LETTERATURA GIAPPONESE I-II (60 ORE)

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1 LETTERATURA GIAPPONESE I-II (60 ORE) DOCENTE Sonia Favi MODALITÀ D ESAME Lett. I: Test scritto (domande aperte) Lett. II: Tesina (circa parole) su argomento a scelta (da concordare) Primo sottoperiodo: Origini-1868 Secondo sottoperiodo: 1868-contemporaneità

2 BIBLIOGRAFIA PER I FREQUENTANTI: L. Bienati, A. Boscaro, La narrativa giapponese classica, Marsilio, 2010 L. Bienati, P. Scrolavezza, La narrativa giapponese moderna e contemporanea, Marsilio, 2009 P. Zanotti, Introduzione alla storia della poesia giapponese. Dalle origini all''ottocento, Marsilio, 2012 (solo gli argomenti trattati a lezione) Slide delle lezioni CHI NON FREQUENTA PUO INTEGRARE CON: R. Caroli, F. Gatti, Storia del Giappone, Laterza, 2004 KatoShuichi, Letteratura giapponese. Disegno storico, a cura di Adriana Boscaro, Marsilio, 2000

3 COSA SI INTENDE CON LETTERATURA GIAPPONESE?

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5 LETTERATURA GIAPPONESE = LETTERATURA NAZIONALE? Letteratura prodotta IN Giappone, espressione del complesso del Nihon minzoku 日 本 民 族 (concetto di per sé problematico)? No: stretto rapporto della letteratura giapponese con l ambito urbano(per autori/lettori e tematiche) le classi al potere. Cerchia ristretta di produttori e fruitori, e non necessariamente rappresentazione della totalità dei gruppi sociali presenti in Giappone.

6 N.B.: Anche con queste limitazioni, ulteriore selezione: la letteratura giapponese come è giunta alla contemporaneità è un canone, prodotto dalla tradizione scolastica e critica, stabilendo definizioni e gerarchie, operando esclusioni e inclusioni [Zanotti: 2012]

7 LETTERATURA IN GIAPPONESE? Non solo: ampia produzione letteraria giapponese che si basa, in forme e con peso diverso, sull uso della lingua cinese Partecipazione del Giappone al sistema diplomatico tributario modello huayi(ka i) Il sistema di scrittura cinese viene adottato come primo sistema di scrittura in Giappone e mantenuto nonostante le difficoltà dovute alle profonde differenze fra lingua cinese e lingua giapponese

8 Lingua giapponese: Agglutinante Polisillabica Atonale Struttura SOV Lingua cinese: Stativa Monosillabica Tonale Struttura SVO

9 Due principali usi della scrittura cinese in Giappone: 1. Per trascrivere la lingua giapponese uso dei caratteri (kanji 漢 字 ) talvolta per il loro valore fonetico e talvolta per il loro valore semantico con la nascita di varie forme ibride di scrittura sino-giapponesi (a cui si sommarono nel nono secolo i due sillabari fonetici hiragana ひらがな e katakana カタカナ). 2. Per scrivere in cinese sviluppo di un sistema di lettura della lingua cinese alla giapponese attraverso l aggiunta di kaeriten ( 返 り 点 ) per indicare l ordine delle parole e di segni sillabici fonetici per indicare le parti flessive della frase.

10 Dicotomia fra Letteratura in cinese (kanbun 漢 文 ), di ambito pubblico e ufficiale, e praticata soprattutto da uomini. Letteratura in giapponese, di ambito privato e non ufficiale, e almeno inizialmente prettamente didominiofemminile(onnade 女 手 ) In particolare lo hiragana contribuì in modo fondamentaleallosviluppodel(wabun 和 文 )

11 N.B: INFLUENZE STRANIERE NON SOLO NELLA LINGUA, MA ANCHE NELLE FORME E NEI CONTENUTI DELLA LETTERATURA GIAPPONESE Specialmente prima del diciannovesimo secolo: influenze cinesi anche nella letteratura in giapponese Specialmente dal diciannovesimo secolo: influenze occidentali

12 CRONOLOGIE E PERIODIZZAZIONI

13 CRONOLOGIA Cronologie = sistemi di datazione utilizzati per misurare il tempo. Forniscono un indicazione su come il tempo sia stato percepito nelle varie epoche eciviltà,eunquadrogeneraleentrocuicollocaree analizzare i fenomeni storici e culturali. Quando si tratta di Giappone, lo si fa giostrandosi fra due diversi sistemi di datazione

