CONCA D'ORO IN BALIA DELLA DELINQUENZA

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1 Quindicinale Indipendente d Informazione del IV Municipio ANNO XXVI - N. 7 - GIUGNO COPIA GRATUITA [ Via Val Maggia 32 - Tel ] CONCA D'ORO IN BALIA DELLA DELINQUENZA Mentre l'assessore Filini quasi in polemica con Alemanno organizza con i residenti una cocomerata antiprostituzione in via Prati Fiscali, teppisti piromani e vandali imperversano bruciando motorini e distruggendo le opere di pubblica utilità nel parco delle Valli e rapinatori e ladri senza scrupoli svuotano e aggrediscono indisturbati Carrefour, tabaccherie, boutique e farmacie di Conca d'oro. [Riccardo De Cataldo] Emeno male che in questi giorni i commercianti via Conca doro e le strade limitrofe si erano costituiti in associazione, ma forse invece di mostre di pittura avrebbero dovuto preoccuparsi di organizzare una manifestazione di protesta e di solidarieta' nei confronti di quelle attivita' che da qualche anno e soprattutto in questi ultimi mesi sono stati bersagliati da atti delinquenziali che in un momento di difficolta' per la crisi economica non sono certo il classico cacio sui maccheroni, ma che anzi potrebbero rappresentarne la mazzata finale. Una serie impressionante di furti hanno colpito i negozi di abbigliamento di Via Valsavaranche, via Conca d'oro, le tabaccherie di via Val di Non e via Conca d'oro, rapine invece per Carrefour e per la farmacia di via Val Maira, mentre il negozio di telefonia Tre, è stato coinvolto dal rogo doloso di dieci motorini e all'interno del parco delle Valli si moltiplicano atti vandalici che non risparmiano neppure il neonato centro anziani. Un vero bollettino di guerra dove cittadini e commercianti appaiono sempre più indifesi e la sorpresa per molte attivita' della zona di svegliarsi e di ritrovarsi ia serranda divelta e il negozio svaligiato, è dietro l'angolo. Intanto ha sfiorato il dramma il rogo doloso di una decina di motorini in via Conca d'oro che dopo aver divelto la vetrina di un negozio, con fiamme alte una decina di metri. ha raggiunto i piani più elevati del palazzo. Il fatto poi che i cittadini stanno sempre piu' ricorrendo ad iniziative fai da te, vedi la cocomerata organizzata con il patrocinio dell'assessore Filini, per protestare contro la presenza di prostitute perfino sotto le loro abitazioni di via Prati Fiscali, dimostra quanto poco sono tutelati i residenti e gli operatori del territorio, che si attivano in comitati anche per bloccare opere invasive quali i pup di via Val d'ala e largo Valtournanche. Per quest'ultimo una battagliera residente ha addirittura tappezzato di locandine il quartiere per rendere partecipi i cittadini della vittoria contro i box invasivi, ottenuta con il ritiro del progetto da parte del IV municipio. Così va la vita in via Conca d'oro, dove a fronte di una vigilanza urbana diurna ossessiva e perfino esagerata, mai collaborativa e quasi sempre punitiva, si oppone un'abbandono notturno al proprio destino che lascia sgomenti ed indifesi, ma da queste parti la gente esasperata sta raggiungendo ormai il limite della sopportazione. NUBI OSCURE SUL NEW GREEN HILL [di Luca Coniglio] T ra i due milioni di metri cubi che verranno riversati nel nostro territorio già martoriato, come onere per la realizzazione del prolungamento B1 fino a Bufalotta, uno di questi verrà piazzato nella storica collina del New Green Hill, tra via della Bufalotta e via delle Vigne Nuove. Ci mancava solo questa. E previsto un enorme complesso residenziale che andrà a cancellare un altra delle aree verdi del Municipio, completando il saldamento completo tra i quadranti Talenti e Vigne Nuove. Nonostante le gravissime condizioni della viabilità che già oggi caratterizzano via della Bufalotta, l area del New Green Hill è stata scelta e sacrificata al cemento selvaggio senza che vi sia stata nessuna partecipazione con la cittadinanza. Ma scusate un attimo: il prolungamento costerà ben 498 milioni di euro, i due milioni di metri cubi di nuove case copriranno solo 100 di questi milioni. E il resto chi lo paga? L assessore Aurigemma ha recentemente dichiarato che l opera verrà completamente finanziata dal project financing. Ci risiamo. I cantieri verranno aperti, i disagi partiranno, i soldi finiranno, e poi si vedrà, step by step, come se si stesse progettando una zattera di legno,e non un opera colossale. Ma stiamo scherzando??

2 Pagina 2 CATTIVE ABITUDINI Giugno 2011 LIBERATE LE NOSTRE CASE DAI VOSTRI MANIFESTI SELVAGGI : LA CAMPAGNA DE LA QUARTA RIVOLTA AI POLITICI LOCALI. ANCORA POCHE ADESIONI COME PROMESSO, PUBBLICHIAMO LA LISTA DEI CATTIVI E DEI BUONI FRA I CONSIGLIERI E LA GIUNTA DEL IV MUNICI- PIO, IN RIFERIMENTO ALLA RICHIESTA DI ADESIONE, ATTRAVERSO UNA NOSTRA , ALLA MORATORIA FINO AL TER- MINE 2013 DI ASTENERSI DA AFFIGGERE MANIFESTI ABUSIVI SUI MURI PUBBLICI E PRIVATI, PER INIZIATIVE POLITICHE CON IL LORO NOME ACCANTO A QUELLO DEL PARTITO DI APPARTENENZA [a cura di Tommaso De Bianchi] ADERISCO PER SENSO DI CIVILTA E DI RISPETTO VERSO I CITTADINI: Alfredo D Antimi (INDIPENDENTE) e Romeo Iurescia (IDV) NON HANNO ANCORA ADERITO: PDL: Alfredo Arista, Marco Bentivoglio, Fabrizio Bevilacqua (Assessore), Cristiano Bonelli (Presidente), Emiliano Bono, Roberto Borgheresi, Alessandro Cardente, Fabrizio Clavenzani, Jessica Palmira De Napoli, Francesco Filini (Assessore), Franco Fiocchi, Giordana Petrella, Andrea Pierleoni(Assessore), Stefano Ripanucci, Antonino Rizzo (Assessore), Walter Scognamiglio, Giuseppe Sorrenti, Lina Tancioni, Francesco Vaccaro; PD: Riccardo Corbucci, Fabio Dionisi, Giorgio Limardi, Paolo Emilio Marchionne, Federica Rampini; SEL: Michela Pace; UDC: Fabio De Angelis, Cristiano Riggio Manderemo un terzo sollecito a chi ancora non ha voluto aderire alla nostra campagna LIBERATE LE NOSTRE CASE DAI VOSTRI MANIFESTI SELVAGGI. Vogliamo ancora credere che sia stato un disguido, per questo li invitiamo a spedirci la mail di adesione per inserire il loro nome fra gli amici della città. In alternativa pubblicheremo accanto alla lista dei nomi, la foto dei CATTIVI e dei manifesti che continuano a tappezzare i muri delle nostre case. SEMPRE IN RITARDO I BUONI PASTO PER GLI ANZIANI DI UN AMICO PER LA CITTA [di Tommaso De Bianchi] AMaggio ancora dovevano essere consegnati i buoni pasto da Dicembre per i volontari che offrono il loro servizio di vigilanza all ingresso ed all uscita delle scuole del nostro Municipio. Questo è sinceramente inaccettabile ed offensivo nei confronti di chi, ormai in pensione, vuole rendersi utile in questo importantissimo servizio di salvaguardia della sicurezza dei bambini. Facciamo presente che in molti casi il IV Municipio finisce per delegare proprio a loro quelle funzioni proprie dei vigili urbani. Sono molti gli anziani che in momenti di grande congestione della viabilità davanti alle scuole (provocato molto spesso dall abitudine dei genitori di parcheggiare la loro auto in prossimità dell ingresso) dirigono e bloccano il flusso dei veicoli per permettere l attraversamento pedonale dell utenza scolastica. DOVUNQUE, COMUNQUE I MANIFESTI DELLA POLITICA INSULTANO I CITTADINI Torniamo sulla richiesta ai politici di aderire alla moratoria contro le affissioni abusive sui muri dei nostri palazzi [di Claudio Catalano] Ora le amministrative, non a Roma però, tra poco i referendum e magari a breve le politiche e comunque sempre l esigenza di partiti e di varie forze politiche di commentare annunciare pubblicizzare di tutto con manifesti moltissimi dei quali messi in posti non autorizzati. Siamo decisi nel chiedere una autoregolamentazione sottoscritta: abbiamo avviato un contatto diretto ma su questo, anche su questo, la classe politica finge di non sentire. Siamo invasi, tappezzati è il termine giusto, da annunci su vicende nazionali e internazionali, ringraziamenti per opere fatte (quasi ex voto per grazia ricevuta), avvisi di congressi, comizi, cortei, accuse alle parti avverse e dichiarazioni varie. Fermi in auto, bloccati nei bus, svicolanti su ciclomotori siamo tutti costretti a leggere questo flusso continuo di pubblicità non progresso. Basta; leggi e norme anche recenti vietano a chiunque di imbrattare muri e sul decoro si basano campagne elettorali e strutture municipali eppure gli stessi promotori occupano spazi abusivamente. Se un ragazzo scarabocchia una parete e viene individuato prende multa e segnalazione (art. 663 codice penale) invece se un manifesto reca nome e cognome del mittente stranamente non ha problemi. Proclami e nominativi messi come sponsor commerciali e poi, sotto elezioni, quei mostruosi primi piani di facce sorridenti e suadenti ci dicono innanzitutto che la candidatura e la politica sono mercimonio, sempre più. La beffa, oltre al danno estetico e mentale, è che le loro campagne pubblicitarie le pagano il finanziamento pubblico ai partiti, uscito di legge per volere referendario ma rientrato come rimborso. I politici con intenzioni oneste debbono impegnarsi di persona contro questo scempio per dimostrare almeno le buone intenzioni e noi, anche nel seggio, dovremo tener conto di chi non lo fa.

