«Cina, ottime prospettive per le imprese friulane»

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1 IL GAZZETTINO Sabato, 1 Maggio 2004 UDINE Seminario della Camera di commercio «Cina, ottime prospettive per le imprese friulane» Rassicurante analisi dell Ice di Pechino Udine Le imprese del Friuli Venezia Giulia, "grazie al loro know how, all'elevata qualità del design e della tecnologia che caratterizza i loro prodotti possono contare su ottime prospettive di sviluppo sul mercato cinese". È l'assicurazione fornita da Zhang Nan Nan, trade analyst dell'ice di Pechino, che ha partecipato al seminario promosso dalla Camera di commercio di Udine e rivolto alle imprese interessate a sviluppare la loro attività nella Repubblica popolare cinese. In particolare è stato sottolineato come il mercato del grande Paese orientale offra interessanti prospettive ai comparti del mobile e dell'arredo (sedia inclusa) e dell'alimentare. Tra gli elementi di "fiducia", la considerazione ci sono 100 milioni di cinesi "ricchi" e attratti dalla qualità e dal design dei prodotti "made in Italy". Prospettive si aprirebbero quindi per i Distretti della sedia e del mobile, ma anche per il Distretto dell'alimentare che ha nel prosciutto di San Daniele (il cui export sta crescendo anche in Giappone e nell'estremo oriente) la sua punta di diamante. Ma spiragli si aprono anche per il vino. Nell'incontro udinese è stato comunque sottolineato come le Pmi regionali intenzionate ad affrontare il mercato cinese debbano seguire alcune regole fondamentali: creare una rete di relazioni con fornitori e funzionari della Pubblica amministrazione; stabilire partnership strategiche; vendere soluzioni piuttosto che prodotti; cercare di adattarsi alla continua evoluzione socio-economica del Paese; sviluppare una strategia aggressiva, propositiva e ad alto contenuto tecnologico. BRUGNERA Svuotate le casseforti in due mobilifici Razziati i computer del candidato Zaia (Ro) Banda di ladri sventra le casseforti di Dall'Agnese e Zanette, mettendo le mani su 15 mila euro, e ruba i computer dell'utensileria Maron e alla Ritz Office di Sergio Zaia. A PAGINA VII 1

2 BRUGNERA Banda di ladri viola i sistemi di sicurezza di Dall Agnese, Zanette, Utensileria e Ritz Office di Sergio Zaia Svaligiate quattro aziende di Maron Sventrati due forzieri: i malviventi fuggono con contanti e computer per 50 mila euro Brugnera Ieri notte è tornata a colpire la banda di ladri specializzata nei furti in azienda. I malviventi sono entrati in azione nella zona industriale di Maron di Brugnera, dove sono riusciti a violare i sistemi di sicurezza degli stabilimenti Dall'Agnese mobili spa, Zanette mobili, Utensileria Maron e Ritz Office (quest'ultima azienda ha come azionista di riferimento Sergio Zaia, candidato alla presidenza della Provincia per il Centrosinistra). I ladri, dopo aver forzato porte o finestre delle quattro aziende, hanno potuto girare indisturbati nei capannoni e negli uffici. Alla Zanette e alla Dall'Agnese sono riusciti a individuare le stanze dove si trovavano le casseforti. A quel punto sono riusciti a sventrarle con la fiamma ossidrica e a impadronirsi di denaro contante per quasi 15 mila euro (12 mila alla Zanette e 3 mila alla Dall'Agnese). Subito dopo la stessa sorte è toccata agli stabilimenti dell'utensileria Maron e della Ritz Office. Nella prima azienda i malviventi hanno prelevato un computer, mentre nella seconda sono riusciti a mettere le mani su una decina di apparecchiature elettronico che hanno immediatamente caricato su un'auto della stessa azienda. Con quella vettura, riempita di computer, e con le tasche piene di soldi, i ladri si sono velocemente allontanati. Percorsi pochi chilometri si sono fermati e, dopo aver trasferito i computer su un altro mezzo (secondo gli investigatori un furgone), hanno abbandonato la vettura, dileguandosi nella notte e facendo perdere le proprie tracce. Pochi istanti dopo un agente dell'istituto privato "la Vigile San Giorgio" ha notato l'auto, con le portiere aperte. Si è fermato e ha scoperto il furto. In un lampo ha lanciato l'allarme ai carabinieri del Nucleo operativo e dell'aliquota di Sacile che, sotto la guida del luogotenente Michele Callarelli, hanno piazzato una serie di posti di blocco. L'obiettivo? Intercettare i malviventi in fuga e assicurarli alla giustizia. I posti di blocco, piazzati in varie località del Friuli Occidentale e del Veneto, non hanno però avuto successo. Nel frattempo l'agente della "Vigile San Giorgio" aveva informato i titolari o i responsabili delle quattro aziende visitate dai ladri. Subito è stato effettuato un meticoloso sopralluogo dal quale è emerso come i malviventi avessero agito e cosa avevano rubato. Nelle quattro fabbriche sono accorsi anche i carabinieri della Scientifica che hanno raccolto una serie di indizi e di impronte. Potrebbero rivelarsi utili per identificare i componenti della banda di ladri specializzata nelle razzie in fabbrica. R. Ortolan BRUGNERA Il "sindaco" della civica "Insieme" Cinzia Secco candidata Brugnera Cinzia Secco, 42 anni, ingegnere libero professionista, correrà alle prossime elezioni del giugno come candidato sindaco della lista civica "Insieme per Brugnera", uno schieramento formato da persone moderate che non si connotano politicamente con nessun movimento politico. La sua candidatura è maturata all'interno del gruppo che oramai da molti mesi si ritrova tutti i giovedì sera per confrontarsi sulle problematiche comunali. «Quando i sostenitori di "Insieme per Brugnera" hanno chiesto la disponibilità a candidarmi, perché ritenevano fossi la persona giusta per rappresentarli - ha detto Cinzia Secco - ho sentito che anche se non avevo bisogno di farlo, era giusto farlo: per il gruppo, ma anche per restituire ai cittadini e al territorio di Brugnera ciò che ho ricevuto, anche come libero professionista. L'entusiasmo, l'interesse per la Comunità e una ventata di nuove idee propositive per i cittadini considerati come "persone" sono state la molla che mi ha fatto decidere di impegnarmi in questa sfida». E continua: «A differenza di quanto fatto dall'attuale Amministrazione vogliamo che le nostre idee, siano confrontate con i cittadini e le associazioni, giorno per giorno perché le scelte siano di tutti e non di pochi. "Ascolto, dialogo e confronto" è infatti il nostro slogan. La presenza, all'interno del gruppo, di persone con esperienza amministrativa e il confronto con esperti competenti nei diversi settori è stata per noi fondamentale per la stesura di un programma concreto e realizzabile che è in fase di ultimazione». 2

3 IN BREVE SCHIANTI - Tamponamenti con feriti Raffica d'incidenti stradali, con feriti, causati dall'asfalto reso viscido dalla pioggia e dalla velocità inadeguata alle condizioni dell'asfalto. I feriti sono stati soccorsi dal personale del "118", con l'aiuto dei Vigili del fuoco, ricoverati e medicati in ospedale. Le loro condizioni non preoccupano i medici. Cause e dinamica di tamponamenti, uscite di strada e scontri sono all'esame di Stradale di Pordenone e Spilimbergo, Carabinieri di Pordenone e Sacile e Polizia comunale. Gli incidenti sono accaduti a Pordenone (in via Udine e via Meduna), Borgomeduna, Vallenoncello, Porcia, Sacile, Brugnera, Prata, Casarsa Della Delizia, Maniago, Valvasone e Arzene. A Valvasone gli automobilisti feriti erano rimasti intrappolati nell'auto. Sono stati liberati dai pompieri. Lungo la Statale 13 Pontebbana, a causa degli schianti, si sono formate lunghe code che hanno rallentato il traffico, soprattutto all'incrocio della Zanussi, dove - intorno alle 17.30, stavano uscendo i lavoratori. Alle a San Quirino, una donna è andata a sbattere contro il muro di una casa, restando incastrata nell'auto. Grazie a pompieri, "118" e Stradale l'incidente non ha avuto conseguenze di rilievo. A Zoppola momenti di paura per un'auto, finita fuori strada dopo aver abbattuto una colonnina del gas. BRUGNERA - Raccolta rifiuti L'Amministrazione comunale promuoverà una campagna di rafforzamento alla raccolta differenziata indirizza a sensibilizzare la popolazione. In tal senso la giunta ha autorizzato il sindaco Ermes Moras a presentare domanda di contributo alla Regione. MESSAGGERO VENETO Sabato, 1 maggio 2004 ALLARME CRIMINALITÀ Blitz nella notte alla Dall Agnese e alla Zanette: forzate le casseforti, rubati in tutto 13 mila euro Intercettata l auto, i banditi riescono a fuggire: recuperato il bottino del colpo alla Riz Office Brugnera, incubo furti nelle aziende La zona del Mobile nel mirino, in azione una banda specializzata di MANUELA BOSCHIAN BRUGNERA. Furti in aziende: ce l hanno proprio fissa con le zone industriali di Brugnera e di Maron, i ladri che ultimamente stanno scorrazzando per la Destra Tagliamento. L ultima scorribanda è stata compiuta nella notte tra giovedì e ieri alla Dall Agnese, alla Zanette e all Utensileria di Maron, nonché alla Riz office di Brugnera. Il bilancio è piuttosto pesante: all industria del mobile Dall Agnese sono stati sottratti dalla cassaforte circa 10 mila euro, mentre dall omologa Zanette ne sono stati asportati, sempre dopo aver sventrato il forziere a colpi di flex, circa 3 mila. Dall Utensileria Maron è invece sparito solamente un computer, e ancor meglio è andata - se così si può dire - alla Riz office, in quanto i malviventi hanno sì messo a segno il furto, ma hanno poi dovuto mollare l intero bottino e darsela gambe grazie all arrivo della Vigile San Giorgio. Gli unici particolari che si conoscono di questa notte di passione sono quelli relativi alla refurtiva recuperata della Riz office. L episodio ha preso le mosse attorno alle 3.45, quando una pattuglia dell istituto privato di vigilanza, impegnata in un servizio di controllo, ha notato una Lancia Zeta con a bordo due persone. Non appena messa a fuoco la presenza delle guardie giurate, il conducente della monovolume ha dato gas, allontanandosi a velocità sostenuta. Un breve inseguimento, e la Lancia Zeta è stata rinvenuta poco distante, priva dei suoi occupanti, carica di computer. Preso il numero di targa e passatolo ai carabinieri, dal terminale è saltato fuori che l auto apparteneva alla Riz office, uno dei clienti della Vigile. Contattato il titolare, chiesto l intervento dei militari dell Arma, si è quindi appurato che la vettura era stata prelevata dal capannone dell azienda, privata dei sedili posteriori per aumentarne il volume di carico e stipata di ben dodici computer, selezionati tra i migliori in uso agli uffici dell azienda. Un ulteriore sopralluogo, e si è scoperto che i malviventi erano riusciti a intrufolarsi nel capannone attraverso una porta laterale debitamente scassinata. Se il furto fosse andato a segno, tra vettura e computer avrebbero preso il volo decine e decine di migliaia di euro: solo il valore dei terminali supera, infatti, i 20 mila euro. Per la Riz office, quella dell altra notte è la seconda intrusione in meno di un mese. Se stavolta i malviventi hanno puntato ai computer, una ventina di giorni fa hanno, invece, preso di mira la cassaforte, svuotata, come ormai da copione, servendosi della fiamma ossidrica. Dei quattro furti commessi la notte scorsa si stanno ora occupando i carabinieri di Sacile. Stando a quanto si è saputo, può essere che ad agire sia un unica banda di malviventi, composta da almeno cinque-sei persone che si dividono i compiti. Qualcuno si concentra sul materiale informatico, qualcun altro sulle casseforti. Dietro di loro lasciano scarse tracce, in quanto fiamma ossidrica e arnesi da scasso vengono solitamente attinti dalle officine delle stesse aziende derubate. Per tornare sui loro passi, infine, utilizzano spesso - come nel caso della Riz office - veicoli che rubano in loco, e poi abbandonano per proseguire con mezzi propri. Giochi pericolosi in riva al Livenza: mamma contro la Protezione civile BRUGNERA. Una giornata calda, alcuni ragazzi che decidono di giocare con l acqua e, vista l impossibilità d utilizzare le fontane, vanno a fare rifornimento, con tutti i pericoli del caso, nel Livenza. Ne nasce un caso, segnalatoci da una lettrice. «Sono la mamma di due ragazzi, uno di 12 e uno di 16 anni scrive Domenica in occasione della festa di San Marco mio figlio sedicenne s è recato con i suoi amici a Villa Varda di Brugnera per trascorrere una giornata di giochi nel parco». Ad un certo momento, sottolinea la lettrice, i ragazzi hanno deciso di giocare con l acqua. «A questo punto i ragazzi si sono recati in varie fontane in giro per il parco a rifornirsi d acqua. Di guardia alle fontane c era la protezione civile di Brugnera. Alla richiesta dei ragazzi è seguito un rifiuto categorico e alla domanda di una spiegazione i ragazzi si sono sentiti dire che era per il loro bene, che in questo modo non si sarebbero fatti male. Allora i ragazzi hanno risposto Bene, allora andiamo a prenderla nel fiume Livenza». Risposta degli uomini della protezione civile Ok andate pure nel Livenza. E così hanno fatto: sono andati alla riva del fiume e hanno recuperato l acqua che serviva. Al di là del fatto che l acqua di un fiume non è mai igienicamente sicura in quanto ci sono topi e ratti e quant altro, mio figlio m ha raccontato che è quasi scivolato in acqua e che è riuscito a risalire solo grazie all aiuto dei suoi amici». «Ora io mi chiedo sottolinea il genitore perplesso - la protezione civile serve a proteggere i civili e più che mai i ragazzi: come mai mio figlio è stato mandato a prendere quel po d acqua che gli serviva nel fiume e proprio da una persona che forse era lì per proteggerlo?». 3