14 1. Sistema dei nengō: sistema di origine cinese, introdottoingiapponenel645d.c.ebasatosuuna successione di ere. Fissate dalla corte imperiale. Legate a qualche evento storico o simbolico. A partire dal 1868, si stabilì il cosiddetto issei ichigen, ovvero l uso secondo cui ogni era corrisponde al periodo di regno di un sovrano. Ai nengō si associava il sistema kanshi o eto, sempre importato dalla Cina

15 1. Calendario gregoriano: adottato il sesto giorno del decimo mese del 1872 (che venne mutato nel primo gennaio 1873). Non usato diffusamente fino al dopoguerra, con l eccezione della cronologia legata alla ideologia di regime (che, in particolare, identificava il 660 a.c. come momento di inizio della storia nazionale ) A partire dal dopoguerra e fino ad oggi: uso più diffuso, per lo più in riferimento ai tempi lunghi della narrazione storica, e in modo complementare al sistema dei nengō.

16 PERIODIZZAZIONE Periodizzazione: suddivisione della storia in periodi, sulla base della individuazione di fenomeni storici. Operazione che si basa sulla osservazione e ricostruzione di fenomeni storici, e dunque inscindibile dal lavoro dello storico, che ne individua inizio e fine e ne fornisce una interpretazione, di cui la denominazione data al periodo è una sorta di sintesi.

17 Dalla fine del diciannovesimo secolo, affermarsi in Giappone del sistema dei jidai ( 時 代 era o periodo ), legati nel nome alle località in cui risiedeva l autorità politica dominante(es: Nara jidai) o ai cognomi di famiglie (esterne a quella imperiale) detentrici del potere politico (es: Tokugawa jidai). Tale sistema è quello tutt ora in uso per la maggior parte degli storici. Problemi posti da tale forma di periodizzazione: Le date di inizio e conclusione dei jidai sono fissate sulla base di eventi politici piuttosto che in relazione alla storia sociale, economica o culturale Posti in secondo piano i tempi lunghi di alcuni fenomeni storici Creazione di periodizzazioni complementari, che accorpano i jidai in ere più lunghe, sulla base di trasformazioni economico-sociali e istituzionali nel lungo periodo.

18 La periodizzazione attualmente di maggiore uso nella storiografia giapponese è quella che suddivide la storia del Giappone in sei diverse ere: Età primitiva (genshi 原 始 ), che comprende il periodo protostorico. Etàantica(kodai 古 代 ),checomprendeiperiodinara( ) e Heian( ). Etàmedievale (chūsei 中 世 ), checomprendeiperiodikamakura ( ), Muromachi ( ) e Azuchi-Momoyama ( ). Prima età moderna (kinsei 近 世 ), che comprende il periodo Tokugawa o Edo( )(la cui fine è per alcuni retrodatata alla metà del diciottesimo secolo) Etàmoderna(kindai 近 代 ),dallarestaurazionemeiji(1868)fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale(1945) Etàcontemporanea(gendai 現 代 ),dal1945aoggi.

19 PERIODIZZAZIONI SPECIFICHE DELLA STORIA DELLA LETTERATURA Katō Shūichi individua quattro momenti di svolta nella storia della letteratura giapponese: 1. Nipponizzazione della cultura continentale (periodo Heian) 2. Governo duale(epoca Kamakura) 3. Primo incontro con l occidente (periodo Tokugawa) 4. Fine periodo Tokugawa e epoca moderna

20 Konishi Jin ichi interpreta invece lo sviluppo storico della letteratura giapponese come alternanza fra GA ( 雅 ): ciò che è raffinato, elegante e al contempo presuppone l utilizzo di stilemi già codificati da parte dei fruitori ZOKU( 俗 ):ciòcheècomune,basso,inferioreenonsibasa su forme già codificate. Età arcaica(prima del VI secolo): zoku. Età antica(fino al periodo Nara compreso): ga. Primomedioevo(chūko 中 古 ;periodoheian):ga. Alto medioevo (chūsei 中 世 ; periodi Kamakura e Muromachi): alternanza di ga e zoku. Tardo medioevo o età recente (kinsei 近 世 ; periodo Tokugawa): alternanza di ga e zoku. Età moderna (kindai 近 代 ; dal 1868): alternanza di ga e zoku.

