intenzionalità creatrice, vale a dire alle tradizioni orali intese come veicolo del sapere.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "intenzionalità creatrice, vale a dire alle tradizioni orali intese come veicolo del sapere."

Transcript

1 Il patrimonio culturale immateriale I concetti di tradizioni ed espressioni orali, arti dello spettacolo, consuetudini sociali, artigianato tradizionale Alcuni esempi Testo a cura di Renato Boccali, ricercatore di ruolo presso l Istituto di Arti, Culture e Letterature Comparate - Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM Nella Convenzione internazionale per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, approvata dalla Conferenza generale dell UNESCO nel 2003 ed entrata in vigore il 20 aprile 2006, all'articolo 2 viene fornita la seguente definizione di patrimonio culturale immateriale: Si intendono per patrimonio culturale immateriale pratiche, rappresentazioni, espressioni, conoscenze e i saperi così come gli strumenti, gli oggetti, i manufatti e gli spazi culturali associati ad essi che le comunità, i gruppi e, in alcuni casi, gli individui riconoscono come facenti parte del loro patrimonio culturale. Tale patrimonio culturale intangibile, trasmesso di generazione in generazione, è costantemente ricreato dalle comunità e dai gruppi interessati in conformità al loro ambiente, alla loro interazione con la natura e alla loro storia, e fornisce loro un senso di identità e continuità, promuovendo così il rispetto per la diversità culturale e la creatività umana". La stipula di tale convenzione rappresenta un importante passo in avanti nella politica culturale in quanto riconosce il valore dei patrimoni diversi, che caratterizzano soprattutto il sud del mondo, accanto al patrimonio materiale. Infatti finora la lista dei siti riconosciuti come patrimonio dell umanità era costituita su una visione quasi esclusivamente monumentale del patrimonio culturale, concentrato in larghissima parte nel cosiddetto mondo occidentale. Questo riconoscimento ha dato dignità e tutela al patrimonio culturale immateriale, attribuendo valore e attenzione alle espressioni culturali di intere popolazioni e di larghi strati sociali (pensiamo per esempio alle ricchissime tradizioni e manifestazioni della cultura contadina), finora non considerate o dimenticate, ma in realtà di fondamentale importanza ai fini dell identità e della diversità culturale di un Paese. La definizione del patrimonio culturale immateriale si manifesta attraverso cinque ambiti dell attività umana. Per ognuno di questi ambiti segnaliamo alcuni beni inseriti nella lista del patrimonio culturale immateriale protetto dall UNESCO e altri, della realtà italiana, non ancora inseriti in tale lista. 1

2 a. tradizioni e espressioni orali, incluso il linguaggio, intesi come veicolo del patrimonio culturale intangibile. Questa voce implica varie forme di espressione orale come proverbi, enigmi, racconti, leggende, miti, canti o poemi epici, preghiere, ecc. Le tradizioni e le espressioni orali vengono utilizzate, da comunità intere o gruppi sociali particolari, per trasmettere conoscenze, valori culturali e sociali, in buona sostanza per trasmettere la memoria collettiva. Esse implicano forti variazioni dovute al passaggio non scritto che le rendono una forma di espressione viva e colorata ma al contempo fragile perché dipende dalla catena ininterrotta della trasmissione delle tradizioni da una generazione di interpreti all altra. Questo implica la vivacità di una lingua la cui morte comporterebbe la perdita definitiva di tradizioni e espressioni orali. Per evitare questa perdita occorre mantenere attiva la lingua e le espressioni orali garantendo il suo funzionamento nella quotidianità. Grazie alle nuove tecnologie è possibile conservare l unicità di certe caratteristiche espressive come l intonazione, le variazioni stilistiche, gli elementi non verbali del racconto come la gestualità e la mimica. Es. patrimonio orale e manifestazioni culturali del popolo Zápara in Equador; epopea Al-Sirah al-hilaliyyah in Egitto; lingue di minoranza (il ladino in Alto Adige e Veneto, l arbëreshë delle comunità italo-albanesi in Calabria, Puglia, Sicilia), dialetti, fiabe e leggende delle varie regioni d Italia; proverbi contadini; canzoni della montagna italiana; canti delle mondine; giochi popolari; lamenti funebri; riti popolari per i defunti, ecc. b. arti dello spettacolo. Vale a dire musicale vocale strumentale, ma anche danza e teatro, pantomima, poesia cantata ecc. La musica trova espressione in tutte le società e spesso è parte integrante di altre arti dello spettacolo e di altri ambiti del patrimonio culturale immateriale come rituali, manifestazioni o tradizioni orali, presentandosi in contesti sacri o profani, classici o popolari, legati al lavoro o al divertimento (es. funerali, rituali di iniziazione, festività, ecc.). La danza è più direttamente legata ai movimenti corporei che interpretano la musica secondo una ritmicità che esprime sentimenti, stati d animo o illustra eventi particolari come nel caso delle danze religiose o quelle che rappresentano la caccia, la guerra o l attività sessuale. Le forme teatrali coniugano una pluralità di elementi e hanno spesso una funzione basilare per una società che travalica la semplice dimensione rappresentativa. A tutto ciò si aggiungono i canti, gli strumenti musicali, le maschere, i costumi e altri ornamenti del corpo. Le misure di salvaguardia delle arti dello spettacolo dovrebbero concentrarsi principalmente sulla trasmissione dei saperi e delle tecniche, sulle modalità di utilizzo e produzione degli strumenti grazie a forme di registrazione che documentino e permettano la creazione di un inventario delle diverse espressioni artistiche. 2

3 Es. flamenco; canto a tenore dei pastori del centro della Barbagia; teatro delle marionette siciliane Opera dei pupi; cantastorie regionali; danze italiane tradizionali (tarantella napoletana, pizzica del Salento, ballo sardo, danze occitane piemontesi ecc.); ornamenti e gioielli della tradizione contadina; costumi tradizionali dei diversi paesi italiani ecc. c. consuetudini sociali, riti e feste. Si tratta di attività altamente partecipate e legate al costume che strutturano la vita della comunità. Esse permettono di riaffermare l identità di chi vi prende parte essendo strettamente legate alla visione del mondo di una specifica comunità. Ne rappresentano quindi la memoria collettiva nello scorrere del tempo (rituali legati al passaggio delle stagioni, a momenti del calendario agricolo, all ingresso del nuovo anno, al carnevale, a periodi della vita umana). Costituiscono insomma dei momenti di celebrazione sociale e di commemorazione, attraverso il ricorso a una pluralità di espressioni e elementi fisici: gesti e formule particolari, forme di recitazione, canti e danze, vesti particolari, processioni, sacrifici di animali, alimenti precipui. La loro salvaguardia è possibile attraverso un ampiamento della partecipazione a quegli eventi, nel rispetto delle regole e delle limitazioni imposte dal gruppo. Strumenti giuridici potrebbero garantire alla comunità l accesso a luoghi sacri, l utilizzo di oggetti e risorse naturali indispensabili alle pratiche sociali, e rituali. Es. il Babi de Bistritsa polifonia, danze e pratiche rituali arcaiche della regione del Shoplouk in Bulgaria; il Ramman, festival religioso e teatrale rituale del Garhwal, nell Himalaya, India; riti e processioni legate alle festività religiose (celebrazioni Pasquali a Sorrento, Sulmona, Trapani, Caltanissetta, Santulussurgiu, festa della Perdonanza aquilana ecc.); feste di carnevale (Venezia, Bagolino, Ivrea, Viareggio, Putignano, Offida, Amantea, Acireale ecc.); festival del cous cous a San Vito Lo Capo; fiera del tartufo di Alba; sagre del pesto ligure; festa dell uva in Toscana e Lazio ecc.; riti e cibi per il rientro delle mucche dagli alpeggi in Val d Aosta e Trentino Alto Adige, ecc. d. artigianato tradizionale. L artigianato ha a che fare con il saper-fare e lo sforzo di salvaguardia deve concentrarsi sulla continuità della produzione e della trasmissione ad altri, in seno alla comunità, del sapere. Molteplici sono le espressioni dell artigianato tradizionale: utensili, vestiti e gioielli, costumi, accessori per festività, recipienti, oggetti utilizzati per lo stoccaggio, il trasporto e la protezione ma anche oggetti decorativi e rituali, strumenti musicali, ecc. Di fronte alla produzione di massa e all economia globale, oltre che ai disequilibri ambientali, l artigianato appare in sofferenza. L obiettivo della salvaguardia consiste nel rafforzamento della trasmissione del sapere all interno della comunità, nel rispetto di sistemi, spesso secolari, di insegnamento e di apprendimento, grazie anche a defiscalizzazioni e vantaggi finanziari sia per chi 3