4 L AZIONE Domenica, 2 maggio 2004 UN ATTIVITÀ CHE PROSEGUE INTENSA Guarda a Est e a Sud Civiltà Altolivenza Est Europa e Sud Italia: sono queste le direzioni cardinali seguite da Civiltà Altolivenza. L'istituto per la formazione del Sistema "Alto Livenza" con sede a Portobuffolè, cui fanno riferimento referenti dei Comuni di Brugnera, Budoia, Caneva, Fontanafredda, Pasiano di Pordenone, Polcenigo Prata di Pordenone e Sacile in provincia di Pordenone, Cordignano, Gaiarine, Gorgo al Monticano, Mansuè, Meduna di Livenza, Motta di Livenza, Orsago e Portobuffolè in provincia di Treviso, è impegnato tanto sul fronte internazionale che su quello nazionale. Per cominciare con l'italia, sono due le iniziative concomitanti illustrate dal presidente di Civiltà Mario Po'. «Abbiamo programmato una missione a Roma dall'11 al 13 maggio per visitare il Parlamento italiano, completando così, dopo le visite del Parlamento europeo a Strasburgo e a Bruxelles, la conoscenza diretta delle istituzioni e delle sedi della nostra sovranità popolare. La presenza a Roma ci permette di incontrare anche una delegazione dei Comuni del nostro Paese, un programma di lavoro per una collaborazione Nord-Est, Sud-Est, che costituirà la relazione privilegiata di intese territoriali nazionali. Il programma della visita si completa, naturalmente, con un qualificato contatto con la straordinaria offerta culturale di Roma». Sembra, insomma, ottenere un buon riscontro il dialogo con l'ambito industriale di Trani che suggerisce stimolanti sinergie di natura commerciale. Sul piano internazionale, Civiltà Altolivenza ha aperto un canale privilegiato con l'ex Unione Sovietica. Il prossimo contatto con una delegazione dall'europa orientale avverrà a Portobuffolè il prossimo 19 maggio. In quell'occasione, infatti, Civiltà ospiterà una rappresentanza di politici e di imprenditori proveniente dalla Lettonia e giunta a Portobuffolè per studiare la realtà economica distrettuale altoliventina. Il modello storico di intrapresa industriale che si è sviluppato in Alto Livenza, nonostante l'oggettiva crisi del settore del mobile, continua ad esercitare un forte fascino all'estero. Il 24 giugno a Mosca (Russia) è in programma la cerimonia ufficiale di chiusura del progetto Edef finanziato dal Ministero degli affari esteri italiano. L'Alto Livenza vi ha prestato la propria esperienza attraverso il personale del Centro formazione Pordenone. In questo progetto di cooperazione internazionale, partorito nell'ambito dei colloqui Berlusconi-Putin dell'anno scorso, Civiltà Altolivenza è coinvolta al pari dell'agenzia Lumetel di Brescia e di Informest di Gorizia. Nelle ultime settimane, infine, l'economia altoliventina è stata chiamata in causa da un prestigioso convegno internazionale tenutosi in Croazia. Il meeting, alla presenza di importanti personalità internazionali dei mondi della politica e della finanza, verteva sulle possibili cooperazioni fra la Croazia e gli Stati confinanti in vista di scambi commerciali nel nuovo scacchiere comunitario. Giacinto Bevilacqua BRUGNERA VERSO IL VOTO E nata Insieme per Brugnera Fervono le trattative a Brugnera in vista del doppio appuntamento elettorale di giugno. Il 12 e 13 giugno i cittadini, infatti, saranno chiamati alle urne per rinnovare il consiglio comunale ma anche quello provinciale. Concentriamoci sulla situazione politica in vista delle elezioni comunali. Il sindaco Ermes Moras, che ricopre anche la carica di presidente del Distretto del mobile Livenza con sede provvisoria nel palazzo municipale, ha da ampio tempo preannunciato la propria disponibilità a rimettersi in gioco, ricandidandosi alla guida del Comune. Più volte dato per vicino o iscritto a Forza Italia, Moras, nei cinque anni trascorsi da primo cittadino, si è comunque mantenuto a capo di una lista civica in cui sono convissute forze politiche composite. A tratti la giunta Moras, inoltre, ha goduto dell'appoggio esterno di Forza Italia. Perduta l'alleanza con la Margherita, il gruppo Moras, anche se le trattative sono tuttora in corsa, sembra essersi alienato il favore anche degli azzurri. Per quel che riguarda le altre forze politiche, la Lega Nord è decisa a non partecipare alla formazione della Casa delle libertà, concorrendo in forma solitaria, analogamente a quanto sta avvenendo in tutto il territorio della Destra Tagliamento. La novità è rappresentata dalla nascita di una nuova compagine politica, la lista civica Insieme per Brugnera. La nuova formazione, presentata nei giorni scorsi, ha sede a Maron in via Mazzini. Nella lista sono confluiti anche i due consiglieri comunali eletti nelle fila della Lista per Brugnera Franco Segatto e Anna Varaschin. «Con il motto "Ascolto, dialogo, confronto", Insieme per Brugnera intende cercare il confronto con i cittadini e le associazioni ritenendo indispensabile la compartecipazione» ha spiegato Cinzia Secco, uno dei leader del gruppo. «Le nostre priorità sono la rinnovata attenzione agli anziani e ai giovani, e la realizzazione di opere pubbliche previo consenso popolare». (GB) IL POPOLO Domenica, 2 maggio 2004 Brevicronaca Brugnera. Sull esempio di numerosi altri edifici che, per essere sedi pubbliche, sono la casa e il simbolo di tutta la comunità, così anche a Brugnera l amministrazione ha deciso di collocare un opera d arte che sintetizzi la storia e le particolari caratteristiche del luogo. Dallo scorso mese di marzo, in Municipio campeggia un grande olio, su tela di juta di 3 metri per 1.40, dovuto al pittore Pierantonio Chiaradia, originario di Caneva. MESSAGGERO VENETO Lunedì, 3 maggio 2004 DISAGI AL TRAFFICO Travolti a Maron pali e centraline di un metanodotto Scontri con feriti lievi a Pordenone, Aviano e Fiaschetti di Caneva. Allagamenti ad Azzano Decimo Maltempo, weekend di incidenti Il più grave, sabato notte a Cusano, ha coinvolto un ventenne Il maltempo ha causato diversi incidenti in città e provincia durante il fine settimana. Il più serio si è verificato nella notte tra venerdì e il 1 maggio a Cusano di Zoppola sulla statale 13: un ventenne di origine slava, Peter Valcuha, è rimasto coinvolto attorno alle 3.20 in un 4

5 incidente stradale ed è stato trasportato all ospedale di Pordenone, dove è stato accolto nel reparto di rianimazione. Il giovane, a detta dei sanitari, ha comunque ripreso a respirare in modo autonomo e non sembra più in pericolo di vita. Hanno riportato ferite meno preoccupanti gli altri tre occupanti della vettura. Sul posto, oltre al personale del 118, sono intervenuti anche i vigili del fuoco e i carabinieri. Sabato, verso le 11, la vettura una Seat Leon diretta verso Prata condotta da un rumeno di 19 anni è uscita di strada, a Maron di Brugnera, terminando la sua corsa contro due centraline e i pali del metanodotto che sono stati divelti insieme a un segnale stradale. L auto è poi finita su un fosso. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno trasportato il giovane, ferito lievemente, al Santa Maria degli Angeli, i vigili del fuoco di Pordenone e la polizia stradale di Spilimbergo. Ad Azzano Decimo, sempre nella mattinata, i vigili del fuoco sono accorsi per allagamenti che hanno interessato gli spazi riservati al circo. Inoltre, verso le 10.30, una 22enne di Roveredo, alla guida di una Renault 5 sulla quale viaggiavano anche altre due amiche, è finita fuori strada in via Roveredo, a Pordenone. La giovane M.M. stava dirigendosi in città e all altezza di una curva ha perso il controllo del mezzo, a causa del fondo stradale bagnato, finendo contro la recinzione di una casa. Un automobilista l ha condotta all ospedale di Pordenone per accertamenti: ha riportato soltanto ferite lievi. Nessuna conseguenza per le due amiche. Nel pomeriggio, invece, si è verificato uno scontro tra due auto ad Aviano, senza gravi conseguenze. Si tratta di una Chevrolet condotta da una 25enne della California A.D. che procedeva lungo via San Martino e di una Fiat Punto che percorreva via de Zan alla cui guida c era C.P. 47 anni residente a Cordenons. E i carabinieri di Sacile si sono occupati di un incidente a Fiaschetti, dove è rimasto ferito un motociclista. Ancora, nella notte tra sabato e domenica, i vigili del fuoco sono accorsi per un incendio che si è sviluppato a villa Querini a Visinale: pare che all origine vi sia stato il surriscaldamento della canna fumaria. Incidenti con soli danni si sono verificati pure a Cordenons: in via villa d Arco all alba di sabato e in via Martiri della Libertà nella notte tra sabato e domenica. A Meduno, inoltre, sabato notte i vigili del fuoco di Maniago sono intervenuti per un capriolo investito sulla statale 251 a Sedrano, in comune di San Quirino. L animale, morto in seguito all impatto, è stato preso in consegna dalla guardia venatoria della Provincia. (la.pi) IL GAZZETTINO Martedì, 4 Maggio 2004 Dopo i segnali positivi al Salone di Milano Settore sedia-arredo, la ripresa prende forza Si aprono prospettive per nuovi mercati Udine - NOSTRA REDAZIONE I segnali di ripresa che il Salone del mobile di Milano ha lasciato intravedere, restituendo un po' di ottimismo ad un settore - quello della sedia-arredo - che negli ultimi due anni ha registrato una consistente frenata (con situazioni di crisi, soprattutto a livello di artigianato e piccole imprese, nel Manzanese), sembrano destinati a rafforzarsi. E a aprire spiragli per lo sbarco su nuovi mercati. Al Distretto della sedia, dopo il Salone di Milano, si è infatti interessata la Furnishing industry association of Australia, il maggior organismo di rappresentanza dell'industria del mobile dell'australia, che conta circa associati in tutti gli stati del Paese, che coprono tutti i settori dell'arredo e rappresentano sia il settore domestico che contract. Il comparto dell'arredo contribuisce in maniera significativa all'economia australiana, occupando 94mila addetti con un apporto di 8 miliardi di dollari australiani al Pil del Paese. Una delegazione della Fiaa ha avuto un incontro a Manzano con i vertici di Promosedia (la società di promozione del Distretto presieduta da Fabrizio Mansutti) per approfondire la conoscenza della realtà produttiva friulana. Un contatto che potrebbe rivelarsi utile per lo sviluppo di nuovi mercati per la sedia, alla ricerca di alternative dopo la crisi che ha interessato i più tradizionali mercati di sbocco (Germania e Francia). Promosedia guarda con grande interesse anche alla Cina, in virtù dei cento milioni di cinesi "ricchi" che potrebbero costituire un enorme potenziale per le imprese friulane, alle prese con la concorrenza dei Paesi dell'est e del Far East soprattutto sulle produzioni di gamma bassa. Accanto al mercato Usa, quello australiano potrebbe rappresentare un'interessante opportunità. Interesse per il Distretto della sedia, la sua filiera e le sue aziende e i suoi istituti (in particolare il Catas - Centro ricerche e laboratorio prove settore legno e arredo di San Giovanni al Natisone) è stato dimostrato da altre due delegazioni, giunte in Friuli dopo il Salone di Milano. Si tratta di una delegazione argentina della provincia di Santa Fè, della quale facevano parte tra l'altro operatori del settore arredamento (tra cui rappresentanti di aziende che operano nel settore delle sedie e sale da pranzo, camerette, camere e mobili per ufficio); e di una brasiliana, proveniente dalla regione del Rio Grande do Sul, area industriale che ha come città di riferimento Bento Gonçalves e dove si producono mobili ed in particolare pannelli in Mdf, della quale facevano parte rappresentanti di associazioni di produttori, designer e aziende produttrici. 5

