Fabietti. Riassunti di Storia dell Antropologia Culturale

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Fabietti. Riassunti di Storia dell Antropologia Culturale"

Transcript

1 Fabietti Riassunti di Storia dell Antropologia Culturale Alessandro

2 L'ANTROPOLOGIA AMERICANA L'AMERICA E IL PROBLEMA INDIANO Per gli europei il primitivo era un fatto letterario, o magari l'oggetto di uno sfruttamento coloniale, per gli americani invece il primitivo, l'indiano, era innanzi tutto un'esperienza recente, o addirittura contemporanea. La terra americana era stata conquistata agli indiani con la forza, strappandogliela palmo a palmo. Ma contemporaneamente alla conquista l'uomo americano si era scontrato anche con l'ambiente ostile che trovava al suo arrivo, il che fu un grande fattore di coesione tra gli americani, e mise in secondo piano il genocidio degli indiani, che erano quasi elementi connessi all'ambiente da combattere. Sugli indiani c'erano due immagini che imperavano, una positiva e una negativa. Quella positiva era l'immagine di un uomo primitivo e puro che giudica dall'esterno la società americana, e che grazie alla sua purezza costituisce la garanzia che la terra americana è pura. L'immagine negativa è quella di un uomo rozzo, incivile, che sfrutta irrazionalmente con la caccia dei territori che l'uomo bianco saprebbe far rendere molto di più con l'agricoltura e l'allevamento. Specialmente nelle faccende interne l'indiano è il nemico. Per gli ideologi americani restava per irrisolto il problema della nazionalità: era una nazione un popolo che possedesse dei territori; quindi gli indiani erano a tutti gli effetti una nazione che i bianchi stavano invadendo, e soprattutto erano una nazione che aveva il diritto di non essere invasa e di non voler convivere coi bianchi, seppure portatori di una cultura superiore. Si risolse dicendo che se gli indiani si fossero arresi ad utilizzare i territori per l'agricoltura avrebbero potuto mantenerli, altrimenti gli sarebbero stati tolti a buon diritto. Gli americani insomma, separandosi dagli europei corrotti, andavano a vivere accanto ad una popolazione pura, che avrebbe depurato quel po' di europeità che c'era nei coloni. Quando tutti i territori dell America furono strappati agli indiani, nacque il problema di che farsene, e si ricorse alle riserve, ma ciò diede origine al "problema indiano". MORGAN DIFENSORE DEGLI INDIANI Morgan per prima cosa ha scritto La lega degli Irochesi. E' la prima descrizione scientifica di una tribù comparsa al mondo. Gli Irochesi avevano tutt'altro sistema di parentela rispetto agli europei, cioè non distinguevano tra padre e zio e tra fratello e cugino. Il discorso era che le tribù erano divise per gentes, chiamate con il nome di un animale, e gli appartenenti a gentes con lo stesso nome, ma di tribù diverse si consideravano parenti. Il quadro che Morgan traccia sulle tribù degli Irochesi è quello di una civiltà totalmente democratica, un po' come quella ateniese. A questo punto, se la democrazia americana avesse voluto essere una vera e pura democrazia avrebbe dovuto risolvere il "problema indiano". Senza risolvere il "problema indiano" gli

3 americani non erano un popolo superiore come civilizzazione agli indiani. MORGAN STUDIOSO DELLA PARENTELA Quando Morgan scoprì che molte altre tribù indiane avevano lo stesso sistema di parentela degli Irochesi, decise di darsi alla risoluzione del problema sulla derivazione europea o autoctona degli indiani. Secondo Morgan il fattore principale su cui basarsi era la parentela e non il linguaggio, perché il linguaggio cambia molto più velocemente delle basi tradizionali della parentela. Scoprì che anche in Asia c'erano sistemi simili di parentela, quindi affermò che gli indiani erano popolazioni asiatiche. In Sistemi di consanguineità e parentela nella famiglia umana, raccolse e ordinò sistematicamente i dati raccolti. Definì classificatori i sistemi di parentela tipo quelli degli Irochesi e descrittivi quelli tipo quelli europei. I rapporti classificatori erano fondati per una società fondata sulla parentela, mentre invece quelli descrittivi erano adatti per una civiltà "politica" come quella europea. La società fondata sulla parentela era caratteristica dei periodi della barbarie. Infatti all'inizio, nella promiscuità dell'era primitiva dell'uomo, non era possibile distinguere i parenti consanguinei da quelli collaterali. La nascita della civiltà, con i termini descrittivi, era sicuramente dovuta all'introduzione del concetto di proprietà. MORGAN TEORICO DEL PROGRESSO In Ancient Society prosegue il suo lavoro sulla parentela descrittiva e sulla nascita della proprietà. E' ideologicamente diversa dalla prima, e si schiera contro l'evoluzionismo. Ogni società umana si è evoluta seguendo linee parallele di progresso. Il progresso si misura sull'efficacia delle tecniche di sussistenza. La successione dei gradi era sempre quella primitivo barbaro civilizzato, ma con l'aggiunta di tre sottocategorie, inferiore intermedio superiore. In pratica le tecniche di sussistenza si fanno sempre più progredite e più complesse. Le scoperte scientifiche erano insomma l'indice del progresso di ogni stato. Quindi gli indiani erano i barbari, e gli americani erano i progrediti. DOPO MORGAN La tendenza era a considerare l'indiano come oggetto di scienza invece che come oggetto di sterminio, inoltre la società indiana era semplicemente un modello di civiltà arcaica conservatosi ancora oggi. Lo studio della società indiana proseguì poi con tecniche di indagine fuorvianti, come interrogare solo gli anziani, conferire un'oggettività assoluta alle informazioni raccolte o come enfatizzare eccessivamente tutti gli aspetti cerimoniali o religiosi. Ma lo stesso la civiltà americana si arricchì in questo periodo di pregevoli opere di carattere etnografico.

4 LO SVILUPPO DELL'ANTROPOLOGIA AMERICANA: BOAS E LA SUA SCUOLA EMPIRISMO ED EVOLUZIONISMO Dopo Morgan l'antropologia americana continuò tra empirismo ed evoluzionismo. IL "PARTICOLARISMO STORICO" DI FRANZ BOAS Franz Boas ha avuto il merito essenziale di aver rifondato su premesse teoriche più rigorose l'antropologia. Secondo Boas gli uomini non potevano aver seguito una storia comune, o paragonabile, ognuno ha avuto una sua storia particolare. L'argomento dell'antropologia doveva essere la conoscenza delle cause storiche che avevano determinato certi tratti culturali di un popolo. Questo è il metodo storico o "particolarismo storico". Però l'errore di Boas fu quello di non riuscire a vedere gli indiani Kwakiutl, che aveva studiato, come un popolo in grado di avere un'economia, senza considerare gli americani come gli unici a intrattenere relazioni di carattere economico. Tutto era semplicemente comportamento. Il suo interesse era quello di studiare qual era la reazione dell'individuo alla cultura. La realtà sociale quindi andava colta in base all'immagine che ne facevano i suoi componenti. SUPERORGANICO E CONFIGURAZIONI CULTURALI: ALFRED KROEBER Secondo Kroeber, che fu sempre allievo di Boas, l'arte e i miti di un popolo non potevano essere compresi osservando singolarmente le loro componenti. L'obiettivo dell'antropologia doveva essere quello di studiare e capire la cultura di un popolo intesa come l'insieme delle pratiche che svolgono gli individui in quanto appartenenti ad un gruppo sociale. La cultura, rispetto ai fatti biologici, è qualcosa di "superorganico", qualcosa che non è dotato di un'esistenza autonoma. Questa affermazione va esattamente contro il darwinismo sociale, in quanto traccia un netto distacco tra cultura ed evoluzione biologica. La cultura non è qualcosa dell'individuo e non è neppure data dall'operare storico dell'individuo. La cultura è solo espressione di una serie di scambi culturali tra popoli e individui. Queste affermazioni sono state un momento importante per l'antropologia americana perché per la prima volta aveva dei caratteri unitari, che le erano stati negati da Boas, che non voleva generalizzare. L'INTERLUDIO DIFFUSIONISTA: AREE, TRATTI E CULMINI CULTURALI L'area culturale è l'area geografica in cui ci sono determinati tratti culturali, che sono elementi culturali con un loro particolare identità. La cultura è la somma dei tratti. Si trattava di spiegare al pubblico quali erano i motivi della distribuzione irregolare di tratti culturali tra popoli culturalmente vicini. Clark Wissler ipotizzò che ci fossero dei centri culturali dai quali derivavano i tratti e quanto più lontane erano le popolazioni dal centro culturale, tanto più radi erano i tratti. I popoli più lontani dal centro culturale erano

