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1 Eugenio Raneri LA MODERNA MUSICA Storia della musica dal Settecento al Novecento II EDIZIONE marzo 2013 ISBN pagg ,00 EDIZIONI DEL FARO Via Verdi 9/A Trento Sintesi Filmato https://www.youtube.com/watch?v=tii2oqxgw_k Nel sito AMAZON LIBRI acquistabile a prezzo scontato e senza spese di spedizione INDICE La musica nell età dell Illuminismo II Settecento: generi, forme, stili Lo stile classico. Haydn e Mozart La musica tra i due secoli. Rossini. Beethoven Il I Romanticismo in Austria e Germania La musica strumentale del primo Ottocento (I) La musica in Italia nell Ottocento Il teatro musicale in Germania e Francia Paesi europei emergenti Musica strumentale dell Ottocento (II) Francia tra impressionismo, simbolismo e modernità La Scuola di Vienna Musicisti dell est europeo Compositori italiani del Novecento Tra le due guerre Il secondo Novecento: le tendenze Il secondo Novecento: le personalità America e oltre Indice dei Nomi Indice dei Temi

2 Il titolo La Moderna musica evoca una significativa locuzione in voga nel XVIII secolo e che bene esprime la consapevolezza del cambiamento in atto dal pensiero antico a quello moderno. Mentre a fine Settecento lo stile classico si caratterizza per la ricerca di una musica ordinata, armoniosa e trasparente, eventi nuovi e inattesi vengono a sconvolgere le forme ereditate dalla tradizione, forzate a rinnovarsi o a scomparire, e sorge nei compositori l esigenza di dare più ampio spazio alla soggettività e all originalità artistica. Poi dalla metà del secolo il linguaggio musicale mostra i segni di una crisi irreversibile che diverrà definitiva ai primi del Novecento, finché con l ingresso dell intera Europa e degli altri continenti nel più generale contesto musicale, inizia una fase di profonda trasformazione linguistica contrassegnata da un inedito quanto variegato e composito multistilismo. LA MUSICA NELL ETÀ DELL ILLUMINISMO Fondamentale per lo sviluppo della teoria musicale è stata l opera del compositore e teorico francese Jean-Philippe Rameau ( ). Nel suo Trattato d armonia (1722) egli pone a fondamento dell armonia il centro armonico o basso fondamentale e, rifacendosi alla recente scoperta dei suoni armonici, identifica nei primi sei suoni della serie l accordo perfetto maggiore, generato appunto dal basso. In questo e in altri scritti teorici (Génération harmonique, 1737, Nuovo sistema di musica teorica, 1726) Rameau introduce la nozione di rivolto e distingue i vari accordi maggiori e minori e le loro funzioni all interno del contesto tonale. L accordo quindi, comunque posizionato, anche cioè allo stato di rivolto, manteneva intatta la propria funzione all interno della tonalità. Accordo allo stato fondamentale, di I e di II rivolto Le composizioni galanti si distinguono per alcuni tratti caratteristici. La melodia si articola in frasi brevi, regolari e simmetriche, segmentata da chiare cadenze. È gradevole, ornata da sobri abbellimenti, si appoggia su un ritmo uniforme, è cantabile e amabilmente espressiva. L armonia fa uso soprattutto di triadi principali (I, IV, V) ed evita le modulazioni elaborate. D Alembert afferma che la musica ha il compito di esprimere i sentimenti dell animo e le diverse passioni e si mostra convinto assertore della capacità del linguaggio musicale di esprimere i

