38 Quale valore economico dei servizi di spazzamento e pulizia? Di seguito sono sintetizzati i profili tariffari medi annui in uno Scenario esemplificativo di utenza domestica (3 componenti in 90 m 2 ) per le diverse fasce di Comuni. Tariffa media in euro/anno, IVA e addizionali provinciali escluse (anno 2006) Fonte: Rapporto 2006 dell Autorità Regionale Acqua e Rifiuti in Emilia Romagna. Campione di 122 Comuni appartenenti a 5 Regioni del Centro-Nord Italia (Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana) per oltre 7 milioni di abitanti. Indicativamente il 50% dei Comuni e delle popolazione è a TIA e l altra a Tarsu. Sulla base della Tariffa sopra riportata, per il caso esemplificativo di un utenza domestica di 3 componenti in 90 m 2, di seguito è riportata la quota parte di tariffa attribuibile ai servizi di spazzamento e pulizia (sono considerati tra scenari con incidenza variabile dal 10% al 20%. 38

39 Questo dato è molto interessante perché indipendentemente dai costi in euro/ab prima considerati, che rappresentano un indicatore di costo, l incidenza ad utenza domestica in Euro/Utenza/anno costituisce il valore economico del servizio attribuibile ad un utenza media. 2.5 Principali indicatori di riferimento (tecnici, organizzativi, economici) La valutazione dell efficienza dei servizi di spazzamento viene fatta rapportando le risorse impiegate con la dimensione della realtà in esame. Il primo problema consiste nella misurabilità dei parametri utilizzati. Per quanto riguarda le risorse impiegate, queste vengono valutate tecnicamente e/o economicamente: per valutazione tecnica si intende l analisi riferita prevalentemente alle ore di impiego delle differenti componenti dei servizi: personale (autisti e operatori di differenti livelli di inquadramento e con differenti contratti lavorativi), mezzi operativi (autospazzatrici e lavastrade di differenti dimensioni e tipologia) e mezzi di supporto (motocarri, autocarri leggeri ecc.); la valutazione economica è riferita alla somma delle diverse componenti di costo dei servizi erogati. In genere, per i servizi gestiti in economia, il rilevamento viene fatto sulle quantità di risorse impiegate (ore) mentre per i servizi in appalto tale rilevamento è di natura economica (euro). Difficilmente, salvo le gestioni più strutturate, il rilevamento viene fatto su entrambe i parametri. 39

40 Posizionare l efficienza del servizio, significa confrontare tra loro diverse realtà. La problematica sulla confrontabilità dei rilevamenti riguarda l omogeneità dei dati: i rilevamenti tecnici (quantità di ore) sono da preferirsi ai rilevamenti economici in quanto questi ultimi sono spesso inficiati dalla diversa natura dei contratti d appalto. Però in questo caso la diversa natura delle risorse impiegate non consente una diretta sommatoria (ore uomo + ore mezzi). Una metodologia che consente di confrontare con un buon grado di precisione i servizi erogati, consiste nel metodo di valutazione a costi industriali che prevede la valorizzazione omogenea delle differenti risorse e la loro sommabilità ricorrendo ad un elenco prezzi elementari omogeneo per la conversione delle ore in euro. La dimensione della realtà servita viene espressa normalmente in abitanti residenti. E opportuno sottolineare l immediatezza dell utilizzo di tale dato in quanto facilmente reperibile, soprattutto se riferito all intero comune. Non mancano però i problemi di rilevamento dati qualora ad esempio l esame venga riferito ad una porzione del territorio, e quindi occorre riferirsi agli abitanti serviti, oppure la popolazione residente sia notevolmente differente dalla popolazione effettiva (centri storici, aree turistiche). Un dato dimensionale più significativo per il servizio di spazzamento, ancorché meno immediato da rilevare, è costituito dalla misura lineare della rete servita (km). Per tenere conto della struttura viaria (spartitraffico, stradelli di servizio ecc.) è opportuno riferirsi non all asse stradale ma alla cosiddetta cunetta : in pratica una strada ad una carreggiata ha 2 cunette, una strada con spartitraffico centrale ne ha 4 ecc. quindi 2 o 4 saranno i moltiplicatori dell asse stradale. Alcuni gestori utilizzano come parametro dimensionale le superfici servite (m 2 o km 2 ). Occorre osservare che il dato in km lineari è molto più immediato da rilevare, in particolare con l ausilio della cartografia informatica; anche nel caso specifico di piazze 40

41 o parcheggi si può efficacemente trasformare la superficie in una dimensione lineare utilizzando dei coefficienti moltiplicativi standard (esempio: perimetro x 2). Occorre evidenziare che le diverse realtà si differenziano tra loro per la densità di popolazione riferita alla rete servita [abitanti/km]. In un ipotetico confronto tra due realtà con differente densità e a parità di condizioni al contorno (grado di frequentazione, importanza del centro ecc.), è attendibile che le risorse impiegate (quantità di servizio erogata) risultino in generale come nello schema seguente: Densità [ab/km] Risorse per abitante [ore/ab] o [euro/ab] Risorse per km [ore/km] o [euro/km] elevata minori (meno km da servire per abitante) maggiori (più popolazione da servire per km) bassa maggiori (più km da servire per abitante) minori (meno popolazione da servire per km) Gli indicatori adottabili per la misura dell efficienza e dell economicità del servizio sono rappresentati rispettivamente nelle varianti tecniche (ore addetto) ed economiche (euro). Tali indicatori consentono un analisi di efficienza indipendentemente dal MIX di servizio adottato nella specifica realtà (mantenimento, manuale, meccanizzato, misto). L analisi può essere efficacemente differenziata per aree omogenee, quanto meno per i grandi comuni. Indicatori: EFFICIENZA/ECONOMICITA Quantità di servizio erogata per abitante residente Costo operativo diretto per abitante residente Quantità di servizio erogata per km Costo operativo diretto per km Unità di misura [ore addetto/abitante/anno] [euro/abitante/anno] [ore addetto/km/anno] [euro/km/anno] 41

42 L impiego di risorse annuo riferito alla popolazione o alla rete servita è variabile e dipende dall importanza della realtà in studio (comune o area omogenea). Si può comunque osservare che le risorse non possono e non devono essere distribuite omogeneamente su tutto il territorio: la concentrazione delle risorse deve essere variata in ragione delle specifiche aree o dei specifici tratti di rete viaria, caratterizzati dal grado di frequentazione pedonale, dalla vocazione (commerciale, servizi, residenziale ecc.), dalle caratteristiche urbanistiche, dalla presenza o meno di alberature e da altri fattori. Quindi la concentrazione di risorse presenterà un massimo in corrispondenza delle aree di maggiore interesse (centri storici, aree di pregio, viabilità commerciali); si riduce i corrispondenza ad esempio per le aree a vocazione prevalentemente residenziale; diventa molto basso per aree industriali o strade di comunicazione. La figura mostra un modello organizzativo territoriale di come possono variare le risorse impiegate per singola area omogenea. 42

43 SCHEMA CONCETTUALE area industriale area residenziale Area omogenea h add./ab./a (1) h add./km/a (2) Centro cittadino 1,50 2, centro cittadino Area residenziale 0,40 0, Area industriale (1) ore di personale impiegate in un anno per abitante residente (2) ore di personale impiegate in un anno per km di cunetta Altri indicatori consentono di approfondire l analisi dell organizzazione del servizio per area omogenea e per tipologia di servizio. Ai fini di tale analisi sono stati scelti i seguenti indicatori: Indicatore: ORGANIZZAZIONE Frequenza media di erogazione Velocità media di erogazione servizio Composizione media squadra (inverso: tasso di meccanizzazione) Costo operativo diretto per km spazzato Unità di misura [gg/anno] [km/ora addetto] [n. addetti/spazzatrice] [euro/km] Ognuno degli indicatori organizzativi sopra riportati da solo non definisce l efficienza del servizio, ma rappresenta una componente organizzativa dell efficienza stessa. 43

44 Si osservi ad esempio il seguente caso: due differenti modalità organizzative di erogazione del servizio, con simili condizioni al contorno (stessa area omogenea ecc.) presentano: 1) la prima elevata frequenza ed elevata velocità di erogazione; 2) la seconda frequenza inferiore e minore velocità di erogazione. Entrambe presentano la stessa qualità del servizio e stesso impiego di risorse (ore uomo, ore macchina ecc.), quindi sono a parità di efficienza. Le due modalità organizzative si troverebbero posizionate, in una mappa di posizionamento come in figura (vedi), rispettivamente nei quadranti +F+V e -F-V. Rispetto a questi due casi potrebbero essere posizionate altre due modalità organizzative esemplificative che, a parità di condizioni al contorno, presentano rispettivamente: 3) elevata frequenza e bassa velocità di erogazione (+F -V); 4) bassa frequenza e alta velocità di erogazione (-F +V). Per queste ultime si può osservare che, rispetto agli altri due casi, presentano rispettivamente: minore efficienza (o elevata qualità per via del maggiore impiego di risorse); maggiore efficienza (o scarsa qualità per via del minore impiego di risorse). Per discriminare l efficienza o la qualità occorre rivolgere l analisi all efficacia del servizio e quindi verificare il grado di pulizia raggiunto dopo il servizio e il suo mantenimento nel periodo di tempo che intercorre tra un intervento e il successivo. 44

45 + F - V bassa efficienza (o elevata qualità servizio) media efficienza + F + V Frequenza media efficienza alta efficienza (o scarsa qualità del servizio) - F - V - F +V Velocità di erogazione servizio Un altra considerazione deve essere fatta relativamente all utilizzo di aziende esterne (esternalizzazione) per l esecuzione di parte dei servizi. E infatti importante guardare verso questo fenomeno presente nella regione Emilia Romagna in relazione agli aspetti regolatori (ATO, Comune), all aspetto dell efficacia, efficienza ed economicità del servizio e in particolare all aspetto del controllo e monitoraggio dei servizi resi. Il servizio di spazzamento, tra servizi di igiene urbana, è quello che presenta la maggiore componente di risorse umane, misurabile ad esempio attraverso il tasso di meccanizzazione cioè il rapporto tra ore-macchina operativa (spazzatrice) e ore-uomo. Il tasso di meccanizzazione è pari al 100% nel caso del servizio meccanizzato puro, 0% nel caso del servizio manuale e nel servizio di mantenimento, variabile normalmente tra il 50% e il 25% nel caso del servizio misto (operatori di appoggio da 1 a 3 oltre l autista). Per i servizi accessori che non richiedono l uso di mezzi operativi il tasso di meccanizzazione è pari allo 0%; è variabile invece per quelli che ne richiedono l utilizzo. Il mix di servizi adottato è molto differente tra le varie aree omogenee, comuni ed organizzazioni. Questo comporta che il tasso di meccanizzazione, in realtà articolate e complesse come ad esempio comuni di medie o grandi dimensioni, il valore medio si 45

46 attesti tra il 15 e il 20%. Può arrivare a valori del 30% e oltre se le realtà presentano condizioni particolarmente favorevoli (esempio ampia viabilità). L inserimento di aziende terze con spesso utilizzo di categorie di lavoratori sociali, differenti quindi dal normale contratto di categoria, trova diffusione nell ambito delle componenti del servizio di spazzamento a maggior tasso manuale. L utilizzo di aziende terze può comportare il rischio di mancanza di verifica da parte del committente (ATO, Comune) che le stesse rientrino in un organizzazione aziendale specializzata e che il servizio possa rispondere della programmazione operativa e dell efficacia del lavoro svolto verso il committente (ATO, Comune). Il diagramma seguente offre una rappresentazione qualitativa delle aree di utilizzo di aziende terze e le condizioni di utilizzo che possono ridurre i rischi sopra citati. servizi di mantenimento servizi accessori a bassa meccanizzazione utilizzo aziende terze spazzamento manuale spazzamento misto servizi accessori a media meccanizzazione servizi accessori ad elevata meccanizzazione spazzamento meccanizzato tasso di meccanizzazione 46