4 insegna che per colui che apprende, rafforzando parallelamente i mercati tradizionali locali in cui questi prodotti vengono venduti o creando nuovi mercati. Garantendo quindi il rispetto di condizioni ambientali che permettano l utilizzo di certe materie prime (es. riforestazione). Ma anche mettendo in atto strategie giuridiche volte alla salvaguardia di questi beni. Es. tecnica tradizionale della tessitura dei tappeti delle città iraniane di Fars e Kashan; vetri di Murano; merletti di Burano; pizzo di Cantù; lavorazione del legno in Valle d Aosta e Trentino Alto Adige; artigianato della pelle in Veneto, Toscana, Umbria; violini di Cremona; arte orafa di Valenza e di Arezzo; tessitura sarda, salentina, calabrese ; ceramica e terracotta toscana, pugliese, umbra, emiliana, siciliana; artigianato del marmo a Carrara ecc. e. conoscenza e pratiche concernenti la natura e l universo. Si tratta di un insieme di conoscenze, di pratiche e rappresentazioni elaborate dalle comunità nella loro interazione con l ambiente naturale. Questi modi di pensare l universo si esprimono nella lingua, nelle tradizioni orali, nel sentimento di attaccamento ai luoghi, a ricordi legati al contesto di vita. Hanno una forte influenza sui valori e le credenze. Sottendono inoltre numerose pratiche sociali e tradizioni culturali. Nello specifico, esse hanno a che fare con il sapere ecologico tradizionale, legato alla conoscenza di flora e fauna locali, delle medicine tradizionali, dei rituali, delle credenze, e dei riti di possessione, ecc. Purtroppo l urbanizzazione e l estensione dei terreni agricoli ha avuto un effetto notevole sull ambiente naturale di certe comunità provocando, ad esempio, la sparizione di foreste sacre. La deforestazione, i cambiamenti climatici hanno messo in pericolo sia la flora che la fauna di certi luoghi provocando il progressivo declino dell artigianato tradizionale e della medicina basata sull utilizzo di erbe e piante. Accanto a processi esterni si registrano anche processi interni di cambiamento dovuto alla marginalizzazione e alle spinte omologanti della globalizzazione. La protezione dell ambiente naturale è spesso strettamente legata alla salvaguardia della cosmologia di una comunità oltre che a quella di tutte le altre espressioni del suo patrimonio culturale immateriale. Es. agopuntura cinese; produzione del pan di zenzero nella Croazia settentrionale; pratiche terapeutiche tradizionali della cultura contadina italiana; riti legati al solstizio d estate e alla notte di san Giovanni; falò di Sant Antonio; antichi rituali contadini in Lucania, Puglia, Sardegna; ecc. Da questo quadro appare chiaro che la valorizzazione del patrimonio non è rivolta soltanto a quell Arte la cui aura è generata dall eccezionalità del genio creativo, ma anche e soprattutto a quelle forme in cui l arte è intesa come saper fare, come competenza, assieme a quelle forme culturali non immediatamente ascrivibili ad una 4

5 intenzionalità creatrice, vale a dire alle tradizioni orali intese come veicolo del sapere. Più genericamente, le caratteristiche che definiscono il patrimonio culturale immateriale fanno riferimento alla capacità di trasmissione generazionale, alla sua continua adattabilità al variare delle condizioni dell ambiente circostante promovendo un riconoscimento identitario di un gruppo, anche attraverso la promozione della diversità culturale e della creatività, nel rispetto dello sviluppo sostenibile di ciascun paese. Questo significa che un bene immateriale si caratterizza per il valore eccezionale con il quale esprime un alto livello di creatività e un eccellenza nell applicazione di abilità tecniche, radicandosi in una tradizione specifica e nella storia culturale di una comunità data. In questo modo esso diventa strumento di affermazione e riconoscimento dell identità culturale, facendosi simbolo di una tradizione che, tuttavia, risulta attualmente esposta al rischio di sparizione. È per questo motivo che occorre salvaguardare il patrimonio culturale immateriale mettendo in atto delle misure quali: identificazione, documentazione, ricerca, preservazione, protezione, valorizzazione e trasmissione dei differenti aspetti di questo patrimonio. È possibile però parlare di salvaguardia del bene solo qualora esso rimanga identificabile nel territorio in cui è nato e si è sviluppato, fungendo da rappresentante dell identità locale. 5

IL R.E.I.L Il Registro delle Eredità Immateriali di Interesse Locale

IL R.E.I.L Il Registro delle Eredità Immateriali di Interesse Locale IL R.E.I.L Il Registro delle Eredità Immateriali di Interesse Locale QUADRO ISTITUZIONALE DI RIFERIMENTO -Strumento di diretta derivazione dalla Convenzione UNESCO del 2003 per la salvaguardia e valorizzazione

Dettagli

Progetto LABORATORIO TEATRALE Scuola Primaria Rognoni Sozzago (a. s. 2015/2016)

Progetto LABORATORIO TEATRALE Scuola Primaria Rognoni Sozzago (a. s. 2015/2016) Progetto LABORATORIO TEATRALE Scuola Primaria Rognoni Sozzago (a. s. 2015/2016) Premessa La drammatizzazione è la forma più conosciuta e diffusa di animazione nella scuola. Nell'uso più comune con il termine

Dettagli

TEMATICA: fotografia

TEMATICA: fotografia TEMATICA: fotografia utilizzare la fotografia e il disegno per permettere ai bambini di reinventare una città a loro misura, esaltando gli aspetti del vivere civile; Obiettivi: - sperimentare il linguaggio