3 sentimenti dell animo (Sulla libertà della musica, 1759). Con maggior forza Diderot definisce la musica un cris animal, grido che proviene dall intimo dell essere umano. Inoltre, essendo la musica meno della pittura legata ai concetti, è meglio in grado di esprimere i moti della vita interiore (Saggio sulla pittura, 1755). La moda dei viaggi in Paesi stranieri, specialmente extraeuropei ed esotici, sollecita la stesura di relazioni di viaggio (ad es. il De Brosses, Lettere familiari) oltre a favorire il senso della relatività dei valori storici e culturali dei singoli Paesi. Ricordiamo a tale proposito gli studi di André sulla musica degli Arabi (1787), del missionario gesuita Amiot Sulla musica dei Cinesi antichi e moderni e di Jones Sui modi degli Indù (1799). Nel corso del 700 tuttavia l idea di bello, coinvolgendo sempre di più la sfera del gusto e del sentimento, affranca la musica dal proprio secolare distacco fino a collocarla, da parte di critici e saggisti, nell ambito delle belle arti, com è il caso del filosofo francese Ch. Batteux che inserisce la musica e la danza accanto alle arti figurative (Les beaux arts réduits à un même principe, 1746), in quanto tutte in grado di imitare la natura. Al movimento massonico prendono parte anche musicisti di prima grandezza come Gluck, Haydn, Mozart, Piccinni, Cherubini, Spontini e Viotti. Tra i brani ispirati al pensiero massonico ricordiamo l Osiride di Naumann, il Carmen saeculare di Philidor, il Rituale funebre di Giroust, alcune cantate di Cherubini e in particolare il Flauto magico e la Musica funebre massonica di Mozart nel quale si utilizzano simbologie e temi tipicamente massonici. II SETTECENTO: GENERI, FORME, STILI Anche Gluck ( ), come il Calzabigi, proviene da un esperienza cosmopolita. Il suo itinerario formativo passa per Praga, Vienna, Milano dove studia con G. B. Sammartini, e Londra, a contatto con l imponente gestualità di Haendel. È più volte a Parigi, poi a Napoli e Bologna, e dal 50 alla corte di Vienna dove viene stabilmente accolto grazie alla mediazione del conte Durazzo. Con Alceste (1767) vengono meglio in luce le ragioni e i modi della riforma, di cui si fa esplicita dichiarazione nella famosa Prefazione all opera: la sinfonia d apertura immette nel clima drammatico della vicenda, il recitativo si modella sulla parola con andamento ampio e

4 solenne, è chiaramente percepibile e, quando la situazione lo richiede, si trasforma in arioso. L aria, bandito il da capo, è semplice e spoglia, priva di inutili orpelli virtuosistici, tende alla sillabicità e si presenta sotto varie configurazioni formali (bipartita, tripartita, a rondò, ecc.). Intorno agli anni Settanta, l orchestra-tipo è sempre più stabilmente costituita da un nucleo centrale di archi e da sezioni di fiati e percussioni. Superata la mentalità di contrapposizione tipica del concerto grosso, le varie famiglie strumentali (archi, legni, ottoni, percussioni) si integrano reciprocamente in un raffinato dialogo di natura timbrica e, più raramente, tematica. Il concerto solistico, in forza della lunga e collaudata tradizione, rimane più scopertamente legato a moduli stilistici e formali del passato. Scomparso il concerto grosso e superate le tecniche concertanti che sfruttavano netti contrasti di volume sonoro, vede ora instaurarsi un nuovo dialogo tra solista e orchestra, con reciproci scambi e contrapposizioni di materiale ritmico-tematico. Originale è il genere della musica turca o turchesco, praticato specialmente a Vienna tra la fine del 700 e i primi dell 800. La moda dell esotismo turco si fa risalire al 1683, anno nel quale le truppe ottomane erano state cacciate dalla capitale determinando il declino dell espansionismo turco in Europa. La memoria di questo avvenimento si estese fin dal primo 700 nelle scene d opera ispirate a temi esotici, ma anche e soprattutto in composizioni strumentali nelle quali si ricercavano volutamente i caratteristici effetti fragorosi. Boccherini: Minuetto LO STILE CLASSICO. HAYDN E MOZART Elemento fondamentale è la melodia. Essa ha un chiaro e ben delineato profilo tematico. Il tema classico è normalmente breve, vario al suo interno e articolato in simmetrie, corrispondenze o contrapposizioni.

