ARRIVANO I SANTI PER LA TUA PUBBLICITÀ PROSSIMA USCITA 23 LUGLIO BORGHESIANA TOR BELLA MONACA LUNGHEZZA

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1 IL PERIODICO DELL EST ROMANO Quindicinale d informazione, attualità e cultura registrato presso il Tribunale di Roma num. 30/2008 del 25/01/ anno V num 12-7 LUGLIO ,00 I 'SANTI' VECCHI NON FANNO PIÙ MIRACOLI LA COOPERATIVA SANTI PIETRO E PAO- LO SI AGGIUDICA IL BANDO PER IL NUOVO CASILINA, COME ASSESSORE AL SOCIA- CENTRO FAMIGLIA SULLA PREVISTO DALL'EX LE AMATO, BANDO INDETTO GRAZIE ALLO SPACCHETTAMENTO DELLE RISORSE STABILITE NEL PONTE PIANO REGOLATORE SOCIALE PER NONA. LA STESSA COOPERATI- DI VA SI AGGIUDICA ANCHE IL BANDO PER IL PROGETTO EDUCATIVA DI STRADA, ATTI- VO NELLO STESSO QUARTIERE, GESTITO DA ANNI DALLA DATACOOP. sisterebbe, il condizionale è d'obbligo, nel nostro Municipio la Commissione Controllo e Garanzia, presieduta da Francesco Durantini (Idv), che dovrebbe occuparsi di vigilare e verificare eventuali difformità sugli atti. Quando Romano Amato, ex Assessore al Sociale, denunciava dalla pagine del periodico 'Prima Stampa' che il bando, prima della sua apertura, per il centro famiglia sarebbe stato vinto dalla Cooperativa Santi Pietro e Paolo, la Commissione in questione non aveva battuto ciglio. Stessa cosa quando la Giunta per avviare quel bando aveva spacchettato le risorse destinate al centro famiglia di Ponte di Nona. Spacchettamento che modifica il Piano Regolatore Sociale votato dal Consiglio Municipale. Spacchettamento in cui il Consiglio non è stato interpellato. E, guarda un po', anche qui la Commissione Controllo e Garanzia non si è né vista né sentita. Passiamo poi all'opposizione. A parte una mozione, presentata in aula grazie al nostro incessante 'mobbing', la minoranza nulla ha fatto. Promesse di ricorsi di fronte ai cittadini tante, ma nulla di concreto. Tanto che il capogruppo del Pd si appella ad un banale "Non abbiamo fatto in tempo". Sulla stessa questione è stata politicamente rilevante anche l'assenza del Presidente del Consiglio Marco Dari, che proprio durante la discussione della mozione per rimettere in gioco la questione Centro Famiglia Ponte di Nona, non si è presentato in aula: contrario sì, ma solo nelle segrete stanze. E ARRIVANO I SANTI La Giunta Municipale dimezza i fondi destinati dal Piano Regolatore Sociale al Centro Famiglia di Ponte di Nona e indice un bando per aprire un servizio analogo sul versante casilino. A vincere è la Cooperativa Santi Pietro e Paolo, che si aggiudica anche il bando relativo al Progetto Educativa di Strada, sempre a Ponte di Nona, gestito da anni dalla Datacoop, che promette battaglia. A PAG. 2 E 8 LUNGHEZZA TOR BELLA MONACA BORGHESIANA 12 FAMI- ATTI INTIMIDATORI CONTRO L EX FIENILE DI DOPO ANNI DI ABBANDONO, ARRIVANO I LA- GLIE CHE DA ANNI ASPETTANO SI RISOLVA LARGO MENGARONI. IL CUSTODE DENUNCIA VORI DI RIASFALTATURA IN VIA BURGIO. PEC- IL PROBLEMA DELL ESPROPRIO RELATIVO AL- LO STATO DI ABBANDONO DELLA STRUTTURA, CATO PERÒ CHE L OPERA PRESENTI DELLE PA- LA REALIZZAZIONE DELLE COMPLANARI NEI MINACCIATA ORA ANCHE DA IGNOTI CHE LA RADOSSALI FALLE: SEPOLTI DAL CATRAME I PRESSI DELLE LORO ABITAZIONI. CRIVELLANO DI COLPI D ARMA DA FUOCO. TOMBINI. I CITTADINI DENUNCIANO. ANCORA IN BILICO LE VITE DELLE PAG. 9 PAG. 14 PAG. 22 CONTINUA A PAGINA 2 PER LA TUA PUBBLICITÀ PROSSIMA USCITA 23 LUGLIO

2 NUMERO 2 12 ANNO V MUNICIPIO FEDERAZIONE DELLA SINISTRA CONTRO LO SPACCHETTAMENTO DEL CENTRO FAMIGLIA UNA LETTERA INDIRIZZATA AL SINDACO, AL PRESIDENTE VIII MUNICIPIO E AL DIRET- TORE ALTAMURA PER CHIEDERE GARANZIE SULL'ATTUAZIONE DEL PIANO REGOLATORE SOCIALE. bbiamo ricevuto numerose segna- - spiega Fabio Nobile, con- Alazioni sigliere regionale della Federazione della Sinistra - da parte dei cittadini di Ponte di Nona, del Municipio VIII, in merito alla questione del Centro Famiglia. Il Consiglio del Municipio VIII, con delibera n. 33 del 15 dicembre 2011, in attuazione al piano regolatore sociale locale, ha approvato il finanziamento per il Centro Famiglia di Ponte di Nona. Dopo appena quattro mesi, con Determinazione dirigenziale n.772 del 11 aprile 2012, venivano dimezzate le risorse economiche annue destinate a detto Centro Famiglia. Abbiamo quindi deciso di inviare una lettera al Sindaco Alemanno, al Presidente del Municipio VIII Lorenzotti, al Direttore generale Altamura, nel rispetto del rapporto di prossimità tra l'ente regione, il Comune di Roma e i Municipi, ed in considerazione del ruolo assegnato alla Regione Lazio circa il monitoraggio dei singoli piani di zona distrettuali e della loro conformità alla programmazione e alle linee guida regionali, per chiedere se nel Municipio VIII vi siano le condizioni per garantire la piena attuazione del Piano Regolatore Sociale, visto che la programmazione economica di settore viene modificata dopo solo quattro mesi dal voto del Consiglio Municipale". FEDERICA GRAZIANI Centro famiglia a Ponte di Nona: il Pd non fa ricorso S i è fatto tardi, e l'inghippo sta tutto nelle date, a sentire Scorzoni. "Pensavamo il bando fosse del 30 aprile, e invece abbiamo appena scoperto che era dell'11 aprile. Sono scaduti i tempi". Il bando però è proprio del 30 aprile, dell'11 è la determinazione dirigenziale, e comunque sia regge davvero poco la giustificazione sui tempi. Il Pd ha avuto tutto il tempo per attivarsi, sin da quell'incontro pubblico (eravamo ancora ad aprile) in cui Amato spiegò perché lo spacchettamento era impugnabile. E' stato stravolto il PRS con una decisione di Giunta, quindi gli estremi per il ricorso al Tar c'erano tutti. Le motivazioni, anche politiche, c'erano tutte: così come ci sono state le promesse in merito sia SEGUE DALLA PRIMA N onostante la denuncia pubblica di Amato, nessuno del Consiglio ha presentato un'interrogazione per capire perché qualcuno sapesse già l'esito del bando. E, cosa ancora più grave, assicuriamo che in molti nei corridoi del Municipio ci sussurravamo "lo sappiamo tutti chi vincerà, mica ce lo deve dire Amato". Tutti sanno, nessuno controlla, nessuno denuncia. Dovere dell'opposizione, dovrebbe essere anche della maggioranza ma su questo abbiamo rinunciato, è vigilare e controllare chi governa, questo per garantire ai cittadini la sicurezza della trasparenza e della buona gestione delle risorse pubbliche. In questo silenzio generale, il 2 luglio, arriva una nuova notizia: la Cooperativa Santi Pietro e Paolo si aggiudica anche il bando per il Progetto Educativa di Strada, sempre a Ponte di Nona, gestito da anni dalla Datacoop. "L'affidamento ce lo rinnovavano sempre ogni 6 mesi - spiega il Presidente della Datacoop Mario Battisti - e questa volta hanno fatto un bando che garantisce due anni di affidamento. La notizia, tra l'altro, è arrivata solo lo scorso 2 luglio, tramite una comunicazione del Direttore del Municipio: a soli due giorni dall'affidamento, eppure il bando è stato fatto assieme a quello del centro famiglia. Si sono I TEMPI SONO SCADUTI, NIENTE RICORSO. IL TAGLIO DELLA GIUNTA LORENZOTTI VA AVAN- TI LISCIO COME L'OLIO, L'OPPOSIZIONE NEANCHE CI PROVA A METTERE LO SGAMBETTO. di Grasso che del capogruppo Scorzoni. Disattese: il Pd ha in sostanza rinunciato all'unica occasione per mettere i bastoni tra le ruote a Lorenzotti su questa decisione scellerata. All'inizio ha fatto fuoco e fiamme, finchè si trattava di andare in mezzo alla gente, o di raccogliere firme. Quando si è trattato di fare atti concreti si è tirato indietro. Anche la Cospexa non ha fatto ricorso sul bando: "Non abbiamo fatto in tempo, i tempi erano stretti; - spiega la Presidente della cooperativa Concetta Ricco - domani (il 3 luglio, ndr) andrò a firmare per l'affido. E I 'SANTI' VECCHI NON FANNO PIÙ MIRACOLI tenuti tutta la documentazione per una ventina di giorni - continua Mario Battisti - Noi chiedevamo un riscontro, e i funzionari ci dicevano che il Direttore aveva avocato a sé tutta la documentazione. Il bando non valuta l'esperienza specifica nel campo, bensì l'esperienza con gli adolescenti, che non ha nulla a che vedere con quello che facciamo noi. Loro non hanno nessuna esperienza nel campo, già in precedenza persero nettamente contro di noi". Ci vengono in mente un po' di domande su tutta questa storia. Si dimezzano dei fondi ad un centro famiglia che negli anni ha garantito un servizio ottimo per il territorio, costringendolo a causa dello spacchettamento ad eliminare dei servizi. Si indice un bando per un progetto gestito da una cooperativa che per anni ha avuto esperienza sul territorio, con enormi successi, e, a differenza dei precedenti, il bando è poi vedremo...". Ci sarebbe, ancora per poco, la possibilità di ricorrere sull'esito del bando, anche in virtù dell'anticipazione di Romano Amato. Un ricorso che avrebbe però tutt'altro significato, perché non andrebbe a contrastare il taglio a Villaggio Falcone. Neanche questo sarà fatto. "Ci hanno spiegato i legali che il soggetto più forte nel ricorso è colui che ha partecipato al bando ed è stato danneggiato. Le nostre possibilità sarebbero quasi nulle", dice Scorzoni. Insomma, Villaggio Falcone non è Tor Bella Monaca: qui tutto passa liscio come l'olio. E il Pd, ancora una volta, ha fatto finta opposizione. Soprattutto gli esponenti che più si sono esposti davanti ai cittadini, Grasso e Scorzoni. DAVIDE LOMBARDI per la durata di 2 anni e non prende in considerazione l'esperienza specifica nel campo. L'opposizione tace, la Commissione Controllo e Garanzia pure, un ex Assessore denuncia pubblicamente, prima che sia di pubblico dominio, il vincitore del bando, nessuno presenta un ricorso, né un'interrogazione, e due cooperative che da anni lavorano sul territorio vengono danneggiate. Cerchiamo di capire chi è la Cooperativa Santi Pietro e Paolo, che in molti ci assicurano offra un lavoro di alto livello, e dove ha lavorato fino ad oggi. Assistenza domiciliare ad adulti affetti da hiv, assistenza domiciliare e centri di aggregazione per minori, inserimenti lavorativi per giovani e adulti, assistenza agli studenti disabili della Università "La Sapienza", gestione di asili nido, sono i servizi offerti dalla Coop. Santi Pietro e Paolo. Molti di queste attività le ha svolte nel X Municipio, governato dal centrosinistra, dove dal 2008 al 2011 titolare della Direzione Socio Educativa Cultura e Sport era Gaetano Altamura, diventato poi nel 2011 il Direttore Apicale, Reggente della Direzione della Unità Organizzativa Amministrativa, Titolare della Direzione Tecnica del Municipio VIII. Siamo certi che tutto sia stato fatto nell'assoluta legittimità, però avere un po' di Santi in paradiso a volte aiuta FEDERICA GRAZIANI

3 MUNICIPIO NUMERO 12 ANNO V 3 Italia dei Valori, un numero in più per la maggioranza FONTI VS MANCUSO IN AULA I CONSIGLIERI IDV SI VEDONO POCO E QUANDO CI SONO DIFFICILMENTE ARRIVANO FI- NO ALLA FINE DEI CONSIGLI. IN MOLTE OCCASIONI LA LORO ASSENZA È STATA IL MOTIVO DEL- LA SCONFITTA AL VOTO DELL'OPPOSIZIONE. Sono tre i consiglieri municipali dell'italia dei Valori: il capogruppo Massimo Rossi, Francesco Durantini e Mario Disli. Il primo si vede di rado in aula, piuttosto lo si trova spesso nella sua stanza, " a ricevere i cittadini " dice. Però a firmare prima del consiglio non manca mai. Firma e se ne va (un gettone in più fa sempre comodo!). Il secondo, invece, è il Presidente della Commissione Controllo e Garanzia. Lo si vede spesso nei pressi della Presidenza. Ancora più spesso lo si vede parlottare con i consiglieri di maggioranza. Il terzo, Disli, è un ex Pd e un ex PdL. Se prima non lo si vedeva mai, se è possibile, ora è anche peggio. Tre che difficilmente danno man forte ai colleghi di opposizione, che spesso, a causa delle continue e ormai vergognose assenze dei consiglieri di maggioranza, si trovano ad essere numericamente in più. E la presenza dei tre consiglieri tutori della moralità ha impedito all'opposizione di vincere ai voti e di battere politicamente la maggioranza decimata. E' accaduto anche nell'ultimo consiglio municipale, quello del 2 luglio. In aula si discuteva del regolamento sulle ludoteche proposto dall'onorevole Tredicine. Paparelli, in quanto Presidente della Commissione Scuola, presenta l'ordine del giorno. Trova subito l'opposizione di Cremonesi (Pd) che gli contesta il fatto che l'atto non sia passato anche in Commissione Sociale. Si chiede una 'capigruppo' e Paparelli torna con un emendamento all'atto che lui stesso ha presentato. L'opposizione in aula (Pd e UdC) dichiarano che voteranno contro, "perché è ora di finirla, non può essere sempre l'opposizione e tenere su il numero legale". Dell'Italia dei Valori, nemmeno l'ombra. Cremonesi e Grasso aggiungono che non voterebbero comunque un atto che vuole utilizzare risorse pubbliche per ludoteche private. Escono dall'aula, decidono di non votare. Ma se l'italia dei Valori fosse stata presente, forse, avrebbero potuto votare contro e umiliare la maggioranza. Certo che se i 'valori' del partito di Di Pietro sono questi, meglio farne a meno FEDERICA GRAZIANI MASSIMO FONTI REPLICA AL COLLEGA DI MAGGIORANZA MANCUSO DOPO L'INCONTRO DI CASTELVERDE: "FORSE È INFASTIDITO PERCHÈ HO VARCATO I CONFINI DELLA SUA RISERVA INDIANA". o le cose su quel territorio le Ifaccio, e sono in parte rammaricato perché ho sempre avuto una grande considerazione di Mancuso. Ma quando mi vengono fatti degli attacchi gratuiti, senza motivazioni, come in questa circostanza, io rispondo a tono. Poi quando andremo alla conta vedremo i risultati, se ho operato male o se ho operato bene. Il consenso lo danno i cittadini, non i colleghi". Il Presidente della Commissione Lavori Pubblici Massimo Fonti è persona che i sassolini nelle scarpe se li tiene malvolentieri. Così il consigliere rampelliano, non appena letto il nostro giornale, ci ha tenuto a replicare al collega augelliano Mancuso, che nel corso di un incontro con i cittadini a Castelverde aveva dimostrato scarsa stima nei suoi confronti. "Forse Mancuso è rimasto infastidito perché qualcuno ha varcato i confini del suo territorio, della sua riserva indiana. Forse è rimasto infastidito più da questo che da me", continua. Infastidito dal fatto che "sul territorio c'è Fonti che si attiva, nelle conferenze dei servizi e nei sopralluoghi c'è sempre il sottoscritto". Insomma, una guerra intestina che va avanti sottobanco, quella fra i vari gruppi del Pdl. E che è destinata a esplodere definitivamente ora che parte la campagna per le preferenze, quella in cui i soldati dell' VIII dovranno mostrare ai caporali quanto valgono. "Non vado certo nel versante prenestino a togliere il consenso a Di Cosimo, quella è un'area molto vasta, c'è spazio per tutti;- continua Fonti - vado a raccogliere il mio di consenso per il lavoro che faccio. Forse qualcuno crede che chi è residente di un territorio va lasciato lì a lavorare per creare il proprio consenso. Ma ci dobbiamo mettere in testa che siamo stati eletti nell' VIII Municipio e non soltanto per una parte del territorio". DAVIDE LOMBARDI UP&DOWN PD Ritardatario cronico DURANTINI Sbadato CONSIGLIO MUNICIPALE Connivente ANNAMARIA ADDANTE ESCE DAL PARTITO DI RUTELLI IL PRESIDENTE DELL'API IN VIII MUNICI- PIO RASSEGNA LE SUE DIMISSIONI. ll'inizio ci avevo creduto in quella pos- di rimettere la politica al ser- Asibilità vizio del cittadino, nella formula utilizzata da Tabacci". Eppure, evidentemente, qualcosa è andato storto e Annamaria Addante, Presidente Associazione Inquilini e Proprietari ATER nonché ex Presidente del Consiglio municipale e diverse volte consigliere in VIII, ha deciso di ritenere esaurita la sua partecipazione all'api di Roma. "In questo periodo non ho visto da parte del partito un interessamento ai reali problemi dei cittadini: più volte ho chiesto un intervento per alcune battaglie sulla casa che porto avanti all'ater ma non c'è mai stata una vera risposta. Si va avanti a lotte intestine, a gruppi di potere: non c'è il partito". Un divorzio, fra l'ex presidente e il suo partito, che potrebbe segnare l'allontanamento definitivo della politica. "Potrei continuare le mie lotte esclusivamente con l'associazione. Vengo dal PCI, quello di Berlinguer segretario. Dopo la sua morte, purtroppo, la politica è peggiorata. Oggi dobbiamo ringraziare Monti che ha ridato un minimo di dignità all'italia e forse sarebbe bene che restasse questo governo dei tecnici se non ci sarà un barlume di cambiamento reale nella politica". Politica che, secondo la Addante, andrebbe riformata anche nell'istituzione municipale. "I municipi oggi non hanno autonomia contabile, le delibere emesse non hanno parere vincolante. Inoltre, un municipio piccolo ha lo stesso numero consiglieri di un municipio grande. Forse sarebbe meglio suddividere Roma in collegi ed eleggere rappresentanti per quartieri. C'è da dire, poi, che le elezioni dirette del presidente hanno paralizzato l'attività politica dei municipi perché, di fatto, un presidente non verrà mai sfiduciato: la sfiducia, infatti, implica la caduta anche della maggioranza e, per questo, non sarà mai votata. Chi conta, quindi, è solo il presidente e non gli altri. Fin quando era eletto dal consiglio, la politica era viva: era costretto a darsi da fare, ascoltare il parere di tutti. Sarebbe ora che le forze si rimettessero assieme per risanare il paese. Anche per quanto riguarda i costi: quando ho iniziato i consiglieri avevano un rimborso di 50mila lire a seduta. Oggi siamo passati a uno stipendio di quasi 900 euro al mese". SILVIO GALEANO

