LA NUOVA NORMATIVA ANTICORRUZIONE: EFFETTI PER LE SOCIETA L ADEGUAMENTO DEL MODELLO ORGANIZZATIVO ALLA NORMATIVA ANTICORRUZIONE: ESPERIENZE AZIENDALI

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1 LA NUOVA NORMATIVA ANTICORRUZIONE: EFFETTI PER LE SOCIETA L ADEGUAMENTO DEL MODELLO ORGANIZZATIVO ALLA NORMATIVA ANTICORRUZIONE: ESPERIENZE AZIENDALI Avv. Andrea Sandulli 1

2 Il modello organizzativo adottato, ai sensi del d.lgs. 231/01, da Poste Italiane s.p.a.: la parte normativa del modello organizzativo Il modello organizzativo adottato, ai sensi del d.lgs. 231/01, da Poste prevede: la parte normativa del modello organizzativo gli obiettivi del modello organizzativo risk assessment protocolli (procedure aziendali) Process Owner i presidi per le aree di attività a rischio l Organismo di Vigilanza (OdV) i flussi informativi le attività di formazione aziendale 2

3 Il modello organizzativo adottato, ai sensi del d.lgs. 231/01, da Poste Italiane s.p.a.: la parte normativa del modello organizzativo La struttura del modello organizzativo si caratterizza per la presenza di una prima parte incentrata sugli aspetti normativi in tema 231, che fornisce, in particolare, indicazioni sul quadro normativo con riferimento a tale normativa La parte normativa del modello organizzativo presenta poi la definizione di una serie di categorie, nelle quali sono comprese le tipologie di reato che rilevano ai fini del decreto 231, che è stata nel tempo implementata a seguito degli interventi normativi che si sono succeduti nel tempo e che hanno incrementato le ipotesi di possibile responsabilità degli enti ai sensi del d.lgs. 231/01 3

4 Il modello organizzativo adottato, ai sensi del d.lgs. 231/01, da Poste Italiane s.p.a.: la parte normativa del modello organizzativo In particolare, i reati 231 sono stati raggruppati, solo per fare degli esempi, nelle seguenti categorie: Reati commessi nei rapporti con la Pubblica Amministrazione Delitti contro l industria e il commercio Reati societari Delitti di abuso di informazioni privilegiate e di manipolazione del mercato Reati ambientali 4

5 Il modello organizzativo adottato, ai sensi del d.lgs. 231/01, da Poste Italiane s.p.a.: la parte normativa del modello organizzativo Come rappresentato nello stesso modello organizzativo, scopo della sua adozione è la costruzione di un sistema strutturato e organico di procedure ed altri strumenti normativi - contenuti nel Sistema Documentale Compendio delle Procedure - e di attività di controllo, volto principalmente a prevenire (controllo ex ante) la commissione dei reati previsti dal Decreto Inoltre, come indicato nel Codice Etico adottato da Poste Italiane - che con il Codice Deontologico Bancoposta ed il Codice di comportamento Fornitori e Partner, costituiscono la dotazione di codici di comportamento della Società, e sono da considerare quali strumenti funzionali alla prevenzione dei reati 231 -, il modello organizzativo adottato da Poste Italiane, definisce le regole di organizzazione e di gestione per favorire l osservanza dei principali valori della responsabilità sociale 5

6 Il modello organizzativo adottato, ai sensi del d.lgs. 231/01, da Poste Italiane s.p.a.: la parte normativa del modello organizzativo A tali fini il modello organizzativo definisce quali suoi punti cardine, tra gli altri, i seguenti: mappatura delle aree di attività nell ambito delle quali si può ipotizzare un rischio di reati 231 adeguati protocolli ( procedure aziendali ) volti a presidiare le aree di attività a rischio l attribuzione all Organismo di Vigilanza, di cui all art. 6, co. 1, lett. b, del d.lgs. 231/01, dei compiti di vigilanza e attuazione del Modello Organizzativo i controlli sia sul rispetto che sull efficacia tanto del Modello Organizzativo quanto delle procedure aziendali (protocolli) a presidio delle aree di attività a rischio un idoneo sistema sanzionatorio 6