47 2.6 Standard di servizio e di qualità L efficacia dell azione del servizio di spazzamento è rappresentata dalla qualità che esso raggiunge. Una peculiarità del servizio di spazzamento è relativa alla difficoltà di utilizzo di parametri diretti ed oggettivi per la misura dell efficacia del servizio. A titolo illustrativo si cita un tipico caso, riscontrabile in diversi contratti di servizio o capitolati d appalto, in cui la misura dell efficacia viene fatta in termini di pezzi (di rifiuto) per unità di superficie riscontrabili dopo il passaggio del servizio di spazzamento. A parte la difficoltà oggettiva di una tale misurazione, occorre osservare che questa è rivolta a valutare l efficacia del singolo passaggio ma non del servizio nel suo complesso valutato cioè in un arco temporale più o meno ampio a seconda della realtà in esame (giornata, settimana, mese): un servizio può infatti presentarsi molto efficace nel singolo passaggio ma assolutamente insoddisfacente tra un intervento e l altro se ad esempio la frequenza è molto bassa e quindi nei giorni o nelle ore successive al passaggio si depositano rifiuti occasionali sul suolo. Un possibile ed efficace strumento per valutare la qualità percepita di un servizio di pulizia nel suo complesso è da ricercarsi nell indagine di customer satisfaction condotta con metodologia standard (criteri, metodo statistico, campione rappresentativo) per confrontare e posizionare diverse realtà tra di loro. Si riporta come esempio la tabella riguardante specificatamente il servizio di spazzamento, estratta dallo studio pubblicato nel settembre 2005 dall Autorità regionale per la vigilanza dei servizi idrici e di gestione dei rifiuti urbani Regione Emilia-Romagna «Indagine sulla soddisfazione dei cittadini e delle imprese dell Emilia- Romagna per i servizi idrici e di igiene urbana». 47

48 Giudizio del campione «cittadini» sulla pulizia di strade e piazze, per area di residenza (comuni capoluogo e altri comuni; valori percentuali) Capoluoghi, altri comuni e province Gravem. insufficiente Insufficiente Sufficiente Buono Totale Piacenza 7,5 15,0 37,5 40,0 100 Altro Piacenza 4,2 15,3 34,7 45,8 100 Tot. provincia 5,4 15,2 35,7 43,7 100 Parma 5,0 7,5 30,0 57,5 100 Altro Parma 9,7 44,4 45,9 100 Tot. provincia 1,8 8,9 39,3 50,0 100 Reggio Emilia 2,5 40,0 57,5 100 Altro Reggio 4,2 9,7 29,2 56,9 100 Tot. provincia 2,7 7,1 33,0 57,2 100 Modena 2,5 7,5 32,5 57,5 100 Altro Modena 4,2 11,1 40,3 44,4 100 Tot. provincia 3,6 9,8 37,5 49,1 100 Bologna 4,5 6,8 47,7 41,0 100 Altro Bologna 5,7 12,9 31,4 50,0 100 Tot. provincia 5,3 10,5 37,7 46,5 100 Ferrara 2,6 17,9 23,1 56,4 100 Altro Ferrara 2,8 16,7 38,9 41,6 100 Tot. provincia 2,7 17,1 33,3 46,9 100 Ravenna 7,5 2,5 27,5 62,5 100 Altro Ravenna 5,6 9,9 40,8 43,7 100 Tot. provincia 6,3 7,2 36,0 50,5 100 Forlì 10,0 10,0 35,0 45,0 100 Cesena 10,0 5,0 35,0 50,0 100 Altro Forlì-C. 2,8 15,3 37,5 44,4 100 Tot. provincia 5,4 12,5 36,6 45,5 100 Rimini 2,5 15,0 42,5 40,0 100 Altro Rimini 6,9 13,9 37,5 41,7 100 Tot. provincia 5,4 14,3 39,3 41,0 100 Nel complesso 4,3 11,4 36,5 47,

49 2.7 Partecipazione e metodiche di monitoraggio & controllo servizi: verso un nuovo modello Attuare una riforma dei servizi di interesse pubblico - economico significa soprattutto porsi come obiettivo il miglioramento della qualità per l'utente, la generazione delle risorse finanziarie per lo sviluppo dei servizi, il contenimento dei prezzi, la tutela dell'ambiente, l'introduzione di meccanismi di concorrenza, la sicurezza e la sopportabilità delle tariffe per il cittadino. Il concetto di qualità dei servizi si può intendere come l'incontro del punto di vista "esterno" del fruitore del servizio con il punto di vista "interno" dell'organizzazione. L'utente considera un servizio "di qualità" quando ritiene soddisfatti i propri bisogni e le proprie aspettative. La ricerca della qualità da questo punto di vista si traduce nel raggiungimento dell'efficacia: capacità di soddisfare i bisogni degli utenti. La ricerca della qualità dal punto di vista interno dell'azienda si traduce in efficienza: capacità di ottimizzare il rapporto tra risorse impiegate e servizio fornito. La qualità rappresenta un percorso trasversale che interessa tutti i vari elementi del contesto di produzione ed erogazione del servizio, la strategia, la struttura organizzativa, i processi, la misurazione e la comunicazione, e si concretizza nel processo di interazione tra ente ed utente (fruizione del servizio). In questa prospettiva il ruolo svolto dall'ato trova piena attuazione: le scelte di strategia del servizio e i conseguenti standard di qualità forniti, la determinazione della tariffa di ambito e delle sue articolazioni per le diverse categorie di utenza per il servizio idrico integrato e per il servizio di gestione rifiuti, insieme alla possibilità di monitorare il servizio reso dal gestore nel rispetto delle specifiche norme contenute nell'atto di affidamento (art. 6 commi b, f L.R. 25/99, come modificata dalla L.R. 01/03), costituiscono un fattore di influenza nelle scelte di convenienza delle famiglie e delle imprese per la localizzazione delle attività nell'ambito territoriale piuttosto che in ambiti territoriali di altri enti. 49

50 Pertanto la qualità dei servizi si trasforma da semplice strumento di valutazione a vero e proprio valore da perseguire costantemente ed in grado di innescare un circolo virtuoso di incremento del benessere. Strumento fondamentale sono i Comitati Consultivi Utenti, organismi creati dalle Agenzie d'ambito per il controllo della qualità dei servizi idrici e di gestione dei rifiuti urbani (art.24 L.R. 25/99, come modificata dalla L.R. 01/03), le cui finalità consistono nel: acquisire periodicamente le valutazioni degli utenti sulla qualità dei servizi; promuovere iniziative per la trasparenza e la semplificazione nell'accesso ai servizi; segnalare all'agenzia e al soggetto gestore la presenza di eventuali clausole vessatorie nei contratti di utenza del servizio al fine di una loro abolizione o sostituzione; trasmettere all'autorità informazioni statistiche su reclami, istanze, segnalazioni degli utenti o dei - consumatori, singoli o associati, in ordine all'erogazione del servizio; esprimere parere sullo schema di riferimento della carta di servizio pubblico. Il Comitato opera nei confronti dell'agenzia e dei soggetti pubblici e privati autonomamente sia dal punto di vista funzionale che gestionale ed è composto in modo da garantire la piena rappresentatività degli utenti, tramite componenti designati dalle associazioni dei consumatori, dalle associazioni di riferimento del mondo economico, ambientalista, sindacale e dalle organizzazioni interessate agli aspetti gestionali dei servizi idrici e dei rifiuti. L'Agenzia a sua volta provvede ad assicurare la piena funzionalità del Comitato definendo anno per anno la dotazione di un fondo finanziario e le risorse strumentali necessarie per l'espletamento delle attività attribuite al Comitato. I Comitati Consultivi Utenti (CCU) hanno quindi il compito di acquisire periodicamente le valutazioni degli utenti sulla qualità dei servizi, di promuovere 50

51 iniziative per la trasparenza e la semplificazione nell'accesso ai servizi, di segnalare all'agenzia e al soggetto gestore la presenza di eventuali clausole vessatorie nei contratti di utenza del servizio al fine di una loro abolizione o sostituzione, dandone informazione all'autorità, di trasmettere all'autorità informazioni statistiche sui reclami, sulle istanze, sulle segnalazioni degli utenti o dei consumatori in ordine all'erogazione dei servizio, di esprimere parere sullo schema di riferimento della Carta di servizio pubblico e di proporre quesiti e fare segnalazioni all'autorità di cui all'art. 20. Si ribadisce l importanza di dare maggiore attenzione a questi importanti Comitati, suggerendo un maggior coinvolgimento anche attraverso un coordinamento regionale. In particolare i Comitati assumono un ruolo importante nel coinvolgimento dei consumatori/utenti nella definizione degli strumenti regolatori, nella verifica delle prestazioni fornite dai gestori e nelle iniziative di informazione e sensibilizzazione. La tutela dei consumatori trova quindi nei CCU uno strumento che deve garantire il pieno esercizio dei diritti dei consumatori/utenti a poter usufruire di: - sicurezza e qualità dei prodotti e dei servizi - adeguata e corretta informazione - educazione al consumo - correttezza, trasparenza ed equità di rapporto con i Gestori - uguaglianza dei diritti, obiettività ed imparzialità di comportamento da parte dei Gestori - continuità e regolarità nell erogazione dei servizi - garanzie di partecipazione alle prestazioni dei servizi, alla definizione degli standard qualitativi di erogazione e alla sostenibilità delle tariffe. Sono fondamentali inoltre gli strumenti a disposizione per rendere i cittadini/utenti partecipi della gestione e programmazione dei servizi pubblici. Sia la normativa che i mutati assetti societari dei Gestori inducono ad ampliare le possibilità di confronto reciproco tra i diversi soggetti in campo. 51

52 Partendo da questa considerazioni si sottolineano le principali attività e iniziative da intraprendere o sviluppare per portare a compimento questi processi di partecipazione: - Carte dei servizi Nel più ampio contesto della redazione delle Linee Guida e standard delle Carte dei Servizi si evidenzia il ruolo strategico di questo strumento per il raggiungimento di obiettivi di miglioramento della qualità dei servizi e del rapporto tra utenti e fornitori dei servizi. Al centro della redazione delle Carte dei Servizi devono porsi i bisogni dei cittadini, che vanno recepiti quali obiettivi, standard qualitativi e di prestazione. Questo orientamento al cliente impone al gestore un confronto continuo con gli utenti e gli altri enti coinvolti, in modo da individuare quali servizi risultano carenti e quali innovazioni abbiano realmente inciso sulla percezione del servizio da parte del cliente. Per attivare questo processo di scambio di informazioni le Linee Guida propongono diversi strumenti: adeguate modalità di accesso alle informazioni da parte del cliente, attivazione di periodici sondaggi sulla qualità dei servizi, rilevazione dei consumi anomali, verifica della conoscenza della Carta dei Servizi. Non ultimo la gestione dei reclami che, oltre ad avere una rilevanza nei rapporti contrattuali col Gestore, è anche uno stimolo ad un miglioramento continuo sempre nell ottica della soddisfazione dei bisogni dell utenza. In questo contesto lo sviluppo di Call Center e di centri di contatto, sia con modalità dirette (sportelli, telefono, ) sia telematiche (sito internet, posta elettronica, risponditori automatici, ) va attentamente pianificato cercando di ottimizzare e standardizzare le condizioni e i tempi di accesso e gli standard del servizio clienti. - Attivazione procedure di Certificazione ambientale La trasparenza nell amministrazione delle risorse pubbliche è un requisito fondamentale nel momento in cui queste risorse sono gestite da 52

53 società che operano sul mercato. Questa situazione impone che le aziende non si concentrino sui meri risultati tecnico-economici finalizzati ad informare gli stakeholders, ma anche sulle performances ambientali e sociali. Il conseguimento di certificazioni dei sistemi integrati (qualità/ambiente ISO 9001 /Vision 2000/ ISO e soprattutto EMAS II) diventa uno dei principali strumenti di qualificazione delle imprese, e permette di dare visibilità alle logiche di gestione dei servizi pubblici. - Comunicazione ambientale e partecipazione Il compito della comunicazione ambientale è quello di soddisfare il bisogno di informazione, di assicurare trasparenza e visibilità, di essere strumento sociale di integrazione, di partecipazione attiva di cultura. Abituare i cittadini ad interloquire con le strutture e gli operatori che erogano i servizi permette di individuare le carenze dei servizi e al contempo di rendere il cittadino consapevole degli sforzi sostenuti per soddisfarne le esigenze. Questo contatto deve avvenire in tutti i diversi momenti di pianificazione, gestione ed esecuzione dei servizi. Senza il cittadino diventa impossibile gestire qualunque serio piano di sviluppo ambientale e ad esempio la Direttiva 2003/35/CE prevede appunto la partecipazione del pubblico nella elaborazione di taluni piani e programmi in materia ambientale. A livello di gestione la realizzazione di indagini di soddisfazione del cliente permette di responsabilizzare l utente, che di conseguenza mostra maggiore impegno nelle iniziative di partecipazione come le raccolte differenziate o i programmi di pulizia delle strade. Infine in questo ambito si collocano anche le sempre più numerose iniziative di educazione ambientale rivolte alle scuole. Tali considerazioni risultano fondamentali per il Servizio di spazzamento e pulizia. 53