4 4 NUMERO 12 ANNO V MUNICIPIO La protesta passiva di Roberto Cupolino L o scorso 2 luglio è arrivato davanti al Municipio Roberto Cupolino. Ci è arrivato per protestare contro le istituzioni municipali, in particolare Lorenzotti, e ci è arrivato con un cartello: "Invalido al 75%: senza casa - reddito". Viveva a Due Leoni, fino a due anni fa, quando un terribile incidente gli ha portato via tutto e procurato molti problemi fisici: "astomia (mancanza di intestino), portatore di epatite B e C, diabetemelito", relaziona Ceccarelli nel fax alla D.ssa Funari e a Maurizio Bianchini del Dipartimento Casa. "Pertanto non può vivere in condizioni igieniche non idonee". Il bello è che, come racconta Roberto, Ceccarelli, oltre al fax, prova ad offrirgli 10 euro a Roberto. Ma a questo ci arriveremo. "Sono qui a protestare perché più volte filtrato dalla segreteria di Lorenzotti, dirottato in vari uffici. Ho seguito tutta la trafila burocratica per ottenere un aiuto. E dopo aver subito vari interventi in questo momento sono senza un tetto, dormo in un centro in via Assisi. Un posto, nelle mie condizioni, molto poco salutare: l'igiene è carente, io ho bisogno di fare delle cose, ho bisogno dei miei tempi, e in quei posti non è possibile. Ma il più grande problema è l'igiene". Il centro in via Assisi, ci spiega Roberto, è una sorta di "ostello", "un posto di ricovero per persone disadattate". Lui è lì da 15 giorni, dopo due anni in giro, ospite di parenti e amici. Quello che chiede non è una casa fissa, ma un posto temporaneo in attesa di sistemarsi. "Un posto più adatto alle mie esigenze. Che sia un container, un residence, qualcosa si devono inventare perché non posso stare in queste condizioni. I movimenti per la casa si sono offerti, ma io non posso stare in un'occupazione. E ho rifiutato". Temporanea perché lui, ci spiega, è in attesa di ricevere la pensione di invalidità, e anche un risarcimento, ma questa è INVALIDO AL 75%, SENZA CASA NÉ REDDITO, VIVE IN UN CENTRO IN VIA ASSISI, DEL TUTTO INADATTO ALLE SUE CONDIZIONI FISICHE. "HO BISOGNO DI UN LUOGO CON PIÙ IGIENE, CHIEDO UNA SISTEMAZIONE TEMPORANEA". LO SCORSO 3 LUGLIO È STATO POR- TATO IN QUESTURA PER UNA PROTESTA PASSIVA ALL' ASSESSORATO. un'altra storia: "Capisco i tempi, l'iter per ottenere la pensione, non è questo che lamento". Roberto ha fatto tutta la trafila, proprio tutta. Richieste, assistenti sociali, giri qua e là, dirottamenti vari, niente da fare. E non è mai riuscito ad incontrare il Presidente Lorenzotti. La sua protesta continuerà, "passiva" come sempre. "Continuerò ad oltranza, qualcuno deve risolvere questo problema. Le proteste resteranno sempre e solo passive. Mi dovranno cacciare, e il giorno dopo andrò da un'altra parte e continuerò a lottare, non mi interessa. Voglio ottenere qualcosa, sono due anni che mi prendono in giro". Nel frattempo, durante la protesta, Roberto viene chiamato ai piani alti, dove lo riceve il fido avvocato Ceccarelli. Che ha mandato un fax al Dipartimento per spiegare la situazione e chiedere un alloggio più idoneo, e lo ha fatto senza allegare la relazione dell'assistente sociale che quel giorno era in vacanza. Ma non finisce qui perché, colpo di scena: "Ceccarelli mi ha offerto a Roberto addirittura 10 euro". Chissà se prenderlo come atto caritatevole o presa in giro. Certo è che Roberto Cupolino, giunto a reclamare un diritto, dei dieci euro non sa che farsene. Anzi... "Li ho rifiutati e mi sono sentito parecchio offeso. Non si possono dare 10 euro ad una persona nelle mie condizioni. Qui siamo allo stato di povertà assoluta, o poco ci manca. Così mi offendi". Cupolino, il giorno seguente, si è recato al Dipartimento in zona Eur: proprio in virtù del fax inviato il giorno prima da Ceccarelli, è andato per avere un incontro con la D.ssa Funari o con Bianchini. E per continuare la sua "protesta passiva". "Sono andato da solo, - spiega Roberto - alle 10 di mattina. Bianchini si è rifiutato di vedermi e verso le 15, mentre andavo avanti con la mia protesta passiva, uguale a quella fatta in Municipio, è venuta la Polizia". Incredibile ma vero: Cupolino è stato portato al commissariato di viale Libia, la solerzia di certi funzionari è incredibile. E adesso? "Non ho capito se devo fare io una denuncia o se sono loro che devono farla a me", chiude amaramente Roberto. Che il giorno seguente ripeterà la sua protesta passiva a Largo del Quadrato della Concordia. IL 'VIZIETTO' DI ALVETI DAVIDE LOMBARDI IL CONSIGLIERE PD SI VEDE SEMPRE PIÙ SPES- SO PARLOTTARE CON I CONSIGLIERI PDL DEL- LA CORRENTE SAMUELE PICCOLO, NEMICO NU- MERO UNO DEL PARTITO DEMOCRATICO. pranzo non lo trovi mai con i colleghi di Aopposizione, è frequente invece vederlo insieme ai colleghi di maggioranza in quota Piccolo: Vanda Raco, Ezio D'Angelo e Alberto Grazioso. Nulla di male, ci mancherebbe. Ognuno ha il diritto di banchettare con chi meglio crede. In politica però quasi mai i rapporti interpersonali sono un caso. Chissà quali strani e inspiegabili motivi si nascondono dietro il meraviglioso feeling Alveti - gruppo Piccolo. Anche in aula, Alveti non disdegna di parlottare con quelli che dovrebbero essere i suoi 'nemici politici'. Non c'è da stupirsi se poi il Pd lo accusi di far parte del partito parallelo FEDERICA GRAZIANI IL RICORDO DI DE FALCHI E LA MEMORIA DI PAPARELLI SI È SVOLTO IL TORNEO PAPARELLI - DE FAL- CHI, EILMUNICIPIO HA "DIMENTICATO" DI CHIAMARE LA FAMIGLIA DE FALCHI, SEMPRE PIÙ ABBANDONATA DALLE ISTITUZIONI. idea di un trofeo dedicato a Vincenzo L Paparelli, tifoso laziale morto a 33 anni allo Stadio Olimpico, colpito da un razzo lanciato dalla curva opposta, è nata tre anni fa nella Commissione Sociale presieduta da Emanuele Amici. "Fu allora che proposi di dedicare il torneo anche ad Antonio De Falchi", spiega il consigliere Pd Daniele Grasso. De Falchi è un altro tifoso, giallorosso, morto giovanissimo nel 1989, vittima di un agguato di tifosi del Milan mentre si recava allo stadio San Siro per assistere a Milan - Roma. Dopo qualche titubanza legata alla rintracciabilità della famiglia De Falchi, risolta dallo stesso Grasso, la proposta del consigliere Pd viene accettata e il Municipio vota una risoluzione per dare il via al Torneo Paparelli - De Falchi. Solo che quest'anno, alla seconda edizione del trofeo, la famiglia De Falchi non è stata invitata: una dimenticanza del Presidente della Commissione Scuola e Sport Gabriele Paparelli. "Credo nella buona fede di Paparelli, ma è una mancanza molto grave. Io mi sono andato a scusare personalmente perché ci avevo messo la faccia, ma l'ho fatto solo per me stesso. E a questo punto mi chiedo se ci sia la volontà da parte di questo centrodestra: già è stato faticoso farlo, poi neanche li chiamano..." La famiglia De Falchi si sente abbandonata dalle istituzioni. E se non viene chiamata neanche in queste occasioni di ricordo, di commemorazione, ha tutte le sue ragioni. DAVIDE LOMBARDI RACCOLTA RIFIUTI IN MUNICIPIO D ue settimane fa Massimo Filipponi ne ha fatta un'altra delle sue in consiglio. Ha portato tre buste di calcinacci in aula, tre di quelle che la Romeo ha lasciato negli spazi comuni dell'edificio dopo aver 'ristrutturato' la sua casa bruciata, e le ha lasciate vicino alle poltroncine degli assessori. Immediato è stato il dispiegamento dei vigili urbani che sono accorsi ad identificare il reo Filipponi e hanno portato le tre buste di calce fuori, di fronte all'ingresso laterale dell'aula consiliare. Quelle buste sono ancora lì, e se n'è aggiunta un'altra, della Pewex. Piena di quelli tecnicamente definiti come rifiuti solidi urbani. Immondizia chiama immondizia, anche di fronte al Municipio. Che sia un segnale dei tempi che corrono? DAVIDE LOMBARDI PRU TOR BELLA MONACA: PARTE IL PROCESSO PARTECIPATIVO CON UNA COMUNICAZIONE DELLO SCORSO 28 GIUGNO L'ASSESSORATO ALL'URBANISTICA DÀ IL VIA ALLA PRIMA FASE DEL PROCESSO PARTECIPATIVO PER IL PRU "TOR BELLA MONACA". i comincia: l'assessorato e il Dipartimento S danno il via al processo partecipativo riguardante la Proposta di Deliberazione "Indirizzi al Sindaco ai sensi dell'art. 24 dello Statuto di Roma Capitale, ai fini della sottoscrizione dell'accordo di Programma ex art. 34 del D. Lgs. 267/2000, concernente la Variante dell'intervento privato n. 1 del Programma di Recupero Urbano 'Tor Bella Monaca', approvato con DPRL 16 novembre 2005". I cittadini ("tutti i soggetti singoli o associati") hanno un mese di tempo per far pervenire all'assessorato "contributi partecipativi (osservazioni, istanze, proposte), redatti in carta semplice e recanti la firma, la denominazione e i recapiti dei soggetti presentatori". Contributi che potranno essere compilati ed inviati anche via web, utilizzando l'apposito modulo. A breve sarà comunicata anche la data dell'incontro pubblico nel quale sarà illustrato il progetto di variante, nel corso del quale "potranno essere presentate ulteriori osservazioni, proposte e istanze, anche in forma verbale". Per le richieste di ulteriori informazioni sull'intervento e per inviare i contributi partecipativi: DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE E ATTUAZIONE URBANISTICA U.O. PROGRAMMI COMPLESSI E SISTEMA INSEDIA- TIVO VIA DEL TURISMO, ROMA TELEFONO FAX

5 MUNICIPIO NUMERO 12 ANNO V 5 U Roma, scende in campo l altra città ZINGARETTI: "NON SIAMO TUTTI UGUALI" DOPO AVER ASCOLTATO, NEL SECONDO ROUND DELL'ASSEMBLEA PUB- BLICA IN VIA ACQUARONI, ZINGARETTI PARLA. SI DIFENDE E ATTAC- CA ALEMANNO DI FRONTE AD UNA SALA SEMIVUOTA. IN UN INCONTRO PUBBLICO CON PAOLO BERDINI E DON ROBERTO SARDELLI VIENE AN- NUNCIATA LA CANDIDATURA ALLE PROSSIME ELEZIONI. "OCCORRE DAR VITA AD UNA RI- SCOSSA CIVICA, OCCORRE UN ATTO DI FOLLE GENEROSITÀ". n percorso nato come idea minoritaria nel 2008, prima del fallimento della Lehman Brothers e dell'inizio della crisi economica, diventa, oggi che è sotto gli occhi di tutti il fallimento liberista, "improvvisamente decisivo". Così Paolo Berdini spiega la metamorfosi di questo movimento, che da pensatoio deve farsi ora soggetto politico. "Siamo diventati dai soliti minoritari seccatori a essere l'unico punto di riferimento per uscire da una crisi urbana terrificante". Un'idea della città, quella di Berdini e compagni, "che manca clamorosamente all'interno dei programmi dei partiti politici". Il punto fermo numero uno è lo stop al cemento, anche a tutte le edificazioni previste nel Prg di Veltroni del "Basta col consumo del suolo, bisogna essere radicali. Bisogna capire che non è più il momento di andare a costruire oltre il perimetro di quanto è stato urbanizzato, che è già troppo. E basta alle compensazioni, al cemento per costruire un asilo nido". Insomma rendere migliore quello che c'è e portare servizi alle periferie. Un altro punto infatti è questo: "Ogni finanziamento che viene speso nella città deve servire ad appianare le differenze tra centro e periferie". E poi più poteri ai municipi, "scatole vuote", forti investimenti sul trasporto pubblico, differenziata, recupero e riuso. E, soprattutto, la partecipazione dei cittadini e delle associazioni, una democrazia diretta. Infatti Berdini lo scorso 23 giugno non ha fatto altro che lanciare il sasso nello stagno, affinchè le varie associazioni si attivino e si formi una vera e propria rete di movimenti. "Non ce la possiamo cavare con qualche titolo. Proponiamo, a partire da settembre, di costruire insieme a tutti i comitati della città un programma serio. Luogo per luogo comitato per comitato, pezzo di periferia per pezzo di periferia, dove siamo presenti in molte parti". L'urbanista ancora non parla di primarie o di candidatura diretta a sindaco, anche se cita l'esperienza di Pisapia a Milano (cosa che fa anche venire dei dubbi ad alcuni presenti, visto l'expo in perfetta continuità con quello della Moratti che sta portando avanti il sindaco di Milano). "Non è il momento ora, occupiamoci del programma. Prima c'è il bisogno di risvegliare questa voglia di partecipazione, di dare l'idea che un'altra città è possibile". Oltre a Paolo Berdini interviene Angelo Castronovi, che incentra il suo discorso su una nuova forma di democrazia partecipativa e ricorda i sindaci Argan e Petroselli: "Ripartiamo da loro". Dopo di lui varie associazioni, movimenti e comitati, per chiudere con gli auspici di Don Roberto Sardelli. "Essere chiamati antipolitica da questa politica dominante è un punto d'onore". Sardelli punta il dito sulle politiche sociali, chiede discontinuità. E ammonisce sui giovani a tutti i costi: "Facce nuove sì, ma i contenuti? Se penso al ragazzetto di Firenze mi vengono i brividi". DAVIDE LOMBARDI ermettetemi il termine, mi rode il c se per Pcolpa di qualcuno che non ha fatto il suo dovere ne finiscono tutti in mezzo. A costo di non candidarmi io la battaglia sulla verità degli ultimi 4 anni la faccio. Andrò strada per strada a raccontare chi ha governato e come ha governato. E quali sono le responsabilità". E' questo il momento clou del lungo discorso di Zingaretti alla chiesa S. Rita in via Acquaroni. Quello che meglio riassume i 40 minuti del suo eloquio, tutto in difesa di sé stesso e del suo lavoro alla Provincia. Certo è che il futuro candidato sindaco del Pd, dopo aver rinviato il suo discorso e gli interventi delle ultime associazioni per assicurarsi un pubblico numeroso, si è ritrovato la sala vuota. Questa volta sin dall'inizio: impietose le miriadi di sedie bianche schierate, e vacanti. "Io sono Presidente della Provincia di Roma, una comunità grande che non ha molte competenze su Roma. L'amministrazione comunale non ha neanche provato a risolvere i problemi, ognuno deve prendersi le sue responsabilità, Alemanno ha tradito la città. Non si può dire che siamo tutti uguali". Sui rifiuti invece: "Nei 120 comuni fuori Roma nel cittadini facevano il porta a porta, oggi sono quasi 600mila. E su Corcolle, fu il parere negativo della Provincia a costringere il Ministro Clini ad interessarsi". Insomma, Zingaretti si difende, sciorina i numeri, e ricorda che lui è Presidente della Provincia: "Quindi non solo di Corcolle, ma anche della Valle Galeria, una zona che è al collasso, di Riano, di Fiumicino". Peccato che a Riano volesse metterci una discarica, e che sulla Valle Galeria non c'è stata la critica verso chi nel corso dei decenni ha consentito a Manlio Cerroni di gestire in modo così primitivo i rifiuti della capitale. Zingaretti chiude attaccando il Masterplan e le cementificazioni indiscriminate, e saluta così la platea: "Questo è ascoltare le persone: le cose si discutono municipio per municipio, il programma si costruisce con le circa 250 associazioni coinvolte e lo si presenta andando a prendere impegni concreti strada per strada". DAVIDE LOMBARDI CHE TEMPO CHE FA PICCOLA STORIA IGNOBILE el 1977 faccio la lotta studentesca, mi Niscrivo al Partito comunista italiano perché Berlinguer parla al mio giovane cuore e dice cose giuste sull'uguaglianza, sul capitalismo, sulla questione morale. Nel 1989, dopo anni di militanza, mi accorgo che il comunismo in Russia ha fatto tanti danni e allora svolto storicamente verso il socialismo europeo, aderisco al Partito dei Democratici di Sinistra, perchè i valori sono sempre gli stessi. Il cambio di nome, non significa cambiare gli ideali. Sotto il simbolo della quercia le nostre origini sono rappresentate dalla inossidabile falce e martello. Però forse partito non va tanto bene e allora DS è più che sufficiente e via anche la falce e il martello che tanto gli ideali non si trasmettono attraverso un simbolo. Nel 2006 metto la quercia sotto l'ulivo e nel 2008, finalmente torna il Partito, anche se, a causa dell'unione con degli ex DC (amici che sbagliavano) sono costretto a togliere di sinistra. Ma che importa, vogliamo essere inclusivi, essere partito di maggioranza di questo paese e gli ideali li portiamo nel cuore. Nel 2013 mi sa che mi alleo con Casini, se Vendola ci sta bene, se no lo facciamo da soli il Centrosinistra. Anzi facciamo il Centrosin. Facciamo il Centro e non se ne parla più, tanto gli ideali, ma chi cavolo se li ricorda più. Previsioni del tempo. Il vento stava cambiando, ma non esattamente come noi meteorologi ce lo aspettavamo. BERNACCA PD TORRE MAURA, BRUCIATE BANDIERE DEL CIRCOLO DUE "ATTI INTIMIDATORI IN RAPIDA SEQUENZA" NEI GIORNI SCORSI HANNO COLPITO LA SEDE DEL PD DITORRE MAURA. PROPRIO SUBITO DOPO L'INTITOLAZIONE DEL CIR- COLO A SASÀ BENTIVEGNA. avanti al circolo Pd di Torre Maura sven- sempre tante bandiere del partito, Dtolano e negli scorsi giorni chi si recava ad aprire la sede si è trovato per ben due volte le bandiere bruciate. Il Pd ha parlato subito di "atto intimidatorio", con una nota del segretario romano Miccoli, di quello municipale Sgrulletti, e di quello del circolo Cocco. "Il circolo in questo momento fa molte attività, e questo è certamente un atto di disprezzo". Se quest'atto abbia qualcosa a che fare con la recente intitolazione del circolo a Rosario Bentivegna, partigiano, Cocco non può saperlo. "Mi auguro di no, perché al di là del nome è una cosa fatta per tenere alta la memoria. Ma tutte le ipotesi sono possibili". Per il segretario municipale Sgrulletti "ciò che è capitato possa solo esortarci a continuare sulla strada scelta". DAVIDE LOMBARDI PD E TRASPORTI: SE NE PARLA A CORCOLLE IN UN INCONTRO AL CENTRO ANZIANI IL PD CERCA SOLUZIONI ALLA CRONICA CARENZA DEL TRA- SPORTO PUBBLICO SUL VERSANTE PRENESTINO. l Pd dell' VIII, assieme al circolo Versan- Prenestino, ha organizzato un'assem- Ite blea a Corcolle. Tema, il trasporto pubblico, presenti un gran numero di consiglieri comunali e municipali: Patanè, Nanni, Valeriani, De Luca, Scorzoni, Cremonesi. E in più ci sono i segretari organizzatori (Pulcinelli e Sgrulletti) assieme ai responsabili del settore trasporti rispettivamente del Pd di Roma e di quello dell' VIII (Stefania Giusti e Claudio Calderan). Dagli interventi di cittadini e consiglieri ne viene fuori una situazione al completo collasso. Lunghissime attese, bus carichi, l'unica alternativa è prendere il treno della speranza a Lunghezza. "Qui sono cresciute le presenze ma non i bus", osserva De Luca. "Adesso è difficile pensare di poter fare qualcosa con questa Giunta, ma dobbiamo iniziare a lavorare per il dopo, attraverso le vostre esperienze concrete dobbiamo fare un programma. Insieme a voi". Anche questa, a suo modo, è una versione del Pd che ascolta. Stesso concetto espresso da Patanè e da Dario Nanni: "Inutile dire faremo qualcosa finché governano questi". Poi ci si concentra sulla parentopoli, sull'aumento del biglietto, sulla qualità delle manutenzioni. Valeriani svela i dati di un monitoraggio effettuato dal Pd: "In questa settimana un terzo delle vetture si sono fermate per strada". Insomma, fin qui l'analisi, ma qualcuno vuole i fatti. Come dire, vanno bene queste analisi, tutto giusto, bravi, ma... In sostanza? "Inutile dire va fatto questo o quello, sono cose che sappiamo tutti. Ma quando si capisce che la cosa non si può ottenere si organizzano manifestazioni, iniziative, lotte. Siete capaci di farlo?". Anche il Presidente del Cdq Giardini di Corcolle Saltini chiede: "Fino ad allora riusciremo ad ottenere qualche miglioramento, ad alleviare le sofferenze di questi cittadini?" "Più che portare all'attenzione di questa becera maggioranza le vostre richieste, non possiamo fare", risponde a stretto giro Patanè. DAVIDE LOMBARDI