5 quelli più arretrati e che quindi avevano i tratti più simili a quelli della popolazione originaria. Le critiche a lui rivolte furono che i tratti non si diffondono in maniera uniforme e che la trasmissione poteva essere frutto non solo di una diffusione, ma anche di una migrazione di popoli. Poi Kroeber sostituì alla sua definizione di "centro culturale" quella più mobile di "culmine culturale". MODELLI DI CULTURE: RUTH BENEDICT Ruth Benedict critica per prima cosa coloro che parlano di modo di diffusione dei tratti. Studiò essenzialmente la diffusione di un tratto particolare tra le popolazioni indiane, e cioè la diffusione della credenza nello spirito guardiano. Questa credenza assumeva una natura leggermente diversa da una tribù all'altra. In ogni società questa credenza si modellava con la cultura particolare di quella società. Era cioè anche un problema psicologico. La cultura può anche essere particolare di un popolo e non essere condivisa da nessun altro. Il suo libro, Modelli di cultura fu un best seller e fu letto moltissimo dal pubblico, grazie allo stile popolare in cui lei lo scrisse, volutamente. ADOLESCENZA E CARATTERE: IL TEMA DELLA SOCIALIZZAZIONE IN MARGARET MEAD Margaret Mead partì da un contesto molto diverso da quello degli altri antropologi: era il primo dopoguerra e la violenza, la delinquenza e l'alcoolismo giovanile diventavano un gravissimo problema sociale. Il suo problema era la socializzazione. La socializzazione nasce dalla reazione dell'individuo alla cultura del suo popolo. Scrisse Adolescenza a Samoa, un trattato sul passaggio dall'adolescenza all'età adulta nell'isola di Samoa. Nel libro dimostrava che in una società primitiva e semplice il passaggio dall'adolescenza all'età adulta è molto più naturale e meno traumatico. Questo perché non ci sono, nella cultura semplice, tutti quei messaggi concorrenziali della civiltà occidentale, e perché le scelte nelle popolazioni primitive sono molto più monodimensionali. Un'altra conclusione molto importante e che fece riflettere fu il fatto che la diversità della personalità maschile da quella femminile derivava solo da un discorso culturale e mai da un discorso biologico. LE MOLTE STRADE DELL'ANTROPOLOGIA AMERICANA LA RPOSPETTIVA GENERALIZZANTE Negli anni '20 l antropologia americana era ampiamente dominata da Boas. Ma già negli anni '30 i suoi allievi si erano divisi: Kroeber e Lowie da una parte e la Benedict e la Mead dall'altra. Processi culturali contro cultura e personalità. Nascono i due indirizzi neoevoluzionismo e materialismo culturale. Evoluzionismo e "scienza della cultura": Leslie A. White

6 Leslie A. White ha ripreso le tesi evoluzioniste, riabilitando gli studi e le opinioni di Morgan, allora bandito in America per collusioni col marxismo. Ha anche viaggiato in URSS per recuperare i suoi studi. Riprende sostanzialmente le tesi di Marx ed Engels, pur non menzionandoli mai, cioè sostiene che sono i fenomeni tecnici, economici e lavorativi a regolare la vita della società. Non è che riprendesse tutte le tesi evoluzionistiche, solo sostiene che la civiltà umana è orientata verso una evoluzione progressiva sempre più complessa culturalmente e tecnologicamente. Scrive La scienza della cultura e L'evoluzione della cultura in un periodo in cui le tesi evoluzioniste erano oltremodo bandite dalla cultura americana. Nei suoi libri espone tre tematiche principali: cultura come evoluzione culturale, prospettiva deterministica sulla cultura e concezione della cultura in quanto tale e studio "culturologico". Una teoria dell'evoluzione culturale deve avere un'unità di misura. L'unità di misura è la tecnologia. La cultura ha tre sottosistemi: tecnologia, sociologia e ideologia. La tecnologia varia per prima, seguita dalla sociologia e dall'ideologia. Quando l'individuo nasce la cultura gli passa tutta la sua personalità, i suoi pensieri e il suo linguaggio. Il comportamento umano è funzione della cultura. E la cultura è comportamento simbolico. La cultura non è un comportamento appreso, bensì idee e attitudini che dipendono da simboli. La culturologia è un campo di riflessioni su fenomeni materiali, sociali e simbolici caratteristici del genere umano. White non fu però mai preciso su quanto l'ambiente esterno possa modificare la cultura. Ecologia culturale, evoluziok0ne multilineare e livelli di integrazione: Julian H. Steward Julian H. Steward ha posto l'accento tanto su quanto l'ambiente modifichi una singola cultura, quanto sulle generalizzazioni trans - culturali di questo fatto. E' il punto d'incontro tra Boas e l antropologia generalizzante. Ha fatto grande uso dell'archeologia per capire gli insediamenti e gli sfruttamenti del territorio da parte degli indiani nordamericani e peruviani. E' venuto anche a conoscere le teorie di Marx e ha intrapreso il lavoro di proporre una classificazione delle forme culturali, senza voler raggiungere la descrizione strutturale della totalità delle civiltà, ma proponendo un evoluzionismo multilineare.

7 L'ANTROPOLOGIA E LA RICERCA SUL CAMPO LA FASE AURORALE Il lavoro etnografico Il lavoro sul campo continuava a portare nuovi spunti di riflessione sia per quelli che facevano le ricerche, sia per quelli che facevano poi gli studi teorici sui dati raccolti. E spesso i dati raccolti costituivano una confutazione di precedenti teorie. Il lavoro sul campo è stato quello che ha dato un'originalità all'antropologia, rispetto alla sociologia e alla psicologia. Questo sviluppo era conseguenza di un sempre maggior bisogno di verificare le supposizioni antropologiche, sempre più ardite. Il periodo iniziale: etnografi teorici L'etnografia nasceva con la Societè de l'observateur de l'homme, e il primo trattato di metodo per la ricerca sul campo è quello di Joseph Marie de Gérando. Poi nasceva a Londra la Ethnological society, con lo scopo di comparare i vari tipi di sviluppo. Questa società si fece promotrice del metodo dei questionari da spedire agli abitanti (europei) delle zone dove vivevano i selvaggi. Naturalmente questi questionari, essendo compilati da gente che non conosceva bene né la lingua né la società degli indigeni e non comprendeva nemmeno l'idea di chi li aveva scritti, non potevano essere più di un tanto affidabili. Ma ci furono anche degli episodi del tutto isolati di persone che cominciarono a conoscere e lavorare con gli indigeni, proprio coi questionari spediti da Londra. Howitt e Fison per esempio erano due missionari australiani, che, stimolati da Tylor, Frazer e Morgan, arrivarono ad un buon livello di conoscenza delle abitudini degli aborigeni australiani. Furono poi fondate anche riviste che raccoglievano le testimonianze di questi corrispondenti. LA TRADIZIONE BRITANNICA Dalla "survey" alla monografia etnografica Fu inglese l'idea di impiantare delle "survey" sul campo per raccogliere dati in maniera sistematica, con la collaborazione di tutti, missionari, commercianti, etnologi, governanti... Emergeva così la figura dell'antropologo professionale, che raccoglieva i dati dei corrispondenti in madrepatria. Ma la ricerca sul campo fu stimolata moltissimo dalla spedizione di Haddon, biologo, Rivers, psicologo e Seligman, medico. Fu una spedizione che ebbe effetti travolgenti per l'antropologia. Rivers elaborò una metodologia per ricostruire i gradi di parentela degli indigeni. A questa spedizione ne seguirono molte altre. E' in questo frangente che l'antropologia britannica abbandona definitivamente la comparazione delle popolazioni mondiali, a favore di una ricerca più monografica, svolta popolazione per popolazione. Così la survey diventava troppo superficiale, serviva una ricerca più diretta e tematica. Col metodo della monografia si arrivò infatti a risultati molto più esatti e approfonditi. La ricerca monografica ebbe inoltre l'effetto di cambiare radicalmente l'idea

8 della ricerca antropologica: infatti la popolazione veniva studiata come dotata di una sua cultura diversa da tutte le altre. La lezione di Malinowski Malinowski ebbe la dote di dare un'incredibile stimolo alla ricerca, grazie all'impressione di incompiutezza delle sue opere. Al loro interno non c'è mai un'asserzione, solo delle osservazioni plausibili, sempre con un'impressione di non essere ancora state del tutto dimostrate, il che stimolava i suoi successori a studiarle. Dall'Oceania all Africa Dopo un inizio prevalentemente rivolto all'oceania, l'antropologia si rivolge all'africa: l'interesse era quello di scoprire gli effetti dell'impatto di una cultura su un'altra. La generazione successiva a Malinowski apporta molti cambiamenti allo studio, anche a quello monografico appena nato. L'interesse non è più la cultura stessa, ma anche la storia di questa cultura, e la monografia non presenta più la determinata cultura in tutte le sue svariate particolarità, bensì la cultura come cosa unitaria, a partire da un nucleo iniziale di ricerca, che poteva essere la parentela, o la organizzazione politica o chissà che altro. L'INDIRIZZO AMERICANO Da Schoolcraft a Boas In America non era assolutamente praticata la divisione del lavoro tipica dell'antropologia britannica: i questionari erano quasi del tutto inutilizzati e tutta la ricerca era incentrata sul lavoro dell'antropologo stesso che per lo più lavorava a contatto con le tribù indiane. Schoolcraft si dedicò per lo più alla raccolta di materiale, per lo più linguistico. Raccolse elenchi di termini e miti e leggende indiane, il che è poi stato di grande aiuto ai suoi colleghi successori. E' stata una delle più grandi imprese etnografiche americane. Fu fondato il Bureau of American Ethnology. Franz Boas, che aveva già lavorato presso gli Eschimesi e in Oceania, fu reclutato per una ricerca etnologica. Questa e le altre spedizioni che lo portarono alla notorietà portavano tutte la sua precisa impronta metodologica: era un particolarista, cioè studiava le culture nella loro particolarità e si rifiutava di paragonarle fra loro. Però, a differenza dei particolaristi britannici, non pensò mai a riunire tutte le sue ricerche in qualcosa di unitario, ma si limitò sempre e solo ad esporne i risultati separatamente. Manca la prospettiva globale necessaria al lavoro monografico, così come lo si intendeva in Inghilterra. Margaret Mead e oltre La sostanziale differenza tra l'antropologia britannica e quella americana era che quella britannica era considerata come una scienza umanistica, mentre quella americana era una scienza e basta. Quindi in Inghilterra coi dati si cercava di arrivare a soluzioni filosofiche e interpretative, mentre invece in America si cercava solo di sapere quali erano le abitudini e i tratti

