PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI GENOVA

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1 PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI GENOVA Comunicato stampa In data il NPT- Guardia di Finanza di Genova ha dato esecuzione ad un ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Genova nei confronti delle seguenti persone: Giovanni Alberto BERNESCHI n. a Genova (GE) (arresti domiciliari) Ferdinando Giovanni MENCONI n. a Sarzana (SP) (arresti domiciliari) Ernesto CAVALLINI n. a Voghera (PV) (arresti domiciliari) Davide ENDERLIN n. a Lugano (Svizzera) (custodia cautelare in carcere) Sandro Maria CALLONI n. a Milano (MI) (custodia cautelare in carcere) Andrea VALLEBUONA n. a Genova (GE) (custodia cautelare in carcere) Francesca AMISANO n. a Roma (custodia cautelare in carcere) Berneschi, Menconi, Cavallini, Calloni, Enderlin, Vallebuona e Amisano (nuora di Giovanni Berneschi) sono accusati di aver fatto parte di una associazione per delinquere di carattere transnazionale operante in Italia, Spagna, Svizzera finalizzata alla perpetrazione di truffe ai danni della BANCA CARIGE spa e di CARIGE VITA NUOVA spa, nonché il successivo riciclaggio e reinvestimento dei proventi illeciti (416 c.p. e 4 l. 146/2006). In base alla prospettazione dell accusa si sono delineati i seguenti ruoli: Berneschi presidente del C.d.A. di BANCA CARIGE S.p.A. dal sino al , in precedenza direttore generale e presidente del C.d.A. di CARIGE VITA NUOVA S.p.A. dal al nonchè consigliere dal al Menconi, amministratore delegato di CARIGE VITA NUOVA S.p.A. dal al , vice-presidente e consigliere dal al e consigliere di BANCA CARIGE S.p.A. dal al ) hanno orientato le strategie finanziarie delle due compagini societarie inducendole, avvalendosi dei rispettivi ruoli, ad effettuare due operazioni finanziarie nel 2006 e nel 2009.

2 La prima operazione (configurata come truffa, risalente al 2006 e perciò prescritta), attribuita a Berneschi, Menconi, Cavallini, è consistita nell indurre il CdA di CARIGE VITA NUOVA spa ad acquisire dalla IHC srl (società venditrice, ricadente in una galassia societaria facente capo a CAVALLINI) la partecipazione totalitaria della I.H. Roma srl (amministrata da CAVALLINI e proprietaria di due alberghi - HOTEL MERCURE di Milano e HOTEL PISANA di Roma ) al prezzo complessivo di ,26, cifra risultata essere di circa il 50% superiore al reale valore della I.H. ROMA SRL, utilizzando valutazioni gonfiate del valore dei due alberghi. I profitti della compravendita andavano a CAVALLINI, che li divideva con Bernerschi e Menconi. I profitti venivano riciclati utilizzando società schermo estere. La seconda operazione (configurata come truffa, risalente al 2009) attribuita a Giovanni Berneschi (presidente del Consiglio di Amministrazione di Carige Vita Nuova spa e Carige spa ) e Vallebuona (rappresentante della società svizzera BALITAS Società Anonima nelle assemblee della controllata ASSI 90 SRL, nonché redattore della perizia di valutazione con valori gonfiati su incarico della società acquirente CARIGE VITA NUOVA spa e pertanto in palese conflitto di interessi) è consistita nell indurre da parte di Berneschi e Vallebuona, tramite la citata perizia di valutazione con valori gonfiati svolta da VALLEBUONA, la CARIGE VITA NUOVA spa ad acquistare dalla BALITAS SA la partecipazione del 35% della citata ASSI 90 srl al prezzo complessivo di , cifra risultata essere superiore di 45 volte il valore nominale della partecipazione e a quello reale. Tale cifra era destinata ai reali beneficiari Berneschi e Menconi, soci occulti della BALITAS SA (società venditrice), formalmente amministrata da Davide Enderlin presso il cui studio LA BALITAS S.A. aveva sede. Sempre nell ambito dell organizzazione, Enderlin, Calloni, Vallebuona e Amisano si prestavano ad effettuare attività di reinvestimento e riciclaggio del profitto delle truffe del 2006 e 2009 a favore di Menconi e Berneschi organizzando complesse operazioni immobiliari e finanziarie. Berneschi, Menconi, Cavallini sono ritenuti responsabili della sopra menzionata truffa (da ritenersi prescritta e pertanto per tale reato non è stata chiesta alcuna misura cautelare) perpetrata nel 2006 ed aggravata dall art. 61 n. 11 cp e cioè dal ruolo rivestito da Berneschi e Menconi in CARIGE VITA NUOVA spa con riferimento all acquisto a prezzi gonfiati da parte di CARIGE VITA NUOVA spa della partecipazione totalitaria della I.H. Roma srl società proprietaria di due alberghi ( HOTEL MERCURE di Milano e HOTEL PISANA di Roma ).