6 6 NUMERO 12 ANNO V MUNICIPIO Riforma Assistenza Domiciliare Belviso: il S.I.D.I. dice NO IL 23 GIUGNO LA SALA CONFERENZE DEL SIDI, LARGO FERRUCCIO MENGARONI, HA OSPITATO L'ASSEMBLEA PUBBLICA DI DISCUS- SIONE SULLA RIFORMA BELVISO DELL'ASSISTENZA DOMICILIARE. P resenti all'incontro gli onorevoli Augusto Battaglia, Assessore alla Sanità in Regione e Nicola Galloro, consigliere provinciale PD. Hanno partecipato all'incontro i cittadini interessati in prima persona, le associazioni di categoria e le cooperative sociali, che non condividono questa riforma, presentata al fine di far fronte ai tagli regionali apportati al sociale. Da parte sua il Comune, proprio per arginare questi disagi, ha previsto di mantenere intatta la spesa sociale, cercando di razionalizzare le risorse al fine di permettere L' ASSESSORE DELLA GIUNTA LORENZOTTI È IN ODOR DI RICICLO. FLIRTA CON LA PARTE DELL'UDC CHE RISPONDE AL DUO VILLINO - DE LUCA, E ALCUNE VOCI RACCONTANO DI UNA SUA AUTOCANDIDATURA COME FUTURO CAN- DIDATO PRESIDENTE. Ci mancava solo Madama ad arricchire la collezione dei "Nouvi Mostri" in vista delle prossime elezioni municipali. Il Madama in questione non è un omonimo o un nipote, è proprio Antonio Madama, il nuovo che avanza per dare linfa vitale a quest' VIII municipio moribondo. Quell'Antonio Madama che tre anni fa è stato nominato dal Presidente Lorenzotti Assessore al Patrimonio, al Personale e alla Salvaguardia del Patrimonio Personale ed Archeologico. Un incarico che ben gli si addice, visto come salvaguardava bene il suo patrimonio 20 anni fa: Madama ha infatti patteggiato una condanna a un anno e 10 mesi per aver venduto, nelle vesti di consigliere municipale e a suon enticinque anni, ma le idee molto chia- Da 7 anni milita con Forza Nuova Vre. sul territorio dell' VIII Municipio. La sua è una candidatura, spiega, all'insegna del cambiamento, per scardinare un sistema malato, creato indistintamente dai partiti di destra e di sinistra. Come sarà il tuo programma? Si dividerà su due livelli, uno politico e uno sociale in cui proporremo le iniziative fatte in questi anni come il pane gratis, le feste popolari, le iniziative del libro, strisce rosa per le donne incinta Assistenza sociale come risolvere il problema? Lanceremo un'iniziativa: accompagneremo gli anziani a fare spesa o altri servizi che ci chiederanno. La politica anche senza soldi può essere fatta attraverso il sacrificio dei volontari. Non perderemo la nostra RIECCO MADAMA! di milioni (di lire), il suo voto per l'elezione del Presidente della circoscrizione (così si chiamava ai tempi, e non era eletto dai cittadini bensì dai consiglieri). E oggi rieccolo in campo, rieccolo a sgomitare per trovare il suo posto. Proprio come quelli che Indro Montanelli chiamava i "rieccoli", quelli che si riciclano sempre, quelli che non si estinguono mai. Perché da noi di riciclo dei rifiuti non se ne parla proprio, gli impianti già viaggiano a pieno regime per assicurare quello dei politici. Nel caso in questione l'impianto ha la doppia firma Villino - De Luca. Non era un caso la presenza di Madama in prima fila all'incontro dell'udc a Grotte Celoni; non era un caso l'elogio firmato De Luca; non è un caso che Madama in varie occasioni pubbliche abbia asserito di essere passato all'udc. Pare che sia spinto addirittura oltre, arrivando a dire che lui sarà il prossimo candidato Presidente per il partito di Casini. Insomma, lo abbiamo detto e ridetto, in VIII FORZA NUOVA PROPONE UN CANDIDATO PRESIDENTE SARÀ IL RESPONSABILE DELL' VIII MUNICIPIO, DANIELE LOPOLITO, A SCENDERE IN CAMPO ALLE PROSSIME ELEZIONI COME CANDIDATO PRESIDENTE DEL MUNICIPIO PER FORZA NUOVA. connotazione di attivisti. Avete già proposte per il Municipio? Creare dei centri di cultura, perché il problema delle periferia è quello di vedere il proprio quartiere come un dormitorio. La nostra proposta è quella di cominciare a creare iniziative per vivere i nostri quartieri. Poi abbiamo pensato ad una proposta per rinvigorire l'economia locale. Quale? La nostra è una proposta che parte dal concetto di moneta propria, con economia a circuito chiuso. In questo momento di grande crisi, dove sappiamo che la moneta appartiene alle banche, vogliamo creare un circuito interno tra cittadini e negozianti in cui ci saranno delle scontistiche per i soci e dove verranno messi in circolo dei buoni sconto che saranno ossigeno per tante famiglie. ad un 30% di utenti in lista di attesa di usufruire dei servizi offerti, operando nel senso di una revisione del carico e dei tempi di erogazione dell'assistenza domiciliare. L'effetto più immediato è quello di includere nelle prestazioni cittadini in lista d'attesa finora esclusi a fronte di una riduzione di ore di assistenza da parte dei fruitori.durante l'assemblea sono state avanzate proposte per una controriforma del sistema sociale, e suggerite manovre di contenimento della spesa che permettano al sociale di operare con risorse non decurtate se non addirittura maggiorate. Il S.I.D.I. ha avanzato le sue proposte durante l'assemblea: una piccola percentuale di tagli a voci di spesa differenti da quella sociale: alle Grandi Opere Pubbliche, ai fondi per Roma 2020, alla Manutenzione Straordinaria, all'ambiente, alla Cultura e ai Teatri, alla Manutenzione dei Mercati, al Festival del Cinema. Piccole percentuali che farebbero in modo di racimolare una cifra pari a 17 milioni e mezzo di euro, utili all'ottimizzazione dell'assistenza domiciliare di Roma e di tutta la regione. LUCIA BRAICO ci sono due Udc. C'è Biferi che ha di fatto ricreato un partito che qui era moribondo, ha provato a dargli una linea precisa, ma l'altro (unico) consigliere del partito ha iniziato a fare tutt'altro. Villino ha mantenuto la Presidenza della Commissione Cultura, ha aiutato sempre la maggioranza nei momenti decisivi. Insomma, tutto ha fatto tranne che stare all'opposizione, come fa il suo partito in Campidoglio. Ci mancava solo il reclutamento del residuo bellico, per chiudere il cerchio e rischiare di screditare seriamente un partito e un capogruppo che qui in VIII hanno fatto una scelta precisa e in linea, per ora, con quella del partito romano. Una scelta di discontinuità, di netta opposizione alla Giunta Lorenzotti, di cui tra l'altro Madama è membro. E da un indebolimento di Biferi, perno attorno al quale ruota l'udc locale, punto di riferimento per i big del partito romano, laziale e nazionale, chi può trarre giovamento se non Lorenzotti? DAVIDE LOMBARDI NASCE LA NUOVA DC NAZARENO VITALI, COLLE DEGLI ABETI È IL CO- ORDINATORE MUNICIPALE DEL 'NUOVO' PARTITO. a vecchia Democrazia Cri- risorge ancora una Lstiana volta dalle ceneri della Prima Repubblica e si proietta in avanti per guidare la terza. E non stiamo parlando dell'udc, stiamo parlando proprio della nuova, nuovissima Dc. Che pare abbia, in VIII municipio, il suo nucleo nel nuovo quartiere di Colle degli Abeti. Segretario regionale è infatti Rolando Tetecher, già deputato Dc nella Prima Repubblica. Segretario municipale è Nazareno Vitali, anch'egli di Colle degli Abeti. Lo abbiamo intervistato. Perché far rinascere la Dc? Perché la gente prima ha sempre creduto nella Dc, con la Dc si stava meglio. E' davvero una forza innovativa per il cittadino, mentre gli altri partiti non stanno facendo niente, stanno solo creando una situazione di crisi. E l'udc? L'Udc si è appropriata del marchio della Dc. Noi stiamo riportando il nostro marchio anche perché abbiamo vinto delle cause. In concreto? Si spreca tanta energia elettrica, bisogna puntare sul fotovoltaico. Costruire scuole prefabbricate, che si fanno in poco tempo e spendendo meno. La raccolta differenziata porta a porta. E poi si pensi a questo quartiere, hanno solo costruito, è normale che la gente si lamenti. Dove sono le opere di urbanizzazione? Le proposte su questo Municipio? Fare più parchi pubblici, programmare feste di quartiere in modo che la gente si ritrovi, si incontri, parli, si esprima. Mercati rionali, qui non ce ne sono, neanche a Ponte di Nona. E poi ci vuole l'n 28, un bus notturno che copra Colle degli Abeti, Ponte di Nona, fino a Termini. DAVIDE LOMBARDI Per quanto riguarda gli stranieri? Ci sono molti stranieri irregolari quindi proponiamo il blocco all'immigrazione e l'esclusione per chi ha già commesso reati. Non siamo contro l'immigrato, ma contro il concetto di immigrazione, dobbiamo ricominciare a difendere il nostro territorio. A chi diresti no in un'alleanza? Abbiamo deciso di anticipare la nostra candidatura perché non dobbiamo aspettare alleanze o accordi, la nostra scelta l'abbiamo fatta tempo fa entrando a Forza Nuova. Noi abbiamo un sistema da combattere, rappresentato sia dalla destra che dalla sinistra. C'è un sistema e ci sono i nemici di questo sistema. Noi facciamo parte dei nemici. Non vogliamo essere parte dei traditori del nostro popolo. Non credi che per fare il Presidente sei un po' troppo giovane? Ho 25 anni. Parto bene, nel senso che se fosse un problema di età peggio di così non si può fare. Persone di destra e sinistra, di una certa età non mi sembra abbiano fatto grandi cose. Tre obiettivi che ti poni? Riqualificazione del territorio a livello culturale, far ripartire l'economia locale e far vivere ai giovani il territorio attraverso manifestazioni popolari. Il tuo motto? Parola d'ordine cambiamento. FEDERICA GRAZIANI TEATRO TOR BELLA MONACA, APPROVATA LA CASA DEI TEATRI E DELLA DRAMMATURGIA CONTEMPORANEA CON LA DELIBERA DEL 26 MAGGIO, IL SISTEMA DEI TEATRI DI CINTURA VIENE RIFORMATO lla fine è arrivato il momento. L'approvazione della delibera quadro sul sistema dei teatri comunali, più Avolte annunciata dall'assessore alla cultura Dino Gasperini. Il sistema dei Teatri di Cintura, esperienza avviata dal centrosinistra nel 2005 e di cui il Teatro di Tor Bella Monaca ha fatto parte fino a oggi, viene significativamente scardinato. Attraverso l'atto ratificato lo scorso 26 Maggio dalla giunta capitolina. Dietro il nome altisonante, Casa dei Teatri e della Drammaturgia Contemporanea, la volontà è di archiviare quanto di più buono era stato prodotto dal sindaco Veltroni in materia di politiche culturali e di porsi con un respiro non solo cittadino ma nazionale. In una memoria di giunta dello scorso ottobre, si legge infatti che le "ambizioni" sono "nazionali" e che la giunta capitolina si confronterà con "con Regione Lazio, Provincia di Roma, Ministero del Beni Culturali e Ministero della Gioventù per costruire insieme un progetto unico in Italia". Al sistema dei Teatri di Cintura, di cui fanno parte anche il Teatro di Quarticciolo e del Lido di Ostia, si aggiungono infatti le Scuderie della Casa dei Teatri, la biblioteca Elsa Morante e Villa Torlonia e gli spazi confiscati alla mafia di via Barbana, via Boccea e via Ponzio Cominio, realtà disseminate anche nel centro storico. Nato per coinvolgere l'associazionismo dei territori marginali e decentrati della città, il rischio è allora di perdere la vocazione originaria di fornire slancio e mantenere una diversificazione delle realtà culturali proprie della periferia. Fino ad oggi il sistema era affidato al Teatro di Roma diretto da Gabriele Lavia, mentre la 'Casa dei Teatri' sarà gestita direttamente dall'amministrazione di Roma Capitale. La programmazione sarà, in realtà, a due tempi: attraverso un bando di assegnamento a realtà territoriali e a singoli direttori, si controlleranno quattro giorni su sette di programmazione, a livello locale. Un comitato e un direttore generale, posti a coordinamento di tutto il sistema, si occuperanno, invece, di pianificare il cartellone per i restanti tre. L'avviamento è previsto per il 1 gennaio 2013 e il bando per l'assegnazione alle realtà territoriali avrebbe una scadenza importante: primavera Proprio a ridosso delle elezioni. Nella delibera non sembra esserci alcuna indicazione sulle sorti di chi fino a oggi ha lavorato per il Teatro e, fra i dipendenti c'è una forte esitazione a parlare liberamente della materia. Come da buon costume nostrano, tira aria di lottizzazione. Nel frattempo, la Provincia di Roma, per bocca dell'assessore D'Elia, ha fatto sapere di non aderire al progetto. SILVIO GALEANO