9 culturali delle popolazioni locali. Col fatto che le popolazioni erano lì vicine, gli etnologi americani potevano poi raccogliere dati senza organizzare spedizioni particolari o addirittura senza nemmeno andare personalmente sul posto. Ma verso gli anni '20 cominciarono ad esserci le prime discussioni su questi metodi e scopi della etnografia americana. Margaret Mead fu la prima allieva di Boas che non si dedicò allo studio delle popolazioni nordamericane. Lavorò nelle isole Samoa, dove non c'erano interpreti né informatori, e dove bisognava, quindi, imparare un minimo la lingua locale e fare le proprie osservazioni personalmente senza farsele passare dagli informatori. Sostanzialmente la Mead voleva cogliere la vita delle popolazioni, mentre gli altri antropologi boasiani volevano raccogliere dati da poter mettere insieme per cogliere i tratti culturali di una determinata popolazione. Guarda caso nacque proprio in questi anni l'etnolinguistica. L'ETNOGRAFIA FRANCESE Gli inizi L'etnologia francese era molto intimamente legata alla filosofia e aveva interessi più che altro intellettualistici e speculativi. Nell'ultimo decennio del 1800 nel primo del 1900 praticamente nessuno si dedicò all'etnografia. L'africanistica e Marcel Griaule Marcel Griaule fu il primo etnologo scientifico francese e diresse una lunga e grande spedizione in Africa. Grazie a lui l'antropologia francese riebbe una sua autorevolezza soprattutto sul campo africanistico. Preferiva il metodo monografico a quello comparativo, poiché era quello più adatto ad una conoscenza specifica e completa di una cultura. Sostanzialmente ogni popolazione umana era secondo lui nettamente distinta dalle altre e non poteva essere paragonata a nessun'altra. Su questo filone ideologico introdusse il concetto di tribù come entità umana del tutto distinta e separata da altre società. E' una specie di particolarismo alla francese. Inoltre, posto che l'osservatore ha con sé un patrimonio di pensiero tipico della cultura occidentale, non deve lasciarsi ingannare da questo e deve interpretare il pensiero dei primitivi, secondo il loro modo di pensare. L'ETNOGRAFIA DELLE SOCIETA' COMPLESSE L'etnografia finora aveva studiato le società semplici, primitive o selvagge che le si voglia chiamare. Erano civiltà meno articolate strutturalmente di quella occidentale. Il fatto che ora queste società cosiddette semplici siano oggetto di studio, deriva dalla maggiore complessità di queste ultime rispetto a prima. L'oggetto di questi studi furono le società arabe, cinesi, indiane e indocinesi. Un argomento molto misterioso e interessante che ha sempre suscitato interesse è stato il sistema castale indiano. Nel secondo dopoguerra l'etnologia si è occupata dell'urbanizzazione del l'africa e delle nuove società contadine centroamericane.

10 L'ANTROPOLOGIA ECONOMICA

11

12

13

14 ECONOMIA POLITICA E COMPORTAMENTISMO: LA PROSPETTIVA FORMALISTA

15

16 L'antropologia economica nasce tra gli anni '20 e gli anni'30. Il testo fondante dell'antropologia economica è il Saggio sulla natura e il significato della scienza economica di Lionel Robbins. In questo saggio Robbins sostiene che tutto il comportamento umano è finalizzato alla massimizzazione dell'utile e al raggiungimento del maggior livello possibile di soddisfazione. Quindi tutta la vita dell'individuo è uguale al comportamento dell'imprenditore. Gli antropologi hanno concentrato la loro attenzione sulla decisione e sulla scelta in ambito economico. I termini del discorso economico sono rarità, investimento, interesse, risparmio, scelta, capitale ecc. Questa visione dell'economico come unico regolatore della vita sociale è però errata, in quanto si fonda sul presupposto che gli uomini sono interessati a adeguare gli scarsi mezzi ai fini desiderati, cosa che invece alcuni primitivi non facevano, e bisognava quindi considerare che l'agire non è regolato solo dall'interesse economico. Raymond Firth introduceva almeno il concetto di "sfere di scambio", per chiarire che non tutto è economia. LA SCUOLA "SOSTANZIALISTA": POLANYI E L'ECONOMICO "IMBRICATO" NEL SOCIALE Karl Polanyi voleva dimostrare che l'economico era primario rispetto all'organizzazione sociale. Criticava i formalisti che sostenevano che tutto l'agire era finalizzato alla massimizzazione dell'utile. L'economico diventava un processo istituzionalizzato. E' l'interazione dell'individuo con il suo ambiente. L'economico è comunque sempre "imbricato" col sociale, nel senso che è legato ad esso fin nel profondo. Le forme di scambio possono essere tre: reciprocità, fondata sulla simmetria; ridistribuzione, fondata sulla centralità e scambio, fondato sul mercato. L'economico non è solo mercato e concorrenza, ma può avere molti risvolti a seconda delle modalità del sociale.

17 ANTROPOLOGIA FRANCESE

18

19

20

21 E' la prima. Nasce nel 1799 (Société des Observateurs de l'homme), fondata da Luis Francois Jauffret, dell'enciclopedia. E' un sapere empirico e teorico. L'ANTROPOLOGIA PRIMA DELL'ANTROPOLOGIA C'era la letteratura sui selvaggi, ma non era una cosa scientificamente organizzata, né c'era un atteggiamento di ricerca obiettiva. Il discorso principale era quello sul buon selvaggio per affrontare i temi della libertà e della religione. Lafitau per primo propose l'idea che si potessero comparare le abitudini degli indiani d'america ai popoli europei antichi. Dimostrava che in tutti i popoli c'era un'idea di un essere innato al disopra degli uomini. Ma era un discussione ideologica contro i libertini, quindi non un trattato obiettivo. LA SOCIETE DES OBSERVATEURS DE L'HOMME Perché emergeva la problematica dell'antropologia? L'oggetto era l'uomo come oggetto nuovo di studio, nel suo divenire. La scienza era vista come servizio sociale: capire le culture serviva a capire le proprie origini. C'era già un retroterra culturale per poter parlare di scienza dell'uomo, e lo studio era anche finalizzato alla comprensione della differenza tramite l'osservazione libera da pregiudizi e da griglie interpretative legate alla propria cultura. Poi veniva il confronto. Lo scopo era costruire una società a misura d'uomo, per l'uomo. Il sistema era molto ampio e progredito e andava dalla raccolta di dati linguistici agli studi archeologici, ai materiali etnografici. La Società finì ben presto a causa del burocratismo filomilitare di Napoleone, che chiuse questa Società, insieme ad altri movimenti umanistici. L'ETNOLOGIA CLASSICA FRANCESE DA DURKHEIM A MAUSS CARATTERISTICHE GENERALI La convinzione comune a tutti era che nelle società primitive si potessero studiare i fenomeni nei loro aspetti più semplici. Credevano tutti nella possibilità dell'esistenza di una scienza etnologica. La necessità era stata quella di studiare il primitivo come oggetto molto lontano dall'osservante, cioè l'etnologo. Ora questa prospettiva viene a cadere, dato il forte coinvolgimento emotivo dell'etnologo, di fronte alla distruzione delle società primitive. FATTI SOCIALI E RAPPRESENTAZIONI COLLETTIVE: DURKHEIM E LA SUA SCUOLA La problematica di fondo dell'etnologia francese era rimasta, dopo Comte, quella della normativa sociale. Ma Comte, che pensava alla società stabile in quanto tecnologica, aveva dimostrato i suoi limiti durante la Comune, per cui serviva che qualcuno spiegasse

