VI Programma Quadro di ricerca e di sviluppo tecnologico

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1 VI Programma Quadro di ricerca e di sviluppo tecnologico Il VI Programma Quadro di ricerca non sarà soltanto uno strumento per la programmazione strategica di tutte le attività di ricerca scientifica e tecnologica, organizzate dalla Commissione europea, ma rappresenta nella nuova impostazione voluta dal commissario Busquin uno strumento per costruire lo Spazio europeo della ricerca e per contribuire allo sviluppo in Europa di una Società della conoscenza secondo quanto stabilito al Vertice di Lisbona. Il relatore del documento, il socialista Gérard Caudron, è riuscito a migliorare il contenuto della proposta della Commissione mantenendone l architettura e la dotazione del bilancio ( milioni di euro escluso l EURATOM cui sono destinati 1230 milioni di euro). Nonostante siano stati presentati più di 800 emendamenti il testo votato in Parlamento lo scorso 13 novembre ( 412 voti, favorevoli, 57 contrari e 53 astensioni) costituisce un buon punto di equilibrio tra le diverse posizioni espresse dai gruppi politici STRUTTURA E BILANCIO A seguito di un emendamento di compromesso raggiunto in extremis tra i gruppi PSE, PPE-DE e ELDR si è deciso di ripartire il bilancio di milioni di euro tra i tre assi principali, su cui si articola il VI Programma quadro, cosi come segue 1. Integrare la ricerca: La commissione ITRE ha deciso di attribuire 13,195 miliardi (contro i 12,770 previsti dalla Commissione) a questa area, che comprende 8 priorità tematiche: (1) Genomica e Biotecnologia per la salute: 2,5 miliardi (la Commissione proponeva 2 miliardi) di cui 1,3 per la genomica e le biotecnologie per la salute e 1,2 per le grandi patologie (400 milioni per i tumori e 400 milioni per l'aids, la tubercolosi e la malaria) ; (2) Tecnologie per la Società dell'informazione: 3,950 miliardi (3, per GEANT (3)Nanotecnologie e materiali intelligenti: 3 miliardi (invariato) ; (4) Aeronautica e spazio: 1 miliardo (invariato) ; (5) Sicurezza alimentare e rischi per la salute: 650 milioni invece di 600 previsti nella proposta iniziale; (6) Sviluppo sostenibile e cambiamento globale: la Commissione aveva proposto 1,7 miliardi; la relazione Caudron stanzia 1,975 miliardi, suddividendoli tra energia (700 milioni euro), sviluppo sostenibile (675 milioni euro) e trasporti (600 milioni euro) ; (7) cittadini e governance nella società europea della conoscenza: 270 milioni euro (invece dei 225 secondo la Commissione) ;