54 L obiettivo complessivo dei servizi di spazzamento e pulizia di rendere sicuri e liberi da materiale estraneo i luoghi cittadini deve essere raggiunto tramite chiare, trasparenti e condivise regole di effettuazione dei servizi da parte dei gestori e il loro monitoraggio e controllo ma anche tramite la responsabilizzazione sull utilizzo del territorio da parte delle utenze. I principi di base del sistema devono basarsi su: chiara individuazione esigenze del territorio scelte condivise al fine di assicurare che la comunità riceva il miglior servizio in accordo con le proprie esigenze (comprensione della disponibilità da parte della comunità a pagare per l incremento dei servizi e/o servizi addizionali); garanzia di accessibilità ai servizi e di sostenibilità economica per le utenze; garanzia dell effettuazione del controllo tramite strumenti e parametri misurabili e confrontabili sia tecnicamente sia economicamente garanzia della divulgazione delle informazioni sui servizi erogati, sull accesso agli stessi e sui risultati del monitoraggio e controllo; garanzia che sia perseguito il miglioramento continuo del servizio (innovazione tecnologica e efficientamento); garanzia del corretto comportamento delle utenze. L obiettivo di una proposta metodologica innovativa è quella di avviare un vero e proprio patto territoriale 2 che deve coinvolgere tutti gli attori individuando diritti e doveri (regolatore, ente locale, gestore, i comitati consultivi, utente/cittadino). 2 Esempio possono essere accordi territoriali per piani di riqualificazione urbana anche a livello di quartiere ovvero strumenti per promuovere la riqualificazione di aree cittadine che presentano elementi di criticità ambientale, con un forte coinvolgimento dei cittadini nella definizione degli interventi. 54

55 Obiettivo di sintesi è che tutti i servizi debbano essere di qualità e a costi standard, rispondere alle reali esigenze della comunità, essere accessibili agli utenti per cui è previsto e responsabilizzare gli utenti nel mantenimento degli standard qualitativi. I responsabili delle regolazione del servizio devono prevedere continui miglioramenti quantitativi e qualitativi, prevedere consultazioni della comunità in relazione ai servizi forniti, produrre regolarmente report e informazioni per la comunità sulle azioni fatte in relazione ai principi precedentemente annunciati Le scelte specifiche territoriali devono partire da alcuni principi fondamentali: gli standard di spazzamento e pulizia, la scelta del numero di cestini 3 stradali devono essere basati sul tipo di utilizzo delle aree; si devono imporre livelli differenti di pulizia e il territorio deve essere suddiviso in zone connesse all utilizzo e al volume di traffico; la zonizzazione e i livelli devono essere condivisi e concertati; se un livello di pulizia 4 non è mantenuto in una certa zona il programma operativo deve definire un tempo entro il quale il gestore dei servizi deve garantire l intervento per riportarlo al suo livello (il programma deve quindi essere concentrato sul risultato più che sulle risorse quanto il territorio è pulito più che quante volte è spazzato, non limitarsi a indicare frequenze di pulizia ma 3 Il numero di cestini disponibili non è direttamente connesso alla riduzione dell abbandono dei rifiuti risulta maggiormente efficace la localizzazione strategica (locazioni con maggiore produzione di residui stradali). Risulta quindi utile attivare monitoraggio dell utilizzo (fuori cestino) e la ricerca di soluzioni progettuali (ad esempio forma dell imboccatura) per risolvere problematiche di riempimento connesse all inserimento di imballaggi scelta opportuna del design. 4 Grado di pulizia Esempio: Individuare con esempi fotografici differenti gradi di pulizia da applicare per gli standard di servizio e i tempi di intervento per zona: Grado Ottimale: nessuna presenza di rifiuti Grado Buono: principalmente libera da rifiuti a parte pochi e piccoli residui diffusi Grado Insufficiente: presenza diffusa di rifiuti con limitato accumulo Grado Scarso: presenza diffusa di rifiuti con particolare accumulo 55

56 definire anche il mantenimento degli standard nelle differenti circostanze); prevedere un sistema di analisi di soddisfazione del cliente e un regime ispettivo al fine di determinare il rispetto del contratto di servizio e degli standard di qualità; associare a un sistema di penali un sistema di bonus calcolato sul miglioramento degli standard. La zonizzazione è basata sulla localizzazione, il tipo di traffico (pedestre e veicolare) e il tipo di utilizzo (centri città pedonali, centro città residenziale, strade con scuole, zone con bassa residenzialtà e basso traffico etc ). La zonizzazione deve nascere e deve essere conclusa a seguito della consultazione e quindi aggiornata periodicamente in funzione dei cambi di utilizzo del territorio. La mappatura delle zone e l analisi critica delle stesse permette di associare le frequenze base e gli standard di qualità con particolare riferimento alla tempistica di intervento per riportarla allo standard associato. 56

57 Categoria ZONA Centri città aree pedonali Grado Ottimale Grado Buono 6 ore Grado Insufficiente 3 ore Grado Scarso 1 ora Strade periferiche 14 gg con bassa presenza 5 gg residenziale e di attività Tabella: Livelli previsti per zona - tempistica di ripristino per riportarla allo standard associato Un approccio quindi strutturato sul coinvolgimento del sistema nella sua intera filiera di attori con strutture operative flessibili 5 e non rigide comporta diversi vantaggi per i gestori, gli enti locali, i cittadini e deve essere attivato partendo da un lungo e complesso percorso di consultazione e coinvolgimento delle autorità locali e dei diversi soggetti coinvolti (dalla definizione dei livelli, alla suddivisione delle zone, al tipo di monitoraggio, etc ). Le attitudini degli utenti verso i servizi di spazzamento e pulizia variano nella comunità stessa. Da atteggiamenti proattivi e di priorità sul servizio ad atteggiamenti di disinteresse e poco attivi. Un programma di informazione-consultazione continua deve permettere di definire come cambiano le attitudini e dare risposta e informazione sulle 5 L organizzazione dei servizi deve prevedere un gruppo dirigente responsabile appunto della direzione, della gestione di materiale e del personale, della sicurezza sul lavoro, e della gestione del reparto operativo. Il reparto operativo deve comprendere i responsabili per la pulizia eventualmente suddivisi per sezioni territoriali. La sezione deve prevedere uno o più sorveglianti. Devono essere previste, ove necessario, squadre di intervento immediato per garantire gli standard. 57

58 reali esigenze, fra cui la disponibilità a sostenere maggiori costi a fronte di maggiori servizi. Partendo dalla consultazione si devono individuare gli standard, i livelli e la zonizzazione per lo specifico territorio e le regole di partecipazione degli utenti al risultato (doveri ad esempio di pulizia dei marciapiedi per i frontisti residenti delle strade private, delle utenze non domestiche, le regole della diffusione di pubblicità stradale, le regole di utilizzo delle postazioni dei rifiuti, etc ). Di seguito alcuni possibili elementi da attivare per il percorso di consultazione e programmazione: Consultazione per la programmazione condivisa (standard, livelli, zonizzazione); Consultazione continua per il monitoraggio; Report dei gestori al regolatore; Report del regolatore sui risultati del monitoraggio ai soggetti del territorio; Campagne educative specifiche per differenti target (utenze) con informazioni su attese del servizio, metodi di usufruibilità, metodi di controllo e reclamo, responsabilità degli utenti (cambio di attitudini all abbandono dei rifiuti responsabilità e doveri per specifici casi); Rendere disponibile e diffondere una mappa delle aree soggette a spazzamento e pulizia con indicati i differenti livelli standard le attese del servizio i metodi di sottoporre lamentele e richieste di intervento. 58

59 Esempi del sistema di consultazione possono essere: Interviste telefoniche random; Questionari presso le aree commerciali; Questionari presso le aree residenziali con focus nelle aree con presenza di caduta stagionale di foglie; Analisi di customer satisfaction; Coinvolgimento Comitato consultivo utenti Agenzie territoriali; Coinvolgimento Osservatori sulla produzione dei rifiuti I principali standard di qualità sono relativi alla: effettuazione dei programmi previsti nel contratto; registrazione e risposta delle segnalazioni di non mantenimento dei livelli richiesti (mantenimento livelli di intervento in funzione della zonizzazione); reportistica tecnica-economica redazione carta dei servizi secondo standard prestabiliti certificazione del servizio Il monitoraggio deve quindi permettere la verifica: dell effettuazione dei programmi previsti nel contratto; del mantenimento degli standard di qualità previsti; delle lamentele e dei tempi di risposta; del grado di flessibilità nella ricerca delle soluzioni; del rispetto dei tempi e dei contenuti dei report. 59

60 Gli standard e i risultati del monitoraggio devono essere diffusi tramite i report del regolatore. Deve essere garantito un minimo livello di ispezione da parte del regolatore tramite sopralluoghi ad almeno una percentuale standard delle strade e dei servizi, devono essere coinvolti nell ispezione e nella segnalazione dei livelli su cui intervenire gli enti locali tramite i propri strumenti (es. CCU, polizia municipale, etc ). Devono essere effettuate periodicamente interviste a fruitori di aree specifiche per verificare il mantenimento degli standard e sottolineare le problematiche specifiche. 60

61 3. PROPOSTA DI UN METODO DI LAVORO PER STANDARDIZZAZIONE E VALUTAZIONE DEI SERVIZI DI SPAZZAMENTO E PULIZIA Il servizio di spazzamento e pulizia individua le modalità di rimozione dei rifiuti per strada e quindi diventa fondamentale correlarlo al servizio di raccolta dei rifiuti (indifferenziato e differenziato). Elemento fondamentale per una corretta esecuzione è la programmazione degli interventi specifici (sia standardizzati sia a necessità) delle postazioni di conferimento dei rifiuti. Il livello (frequenze), il numero di risorse impiegate il tipo di mezzi legati al servizio sopraccitato è quindi connesso alle metodologie di raccolta dei rifiuti (stradali, isole ecologiche di base, sistemi di prossimità, sistemi a sacco, etc...) implicando una differente organizzazione e livello di risorse impiegate. Nel capitolo precedente viene proposto un metodo per l organizzazione, la misurazione delle prestazioni (e il monitoraggio) evidenziando le criticità attualmente riscontrabili proprio per la mancanza di un modello di riferimento. E emersa la necessità di un inquadramento omogeneo che consenta di esprimere, mediante il confronto, le migliori tecniche organizzative in termini di efficienza e qualità del servizio erogato. Per quanto riguarda la definizione stessa del servizio si è riscontrata prioritariamente l esigenza di proporre una classificazione nelle sue componenti principali e cioè servizi di base, di mantenimento ed accessori, evidenziando le specificità di ciascuna componente. La misura dell efficienza del servizio può essere fatta confrontando le diverse esperienze per aree omogenee mediante l utilizzo di opportuni indicatori che misurano le quantità di risorse impiegate per unità di riferimento che può essere rappresentata dalla popolazione servita o dalla rete servita tenendo opportunamente conto della densità abitativa. 61

62 Un obiettivo di standard qualitativo può essere raggiunto in maniera efficiente ed economica utilizzando un corretto mix organizzativo differenziando le quantità di risorse impiegate per area omogenea ed individuando la corretta frequenza di erogazione. La qualità del servizio di spazzamento si esprime mediante parametri di efficacia: la misura di tali parametri risulta oggettivamente di non facile applicabilità. Quindi è importante stabilire opportuni standard di servizio e la verifica del rispetto di tali standard. Il riscontro sulla qualità può essere fornito dall utilizzo di strumenti di analisi della qualità percepita (come ad esempio le indagini di customer satisfation) elemento centrale della Carta dei Servizi. Ulteriori strumenti sono l attivazione di forme chiare e diffuse di partecipazione e informazione e di certificazione ambientale dei servizi. 62

63 ALLEGATI A. ESPERIENZE & RIFERIMENTI A LIVELLO NAZIONALE ED ESTERO A.1 Quadro generale del settore in Italia Il settore dello spazzamento in Italia, in modo non difforme dalla situazione emiliano-romagnola, presenta un quadro frammentario riguardo alle modalità di svolgimento, alla struttura organizzativa che cura la realizzazione e ai parametri tecnicoeconomici del servizio. In particolare, al momento, l attività di standardizzazione avviata da APAT non sembra aver fornito risultati tangibili: nei rapporti annuali di APAT i servizi di spazzamento sono considerati principalmente per il computo dei costi e della loro incidenza sui costi complessivi, mentre le modalità di svolgimento non vengono in alcun modo censite. E comunque possibile valutare i principali aspetti comuni ai servizi di spazzamento. L incidenza dei costi di spazzamento aumenta all aumentare della popolazione e soprattutto per grandi nuclei urbani assume un valore notevole, principalmente per il fatto che si tratta di realtà anche turistiche che richiedono una più elevata qualità del servizio. A.2 Sintesi Indicatori APAT - standard Lo standard attuale per quanto riguarda i servizi di spazzamento ed accessori fa riferimento al volume Definizione di standard tecnici di igiene urbana del 2001, da cui si rilevano i seguenti parametri: 63