3 L interesse sempre più evidente alla cosa pubblica, da parte della gente comune, come nel caso dei quattro referendum, non è solo la scia alle recenti amministrative ma anche il preludio delle prossime elezioni politiche. Il ritorno e l'interesse da parte della gente comune a temi che riguardano da vicino la nostra società, devono essere per il PD leight motiv del proprio impegno politico, un partito aperto che si rivolge a tutte le classi sociali e che che sappia tradurre tali esigenze a fatti concreti, il Partito Democratico, deve saper parlare alla gente e non chiudersi in se stesso, un vezzo che spesso le forze politiche rischiano di non saper cogliere. Per quanto mi concerne, vedo sempre con più interesse i movimenti spontanei dei giovani e delle donne, spesso le categorie più svantaggiate, come i fatti avvenuti in spagna sul popolo degli spontanei e quello che CLAUDIO RICOZZI sta accadendo con i giovani di Roma presso San Giovanni. L'impegno del PD del IV Municipio, da parte di tutto il gruppo dirigente, deve essere appunto volto a un tipo di lavoro esterno che sappia vedere quanto sta accadendo in una parte importante della città e che sappia poi tradurlo in un progetto politico da proporre allle prossime amministrative.

4 Pagina 4 A TU PER TU CON LA POLITICA Giugno 2011 MIRKO CORATTI. IL MIO LEGAME CON IL TERRITORIO Il Consigliere Comunale del PD ci riferisce sulle importanti questioni legate al nostro municipio, che lo ha visto nascere politicamente e del quale si sente ancora molto legato [di Ilaria Faraoni] Più volte chiamato in ballo per i suoi interventi sulla Metro B1 e sul cambio di destinazione d uso in piazza Minucciano, abbiamo invitato Mirko Coratti a rispondere, in merito, ad alcune nostre domande. ONOREVOLE CORATTI, NON C E DUBBIO CHE IL PROLUNGAMENTO DELLA LINEA METRO B1 FINO A PORTA DI ROMA ATTRA- VERSO PARTE DEL FINANZIAMENTO DI PRI- VATI SIA IL TEMA PIU IMPORTANTE DEL NOSTRO TERRITORIO. A TAL RIGUARDO L ATTEGGIAMENTO DEL PD A CUI LEI APPARTIENE, A LIVELLO CAPITOLINO E MUNICIPALE NON HA MOSTRATO UNA LINEA UNICA E NON SI E COMPRESO SE SIETE FAVOREVOLI O CONTRARI A QUESTO FINAN- ZIAMENTO DI PROGETTO. COSA VUOL DIRCI IN PROPOSITO? La risposta sulla necessità del prolungamento della Metro B1 potrebbe apparire scontata ed è senz'altro una risposta positiva, in merito agli strumenti amministrativi con i quali realizzare questa opera, il dibattito è aperto. Va da sé che un intervento di questa portata per la mobilità della Città, il cui costo è di 650milioni di euro, dovrebbe essere finanziato con risorse pubbliche e non da soggetti di natura privata i quali ne chiedono in cambio il ritorno economico. Ad oggi la scelta dell'amministrazione Comunale non appare ancora chiara, si parla di almeno 2 milioni di metri cubi di edificazione che dovrebbero occupare il territorio del IV Municipio in cambio dell'opera. L'unico dato certo è che l'accordo di Programma istruito tra gli uffici del VII Dip. e l'ufficio Emergenza Traffico di Roma Capitale stabilisce il progetto e i costi, il resto è ancora in via di definizione. Credo sia importante inoltre sottolineare che l'opera pubblica della Metropolitana B interessa tutto il sistema della mobilità cittadino di cui ne beneficia l'intera Città e non un territorio in particolare. Dunque se il ricorso alle modalità di finanziamento sarà il Progect Financing con soggetti privati la ricaduta del recupero dell'investimento, non potrà interessare e ricadere solo nel IV Municipio ma dovrà riguardare tutto il territorio metropolitano. Tengo comunque a precisare, che opere pubbliche di tale portata dovrebbero essere finanziate unicamente con soldi pubblici, con il concorso del Comune della Regione e dello Stato, che fine ha fatto la legge obbiettivo? A PIAZZA MINUCCIANO METRI CUBI DI CEMENTO POSSONO ESSERE EDIFICATI ATTRAVERSO L ARTICOLO 11, MA IL COSTRUT- TORE BONIFACI PUO FARNE SOLO NEGOZI, COSA ASSURDA IN MOMENTI DI CRISI COME OGGI, MA UNA SUA MOZIONE APPROVA- TA IN MODO BIPARTISAN IN CAMPIDOGLIO APRE LA STRADA AD UN CAMBIAMENTO DI DESTINAZIONE D USO IN ABITAZIONI. NON PENSA CHE QUESTO POTREBBE ESSERE SOLO UNA BELLA COR- TESIA A BONIFACI? Per inciso, è bene ricordare, che il sottoscritto allora votò contro l edificazione prevista dal l'art. 11 in questione.. La mozione approvata su Piazza Minucciano votata e firmata da tutte le forze politiche, non vuole essere altro che un modo per favorire i residenti della zona e spiego il perchè. Non c'è dubbio che un diritto edificatorio è ormai ineludibile, visto l'iter amministrativo dell'intervento privato dell'art. 11 che ha fatto il suo corso. L'impatto ambientale che risulterebbe in quella porzione di territorio che è Piazza Minucciano, con un nuovo centro commerciale di circa metri cubi e dunque con una relativa inevitabile invasione di autovetture, sarebbe senz'altro devastante. Ritengo, per altro, che il recente referendum promosso dal municipio e le richieste fatte a suo tempo allo stesso dai residenti, come il ripristino e la creazione di aree pubbliche verdi alle spalle di Piazza Minucciano, la costruzione di un manufatto da destinare inizialmente ad asilo nido poi, ad oggi verosimilmente, destinato all'insediamento di una caserma dei Carabinieri, così come la realizzazione di una area per cani ed altro, siano tutti interventi importanti ma troppo difficili da realizzare con le esigue finanze comunali. Questi interventi sarebbero possibili solo con il finanziamento dei privati. Le confermo per altro che la richiesta di un cambio di destinazione d'uso fu già rivolta al Municipio nel 2007/2008 da alcune Associazioni di cittadini e di commercianti della zona. Ritengo quindi, che stante il ragionamento fatto sino ad ora, il cambio di destinazione d'uso da commerciale a residenziale, con una cubatura ancora da definire fatti i dovuti calcoli, non potrà che determinare un male minore. Fare l'amministratore pubblico vuol dire anche saper coniugare gli interessi della cittadinanza con le reali possibilità economiche dell'ente Pubblico per realizzarli. sarebbe facile oggi fare demagogia, dicendo di essere contro ogni tipo di edificazione, perchè sempre da Amministratore Pubblico potrei concorrere al verificarsi di un danno erariale per l'amministrazione Capitolina, infatti il proprietario dell'area chiederebbe milioni di euro di risarcimento.nel ricordare ancora una volta, il mio voto contrario all art. 11 in questione, ero e rimango dell idea che tutta l area interessata sarebbe stato meglio fosse rimasta a verde. Resto comunque a disposizione dei comitati e dei liberi cittadini per qualsiasi confronto e eventuali proposte in merito alla questione, come ho già avuto modo di fare. IL PD E AL COMUNE ALL OPPOSIZIONE. LEI NEGLI INCONTRI PUB- BLICI DICE DI VOLERSI LO STESSO RENDERE UTILE PERCHE MOLTO LEGATO AL NOSTRO TERRITORIO DOVE E NATO E CRE- SCIUTO POLITICAMENTE. QUALE SONO GLI INTERVENTI IN IV MUNICIPIO CHE HANNO AVUTO LA SUA FIRMA? Vorrei ricordare, tanto per citare gli interventi più importanti in relazione alle opere pubbliche, il mio Ordine del Giorno approvato per il prolungamento della Metropolitana fino alla Bufalotta come l'impegno per la realizzazione del quadrifoglio viario di collegamento a bretella di Via dei Prati Fiscali con Via Salaria e la Via Olimpica oppure il raddoppio del ponte di Fidene, tutte opere in corso di attuazione. Tanti altri interventi invece nel campo del sociale e degli eventi culturali ricordando per esempio Parco Talenti e Via Sacchetti. Altre opere, già previste, ma bloccate da questa nuova Amministrazione Municipale sono i parcheggi a square in via Renato Fucini, le rotonde in Via Ugo Ojetti e Via Fucini. Stiamo inoltre provvedendo al miglioramento della viabilità presso l'incrocio di Via della Bufalotta ed il Viadotto dei Presidenti, un intervento complesso ed oneroso che sta iniziando il suo iter. A MILANO PISAPIA, A NAPOLI DE MAGISTRIS, IN TUTTA ITALIA I RISULTATI AMMINISTRATIVI HANNO PENALIZZATO IL CENTRODE- STRA. CHE ARIA SI RESPIRA ORA IN CAMPIDOGLIO, COME PENSA- TE DI RIPRENDERVI ROMA FRA DUE ANNI? Queste ultime elezioni hanno posto con evidenza quanto sia importante uno strumento come le Primarie e il PD deve farne, a maggior ragione, il suo cavallo di battaglia. Il merito del PD è stato in questo frangente l'elemento più importante, come formazione numerica, anche se in diverse occasioni non ha avuto il suo candidato a Sindaco. E' questa la nostra forza, non siamo per i personalismi ma guardiamo concretamente ai risultati. Di certo l'attuale Amministrazione Capitolina, guidata da Alemanno ha mostrato tutta la sua debolezza nelle promesse non mantenute e nell'incapacità di portare a termine l'iter delle Delibere, basta guardare il numero degli atti approvati da questa maggioranza. L'incalzare del Gruppo Consiliare del PD è stato evidente in molte occasioni, vedi le mense scolastiche, la Delibera sui taxi e tante altre ancora. Anche qui, lo strumento delle Primarie sarà un modo per mettere in evidenza la volontà popolare che saprà individuare la figura che meglio si adatterà al volere e ai bisogni dei romani che mai come in questo momento hanno subito, loro malgrado, una guida in Campidoglio così incapace di governare una realtà così importante e complessa come Roma Capitale.