5 Consta spesso di una frase comprendente un numero pari di battute, ad es. 8, e divisibile in semifrasi uguali (4+4). Dal punto di vista tonale è chiaramente definito in quanto si basa sui gradi principali della tonalità (tonica e dominante). Per la varietà degli intervalli e dei ritmi di cui si compone, esso si presta bene allo sviluppo ossia all elaborazione di singoli spunti caratteristici. Nell arco di un cinquantennio Haydn elabora uno stile che, muovendo da una concezione della musica intesa come intrattenimento, evolve progressivamente in direzione di un più solido ed equilibrato senso costruttivo e raggiunge, negli ultimi anni, l assoluta padronanza della scrittura. Haydn: temi del I mov. della sinfonia Addii I massimi lavori risalgono agli anni 80: le sinfonie Haffner, Linz e Praga alle quali succedono i tre ultimi e grandiosi capolavori del 1788: la sinfonia in mi bemolle K. 543 dall architettura perfetta, la drammatica sinfonia in sol minore K. 550 e la Jupiter in do maggiore K Così denominata per la sua perfezione e monumentalità costruttiva, la Jupiter intreccia nel Finale quattro temi, coniugando insieme la forma della sinfonia (esposizione, sviluppo, ripresa) con quella della fuga (esposizione, divertimenti, stretto). Mozart interpreta i testi investendoli di una musicalità sovrabbondante. I personaggi, attraversati da sentimenti sfumati e complessi, vengono valorizzati da una musica che li rende più veri e reali. Ammirevole è la bellezza delle arie e dei numerosi pezzi d insieme (18 in Così fan tutte), l alta tensione drammatica e l originalità di certe scene (nel Don Giovanni la poliritmia orchestrale della festa da ballo e il tragico episodio finale del Commendatore), l uso di un orchestra che partecipa intensamente alle sottolineature psicologiche e ambientali.

6 Mozart: Don Giovanni - Poliritmia della scena del ballo (minuetto, contraddanza, valzer) LA MUSICA TRA I DUE SECOLI. ROSSINI. BEETHOVEN Durante gli anni rivoluzionari la musica viene utilizzata come potente strumento di divulgazione delle idee e di propaganda politica. Per le manifestazioni pubbliche viene istituita una Banda della Guardia Nazionale e una Scuola per strumenti a fiato. Durante le feste e le numerose occasioni civili all aperto risuonano canti (Marsigliese, Ça ira), inni (All Essere supremo, Alla Libertà, Alla Ragione), si eseguono marce e altre musiche atte a esaltare le virtù repubblicane, gli eroi della rivoluzione o le azioni vittoriose. Rouget de Lisle: La Marsigliese Nel concertato del primo atto, come in altri celebri passi della Cenerentola e del Barbiere, Rossini applica un originale espediente comico sottoponendo il testo a vorticose sillabazioni. In altri casi, spezza le parole in modo volutamente innaturale e assoggetta il testo a divertenti trovate onomatopeiche.

7 Rossini: cavatina di Figaro, Largo al factotum Il tema della liberazione politica contro l oppressore, di cui Tell è simbolo, si inserisce a pieno nel clima del primo Ottocento. Per dar voce a un argomento tanto attuale Rossini chiama a raccolta insospettate risorse. Eliminati i virtuosismi canori, focalizza l attenzione intorno ai particolari evocativi ed espressivi dell opera, ed irrobustisce la melodia e l armonia, la strumentazione e la coralità. Rossini: preghiera di Mosè, Dal tuo stellato soglio Tra il 1800 e il 1815 circa vedono la luce le composizioni più tipiche, quelle che meglio manifestano l energia titanica con cui Beethoven affronta i problemi, compresi quelli della forma e dello stile musicale da lui ritenuti inadeguati ad esprimere la prepotente presenza dell io. Beethoven: tema dello Scherzo della Terza sinfonia Gli oscuri presagi del primo movimento e le stridenti dissonanze (la/si bemolle) che aprono l ultima parte si dissolvono di fronte all annuncio del trionfo del bene: con toni solenni e su un ritmo danzante di marcia le