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8 8 NUMERO 12 ANNO V BUS 508, ORARI "RIMODULATI" L'AGENZIA ROMA SERVIZI PER LA MOBILITÀ FA UN RITOCCHINO AGLI ORARI DEL 508, E CON LA RIDUZIONE ESTIVA L'UNICO BUS CHE ENTRA IN ZONA CORCOLLE FA PASSAGGI ANCHE A DI- STANZA DI 40 MINUTI. ià le periferie romane sono carenti nel- di mezzi pubblici a chi le abi- Gl'offerta ta, in particolare, nel nostro Municipio, sul versante prenestino. Se ci aggiungiamo che non appena finiscono le scuole l'agenzia per la Mobilità immediatamente "rimodula" gli orari possiamo ben comprendere come aumentino i disagi per chi non ha l'auto, magari non va a scuola ma lavora. Anche a giugno, anche a luglio. Prendiamo Corcolle ad esempio. L'unico autobus che entra nel quartiere è il 508, che conduce alla stazione metro di Ponte Mammolo, e da quando sono finite le scuole le sue corse sono diminuite. "Risulta dal sito dell'atac", spiega Silvia Brutti. "Io lo prendo la mattina e la sera, solitamente fa due passaggi orari, ma ho visto sul sito che in alcune ore passa solo una volta". "Atac non gestisce la pianificazione, quindi le decisioni su frequenze, orari e percorrenza sono dell'agenzia Roma servizi per la mobilità. Noi svolgiamo il servizio sulla base di queste indicazioni", ci spiegano dall'ufficio stampa dell'azienda per i trasporti capitolina. Poi entrano nel merito, e la sensazione di Silvia era quella giusta. L'Agenzia Roma servizi per la mobilità ha infatti deciso di "razionalizzare" gli orari. "Tale rimodulazione nasce da un'analisi dettagliata dell'utenza che frequenta la linea, e le corse attuali risentono anche della riduzione apportata per la chiusura delle scuole (prima riduzione estiva)". In sostanza questi grossomodo gli orari: nelle ore di punta un passaggio ogni 24 minuti e per il periodo a cavallo dell'ora di pranzo ogni 30 minuti. Con la riduzione in atto dovuta al periodo estivo "non ci sono intervalli superiori a 40 minuti". DAVIDE LOMBARDI Ponte di Nona: Santi Pietro e Paolo pigliatutto C PRENESTINO - COLLATINO LA COOPERATIVA PROTAGONISTA DELLA FAMOSA ANTICIPAZIONE DI ROMANO AMATO, VINCE AN- CHE IL BANDO PER IL PROGETTO EDUCATIVA DI STRADA, GESTITO DA ANNI A PONTE DI NONA DALLA DATACOOP. IL PRESIDENTE DELLA DATACOOP MARIO BATTISTI ANNUNCIA BATTAGLIA. FERMATA FR2 A PONTE DI NONA: IL CDQ SCRIVE AD ALEMANNO UN APPELLO AL SINDACO AFFINCHÈ INTERVENGA PER SBROGLIARE LA SITUAZIONE. IL PROGETTO È FERMO IN CONFERENZA DEI SERVIZI PERCHÉ LA FERMATA È TROPPO VICINA ALL'AUTOSTRADA. hi non vorrebbe avere dei santi in paradiso? Se poi quei santi si chiamano Pietro e Paolo siamo proprio a cavallo, soprattutto in VIII Municipio. La cooperativa Ss. Pietro e Paolo ha preso (e qualcuno lo aveva previsto con larghissimo anticipo) la gestione del centro famiglia che sta nascendo nel casilino. Quello, per intenderci, che si apre grazie al dimezzamento dell'analogo centro a Villaggio Falcone. E adesso, notizia del 2 luglio, si è aggiudicata anche il bando da 100mila euro per il progetto Educativa di Strada, che la Datacoop gestiva con ottimi risultati ormai da anni. Per il Presidente della cooperativa, Mario Battisti, è stata una doccia fredda. Anche se ce n'erano tutte le avvisaglie. "Ho letto il vostro articolo sull'anticipazione dell'ex aassessore Amato, e credo che la cosa possa valere anche per noi". Tanti sono, secondo Mario Battisti, gli indizi: "L'affidamento ce lo rinnovavano sempre ogni 6 mesi, e questa volta hanno fatto un bando che garantisce due anni di affidamento". La notizia, tra l'altro, è arrivata solo lo scorso 2 luglio, tramite una comunicazione del direttore del Municipio: a soli due giorni dall'affidamento, eppure il bando è stato fatto assieme a quello del centro famiglia. "Si sono tenuti tutta la documentazione per una ventina di giorni. - continua Mario Battisti - Noi chiedevamo un riscontro, e i funzionari ci dicevano che il Direttore aveva avocato a sé tutta la documentazione". E non finisce qui, perché, secondo Battisti, il bando ha tutte le caratteristiche per essere considerato un bando su misura: "Non valuta l'esperienza specifica nel campo, bensì l'esperienza con gli adolescenti, che non ha nulla a che vedere con quello che facciamo noi. Loro non hanno nessuna esperienza nel campo, già in precedenza persero nettamente contro di noi". Cosa fa Datacoop con il progetto Educativa di Strada? "Gestiamo anche 5 o 6 casi di minori mandati dal Ministero della Giustizia. E da quando è stato avviato il progetto lo gestiamo con continuità e risultati. - spiega Mario - 'Un ponte ai diritti', uno dei nostri progetti, ha vinto il premio come miglior progetto europeo. Abbiamo portato dei bambini di Ponte di Nona a Bruxelles per la premiazione". E queste sono soddisfazioni. Poi arriva un giorno non proprio qualsiasi, ma lunedì 2 luglio, due giorni prima del nuovo affido del servizio, e la Datacoop riceve la comunicazione del Direttore del Municipio. Ma Mario Battisti non ci sta, lui annuncia battaglia, e non parla di ricorso al Tar, va oltre: l'ipotesi è quella di una denuncia per distrazione di fondi. "Alla luce di tutto ciò che ho elencato prima crediamo che il bando sia alterato e stiamo valutando di rivolgerci direttamente alla Procura", spiega Battisti. Ancora sul sociale, ancora a Ponte di Nona. Ancora una volta c'è chi sembra avere dei santi in Paradiso. E ancora una volta quei santi si chiamano Pietro e Paolo... DAVIDE LOMBARDI a famosa fermata Fr2 a Ponte di Nona a LLuis Enrique gli fa un baffo. Se il famoso progetto dell'ex allenatore giallorosso in un anno non ha prodotto risultati, quello di Rfi per realizzare una fermata del Fr2 Roma - Tivoli vicino al centro commerciale Roma Est di risultati non ne produce da parecchi anni. Ed è stato bocciato in Conferenza dei Servizi dall'anas. Così di quella fermata resta un parcheggio da 2mila posti, una landa desolata d'asfalto alle spalle del centro commerciale Roma Est. Eppure nelle norme tecniche d'attuazione del Prg, fa notare il Presidente del CdQ Ponte di Nona Nuova Bruno Foresti, "l'attuazione delle Centralità metropolitane e urbane è subordinata alla preventiva o contestuale realizzazione delle infrastrutture ferroviarie (linee metropolitane, altri sistemi in sede propria) previste dal Prg". Il problema sta tutto nella distanza tra il punto in cui dovrebbe sorgere la fermata e le complanari dell'a24. Troppo poca, di qui il no dell'anas. E se Di Cosimo dice che sarà fatta una piccola deroga e la fermata si realizzerà, Bruno Foresti è di diverso avviso. "Ora Rfi chiederà la deroga al Ministero, la sensazione è che il ministero dirà no e Rfi se ne laverà le mani". Per questo il CdQ ha scritto una lettera al sindaco Alemanno, per segnalare "la gravità e l'urgenza della situazione". L'espansione urbanistica delle zone ad est di Roma, recita la lettera, ha portato a vivere 60mila nuove persone. "Tuttavia, a tale urbanizzazione non ha corrisposto un incremento dei mezzi di trasporto tale da sopperire alle esigenze di una vera e propria nuova città costruita al di fuori del Gra". Inoltre da anni si parla di questa fermata, molta gente è andata a vivere a Ponte di Nona convinta di questo presupposto. La lettera del CdQ si chiude con un accorato appello ad Alemanno, scritto in grassetto e sottolineato. "I cittadini di Ponte di Nona, denunciando la scandalosa e ingiustificabile lentezza con il quale si sta procedendo ad approvare un progetto di una fermata che servirebbe come manna dal cielo per la mobilità dei nostri territori, La pregano vivamente di voler intervenire affinché venga costruita nel più breve tempo possibile la fermata predetta!" E chissà che non arrivi lo Zeman di turno a sbrogliare la situazione. DAVIDE LOMBARDI

9 Q uesta è la storia di un progetto per le complanari dell'a24 approvato dalla Giunta Veltroni nel 2007, di un progetto che passa sopra le case delle persone senza espropriarle. E' la storia di un grossolano errore: "Hanno calcolato una distanza di 50 metri tra le nostre e abitazioni e le complanari nascenti, quando effettivamente c'è una distanza di 75 centimetri", spiega Pietro Lippo. Ma è anche la storia di solerti funzionari Anas che minacciano i residenti dicendo che le loro case sono abusive; la storia di strani intermediari che, non si sa a quale titolo, chiamano i cittadini e mostrano loro perizie di parte al ribasso sui valori delle case. Questa è la storia di una complanare che si è trasformata in un calvario per le 12 famiglie residenti in fondo a via Giovanni Casoni, a Lunghezza. ABUSIVI. "Questo garage lo devono buttare giù da progetto, e non lo hanno espropriato", spiega Pietro Lippo. E' solo un esempio, perché qui ci sono 12 famiglie non espropriate che si vedranno passare la complanare ad una manciata di centimetri dalle loro case. Praticamente "sotto" casa di Fabrizio Di Luzio dovrebbe passare un tunnel. "Anche a me hanno detto che sono abusivo. Ma io ho fatto il condono, pago le tasse, questa casa è qui dagli anni '50. Ho un foglio ingiallito dell'anas, quando diede, nel 1964, 500mila lire a mio nonno per il disturbo dei lavori. Come fanno a dire che sono abusivo?". E' diventata una guerra psicologica, "la goccia che scava la roccia", dice Antonio Bonanno. E' il mantra che si sentono ripetere all'infinito, come una minaccia: "Noi andiamo avanti, tanto siete abusivi". Bugia: "Casa mia nel 2007 è stata divisa tra me e il mio vicino. Per dividere la casa vuol dire che è tutto regolare, abbiamo fatto anche due regolari rogiti. E poi il mio avvocato ha presentato tutta la documentazione nel 2009", spiega Pietro Lippo. "Non siamo abusivi", gli fanno eco Antonio e Anna Maria Venditti. STRANI INTERMEDIARI. L'inghippo sta tutto nel clamoroso progetto e nell'ancora più clamorosa approvazione, avvenuta senza tener conto di quei tre edifici che ospitano 12 famiglie. L'Anas vuole andare avanti, forte del progetto approvato, ma è ovvio che in questa situazione la cosa è impossibile. La PRENESTINO - COLLATINO NUMERO 12 ANNO V 9 Lunghezza: l odissea di 12 famiglie VA AVANTI ALMENO DAL 2007, DA QUANDO LA GIUNTA VELTRONI APPROVÒ IL PRO- GETTO PER LE COMPLANARI CHE PASSAVA A POCHI CENTIMETRI DALLE LORO CASE SEN- ZA PREVEDERE GLI ESPROPRI. L'ULTIMA PROMESSA RICEVUTA RISALE AD UN PAIO DI SETTIMANE FA: "ENTRO 10 GIORNI AVRETE COMUNICAZIONI UFFICIALI". Antonio Bonanno, Fabrizio Di Luzio e Pietro Lippo sensazione dei residenti è che ci sia un rimpallo di competenze su chi deve pagare gli espropri: l'anas che fa i lavori o il Comune che sbagliò 5 anni fa ad approvare quel progetto? Di contatti ufficiali i cittadini non ne hanno avuti, ed è questa la cosa assurda, si sono ritrovati all'improvviso le ruspe a due passi dalla porta di casa. L'unico contatto è prirà i battenti a breve il famoso im- denominato "Aula Municipio Ca- Amobile stelverde", situato in via Pedicciano. "Ci sono dei problemi sull'allaccio in fogna - spiega Mancuso, Presidente Commissione Bilancio - vanno fatte delle modifiche, ma l'immobile dovrebbe essere pronto per settembre". 100 mq con giardino, un lavoro del valore di circa 300mila euro realizzato dal Dipartimento XVI. Recentemente la Commissione Bilancio presieduta da Mancuso, ha portato in aula una risoluzione (votata all'unanimità) che chiede al Presidente Lorenzotti di fare un affidamento multiplo, ossia a più associazioni, anziché ad una sola. La destinazione prevista per l'immobile è istituzionale, stato ufficioso, con degli strani 'intermediari', ed è avvenuto solo dopo la sospensione dei lavori decisa dal Comune per risolvere la questione. "Ci hanno riuniti nella sala della chiesa, noi pensavamo fossero delle Autostrade; - spiega Pietro Lippo - invece si sono presentati come intermediari per conto del Comune, e ad un certo punto ci hanno fatto vedere delle stime delle nostre case. Rispetto alla perizia della mia casa, fatta e inviata tramite il nostro avvocato, era di 30mila euro in meno". Poi più nulla: "Non ci è arrivata una carta, una lettera, niente. Non ci hanno mai contattato, quello che brucia è il completo disinteresse nei confronti della persona", impreca Fabrizio. CITTADINI SUL PIEDE DI GUERRA. Un paio di settimane fa, alla chetichella, il gruppo Toto S.p.a. ha provato a far ripartire i lavori, ma i cittadini li hanno fermati subito. "Abbiamo impedito per la seconda volta la ripresa dei lavori. Sono arrivati con lo scavo, CASTELVERDE, APRE A SETTEMBRE L'AULA MUNICIPIO IL CONSIGLIO, CON UNA RISOLUZIONE VOTATA ALL'UNANIMITÀ, HA CHIESTO AL PRESIDENTE UN AFFIDAMENTO MULTIPLO ALLE VARIE ASSOCIAZIONI DEL QUARTIERE. e sarà il Municipio a prendersene carico e a gestirlo, oltre ad occuparsi della manutenzione. L'idea dunque, piaciuta a tutti, maggioranza e opposizione, è quella di una destinazione multipla per attività sociali e culturali. Ovviamente si rende necessario "un bando pubblico rivolto alle associazioni e alle realtà territoriali che vorranno partecipare". Speriamo che il Presidente, almeno da un orecchio, ci senta, e che questa risoluzione non resti carta straccia. Anche perché c'è il rischio che quello stabile, con un esclusivo uso istituzionale, diventi poco utilizzato. E sarebbe un peccato, viste "le tante associazioni locali alla ricerca di spazi". DAVIDE LOMBARDI io mi sono messo lì e non hanno potuto continuare. - spiega Antonio Bonanno. - Poi ho chiamato i carabinieri e hanno ripristinato la vecchia recinzione. Loro non passano finché la cosa non si definisce. Io non glielo posso permettere". "Noi vogliamo l'esproprio, non ci sono altre soluzioni; - gli fa eco Fabrizio - non possono entrare a casa mia e fare quello che vogliono". "Devono passare sui nostri corpi", sentenzia Pietro. "Ci hanno rovinato la vita, ci vogliono logorare i nervi. Ci trattano peggio degli animali, considerazione zero", impreca Anna Maria Venditti. Resistere, resistere, resistere: questo può essere il motto per le 12 famiglie che, come dimostrano le loro dichiarazioni, non cederanno di un millimetro. E allora basta con strategie subdole e poco chiare, basta con le minacce: si proceda agli espropri. A meno che non si voglia militarizzare anche un cantiere autostradale... DAVIDE LOMBARDI CASTELVERDE ROCK TORNA ALLE ORIGINI È COMINCIATA VENERDÌ 6 LUGLIO E PROSEGUIRÀ FINO A DOMENICA 8 LA IX EDIZIONE DEL CASTEL- VERDE ROCK, L'EVENTO ORGANIZZATO DALL'OMO- NIMA ASSOCIAZIONE CULTURALE. re giorni di musica, cultura e informa- durante i quali si esibiranno sul Tzione palco otto band musicali emergenti tra new entry e "vecchie conoscenze". Il festival, che lo scorso anno si era trovato ad affrontare il problema della mancanza di spazi, da quest'anno torna nell'ex Terra del Popolo in via Manoppello. Luogo che ne ha ospitato le prime edizioni. La musica, come ogni anno fa da protagonista. Ma Castelverde Rock non è solo questo. Saranno infatti presenti anche stand informativi sia di associazioni che operano sul territorio come "Svalicando le montagne e non solo" e "Genitori Scuola Insieme", sia di altre più famose, come "Emergency". Non mancheranno mostre, laboratori d'arte e d'artigianato e il banchetto del bookcrossing dove si potranno "liberare i libri". CRISTINA CORI

