5. Handicap, disagio e disturbi specifici di apprendimento

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1 5. Handicap, disagio e disturbi specifici di apprendimento Il nostro Istituto Comprensivo nell anno scolastico in corso accoglie nei suoi tre ordini di scuola 28 alunni diversamente abili. Nel corso degli anni la presenza di alunni con bisogni formativi speciali ha consentito il costituirsi di un gruppo di lavoro sull handicap che elabora, condivide, sperimenta metodologie e tecniche di insegnamento. Allo scopo di rendere maggiormente significativi e fruibili all interno dell equipe pedagogica i documenti relativi all alunno disabile, il gruppo ha riorganizzato il P.E.I.(Piano Educativo Individualizzato), condividendolo fra i diversi ordini di scuola, e ha predisposto un registro per l insegnante di sostegno che si è dimostrato uno strumento di lavoro flessibile ed efficace. L analisi della realtà sociale e culturale del territorio, molto composita, che emerge dal P.O.F. dell Istituto, mette in luce alcuni bisogni formativi dei ragazzi: forte bisogno di socializzazione e di incontro con il gruppo dei coetanei bisogno di sentirsi parte del gruppo sulla base dell accettazione e del rispetto dell altro bisogno di rapportarsi attivamente ai vari tipi di linguaggi elaborandoli in maniera personale e critica Già da alcuni anni questi bisogni vengono utilizzati come punto di forza per l impianto di una didattica finalizzata all integrazione dell handicap, alla prevenzione del disagio e al contenimento delle difficoltà di apprendimento, anche attraverso la struttura laboratoriale. Il laboratorio continua ad essere privilegiato nella scuola dell infanzia; negli ordini successivi questa modalità di lavoro viene comunque attuata, anche se fortemente condizionata dalla presenza di spazi, materiali, risorse umane e organizzazione oraria. L esperienza portata avanti negli anni precedenti, ha messo in evidenza l importanza di partire dai bisogni formativi dei ragazzi per costruire una valida esperienza d integrazione e di valorizzazione delle individualità. L impianto metodologico del Laboratorio permette una sorta di educazione tra pari, uno scambio di informazioni, valori e comportamenti, che favorisce il crearsi di feedback positivi tra gli alunni per la verifica dello svolgimento del compito e per l acquisizione di abilità sociali. Questa metodologia veicola l accettazione del disabile da parte del gruppo, migliorandone l inserimento all interno delle diverse attività. Il Laboratorio offre un momento di formazione/ educazione che fa scoprire l altro come risorsa, offrendo a tutti gli alunni coinvolti pari opportunità di successo. La presenza di alunni diversamente abili in classe permette ai bambini dei gruppi di lavoro di sperimentarsi in merito alla tolleranza e all accettazione della diversità. Consente, inoltre, di conoscere meglio il compagno, valorizzare le sue capacità, ridurre le difficoltà ed entrare in una relazione empatica con l altro. In base alle disponibilità finanziarie si cercherà di attivare dei Laboratori che coinvolgano gruppi sezione/classe orizzontali/verticali di uno stesso plesso. Tale organizzazione parte dalla condivisione di scelte del team docente e permette di aiutare tutti i bambini del gruppo (quelli in situazione di svantaggio e normodotati) ad aprirsi, ad avere fiducia in se stessi e dà contributi importanti alla costruzione dell identità personale offrendo: Per gli alunni con handicap grave: esperienze più stimolanti maggiore coinvolgimento nel gruppo sviluppo dei linguaggi alternativi prolungamento dei tempi di attenzione sperimentazione di regole coinvolgimento consapevole nel gruppo contenimento dell aggressività promozione del senso di autostima e fiducia nelle proprie capacità Per gli alunni in situazione di svantaggio: sviluppo di linguaggi alternativi prolungamento dei tempi di attenzione sviluppo del senso di autostima (consapevolezza di sé come competente nel processo di apprendimento comune) Per il gruppo classe:

2 far sperimentare forme di lavoro di gruppo, di aiuto reciproco e tutoring per prendere coscienza della diversità e del valore dell altro (gruppi cooperativi) favorire la maturazione dell identità (sicurezza, stima di sé, fiducia) promuovere l autonomia come capacità di compiere scelte personali nel rispetto di regole condivise Nei Laboratori (progettati in base alle diverse esigenze formative degli alunni disabili e per quelli in situazione di svantaggio socio-culturale) si valorizzeranno l operatività e il saper fare, stimolando gli apprendimenti e sperimentando la collaborazione in situazioni diverse (attività a coppie, in piccolo /grande gruppo, aiuto reciproco...), favorendo così la costruzione di relazioni solidali da far riemergere in tutti i diversi contesti scolastici e non (in classe, nella ricreazione, nelle uscite, nell extrascuola, ). MODALITA ORGANIZZATIVE DELL INTEGRAZIONE GLIS Gruppo di studio e di lavoro a livello d Istituto. GLIC Gruppo di lavoro sul caso. COMMISSIONE HANDICAP Collaborazione e confronto tra docenti. CONTINUITA Raccordo educativodidattico tra i vari ordini di scuola. PROGRAMMAZIONI MENSILI Analisi degli alunni disabili presenti nella scuola Primaria.

3 I DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO In ottemperanza alla Legge 170/2010, sono presenti nel nostro Istituto due referenti per i DSA, uno per la scuola primaria e uno per la scuola secondaria di primo grado. Lo scopo dei referenti è quello di facilitare il percorso scolastico degli alunni con Disturbo Specifico di Apprendimento, offrire supporto al lavoro degli insegnanti oltre che indicazioni alle famiglie. Le referenti stanno partecipando al corso di formazione organizzato dal MIUR-AID sulla piattaforma di INDIRE sullo screening per i Disturbi Specifici di Apprendimento. Si ritiene opportuno inserire all interno del Piano di Offerta Formativa una sintesi di informazioni in merito a questa problematica. LA DISLESSIA, CHE COSA E : La dislessia è una disabilità che comporta una limitazione nella capacità di leggere e scrivere in modo corretto e fluente. È un Disturbo Specifico dell Apprendimento (D.S.A.) non conseguente a deficit neurologici, sensoriali o a problemi psicologici. Il disturbo riguarda in maniera specifica l apprendimento e non coinvolge le altre funzioni cognitive. Altri disturbi specifici, che spesso si associano alla dislessia ma possono anche presentarsi da soli, sono la disgrafia (difficoltà nel movimento fine-motorio della scrittura, cioè una cattiva resa formale, che si manifesta nel 43% dei casi), la disortografia (difficoltà di tipo ortografico, presente nel 60% dei casi) e la discalculia (44% dei casi). Questi disturbi sono determinati da un'alterazione neurobiologica che caratterizza i D.S.A. (disfunzione nel funzionamento di alcuni gruppi di cellule deputate al riconoscimento delle lettere-parole e il loro significato) e riguardano il 3-4% della popolazione scolastica italiana nella fascia della Scuola Primaria e Secondaria di I grado. LA DIAGNOSI: La diagnosi di D.S.A. può essere fatta a partire dalla fine del secondo anno della scuola primaria, anche se, già dalla fine della classe prima primaria, possono essere individuati, e segnalati agli operatori sanitari competenti, eventuali profili funzionali compromessi che sono in grado di dare indicazioni di tipo diagnostico in questo senso. La diagnosi viene effettuata da una equipe composta dal neuropsichiatra, psicologo e logopedista. A seguito della diagnosi, che deve essere consegnata dalla famiglia alla scuola, ogni alunno intraprende un proprio specifico percorso che può prevedere o meno interventi di abilitazione, riabilitazione e/o compensazione. È estremamente importante costruire una positiva collaborazione tra scuola e famiglia per dare al bambino un adeguato supporto al percorso scolastico. LINEE DI INTERVENTO Relativamente agli alunni con certificazione di D.S.A. saranno attivate, sulla base delle indicazioni degli specialisti che hanno redatto la diagnosi, le misure compensative e dispensative previste dalla normativa di

