Antropologia Culturale

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1 Antropologia Culturale L antropologia si occupa della dimensione culturale della vita umana; è un sapere di frontiera, cioè nata sulla frontiera di culture diverse. Essa studia i confini tra le diverse culture. l altro è qualcosa di diverso da noi, di solito in senso negativo. C è una contraddizione tra la dichiarazione universale dei diritti dell uomo e la propensione a separare il noi dagli altri. In ogni società ci sono delle distinzioni sociali. L alimentazione è un campo di studio interessante, è una forma di comunicazione che serve a individuare i rapporti tra le classi sociali. È un campo che distingue il noi dagli altri. Noi siamo sempre convinti che gli altri mangino diversamente da noi. Ricordiamo le leggende metropolitane sulla carne dei MC fatte con vitelli geneticamente modificati e sui ristoranti orientali che usano la carne di gatti, cani e topi. Le leggende metropolitane sono delle narrazioni che si pensano siano vere ma che in realtà non lo sono. Nei primi anni dell Impero Britannico dell 800 queste leggende cominciarono a circolare anche sui ristoranti italiani. Le leggende sono un ingigantimento di un fenomeno, per esempio in alcuni posti di campagna in Italia si mangiavano i gatti, allora nella leggenda veniva raccontato che tutti i ristoranti italiani utilizzavano i gatti. Un altra leggenda è che si diceva che le suore mangiavano i gatti e che i comunisti mangiano bambini. Negli anni 80 del 900 girava la leggenda che nei tronchetti della felicità c era la vedova nera, così tutti buttavano via questi tronchetti. I tronchetti vengono dal Brasile, sono quindi un elemento straniero che fa paura all italiano. L elemento straniero arriva in Italia mascherato, per esempio l immigrato brava persona che poi ci ruba il lavoro. C è un esagerata attenzione per tutto ciò che è diverso dalla nostra cultura. Un sociologo americano ha detto che ogni cultura è la risultanza di un intersecarsi con aspetti di altre culture. Ogni cultura è somma o sottrazione di tutti gli elementi che l hanno attraversata nel tempo. La cultura è ibrida. Negli ultimi anni c è stato un incremento delle feste tradizionali perché siamo sollecitati dall aumento della presenza delle persone straniere. C è quindi una volontà di far sentire forte la propria tradizione. L assimilazione culturale di uno stesso cibo può essere diverso a seconda di chi lo consuma; per esempio la popolazione del Kenya beve la coca-cola in occasione dei matrimoni. C è un traffico di idee, simboli, valori per tutto il mondo. Quando noi acquisiamo un elemento da una cultura diversa lo assimiliamo/adattiamo al nostro contesto. Gli elementi nuovi entrano a far parte della nostra cultura. Il mondo è un grande scenario dove le tradizioni culturali recepiscono delle logiche globali che una volta assimilate diventano locali.

2 Nel 1871 Linton Tylor disse che la cultura presa nel suo ampio senso etnografico è quel complesso insieme che include il sapere, le credenze, l arte, la morale, le leggi, i costumi e ogni altra capacità e abitudine acquisita dall uomo in quanto membro di una società. Tutti i gruppi sociali hanno la capacità di produrre cultura. La cultura è anche il saper fare delle cose materiali, non è solo quello che si studia a scuola. Rifiuto di qualsiasi soluzione di contiguità tra popoli civili e popoli primitivi. L antropologia all inizio è lo studio delle popolazioni extraeuropee o popolazioni selvagge. Il concetto di cultura è l esito del superamento di un atteggiamento che prende il nome di etnocentrismo. Nell etnocentrismo i valori della nostra cultura sono presi come metro di giudizio dei valori delle altre culture. Il contrario dell etnocentrismo è il relativismo culturale che è l accettazione della pluralità delle culture. Un etnocentrismo esagerato porta, all interno di una stessa società, i ceti superiori a emarginare quelli inferiori. Si parla quindi di esclusivismo culturale. Nel relativismo tutte le culture sono buone, valide, degne e allora una conseguenza di un relativismo estremo può essere che uno si chiuda nella sua cultura. L inculturazione è un processo attraverso il quale acquisiamo tutti i valori della propria cultura. L inculturazione può essere inconsapevole o consapevole. È un processo che dura tutta la vita, i valori vengono sottolineati nelle occasioni religiose, sportive o a scuola. L acculturazione è una serie di processi di scambio che si verificano per il contatto tra culture diverse. L acculturazione intenzionale: determinati prodotti culturali passano da un gruppo a un altro. Acculturazione coatta: quando ci sono delle imposizioni culturali. Beni DEA: demo etno antropologici Sono un sotto insieme della cultura. Non esiste una vera definizione, però c è un elenco. Per definire quali siano i beni DEA si è usato il criterio della distanza storica secondo il quale i beni materiali e immateriali sono visti come elementi documentali del passato. I parametri nella distanza storica, cioè l autenticità, originalità, singolarità, sono insufficienti a stabilire cos è un bene culturale. Un bene culturale è riconosciuto come tale solo in un determinato contesto e tempo. I beni culturali sono un prodotto di una selezione, è ciò che la società seleziona per costruire il proprio passato. I passati sono un oggetto di costruzione, è un operazione di modellamento. Siamo noi che scegliamo cosa inserire nel nostro patrimonio. Patrimonio: è fatto di conoscenze, tradizioni, arte, istituzioni, deposito di esperienze e riflessioni sviluppate nel corso dei millenni e che utilizziamo per distinguerci dagli altri. Vogliamo preservare questo patrimonio per le generazione future però non tutto si può salvare quindi si fa una selezione. DEA: nome coniato negli anni 60 da Cirese. Egli ha messo insieme tre diverse discipline: la demologia: studio del popolo italiano; l etnologia: studio dei popoli extraeuropei;

3 antropologia: disciplina proveniente dagli USA. Questi beni vengono dal mondo rurale, contadino, pre-industriale, oppure sono reperti provenienti dalle popolazioni extraeuropee e sono conservati nei musei. Beni immateriali: feste, canti, poesie; I beni materiali posseggono una dimensione immateriale e i beni immateriali posseggono una dimensione materiale. Esempio: bene materiale aratro => dimensione immateriale: canzone sull aratro; bene immateriale festa => dimensione materiale: i vestiti utilizzati nella festa L APPRENDIMENTO È un comportamento culturale presente in molte specie come le scimmie però loro sono a livello rudimentale. I processi biologici evolutivi portano alla capacità di acquisire cultura. (evoluzione del piede => evoluzione del cervello). La selezione naturale interviene sui geni (che sono nelle cellule riproduttive di ogni organismo) e agisce aumentando o diminuendo la frequenza delle varianti genetiche delle quali le mutazioni sono la causa principale. La capacità di adattamento è associata a molti fattori, per esempio alla capacità di resistere alle malattie. La selezione naturale muta anche l anatomia, per esempio la coda dei primati non è più presente nell uomo. La selezione naturale modifica anche il carattere e il comportamento di un organismo. Gli organismi commettono degli errori comportamentali che manifestano degli errori nei geni. Per esempio l iguana, che è un animale che caccia sulla terra ferma, adesso può anche cacciare nell acqua; questo perché in un iguana c è stato un errore genetico per cui ha cominciato a cacciare nell acqua, poi tutti i sui discendenti hanno cominciato a farlo normalmente. L apprendimento è un metodo più rapido per progredire rispetto all evoluzione genetica. La capacità di apprendimento ha alla base una capacità neurologica che dipende dall evoluzione del cervello. Alcuni antropologi hanno studiato come certi comportamenti si trasmettono a tutto il gruppo di primati. Hanno fatto un esperimento: hanno messo sulla spiaggia delle patate, una scimpanzé femmina ha preso una patata e l ha lavata nel ruscello. Le altre scimmie hanno visto questo suo comportamento e l hanno imitata. È ingegnoso come uno scimpanzé prepara il suo bastoncino prima di cacciare le termiti. La fabbricazione e l uso degli utensili è una caratteristica comune a molti organismi ma per le scimmie queste tecniche sono rimaste a un livello rudimentale invece gli uomini si sono evoluti e questo è dovuto alla loro intelligenza e al loro sviluppo dell anatomia. C è un evoluzione della mano, del piede e del pollice.