6 BRUGNERA Dopo i continui furti messi a segno nei giorni scorsi, gli imprenditori lanciano l allarme «Notte senza protezione in azienda» Lo sfogo dalla ferramenta Bressan: «Siamo esasperati, non c è sufficiente vigilanza» Brugnera (da.li.) - «Quattro, cinque e anche più furti in una notte soltanto. Qui gli imprenditori e la gente che lavora nelle nostre fabbriche sono sempre più preoccupati. La nostra area industriale, la sera quando si chiudono le aziende, rischia di trasformarsi in una sorta di Far West dove i malviventi spadroneggiano senza alcun controllo. E la mattina, i titolari trovano porte sfondate, vetri rotti e uffici sottosopra. Senza contare i danni del materiale che viene rubato». È uno sfogo amaro quello degli imprenditori della zona industriale di Maron di Brugnera. Sono esasperati. «Quello che chiediamo - lanciano un allarme-appello dalla Ferramenta Bressan, l'azienda che si fa un po' la portavoce delle moltissime fabbriche dell'area industriale di Maron - è un maggior controllo nelle ore notturne. Sappiamo bene che le forze dell'ordine fanno ogni sforzo per coprire al meglio tutte le zone, ma sappiamo anche che non ci sono uomini sufficienti. Per questo chiediamo che si faccia qualcosa per potenziare l'organico dei carabinieri. Non è possibile che non ci siano le pattuglie sufficienti per controllare come si deve almeno le aree più a rischio». Visti i furti a raffica che si stanno verificando, la zona industriale di Maron di Brugnera è sicuramente nel mirino dei ladri. Lo scorso mese si è purtroppo raggiunto un "record di razzie": dieci furti nella stessa notte. E qualche giorno fa si è nuovamente sfiorato il record. In un'azienda, addirittura, nel cuore della notte un "colpo" era stato sventato dal passaggio di una pattuglia della Vigile San Giorgio, la vigilanza privata che le aziende sono costrette ad assoldare per la tutelarsi. Ma la mattina successiva il titolare si è accorto che l'azienda era stata "visitata" poiché erano spariti tutti i computer e il materiale informatico del piano terra: un furto del valore di oltre ventimila euro. Evidentemente, i ladri sono ritornati sul posto alle prime luci dell'alba per completare l'opera, quando i "vigilantes" e i titolari se n'erano andati convinti di aver sventato il furto. C'è poi il caso di un'altra piccola azienda che ha subìto ben tre furti nel giro di un mese. Una situazione che ha fatto alzare il livello di guardia da parte degli imprenditori. Ma, a Maron sta montando la rabbia. «Siamo stufi - sbotta un industriale - la zona non è più sicura. Sistemi di allarme, e guardie giurate non bastano più. Ci vuole più controllo da parte delle forze dell'ordine, oltre a lavorare di giorno non possiamo mica fare i guardiani delle nostre aziende di notte». MESSAGGERO VENETO Martedì, 4 maggio , pag. 6, Pordenone PAESI BRUGNERA Computer per la scuola: la richiesta in giunta BRUGNERA. Il Comune di Brugnera puntualizza: «Leggiamo sul Messaggero del 30 aprile che, nel corso di una seduta di consiglio comunale, il sindaco di Prata ha dichiarato d aver chiesto al nostro Comune una compartecipazione nelle spese di funzionamento della direzione didattica, che ha sede a Prata, in relazione alla necessità di acquistare un nuovo computer. Il Comune di Brugnera, sempre sensibile alle esigenze della scuola, non ha mai ricevuto la richiesta in questione se non lo stesso 30 aprile, giorno in cui i nostri uffici comunali hanno chiesto conto a quelli di Prata. La richiesta sarà sottoposta alla giunta comunale nella prima seduta utile» , pag. 8, Pordenone Il paese è il terzo in provincia per il prodotto lordo pro capite Il sindaco: sono stupito e sorpreso. Avanti su questa strada Tramonti di Sotto, vola la ricchezza TRAMONTI DI SOTTO. Il paese di Paperon de Paperoni. Tramonti di Sotto è uno dei centri della provincia più attivi dal punto di vista produttivo. Nella classifica dei comuni con maggior Prodotto interno lordo pro capite, il piccolo abitato della Val Tramontina è addirittura terzo. Davanti a Tramonti di Sotto ci sono solo Prata di Pordenone e Brugnera, i due centri perno del Distretto del mobile. Dal quarto al decimo posto di questa speciale classifica si incontra una lunga ridda di nomi noti: in questo senso si va dal capoluogo provinciale Pordenone a Maniago (coltellerie e meccanica), San Vito al Tagliamento, Porcia (sede dell Electrolux), San Quirino, Valvasone e Meduno. La graduatoria è stata stilata dalla Fondazione Edison su dati del Censis. A cadere dalle nuvole è il sindaco di Tramonti di Sotto, Arturo Cappello. «C è un unica cosa che non capisco, ovvero su quale base è stato redatto questo strano elenco ha commentato il primo cittadino, interpellato sul primato del suo paese. Sono positivamente sorpreso perché sul nostro territorio c è un unica azienda medio-grande, ovvero la Ferroli. Si tratta di una realtà conosciuta in tutto il mondo per il particolare settore nel quale opera ma non so se da sola la Ferroli basti a spiegare il perché del nostro terzo posto. Probabilmente il rapporto percentuale aumenta considerevolmente se si mette a confronto il numero degli occupati di questa ditta con quello degli abitanti. Il dato ottenuto viene, poi, incrementato da quelli sui lavoratori stagionali, visto che l estate è sinonimo di agriturismi, campeggi, osterie e strutture ricettive. In ogni caso, il risultato della statistica Censis-Edison mi ha stupito molto». «Da parte nostra continueremo a spingere sempre più persone a investire in Val Tramontina e ad aprire in zona le loro attività, soprattutto se ecocompatibili e poco impattanti per l ambiente ha continuato l amministratore parlando di una nuova area artigianale che dovrebbe presto sorgere in località Matan. Purtroppo non sempre è facile trovare imprenditori che vogliano scommettere sulle nostre potenzialità. Le buone notizie, comunque, non mancano dato che solo pochi giorni fa a Campone, una frazione splendida ma decentrata, è stato inaugurato un nuovo agriturismo». «Mi auguro che la graduatoria del Censis ci riconosca posizioni ancor più alte in futuro è stato il messaggio di Cappello. A quel punto, senza timore di smentita, vorrà dire che gli obiettivi che mi ero proposto qualche anno fa all inizio del mio mandato di sindaco sono stati pienamente raggiunti. Sarebbe una soddisfazione unica». Fabiano Filippin 6

7 IL GAZZETTINO Mercoledì, 5 Maggio 2004 Il colpo in un azienda di Brugnera stava per fruttare oltre 100 mila euro tra calcolatori e macchine utensili I ladri "seminano" computer Costretti a una precipitosa fuga dall arrivo dei carabinieri si disfano del bottino Brugnera Ladri messi nel sacco dai carabinieri del Radiomobile di Sacile. I militari dell'arma hanno infatti fatto fallire l'ennesima razzia nella zona industriale di Brugnera dove, i ladri avevano violato i sistemi di sicurezza e a svaligiare tre attività produttive. Ieri notte i malviventi sono penetrati nelle ditte Ritz Office, Compac e Z4 utensili, dalle quali hanno prelevato prima un furgone sul quale hanno caricato una cinquantina di computer di ultima generazione e macchine utensili per valore complessivo - secondo le prime stime - di circa centomila euro. La zona industriale di Brugnera era però tenuta sotto stretto controllo dai carabinieri del Radiomobile. Intorno alle 4 - da quanto è stato ricostruito - i militari dell'arma hanno notato i ladri, che sono però riusciti a dileguarsi nella campagna. A PAGINA VI BRUGNERA Razzia notturna in tre ditte della zona industriale. I carabinieri di Sacile, Caneva e Prata costringono i banditi alla resa e recuperano l intero bottino Ladri costretti a disfarsi dei computer rubati Per sfuggire all'arresto i malviventi, informati dai complici, abbandonano il furgone con refurtiva da 100 mila euro Brugnera I carabinieri fanno fallire l'ennesima razzia nella zona industriale di Brugnera dove, negli ultimi 10/15 giorni, i ladri sono riusciti a violare i sistemi di sicurezza e a svaligiare tre attività produttive. Ieri notte i malviventi sono penetrati nelle ditte Ritz Office, Compac e Z4 utensili, dalle quali hanno prelevato prima un furgone sul quale hanno caricato una cinquantina di computer di ultima generazione e macchine utensili per valore complessivo - secondo le prime stime - di circa centomila euro. La zona industriale di Brugnera era però tenuta sotto stretto controllo dai carabinieri del Radiomobile. Intorno alle 4 - da quanto è stato ricostruito - i militari dell'arma hanno notato due individui scavalcare la rete di recinzione della ditta Ritz office e, poco distante, un furgone in manovra che stava tentando di lasciare la zona industriale. In pochi secondo i carabinieri hanno fatto scattare la trappola e la caccia ai banditi. Una Gazzella ha puntato i fari sui due malviventi che fuggivano a piedi, un'altra ha bloccato i movimenti del furgone. Intanto su Brugnera venivano dirottate le pattuglie dei carabinieri di Caneva e Prata. I banditi, vistisi accerchiati e perduti, hanno abbandonato il furgone, carico di attrezzature e computer, e si sono dileguati, dirigendosi verso l'aperta campagna. Una zona buia e piena di luoghi nei quali i malviventi hanno potuto nascondersi (nella stessa zona - nonostante fosse giorno - era riuscito a mimetizzarsi il bandito che aveva fallito l'assalto alla Crup di Maron). Nonostante la caccia ai banditi sia proseguita fino all'alba e nelle ore successive, la banda di ladri delle fabbriche è riuscita a dileguarsi, probabilmente grazie al complice che si trovava nella zona. Secondo gli investigatori il cosiddetto "palo", visti arrivare i carabinieri, ha contattato con il cellulare i ladri che si trovavano in fabbrica. Questi ultimi sono così riusciti a dileguarsi nella campagna, dove sono stati successivamente raccolti e portati in salvo dal "palo". I carabinieri hanno poi recuperato e riconsegnato alle imprese i computer, gli utensili e il furgone rubati dai malviventi. Poche ore prima, sempre i carabinieri, erano riusciti a recuperare parte delle attrezzature razziate nelle aziende di Brugnera a fine aprile. Roberto Ortolan LUTTO È morto Egidio Biasotto "Sciopèt" Brugnera (Ro) In lutto Maron di Brugnera. È morto Egidio Biasotto, meglio conosciuto come "Sciopèt", 76 anni, il più conosciuto e amato meccanico di biciclette di Maron, ma anche delle altre frazioni di Brugnera. Egidio Biasotto, molto conosciuto e stimato, aveva imparato l'arte di aggiustare le biciclette da Luigi Mazzon nei prima anni Quaranta. Era noto per il carattere espansivo e capace di strappare sempre un sorriso a tutti. Con lui se ne va un pezzo di storia di Maron. Egidio Biasotto, spentosi lunedì, era anche l'ultimo abitante del "Borghetto", la zona di fronte alla chiesa. I parenti e gli amici di Brugnera potranno dare oggi l'ultimo saluto a Egidio Biasotto, nel corso del rito funebre che sarà celebrato, alle 15, nella chiesa parrocchiale di Maron. 7

8 MESSAGGERO VENETO Mercoledì, 5 maggio 2004 Ancora furti a Brugnera Terza notte in un mese con incursioni nelle aziende ma i Cc intercettano i ladri e recuperano la refurtiva BRUGNERA. Nuova notte di furti nella zona del mobile. Ormai per i titolari delle aziende si tratta di una vera e propria psicosi. I ladri sono entrati di nuovo alla Riz Office, un azienda che produce mobili per ufficio. E il terzo furto in un mese. I ladri (che avevano visitato altre due fabbriche) erano in fuga su un furgone, sul quale avevano caricato una ventina di computer. Sono stati intercettati da una pattuglia dei carabinieri e sono scappati a piedi. La refurtiva è stata recuperata. IL SERVIZIO IN PROVINCIA L ALLARME CRIMINALITÀ I carabinieri del Radiomobile di Sacile hanno intercettato il furgone con cui i ladri stavano portando via dall azienda una ventina di computer Brugnera, altra notte di furti Terzo colpo in un mese alla Riz office, refurtiva recuperata di ELENA DEL GIUDICE BRUGNERA. Ladri di nuovo in azione alla Riz Office e in altre due aziende, saccheggiate la notte scorsa di personal computer e utensili per migliaia di euro. I malviventi incappano nei servizi di prevenzione dei carabinieri di Sacile, abbandonano la merce e riescono a fuggire. Erano da poco passate le quattro quando i due militari di una pattuglia del Nucleo operativo radiomobile del comando carabinieri di Sacile, impegnata in un servizio di prevenzione dei furti nella zona industriale di Brugnera, notano alcune persone che stanno scavalcando la recinzione di un azienda. I militari richiedono l appoggio di un altra pattuglia mentre sorvegliano i movimenti dei malviventi. Dopo pochi minuti dal cortile della Riz Office esce un furgone con a bordo alcune persone. I militari sono certi che chi sta lasciando l area di pertinenza dell azienda (specializzata nella produzione di mobili per ufficio) non è certo un dipendente impegnato in un trasferimento di merce, e si avvicinano al mezzo. Il conducente, alla vista dei militari, inizia la fuga ma non ha tenuto conto del fatto che un altra pattuglia stava sopraggiungendo. Vistosi accerchiati, i ladri optano per la soluzione più logica: dirigersi verso un area senza vie d uscita per gli automezzi, abbandonare il furgone e scappare a piedi. E questo è, effettivamente, quanto è accaduto. I malviventi hanno abbandonato il furgone e se la sono data a gambe nei campi adiacenti l area industriale riuscendo a far perdere le proprie tracce. E stato quindi recuperato il furgone, risultato di proprietà della Riz Office, e il carico: una ventina di personal computer nuovi oltre ad attrezzi vari e utensili di uso industriale per un valore complessivo di diverse decine di migliaia di euro. I ladri, quattro quelli in azione l altra notte, nel momento in cui sono stati sorpresi dai carabinieri, avevano passato in rassegna tre aziende della zona, la Riz Office (e questo è il terzo episodio nell arco di un mese), la Compab e la Zeta Quattro. Diverse le tecniche adottate per accedere agli stabilimenti: in un caso hanno forzato una finestra, in un altro la porta di accesso al magazzino, in un altro ancora il portoncino del capannone, tutti violati con normali attrezzi da scasso e senza l utilizzo della fiamma ossidrica (impiegata invece in altri episodi). I malviventi avevano evidentemente progettato di non procedere nell operazione a bordo di un automezzo idoneo al trasporto della merce, ma di procurarsene uno in zona, evitando così il rischio che il furgone o il camioncino venissero segnalati alle forze dell ordine e che questo potesse impedire il buon esito del raid. L automezzo è stato quindi recuperato alla fabbrica di mobili per ufficio e caricato con la merce rubata alla stessa azienda e prelevata dai magazzini delle altre due. Proseguono le indagini per cercare di appurare se, quella in azione l altra notte, sia stata la stessa banda che ha colpito in precedenza. TRAMONTI DI SOTTO Pil da record, positivi commenti in tutto il paese TRAMONTI DI SOTTO. In paese ieri è stata la giornata dei commenti: nei bar e nei luoghi di ritrovo del paese si è parlato con grande curiosità della notizia pubblicata qualche giorno fa. Secondo la Fondazione Edison e il Censis, infatti, Tramonti di Sotto sarebbe uno dei centri della nostra provincia più attivi dal punto di vista produttivo. Nella classifica dei comuni con maggior Prodotto interno lordo pro capite, il piccolo abitato della Val Tramontina è addirittura terzo. Davanti a Tramonti di Sotto ci sono solo Prata di Pordenone e Brugnera, i due centri perni del distretto del mobile del Livenza. Dal quarto al decimo posto di questa speciale classifica si incontra una lunga ridda di nomi noti: in questo senso si va dal capoluogo provinciale Pordenone a Maniago (coltellerie e meccanica), San Vito al Tagliamento, Porcia (sede dell Electrolux), San Quirino, Valvasone e Meduno. A cogliere la palla al balzo è stato il Comitato per una statale 552 sicura e agevole, i cui vertici hanno preso l occasione per rilanciare il progetto del traforo per la Carnia. Secondo i responsabili dell organismo, costruendo l ormai famosa galleria tra la valle e il limitrofo udinese si potrebbe incentivare ancor di più il positivo trend messo in evidenza da Edison-Censis. «Bisogna sostenere l idea del tunnel per incrementare davvero la produttività della nostra terra ha detto il sindaco Arturo Cappello. Senza una viabilità degna di questo nome è inutile lavorare per lo sviluppo della Val Tramontina. Ne sanno qualcosa quegli imprenditori che, pur volendo investire risorse in zona, desistono dopo aver valutato l attuale situazione stradale di questo angolo di montagna. Il traforo darebbe un nuovo impulso alle aziende che vorrebbero insediarsi a Tramonti di Sotto e a Tramonti di Sopra». Va ricordato come i dati della Fondazione Edison rapportino tra loro il numero di abitanti e la quantità di reddito garantito ogni anno. In questo modo sarebbe bastata la presenza sul territorio di una società medio-grande (si tratta della Ferroli impianti elettrici ) e di una miriade di attività ricettive e stagionali per decretare l insolito record di Tramonti di Sotto. Solo pochi giorni fa due donne hanno deciso di aprire un nuovo agriturismo nella frazione di Campone, una borgata immersa nel verde e ricca di potenzialità turistiche. Nel frattempo, i due consigli comunali della valle stanno cercando di far decollare la proposta di una zona artigianale. La realtà dovrebbe sorgere in località Matan e ospitare fabbriche che operano nel pieno rispetto dell ambiente. Fabiano Filippin 8