Dettagli

Scuola dell Infanzia Ai caduti, Sozzago (NO) Programmazione didattica A.S. 2013-2014

Scuola dell Infanzia Ai caduti, Sozzago (NO) Programmazione didattica A.S. 2013-2014 Scuola dell Infanzia Ai caduti, Sozzago (NO) Programmazione didattica A.S. 2013-2014 PREMESSA Il progetto annuale è stato definito secondo il modello di programmazione per sfondo integratore. Il GIRO D

Dettagli

Associazione Musicale Tandarandan PROGETTO

Associazione Musicale Tandarandan PROGETTO Associazione Musicale Tandarandan PROGETTO LE TRADIZIONI POPOLARI MUSICALI TRA COSTA DI LEVANTE E LUNIGIANA: CANTI, DANZE E STRUMENTI DELLA CULTURA LOCALE ANNO SCOLASTICO 2010-2011 Premessa Il presente

Dettagli

Calcolo a preventivo della spesa annua escluse le imposte AMBITO TARIFFARIO: CENTRALE (Toscana, Umbria e Marche) (B)

Calcolo a preventivo della spesa annua escluse le imposte AMBITO TARIFFARIO: CENTRALE (Toscana, Umbria e Marche) (B) AMBITO TARIFFARIO: CENTRALE (Toscana, Umbria e Marche) ()/Bx100 120 113,93 109,46 +4,47 +4,09% 480 295,84 277,95 +17,89 +6,44% 700 401,94 375,85 +26,09 +6,94% 1.400 739,55 687,37 +52,18 +7,59% 2.000 1.026,99

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA XV LEGISLATURA

SENATO DELLA REPUBBLICA XV LEGISLATURA SENATO DELLA REPUBBLICA XV LEGISLATURA N. 727 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa del senatore CURTO COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 3 LUGLIO 2006 Disposizioni per favorire la conoscenza e la diffusione della

Dettagli

TOTALE DEI RISULTATI DEL CONTO ENERGIA (PRIMO, SECONDO, TERZO, QUARTO E QUINTO CONTO ENERGIA)

TOTALE DEI RISULTATI DEL CONTO ENERGIA (PRIMO, SECONDO, TERZO, QUARTO E QUINTO CONTO ENERGIA) DEI RISULTATI DEL CONTO ENERGIA (PRIMO, SECONDO, TERZO, QUARTO E QUINTO CONTO ENERGIA) (aggiornamento al 31 DICEMBRE 2014) REGIONE PUGLIA 11.310 31.758 22.145 168.396 2.866 208.465 1.819 1.566.140 55 172.237

Dettagli

Riconoscere suoni familiari. Saper riconoscere alcuni parametri del suono: (durata e intensità).

Riconoscere suoni familiari. Saper riconoscere alcuni parametri del suono: (durata e intensità). ISTITUTO COMPRENSIVO DONADONI SCUOLA PRIMARIA A.S. 2015/2016 DISCIPLINA MUSICA CLASSI PRIME Distinguere ed esplorare eventi sonori. Utilizzare la voce in varie situazioni. Eseguire in gruppo semplici brani

Dettagli

RIEPILOGO REGIONALE PER SPECIALIZZAZIONE RIEPILOGO REGIONALE PER SPECIALIZZAZIONE

RIEPILOGO REGIONALE PER SPECIALIZZAZIONE RIEPILOGO REGIONALE PER SPECIALIZZAZIONE ESERCIZI SPECIALIZZATI. AL 31/12/2013 PIEMONTE Altri prodotti 19 41.235 113 168 281 0 2 3 Articoli igienico-sanitari/materiali da 1 2.493 2 0 2 0 0 0 Articoli sportivi/attrezzatura campeggi 9 25.694 119

Dettagli

Gli ospiti musicali dell edizione estiva del Carnevale di Putignano sono: RadioDervish e RoyPaci & Aretuska

Gli ospiti musicali dell edizione estiva del Carnevale di Putignano sono: RadioDervish e RoyPaci & Aretuska Gli ospiti musicali dell edizione estiva del Carnevale di Putignano sono: RadioDervish e RoyPaci & Aretuska. Le nostre indiscrezioni, lanciate in settimana, si sono confermate nella conferenza stampa,

Dettagli

Il sé e l altro. Il corpo e il movimento

Il sé e l altro. Il corpo e il movimento Curricolo di MUSICA La musica in un quadro didattico occupa una posizione centrale perché è una componente fondamentale dell esperienza umana. Essa ha un ruolo di primo piano nello sviluppo della personalità

Dettagli

PROGETTAZIONE DELLE ATTIVITA

PROGETTAZIONE DELLE ATTIVITA PROGETTAZIONE DELLE ATTIVITA Tempo Tema Destinatari Evento e progettazione delle attività Organizzazione Campi di esperienza e Obiettivi formativi e di apprendimento Settembre-Ottobre Io quaggiù, il cielo

Dettagli

Il ruolo dei generi: Indagine sul rapporto tra genere e professioni tra gli italiani

Il ruolo dei generi: Indagine sul rapporto tra genere e professioni tra gli italiani Il ruolo dei generi: Indagine sul rapporto tra genere e professioni tra gli italiani Il campione 2 Chi è stato intervistato? Un campione di 100 soggetti maggiorenni che risiedono in Italia. Il campione

Dettagli

IN VIAGGIO CON ULISSE PROGETTO DIDATTICO

IN VIAGGIO CON ULISSE PROGETTO DIDATTICO IN VIAGGIO CON ULISSE PROGETTO DIDATTICO ANNO SCOLASTICO 2015/2016 Il tema scelto vuole trasmettere ai bambini l importanza del patrimonio letterario classico. Inoltre, presentando la figura dell EROE,

Dettagli

http://www.eventiesagre.it/eventi_culturali/8094_borsa+dei+percorsi+devozionali+e+culturali.html

http://www.eventiesagre.it/eventi_culturali/8094_borsa+dei+percorsi+devozionali+e+culturali.html Pagina 1 di 12 Home Eventi Fiere Mercatini Eventi e Sagre SHOP Cerca Segnalazione Servizi Ultimi eventi RSS cerca CERCA Eventi Eventi -> Culturali -> Piemonte -> BI - > Biella Sagre Feste Folklore Corsi

Dettagli

I. DIVISIONE AMMINISTRATIVA E CARATTERIZZAZIONE DI ALCUNE REGIONI ITALIANE

I. DIVISIONE AMMINISTRATIVA E CARATTERIZZAZIONE DI ALCUNE REGIONI ITALIANE I. DIVISIONE AMMINISTRATIVA E CARATTERIZZAZIONE DI ALCUNE REGIONI ITALIANE 1. LE REGIONI ITALIANE Amministrativamente il territorio della Repubblica Italiana è deviso in 20 regioni. Ogni regione ha il

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE SCUOLA DELL'INFANZIA. IC Borgaro Torinese

CURRICOLO VERTICALE SCUOLA DELL'INFANZIA. IC Borgaro Torinese via Ciriè 52 10071 BORGARO (TO) Tel. 0114702428-0114703011 Fax 0114510084 Cod. Fiscale 92045820013 TOIC89100P@istruzione.it http://www.icborgaro.it Marchio SAPERI certificato n. 14 CURRICOLO VERTICALE

