MAPPE URBANE OVVERO L ESSER-CI

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1 MAPPE URBANE OVVERO L ESSER-CI Molteplici sono le attenzioni che il Comune di Pergine negli anni ha saputo rivolgere ai giovani del territorio, consapevole del loro ruolo strategico per lo sviluppo della comunità. Oltre alle occasioni offerte attraverso i progetti del Piano di Zona di Pergine e Valle del Fersina, dal 2002 è attivo il Centro giovani, luogo d incontro e di aggregazione, gestito da personale qualificato in una prospettiva educativa e culturale in grado di cogliere i bisogni e gli interessi propri della fascia giovanile. Sono oramai centinaia i ragazzi che hanno frequentato questo spazio, condividendo esperienze, vissuti, momenti di gioia ma anche inevitabili sofferenze e debolezze. Centinaia di vite cui l Amministrazione ha saputo offrire un alternativa al ritrovarsi per strada o in un bar. Dal 2002 tuttavia molte cose sono cambiate, Pergine è in un delicato momento di trasformazione dovuto innanzitutto alla crescita demografica, ma anche ad un particolare momento storico che riflette profondi mutamenti socioculturali che, se da un lato possono rappresentare un occasione, spesso disorientano (famiglia, immigrazione, crisi dei valori, incertezza sul futuro, crisi economica ). I più esposti alla pressione sono sempre i soggetti più vulnerabili, per difetto d esperienza, di conoscenze o per età tra essi ci sono i giovani, ma non solo! Riflettendo su questi cambiamenti, sulla condizione giovanile e sui ragazzi che non frequentano il Centro Giovani, è nato Mappe Urbane. Mappe Urbane è un iniziativa che integra la normale attività svolta dagli educatori del Centro di Aggregazione Giovanile ed è stata voluta dall Assessorato alle politiche giovanili, in forte sinergia con la Cooperativa Arianna che gestisce il Centro stesso. La Cooperativa Arianna è stata la prima in Trentino ad introdurre la particolare metodica dell educativa di strada: si tratta di un approccio affatto scontato, basato sul Lavoro di Comunità, che evidenzia l impegno dell Amministrazione comunale a favore della qualità del vivere; è, in altri termini, una sorta di viaggio dentro la comunità di Pergine per sentire che aria tira. Da marzo, come educatori, stiamo lavorando per cogliere le anime del territorio, quegli aspetti che le persone coinvolte sentono come importanti, come appartenenti cioè a Pergine. Dimensioni che riguardano questa comunità. Le caratteristiche di Pergine, soprattutto dal punto di vista culturale, sociale, antropologico, ma anche economico, statistico senza la pretesa di fare un analisi sociologica.. È un entrare il più possibile in profondità in ciò che è Pergine. È il tentativo di capire come Pergine comunità e come mondo giovanile in particolare, si percepisce, si vede, si sente Ci siamo mai chiesti che luci e che ombre connotano i ragazzi di Pergine? Certo non saranno molto dissimili dagli altri, ma quali caratteristiche ha questa realtà così variegata, a tratti sfuggente, ma bellissima per ciò che rappresenta: la Vita!? Siamo in grado di coglierne le potenzialità? Vogliamo vederne le sofferenze, divenirne consapevoli per partecipare un po di più a ciò che l altro, giovane o meno, rappresenta? Quali sono i luoghi che frequentano? Quali le caratteristiche di questi luoghi che vanno ad abitare e che mapperemo? Fondamentali saranno i contatti individuali e di gruppo, come pure le specifiche microazioni dedicate alla comunità. Si tratterà di incursioni urbane realizzate attraverso laboratori dei sogni, momenti formativi e informativi su temi ritenuti importanti, laboratori creativi, il tutto per cercare 50 NOTIZIE DEL COMUNE DI PERGINE ANNO 31 N. 89 LUGLIO 2010