4 SCHEMA DELL EVOLUZIONE UMANA 4 milioni di anni fa c era l Australopithecus; milioni di anni fa c era l Homo habilis che lavorava la pietra; 2 milioni di anni fa c era l homo erectus che parlava; anni fa c era l homo sapiens; anni fa c era l homo di Neandertal. L evoluzione tra quella biologica e quella culturale è chiamata decollo culturale dalla quale nasce il linguaggio. Il linguaggio ha due caratteristiche: 1. universalità semantica = con il linguaggio possiamo trasmettere informazioni su qualsiasi cosa appartenente al passato, presente e futuro; 2. è infinitamente produttivo. L apparato vocale dei primati non era in grado di emettere i suoni necessari per parlare. Nel 19 secolo si sosteneva la teoria della razziologia scientifica, secondo la quale asiatici, africani e nativi americani non potevano organizzare una società civile se non con molta lentezza e comunque questa civiltà sarebbe stata imperfetta. Occasionalmente un indigeno geniale poteva esserci, ma era un caso molto raro, generalmente i bianchi erano superiori a tutti gli altri. Nel 19 secolo gli europei governavano il mondo, le altre popolazioni non erano capaci di resistergli. Questa teoria legittimava il colonialismo. Il ragazzo di Turkana. Il suo corpo è stato ritrovato intero negli anni 80. È morto 1.6 milioni di anni fa. Lo scheletro è completo, la sua statura è di 1.60 e aveva circa 9 anni. 5 milioni di anni fa gli ominidi erano di piccola taglia, avevano il cervello piccolo e vivevano prevalentemente sugli alberi. 3 innovazioni cruciali prima dell avvento dell uomo sapiens: 1. comparsa della postura eretta; 2. introduzione della tecnologia di strumenti di pietra; 3. conformazione della struttura corporea moderna. Teoria della locomozione sulle gambe

5 6-5 milioni di anni fa il clima era secco, quindi ci fu una contrazione delle foreste e in questi territori c erano i primi ominidi. Il deterioramento climatico è continuato e il territorio ai margini delle foreste è aumentato. 1.8 milioni di anni fa ci fu un raffreddamento della terra. Negli anni 70 è stata ritrovata Lucy, di lei si dice che ha una struttura eretta ma non è ovviamente come la nostra. Gli oggetti di pietra sono rimasti fino a noi, quindi ci dicono come venivano impiegati. Erano tuttavia degli utensili molto grezzi. I primi ritrovamenti risalgono a 2.5 milioni di anni fa e sono piccoli ciottoli ritrovati in Africa orientale e venivano usati per macellare le carni degli animali. Gli ominidi avevano delle capacità cognitive e avevano un certo grado di intuizione per capire quale tipo di roccia era meglio usare per costruire i loro oggetti. Prefiguravano l utilizzo futuro di questi oggetti; e avevano anche delle abilità pratiche. La struttura del corpo moderna è con gli arti lunghi e snelli. 1.8 milioni di anni fa l evoluzione della struttura del corpo si è fermata. Il primo esodo fu dall Africa fino all Indonesia/Cina. Non c è nessuna prova della presenza degli ominidi in Europa perché qui il clima era troppo freddo. In Francia ci sono dei siti archeologici che risalgono a 2 milioni di anni fa. L uomo di Neardertal era presente in Europa e in Asia Occidentale. I neandertaliani avevano un cervello grosso e la faccia prognata. Non si sa da dove venissero. Utilizzavano utensili in pietra con cui davano forma al legno. Sono state scoperte in Germania delle lancia di legno risalenti a anni fa. Erano dei raccoglitori opportunisti ovvero sfruttavano tutto ciò che trovavano lungo il loro cammino. Sappiamo questo perché seppellivano spesso i loro defunti, ma non sappiamo se per loro questo gesto aveva un significato religioso. Poteva semplicemente essere un sistema per liberare dello spazio oppure un modo per esprimere il loro dolore Principali scuole antropologiche 1. EVOLUZIOSNISMO: corrente di studi che si afferma nell ultimo trentennio dell 800. I massimi esponenti sono Tylor e Frazer. Morgan è l esponente americano che studiava gli indiani seneca. Le società e le culture si sviluppano da forme più elementari e indifferenziate verso forme più complesse. Questo sviluppo avviene lungo una successione di stadi identici e obbligatori per tutte le società: - La fase selvaggia: caratterizzata da un economia di sussistenza e l uso del fuoco; - La fase barbarica: gli uomini realizzano strumenti per la caccia e la pesca; - La fase civile: caratterizzata dalle istituzioni. Questi stadi fanno parte della tesi dello sviluppo unilineare delle culture, alla quale si accompagnano altre due tesi: 1. tesi della poligenesi per la quale gli stessi fatti culturali nascono in tempi e luoghi diversi; 2. tesi dell utilizzo del metodo della comparazione che consiste nel confronto di fenomeni culturali senza porsi limiti geografici e cronologici. 2. DIFFUSIONISMO: corrente di studi che si sviluppa tra la fine dell 800 e i primi 30 anni del 900.