5 Giugno 2011 TERRITORIO Pagina 5 IL 22 MAGGIO UN OPERAIO DELLA METRO B1 PRECIPITA E PERDE LA VITA IN UN POZZO DI 40 MT. DEL CANTIERE DI PIAZZA S. EMERENZIANA. DA ALLORA E CALATO IL SILENZIO SULLA VICENDA E SU I MOTIVI DELLA SUA MORTE [di Tommaso De Bianchi] già segnalata tantissime volte la situazione di inadeguatezza di questa Metro B1, che da quando ha sviluppato il suo enorme tentacolo verso L'avevamo il nostro territorio, sta mietendo vittime di ogni genere. In primo luogo vittime civili, come nel caso di Bruno Montaldi che si ricollega al povero ottantaduenne, finito alcuni mesi fa sotto un camion in transito, della ditta esecutrice dei lavori. In secondo luogo, vittime che si ricollegano al mondo ordinario legato alla mobilità ed al commercio, in un periodo di crisi latente che giorno dopo giorno si insinua in tutti gli ambiti della nostra società. Ultimo, ma non in ordine di importanza, il totale rifiuto da parte di tutte le associazioni e di tutti i comitati di quartiere, che senza alcun dubbio reinviano al mittente l'utilità di quest'opera faraonica, che trova forse i suoi esclusivi interessati, nei soliti noti che stanno speculando sul territorio al controvalore di immense colate di cemento. L'unica utilità a favore del centro commerciale "Porta di Roma", ma non per i suoi negozianti, bensì per i collegati alle immense holding di riferimento, che hanno pianificato queste mostruosità. D'altra parte si sa: interesse chiama interesse. Ed allora torniamo a ribadire che bisogna bloccare i cantieri della Metro B1, indubbiamente fino a quando non verranno accertati i motivi della morte di Bruno Montaldi, l'operaio 48 enne originario di L'Aquila, precipitato in quel maledetto pozzo nel cantiere di piazza S. Emerenziana domenica 22 maggio, durante i lavori notturni. Ma anche per far capire che siamo di fronte all'ennesimo effetto collaterale di una linea B1 della metro, su cui continuano ad addensarsi ulteriori dubbi relativi alla sua utilità. Se poi tutti sappiamo che la vicina linea ferroviaria colleghera' tutti i quartieri nord est con la nuova Stazione Tiburtina...allora lasciamo a voi le dovute conclusioni. Intanto rinnoviamo ai parenti di Bruno Montaldi le piu' sincere condoglianze, che si vogliono unire a quelle riferite tutti coloro che perdono la vita a causa del lavoro. Una brutta piaga alla quale si dovrà obbligatoriamente mettere fine. CARTUCCE COMPATIBILI NEL RISPETTO DEL VERDE Formula del successo: qualità, risparmio e sostenibilità E un mix di tecnologia, innovazione e rispetto per l ambiente. Aperto a Novembre 2010, in Via Gaspare Pacchiarotti 71 il negozio Eco Store commercializza cartucce alternative agli originali con un grande risparmio di denaro e un elevata qualità di stampa. Nella gamma di prodotti si possono trovare anche toner per stampanti, laser e fotocopiatrici, carte fotografiche studiate apposta per stampanti Ink-Jet e Laser. Aperto con orario continuato dal Lunedì al Sabato, offre circa un migliaio di prodotti a marchio Eco Store, sempre disponibili che permettono un risparmio rispetto agli originali fino al 70%. Anche la fedeltà negli acquisti viene premiata con un prodotto in omaggio ogni nove acquistati ed un Buono sconto da un euro cumulabile per ogni cartuccia a testina (esausta), riportata presso il negozio e riconosciuta da Eco Store. Ma non è tutto, il rispetto per l ambiente è uno dei valori fondanti di questo franchising nato a Milano, che quest anno festeggerà i dieci anni di presenza in Italia con più di 300 negozi lungo lo stivale. Le confezioni delle cartucce sono prodotte in cartoncino riciclato e stampate con inchiostri non inquinanti, i sacchetti che da quattro anni vengono dati alla clientela assieme ai prodotti acquistati non sono di plastica ma mater-bi, un prodotto proveniente dal mais e biodegradabile al cento per cento. Un Macchinario Alternativo a salvaguardia dell ambiente Si chiama Ink Evolution ed è stata presentata da Eco Store che la produce interamente in Italia. Di cosa si tratta? E un macchinario presente nel punto vendita di Via Gaspare Pacchiarotti, 71 che permette la ricarica della propria cartuccia esausta in soli 10 minuti. Qualità, velocità, risparmio ma soprattutto un rifiuto in meno da smaltire, le cartucce vuote appunto, fanno di questo prodotto il fiore all occhiello del negozio che soddisfa le richieste più esigenti, con l attenzione per la salvaguardia dell ambiente. Molta l attenzione per l ambiente, banditi dunque sprechi e inquinamento. Anche per questo motivo l Eco Store è diventato un Legambiente Point.

6 Pagina 6 SPETTACOLO Giugno 2011 SECONDA PARTE GINO LANDI, LE MAÎTRE DU SPECTACLE Vorrei a Montesacro uno spazio per il teatro, per il gusto di insegnare l arte della danza e della recitazione [di Ilaria Faraoni] Nello scorso numero de La Quarta è stata pubblicata la prima parte dell intervista a Gino Landi, il grande regista e coreografo, vanto dello spettacolo italiano. Si è parlato di teatro, del sodalizio con Garinei e Giovannini e del IV municipio. Ma Gino Landi è un fiume in piena sia per i suoi lavori teatrali in tutto il mondo che per il progetto di un teatro nel nostro territorio. D. Riguardo ai suoi due ultimi lavori teatrali: The Mission con le musiche di Morricone, in Corea e Secrets of the Sea, per il Qatar Marine Festival : arriveranno anche in Italia? R. Secrets of the Sea non potrebbe interessare, è la narrazione di un astronomo che racconta a un bambino come è nato il Qatar, perciò è un po limitativo, avrebbe bisogno di un altra tessitura; The Mission, invece, è impossibile portarlo in Italia, perché ha una messa in scena pazzesca, scene alte 9 metri, un palco enorme, sarebbe una follia il trasporto. D. Non siamo ancora pronti per paragonarci a Broadway? Non pensa che il gusto italiano sia vincente rispetto ai grandissimi mezzi che hanno gli americani? R. Possiamo scimmiottare Broadway, là hanno un altra concezione, lo spettacolo è un industria, qui no, è più una voglia di mettersi in mostra. Penso che il gusto del pubblico stia cambiando, perché una volta era impensabile uno spettacolo soltanto cantato in Italia, qui si fa la commedia musicale, non il musical; ci vuole una trama forte, una tessitura interessante che permetta di ridere, perché il pubblico italiano vuole ridere; all estero piace più sentir cantare o avere una suggestione. D. Parliamo di TV. Lei che ha diretto e coreografato i grandi varietà della nostra televisione, spettacoli di qualità, le grandi prime serate del sabato, dove la coreografia era il momento più atteso di tutto il programma, si correva a casa per vedere il balletto della Carrà o della Cuccarini Come spiega questa brusca inversione di rotta? Come siamo arrivati al panorama televisivo odierno, quasi senza accorgercene? R. C è stato un film, Quinto potere, che anticipava, più di 30 anni fa, quello che è successo in realtà, c era stata una grande intuizione in quel film... Che dire? Il pubblico è giudice ed è contento e se continua a vedere questo genere di televisione sarà sempre così: forse meglio? Forse peggio? Più facilmente peggio. Io la televisione non la vedo, l ho fatta ma non la vedo. D. Non c è speranza, quindi, di tornare indietro? R. Si arriverà a qualche altra cosa, indietro non si torna mai, ahimé, non si può, bisogna andare avanti. Speriamo che ci sia un freno, qualcosa che limiti il cattivo gusto, la volgarità e la scarsezza di idee che c è attualmente. D. Cosa mi dice di 150, la trasmissione con Baudo e Vespa per celebrare i 150 anni dall unità d Italia, di cui era autore e coreografo? R. 150 è stato uno spettacolo sbagliato perché c erano due conduttori che sono anche due prime donne e non potevano andare d accordo, quel matrimonio non si doveva fare. Poteva essere un idea carina narrare la storia d Italia attraverso le canzoni, la musica, le coreografie, però il problema è stato fare un accoppiata sbagliata di presentatori, bravissimi entrambi, ma separatamente. Ognuno poteva fare il suo spettacolo e l avrebbero fatto in modo diverso. Forse Baudo potrebbe fare Porta a Porta, forse Vespa non può fare lo spettacolo musicale. D. So che le piacerebbe aprire un centro, all interno del nostro territorio, per formare i ragazzi all arte del teatro R. L idea c è, speriamo che qualcuno mi offra uno spazio. Aprire un centro è un grande impegno, perché ci vogliono insegnanti, bisogna mantenerlo se si fa solo a fini di lucro è un conto, però io lavoro perciò non mi interessa quell aspetto, mi piacerebbe fare una cosa che fosse appoggiata su basi solide e che servisse veramente a qualcuno per imparare e per immettersi nella professione, un centro teatrale a 360, con danza, canto e recitazione: bisogna saper fare un po di tutto e farlo bene. Fare l attore di musical è una grande impresa e un grande impegno, bisogna saper cantare bene, ballare bene e recitare bene ed è completamente diverso dal saper solo cantare, solo ballare o solo recitare. D. Sarebbe una bellissima opportunità per il territorio, anche perché non esiste niente del genere qui R. No certo, non c è niente del genere. Ogni volta che passo davanti a Carrefour sono tentato di scrivere a Berlusconi se lo rileva per metterci dentro un centro teatrale, perché sarebbe fantastico. Può darsi che leggendo questo articolo gli venga in mente (ride, ndr). Dentro sarebbe fantastico: quattro o cinque sale teatrali, sartorie, scenografie, laboratori, merchandising, ci sarebbe da divertirsi; oppure anche la società Carrefour può darsi che voglia aprirlo (ride ancora, ndr). D. E Porta di Roma come lo vede? R. Quello mi piace proprio, ha un po di tutto dentro, mi piace fin da quando l hanno costruito. Certo una scuola di teatro diretta da Gino Landi sarebbe un progetto importantissimo e prestigioso per tutto il nostro territorio e non solo, speriamo si realizzi presto.