2 giovani CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE: MUOVITI E AGISCI! Un altra iniziativa del Centro giovani Tra i vari obiettivi cui il Centro giovani si dedica c è quello, sostenuto caldamente anche da Asif Chimelli, l Azienda speciale che gestisce il Centro giovani insieme alla Cooperativa Arianna e dall Assessorato comunale alle politiche giovanili, di promuovere e sostenere occasioni di scambio culturale con altri giovani di culture diverse, perché ritenute preziose per la formazione individuale dei giovani e per lo sviluppo di una mentalità aperta e attenta a ciò che succede al di fuori dei propri confini. Coerentemente con gli obiettivi appena citati, è stato organizzato, dal 14 al 21 aprile 2010,nell ambito del Piano Giovani di Zona e del Programma Gioventù in Azione, uno scambio giovanile con un gruppo di giovani spagnoli della Palma del Condado(Andalusia). Iltemadellasettimanaèstatalaviolenzadigenereneisuoimolteplici aspetti, una questione molto delicata ancora poco trattata a livello nazionale. L intero gruppo, che ha soggiornato per l intera settimana presso un hotel di Pergine, era formato da dodici ragazzi del territorio e dodici ragazzi spagnoli, seguiti dagli educatori del Centro giovani. Il tema inquestioneèstatoaffrontatodairagazzisottovariaspettiecondiverse forme: attraverso laboratori gestiti dal Centro Dipartimentale Studi di Genere dell Università di Trento, momenti pomeridiani creativo/artistici e grazie ad alcuni incontri durante i quali i ragazzi hanno potuto confrontarsi con soggetti del territorio che si occupano della violenza di genere quali: l Assessorato provinciale alle pari opportunità e il Centro Anti-Violenza di Trento. Durante il week-end i ragazzi si sono dedicati ad attività più turistiche comelagitainvalledeimochenielavisitaavenezia. In ottobre è prevista la seconda fase del progetto in Spagna, presso ilcomunedellapalmadelcondado,duranteilqualeiduegruppiapprofondiranno alcuni aspetti del tema. Con i ragazzi perginesi coinvolti si cercherà di dare seguito all esperienza organizzando altre occasioni per approfondire l argomento e trovando insieme a loro nuove forme per sensibilizzare l intera comunità rispetto al tema. Invitiamo chiunque fosse interessato ad avere maggiori informazioni oadunirsialgruppodigiovanipreesistenteavenirciatrovarealcentro giovani. di sollecitare la conoscenza di se stessi e poi l incontro con l altro, per saperlo ascoltare e capire. Obiettivo è sviluppare, entro l estate, una fotografia, meglio, un frammento di fotografia che, per quanto parziale possa risultare, possa iniziare a parlarci di Pergine attraverso l osservazione e il contatto con le persone, l esser-ci nella comunità quale entità viva, non solo fatta di edifici, ma come qualcosa di straordinariamente complesso. L esser-ci fra la gente, tessendo relazioni, evidenziando dinamiche magari colte dai più di sfuggita, anche troppo brutte da guardare, problemi e ombre ma anche luci, risorse, desideri, sogni, speranze, emozioni, ricordi per rispondere a un Amministrazione comunale che, con lungimiranza, crede, a partire dai giovani, nel valore degli strumenti di conoscenza e sviluppo di relazione per riuscire a sviluppare con sempre maggiore sensibilità politiche attive in grado di costruire una Pergine sempre più a misura d uomo, una Pergine che sappia contraddistinguersi per scelte centrate sul benessere e sulla cura della persona. Centro giovani Èrivoltoairagazzidai14ai19anni. Vicolo Guglielmi, 19- Pergine Valsugana(TN) dal lunedì al venerdì dalle alle tel Gli educatori Centro giovani di Pergine LUGLIO 2010 ANNO 31 N. 89 NOTIZIE DEL COMUNE DI PERGINE 51

3 giocriamo! Radio ricetrasmittenti, zaini di soccorso, caschetti e principi internazionali di Croce Rossa al posto di libri e quaderni per un intera mattinata. È così che l Area Giovanile del Gruppo di Croce Rossa di Pergine Valsugana ha dato inizio alle attività del 2010, recandosi nelle scuole primarie Gianni Rodari e Don Milani negli scorsi 20marzoe15maggio. Ad attenderli, in entrambi gli appuntamenti, le classi quarte. Dopo le presentazioni di rito e la distribuzione di divise e singolari cartellini di riconoscimento, i volontari hanno suddiviso in gruppi e accompagnato i giovani soccorritori attraverso quattro differenti postazioni di gioco, permettendo così ai bimbi di conoscere alcuni aspetti della vita del volontario di Croce Rossa. A rotazione, quindi, i gruppi hanno vissuto e simulato la chiamata del soccorso, hanno provato sulla loro pelle alcune comuni ferite grazie all opera dei volontaritruccatori,sonostatichiamatiadirelalorosutemiqualiad esempio l Umanità, la Volontarietà, l Unità e hanno preso parte ad un gioco che ha