9 IL GAZZETTINO Giovedì, 6 Maggio 2004 Oggi stop di otto ore Contratto Distretto del mobile in sciopero Pordenone Stop di otto ore nel comparto del legno-arredamento. Oggi, i dipendenti del distretto del mobile dell'alto Livenza sciopereranno per il loro contratto di lavoro nazionale. Uno sciopero indetto per protestare contro la rottura delle trattative che dovrebbero portare al nuovo accordo, visto che il contratto precedente è scaduto alla fine dello scorso anno. La manifestazione riguarda i dipendenti delle imprese che fanno riferimento al comparto dell'industria, poiché le aziende dell'artigianato applicano un contratto diverso. Complessivamente l'accordo per il quale si è rotto il negoziato riguarda poco meno di 12 mila addetti in provincia. Nei giorni scorsi, il sindacato ha tenuto assemblee in moltissime aziende del settore mobiliero. E per oggi è prevista la partecipazione di delegati e dipendenti alla manifestazione-presidio che si terrà alle 10 a Mestre, davanti alla sede di Federlegno, l'associazione degli imprenditori nordestini del comparto. «Al centro della spaccatura del negoziato - hanno spiegato Filca, Fillea e Feneal, le tre federazioni sindacali del settore - c'è la volontà di applicare la normativa Biagi che rende sempre più precari i rapporti di lavoro. Inoltre, a fronte delle legittime richieste di adeguamento salariale ci è stato chiesto un rinvio. Tutto questo è inaccettabile, perciò oggi i lavoratori protesteranno chiedendo che la vertenza si chiuda il prima possibile». Intanto cresce la preoccupazione alla Séleco di Vallenoncello. Un ulteriore slittamento del comitato governativo che dovrebbe sbloccare i fondi per il contratto d'area a Caserta (che porterà risorse fresche al Gruppo Formenti) si è avuto ieri. Il sindacato ha quindi chiesto (attraverso una lettera che partirà nelle prossime ore) l'apertura di un tavolo urgente con l'assessore regionale Enrico Bertossi per cercare la strada del rilancio della produzione ed evitare così lo stallo dello stabilimento. NEL FASCICOLO NAZIONALE E A PAGINA III Oggi il fermo nazionale di 8 ore del settore Il legno-arredamento bloccato per sciopero Presidio a Mestre davanti alla sede di Federlegno Pordenone - NOSTRA REDAZIONE Uno sciopero di otto ore, con un unico presidio nel cuore del Nordest: davanti alla sede di Federlegno a Mestre. I lavoratori del comparto del legno-arredamento del Friuli Venezia Giulia partecipano oggi allo "stop" nazionale del settore proclamato in seguito alla rottura delle trattative per il contratto nazionale scaduto 4 mesi fa. Un rinnovo contrattuale che in regione interessa circa 25 mila dipendenti, quasi 13 mila del distretto della sedia dell'udinese e poco meno di 12 mila del distretto del mobile dell'alto Livenza. Questa mattina, sia dal "triangolo del mobile" pordenonese, che dal polo produttivo del Manzanese partiranno alcuni pullman organizzati dal sindacato che raggiungeranno Mestre. Il presidio davanti alla sede della Federazione degli industriali del legno (della quale è presidente Roberto Snaidero) è previsto per le 10. Alla manifestazione parteciperanno anche i lavoratori dell'area veneta del distretto del mobile e di tutte le altre province del Nordest. Le tre federazioni sindacali, Filca, Fillea e Feneal, nei giorni scorsi hanno organizzato assemblee in tutte le aziende. «I nodi che dividono le parti - spiega Daniele Morassut, segretario regionale della Filca Cisl - riguardano soprattutto le nuove flessibilità, sia di orario che di tipologia contrattuale, che sono state introdotte con la legge Biagi e che gli industriali del nostro settore vorrebbero recepire con l'intesa nazionale. Su questi aspetti abbiamo avanzato diverse proposte che però non sono state prese in considerazione in quanto le controparti datoriali continuano a pretendere di avere mano libera nell'organizzazione del lavoro». Tra i punti in discussione anche la formazione, la ricerca e l'adeguamento salariale. Insomma, il sindacato con la protesta di oggi chiede che i tempi per la chiusura dell'accordo vengano accelerati: «In un momento economico difficile - secondo Emanuele Iodice, segretario regionale della Fillea Cgil - non conviene a nessuno che la vertenza venga trascinata nel tempo. I punti di scontro fondamentali sono sull'intenzione di introdurre più precariato e sulla richiesta da parte industriale di rinviare la partita sull'adeguamento salariale. E proprio per sbloccare questa situazione oggi i lavoratori del settore sono in sciopero». E sullo sciopero scende in campo anche il noto imprenditore di Prata Angelo Piccinin: «Rispetto alla richiesta di aumento di 80 euro, credo sia in linea con il recupero dell'inflazione e quindi legittima. Quanto alla flessibilità, deve esserci certo ma con il limite che la manodopera non va considerata alla stessa stregua degli altri fattori produttivi». D.L. 9

10 BRUGNERA Oggi all auditorium Saggi sulle note del circolo "Verdi" L esibizione di cento ragazzi Brugnera (mi.sc.) - Prendono il via oggi, alle 20.30, presso l'auditorium della Scuola Media, i saggi musicali degli allievi che hanno frequentato i Corsi promossi dall'associazione Culturale Musicale "G.Verdi". Il programma prevede tre serate nel corso delle quali oltre un centinaio di giovanissimi musicisti si esibiranno al pianoforte, chitarra classica e moderna, fisarmonica, violino, clarinetto, batteria. Si esibiranno anche i partecipanti al corso di canto moderno. Nelle loro esibizioni i giovani saranno assistiti dai docenti: E. Silvestrin, A. Pavan, A. Eleonori, M. Da Ros, G. Mongiat, G. Pagotto, A. Giust, M. Giust, V. Pasini, A. Todde, R Cecchetto. L. Bucciol, M. Negro e dal direttore artistico Giorgio Lovato. Le esibizioni, alle quali sono invitati i genitori, parenti e amici, proseguiranno domani e sabato, sempre alle «Saranno - sottolineano i responsabili dell'associazione Culturale - tre serate di vera e propria festa che consentiranno di apprezzare l'impegno dei ragazzi che hanno colto le opportunità che la nostra Associazione ha offerto loro per avvicinarsi alla musica e al canto, ma anche di ringraziare i docenti per l'impegno profuso in oltre sette mesi di insegnamento. Ecco perché invitiamo ad intervenire, concludono non solo i genitori ed i parenti dei giovani musicisti ma anche la comunità». Si conclude così un altro anno di attività dell'associazione da diversi anni impegnata, sul territorio, ad avvicinare i giovani alla musica. BRUGNERA Sabato l incontro a San Cassiano Festa del donatore l'elenco dei premiati Brugnera (mi.sc.) - Festa del donatore sabato, a San Cassiano, per la sezione di Brugnera dell'associazione Friulana Donatori di Sangue. Un momento di festa per l' Associazione del presidente Graziano Montagner che sarà completata con le premiazioni dei donatori distintisi per generosità nel dono, nel corso del «Credo - sottolinea il presidente Montagner -, che la Festa offrirà alla comunità, opportunità di stringersi attorno a tanti benemeriti concittadini che della solidarietà hanno fatto la loro bandiera, per dire loro grazie». Questo il programma della festa: alle ci sarà il ritrovo di donatori, autorità, rappresentanze di Associazioni e semplici cittadini, nel piazzale adiacente il Salone Festa del Vivo; alle 19 seguirà la messa del donatore; alle inizierà la parte ufficiale della cerimonia con la relazione del presidente Montagner sull'attività svolta nel corso del 2003; seguiranno i saluti delle autorità e delle delegazioni. Quindi le premiazioni. Questi i donatori che saranno premiati con il distintivo di bronzo: per 15 donazioni Gemma Rosada, per 20 donazioni Enzo Ros e Luigino Sandrin. Il distintivo di argento per 25 donazioni sarà consegnato a Regina Piccolo e Giovanna Zanin; per 35 donazioni a Giuliano Crosetta, Alfio Piccinato, GianPaolo Poles e Moreno Vendramin. Il distintivo d'oro per 40 donazioni a Morena Truccolo. Verranno inoltre consegnate benemerenze per 8 donazioni a: Maria Rosaria Benigno, Stefania De Martin, Sonia Varaschin e Maria Grazia Gusso; per 10 donazioni a: Stefano Antonel, Giuseppe Pastres, Ivano Piccinato, Enrico Pivetta e Bruno Tonon. 10