22 quali potevano essere i fattori di ordine sociale che garantivano il benessere civile. Emile Durkheim riteneva inaccettabile, nella seconda metà dell'ottocento l'immagine comtiana della società capitalistico industriale. L'elemento portante è la coscienza collettiva. La maggiore o minore coscienza collettiva che c'è in una società è dovuta al tipo di solidarietà che si instaura tra le sue componenti. Se c'è una solidarietà di tipo meccanico, cioè se la vita e il pensiero dell'individuo sono totalmente dovuti alla società in cui vive, allora la coscienza collettiva è fortissima. Se c'è una solidarietà di tipo organico, cioè dove l'operare dell'individuo è studiato per rientrare nei canoni della società, la coscienza collettiva occupa spazi più ristretti, ma non per questo meno efficaci per l'identità. Il progresso è il passaggio dal più semplice al più complesso. Le religioni più progredite, per esempio, sono più complesse perché richiedono riflessioni più complicate, ma rispondono tutte ad una stessa necessità. Infatti alla base di tutte le fedi c'è un certo numero di rappresentazioni fondamentali. Ma la religione si esprime su un totem, il quale è sempre un oggetto della società: non è il totem o il dio ad essere adorati, bensì la società stessa. Poi i fatti sociali hanno così tanta forza sull'individuo, da diventare anche fatti individuali e sono ciò che condiziona dall'esterno la vita civile degli uomini. LA MORTE E LA MANO DESTRA: ROBERT HERTZ Robert Hertz ha studiato il fenomeno della morte dal punto di vista collettivo e l'importanza sociale della destra. Isolava il fatto sociale dalla sua forma culturale, come Durkheim. Partiva cioè da piccolissimi fatti particolari, per poi arrivare ad affermazioni più generali. Lo sfondo è poi sempre la problematica della coesione sociale, cioè come la morte di un individuo mette in discussione l'identità sociale. Quando muore una personalità importante per una società, le persone sono prese da una sorta di panico per la perdita di un pezzo della loro identità e devono spostare, mediante i riti funebri, la persona dalla posizione all'interno delle persone a quella all'interno degli antenati. La morte di un individuo distrugge i suoi legami con la società, e la società ristabilisce il suo equilibrio spostando col funerale la persona morta nel regno dei morti. E' per questo che la morte di uno straniero farà sempre meno effetto della morte di un personaggio importante ed è per questo che la morte di un bambino farà meno scalpore della morte di un re. Le popolazioni del Borneo che Hertz studiò facevano addirittura due funerali ai morti: uno per farli uscire dal vivere sociale e uno per reintegrarli come antenati defunti nel vivere sociale. Insomma, la morte è un fenomeno di transizione. Poiché la società ha fede in se stessa non può ammettere che una parte di essa se ne vada. Quello della morte non è un problema biologico, è un problema sociologico, esattamente come quello della mano destra. L'asimmetria della persona, per cui la destra prevale sulla sinistra è un fenomeno sociale la cui importanza andava sondata. La distinzione che gli uomini fanno tra sacro e profano li spinge poi a vedere bipolarmente tutto il resto, così la destra fa parte delle cose

23 sacre, e la sinistra di quelle profane. Il termine destra ha infatti una radice comune in tutte le lingue indoeuropee, mentre la sinistra ogni lingua la chiama differentemente. IL "PRELOGISMO" DI LUCIEN LEVY BRUHL Lucien Levy Bruhl è stato il teorico delle mentalità primitive. Le rappresentazioni collettive sono espressione di una serie di informazioni che un individuo trova già nella società e prende da questa. Il gruppo sociale ha un'esperienza mistica non a livello suo personale, ma come la sua società gliel'ha imposto. L'individuo semplicemente pratica le cose che praticano gli altri, senza riflettere personalmente sulla loro utilità ed efficacia. La mentalità primitiva non si preoccupa di capire l'origine dei fenomeni, vive solo in un mondo pieno di forze occulte che condizionano la sua vita ovunque e continuamente. Questa mentalità si chiama "pre logica", non temporalmente, ma nel senso di a critica, ascientifica. Queste teorie erano volte a conferire al primitivo un suo spazio di esistenza e di riconoscimento. IL DONO COME FATTO SOCIALE "TOTALE": MARCEL MAUSS Marcel Mauss è l'ultimo etnologo che non fonda le sue riflessioni sulla ricerca personale sul campo. Per Mauss una società è semplice e primitiva se vede le cose in maniera dicotomica, cioè sacro profano, destra sinistra, mentre è evoluta se ha una visione più complessa dei fenomeni. Mauss cercava tra i fatti sociali i fatti sociali che riguardassero tutti, cioè i fatti sociali totali. Per esempio il fatto che gli eschimesi vivano soli metà dell'anno e si riuniscano socialmente nell'altra metà, è un fatto sociale totale. E gli eschimesi sono primitivi perché vivono la loro vita nella dicotomia sociali asociali. Il prologo della sua opera più importante, il Saggio sul dono, è uno studio sulla moneta e uno sul contratto. Il dono testimoniava uno scambio e una circolazione di beni tra le popolazioni primitive, che aveva quasi un carattere di economia. Il dono come prestazione è apparentemente involontario e gratuito, ma è in realtà interessato e obbligato. La mancata restituzione del dono danneggerebbe chi non lo restituisce, in quanto interromperebbe la circolazione dei beni nella sua zona. Il principio di reciprocità del dono vale tanto per gli individui, quanto per i gruppi. L'obbligo è sempre dare, ricevere, ricambiare. Il meccanismo era che gli oggetti non giravano affatto secondo le leggi di mercato, ma secondo un giro di doni e controdoni. I primitivi hanno quindi un'economia diversa, ma è pur sempre un'economia. UN GRANDE "MARGINALE": ARNOLD VAN GENNEP Lo studio di Arnold Van Gennep è tra etnologia e folklore, e non fu mai apprezzato molto. Secondo i suoi studi (I riti di passaggio) la vita degli individui era scandita da una serie di passaggi sociali. Questi passaggi erano ufficializzati da una serie di riti e cerimonie che servivano ad attutire lo shock del passaggio stesso. Le società primitive hanno più riti perché vedono tutto dicotomicamente, per cui ogni passaggio è una cosa

Curricolo verticale di Religione Cattolica

Curricolo verticale di Religione Cattolica Curricolo verticale di Religione Cattolica Classe Prima Primaria Indicatori Obiettivi di apprendimento 1. DIO E L UOMO 2. LA BIBBIA E LE ALTRE FONTI 3. IL LINGUAGGIO RELIGIOSO 1.1 Scoprire che la vita,

Dettagli

FORMAZIONE DELL UOMO E EDUCAZIONE COSMICA (Dalle conferenze tenute da M.M. al congresso di San Remo del 1949 e da alcuni saggi pubblicati dal 1949 al 1951 e riportati nel quaderno del Consiglio Regionale

Dettagli

Curricolo di Religione Cattolica

Curricolo di Religione Cattolica Curricolo di Religione Cattolica Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria - L alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sugli elementi fondamentali della vita di Gesù

Dettagli

Le abilità di pensiero e il loro esercizio (capitolo ottavo)

Le abilità di pensiero e il loro esercizio (capitolo ottavo) Dimensione formativa della didattica: A quali condizioni l apprendimento delle discipline promuove La crescita personale? Apprendere le discipline per potenziare la capacità di Interagire col mondo. Competenza:

Dettagli

LICEO SCIENZE UMANE P. SECCO SUARDO. PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI DIRITTO - ECONOMIA Anno scolastico 2015 / 2016

LICEO SCIENZE UMANE P. SECCO SUARDO. PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI DIRITTO - ECONOMIA Anno scolastico 2015 / 2016 LICEO SCIENZE UMANE P. SECCO SUARDO PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI DIRITTO - ECONOMIA Anno scolastico 2015 / 2016 FINALITA SPECIFICHE Il corso di Diritto nel biennio promuove e sviluppa: 1) la comprensione

Dettagli

Mary Douglas. Analisi dei simboli e del loro rapporto con il sistema sociale Teoria generale dei simboli valida per tutte le società umane

Mary Douglas. Analisi dei simboli e del loro rapporto con il sistema sociale Teoria generale dei simboli valida per tutte le società umane Mary Douglas Mary Douglas (1921 2007), antropologa inglese, allieva di Evans Pritchard, appartiene alla scuola funzionalista rinnovata nel dopoguerra dal pensiero di Evans Pritchard Mary Douglas Purezza

Dettagli

PIANO DI LAVORO INDIVIDUALE a.s. 2014-15 Disciplina: RELIGIONE Prof. Sergio Garavaglia Classe 2 A

PIANO DI LAVORO INDIVIDUALE a.s. 2014-15 Disciplina: RELIGIONE Prof. Sergio Garavaglia Classe 2 A LICEO SCIENTIFICO STATALE "Donato Bramante" Via Trieste, 70-20013 MAGENTA (MI) MPI: MIPS25000Q - Tel.: +39 02 97290563/4/5 Fax: 02 97290566 Sito: www.liceobramante.gov.it - E-mail: mips25000qistruzione.it

Dettagli

Curricolo di religione cattolica scuola primaria CLASSE I

Curricolo di religione cattolica scuola primaria CLASSE I NUCLEI FONDANTI Dio e l uomo 1. Scoprire che per la religione cristiana Dio è Creatore e Padre e che fin dalle origini ha voluto stabilire un alleanza con l uomo. 2. Conoscere Gesù di Nazareth, Emmanuele