8 voci, introdotte per la prima volta in una sinfonia, intonano l ode schilleriana Alla gioia. IL I ROMANTICISMO IN AUSTRIA E GERMANIA I temi di fondo della nuova concezione estetica sono già presenti in Wackenroder ( ), scrittore e allievo di Reichardt e Zelter. Riportando alla luce l ormai lontano pitagorismo, egli riconosce l esistenza di una misteriosa simpatia tra le relazioni matematiche dei suoni e le fibre del cuore umano. Proprio in forza della sua inafferrabile ambiguità, la musica è metafora dell animo, espressione della vita interiore ed insieme strumento di contemplazione del divino, religione che ci mette in contatto con il mondo soprannaturale. Massimo liederista dell epoca è Franz Schubert ( ). Autore di oltre 600 Lieder, Schubert si distingue per le eminenti capacità liriche ed espressive. Nel periodo di maggiore concentrazione sul Lied ( ) vedono la luce ben 250 lavori tra i quali già si notano brani esemplari come Margherita all arcolaio e la ballata Il re degli Elfi. Tale ambivalenza nei confronti dello stile classico si riscontra anche nel resto della produzione schubertiana, oscillante tra le forme libere ed episodiche e quelle condizionate dal rispetto degli schemi sonatistici. Tra le composizioni pianistiche alcune nascono all ombra delle schubertiadi, riunioni organizzate dagli amici e destinate all ascolto di musiche del comune Maestro. Schubert: temi del I movimento della sinfonia Incompiuta Numerosi viaggi e soggiorni in Italia e Inghilterra gli ispirano la composizione di brani come le sinfonie Italiana (1833) e Scozzese (1842) - in quest ultima fa uso di una scala celtica - l ouverture Le Ebridi (Le grotte di Fingal, dal nome del mitico re irlandese) e Calma di mare e felice viaggio da Goethe. Nelle sinfonie, temi di trascinante bellezza e caratterizzati da un esuberante gioia di vivere, vengono sottoposti a una sapiente tecnica elaborativa.

9 Mendelssohn: Concerto per violino in mi minore, tema dal I movimento La bieca potenza del male è rappresentata dai registri gravi degli strumenti, mentre cori di corni e fitti tremoli degli archi raffigurano la suggestiva foresta romantica; le tonalità maggiore e minore riproducono rispettivamente il bene e il male; vi sono motivi conduttori (o di reminiscenza ), e armonie simboliche, come la settima diminuita di Samiel, lo spirito infernale. Il tema dello sdoppiamento, della molteplicità dell io, ricompare in Carnaval op. 9. Articolato in 20 brevi pezzi, Carnaval è una sorta di galleria di personaggi e situazioni: Chopin, Paganini, Eusebio, Florestano, Arlecchino, Colombina, ecc. Alla base vi è una cellula di quattro note corrispondente alle lettere alfabetiche SCHA e ASCH che si rifanno al cognome Schumann e che al centro dell opera subiscono accentuate metamorfosi (n. 10, Lettere danzanti ). Schumann: lettere alfabetiche e n. 4 Eusebio, n. 5 Florestano da Carnaval op. 9 LA MUSICA STRUMENTALE DELL OTTOCENTO (I) Il suo stile, influenzato da Beethoven e Spontini, si esprime talvolta in forme enfatiche e teatrali frutto di una concezione visionaria e celebrativa in forza della quale egli avrebbe voluto coinvolgere masse oceaniche in una sorta di grandioso rituale collettivo. Berlioz: Sinfonia Fantastica, Idea fissa