10 10 P NUMERO 12 ANNO V PRENESTINO - COLLATINO Via Modolo e via Calasetta, lavori fermi NON TROVA PACE LA REALIZZAZIONE DELL'ASSE VIARIO CHE DOVREBBE CONGIUNGERE LA PRENESTINA A BORGHESIANA, PASSANDO PER COLLE DEL SOLE. I LAVORI SI SONO FERMATI DA CIRCA DUE SETTIMANE, PARE CHE STIANO RIVEDENDO IL PROGETTO. arte dal 2004, la riqualificazione lumaca, da una deliberazione della Giunta Veltroni (la 939) datata 22 dicembre. Con la suddetta delibera veniva approvato il progetto esecutivo per il collegamento della Prenestina a via Borghesiana. Un'opera rientrante nel Programma di riqualificazione Urbana Borghesiana ma che attraversa tutto il quartiere di Colle del Sole, e consentirà ai residenti un collegamento più rapido alle zone del casilino. L'asse viario di collegamento passa infatti per via Modolo, via Calasetta e via Borutta. Da quel 22 dicembre 2004, giorno di approvazione del progetto per un importo complessivo di 7 milioni di euro (che sono diventati 9, ci spiega il Vicepresidente del Cdq Colle del Sole Luigi Isola), i lavori sono stati consegnati solo a marzo Quelli del primo stralcio, che comprende via Modolo e via Calasetta, dato che in via Borutta non è neanche aperto il cantiere. E adesso è tutto fermo nei cantieri di Colle del Sole: "Da due settimane", spiega Luigi Isola. "Stanno fermi perché devono ridiscutere il progetto. Decidere come fare i parcheggi, gli svincoli, le rotatorie, i semafori, come gestire gli incroci. Eppure il progetto già c'era, ma devono rivederlo mi hanno spiegato. Intanto sono mesi e mesi che andiamo avanti. E' possibile metterci tutto questo tempo? A giugno già doveva essere consegnato il primo stralcio". E invece niente, è tutto in alto mare su via Modolo così come su via Calasetta, e il cantiere diventa anche un buon posto dove gettare immondizia, o lasciare amplificatori. Per non parlare di via Borutta, dove i lavori devono ancora partire, una vera e propria discarica a cielo aperto. Non finisce qui, perché i lavori vanno a rilento, ma i soldi si spostano. "Hanno messo i 700mila euro del consorzio per le opere a scomputo di Colle del Sole su questa strada. Solo questa beffa ci mancava", dice Isola. Una beffa a cui si aggiunge quella degli espropri, e di uno Stato celere quando deve incassare, maledettamente lento quando deve sborsare. Gli espropriati di via Calasetta infatti hanno ricevuto solo la prima tranche del pagamento, una minima parte, e attendono da tempo il resto. "Il mio pezzo espropriato è piccolo; - spiega Luigi Isola; solo 145 metri. Devo avere 3500 euro ne ho avuti Ma ci sono persone che hanno avuto espropri molto più considerevoli". Anche loro aspettano, quasi tutti su via Calasetta, tutti a chiedersi quando arriverà la seconda tranche: "Ci avevano detto entro giugno". Entro giugno, come la data di fine lavori... E già nel 2004 si parlava di "lavori indifferibili e urgenti" da iniziare, badate bene, "entro 36 mesi dall'esecutività del presente provvedimento", e da concludersi "entro 730 giorni". Carta canta, sì, ma a volte stona. DAVIDE LOMBARDI CORCOLLE: LAVORI FERMI PER IL PARCO DI VIA CANTIANO TROPPO VICINO AL FOSSO ADIACENTE: "SPERIAMO DI RISOLVERE AL PIÙ PRESTO", DICE LU- CIANO BUCHERI. VA AVANTI NEI TEMPI PREVISTI INVECE IL PARCO DI VIA SERRA SAN QUI- RICO: ENTRO L'ESTATE DOVREBBE ESSERE PRONTO. ominciava una nuova era il 14 settem- scorso per Corcolle. Era il giorno in Cbre cui partivano i lavori per la realizzazione di due parchi: una vera e propria svolta epocale. Due opere da 423mila euro, in via di realizzazione con i soldi per le opere a scomputo. Il primo parco, il più grande, è in via Cantiano: giochi, prato all'inglese, percorso pedonale. Il secondo è in via Serra San Quirico: più piccolo e con una pista di pattinaggio al posto del percorso pedonale. Due opere che riqualificherebbero il quartiere, due parchi che inevitabilmente saranno luoghi di aggregazione per un quartiere che ne ha realmente bisogno. Un quartiere che oltre al centro anziani e alla chiesa con parchetto annesso non conta altri spazi aggregativi. La durata prevista per la realizzazione dei parchi era un anno. Di Cosimo si augura: "Spero non si fermino anche questi lavori". Ancora non sa del recentissimo stop imposto dal Consorzio di bonifica della Provincia al parco di via Cantiano. Al parco di via Serra San Quirico pare che i tempi saranno invece rispettati, spiega il Presidente dei Consorzi Luciano Bucheri. In via Cantiano dunque lavori fermi, come aveva denunciato una cittadina nell'incontro con Zingaretti. "Recentemente è emerso un problema ed è intervenuta la Provincia, nello specifico il Consorzio di Bonifica, a fermare i lavori", ci spiega Bucheri. Il parco verrebbe troppo vicino al fosso adiacente. "In sostanza va spostato di qualche metro il muretto; - continua il Presidente dei Consorzi di Roma - dobbiamo risolvere il più rapidamente possibile questa cosa e riprendere i lavori". In attesa che la burocrazia sblocchi la ripresa dei lavori in via Cantiano, si spera che i cittadini possano usufruire almeno dell'altro parco, quello più piccolo. "Il parco piccolo è quasi pronto, i lavori saranno ultimati entro l'estate. Poi vanno fatti i collaudi, e il parco sarà consegnato". E speriamo che sia tutto vero, speriamo che passi poco tempo tra fine lavori e consegna. E speriamo che Corcolle possa finalmente rinascere, dopo l'incubo discarica, entro settembre, e iniziare a frequentare il parco di via Sella San Quirico. DAVIDE LOMBARDI SOTTO TIRO L'ASSOCIAZIONE NUOVA URBE STRACCIATI E RIMOSSI I VOLANTINI INFOR- MATIVI SULLA RIMOZIONE DELL'AMIANTO DI- STRIBUITI DALL'ASSOCIAZIONE NUOVA UR- BE. COMPORTAMENTI INCIVILI CHE PROVOCA- NO LO SDEGNO DI SOCI E CITTADINI DI ZONA. elefonate anonime, at- intimidatori e di van- Tti dalismo nei confronti dell'operato dell'associazione Nuova Urbe di Lunghezzina. Lo scorso 28 giugno, l'associazione ha stilato un breve testo informativo in forma di volantino che è stato poi lasciato in alcuni esercizi commerciali di zona. Alcuni soci, abitanti a Lunghezzina 2, hanno invece affisso nei loro condomini copie del testo, che però nel giro di poche ore sono state stracciate o rimosse. "Avevo chiesto al bar di zona il permesso di affiggere il volantino. La sera quando sono tornato ho notato che il volantino era stato rimosso e ho chiesto spiegazioni - spiega Andrea, uno dei membri dell'associazione - il titolare del bar mi ha spiegato che aveva ricevuto una telefonata anonima che gli intimava di rimuovere immediatamente il volantino". I fogli affissi nei condomini e nel bar di zona avevano l'innocuo scopo di informare la cittadinanza sui progressi della rimozione dei residui di amianto in stato di disfacimento nella zona chiamata Cava dei Selci, tra Lunghezzina 1 e Lunghezzina 2. "L'associazione non affigge volantini in cerca di riconoscimenti o premi per l'attività che svolge. Si tratta solo di sensibilizzare i cittadini sui problemi della zona e di informarli sui risultati - dice Antonio Cataldi dell'associazione - quindi non capisco il perché di tali atteggiamenti che reputo intimidatori e mafiosi". Comportamenti incomprensibili anche per altri soci di Nuova Urbe. "È una cosa indecente - dice una cittadina di Lunghezzina - in un quartiere nuovo di persone giovani, attive e propositive, comportamenti simili sono vergognosi". A quanto pare insomma non sembra si tratti di casuali atti di vandalismo ad opera di qualche ragazzino annoiato, ma di azioni mirate contro un'associazione che promuove una cittadinanza attiva e il rispetto ambientale. E allora, cosa significa strappare volantini informativi e fare telefonate intimidatorie? Per il vantaggio di chi? La rimozione dell'amianto dovrebbe essere una buona notizia per tutti. Sembra che ci siano persone alle quali, per motivi incomprensibili, i successi di cui può beneficiare un intero quartiere diano fastidio. Lavorare per il miglioramento della zona è un bene e non una minaccia. Cosa che forse qualcuno non capisce. CRISTINA CORI LARGO MONTENERODOMO, SI PARTE A SETTEMBRE ALargo Montenerodomo, zona Lunghezzina, la riqualificazione della piazza la attendono da tempo. Questa potrebbe essere la volta buona, Marco Di Cosimo ha detto che i lavori partiranno per settembre. E potrebbero partire anche prima, se non fosse controproducente avviare un cantiere ad agosto. "Abbiamo bisogno ancora di 15 giorni; - spiega il Presidente della Commissione Urbanistica di Roma Capitale - ma partiremo ai primi di settembre, perché è una stupidaggine far partire un cantiere ad agosto. Riqualificheremo la piazza". ALunghezzina vogliono vedere le ruspe, sono già tante le promesse non mantenute... DAVIDE LOMBARDI

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12 12 NUMERO 12 ANNO V NUOVA PONTE DI NONA: MINACCIA LA EX CON UN COLTELLO AGITAVA UN COLTELLO DAVANTI ALLA EX E AL- LA FIGLIA MINORENNE, CERCANDO DI ESTOR- CERE DEL DENARO CON CUI DOVEVA COMPRARE LA DROGA. 37ENNE ARRESTATO DAGLI AGENTI AVVERTITI DALLA MADRE. li servivano i soldi per comprare la dro- e ha pensato bene chiederli alla sua Gga ex compagna sotto la minaccia di un coltello davanti alla figlia minorenne. Per questo motivo lo scorso 28 giugno gli agenti del commissariato Casilino, sotto la guida del Dott. Antonio Roberti, hanno arrestato un 37enne romano con diversi precedenti tra i quali: stupefacenti, lesioni, maltrattamenti in famiglia e atti persecutori. Tutto è accaduto nella periferia di Roma est, in via Antonio Capetti, nel quartiere di Nuova Ponte di Nona, proprio a ridosso del centro commerciale "Roma Est". Il 37enne, in preda all'ira, stava discutendo in maniera molto violenta con una donna all'interno di un'auto parcheggiata che era in compagnia della figlia minorenne. L'uomo si era presentato pochi minuti prima sotto casa dei genitori a bordo di una macchina ed aveva iniziato a minacciare la donna chiedendole i soldi. A causa delle grida i suoi genitori si sono affacciati dal balcone della loro abitazione per vedere cosa stesse accadendo. Il 37enne, dopo aver terminato con la donna, ha estratto un coltello e agitandolo in aria ha iniziato a discutere. I genitori, per cercare di calmarlo, gli hanno lanciato una banconota da 50 euro. Il gesto però non è servito a nulla, anzi, il 37enne sempre più agitato ha continuato a chiedere denaro. A quel punto la madre ha allertato i centralini del 113. Intervenuti sul posto gli agenti sono riusciti ad arrestare l'uomo e sequestrare il coltello. Gli agenti, rientrati al commissariato, hanno ascoltato le testimonianze della madre e dell'ex compagna dell'arrestato dalle quali è emerso che il 37enne non era nuovo a questi gesti di violenza e che si erano verificati anche in relazioni precedenti, probabilmente dovuti proprio ai problemi di droga. ANDREA CAVADA Castelverde B4: cittadini disposti anche a pagare... Ma non basta! N el famoso piano di zona Castelverde B4, 36 famiglie attendono di poter vivere in una casa regolarmente acquistata da 6 anni; la loro unica colpa è aver comprato su un terreno di cui il Comune non era in possesso. Soggetto ad un esproprio che proprio non si riesce a portare a termine. Queste 36 famiglie, che andrebbero risarcite, non solo aspettano pazientemente, si propongono addirittura di pagare quella parte del prezzo dell'esproprio che il Comune non sarebbe disposto a pagare! Tutto per poter entrare nelle loro case. Eppure, nonostante l'apertura, ancora niente, ancora non si riesce a cavare un ragno dal buco. C'è il solito rimpallo di responsabilità, ma nessuno può chiamarsi fuori. Non può farlo chi Colle degli Abeti l'ha concepita, chi ha permesso ai costruttori di edificare su zone ancora non espropriate, di vendere ai cittadini case su terreni altrui. E non può farlo chi da quattro anni non riesce a portare a termine un esproprio. Senza considerare questo meccanismo ormai usuale di lievitazione dei prezzi degli espropri. Un giorno 'storico' sembrava essere il 6 aprile 2011: allora veniva approvato in Giunta comunale l'accordo con il proprietario del terreno, e passato quasi un anno e mezzo da quel 28 E febbraio 2011, da quel consiglio straordinario a Corcolle in cui 300 cittadini chiedevano a gran voce lumi, date, scadenze, certezze sulle opere Tav. Ne ottennero l'apertura di un tavolo di confronto che, fra rinvii vari, è andato avanti molto a rilento. Il vero problema è che gli 11 milioni di euro di Rfi diventati (mistero della fede) improvvisamente 4 milioni 24mila euro, sono ancora nelle mani di Rfi. L'accordo, spiega il Presidente della Commissione Urbanistica al Comune Marco Di Cosimo, è a un buon punto. "E' in via di conclusione: spero quanto prima in modo che possiamo partire direttamente con la progettazione e tutto il resto". Ma i soldi ci sono? Non è che gli 11 milioni diventati 4 si assottigliano ulteriormente? "Sì, ci sono, - dice Di Cosimo - dobbiamo solo chiudere questo accordo economico con Rfi per farci trasferire i soldi". Sui tempi certi, che a Corcolle chiedono da quel 28 febbraio, ancora niente: "Ci sono tanti dipartimenti coinvolti in questo progetto, quindi sui tempi non posso essere preciso". Poi Di Cosimo si sbilancia, ma il suo sembra più un auspicio che una previsione: "Spererei di chiudere entro il bilancio, quindi entro questo mese, per PRENESTINO - COLLATINO LE SFORTUNATE FAMIGLIE DEL FAMOSO PIANO DI ZONA SONO PRONTE A PAGARE DI TA- SCA PROPRIA PARTE DEL PREZZO DELL'ESPROPRIO. MA LA SITUAZIONE ANCORA NON SI SBLOCCA: "STIAMO ANDANDO AVANTI CON DIFFICOLTÀ", SPIEGA DI COSIMO. Carmine Danzica sembrava fatta per le 36 famiglie. Macché, arriva il famigerato 20%, la percentuale di imposta da pagare per gli espropri, comunicata dall'agenzia delle Entrate. Il Comune si tira indietro, pur avendo garantito in precedenza che avrebbe pagato anche la somma maggiore, i proprietari non pagano e tutto si blocca. Nuovamente... E a poco è servita, sino ad ora, la disponibilità delle famiglie a pagare la restante parte dell'esproprio: "Siamo fermi a due mesi fa, da allora non abbiamo notizie; le ultime sono in merito a un probabile accordo a tre insieme a noi. - spiega Carmine D'Anzica - Siamo disponibili a pagare anche la parte dell'esproprio che non garantisce il Comune, a pagare ulteriormente per case già poi partire dopo con la progettazione esecutiva. Oggi non si può fare ancora nulla perché manca il capitolo di bilancio". Le priorità indicate dai cittadini sono scuola e viabilità. La scuola si può fare, spiega Di Cosimo: "L'abbiamo vista, la progettazione c'è e i soldi ci acquistate". Roba che neanche San Francesco, ma per entrare nella propria casa si è disposti a tutto. Eppure neanche questa disponibilità sino ad oggi è servita: verrebbe da chiedere cos'altro debbano fare questi cittadini. "Ci dissero che entro il 30 giugno avremmo avuto notizie, - continua Carmine - ma non abbiamo saputo ancora niente. E' da due mesi che non abbiamo alcuna notizia". Sicuramente ci sono altri intoppi, e non sono certo rassicuranti le parole del Presidente della Commissione Urbanistica Marco Di Cosimo: "Stiamo andando avanti con molta difficoltà, non per colpa del Comune ma dei privati", spiega. Per poi annunciare che a Colle degli Abeti sta per arrivare qualche opera: "Faremo un'assemblea il 10, stiamo immaginando di mettere a posto la piazza vicina al bar per fare un parco". Ci sarà anche, come abbiamo già detto, la materna per il piano di zona C2. Ma restano 36 proprietari di immobili che da 6 anni non possono utilizzare per colpe non loro: qualcuno li risarcirà? DAVIDE LOMBARDI CORCOLLE - OPERE TAV: "ACCORDO CON RFI QUASI CONCLUSO" PAROLA DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE URBANISTICA DI ROMA CAPITALE MARCO DI CO- SIMO. NON CI SONO TEMPI CERTI, IL CONSIGLIERE PDL AUSPICA DI CHIUDERE PRIMA DELL'APPRO- VAZIONE DEFINITIVA DEL BILANCIO. sono". Insomma, i toni sono perentori, non ci sono date ma la questione sembra a un punto di svolta. Ed è anche giunta l'ora. Giustamente i cittadini reclamano le opere, e altrettanto giustamente sarebbe bello sapere come facciano 11 milioni a diventare quattro. DAVIDE LOMBARDI AWS STA MEGLIO, E VIENE TRASFERITO A PALIDORO IL BAMBINO INVESTITO A PONTE DI NONA SOSTANZIALMENTE FUORI PERICOLO, MA CON "GRAVI LE- SIONI AL CERVELLO". LO ASPETTA UN LUNGO PERCORSO DI RIABILITAZIONE. IL PADRE NASHED: "L'INCIDENTE DI POTEVA EVITARE". ws Qabaha sta meglio, ma ha lesioni gravi al Acervello. Il bambino palestinese di 9 anni investito lo scorso 5 giugno in via Don Primo Mazzolari di fronte al centro commerciale 'Unico' sta per essere trasferito a Palidoro, per dare il via alla riabilitazione. "Le sue condizioni sono stabili, il bambino è fuori pericolo ma ha subito gravi lesioni; - spiega il medico - lesioni che non si recuperano in poco tempo. Bisogna abituare le parti del cervello che stanno bene a svolgere anche le funzioni delle parti lesionate. E' un processo lungo e difficile, ma Palidoro è un centro d'eccellenza. E i bambini hanno molte più probabilità degli adulti di riprendersi in casi del genere. Ce la farà". Abbiamo parlato un po' con Nashed, padre di Aws, e gli abbiamo chiesto come si sia trovato qui in Italia. Non tutto è andato alla perfezione: "Abbiamo avuto problemi quasi su tutto, a partire dal ricovero. All'ospedale ce ne hanno fatti tantissimi". Anche se, va detto, il bambino è stato trattato bene, e i problemi sembravano essere più che altro burocratici, dovuti ad una Regione che non vuole più scucire, e di comunicazione. Alla fine è andata bene, sfiderei chiunque a lasciar morire un bambino di 9 anni in quelle condizioni in assenza di garanzie economiche. Al centro d'accoglienza invece fanno quello che possono con i mezzi che hanno a disposizione. "Ci fanno sempre la spesa, ma stiamo in una stanzetta piccola in mansarda, troppo calda. Abbiamo chiesto un trasferimento". Il vero problema, però, sono i soldi, per chi è venuto qui a Roma con tutt'altri programmi: "Noi siamo venuti dalla Palestina con nostri soldi, ma calcolando di stare qui 2 mesi e mezzo e non tutto questo tempo". Chissà, un anno, forse più. E chissà se riusciranno a rivedere l'aws che hanno sempre conosciuto. Un ultimo appunto Nashed Qabaha lo vuole fare sul famigerato incidente di cui il figlio è stato vittima. "Si poteva evitare, se per esempio ci fosse stato un semaforo. Lì si incrociano 4 strade, e c'è la linea continua, quindi non si poteva sorpassare. Bisogna fare più controlli sulla velocità delle auto, e se proprio non possono mettere i vigili mettano almeno un semaforo". DAVIDE LOMBARDI