21 IL PERIODO PROTO- STORICO (PRIMA DELL INTRODUZIONE DELLA SCRITTURA)

22 PREISTORIA(/PROTOSTORIA) IN GIAPPONE Paleolitico Graduale passaggio al neolitico: affermazione di una società semi-stanziale, e introduzione della produzione ceramica, ma assenza di agricoltura Periodo Jōmon(10000 a.c.-300 a.c. ca.) Protostoria La rivoluzione neolitica : introduzione dell agricoltura, e in particolare della risicoltura Periodo Yayoi (300 a.c. 250/300 d.c ca.) Aumento della complessità e della stratificazione sociale Periodo Kofun (250/300 d.c metà del sesto secolo ca.) Diffusione del Buddhismo

23 PERIODO JŌMON (10000 A.C.-300 A.C. CA.) Transizione progressiva da uno stile di vita nomade a uno fondato su comunità semistanziali, che vivevano principalmente di sfruttamento dei prodotti marittimi, caccia e raccolta (e forse, nelle fasi più tarde, di rudimentali forme di coltivazione), Differenze culturali anche significative fra le regioni occidentali e quelle orientali dell arcipelago.

24 o Produzione della caratteristica ceramica con disegno a corda e di manufatti in terracotta (dōgu), manifestazione di un sistema rituale di crescente complessità.

25 PERIODO YAYOI (300 A.C. 250/300 D.C CA.)

26 Introduzione della risicoltura(insieme ad un numero di oggetti e prodotti nuovi) dal continente attraverso Corea, a cavallo fra terzo e secondo secolo a.c. Progressiva affermazione di una cultura agricola e stanziale e dell agricoltura come attività economica dominante Sviluppo di una ritualità legata alla coltivazione della terra (lo shintō primitivo) Sviluppo di una organizzazione socio-politica più complessa, basata su comunità locali legate al territorio Rapporti più stretti con il continente asiatico

27 PERIODO KOFUN(250/300 D.C METÀ DEL SESTO SECOLO CA.) Diffusione dei kofun (grandi monumenti funerari) corredati dagli haniwa, riflesso di una più marcata stratificazione sociale

28 Nascita dell organizzazione sociale basata sul sistema degli uji(clan). Ogni membro dello uji faceva capo ad un ujigami, un comune antenato divino da cui i membri dello uji ritenevano di discendere. A capo della organizzazione politica dello uji vi era invece lo uji no kami, il capo del clan, un titolo ereditario che comportava il possesso de - l autorità patriarcale -ilruolodisommosacerdote,inquantotramitedirettocon la divinità procreatrice. Altri ruoli ereditari nello uji erano quelli esercitati dai be e dagli yatsuko, rispettivamente, le persone che lavoravano al servizio del clan in varie competenze e i servitori e domestici. Avvio del processo di centralizzazione politica (e religiosa) del Giappone attraverso scontri armati

29 EVOLUZIONE NEI RAPPORTI CON IL CONTINENTE Rapporto culturale più intenso fra il Giappone e il continente, come dimostrato dalla varietà di oggetti continentali rinvenuti nelle tombe. Partecipazione del Giappone ai conflitti sul continente,, e in particolare alle attività militari frairegnichenelcorsodelquartosecolosierano consolidati sulla penisola coreana (Koguryo, Paekche e Silla) Il Giappone stabilì nella parte meridionale della penisola, a Mimana, una propria colonna.

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31 Influenza del continente nel processo di istituzionalizzazione del ruolo del clan Yamato,chemutòinveroeproprioclansovrano attraverso l assunzione delle concezioni politiche cinesi, dando avvio al processo di costruzione dello stato giapponese In tale processo, un ruolo di tramite fondamentale sarebbe stato esercitato dal Buddhismo

32 L INGRESSO NEL PERIODO STORICO E LA NASCITA DELLO STATO GIAPPONESE

33 L INTRODUZIONE DEL BUDDHISMO IN GIAPPONE 538: introduzione ufficiale della dottrina Buddhista in Giappone Conseguente scontro fra clan favorevoli all introduzione(in particolare, il clan Soga) e clan contrari (in particolare, i Mononobe e i Nakatomi) 578: vittoria dei Soga e definitiva apertura al Buddhismo: trasformazione dei costumi, dell architettura e dei riti funebri (abbandono delle tombe caratteristiche del periodo Kofun verso la metà del sesto secolo e ingresso nel PERIODO YAMATO)