insegnato loro a riconoscere ed evitare pericoli che potrebbero celarsi nella quotidianità di ognuno. Scopo di questi appuntamenti quello di diffondere una cultura sanitaria di base, fondata sulla coscienza e la responsabilità, ma ottenuta tramite giochi ideati e realizzati in un ottica di apprendimento ludico. Risultato delle prime puntate di questo percorso,comespessoaccade,lapresadicoscienzacheperquantosi organizzino questi incontri per trasmettere, risultano essere moltedipiùlecose,sepurinterminidiversi,chesiapprendono. In modo particolare in una classe elementare. Unenormegrazievaquindiaquantihannoresopossibilelarealizzazione di questi appuntamenti e quanti vi hanno preso parte: bimbi, insegnanti, dirigenti e, naturalmente, ai volontari dell Area Giovanile alla loro prima ma fantastica esperienza. Per info: Patrick Arcais delegato per l Area Giovanile Dalla Caritas solidarietà L attività della Caritas perginese prosegue nel 2010, sia pure potendo operare settimanalmente solo nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì mattina dalle 9.00 alle causa la minor presenza di personale: come sempre volontario. Anche nel 2009 e nei primi mesi di quest anno si è potuta registrare un affluenza notevole di persone soprattutto extracomunitari che risiedono nel nostro territorio, ma non solo, perché la povertà aumenta anche per gli italiani residenti in condizioni di precarietà economica e di lavoro. Altrettanto costante e considerevole la quantità di apporti (soprattutto vestiario, stoviglie, chincaglierie, arredi, apparecchiature e oggetti vari per la casa, ecc.) generosamente offerti da famiglie e singoli appartenenti alla comunità locale perginese. Vale tuttavia la pena sottolineare due cose importanti per chi voglia portare qualcosa in dono alla Caritas. In primo luogo, non essendo la nostra sede una discarica, è senz altro e solo dannoso/irriguardoso scaricare davanti all ingresso pacchi e scatole di cartone colmi di cose, peraltro non sempre utilizzabili dai nostri utenti. È necessario infatti conferire tali contenitori a mano direttamente ai volontari responsabili, anche perché essi vaglieranno quanto è utile e quanto invece no, evitando di accumulare materiale inservibile. In secondo luogo specie riguardo ad indumenti, coperte, lenzuola, tessuti vari è bene sottolineare quanto sia doveroso, anzi indispensabile, che essi siano in buono stato e lavati, per evitare di gettar via(come spesso purtroppo dobbiamo fare) veri e propri stracci e rifiuti che, se proposti agli indigenti, offenderebbero la loro dignità. Sempre a proposito del conferimento di oggetti pesanti, spiace dover informare la popolazione di come da qualche tempo sia venuta meno da parte nostra la possibilità di andare a ritirare mobilia in casa dei donatori e si chiede pertanto, a chi intende offrire suppellettili d arredamento alla Caritas, di portarli direttamente/autonomamente presso la nostra sede, in Via Regensburger, 8 (tel ) o di telefonare per accordarci con i richiedenti, qualora essi abbiano un mezzo disponibile. A tale proposito va sottolineato come, nonostante le pressanti richieste degli indigenti, non solosianovenutemenoinquestiultimimesiledonazionidimobili, ma pure di elettrodomestici, biciclette, materassi, ecc. Ricordo inoltre come la sede a tutt oggi si trova all interno di un edificio che sarà oggetto, in un prossimo futuro, di una importante ristrutturazione edilizia per rinnovare e rendere più confortevoli e funzionali spazi e strutture Mi sembra infine opportuno porgere un ringraziamento particolare alla Coop perginese che da anni ha sempre concesso puntualmente generosi contributi alla nostra Associazione. Francesco Roat volontario Caritas di Pergine 52 NOTIZIE DEL COMUNE DI PERGINE ANNO 31 N. 89 LUGLIO 2010

