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1 Associazione Nazionale Tributaristi L.A.P.E.T. I REGIMI CONTABILI DEGLI ENTI NON COMMERCIALI GIAMPIERO LA TORRE Tributarista in Gradisca d'isonzo (GO) SOGGETTI INTERESSATI Associazioni Sportive Dilettantistiche Pro Loco Altre Associazioni senza scopo di lucro Società sportive dilettantistiche Cooperative sportive dilettantistiche

2 QUALI ATTIVITA'? istituzionali commerciali decommercializzate connesse QUALI ATTIVITA'? istituzionali Per attività istituzionale si intende, in via generale, quella resa in conformità e per il conseguimento delle finalità associative, prevista dallo Statuto e dall Atto Costitutivo.

3 Associazione che svolge solo attività istituzionale OBBLIGHI CONTABILI: Previsioni dello Statuto (regole interne); Dimensioni dell'ente; Opportunità Associazione che svolge solo attività istituzionale OBBLIGHI CONTABILI: Contabilità ELEMENTARE RENDICONTO ECONOMICO FINANZIARIO Strumento di trasparenza e di controllo della gestione Contabilità <=== ===> Bilancio;

4 QUALI ATTIVITA'? commerciali sempre soggette ad obblighi contabili; da contabilizzare separatamente dalle attività istituzionali. QUALI ATTIVITA'? decommercializzate che, pur presentando i requisiti per essere considerate commerciali, sono considerate non commerciali per espressa previsione legislativa.

5 TIPOLOGIE DI ATTIVITA' Tipo di Ente Rifer. Norm. TUIR decommercializzata commerciale Ente non commerciale generico Art.143, comma 1, secondo periodo..non si considerano attività commerciali le prestazioni di servizio diverse da quelle indicate nell art c.c. Rese in conformità alle finalità istituzionali Rese senza specifica organizzazione Eventualmente verso pagamento di corrispettivi non superiori ai costi di diretta imputazione Prestazioni di servizio prive di tali requisiti, nonchè cessioni di beni TIPOLOGIE DI ATTIVITA' Tipo di Ente Rifer. Norm. TUIR decommercializzata commerciale Ente non commerciale generico Art. 143 comma 3 Non concorrono in ogni caso alla formazione del reddito degli ENC di cui alla lett.c) co.1 art. 73: a) I fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche di fondi effettuate occasionalmente, anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione; b) I contributi corrisposti da Amministrazioni pubbliche ai predetti enti per lo svolgimento convenzionato o in regime di accreditamento di cui all art. 8, co.7 DL n. 502 [ ]di attività aventi finalità sociali esercitate in conformità ai fini istituzionali degli enti stessi.

6 TIPOLOGIE DI ATTIVITA' Tipo di Ente Rifer. Norm. TUIR decommercializzata commerciale Ente di tipo associativo Art. 148, commi 1 Non è considerata commerciale l attività svolta nei confronti degli associati o partecipanti, in conformità alle finalità istituzionali, dalle associazioni, dai consorzi e dagli altri enti non commerciali di tipo associativo. Le somme versate dagli associati o partecipanti a titolo di quote o contributi associativi non concorrono a formare il reddito complessivo. Ente di tipo associativo Art. 148, commi 2 Si considerano tuttavia effettuate nell esercizio di attività commerciali (salvo disposto co.1 art. 143) le cessioni di beni e prestazioni di servizi agli associati o partecipanti verso pagamenti di corrispettivi specifici o di contributi o quote supplementari in funzione delle maggiori o diverse prestazioni alle quali hanno diritto. (concorrono come redditi d impresa o redditi diversi a secondo che le operazioni abbiano carattere di abitualità od occasionalità) TIPOLOGIE DI ATTIVITA' Tipo di Ente Rifer. Norm. decommercializzata commerciale Associazioni di promozione sociale comprese nell art. 3, comma 6, lett. e), della legge 28/1991 (mense aziendali e spacci annessi ai circoli cooperativi e degli enti a carattere nazionale) riconosciute dal Ministero dell interno Art. 148, comma 5 di somministrazione di alimenti e bevande effettuate presso le sedi istituzionali da bar e simili Organizzazione di viaggi e soggiorni turistici strettamente complementari a quelle svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali, rese nei confronti di iscritti, associati o altre associazioni collegate o loro associati, anche se effettuate verso corrispettivi specifici, e a condizione che lo statuto sia adeguato

7 TIPOLOGIE DI ATTIVITA' Tipo di Ente Rifer. Norm. decommercializzata commerciale Associazioni politiche, sindacali e di categoria, e associazioni riconosciute dalle confessioni religiose qualificate Art. 148, comma 6 di organizzazione di viaggi e soggiorni turistici strettamente complementari a quelle svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali, rese nei confronti di iscritti, associati o altre associazioni collegate o loro associati, anche se effettuate verso corrispettivi specifici, e a condizione che lo statuto sia adeguato TIPOLOGIE DI ATTIVITA' Tipo di Ente Rifer. Norm. decommercializzata commerciale Associazioni sindacali e di categoria Art. 148, comma 7 Cessioni di pubblicazioni riguardanti i contratti collettivi di lavoro, anche se cedute prevalentemente a non associati Assistenza prestata prevalentemente agli iscritti in materia di contratti e di legislazione sul lavoro purché i corrispettivi specifici no eccedano i costi di diretta imputazione e a condizione che lo statuto sia adeguato