13 PRENESTINO - COLLATINO San Vittorino: Invasi dagli insetti e dalla sporcizia e la sera ti siedi sul muretto del Monumento ai Caduti dopo pochissimi secondi ti ritrovi circondato da scarafaggi grossi così". Così Gabriele Raspagni denuncia la situazione del ridente borgo di San Vittorino, condannato al degrado e alla sporcizia dall'incuria amministrativa. L'Ama non fa la disinfestazione ormai da due anni e in una zona agricola come San Vittorino ce n'è davvero bisogno: "Prima passavano a spruzzare il disinfettante per insetti, almeno due volte durante l'estate, adesso non vengono più. Sono almeno due anni che non li vediamo, te lo posso assicurare, e così siamo invasi da scarafaggi, zecche, pulci, zanzare tigre". E la mancata disinfestazione è solo una delle mancanze che coinvolgono a vario titolo amministrazione, Ama e Ufficio Giardini. Vicino al Monumento ai Caduti è un vero e proprio immondezzaio, solo in parte nascosto dalle erbacce alte. E poi a San Vittorino non si pota. Non si pota intorno al Monumento, non si pota nella zona del refettorio scolastico, non si potano gli alberi che in via Crucis oscurano i lampioni dell'illuminazione pubblica. In merito a questa cosa c'è una richiesta che David Nicodemi (Udc) fece al Presidente Lorenzotti in qualità di delegato: ovviamente è rimasta lettera morta. Non si pota neanche nell'area accanto al Castello Barberini. "Due anni fa fummo noi a spianare tutto qui, ora è diventato un boschetto. E vedi che c'è anche l'immondizia. Qui lo sfalcio dell'erba manca proprio, manca nelle zone chiave: scuola, poste, Monumento, Municipio", spiega Gabriele. E vediamoli un po' questi luoghi chiave: del Monumento e dell'area vicino al Castello abbiamo parlato. L'Ufficio distaccato del Municipio versa in pessime condizioni sin dall'ingresso, ovviamente vietato ai disabili. All'interno c'è un parchetto, anch'esso nel completo degrado e nella sporcizia. Giochi rotti, immondizia, panchine rot- S NIENTE DISINFESTAZIONE, NIENTE POTATURE, NIENTE SPAZZATRICI DELL'AMA A RIPULIRE LE STRADE. SAN VITTORINO È UNO DI QUEI POSTI A CUI SI PENSA SOLO QUANDO C'È DA INDIVIDUARE UN'AREA PER LA DISCARICA. Gabriele Raspagni te, un tombino sventrato, vero e proprio pericolo per i bambini. L'area vicino alla scuola e al refettorio che dovrebbe aprire i battenti a breve accusa il problema del mancato sfalcio dell'erba, e qualcuno ha ben pensato di occultarci un po' di immondizia. "Le segnalazioni le abbiamo fatte, al Municipio e all'ama, ma non abbiamo ottenuto niente", dice Gabriele. Per chiudere il cerchio la sporcizia lungo la strada, lungo via Crucis in particolare. L'Ama da San Vittorino passa, ma solo per svuotare i cassonetti (anch'es- 13 SAN VITTORINO, IL MUNICIPIO NON CHIUDE IN SEGUITO AD ALCUNE VOCI DI CITTADINI SIAMO ANDATI A VERIFICARE: LA SEDE DISTACCATA DEL MUNICIPIO A SAN VITTORINO CHIUDERÀ? NO, PAROLA DI MARCO DARI. a sede distaccata del Municipio resta". Il Presidente del Consiglio Municipale fuga ogni dubbio: il Municipio di San Vittorino non chiude, se non, come di consueto, per il periodo estivo. Alcuni cittadini avevano paventato la cosa, giravano voci che a San Vittorino non piacevano proprio. La sede di Tor Bella Monaca è infatti molto lontana dal borgo nel quale fino a poco tempo fa volevano mettere una discarica. Anche altri cittadini, nel bar della piazza in cui si trova il Municipio, ci hanno detto che continuava a restare regolarmente aperto. Insomma, l'unica chiusura è quella estiva, che va dal 2 luglio al 31 agosto. "D' estate chiude tutti gli anni, per carenza di personale; - spiega Marco Dari - ma quella sede del Municipio resterà lì, non si chiude". Resta, tuttavia, un Municipio in condizioni fatiscenti e inaccessibile ai disabili... DAVIDE LOMBARDI si quasi tutti rotti, bruciati, comunque vecchi, il famoso piano cassonetti in VIII non lo abbiamo visto). La spazzatrice per ripulire le strada? "E chi la vede...". Le spazzatrici, i cassonetti nuovi, le potature, cose da centro. Cose che i cittadini di San Vittorino, borgo a 25 km dal centro che fa parte di Roma Capitale e paga le tasse a Roma Capitale, non possono vedere. Loro possono vedere solo discariche... "Questo è un bellissimo borgo, - chiude Gabriele - ma siamo completamente abbandonati". DAVIDE LOMBARDI CENTRO ANZIANI PONTE DI NONA: ELETTO IL NUOVO PRESIDENTE Gino Antonini, 72 anni, il nuovo Presidente del centro anziani di Ponte di Nona. Dopo le burrascose dimissioni di massa in un centro che pareva dilaniato da lotte tutte interne al centrodestra (Mancuso - Lorenzotti), l'ex Presidente Giose Ferrara è rimasto in carica per il disbrigo degli affari correnti. Sino alla recente elezione di Gino Antonini: lui, se di politica vogliamo parlare, sta dall'altra parte. E' vicino, "amico", dice, a Cremonesi e Scorzoni. La sua parola d'ordine è "discontinuità", ma non vuol dire che si passa da destra a sinistra, precisa. "La politica deve restare fuori dal centro, altrimenti si creano divisioni insostenibili per un centro anziani. La politica ci serve, dall'esterno però, e i politici verranno quando sono chiamati da noi". Della precedente gestione Gino Antonini non vuol parlare: lui era consigliere e si è dimesso, così come si è dimessa, in polemica con l'ex Presidente, l'attuale consigliera Elide Ciccarelli. "Non voglio parla- E CONTINUA A FARSI CONOSCERE IL GRUPPO DELLE "MAMME LABORIOSE". L'ULTIMA OCCASIONE? UNA FESTA ORGANIZZATA IL 15 GIUGNO AL CASALE DELLA BIBLIOTECA GIORGIO SALERNO DI PONTE DI NONA. ravamo stanche di non avere servizi per i nostri bambini". Inizia da questa considerazione l'impegno di Elisa Sufflico e Monica Russo. Ad Aprile di quest'anno dopo essersi conosciute tramite l'iniziativa di Monica e il successivo interessamento di Elisa con il CDQ Colle degli Abeti a fare da tramite creano il gruppo 'Mamme Laboriose'. Le iniziative fino ad oggi non sono state solo gite e feste per far svagare bimbi e mamme, ma anche la creazione di mercatini in cui scambiare articoli per l'infanzia e dolci per i più grandi. Il 15 giugno, in collaborazione con l'associazione Papillon di Ponte di Nona, hanno organizzato una grande festa con il Mercatino del Baratto e un ricco buffet, opera delle tante mamme accorse; è da sottolineare come tutte le at- 12 ANNO V L "MAMME LABORIOSE" ALLA RISCOSSA E NUMERO tività che svolgono sono autofinanziate! Monica ed Elisa per il futuro prevedono il coinvolgimento e la collaborazione di altre associazioni, tra cui quelle che commerciano in prodotti a Km0 e merci artigianali, nonché di nuovi membri tra cui dovrebbero spiccare le figure di due psicologi pronti ad aiutare le neo mamme tramite consulti gratuiti. Da ricordare poi la loro lotta a fianco del Movimento Genitori x la Scuola di Colle degli Abeti, in cui vi è Gemma Smeragliuolo, che chiede un nuovo plesso scolastico per far sì che i bambini esclusi dalla lista del nido non siano costretti a scegliere istituti privati. Se il presente è roseo non c'è che attendere un futuro ancora migliore! ANDREA COLAFRANCESCHI SI CHIAMA GINO ANTONINI, LA PAROLA CHIAVE "FUORI LA POLITICA DAL CENTRO ANZIANI". re del passato, dico solo che da ora si volta pagina. Il centro rinasce, nuovo di zecca. E' come se fosse nato oggi. Della vecchia gestione non mi interessa niente", spiega Gino. Quindi si parte subito in quarta, con un fax alla D.ssa Alessandroni che contiene le varie richieste degli anziani di Ponte di Nona. 320 iscritti, 70 mq: quello di PdN è il centro anziani più piccolo del Municipio. "Vogliamo un adeguamento degli spazi, o ce li ampliano o ci danno altri locali. Vorremmo evitare di chiudere l'estate ma sia- PER IL NUOVO DIRETTIVO È DISCONTINUITÀ. mo costretti: non c'è un condizionatore, all'esterno non ci sono alberi che fanno ombra", spiega Elide. Inoltre non c'è campo da bocce; l'illuminazione, interna ed esterna, è inadeguata; vorrebbero anche un telefono, magari l'adsl con stampante e scanner. Altra cosa, ben più importante, è l'ingresso per disabili: "C'è all'ingresso della strada, non all'ingresso del centro". Questo è il nuovo direttivo del centro: i consiglieri sono Nicola Cascia, Elide Ciccarelli, Rosanna D'Agosta, Michele D'Amato e Antonietta Vitozzi. "Discontinuità" è la parola d'ordine. DAVIDE LOMBARDI

14 14 NUMERO 12 ANNO V PRIMO INTERVENTO IN CODICE BIANCO COSÌ IL COMUNE TENTA DI COLLOCARE MEDI- CINA SOLIDALE IN VIA DELLA TENUTA DI TOR- RENOVA o scorso giovedì 21 giugno il Presidente Lha ricevuto alcuni rappresentanti del quartiere nel suo ufficio in Municipio, per discutere il problema sempre più pressante di Medicina Solidale, ancora in cerca di sede. Costantino Grelli, Presidente del comitato di quartiere, riferisce di un Presidente poco preparato sulla faccenda, che ha dato risposte vaghe e per niente soddisfacenti. E che non hanno aggiunto nulla a quel poco che già si sapeva. E cioè che i cittadini non devono temere per la realizzazione di un presidio sanitario all'interno dell'edificio che ospita il centro anziani. Quei locali designati infatti dovrebbero ospitare solo un centro di primo soccorso per casi in codice bianco. Tuttavia sorge spontaneo il dubbio da parte di Grelli, così come da parte di Luigi Salvati, ex presidente del comitato di quartiere, che si chiedono: "Come e chi stabilirà la natura di un problema? Come si farà a sapere in alcuni casi non facilmente definibili a priori se il codice dell'intervento sia bianco o cos'altro? Questa decisione dovrebbe seguire ad un'autodiagnosi da parte dei futuri utenti". Su questa rassicurazione Lorenzotti ha basato la sua argomentazione, ma i cittadini restano insoddisfatti. E per questo hanno sollecitato altri interventi da parte del Presidente nei confronti del Policlinico Tor Vergata, considerato l'unica istituzione che possa intervenire a dirimere la querelle. E per questo Lorenzotti aveva annunciato un altro incontro con i cittadini per il lunedì successivo. L'incontro tuttavia non c'è stato, e i cittadini richiedono di poter visionare i termini dell'accordo che sarebbe stato stipulato con lo stesso Policlinico e che definirebbe meglio la questione del primo soccorso e dei codici bianchi. Fino ad allora, restano solo le parole, anche poco incisive e rassicuranti, del Presidente Lorenzotti. E resta l'attesa per l'appuntamento annunciato che i cittadini attendono impazienti. LUCIA BRAICO A ncora nessun rinnovo al contratto di gestione dell'ex Fienile di Tor Bella Monaca. Venuto meno nel 2008 il vincolo che legava la Datacoop alla struttura che offriva spazi e possibilità di far musica ai ragazzi del quartiere, l'ex Fienile versa in uno stato di abbandono e di inutilizzo. Uno spazio sprecato là dove di spazi utili alla socializzazione ce ne sono davvero pochi. Ed è solo grazie alla presenza di Johnatan Campisi (nella foto) che l'edificio non è completamente alla mercé di vandali e occupanti abusivi, che ne farebbero certamente un covo di degrado. Johnatan vive all'interno del Fienile, e se ne prende cura per quanto gli riesce possibile. Ma lamenta "l'abbandono in cui versa una struttura del genere, che può essere utilizzata e che invece resta ferma per problemi di assegnazione formale e per il mancato raggiungimento di un accordo con il "Che", che avanza pretese di gestione e che non permette l'utilizzo degli spazi". Che dichiara TORRI Spari contro l Ex Fienile LA STRUTTURA DI LARGO MENGARONI RESTA INUTILIZZATA. NEL FRATTEMPO IGNOTI MINACCIANO L'EDIFICIO E IL SUO "CUSTODE". anche di non vivere una situazione tranquilla, "soprattutto da quando sono oggetto di continue minacce verbali e fisiche che mi intimano a lasciare il posto". La minaccia più eclatante sarebbe stata proprio l'esplosione di alcuni proiettili contro il perimetro della struttura, lo scorso 27 dicembre 2011 e proprio mentre Campisi si trovava al suo interno. Fatte le dovute denunce contro ignoti presso i Carabinieri, le indagini sembra non abbiano avuto corso, o comunque non hanno portato a niente. Come non hanno portato a niente i continui solleciti rivolti all'amministrazione comunale al fine di formalizzare un'altra assegnazione o bandire un'altra gara. Così le sale dell'ex Fienile restano inutilizzate, gli strumenti restano abbandonati in una stanza e il quartiere continua a soffrire del suo cronico bisogno di spazi di aggregazione. Fino a quando la situazione non prenderà un'altra piega, Johnatan si dice disposto a restare in quella che ormai considera la sua casa, e che come tale cura e protegge. Ma può ben poco contro l'incuria che avanza e che lascia i suoi segni sulla struttura che, se recuperata e resa di nuovo disponibile, potrebbe mettere in atto tutte le sue potenzialità socializzanti. Che a Tor Bella Monaca farebbero solo bene! LUCIA BRAICO Stefano, abitante di via dell'archeologia VIA DELL'ARCHEOLOGIA: UNA DISCARICA IN GARAGE IL COMPARTO R5 DI VIA DELL'ARCHEOLOGIA PUÒ DIRSI FORTUNATO. quello da cui sono partiti i lavori di com- per un PRU del 2005 che per- Èpensazione metteranno la realizzazione di una piazzetta con area verde per bambini. O per lo meno in base a quanto promesso dal sindaco il giorno dell'inaugurazione del cantiere. Il cantiere è ancora lì, ma la piazzetta dovrebbe venire realizzata. Fortunato il comparto R5, avrà la sua piazzetta! Poco importa poi se i garage semin- E una disinfestazione totalmente assente: pavimentazione rovinata, spazi angusti e bui. terrati dello stesso comparto presentano una gli insetti rendono quasi impraticabili i garage da parte dei cittadini, a meno che non condizione che si avvicina al disumano. Rifiuti in ogni dove, pozze d'acqua stagnante, siano forniti di apposite protezioni. L'incuria che caratterizza i garage è visibile, e non può che essere il risultato dell'azione congiunta dell'assenza di manutenzione da parte della Romeo che dovrebbe gestire al meglio gli edifici e gli spazi di edilizia pubblica e dell'azione quotidiana di cittadini disillusi che ormai rifiutano di prestare cura e attenzione per i propri spazi. Così è stato facile nel corso del tempo trasformare i seminterrati di via dell'archeologia in una discarica alla portata di tutti gli abitanti, che tra le altre cose abbandonano li i loro rifiuti ingombranti. L'assenza di punti di luce poi non fa che rendere meno rassicurante un posto che già non gode di buona fama. LUCIA BRAICO RIFIUTI SCARICATI ALL'UFFICIO DELL'ASSESSORATO ALL'AMBIENTE LA PROTESTA MALEODORANTE DEI CITTADINI DI LARGO MENGARONI. SPERANDO CHE SERVA A FAR RIPULIRE L'AREA DALL'ORMAI INSOSTENIBILE DEGRADO. anno deciso che un'azione estrema for- avrebbe scosso gli animi delle istitu- Hse zioni. Almeno si sarebbero accorti di loro, al loro rientro. Per questo venerdì 22 giugno alcuni cittadini di Largo Mengaroni si sono recati in Municipio. Un gruppo poco numeroso ma molto agguerrito. Guidati dal Presidente del Centro Sociale Mario Cecchetti, si sono recati all'ufficio dell'assessorato all'ambiente del Municipio. E in ricordo della loro visita hanno lasciato dei sacchetti della spazzatura. La stessa spazzatura che da tempo è in Largo Mengaroni, a Tor Bella Monaca, e che nonostante le continue segnalazioni e i continui solleciti, nessuno si appresta a togliere. "Tante volte abbiamo chiesto di chi fosse il compito di ripulire la piazza - ricorda il signor Cecchetti - in realtà é una storia che va avanti da molti anni. Fanno a scarica- barile dicendo che spetta alla Romeo, che afferma che spetti al Municipio o al Comune. E noi ne abbiamo parlato con tutti ma poi rimandano a qualcun altro la responsabilità. All'Ama, all'ufficio giardini. E la situazione non cambia". Così la spazzatura rimane in bella vista. Alla mercé degli animali selvatici, topi e scarafaggi in primis, che tranquillamente proliferano tra le buste. "Già nel lontano '92 avevo portato avanti una proposta - ricorda Cecchetti - fondare una cooperativa, con residenti del quartiere, che si sarebbero occupati della manutenzione dell'area. Finanziati con quei soldi che vengono dati, inutilmente, alla Romeo". Soluzione nemmeno presa in considerazione. E le cose sono proseguite in questo senso per anni. E ogni tanto, per essere ricordati, i residenti di Tor Bella Monaca vengono in Municipio molto arrabbiati. Stavolta armati di spazzatura. E dopo aver fatto un po' di baccano, si provvede alla pulizia. Ma poi, finita la tempesta,tutto torna nuovamente alla normalità. JESSICA SANTINI