64 Categoria Descrizione Standard ottimale Standard minimo Generale Continuità del servizio Estensione del servizio Cestini gettacarte per abitante, aree ad alta densità abitativa Cestini gettacarte per abitante, aree a bassa densità abitativa Tutta l area urbanizzata, con frequenze diverse secondo le esigenze delle diverse aree 300 cestini ogni abitanti 200 cestini ogni abitanti Tutta l area urbanizzata, con frequenze diverse secondo le esigenze delle diverse aree 150 cestini ogni abitanti 100 cestini ogni abitanti Sospensione per festività Nessuna sospensione 1 solo giorno festivo Sospensione tecnica o maltempo Nel turno di lavoro 24 ore anche se festivo Servizi aggiuntivi svolti Servizi aggiuntivi svolti - Lavaggio strade - Pulizia mercati - Lavaggio strade - Pulizia mercati - Disinfestazione - Disinfestazione - Raccolta siringhe - Raccolta siringhe - Spurgo pozzetti - Pulizia giardini - Raccolta inerti da demolizione - Pulizia strade in caso di incidente Raccolta alghe da arenili Secondo le modalità indicate nel testo Secondo le modalità indicate nel testo Frequenze di spazzamento non meccanizzato Area a intensa presenza turistica e/o commerciale Aree residenziali con densità alta, attività commerciali almeno 2 volte al giorno tutti i giorni incluso festivi almeno 1 volta al giorno tutti i giorni 1 volta al giorno incluso festivi A giorni alterni, esclusi festivi Aree residenziali con densità media almeno 2 volte a settimana 1 volta a settimana Aree interessate da attività periodiche o sporadiche (mercato, manifestazioni varie) Con la stessa frequenza dell evento Con la stessa frequenza dell evento Frequenze di spazzamento meccanizzato Frequenze di lavaggio strade Orario di spazzamento Frequenza di spazzamento meccanico 1 volta al mese 1 volta al mese Lavaggio strada in periodi di bassa piovosità 1 volta al mese 1 volta al mese Orari escluse le ore di punta escluse le ore di punta Parametri di efficienza e di produttività Costi/km spazzato (meccanizzato) Km spazzati /addetto E espresso dal rapporto fra i costi sostenuti per il servizio e il totale dei km lineari di asse strada spazzata durante l anno. E espresso dal rapporto fra i km spazzati ed il numero di addetti operativi impiegati. Si 64

65 Categoria Descrizione Standard ottimale Standard minimo tratta di un tipico indice di produttività del lavoro. Attualmente, a partire dal 2004, APAT ha iniziato un attività di ricerca e raccolta dati finalizzata alla definizione di standard e indici di riferimento per la realizzazione dei servizi connessi alle attività di gestione dei rifiuti urbani. Attraverso un apposito questionario è possibile ricavare i principali parametri per caratterizzare il servizio di servizio di spazzamento, lavaggio strade e servizi aggiuntivi. In sintesi i principali parametri considerati sono: numero mezzi numero autisti numero operai Km spazzati (meccanizzato) oppure mq puliti (manuale) frequenza settimanale ordinaria (gg/7) durata del periodo di punta (gg/anno) frequenza settimanale periodo di punta (gg/7) Rifiuti raccolti t/anno [ ] Costi di Spazzamento e Lavaggio CSL /anno Inoltre possono risultare interessanti i parametri legati alla stagionalità (addetti e servizi aggiuntivi) e agli orari di spazzamento (in particolare per zone residenziali) Tra i servizi accessori secondo APAT vengono inoltre censiti: Gestione bagni pubblici Spurgo pozzetti Pulizia mercati Disinfestazione Raccolta siringhe Sgombero neve Servizi funebri e cimiteriali Pulizia giardini Altro 65

66 A.3 Focus su alcune soluzioni innovative A livello nazionale sono state selezionate alcune soluzioni innovative nel campo dei servizi di spazzamento e pulizia delle strade, sia dal punto di vista dei mezzi tecnici utilizzati che da quello delle modalità gestionali/organizzative del servizio. Torino AMIAT servizio specifico via cell-sms Nell'estate 2004 e nel marzo 2005, con l'obiettivo di informare i cittadini su alcuni nuovi servizi di igiene urbana che venivano attivati in città, Amiat ha utilizzato il servizio The Voicekom. Il servizio The Voicekom permette di raggiungere i destinatari della comunicazione presso le loro abitazioni, attraverso un messaggio telefonico preregistrato di circa 28 secondi, che viene inviato in giorni e orari stabiliti dal cliente. In particolare Amiat ha utilizzato questo servizio principalmente per avvisare i residenti di alcune circoscrizioni di Torino che, in giorni e orari specifici, si sarebbe svolto il servizio di spazzamento stradale meccanizzato notturno e diurno nella loro zona, invitandoli, di conseguenza, a non lasciare l'auto in sosta nelle vie interessate dal servizio, quest'ultime segnalate da appositi cartelli mobili. Sweepy Jet: nuova attrezzatura per lo spazzamento meccanizzato 66

67 AMIAT utilizza una soluzione allo spazzamento meccanizzato con cartellazione mobile: sweepy-jet, un braccio meccanico installato su una motospazzatrice stradale: esso viene utilizzato per consentire lo spazzamento ed il lavaggio di strade e marciapiedi anche nelle zone occupate da autoveicoli parcheggiati. L attrezzatura, montata su una spazzatrice leggera, consiste sostanzialmente in un braccio meccanico in grado di oltrepassare il tettuccio delle auto in sosta. Tramite una lancia ad acqua pressurizzata - manovrata da un operatore che si trova sul marciapiede - tutta la zona intermedia tra il veicolo ed il marciapiede può finalmente essere pulita da un potente getto d'acqua. Lo sporco rimosso da terra viene indirizzato dallo stesso getto d'acqua sulla strada, ed infine raccolto dalla motospazzatrice. In questo modo, anche nelle zone dove non sono state rimosse le autovetture è possibile procedere allo spazzamento del manto stradale La sperimentazione di questa attrezzatura è previsto in diverse altre realtà metropolitane come ad esempio Milano. Bari - AMIU In collaborazione con il comune, l AMIU ha attivato Bari pulita, programma di pulizie speciali delle strade cittadine. Gli interventi calendarizzati da aprile ad agosto 67

68 2007 saranno effettuati la notte dalle alle e riguarderanno tutte le strade delle nove Circoscrizioni cittadine. Il programma prevede lo spazzamento stradale manuale e meccanico (con spazzatrici) ed il lavaggio con acqua ad alta pressione di tutte le strade comunali. Prodotti disinfettanti, disciolti in acqua, sanificheranno strade e marciapiedi mentre e squadre di disinfestazione provvederanno alla pulizia e alla bonifica dei tombini con specifici prodotti abbattenti-residuali per combattere scarafaggi e larve di zanzare. Le esche topicida faranno il resto. La caratteristica di questa esperienza è la campagna di promozione mirata a sensibilizzare l utenza per migliorare la qualità del servizio reso e l operatività del personale soprattutto nel periodo estivo. Roma AMA La modalità di erogazione dei servizi sono definite dall Azienda, tenuto conto delle risorse disponibili; sono comunque fissati dei livelli di servizio attraverso dei parametri qualitativi definiti nell ambito contrattuale. Il servizio di spazzamento viene erogato secondo delle frequenze di pulizia dettagliate via per via e riportate nel sito internet dell Azienda. La pianificazione dei servizi di spazzamento avviene attraverso l utilizzo di un sistema informatico/applicativi GIS a mezzo del quale viene strutturato il servizio stesso. La gestione della frequenza di pulizia fa riferimento ad una Banca Dati che riporta le caratteristiche di ogni singola tratta interessata al servizio. Le informazioni che la Banca Dati gestisce sono di tipo qualitativo (come ad esempio l intensità del traffico, dell attività commerciale, del turismo o la presenza di alberatura), ma comunque fondamentali per una programmazione di attività come la definizione di un piano foglie per il periodo autunnale, programmazione di percorsi di pulizia in orari notturni per le strade ad alta densità del traffico e altre ancora. 68

69 La tratta territoriale rappresenta l entità minima della Banca Dati ed è formata da una strada di appartenenza e da due vie di intersezione (in altri termini strada da incrocio a incrocio). Come già anticipato per ogni tratta vengono gestiti una serie di attributi, tra i principali abbiamo; la lunghezza e la larghezza della carreggiata la lunghezza e la larghezza del marciapiede in entrambi i lati la tipologia e le dimensioni di eventuali aree di sosta la presenza e le dimensioni di eventuali aree complementari l intensità del traffico (in termini qualitativi) la presenza di attività turistica (in termini qualitativi) la presenza di attività commerciali (in termini qualitativi) la presenza di alberatura (in termini qualitativi) la tipologia di fogliame Le funzionalità disponibili all interno del GIS consentono di generare il tematismo che descrive graficamente la frequenza di spazzamento a partire dalle informazioni contenute nella Banca Dati. Il nuovo tematismo Frequenze di spazzamento è descritto da una serie di attributi come la Frequenza di Servizio Superficie del Servizio Reparto di Servizio Cestini gettacarta o contenitori in genere Turno di Servizio Modalità di Servizio 69

70 A.4 I benchmark tecnici I principali parametri di valutazione dei benchmark tecnici sui servizi di spazzamento possono far riferimento a quelli elaborati dal rapporto I servizi di spazzamento e pulizia: una valutazione tecnica ed economica (Federambiente, 2004). Tale studio riporta i dati ricavati da numerosi rilevamenti presso aziende Federambiente, quindi con un grado maggiore di dettaglio per quel che riguarda i parametri tecnici rispetto ai dati abitualmente reperibili in bibliografia. I parametri cui fare riferimento sono i seguenti: 70

71 71

72 A.5 Metodologie di Controllo/Sorveglianza L attivazione di metodologie di controllo e sorveglianza rappresenta una parte fondamentale nello sviluppo di un sistema integrato di igiene urbana. Con il Contratto di Servizio il Gestore si impegna a rispettare determinati standard tecnico-economici di servizio. A livello nazionale si stanno sviluppando diverse metodologie di controllo e sorveglianza. Punto focale di queste metodologie è la definizione di metodi di valutazione delle prestazioni per quei servizi che, come lo spazzamento, hanno molti parametri difficilmente valutabili in termini prettamente numerici. Infatti la difficoltà di valutare lo stato di pulizia di una strada dopo l effettuazione del servizio di pulizia e spazzamento o il grado di riempimento dei cestini gettacarte ha impedito fino ad oggi di definire standard omogenei. 72

73 D altra parte il rispetto dei Contratti impone oggi la rendicontazione a consuntivo dei servizi effettuati, dei servizi non svolti e recuperati e della qualità del servizio svolto. Gli attori che agiscono in questo scenario sono diversi ed ognuno assume un ruolo importante nel controllo/sorveglianza del servizio Utente: l utente (cittadino o impresa) è colui che usufruisce dei servizi. E il primo gradino del sistema di controllo, perché ha facoltà di segnalare i disservizi rilevati o al Gestore o alla Pubblica Amministrazione. Le modalità del reclamo sono definite dai Contratti di Servizio, ma in primo luogo, ove presenti, dalla Carta dei Servizi che elenca anche gli standard di servizio in modo da valutarne la non corrispondenza col servizio fornito in caso di reclamo. Non va comunque dimenticato che l utente è anche soggetto a verifiche e controlli per quel che riguarda il rispetto delle normative sui rifiuti e l igiene pubblica. Comune o Pubblica Amministrazione: oltre a ricevere i reclami da parte degli Utenti può ricevere dal Gestore periodici rendiconti del servizio ed effettuare verifiche sul campo per valutare la reale consistenza del servizio erogato. Solitamente queste attività non conducono a contestazioni immediate delle carenze operative ma piuttosto ad un rapporto periodico sul servizio fornito. Può avvalersi di soggetti terzi, tramite accordi e convenzioni, per operare controlli sul territorio sia nei confronti dei Gestori che degli Utenti. Agenzie d Ambito: sono i soggetti deputati al controllo, al rispetto delle norme di regolamentazione e degli strumenti di pianificazione. In quanto tali, ove attivate, ricevono (direttamente o indirettamente) dai soggetti suddetti i dati tecnico-economici riguardanti il servizio, oltre ai rapporti sui controlli e sui reclami. In questa veste possono poi a consuntivo valutare l applicazione di sanzioni per inefficienze e disservizi ove documentati. 73

74 Agenzie Terze: soggetti terzi che possono operare per conto di Enti Pubblici o autonomamente per valutare i servizi erogati o in generale elaborare analisi sullo stato dei servizi e del territorio gestito. Si possono ora analizzare alcune esperienze per individuare i principali strumenti operativi di controllo. 74