6 Si sviluppa negli Stati Uniti ma si diffonde anche in Europa. Il massimo esponente è Boas. Egli propone la teoria della monogenesi, ovvero sostiene che la nascita di ogni fatto culturale avvenga in luoghi e tempi precisi e che poi ci sia il suo successivo diffondersi in altri luoghi. 3. FUNZIONALISMO: si diffonde tra le due guerre mondiali. Il massimo esponente è Malinowski. Due tipi di funzionalismo: quello inglese e quello portoghese. La differenza tra i due è il modo di concepire i sistemi socioculturali. Il punto in comune è che per tutti e due le società, i loro meccanismi e i prodotti sono concepiti come sistemi. Tutti gli elementi di un sistema sono collegati, al mutamento di uno corrisponde il mutamento anche di tutti gli altri. 4. STRUTTURALISMO: si sviluppa dopo la Seconda Guerra Mondiale e studia i sistemi e non i singoli eventi. I sistemi sociali e socioculturali sono concepiti come sistemi simbolici. Il massimo esponente è Levi-Strauss. 5. CONFIGURAZIONISMO: i massimi esponenti sono due allieve di Boas: Benedict e Mead. Mead considera la cultura come un sistema integrato, il loro è un approccio filo-funzionalista alla cultura. Boas aveva capito che la diffusione di un tratto culturale non era così automatica. Secondo Benedict una cultura presenta dei modelli che permettono di integrare tratti di altre culture. 6. NEOEVOLUZIONISMO: si sviluppa nel secondo dopo guerra, in questo periodo si sviluppa un opposizione al colonialismo. I massimi esponenti sono White e Steward che rintroducono il concetto di evoluzione per quanto riguarda lo studio della cultura. (e lo applicano alla cultura) Secondo White l evoluzione è generale, cioè nel corso del tempo grazie ai reperti storici, archeologici è possibile considerare l evoluzione (della cultura) umana come un insieme. Secondo Steward l evoluzione è multilineare cioè le culture si sono evolute lungo molteplici e differenti linee. 7. MATERIALISMO CULTURALE: si è sviluppato negli anni 80 e 90. Harris è il massimo esponente e secondo lui tutte le società posseggono un infrastruttura costituita dalla tecnologia, economia e demografia, cioè i sistemi di produzione e riproduzione di cui una società non può fare a meno. Dall infrastruttura emerge la struttura, cioè le forme di parentela e di discendenza, modelli di distribuzione e consumo. Poi c è un terzo livello, ovvero la sovrastruttura, costituito da religione, gioco, ideologia. L infrastruttura domina la struttura e la sovrastruttura. Argonanti del Pacifico occidentale 1922 di Malinowski. Gli argonanti sono gli abitanti delle isole Trobriand, commerciano con le isole vicine tramite dei pericolosi viaggi in mare aperto in canoa. Commercio del KULA: scambio di conchiglie. Con le popolazioni del sud-est scambiano bracciali in cambio di collane. Con le popolazioni del sud-ovest scambiano collane in cambio di bracciali. Partecipare al kula era un ambizione per i giovani. Le imbarcazioni trasportavano anche altri prodotti come noci di cocco, pesce, stuoie, tessuti, quindi solo apparentemente commerciavano solo conchiglie.

7 Il kula era un modo per stabilire delle relazioni pacifiche tra le varie isole; c è un gran numero di isole coinvolte in questo commercio. Il numero dei viaggi in canoa era limitato. Un altro tipo di commercio fu studiato da Boas che lavorò molto con gli eschimesi e con gli indiani Kwakiutl in Colombia. Egli soggiornò con questi indiani per raccogliere le loro tradizioni, racconti, leggende. Potlatch: era un evento promosso dai notabili del villaggio, cioè dalle persone più ricche, per affermare la loro posizione nel villaggio o per ritornare sulla breccia nel caso in cui fossero prima caduti in disgrazia. Durante questo evento molte popolazioni vicine accorrevano da fuori, si mangiava molto e poi vomitavano e mangiavano di nuovo. Questo evento era la dimostrazione della ricchezza del villaggio e le persone di fuori pensavano che lì erano tutti ricchi e allora ci andavano a vivere, così il villaggio ne ricavava forza lavoro. L antropologo ha un campo di ricerca. Su un campo fa l apprendistato di una cultura e interagisce con i membri della comunità che studia. Poi elabora tutte le informazioni e i dati che ha raccolto in un testo attraverso il quale comunica ai lettori la sua esperienza. Il campo può avere due significati: 1. spazio geografico 2. oggetto di ricerca Il lavoro sul campo caratterizza l antropologia. L antropologo può soggiornare sul campo un paio si mesi o anni. Si può considerare lavoro sul campo anche solo se ci si sposta di un paio di kilometri? Sì, anche il lavoro tramite internet o facebook è considerato lavoro sul campo. Quando si va sul campo si fa etnografia, cioè si descrive il popolo visitato. Si fa antropologia quando, tornati a casa, si elaborano i dati raccolti. L etnografia è insita nell antropologia. Per Levi-Strauss ci sono 3 diversi livelli del sapere antropologico: 1. etnografia; 2. etnologia: fase in sui si giunge a delle conclusioni un po più estese; 3. antropologia: fase in cui si elaborano le conclusioni. Ci sono 3 tradizioni di lavoro sul campo: 1. britannica; 2. americana; 3. francese. Nell 800 in Francia esisteva la società degli osservatori dell uomo. Nel 1800 De Gerando pubblicò un testo che trattava di come fare la ricerca. Nel 1843 a Londra fu fondata la Ethnological Society con lo scopo di promuovere lo studio degli usi e costumi delle società extraeuropee, ma anche di raccogliere i dati per studiare le sequenze di sviluppo di cui parlavano gli evoluzionisti. Questa società raccoglieva le informazioni attraverso dei questionari mandati in quei luoghi che si volevano studiare e distribuiti dai funzionari inglesi che erano degli etnografi.

8 In madrepatria c erano i teorici. Si venne così a creare la figura del corrispondente che si recava sul luogo, raccoglieva le informazioni e poi elaborava i dati. I suoi resoconti però erano insufficienti, egli non era un antropologo. Alla fine del 19 secolo l antropologia entra nell università, le università diventano i principali motori della ricerca teorica e sul campo. È a questo punto che nasce l antropologo professionale. Malinowski ha avuto una grande influenza sulle generazioni future. Osservazione partecipante: metodo inaugurato da lui secondo il quale bisogna entrare nell evento ma allo stesso tempo essere abile a strane fuori, non farsi coinvolgere. Disagio dell antropologo: doversi confrontare con le interpretazioni dei nativi. Antropologia americana: nasce verso la metà del 19 secolo. Gli antropologi lavorano sulle culture indiane. Le istituzioni, con lo scopo di studiare la cultura degli indiani d America, aiutano l antropologo. Morgan e Boas ne sono i massimi esponenti. Mead è stata la prima allieva di Boas a compiere delle ricerche non in Nord America, lei andò nelle Isole Samoa. Qui gli indigeni non erano bilingue, non parlavano inglese. Questo porta all attenzione il problema relativo al tipo di conoscenza linguistica che l antropologo deve avere. C è un diverso sviluppo dell etnografia britannica e quella americana dovuta a una diversa concezione dell antropologia. In America l antropologia è una scienza che si limita alla raccolta di dati su una popolazione determinata. In Inghilterra invece è una disciplina del settore umanistico letterario. Gli antropologi inglesi soggiornavano sul campo per molto tempo, quelli americani non dovevano fare grandi viaggi. Etnografia francese si è sviluppata nell ultimo decennio del 19 secolo e ha avuto fortuna fino al primo ventennio del ventesimo secolo. Si basa sulla produzione teorica di Durkheim e Mauss ( moss ). Presso le società primitive era possibile reperire i fenomeni sociali nella loro forma più elementare. Hertz era uno studioso brillante ma morì nella prima guerra mondiale. A lui si deve un osservazione dei rituali funebri della popolazione del Bornio. C erano due riti ben distinti, intervallati da un periodo di lutto. Appena la persona moriva c era un rito, poi dopo un po c era un altro rito chiamati rito della seconda sepoltura. Il primo rito era circoscritto alla famiglia. Il secondo rito era collettivo. Griaule: allievo di Mauss, fu il promotore di diversi programmi di studi in Africa occidentale. Dal 1931 al 1933 ci fu un importante spedizione. Egli ha scritto numerosi saggi su una popolazione detta Dogon in Mali. Dio d acqua è il nome di un suo libro sulla mitologia Dogon. In Francia l antropologia si chiama etnologia. Van Gennep: fondatore del folklore in Francia. Il suo lavoro rimane per molto tempo nell ombra, è stato poi riscoperto dopo la seconda guerra mondiale. Mauss lo odiava e quindi bloccò la sua produzione. La sua opera più celebra è I riti di passaggio del Qui espone la sua teoria: la vita degli individui è scandita da una serie di riti che sanzionano pubblicamente il passaggio da una condizione sociale a un altra.