7 Il modello organizzativo adottato, ai sensi del d.lgs. 231/01, da Poste Italiane s.p.a.: la parte normativa del modello organizzativo 7 Il Modello Organizzativo prevede, come detto, la mappatura delle aree a rischio, attraverso un analisi delle attività aziendali volte a rilevare (tenendo conto delle singole ipotesi di reato presupposto 231) in quali ambiti e con quali modalità vi è un potenziale rischio 231 A seguito degli esiti di tale attività di risk assessment le funzioni aziendali - che il Modello Organizzativo individua come process owner (il Modello definisce i process owner come il punto di riferimento organizzativo per il complesso delle attività svolte nell ambito dei processi sensibili afferenti le aree di attività a rischio individuate ) -, predispongono ed implementano appositi protocolli (le procedure aziendali) a presidio delle aree di attività a rischio. Per tali procedure aziendali è prevista la pubblicazione nell ambito in un sistema documentale denominato Sistema Documentale Compendio delle Procedure.

8 Il modello organizzativo adottato, ai sensi del d.lgs. 231/01, da Poste Italiane s.p.a.: la parte normativa del modello organizzativo 8 Quanto ai presidi, il Modello Organizzativo ne individua alcuni validi per tutte le aree di attività a rischio individuate rispetto al contesto aziendale. Si tratta ad esempio: del Codice Etico, del Codice di Comportamento Fornitori e Partner, del Codice Deontologico del sistema sanzionatorio disciplinato dallo stesso Modello Organizzativo del Sistema delle di attribuzione dei poteri e delle deleghe da parte dell Amministratore Delegato mediante conferimento ai primi livelli aziendali Oltre ai predetti presidi, che, come detto, rilevano per tutte le aree di attività sensibili, vi sono poi dei presidi che hanno una specifica valenza per talune attività a rischio.

9 Il modello organizzativo adottato, ai sensi del d.lgs. 231/01, da Poste Italiane s.p.a.: la parte normativa del modello organizzativo 9 La normativa sull Organismo di Vigilanza, per il quale, a seguito dell art. 14, co. 12, della l. 12 novembre 2011 n. 183, è stato aggiunto, nell ambito dell art. 6 del d.lgs. 231/01, il comma 4-bis, prevede che Nelle società di capitali il collegio sindacale, il consiglio di sorveglianza e il comitato per il controllo della gestione possono svolgere le funzioni dell'organismo di vigilanza di cui al comma 1, lettera b) Sicché, proprio avvalendosi della nuova disposizione di cui all art. 6, comma 4-bis, del d.lgs. 231/01, nel Modello Organizzativo di Poste Italiane, è stata ora introdotta una previsione che consente di attribuire le funzioni dell OdV - al quale è assegnato, tra l altro, il compito di vigilare circa il funzionamento e l osservanza del Modello Organizzativo al Collegio Sindacale della Società

10 Il modello organizzativo adottato, ai sensi del d.lgs. 231/01, da Poste Italiane s.p.a.: la parte normativa del modello organizzativo I flussi informativi, come noto, costituiscono un elemento centrale in materia 231 Al riguardo il Modello Organizzativo, nel disciplinare i flussi informativi verso l Organismo di Vigilanza, tra l altro fa riferimento (i) alle segnalazioni all OdV, (ii) alle informative da parte delle funzioni aziendali relativamente agli atti ufficiali e la reportistica riguardanti qualsiasi fattispecie che possa essere riferita alle aree di reato di cui al D.lgs. 231/01, (iii) al Sistema delle deleghe 10