Dettagli

La filiera del Teatro e della Danza/Puglia Green Hour Misteri e Sacri Fuochi

La filiera del Teatro e della Danza/Puglia Green Hour Misteri e Sacri Fuochi Regione Puglia Unione Europea Accordo Quadro Rafforzato Beni ed Attività Culturali PROGETTO ESECUTIVO La filiera del Teatro e della Danza/ Puglia Green Hour Misteri e Sacri Fuochi Fondo per lo sviluppo

Dettagli

PROGETTO ACCOGLIENZA CAMPI DI ESPERIENZA FINALITA' OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3-4-5 ANNI

PROGETTO ACCOGLIENZA CAMPI DI ESPERIENZA FINALITA' OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3-4-5 ANNI PROGETTO ACCOGLIENZA APPRENDIMENTO 3-4-5 ANNI IMMAGINI, SUONI E COLORI sviluppare il senso dell'identità personale consapevolezza delle differenze conoscere e rispettare le regole di convivenza Il bambino

Dettagli

Documento di lavoro. A cura di Valentina Zingari, 2011. La Rete potrà contribuire all attuazione della Convenzione nei seguenti ambiti:

Documento di lavoro. A cura di Valentina Zingari, 2011. La Rete potrà contribuire all attuazione della Convenzione nei seguenti ambiti: PATRIMONI CULTURALI IMMATERIALI TRA COMUNITÀ LOCALI, TERRITORI E MUSEI Verso una Rete italiana per la salvaguardia del Patrimonio Culturale immateriale Ipotesi di creazione di un Coordinamento nazionale.

Dettagli

Istituto Comprensivo SAN GIOVANNI BOSCO. San Salvatore Telesino. Castelvenere. Anno scolastico 2015/2016. Scuola dell infanzia. Curriculum annuale

Istituto Comprensivo SAN GIOVANNI BOSCO. San Salvatore Telesino. Castelvenere. Anno scolastico 2015/2016. Scuola dell infanzia. Curriculum annuale Istituto Comprensivo SAN GIOVANNI BOSCO San Salvatore Telesino Castelvenere Anno scolastico 2015/2016 Scuola dell infanzia Curriculum annuale Il se e l altro Contenuti Traguardi Giochi per imparare i nomi

Dettagli

COMPETENZE Comprendere la forma e il significato di messaggi musicali espressi in varie forme e opere

COMPETENZE Comprendere la forma e il significato di messaggi musicali espressi in varie forme e opere 1 ISTITUTO COMPRENSIVO F. de Sanctis Curricolo verticale A.S. 2014/2015 2 MUSICA L educazione musicale, al pari delle altre discipline, ha l obiettivo di educare alla cittadinanza, in linea con le nuove

Dettagli

PIANO PROGRAMMATICO DI SVILUPPO DELLE UDA DEI LINGUAGGI ESPRESSIVI (CLASSI TERZE) secondo le Indicazioni del 2012

PIANO PROGRAMMATICO DI SVILUPPO DELLE UDA DEI LINGUAGGI ESPRESSIVI (CLASSI TERZE) secondo le Indicazioni del 2012 PIANO PROGRAMMATICO DI SVILUPPO DELLE UDA DEI LINGUAGGI ESPRESSIVI (CLASSI TERZE) secondo le Indicazioni del 2012 NUMERO UDA TITOLO PERIODO ORIENTATIVO DI SVILUPPO UDA N. 1 UDA N. 2 Unità di apprendimento

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

LE VACANZE DEGLI ITALIANI NEL 2006 11.288.000 0 5.000.000 10.000.000 15.000.000 20.000.000 25.000.000 30.000.000 35.000.000

LE VACANZE DEGLI ITALIANI NEL 2006 11.288.000 0 5.000.000 10.000.000 15.000.000 20.000.000 25.000.000 30.000.000 35.000.000 ABSTRACT LE VACANZE DEGLI ITALIANI PRIMO SEMESTRE 2006 Sono 17,8 milioni gli italiani che nel primo semestre 2006 hanno effettuato almeno un periodo di vacanza (35,9% della popolazione). Nel complesso,

Dettagli

PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI

PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI FESTE E RICORRENZE Le feste rappresentano esperienze belle e suggestive da vivere e ricordare per

Dettagli

PROGETTI INTEGRATIVI ALLA PROGRAMMAZIONE ANNUALE A.S. 2014-2015 SCUOLA DELL INFANZIA di CASTEL DI CASIO

PROGETTI INTEGRATIVI ALLA PROGRAMMAZIONE ANNUALE A.S. 2014-2015 SCUOLA DELL INFANZIA di CASTEL DI CASIO PROGETTI INTEGRATIVI ALLA PROGRAMMAZIONE ANNUALE A.S. 2014-2015 SCUOLA DELL INFANZIA di CASTEL DI CASIO PROGETTO 3-5: UN LIBRO PER. 2 ANNUALITA La tematica scelta come indirizzo principale fra quelli proposti

Dettagli

IMMAGINI, SUONI, COLORI

IMMAGINI, SUONI, COLORI IMMAGINI, SUONI, COLORI TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE 1. Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente 2. Inventa storie

Dettagli

IL CURRICOLO PER IL PRIMO CICLO D ISTRUZIONE SCUOLA PRIMARIA E SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MUSICA

IL CURRICOLO PER IL PRIMO CICLO D ISTRUZIONE SCUOLA PRIMARIA E SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MUSICA IL CURRICOLO PER IL PRIMO CICLO D ISTRUZIONE SCUOLA PRIMARIA E SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MUSICA MUSICA SCUOLA PRIMARIA - CLASSE PRIMA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO CONTENUTI METODOLOGIE E STRATEGIE

Dettagli

MUSICA SCUOLA DELL INFANZIA 3 ANNI

MUSICA SCUOLA DELL INFANZIA 3 ANNI Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio Istituto Comprensivo Statale Sandro Pertini Via V. Cuoco,63 00013 Fonte Nuova (RM) Tel. 069059089 Fax

Dettagli

Indice delle tavole statistiche su cd-rom

Indice delle tavole statistiche su cd-rom Indice delle tavole statistiche su cd-rom Pensionati nel complesso Tavola 1 Pensionati ed importo annuo delle pensioni, complessivo e medio per sesso, regione di residenza, classe di età e Tavola 2 Beneficiari

Dettagli

Indice delle tavole statistiche su cd-rom

Indice delle tavole statistiche su cd-rom Indice delle tavole statistiche su cd-rom Pensionati nel complesso Tavola 1 Pensionati ed importo annuo delle pensioni, complessivo e medio per sesso, regione di residenza, classe di età e Tavola 2 Beneficiari

Dettagli

PROGETTO ACCOGLIENZA CAMPI DI ESPERIENZA

PROGETTO ACCOGLIENZA CAMPI DI ESPERIENZA PROGETTO ACCOGLIENZA sviluppare il senso dell'identità personale è consapevole delle differenze e sa averne rispetto conoscere le regole di convivenza e saperle rispettare Il bambino vive positivamente