9 Sono riti collettivi e servono a rendere meno traumatico il cambiamento della propria condizione. All interno di ogni rito ci sono tre fasi e ogni fase è caratterizzata da un rituale specifico: 1. separazione: ci sono dei riti preliminari; 2. margine: ci sono dei riti liminari; 3. aggregazione: ci sono dei riti post-liminari. La separazione consente di ridurre l aspetto traumatico del passaggio dalla prima fase alla terza. Lo scopo dei riti è anche di fornire un riconoscimento collettivo delle relazioni tra gli individui. Ci sono dei modelli di riti di passaggio, per esempio i riti di iniziazione. ESEMPIO: In Zambia settentrionale c è la popolazione Ndembu. Qui ci sono dei riti di iniziazione maschili che sanciscono il passaggio dalla fanciullezza all età adulta come la circoncisione. È un operazione estremamente dolorosa, ma i ragazzi non devono dare segno di sofferenza. Ci sono dei riti considerati come mutilazioni genitali (clitoridectomia e infibulazione). Folklore è un termine coniato in Inghilterra nel 1846 da Thoms. Egli ha tradotto un termine tedesco Volkskunde conoscenza del volgo. Volkskunde era usato in Germania dall inizio dell 800 e comprende tutte le testimonianze del passato che c erano ancora in alcune zone e presso alcune fasce della popolazione. Con l evoluzionismo lo studio del folklore diventa importante perché il folklore europeo, in quanto sopravvivenza di precedenti stadi evolutivi, rappresenta un punto di contatto tra le popolazioni primitive e quelle civili. Il folklore permetteva di risalire alle varie fasi evolutive dello sviluppo di una civiltà. Questo termine subisce due modifiche semantiche: - Il significato si allarga se l ambito di applicazione si espande anche alle popolazioni extraeuropee; - Il significato si restringe e considera in Europa quella parte della cultura connotata da tradizioni orali (leggende, poesie ). Giuseppe Pitré fece il primo tentativo di fondare la disciplina del folklore nel 1911 e fondò la disciplina della demo psicologia. Van Gennep ha inteso i riti di passaggio anche dal punto di vista materiale, esempio del matrimonio: l elemento materiale è il cambiamento di residenza. C è sempre un elemento di confine tra il passaggio teorico a quello materiale. Es. la porta è il limite tra il mondo domestico e quello estraneo, oppure la porta della chiesa è il limite tra mondo sacro e profano (???) Diventare adulti non riguarda esclusivamente la persona ma interviene anche la società. I riti di iniziazione vengono concepiti come una sorta di viaggio, sono delle vere e proprie prove di coraggio, tipiche di molte società segrete. Le prove di coraggio sono richieste da alcuni gruppi (per esempio in USA) per entrare a farne parte. Le società ricorrono alla metafora del viaggio e lo fanno per evidenziare la trasformazione. La formazione di un essere umano deriva proprio da questi riti di passaggio. Riti antropo-poietici: riti che formano l uomo. Diventare uomini è un compito a cui gli esseri umani non possono sottrarsi perché l umanità esige di essere costruita culturalmente. Noi non siamo biologicamente fatti per essere uomini ma lo diventiamo nel tempo, anche tramite la modellazione del corpo.

10 Mode antropo-poietiche Sono delle mode riferite al corpo. Le società umane sembra che si rifiutino di accettare il corpo così com è. 1. costruire oggetti esterni e farli indossare e poi toglierli dal corpo: abbigliamento. Gli abiti hanno molto spesso una funzione comunicativa e simbolica. Es. popolazione Nande del Congo: gli uomini indossano abiti di origine vegetale, le donne di origine animale (capra). Sul corpo si depongono dei monili. Es. Nuova Guinea gli uomini usano gli astucci penici non per nascondere, ma per evidenziare. 2. togliere dal corpo sporcizia, odore, tramite lavaggi. Noi abbiamo appreso la tecnica del lavaggio, ma questo non è una cosa innata. I malati di Alzheimer uno dei primi comportamenti che perdono è quello del lavarsi. 3. spalmare, dipingere su pelle cosmesi, pittura, abbronzatura. C è un intervento diretto sull epidermide. Questi interventi sono effimeri e necessitano di essere ripetuti. 4. modellare elementi organici esteriori che crescono dal corpo: capelli, barba, peli, unghie. Farsi la barba, la depilazione, l acconciatura dei capelli, il trattamento delle unghie sono tutte mode antropo-poietiche. Queste prime quattro categorie sono caratterizzate dall esteriorità e reversibilità. 5. azione dall esterno tesa a modificare la cute, il sottocutaneo. Per esempio massaggi, sport, elettrostimolazione. Lo scopo è quello di modellare i muscoli e l epidermide. Es. bodybuilding è un intervento ancora reversibile. Quelle che seguono sono delle categorie che prevedono il dolore a fini estetici. In certe società le categorie finora analizzate non sono sufficienti. 6. azione dall esterno tesa a modificare la struttura ossea, per esempio i piedi accorciati, crani schiacciati. Queste sono delle modifiche irreversibili. Nel sud est asiatico c è l allungamento del collo con gli anelli, ogni anello ha un significato. In Cina invece c è la riduzione dei piedi. In Europa c erano i corsetti usati per assottigliare la cassa toracica. 7. interventi interni alla cavità orale e modifica irreversibile della struttura ossea. Per esempio in Africa c è la moda di limare i denti, è un fattore legato al linguaggio, limando i denti si parla meglio. 8. perforazione e inserimento nel corpo di oggetti esterni: orecchini, piercing, piattelli labiali. Sono modifiche irreversibili. Esempio del Brasile centrale dove si usano dischi auricolari e piattelli labiali. 9. penetrazione sottocutanea di sostanze coloranti. Il tatuaggio era considerato irreversibile ma oggi non lo è più, lo si può cancellare anche se con un operazione dolorosa. Esempio in Giappone si tatuavano solo gli uomini aristocratici. Nella popolazione del Maori il tatuaggio è solo per gli uomini liberi.