10 La Fantastica è articolata in 5 movimenti. Il programma fu distribuito alla prima del 1830 redatto dallo stesso Berlioz. La sinfonia a programma racconta gli Episodi della vita di un artista che perdutamente innamorato della sua donna è perseguitato dalla sua immagine, l idea fissa, un tema melodico che compare fin dal I movimento ( Sogni, passioni ) e ritorna nei movimenti successivi. Incontra l amata a una festa (II, Un ballo ), ma solo il contatto con la natura (III, Scena campestre ) è in grado di sollevarlo dalla tensione dell animo. Deluso, decide di togliersi la vita, ma l oppio ingerito non è sufficiente a causargli la morte. In preda ad allucinazioni sogna di uccidere la donna e viene pertanto condannato a morte (IV, Marcia al supplizio ). Nell aldilà assiste a una terrificante danza infernale di mostri e streghe (V, Sogno di una notte del Sabba ), ma anche lì ricompare, con tono beffardo e grottescamente deformata, l idea fissa, l immagine dell amata, mentre si odono i rintocchi delle campane sul tema medievale del Dies irae. Specialmente nei 24 Capricci op. 1 dedicati agli artisti e nelle numerose sonate esibisce una gamma di effetti sonori, di timbri e colpi d arco così varia da toccare i limiti delle possibilità esecutive: armonici singoli e doppi, trilli e doppi trilli, glissandi, arpeggi, salti di corde, picchettati volanti, balzati e gettati, pizzicati con la sinistra, rapidi staccati, passaggi paralleli di terza, sesta, ottava e decima, accordi di tre e quattro suoni, melodie alla quarta corda accompagnate alla parte superiore, ecc. A Varsavia giungono virtuosi europei soprattutto pianisti. Nelle composizioni precedenti il trasferimento a Vienna e Parigi, si notano infatti influenze in specie di Hummel e Field, ravvisabili nel senso lirico, quasi belcantistico ed elegantemente ornato delle melodie. Chopin: Polacca in la bemolle op. 53, temi Lavori che bene esprimono questo stadio dell attività lisztiana sono i 12 Studi d esecuzione trascendentale ( ), il Galop (1841), il Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra, ecc. Liszt: tema dal Mephisto Waltz

11 LA MUSICA IN ITALIA NELL OTTOCENTO Nel genere serio, protagonisti sono regnanti e principi, nobili, condottieri e usurpatori (Enrico VIII, Maria Stuarda, i Borgia, ecc.), scesi dai loro piedestalli e privi del convenzionale contrassegno della virtù, ma anche personaggi della borghesia ritagliati dalla letteratura contemporanea (es. Dumas, Hugo). Predominano i sentimenti forti ed estremi: l orgoglio, l avidità, l odio e la vendetta, la sete di potere, gli affetti familiari, la gelosia, il tradimento, ma anche l amore nobile e ardente e le passioni civili. Protagonista è spesso la donna (Norma, Anna Bolena, ecc.), vittima infelice, costretta a lottare contro un destino avverso, o la donna angelicata, simbolo di candore e virtù. Adeguato contorno a tali situazioni sono le preghiere, le congiure, le scene di delirio e di pazzia, i suicidi, le morti purificatrici, i conflitti familiari, sempre meno confortati dalla presenza del lieto fine. Il contributo storico di Donizetti è rilevante. Egli introduce nel melodramma un modo di procedere agile, continuo e narrativo. Il suo melodismo è nervoso e brillante, talora carico di impennate drammatiche o, in altri casi, intensamente elegiaco. La frase melodica tende ad alterarsi e a non rispettare la regolarità dei respiri per sottostare alle esigenze di un appropriata declamazione dei testi. La vocalità assume toni forti e vigorosi. Sul piano della vocalità Verdi introduce novità che furono oggetto di aspre critiche ( lacera le orecchie per lo fracasso dell istrumentale e spreca le voci per la tessitura delle parti e per la natura dei cantabili troppo sfogati in declamazione ): il canto è infatti spesso teso e sillabico o subisce mutazioni improvvise. Le tessiture salgono verso l acuto e il ritmo respiratorio è talvolta irregolare e concitato, con inattesi sbalzi d umore e noncurante dei passaggi di registro. Verdi: dal Ballo in maschera Nella Gioconda il soggetto romanzesco, ambientato in un cupo 500, offre il destro a situazioni violente e colpi di scena, ma non mancano episodi di genuina e intensa suggestione. Di essa è rimasta giustamente famosa la Danza delle ore.