75 A.6 Focus sulle Metodologie di Controllo/Sorveglianza L esperienza dell ATO 5 Bologna In occasione della manifestazione Ecomondo 2006 a Rimini, ATO 5 in collaborazione con il Centro agricoltura ambiente "G. Nicoli" ha organizzato il convegno "Controllo e monitoraggio dei servizi di spazzamento e raccolta dei rifiuti urbani". Il Seminario nasce dalla considerazione che l attività di monitoraggio dei servizi riveste un ruolo fondamentale al fine di garantire i migliori standard possibili ai cittadini e il rispetto delle convenzioni di affidamento ai gestori. Molti sono i progetti oggi attivati, ma le occasioni di confronto a livello nazionale delle diverse applicazioni sviluppate per la vigilanza e il controllo non sono altrettanto frequenti. Il Convegno è stata quindi l occasione per esaminare le diverse soluzioni e filosofie operative impiegate; queste esperienze sono state pubblicate anche sul sito dell ATO 5 Bologna (http://www.ato-bo.it/web/it/documenti/seminari_convegni.html). Riportiamo di seguito estratti dalle principali esperienze trattate. Progetto di Vigilanza e Controllo nell ATO 5 Bologna (intervento di Marco Morselli direttore ATO 5 Bologna) L intervento ha individuato le tipologie di controlli sui servizi effettuati dall Agenzia. Particolare risalto, nel merito del controllo territoriale sull effettivo servizio svolto dai gestori, è stato dato all avvio di uno specifico progetto sperimentale che ha come obiettivo la valutazione del servizio intesa come rispondenza tra i parametri contenuti nel contratto di servizio e quelli effettivamente rilevati sul campo. 75

76 Il progetto vede coinvolti diversi volontari di un associazione convenzionata che, dopo un periodo di formazione, opereranno sul territorio in qualità di rilevatori dei diversi servizi forniti dal gestore. In particolare verrà svolto anche un controllo dell efficienza dello spazzamento stradale (programmi di lavaggio e pulizia strade e controllo cestini) e gestione dei contenitori (programmi di svuotamento e di lavaggio, programmi di manutenzione). 76

77 L attività dei rilevatori entra nel quadro complessivo di un coinvolgimento dei diversi soggetti (Enti Locali, tecnici, cittadini e Gestore) finalizzato al miglioramento dei servizi, del coinvolgimento e sensibilizzazione della popolazione e non solo per l applicazione delle penali previste dalla convenzione stipulata con i gestori. Il sistema dei controlli (esperienza ATO 8 Siena) La relazione ha definito le attività previste dall Agenzia per il controllo dei servizi, alcune delle quali in fase di attivazione. Si sono sottolineati alcuni problemi, comuni anche ad altre realtà, che risultano connaturati al tipo particolare di servizio. L oggetto dei controlli e soprattutto la sua definizione pone problemi metodologici nel determinare il livello di servizio fornito e i confini entro i quali esso viene fornito, essendo lo spazzamento in generale un servizio flessibile. I controlli indiretti basati sui report dei Gestori richiedono un esame analitico delle attività di erogazione dei servizi che si complica in presenza di subappalti (necessità di procedure di qualità). 77

78 I dati dei Gestori vanno validati assicurando la conformità dei dati che i gestori comunicano periodicamente all ATO mediante un sistema di validazione di parte terza e analizzando i dati trasmessi e validati allo scopo di verificare la conformità dei requisiti contrattuali. Il ruolo dei Comitati Consultivi degli Utenti ATO 5 BO L intervento sottolinea la necessità di coinvolgere i cittadini con attività di informazione e comunicazione. Infatti le opinioni che si rilevano dalle indagini fanno emergere fanno emergere opinioni passive dell utenza del tipo non conosciamo gli obblighi di chi deve operare, i cestini non vengono vuotati, i materiali ingombranti giacciono accanto ai cassonetti da giorni ecc. La condivisione degli obiettivi del servizio e delle sue modalità permette anche di migliorare l atteggiamento del cittadino verso gli operatori e in generale ridurre i comportamenti non virtuosi. In questo viene sottolineata la necessità di una migliore formazione degli operatori soprattutto nelle stazioni ecologiche e la sostituzione dei soffiatori nelle attività di pulizia per ridurre i disagi e l inquinamento da polveri. Infine si sottolinea la necessità che l uso degli strumenti di vigilanza e controllo debba crescere parimenti ai servizi, coinvolgendo i CCU nei monitoraggi e nell informazione ai cittadini, prefigurando anche sperimentalmente degli Info-point o dei Sostal-point nei territori comunali più esterni ai capoluoghi di provincia. Progetto Città pulita Questo progetto, sviluppato per diverse aziende sul territorio nazionale, mette al centro dell attività di controllo e sorveglianza un feedback oggettivo sulla qualità dei servizi erogati e sul comportamento dei loro collaboratori di prima linea con i clienti. Il sistema prevede l implementazione di una rete di rilevazione tramite Focus group (incontri di gruppo nell ambito dei quali un moderatore pone un tema e i partecipanti esprimono liberamente le loro opinioni e osservazioni), interviste one-to-one (colloqui individuali di approfondimento) e questionari di rilevazione (formulari scritti compilati 78

79 dai cittadini). L attività di rilevazione sul campo avviene anche tramite personale appositamente formato (rilevatori) che coprono un congruo numero di zone opportunamente definite al fine di rendere omogenee le rilevazioni. I dati raccolti riguardano: i rifiuti abbandonati (la natura, la quantità, l ubicazione) e le strutture di raccolta (la presenza, il tipo, la fruibilità, il decoro). L Agenzia per il Controllo e la qualità dei servizi pubblici locali del Comune di Roma L Agenzia verifica le modalità di erogazione dei servizi da parte dei gestori attraverso: Documentazione e notizie acquisite dai gestori Rendendo pubblici i risultati Organizzando apposite rilevazioni sul campo. Di particolare interesse le modalità adottate per le rilevazioni sul campo. Si è infatti definito una serie di definizioni standard per valutare in modo il più possibile oggettivo lo stato di pulizia del suolo pubblico e dei contenitori (ivi compresi i contenitori per la raccolta stradale). Tale metodo utilizza definizioni standard e valuta i risultati attraverso un apposita procedura statistica per minimizzare gli errori di stima. Il contratto di servizio contiene anche le indicazioni relative al livello di servizio: per livello di servizio si intende la relazione tra entità delle prestazioni rese e il loro livello quanti-qualitativo, definito attraverso parametri che le parti di comune accordo hanno individuato per descrivere un determinato servizio. La seguente tabella riporta per ciascun servizio gli specifici parametri rappresentativi dei livelli quanti-qualitativi minimi che vengono assicurati nell erogazione del servizio. Gli indicatori qualitativi costituiscono il livello minimo assicurato del servizio ai fini contrattuali. Al 30 giugno di ogni anno l obiettivo incrementale dovrà essere raggiunto almeno al 50%. In caso di mancato raggiungimento degli standard fissati, sono state previste sanzioni di carattere non pecuniario consistenti in servizi supplementari. 79

80 L entità delle sanzioni è stabilita per tipologia e quantità in base al valore economico del servizio e in misura proporzionale allo scostamento dagli standard obiettivo. L erogazione di detti servizi sarà volta a compensare gli utenti per i quali si è verificato il disagio. 80

81 SERVIZI DI BASE SERVIZIO INDICATORI QUANTITATIVI DEL LIVELLO DI SERVIZIO INDICATORI QUALITATIVI DEL LIVELLO DI SERVIZIO(*) Area coperta dal servizio mq (2006) Frequenze di spazzamento spazzamento, lavaggio e diserbo Monte ore lavorate Cestini gettacarte/ab Freq.media teorica annua h/a (anno 2006) 90 l/100 ab (72 l/100 ab anno 2006) 1,67 vv/w (1,8 vv/w anno 2006) Frequenza di diserbo franchi laterali 1 volta anno (*) per il 2006 sono stati confermati gli obiettivi del

82 SERVIZIO INDICATORI DEL LIVELLO DI SERVIZIO rimozione deiezioni canine Numero di reclami per deiezioni canine 630 reclami/anno (anno 2006) servizi per visite ufficiali di delegazioni straniere e Capi di Stato - - Per i rifiuti non pericolosi rimozione rifiuti abbandonati (inclusi i pericolosi) e bonifica discariche abusive su aree pubbliche ad uso pubblico attività di pronto intervento frequenza controllo AMA tempo max intervento dalla segnalazione bonifiche effettuate nei 21 gg/discariche segnalate frequenza controllo AMA tempo max intervento dalla segnalazione rimozioni effettuate nelle 24 h/ n. segnalazioni intereventi effettuate nelle 24 h/ interventi richiesti Per i rifiuti pericolosi ogni 15 gg 21 gg 90% ogni 15 gg 24 h 90% 100% SERVIZI PERIODICI SERVIZIO INDICATORI DEL LIVELLO DI SERVIZIO interventi di decoro urbano su viabilità primaria interventi di decoro urbano su periferie frequenze di intervento Ore di lavoro all anno dicembre/gennaio aprile/maggio settembre/ottobre ore/anno ore/anno (per specifici interventi integrativi) interventi di decoro urbano nei luoghi di centralità urbana - - piano foglie frequenza minima 1 volta a settimana piano storni frequenza minima nei 120 gg interessati (ottobre-fine gennaio) frequenza giornaliera 82

83 SERVIZI MIRATI SERVIZIO INDICATORI DEL LIVELLO DI SERVIZIO pulizie banchine pavimentate fiume Tevere pulizia, lavaggio e sanificazione di tutte le calate e rampe di accesso alle banchine pulizia degli accessi connessi con le fermate del servizio sperimentale turistico di navigazione pulizia, lavaggio e decespugliamento di tutte le banchine, le piste ciclabili e i percorsi ciclo-pedonali, compresi i loro margini se interessati da vegetazione presidio su entrambe le rive per la rimozione dei rifiuti sulle banchine frequenza settimanale frequenza giornaliera frequenza mensile (media/anno) frequenza giornaliera pulizia piste ciclabili 1-da Ponte Milvio a Villa Borghese (esclusa via Capoprati) 2-Viale delle Milizie Piazza M.lo Giardino 3-da via Panama a fine pista 4-da Ponte Sublicio a Ponte dell Industria 5-da Ponte dell Industria a Lt.re di Pietra Papa; Lt.re degli Inventori e Ponte della Magliana (solo tratti su marciapiedi e banchina pavimentata Tevere) meccanizzato 2 volte alla settimana manuale 2 volte alla settimana manuale 2 volte alla settimana manuale 2 volte alla settimana manuale 2 volte alla settimana mercati - - raccolta siringhe tempo max di intervento dalla segnalazione interventi effettuati nel 24 h/interventi richiesti entro 3 ore (nell orario di servizio) entro 24 ore (comunque) 95% L Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali del Comune di Roma ha il compito di verificare le modalità di erogazione dei servizi con poteri di accesso e di acquisizione della documentazione e delle notizie utili nei confronti dei 83

84 soggetti gestori definiti dai rispettivi contratti di servizio, anche tramite l organizzazione di apposite rilevazioni sul campo. In particolare, l Agenzia ha dato avvio a partire dal marzo del 2003 ad un piano di monitoraggio (dimensionato su base statistica) della pulizia ed il decoro delle strade. Per quello che riguarda la pulizia e il decoro delle strade, la rilevazione è avvenuta essenzialmente nei giorni non festivi tra le ore 7.00 e le ore e per la valutazione dei livelli si è utilizzato la seguente scala: A >> Buono B+ >> Più che sufficiente B >> Sufficiente B- >> Meno che sufficiente C >> Insufficiente. L obiettivo da Contratto di Servizio per gli anni 2005/2006 è: almeno il 90% di rilevazioni con un giudizio almeno sufficiente (B). I risultati dell indagine di monitoraggio sono sintetizzati nei grafici seguenti: 84