11 PROVINCIA - VIABILITÀ LA SCHEDA SAN VITO AL TAGLIAMENTO Il traffico pesante passa per il centro abitato con 1400 tir al giorno. Per far fronte a questa emergenza il sindaco ha emesso un ordinanza di divieto di transito lungo viale del Mattino, bloccando, di fatto il passaggio dei veicoli che dall'udinese e dall'austria devono raggiungere Venezia e Mestre; CORDOVADO E SESTO AL REGHENA Sono comuni collocati lungo la statale 463 che collega il portogruarese. Con l'entrata in vigore dell'ordinanza di San Vito, il traffico si potrebbe dirigere su questa direttrice per raggiungere l'autostrada, in tal caso sono pronte altre due ordinanze di divieto di transito che bloccano il traffico lungo la statale; CASARSA DELLA DELIZIA Sta predisponendo delle ordinanze per vietare il transito dei mezzi pesanti lungo il centro abitato, deviando così i tir che scendono dalla provinciale Val D'Arzino su Valvasone e Arzene; AZZANO DECIMO L'Anas ha previsto dei lavori di rifacimento del ponte sul fiume Sile che si trova lungo statale 251 che dovrebbero partire a breve per almeno 4 mesi di lavori. Di fatto, con la chiusura della strada, si interrompe la via di collegamento alternativa all'autostrada tra Pordenone con Portogruaro obbligando i mezzi pesanti a passare per il centro di Azzano; FIUME VENETO Ha vietato il traffico pesante all'interno del centro abitato imponendo ai tir il passaggio sull'anello esterno; PRATA DI PORDENONE, PASIANO E BRUGNERA Stanno aspettando per capire se e in che modo il traffico deviato dalle altre ordinanze si può riversare sulle proprie strade, ma non è escluso, infatti, che comunque anche questi comuni ricorrano a provvedimenti di blocco dei tir; In attesa di vedere quali saranno gli effetti di tutti questi blocchi ci sono anche i comuni di Zoppola, Valvasone, Arzene e Pravisdomini. L'unica via per le merci, quindi, rimane la statale 13, la Pontebbana. MESSAGGERO VENETO Giovedì, 6 maggio 2004 Chiesto il rinnovo del contratto di lavoro, ma la trattativa si è interrotta Legno-arredamento in crisi Oggi il settore è in sciopero Si fermeranno in Prevista una flessione dell export del 4% per l anno in corso di ELENA DEL GIUDICE In 13 mila cinquecento incroceranno le braccia oggi per lo sciopero dei lavoratori del settore legno-arredamento. Tanti, infatti, sono gli occupati del comparto in provincia di Pordenone, pari al 25,5% del totale addetti dell industria manifatturiera del Friuli occidentale. Una mobilitazione che scatta per chiedere il rinnovo del contratto di lavoro la cui trattativa si è interrotta e che incide su un settore in difficoltà ma anche con aziende in forte ripresa. Il Legno-arredamento è il primo settore produttivo della provincia di Pordenone con oltre 930 aziende e 13 mila 500 addetti, un export di 605 milioni di euro nel 2003, in flessione di quasi l 8% rispetto al Ed è l intero settore, industrie e piccole industrie, che si fermerà oggi per lo sciopero unitario proclamato da Filca Cisl, Fillea Cgil e Feneal Uil dopo la rottura della trattativa tra sindacati e controparti datoriali Federlegno e Unital Confapi per il rinnovo del contratto di lavoro scaduto il 31 dicembre scorso. Lo sciopero riguarda l intera giornata, e quindi otto ore, mentre la manifestazione, a livello di Triveneto, si svolgerà a Mestre davanti alla sede di Federlegno Triveneto. Per le tre organizzazioni sindacali la decisione dello sciopero è arrivata a causa delle decisioni intransigenti delle organizzazioni datoriali che non hanno inteso avviare un «confronto serio e stringente su tutti i punti della nostra piattaforma. Anzi, sono state presentate vere e proprie contro-piattaforme tendenti ad inserire nel contratto, e quindi nelle aziende, nuove e ulteriori flessibilità non contrattate in particolare sugli orari di lavoro e i nuovi rapporti di lavoro, introdotti dalla nuova legislazione (Legge Biagi)». Consapevoli i sindacati che «il settore sta vivendo una fase di congiuntura sfavorevole con il rischio di perdita di competitività a causa di fenomeni sempre più diffusi di delocalizzazione e della forte concorrenza dei paesi asiatici, mettendo a serio rischio parti della filiera produttiva con conseguenze negative sull occupazione e l impoverimento dei nostri Distretti. Legata a quella del legno c è la crisi del mobile italiano per il quale si prevede per il 2004 una flessione dell export del 4%». Da qui il rilancio: «il settore del legno ha bisogno di un buon contratto e di un forte salto di innovazione tecnologica, che punti a prodotti innovativi insieme ad una politica degli investimenti che guardi anche a capitale umano, il lavoro». Nel merito Federlegno e Confapi chiedono il superamento dell'osservatorio di Settore, si dichiarano indisponibili alla contrattazione di secondo livello, puntano ad ampliare la quantità dei contratti di lavoro flessibili contrapponendoli al lavoro indeterminato, non prevedono il confronto con le Rsu su decentramento produttivo e delocalizzazione; sull orario di lavoro propongono ulteriori deleghe. Inoltre non ci sarebbe alcuna disponibilità a riconoscere gli aumenti economici legate alle effettive professionalità né alla modifica dell inquadramento professionale. No, infine, all aumento salariale di 80 euro previsto dalla piattaforma sindacale. Scontata la risposta del sindacato che ha proclamato lo stato di mobilitazione e lo sciopero. Non vengono escluse altre azioni se la trattativa non riprenderà e se, ovviamente, non si arriverà alla sottoscrizione dell accordo. Piccinin: avviamo un serio confronto Imprenditore controcorrente Lo sciopero dei lavoratori del legno-arredamento impatta su aziende in difficoltà ma anche su aziende in ripresa, come il mobilificio Santa Lucia di Angelo Piccinin. E l imprenditore, in controtendenza con l associazione di riferimento, è disponibile a trattare con i sindacati e i lavoratori riconoscendo proprio al sindacato di porre all attenzione generale questioni di merito sostanzialmente corrette. «Iniziando dalla rivendicazione salariale, gli 80 euro - spiega Piccinin - che è in linea con gli aumenti riconosciuti ad altri settori. Quindi 11

12 non capisco perché non lo si debba riconoscere. Sulle altre richieste che possono incidere sui costi credo si possa comunque discutere». Infine sugli aspetti normativi «la Legge Biagi viene proposta solo per la parte che riguarda la flessibilità, mentre nulla si dice sui paracadute che devono garantire i lavoratori espulsi dalla flessibilità. Parliamo tanto di Thatcher ma nessuno ricorda che in Inghilterra l indennità per chi perde il posto di lavoro è dell 80% e qui del 40». La proposta è dunque avviare un serio confronto con governo, sindacati, imprenditori. Brugnera. Parla il candidato alle provinciali del centro-sinistra bersaglio dei ladri Zaia, l azienda nel mirino: «Più uomini e più mezzi per garantire sicurezza» «Troppe tre incursioni in un mese: siamo di fronte a una banda bene organizzata e determinata» BRUGNERA. É il candidato presidente alle provinciali per il centro-sinistra, Sergio Zaia, il titolare della Riz Office, l'azienda di Brugnera che per tre volte in un mese è stata oggetto di incursioni ladresche. Zaia, che nel programma elettorale ha uno specifico punto sulla sicurezza, ammette: «Prima ne parlavo in astratto, anche se ero già convinto che la situazione della sicurezza non fosse tra le più rosee: adesso dico certamente che sarà indispensabile fare di più». Come prima cosa Zaia chiede un potenziamento della vigilanza sul territorio. Alla Riz Office, una quarantina i dipendenti, vengono prodotti mobili per ufficio, ma a Brugnera si trova il settore delle camere e camerette per bambini e per comunità. Un mese fa la prima incursione dei malviventi: forzarono la cassaforte alla ricerca di denaro che prelevarono assieme ad altri documenti, tralasciando, invece, altro materiale ben più prezioso. Il secondo raid è avvenuto la scorsa settimana quando ignoti hanno rubato i computer di ultima generazione e li hanno caricati su una vettura aziendale, ma sono stati intercettati dalla vigilanza privata. Tre sere fa il terzo tentativo: i ladri non hanno potuto disporre di un auto aziendale (sequestrata e trattenuta dai carabinieri) e quindi avevano trasferito i computer sul piazzale di un altra azienda, ma hanno desistito per l arrivo delle forze dell ordine. Insomma, Zaia, più che gestire l azienda e impegnarsi in campagna elettorale, si trova a dover fare la spola notturna tra la sua abitazione, l azienda e una caserma dei carabinieri. Fino a qualche giorno fa la Riz Office non era dotata di un dispositivo di antifurto: «Non avremmo mai pensato - racconta - di doverlo mettere perché eravamo coperti dalla vigilanza privata, ma a questo punto non ho esitato: tre incursioni in poco meno di un mese sono una condizione sufficiente per scegliere altre strade». Così ha fatto avendo provveduto a installarlo. Zaia non si è fatto un idea precisa di chi potrebbero essere gli eventuali responsabili delle azioni illegali, ma sospetta che si tratti di «gente organizzata, capace di eseguire furti su commissione». «É una banda specializzata - aggiunge - perché sa anche scegliere il materiale di valore, come i computer: quelli vecchi non sono stati neppure toccati, mentre sono stati sottratti quelli nuovi e più moderni. Li hanno anche impacchettati badando bene che fossero pure completi di tastiera, mouse e quanto necessario per il loro funzionamento». A giudizio dell imprenditore serve un azione incisiva in tema di sicurezza. «Se prima ero convinto che fosse necessario sottolinea adesso ne ho una prova personale. É necessario potenziare gli organici delle forze dell ordine e la tecnologia a loro disposizione, sarà necessario investire. Se il presidente del Consiglio Berlusconi scandisce slogan sulla sicurezza, questa è la dimostrazione che si è trattato solo di propaganda perché la delinquenza non è diminuita». Zaia non tralascia di ringraziare le forze dell ordine: «Sono intervenute prontamente e con molta professionalità, altrimenti l attività sarebbe rimasta bloccata». Enri Lisetto Raid ripetuti nella zona del Mobile Cresce l allarme tra gli imprenditori BRUGNERA. Un azienda visitata tre volte in un mese (la Riz office), numerosi altri furti messi a segno in varie attività economiche della zona del Mobile: tra gli imprenditori di Brugnera sale la preoccupazione, la tensione, per il ripetersi delle azioni criminose, ormai con cadenza quasi giornaliera. Diverse le tecniche adottate per accedere agli stabilimenti, diversificati i bottini da casseforti a computer, ad utensileria varia il che fa supporre la presenza di una banda specializzata. Tre sere fa i malviventi erano stati intercettati dai carabinieri mentre uscivano, con un furgone, dalla Riz Office, ma erano riusciti a scappare, abbandonando il bottino e facendo perdere le loro tracce. Vanno avanti le indagini per individuare gli autori di questi ripetuti raid che hanno destato notevole allarme nella Bassa pordenonese. IL GAZZETTINO Venerdì, 7 Maggio

13 Primo incontro al Tavolo chiesto dai sindacati. Ma le diagnosi di piccoli e grandi sono diverse Crisi, check-up alle imprese La Regione vuole una "mappa" delle situazioni più a rischio in provincia Pordenone Cgil, Cisl e Uil avevano chiesto con forza nei mesi scorsi, un tavolo anti-crisi. E ieri pomeriggio, attorno a quel tavolo, c'è stato il primo incontro tra l'assessore regionale al Lavoro Roberto Cosolini e le parti sociali. Nella riunione sono emerse le preoccupazioni del sindacato e quelle delle associazioni datoriali, anche se con diverse sfumature. A illustrare un quadro un po' più fosco sono stati i rappresentanti degli artigiani (Confartigianato e Cna) e di Apindustria. Segno che, probabilmente, a soffrire maggiormente la congiuntura economica negativa sono le piccole aziende e le microimprese. Mentre Unindustria, pur affermando che la situazione evidenzia qualche crepa rispetto a un paio d'anni fa, insiste sul fatto che il tasso di disoccupazione nel Friuli occidentale (si assesta attorno al 3 per cento) è del tutto fisiologico e inferiore ad altre aree del Nordest. «Ho chiesto - ha spiegato l'assessore regionale al Lavoro dopo l'incontro - che sindacati e associazioni datoriali con il supporto della Provincia, che sulle questioni del lavoro è impegnata in prima fila, di preparare un piano dettagliato sulla situazione economico-produttiva del territorio provinciale». A PAGINA III CONTRATTO Sciopero nel distretto del mobile, sindacati soddisfatti (d.l.) - L'adesione dei lavoratori del settore del legno-arredamento allo sciopero di ieri è stata alta. Per il sindacato del settore «si è trattato dello sciopero meglio riuscito degli ultimi quindici anni». L'adesione alla giornata di protesta per il contratto nazionale è stata, di media, nel distretto altoliventino del mobile, di circa il 60 per cento. «Ma - fa sapere Emanuele Iodice, segretario della Fillea Cgil - nelle aziende maggiori non sono mancate punte di adesione che hanno raggiunto il 70 e, in alcuni casi, anche il 90 per cento. Segno che il problema del contratto, soprattutto quello legato alle rivendicazioni salariali che sono di poco più di 80 euro e molto sentito tra i lavoratori». E la Fillea snocciola quelli che considera i dati del successo, elencando le aziende dove l'adesione allo "stop" produttivo è stata maggiore: Santa Lucia, Florida, Presotto, Saca, Arcobaleno, Mercury, Amedeo Della Valentina, Tecnolegno, Gruppo Riz e Pescarollo. Oltre duecento lavoratori, partiti dai distretti di Brugnera e dell'udinese, hanno partecipato al presidio davanti alla sede di Federlegno di Mestre. Una manifestazione che ha visto la presenza di oltre mille lavoratori provenienti dall'intero Nordest. «La manifestazione - spiega Daniele Morassut, segretario regionale della Filca Cisl - è riuscita molto bene, al di sopra anche delle nostre aspettative. Dopo il presidio, una delegazione sindacale unitaria delle tre federazioni di Cgil, Cisl e Uil, composta sia da esponenti friulani che veneti, è stata ricevuta dai vertici della Federazione degli industriali del legno. La controparte - aggiunge il sindacalista della Cisl - ha manifestato comprensione per come era stata organizzata l'iniziativa sindacale e la condivisione di alcuni obiettivi della piattaforma sindacale, soprattutto quelli legati alla formazione, alla qualità e al desing di cui il comparto ha bisogno in un momento non facile». L'incontro tra i vertici di Federlegno Nordest e la delegazione sindacale ha fatto ben sperare Cgil, Cisl e Uil. «Ci ha fatto piacere - ammettono i rappresentanti sindacali - che le nostre istanze non siano rimaste inascoltate, ci è stato assicurato infatti che giungeranno sul tavolo di Federlegno nazionale». E dopo la giornata di protesta il sindacato auspica la riapertura del tavolo delle trattative e la firma del contratto anche sulla base delle richieste che sono state al centro della protesta di ieri. 13