12 Ponchielli: Gioconda, Danza delle ore IL TEATRO MUSICALE IN GERMANIA E FRANCIA Nel 45 è la volta di Tannhäuser, opera romantica dalla quale affiorano con maggiore evidenza i motivi della poetica wagneriana. Protagonista è Tannhäuser, poeta-cantore del XIII secolo, sedotto dalle malie di Venere, stretto nel conflitto tra i sensi e lo spirito e poi salvato dal sacrificio redentore di Elisabetta. Wagner: dal Tannhäuser La negazione della volontà di vita e il desiderio di morte accomuna i due amanti, fatalmente legati da un filtro magico. Dopo una lunga notte d amore, Isotta si abbandona sul corpo di Tristano ferito a morte da Melot, cavaliere del re innamorato di Isotta. La relazione, resa impossibile dalle circostanze - Isotta, principessa irlandese, sta per sposare re Marke di Cornovaglia - li unisce nella morte e grazie ad essa si proietta nell eternità. Wagner: accordo del Tristano Il compositore si era ispirato a un poema epico alto-tedesco sulla morte di Sigfrido (Nibelungenlied) intrecciandolo con il mito scandinavo del crepuscolo degli dèi (Edda). Secondo l originario progetto l eroe avrebbe dovuto svolgere un azione liberatrice, ma poi invece, abbandonato il tema della redenzione (Olandese, Tannhäuser, Lohengrin), con l infiltrarsi del pessimismo metafisico di Schopenauer, il lavoro aveva ripiegato verso un esito tragico e negativo.

13 Wagner: Leitmotive di Ondine e Valchirie Protagonista è Carmen, una sigaraia dalla voce scura di contralto. Ad essa è riservato un canto a tratti veemente e drammatico. Altro elemento di novità è la pittoresca ricostruzione di una Spagna immaginaria, ricreata mediante melodie caratteristiche (habanera, seguidilla) e brani dal sapore iberico. Bizet: Et l amour, habanera da Carmen Jacques Offenbach ( ), originario di Colonia, allievo di Halévy. In Orfeo agli inferi il compositore dà vita ad una spiritosa e divertente satira della corruzione e dell ipocrisia della corte. In altri lavori ironizza sul conformismo e sui vizi della borghesia amante dello sfarzo e del vuoto, fa la parodia di importanti operisti e ridicolizza il grand-opéra. Offenbach: Orfeo all inferno, Galop infernale PAESI EUROPEI EMERGENTI I mezzi ritenuti più idonei a trasmettere la sensibilità e il colore locale sono i generi narrativi : l opera teatrale (storia, epopea e leggende) e il poema sinfonico. Ma anche le forme classiche come la sinfonia e la musica da camera, quando al loro interno siano inseriti elementi di derivazione popolare, vengono utilizzati al fine di comunicare i valori nazionali. Smetana: tema dalla Moldava poema sinfonico Dal 1892 il musicista è negli Stati Uniti e per alcuni anni direttore del Conservatorio di New York. Qui compone la sinfonia Dal nuovo mondo (1900), capolavoro che si rifà a ritmi e melodie tratte dal canto afro-

14 americano. Di questo periodo sono pure il quartetto e il quintetto per archi (op. 96 e 97) denominati americani. Dvořák: tema dal I movimento della sinfonia Dal nuovo mondo Ben diversa, indipendente e radicale, è la posizione di Modest Musorgskij ( ). Suo scopo dichiarato è esprimere l uomo russo nella sua concreta situazione storica, in sintonia con il realismo che si andava diffondendo nella letteratura e nell arte figurativa. Per raggiungere questo obiettivo egli si tenne lontano da ogni accademismo occidentale, evitò la scrittura tonale e la logica dello sviluppo tematico e inserì nelle sue opere ritmi, modalismi melodici e armonici dal forte profilo locale. Musorgskij: Boris Godunov, Preludio al I atto Tra i massimi esiti del compositore vanno anche ricordati i celebri balletti, Il lago dei cigni (1876), La bella addormentata (1889, da Perrault) e Lo schiaccianoci (1892, da un racconto di Hoffmann: la notte di Natale una bambina vede in sogno lo schiaccianoci trasformarsi in un meraviglioso principe) che esibisce grande ricchezza melodica e ritmica ed eleganti soluzioni orchestrali come l originale impiego della celesta nella danza della Fata Confetto. Čajkovskij: Danza della Fata Confetto dallo Schiaccianoci La sua opera più importante è Iberia in quattro quaderni ( ), considerata il capolavoro, serie di dodici impressioni per pianoforte (la versione orchestrale fu realizzata postuma) costituenti una sintesi immaginaria della Spagna, vista attraverso i ricordi nostalgici dell autore che dal 1893 si era stabilito in Francia. Altre raccolte pianistiche di Albéniz sono la Suite spagnola (1886) e Canti di Spagna (1897).