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16 16 N NUMERO 12 ANNO V TORRI Le Torri di via Brandizzi restano senza acqua TRUFFA ALL'AMMINISTRAZIONE E ATTENTATO ALLA SALUTE PUBBLICA: VENDETTI DENUNCIA LA ROMEO GESTIONI. on fa più notizia la cattiva gestione della Romeo nei confronti degli spazi e degli immobili che per contratto dovrebbe curare. Ciò che oggi fa notizia invece è un'azione concreta fatta per cercare di porre fine a questa cattiva gestione. E forse fraudolenta. Lo deciderà la futura sentenza che sarà emessa se la Procura della Repubblica riterrà esistenti gli estremi per la denuncia che il consigliere Nando Vendetti, Presidente della Commissione Sicurezza del Municipio, ha intenzione di sporgere proprio contro la Romeo. "Si tratta in realtà di attendere solo la formalizzazione di questa denuncia da parte dei miei legali", conferma Vendetti, che l'intenzione di denunciare l'ha maturata ormai da lungo tempo. Per la precisione, da quando la tolleranza dei cittadini nei confronti di un gestore assente è arrivata al limite. "Sporgo una denuncia penale contro la Romeo per inadempienza del contratto e sollecito un'indagine nei confronti degli interventi che invece sono stati effettuati, a mio parere non tutti a norma di legge". La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l'ennesima non risposta, se non tramite l'ennesimo sopralluogo fine a sé stesso, alla richiesta dei cittadini che abitano le torri 1 e 2 di via Brandizzi, a Tor Bella Monaca. È qui che si sta consumando un vero e proprio dramma. E non è esagerato considerando il caldo tropicale che sta in questi giorni attanagliando tutta l'italia e che vede più della metà delle due torri prive dell'acqua. Un danno alle pompe idrauliche non permette il raggiungimento della pressione utile a portare l'acqua fino ai quattordicesimi piani delle due torri. "Il malfunzionamento dei pressostati delle pompe ha lasciato senz'acqua 180 appartamenti, 90 per torre", denuncia ancora il consigliere, stanco di un ente "che lamenta in continuazione la mancanza di soldi pur percependo quanto dovuto da gran parte degli abitanti e dalle istituzioni. E va oltre Vendetti, che parla anche della possibile configurazione del reato di attentato alla salute pubblica da parte della Romeo, che non provvedendo alla pulizia e alla disinfestazione degli spazi sui quali sorgono le torri, si rende artefice di un'area insalubre e poco igienica. Gli ultimi solleciti inviati per fax, e la cui ricezione è stata tuttavia negata dalla Romeo, risalgono ad aprile 2012 e allo scorso 25 giugno. E dopo il solito silenzio ha deciso di sporgere denuncia. E sperano si vada a fondo della questione anche Agostino Bua e Raffaele Maruggi, stanchi di non poter usufruire di un servizio base come quello dell'acqua corrente in casa. Denunciano disagi patiti dal settimo piano in su, dove l'acqua è considerata un bene di lusso. LUCIA BRAICO LA NONNA DI TORRE ANGELA COMPIE 100 ANNI BIANCA, UNA NONNA STORICA, CHE DA AUSONIA A TORRE ANGELA HA CENTO ANNI DI STORIE. ive a Torre Angela, si chiama Bian- Musico Cardillo, è nata il 17 giute acquazzone ci ha sorprecoglievo le lenticchie un for- Vca gno del 1912 e ha compiuto i suoi "primi" cento anni. È originaria di Ausono e la povera alimentazione so, i panni bagnati tutto il giornia, in provincia di Frosinone, la centenaria dell' VIII Municipio. A Torre Ancora oggi ho i reumatismi po- mi hanno messa a letto e angela costruisce la sua casa con il cosiddetto "lavoro della domenica". In invece, ho il medico di base stumi di quell'evento. Oggi, via Artusi, nell'oratorio della Chiesa Giuda e che viene a farmi una visita ogni quindici Taddeo il 17 giugno a festeggiarla, oltre la giorni. Dalla parrocchia mi portano l'ostia famiglia, si è radunato tutto il quartiere ed ogni primo venerdì del mese. Ho la radio da alcuni rappresentanti dell' VIII Municipio. cui ascolto tutta la programmazione di Radio Maria e la Tv per la Santa Messa. Una Cosa ha visto una donna di cento anni? casa, i nipoti e i figli dei nipoti. E' molto diverso dal mondo di ieri. Sono arrivata qui, dopo aver vissuto 20 anni in Abruzzo, dove ho lavorato i campi e Quando siete arrivati, come avete trovato questa borgata? mi sono occupata del bestiame. C'era la guerra, la fame e le famiglie vivevano spesso insieme. Quando ero in Abruzzo ho avu- Pigneto - Prenestino, in piena città, qui era Un disastro. Noi venivamo dal quartiere to un deperimento organico perché mangiavo solo polenta e un giorno mentre racreno per non pagare più la pigione; tutta campagna e fango. Comprammo il ter- allora METTI UN AUTOSALONE NEL PARCO possedere una casa era forse più importante di oggi. Abbiamo costruito la casa nel corso dei sabati e delle domeniche. Dopo aver lavorato tutta la settimana. Man mano che i figli crescevano, cresceva anche la casa. Qualcuno si è allontanato, ma bene o male, tra figli e nipoti, siamo tutti qui. Questi cento anni come li ha passati? Beh adesso sto bene, ma prima ho lavorato tanto. Prima con mio padre, quando non ero ancora sposata. Facevo i servizi, governavo le galline, e lo aiutavo a fare le carbonaie, perché lui vendeva carbone. Poi, al paese di mio marito in Abruzzo, gestendo il bestiame e lavorando nei campi. Nel frattempo c'erano i figli da crescere e tanti chilometri da percorrere a piedi da casa a lavoro. Ho avuto molto da fare. STEFANIA PANETTA COSÌ A TORRE MAURA UN'AREA DESTINATA AD USO PUBBLICO ACCOGLIE INTERESSI PRIVATI. oma sembra essere sempre più una zo- franca, un terreno dove la legge non reni che si affacciano su via del Fosso di Sangnava di cedere ad uso pubblico alcuni ter- Rna ha potere e dove ogni decisione istituzionale sembra essere solo una for- 7mila metri quadri. Di questi, ta Maura. Al parco sarebbero spettati circa malità. Solo in una zona franca infatti sarebbe possibile by- occupati dal suddetto auto- oggi, circa cinquemila sono passare la decisione di un tribunale continuando a perse- E nonostante il Tribunale salone. guire i propri interessi. Amministrativo si sia espresso in senso contrario, l'auto- Sembra stia succedendo questo a Torre Maura, su salone è ancora lì, a causa un'area incolta che sarebbe dovuta diventare un parco pubblico stando al piano recorso presentato al Consiglio di Stato. della sospensione della sentenza dopo il rigolatore della città e che invece è un autosalone. Roma affiancare l'autosalone nella difesa La sentenza del Tar ha visto il Comune di Questo grazie ad una concessione data della sua concessione. Di fronte al consiglio ai proprietari dell'autosalone da parte del di Stato tuttavia non è chiara la posizione Comune, una concessione arbitraria e bocciata dal Tar del Lazio al quale ha fatto ri- Per questo Dario Nanni, consigliere Pd, si del Campidoglio. corso il condominio G4 di Torre Maura, direttamente interessato dalla presenza dellecitare il Comune alla trasparenza, attra- è impegnato, già dallo scorso marzo, a soll'autosalone. L'accordo sulla realizzazione verso un'interrogazione presentata in consiglio, che tuttavia non ha ancora avuto al- del parco pubblico era stato preso nel 1992 tra il Comune e un consorzio che si impecun esito. LUCIA BRAICO LA SAPIENZA A TOR BELLA MONACA LA FACOLTÀ DI ARCHITETTURA STUDIA IL QUAR- TIERE DA ALTRI PUNTI DI VISTA. PER UNA REA- LE RIQUALIFICAZIONE. l Masterplan di Tor Bella Monaca, che ad Ioggi resta ancora fantomatico, non convince affatto gli addetti ai lavori. Per la precisione non convince chi l'architettura, l'urbanistica e la progettazione come discipline le trattano quotidianamente e oltretutto le insegnano. E proprio perché il Masterplan non convince, gli studenti della Facoltà di Architettura de La Sapienza preparano le loro tesi di laurea proprio sui progetti alternativi al faraonico progetto decantato dal sindaco. Un gruppo di studenti della Facoltà, guidati dalla professoressa Domizia Mandolesi, docente della cattedra di Progettazione e Housinglab, per questo motivo e in virtù dei probabili progetti alternativi hanno fatto un giro guidato per le strade di Tor Bella Monaca, osservando analiticamente soprattutto gli spazi vuoti e edificabili e quelli da destinare a verde pubblico. "Un progetto come quello presentato dal Masterplan non è condiviso: non siamo d'accordo con la demolizione dell'esistente, ma optiamo per una riqualificazione urbanistica, che passi soprattutto dallo studio del rapporto tra spazi verdi e popolazione", sostiene Sabrina Zaccagnini, laureata proprio con una tesi su Tor Bella Monaca. La "delegazione" de La Sapienza è stata guidata nel suo tour da Maria Vittoria Molinari, presidente del Comitato di Quartiere e da Francesco Montillo, urbanista, che denuncia il grave problema urbanistico del quartiere che sta nella "non comunicazione tra la borgata di Torre Angela e la parte nuova di Tor Bella Monaca. La riqualificazione non può prescindere dalla creazione di un tessuto di dialogo tra queste due facce dello stesso quartiere". Per la Professoressa Mandolesi parlare di Masterplan è eccessivo: "Per la riqualificazione di Tor Bella Monaca bisognerebbe creare degli spazi sociali, non nuove case. Basterebbe anche solo migliorare l'alberatura per creare altri spazi e modificare l'aspetto del quartiere. Inoltre manca l'intervento sociale, senza il quale poco può un intervento urbanistico". LUCIA BRAICO

17 TORRI NUMERO 12 ANNO V 17 D UNA BIKE SQUARE IN VIII MUNICIPIO DOPO L'INIZIATIVA CITTADINA DEL 2 LUGLIO, IL MOVIMENTO #SALVACICLISTI LANCIA L'IDEA DI UNA BIKE SQUARE LOCALE. ome su buona parte del territorio cittadino, Canche in VIII Municipio la mobilità ciclistica si scontra grandi difficoltà. Avevamo riportato nello scorso numero la bella iniziativa di un gruppo di amanti della due ruote, abitanti di Giardinetti e convinti che anche sull'asse est di Roma si debbano avanzare richieste per una effettuare spostamenti sostenibili e ripensare criticamente l'uso delle automobili. Pedalano ogni secondo giovedì del mese alle 17 partendo da via di Giardinetti all'incrocio con via Casilina per chiedere una ciclabile lungo l'asse Casilino. Ora, il movimento #Salvaciclisti lancia una nuova idea, anche sul nostro territorio: la creazione di una bike square locale. Per farlo, chiede l'aiuto anche dei lettori de La Fiera dell'est. Il 2 luglio, infatti, il movimento nazionale nato a febbraio 2012 su iniziativa di alcuni blogger sensibili al problema della sicurezza dei ciclisti sulle strade, ha lanciato la prima bike square a Roma in piazza San Silvestro. "Un luogo di dibattito e confronto sulla mobilità urbana in cui attivare gruppi di animazione per l'infanzia, fare educazione civica e stradale, incentivare l'uso del bike sharing con una postazione dedicata, attivare "desk points" informativi sulla situazione e condizione della ciclabilità a Roma e sui cui avanzare alcune richieste, come l'installazione di rastrelliere" spiegano gli organizzatori. Come ci racconta Alfredo Giordani - attivista di #Salvaciclisti in VIII municipio - il passo successivo sarebbe quello di creare delle bike square anche a livello dei singoli municipi. "Piazza San Silvestro è stata scelta spontaneamente come ritrovo permanente dei bikers ogni giovedì e sabato pomeriggio già dai giorni immediatamente successivi alla grande manifestazione del 28 aprile ai Fori Imperiali. Ci piacerebbe lanciare un sondaggio su quale sarebbe la piazza migliore per ritrovarsi con le bici in VIII Municipio: sia come punto di incontro che come punto di partenza per cittadini che usano e amano la due ruote. Accettiamo proposte per individuare un luogo idoneo". Per questo motivo, hanno chiesto una mano anche al nostro giornale. Cosa ne pensano i nostri lettori? Hanno qualche suggerimento? SILVIO GALEANO Via gli autodemolitori dalla città TORRE SPACCATA RICHIEDE A GRAN VOCE CHE VENGA SPOSTATO LO SFASCIO DI VIA PALMI- RO TOGLIATTI. SPOSTAMENTO NECESSARIO PER UNA VERA RIQUALIFICAZIONE. PRESENTATO NELLA SALA DEL CARROCCIO IN CAMPIDOGLIO "CAPITALE IMMOBILE", VOLUME SU CINQUE CASI DI CONFLITTO AMBIENTALE NEL TERRITORIO ROMANO. FRA DI ESSI, ANCHE IL MA- STERPLAN DI TOR BELLA MONACA. iamo arrivati ad un modello di svi- insostenibile. Come possiamo Sluppo immaginare un'altra città?". Con queste parole lo scorso 3 luglio Marica Di Pierri, presidente del Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali ha introdotto la presentazione del volume "Capitale immobile, speculazioni e resistenze sociali a Roma. Cinque casi di conflitto ambientale" nella sala del Carroccio in Campidoglio. Una raccolta di ricerche su lotte di natura sociale ed ambientale in merito ad alcune opere in corso nel Comune di Roma. Opere i cui cantieri spesso sono fermi per decenni e contro cui, molto spesso. gruppi di cittadini si autocostituiscono in comitati di difesa del territorio. Nel volume, compilato da Valentina Vivona - ricercatrice del centro - e Gabriele Contenti - della cooperativa sociale l'arancia - affianco ad altri quattro casi di scontro fra i progetti imposti dall'amministrazione comunale, spesso come sponda a privati, e le realtà territoriali che si oppongono ad essi, trova ampio spazio anche la riqualificazione di Tor Bella Monaca. Nello specifico, sono stati presentati le battaglie portate avanti in merito all'impatto ambientale del low cost sull'aeroporto di Ciampino, ai rischi e alla speculazione del Piano Urbano Parcheggi, alla costruzione del corridoio autostradale Roma - Latina, ai danni alla salute causati dalle antenne di Radio Vaticana e per finire, al Masterplan lanciato da Alemanno nel "Il progetto è nato soprattutto con l'intento di dimostrare che la partecipazione della cittadinanza è essenziale e che esistono, oltre i No con cui spesso nascono i nomi dei comitati, proposte alternative che loro stessi - la società civile - ha elaborato" ha spiegato Valentina Vivona, una degli autori. "Pensavamo di aver scelto cinque casi diversi mentre in fase di realizzazione ci siamo accorti di quanto le situazioni fossero accumunabili. In tutti i casi c'è, da una parte, la speculazione. Dall'altra, l'esclusione dei cittadini dai progetti promossi, se non imposti, dalle amministrazioni e dai privati". Esattamente quanto avvenuto anche con il progetto di riqualificazione di Alemanno, emblema della speculazione edilizia. Anche per Tor Bella Monaca "sono state presentate anche a tempo Torre Spaccata, per mezzo del suo comitato di quartiere e grazie alla partecipazione dei cittadini, lavora al miglioramento del suo aspetto estetico e funzionale. Ma gli sforzi non sembrano essere meritatamente ripagati se si considera che il quartiere resta ancora in perenne attesa: nell'attesa dell'apertura del mercato coperto, nell'attesa della bonifica di quello che era il vecchio mercato, nell'attesa che sotterrino gli elettrodotti. In uno stato immobile versano anche gli autodemolitori che si affacciano su viale Palmiro Togliatti e che donano al quartiere un aspetto trascurato e suburbano. È ormai datato il tentativo mosso dal Cdq à i luoghi più appropriati, ma come sempre ogni sollecito e ogni protesta sembrano precipitare nell'enorme buco nero che contiene le richieste dei cittadini. Che a Torre Spaccata vedono invasa la visuale dalla presenza ingombrante dell'autodemolitore e dei segni che lo caratterizzano: rottami, lamiere, batterie, motori, ammassati su file enormi che si estendono a perdita d'occhio. E il problema non è solo estetico: Urio Cini, presidente del comitato di quartiere, lamenta da lungo tempo la condizione degradante determinata dalla presenza degli autodemolitori, che inquinano gli spazi, l'area e probabilmente anche il terreno e gli eventuali corsi idrici che si trovano nel sottosuolo. E proprio per questi motivi, e non solo in riferimento alla Palmiro Togliatti, è stato studiato un progetto di legge che vorrebbe gli autodemolitori in aree specifiche al di fuori del raccordo e soprattutto in aree attrezzate. Tuttavia anche questo progetto di legge è arenato, da anni. Nel 1997 un accordo tra Comune, Provincia e Regione prevedeva la realizzazione di cinque aree di tal genere, cinque "isole di bonifica" che avrebbero dovuto ospitare gli impianti di autodemolizione. Una di queste isole era stata individuata proprio sulla via Prenestina, all'altezza della zona industriale. Nel 2003 invece l'accordo ha preso altre direzioni: il Consiglio comunale indicava la Collina dell'infernaccio, collocata all'interno del XV municipio, come sito unico adatto ad accogliere gli autodemolitori. Come facilmente prevedibile però, al municipio XV non è andata giù tale decisione, ostacolata dal momento stesso della sua proposta. È così che dal 2009 la ricerca dell'accordo si è bloccata e nonostante esistano delibere formulate e approvate in tal senso, quello della presenza dei rottama tori è ancora un problema. Il comitato di quartiere di Torre Spaccata però non vuole restare a guardare gli sviluppi nell'attesa che cambi qualcosa e continua a sollecitare l'amministrazione. "Il progetto finale è la riqualificazione di Torre Spaccata, che passi anche dalla fruizione del Parco Archeologico di Centocelle sul quale esiste un progetto di riqualificazione che resta inattuato". LUCIA BRAICO SPECULAZIONI E RESISTENZE SOCIALI A ROMA vertenze di comitati che meriterebbero un loro spazio" e il conflitto, agito soprattutto grazie al Comitato No Masterplan, è stato fra i più duri. La presentazione si è conclusa con l'augurio che il volume "venga diffuso il più possibile e diventi uno strumento per le amministrazioni future che non potranno non tenere conto delle richieste dei territori". SILVIO GALEANO VIA DELL'ARCHEOLOGIA: SCOPERTO MINIMARKET DELLA COCAINA UN BLITZ ESEGUITO DAI CARABINIERI HA PER- MESSO DI ARRESTARE UN GIOVANE PUSHER E SE- QUESTRARE CENTINAIA DI DOSI DI COCAINA. SI INDAGA SULLA RETE DEL TRAFFICO DI DROGA. ra lunedì 25 giugno quando i carabinie- della stazione di Tor Bella Monaca han- Eri no atto scattare il blitz che, ha portato all'arresto di un 25enne romano per il reato detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, all'interno di un appartamento in via dell'archeologia, nel quartiere di Tor Bella Monaca. I militari sono riusciti ad arrestare il giovane pusher grazie ad una serie di appostamenti seguendo passo - passo il sospettato in tutti i suoi movimenti. L'operazione di pedinamento ha condotto i carabinieri presso un'abitazione situata in via dell'archeologia. Dopo aver scoperto il covo del giovane, i militari hanno iniziato gli appostamenti notando che il posto era continuamente frequentato da persone conosciute come abituali assuntori di droga. Una volta rintracciato l'appartamento all'interno del palazzo, i militari hanno fatto irruzione scoprendo un vero e proprio minimarket della droga. Il giovane pusher è stato colto in flagranza di reato, proprio mentre stava consegnando quattro dosi di cocaina ad un cliente ed è stato bloccato. I carabinieri, una volta arrestato il ragazzo, hanno passato al vaglio tutta l'abitazione rinvenendo centinaia di altre dosi nascoste in ogni angolo dell'appartamento. L'operazione, oltre all'arresto, ha permesso di segnalare anche altri due giovani all'ufficio Territoriale del Governo, come assuntori di droghe. Continua comunque il lavoro dei militari per cercare di scoprire la piccola rete di spaccio che ruotava intorno al 25enne. ANDREA CAVADA