14 LEGNO-ARREDAMENTO In piazza per il contratto Il giorno della protesta Pordenone - NOSTRA REDAZIONE Oltre duecento lavoratori del settore del legno-arredamento del Friuli Venezia Giulia hanno partecipato ieri, in occasione dello sciopero di otto ore del comparto, alla manifestazione-presidio organizzata dal sindacato davanti alla sede della Federlegno Nordest di Mestre. Una delegazione sindacale unitaria, composta da rappresentanti friulani e veneti, è stata ricevuta dal vertice della Federazione degli industriali che ha accolto le istanze sindacali assicurando di trasferirle alla Federlegno nazionale. Per il sindacato del settore «si è trattato dello sciopero meglio riuscito degli ultimi quindici anni». L'adesione alla giornata di protesta per il contratto nazionale è stata, di media, nel distretto altoliventino del mobile e in quello della sedia di Manzano di circa il 60 per cento. «Ma - fa sapere Emanuele Iodice, segretario della Fillea Cgil - nelle aziende maggiori non sono mancate punte di adesione che hanno raggiunto il 70 e, in alcuni casi, anche il 90 per cento. Segno che il problema del contratto, soprattutto quello legato alle rivendicazioni salariali che sono di poco più di 80 euro e molto sentito tra i lavoratori». La manifestazione organizzata a Mestre ha visto la presenza di oltre mille lavoratori provenienti dall'intero Nordest. «Lo sciopero - spiega Daniele Morassut, segretario regionale della Filca Cisl - è riuscita molto bene, al di sopra anche delle nostre aspettative. Dopo il presidio, una delegazione sindacale unitaria delle tre federazioni di Cgil, Cisl e Uil, composta sia da esponenti friulani che veneti, è stata ricevuta dai vertici della Federazione degli industriali del legno. La controparte - aggiunge il sindacalista della Cisl - ha manifestato comprensione per come era stata organizzata l'iniziativa sindacale e la condivisione di alcuni obiettivi della piattaforma sindacale, soprattutto quelli legati alla formazione, alla qualità e al desing di cui il comparto ha bisogno in un momento non facile». L'incontro tra i vertici di Federlegno Nordest e la delegazione sindacale ha fatto ben sperare Cgil, Cisl e Uil. «Ci ha fatto piacere - ammettono i rappresentanti sindacali - che le nostre istanze non siano rimaste inascoltate, ci è stato assicurato infatti che giungeranno sul tavolo di Federlegno nazionale». E dopo la giornata di protesta il sindacato auspica la riapertura del tavolo delle trattative e la firma del contratto anche sulla base delle richieste che sono state al centro della protesta di ieri. IN BREVE PORTOBUFFOLÉ - Alto Livenza Il giornale dell'alto Livenza, edito dalla Dimidori edizioni, è il nuovo periodico che sarà presentato domani, alle presso la sala del Fontego di Portobuffolè. Si tratta di un bimestrale che sarà distribuito gratuitamente in tutti i comuni che si riconoscono nel sistema Altolivenza (Cordignano, Gaiarine, Gorgo al Monticano, Mansuè, Meduna di Livenza, Motta di Livenza, Orsago, Portobuffolè, in provincia di Treviso, Brugnera, Budoia, Caneva, Fontanafredda, Pasiano, Polcenigo, Prata e Sacile in provincia di Pordenone. È diretto da Maurizio Pertegato e curato da Giacinto Bevilacqua. BRUGNERA - Vendita alloggi La giunta ha approvato il bando di concorso relativo la vendita di 13 alloggi di edilizia convenzionata realizzati dall'impresa Chiaradia di Caneva. MESSAGGERO VENETO Venerdì, 7 maggio , pag. 1, Pordenone SETTORE LEGNO ARREDAMENTO Ha scioperato il 90% Aziende del distretto: adesioni record Aumenti salariali ritenuti insufficienti PORDENONE. Adesioni record allo sciopero indetto nel settore del legno arredamento. Nelle aziende del distretto del mobile del Friuli occidentale vi sono state punte tra il 70% e il 90%. Tra le cause, gli aumenti salariali ritenuti insufficienti dai lavoratori. IL SERVIZIO IN CRONACA Pordenone. Tasso disoccupazione al 2,6% Quattrocento licenziamenti in 4 mesi PORDENONE. Sono state quattrocento le persone licenziate in provincia di Pordenone nei primi mesi del Il dato è emerso ieri durante un vertice in città sui punti di crisi dell economia della Destra Tagliamento. Il tasso di disoccupazione nel Friuli occidentale è salito dall 1,9 al 2,6 per cento e i sindacati hanno manifestato la propria preoccupazione all assessore regionale al lavoro Cosolini. Al termine dei lavori è stato fissato un nuovo incontro, previsto per il 24 maggio, nel quale effettuare un primo monitoraggio delle aziende in difficoltà e individuare i progetti di sostegno alle imprese. I SERVIZI IN CRONACA Vertice in città sui punti di crisi dell economia. I sindacati rilanciano la richiesta dell apertura di un tavolo regionale sul lavoro 14

15 Quattrocento licenziamenti in 4 mesi Inversione di tendenza del tasso di disoccupazione che è salito in provincia dall 1,9 al 2,6 per cento L incontro del 24 maggio dovrebbe servire per un primo monitoraggio delle difficoltà per individuare progetti di sostegno di ELENA DEL GIUDICE Una «minore capacità di tenuta del sistema rispetto al passato» e, sia pure in un contesto generale provinciale «discretamente positivo», la presenza di situazioni di debolezza dalle quali ci si attende la nascita di sacche di disoccupazione di lunga durata. E la sintetica definizione dell andamento occupazionale del Friuli occidentale, legato ovviamente all andamento dell economia, che spinge il sindacato a chiedere alla Regione l apertura di un tavolo e la definizione di progetti mirati, e finanziati, utili favorire il ricollocamento. I dati relativi alla disoccupazione e ai movimenti in entrata e in uscita dal mercato del lavoro non sono, evidentemente, drammatici. Il tasso di disoccupazione è sì salito dall 1,9 al 2,6%, ma è molto lontano dal far emergere una criticità strutturale e una decisa inversione di tendenza dell economia del Friuli occidentale. Stessa cosa dicasi per la mobilità in forte crescita sul 2003, +45%, ma che tradotta in numeri assoluti si ferma a 399 licenziamenti nei primi 4 mesi contro i 245 dello scorso anno. E in questa cornice che, secondo Unindustria, bisogna ragionare. «Con il nostro tasso di disoccupazione, con i numeri limitati di persone in uscita dalle aziende, mi riesce difficile sostenere che sia in corso una crisi sociale - considera il direttore Massimo Mazzariol -, tanto più se abbiamo il buon senso di fare un confronto con le situazioni di vera crisi o i dati che anche alcune aree di questa regione presentano». Gli industriali pordenonesi non si sottraggono, dunque, al confronto, «ma a nostro avviso è necessario un serio approfondimento. A noi non pare di soffrire di patologie particolari, per cui ci attendiamo delle proposte molto concrete. Se si individuano delle crisi, allora si deve dire anche quale soluzione viene proposta e quali risorse si intendono investire». Non drammatizza nemmeno l artigianato, anche se non nasconde che «alcune situazioni di sofferenza ci sono, in particolare nel legnoarredamento - spiega il segretario generale della Confartigianato Pordenone Maurizio Lucchetta - e nel metallo, in particolare nelle coltellerie». Considerazioni diverse arrivano dal sindacato, presenti all incontro di ieri in Regione a Pordenone i segretari territoriali e regionali; Vece e Urli per la Cisl, Vendruscolo e Tius per la Cgil, Tavian per la Uil. «L analisi della situazione - è la posizione comune - porta il sindacato ad esprimere una certa preoccupazione sul fronte occupazionale, sia per i punti di crisi che già ci sono, sia per l andamento dell economia. E vero - aggiungono - che i dati, dal punto di vista statistico, non sono allarmanti, ma ciò non toglie che abbiamo già dei problemi e altri si stanno affacciando». Il dettaglio sulla situazione attuale, una analisi puntuale sui singoli settori e la verifica dell applicazione della legge 20, sono stati rinviati al 24 maggio quando il tavolo verrà riconvocato per «costruire proposte, singoli progetti formativi per agevolare quei lavoratori che, espulsi da aziende o settori in crisi, hanno più difficoltà a ricollocarsi sul mercato». E per la maggioranza si tratta di donne e di persone over 50. «Oggi - conclude Cosolini - Pordenone presenta una situazione tendenzialmente positiva all interno della quale vanno considerati due elementi: qualche piccolo segnale di minor tenuta del sistema rispetto agli anni precedenti, e l esistenza di situazioni di debolezza dalle quali possono derivare sacche di disoccupazione di lunga durata. Rispetto a questa ipotesi abbiamo deciso un ulteriore verifica sulla possibile applicazione della legge 20. C è condivisione - ancora l assessore al lavoro - sul fatto che questo tavolo può essere utile per un monitoraggio della situazione e per un approccio preventivo attraverso specifici progetti». LE CIFRE Il tasso di disoccupazione provinciale, secondo i dati elaborati dall Istat, è del 2,6%, in crescita di oltre mezzo punto percentuale sul 2002 quando, con l 1,9%, Pordenone era la seconda migliore provincia italiana. Rimane, comunque, il tasso più basso del Friuli Venezia Giulia. Gorizia detiene infatti il record negativo con il 4,9%, segue Udine con il 4,3% e Trieste con il 4,2. La media regionale è del 3,9%. Forte lo scollamento tra disoccupazione maschile e quella femminile. I rispettivi indicatori sono, per il Friuli occidentale, rispettivamente dell 1,8 e del 3,8%. Connotazioni diverse ha poi la disoccupazione giovanile rispetto al dato complessivo. Tra i 15 e i 24 anni si registra la punta massima del 12,2% di disoccupati che scende al 6,6% tra i 15 e i 29 anni, all 1,4% tra i 30 e i 64 anni; la media è del 2,6%. La provincia detiene anche un altro record positivo riferito al tasso di occupazione che nel 2003 ha raggiunto il 52% contro il 48,6 di Udine, il 45,3 di Gorizia ed il 44,6 di Trieste. LA VERTENZA Aumenti salariali considerati troppo bassi La crisi si fa sentire e la partecipazione tocca valori mai registrati negli ultimi 15 anni Legno, alte adesioni allo sciopero Raggiunte punte del 90% nelle aziende del distretto Sciopero del legno-arredamento: mai così da quindici anni. Adesioni record nelle grandi aziende del Distretto. Secondo i sindacati la maggioranza delle fabbriche si è fermata e c è stata una partecipazione record alla manifestazione interregionale di Mestre. «L adesione - dichiara Emanuele Iodice, segretario provinciale della Fillea Cgil - è stata davvero massiccia. Stiamo che in regione sia stato superato il 60% come media di settore, con punte tra il 70 e il 90% nelle grandi aziende industriali del comparto. Direi - rimarca - che questo sciopero è stato il migliore degli ultimi 15 anni, valutabile anche dalla partecipazione alla manifestazione svoltasi a Mestre davanti alla sede di Federlegno Triveneto, dove siamo giunti con un corteo di oltre mille e 500 persone». Tra le aziende pordenonesi in cui lo sciopero ha raggiunto percentuali molto elevate, secondo il sindacato, ci sono: Mercury, Amedeo Della Valentina, mobilificio Santa Lucia, Florida, Presotto, Gruppo Riz, Tecnolegno, Pescarollo, Arcobaleno, Friulcornici. «Per noi è evidente - ancora Iodice - la grande sensibilità che c è tra i lavoratori sul tema del salario» ed anche la forte contrarietà al fatto che, da diversi mesi, non si sia ancora giunti ad un accordo sul rinnovo del contratto di lavoro che prevede un incremento salariale di 80 euro, assolutamente in linea con quanto ottenuto in altri settori. Le ragioni dei lavoratori sono state ricordate a Federlegno nel corso di un incontro tra una delegazione di manifestanti e il direttore. «Abbiamo ribadito - riassume Iodice - l importanza di andare ad una conclusione rapida e positiva del contratto e formulato l auspicio che in tempi brevi il tavolo della trattativa venga riconvocato e si verifichino le condizioni utili ad una conclusione della vertenza». Il contratto interessa buona parte delle 930 aziende del settore in provincia di Pordenone, medie e grandi aziende industriali, e circa 13 mila 500 addetti che attendono il rinnovo da ormai cinque mesi. Lo sciopero è stato indetto dalle tre organizzazioni sindacali, Filca Cisl, Fillea Cgil e Feneal Uil dopo la rottura avvenuta nell aprile scorso con le controparti datoriali, Federlegno (per Confindustria) e Confapi che, sempre secondo il sindacato, hanno avuto una posizione intransigente rispetto alle richieste contenute nella piattaforma presentata nella quale si ribadisce che «il settore del legno ha bisogno di un buon contratto e di un forte salto di innovazione tecnologica, che punti a prodotti innovativi insieme ad una politica degli investimenti che guardi anche a capitale umano, il lavoro». Per i rappresentanti dei lavoratori sono altrettanto inaccettabili le contro-proposte come il superamento dell osservatorio di settore, l indisponibilità alla contrattazione di secondo livello, chiedono di ampliare la quantità dei contratti di lavoro flessibili contrapponendoli al lavoro indeterminato, non prevedono il confronto con le Rsu su decentramento produttivo e delocalizzazione e sull orario di lavoro 15