15 Albéniz: Rumores de la caleta da Recuerdos de viaje MUSICA STRUMENTALE DELL OTTOCENTO (II) Altro capolavoro vocale ispirato è la Rapsodia per contralto, coro maschile e orchestra da Goethe (1869) cui si accompagna Il canto delle Parche per coro a sei voci e orchestra e Il canto del destino del 1871, da un romanzo epistolare di Hölderlin. Tuttavia, più che riprendere il drammatismo beethoveniano, esse presentano un clima liricamente intenso soprattutto nei movimenti moderati o lenti. I temi sono brevi e incisivi e si espandono in ampie e fluenti arcate melodiche. L armonia è complessa e modulante, ricca di contrasti. Da notare la preferenza del compositore per l Allegretto che viene a sostituire il consueto tradizionale Scherzo. Brahms: tema della Ciaccona, IV sinfonia, ultimo movimento Da Wagner - determinante è stata l esperienza del Tristano - egli coglie le laboriose progressioni modulanti, la lenta espansione dei temi, la grandiosità orchestrale, mentre non condivide il pervasivo cromatismo e la densità del tessuto orchestrale.

16 Bruckner: tre temi del I movimento della Terza sinfonia Altra figura di spicco tra i postwagneriani è Max Reger ( ), organista bavarese di spirito bachiano in quanto egli applica nelle sue musiche un rigoroso stile contrappuntistico ma appoggiato su un terreno armonico intensamente cromatico e modulante, con esiti talvolta ridondanti e retorici. Reger: Intermezzo n. 5 La Prima in re maggiore (1888) include nel I e III movimento temi provenienti da precedenti Lieder e stravolge, trasformandolo in marcia funebre, il canone popolare Martin Bruder ( Fra Martino ). Deformato in tonalità minore, il canone si rifà a una nota incisione austriaca raffigurante il funerale del cacciatore. Mahler: tema del I movimento della Prima sinfonia Nell ultimo periodo, smorzati gli ardori dell esuberante temperamento straussiano, il musicista compone brani di notevole interesse e comunque estranei allo stile delle avanguardie inizio secolo: Metamorfosi per 23 strumenti ad arco composti dopo la fine della Guerra

17 mondiale (1946) e gli splendidi Ultimi quattro Lieder (1948) su testi di Hesse e Eichendorff, per soprano o tenore e orchestra. Saint-Saëns è autore di pezzi da camera (quartetti, due trii con pianoforte, settimino), poemi sinfonici e importanti pagine pianistiche. Tra le sinfonie, è notevole la terza in do minore con organo e due pianoforti concertanti, ma il brano rimasto più famoso è Il carnevale degli animali (1886), fantasia zoologica per piccola orchestra (due pianoforti e 10 strumenti solisti). Saint-Saëns: Il cigno, dal Carnevale degli animali Al pianoforte Franck ha dedicato brani di sicuro successo come il Preludio, corale e fuga e il Preludio, aria e finale, mentre tra le composizioni organistiche - Franck era insegnante d Organo al Conservatorio di Parigi - vanno ricordati i Tre corali, il Pezzo eroico e i Tre pezzi per grand organo. Franck: Pezzo eroico per organo FRANCIA TRA IMPRESSIONISMO, SIMBOLISMO E MODERNITÀ La musica del Prélude crea intorno al fauno un atmosfera vaporosa, di statica immobilità. Il flauto espone una sinuosa melodia dal profilo vago e incerto che, muovendosi liberamente in forma di arabesco, si ripete e si modifica più volte nel corso del brano.

18 Debussy: tema del Prélude à l après midi d un faune Tra le composizioni pianistiche più originali, vanno certamente ricordati i due libri di Preludi ( ), brevi pagine che confermano in modo esplicito l estraneità di Debussy alla poetica della musica a programma. Debussy: dai Preludi, La cattedrale sommersa Ma al primo posto nella popolarità conseguita da allora fino ad oggi, l orchestrale Boléro (1928), originariamente un balletto per la danzatrice Ida Rubinstein e in seguito entrato nei programmi come brano da concerto: una frase ritmica si ripete ossessivamente sfoggiando via via colori orchestrali sempre più lussureggianti in un lento e incessante crescendo. Ravel: Bolero Antiretorico appare inoltre l impiego di melodie spoglie che, sorrette da una ritmica statica e monotona, creano una sensazione di immobilità e sospensione del tempo. L armonia è diatonica e modaleggiante, priva delle tipiche concatenazioni tonali.