4 formazione permanente UNIVERSITÀ DELLA TERZA ETÀ E DEL TEMPO DISPONIBILE Il 30 marzo scorso sono terminate le lezioni dell anno accademico dell Università della terza età e del tempo disponibile a Pergine. Alla fine dell anno accademico è stata organizzata dalla segreteria una verifica sul gradimento dei temi trattati nelle 41 lezioni effettuate dal 21 ottobre 2009 al 30 marzo iscritti hanno espresso le loro valutazioni: il Cineforum ha raccolto l 82% delle preferenze; le lezioni di storia moderna il 76%; quelle di medicina il 73% e le lezioni sulla comunicazione il 72%. A seguire tutte le altre. È stato elaborato anche un bilancio sulla frequenza alle varie lezioni culturali: complessivamente sono state registrate presenze con una media di 116 a lezione. Un trend sempre in crescita rispetto agli anni scorsi: segno che l interesse per queste attività culturali è notevole. Non si deve inoltre sottovalutare il dato dell attività motoria. È noto che l Università della terza età e del tempo disponibile organizza, in concomitanza delle lezioni culturali, tutta una serie di attività motorie (ginnastica, ginnastica dolce, yoga, ballo in linea, aquagym) per mantenere vivi non solo la mente, ma anche il corpo. Proposte molto gradite dagli iscritti: 180 hanno aderito alle varie attività mo- torie. Probabilmente dal prossimo anno si potrà ampliare l offerta perché è stato possibile, con l aiuto del Comune di Pergine, reperire altri spazi adeguati. Il 12 aprile, a conclusione dell anno, si è svolta un assemblea di programmazione con le responsabili dell Ufficio centrale di Trento dell Utetd, dove sono stati presentati i risultati dell indagine sul gradimento, già citata e dove i presenti hanno potuto concordare con le responsabili di Trento i temi delle lezioni del prossimo anno accademico. Sono state confermati quasi tutti gli argomenti con l aggiunta di alcune lezioni di letteratura e di arte. Il 13 aprile, a conclusione dell anno accademico, è stato organizzato anche un momento culturale-ricreativo: è stata effettuata una gita con la visita all abbazia di Novacella e al Museo etnografico Teodone (Brunico). L abbazia di Novacella, agostiniana, è una delle più prestigiose abbazie del nord Italia e delle Alpi, un grandioso complesso di edifici religiosi e civili, fondata nel 1142 dal vescovo Hartman. È stata visitata con una guida. Teodone, sede del Museo etnografico, offre un bellissimo esempio di urbanistica e vita agricola sud tirolese e illustra i mutamenti della vita e della cultura popolare nel corso dei secoli. Alla gita hanno partecipato 95 iscritti, di cui alcuni provenienti dalle sedi di Vattaro e Vigolo Vattaro, con due pullman e con grande soddisfazione e gratificazione personale. Le attività di quest anno scolastico si sono concluse il 14 maggio, quando 28 iscritti hanno partecipato al Meeting di tutte le sezioni dell Università della terza età e del tempo disponibile della provincia, a Mezzocorona, per festeggiare il trentennale della fondazione di questo interessante e importante servizio rivolto al mondo della terza età. La segreteria composta da sei volontari, coadiuvati egregiamente da altri iscritti a cui va tutta la nostra riconoscenza invita la popolazione alle iscrizioni del prossimo ottobre, nella speranza di una attenzione sempre maggiore verso questa lodevole, gratificante e socializzante iniziativa. Il folto gruppo dei frequentanti l Università della terza età e del tempo disponibile di Pergine in visita all abbazia di Novacella La Segreteria: Gianluigi Torre(referente) Franca Casagrande Giovanni Dusini Alberto Galvan Aurelia Mombelli Piergiorgio Stelzer LUGLIO 2010 ANNO 31 N. 89 NOTIZIE DEL COMUNE DI PERGINE 53

5 Centro Aiuto alla Vita IlCentroAiutoallaVitadiPergine,chedaoltre30annièpresente sul nostro territorio, vuole lanciare una richiesta a quanti hanno a cuore la vita dei nostri piccoli e,nel caso specifico,offrire un sostegnoaquellemammeinattesadiunbambinochesitrovanoa passare un momento di grande difficoltà sia a livello familiare che, in modo particolare, a livello economico. Perfarsìchequestemammepossanoportareaterminelagravidanza, il C.A.V. ha deciso di intraprendere una cordata di solidarietà proprio per salvare la vita di questi piccoli indifesi che altro non chiedono che di poter nascere. Vogliamo perciò far nostro il motto di Madre Teresa:«Facciamo in modo che nessuna donna possa dire di aver abortito perché nessunolehadatounamano».seppurbenconsapevoliditrovarciin un momento di crisi economica e con continue richieste di aiuto da ogni parte, il C.A.V. chiede un ulteriore piccolo sforzo per poter aiutare queste mamme e i loro piccoli