16 propongono ulteriori deleghe. Inoltre non ci sarebbe alcuna disponibilità a riconoscere gli aumenti economici legati alle effettive professionalità né alla modifica dell inquadramento professionale. No, infine, all aumento salariale di 80 euro previsto dalla piattaforma sindacale. La risposta del sindacato è stata lo sciopero di 8 ore di ieri. (e.d.g.) Brugnera. Approvato il bilancio 2003: l avanzo comunale di cassa è di 850 mila euro Impianti sportivi da ampliare Interventi nell area di via Del Mas e nel polisportivo BRUGNERA. Con il voto favorevole della maggioranza, l astensione dei consiglieri di minoranza Flavio Tonon (Idee per progredire), Giampaolo Piccinato (Lega Nord) e Italo Cover (Forza Italia) ed il voto contrario di Franco Segatto (Lista per Brugnera) il consiglio comunale di Brugnera ha approvato il Conto consuntivo relativo all esercizio finanziario «Un rendiconto che - come ha illustrato l assessore al Bilancio Gino Borsoi - oltre ad evidenziare l ottenimento di un buon avanzo amministrazione, pari a euro, conferma la correttezza delle previsioni di entrata e di spesa fatte con il bilancio di previsione dello scorso anno, previsioni rivelatesi in linea con i risultati rilevati a consuntivo». «Dall analisi degli scostamenti registrati - ha proseguito Borsoi - si può dire come essi testimonino, sia nella parte delle entrate che nella parte della spesa, l ottimale operazione di accertamento compiuta nel corso dell anno e l incidenza favorevole di essi sul risultato finale di gestione». Positivo il risultato delle entrate tributarie incamerate dal comune di Brugnera nel 2003 che hanno raggiunto quota euro: il 4,65% in più rispetto alle previsioni deriva soprattutto dai maggiori introiti ottenuti per Ici (più euro), crediti Iva (più euro), addizionale sull energia elettrica (più euro) e canoni di fognatura e depurazione (più euro). L ammontare delle entrate da contributi e trasferimenti correnti di enti superiori ha raggiunto euro (più 0,30%), le entrate extratributarie euro (più 7,44%) e quelle derivanti da alienazioni e trasferimenti in conto capitale euro (meno 0,92%). L esame dei totali dei vari titoli di spesa mostrano un contenimento delle risorse impiegate per le spese correnti, che grazie ad un meno 5,79% rispetto alle previsioni definitive, si assestano a euro. Un dato che, come ha osservato l assessore al Bilancio, «rappresenta il miglior risultato ottenuto dall amministrazione e che costituisce, insieme alla costante crescita della spesa per investimenti (che nel 2003 ha raggiunto i euro), la nota caratteristica della nostra gestione». L impegno dell amministrazione sul piano delle opere pubbliche ha giustificato un cospicuo ricorso al credito bancario, «ma sempre nei limiti di legge e compatibilmente con le risorse di bilancio disponibili», ed una richiesta soddisfatta di contributi ad enti superiori; risorse, queste ultime, che rappresentano oltre il 40% del totale complessivo delle entrate. Nella medesima seduta il consiglio ha deliberato di impiegare una fetta cospicua dell avanzo accertato con il consuntivo, 184 mila euro, per l ampliamento dell area degli impianti sportivi di via Del Mas (75 mila euro), per finanziare alcuni interventi del secondo lotto del polisportivo di Brugnera ed altri lavori da realizzare in via Broch e nella sede municipale. Luca Ros , pag. 7, Pordenone PAESI A SAN CASSIANO Festa del donatore organizzata dall Afds BRUGNERA. Domani, alle 18.30, a San Cassiano di Livenza (salone Festa del vino ) è in programma l annuale Festa del donatore organizzata dalla sezione di Brugnera dell Afds. Alla messa in parrocchiale seguirà l assemblea dei donatori con le premiazioni dei benemeriti. IL GAZZETTINO Sabato, 8 Maggio

17 Saltato ieri l accordo con De Carli Il Polo delle Libertà boccia il Nuovo Psi All appello mancano due liste Pordenone (ldf) Delusione in casa del Nuovo Psi. Ieri sera, infatti, è sfumato l'accordo con il Polo delle Libertà. Nessuna corsa in comune e ora le cose si complicano. C'è la possibilità, infatti, che il partito di De Michelis in provincia resti fuori dalla competizione elettorale. Praticamente chiuse intanto tutte le altre liste. All' appello mancano ancora le squadre dell'udc alle prese con problemi interni e della Margherita che ha sottoscritto l'accordo con Vivo Pordenone (per i cardiniani correrà Franco Toffolo e Paolo Freschi) e con la Nuova Dc (in lista ci sarà Laura Baseggio). Malumori in casa dell'ulivo per l'assenza di Riccardo Illy all'apertura della campagna elettorale di Sergio Zaia. Il presidente infatti era a Gemona alla commemorazione per i 28 anni dal terremoto. In Fiera, comunque tanta gente e grande entusiasmo. L'appuntamento con Illy è solo rimandato. Ecco le liste ALLEANZA NAZIONALE. Dusi Marcolin (Aviano), Massimo Piccini (Azzano), Michele Basso (Brugnera), Placido Fundarò (Caneva), Oriano Biasutto (Casarsa), Romano Bottosso (Cordenons), Valter Bortolussi (Fiume), Igor Barbariol (Fontanafredda), Valerio Zago (Maniago), Carmine Mucciolo (Meduno), Leo Fabi (Montereale), Alessio Pagnucco (Pasiano), Anna Iacono (Porcia), Alessandro Ciriani (Pordenone I), Pietro Aloisio (II), Flavia Maraston (III), Luigi Gaspardo (IV), Loris Monai (Sacile), Renzo Francesconi (San Giorgio), Laura Francescutto (San Vito), Paola Binetti (Sesto), Annamaria Sarcinelli (Spilimbergo), Cristian Mecchia (Vito D'Asio), Pier Francesco Cardente (Zoppola). RINASCITA PORDENONESE. Claudia Del Cont Bernard (Aviano), Nelvia Giacomin (Azzano), Katia Verardo (Brugnera), Sofia Perut (Caneva), Claudio Colussi (Casarsa), Sandra Pitton (Cordenons), Piergiorgio Zannese (Fiume), Claudio Peruch (Fontananfredda), Alberto Poggioli (Maniago), Mario Mantoani (Meduno), Federica Albano (Porcia), Adriano Bomben (Pordenone I), Nicolina Cavallaro (II), Luciano Clarizia (III), Giorgio Costacurta (IV), Raul Pietrini (Sacile), Carlo Marson (San Quirino), Alberto Bidin (San Vito), Giovanni De Lorenzi (Montereale), Davide Driussi (Morsano), Ermes Biscontin (Pasiano), Bruno Lazzaroni (Spilimbergo), Cosimo Anichiarico (Vito D'Asio), Gabriele Marin (Zoppola). PARTITO DELLA BELLEZZA. Carlo Rossi (Aviano), Giorgio Igne (Azzano), Michele Marangoni (Brugnera), Gianni Marchesin (Caneva), Renzo Venier (Casarsa), Claudio Saccia (Cordenons), Sergio Quattrone (Fiume), Gianni Marchesin (Fontanafredda), Carlo Rossi (Maniago), Andrea Collesan (Meduno), Giorgio Igne (Montereale), Michele Marangoni (Pasiano), Alessia Sacilotto (Porcia), Carlo Rossi (Pordenone I), Romeo Salomon (II), Francesca Falomo (III), Maria Riccio (IV), Giorgio Igne (Sacile), Claudio Saccia (San Giorgio), Renzo Venier (San Vito), Alessia Sacilotto (Sesto), Andrea Collesan (Spilimbergo), Andrea Collesan (Vito D'Asio), Guglielmo Cecco (Zoppola). DS. Gianluigi Rellini (Aviano), Lorella Stefanutto (Azzano), Denis Simeoni (Brugnera), Renato Mitro Monte (Caneva), Luigi Bortolussi (Casarsa), Mario Rodini (Cordenons), Renzo Basso (Fiume), Anna Ulian (Fontananfredda), Franca Quas (Maniago), Valerio Girasole (Meduno), Paolo Comina (Montereale), Graziano Campaner (Pasiano), Vanni Tissino (Porcia), Pier Vincenzo Di Terlizi (Pordenone I), Nicola Confinconi (II), Natale Sorrentino (III), Marcello Passoni (IV), Franco Igne (Sacile), Luigi Vidal (San Giorgio), Angelo Battel (San Vito), Benvenuto Bolzan (Sesto), Sergio Franz (Spilimbergo), Marcello Cedolin (Vito D'Asio), Fabio Simonella (Zoppola). SDI. Ernesto Giacomin (Aviano), Paolo Peressin (Azzano), Bruno Manfè (Brugnera), Sandro Angelo Mella (Caneva), Loris Artuso (Casarsa), Fulvio Alberti (Cordenons), Pietro Moro (Fiume), Adriana Del Tedesco (Fontanafredda), Giancarlo Luisa Vissat (Maniago), Davide Sartor (Meduno), Ettore Santarossa (Montereale), Mario Turco (Pasiano), Mario Paronetto (Porcia), Alberto Speranza (Pordenone I), Giovanni Rampogna (II), Mario Turco (III), Ezio Bordelot (IV), Bruno Manfè (Sacile), Donato Di Pompa (San Giorgio), Peppino Nosella (San Vito), Silvia Argenton (Sesto),Claudio Rupolo (Spilimbergo),Davide Sartor (Vito D'Asio), Cesare Vescovi (Zoppola). CITTADINI PER IL PRESIDENTE. Paolo Comarosti (Aviano), Patrizia Priorini (Azzano), Laura Moroni (Brugnera), Giorgio Carniello (Caneva), Giuseppina Iuston (Casarsa), Germana Stocchi (Cordenons), Antonella Carraro (Fiume), Monica Pelloia (Fontananfredda), Giuseppe Roman Pognuz (Maniago), Gianpiero Blarasin (Meduno), Vittoria Giacomelli Battiston (Montereale), Attilio Perissinotti (Pasiano), Ferdinando Pizzinato (Porcia), Vincenzo Romor (Pordenone I), Marina Stroili (II), Domenico Goi (III), Vincenzo Romor (IV), Giorgio Carniello (Sacile), Nives Bortolotti (San Giorgio), Luciano Piccolo (San Vito), Stefano Lena (Sesto), Maria Grazia Perrelli (Spilimbergo), Claudio Gerometta(Vito D'asio), Lino Pagura (Zoppola). Il colpo nella stessa filiale presa di mira nell agosto 2002 ha fruttato 25mila euro. Gettate le mazzette civetta prima che esplodessero Taglierino alla gola, rapinano la banca Quattro banditi tengono anche in ostaggio una donna alla Friulcassa di Maron di Brugnera Brugnera Attimi di paura, ieri mattina, nella filiale della Friulcassa (ex Crup) di Maron di Brugnera, la stessa che nell'agosto 2002 era stata scenario di un'altra incursione dei banditi. I rapinatori, hanno preso in ostaggio una cliente che era in coda allo spor- 17

18 tello, minacciandola con un taglierino. Poi sono fuggiti a bordo di una Bmw con un bottino di 30mila euro, riuscendo a far perdere le tracce. Una volta in auto si sono liberati delle mazzette civetta, esplosive, gettandole fuori dal finestrino e rimanendo in possesso quindi di all'incirca 25mila euro. Alla guida dell'auto c'era un quinto complice. È stato il primo a entrare in banca con il volto parzialmente coperto da un bavero rialzato a prendere in ostaggio la donna, intimando ai presenti (almeno sei dipendenti ed alcuni clienti) di non muoversi e di sbloccare la bussola. A PAGINA VIII Cinque banditi travisati, uno dei quali armato di coltello, entrano alla Friulcassa di Maron e svuotano il forziere Taglierino alla gola dell'ostaggio I rapinatori costretti ad abbandonare parte del bottino (25mila euro) per l esplosione di due mazzette Brugnera Ennesima rapina, ieri intorno alle 10.30, nella filiale della Friulcassa (l'ex Crup) di via Fossadelle a Maron di Brugnera, la stessa che nell'agosto 2002 era stata scenario di un'altro, drammatico, assalto armato: allora uno dei banditi, rimasto intrappolato nella bussola, si liberò a colpi di pistola. Ieri i ladri sono riusciti a fuggire indisturbati con un bottino di circa 30mila euro, l'incasso della mattinata. Una volta in auto hanno però dovuto gettare dal finestrino le "mazzette civetta", esplose (un botto violento udito anche dai residenti), rimanendo in possesso di circa 25mila euro. Sono bastati 3-4 minuti ai banditi per creare il panico. Un rapinatore, parzialmente travisato, è entrato in banca e ha preso in ostaggio una donna, minacciandola con un taglierino che le ha puntato alla gola. «Muti, aprite la bussola e consegnate i soldi», ha tuonato. Subito è stato raggiunto da tre complici. Due hanno scavalcato il bancone e hanno svuotato le casse, mentre il terzo è rimasto sulla porta. Un quarto attendeva all'esterno, al volante di una Bmw poi usata per la fuga. Arraffati i soldi, il bandito ha mollato l'ostaggio (illeso), fuggendo a gambe levate con i complici. Hanno percorso a tutta velocità via Mazzini, sotto gli occhi increduli di alcuni terrorizzati passanti, fino alla raggiungere la Bmw sulla quale li attendeva il quinto bandito. Erano circa le del mattino quando uno dei rapinatori, con il viso parzialmente coperto dal bavero della giacca, è entrato nella filiale della banca di Maron, fingendosi un cliente. Estraendo dalla tasca un taglierino, ha preso in ostaggio una cliente: una donna di mezza età che attendeva in fila allo sportello, minacciandola e intimando a voce alta ai presenti (almeno sei dipendenti ed alcuni clienti) di non muoversi e di sbloccare la bussola. In questo modo gli altri due complici, con il viso coperto da un passamontagna, hanno potuto fare irruzione, mentre un terzo rapinatore è rimasto al centro della bussola per impedirne la chiusura. Due malviventi, mentre il complice puntava l'arma contro la donna, hanno preso i soldi nelle due casse che in quel momento erano operative (la terza era chiusa). Sono poi fuggiti di gran lena rovesciando a terra, nella corsa, alcuni separé posti vicino all'entrata e creando notevole scompiglio. All'interno della banca oltre ai dipendenti e al vicedirettore, Nadia Rossetti, vi erano altri cinque clienti. Il direttore della filiale, Graziano Novello, era chiuso nel suo ufficio a sbrigare delle pratiche assieme ad un collaboratore. Accortosi delle grida ed intuendo la situazione di pericolo ha prontamente avvertito i Carabinieri di Sacile. Nel frattempo però i malviventi si erano già dileguati a bordo della Bmw prendendo la direzione di Brugnera e facendo così perdere le tracce di sé. Il tutto si è consumato in appena una manciata di minuti, ripetendo il canovaccio usato nella rapina del 2002 (rapinatore bloccato nella bussola). Ieri gli stessi allarmi avevano funzionato fino a qualche attimo prima: un commerciante di Maron aveva dovuto liberarsi delle chiavi dell'auto per poter entrare in banca. Milena Bidinost IL TESTIMONE Erano incappucciati, fuga in Bmw Brugnera (mi.bi.) - «Mi trovavo a passeggiare lungo via Fontanelle, proprio in prossimità della banca - è la testimonianza di un passante - quando ho sentito un colpo forte che sembrava provenire dall'interno della filiale. Non sembrava un colpo di arma da fuoco - continua a raccontare l'uomo - ma piuttosto un grido. Non sono però riuscito a percepire le parole che all'improvviso quella voce maschile ha pronunciato». La situazione all'esterno della filiale della Friulcassa di Maron verso le era tranquilla. «Non c'era nemmeno il solito via vai di gente - fa notare il testimone - che di solito c'è in banca nei primi giorni del mese». Accostata sul lato opposto di via Mazzini, strada che conduce a Brugnera, l'uomo aveva notato la Bmw dei malviventi di colore grigio chiaro metallizzato. «Era accesa e con le portiere aperte - ricorda -. Dopo pochi minuti da quel tonfo - continua - ho visto uscire dalla banca 4 uomini incappucciati. Uno faceva strada e gli altri 3 lo seguivano». In un primo momento gli sembravano persone di colore. «Poi mi sono accorto dei passamontagna che portavano in capo e ho capito cosa doveva essere successo». Il rapinatore che guidava il gruppo, secondo la sommaria descrizione del testimone, era alto circa un metro e 70 e di corporatura robusta. Raggiunta la macchina è salito dal lato passeggero mentre gli altri sul retro. «Non ho notato nessuno alla guida - riprende il racconto del passante - ma l'auto è partita sgommando a gran velocità e dopo pochi metri ho visto volare fuori dal finestrino un sacchetto di colore rosso». Il sacchetto con le mazzette civetta, contenti l'esplosivo colorato usate nelle banche, per l'individuazione del bottino in caso di furto. A terra quindi i malviventi hanno lasciato all'incirca cinquemila euro della refurtiva. I soldi sono stati poi recuperati da un dipendente della banca che, rientrato in filiale qualche attimo dopo che si era consumata la rapina, era stato avvertito da un collega. «Tutto è successo nel giro di pochi minuti - conclude il testimone - e senza panico alcuno». 18