3 Parte del prezzo di ,26 pagato alla IHC srl ( venditrice delle partecipazioni in IH Roma srl ), pari a circa veniva trasferita su conti esteri ( intestati alla società Lascafive SA con sede in Lussemburgo e operativa in Svizzera amministrata, all epoca dei fatti, da Davide Enderlin e controllata interamente dalla venditrice IHC srl poi cancellata dal Registro delle Imprese del Lussemburgo in data ). I reali beneficiari dei citati erano gli stessi Berneschi e Menconi che utilizzavano tale cifra per l acquisto dell hotel Holiday Inn di Lugano (della società Albergo Admiral S.ag.L. ) La truffa è stata commessa a Genova il 30 novembre 2006 data del pagamento dell ultima tranche del prezzo pattuito Vallebuona, Berneschi Sono indagati della truffa aggravata dall art. 61 n. 7 codice penale (per tale reato non è stata avanzata richiesta di misura cautelare). Berneschi (quale presidente del Consiglio di Amministrazione di Carige Vita Nuova spa e Carige spa ) e Vallebuona (rappresentante della società svizzera BALITAS SA nelle assemblee di ASSI 90 SRL nonché redattore della perizia di valutazione con valori gonfiati su incarico della società acquirente CARIGE VITA NUOVA spa e pertanto in palese conflitto di interessi), inducevano la CARIGE VITA NUOVA spa ad acquistare dalla BALITAS SA la partecipazione del 35% di ASSI 90 srl al prezzo complessivo di , cifra risultata essere superiore di 45 volte il valore nominale della partecipazione. La truffa è stata commessa a Genova il 30 settembre 2009 data di pagamento del saldo di Menconi, Berneschi e Cavallini Sono indagati del reato previsto e punito dagli artt. 110 codice penale e 12 quinquies L. 356/92, 4 l. 146/2006 (per il quale è stata chiesta la misura cautelare). I tre attribuivano fittiziamente la titolarità delle quote della società Albergo Admiral S.ag.L. proprietaria dell hotel Holiday Inn di Lugano ( di cui Menconi e Berneschi erano i reali proprietari al 50% ciascuno) alla Darien Holdings LLC, società anonima di diritto statunitense, per poi trasferirne il 50% alla società di diritto spagnolo Vanador SL (amministrata formalmente dalla moglie di CALLONI) con l intento di ceder successivamente dette quote alla MB Service srl (amministrata dalla AMISANO, nuora di Berneschi). Tali trasferimenti fittizi erano finalizzati ad una vera e propria attività di riciclaggio. Infatti, Calloni, Amisano e Vallebuona sono indagati del delitto di riciclaggio (648 bis cp, 4 l. 146/2006, reato per il quale è stata avanzata richiesta di applicazione di misure cautelari)