che vivono questa dolorosa situazione proprio qui, vicino a noi. È comprovato che la mamma che verrà seguita e aiutata versa in condizioni di assoluta necessità. Chiameremo tale iniziativa(che già avevamo proposto diversi anni fa e che con la generosità di molti è potuta andare a buon fine) Progetto Gemma, perché è proprio questo piccolo esserino(una gemma) che vorremmo poter veder sbocciare e vivere la sua vita. L aiuto economico che richiediamo può anche essere minimo(pochieuro)earrivaredaunsingolo,daunafamigliaodaungruppo per condividere e raggiungere questo importante scopo. Vorremmo altresì far convergere su questo Progetto le offerte che ogni tanto ci pervengono in occasione di battesimi, matrimoni, funerali, ecc. Qualsiasi apporto è per noi importantissimo! Abbiamo infatti calcolato che il contributo per sostenere questa mamma per un anno e mezzo può essere all incirca di euro 3.000,00. Chi desiderasse aderire a tale iniziativa può consegnare il proprio contributo direttamente al Centro presso la Provvidenza(Via Regensburger tel ) il mercoledì dalle alle 16.30, oppure lasciarlo in una busta (indicando sulla stessa Centro Aiuto alla Vita - Progetto Gemma) nella cassetta della posta in Canonica. Al raggiungimento del nostro obiettivo saremo veramente felici di poterlo comunicare a tutti tramite questo Notiziario. Approfittiamo ancora di questo spazio per un ulteriore richiesta. Dato l aumento sempre più considerevole delle mamme in difficoltà che si rivolgono a noi, avremmo un grande bisogno di indumenti di neonato, anche usati, nonché di tutti quegli articoli (in buono stato) che da voi rimarrebbero inutilizzati e di cui un bimbo piccolo ha bisogno(biberon, lettini, passeggini, lenzuola, giochi, ecc ). Nella speranza che qualcuna di queste richieste possa essere accolta, ringraziamo quanti fin d ora si sono adoperati a vari livelli perché questo Centro possa proseguire nel suo lavoro sempre più impegnativo. Le volontarie del Centro TRE NUOVI SERVIZI PER SOSTENERE CHI Assistenza odontoiatrica, Nucleo Alzheimer, Il notaio Servizio di assistenza odontoiatrica gestito dall Azienda Pubblica di Servizi alla Persona S. Spirito - Fondazione Montel in convenzione con l Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari. L A.P.S.P. S. Spirito - Fondazione Montel è stata autorizzata e accreditata per l erogazione delle prestazioni odontoiatriche presso la Rsa a favore dell utenza esterna. Tale attività odontoiatrica per utenti esterni sarà effettuata da personale medico/odontoiatra convenzionato con l A.P.S.P. secondo le modalità indicate dal Nomenclatore delle prestazioni di assistenza odontoiatrica L.P. 22/2007. Chi può accedere alle prestazioni pazienti in età evolutiva da 0 a 18 anni; pazienti appartenenti a categorie vulnerabili (nuclei familiari a bassa condizione economica/patrimoniale, soggetti anziani e donne in gravidanza). Le prestazioni sono garantite ai soli iscritti al Servizio Sanitario Provinciale e residenti in Provincia di Trento da almeno tre anni al momento della richiesta di accesso. Tipologie di prestazioni erogate: le prestazioni ammesse al servizio odontoiatrico sono le cure secondarie (es. estrazioni, trattamento carie, otturazioni, ); l assistenza protesica (es. dentiere). Modalità di erogazione delle prestazioni: l accesso del paziente implicherà necessariamente la prima visita che è pertanto obbligatoria. L odontoiatra, a seguito della visita, elaborerà il Piano di cura e presenterà al paziente il relativo preventivo. L odontoiatra prenoterà il calendario degli accessi dell utente. Modalità di accesso. L accesso all assistenza può avvenire: attraverso il Centro Unico di Prenotazione Cup al numero ; rivolgendosi allo Sportello Cup c/o Apss in Via S. Pietro; contattando direttamente l Ufficio Prenotazione dell A.P.S.P. al numero telefonico Orario del servizio: martedì e mercoledì dalle ore 8.30 alle ore 9.30; dalle ore alle ore Odontoiatra che effettua il servizio Il servizio viene garantito dal dott. Franco Pellegri, medico odontoiatra convenzionato con l A.P.S.P. Sede del servizio: le prestazioni di assistenza odontoiatrica 54 NOTIZIE DEL COMUNE DI PERGINE ANNO 31 N. 89 LUGLIO 2010