Dettagli

Corso di Sociologia. Politica e Relazioni Internazionali. Stefania Fragapane A.A. 2012-2013

Corso di Sociologia. Politica e Relazioni Internazionali. Stefania Fragapane A.A. 2012-2013 Corso di Sociologia Politica e Relazioni Internazionali Stefania Fragapane A.A. 2012-2013 Programma delle lezioni 1) MODULO - Tradizione classica e sviluppo della disciplina: Introduzione alla sociologia

Dettagli

Roma, gennaio 2011. EcclesiaStudio

Roma, gennaio 2011. EcclesiaStudio La Chiesa ha bisogno di santi, lo sappiamo, ma essa ha bisogno anche di artisti bravi e capaci; gli uni e gli altri, santi e artisti, sono testimoni dello spirito vivente in Cristo. PAOLO VI Lettera ai

Dettagli

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana 1. LA MOTIVAZIONE Imparare è una necessità umana La parola studiare spesso ha un retrogusto amaro e richiama alla memoria lunghe ore passate a ripassare i vocaboli di latino o a fare dei calcoli dei quali

Dettagli

LE STRATEGIE DI COPING

LE STRATEGIE DI COPING Il concetto di coping, che può essere tradotto con fronteggiamento, gestione attiva, risposta efficace, capacità di risolvere i problemi, indica l insieme di strategie mentali e comportamentali che sono

Dettagli

Max Weber (1864-1920)

Max Weber (1864-1920) Max Weber (1864-1920) Nato a Erfurt, Turingia Famiglia alto-borghese Studia a Heidelberg legge, storia,teologia, economia, filosofia Membro del Verein fur Sozialpolitik, circolo fondato da Gustav Schmoller

Dettagli

Emile Durkheim La prima ricerca sociologica

Emile Durkheim La prima ricerca sociologica Emile Durkheim La prima ricerca sociologica Il suicidio (1898) di Émile Durkheim (1858-1917) Esamina delle statistiche senza fare ricerche dirette Prima classificazione: psicologica 1. Maniacale allucinazioni

Dettagli

CURRICULUM SCUOLA PRIMARIA RELIGIONE CATTOLICA

CURRICULUM SCUOLA PRIMARIA RELIGIONE CATTOLICA Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Istituto Comprensivo Giulio Bevilacqua Via Cardinale Giulio Bevilacqua n 8 25046 Cazzago San Martino (Bs) telefono 030 / 72.50.53 - fax 030 /

Dettagli

AMBITO ANTROPOLOGICO CURRICOLO E PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI GEOGRAFIA

AMBITO ANTROPOLOGICO CURRICOLO E PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI GEOGRAFIA AMBITO ANTROPOLOGICO CURRICOLO E DI GEOGRAFIA 1- IDEA, SVILUPPO E RAPPRESENTAZIONE DELLO SPAZIO CLASSE 1^ CURRICOLO - Uso corretto dei principali indicatori topologici Riconoscere la propria posizione

Dettagli

L UOMO L ORGANIZZAZIONE

L UOMO L ORGANIZZAZIONE UNITÀ DIDATTICA 1 L UOMO E L ORGANIZZAZIONE A.A 2007 / 2008 1 PREMESSA Per poter applicare con profitto le norme ISO 9000 è necessario disporre di un bagaglio di conoscenze legate all organizzazione aziendale

Dettagli

Per costruire e migliorare il rapporto di collaborazione Scuola /Famiglia

Per costruire e migliorare il rapporto di collaborazione Scuola /Famiglia Istituto Comprensivo - Monte Urano Via Vittorio Alfieri 1 - Monte Urano - prov. Ascoli Piceno - cap.63015 telefono 0734/840605 Fax 0734/840880 Per costruire e migliorare il rapporto di collaborazione Scuola

Dettagli

Cosa succede all uomo?

Cosa succede all uomo? Cosa succede all uomo? (utilizzo uomo o uomini in minuscolo, intendendo i maschietti e Uomo o Uomini intendendo il genere umano) Recentemente, mi sono trovato in discorsi dove donne lamentavano di un atteggiamento

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di OSPITALETTO SCUOLA PRIMARIA A. CANOSSI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di OSPITALETTO SCUOLA PRIMARIA A. CANOSSI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di OSPITALETTO SCUOLA PRIMARIA A. CANOSSI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE VERTICALE ANNO SCOLASTICO 2015/2016 CLASSE PRIMA L alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sui dati fondamentali

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA IST. COMPRENSIVO VIA MEROPE a.s 2014-15 - RELIGIONE

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA IST. COMPRENSIVO VIA MEROPE a.s 2014-15 - RELIGIONE DATTICA IST. COMPRENSIVO VIA MEROPE a.s 2014-15 - RELIGIONE Scoprire che per la religione cristiana Dio è creatore e Padre e che fin dalle origini ha voluto stabilire un alleanza con l uomo. Comunicazione

Dettagli

STORIA. CURRICOLO VERTICALE PRIMO CICLO indicazioni ministeriali e curricolo di Istituto

STORIA. CURRICOLO VERTICALE PRIMO CICLO indicazioni ministeriali e curricolo di Istituto CURRICOLO VERTICALE PRIMO CICLO e curricolo di Istituto TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA. L alunno/a conosce elementi significativi del passato del suo ambiente

Dettagli

Istituto Comprensivo I. NIEVO SAN DONA DI PIAVE (VE) PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA a.s. 2014-2015

Istituto Comprensivo I. NIEVO SAN DONA DI PIAVE (VE) PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA a.s. 2014-2015 Istituto Comprensivo I. NIEVO SAN DONA DI PIAVE (VE) PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA a.s. 2014-2015 PREMESSA L Insegnamento della Religione Cattolica (I.R.C.) fa sì che gli alunni

Dettagli

a. Legga questo primo brano e scelga il titolo corretto tra i tre proposti:

a. Legga questo primo brano e scelga il titolo corretto tra i tre proposti: Recupero TVI per matricole straniere a.a. 2010-11 Rosella Bozzone Costa - Lingua Italiana (13049 e 92020) Materiale 1b (Rg) TEST D INGRESSO Data Nome Cognome Matr.: Risultato della prova: PROVA DI COMPRENSIONE

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA

CURRICOLO VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA Istituti Comprensivi di Udine allegato al Piano dell Offerta Formativa CURRICOLO VERTICALE Redatto sulla base delle Nuove Indicazioni Nazionali 2012 e I.N. 2007, in sintonia con le Raccomandazioni del

Dettagli

Elisa Vecchi, LA RIDEFINIZIONE DEI RAPPORTI INTERGENERAZIONALI FRA

Elisa Vecchi, LA RIDEFINIZIONE DEI RAPPORTI INTERGENERAZIONALI FRA Elisa Vecchi, LA RIDEFINIZIONE DEI RAPPORTI INTERGENERAZIONALI FRA MAROCCO E ITALIA: UN ANALISI DELLE PROBLEMATICHE INCONTRATE DAI GENITORI NEL CONTESTO DI MIGRAZIONE ITALIANO, Università degli studi di

Dettagli

Le principali differenze psicologiche, comportamentali e di ruolo tra maschi e femmine.

Le principali differenze psicologiche, comportamentali e di ruolo tra maschi e femmine. Dott.ssa Panaghia Facchinelli, Pedagogista clinica Tel 348-8742827 panaghia@email PERCORSO DI EDUCAZIONE ALL AFFETTIVITA E ALLA SESSUALITA Questo progetto di educazione all affettività e sessualità è rivolto

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DIPARTIMENTO DI RELIGIONE CATTOLICA

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DIPARTIMENTO DI RELIGIONE CATTOLICA Liceo Artistico E. Catalano Palermo PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DIPARTIMENTO DI RELIGIONE CATTOLICA A.S. 2010/2011 Palermo, settembre 2010 Programmazione dipartimento Religione Cattolica a.s. 2010-2011

Dettagli

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO. Progettazioni didattiche disciplinari per gli alunni della classe II Disciplina: STORIA

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO. Progettazioni didattiche disciplinari per gli alunni della classe II Disciplina: STORIA UNITÀ DI APPRENDIMENTO n 1 UNA NUOVA VISIONE DEL MONDO Durata prevista: SETTEMBRE - OTTOBRE Individuare e definire i caratteri fondamentali del nuovo periodo storico che ha inizio con l Umanesimo Cogliere

Dettagli

La medicina della riproduzione: alcuni spunti etici e politici Alberto Bondolfi Université de Genève Un ricordo del 1987 Mi ricordo il primo intervento su queste tematiche, tenuto quando il centro locarnese

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA

RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA ELABORATO DAI DOCENTI DELLA SCUOLA PRIMARIA DIREZIONE DIDATTICA 5 CIRCOLO anno scolastico 2012-2013 RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA TRAGUARDI DI COMPETENZA DA SVILUPPARE AL TERMINE DELLA CLASSE PRIMA

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 Obiettivi formativi Verranno valutati: il comportamento, la partecipazione e l interesse, la responsabilità nei confronti dei