19 Satie: Gimnopedia n. 2 Arthur Honegger ( ), di origine svizzero-tedesca, studia a Parigi con d Indy. Predilige la forma grande e solidamente costruita. Compone 15 balletti, il brano orchestrale Pastorale d été ( Pastorale d estate, 1920) e per il teatro un Antigone su libretto di Cocteau (da Sofocle, 1927) e soprattutto Giovanna d Arco al rogo (1935, su testo dell amico Paul Claudel) della cui orchestrazione fanno parte le onde martenot, due pianoforti e un coro di voci bianche. Milhaud: temi da Il bue sul tetto LA SCUOLA DI VIENNA Il distacco dalla tradizione e l adesione piena alla poetica dell espressionismo avvengono in modo radicale nell opera di Arnold Schoenberg (Vienna 1874-Los Angeles 1951). La sua musica è attraversata da un urgenza espressiva assoluta e da un coerente impegno teso al rinnovamento del linguaggio musicale, le cui tappe principali vanno dalla tonalità allargata alla atonalità e, in seguito, alla ricostruzione dodecafonica.

20 Schoenberg: accordi per quarte dalla Kammersymphonie op. 9 Espressionismo estremo e atonalità si realizzano compiutamente nel monodramma Erwartung op. 17 ( Attesa, 1909), monologo in quattro scene su testo della poetessa viennese M. Pappenheim e improntato alle tematiche della psicanalisi freudiana. Schoenberg: da Erwartung La dodecafonia consiste nella successione rigorosa di una serie melodica comprendente tutti i suoni dell ottava. Nessuno di essi può essere ripetuto finché non venga formulata l intera serie stessa. Sono inoltre consentite numerose varianti: la serie può presentarsi oltre che come Originale, come Inverso per moto contrario o come Retrogrado dall ultimo suono al primo, o anche in forma combinata di Retrogrado-Inverso. Può anche essere trasposta sugli altri undici gradi dell ottava e riproporsi quindi nelle forme suddette (O, I, R, RI) per un totale di 48 differenti possibilità melodiche. Il lavoro è liberamente atonale e alterna canto lirico e Sprechstimme, assegnando un ruolo importante ai motivi conduttori (Leitmotive). L orchestra è ampia, comprende oltre ai circa 60 archi, percussioni, una banda militare e, per la scena della bettola, fisarmonica, chitarra e un piano scordato.

21 Berg: Wozzeck, Canzone di Marie, dal II atto Il rischio del silenzio viene da Webern evitato, grazie al ruolo del testo, nella serie numerosa di Lieder, parte dei quali, una ventina, per voce e varie combinazioni strumentali e oltre 50 per voce e pianoforte. Inoltre alcuni di essi sono spirituali (op. 15, La croce, Nel nome di Dio, ecc.) e due sono corali (op. 19). Tra i Lieder più significativi vanno ricordati quelli compresi tra l op. 12 e l op. 15. Analoga logica stringente compare nel Concerto op. 24 per nove strumenti. La serie ruota intorno ad un unica cellula di tre suoni caratterizzati dall intervallo di semitono e di terza maggiore. La stessa cellula, esposta in forma di Originale (a), Retrogrado Inverso (b), Retrogrado (c) e Inverso (d), viene a formare la serie intera salvo restando il criterio di servirsi di tutti i dodici suoni dell ottava. Webern: serie del Concerto op. 24 per nove strumenti MUSICISTI DELL EST EUROPEO Infine, quasi a voler racchiudere l aspirazione contemplativa entro un unico nucleo, Skrjabin introduce l accordo mistico, sei suoni disposti per quarte di vario tipo dall effetto praticamente atonale. Di esso si incontrano tracce nelle sonate Settima, Ottava, Nona e Decima, e nei Preludi del Skrjabin: accordo mistico

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