11 L adeguamento del Modello organizzativo alla normativa anticorruzione: le novità legislative 11 Le modifiche introdotte al D. Lgs. 231/01 dalla nuova normativa anticorruzione di cui alla Legge 6 novembre 2012, n, 190, riguardano: il rafforzamento del contrasto dei fenomeni corruttivi nella PA (istituzione Autorità nazionale anticorruzione, predisposizione piano anticorruzione, etc.) la modifica di alcune fattispecie di reato già previste quale reato presupposto ai fini della responsabilità 231 (reati di concussione e corruzione ) l introduzione di nuove ipotesi di reato rilevanti ai sensi del D. Lgs. 231/01 ( corruzione fra privati )

12 L adeguamento del Modello organizzativo alla normativa anticorruzione: le novità legislative 12 Le novità intervenute a seguito della rivisitazione del quadro regolamentare sul contrasto ai fenomeni corruttivi sono riconducibili alle seguenti aree di rischio: 1. Reati contro la PA 2. Reati societari Con la legge 190/12 si prende atto della necessaria adozione di una strategia integrata penale/amministrativa preventiva/repressiva in virtù della impossibilità di puntare tutto sulla repressione penale senza intervenire anche sulle condizioni di organizzazione e funzionamento dell amministrazione pubblica

13 L adeguamento del Modello organizzativo alla normativa anticorruzione: le novità legislative In tale ambito assume particolare rilievo in rapporto alla fattispecie l ambito di prevenzione amministrativa strettamente connessa alla fattispecie penale disciplinata dalle norme di cui trattasi in relazione alla natura del soggetto giuridico e alle attività poste in essere dallo stesso A fronte di una nozione amministrativistica di corruzione, più ampia di quella penalistica, necessariamente più ampia ed articolata risulta altresì la strategia amministrativistica di lotta alla corruzione 13

14 L adeguamento del Modello organizzativo alla normativa anticorruzione: le novità legislative Alla luce del rapporto fra diritto amministrativo e diritto penale appare evidente come la prevenzione vada contrastata attraverso meccanismi organizzativi e procedurali necessariamente incentrati sui controlli amministrativi e sulla trasparenza nonché sulla deontologia e sul codice etico cui il personale deve attenersi nello spirito di trasparenza dell azione amministrativa 14

15 L adeguamento del Modello organizzativo alla normativa anticorruzione: le novità legislative Per quanto riguarda i reati contro la PA Sono stati riformulati significativamente i reati di concussione e corruzione È stata introdotta nell ambito dei reati 231 la nuova fattispecie di induzione indebita a dare o promettere utilità ex art 319 quater c.p. con modifica della denominazione della rubrica dell art

16 L adeguamento del Modello organizzativo alla normativa anticorruzione: le novità legislative 16 Con riferimento ai reati societari la legge anticorruzione ha introdotto nell ambito della responsabilità amministrativa degli enti il reato di corruzione tra privati con punibilità circoscritta alla sola corruzione attiva, modificando l art c.c. E stata altresì introdotta la fattispecie inerente il traffico di influenze illecite che prevede la punibilità di colui che avvalendosi delle proprie relazioni con un pubblico ufficiale (o incaricato di pubblico servizio) ingiustamente si fa dare o promette denaro (o altro vantaggio patrimoniale) quale prezzo per la mediazione illecita, ovvero ai fini della remunerazione del pubblico funzionario per compiere un atto contrario ai doveri di ufficio od omettere un atto d ufficio (o ritardarlo), sia di chi indebitamente versa o promette

17 L adeguamento del Modello organizzativo alla normativa anticorruzione: le novità legislative Le disposizioni dei commi da 15 a 33 della L. 190/12 si applicano alle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e s.m.i., agli enti pubblici nazionali, nonché alle società partecipate dalle amministrazioni pubbliche e dalle loro controllate, ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile, limitatamente alla loro attività di pubblico interesse disciplinata dal diritto nazionale o dell'unione europea (comma 34) La trasparenza diventa accessibilità totale e livello essenziale delle prestazioni concernenti i diritti sociali e civili ai sensi dell art. 117, secondo comma, lett. m) della Costituzione che devono essere garantite su tutto il territorio nazionale (comma 15) 17