6 servizi socio-assistenziali PUBBLICI HA PIÙ BISOGNO A.P.S.P. S. Spirito- Fondazione Montel ViaPive,7/ViaMarconi,55-PergineValsugana(TN) tel fax sito: informa (ne parliamo a pag. 14): l A.P.S.P. S. Spirito- Fondazione Montel ha un ruolo sempre più sociale. saranno effettuate presso l ambulatorio odontoiatrico al primo piano della Rsa di Via Pive, 7 a Pergine Valsugana. Individuazione dei beneficiari delle attività La L.P. 22/2007 individua l indicatore Icef come parametro per individuare i nuclei in condizione economico-patrimoniale bassa (vulnerabilità per reddito). Per la fruizione delle prestazioni assoggettate a compartecipazione alla spesa l utente dovrà produrre l apposita certificazione Icef. Per informazioni rivolgersi all Ufficio Urp/Segreteria Via Pive, 7- Pergine Valsugana, tel , fax Orario di apertura: mattino Apertura del Nucleo Alzheimer Considerato l elevato numero di residenti affetti da gravi disturbi comportamentali e con grado di demenza (oltre i 20), non più gestibile all interno dei reparti della Casa di Riposo, nella primavera del 2008 nasce l idea di realizzare un Nucleo Alzheimer presso la Rsa di Pergine. Il Consiglio di Amministrazione incaricava quindi un gruppo di lavoro multiprofessionale interno alla Rsa formato da Oss, Ip, Animatori, Coordinatore responsabile dei servizi e coordinato dalla dott.ssa Floriana Luisa Giraudo, di redigere e predisporre un progetto per la realizzazione e gestione di un Nucleo Alzheimer, individuando nei locali dell ex convento delle suore la sua futura collocazione. Dopo circa un anno di studio il gruppo di lavoro presentava al Consiglio di Amministrazione il progetto definitivo che veniva approvato. Gli obiettivi del Nucleo sono: ambiente sicuro, personalizzato e stimolante; personalizzazione del servizio; flessibilità gestionale ed organizzativa; coinvolgimento dei familiari; monitoraggio disturbi comportamentali e messa in atto strategie preventive; riduzione/eliminazione contenzioni (sia fisiche che farmacologiche). Grazie alla manovra anticongiunturale approvata dalla Giunta Provinciale di Trento nel 2009, l A.P.S.P. accedeva ad un finanziamento specifico per la sistemazione strutturale dei locali. L opera, interamente finanziata dalla Pat, è costata circa euro I lavori, affidati tutti a ditte locali, sono iniziati l 11 dicembre 2009 e sono stati ultimati il 31 marzo scorso. Successivamente la direzione, di concerto con la dott.ssa Giraudo, ha provveduto alla sele- zione e formazione del personale Oss da assegnare al nucleo. Dal novembre 2009 al gennaio 2010 si è tenuto uno specifico corso di formazione interno per gli Oss assegnati al nucleo della durata di trenta ore, finanziato dalla Pat. Due operatori del nucleo hanno svolto ventotto ore di tirocinio formativo presso il Nucleo Alzheimer dell A.P.S.P. di Povo, che ringraziamo per la collaborazione (molto importante questo lavoro di rete tra le strutture Rsa). Il 12 aprile scorso è partita ufficialmente l attività del nucleo con nove residenti individuati preliminarmente tra quelli già residenti all interno della Rsa (mediante valutazione medica da parte del nostro dirigente medico dott. Lorenzo Brandolani e colloquio con i familiari alla presenza anche della dott.ssa Giraudo). Il nucleo, autonomo e indipendente dagli altri nuclei assistenziali, dispone di cinque stanze doppie, tutte dotate di bagno privato (confortevoli, arredate a nuovo, con letti alzheimer, impianto di chiamata infermieristica, collegamento all impianto gas medicali) in grado di ospitare fino a dieci utenti, una sala da pranzo/soggiorno, un cucinino (dove i residenti, assistiti dagli operatori, possono mantenersi attivi cucinando e preparando da mangiare), una terrazza, un bagno e un locale per gli operatori collegato alla rete informatica aziendale. È stato fatto uno studio anche sull utilizzo dei colori, sia delle pareti che delle divise del personale e si è cercato di mantenere uno standard di arredo più familiare/di casa che ospedaliero, seppur nel limite dei vincoli normativi sulla sicurezza oggi vigenti. Oggi il nucleo vede assegnati nove Oss presenti 24 ore su 24, di cui sei a tempo pieno, due part time a 24 ore settimanali e un Oss referente a tempo pieno. È previsto comunque l accesso giornaliero e al bisogno da parte del medico, del Ft, dell Ip di piano e dell animatore. È chiaro che il parametro di personale (uno a uno) è ben superiore a quello dei posti letto base di Rsa, questo per garantire qualità della vita, sicurezza e garanzia di adeguata assistenza. Il 29 aprile 2010, alla presenza dell Assessore alla salute e alle politiche sociali della Pat dott. Ugo Rossi, è stato ufficialmente inaugurato il Nucleo Alzheimer. Giovanni Bertoldi Direttore generale LUGLIO 2010 ANNO 31 N. 89 NOTIZIE DEL COMUNE DI PERGINE 55

