I giovani, i telefoni cellulari e la guida: risultati preliminari dell'indagine AMR2003 condotta nelle scuole superiori italiane

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1 ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ DIPARTIMENTO AMBIENTE E CONNESSA PREVENZIONE PRIMARIA REPARTO AMBIENTE E TRAUMI OSSERVATORIO NAZIONALE AMBIENTE E TRAUMI (ONAT) Franco Taggi, Marco Giustini, Eloïse Longo, Antonella Crenca, Giancarlo Dosi I giovani, i telefoni cellulari e la guida: risultati preliminari dell'indagine AMR2003 condotta nelle scuole superiori italiane [2003] Pubblicato in Aspetti sanitari della sicurezza stradale, a cura di Franco Taggi, Istituto Superiore di Sanità, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Roma, 2003, pp Il contenuto di questa pubblicazione può essere utilizzato citando la fonte nel modo seguente: Franco Taggi, Marco Giustini, Eloïse Longo, Antonella Crenca, Giancarlo Dosi, "I giovani, i telefoni cellulari e la guida: risultati preliminari dell'indagine AMR2003 condotta nelle scuole superiori italiane", in Aspetti sanitari della sicurezza stradale, a cura di Franco Taggi, Istituto Superiore di Sanità, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Roma, 2003, pp

2 I giovani, i telefoni cellulari e la guida: risultati preliminari dell indagine AMR2003 condotta nelle scuole superiori italiane* Franco Taggi, Marco Giustini, Eloise Longo, Antonella Crenca, Giancarlo Dosi Reparto di Metodologie e Modelli Biostatistici, Istituto Superiore di Sanità 1. Introduzione L uso del telefono cellulare è diventato in questi ultimi anni capillare. Per molteplici ragioni, legate a nuovi stili di vita ma anche ad una sua indubbia utilità, il telefonino risulta essere ormai più una necessità che uno status symbol, come appariva agli inizi degli anni 90. I vantaggi che offre questo strumento sono ben evidenti: maggiori occasioni di comunicazione e socializzazione, notevoli possibilità di far fronte ad emergenze o imprevisti (es. nel chiamare soccorsi, essere avvertiti di pericoli in atto, ecc.). In particolare, è diventata decisamente più rapida la reperibilità di alcune figure insostituibili in situazioni di urgenza (medici, chirurghi, piloti, tutori dell ordine, ecc.), con un sensibile miglioramento della sicurezza e della qualità di vita di tutti. Se vogliamo, i cellulari possono essere visti anche come una sorta di strumento con valenze psicoterapeutiche nei confronti dell ansia e della depressione (si pensi ai genitori, agli anziani, ecc.) D altra parte, come ogni innovazione tecnologica, anche il cellulare ha i suoi effetti collaterali indesiderati, che è necessario minimizzare per non vanificarne i vantaggi: l uso del cellulare durante la guida, ad esempio, è un riconosciuto fattore di rischio di incidente stradale. L utilizzo razionale di quanto il progresso mette a nostra disposizione per migliorare la nostra qualità di vita passa necessariamente attraverso la conoscenza, l informazione e l educazione ad un uso corretto delle cose. Può essere scontato richiamare l immagine del coltello,che è utile per tagliare il pane, ma che usato con disattenzione può anche reciderci un tendine; però nei fatti di questo si tratta: tagliando il pane (o altro) prestiamo attenzione a * Il presente lavoro è stato realizzato nell ambito del progetto DATIS (Dati Incidenti Stradali, finanziato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) e del progetto EPIV (Epidemiologia e Prevenzione degli Incidenti e della Violenza, finanziato dall Istituto Superiore di Sanità). 270

3 Quante volte si usa il cellulare (val. %)...per fare o ricevere telefonate Fino a 5 volte Da 6 a 15 volte Oltre 15 volte...per inviare o ricevere messaggi 12,0 11,7 23,9 22,3 64,1 66,0 Fino a 5 volte Da 6 a 15 volte Oltre 15 volte 41,0 32,0 33,5 37,4 25,5 30,7 M F quello che si fa perché sappiamo che possiamo farci male. Ciononostante, molta gente si ferisce in questa operazione (o in analoghe). In questo ordine di idee, al fine di raccogliere elementi in merito su un target particolarmente interessato all uso del telefonino, abbiamo introdotto nel questionario dell indagine AMR2003 Guida e Comportamenti a Rischio, svolta in collaborazione con gli studenti delle scuole superiori italiane, domande relative al possesso e all uso del cellulare, nonchè alle opinioni sul suo utilizzo durante la guida di un veicolo. Nel seguito sono riportati i risultati preliminari ottenuti nell indagine predetta (che è ancora in corso). 2. Materiali e Metodi I risultati qui riportati si riferiscono ai primi questionari restituiti (periodo di compilazione: febbraio-marzo 2003), relativi a 18 Regioni (35 provincie), per un totale di 95 Istituti di Istruzione Superiore. Maggiori informazioni sull indagine AMR2003, sui materiali e sulla metodologia adottata sono riportati in un articolo contenuto in questo stesso volume. 3. Risultati L uso del cellulare La quasi totalità dei giovani rispondenti, tra i 14 e i 19 anni (per la precisione il 95% dei ragazzi e il 98% delle ragazze), dichiara di possedere e usare normalmente un cellulare, con percentuali altissime fin dai 14 anni (maschi: 92%; femmine 97%). Tutti lo usano indistintamente sia per inviare o ricevere messaggi (spesso anche oltre 15 volte al giorno), sia per chiamare o ricevere telefonate (ma qui, forse considerati i costi più alti di una telefonata, con maggiore parsimonia). 271