7 Giugno 2011 VIABILITA Pagina 7 VIABILITA AL NUOVO SALARIO: MODIFICHE E ARREDO URBANO Sono numerose le variazioni che sta subendo il traffico locale di questo importante quartiere del IV municipio [di Alessandro Oricchio] Il quartiere di Nuovo Salario sta cambiando radicalmente, o almeno per quanto riguarda la regolamentazione del traffico locale. Oltre alle già discusse rotonde impiantante in due punti di via Suvereto, la cui efficienza verrà poi messa alla prova dai pendolari della zona una volta ultimati i lavori, sono stati presi altri provvedimenti che andranno a modificare, o hanno già modificato, il flusso di traffico del quartiere. Andiamo a vedere quali sono. La prima variazione che salta agli occhi dei residenti della zona è ovviamene quella che concerne l introduzione delle due rotonde a piazza Civitella Paganico e all incrocio tra via Suvereto e via Stazzema. Se nel secondo caso oramai la rotonda è già attiva a tutti gli effetti, nel caso della prima bisognerà attendere, per esprimere giudizi definitivi, la conclusione dei lavori per la realizzazione di questo nuovo spartitraffico. Tuttavia, come già abbiamo documentato nella scorsa edizione del nostro giornale, i cittadini del quartiere non sono del tutto concordi nell affermare che questa innovazione possa andare a risolvere il problema del traffico che, da tempo ormai, affligge la zona interessata. Sicuramente fanno discutere le dimensioni di questa nuova rotonda, che va ad occupare la quasi totalità della enorme carreggiata formata dall incrocio di 4 strade importanti come via Gualterio, via Seggiano, via Vaglia e via Suvereto. Un altra novità introdotta è quella dello spartitraffico sistemato al centro della carreggiata di via Virgilio Talli. Questa modifica alla viabilità sembra però penalizzare tutti coloro che, uscendo da quella strada comunemente chiamata stradone (viadotto Antonio Segni/Giuseppe Saragat), devono poi svoltare a via Cocco Ortu. Se infatti una volta si poteva tranquillamente attraversare via Talli per immettersi poi su via Cocco Ortu ora, con la presenza del nuovo spartitraffico, la manovra è stata decisamente complicata: il pendolare è infatti obbligato, una volta immessosi su via Talli, a fare una sorta di inversione di marcia sfruttando il semaforo di via Colli della Serpentara, per poi tornare sulla via principale e raggiungere così via Cocco Ortu. Probabilmente il nuovo piano regolatore del traffico locale non ha fatto i conti con i tanti pendolari che sfruttavano questo incrocio per raggiungere il cuore di Nuovo Salario. Chiudiamo infine con una proposta discussa ed approvata dal consiglio del IV municipio nel mese di aprile: l introduzione di un impianto semaforico all incrocio tra via Ugo della Seta e via Salvatore Scoca. Diverse le motivazioni che hanno spinto il consiglio a proporre, e quindi in seguito ad approvare, l installazione di un nuovo semaforo atto a regolare sia l attraversamento pedonale, attualmente garantito solo dalla segnaletica orizzontale, sia una soluzione all intasamento del quadrifoglio semaforico viario vicino all uscita del Viadotto dei Presidenti: non è quindi esclusa la realizzazione di un piano stradale che permetta ai residenti di via Scoca di svoltare subito in via Ugo della Seta direzione centro, senza dover obbligatoriamente transitare per la serie di semafori che già vengono presi d assalto, soprattutto nelle ore di punta, dai pendolari provenienti dal Viadotto. La nuova Piazza Civitella Paganico TALENTI CAMBIA VOLTO: AL VIA 5 MESI DI LAVORI SU OJETTI L Assessore alla mobilità Aurigemma: La riduzione dello square per fluidificare il traffico è solo il primo di una serie di interventi mirati ad una riorganizzazione generale [di Alessandro Ceravolo] Sono partiti altri cinque mesi di calvario per la già disastrosa viabilità di Talenti. Con l apertura del cantiere lungo via Ugo Ojetti nel tratto compreso tra via Gaspara Stampa e via Renato Fucini, si apre ufficialmente il periodo degli interventi propedeutici alla riorganizzazione complessiva del traffico della zona compresa tra Casal Boccone, Ojetti, Graf e Nomentana. Le arterie appena citate dovranno fungere, infatti, da vie d accesso e d uscita per la corposa nuova popolazione che andrà ad abitare i vari Rinascimenti di Mezzaroma nonché fornire una adeguata transitabilità verso i punti Metro più prossimi alla scollegata Talenti: stiamo parlando delle consuete fermate di Rebibbia e Ponte Mammolo ma anche del faticoso viaggio verso Montesacro e le favolose stazioni di Jonio e Conca d Oro. Dopo sei mesi di progettazione parte così il primo di una serie di interventi autorizzati dall allora Presidente della Commissione Mobilità Antonello Aurigemma: «Si tratta di un opera propedeutica alla riconsiderazione complessiva della viabilità. Riducendo lo square centrale del tratto di via Ugo Ojetti compreso tra via Gaspara Stampa e via Renato Fucini si avrà una significativa fluidificazione del traffico, che ad oggi viene smaltito a fatica dalla sede stradale che risulta troppo stretta. - spiega Aurigemma, ora assessore alla Mobilità di Roma Capitale - Questi lavori permetteranno di facilitare l afflusso dei cittadini verso le varie stazioni Metro, presenti e future. Insomma, un amministrazione del fare, decisa a dotare la nostra città di quelle opere infrastrutturali attese da troppo tempo». L intervento, diretto dal XII Dipartimento, garantirà, al termine dei lavori, il mantenimento del medesimo numero di posteggi ma permetterà un cospicuo aumento della dimensione della sede stradale in entrambe le carreggiate grazie ad un deciso ridimensionamento dell aiuola spartitraffico. Fresatura della superficie di asfalto attuale, nuova pavimentazione e installazione di una rinnovata segnaletica verticale e orizzontale saranno solo le evidenze superficiali di un cantiere che prevede, nel sottosuolo, anche la messa in quota della fognatura già esistente: dopo i guai vissuti all apertura dei primi due Rinascimenti (e tutt ora presenti) forse, questa volta, si vuole tentare di adeguare la rete fognaria prima di dover fronteggiare rovinose fuoriuscite o allagamenti. Come tutti gli interventi sulla viabilità, anche questo porterà con sé ripercussioni e disagi: il problema più evidente è quello dei posti auto, drasticamente limitati dalla cantierizzazione e non adeguatamente sostituiti temporaneamente. I cittadini di Talenti, assuefatti allo scempio che è stato fatto del loro quartiere, sono ormai abituati a sostenere le difficoltà causate da questo tipo di interventi. La creazione di una vera e propria mediana a doppia corsia in grado, con una serie di adeguamenti e, soprattutto, con l apertura dell ultimo tratto, di portare dalla Nomentana alla Salaria è un opera attesa da decenni e ormai tragicamente inadeguata, dato il volume di traffico e l aumento di popolazione, ma ripagherà, almeno in piccola parte, di tutti i disagi sofferti in questi anni.

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9 Giugno 2011 Pagina 9 SCUOLE IN VIA MONTE CARDONETO TONDINI DI FERRO ARRUGGINITI A PORTATA DI BAMBINO Dopo le innumerevoli proteste almeno un taglio dell erba è stato effettuato dal presidente Bonelli nel giardino attiguo all elementare Angeli della Città, ma lo spazio verde è tuttora inadeguato ad ospitare i bambini. All interno della scuola l asfalto è dissestato, ma rimane l unico luogo dove gli alunni possono sfogarsi nell ora di ricreazione. Uno stato di reale pericolo si presenta lungo il marciapiede che separa l elementare dalla materna. Dal muro spuntano tondini arrugginiti che all altezza dei bambini possono determinare una situazione di costante allarme. Nessuno ad oggi sembra aver provveduto. RDC