7 I POMPIERI DI PERGINE UNA TRADIZIONE DI SOLIDARIETÀ Il Corpo dei pompieri di Pergine ha una lunga tradizione di dedizione e solidarietà verso la comunità di Pergine. Il Corpo è un Istituzione comunale, non un associazione di volontariato, obbligatoria. Tutti i comuni sono obbligati a dotarsi di un Corpo di pompieri costituito però esclusivamente da personale volontario con il compito statutario primario di occuparsi del servizio tecnico urgente (soccorso a persone, cose, animali), servizi tecnici non urgenti (apertura porte non urgenti, evacuazione scuole, ecc.), servizi tecnici a pagamento (prevenzione in occasione di spettacoli e manifestazioni pubbliche, dove previsto dalla Commissione Provinciale di Vigilanza), servizi prefestivi, festivi e notturni di reperibilità in caserma, mantenere viva la cultura e lo spirito volontario e solidale della struttura. Da non dimenticare l impegno dedicato al gruppo allievi, ragazzi che già dai dieci anni possono entrare a farne parte per poi, ai diciotto, diventare pompieri effettivi. Chiaramente tutto questo impegno comporta una preparazione tecnico-pratica specifica, organizzata dalla Scuola Provinciale Antincendi oltre che delle manovre periodiche organizzate dal Corpo che impegna i componenti del Corpo per diverse ore durante l anno: si parte dal corso base obbligatorio per diventare operativo e poi i vari corsi specifici: pinze idrauliche, autoprotettori, puntellamenti, apparecchiature radio, incendi al chiuso, supporto elicottero, sblocco porte ed ascensori, ecc. Non trascurabile infine la parte bu- RIEPILOGO DELL ATTIVITÀ SVOLTA DAL 1 DICEMBRE 2008 AL 30 NOVEMBRE 2009 INTERVENTI- dati aggregati /2007 n interventi ,2% durata di intervento (ore) ,7% presenze vigili (n vigili) ,9% tempo complessivo prestato (ore) ,8% presenze medie vigili (n vigili/int.) 5,62 5,93-5,3% tempo medio intervento (ore/int.) 1,21 1,05 14,7% PREVENZIONE- servizi aggregati /2007 n servizi ,5% durata di servizio (ore) ,0% presenze vigili (n vigili) ,2% tempo complessivo prestato (ore) ,0% PREVENZIONE- servizi in dettaglio /2007 servizi di reperibilità continuativa ,6% - presidi festivi ,1% - presidi prefestivi ,0% - presidi notturni ,3% simulazioni di evacuazione ,3% spettacoli e manifestazioni ,5% I servizi di prevenzione per spettacoli sono concentrati nei mesi estivi e appaiono responsabili dell aumento dell aggregato,registrando +6% dinumerodiuscite,dopoun+17%del2007.maggioreimpegnosiregistra anche nelle simulazioni di evacuazione delle scuole, che sono triplicate e alle quali si partecipa, convinti della loro grande utilità. INTERVENTI- dettaglio(n ) /2007 servizi tecnici diversi % - aperture porte e sblocco ascensori % - maltempo neve 51 incendi % soccorso animali % - recupero animali % - bonifiche vespai o recuperi di api % allagamenti- straripamenti % dissesti e puntellamenti fabbricati % frane e smottamenti % fughe di gas % incidenti stradali % inquinamenti % ricerca, soccorso a persona % supporto ad elisoccorso % pulizia sede stradale % falsi allarmi % TERREMOTO Abruzzo 2009 n turni coperti 9 n giorni di intervento 45 n vigili coinvolti 23 n presenze vigili 106 tempo complessivo prestato ore NOTIZIE DEL COMUNE DI PERGINE ANNO 31 N. 89 LUGLIO 2010