4 Rischia chi usa il cellulare guidando? Sì, sempre 32,1 26,7 No, se usa l'auricolare o il vivavoce 60,8 68,4 No, non c'è rischio Non so 4,6 2,1 2,5 2,9 M F Cellulare & guida Come si è visto, praticamente tutti possiedono un cellulare: ma come viene percepito il rischio connesso con il suo uso alla guida? Per il 29% dei giovani (maschi: 32%; femmine: 27%) una persona che è alla guida di un veicolo e, senza fermarsi, usa il telefono cellulare, incorre in un maggior rischio di incidente stradale. Altri - in media il 65% dei giovani, con una maggiore prevalenza della componente femminile - non ritiene che questo rischio esista se si usa l auricolare o il vivavoce. Il 3% complessivamente (il 5% dei ragazzi e il 2% delle ragazze) pensa invece che il rischio non esista. Pochi altri (intorno al 3% del campione) non hanno un opinione in merito. 4. Discussione e conclusioni Come si vede, il possesso dei telefoni cellulari è diventato generalizzato tra i giovani, e a questo si accompagna un loro uso piuttosto consistente, sostanzialmente sovrapponibile tra i sessi. In termini pragmatici, questo può essere considerato un fatto positivo per molte ragioni, tra le quali: - maggiori possibilità di socializzazione; - semplificazione del contatto con la famiglia, specie in caso di necessità (in particolare per i più giovani); - possibilità di chiedere rapidamente soccorso, non solo in caso di incidente stradale, ma in ogni emergenza. Tuttavia, la disponibilità personale generalizzata del dispositivo lascia intravvedere alcuni problemi per la sicurezza stradale. Ad esempio: - aumenta la probabilità dell uso del cellulare durante la guida (sia per chiamare, sia per rispondere); - anche se il cellulare viene usato con l auricolare o il viva-voce, c è sempre un rischio di fondo, dato dalla difficoltà di dividere l attenzione tra strada e con- 272

5 versazione; - lo scorso anno (2002), l ISS ha messo in rilievo che un numero non trascurabile di studenti univeritari intervistati (circa il 10%) usava durante la guida il cellulare per inviare messaggini (indagine su studenti dell università La Sapienza di Roma); - sempre in termini di messaggini, la stessa indagine ha rilevato che quelli in arrivo durante la guida vengono in genere letti. Stando a quello che ad ognuno di noi è dato a vedere, e anche in base alle multe comminate, questa scorretta abitudine di telefonare guidando appare piuttosto diffusa (nel citato studio dell ISS, dichiaravano di farlo il 50% degli intervistati). Questo quadro non appare tranquillizzante, nemmeno alla luce delle opinioni manifestate dai ragazzi, che sembrano testimoniare una certa consapevolezza del rischio. Probabilmente, con i telefonini si sta verificando qualcosa di analogo a quanto è avvenuto e avviene - nel caso delle cinture e del casco: una crasi tra quelle che sono le convinzioni dei soggetti (più del 90% dei rispondenti a molteplici indagini concordano sull utilità di questi dispositivi) e il loro uso effettivo, che appare molto ridotto. In ultimo, qualora non fossero presi subito seri provvedimenti per elevare su questo problema la percezione del rischio dei giovani (e dei meno giovani), ma soprattutto il realizzarsi di comportamenti adeguati, potremmo trovarci in presenza di una situazione davvero grave: infatti, l immissione sul mercato di cellulari dotati di video (i cosiddetti videofonini ), pubblicizzati non solo da campagne ben studiate e gradevoli, ma anche dal loro uso nei recenti reportage della guerra in Iraq, aumenterà consistentemente i problemi di sicurezza di guida. Il cognitivo del conducente sarà sottoposto ad un maggiore carico nella divisione dell attenzione, essendo ora presente oltre alla conversazione anche l immagine. Probabilmente, rispetto al cellulare tradizionale, il videofonino offrirà maggiori occasioni per distogliere lo sguardo dalla strada, con conseguenze facilmente immaginabili (si tenga presente, ad esempio, che a 90 km/h si percorrono in un secondo circa 25 metri). Ovviamente, tutto questo interagirà con altre condizioni indesiderabili per la guida (come uno stato di ebbrezza alcolica, anche moderato), interazione particolarmente probabile nelle ore serali, specialmente in connessione con attività ricreative del fine settimana. Tenendo conto che entro un anno o due la gran parte dei cellulari utilizzati sarà verosimilmente di questo nuovo tipo, appare urgente avviare ricerche per quantificare nelle diverse condizioni di guida l incremento di rischio, rinforzare i controlli su strada e promuovere serie e ripetute campagne di informazione a livello nazionale sul problema, affinché questa nuovo strumento di comunicazione, davvero affascinante e versatile, non trovi utenti impreparati ed inconsapevoli dei limiti che un suo uso corretto deve necessariamente prevedere. 273

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