34 CONSEGUENZE DELLA VITTORIA DEI SOGA Ascesa dei Soga al potere e centralizzazione: lo uji no kami dei Soga, Soga no Umako, fece uccidere l imperatore in carica, nominando l imperatrice Suiko e il reggente (sesshō) Shōtoku Taishi ( ), che diede vita alle riforme che gettarono le basi dello Stato Imperiale. Perdita di Mimana, ma Via definitivo all apertura al continente: arrivo in Giappone di monaci, artigiani, costruttori di templi (perlopiùcoreani)che Favorirono l adozione di modelli artistici e architettonici (soprattutto per quanto riguardava l architettura sacra) continentali Contribuirono ulteriormente alla diffusione del Buddhismo fra le classi dominanti Favorirono la diffusione definitiva del sistema di scrittura cineseingiappone

35 N.B.: La Cina, che nel 589 venne riunificata sotto la dinastia Sui, venne a rappresentare: una potenza da temere, soprattutto dato che in Giappone l autorità Yamato era tutt altro che solida: accelerò di conseguenza il processo di centralizzazione del potere ancor più un modello da cui trarre ispirazione per creare uno stato unificato e forte, assurgendo definitivamente a termine di confronto per il Giappone.

36 SHŌTOKU TAISHI

37 Fra i principali conseguimenti del suo operato: Consolidamento del legame fra Buddhismo e l istituzione e il governo imperiali Avvio di contatti diretti con la corte Sui con l invio di una missione ufficiale nel 600 Costituzione dei diciassette articoli (jūshichijō no kenpō- 604): insieme di precetti e regole morali ispirati a Buddhismo, Confucianesimo e Taoismo, che Ribadivano il ruolo del Buddhismo in Giappone esortando alla riverenza verso i tre tesori (Buddha, Dottrina, Ordine monastico) Affermavano la priorità data a livello economico all attività agricola Affermavano il diritto sovrano, eliminando il potere autonomo degli uji e sostituendolo con una sorta di burocrazia, tenuta a servire lo Stato con responsabilità, impegno e decoro.

38 IN CONCOMITANZA CON LE RIFORME OPERATE DA SHŌTOKU TAISHI Nascita del termine Nihon 日 本 stato giapponese Nascita del termine tennō 天 皇 l imperatore designare lo per designare Rielaborazione autoctona del principio cinese del mandato celeste : trasformazione di un incarico acquisito a conseguenza di particolari equilibri di potere in caratteristica innata e in ruolo rivestito per natura

39 LA SCRITTURA CINESE IN GIAPPONE Data tradizionalmente fissata per l introduzione del sistema di scrittura cinese in Giappone: inizio V secolo,permanodellostudioso Wani,chefece conoscere alla corte le opere di Confucio(secondo il Nihonshoki) Altri parlano di un gruppo di coreani giunto verso la fine del III secolo. In realtà, esistono prove archeologiche che la scrittura fosse almeno conosciuta anche in precedenza: Vasi con ideogrammi incisi Mokkan 木 簡

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41 Però, probabilmente, in precedenza, la scrittura cinese era soprattutto prerogativa di immigrati cinesi e coreani A partire dal sesto secolo, grazie all apertura promossa dai Soga e con il tramite dei testi confuciani e buddhisti, definitiva diffusione del sistema di scrittura cinese in Giappone TRANSIZIONE DAL PERIODO PROTOSTORICO A QUELLO STORICO

42 RIFORMA TAIKA 645: congiura ordita dalla famiglia Nakatomi(poi Fujiwara) pose fine all egemonia della famiglia Soga 646: Promulgazione dell editto Taika, che prevedeva La creazione di un nuovo sistema amministrativo e di nuove istituzioni statali L abolizione di tutti i titoli che garantivano privilegi locali (possesso delle risaie e dei be al servizio degli uji) Una riforma fondiaria-fiscale(sistema kubunden) La creazione di una capitale stabile

43 CHE CONSEGUENZE EBBE LA RIFORMA? Definitiva centralizzazione del potere Processo che portò alla costruzione della prima grande capitale su modello cinese, con l avvio del periodo Nara, che segnò anche la produzione delle prime opere letterarie giapponesi Processo che portò alla nascita, dalle ceneri degli uji, della aristocrazia kuge, che sarebbe stata responsabile della pressoché totalità di tale produzione letteraria

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