Dettagli

L educazione al patrimonio Dalle Indicazioni al curricolo SEMINARIO DI STUDIO PER I GRUPPI DI RICERCA USR-ANSAS EX IRRE ER

L educazione al patrimonio Dalle Indicazioni al curricolo SEMINARIO DI STUDIO PER I GRUPPI DI RICERCA USR-ANSAS EX IRRE ER L educazione al patrimonio Dalle Indicazioni al curricolo SEMINARIO DI STUDIO PER I GRUPPI DI RICERCA USR-ANSAS EX IRRE ER GRUPPO DI RICERCA MUSICA USR ER ANSAS EX IRRE ER L OPERA LIRICA NEL CURRICOLO

Dettagli

I Art: Polo Diffuso per le Identità e l Arte Contemporanea in Sicilia FESTIVAL I ART CONCORSO PER EVENTO I LANDSCAPE

I Art: Polo Diffuso per le Identità e l Arte Contemporanea in Sicilia FESTIVAL I ART CONCORSO PER EVENTO I LANDSCAPE I Art: Polo Diffuso per le Identità e l Arte Contemporanea in Sicilia FESTIVAL I ART CONCORSO PER EVENTO I LANDSCAPE Sede: Sicilia Scadenza: 30 agosto 2015 Applicanti: artisti di ogni nazionalità Info

Dettagli

Metaleto di Camaldoli (AR) Parco delle Foreste Casentinesi

Metaleto di Camaldoli (AR) Parco delle Foreste Casentinesi Metaleto di Camaldoli (AR) Parco delle Foreste Casentinesi Età degli ospiti 6-14 anni struttura: casa forestale nel parco delle foreste casentinesi con stanze per 3/4/6 bambini. all interno: ambienti per

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico Direzione Generale per la politica industriale, la competitività e le piccole e medie imprese ex DIV.VIII PMI e artigianato IL CONTRATTO DI RETE ANALISI QUANTITATIVA

Dettagli

Censimento delle strutture per anziani in Italia

Censimento delle strutture per anziani in Italia Cod. ISTAT INT 00046 AREA: Amministrazioni pubbliche e servizi sociali Settore di interesse: Assistenza e previdenza Censimento delle strutture per anziani in Italia Titolare: Dipartimento per le Politiche

Dettagli

Vi sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quanto se ne sognano nella vostra filosofia (Amleto William Shakespeare)

Vi sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quanto se ne sognano nella vostra filosofia (Amleto William Shakespeare) Vi sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quanto se ne sognano nella vostra filosofia (Amleto William Shakespeare) Oggi la qualità delle relazioni sociali, delle condizioni ambientali, dei processi

Dettagli

Istituto Comprensivo di Sedegliano. Tutti a scuola. Piccola guida alle nostre scuole dell infanzia

Istituto Comprensivo di Sedegliano. Tutti a scuola. Piccola guida alle nostre scuole dell infanzia Istituto Comprensivo di Sedegliano Tutti a scuola Piccola guida alle nostre scuole dell infanzia gennaio 2009 Presentazione Istituto Comprensivo di Sedegliano Questo opuscolo contiene alcune informazioni

Dettagli

Ma che musica maestre 2!!!

Ma che musica maestre 2!!! Istituto Comprensivo Nicola D Apolito Cagnano Varano Scuola dell infanzia Progetto di educazione musicale Ma che musica maestre 2!!! Educare, insegnare o lasciarsi andare alle proprie sensazioni? Ognuno

Dettagli

Collegamento con discipline scuola primaria. Cittadinanza e costituzione. Storia/ cittadinanza e costituzione. Cittadinanza e costituzione

Collegamento con discipline scuola primaria. Cittadinanza e costituzione. Storia/ cittadinanza e costituzione. Cittadinanza e costituzione IL SE e L ALTRO Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. Sviluppa il senso dell identità personale,

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI ILBONO

ISTITUTO COMPRENSIVO DI ILBONO ISTITUTO COMPRENSIVO DI ILBONO ANNO SCOLASTICO 2008/09 SCUOLA PRIMARIA STATALE VIA ELINI 08040 ILBONO DENOMINAZIONE DEL PROGETTO: IL MIO TERRITORIO: COLORI, SUONI, SAPORI Classi coinvolte : prima, seconda,terza,

Dettagli

SCUOLA DELL'INFANZIA " MADRE LINDA LUCOTTI" ISTITUTO MARIA AUSILIATRICE R.C. A.S. 2011 \ 2012

SCUOLA DELL'INFANZIA  MADRE LINDA LUCOTTI ISTITUTO MARIA AUSILIATRICE R.C. A.S. 2011 \ 2012 ISTITUTO MARIA AUSILIATRICE PREMESSA L incontro con la fiaba è molto stimolante perché sollecita nei bambini esperienze altamente educative, sul piano cognitivo, affettivo, linguistico e creativo. La fiaba

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA. Una scuola 2013-2014. insieme. Dirigente Scolastico. ( Dott.ssa Olimpia FINIZIO )

SCUOLA DELL INFANZIA. Una scuola 2013-2014. insieme. Dirigente Scolastico. ( Dott.ssa Olimpia FINIZIO ) per Una scuola crescere SCUOLA DELL INFANZIA 2013-2014 insieme Dirigente Scolastico ( Dott.ssa Olimpia FINIZIO ) 1 CURRICOLO PER LA SCUOLA DELL INFANZIA I CAMPI DI ESPERIENZA Nella scuola dell infanzia

Dettagli

L arte del teatro. Gli alunni della Scuola Sacra Famiglia di Trento interpretano. Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare,

L arte del teatro. Gli alunni della Scuola Sacra Famiglia di Trento interpretano. Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, L arte del teatro Gli alunni della Scuola Sacra Famiglia di Trento interpretano Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, tratto dal romanzo di Luis Sepúlveda Nell anno scolastico

Dettagli

CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE : MUSICA

CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE : MUSICA CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE : La consapevolezza ed espressione culturale è la competenza che più contribuisce a costruire l identità sociale e culturale, attraverso la capacità di fruire dei

Dettagli

LABORATORIO TEATRALE E POTENZIAMENTO MUSICALE

LABORATORIO TEATRALE E POTENZIAMENTO MUSICALE LABORATORIO TEATRALE E POTENZIAMENTO MUSICALE A.S.2015-2016 ESPERIENZE DIDATTICHE (Infanzia Belforte) Giochiamo in musica (Infanzia Caldarola) A TAVOLA IN MUSICA (Infanzia Camporotondo) Facciamo festa

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA SAN DANIELE DEL FRIULI. CURRICOLO di MUSICA

DIREZIONE DIDATTICA SAN DANIELE DEL FRIULI. CURRICOLO di MUSICA DIREZIONE DIDATTICA SAN DANIELE DEL FRIULI CURRICOLO di MUSICA Modello di matrice adottata per la costruzione del curricolo Campo d esperienza/area Periodo di riferimento Traguardi di competenza Obiettivi