19 IL DIRETTORE «Un urlo e ho fatto scattare l'allarme». Quattro minuti di angoscia Brugnera (mi.bi.) - A dare l'allarme avvisando le forze dell'ordine che era in corso una rapina a mano armata è stato, con una telefonata fatta dal suo ufficio, il titolare della stessa filiale della Friulcassa di Maron. Mentre all'esterno i tre malviventi stavano minacciando i dipendenti di consegnare loro i soldi delle due casse in funzione, tenendo in ostaggio sotto la minaccia di un taglierino un cliente, Graziano Novello, che si trovava chiuso nell'ufficio di direzione assieme a un collaboratore, ha allertato i Carabinieri di Sacile. «Stavo sbrigando delle pratiche assieme ad un mio collaboratore - è il suo racconto -, quando d'un tratto abbiamo sentito un urlo di una voce maschile che stava intimando a tutti di stare fermi. Non siamo usciti dall'ufficio - continua - ma abbiamo subito capito che era in atto una rapina e abbiamo avvisato i Carabinieri. Solo dopo che i rapinatori si erano già dileguati con la refurtiva la mia collega, il vicedirettore Nadia Rossetti, è venuta a bussare alla mia porta avvisandoci che era tutto finito. Dal momento in cui avevamo sentito l'urlo del rapinatore saranno passati circa quattro o cinque minuti». Graziano Novello era direttore della medesima filiale anche all'epoca della rapina con arma da fuoco dell'estate «Non ricordo nulla di quell'evento - afferma - perché quel giorno mi trovavo in ferie e sono stato avvisato dei fatti da Nadia Rossetti. Al telefono dopo che i rapinatori si erano dileguati ricordo solo che mi ha detto di averne bloccato uno dentro la bussola». Per l'attuale vicedirettore, invece, quella di ieri mattina è stata l'ottava rapina cui ha assistito nei suoi 30 anni di carriera alla cassa di risparmio. IN BREVE BRUGNERA - Festa del donatore Alle 18,30 a San Cassiano Festa del donatore dell'afds. Alle 19 messa, alle 20 trasferimento al salone della Festa del Vino dove alle il presidente Graziano Montagner relazionerà sull'attività Quindi premiazioni e cena sociale. BRUGNERA - Saggi musicali Si concludono alle 20.30, nell'auditorium delle medie, i saggi degli allievi dell'associazione culturale Istituto musicale Verdi. MESSAGGERO VENETO Sabato, 8 maggio , pag. 1, Pordenone Taglierino contro una cliente in una filiale Friulcassa A Brugnera rapina con ostaggio BRUGNERA. Rapina con ostaggio, ieri mattina, all istituto Friulcassa di Maron di Brugnera. I rapinatori erano cinque in tutto e, tranne uno, hanno agito con il volto coperto da un passamontagna. Mentre uno minacciava con il taglierino una cliente, altri tre si sono fatti consegnare il denaro contenuto nelle casse, una cifra che supera i 20 mila euro. Ma metà del bottino è stata abbandonata perché è scoppiata una delle mazzette-spia, che ha colorato le altre. Per indurre i cassieri a dare i soldi, uno dei malviventi non ha esitato a puntare il taglierino alla gola di una cliente, tenuta come ostaggio. I SERVIZI IN PROVINCIA L ALLARME CRIMINALITA Cinque banditi mascherati e armati di taglierino hanno assaltato la filiale di Maron della Friulcassa Nell agosto di due anni fa, gli impiegati erano riusciti a bloccare e a far arrestare un rapinatore all interno delle porte automatiche Rapina con un ostaggio, via 20 mila euro Hanno puntato il coltello alla gola di una cliente per farsi consegnare il bottino Scoppiano le mazzette-spia: nella fuga i malviventi hanno gettato la metà dei soldi di LAURA PIGANI BRUGNERA. Rapina con ostaggio, ieri mattina, all istituto Friulcassa ex Cassa di risparmio di Udine e Pordenone di Maron di Brugnera. I rapinatori erano cinque in tutto e, tranne uno, hanno agito con il volto coperto da un passamontagna. Mentre uno minacciava con il taglierino una cliente, altri tre si sono fatti consegnare il denaro contenuto nelle casse, una cifra che supera i 20 mila euro. Dopo il colpo il quartetto è fuggito a bordo di un Audi A4 risultata rubata, dove si trovava ad aspettarli il quinto complice. Peccato, però, che all interno dei sacchi di contante vi fosse anche una mazzette spia, che è scoppiata sporcando di vernice rossa parte del bottino (circa metà). I soldi ormai danneggiati sono stati gettati a terra dai malviventi poco prima di salire in auto. La rapina si è consumata intorno alle di ieri. Nel mirino è finita l agenzia della Friulcassa di Maron di Brugnera (diretta da Graziano Novello), peraltro non nuova a episodi del genere. A quell ora nell istituto erano presenti nove impiegati e tre clienti. 19

20 Secondo una prima ricostruzione dei fatti compiuta dagli inquirenti, l azione è stata fulminea. Dall ingresso principale è inizialmente entrato un rapinatore. Servendosi di un taglierino ha poi minacciato una donna del Pordenonese, una cliente dell istituto di credito, che è stata presa in ostaggio dal bandito. Successivamente, sono entrati in gioco altri tre complici che a quanto pare hanno agito disarmati. Questi ultimi si sono subito diretti verso gli impiegati, intimando loro di consegnare il denaro custodito nelle casse. Avuto il contante, oltre 20 mila euro, i quattro rapinatori si sono dati alla fuga utilizzando un Audi A4 rubata in provincia di Treviso a bordo della quale li attendeva il quinto membro della banda. L auto è stata abbandonata poco dopo dai carabinieri non lontano dalla filiale della Friulcassa. I malviventi, con tutta probabilità, devono aver utilizzato un altro mezzo per garantirsi la fuga. I banditi, tuttavia, hanno dovuto fare i conti con la mazzetta spia che è esplosa danneggiando con la vernice rossa parte del denaro, subito eliminato dal quintetto in fuga. Sul posto, in via Fossadelle 1, sono intervenuti i carabinieri della stazione di Sacile e del Nucleo operativo di Sacile, coordinati dal capitano Rodrigo Micucci. Insieme a loro, in supporto, è giunto personale del reparto operativo del Comando provinciale dei carabinieri di Pordenone per compiere i rilievi scientifici. Ai militari spetterà il compito di individuare i responsabili della rapina analizzando anche i filmati effettuati dalle telecamere interne dell istituto bancario che hanno ripreso in azione i cinque malviventi. Il denaro macchiato dalle mazzette spia è stato consegnato dagli uomini dell Arma all agenzia della Friulcassa che provvederà a restituirle alla Banca d Italia per la loro distruzione. Come si diceva, l istituto di credito era già finito in passato nel mirino dei rapinatori. Nell agosto 2002 un impiegato della banca era riuscito a bloccare la porta a bussola della banca imprigionando all interno uno dei banditi, peraltro armati di pistola. I TESTIMONI «Li ho visti uscire, correvano e gridavano» BRUGNERA. «É la terza volta che assisto ad una rapina ai danni di questa banca. Le modalità e le tecniche nei tre casi sono state diverse ma la determinazione dei banditi è sempre la stessa». A parlare è un pensionato di Brugnera che ieri mattina si trovava per caso nelle vicinanze della filiale di Maron della Friulcassa. «La prima volta - racconta il pensionato per entrare nella banca hanno utilizzato un escavatrice armata con un palo dell illuminazione pubblica; due anni, ricordo, ci fu un irruzione con armi da fuoco, fra il terrore dei clienti obbligati a rimanere fuori e stesi a terra, mentre il rapinatore sparava per uscire dalla bussola che lo aveva intrappolato». «Quest ultima volta spiega, riferendosi alla rapina di ieri ho udito un gran rumore, un tonfo non un colpo di arma da fuoco, che proveniva dall interno della filiale; dopo di ché si sono sentite delle grida e un gran trambusto sempre all interno della banca. Ho capito subito che c era una rapina». Sono stati attimi. Il pensionato ha visto quattro persone uscire di corsa dalla filiale e salire su un Audi, partendo a gran velocità in direzione di Brugnera e gettando dall auto, qualche metro dopo, un sacchetto rosso. Un altra persona, che transitava di fronte alla banca in bicicletta, ha notato stupefatta la scena della fuga. «Ho visto un uomo uscire di corsa dalla Crup che gridava Via... via..., seguito da altri tre in fila indiana. Sul lato opposto della strada (via Mazzini) c era un auto sulla quale sono saliti tutti e quattro portandosi dietro una borsa o un sacco. Quindi una forte accelerata, l abbandono di un sacchetto rosso sull aiuola spartitraffico e la fuga per Brugnera». Un azione rapida quella messa a segno ieri mattina ai danni dell ex Crup di Maron. Lo conferma anche il direttore della filiale, Graziano Novello, il quale al momento del colpo si trovava nel suo ufficio con un collega. «Ho sentito una gran confusione provenire dalle casse, quindi la voce di un uomo che gridava: Tu stai fermo. Ho chiamato subito i carabinieri. Pochi istanti dopo tutto era già finito. Resta la grande paura del personale in servizio al momento del fatto (otto impiegati fra cui Nadia Rossetti, vicedirettore, testimone della settima rapina in carriera), della donna presa in ostaggio e minacciata col il taglierino e l ammanco relativo alle due casse assalite dai rapinatori». Nei pochi minuti impiegati per vuotare le casse i quattro malviventi hanno terrorizzato la giovane impiegata che si trovava ad uno sportello, in servizio alla filiale di Maron solo da cinque giorni, e al momento di uscire hanno sparpagliato ovunque il materiale di cancelleria presente sulle scrivanie, rovesciato i cestini, e il materiale propagandistico esposto su vari tavolini. Luca Ros IL GAZZETTINO Domenica, 9 Maggio 2004 Confronto sull economia Imprese in crisi di natalità Hi-Tech ancora poco usata Pordenone La "popolazione" delle imprese in provincia ha smesso di crescere. Cambia, invece, la composizione delle aziende all'interno del sistema-pordenone. E si fa sempre più strada un altro fenomeno nuovo per il panorama produttivo locale: diventa sempre più rilevante, un po' in tutti i settori, la presenza di gruppi aziendali. Sul fronte della dotazione tecnologica, le imprese tendono a sottostimare l'importanza di adottare i sistemi tecnologici più evoluti, soprattutto nell'information communication technology. Queste le "linee guida" dell'ultima indagine economica del professor Roberto Grandinetti che sarà presentata domani mattina nella sala convegni della Camera di commercio di Pordenone alla presenza del neopresidente Giovanni e dei presidenti dei distretti del mobile e del coltello. A PAGINA V 20

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