Dettagli

Sex: The Teen App! IL NOSTRO TEAM

Sex: The Teen App! IL NOSTRO TEAM Sex: the Teen App! IL NOSTRO TEAM Sono una psicologa di 33 anni, lavoro nel campo della formazione sia con adulti che con minori. Mi interesso inoltre di benessere sessuale, lavorando in questo ambito

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA Unità di Apprendimento - Anno Scolastico 2014-2015

RELIGIONE CATTOLICA Unità di Apprendimento - Anno Scolastico 2014-2015 Natura e finalità RELIGIONE CATTOLICA Unità di Apprendimento - Anno Scolastico 2014-2015 L insegnamento della religione cattolica si inserisce nel quadro delle finalità della scuola e contribuisce alla

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE a. s. 2014-2015

PROGRAMMAZIONE ANNUALE a. s. 2014-2015 Scuola Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE FRATELLI CASETTI CREVOLADOSSOLA (VB) WWW.iccasetti.gov.it PROGRAMMAZIONE ANNUALE a. s. 2014-2015 RELIGIONE CATTOLICA COMPETENZE CHIAVE - competenze sociali

Dettagli

La ricerca empirica: una definizione

La ricerca empirica: una definizione Lucido 35/51 La ricerca empirica: una definizione La ricerca empirica si distingue da altri tipi di ricerca per tre aspetti (Ricolfi, 23): 1. produce asserti o stabilisce nessi tra asserti ipotesi teorie,

Dettagli

Riconosce nella bellezza del mondo e della vita umana un dono gratuito di Dio Padre. Ascoltare alcuni brani del testo biblico.

Riconosce nella bellezza del mondo e della vita umana un dono gratuito di Dio Padre. Ascoltare alcuni brani del testo biblico. Classe prima L alunno riflette su Dio Creatore e Padre e sa collegare i contenuti principali del suo insegnamento alle tradizioni dell ambiente in cui vive. Riconosce nella bellezza del mondo e della vita

Dettagli

venerdì 28 giugno 2013, 17:22

venerdì 28 giugno 2013, 17:22 A tutto Gas 1 Cambiare il mondo si può A tutto Gas Un modo semplice e rivoluzionario di fare la spesa venerdì 28 giugno 2013, 17:22 di Silvia Allegri A tutto Gas 2 A tutto Gas 3 A tutto Gas 4 A tutto Gas

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA Traguardi Obiettivi di apprendimento Contenuti

RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA Traguardi Obiettivi di apprendimento Contenuti RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA Scoprire nell'ambiente i segni che richiamano ai cristiani e a tanti credenti la presenza di Dio Creatore e Padre Descrivere l'ambiente di vita di Gesù nei suoi aspetti

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria

RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sugli dati fondamentali della vita di Gesù e sa collegare i contenuti

Dettagli

ELABORAZIONE DI UN PROGETTO

ELABORAZIONE DI UN PROGETTO giuseppe dal ferro ELABORAZIONE DI UN PROGETTO Gli anni dal 2002 al 2015 della Federazione tra le Università della terza età (Federuni) hanno elaborato, con il contributo di studio di docenti universitari,

Dettagli

CLASSE PRIMA - SCUOLA PRIMARIA

CLASSE PRIMA - SCUOLA PRIMARIA Ricavare da fonti di tipo diverso informazioni e conoscenze su aspetti del passato. CLASSE PRIMA - SCUOLA PRIMARIA Individuazione delle parole del tempo (prima, dopo, poi, infine, mentre ). Individuazione

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO S.ALLENDE Via ITALIA 13-20037 Paderno Dugnano (MI)

ISTITUTO COMPRENSIVO S.ALLENDE Via ITALIA 13-20037 Paderno Dugnano (MI) Finalità della disciplina ISTITUTO COMPRENSIVO S.ALLENDE Via ITALIA 13-20037 Paderno Dugnano (MI) Linee progettuali disciplinari a.s. 2014/2015 classi prime IRC (= Insegnamento della religione cattolica)

Dettagli

Dispense di Filosofia del Linguaggio

Dispense di Filosofia del Linguaggio Dispense di Filosofia del Linguaggio Vittorio Morato II settimana Gottlob Frege (1848 1925), un matematico e filosofo tedesco, è unanimemente considerato come il padre della filosofia del linguaggio contemporanea.

Dettagli

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO PRINCIPI FONDANTI 1. Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per

Dettagli

PREMESSA ALLA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA CIRCOLO L. DA VINCI Anno scolastico 2012/2013

PREMESSA ALLA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA CIRCOLO L. DA VINCI Anno scolastico 2012/2013 DIREZIONE DIDATTICA STATALE LEONARDO DA VINCI Via Virgilio, 1 Mestre (VE) Tel. 041/614863 Fax 041/5346917 Cod. Fisc. 82011580279 * * * * * PREMESSA ALLA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI CIRCOLO L. DA VINCI

Dettagli

LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA

LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA Sul tema della leadership già a partire dai primi anni del novecento sono stati sviluppati diversi studi, che consideravano

Dettagli

SOMMARIO LA SCUOLA DELL'INFANZIA...3 I CAMPI DI ESPERIENZA...4 IL SE' E L'ALTRO...4 Traguardi per lo sviluppo delle competenze...

SOMMARIO LA SCUOLA DELL'INFANZIA...3 I CAMPI DI ESPERIENZA...4 IL SE' E L'ALTRO...4 Traguardi per lo sviluppo delle competenze... SOMMARIO LA SCUOLA DELL'INFANZIA...3 I CAMPI DI ESPERIENZA...4 IL SE' E L'ALTRO...4 Traguardi per lo sviluppo delle competenze....4 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO BAMBINI DI TRE ANNI...4 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

Dettagli

UN ESTATE CON GLI INDIANI Un libro di Alda Maria Lusuardi

UN ESTATE CON GLI INDIANI Un libro di Alda Maria Lusuardi UN ESTATE CON GLI INDIANI Un libro di Alda Maria Lusuardi Edizioni Disegni: Maria Elisa Cavandoli Copertina: Fabiano Fedi contributi alla seconda edizione: Fabrizio Carletti I edizione: 1998 ed. Creativ,

Dettagli

Lezione 1 Identificazione dei bisogni della persona

Lezione 1 Identificazione dei bisogni della persona Corso di Formazione per Operatore Socio-Sanitario Complesso Integrato Columbus- Anno 2014 Lezione 1 Identificazione dei bisogni della persona Docenti: Claudia Onofri Ivana Palumbieri Concetto di persona

Dettagli

IDA MAGLI FIGLI DELL UOMO

IDA MAGLI FIGLI DELL UOMO IDA MAGLI FIGLI DELL UOMO Duemila anni di mito dell infanzia saggi Proprietà letteraria riservata 2015 RCS Libri S.p.A., Milano ISBN 978-88-17-08073-6 Prima edizione BUR Saggi novembre 2015 Realizzazione

Dettagli

La disuguaglianza sociale: Genere, età, etnia. Roberto Pedersini

La disuguaglianza sociale: Genere, età, etnia. Roberto Pedersini La disuguaglianza sociale: Genere, età, etnia Roberto Pedersini Differenze di genere: Essenzialismo e costruzionismo Dualismo assoluto dei due sessi, differenze naturali, universali, immodificabili Somiglianza

Dettagli

A cura di Maria Alessandra

A cura di Maria Alessandra PROGETTO GENITORI: - CORSO DI FORMAZIONE ED. AFFETTIVO-RELAZIONALE - CINEFORUM A cura di Maria Alessandra PREMESSA L'ipotesi di questo progetto nasce da una visione più ampia e integrativa dell'educazione

Dettagli

Curricolo verticale di Cittadinanza e Costituzione. Scuola dell infanzia - Anni 3

Curricolo verticale di Cittadinanza e Costituzione. Scuola dell infanzia - Anni 3 Curricolo verticale di Cittadinanza e Costituzione Scuola dell infanzia - Anni 3 A Identità e appartenenza. A1 Percepire e riconoscere se stesso. A1Mi conosco attraverso giochi motori sul corpo. A2 Saper

Dettagli

(Signor Presidente,) Onorevoli Parlamentari, Autorità, Signore e Signori,

(Signor Presidente,) Onorevoli Parlamentari, Autorità, Signore e Signori, (Signor Presidente,) Onorevoli Parlamentari, Autorità, Signore e Signori, permettetemi innanzitutto di esprimere la mia gratitudine agli organizzatori per la possibilità che mi viene offerta di contribuire

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI MORI PIANI DI STUDIO RELIGIONE CATTOLICA

ISTITUTO COMPRENSIVO DI MORI PIANI DI STUDIO RELIGIONE CATTOLICA ISTITUTO COMPRENSIVO DI MORI PIANI DI STUDIO RELIGIONE CATTOLICA Per sviluppare una competenza di area occorre in primo luogo promuovere l acquisizione delle relative conoscenze e abilità in modo che esse

Dettagli

CURRICOLA DI RELIGIONE CATTOLICA Scuola Primaria CLASSE 1 ^ COMPETENZE CONOSCENZE ABILITA

CURRICOLA DI RELIGIONE CATTOLICA Scuola Primaria CLASSE 1 ^ COMPETENZE CONOSCENZE ABILITA CURRICOLA DI RELIGIONE CATTOLICA Scuola Primaria CLASSE 1 ^ COMPETENZE CONOSCENZE ABILITA COGLIERE I VALORI ETICI E RELIGIOSI PRESENTI NELL ESPERIENZA DI VITA E RELIGIOSA DELL UOMO - Prendere coscienza

