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1 Sommario La settimana europea per la sicurezza Figlio si nasce papà si diventa La Vita al centro dei convegni dell Ordine dei medici di Nova- Mens sana in corpore sano Storia della Medicina In ricordo di un caro amico Direttore Pediatria va in pensio- Vanno in pensione Hanno cambiato l ora e mi sento nervoso AiutaPsiche Onlus: il valore della diversità In forma Periodico di informazione dell ASL NO Anno 2013 numero 3/4 LA SETTIMANA EUROPEA PER LA SICUREZZA NOVARA (MARO) A fine ottobre si è tenuta la settimana europea per la sicurezza sul lavoro. L ASL NO ha partecipato, per il secondo anno consecutivo, con una serie di iniziative sia per gli studenti che per i cittadini, organizzando l evento Promuoviamo la cultura della tutela della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro : un percorso per conoscere chi fa prevenzione nel territorio novarese, il cui slogan è Non giocare con la tua vita o con quella degli altri: dai peso alla prevenzione. Giornata Mondiale del diabete 2013 Gemellaggi tra AVO e Lega Antitumori portoghese Il CAP di Arona tocca quota accessi Mercatini con il cuore ad Ameno L Influenza arriva dagli USA Prelievi organo multi Dicono di noi 23 Corsi di casa nostra 24 Donazione Ricordi di Novara 27 L educazione alla salute e sicurezza sul lavoro rappresenta un punto importante per la crescita del cittadino e della società nel suo insieme. Proprio in tale ottica lo SpreSAL (Servizio Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro) dell Asl di Novara, l ANMIL sezione di Novara (Associazione Nazionale fra lavoratori Mutilati e Invalidi sul Lavoro) e il CPT (Comitato Paritetico Territoriale per l Edilizia di Novara), hanno organizzato l evento che ha avuto lo scopo di sensibilizzare e supportare la scuola, le aziende, i lavoratori, gli addetti aziendali alla sicurezza sulle tematiche della prevenzione, anche attraverso

2 Pagina 2 In forma LA SETTIMANA EUROPEA PER LA SICUREZZA la conoscenza diretta degli enti che si occupano attivamente della tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ed i relativi progetti realizzati, in particolare dalle scuole. Si è ritenuto opportuno, al fine di completare il quadro relativo alla prevenzione nel mondo del lavoro, dedicare anche un intervento alla figura del committente di un opera edile, al quale la normativa italiana assegna un ruolo strategico e u- na responsabilità penale nella attuazione della prevenzione in un intervento edilizio. La manifestazione spiegano dallo SPRESAL - ha avuto quindi più scopi: favorire attraverso la mostra, la conoscenza e lo scambio di progetti e buone pratiche attuati dagli istituti di istruzione del territorio novarese, dal momento che la scuola è il luogo preposto ad offrire occasioni formative. Sostenere la conoscenza nel mondo del lavoro degli Enti ed Istituzioni che operano nel novarese, al fine di ampliare la già ricca rete presente sul territorio e richiamare l attenzione sui temi e sui problemi di sicurezza nei luoghi di lavoro. L evento che si è articolato in cinque giornate, ha a- vuto inizio il 21 ottobre scorso con l apertura della mostra, allestita presso il quadriportico dell Ospedale Maggiore della Carità di Novara; nel pomeriggio della stessa giornata si è tenuto il seminario dedicato ai professionisti Infortunio e malattie professionali: legislazione e gestione dell evento ; Il 23 ottobre 2013 presso l auditorio della Banca Popolare in via Negroni 11 a Novara, si è tenuto un corso rivolto alle scuole secondarie di 2 grado dal titolo Lavoriamo insieme per la prevenzione dei rischi: la leadership aziendale e la partecipazione dei lavoratori. Il giorno dopo, il 24 ottobre 2013 presso castello di Galliate si è proseguito con il seminario con La manutenzione dell opera e la prevenzione delle cadute dall alto. La manifestazione si è conclusa nella giornata di venerdì 25 ottobre 2013 con il laboratorio La promozione della salute negli ambienti di lavoro: il ruolo del medico competente, dedicato a medici del lavoro, tecnici della prevenzione, infermieri e assistenti sanitarie, che si è tenuto presso l Aula Magna dell Ospedale Maggiore di Novara. L I- NAIL, condividendo l obiettivo di divulgare una cultura della prevenzione, ha concesso un patrocinio oneroso, ma un aiuto fattivo alla diffusione e pubblicità delle manifestazioni è giunto anche da SUN e Provincia di Novara.