18 L adeguamento delle società pubbliche alle novità legislative: le Società Pubbliche In relazione a quanto detto con riferimento al rapporto di stretta collaborazione tra diritto penale e diritto amministrativo, assume particolare rilievo la natura giuridica di Poste Italiane allorché svolge attività di pubblico interesse disciplinata dal diritto nazionale e comunitario 18

19 L adeguamento delle società pubbliche alle novità legislative: le Società Pubbliche La Costituzione disciplina agli artt. 41, 42 e 43 il regime delle attività economiche pubbliche e private attraverso i moduli organizzativi, oltre che degli enti, delle imprese pubbliche utilizzati per gli affidamenti diretti o concessioni traslative di servizi pubblici Le società pubbliche pur essendo prevalentemente o totalmente partecipate dallo Stato o da enti pubblici e derivanti da questi sono disciplinate dal codice civile 19 Il criterio che presiede la loro qualificazione è dato dall esistenza di una disciplina speciale che determina vincoli sull esistenza del soggetto pubblico ne caratterizzano l agire e stabiliscono una serie di collegamenti con l ente pubblico che le partecipa

20 L adeguamento delle società pubbliche alle novità legislative: le Società Pubbliche La semplice proprietà delle azioni non determina il carattere pubblicistico o la natura: è possibile trovare società che, pur partecipate da soggetti pubblici, non presentano una connotazione pubblicistica e società per azioni che ad es. non operando in regime di concorrenza sono considerate dalla dottrina come enti pubblici societarizzati In ragione della loro natura e dell evoluzione dei principi di derivazione comunitaria tali soggetti sono comunque tenuti al rispetto di vincoli normativi ad esempio in tema di responsabilità amministrativo- contabile, di affidamento di lavori, servizi e forniture, di reclutamento del personale o di retribuzione e composizione degli organi di gestione 20

21 L adeguamento delle società pubbliche alle novità legislative: le Società Pubbliche 21 Poste, anche attraverso le società del Gruppo, è diventata un operatore multi-servizi che offre, oltre ai servizi postali, altresì servizi elettronici e telematici (pec, dematerializzazione e conservazione sostitutiva dei documenti, e-procurement) in linea con le più recenti normative in materia di innovazione tecnologica e di sicurezza Servizi Postali evoluti e di Comunicazione Elettronica Corriere espresso, Logistica integrata ed e- Commerce Servizi finanziari e Sistemi di Pagamento elettronico Servizi Mobili a valore aggiunto e Multicanalità E- Governement: Offerta di soluzioni complete per la PA Cyber Security: Eccellenza internazionale sulla sicurezza informatica

22 L adeguamento delle società pubbliche alle novità legislative: le Società Pubbliche I servizi postali, che sono considerati servizio di interesse economico generale, si collocano al crocevia tra i settori delle comunicazioni, pubblicitario e dei trasporti, sono, insieme ad altri servizi di trasporto, logistica e comunicazione, un settore chiave dell'economia dell'ue. Inoltre, essi portano con sé benefici sociali (Relazione Commissione sull'applicazione della direttiva postale COM/2008/0884 def.) Poste è il fornitore del servizio postale universale, affidatogli ex lege dal D. Lgs. 261/99 e s.m.i. 22

23 L adeguamento delle società pubbliche alle novità legislative: le Società Pubbliche Le attività relative ai servizi postali sono disciplinate: dal d. lgs. 261/99 di attuazione della direttiva 97/67/CE sui servizi postali come modificato dalla direttiva 2002/39 come modificato dal D. Lgs. 58/11 dall atto di concessione del servizio postale universale di cui al D.M. 17 aprile 2000 e dal Contratto di Programma stipulato fra il Ministero delle Comunicazioni e Poste Italiane avente ad oggetto la definizione dei rapporti fra Stato e Società 23