10 Pagina 10 DAI NOSTRI QUARTIERI Giugno 2011 IN VIA FERDINANDO MARIA POGGIOLI UN RAGAZZO MUORE, NEL TENTATIVO DI FAR SALTARE LA CASSA CONTINUA DEL SUPERMERCATO PEWEX [di Giordano Giusti] Ha perso la vita la notte del 7 giugno, sotto la porta blindata di un supermercato che, insieme ad altri complici, aveva tentato di far saltare. Si tratta di un ragazzo di origine nomade di circa vent'anni, trovato verso le 3 del mattino dagli uomini del 118 e dai Carabinieri, in via Ferdinando Maria Poggioli, nel quartiere di Montesacro, davanti al supermercato Pewex. Il ragazzo, la cui identità è in corso di accertamento, è morto all'ospedale "Sandro Pertini" mentre gli prestavano soccorso. Secondo la ricostruzione degli investigatori, insieme ad altri due complici ha tentato di far saltare la cassa continua del supermercato. I tre uomini, giunti a bordo di un'automobile davanti al cancello, con l'aiuto di un tubo di 30 metri vi hanno immesso dell'acetilene. Qualcosa però è andato storto; c'è stata un'esplosione, il ragazzo è finito sotto la porta blindata e un ritorno di fiamma ha in parte distrutto l'automobile. Il giovane è stato soccorso in un primo momento dai complici, i quali poi si sono dati alla fuga. Sul caso indagano i Carabinieri della Compagnia di Montesacro, mentre il Nucleo Operativo di Via in Selci si sta occupando dei rilievi sull'auto. (Fonte ANSA) IL COCOMERO ANTI PROSTITUZIONE I residenti di via Prati Fiscali con una cocomerata notturna sulla strada, con il contributo dell Assessore Filini, hanno voluto manifestare in modo originale contro la presenza delle prostitute che si erano spinte fin sotto le finestre delle loro abitazioni. La chiassosa e divertente iniziativa ha avuto una notevole partecipazione e di sicuro ha scoraggiato, almeno nella notte del 27 maggio, le donnine allegre che vogliono fare della zona una personale alcova. [di Sofia Mori] RISTRUTTURATE DUE SCUOLE, STERNUOVO E URUGUAY A VIA DI SETTEBAGNI Sono terminati i lavori di ristrutturazione nella Scuola Elementare Stern e nella Scuola Media "Uruguay", entrambe site in Via di Settebagni. Questi importanti interventi di manutenzione hanno permesso l'abbatimento di barriere architettoniche, l'adeguamento alle nomative antincendio e la bonifica di strutture in amianto, purtroppo ancora presenti in moltissime strutture scolastiche del nostro territorio. Alla "Uruguay" in particolare, sono stati completati i lavori di ristrutturazione delle palestre e dei servizi annessi, con la contestuale costruzione di un campo esterno. LARGO VALSABBIA, IL GIARDINO NON DECOLLA Dopo la costruzione del PUP sotterraneo, i proprietari dei box devono provvedere alla manutenzione dell area verde. Ma senza una recinzione nessuno vuole assumersene la responsabilità [di Massimiliano Vando] Il travaglio di Largo Valsabbia embra non aver mai fine. Dopo che, qualche anno fa, parte dell area è stata destinata a parcheggio pubblico, il giardino è stato venduto dai salesiani ad una impresa che ne ha fatto box interrati ed un parcheggio a cielo aperto a pagamento. Per quanto riguarda lo spazio verde sovrastante i box, una clausola (da molti acquirenti sottovalutata) determinava che a curare e a vigilare sul giardino che la proprietà doveva ristrutturare, dovessero essere proprio i neo proprietari dei box. Molti di loro, forse non attenti al momento del rogito, hanno chiamato in causa il IV Municipio ma fra le righe del contratto avevano sottoscritto l impegno alla manutenzione dell area verde. Sono passati ormai svariati mesi dal momento in cui i box sono stati assegnati e lo spazio verde sovrastante è ancora recintato e incompleto. I proprietari dei box stretti ormai dalla necessità di rendere agibile il giardino, chiedevano allora alla ditta costruttrice che si facesse carico di una protezione attraverso una recinzione definitiva con tanto di porta di accesso chiusa dopo il tramonto e che senza questo intervento non si sarebbero prestati alla vigilanza dell area. Le ultime notizie parlano di un accordo raggiunto con l intervento di protezione a cura del costruttore, ma di ciò non esiste ancora un progetto che l ufficio tecnico del IV Municipio deve approvare. Nelle pastoie tecnico burocratiche intanto il giardino è ancora circondato da bandoni e solo nei prossimi giorni verranno apposte le panchine.

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12 Pagina 12 DAI NOSTRI QUARTIERI Giugno 2011 VIA CONCA D'ORO. STRAGE DI MOTORINI E DI AUTO INCENDIATE LE FIAMME RAGGIUNGONO I PIANI ALTI DEL PALAZZO COINVOLGENDO IN MODO DRAMMATICO IL PRIMO PIANO ED IL NEGOZIO SOTTOSTANTE Piromani o bravate teppistiche, questi i protagonisti di una insensata azione incendiaria nei confronti di una decina di motorini ed un auto completamente distrutti la mattina del 26 maggio alle prime luci dell'alba in via Conca d'oro all'altezza di via val di Sangro. Un gesto di grosse proporzioni al punto di coinvolgere e distruggere la vetrina di un negozio di telefonia, e il primo piano dello stabile. Le fiamme che hanno annerito fino al quarto piano del palazzo sono state spente a fatica dai vigili del fuoco. Forte la protesta dei residenti coinvolti che denunciano da tempo una mancanza di vigilanza adeguata in una zona che in passato ha subito episodi analoghi. ecco il file del canale la Quarta dove è possibile visionare il filmato. SCARICO MERCI: QUANTO RUMORE PER CHI ABITA SOPRA SUPERMERCATI E MAGAZZINI! A Via Monte Cervialto proprio davanti ai supermercati Billa si verifica ogni mattina lo scarico delle merci e molti abitanti della via lamentano rumori e insonnia [di Alessandra Aureli] Arrivano circa alle 6.30 del mattino i grandi camion addetti allo scarico merci del supermercato. In effetti lo scarico vero e proprio si effettua verso le 7 ma il rumore dei motori accesi degli autocarri disturba costantemente il sonno dei malcapitati abitanti dei palazzi nelle vicinanze. Oltre ad essere un disagio acustico inoltre, i camion parcheggiano spesso in doppia fila o davanti ai secchi della spazzatura limitando così il passaggio delle macchine e causando, se possibile, ancora più traffico. QUANDO I PUP FANNO FLOP. VIA VAL D'ALA E L.GO VALTOURNANCHE Box a pagamento sotterranei? Dopo il ritiro della proposta di un PUP in Via Valtravaglia, il Consiglio municipale si oppone a quello di Largo Valtournanche. Determinanti le proteste e le denunce dei residenti oltre l'azione de LA QUARTA [di Alessandro Oricchio] FUn volantino trionfalistico di una residente battagliera di L.go Valtournanche campeggia in tutto il quartiere Conca d'oro. La parola dominante è "VITTORIA!".Il suo impegno e la ricerca puntigliosa delle controindicazioni al previsto parcheggio interrato sotto i palazzi di Largo Valtournanche, su un terreno inadeguato ai BOX, hanno convinto il IV municipio ad una retromarcia e ad un voto contrario al PUP. Un sospiro di sollievo dei residenti e una vittoria anche de LA QUARTA che ha voluto supportare i cittadini su questa battaglia contro PUP invasivi e non rispettosi della vivibilita' della zona. Come nel caso di qualche mese fa, quando l'ostinatezza del comitato dei residenti di Via Val Travaglia aveva ottenuto il ritiro del progetto del PUP in Via Val d'ala. Sempre piu' si determina il convincimento che i box interrati sono solo un affare per il costruttore e che difficilmente possono essere realizzati senza una condivisione cittadina.

13 Giugno 2011 DAI NOSTRI QUARTIERI Pagina 13 TODIS VIA SUVERETO: RISOLTO L EFFETTO IMBUTO Dopo la denuncia del nostro giornale il IV municipio ha preso provvedimenti per evitare la sosta in doppia fila delle auto davanti al noto supermercato [di Alessandro Oricchio] Che la viabilità di Nuovo Salario stia cambiando in modo progressivo è oramai noto a tutti, soprattutto ai cittadini residenti all interno di tale quartiere. Con l introduzione delle due rotonde, la prima a piazza Civitella Paganico, la seconda all intersezione tra via Suvereto, Via Bagnone e via Stazzema è cambiata radicalmente la regolamentazione del flusso di traffico di questa parte del IV municipio. Uno dei provvedimenti più interessanti, forse, è quello che preso a riguardo dell ingorgo che si è da sempre creato davanti al supermercato Todis di via Suvereto: come denunciato spesso sulle pagine del nostro giornale, davanti a questo esercizio commerciale non era insolito trovare una serie di vetture parcheggiate in modo selvaggio che impedivano il regolare flusso del traffico cittadino. Ebbene, dopo i nostri continui richiami con i quali si invitava il municipio a prendere provvedimenti, qualcosa è cambiato: sono finiti da poco infatti i lavori per l introduzione al centro della carreggiata di un marciapiede che avrà quindi non solo la funzione di spartitraffico, ma che impedirà allo stesso tempo la sosta delle vetture al centro della carreggiata. Questa sembra davvero essere la migliore soluzione a quell effetto imbuto che si veniva a creare a causa dei clienti del supermercato che lasciavano le loro automobili, oltre che al centro della carreggiata, anche in seconda fila: l introduzione dello spartitraffico infatti non ha fatto altro che restringere la porzione di manto stradale a disposizione di automobilisti e motociclisti. Pertanto un ipotetico parcheggio in doppia fila andrebbe ad inficiare in modo decisamente grave il corretto deflusso delle automobili: speriamo quindi che questo possa scoraggiare gli ultimi sostenitori del parcheggio selvaggio. La redazione de La Quarta si ritiene ovviamente soddisfatta per aver contribuito alla segnalazione di una problematica che, dopo essere stata sollevata più volte sulle nostre pagine, è stata prontamente risolta dall intervento del IV municipio. [di Antonio Casini] MARCIAPIEDI PRESI D ASSALTO A Colle Salario c è l abitudine di parcheggiare di notte la propria auto nelle aree destinate ai pedoni Come educhiamo i nostri figli? come reagire alla scena di due persone con un bambino che scendono tranquillissimi da un auto dopo averla parcheggiata sul marciapiedi, in pieno punto di passaggio, e se ne vanno lontani e non ad esempio, cosa già non accettabile, solo al vicino supermercato, ma proprio lontanissimi, lontani da quel supermercato che oltretutto ha degli altri posti disponibili e regolari (come dimostra la foto)? Sottolineo che anche se non ci fossero posti MAI può essere accettata una cosa del genere. Di certo non è stata una bella scena quella a cui ho assistito un mese fa circa quando mi sono accorto di questo parcheggio sul marciapiede, di queste persone che scendevano portandosi dietro un bambino e scomparivano un centinaio di metri più avanti, in un quartiere che purtroppo non brilla per civiltà nei parcheggi, ma questo è stato il top. Parcheggi a ridosso di alberi ne avevo già visti, parcheggi vicino agli scivoli anche, ma uno così sfrontato e così indecente non temporaneo, come altri in uqel medesimo punto ad opera di chi va al supermercato accanto, ancora non lo avevo visto. Da sottolineare che quella macchina a mezzanotte, da che poco prima delle 20 era stata parcheggiata lì, era ancora lì e quindi, facile abbia sostato tutta la notte lì. Poco dopo il parcheggio, minuti, mentre io ero impegnato in una telefonata con la polizia municipale che mi sdiceva che aveva tre incidenti e due macchine disponibili anche se capiva la mia rabbia, una ragazza disabile ha rischiato di cadere, barcollando su quel marciapiedi ed è stata costretta a scendere in strada per aggirare l ostacolo. Ci sarebbe stato bene sul parabrezza un biglietto di questo tenore: I disabili, gli anziani e tutte le persone di questo quartiere la ringraziano per la sua immensa e bestiale inciviltà! Io chiederei il ritiro della patente e il sequestro del mezzo, contro chi si comporta in questo modo così incivile con parcheggi come questo, perché dimostra che delle persone intorno a lui si disinteressa e non le calcola, e con l auto creerà ancora pericoli come quello corso dalla disabile costretta a scendere dal marciapiede per aggirare l ostacolo, e come quello passato da tanti altri nelle stesse condizioni o in condizioni peggiori. Io personalmente mi ricordo quante volte sempre in quel punto, con mia nonna ero costretto a gimkane con la sua carrozzina per poterla portare oltre ostacoli continui lì e in altri marciapiedi della zona. Sarebbe bello potere sapere dalla Polizia Municipale, alla quale vorrei dire che conservo un filmato e varie foto una con numero di targa ben visibile di quell auto, in foto e filmati che hanno data ed orario (il filmato), che nei loro uffici è presente un ufficio a cui segnalare comportamenti indecenti come questo. Sarebbe bello sapere di telecamere messe in zona alle quali chiedere supporto e aiuto in casi come questo che in questo Colle Salario si stanno moltiplicando, fino ad una aggressione per strada, massimo picco raggiunto da una comunità troppo abbandonata a se stessa.