85 Monitoraggio tramite GPS e GPRS CEM Ambiente è una società per azioni a totale capitale pubblico, che eroga servizi di raccolta differenziata dei rifiuti, pulizia strade, smaltimento e recupero dei materiali, ecc. Al fine di migliorare il controllo dell attività di pulizia strade, è stata sviluppata un applicazione, basata su tecnologia GPS e Gprs, che consente di monitorare in tempo reale il posizionamento e il percorso effettuato dalle macchine adibite alla pulizia e le attività svolte. A tal fine, sono stati installati a bordo di ogni automezzo, un dispositivo Gprs per la rilevazione della posizione, una serie di sensori per la rilevazione degli stati dell automezzo e un box Gprs per lo scambio dati con il sistema informativo aziendale. L introduzione del sistema di controllo è stata voluta dalla amministrazione tecnica che percepiva l esigenza di certificare il lavoro svolto dalle aziende che hanno in appalto i servizi di igiene ambientale nei 48 Comuni associati. Tra i principali benefici derivati dall introduzione del sistema emerge un incremento dell efficienza nella gestione della pulizia delle strade (si calcola che sono stati percorsi il 30% in più di metri con mezzi a spazzole abbassate), una riduzione delle chiamate di lamentela ai call center da parte dei cittadini, ed un miglioramento nella segnalazione di disservizi o mancate pulizie. A.7 Altri Focus L esperienza anglosassone Con l approvazione dell Environmental Protection Act 1990 (EPA 1990) (Legge di Tutela Ambientale) è stato sviluppato anche un documento governativo chiamato Code of Practice on Litter and Refuse che presenta una serie di linee guida per le attività di vigilanza e controllo delle attività di pulizia. 85

86 Tra queste è interessante notare l indicazione di una scala di valutazione per lo stato di pulizia delle aree pubbliche suddiviso in 4 gradi: - Grado A Niente spazzatura o rifiuti - Grado B Principalmente libero da spazzatura o rifiuti tranne per alcuni piccoli rifiuti - Grado C Distribuzione diffusa di spazzatura e rifiuti con minimi accumuli. - Grado D Zona Fortemente imbrattata con accumuli significativi La definizione normativa delle diverse zone permette di attivare una valutazione uniforme del grado si pulizia delle superfici e quindi di migliorare anche la reportistica conseguente al monitoraggio e al controllo del servizio. Focus sulle città turistiche Le città con consistenti flussi di popolazione non residente (turisti, studenti, ecc ) presentano costi per i servizi di spazzamento e pulizia delle aree urbane maggiori rispetto alla media. La copertura di questi extracosti rappresenta un problema ancora irrisolto, in quanto questi oneri economici gravano in modo improprio sui soli cittadini residenti. Il fenomeno è ulteriormente accentuato per la concomitanza di diversi fattori: - aumento dei flussi turistici pendolari, ossia che visitano la città senza soggiornarvi; - perdita di popolazione dei centri storici a favore dei comuni dell hinterland; - aumentata richiesta di qualità dei servizi, rilevata da numerosi studi e sondaggi, proprio nelle aree artistiche a maggiore intensità turistica; - il trend crescente della produzione di rifiuti coinvolge anche i turisti soggiornanti. Alcuni esempi per illustrare l entità del fenomeno: a Firenze i costi di pulizia del solo centro storico ammontano a 5 milioni di Euro l anno, a Venezia il surplus dovuto a raccolta e smaltimento dei rifiuti è nel 2006 di 18 milioni di euro. Diverse sono le soluzioni proposte per coprire gli aumentati costi dei servizi: 86

87 - attuazione delle Aree Metropolitane, includendo i comuni dell hinterland e aumentando di conseguenza la base imponibile; - Istituzione di un City Fund, ovvero di un fondo alimentato sia dai soggetti economici locali (associazioni alberghiere e del commercio) che dai flussi turistici compresi quelli di solo passaggio (introduzione di city tax, contributi gravanti in piccola percentuale su bus turistici in ingresso, biglietti di musei e attrattive turistiche, ticket dei parcheggi, transazioni con carte di credito e in generale sulle spese effettuate nell area urbana). Questa soluzione trova in Italia difficoltà ad essere applicata per la mancanza di chiarezza normativa che ne condiziona l applicazione pratica. - Tassa di Ingresso e Soggiorno. A differenza del punto precedente, questa tassa (spesso proposta come Tassa di scopo ovvero destinata direttamente al Comune) ricade solo sui flussi che in qualche modo risultano registrati nelle strutture ricettive, trascurando la componente dei turisti pendolari che sempre più insiste sulle città d arte. Di conseguenza la sua istituzione, proposta nelle recenti Leggi Finanziarie ma mai approvata, vede la forte opposizione delle Associazioni di Accoglienza turistica e dei Tour Operator internazionali. In definitiva la principale difficoltà nell applicazione di questi provvedimenti è la presenza di interessi contrapposti, coinvolgendo gli Enti Locali, le società di Gestione, gli operatori economici, quelli culturali e non ultimi i turisti stessi. L attivazione di procedure partecipate potrebbe fornire le migliori garanzie per la definizione di una tassazione equilibrata che non comprometta l appeal turistico delle città d arte. 87

88 B. QUADRO DI SINTESI ATTUALI MODALITA ORGANIZZATIVE A LIVELLO REGIONALE B.1 Dati e informazioni base L analisi è stata effettuata per ciascuno dei 9 ATO (Ambiti Territoriali Ottimali) in cui sono raggruppati i Comuni all interno della Regione. La tabella successiva riepiloga per ciascuno degli ATO i principali dati relativi a n di Comuni, evoluzione della popolazione ed estensione territoriale. Nei grafici successivi è contenuta una rappresentazione grafica dei 341 Comuni emiliano-romagnoli. I principali dati di base riguardanti la demografia e il territorio regionale sono reperibili sul sito INFOCENTER - che raccoglie dati sia da fonte ISTAT che di altri enti Nel dettaglio i dati acquisiti sono stati: Area: CODIFICHE UFFICIALI Archivio: COMUNI E.R.: TUTTI I PRINCIPALI CODICI. I dati di popolazione residente sono aggiornati con i valori ISTAT

89 89

90 Quadro di sintesi dei gestori In questa figura sono indicati all anno 2006 i gestori del SGRU in Emilia-Romagna Dati a livello di singolo ATO La, a seguito dell approvazione della Legge Regionale 6 settembre 1999, n. 25 ( Delimitazioni degli ambiti territoriali ottimali e disciplina delle forme di cooperazione tra gli Enti locali per l'organizzazione del Servizio idrico integrato e del servizio di gestione dei rifiuti urbani") ha individuato sul proprio territorio 9 ATO. E quindi possibile reperire diverse informazioni riferite alle singole Province e ai relativi Gestori del servizio. Le tabelle utilizzate, per favorire il confronto, sono state schematizzate secondo la struttura impiegata da APAT (Definizione di standard tecnici nei servizi di igiene urbana 2001). 90

91 ATO 1 PC Sito web: Piano d'ambito: 21/12/2006 PPGR: 22/11/2004 Gestori SGRU: ENIA PC Fonti ATO Piacenza, Piano d Ambito e sito web ENIA, informazione sui servizi dal sito web del gestore Dati di Base disponibili Per l intero territorio provinciale è disponibile il dettaglio dei servizi di spazzamento ricavabili sia dal Piano d Ambito che dal sito dell ATO. In particolare vengono dettagliati le modalità di svolgimento del servizio, le frequenze e gli automezzi/operatori impiegati. Note 91

92 Categoria Descrizione GESTORE ENIA SOT PC Generale Continuità del servizio Estensione del servizio Cestini gettacarte per abitante, aree ad alta densità abitativa Cestini gettacarte per abitante, aree a bassa densità abitativa Sospensione per festività Sospensione tecnica o maltempo Comuni serviti: Agazzano, Alseno, Besenzone, Bettola, Borgonovo, Calendasco, Caminata, Carpaneto, Castell'arquato, Castelsangiovanni, Castelvetro, Cortemaggiore, Farini, Fiorenzuola, Gazzola, Gossolengo, Gropparello, Lugagnano, Pontedell'olio, Rivergaro, Rottofreno, S. Pietro In Cerro, Sarmato, Travo, Vigolzone Servizi aggiuntivi - Lavaggio strade - Pulizia mercati - Disinfestazione - Raccolta siringhe n.d. - Spurgo pozzetti - Pulizia giardini Frequenze di spazzamento non meccanizzato Frequenze di spazzamento meccanizzato Frequenze di lavaggio strade Orario di spazzamento Parametri di efficienza e di produttività n.d. n.d. n.d. n.d. - Raccolta inerti da demolizione n.d. - Pulizia strade in caso di incidente n.d. - Raccolta alghe da arenili n.d. Area a intensa presenza turistica e/o commerciale Aree residenziali con densità alta, attività commerciali Aree residenziali con densità media Aree interessate da attività periodiche o sporadiche (mercato, manifestazioni varie) Frequenza di spazzamento meccanico Lavaggio strada in periodi di bassa piovosità Orari Costi/km spazzato (meccanizzato) Km spazzati /addetto 7/7 7/7 1/15 Servizio in 5 comuni n.d. in estate n.d. n.d. n.d. 92

93 ATO 2 PR Sito web: n.d. Piano d'ambito: in corso di redazione PPGR: 22/03/2005 Gestori SGRU: ENIA S.p.a, Oppimitti S.r.l. Fonti PPGR Approvato con delibera del Consiglio Provinciale n. 32 del 22 marzo 2005 ENIA, sito web del gestore Dati di Base disponibili Non sono disponibili il Piano d Ambito ancora da definire e gli schemi di convenzione con i gestori operanti nel territorio. Lo stato attuale dei servizi per il gestore Enia risulta attivo per il solo comune capoluogo. Note ATO 3 RE Sito web: n.d. Piano d'ambito: in corso di redazione PPGR: 21/04/2004 Gestori SGRU: ENIA S.p.a, SA.BA.R S.p.a Dati di Base disponibili Non sono disponibili il Piano d Ambito (ancora da definire) e gli schemi di convenzione con i gestori operanti nel territorio. Il dettaglio del servizio di spazzamento non è descritto nelle documentazioni dei gestori. 93

94 ATO 4 MO Sito web: Piano d'ambito: 27/11/2006 PPGR: 25/03/2005 Gestori SGRU: AIMAG, GEOVEST, HERA SOT MO, SAT Fonti Piano d Ambito del Servizio di Gestione Rifiuti urbani e assimilati nell A.T.O. n. 4 di Modena Convenzioni per regolare i rapporti tra Agenzia d'ambito per i servizi pubblici di Modena e il gestore del servizio rifiuti urbani. Sintesi dei Piani Annuali degli interventi. Dati di Base disponibili Nell ambito dell ATO 4 MO i documenti disponibili forniscono un quadro completo dei servizi richiesti ai diversi gestori, comprendendo sia gli standard di servizio richiesti dall ATO nelle convenzioni stipulate coi gestori (convenzioni in scadenza a fine 2006) che i dati economici imputati ai singoli servizi nei Piani Annuali degli Interventi. Nel caso del gestore SAT i servizi di spazzamento e accessori sono compresi in un unica voce che non permette di distinguere i servizi realmente effettuati nei Comuni coperti dal servizio, rilevabili comunque dagli standard di servizio. Note I Comuni turistici, specialmente quelli montani, presentano un servizio di potenziamento estivo, principalmente di spazzamento e pulizia cestini manuale. 94

95 Categoria Descrizione GESTORE AIMAG (MO) GEOVEST (BO) HERA SOT MO SAT - (MO) Generale Continuità del servizio Servizi aggiuntivi Estensione del servizio Cestini gettacarte per abitante, aree ad alta densità abitativa Cestini gettacarte per abitante, aree a bassa densità abitativa Comuni serviti (Camposanto, Carpi, Cavezzo, Concordia, Medolla, Mirandola, Novi di Modena, San Felice sul Panaro, San Possidonio, San Prospero, Soliera) Comuni serviti: Ravarino, Nonantola, Finale Emilia. Comuni serviti: Castelfranco, Castelnuovo, Castelvetro, Frassinoro, Lama Mocogno, Marano s/p, Modena, Montecreto, Palagano, Polinago, San Cesario, Savignano s/p, Sestola, Spilamberto, Vignola, Zocca. Comuni serviti: Fiorano, Formigine, Maranello, Sassuolo, Serramazzoni, Prignano sul Secchia. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. Sospensione per festività n.d n.d n.d n.d Sospensione tecnica o maltempo 1 gg lavorativo 1 gg lavorativo 1 gg lavorativo 1 gg lavorativo - Lavaggio strade - Pulizia mercati - Disinfestazione n.d. n.d. - Raccolta siringhe n.d. - Spurgo pozzetti n.d. n.d. n.d. - Pulizia giardini n.d. 95

96 Categoria Descrizione GESTORE AIMAG (MO) GEOVEST (BO) HERA SOT MO SAT - (MO) Frequenze di spazzamento non meccanizzato Frequenze di spazzamento meccanizzato Frequenze di lavaggio strade Orario di spazzamento Parametri di efficienza e di produttività - Raccolta inerti da demolizione - Pulizia strade in caso di incidente - Raccolta alghe da arenili Area a intensa presenza turistica e/o commerciale Aree residenziali con densità alta, attività commerciali Aree residenziali con densità media Aree interessate da attività periodiche o sporadiche (mercato, manifestazioni varie) n.d. n.d. n.d. n.d. n.d n.d n.d. n.d. n.d. 6/7 6/7 6/7 7/7 3/7 3/7 3/7 1/15 1/30 1/30 1/30 in occasione dell'evento. in occasione dell'evento. in occasione dell'evento. in occasione dell'evento. Frequenza di spazzamento meccanico 7/7 n.d n.d n.d Lavaggio strada in periodi di bassa piovosità n.d. 1/30 1/30 1/30 Orari n.d. n.d. n.d. n.d. Costi/km spazzato (meccanizzato) n.d. n.d. n.d. n.d. Km spazzati /addetto n.d. n.d. n.d. n.d. 96