11 10. tagli profondi, inserimenti di elementi, cicatrici, scarnificazioni le scarnificazioni sono delle sculture corporali tipiche delle popolazioni con la pelle scura. Vengono eseguite delle incisioni profonde nelle quali vengono inserite delle sostanze che ritardano la cicatrizzazione. 11. chirurgia genitale: circoncisione, sub incisione, intracisione vaginale, escissione della clitoride, infigurazione. Sub incisione : taglio longitudinale nel meato urinale maschile (lo fanno gli aborigeni australiani). Intracisione: lacerazione praticata manualmente (in Australia per esempio). Escissione: è praticata in Africa. Infigurazione: asportazione della faccia interna delle grandi labbra e ricucitura. La chirurgia moderna mira a modellare, correggere, aggiustare. Si tende a perseguire un immagine di sesso socialmente costruita. 12. chirurgia estetica moderna. C è l utilizzo dell anestesia. Anche in questo caso si toglie e si mette. Il risultato finale deve essere il più naturale possibile e chi si opera non vuole dirlo in giro. C è anche la chirurgia intima femminile. Quella della chirurgia è una naturalità finta. 13. alimentazione e diete: nelle società occidentali ci sono dei modelli di magrezza. In polinesia invece praticano il culto della grassezza. 14. trattamento del cadavere. Anche dopo che un individuo è morto le società non lo abbandonano. Trattamento conservativo: mummificazione; trattamento distruttivo: cremazione; trattamento modificatorio: asportazione degli organi. Una volta in ogni comunità c erano delle persone che vestivano e truccavano i morti. C è anche il cannibalismo, per esempio in Africa il successore si cibava del cervello del Re morto. In conclusione le società non vogliono astenersi dal modificare il corpo Le comunità Una collettività può essere definita una comunità quando i membri antepongono i valori, le norme, i costumi di quella collettività ai propri. Gli interessi comuni, il senso di appartenenza diventano motivo di solidarietà. Questo tipo di solidarietà si verifica in comunità locali. In determinati momenti la collettività anche con base più ampia può trasformarsi momentaneamente in comunità. La sociologia e la filosofia sono due discipline che hanno studiato questo fenomeno. Il concetto di comunità è antico, si trova anche nella Bibbia e nei testi di Aristotele. A partire dal 19 secolo questo concetto assume sempre più rilievo e viene discusso. Gli individui hanno bisogno di comunità. Studio di Tönnies del 1877 nel quale opera una distinzione tra comunità e società. ( Comunità e società è il titolo dell opera). Nella comunità in un organismo naturale prevalgono la volontà comune, gli interessi collettivi, i membri sono poco individualizzati e sono legati da una solidarietà spontanea e la proprietà è comune. In una società la volontà è individuale, prevalgono i singoli interessi, la proprietà è privata, la solidarietà è stabilita da contratti e si basa sullo scambio di merce e servizi.

12 Questa teoria influenza gli studiosi europei e americani. Questo concetto di comunità presuppone una base fisica, la comunità è basata su un territorio. Altro studioso: Cohen nel 1985 propone un cambiamento: si interrompe il legame con il territorio che aveva caratterizzato la comunità. Il territorio definito non è indispensabile per lo sviluppo di una comunità perché questa è costruita simbolicamente e non geograficamente. È un insieme di norme, valori. Cohen ha fatto proprie le idee dello studioso Barth secondo il quale i confini (fisici, amministrativi, religiosi, linguistici) sono fondamentali per l esistenza di una comunità. Non tutti i confini sono visibili, possono anche essere pensati, cioè sono nella mente dei membri della comunità perché si considerano diversi da quelli che sono fuori dalla comunità. Il significato dei confini varia da persona a persona. I confini fisici sono sempre più difficili da definire La comunità si costruisce facendo un confronto con quelli che ne stanno fuori. La cultura ultras penetra anche nelle manifestazioni di tipo politico. Gli ultras sono una comunità dove c è solidarietà spontanea, i confini sono quelli della curva, lo striscione è il loro simbolo. Ogni comunità ha il suo cimitero. Curva = tax Colehu adatta questo concetto di comunità ad altre cose, come il mondo virtuale, visto che non è importante la tesi dello spazio fisico. Le comunità virtuali sono costituite da persone che possono risiedere anche distanti tra loro. Esse non sono un gruppo qualsiasi di persone, ma persone che condividono interessi, valori comuni. Persone che condividono qualcosa e questo fa si che le persone sviluppino dei legami che permettono di sperimentare questo senso di comunità. Queste persone si scambiano sostegno affettivo o morale, nonostante non si conoscano. La rete permette infatti di costruire legami con estranei molto facilmente, perché tutti sono sullo stesso piano, tutti sono liberi di essere loro stessi (non vengono giudicati per il loro aspetto fisico) e perciò si è più disinvolti perché non si ha paura di essere giudicati. È molto utile per coloro che vengono emarginati, si sentono più protetti e senza condizionamento. Le comunità virtuali sono comunità che però hanno differenze dalle comunità normali, non seguono le stesse regole. Esse sono basate su rapporti più deboli ma non per forza meno forti, ovviamente se prolungati nel tempo. Tutte le comunità condividono dei principi: assicurare agli utenti una comunicazione. Teoricamente non esistono censure di ogni tipo, anche se si possono subire dei controlli da parte della mediazione. C è la necessità che tutti i membri condividano lo stesso linguaggio e rispettino le norme, il carattere spontaneo sociale, la fluidità del linguaggio, l assenza di spazio reale. Rheingold ha studiato The well, una delle prime comunità del web ed è arrivato ad affermare che la comunità è un organizzazione sociale che si trova in rete e si realizza quando un numero di persone si

13 impegna abbastanza a lungo in discussioni pubbliche: nasce un feeling e quindi si crea una rete di relazioni nel cyber spazio. Egli credeva che le comunità virtuali avrebbero cambiato il mondo. Per lui sarebbe stato possibile creare uno stato transazionale virtuale, ma non aveva pensato ai. pericolosi delle comunità virtuali. Baumann: la comunità virtuale è preferita dai giovani ma non può soddisfare totalmente il bisogno di comunicare. Le comunicazioni nella realtà avvengono in tempo reale, mentre nel web ci si può prendere tutto il tempo che si vuole per rispondere, inoltre non ci sono le pause, le espressioni del viso, la gestualità e l intonazione. In una comunità sarà quindi difficile discutere con persone che la pensano diversamente da noi, non c è un confronto e si tende a chiudere quella discussione / comunicazione. La discussione annichilisce. Nonostante l assenza di contatto fisico le comunità virtuali sono costituite da persone reali che possono anche desiderare di incontrare le persone con cui sono in contatto e questo può essere un pericolo soprattutto per i minori. Per questi motivi a volte vengono realizzati dei raduni e questo dimostra quanto l incontro reale rimanga fondamentale. Queste persone non formeranno una reale comunità perché magari si vedranno solo una volta. Quando non si conoscono le persone dall altra parte si scatena l immaginazione e spesso si incontrano perché si volevano vedere da tempo. La velocità della rete consente di contattare molte persone in poco tempo, per questo le e il passaparola permettono di organizzare eventi, come i flash mob. Il flash mob è una performance collettiva di alcuni minuti dove un certo numero di persone, convocate tramite internet, si riunisce in una zona di passaggio e fa un azione, una coreografia in modo inaspettato, all improvviso. Il primo flash mob fu realizzato nel maggio 2003 a Manhattan NY. In Italia il primo fu realizzato qualche mese dopo in un negozio di dischi/libreria (300 persone). Il maggior numero di mobbes è stato registrato a Londra. Nel 2007 a Londra ci fu un silent mob di 4000 persone, ognuno aveva le sue cuffie con la musica. Flash mob = forma di aggregazione, momento di rottura dalla routine. Lo scopo è di creare stupore nelle altre persone e di incoraggiare la libertà di espressione; esso è puramente ludico, non ha scopi commerciali o politici. Il flash mob è esploso dopo la morte di Michael Jackson. Nel 87 gli U2 dovendo realizzare il video di una canzone? C è anche il frozen flash mob che implica l immobilizzazione di tutte le persone. A NY ci fu il più importante frozen flash mob. Lo smart mob consiste in una mobilitazione che usa gli stratagemmi del flash mob con un preciso obiettivo per esempio protestare, sensibilizzare.