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15 Giugno 2011 DAI NOSTRI QUARTIERI Pagina 15 FUORI IL CEMENTO DAL PARCO SANNAZZARO! Cresce il movimento di cittadini per la salvaguardia del verde nel IV municipio [di Lorenzo Pasqualini] La sete di cemento è ancora forte nei palazzinari romani: aree verdi che credevamo ormai salve grazie alle lotte ambientaliste degli ultimi decenni, tornano a essere in pericolo. Uomini potenti che della fatica fisica necessaria a costruire non hanno idea, ma che del cemento hanno fatto la loro ricchezza infinita, continuano a volare come avvoltoi sopra gli ultimi prati rimasti liberi, fiutando aria di nuovi soldi. Alla faccia del benessere dei cittadini, alla faccia dell aria pulita e della salvaguardia ambientale, alla faccia dell importanza enorme che ha uno spazio verde all interno di una città, con i suoi importanti risvolti sociali. Adesso la sete di cemento mette a rischio anche il Parco Sannazzaro, una delle aree verdi del nostro Municipio, a pochi passi dal Parco dell Aniene. Sedici ettari di prati delimitati a ovest dalle propaggini della Città Giardino, a Nord da Viale Jonio e ad Est dai palazzi di Talenti e dal Liceo Orazio. Sedici ettari di prati che rischiano di finire ora sotto il cemento. Un territorio che nel 1993 un piccolo ma combattivo comitato di cittadini (riunitosi nel Comitato Parco Sannazzaro) decise di salvare da un assurdo progetto; era infatti previsto che in quell area dovesse passare la bretella A1-Jonio, cioè una strada a traffico veloce che collegasse l autostrada del Sole con la tangenziale est. La strada sarebbe passata per il Parco Sannazzaro continuando poi per il Parco dell Aniene e proseguendo verso la Tiburtina. Oltre alla strada era prevista anche l edificazione del territorio. I cittadini del Comitato, dopo anni di manifestazioni, raccolta di firme e un continuo lavoro di sensibilizzazione, riuscirono a far cambiare la destinazione d uso da area edificabile ad area di verde pubblico. Avvenne nel 1997, con una delibera comunale. Il Parco dunque era salvo. Negli ultimi anni però il cemento si è preso una rivincita, grazie alla svendita che la giunta veltroniana ha fatto delle aree verdi specialmente nella periferia Nord-Est di Roma portando a una espansione edilizia senza precedenti. Nel febbraio del 2008 veniva infatti approvato il nuovo PRG, Piano Regionale Generale, nel quale fra le tante cose veniva nuovamente cambiata la destinazione d uso del territorio in cui ricade Parco Sannazzaro. Nel nuovo piano veniva cambiata la destinazione come area esclusivamente verde sostituendola con area a verde pubblico e servizi pubblici, dove è prevista cioè sia la presenza di aree verdi sia la possibilità di costruire parcheggi, scuole, casealbergo, chiese. Una situazione che mette fortemente a rischio questo territorio da nuove future edificazioni. Per questo è necessario alzare nuovamente il livello della mobilitazione. Il Comitato Sannazzaro è tornato quindi a organizzarsi, unendosi agli altri Comitati che nel frattempo sono sorti come fiori nella zona: Comitato Salviamo Talenti, Comitato di quartiere Serpentara. Il 22 maggio si è tenuta una assemblea nel territorio del Parco, per sensibilizzare su questo pericolo e decidere le prossime mosse. E chiaro che una simile battaglia avrà tanta più forza quanta più gente vi parteciperà. Perciò tutti i cittadini del IV Municipio e in particolare i residenti nella zona sono chiamati a rimboccarsi le maniche, perché ciò che oggi è scontato (scendere di casa e avere a poca distanza delle zone verdi dove correre, rilassarsi, staccare dal caos cittadino) domani potrebbe non esserlo più. L obiettivo del Comitato è quello di iniziare una raccolta firme per ottenere risposte concrete dall amministrazione comunale e per proporre un collegamento fra questo parco e il Parco dell Aniene, che sorge a poche centinaia di metri (lo separano soltanto i palazzi di via Sannazzaro e la Nomentana). Il Parco dell Aniene è infatti un parco regionale, perciò in salvo da future edificazioni e il Parco Sannazzaro ne è la prosecuzione. Per contattare il Comitato si può visitare la pagina facebook (digitando Comitato Parco Sannazzaro ) che permette di ottenere ulteriori informazioni e rimanere informati. Informazioni sono consultabili anche sul blog: La Quarta per Sant Eusanio OBIETTIVO RAGGIUNTO. SANT EUSANIO FORCONESE AVRA IL SUO PARCO GIOCHI Grazie ai cittadini del IV Municipio. Straordinaria la solidarietà della scuola media Majorana [di Alessandra Pieroni] OBIETTIVO RAGGIUNTO!...Il percorso a sostegno dell iniziativa si è concluso il 28 maggio scorso, nell occasione della Festa di fine anno presso la Scuola Media E. Majorana di Piazza Minucciano. Una grande manifestazione, coordinata magistralmente dalla Dirigente, Prof.ssa Todini, che si è articolata in un crescendo di eventi correlati, legati alla scoperta dei sapori, allo studio delle tecnologie ed al nuovo mondo della biodiversità. In questo ampio quadro si è inserita la cerimonia di consegna dei nostri contenitori-salvadanaio, direttamente al Sindaco del piccolo borgo aquilano, Avv. Giovanni Berardinangelo, presente alla cerimonia. In modo contestuale, la stessa Scuola Majorana ha consegnato anche il suo ricavato di 900 euro, frutto della raccolta dei proventi, durante questo lungo anno, che si unirà con quanto ricavato nella stessa giornata del 28 maggio, con la vendita di piantine appositamente preposte. Ha presenziato all iniziativa per il Municipio, Emiliano Bono, Presidente della commissione alle Politiche Scolastiche e Giovanili. Il nostro Direttore Editoriale, Riccardo De Cataldo presente all evento e fautore di questo grande percorso solidale, ha rivolto un messaggio di saluto essenziale, incentrato sull aspetto concreto di questi piccoli gesti, che diventano immensi in chiave solidale, soprattutto se rivolti ai bambini in difficoltà. Ha riscoperto le tappe, partendo dal casuale incontro nel giugno del 2009, con un abitante del piccolo paesino, Giuseppe Tronca Antonucci presente anch egli all evento, proprio in un parco giochi ovvero il Parco Giochi della Mimosa. Ha sottolineato, le fasi salienti in un impegno costante, che ha visto il coinvolgimento di circa cento esercizi commerciali, di tre scuole, tra cui la stessa Majorana. Ha evidenziato quelle che sono le singole umane capacità, di fronte a problematiche enormi che indubbiamente non possono collimare con la vasta indifferenza che oggi caratterizza la nostra società. Infine ha cavalcato la necessità di riscoprire il nostro prezioso territorio, che giorno dopo giorno viene ingoiato da colossali colate di cemento. A lui il simbolico gesto della consegna dei contenitori salvadanaio, in rappresentanza della comunità del nostro municipio che si è generosamente prestata nell intento. Il sindaco di Sant Eusanio ha poi preso la parola, dispensando con profonda commozione parole di ringraziamento infinito e di profonda saggezza, nell interpretazione veritiera di una vita quotidiana che si confronta improvvisamente con la forza della natura. Un ringraziamento suo personale ed al contempo di tutta la sua piccola comunità. L invito al 6 agosto, all inaugurazione di questo piccolo grande sogno, che si è realizzato. L obiettivo è stato centrato: il controvalore per la realizzazione dell opera è stato raggiunto, anche grazie alla grande collaborazione di un associazione di San Miniato (PI), che ha fornito le attrezzature. Il 6 agosto, in occasione della festa patronale, ci sarà l inaugurazione del piccolo parco giochi, ora in via di realizzazione. Il sindaco ha comunicato che invierà dei bigliettini di ringraziamento/invito a tutti coloro che hanno collaborato per la realizzazione di questo grande progetto solidale. Per quanto ci riguarda, i dettagli particolari dell iniziativa li comunicheremo in un secondo momento, all uscita del prossimo numero del giornale e contestualmente in tempo reale, sul nostro sito internet Intanto comunichiamo che dall esame quasi totale dei contenitori, sono derivati circa 1000 euro, che si andranno a sommare a quelli già versati dagli altri enti scolastici e da singoli privati, sullo stesso conto corrente di riferimento del Comune di sant Eusanio Forconese. L importo di circa 5000 euro necessario per i lavori di realizzazione del piccolo parco giochi è stato pressoché raggiunto. Ringraziamo tutti i cittadini, che con la loro umanità hanno consentito di ottenere questo grande sogno.ovvero il sogno dei bambini di quel piccolo borgo devastato dal sisma del 2009 che piano piano cerca di riemergere dalle sue macerie. SI PUO SEMPRE CONTINUARE A VERSARE IL PROPRIO CONTRIBU- TO SUL C/C CARISPAQ 8715 IBAN: IT92Z INTESTATO AL COMUNE DI SAN- T EUSANIO FORCONESE VIA DEL MUNICIPIO SNC SANT EUSA- NIO FORCONESE (AQ). CAUSALE: IL IV MUNICIPIO PER L ABRUZZO.