4 riferimento. Gli strumenti compensativi sono finalizzati a facilitare lo studio degli alunni con DSA, mentre le misure dispensative consentono al ragazzo di non svolgere alcune prestazioni che il disturbo rende particolarmente difficoltose. Strumenti compensativi: - tabella dei mesi, tabella dell'alfabeto e dei vari caratteri, - tavola pitagorica, - tabella delle misure, tabelle delle formule, - calcolatrice (per facilitare le operazioni di calcolo), - registratore, - cartine geografiche e storiche, tabelle della memoria di ogni tipo - computer con programmi di videoscrittura con correttore ortografico (per produrre testi sufficientemente corretti) e sintesi vocale (per trasformare un compito di lettura in un compito di ascolto),commisurati al singolo caso - cassette registrate (dagli insegnanti, dagli alunni, e/o allegate ai testi), che possono costituire in ogni scuola una fonoteca scolastica contenente il testo parlato dei libri in adozione, ed altri testi culturalmente significativi, (possibilità di collaborazione col Centro del "Libro parlato dell'unione Italiana Ciechi) - dizionari di lingua straniera computerizzati, tabelle, traduttori - richiesta alle case editrici di libri in formato digitale (BiblioAid) L utilizzo di tali misure richiede la diagnosi dello specialista ed è fondamentale e conforme alla personalizzazione della didattica, al fine di non inficiare il successo formativo dell alunno con DSA. Parallelamente, in maniera commisurata alle necessità individuali e all entità del disturbo di apprendimento, si dovrà garantire la dispensa da alcune prestazioni quali: - lettura a voce alta, scrittura veloce sotto dettatura, lettura di consegne, uso del vocabolario, studio mnemonico delle tabelline; - dispensa dallo studio delle lingue straniere in forma scritta, a causa delle difficoltà rappresentate dalla differenza tra scrittura e pronuncia; - tempi più lunghi per prove scritte e per lo studio, mediante una adeguata organizzazione degli spazi ed un flessibile raccordo tra gli insegnanti; - organizzazione di interrogazioni programmate - assegnazione di compiti a casa in misura ridotta - possibilità d'uso di testi ridotti non per contenuto, ma per quantità di pagine (come già avviene in vari paesi europei tra i quali la Gran Bretagna dove esiste lo stesso testo ampio oppure ridotto per i dislessici). PERCORSO DIDATTICO SPECIFICO PER ALUNNI CON D.S.A. Per facilitare una progettualità rispondente alle esigenze degli alunni con DSA l Istituto propone un modello per la stesura di un percorso didattico specifico tratto da Il modello, comunque modificabile in base alle esigenze di ogni singolo alunno, viene fornito in allegato al Piano di Offerta Formativa. Dall a.s. 2010/2011, per gli alunni in passaggio da un ordine all altro di scuola, viene redatto anche un piano orientativo, da consegnare alla scuola che accoglie, nel quale è definito lo stile di apprendimento del ragazzo e indicati gli strumenti compensativi e dispensativi dei quali fa uso. LIBRI DIGITALI Già da alcuni anni il nostro Istituto si è attivato per fornire agli alunni con diagnosi di D.S.A. i libri di testo in formato digitale. Questo è possibile grazie alla collaborazione dell Associazione Italiana Dislessia con la Fondazione Telecom Italia, partnership che si fonda sul sostegno di progetti e iniziative tese a favorire il diritto allo studio agli studenti dislessici.