14 La battaglia dei cuscini non è un flash mob. Esso può diventare un modo utile per indurre a azioni, per migliorare la vita nella città. Cash mob, nato in America, per aiutare le imprese, negozi familiari o artigianali a risollevarsi perché in crisi economica. Ci si organizza via internet e le persone hanno l obbligo di spendere un minimo di soldi, per esempio 10 euro. Lip DAb è una performance canora in playback con una persona che riprende in un unico piano sequenza, cioè senza montaggio. All estero è usato per promuovere varie cose, come università o centri commerciali. La possibilità di internet di smuovere molte persone è conosciuta come maxi aperitivo. Essi sono i raduni spontanei che per numero di partecipanti e per l area che occupano sono diventate delle vere e proprie manifestazioni di piazza. In Francia hanno grande successo e lo Stato è preoccupato perché muove davvero molte persone. Le persone devono portare da bere la propria bevanda preferita, dei bicchieri per condividere da bere e chi vuole porta anche qualcosa da mangiare. I maxi aperitivi sono stati messi sotto accusa dopo l evento di Nantes e la morte di un partecipante. Questo fenomeno ha uno scopo ludico, le persone desiderano incontrarsi. L aperitivo di massa sfrutta i canali virtuali per alimentare legami reali. Batellon è una moda partita da Siviglia e diffusa in Europa, individuata in governi operai che ovviavano l alto prezzo delle bevande consumando in collettività. Inizialmente è stato tollerato dalle autorità, poi è degenerata però a un certo punto, a seguito dei continui atti di vandalismo, è stato proibito l uso di alcolici per strada nelle organizzazioni di massa. La natura virtuale di un post di questi eventi, il passaparola di esso e lo spingere numerose persone a partecipare a questi eventi sono la causa del successo di questi eventi. Anche perché questi eventi spingono a socializzare mentre a lungo il web è stato criticato per fornire asocialità, isolamento tra le persone. Ci si vuole mostrare, esibire ma anche appropriarsi delle città, viverle. Molti fattori hanno fatto si che fenomeni come i maxi apertivi prendessero piede, come il rialzo dei prezzi delle bevande, del tabacco ecc. C è una competizione tra le varie città per il maggior numero di partecipanti agli eventi. Questi modi si stanno rendendo utili anche per altri eventi, i maggiori beneficiari sono le discoteche. Un altro evento organizzato attraverso internet sono i rave party. Nati alla fine degli anni 80 negli USA per contestazione politica generato dalla disoccupazione e da fenomeni di disagio sociale. La nascita è data dalla convergenza di diversi fenomeni precedenti come la beat generation (anni 50), hippie (anni 60) intrecciato al fenomeno psichedelico (anni 70 80) con uso pesante di droga, soprattutto LSD e musica forte. I rave party nascono prima nei club privati a cui non potevano accedere persone di colore e erano illegale. Ora sono organizzati clandestinamente, le caratteristiche sono l uso di stupefacenti e musica alta.

15 Essi determinano un uso di spazi inutilizzati, come edifici abbandonati, fuori dalla città (capannoni industriali, ex caserme). Sono importanti sia dal punto di vista sociale che estetico perché sono luoghi risuscitati per un momento, è una condizione transitoria, di passaggio. Il rave è un movimento nomade che non si svolge mai nello stesso posto. È una ricerca non solo geografica ma anche sociale. Per allestire il luogo si usano materiali usati di solito per altre funzioni. L opinione comune demonizza questo tipo di festa perché non si intravedono ideali di collettività legati alla libertà per cui erano nati i primi rave party. Il rave è un andare contro corrente, trasgredire e poi tutto finisce, si chiude la porta e si va a casa. È un espressione di divertimento senza limiti e anarchia totale. Le persone che vi partecipano sono spesso viste negativamente, come drogati. Il successo dei rave party è dato dalla loro illegalità Diversità razziale, culturale, etnica. Il primo elemento che caratteristica la diversità è la geografia, poi le peculiarità somatiche, linguistiche, religiose: sono tutti elementi che accumunano gruppi di persone e li diversificano da altri. La diversità pone alcuni problemi. Il termine razza ha una storia recente, nel 500 si usava per designare un gruppo di parentela, lignaggio. Questo termine deriva dal latino generatio. Solo nel 19 secolo assume il significato moderno, attuale. Razza: gruppo umano caratterizzato da specifici tratti somatici, intellettuali, comportamentali. Questi elementi sono fondati biologicamente e non trasmessi per eredità. La spiegazione dell origine umana è fatta attraverso la scienza e non più con la religione. Nel 800 si diffonde il colonialismo e c è la diffusione anche delle dottrine razziste elaborate in USA e in EU. Gobineau: 1856 pubblica il Saggio sull ineguaglianza delle razze umane. Biologizzazione: ogni civiltà umana ha un fondamento biologico; le diversità sono date in natura dalla gerarchia rigida tra le razze e dall orrore per la mescolanza tra le razze. I bianchi sono più avanti, hanno ottenuto più successi e dal punto di vista estetico sono più belli. Egli ritiene che la razza bianca sia minacciata dagli incroci con le altre razze che portano contaminazione e impoverimento della razza bianca. Il destino è segnato dalla razza. Egli non crede nel progresso e ha una visione degenerativa: ci sarà il mescolamento delle razze e tutto degenererà. La contaminazione è inevitabile a causa del colonialismo. Un altro filone di pensiero trova espressione nelle teorie evoluzioniste e negli scritti di Darwin. Darwin mette fine alla disputa tra teorie monogenetiche e poligenetiche. Principio monogenetico: tutta l umanità ha un origine comune, le diversità si spiegano con esiti di processi di evoluzione. Poligenesi: l umanità a origini diverse. Secondo l evoluzionismo l origine dell umanità è unica e le diversità si forgiano nel percorso evolutivo dei diversi gruppi umani.