Dettagli

CURRICOLI SCUOLA INFANZIA/PRIMARIA ARTE E IMMAGINE

CURRICOLI SCUOLA INFANZIA/PRIMARIA ARTE E IMMAGINE CURRICOLI SCUOLA INFANZIA/PRIMARIA ARTE E IMMAGINE TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE (DALLE INDICAZIONI NAZIONALI) TERMINE SCUOLA INFANZIA Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando

Dettagli

MUSICA. COMPETENZE CHIAVE: Comunicazione nella madrelingua, Consapevolezza ed espressione culturale, Imparare ad imparare

MUSICA. COMPETENZE CHIAVE: Comunicazione nella madrelingua, Consapevolezza ed espressione culturale, Imparare ad imparare MUSICA COMPETENZE CHIAVE: Comunicazione nella madrelingua, Consapevolezza ed espressione culturale, Imparare ad imparare Traguardi per lo sviluppo delle competenze L alunno : Osserva, esplora, descrive

Dettagli

TRASMISSIONE DI RELAZIONI

TRASMISSIONE DI RELAZIONI REGIONI TRASMISSIONE DI RELAZIONI 2 varie 2 In materia di accesso alle prestazioni diagnostiche e terapeutiche (Doc. CCI): 3 In materia di protezione della fauna selvatica e di prelievo venatorio (Doc.

Dettagli

ELENCO ENCICLOPEDIE. (Gli animali delle montagne, delle praterie e delle acque correnti) (Gli animali dei deserti, delle steppe e dei luoghi abitati)

ELENCO ENCICLOPEDIE. (Gli animali delle montagne, delle praterie e delle acque correnti) (Gli animali dei deserti, delle steppe e dei luoghi abitati) ELENCO ENCICLOPEDIE Enciclopedia: Gli animali V.1 (ed. Fabbri) (Gli animali delle paludi) Enciclopedia: Gli animali V.2 (ed. Fabbri) (Gli animali delle foreste, delle selve) Enciclopedia: Gli animali V.3

Dettagli

Il profilo professionale

Il profilo professionale Il profilo professionale Nella regione Puglia quanto nel Mezzogiorno esistono molteplici realtà produttive di prosa. Non tutti gli attori riescono o hanno avuto l opportunità di frequentare una scuola

Dettagli

Conferenza delle Regioni: definiti i coordinamenti delle Commissioni

Conferenza delle Regioni: definiti i coordinamenti delle Commissioni Pagina 1 di 5 Conferenza delle Regioni: definiti i coordinamenti delle Commissioni giovedì 17 settembre 2015 Chiamparino: soddisfazione per una scelta condivisa, ora accelerazione nei confronti con il

Dettagli

PROGETTO DI LABORATORIO MUSICALE

PROGETTO DI LABORATORIO MUSICALE PROGETTO DI LABORATORIO MUSICALE ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ITALO CALVINO Progetto musicale a cura di Sonia Spirito L Associazione L Albero della Musica, operante da diversi anni nel settore della didattica

Dettagli

I Art: Polo Diffuso per le Identità e l Arte Contemporanea in Sicilia

I Art: Polo Diffuso per le Identità e l Arte Contemporanea in Sicilia I Art: Polo Diffuso per le Identità e l Arte Contemporanea in Sicilia Programma di Artist in residence Date: 30 marzo 28 aprile 2015 Sede: Sicilia Scadenza: 6 febbraio 2015 Applicanti: artisti residenti

Dettagli

DAI CURRICOLI DISCIPLINARI AI PERCORSI DI APPRENDIMENTO TRASVERSALI

DAI CURRICOLI DISCIPLINARI AI PERCORSI DI APPRENDIMENTO TRASVERSALI 58 DAI CURRICOLI DISCIPLINARI AI PERCORSI DI APPRENDIMENTO TRASVERSALI Elaborazione della figura strumentale per il curricolo e la valutazione ins. Dott. Sabini Maria Rosaria 59 Indicatore Disciplinare

Dettagli

AFTER X 2015. B(eat)

AFTER X 2015. B(eat) 1 AFTER X 2015 B(eat) Be eat, beat, to beat Il progetto After X 2015 del Centro Didattico produzione Musica Europe per Onlus Robur Solidale in collaborazione con l Istituto Comprensivo di Verdellino e

Dettagli

DAI CURRICOLI DISCIPLINARI AI PERCORSI DI APPRENDIMENTO TRASVERSALI. Curricolo trasversale Percorso di apprendimento: IL NATALE

DAI CURRICOLI DISCIPLINARI AI PERCORSI DI APPRENDIMENTO TRASVERSALI. Curricolo trasversale Percorso di apprendimento: IL NATALE 1 DAI CURRICOLI DISCIPLINARI AI PERCORSI DI APPRENDIMENTO TRASVERSALI Curricolo trasversale Percorso di apprendimento: IL NATALE Fascicolo didattico n.18 Elaborazione della figura strumentale per il curricolo

Dettagli

STUDIO SUGLI INCENDI IN ITALIA DAL 2007 AL 2010. Dirigente Superiore Dott. Ing. Maurizio D ADDATO

STUDIO SUGLI INCENDI IN ITALIA DAL 2007 AL 2010. Dirigente Superiore Dott. Ing. Maurizio D ADDATO STUDIO SUGLI INCENDI IN ITALIA DAL 2007 AL 2010 Dirigente Superiore Dott. Ing. Maurizio D ADDATO La ricerca sviluppata ha preso in esame tutte le segnalazioni pervenute al Centro Operativo Nazionale del

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO. Leggere, apprendere e gustare il mondo sonoro in tutta la sua diversità e ricchezza.

SCUOLA PRIMARIA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO. Leggere, apprendere e gustare il mondo sonoro in tutta la sua diversità e ricchezza. CLASSE 1^ altri. Leggere, apprendere e gustare il mondo sonoro in tutta la sua diversità e ricchezza. Esprimersi attraverso la musica utilizzando diverse modalità. Cogliere all ascolto gli aspetti espressivi

Dettagli

Il teatro è uno strumento educativo e formativo che i bambini praticano. da sempre nella forma spontanea e divertente del gioco.

Il teatro è uno strumento educativo e formativo che i bambini praticano. da sempre nella forma spontanea e divertente del gioco. Il teatro è uno strumento educativo e formativo che i bambini praticano da sempre nella forma spontanea e divertente del gioco. Il laboratorio teatrale è un occasione di scambio e confronto reciproco in

Dettagli

1. Esplorare immagini, forme e oggetti presenti nell ambiente utilizzando le capacità visive, gestuali, tattili e cinestesiche.