8 TIPOLOGIE DI ATTIVITA' connesse attività diverse da quella principale, senza le quali potrebbe risultare difficile il raggiungimento dello scopo istituzionale I REGIMI CONTABILI I principali regimi contabili previsti per gli enti non commerciali ai fini delle imposte dirette sono: a. il regime forfettario ex legge. 398/1991 b. il regime forfettario degli enti non commerciali di cui all art. 145 del D.P.R. n. 917/1986 c. il regime di contabilità semplificata di cui all art. 18 del D.P.R. n. 600/1973 d. il regime della contabilità ordinaria (artt. 14, 15, 16, 20 del D.P.R. n. 600/1973)

9 LA CONTABILITA' ORDINARIA Soggetti Interessati Enti non commerciali con ricavi dell attività commerciale su base annua superiore ad euro ,00 (prestazione di servizi ) od euro ,00 (altre attività); Enti non commerciali che hanno optato per la contabilità ordinaria (opzione nella dichiarazione Iva relativa allo stesso anno in cui si attua il comportamento concludente) LA CONTABILITA' SEMPLIFICATA Soggetti interessati Enti non commerciali che nell anno precedente hanno realizzato ricavi commerciali non superiori ad ,00 (prestazione di servizi ) od ,00 (altre attività); Nel caso in cui vi sia contemporaneo svolgimento di attività di servizi e di altre attività per determinare il regime contabile applicabile si devono seguire i seguenti criteri: Annotazione indistinta delle diverse attività. Opera sempre il limite di euro ,00; Distinta di annotazione. Se le attività hanno ricavi distintamente annotabili si fa riferimento alle attività con maggiore ammontare di ricavi; Contabilità separata. Si verificano i singoli e specifici limiti in modo autonomo per ogni tipo di attività.

10 LA CONTABILITA' FORFETTARIA (ART.145 TUIR) Soggetti Interessati Gli stessi della contabilità semplificata Non sono ammesse le associazioni che optano per la L. 398/1991 LA CONTABILITA' FORFETTARIA (ART.145 TUIR) Scritture contabili e modalità di tenuta dei registri Uguali a quelli della contabilità semplificata Il regime forfettario si estende di anno in anno qualora i limiti non vengano superati L opzione è esercitata nella dichiarazione annuale dei redditi ed ha effetto dall inizio del periodo di imposta nel corso del quale è esercitata fino a quando è revocata e comunque per un triennio

11 LA CONTABILITA' FORFETTARIA (ART.145 TUIR) Reddito imponibile ai fini fiscali Determinato in base a coefficienti di redditività: a. di prestazioni di servizi: 1. fino ad euro ,71, coefficiente 15% 2. da euro ,71 ad euro ,00 coefficiente 25% b. Altre attività: 1. fino ad euro ,85, coefficiente 10% 2. da euro ,85 ad euro ,00 coefficiente 15% LA CONTABILITA' FORFETTARIA Legge 398/1991 Soggetti interessati Le associazioni e società sportive dilettantistiche, le altre associazioni senza fini di lucro, le pro-loco Non è applicabile alle FONDAZIONI

12 Adempimenti contabili LA CONTABILITA' FORFETTARIA Legge 398/1991 Esonero dagli obblighi di tenuta delle scritture contabili previste dal D.P.R. 600/1973 Esonero dagli obblighi stabiliti nel titolo II del D.P.R. 633/1972 (registrazione, liquidazione, dichiarazione) Numerazione e conservazione delle fatture d acquisto Annotazione corrispettivi entro il 15 del mese successivo nel registro ex DM 11/02/1997 (Registro Iva Minori) Versamento trimestrale dell Iva entro il 16 del secondo mese successivo al trimestre Non applicazione degli interessi per versamento trimestrale dell iva Limite di fatturato: euro ,00 annuo Opzione presso la SIAE (e presentazione periodica documenti) LA CONTABILITA' FORFETTARIA Legge 398/1991 IRES La base imponibile è pari al 3% del fatturato incassato Si applica pertanto una forfetizzazione dei costi commerciali pari al 97% Si considerano solo le entrate derivanti da attività commerciale in conclusione si applica l aliquota del 27,5% sulla base imponibile del 3% del fatturato

13 LA CONTABILITA' FORFETTARIA Legge 398/1991 IRAP La normativa Irap prevede metodologie di determinazione della base imponibile diversificate a seconda dei soggetti passivi, dell attività esercitata e dei relativi regimi contabili In presenza di attività commerciali,con determinazione forfetaria del reddito, ai sensi dell art. 17, comma 2 la base imponibile si determina con la somma tra: a. La base imponibile calcolata secondo il metodo retributivo previsto per l attività istituzionale b. la base imponibile calcolata con le stesse regole per le società commerciali per l attività commerciali (determinata secondo le regole previste per i contribuenti minimi, associazioni sportive dilettantistiche e associazioni senza scopo di lucro, pro-loco, enti non commerciali forfettari) calcolato con il regime forfettario L. 398/1991 LA CONTABILITA' FORFETTARIA Legge 398/1991 IVA L iva da versare è calcolata con metodo forfettario; non si applica la detrazione iva sugli acquisti; la detrazione è forfetaria sul totale dell iva da versare: 50 % sulle operazioni imponibili 10% sulle sponsorizzazioni (verso il 90%) 50% sulle pubblicità 1/3 sulle cessioni di diritti televisivi e di ripresa

14 GRAZIE PER L ATTENZIONE!

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