16 C è sempre una classificazione gerarchica delle razze. Maggiore capacità di adattamento per cui alcune razze sono più evolute e altre meno. C è una legge naturale giusta. Nel corso dell 800 la conoscenza scientifica soppianta la conoscenza data dalle dottrine religiose. Le diversità date in natura non sono modificabili, le diversità morali e religiose invece sono modificabili. L antisemitismo del 900 prende origine da una definizione scientifica di razza. È un tipo di razzismo progressista, nei paesi democratici ha pratiche di eugenetica: sostiene di favorire la riproduzione degli organismi migliori, impedendo quella degli organismi difettosi, più deboli. L eugenetica è legata al nome di Galton. Ci deve essere una sterilizzazione forzata dei soggetti deboli: zingari, malati di mente. Come viene concepita la razza adesso Oggi si parla più di etnia per esprimere le diversità tra gruppi umani. Le diversità prepolitiche, precedenti alla suddivisione degli Stati. Conflitti etnici, pulizia etnica = i Mass Media hanno ampiamente usato il termine etnia. Il termine etnia ha origine greche ETHNOS che significa aggregato di individui distinto da proprie caratteristiche. È usato per discriminare. Passa nella Bibbia, poi nel Nuovo Testamento e poi nelle lingue moderne. Nella Bibbia ETHNOS designa i non ebrei. Nelle lingue moderne ETHNICI si afferma con accezione discriminatoria, indica i pagani, poi identificherà tutti i non occidentali. Dall 800 c è un uso neutrale del termine. Etnia = gruppo che condivide un insieme di elementi culturali (lingua, usi, costumi ) Oggi usiamo il termine etnico per riferirci agli altri, a altre realtà, alle minoranze ma anche noi siamo un etnia. REIFICAZIONE: l appartenenza etnica cambia nel tempo, ma noi la vediamo come qualcosa che non è modificabile. Immagine delle varie culture divisioniste Caso di conflitti etnici o guerre tribali che noi pensiamo siano generate da ragioni antiche. La vecchia accezione del termine razzismo non esiste più. Da dove vengono le attuali idee di pulizia etnica? E il pregiudizio e la discriminazione? Il neorazzismo parla di culture e etnie. Oggi non si rivendica più la superiorità di una razza, tutte le culture hanno eguale dignità, ma si riafferma l antica esigenza xenofoba = noi ci riconosciamo in una precisa cultura e quindi si deve evitare il mescolamento. Levi-Strauss parla di sordità reciproca tra le culture = l umanità deve preservare la diversità, il progresso è dato dalla convivenza pacifica tra le diverse culture. Se c è integrazione si può parlare di multiculturalismo. Bisogna favorire la persistenza delle diversità, ma ci sono comunque degli scambi, un dialogo. I movimenti contrari all immigrazione hanno fatto propri gli assunti di Levi-Strauss forzandoli.

17 Per comodità gli antropologi usano il termine etnia ma in realtà non esiste. Questo termine è una creazione, non è una realtà naturale, è una forma simbolica. Etnia è entrato nel linguaggio comune negli anni 90. Questo termine è associato a quello di identità. L identità è l esigenza irrinunciabile per la nostra specie. L identità etnica è percepita, da chi si sente di farne parte, in modo concreto al punto che tanti partecipano e muoiono in guerre per difenderla. Nazione = è associata a un territorio. Gruppo di persone che condividono la stessa storia, le tradizioni. Stato Nazionale = unità politica ideale nella quale coincidono identità nazionale e territorio politico. Nazionalità = senso di identificazione con lo stato nazionale. Nazionalismo = tentativo dei funzionari dello stato di inculcare nel cittadini il senso di nazionalità. Fenomeno dell immigrazione Migrante: una volta era il colonizzatore o italiano che andava in America. Ora la realtà è diversa. I migranti non pensano quasi mai di stabilirsi nel paese ospite, vogliono accumulare lì delle risorse. Movimento massiccio di persone che sfuggono alla definizione di migrante nella sua normale accezione. C è una presenza costante di persone in paesi stranieri che non rientrano nei programmi di integrazione degli stranieri. Tutte le società hanno l esperienza dello straniero. Nei paesi europei non si lavorava con gli stranieri, non si andava a scuola e non ci si sposava con loro. Lo straniero partecipa alla nostra quotidianità, però rimane straniero. Il fatto che egli lavori qui non significa che gli venga riconosciuta la cittadinanza. Lo straniero non sempre richiede la cittadinanza, non ambisce a integrarsi come cittadino. A partire dal periodo tra il 17 e 19 secolo le nazioni si sono costituite contro lo straniero. L idea di appartenenza si contrappone alla presenza continua di individui all interno di una nazione Contraddizione tra appartenenza e presenza può generare tensione. Lo stato nazionale pretende lealtà dai cittadini, lo straniero non sente l esigenza di essere leale. È impossibile pensare di confinare lo straniero, la sua presenza è funzionale al mercato del lavoro. Lo stato può ovviare questa situazione dando la cittadinanza agli stranieri. Molti stranieri conserverebbero la doppia cittadinanza. La maggior parte degli stranieri non accetterebbe la cittadinanza perché la loro presenza non è definitiva. Due concetti 1. delocalizzazione 2. deteritorializzazione 1. gruppi di persone si sono spostati dal luogo di origine in altri luoghi; 2. condizione dei gruppi che deriva dal loro spostamento fisico e nel loro radicamento temporaneo o definitivo in un altro luogo. Molti antropologi hanno detto che cultura e territorio non coincidono più.

18 Ci sono 2 tipi di migrazione: - Interna: dalle campagne o dal sud verso le aree industrializzate del Nord. - Estrena: degli stranieri verso l Italia negli anni 70 quando Inghilterra, Francia e Germania chiusero le frontiere in seguito a una crisi petrolifera del I primi flussi migratori verso l Italia furono di donne filippine, somale, impiegate nei lavori domestici. Inizialmente si parla di presenza straniera, poi negli anni 80 e /800 mila persone arrivarono. Elementi che hanno aumentato il numero di stranieri in Italia: 3 sanatorie sugli immigrati; l alto tasso di natalità; il raggiungimento delle famiglie. Nel 1990 ci fu la legge Martelli volta a una programmazione dei flussi; nel 1998 la legge Turco Napolitano; nel 2002 la legge Bossi Fini che rende più difficoltoso l ingresso dell immigrato. La politica dei flussi stabilisce il numero di stranieri che vogliono entrare in Italia per lavoro. Il fenomeno dell irregolarità: ci sono tanti irregolari perché c è il lavoro nero, c è un economia sommersa molto solida. I lavoratori regolari stranieri sono quasi tutti iscritti all INPS. 5 milioni di stranieri, 4 milioni sono i residenti. Abitano soprattutto nel nord 35%, 25% nel centro. Le città con più stranieri sono, in ordine, Milano, Roma e Torino. Il Piemonte è la regione con il maggior numero di cittadini stranieri residenti. Le città piemontesi con più stranieri sono Torino, Cuneo e Alessandria. Esiti culturali del fenomeno migratorio Le feste creano un occasione di incontro e dialogo tra gli stranieri e gli italiani, ma sono anche un momento di rivendicazione identitaria. Ci sono delle feste che potremmo dire immigrate. Gli eventi che le comunità celebravano nel loro paese e che hanno portato in Italia e che celebrano nei luoghi pubblici. Per esempio la festa del sacrificio: si festeggia 70 giorni dopo la fine del Ramadam e si chiama Aid El Kabir, consiste nel sacrificio di montoni tramite l iugulazione (incisione dell arteria principale nella gola). Fare il sacrificio spetta al capo famiglia. Il sacrifico và compiuto 20 minuti prima dell alba e dopo la preghiera dell aid. Il montone viene diviso in tre parti: una parte se la tiene la famiglia, un altra và ai parenti e un altra ai vicini. In Svezia l animale deve essere stordito e ucciso con un colpo di pistola dopo il sacrificio. In Svizzera il sacrificio è vietato. In Italia lo stordimento dell animale deve essere fatto nel caso di macellazione industriale. In Malesia lo strumento per stordire gli animali deve essere diverso da quello generalmente usato e lo storditore deve essere musulmano. A Alessandria i musulmani usano il mattatoio pubblico, c è l intenzione di integrare questa festa nella nostra società. Generalmente il rito si svolge nell illegalità, nei garage o nei campi.