24 L adeguamento delle società pubbliche alle novità legislative: le Società Pubbliche 24 I servizi postali, costituiscono oggetto di specifica regolamentazione di settore il cui controllo è affidato all AGCOM e possono essere offerti dal fornitore e dai titolari di licenze individuali, per quelli rientranti nel servizio postale universale, e dai titolari di autorizzazioni generali, per quelli al di fuori del servizio universale Con la completa liberalizzazione del settore postale restano riservate esclusivamente al fornitore del servizio universale le attività consistenti nella raccolta, trasporto, smistamento e distribuzione degli invii raccomandati attenenti a: procedure giudiziarie di cui alla legge 890/82 e s.m.i.; Notificazioni a mezzo posta di cui all art. 201 del D. Lgs. 30/04/92 n.285 (Codice della Strada)

25 L adeguamento delle società pubbliche alle novità legislative: le Società Pubbliche Nell ambito dei servizi postali assumono rilievo servizi offerti da Poste Italiane, quando opera quale soggetto delegato dalla pa, relative alla realizzazione e sviluppo di iniziative di rilevanza pubblica volte a migliorare l offerta complessiva di servizi al cittadino, alle imprese e alle pa Tra le attività di pubblico interesse, svolte da parte di Poste, spicca, ad es., quella, ad oggi riservata, di notifica degli atti giudiziari, cui corrisponde la figura del dipendente portalettere che si può qualificare come incaricato di pubblico servizio, in virtù della funzione certificatrice dallo stesso svolta in ordine all avvenuta consegna della corrispondenza (Cass. Pen. Sez. VI, sent. n del 27/11/2012) 25

26 L adeguamento delle società pubbliche alle novità legislative: le Società Pubbliche In considerazione delle diverse attività dei dipendenti di Poste, quella del portalettere che svolge attività di notifica, che non riguardi lo svolgimento di mansioni d ordine o di prestazioni d opera meramente materiali, come ad esempio quella del ripartitore - ossia colui che è addetto allo smistamento della corrispondenza -, comporta funzioni accessorie e complementari allo svolgimento del servizio pubblico, tra cui compiti di certificazione in ordine alla consegna e alla ricezione di un certo tipo di corrispondenza, ad es. atti giudiziari, multe per infrazione al codice della Strada, vaglia postali, raccomandate, assicurate (Cass. Pen. Sez. VI, sent. n del 15/07/2011) 26

27 Il modello organizzativo adottato, ai sensi del d.lgs. 231/01, da Poste Italiane s.p.a.: la parte normativa del modello organizzativo Con riferimento alla fattispecie in questione la riflessione e gli approfondimenti in ambito aziendale, per i relativi profili 231, potrebbero riguardare, in via esemplificativa, vari ambiti, quali ad esempio, le attività di vendita o di acquisto nei confronti di altre società, le operazioni di dismissioni di immobili, le collaborazioni commerciali con altre società. Con riferimento a tali ambiti, laddove valutati come sensibili in ottica 231, si potranno quindi valutare gli adeguati presidi, quali, tra l altro, apposite procedure (protocolli). 27

28 Il modello organizzativo adottato, ai sensi del d.lgs. 231/01, da Poste Italiane s.p.a.: la parte normativa del modello organizzativo Obiettivi di Poste sulle attività per le quali permane in capo ad esponenti aziendali la qualifica di PU o di incaricato PS nell esercizio delle attività finalizzate recapito, attività che comportano contatti con la PA Analisi dei rischi valutando l'adozione di strumenti di modifica del modello che possano prevedere anche in autotutela: - la formazione delle strutture preposte - l'integrazione del codice etico - l' introduzione di protocolli di legalità 28

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