97 ATO 5 BO Sito web: Piano d'ambito: 20/12/2004 PPGR: - Gestori SGRU: HERA S.p.A. SOT HERA Bologna S.r.l., HERA S.p.A. SOT HERA Imola- Faenza S.r.l.,COSEA AMBIENTE S.p.A., GEOVEST S.r.l. Fonti Piano d Ambito Dati di Base disponibili Il Piano presenta il dettaglio dei servizi svolti nel territorio dell ATO nell anno I dati sono suddivisi sia per gestore che per aree omogenee con un livello di dettaglio anche rispetto alle singole zone dei Comuni maggiori. Note 97

98 Categoria Descrizione GESTORE HERA SOT Imola- COSEA AMBIENTE HERA SOT BO Faenza S.p.A. GEOVEST (BO) Generale Continuità del servizio Estensione del servizio Cestini gettacarte per abitante, aree ad alta densità abitativa Cestini gettacarte per abitante, aree a bassa densità abitativa Comuni serviti: Baricella, Budrio, Casalecchio di Reno, Castenaso, Galliera, Granarolo dell'emilia, Malalbergo, Monte San Pietro, Ozzano dell'emilia, S.Giorgio di Piano, S.Lazzaro di Savena, Sasso Marconi Comuni serviti: ATO 5 BO: Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel del Rio, Castel Guelfo, Castel San Pietro, Dozza, Fontanelice, Imola,Medicina, Mordano Non svolge servizi di spazzamento nei comuni assegnati dall'ato Non svolge servizi di spazzamento nei comuni assegnati dall'ato n.d. n.d. - - n.d. n.d. - - Sospensione per festività n.d. n.d. - - Sospensione tecnica o maltempo n.d. n.d. - - Servizi aggiuntivi - Lavaggio strade Pulizia mercati Disinfestazione Raccolta siringhe Spurgo pozzetti Pulizia giardini

99 Categoria Descrizione GESTORE HERA SOT Imola- COSEA AMBIENTE HERA SOT BO GEOVEST (BO) Faenza S.p.A. - Raccolta inerti da demolizione - - Frequenze di spazzamento non meccanizzato Frequenze di spazzamento meccanizzato Frequenze di lavaggio strade Orario di spazzamento Parametri di efficienza e di produttività - Pulizia strade in caso di incidente n.d. n.d Raccolta alghe da arenili 2/30 n.d. - - Area a intensa presenza turistica e/o commerciale Aree residenziali con densità alta, attività commerciali Aree residenziali con densità media Aree interessate da attività periodiche o sporadiche (mercato, manifestazioni varie) Frequenza di spazzamento meccanico Lavaggio strada in periodi di bassa piovosità 7/7 n.d /7 n.d /7 n.d. - - in occasione dell'evento. n.d /7 n.d. - - n.d. n.d. - - Orari n.d. n.d. - - Costi/km spazzato (meccanizzato) n.d. - - Km spazzati /addetto n.d

100 ATO 6 FE Sito web: Piano d'ambito: 20/12/2004 PPGR: 27/10/2004 Gestori SGRU: HERA S.p.A. SOT HERA FERRARA S.r.l., AREA Spa, CMV Srl, SOELIA Spa Fonti Piano d ambito Carta dei servizi dei gestori Dati di Base disponibili Sono disponibili i principali parametri tranne che per il gestore CMV srl che non pubblica dati a riguardo del servizio. Per alcuni dati si è fatto riferimento alla carta dei servizi predisposta dall ATO. Note 100

101 Categoria Descrizione GESTORE HERA SOT FE SOELIA (FE) CMV Servizi (FE) AREA (FE) Generale Continuità del servizio Estensione del servizio Cestini gettacarte per abitante, aree ad alta densità abitativa Cestini gettacarte per abitante, aree a bassa densità abitativa Comune servito: Argenta La rete viaria servita dallo spazzamento è di 332 km e di 20 km di aree pedonali. 101 vie e piazze centrali vie e piazze centrali vie e piazze centrali n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. Sospensione per festività n.d. n.d. n.d. n.d. Sospensione tecnica o maltempo n.d. n.d. n.d. n.d. Servizi aggiuntivi - Lavaggio strade - Pulizia mercati n.d. n.d. n.d. - Disinfestazione - Raccolta siringhe n.d. n.d. n.d. - Spurgo pozzetti n.d. n.d. n.d.

102 Categoria Descrizione GESTORE HERA SOT FE SOELIA (FE) CMV Servizi (FE) Frequenze di spazzamento non meccanizzato Frequenze di spazzamento meccanizzato Frequenze di lavaggio strade Orario di spazzamento Parametri di efficienza e di produttività 102 AREA (FE) - Pulizia giardini - Raccolta inerti da demolizione n.d. n.d. n.d. n.d. - Pulizia strade in caso di incidente n.d. n.d. n.d. n.d. - Raccolta alghe da arenili n.d. n.d. n.d. n.d. Area a intensa presenza turistica e/o commerciale Aree residenziali con densità alta, attività commerciali 1/7 n.d. n.d. n.d. 2/7 1/7 1/7 1/7 Aree residenziali con densità media 2/7 4/7 4/7 4/7 Aree interessate da attività periodiche o sporadiche (mercato, manifestazioni varie) n.d. in occasione dell'evento. in occasione dell'evento. in occasione dell'evento. Frequenza di spazzamento meccanico 1/7 1/30 1/30 1/30 Lavaggio strada in periodi di bassa piovosità a domanda a seconda accordi a seconda accordi a seconda accordi Orari n.d. n.d. n.d. n.d. Costi/km spazzato (meccanizzato) n.d. n.d. n.d. n.d. Km spazzati /addetto n.d. n.d. n.d. n.d.

103 ATO 7 RA Sito web: Piano d'ambito: 16/12/2005 PPGR: - Gestori SGRU: Sot HERA Ravenna S.r.l., Sot HERA Imola-Faenza S.r.l. Fonti Piano d Ambito Carta dei Servizi del Gestore Dati di Base disponibili Il Piano d Ambito presenta il quadro conoscitivo dei servizi aggiornato al E possibile rilevare le principali caratteristiche del servizio. I dati sulle frequenze non sono disponibili per la SOT Hera Imola-Faenza. Le Carte dei Servizi permettono inoltre di ricavare alcuni dettegli per i principali comuni della SOT Hera Ravenna. Note 103

104 Categoria Descrizione GESTORE HERA SOT RA HERA SOT IF Generale Continuità del servizio Estensione del servizio Cestini gettacarte per abitante, aree ad alta densità abitativa Cestini gettacarte per abitante, aree a bassa densità abitativa Comuni serviti: ATO 7 RA: Cervia, Ravenna, Alfonsine, Bagnacavallo, Bagnara, Conselice, Cotignola, Fusignano, Lugo, Massalombarda, S.Agata. n.d. n.d. 104 Comuni serviti: ATO 7 RA: Faenza, Castelbolognese, solarolo, casola valsenio. Sospensione per festività n.d. n.d. Sospensione tecnica o maltempo n.d. n.d. 1 gg lavorativo n.d. Servizi aggiuntivi - Lavaggio strade n.d. - Pulizia mercati n.d. - Disinfestazione n.d. - Raccolta siringhe n.d. n.d. - Spurgo pozzetti n.d.

105 Categoria Descrizione GESTORE HERA SOT RA HERA SOT IF - Pulizia giardini n.d. Frequenze di spazzamento non meccanizzato Frequenze di spazzamento meccanizzato Frequenze di lavaggio strade Orario di spazzamento Parametri di efficienza e di produttività - Raccolta inerti da demolizione n.d. - Pulizia strade in caso di incidente n.d. - Raccolta alghe da arenili n.d. n.d. Area a intensa presenza turistica e/o commerciale Aree residenziali con densità alta, attività commerciali Aree residenziali con densità media Aree interessate da attività periodiche o sporadiche (mercato, manifestazioni varie) Frequenza di spazzamento meccanico Lavaggio strada in periodi di bassa piovosità 105 n.d. 15/7 n.d. 1/7 n.d. 2/7 n.d. 1/7 n.d. 1/15 n.d. 1/30 n.d. Orari n.d. n.d. Costi/km spazzato (meccanizzato) n.d. Km spazzati /addetto n.d. n.d. n.d.

106 ATO 8 FC Sito web: - Piano d'ambito: si PPGR: - Gestori SGRU: HERA S.p.A. SOT HERA Forlì Cesena S.r.l. Fonti Piano d Ambito Dati di Base disponibili Il Piano d Ambito fornisce i dati relativi al 2002 pur rilevando che i valori rimangono attuali anche alla data di redazione del piano stesso. I dati si riferiscono all intero territorio provinciale anche se i dati sulle frequenze mancano per i comuni che operano in economia per i servizi di Spazzamento. 106

107 Categoria Descrizione GESTORE HERA SOT FC Generale Continuità del servizio Estensione del servizio Cestini gettacarte per abitante, aree ad alta densità abitativa Cestini gettacarte per abitante, aree a bassa densità abitativa Sospensione per festività Sospensione tecnica o maltempo Comuni serviti: Forlì, Castrocaro, Meldola, Bertinoro, Forlimpopoli, Santa Sofia, Galeata, Cesena, Cesenatico, Savignano sul Rubicone, Gatteo, Gambettola, San Mauro Pascoli. n.d. Servizi aggiuntivi - Lavaggio strade - Pulizia mercati - Disinfestazione - Raccolta siringhe - Spurgo pozzetti - Pulizia giardini Frequenze di spazzamento non meccanizzato Frequenze di spazzamento meccanizzato Frequenze di lavaggio strade Orario di spazzamento Parametri di efficienza e di produttività n.d. n.d. n.d. - Raccolta inerti da demolizione - Pulizia strade in caso di incidente n.d. - Raccolta alghe da arenili 2/30 Area a intensa presenza turistica e/o commerciale Aree residenziali con densità alta, attività commerciali Aree residenziali con densità media Aree interessate da attività periodiche o sporadiche (mercato, manifestazioni varie) Frequenza di spazzamento meccanico Lavaggio strada in periodi di bassa piovosità Orari Costi/km spazzato (meccanizzato) Km spazzati /addetto 7/7 3/7 2/7 in occasione dell'evento. 1/7 n.d. n.d. n.d. n.d. 107

108 ATO 9 RN Sito web: Piano d'ambito: 01/03/2005 PPGR: 14/12/2004 Gestori SGRU: HERA S.p.A. SOT HERA Rimini S.r.l. Fonti Piano d Ambito e sito dell ATO Dati di Base disponibili Sul sito web dell ATO sono reperibili le schede dei servizi dei singoli comuni aggiornati al 2002, mentre il Piano definisce gli standard prestazionali. Note 108

109 Categoria Descrizione GESTORE HERA SOT RN Generale Continuità del servizio Estensione del servizio Cestini gettacarte per abitante, aree ad alta densità abitativa Cestini gettacarte per abitante, aree a bassa densità abitativa Sospensione per festività Sospensione tecnica o maltempo Comuni serviti: Bellaria-Igea Marina, Cattolica, Misano Adriatico, Riccione, Rimini, Morciano di Romagna, San Giovanni in Marignano, Santarcangelo e Verucchio 109 n.d. n.d. n.d. n.d. Servizi aggiuntivi - Lavaggio strade - Pulizia mercati - Disinfestazione - Raccolta siringhe - Spurgo pozzetti - Pulizia giardini - Raccolta inerti da Frequenze di spazzamento non meccanizzato Frequenze di spazzamento meccanizzato Frequenze di lavaggio strade Orario di spazzamento Parametri di efficienza e di produttività demolizione - Pulizia strade in caso di incidente n.d. - Raccolta alghe da arenili 2/30 Area a intensa presenza turistica e/o commerciale 7/7 Aree residenziali con densità alta, attività commerciali Aree residenziali con densità media Aree interessate da attività periodiche o sporadiche (mercato, manifestazioni varie) Frequenza di spazzamento meccanico Lavaggio strada in periodi di bassa piovosità Orari Costi/km spazzato (meccanizzato) Km spazzati /addetto 3/7 2/7 in occasione dell'evento. 1/7 n.d. n.d. n.d. n.d.