19 Il Corano non prescrive che l animale sia cosciente al momento del sacrificio. I musulmani che celebrano questa festa forse lo fanno per rimarcare la loro unicità culturale. Il sacrificio non è sempre un atto simbolico, può riservare indifferenza e crudeltà. C è un altra soluzione per ovviare il sacrificio, cioè inviare dei soldi a parenti e amici rimasti in patria per finanziare il sacrificio. È la crudeltà verso l animale che ci fa odiare questa festa? No, vedi l uccisione di animali per le pellicce. Le posizioni degli italiani e dei musulmani chiuse in se stesse creano una spirale, un impoverimento Argomento: sesso, parentela, famiglia Studiosi femministi hanno esteso la ricerca sul genere. Il tema centrale è quello dell ineguaglianza tra i generi. Dagli anni 70 gli antropologi di orientamento femminista erano stanchi dell ineguaglianza; volevano capire se il dominio maschile è una caratteristica di tutte le società. Le prime ricerche hanno confermato questa ipotesi. Questo dominio ha origini culturali: da una parte ci sono le femmine a dall altra parte ci sono i maschi. Le femmine sono considerate più vicine alla natura. Sul piano storico e interculturale il ruolo delle donne all interno della famiglia cambia radicalmente da una società all altra. La famiglia nucleare non era un modello universale, ma è una conseguenza storica relativamente recente. Le antropologhe di orientamento femminista e marxista hanno detto che la subordinazione delle donne era una condizione che poteva essere cambiata, era dovuta alla proprietà privata. Le donne erano considerate dagli uomini degli oggetti sui quali esercitavano la loro proprietà. La colonizzazione aveva trasformato i rapporti tra i generi. Le donne hanno due cromosomi x, gli uomini hanno un cromosoma x e uno y. Per dimorfismo sessuale si intendono le differenze biologiche che riguardano: - I caratteri sessuali primari: genitali; - I caratteri sessuali secondari: voce, seno, peli; - Altezza, peso, longevità, forza. Queste differenze hanno degli effetti sul comportamento. È la cultura a determinare i comportamenti e attitudini, non la biologia. Per genere si intendono i tratti che una cultura assegna ai maschi e alle femmine. Il genere è la costruzione culturale delle caratteristiche maschili e femminili. Women s studies gender s studies queer studies Queer studies: studi gay e lesbici Alla fine degli anni 60 le antropologhe hanno visto che negli scritti classici antropologi le donne non avevano voce: gli antropologi hanno stabilito che gli uomini avevano un ruolo dominante nelle società che studiavano. Il resoconto però era parziale. Gli appunti delle antropologhe hanno dato origine ai women s studies.

20 La donna, per gli antropologi, non partecipava alla società e quindi non poteva esserne portavoce. Ruoli di genere: attività e compiti che ogni cultura assegna all uomo o alla donna. Stereotipi di genere: idee sulle caratteristiche degli uomini; stratificazione di genere: riguarda una distribuzione diseguale di ricompense (potere, diritti, libertà) che riflette le diverse posizioni nella gerarchia sociale. Questa disuguaglianza è meno presente nelle società matrilineari, matrilocali e bilaterale, ovvero le società in cui le donne rivestono un ruolo importante. Lo status di genere è legato alle norme di discendenza e residenza post matrimoniali. Nelle società matrilineari si prevede la residenza presso i parenti della moglie e si disperdono così le parentele maschili. Nei sistemi patrilineari e patrilocali si prevede la residenza presso i parenti del marito e si mantengono così uniti i discendenti maschi. Le donne possiedono uno status alto nelle società matrilineari dove tutto ha origine dai legami femminili. Le donne anziane in queste società gestiscono il potere. Patriarcato: sistema politico guidato dagli uomini in cui le donne hanno uno status inferiore. Matriarcato: situazione in cui le donne rappresentano le basi dell ordinamento sociale e dove le coppie risiedono a casa della madre dello sposo. Tutte le società si sforzano di collocare nello spazio i diversi gruppi e di mantenere i rapporti. Matrimonio: trasforma lo status delle persone coinvolte, porta delle implicazioni concernenti i rapporti sessuali, perpetua i modelli sociali attraverso i figli, crea dei rapporti tra la parentela e i partner, riceve un riconoscimento simbolico, coinvolge un uomo e una donna, ma esistono anche altri casi. Negli anni 30 l antropologo EVANS PRITCHARD ha studiato un gruppo del Sudan che si chiama Nuer e ha osservato che una donna può sposare un altra donna e diventare il pater dei figli di questa. La donna deve possedere del bestiame con cui pagare il prezzo della sposa. Il marito-donna deve trovare qualcuno che ingravidi la donna e che svolga alcune attività che possono fare solo gli uomini. Pater genitor Il genitor è il padre biologico. Se il marito-donna è ricco può permettersi più mogli; lei deve approvare i rapporti delle mogli con gli uomini. Quando le figlie si sposano, lei riceve il prezzo per le spose, proprio come lo riceverebbe un padre normalmente. Lei svolge gli stessi ruoli di un marito. Il marito-donna è una persona che non può generare figli. Matrimonio spettro: un uomo che moriva senza aver avuto figli maschi era uno spirito arrabbiato che poteva far danno ai viventi. Per placarlo un parente del morto sposava una donna in suo nome e procreava. I figli erano considerati figli del marito spettro. Più alto era il numero dei figli e più lo spettro assumeva importanza nella storia della famiglia. Il matrimonio con lo spettro serve a perpetuare il modello sociale. Presso alcune culture il matrimonio non viene riconosciuto finché la coppia non ha un figlio. I parenti degli sposi sono detti affini. In molte società non industriali ci sono due categorie di persone: i parenti e gli estranei.

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