18 18 S NUMERO 12 ANNO V ono iniziate un po' di tempo fa le pene della scuola pubblica, già dalla riforma del Ministro Moratti. La riforma Gelmini, dal canto suo, ha provveduto a infliggere il colpo di grazia ad un soldato ferito. Così la scuola pubblica oggi si mostra in tutta la sua debolezza: disgregata, priva di risorse, vessata. E nonostante questo lo spirito di chi ha investito la sua vita nell'insegnamento o nella direzione e gestione di questa istituzione resta ancora propositivo e ottimista, quanto meno in alcuni contesti. Come all'interno dell'istituto Comprensivo Melissa Bassi di via dell'archeologia, dove il 25 giugno si è tenuto un convegno dal titolo "Una scuola possibile", alla presenza di professori, presidi, esponenti sindacali, genitori. Invitata ma impossibilitata a partecipare all'incontro l'on. Maria Coscia, parlamentare PD. L'occasione del convegno, appunto, la discussione sulle numerose possibilità che possono determinare il futuro dell'istituzione scolastica in Italia. Così Rino Caputo, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia di Tor Vergata: "Bisogna dare il giusto sguardo alla scuola che è invece mancato in questi anni. L'università di Tor Vergata è una grandissima risorsa per questo territorio e può collaborare con le scuole mettendosi anche a disposizione dei professori". Questo finalizzato anche all'opportunità di rafforzare quella rete territoriale che, secondo la Prof. Simonetta Salacone, è l'unico strumento in grado di dare alla scuola quella forza di cui necessita per imporsi nuovamente come punto di riferimento culturale. Gusmano Venturini, Presidente del Consiglio d'istituto, è fiero del fatto che: "Per fortuna a Tor Bella Monaca si parla di cultura e non del "degrado". Questo convegno è importante perché si prende in considerazione una scuola dai tre ai 18 anni. L'obiettivo ideale però sarebbe l'offerta di un percorso completo che permetta ai TORRI Una Scuola Possibile L'ISTITUTO COMPRENSIVO DI VIA DELL'ARCHEOLOGIA SI PROIETTA NEL FUTURO. VIA DELL'ARCHEOLOGIA: ACCOLTELLATO DOPO UNA LITE bambini di essere accompagnati dalla scuola dell'infanzia in poi. Dovrebbero essere garantiti posti e accesso per tutti". Durante il convegno sono stati illustrati i metodi didattici e relazionali utilizzati dall'istituto di via dell'archeologia che ne hanno fatto un'istituzione virtuosa e propositiva, e che si pone in contrasto ad una politica che sembra essere intenta allo smembramento del tessuto culturale che solo la scuola potrebbe garantire a pieno. Per questo, come sottolineato dalla Salacone, "non ha bisogno di ulteriori tagli, ma di investimenti, di formazione costante e permanente e di concentrarsi nuovamente sulla ricerca, suo strumento di azione fondamentale". LUCIA BRAICO HANNO INIZIATO A DISCUTE ANIMATAMENTE, FINO A QUANDO UNO DEI DUE HA SFERRATO AL- CUNI FENDENTI AL SUO ANTAGONISTA. ncora violenza, ancora "lame", ancora una lite che degenera e sfiora la tragedia. Un "Mezzo- di fuoco" quello del 22 giugno scorso in via dell'archeologia, nel quartiere di Tor Bella Agiorno Monaca. Due uomini hanno iniziato una discussione molto animata, in mezzo alla strada, fino a quando uno dei due in un impeto d'ira ha estratto un coltello per sferrare diversi fendenti contro il suo rivale. Alla vista dell'arma bianca, alcuni testimoni spaventati da ciò che stava accadendo hanno immediatamente i centralini del 113. Poco dopo sul posto sono intervenuti gli uomini del reparto volanti della Polizia di Stato. Gli agenti con grande tempestività sono riusciti a bloccare l'uomo ed a disarmarlo, ma purtroppo l'aggressore aveva già portato a segno alcune coltellate al suo rivale. La vittima è stata immediatamente soccorsa e trasportata al vicino policlinico di Tor Vergata e accolta dal personale medico. Non è comunque in pericolo di vita, se la caverà con alcuni giorni di prognosi. Diversa la sorte dell'aggressore un 43enne romano che è stato tratto in arresto con l'accusa di tentato omicidio. Durante i controlli gli agenti hanno riscontrato che i due uomini entrambi già conosciuti alle forze dell'ordine come frequentatori degli ambienti dello spaccio di droga. Sembrerebbe infatti che la lite sia scattata proprio a causa di vecchi dissapori tra i due legati alla droga. ANDREA CAVADA SCUOLA VIA MERLINI: PLATANO PERICOLANTE LE RADICI DI UN GROSSO PLATANO HANNO SCON- QUASSATO IL MARCIAPIEDE NEL CORTILE DELLA SCUOLA. LUFFARELLI, ASSESSORE TRAGICAMEN- TE SCOMPARSO, NE CHIESE L'ABBATTIMENTO 3 ANNI FA. lì da anni, quel platano grande e grosso, con le radici che sconquassano il mar- E ciapiede. E' lì, nel cortile della scuola elementare 'Ida del Vecchio' in via Merlini, a Tor Bella Monaca. Minaccioso, pericoloso, ma nessuno provvede a toglierlo. In tal senso c'è una richiesta del compianto ex Assessore e Vicepresidente Adriano Luffarelli. E' una segnalazione al Dipartimento X datata 1 luglio 2009, in cui si richiede il parere per un eventuale abbattimento dell'albero. La relazione tecnica spiega: "Le radici del platano (alto più di 15 metri) hanno provocato la rottura e il sollevamento della platea di cemento del marciapiede a ridosso dell'uscita d'emergenza di due aule del piano terra; inoltre i cigli del marciapiede per effetto del sollevamento si sono distaccati dalla sede". Creando un gradino di 30 cm, "non agibile, come le due uscite di emergenza". La relazione guarda anche al futuro: "Con il passare del tempo le radici possono sollevare anche la pavimentazione interna delle aule". E chiude con il fogliame che va ad otturare i bocchettoni di scolo facendo ristagnare l'acqua piovana e provocando infiltrazioni. Nulla di tutto questo è bastato: non si sa se il disinteresse è del Dipartimento che non ha risposto o del Municipio che la risposta l'- ha messa nei cassetti. Sappiamo solo che quell'albero è ancora lì, fermo nel cortile della scuola in via Merlini. DAVIDE LOMBARDI SOVVERTIRE PER LA BELLEZZA, ARRIVANO I GIARDINIERI DOPO LA FESTA DI PEPPINO IMPASTATO UN'ALTRA AZIONE DEI GIARDINIERI SOVVERSIVI QUESTA VOLTA ALLA FESTA DEL CUBOLIBRO DEL 20 MAGGIO. NE ABBIAMO PARLATO CON VANESSA SCARPA, REFERENTE DEI SOVVERSIVI ROMANI. a dove viene il nome Giardinieri Sovversivi e cosa fate Dnello specifico? Il nome è una trovata scherzosa per rimarcare il nostro intento: sovvertire il degrado per ristabilire l'ordine e la bellezza. Queste azioni sono anche il frutto di una contestazione verso chi dovrebbe curare il verde pubblico e non lo fa? È sintomo di una disaffezione ovviamente. Il Comune si preoccupa di curare solo le aiuole del centro e praticamente solo quella di Piazza Venezia. Secondo me invece bisogna partire proprio dalle periferie e far ricordare alle persone cos'è la bellezza, un po' come cercava di fare Peppino Impastato a Cinisi, più che la lotta di classe la lotta per la bellezza. Se le persone rimangono nel degrado fanno sì che il loro animo permanga nel degrado. Di quale azione andate più fieri? Ognuna ha un suo perché. Preferiamo però andare nelle periferie, come Tor Bella Monaca e Corviale per incontrare gente del posto; quando andiamo a Roma infatti vediamo più che altro gente che viene da fuori e quindi la periferia può essere un modo per incontrare gente che vuole cambiare e far cambiare il posto in cui vive. Quali sono i progetti in cantiere? Quest'anno abbiamo fatto la "Scuola del Giardiniere Sovversivo" ed abbiamo avuto 70 allievi. L'anno prossimo faremo per i diplomati un corso avanzato quindi. Continuiamo i lavori all' ex cinodromo di Roma e poi riprenderemo le azioni che facevamo all'inizio: ogni ultima domenica del mese in un posto diverso. Infine abbiamo in mente un evento per il 21 Dicembre 2012.ANDREA COLAFRANCESCHI

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20 20 M NUMERO 12 ANNO V UN'ISOLA VERDE PER IL PARCO CALIMERA I VASCONI DIVENTANO TERRENO DA COLTIVARE. resto sarà messa a tacere la polemica Nel caso specifico ci si riferisce ai Psul Parco Calimera di via di Torrenova nel quartiere di Torre Angela, che negli ultimi tempi è stato oggetto di vandalismo e go una parte di pe- tre vasconi posti lun- inciviltà dopo che il Comune ha sospeso il rimetro del parco servizio giardini, volto a garantirne il decoro. La notizia arriva da Antonio Villino, Pre- attivati e che appaiono come reperti archeo- che non sono stati sidente della Commissione Cultura che, in logici di una civiltà scomparsa. "Naturalmente la richiesta di gestione dei tre vasconi - co- collaborazione con il consigliere Fabrizio Cremonesi e Massimo Fonti, Presidente della me spiega Emanuele Casella, referente dell'associazione - non l'abbiamo presentata ai Commissione Lavori Pubblici, hanno presentato in Commissione la discussione della proposta dell'associazione A.R.Q.A. e dell'184 nicipale, ma, ad onor del vero, le due com- singoli consiglieri ma all'amministrazione Mu- Circolo di riqualificare i tre vasconi dismessi, missioni si sono subito mosse per verificare e oggi in stato di pericolosità e di abbandono, per un progetto ludico - didattico rivolto decretando infine che la spesa di riattivazio- dapprima lo stato delle pompe di irrigazione, ai bambini della Scuola Oscar Romero. Infatti, fra cartacce, calcinacci e sporcizia di ogni la funzionalità del progetto, tanto da discune delle stesse fosse troppo incombente;e, genere anche quegli elementi architettonici terlo in commissione. che avrebbero dovuto conferire decoro e bellezza all'intera area hanno finito con l'essementazione relativa all'assegnazione dello Così da circa un mese ci è giunta la docure abbandonati a se stessi. spazio. Ora l'intento è di riempire i vasconi TOR BELLA MUSIC FEST A VIA DELL'ARCHEOLOGIA GLI ALLIEVI DELL'AC- CADEMIA IN CONCERTO. Èarrivato dopo un lungo anno accademico il Tor Bella Music Fest, l'evento musicale organizzato per far esibire gli allievi dell'accademia Tor Bella Music dell'istituto Comprensivo di via dell'archeologia. Il 20 giugno scorso, a partire dalle 17, il palco montato a largo Brambilla ha visto salire giovani fra i 12 e i 17 anni. Chi alla voce, chi alla chitarra, chi al basso e/oalla batteria questi TORRI I danni collaterali della Metro C LA DENUNCIA DI UN BAR DI TORRE SPACCATA, COSTRETTO A TRASFERIRSI PER FAR POSTO AI CANTIERI. ia madre e mio padre hanno aperto il chiosco in muratura nel lontano '56", ci racconta Enzo Luffarelli (nella foto), ora proprietario, assieme alla moglie Mara. "Poi nel 2007 Metro Roma ha espropriato il locale che avevamo in affitto, di proprietà del Comune, abbattendolo". È la storia di un bar di Torre Spaccata costretto a trasferirsi dal viavai frequentato di via Casilina nella stradina interna di via Nino Ilari, all'incrocio con via Berneri. Per far fronte ai lavori di costruzione dell'opera di trasporto più attesa nel quadrante est di Roma, i gestori sono stati costretti a farsi da parte. "Abbiamo dovuto smantellare tutto di tasca nostra e lo stesso abbiamo fatto per ricostruire qui. L'amministrazione non ci ha fornito alcun rimborso e, solo dopo ripetute pressioni, ha individuato quest'area da darci in concessione". Se non fosse che alla briga del trasferimento, si aggiungono altre grane che, se risolte, potrebbero rendere più accogliente l'attività e incrementarne il bilancio, sfavorito dalla nuova collocazione. "Avevamo chiesto di poter aprire all'interno delle stazione della metro ma i tempi si sarebbero allungati quindi abbiamo accettato di aprire qui. In precedenza, questa, era un'area di parcheggio sterrata. Abbiamo provveduto a ricoprirla con la ghiaia. Siamo consapevoli di terra dove far dedicare i bambini della scuola Romero alla piantagione e alla coltivazione di alcune piante. Il progetto è finalizzato a garantire ai più piccoli un percorso ludico - didattico, e a tutti, un'isola verde viva."bisognerà garantire anche una guardiania al parco - ha poi commentato Villino - dobbiamo vedere in quali termini e ad opera di chi, ma sicuramente non possiamo permetterci di sperperare l'impegno e i soldi pubblici, lasciando incustodito il parco. Questo progetto deve garantire anche la sicurezza ai bambini". Con questo provvedimento l'intero parco sarà riportato al suo splendore e ancora una volta si farà strumento utile alla cittadinanza. Speriamo, però, che sia per sempre! STEFANIA PANETTA musicisti emergenti hanno alternato le loro esibizioni a ritmo di rock e blues. L'evento organizzato con il contributo del Centro Sociale El Che, dell'ex Fienile, dell'università di Tor Vergata e di Under Radio, che lo ha trasmesso interamente in diretta, è stato il punto di arrivo di un percorso musicale partito ad ottobre 2011 e conclusosi a maggio Pasquale Aprile, Direttore dell'accademia, nonché docente di Educazione Musicale all'interno dell'istituto Comprensivo, ha così spiegato "L'Accademia è nata dall'esigenza di permettere ai ragazzi di percorrere un percorso musicale professionistico. Tra il 2010 e il 2012 feci richiesta al Dirigente Scolastico di usufruire di uno spazio all'interno dell'istituto al fine di attivare dei corsi a costi ridottissimi. La proposta è stata accolta e così dallo scorso ottobre, con la collaborazione di alcuni professionisti del settore, abbiamo dato vita all'accademia Tor Bella Music". Un traguardo raggiunto dopo mesi di lezioni frontali e laboratoriali, nel corso delle quali gli allievi hanno avuto l'occasione di confrontarsi con i compagni nell'esecuzione di un repertorio che ha spaziato dalla musica leggera, al rock e al blues, all'interno di vere e proprie band. L'evento si è protratto fino a sera. Ad assistere allo spettacolo le famiglie dei ragazzi e i cittadini del quartiere. I più pigri hanno partecipato affacciandosi ai balconi delle loro abitazioni. La serata si è poi conclusa con la Zoo Blues Band, dove a suonare c'erano gli insegnanti. STEFANIA PANETTA GRAZIANI EDITORE DIRETTORE RESPONSABILE - FEDERICA GRAZIANI STAMPA FOTOLITO MOGGIO Strada Galli 5, Villa Adriana (RM) REDAZIONE VIA MONTEPAGANO, CASTELVERDE (RM) tel facebook: La Fiera dell Est Grafica PIXEL - Impaginazione Alessio Carta RIPRODUZIONE RISERVATA DI FOTO, TESTI E PUBBLICITÀ TUTTE LE COLLABORAZIONI SONO GRATUITE SALVO DIVERSI ACCORDI SCRITTI che lungo tutto la via ci sono problemi per la sosta delle auto, ma molto spesso capita che si continui a parcheggiare qui. Ci piacerebbe che l'amministrazione si facesse carico di risolvere il problema salvaguardando il bar ma anche le esigenze di chi non riesce a trovare parcheggio". Una possibilità potrebbe essere quella di "creare dei parcheggi a spina" lungo tutta la via o anche "per una parte dell'area del bar" o di fare di via Ilari una strada a senso unico per ricavarne dall'altro lato delle aree di sosta. "L'importante è che venga regolamentato". Il perimetro dell'attività, inoltre, è completamente spoglio: le istituzioni potrebbero farsi carico, ad esempio, di cingere i margini con degli alberi che, oltre ad ombreggiare, facciano da deterrente. Almeno su una parte dell'area. Solo da un lato, la zona è di fatto recintata. Si tratta dei cassonetti che l'ama ha installato, nonostante la presenza abbondante di altri qualche metro più in là lungo la via, e che, certamente, non aiutano la visibilità della facciata principale del chiosco e l'ospitalità per i clienti che sorseggiano seduti nei tavolini esterni. E dire che il Comune è proprietario anche di quest'area, per cui Enzo e Mara pagano regolarmente un affitto e che, dunque, si dovrebbe far carico di salvaguardare. Possibile che le istituzioni debbano ripagare in questo modo i cittadini che hanno accettato di sacrificarsi? SILVIO GALEANO GROTTE CELONI, I 35 ANNI DELL'ASILO IL BRUCO LO STORICO NIDO DI VIA TROINA SI RACCON- TA IN UNA MOSTRA FOTOGRAFICA E CELEBRA UNA GRANDE FESTA. Èstata inaugurata lo scorso 28 giugno la mostra fotografica che documenta l'attività dell'asilo nido Il Bruco a partire dai suoi natali, nel Culminata in una festa che ha coinvolto in gran numero alunni ed ex alunni, genitori, maestre e personale scolastico e non, semplici abitanti del quartiere che nel corso degli anni sono entrati in contatto con l'istituto di via Troina. Nadia Corsi, che dirige l'asilo dal 2002, coordina una scuola a Giardinetti e a breve, sarà dirigente anche presso il nido di via Romero, racconta così il profilo dell'istituto: "Siamo stati fra i primi ad istituire i gruppi misti e a capire l'importanza di garantire all'interno del gruppo più ampie possibilità di relazione e costruzione di rapporti significativi sia tra coetanei che tra i bambini di età diverse. Inoltre, questo, è sempre stato un luogo di sostegno ai genitori che sono un punto centrale per la formazione: organizziamo corsi a tema, cerchiamo di porci come spazio di confronto con gli adulti, cercando di restituire loro anche le nostre competenze. Crediamo che siano momenti importanti, soprattutto in un territorio come Tor Bella Monaca". Una storia, dunque, così apprezzabile su questo territorio che anche le istituzioni hanno sentito il dovere di omaggiare: il Presidente del Municipio ha consegnato, infatti, una targa di riconoscimento per l'opera svolta. SILVIO GALEANO

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