Dettagli

a. Legga questo primo brano e scelga il titolo corretto tra i tre proposti: Una parola chiave non comune di questo primo brano è speculazione.

a. Legga questo primo brano e scelga il titolo corretto tra i tre proposti: Una parola chiave non comune di questo primo brano è speculazione. Recupero TVI per matricole straniere a.a. 2010-11 Rosella Bozzone Costa - Lingua Italiana (13049 e 92020) Materiale 1c PROVA DI COMPRENSIONE SCRITTA TEST D INGRESSO CHIAVI E PRIMI ESERCIZI a. Legga questo

Dettagli

Cosa è la sociologia? Studio scientifico della società

Cosa è la sociologia? Studio scientifico della società Cosa è la sociologia? Studio scientifico della società Cosa è la sociologia? Rispetto alle altre scienze sociali Soluzione gerarchica Soluzione residuale Soluzione formale Soluzione gerarchica A. Comte

Dettagli

Quali sono i possibili significati da attribuire alla parola umanità? Si parla di: 1. Natura umana, condizione umana soprattutto con riferimento ai

Quali sono i possibili significati da attribuire alla parola umanità? Si parla di: 1. Natura umana, condizione umana soprattutto con riferimento ai Focus UMANITA Densi di significato gli interventi di chi mi ha preceduto sulla dignità e sull armonia e ai loro interventi mi ricollego. Come si può concretizzare la capacità dei lions di combinare la

Dettagli

Programmazione del dipartimento di Diritto e Economia. Biennio del Liceo delle Scienze Umane e del Liceo Economico Sociale. a.s.

Programmazione del dipartimento di Diritto e Economia. Biennio del Liceo delle Scienze Umane e del Liceo Economico Sociale. a.s. Programmazione del dipartimento di Diritto e Economia Biennio del Liceo delle Scienze Umane e del Liceo Economico Sociale a.s. 2015-2016 Premessa La seguente programmazione è stata sviluppata a partire

Dettagli

Conoscere l ambiente geografico, storico, culturale della Palestina al tempo di Gesù.

Conoscere l ambiente geografico, storico, culturale della Palestina al tempo di Gesù. RELIGIONE CATTOLICA CLASSE I U A OBIETTIVI GENERALI OBIETTIVI SPECIFICI CONTENUTI/ ATTIVIT À COMPETENZE PERIODO UA n 1 Unici e speciali Cogliere la diversità tra compagni ed amici come valore e ricchezza.

Dettagli

La convenzione dell ONU sui diritti del fanciullo riscritta dai bambini con Mario Lodi

La convenzione dell ONU sui diritti del fanciullo riscritta dai bambini con Mario Lodi La convenzione dell ONU sui diritti del fanciullo riscritta dai bambini con Mario Lodi Articolo 1: Il bambino (o bambina) è ogni essere umano fino a 18 anni. Articolo 2: Gli Stati devono rispettare, nel

Dettagli

CLASSI: 4SU DOCENTE: Brunoni Stefano LIBRO DI TESTO: S. BOCCHINI, Religione e religioni. Triennio, EDB.

CLASSI: 4SU DOCENTE: Brunoni Stefano LIBRO DI TESTO: S. BOCCHINI, Religione e religioni. Triennio, EDB. ANNO SCOLASTICO: 2014/2015 DISCIPLINA: Religione CLASSI: 4SU DOCENTE: Brunoni Stefano LIBRO DI TESTO: S. BOCCHINI, Religione e religioni. Triennio, EDB. ELENCO MODULI 1 Vivere secondo la Bibbia 2 Gesù,

Dettagli

PUNTI DI FORZA PERSONALI: Questo sono io

PUNTI DI FORZA PERSONALI: Questo sono io PUNTI DI FORZA PERSONALI: Questo sono io Creatività / ingegno Risolvo i problemi in modo diverso Riesco a pensare a cose nuove facilmente Ho idee visionarie Sviluppo nuove opportunità e le metto in pratica

Dettagli

CURRICOLO DISCIPLINARE di STORIA CLASSE PRIMA

CURRICOLO DISCIPLINARE di STORIA CLASSE PRIMA CURRICOLO DISCIPLINARE di STORIA CLASSE PRIMA AREA COMPETENZE DISCIPLINARI ABILITÀ CONOSCENZE 1 METODO L alunno: L alunno: Imparare ad imparare Progettare A. applicando le indicazioni, cerca informazioni

Dettagli

ANNO SCOLASTI CO 2010/ 2011

ANNO SCOLASTI CO 2010/ 2011 ANNO SCOLASTI CO 2010/ 2011 ANNO SCOLASTI CO 2010/ 2011 FINALITA OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO CONTENUTI Acquisire atteggiamenti di stima e sicurezza di se e degli altri Scoprire attraverso i racconti

Dettagli

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 10 OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI AUTOCONTROLLO ATTENZIONE E PARTECIPAZIONE ATTEGGIAMENTO E COMPORTAMENTO

Dettagli

IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA

IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA PRESENTAZIONE DELLA RICERCA IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA ROMA 23 OTTOBRE 2008 Vorrei ringraziare gli intervenuti, i relatori, le Istituzioni ed il GSE che con la sua collaborazione

Dettagli

IL SACRO TRA SIMBOLI E RITI

IL SACRO TRA SIMBOLI E RITI IL SACRO TRA SIMBOLI E RITI SENSO DEL SACRO FONDAMENTO ANTROPOLOGICO COMUNE A TUTTE LE RELIGIONI NATURA AMBIVALENTE QUALCOSA DEGNO DI VENERAZIONE MA ANCHE TREMENDO INTERPRETAZIONI DEL SACRO SOCIOLOGICA

Dettagli

Avere coraggio! Dieci buoni motivi a favore del matrimonio Spunti di riflessione della Chiesa cattolica

Avere coraggio! Dieci buoni motivi a favore del matrimonio Spunti di riflessione della Chiesa cattolica Avere coraggio! Dieci buoni motivi a favore del matrimonio Spunti di riflessione della Chiesa cattolica 1. Tutti cercano l amore. Tutti anelano ad essere amati e a donare amore. Ognuno è creato per un

Dettagli

INDICATORI, ABILITA /CAPACITA, CONOSCENZE

INDICATORI, ABILITA /CAPACITA, CONOSCENZE BIENNIO BIENNIO 5 ANNO Competenza storico-sociale n. Comprendere il cambiamento e la diversita dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica

Dettagli

ASSE STORICO SOCIALE

ASSE STORICO SOCIALE ASSE STORICO SOCIALE 1 ASSE STORICO SOCIALE competenze attese d asse indicatori descrittori Competenze di asse Indicatori Descrittori 1. Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una

Dettagli

12 dicembre 2009. La fisiologia delle emozioni e dei sentimenti. Prof. Flavio Keller (Neurofisiologia, Università Campus Bio-medico, Roma)

12 dicembre 2009. La fisiologia delle emozioni e dei sentimenti. Prof. Flavio Keller (Neurofisiologia, Università Campus Bio-medico, Roma) DISF WORKING GROUP - SEMINARIO PERMANENTE 12 dicembre 2009 La fisiologia delle emozioni e dei sentimenti Prof. Flavio Keller (Neurofisiologia, Università Campus Bio-medico, Roma) Problem solving per il

Dettagli

Curricolo, Competenze, Educazione ambientale: riflessioni epistemologiche, metodologiche e didattiche. Carlo Fiorentini

Curricolo, Competenze, Educazione ambientale: riflessioni epistemologiche, metodologiche e didattiche. Carlo Fiorentini Curricolo, Competenze, Educazione ambientale: riflessioni epistemologiche, metodologiche e didattiche Carlo Fiorentini Alfabeti ecologici Ministero dell ambiente Gruppo di Saggi costituito dal Sottosegretario

Dettagli

Dalla rete tante idee per costruire a Natale

Dalla rete tante idee per costruire a Natale Dalla rete tante idee per costruire a Natale Il Natale è un momento speciale per i bambini e per gli adulti, educare al senso di appartenenza alla propria comunità, con le proprie scelte di fede e di valori,

Dettagli

Il Consiglio comunale dei ragazzi.