1. Esplorare immagini, forme e oggetti presenti nell ambiente utilizzando le capacità visive, gestuali, tattili e cinestesiche. SEZIONE A: Traguardi formativi CLASSE TERZA COMPETENZE ABILITÁ CONOSCENZE A- Esprimersi,comunicare e sperimentare le tecniche e i codici propri del linguaggio visuale e audiovisivo. 1. Esplorare immagini,

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE DI EDUCAZIONE MUSICALE

CURRICOLO VERTICALE DI EDUCAZIONE MUSICALE CURRICOLO VERTICALE DI EDUCAZIONE MUSICALE AMBITI DI APPRENDIMENTO CONTENUTI OBIETTIVI 3 4 ANNI TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE PAESAGGIO SONORO Riconoscimento/analisi di - suoni e rumori naturali

Dettagli

LA MUSICA POPOLARE I CANTI

LA MUSICA POPOLARE I CANTI LA MUSICA POPOLARE I CANTI Nelle sue espressioni più autentiche, identificabili nei vjershe, nelle zgarxeta (o graxeta), nelle këngë, nei canti delle vallje e nei vajtime, le cui diverse modalità di esecuzione

Dettagli

PIANO DI LAVORO ANNUALE SCUOLA DELL'INFANZIA A.S. 2014/2015 IL SALE DELLA TERRA MANGIOCANDO

PIANO DI LAVORO ANNUALE SCUOLA DELL'INFANZIA A.S. 2014/2015 IL SALE DELLA TERRA MANGIOCANDO PIANO DI LAVORO ANNUALE SCUOLA DELL'INFANZIA A.S. 2014/2015 IL SALE DELLA TERRA MANGIOCANDO Premessa NOI SIAMO PARTE DELLA TERRA ED ESSA È PARTE DI NOI INSEGNATE AI VOSTRI BAMBINI CHE LA TERRA È NOSTRA

Dettagli

MUSICA DIPINTA: alla ricerca del suono e delle radici della tradizione dell artigianato d arte in alcune opere cremonesi del 500

MUSICA DIPINTA: alla ricerca del suono e delle radici della tradizione dell artigianato d arte in alcune opere cremonesi del 500 MUSICA DIPINTA: alla ricerca del suono e delle radici della tradizione dell artigianato d arte in alcune opere cremonesi del 500 BANDO ARDESIS IDENTITA CULTURALE Protocollo LOM.16.13 IIS TORRIANI LICEO

Dettagli

Se intrecci le tue mani con le mie Se unisci i colori delle tue emozioni con i colori delle mie emozioni Se accompagni i colori della tua musica ai

Se intrecci le tue mani con le mie Se unisci i colori delle tue emozioni con i colori delle mie emozioni Se accompagni i colori della tua musica ai Se intrecci le tue mani con le mie Se unisci i colori delle tue emozioni con i colori delle mie emozioni Se accompagni i colori della tua musica ai colori della mia musica Se presti un po dei colori della

Dettagli

Piano Regionale della Campania contro l Obesità infantile

Piano Regionale della Campania contro l Obesità infantile Convegno Carte in Tavola Due anni di CCM e di Sanità Pubblica Piano Regionale della Campania contro l Obesità infantile Renato Pizzuti Gaetano Sicuranza Assessorato alla Sanità Agenzia Regionale Sanitaria

Dettagli

INDICE OBIETTIVI (clicca per aprire le pagine)

INDICE OBIETTIVI (clicca per aprire le pagine) 1 Istituto Comprensivo Ferentino 1 Curricolo Verticale 2014/2015 INDICE OBIETTIVI (clicca per aprire le pagine) SCUOLA INFANZIA... 3 I DISCORSI E LE PAROLE... 3 I DISCORSI E LE PAROLE LINGUA STRANIERA...

Dettagli

La Raccolta Differenziata in Italia

La Raccolta Differenziata in Italia 120 Da una prima quantificazione dei dati relativi all anno 2002, la raccolta differenziata si attesta intorno ai,7 milioni di tonnellate che, in termini percentuali, rappresentano il 19,1% della produzione

Dettagli

McDONALD S E L ITALIA

McDONALD S E L ITALIA McDONALD S E L ITALIA Da una ricerca di SDA Bocconi sull impatto occupazionale di McDonald s Italia 2012-2015 1.24 McDONALD S E L ITALIA: IL NOSTRO PRESENTE Questo rapporto, frutto di una ricerca condotta

Dettagli

Le Imprese della ristorazione

Le Imprese della ristorazione Le Imprese della ristorazione Milano, 28 maggio 2012 PERCORSO 1. SISTEMA CONCORRENZIALE 2. ECONOMICS 3. STRUTTURA E SEGMENTAZIONE DELL OFFERTA 4. UN CASO DI SUCCESSO: IL QUICK CASUAL 5. COSTRUIRE LA FORMULA

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione MIUR.AOODPIT.REGISTRO DECRETI DIPARTIMENTALI.0001137.30-10-2015 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca IL DIRIGENTE il Decreto del Presidente della Repubblica n. 567 del 10 ottobre

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: I DISCORSI E LE PAROLE

CAMPO DI ESPERIENZA: I DISCORSI E LE PAROLE CAMPO DI ESPERIENZA: I DISCORSI E LE PAROLE I. Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati. II. Sa esprimere e comunicare

Dettagli

PROGRAMMAZIONE IN AMBITO DI CULTURA, SPETTACOLO ED EVENTI 2014.

PROGRAMMAZIONE IN AMBITO DI CULTURA, SPETTACOLO ED EVENTI 2014. Comune di Genova GENOVA - EVENTI 2014 PROGRAMMAZIONE IN AMBITO DI CULTURA, SPETTACOLO ED EVENTI 2014. Periodo: maggio dicembre 2014 Lo Scenario La Civica Amministrazione promuove ed organizza annualmente

Dettagli

Indice delle tavole statistiche

Indice delle tavole statistiche 1 Indice delle tavole statistiche Pensionati nel complesso Tavola 1 Pensionati ed importo annuo delle pensioni, complessivo e medio per sesso, regione di residenza, classe di età e classe di importo Tavola

Dettagli

Le Segnalazioni di Sofferenze Bancarie in Italia negli anni 1998-2007

Le Segnalazioni di Sofferenze Bancarie in Italia negli anni 1998-2007 Le Segnalazioni di Sofferenze Bancarie in Italia negli anni 1998-2007 Analisi statistica a cura di: Tidona Comunicazione Dipartimento Ricerche Responsabile del Progetto: Sandra Galletti Luglio 2008 Questa

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE SEZIONI A B C BIMBI VERDI

PROGRAMMAZIONE ANNUALE SEZIONI A B C BIMBI VERDI PROGRAMMAZIONE ANNUALE SEZIONI A B C BIMBI VERDI Anno scolastico 2012/2013 I collegamenti con le Indicazioni Nazionali e il Piano dell'offerta Formativa La programmazione dell anno scolastico 2012/2013

Dettagli

Autorizzazioni temporanee

Autorizzazioni temporanee Autorizzazioni temporanee PIEMONTE Legge Regionale n. 38/2006, art. 10 1. In occasione di fiere, feste o altre riunioni straordinarie di persone, il comune può rilasciare autorizzazioni temporanee alla

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA VIETRI SUL MARE. Via Mazzini - Vietri sul Mare (SA)

DIREZIONE DIDATTICA VIETRI SUL MARE. Via Mazzini - Vietri sul Mare (SA) DIREZIONE DIDATTICA VIETRI SUL MARE Via Mazzini - Vietri sul Mare (SA) Programmazione didattica annuale unitaria (Italiano, Arte e Immagine, Musica, Storia,, Cittadinanza e Costituzione, Tecnologia, Inglese,