4 perché effettuavano operazioni sul profitto della truffa commessa da BERNESCHI, MENCONI e CAVALLINI nel Tali operazioni consistevano nelle seguenti condotte: Calloni si prestava personalmente e attraverso società allo stesso riconducibili ( Vanador S.L. sopracitata, Spagna, Salzberg Overseas inc. Belize ) a creare schermi nei vari trasferimenti ed investimenti del denaro proveniente dalla truffa commessa nel 2006; Amisano si prestava, attraverso la società MB Service srl (da lei rappresentata in cui sono soci il figlio e la moglie di Giovanni Berneschi), ad acquisire il 50% delle quote della società Albergo Admiral S.ag.L. proprietaria dell hotel Holiday Inn ( provento della truffa commessa nel 2006 ) facendo figurare l operazione quale transazione in seguito a contenzioso, artificiosamente creato con la società Vanador SL riconducibile al Calloni, relativamente all acquisto di una villa a Lanzarote ; Vallebuona si prestava ad organizzare, assieme a Calloni, Berneschi, Menconi e Amisano, il vari passaggi che dovevano portare, attraverso contratti simulati quali l acquisto della villa di Lanzarote (società venditrice la VANADOR della moglie di CALLONI, società acquirente la MB service della nuora, nonché della moglie e del figlio di Giovanni Berneschi), ad un contenzioso fittizio tra la MB SERVICE e LA VANADOR. A tale contenzioso fittizio doveva, secondo gli accordi, seguire in base ad una transazione simulata, il trasferimento del 50% delle quote della società Albergo Admiral S.ag.L. proprietaria dell hotel Holiday Inn ( provento del reato di truffa del 2006 ) nella disponibilità di Giovanni Berneschi, effettivo dominus della società MB Service srl. Vallebuona inoltre provvedeva (in concorso con il proprio associato di studio dott. Alfredo AVERNA) alla sostituzione delle pagine ( vidimate dal notaio Priori ) del verbale di assemblea della società MB Service srl del 30 settembre 2012 nella parte in cui veniva verbalizzato l interesse della MB SERVICE all acquisto delle quote della società Albergo Admiral S.ag.L.; wfatti commessi in Genova, Milano e Lugano a far data dal settembre 2013 Enderlin, cittadino elvetico, è indagato del reato previsto e punito dall art. 648 bis codice penale, aggravato dall art. 4 l. 146/2006 (reato per il quale è stata avanzata richiesta di applicazione di misure cautelari). Il professionista di Lugano effettuava trasferimenti di denaro proveniente dal delitto di truffa commessa nel 2006 in modo da ostacolare l identificazione della provenienza delittuosa ; in particolare l indagato, in qualità di amministratore pro tempore della società lussemburghese Lascafive SA, riceveva dalla società IHC srl (società facente parte della galassia societaria controllata da CAVALLINI) la somma di ( provento del reato di truffa perpetrata nel 2006 ) destinata a costituire la provvista per l acquisto da parte di Berneschi e Menconi, utilizzando altri soggetti giuridici quali schermo, della società Albergo Admiral S.ag.L. proprietaria dell albergo Holiday Inn di Lugano, fatto accertato in Genova, Milano e Lugano il data dell ultimo bonifico della somma riciclata sui conti della Lascafive S.Aa

5 Le indagini, sviluppate dopo il rapporto ispettivo della Banca d Italia depositato presso la Procura della Repubblica di Genova a settembre 2013, sono ancora in corso. Il G.I.P. ha accolto quasi in pieno la richiesta di custodia cautelare del P.M. ed ha altresì emesso un provvedimento di sequestro preventivo finalizzato alla confisca anche per equivalente di euro di euro, ritenuti profitto dei reati di associazione per delinquere transnazionale, nonché dei reati di riciclaggio. Sono ancora in corso di esecuzione decreti di perquisizione disposti dai pubblici ministeri assegnatari. Genova, Il Procuratore della Repubblica Michele di Lecce

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