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17 Giugno 2011 DAI NOSTRI QUARTIERI Pagina 17 LE PROSTITUTE IMMERSE NEL VERDE Nella splendida riserva naturale della Marcigliana imperversa la prostituzione, anche in pieno giorno [di Sofia Mori] La riserva naturale della Marcigliana, area verde tra le più caratteristiche dell agro romano, si caratterizza non solo per la bellezza del paesaggio, ma purtroppo anche per il traffico di prostitute e relativi clienti che si aggirano per le strade del parco. Tutta l area è ora tenuta molto meglio rispetto al recente passato, grazie a interventi di riqualificazione, ma il problema della prostituzione non è stato assolutamente risolto, anzi! In ogni piazzola di sosta, anche in pieno giorno, ci sono delle prostitute con i loro veicoli in attesa dei clienti. Se la zona è così frequentata alle 12 del mattino, immaginiamo che la sera la Marcigliana diventi un vero e proprio crocevia del sesso a pagamento. Un vero peccato per quella che dovrebbe essere una risorsa importante del nostro territorio e che purtroppo, grazie a questo spiacevole fenomeno, trasmetette inevitabilmente n immagine di degrado e abbandono. VUOI DIVENTARE GIORNALISTA? ENTRA NELLA NOSTRA REDAZIONE MANDA UNA O CHIAMACI AL NUMERO VERDE

18 Pagina 18 DAI NOSTRI QUARTIERI Giugno 2011 VIA NICCODEMI NON E TUTTO ORO QUELLO CHE LUCCICA GIUSEPPE DOPO AVERLA ACQUISTATA, MOSTRA LE PECCHE DELLA SUA PRESTIGIOSA CASA DI MEZZAROMA [di Claudio Catalano] Si fa presto a dire bello, poi bisogna però entrare nella realtà: il signor Giuseppe da sette anni ha comprato a caro prezzo un appartamento in Via Dario Niccodemi e ci ha telefonato perché le magagne sono vistose e soprattutto nessuno ascolta le sue proteste. Per apprezzare o criticare qualcosa bisogna avere un minimo di conoscenza specifica, un po di sensibilità ed un pizzico di coraggio verso le proprie idee. Arrivi lì una mattina di alta primavera che illumina quella splendida facciata e quel gustoso ingresso condominiale, vedi il prato curato, l arco di mattoni sul portone che si apre con un codice ed il silenzioso ascensore digitale e pensi che l uomo moderno è uso a lamentarsi di tutto. Poi però quando una persona che vive in quella delizia apparente ti mostra alcuni particolari il giudizio cambia. Nel giardino l acqua piovana passa la guaina e arriva, sempre, nei sotterranei del garage non senza rischi. Nell androne e sulle scale è messo materiale scadente, rivestito da una passata di cemento già irto di macchie e screpolature. Entriamo nell appartamento, buona metratura, disposizione ambiziosa eppure se ce li mostrano i nodi sul pettine ci sono, eccome. Gli infissi non sono piombati e dunque chiudono male salvo che spenderci, come è stato fatto qua, centinaia di euro. In un settore fognario manca evidentemente il sifone perché i chiusini del terrazzo coperto, prolungamento di zona pranzo e soggiorno, mandano continui miasmi insopportabili. A terra poi il pavimento dopo pochissimi anni è pieno di problemi: chiazze, gobbe insidiose e buchi. Laddove, come nell appartamento in questione, si è scelto pagando profumatamente di mettere a terra in posa il marmo si capisce presto che si tratta di altro materiale. Non esiste rivestimento più duro del marmo, dice con indignazione composta e meditata il signor Giuseppe che è sostenuto anche dalla consorte, e queste facili rotture, i dislivelli, le striature anomale dimostrano il raggiro. Una zona dove, lo vediamo dalla finestra, case se ne costruiscono e vendono a grappoli, coi prezzi che ballano da un giorno all altro come in borsa. Cinque sei settemila euro al metro quadro, dunque riferimenti intorno al mezzo milione di euro per avere a Montesacro un alcova di media grandezza. Questi cortesi ma fermi signori innanzi tutto mandano un allarme pensando ai tanti che cedono i risparmi di una vita o firmano mutui da depressione perenne. In questo comprensorio vivono centoquaranta famiglie e forse sono ancora abbagliate dalle illusioni oppure inconsciamente indisposte a vedere la truffa o magari scontente ma silenziose. Sono palazzi del noto costruttore Mezzaroma ma certo i metodi e gli obiettivi sono comuni anche ad altre imprese: fabbricare abbelliti da pubblicità ammalianti e appoggiati ad abili venditori in cantieri per decine di ditte a subappalto ove sudano rischiosamente frotte di lavoratori; l obiettivo è far cassa e la prima conseguenza sta nell abnorme colata di palazzi sulle ormai provate città. Se come è lampante non è attento il potere politico a concedere licenze e condizioni parliamo almeno all utente. L acquirente deve stare sempre attento. Bisogna riflettere a lungo nel navigare in un mare zeppo di pescecani accomodanti e quando uno squalo sorride approfittiamo per pensare ai suoi denti. CASA DI RIPOSO ROMA II: LE SPERANZE DEGLI ANZIANI CONTRO LE RAGIONI DI BILANCIO La battaglia continua ma la strada sembra segnata: i conti di Guarino, i dubbi di Recchiuto, l opposizione simbolica del Municipio [di Alessandro Ceravolo] Far quadrare i conti pubblici, lo sappiamo, è fondamentale a tutti i livelli. L ottimizzazione delle risorse è, infatti, un obiettivo fondamentale. Sfortunatamente non tutte le questioni si possono comprendere appieno mediante la mera somma algebrica delle entrate e delle uscite e spesso, pensando di eliminare voci che appaiono in perdita, si impedisce alla cittadinanza di usufruire di servizi e si dimentica che molte strutture, se valorizzate, possono diventare delle risorse. Questa è la storia del centro Michele Guarino Roma II di via di Casal Boccone, rapidamente individuato come voce di enorme spesa e, nonostante le ripercussioni umane sui suoi anziani e i suoi lavoratori, scelto per il mancato rinnovo del contratto con i proprietari dell enorme plesso (che ricevono dal Comune euro l anno per la sola locazione). L ennesima vittima di una situazione sanitaria regionale ancora impaludata nel fango di una mala-amministrazione trentennale. Così, però, oltre a eliminare corpose uscite, si interromperà bruscamente l erogazione di un servizio che, per anni, è stato salutato con plausi e apprezzamenti da parte della cittadinanza del nostro e di altri Municipi. Per meglio comprendere la faccenda abbiamo parlato con Michele Guarino, Dirigente dell Ufficio terza età e case di riposo del V Dipartimento: «Non abbiamo i soldi per mantenere attiva la struttura. La lotta degli anziani e dei lavoratori è giusta ma è necessario comprendere che, tra efficacia, efficienza ed economicità, questa azienda non riesce a rispondere appieno a nessuna delle tre voci. Qui non è in dubbio l ottimo lavoro svolto o la qualità dei rapporti instaurati; è solo che, tra canone, manutenzione, stipendi e altre spese di gestione, ogni utente costa all amministrazione euro al mese; moltiplicate per 12 mesi e per i circa 70 ospiti della struttura e avrete una cifra decisamente troppo alta rispetto alle limitate risorse che posso gestire. Questa è una struttura che può ospitare 300 persone, che costa per 300 persone, ma che, a causa di normative nazionali e insufficienza di fondi, ha un tetto massimo a 80. Questo dato deve farci riflettere: ho 280 anziani in lista d attesa (e chissà quanti non fanno richiesta per sfiducia) e ho il dovere di gestire le risorse nel tentativo di allargare il numero degli assistiti. È vero che questa riorganizzazione colpisce dal punto di vista umano le classi più fragili ma, garantendo comunque agli ospiti un servizio alternativo, speriamo di aprire le porta a persone ancora più in difficoltà che, per ora, non possono usufruire di nulla. Quanto alle soluzioni: individueremo, in concerto con Asl e Municipio, una sede idonea per il centro diurno Alzheimer; in accordo con le parti sociali, convoglieremo in altre strutture i lavoratori attualmente impiegati a Roma II e ha concluso Guarino quanto agli anziani, apriremo dei colloqui individuali nella speranza di trovare una sistemazione alternativa il più possibile adeguata alle esigenze di ciascun utente». Sotto il profilo economico il discorso sembra filare. Il problema è che, oltre le cifre, ci sono le persone: gli abitanti della struttura si sentono parte di una famiglia e, alla loro età, un altro distacco potrebbe essere duro da mandar giù. Le ragioni umane sono alla base delle proteste di utenti e lavoratori della struttura, motivati a far valere le proprie ragioni anche con presidi di protesta e manifestazioni di piazza (come accaduto lunedì 30 maggio a Piazza SS. Apostoli). Molti infatti sono i dubbi su questa riorganizzazione, come spiegato da Luigi Recchiuto, lavoratore dell azienda e attivista politico, collaboratore de La Destra di Storace o su facebook): «Si prova a collaborare con gli utenti, dando un segnale di disponibilità, ma si nega loro la prima scelta, ossia la possibilità di rimanere nella struttura. Si rifiuta l offerta della Luigi Recchiuto proprietà di risistemare l intero plesso, abbandonando un opera che è costata diversi quattrini e che avrebbe le potenzialità per tornare ad essere un motivo di vanto per il nostro servizio sanitario. Una utilizzazione più proficua è possibile, soprattutto dopo la ristrutturazione; basterebbero pochi anni per trasformare in positive le odierne perdite. Oppure si potrebbe far valutare alla Giunta Capitolina un edificio alternativo come quello alla Marcigliana. Se ne fa una questione di normative e di vincoli ma, prima di cedere all inevitabile, forse sarebbe il caso di interpretare nel migliore dei modi la legge: eliminare un simile servizio sarebbe una sconfitta per tutti. Se poi non si trovassero spiragli nella normativa (sempre che esista ) è necessario mettere a conoscenza utenti e lavoratori della problematica, spiegandola in modo comprensibile e non trincerandosi dietro alle cifre. Contrasti e conseguenze psicologiche si evitano solo mettendo le carte sul tavolo e provando a raggiungere un punto comune. Questi anziani ha concluso Recchiuto non hanno il denaro al primo posto nella scala dei valori; si accorgono di come l aspetto sociale e umano sia attualmente in secondo piano. Le soluzioni personalizzate sono per loro un misero contentino: già provengono da situazioni difficili e accetteranno con difficoltà questo cambiamento. Non vogliono sentirsi dei pacchi postali o pesi per la società. Se la situazione, come è possibile, dovesse cambiare ancora una volta (magari per ulteriori carenze di fondi), cosa mostreremo loro prima di un altro trasloco, i conti della nostra sanità? Difficilmente comprenderanno». Sebbene la partita si giochi sui tavoli del Comune e del Dipartimento competente, il Municipio (che non ha alcun potere decisionale) ha voluto mandare un segnale simbolico di opposizione rispetto la chiusura dell ennesimo servizio sul nostro territorio. Alla presenza di operatori e anziani della struttura, il 23 maggio scorso, presso la sala Agnini a Piazzale Adriatico, è stata approvata all unanimità una Mozione (dei Consiglieri Marchionne e Rampini del PD) che esprime piena contrarietà alla chiusura di Roma II, pur sottolineando, in un emendamento del PDL, le responsabilità della precedente amministrazione. Di fronte alle ristrettezze economiche sembra che si debba tutti chinare il capo. È un vero peccato, però, che i primi a doverlo chinare siano proprio questi anziani, colpevoli solo di aver cercato aiuto e assistenza nei servizi pubblici per non pesare su chi era loro vicino o, forse, perché vicino non c era più nessuno.