2 (8) anticipazione dei bisogni scientifici dell'unione: la Commissione aveva proposto 2,345 miliardi, ridotti nella relazione a 1,550 miliardi attribuendo 400 milioni a CRAFT, 725 al Centro comune di ricerca (715 nella proposta iniziale) e solo 425 alla dotazione "anticipazione dei bisogni" vera e propria. La Commissione ITRE ha accolto positivamente l introduzione da parte della Commissione europea di tre nuovi strumenti da applicare esclusivamente alle otto aree tematiche: 1)Progetti integrati; 2)Reti di eccellenza; 3)Ricorso all articolo 169 del Trattato. A questi tre si aggiunge un quarto strumento proposto dal relatore, le scale di eccellenza, il cui obiettivo è quello di consentire una coabitazione tra i vecchi ed i nuovi strumenti, salvaguardando gli interessi delle PMI. 2.Strutturare lo Spazio europeo della ricerca Il rapporto Caudron prevede per questa voce una dotazione di 2,725 miliardi (invece di 3,050) suddivisa come segue: (1) ricerca e innovazione: 250 milioni euro (invece di 300); (2) risorse umane (e cooperazione internazionale):1,9 miliardo (contro 1,8 previsto dalla Commissione) ; (3) infrastrutture di ricerca: la relazione riduce notevolmente l'importo, da 900 a 475 milioni di euro ; (4) scienza e società: l'importo è raddoppiato, da 50 a 100 milioni di euro. 3. Rafforzare le basi dello Spazio europeo della ricerca: la dotazione è ridotta da 450 a 350 milioni di euro, di cui 300 per le attività di coordinamento. I Gruppi politici hanno avuto qualche difficoltà nel mettersi d accordo sulla formulazione di un dispositivo riguardante i principi etici che i progetti europei devono rispettare per beneficiare dei finanziamenti comunitari. Il testo adottato prevede che nessun finanziamento comunitario puo eessere concesso ad attività aventi per finalità: - la clonazione umana effettuata in un'ottica riproduttiva;(emendamento Liese-Fiori) - la produzione di embrioni umani a fini di ricerca; - le modifiche del patrimonio genetico umano che potrebbero avere carattere ereditario (il trattamento del tumore delle gonadi può beneficiare di un finanziamento). I lavori sugli embrioni in eccesso di età inferiore alle due settimane (prodotti con fecondazione in vitro ma inutilizzati e destinati a essere distrutti) potranno essere finanziati dal 6 programma quadro purché le ricerche siano autorizzate dalla legge dello Stato membro in cui sono effettuate e purché ciò venga fatto sotto il controllo rigoroso delle autorità competenti (emendamento PPE degli onn. Nistico e Trakatellis). Il Parlamento ha adottato inoltre diversi emendamenti dei verdi che chiedono in particolare: - lo sviluppo di test o metodi di sperimentazione che non prevedano l utilizzo di animali; - ricerche su malattie della pelle contratte nei luoghi di lavoro; - una valutazione di impatto ambientale e sociale dei progetti di ricerca. La relazione Caudron adottata in plenaria propone anche che il 15% del bilancio sia dedicato alle PMI e che queste forniscano almeno il 15% dei partecipanti a progetti integrati. Per la sanità e le biotecnologie, la relazione riprende anche tra le priorità: tumori, malattie cardiovascolari e neurodegenerative (Alzheimer, Parkinson, Creutzfeldt-Jakob), diabete, epatite C, allergie e malattie rare. Raccomanda ricerche sulla terapia cellulare (anche tramite cellule staminali adulte e cellule somatiche adulte " riprogrammate"). Altre ricerche dovrebbero vertere sui processi biologici fondamentali (morte programmata delle cellule, ciclo delle cellule, stress ossidante, resistenza alle malattie, epigenetica, plasticità dello sviluppo) e le sequenze dei piccoli genomi, le terapie non tradizionali, le conseguenze per la salute umana dell'accumulazione nell'ambiente e nella catena alimentare di diverse sostanze chimiche o lo sviluppo di nuovi metodi (con una valutazione dei rischi) in agricoltura. Per quanto riguarda la società dell'informazione, la relazione insiste in particolare su: - i programmi per la fornitura di servizi complessi che coinvolge diversi protagonisti. - la miniaturizzazione; - le nuove reti di comunicazione, comprese quelle visive; - lo sviluppo accelerato della rete paneuropea GEANT.