8 vigili del fuoco volontari Addestramento e dimostrazione Nel 2009 si conferma l impegno generale del Corpo sul fronte dell attività di preparazione per gli interventi. Non si comprende nel dato la formazione svolta presso la Scuola Provinciale Antincendi, mentre si evidenziano le esercitazioni per autisti e vigili finalizzate a prendere confidenza con guida e utilizzo della nuova autobotte. ADDESTRAMENTO- dati aggregati /2007 n manovre e manifestazioni dimostrative ,0% - di cui per addestramento nuova autobotte 15 durata delle manifestazioni (ore) ,6% presenze vigili (n ) ,8% tempo complessivo prestato (ore) ,2% I dati* comprensivi dell attività svolta in Abruzzo e dagli Allievi, che rappresentano quindi l impegno complessivo del Corpo dei Vigili del Fuoco Volontari di Pergine Valsugana, sono i seguenti TOTALE VIGILI, ALLIEVI E SOCCORSO IN ABRUZZO /2007 n rapporti compilati ,9% n chiamate totali ,3% durata delle chiamate (ore) ,8% presenze vigili e allievi (n ) ,5% tempo complessivo prestato (ore) ,4% * In totalelechiamateverbalizzateperinterventi,servizidiprevenzioneeaddestramento,esclusequelle degliallieviedelleoperazioniinabruzzo,sonostate1.225(+11,8%rispettoal2008),paria5.709orecoperte (+5,0%),con presenze di vigili(+9,7%) e tempo totale da loro prestato di ore(+11,7%). rocratica: bilancio di previsione e consuntivo, rapporti con l Amministrazione comunale, con altri enti ed associazioni, rapportini di intervento, sopralluoghi e verifiche, contatti e collaborazioni con il Corpo dei Vigili del Fuoco Permanenti di Trento e rappresentanza. Si può intuire, quindi, che per governare questa struttura così complessa e variegata c è bisogno di personale motivato, preparato e disposto ad aggiornamento continuo; inoltre necessita di un sistema di governo ben strutturato. Infatti l organico del Corpo è costituito di 75 pompieri e 20 allievi all interno del quale è previsto un Comandante, un Vicecomandante, un Cassiere, un Magazziniere, un Segretario, quattro Capiplotone, otto Capisquadra ed un responsabile del gruppo allievi. Nel corso dell anno 2009 è stata consegnata la nuova autobotte, acquistata con il contributo della Provincia e del Comune di Pergine; il suo battesimo del Fuoco è stato l incendio verificatosi giovedì 3 dicembre 2009 a Masi di Mezzo verso le ore Essa si è dimostrata all altezza della situazione sia per efficienza meccanica che tecnica con il sistema di spegnimento Fix Mix che ha permesso di usare pochissima acqua miscelata allo schiumogeno, garantendo un alta capacità di spegnimento e persistenza della schiuma. I vigili hanno risposto a tutte le chiamate ricevute, in 68 casi fuori del territorio comunale, spesso in supporto con autoscala ai Corpi dei Distretti di Pergine e di Trento in occasione del maltempo da neve, ma non solo. Il riepilogo non comprende quanto prestato per la manutenzione, ordinaria e straordinaria, di automezzi, attrezzature e caserma; le attività a supporto delle dotazioni di protezione individuali e collettive dei vigili; il supporto del laboratorio autoprotettori e del magazzino dell Unione, anche agli altri Corpi del Distretto; l amministrazione del Corpo, i compiti istituzionali, la direzione e la rappresentanza; le pratiche per la chiusura della gara europea per l acquisto della nuova autobotte; la partecipazione alla formazione organizzata dalla Scuola Provinciale Antincendi; le iniziative rivolte a favorire la convivialità e l affiatamento tra i vigili; la collaborazione con gli altri Corpi dell Unione Distrettuale e limitrofi. La consegna della nuova autobotte, a fine estate, ha rinnovato l entusiasmo dei vigili e di quanti stanno loro vicini. Ricordando questa significativa acquisizione ringraziamo i Pompieri, gli Allievi del Corpo, le loro famiglie ed i loro datori di lavoro; i colleghi del Corpo Permanente di Trento, i Pompieri dei Corpi del Distretto e la Federazione Provinciale; le Amministrazioni ed i Servizi comunali e provinciali, in particolare il Comune di Pergine, i suoi funzionari e il Servizio antincendi della Provincia autonoma di Trento; le Forze dell Ordine e le istituzioni di presidio territoriale; le associazioni, le imprese ed i molti i cittadini che hanno partecipato della nostra opera; insomma tutti coloro i quali ci hanno accompagnato in questo anno di attività, comprendendo appieno lo spirito volontaristico e gratuito del servizio svolto. Ringraziamo infine Santa Barbara, che ci ha protetto e sostenuto nell impegno quotidiano. LUGLIO 2010 ANNO 31 N. 89 NOTIZIE DEL COMUNE DI PERGINE 57

REGOLAMENTO GRUPPO ALLIEVI

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