Il Consiglio comunale dei ragazzi. Il Consiglio comunale dei ragazzi. Un Progetto per le bambine e i bambini, per i ragazzi e le ragazze tra intenzioni e scelte Premessa L Amministrazione comunale di Cento, con questo progetto, intende

Dettagli

I rapporti sociali di produzione e la coscienza

I rapporti sociali di produzione e la coscienza Lettura 6 Karl Marx - Friedrich Engels I rapporti sociali di produzione e la coscienza K. Marx, F. Engels, L ideologia tedesca, Roma, Editori Riuniti, 1972, pp. 12-14; 35-38 Tra la fine del 1845 e l autunno

Dettagli

1. I VOLONTARI DELLA CRI: UNA COMUNITÀ PER IL

1. I VOLONTARI DELLA CRI: UNA COMUNITÀ PER IL 1. I VOLONTARI DELLA CRI: UNA COMUNITÀ PER IL BENE COMUNE Una comunità di oltre 139 mila soci impegnati, nel quotidiano come nelle emergenze, in attività sociali e sanitarie di aiuto alle persone in difficoltà

Dettagli

[Digitare il testo] Pagina 1

[Digitare il testo] Pagina 1 [Digitare il testo] Pagina 1 Il concetto di gruppo si sviluppa a partire dal 1895 con Gustave Le Bon e la Psicologia delle folle, in cui i gruppi vengono considerati come forme pericolose ed irrazionali;

Dettagli

Potremmo dire che, di fatto, tutte le società dipendono dalla disponibilità dei propri membri a non mettere in discussione certi assunti rispetto a

Potremmo dire che, di fatto, tutte le società dipendono dalla disponibilità dei propri membri a non mettere in discussione certi assunti rispetto a Potremmo dire che, di fatto, tutte le società dipendono dalla disponibilità dei propri membri a non mettere in discussione certi assunti rispetto a come debba andare il mondo. In continuità con quel che

Dettagli

COMUNICAZIONE E ASCOLTO NELLA COPPIA

COMUNICAZIONE E ASCOLTO NELLA COPPIA COMUNICAZIONE E ASCOLTO NELLA COPPIA Comunicare vuol dire scambiare informazioni legate a fatti o ad emozioni personali con un'altra persona. La vera comunicazione avviene quando uno riceve il messaggio

Dettagli

OSSERVATORIO SOCIO-RELIGIOSO TRIVENETO

OSSERVATORIO SOCIO-RELIGIOSO TRIVENETO - Documentazione grafica - CONFERENZA STAMPA Zelarino, giovedì 16 febbraio 2012 1 Identità religiose del Nord Est - stime - 3,3 8,2 1,4 11,6 75,6 italiani cattolici immigrati cattolici italiani di altre

Dettagli

Allegato n.5 RELIGIONE CATTOLICA TANTI DONI, UN SOLO DONATORE La scuola dell'infanzia, attraverso le attività proposte, realizza un contesto

Allegato n.5 RELIGIONE CATTOLICA TANTI DONI, UN SOLO DONATORE La scuola dell'infanzia, attraverso le attività proposte, realizza un contesto Allegato n.5 RELIGIONE CATTOLICA TANTI DONI, UN SOLO DONATORE La scuola dell'infanzia, attraverso le attività proposte, realizza un contesto educativo nel quale l'apprendimento si accorda all'essere e

Dettagli

Documentazione dell Unità di Lavoro su Rappresentazione cartografica 1

Documentazione dell Unità di Lavoro su Rappresentazione cartografica 1 Documentazione dell Unità di Lavoro su Rappresentazione cartografica 1 Ordine di scuola Scuola Primaria De Amicis Santa Maria Nuova di Jesi: classe IV B Insegnante Silvia Cherubini Tempi A discrezione

Dettagli

FONDAMENTI E DIDATTICA DELLE SCIENZE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA

FONDAMENTI E DIDATTICA DELLE SCIENZE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA FONDAMENTI E DIDATTICA DELLE SCIENZE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA giuseppina.rinaudo@unito..rinaudo@unito.itit SFP 2006 - "Introduzione al corso" V. Montel, M. Perosino, G. Rinaudo 1 Impostazione del corso

Dettagli

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute The Ottawa Charter for Health Promotion 1 Conferenza Internazionale sulla promozione della salute 17-21 novembre 1986 Ottawa, Ontario, Canada La 1 Conferenza

Dettagli

Museo Nazionale Preistorico Etnografico L. Pigorini www.pigorini/beniculturali.it

Museo Nazionale Preistorico Etnografico L. Pigorini www.pigorini/beniculturali.it Museo Nazionale Preistorico Etnografico L. Pigorini www.pigorini/beniculturali.it Il riconoscimento della differenza, la conoscenza dell'altro, il confronto con punti di vista diversi dal nostro e la disponibilità

Dettagli

ISTITUTO MAGISTRALE GUACCI. INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA Piano di Studio. Classe 2 sez B Liceo Linguistico Anno scolastico 2015/2016

ISTITUTO MAGISTRALE GUACCI. INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA Piano di Studio. Classe 2 sez B Liceo Linguistico Anno scolastico 2015/2016 ISTITUTO MAGISTRALE GUACCI INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA Piano di Studio Classe 2 sez B Liceo Linguistico Anno scolastico 2015/2016 PROFILO GENERALE L insegnamento della religione cattolica (IRC)

Dettagli

AMNESTY INTERNATIONAL E L EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI

AMNESTY INTERNATIONAL E L EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI AMNESTY INTERNATIONAL E L EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI Prof.ssa Marilina Marrone COS È L EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI (EDU)? «L EDU è una pratica intenzionale e partecipativa vòlta a favorire la presa di

Dettagli

I TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI ALL IRC NEI CAMPI DI ESPERIENZA.

I TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI ALL IRC NEI CAMPI DI ESPERIENZA. I TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI ALL IRC NEI CAMPI DI ESPERIENZA. (Cfr. Indicazioni nazionali per il curricolo Sc. Infanzia D.P.R. dell 11-02-2010) Il sé e l altro Le grandi domande,

Dettagli

Karl Marx. Il Capitale

Karl Marx. Il Capitale Karl Marx Il Capitale Il Capitale Marx esamina le leggi economiche che regolano lo sviluppo del capitalismo, dalle quali dipende destino della borghesia. Critica dell economia politica Marx prende le distanze

Dettagli

S T U D I O S P A Z I O

S T U D I O S P A Z I O S P A Z I O I nostri corsi 2014 La Cooperativa Co.Re.s.s. attraverso lo Spazio Arte 21, organizza percorsi dedicati alle persone che vogliono scoprire se stesse e le proprie emozioni attraverso l arte

Dettagli

Nelle politiche dell'ue il tema famiglia non trova particolare rilievo poiché la competenza in questa materia è rinviata ai singoli Stati.

Nelle politiche dell'ue il tema famiglia non trova particolare rilievo poiché la competenza in questa materia è rinviata ai singoli Stati. Rubbettino Università, Soveria Mannelli 2009 Nelle politiche dell'ue il tema famiglia non trova particolare rilievo poiché la competenza in questa materia è rinviata ai singoli Stati. Diversi sono tuttavia

Dettagli

Perché gli Angeli sono tornati? E un dato di fatto gli Angeli siano oggi tornati nel mondo, dopo almeno 500 anni di latitanza.

Perché gli Angeli sono tornati? E un dato di fatto gli Angeli siano oggi tornati nel mondo, dopo almeno 500 anni di latitanza. Perché gli Angeli sono tornati? E un dato di fatto gli Angeli siano oggi tornati nel mondo, dopo almeno 500 anni di latitanza Statistiche alla mano, si può affermare che il 60% della popolazione mondiale

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA I.C. di CRESPELLANO PROGRAMMAZIONE ANNUALE RELIGIONE

SCUOLA PRIMARIA I.C. di CRESPELLANO PROGRAMMAZIONE ANNUALE RELIGIONE SCUOLA PRIMARIA I.C. di CRESPELLANO PROGRAMMAZIONE ANNUALE RELIGIONE ANNO SCOLASTICO 2015/16 INSEGNANTI: Chirico Cecilia Calì Angela Bevilacqua Marianna CLASSE PRIMA Competenze Disciplinari Competenze

Dettagli

CLASSI PRIME OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO OBIETTIVI MINIMI

CLASSI PRIME OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO OBIETTIVI MINIMI CLASSI PRIME sviluppa potenzialità affettive, relazionali, espressivo-comunicative. Accresce il senso di appartenenza al gruppo. Impara a condividere le regole stabilite nel gruppo e le rispetta. Accresce

Dettagli

LABORATORIO 1 1 INCONTRO - IL CICLO VITALE DELLA FAMIGLIA

LABORATORIO 1 1 INCONTRO - IL CICLO VITALE DELLA FAMIGLIA iuseppeolivotti giuseppeolivo LABORATORIO 1 1 INCONTRO - IL CICLO VITALE DELLA FAMIGLIA Venire al mondo è come essere gettati in un libro in cui ci sono già altri personaggi ed altre storie, e entrare

Dettagli

Lezione n 1 L educazione come atto ermeneutico (1)

Lezione n 1 L educazione come atto ermeneutico (1) Lezione n 1 L educazione come atto ermeneutico (1) La conoscenza pedagogica, nella misura in cui fa riferimento alla persona considerata nel suo complesso, non si fonda sul procedimento conoscitivo della

Dettagli

Alcune domande fondamentali

Alcune domande fondamentali PSICOLOGIA DEI GRUPPI sabina.sfondrini@unimib.it Testi: Boca, Bocchiaro, Scaffidi Abbate, Introduzione alla Psicologia sociale, Il Mulino, Bologna. Tutti i capitoli tranne il 3 Speltini, 2002, Stare in

Dettagli