110 Scenari previsti dai Piani d ambito Si riporta di seguito quanto riportato dai Piani d Ambito (ove redatti) per quel che riguarda gli standard prestazionali previsti. Piacenza Le valutazioni suggerite nel Piano d'ambito in merito al servizio di spazzamento stradale possono essere ritenute come un riferimento utile ai Comuni per una preliminare valutazione dei propri fabbisogni. L individuazione per ogni comune delle effettive modalità di dettaglio organizzative e gestionali del servizio di spazzamento deve comunque essere effettuata dal Gestore del servizio in accordo con i Comuni interessati. La valutazione dei fabbisogni indicativi di spazzamento stradale è stata effettuata sulla base di dati esperenziali a partire da parametri di caratterizzazione del contesto territoriale e insediativo dei singoli comuni, in particolare incrociando due diversi indicatori: la popolazione residente nel comune; la densità di popolazione del comune (abitanti/km2). Ad ognuno dei due suddetti indicatori è stato quindi associata una valutazione sul numero di ore di servizio atteso, distinto per servizio di tipo meccanizzato e servizio di tipo manuale. 110

111 I fabbisogni di servizio per singolo comune sono derivati da una mediazione tra quanto risultante dai due criteri di dimensionamento, applicando opportuni correttivi puntuali ad alcune realtà caratterizzate da particolarità territoriali. L organizzazione del servizio ipotizza per lo spazzamento meccanizzato l impiego di spazzatrici, con autista a bordo, supportate da un operatore a terra dotato di soffiatore. Le spazzatrici impiegate possono essere ricondotte alle seguenti tre tipologie: spazzatrici di grandi dimensioni (cassone > 5 m3); se ne prevede l impiego per una quota pari al 40% del totale del servizio meccanizzato; spazzatrici di medie dimensioni (cassone da 3-5 m3); se ne prevede l impiego per una quota pari al 25% del totale del servizio meccanizzato; spazzatrici di piccole dimensioni (cassone da 2 m3); se ne prevede l impiego per una quota pari al 35% del totale del servizio meccanizzato. Lo spazzamento manuale è effettuato a cura di motocarristi, che possono essere dotati di soffiatori. Nell ambito del servizio di spazzamento si prevede inoltre la collocazione sul territorio di cestini portarifiuti, con una densità di contenitori assunta pari a: 30 abitanti/cestino nel centro storico di Piacenza città; 60 abitanti/cestino nell area di Piacenza città extra centro storico e nei Comuni sopra i abitanti; 80 abitanti/cestino nei Comuni sopra i abitanti; 111

112 100 abitanti/cestino nei Comuni sotto i abitanti. Modena Dalla tabella allegata ai Disciplinari Tecnici è possibile rilevare i seguenti standard: Bologna I SERVIZI PREVISTI NEL COMUNE DI BOLOGNA Si precisa che per il triennio si mantiene invariato il servizio. Altri servizi integrativi specifici nel Comune di Bologna, già effettuati, che rientrano nel servizio di spazzamento stradale e saranno mantenuti: Servizio di mantenimento Servizio strade pulite pulizia notturna e lavaggio centro storico con cartellazione Servizio pulizia area mercato la Piazzola Raccolta foglie Svuotamento cestini 112

113 Potenziamento pulizia in Piazza Verdi Lavaggio portici centro storico e similari Interventi di lavaggio e sanificazione aree degradate Lavaggio aree occupate dai contenitori per la raccolta differenziata di vetro e carta Servizio rimozione deiezioni canine e distributori palette Interventi presso strutture ospedaliere Insediamenti di nuova urbanizzazione Pulizia aree verdi I SERVIZI PREVISTI NELL AREA BOLOGNESE E NELL AREA IMOLESE Parametro: Servizio spazzamento integrato Il servizio prevede un articolazione mediante interventi manuali, meccanizzati (o misti) e lavaggio stradale su tutti i comuni. Si prevede il raggiungimento dello standard minimo (0,5 ore/ab/anno) su quasi tutti i comuni entro il L organizzazione esecutiva dei servizi sarà effettuata dal Gestore sulla base del fabbisogno dei singoli Comuni, definendo nel dettaglio gli interventi con i Comuni stessi e congiuntamente con ATO. I SERVIZI PREVISTI NELL AREA DELLA PIANURA NORD-OCCIDENTALE 113

114 I SERVIZI PREVISTI NELL AREA MONTANA Tenendo conto della situazione attuale (in alcuni casi tale servizio non è fornito) sono stati ipotizzati standard minimi di spazzamento. La tipologia del servizio, in ogni caso, dovrà essere differenziata tenendo conto: delle caratteristiche territoriali, dell estensione della rete da servire, del periodo dell anno (stagionalità), della tipologia di spazzamento/lavaggio (manuale, meccanizzato o misto). Standard Tali standard fanno riferimento a parametri generali e, in particolare, a: 1. Ore servizio per abitante/anno in tal caso: il valore minimo è stato assunto pari a 0,3; il valore massimo è stato assunto pari a 1,0 2. Metri quadrati serviti per abitante in tal caso: il valore minimo è stato assunto pari a 1,0; il valore massimo è stato assunto pari a 2,0. 114

115 Ferrara Per il servizio di pulizia delle strade: vengono definiti gli standard tecnici del servizio. Le disposizioni contenute nel presente documento costituiscono principi fondamentali per l organizzazione del servizio pubblico di gestione dei rifiuti urbani da applicare all ambito territoriale di Ferrara. Indicazioni più dettagliate vengono riportate nel disciplinare tecnico allegato alla convenzione di prima attivazione del servizio. Da Disclipinare Tecnico: 3 Servizio di pulizia delle strade Tutta l area urbana dovrà essere sottoposta ad attività di spazzamento (manuale e/o meccanizzato) e di lavaggio in misura adeguata al territorio. Per lo spazzamento meccanizzato dovranno essere individuate le zone urbanizzate e le frequenze di intervento. La frequenza minima di spazzamento meccanizzato delle strade dovrà essere almeno di 1 volta alla settimana. 115

116 Il lavaggio delle strade dovrà essere organizzato di concerto con gli interventi di spazzamento meccanizzato, con periodicità di almeno 1 volta al mese. Secondo le indicazioni dell Autorità regionale di vigilanza dovrà essere inoltre garantito lo spazzamento manuale: - giornalmente nei quartieri frequentati; - una volta la settimana nei punti critici dei quartieri periferici; - bisettimanale nei centri del forese. Dovranno inoltre essere garantiti servizi di minima durante le festività A tal riguardo il gestore del servizio dovrà predisporre un programma annuale di spazzamento e lavaggio delle strade e verificare la percentuale di rispetto del programma stesso, il cui valore non dovrà essere inferiore al 90%, secondo le indicazioni dell Autorità regionale di vigilanza. A tal riguardo il gestore dovrà tenere a disposizione dell Agenzia di Ambito i fogli di servizio per eventuali controlli. Fanno parte della rete dei servizi di spazzamento i cestini gettacarte, che dovranno essere distribuiti in modo adeguato in funzione delle caratteristiche del territorio. Si dovranno prevedere quindi almeno cestini ogni abitanti. La capillarità della rete dipende dalla frequenza di svuotamento (che coincide con lo spazzamento non meccanizzato), dalla capienza e dalla tipologia del contenitore; è consigliabile un adeguata selezione in sede progettuale dei materiali e delle forme del contenitore, nonché un adeguata distribuzione dei contenitori in funzione delle caratteristiche delle aree interessate. Il gestore dovrà prevedere servizi aggiuntivi alla pulizia delle strade comprendente la raccolta delle foglie e delle siringhe abbandonate, secondo le indicazioni dell Autorità regionale di vigilanza. Per la raccolta delle foglie dovranno essere individuate le aree di intervento. La raccolta delle siringhe abbandonate dovrà essere organizzata attraverso interventi programmati individuando zone particolarmente delicate e/o su chiamata. 116

117 Ulteriori servizi aggiuntivi (disinfestazione, raccolta inerti da demolizione, pulizia strade in caso di incidenti, spurgo pozzetti, lavaggio caditoie, pulizia giardini, ecc..) previsti per esigenze legate al territorio dovranno essere esplicitati nel programma previsto per il servizio di spazzamento e pulizia delle strade. Ravenna Forlì-Cesena Spazzamento integrato (manuale/meccanizzato) Fino ad ora il servizio di spazzamento è stato gestito nei diversi Comuni con modalità differenti: il servizio è stato gestito da HERA solo in alcuni Comuni, in altri parzialmente e dal Comune, in altri solo dal Comune. Le modalità organizzative del servizio definitive sono basate su un confronto con le singole amministrazioni comunali per procedere all analisi delle diverse esigenze e alla stesura di un progetto di fattibilità tecnico-economico. 117

118 Di seguito sono individuati gli standard minimi definiti in termini di risorse da impiegare nel servizio (ore/ab/anno) e quindi in termini di risorse economiche. Si ritiene ragionevole rimandare le definizioni esecutive sul come articolare le risorse previste in termini di ore/servizio/anno in sede di definizione dei singoli Accordi con i diversi Comuni. Ove di interesse per le singole Amministrazioni Comunali è anche ipotizzabile, in una fase transitoria, il mantenimento di alcune attività a basso impiego di attrezzature, come lo spazzamento manuale, a personale comunale. Questo consentirebbe una gestione ottimale delle risorse attualmente presenti nei Comuni e una riduzione complessiva dei costi del gestore. Al fine di omogeneizzare l'offerta di servizio per i Comuni appartenenti alla medesima macroarea di riferimento, sono stati utilizzati i seguenti parametri : AREA OMOGENEA OFFERTA DI SERVIZIO ARTICOLAZIONE INTERVENTI Area A Area A4 Area B Area B4 Area C 0,35 ore addetto/abitanti anno 0,60 ore addetto/abitanti anno 0,35 ore addetto/abitanti anno 0,50 ore addetto/abitanti anno 0,35 ore addetto/abitanti anno 60% interventi manuali 40% interventi meccanizzati 60% interventi manuali 40% interventi meccanizzati 80% interventi manuali 20% interventi meccanizzati 50% interventi manuali 50% interventi meccanizzati 95% interventi manuali 5% interventi meccanizzati Tali standard verranno declinati in modo differenziato per Comune, in modo da ottenere un organizzazione del servizio modulata sulle reali caratteristiche del territorio. Rimini Pulizia strade (Stato Attuale) Attualmente il servizio viene svolto da Hera solo in nove Comuni: Bellaria-Igea Marina, Cattolica, Misano Adriatico, Riccione, Rimini, Morciano di Romagna, San Giovanni in Marignano, Santarcangelo e Verucchio. 118

119 Per i Comuni della fascia costiera le zone sono divise in sub-zone: tre per quella turistica (litoranea, vie principali, strade interne) e due per le altre (vie principali, strade interne); in tali Comuni il dettaglio delle cadenze di passaggio per le diverse attività (pulizia stradale manuale o meccanizzata o mista e svuotamento cestini) è molto spinto. Nei quattro Comuni dell entroterra non vi è suddivisione in sub-zone e il servizio è limitato a pochi passaggi l anno. Il servizio di pulizia strade viene realizzato con i seguenti sistemi: pulizia manuale: viene effettuata con l utilizzo di operatori ecologici e di un mezzo operativo (normalmente un Porter Piaggio con cassone ribaltabile); pulizia meccanizzata: viene effettuata con l utilizzo di un autista con spazzatrice che lavora in singolo; pulizia programmata: viene effettuato da una squadra di operatori ecologici, autisti e mezzi operativi (spazzatrice, Porter, Daily con vasca, botte acqua) in numero variabile in base alle esigenze del territorio e del periodo. Lavaggio: viene effettuato da un autista con mezzo operativo dotato di idropulitrice a pressione, solo in alcuni punti particolari del territorio. In alcuni comuni, contestualmente al servizio di pulizia della strada, vengono svolti alcuni lavori complementari: vuotatura cestelli porta carta, manutenzione cestelli, lavaggio sottopassi, vicoli e punti particolari, pulizia aree verdi. I restanti undici Comuni svolgono il servizio in economia, utilizzando personale e mezzi propri. Spazzamento manuale/meccanizzato/lavaggio (standard prestazionali) Nella seguente tabella vengono sintetizzate le modalità organizzative del servizio. 119

120 La tabella successiva illustra gli standard prestazionali medi differenziati in funzione della caratterizzazione territoriale del Comune, delle aree omogenee individuate al suo interno e del periodo di erogazione del servizio (estate: da giugno a settembre; inverno: da settembre a maggio). B.2 Analisi della domanda & offerta di servizi La ricognizione sui servizi di spazzamento e accessori nei diversi ATO della evidenzia una complessiva disomogeneità dei servizi che 120

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