5 QUADRO NORMATIVO Il 29 settembre 2010 è stata approvata dal Senato la legge che riconosce la presenza dei D.S.A. nell ambito scolastico. La Legge n 170/2010 riconosce e definisce dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia e sancisce il diritto a usufruire dei provvedimenti compensativi e dispensativi lungo tutto il percorso scolastico, compresa l'università per favorire il successo formativo degli alunni. Definisce le modalità della diagnosi, oltre ad indicare il preciso ruolo della scuola e della famiglia. Il 12 luglio 2011 è stato emanato un Decreto Ministeriale contenente le Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbo specifico di apprendimento. Il decreto attuativo e le Linee Guida individuano le misure educative e didattiche di supporto utili a sostenere il corretto processo di apprendimento fino dalla scuola dell infanzia, presentando alcune indicazioni per realizzare interventi personalizzati. C.M. prot. n.4099/a del 5/10/2004 Iniziative relative alla dislessia Nota Ministeriale prot.n.26/a del 05/01/2005 Iniziative relative alla dislessia NOTA M.P.I. prot.n.4600 del 10/05/07 Circolare n. 28 del 15 marzo 2007 sull esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione nelle scuole statali e paritarie per l anno scolastico precisazioni NOTA M.P.I. prot.n.4674 del 10/0507 Disturbi di apprendimento Indicazioni operative C.M. prot.n.54 del 26/05/2008 E' la prima circolare emanata dal MIUR per studenti con DSA. Indica ai Docenti di adottare misure compensative e dispensative onde evitare ricadute negative da un punto di vista sia didattico che emotivo. Elenca una serie di tali misure specificando che l'elenco non è esaustivo. Suggerisce che i criteri di valutazione devono tenere conto del contenuto e non della forma. Auspica che le istituzioni scolastiche attivino iniziative di formazione. La nota è stata emanata allo scopo di specificare: che la diagnosi di D.S.A. consegnata alla scuola deve essere specialistica, ma può essere fatta da uno specialista sia privato che appartenente al S.S.N. ; che le misure compensative e dispensative devono essere attuate anche in sede d'esame (valutazioni finali). ricorda che le prove scritte per gli alunni con DSA devono essere effettuate con tempi più distesi; la valutazione delle prove scritte deve tener conto più del contenuto che della forma; consiglia nello svolgimento delle prove orali e scritte l adozione delle misure compensative e dispensative impiegate nel corso dell anno. Ricorda la normativa precedente relativa ai D.S.A. Esamina le misure compensative e dispensative Fa riferimento agli esami e alla valutazione delle prove degli alunni con D.S.A. Esami di stato a conclusione del 1 Ciclo di istruzione: Istruzioni integrative. Esami di stato Secondaria I grado a.s. 2007/08 prova scritta a carattere nazionale

6 C.M. prot.n.32 del 14/03/2008 Scrutini ed esame di Stato a conclusione del primo ciclo di istruzione - Anno scolastico C.M. prot.n.4 del 15/01/2009 Iscrizioni alle scuole dell'infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado, riguardanti l'anno scolastico 2009/2010 C.M. prot.n.51 del 20/05/2009 Si fa riferimento ai criteri di valutazione della fine ciclo della scuola primaria e della scuola secondaria di I grado con particolare riferimento agli alunni con D.S.A. Si fa presente che l'art 3.1 della circolare ministeriale n 4 del 15/01/2009 consente alle fami glie, al momento dell'iscrizione alla 1 classe della scuola secondaria di 1 grado, la scelta della sola lingua INGLESE in vece di inglese + altra lingua straniera, contrariamente a quanto in vigore fino allo scorso anno. L'opzione è irreversibile e vale solo per l'inglese, non si può scegliere come unica lingua una lingua diversa dall'inglese. Esiste una clausola per cui l'opzione è legata all'organico disponibile, per cui potrebbe darsi che non tutti i casi venissero accolti, è pertanto opportuno motivare la domanda facendo presenti le difficoltà legate allo studio delle lingue straniere in caso di DSA, contestualmente alla presentazione della segnalazione di dislessia. Disposizioni per l'esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione anno scolastico 2008/2009 esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione. C.M.prot.n.50 del 20/05/2009 Disposizioni in vista della conclusione dell anno scolastico C.M.prot.n.5744 del 28 maggio 2009 Anno Scolastico Esami di Stato per alunni affetti da disturbi specifici di apprendimento DSA. DPR prot.n.122 del 22/06/2009 Legge 170 8/10/2010 Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico Si fa presente che per ogni studente con diagnosi specialistica di DSA il Consiglio di Classe (o il team dei docenti) durante l'anno scolastico ha il dovere predisporre un percorso personalizzato, comprensivo di criteri di valutazione personalizzati, in adempimento alla normativa scolastica vigente e alle circolari Ministeriali sui DSA. La mancanza di tale percorso può far mettere in discussione il risultato finale. Indicazioni ai Consigli di classe nella fase di valutazione e alle Commissioni di esame per la tutela degli studenti con DSA Si riporta il REGOLAMENTO recante il coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni. L'articolo n.10 riguarda direttamente gli alunni con DSA Definisce le caratteristiche dei disturbi specifici di apprendimento e le modalità di diagnosi degli stessi Prevede la formazione nella scuola con rimando a successivi protocolli regionali Indica le misure educative e didattiche di supporto Definisce misure a favore delle famiglie D.M. 12 luglio 2011 Contiene le Linee Guida per gli alunni affetti da DSA

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