Dettagli

PROFILO EDUCATIVO, CULTURALE E PROFESSIONALE DELLO STUDENTE per un bambino di 3/4 anni

PROFILO EDUCATIVO, CULTURALE E PROFESSIONALE DELLO STUDENTE per un bambino di 3/4 anni PROFILO EDUCATIVO, CULTURALE E PROFESSIONALE DELLO STUDENTE per un bambino di 3/4 anni Profilo 3-4 anni Pagina 1 di 7 IL CORPO E IL MOVIMENTO IDENTITA CORPOREA Indica le parti fondamentali del corpo su

Dettagli

Grafico 17. Distribuzione regionale dei contributi alle Attività Promozionali v.a. e variazione % (anni 2004-2005) - 50 100 150 200 250 300 350

Grafico 17. Distribuzione regionale dei contributi alle Attività Promozionali v.a. e variazione % (anni 2004-2005) - 50 100 150 200 250 300 350 Camera dei Deputati 81 Senato della Repubblica Grafico 17. Distribuzione regionale dei contributi alle Attività Promozionali v.a. e variazione % (anni 040) Migliaia 0 0 10 0 20 300 30 Piemonte 0,0 Valle

Dettagli

CURRICOLI SCUOLE INFANZIA

CURRICOLI SCUOLE INFANZIA ISTITUTO COMPRENSIVO di PORTO MANTOVANO (MN) Via Monteverdi 46047 PORTO MANTOVANO (MN) tel. 0376 398 781 e-mail: mnic813002@istruzione.it e-mail certificata: mnic813002@pec.istruzione.it sito internet:

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA

SCUOLA DELL INFANZIA IL SE E L ALTRO IL CORPO IN MOVIMENTO Prendere coscienza della propria identità Scoprire le diversità Apprendere le prime regole di vita sociale Osservare l ambiente che lo circonda Ascoltare le narrazioni

Dettagli

MUSICA TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA

MUSICA TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA MUSICA TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA L'alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo spaziale e in riferimento alla loro fonte.

Dettagli

Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale

Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale Traduzione 1 Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale Conclusa a Parigi il 17 ottobre 2003 La Conferenza generale dell Organizzazione delle Nazioni Unite per l educazione, la

Dettagli

ANCIEXPO2015 I Comuni d'italia con EXPO 2015

ANCIEXPO2015 I Comuni d'italia con EXPO 2015 ANCIEXPO2015 I Comuni d'italia con EXPO 2015 GLI OBIETTIVI Il primo passo che ha avviato il progetto è stato l evento dello scorso 23 settembre a Milano. Sono stati raggiunti gli obiettivi di coinvolgimento

Dettagli

PROGETTAZIONE FORMATIVA ANNUALE

PROGETTAZIONE FORMATIVA ANNUALE ISTITUTO COMPRENSIVO LUCCA 3 Via don Minzoni, 244 SANT ANNA 55100 LUCCA C.F. 92051740469 0583/581457 Fax : 0583/581997 ex DD n. 3 di Lucca 0583/584388 Fax: 0583/419187 ex Scuola secondaria 1 Carlo del

Dettagli

PIANO PROGRAMMATICO DI SVILUPPO DELLE UDA DEI LINGUAGGI ESPRESSIVI (Arte, musica, ed. fisica) Classi Quarte NUMERO UDA TITOLO PERIODO ORIENTATIVO

PIANO PROGRAMMATICO DI SVILUPPO DELLE UDA DEI LINGUAGGI ESPRESSIVI (Arte, musica, ed. fisica) Classi Quarte NUMERO UDA TITOLO PERIODO ORIENTATIVO PIANO PROGRAMMATICO DI SVILUPPO DELLE UDA DEI LINGUAGGI ESPRESSIVI (Arte, musica, ed. fisica) Classi Quarte NUMERO UDA TITOLO PERIODO ORIENTATIVO DI SVILUPPO UDA N.1 Di colore in colore a suon di musica

Dettagli

Attività opzionali a completamento del curricolo a.s. 2012/2013

Attività opzionali a completamento del curricolo a.s. 2012/2013 Attività opzionali a completamento del curricolo a.s. 2012/2013 Denominazione dell attività di laboratorio Finalità Laboratorio di recupero che consenta di colmare le lacune di base esistenti e di raggiungere

Dettagli

Danzare la Terra Residenza artistica e didattica IV edizione 1-7 Agosto 2014 Corsano (Le)

Danzare la Terra Residenza artistica e didattica IV edizione 1-7 Agosto 2014 Corsano (Le) TARANTaRTE a.s.d. in collaborazione con presenta Danzare la Terra Residenza artistica e didattica IV edizione 1-7 Agosto 2014 Corsano (Le) Perché danziamo? Perché le comunità umane scelgono la danza per

Dettagli

Il mondo di ARCIMBOLDO gusti,sapori e colori

Il mondo di ARCIMBOLDO gusti,sapori e colori PROGETTAZIONE DIDATTICA a/s 2013-2014 Il mondo di ARCIMBOLDO gusti,sapori e colori Breve viaggio attorno al cibo e oltre Percorso di scoperta ed interazione tra il cibo e le qualità che gli alimenti nascondono:

Dettagli

Associazione culturale Studio D info@studiodarcheologia.it. Attività didattiche e di valorizzazione 2015-2016 MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI ALTINO

Associazione culturale Studio D info@studiodarcheologia.it. Attività didattiche e di valorizzazione 2015-2016 MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI ALTINO Associazione culturale Studio D info@studiodarcheologia.it Attività didattiche e di valorizzazione 2015-2016 MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI ALTINO Premessa Il Museo, situato all interno dell'area archeologica

Dettagli

RUSSIA: L EMBARGO CI E COSTATO 3,6 MILIARDI

RUSSIA: L EMBARGO CI E COSTATO 3,6 MILIARDI RUSSIA: L EMBARGO CI E COSTATO 3,6 MILIARDI A seguito della crisi politico-militare con l Ucraina, le sanzioni economiche introdotte nel 2014 dall Unione europea nei confronti della Russia e le reazioni

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA INDICATORE (CATEGORIA) DIO E L UOMO

RELIGIONE CATTOLICA INDICATORE (CATEGORIA) DIO E L UOMO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE Il bambino osserva con meraviglia ed esplora con curiosità il mondo, come dono di Dio Creatore. RELIGIONE CATTOLICA INDICATORE (CATEGORIA) DIO E L UOMO PRIMARIA

Dettagli

È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni.

È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. 8 regioni settentrionali: il Piemonte (Torino), la Val d Aosta (Aosta),

Dettagli

W LE STAGIONI. Anno Scolastico 2011/2012. Delibera n.12 - Collegio dei Docenti 06/09/2010 - pagg. 8 PREMESSA

W LE STAGIONI. Anno Scolastico 2011/2012. Delibera n.12 - Collegio dei Docenti 06/09/2010 - pagg. 8 PREMESSA W LE STAGIONI Anno Scolastico 2011/2012 Delibera n.12 - Collegio dei Docenti 06/09/2010 - pagg. 8 PREMESSA Il ciclo delle stagioni è un opportunità da non perdere per sollecitare i bambini ad esplorare

Dettagli