3 Nel settore dell'alimentazione e dei rischi per la salute, la relazione menziona in particolare: - la caratterizzazione dei meccanismi molecolari alla base di patologie indotte da agenti contaminanti, compresi virus, batteri, protozoi e parassiti e lo sviluppo di nuovi strumenti di prevenzione e di cura; - i metodi di analisi e di individuazione degli agenti contaminanti; - lo sviluppo di metodi che non provochino o provochino scarsi danni all'ambiente per la lotta contro le malattie delle colture agricole; - i metodi di analisi, di individuazione e di disassuefazione dalle pratiche di doping. Per quanto riguarda l'energia, la relazione sostiene nel contempo l utilizzo di energie rinnovabili ed auspica il miglioramento dell'efficienza energetica e ambientale dei combustibili fossili. Le ricerche sui trasporti dovrebbero insistere sull'intermodalità, l'interoperatività, la riduzione dei danni e i nuovi sistemi di gestione della mobilità. Altri emendamenti adottati auspicano azioni di ricerca su: - lo sminamento; - la desertificazione; - l'attività sismica e la prevenzione dei sismi; - l'atmosfera; - il mare e gli ecosistemi acquatici; - il patrimonio culturale e la vita urbana. Posizione Comune del Consiglio: Il Consiglio ricerca il 12 dicembre scorso ha adottato la posizione comune sul VI Programma quadro di ricerca e di sviluppo tecnologico. I temi principali di discussione hanno riguardato: - i nuovi strumenti. Viste le esigenze di alcuni Stati che ne vogliono rallentare l'introduzione, il Consiglio accetta che il ricorso ai nuovi strumenti avvenga con l avvio del VI Programma Quadro in ogni tema dove viene indicato in via prioritaria, mantenendo cosi il ricorso ai progetti specifici di ricerca mirati e alle azioni di coordinamento. La Commissione in ogni programma specifico proporrà gli strumenti da privilegiare. Una valutazione da parte di esperti indipendenti sull'efficacia dei tre strumenti è prevista nel la fusione termonucleare. Il Consiglio ha trovato un accordo sul programma Euratom (con astensione della Germania). Porta a 750 milioni di euro (la Francia in particolare sostenuta da Portogallo e Belgio, chiedeva 780 milioni) l'importo per la fusione. Gli stanziamenti per le attività nucleari del CCR sono riportate a 290 milioni (invece dei 330 nella proposta iniziale della Commissione) - la ripartizione degli stanziamenti. Il Consiglio ha fatto delle modifiche senza mutare la dotazione globale del programma quadro e neppure quella del programma Euratom. - i temi etici. Irlanda, Italia, Germania e Austria vogliono un dispositivo più severo di inquadramento della ricerca. Il Consiglio ha trovato un accordo riprendendo il testo della proposta modificata della Commissione. Ecco la nuova ripartizione del bilancio dopo il voto al Consiglio - programma quadro (16,270 miliardi di euro): integrare la ricerca: 13,280 miliardi ripartiti tra genomica per 2,2 miliardi di cui 1,150 per la genomica e le sue applicazioni e 1,050 per la lotta alle grandi malattie; - società dell'informazione: 3,6 miliardi; - nanotecnologie: 1,3 miliardi; - aeronautica e spazio: 1,075 miliardi; - qualità e sicurezza alimentare: 685 milioni; - sviluppo durevole: 2,120 miliardi di cui 810 milioni per i sistemi energetici durevoli, 610 milioni per il trasporto in superficie e 700 milioni per il mutamento climatico e l'ecosistema; - cittadini e governance: 225 milioni; - attività che coprono un ampio settore di ricerca: 1,320 miliardi di cui 575 milioni per anticipare bisogni dell'ue, 450 per attività che prevedono la partecipazione delle PMI e 300 milioni per la cooperazione internazionale; - attività non nucleari del CCR: 760 milioni; strutturare lo spazio europeo di ricerca; 2,655 miliardi di euro suddivisi tra: - ricerca e innovazione (300 milioni); - risorse umane (1,630 miliardi); - infrastrutture (665 milioni); - scienze e società (60 milioni); - rafforzare le basi dello Spazio europeo di ricerca: 330 milioni di cui 280 per il coordinamento delle attività e 50 per sostenere lo sviluppo delle politiche

4 - programma quadro Euratom (1,230 miliardi di euro); - settori tematici prioritari: 890 milioni di cui 750 per la fusione (700 nella proposta della Commissione e 800 per il PE), 90 milioni per la gestione delle scorie radioattive (150 per la Commissione/PE), 50 per la radioprotezione; - altre attività di sicurezza nucleare: 50 milioni (senza mutamenti); - attività nucleari del CCR: 290 milioni (330 per la Commissione/PE). Tabella Budget ( M ) : 1. Integrare la ricerca 1.1 genomica e biotecnologie per la salute Com (2000) PE (2500) PC (2200) 2.1 tecnolmogie per la società dell informazione Com (3600) PE (3950) PC (3600) 3.1 nanotecnologie Com (1300) PE (1300) PC (1500) 4.1 Aeronautica e spazio Com (1000) PE (1000) PC (1075) 5.1 Sicurezza alimentare Com (600) PE (685) PC (650) 6.1 Sviluppo sostenibile Com (1700) PE (1975) PC (2120) di cui : a) energia PE (700) PC(810) b) trasporti PE (600) PC (610) c) cambiamento globale ed ecosistema PE (675) PC (700) 7.1 Cittadini e governance Com (225) PE(270) PC (225) 8.1 anticipazione dei bisogni scientifici dell Unione Com (2.345) PE(1.550) PC (1.320) 2. Integrare la ricerca Com (3.050) PE (2.725) PC(2.655) 3. Rafforzare le basi dello spazio europeo di ricerca Com (300) PE (350) PC (330) Euratom M 22/03/2002

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