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20 Pagina 20 CULTURA Giugno 2011 MONTESACRO IN PIAZZA PER RINO GAETANO Migliaia di persone in Piazza Sempione per il concerto omaggio al cantautore calabro-romano, scomparso tragicamente trent'anni fa [di Lorenzo Pasqualini] Ha riempito ancora una volta una piazza, il grande Rino Gaetano. A trent'anni esatti dalla sua morte, in migliaia sono accorsi a salutarlo in un grande concerto tenutosi il 2 giugno a Piazza Sempione, nel cuore del quartiere dove lui ha vissuto per molti anni. Dalle 21 a mezzanotte ha cantato la Rino Gaetano Band, cover band ufficiale, alternandosi con molti ospiti fra cui Ernesto Bassignano, Sergio Cammariere, Roberta Carrieri, Edoardo De Angelis, Francesco Di Giacomo del Banco del Mutuo Soccorso, Med Free Orkestra, Andrea Rivera, Claudio Santamaria, Diana Tejera, Tetes de Bois, e tanti altri. Era il 2 giugno del 1981 quando in un incidente stradale accaduto all'incrocio fra via Nomentana e via XXI aprile Rino Gaetano se ne andava a soli 30 anni. Dopo un lungo periodo di dimenticanza, alla fine degli anni '90 le sue canzoni sono tornate alla ribalta con un successo grandissimo specialmente nelle giovani generazioni. Sono canzoni spesso di denuncia sociale, graffianti e ironiche, beffarde e lucide, piene di doppi e tripli sensi. E' impossibile elencarle tutte e al citarne una si rischia di non rendere giustizia alle altre. Si va dalle più famose, come "Ma il cielo è sempre più blu" un inno di denuncia per uno stato di cose che non è cambiato, trent'anni fa come oggi; "Mio fratello è figlio unico", una carrellata di istantanee, altro inno di denuncia che mescola realtà sociali e familiari, ironico e amaro; e ancora Aida, che ripercorre i cinquant'anni di storia d'italia che vanno dal ventennio fascista agli anni '70, Nun te reggae più, una vera raffica di strofe che si scaglia contro i poteri di allora, così simili a quelli di oggi, dai partiti politici a certi giornalisti, passando per la P2 e personaggi popolari. E poi le meno conosciute, come Spendi spandi effendi, sberleffo all'italiano medio innamorato di automobili, assetato di benzina al punto da esser pronto a vendere la propria fidanzata in cambio di un litro di costoso olio nero, oppure la divertente Capo Fortuna che sembra il ritratto preciso di alcuni politici attuali, in particolare di uno oggi molto potente. E ancora Fabbricando case altra canzone di denuncia contro l'italia dei palazzinari, così drammaticamente attuale, nel paese della cementificazione, delle tangenti, dove ci si arricchisce costruendo col cemento annacquato in zone sismiche e dove si "fabbrica case popolari biservizi secondo il piano regolatore", come nel nostro povero Municipio, saccheggiato negli ultimi tre anni in virtù del piano regolatore Canzoni di denuncia si, ma sempre con quel tono beffardo e ironico che ti fa sorridere mentre le ascolti, rendendo forse la cruda realtà un po' meno pesante. C'è spazio sempre anche per la poesia, come nella dolcissima Sei Ottavi, per l'amore, anche per la sua terra, la Calabria dove Rino era nato. Ma le canzoni di Rino vanno ascoltate, non si possono raccontare. Perché spesso in una sua canzone si possono leggere tanti significati, più leggeri e più profondi, e a ognuno la libertà e il divertimento di coglierci ciò che vuole. Come in Gianna, I love you Marianna, Ahi Maria, Berta Filava, eccetera. Ciò che è certo è che Rino si divertiva scrivendo, anche se al tempo stesso faceva uscire tutta la sua rabbia e la voglia di denuncia. È questo quindi il miglior modo di ricordarlo: ascoltarlo, cantarlo. Ciò che hanno fatto in migliaia la sera del 2 giugno in piazza Sempione cantando e ballando al ritmo delle sue ballate e delle sue canzoni. Il 7 giugno è stata anche apposta una targa in suo ricordo sotto il civico dove viveva, in via Nomentana 53: "Qui è vissuto un grande autore e interprete della canzone italiana", recita la scritta che vi è incisa. Ciao Rino, Montesacro non ti dimentica. ROBERTO FABBRI, A VIGNE NUOVE UN MAESTRO E LA SUA CHITARRA Il suo talento di musicista messo a disposizione dell insegnamento nella sua Associazione Nova Musica & Arte di via Tito Schipa jr [di Ilaria Faraoni] A ridosso dell uscita del suo ultimo CD, No Words, il famoso chitarrista, che all estero ci invidiano, racconta la sua visione della musica e il suo impegno speso per il territorio con la Novamusica & Arte. Roberto Fabbri, concertista, compositore, autore e didatta: il primo e unico chitarrista-compositore italiano ad essere presente e premiato al Festival Internacional Andrés Segovia di Madrid con il prestigioso riconoscimento SOCIO DE HONOR. Nonostante i numerosi successi e concerti in tutto il mondo, tra Europa, Stati Uniti, Sud America, Russia ed Asia, il suo nome è inscindibilmente legato al IV Municipio e la sua storia si intreccia con esso: Ho iniziato a studiare chitarra a 7 anni, prima all oratorio di Maria Ausiliatrice, poi in quello dei Salesiani dove ho iniziato anche a dare le prime lezioni di chitarra. Diplomato al Conservatorio di Santa Cecilia, nel 1986 apre l accademia Novamusica e Arte, prima in una piccola traversa di via Limbara poi, nei primi anni 90, a via Tito Schipa dove è ancora oggi, affiancato da molti docenti per tutti gli strumenti, per il canto e per il musical; completa il tutto la M a e s t r a Rosemaria Rizzo con i suoi corsi di pittura. E stato difficile portare la musica, soprattutto quella classica, in un quartiere di periferia? Sicuramente è stata una sfida aprire una scuola soprattutto in quegli anni perché qui non c era veramente niente, non esisteva Porta di Roma, eravamo l ultimo avamposto delle case: è stata anche una mia incoscienza, però credo fosse importante portare la musica proprio in un quartiere come questo, che aveva bisogno di strutture di aggregazione che non fossero solo quelle della Parrocchia; e credo che ci siamo riusciti: negli anni abbiamo formato nel quartiere tante generazioni di musicisti e siamo diventati un punto di riferimento dove i ragazzi vengono a passare le loro giornate a prescindere dalla lezione, per parlare di musica e ascoltarla. L esperienza di tanti anni di insegnamento ha generato una metodologia per lo studio della musica che ha avuto grande successo (più di 30 libri scritti): in cosa consiste? La scuola è stata un po il laboratorio dove ho elaborato questo mio pensiero didattico, molto legato alla pratica, al cercare di far suonare subito i ragazzi per entusiasmarli al mondo della musica, senza le barriere accademiche, l importante è avvicinare i giovani al mondo musicale e creare in loro un interesse, dar loro stimoli diversi da quelli che derivano dallo stare tutto il giorno davanti alla TV o al computer; la musica è qualcosa di attivo che coinvolge il ragazzo (non più spettatore passivo) in prima persona. Questo è il messaggio importante che abbiamo cercato di dare e continuiamo a dare attraverso questa accademia. E appena uscito No Words il suo ultimo album Si, contiene 12 composizioni inedite e l ho intitolato No Words perché si tratta di canzoni d amore senza parole, ognuno può metterci le proprie.. Qual è stato l evento chiave che le ha aperto le porte della carriera internazionale? C è stata una serie di eventi ma a me piace ricordare un importante concerto che feci al Teatro Nazionale di Madrid per il Festival Andrés Segovia, di cui è presidente onorario il principe Felipe: da quel momento decisi di perseverare su quella strada e continuare a suonare in giro per il mondo. Ne nacquero altre collaborazioni ed eventi importanti come, nel 2007, l apertura da solista del concerto di Ennio Morricone all Arena di Belgrado, davanti a persone: fu una grande emozione, ero praticamente in trans al punto che alla fine mi chiesi: ma è già finito?. Per il 2012 è stato chiamato a tenere un concerto proprio al Festival Internacional Andrés Segovia Si, è un evento molto importante perché celebra i 25 anni dalla morte di Segovia: mi hanno commissionato un concerto per chitarra e orchestra che mi impegnerà molto perché avrò la doppia veste di compositore ed esecutore.

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