3 Anno 2013 numero 3/4 Pagina 3 Per rendere più evidente l importanza della Scuola nel promuovere la tutela della salute, contestualmente all evento è stato bandito anche un concorso, in collaborazione con la direzione Scolastica Provinciale, aperto alle scuole di ogni ordine e grado, che comportava sia la partecipazione alla mostra e seminari, sia la presentazione di progetti specifici. Per la scuola dell infanzia su incidenti stradali e in ambiente domestico; per la scuola primaria su incidenti stradali e in ambiente domestico, eventualmente anche progetti relativi al mondo del lavoro; per la scuola secondaria di primo grado: incidenti stradali e mondo del lavoro; per la scuola secondaria di secondo grado: mondo del lavoro con particolare riferimento alla tutela della salute e sicurezza. I progetti selezionati e i relativi e- laborati sono stati esposti alla mostra dell evento e le scuole che hanno partecipato sono state premiate con corsi di primo soccorso, attuati dallo SPRESAL. Al primo classificato sono stati assegnati 6 posti, al secondo 4, al terzo due posti, un posto ai rimanenti partecipanti. Tra le scuole dei più piccoli primo posto alla Malusardi di Vespolate, tra gli studenti delle superori primo premio per l Istituto Nervi, davanti all ITIS Da Vinci e al Fauser di Novara La Dr.ssa Roberta Grossi spiega: Le scuole hanno partecipato ampiamente all evento in particolare al seminario vi erano studenti e docenti dell IT P.L. NERVI, ITE MOSSOTTI, IPSIA BELLINI, ITI FAUSER Complesso Scolastico Paritario Quintino Sella, ITA BONFAN- TINI; Liceo Scienze Umane Bellini, ITI L DA VINCI di Borgomanero, Liceo Antonelli, FILOS. Ugualmente alla mostra hanno partecipato classi dell ITA Bonfantini, dell IT Nervi, classi della Scuola Primaria Ist. Maria Ausiliatrice e della scuola dell infanzia Galvani. Particolarmente interessante quest anno la mostra perché ha previsto attività sugli infortuni domestici, per l infanzia attraverso il gioco Affy fiuta pericoli, e sui rischi nei giochi e al parco per i bambini della scuola primaria. I ragazzi attraverso il gioco sono stati stimolati a riconoscere le situazioni di pericolo con i relativi rischi e indirizzati a trovare la strategia di prevenzione più idonea. Per i ragazzi delle scuole secondarie il percorso prevedeva l approccio agli enti che operano nel mondo del lavoro sia attraverso la spiegazione dei pannelli espositivi sia direttamente attraverso la presentazione dell esperienza SPRESAL e dell infortunio accaduto a un invalido dell ANMIL. Per tutti era poi possibile visionare i progetti e i lavori realizzati dalle scuole ed enti che hanno partecipato all evento per poter estrapolare spunti di prevenzione. In ultimo vi era anche una sezione dedicata alle responsabilità del committente di un opera edile figura primaria nella prevenzione in edilizia in quanto titolare del potere decisionale e di spesa. Per concludere solo con l azione congiunta di tutti è possibile effettuare una efficace prevenzione degli infortuni e malattie professionali: la prevenzione deve diventare uno stile di vita. Il programma dell evento e i relativi atti sono reperibili sul sito dell ASL Novara (dipartimento di prevenzione, spresal) Sito dell ANMIL (cercare la sezione di Novara), Sito del CPT

4 Pagina 4 In forma FIGLIO SI NASCE PAPA SI DIVENTA Corso di preparazione alla nascita per papà Ha preso nuovamente il via giovedì 24 ottobre 2013 il corso Figlio si nasce...papà si diventa di preparazione alla nascita riservato ai papà in attesa e ai neo-papà. Il Corso è totalmente gratuito e si articola in cinque appuntamenti che si tengono presso la palestra del Dipartimento Materno Infantile in viale Roma 7 a Novara. Chi volesse i- scriversi può telefonare allo oppure inviare un all'indirizzo: L iniziativa è tenuta da psicologi, personale ostetrico e assistenti sociali dei Consultori, rientrando il corso nell'ambulatorio di Psicologia della Paternità che opera all'interno del Consultorio Famigliare dell'asl di Novara. Durante il corso vengono affrontati diversi argomenti: elementi di igiene (prevenzione degli incidenti domestici e preparazione della casa; danni provocati dal fumo, posizione del neonato in culla) e puericultura (cambio pannolino, fisiologia del neonato, bagno); la fisiologia e la psicologia della gravidanza, del parto e del puerperio; la normativa riguardante i diritti del neo-papà e della neo-mamma e i servizi territoriali che si occupano di tematiche legate alla genitorialità. Il tema della paternità consapevole e responsabile è affrontato sotto l aspetto individuale e quello di coppia, sia per incoraggiare il neo padre a sostenere la propria partner durante e dopo la gravidanza, sia per incentivarlo ad esprimere le proprie emozioni e condividerle nel rapporto di coppia. L iniziativa, avviata nel 2011, ha riscosso il consenso dei futuri padri o di chi è diventato genitore da poco tempo - afferma Mauro Longoni, Psicologo e responsabile del corso tanto da essere considerato uno strumento utile per chi vuole affrontare in modo consapevole il nuovo ruolo di padre. Infatti il corso si propone di aiutare il neo papà a intraprendere un percorso che lo aiuti a comprendere l'importanza della propria funzione e a valorizzarla. Dipartimento Materno Infantile viale Roma 7 - Novara. Per iscrizioni telefonare allo oppure inviare un all'indirizzo:

5 Anno 2013 numero 3/4 Pagina 5 LA VITA AL CENTRO DEI CONVEGNI DELL ORDINE DEI MEDICI NOVARA: Mettiamo in ordine le idee NOVARA (MA RO) Mettiamo in ordine le idee. E il titolo dell iniziativa dell Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Novara che ha promosso una serie di incontri con personalità di spicco del mondo della cultura su grandi temi della professione medica, dell etica, della natura umana. Il tema della vita umana sarà trattato sotto diversi aspetti. Si è iniziato il 22 novembre con il genetista Prof. Edoardo Boncinelli, fisico e genetista, si è dedicato allo studio delle genetica e della biologia molecolare degli animali superiori e dell uomo. Nel 1985 ha scoperto, insieme ad Antonio Di Napoli del CNR di Napoli i geni omeotici nell uomo che progettano lo sviluppo dell organismo. Docente al Corso di Laurea in Filosofia dell Università Vita Salute San Raffaele di Milano: gli altri tre appuntamenti sono nel Il 31 gennaio ci sarà Maurizio Ferraris, docente di fisica teoretica presso l Università di Torino, dove dirige il Laborit, laboratorio di Ontologia. E direttore della Rivista di Estetica ed editorialista di Repubblica. Il 4 aprile sarà la volta di Vito Mancuso, teologo, docente di Teologia presso la Facoltà di Filosofia dell Università S. Raffaele di Milano. L ultimo incontro il 30 maggio sarà con il noto matematico e saggista Piergiorgio Odifreddi. Insegnante di logica presso l università di Torino è stato visiting professor presso la Cornell University, l Università di Melbourne, di Pechino, di Buenos Aires e in altre facoltà. Collabora con l Espresso, La Repubblica e Le Scienze, vincitore di numerosi premi come il Galileo. Il presidente dell Ordine Federico D Andrea spiega: L ordine vuole recuperare il rapporto preferenziale tra medico e paziente con una iniziativa aperta a tutti i cittadini con lo scopo di offrire l opportunità di riflettere su grandi temi che appartengono alla sfera individuale e che da sempre coinvolgono l essere umano. Su questi temi personaggi diversi del mondo della cultura tratteranno le loro riflessioni il loro punto di vista su tempi che spesso coinvolgono quel rapporto tra l esercizio della Medicina e la Persona che l ordine intende ricollocare al centro dell etica professionale. Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della Provincia di Novara

6 Pagina 6 In forma MENS SANA IN CORPORE SANO: I paesaggi del Lago Maggiore ed il Risorgimento con Hitler MENDRISIO (MA RO) - Un mondo in trasformazione, I paesaggi Mitici di Carlo Carrà e Corpo e potere sono il trittico di mostre che è possibile visitare nel triangolo Ligorenetto-Rancate-Mendrisio, a pochi chilometri da Varese nel Canton Ticino. Tutte e tre i siti hanno comunque radici ben salde nella produzione artistica del Lago Maggiore e dintorni. In Un Mondo in trasformazione (Pinacoteca Zust a Rancate fino al 12 gennaio) è possibile ammirare una serie di quadri dell 800 che raffigurano il Verbano. Protagonista il Mottarone con Dalle Montagne del Lago Maggiore di Ludovico Cavalieri del 1898, un opera realizzata dal pianoro sopra l attuale campeggio di Vezzo. Sempre dal Mottarone Al Sole (1887) di Uberto Dell Orto. Di Filippo Carcano (1882) Lago da una villa di Stresa di Emilio Longoni (1895) Isola di S. Giulio, Sul Mottarone (1886) di Eugenio Gignous, artista milanese che mori poi a Stresa che ha realizzato anche Ticino del Accanto alle opere citate una ottantina di altri quadri con autori importanti come Segantini, Pellizza Da Volpedo, Boccioni che narrano la trasformazione dell Italia a fine dell 800, provenienti anche da collezioni private di Varese. Al museo d arte di Mendrisio fino al 19 gennaio 53 dipinti, 29 dise Opere esposte al Museo Vela di Ligornetto: Acquarello attribuito al Fuhrer; replica del cane Blondie e una scultura di V. Vela Opera dalla pinacoteca di Rancate gni e 16 incisioni di Carlo Carrà, pittore del futurismo e della metafisica attendono il visitatore, accompagnate da una serie di opere di autori ticinesi dipinte tra il 1920 ed il A Ligornetto al museo Vela era stata prorogata fino al 15 dicembre la mostra di artisti austriaci Corpo e Potere. Particolare curiosità desta la sezione dedicata ad Adolf Hitler realizzata da Andreas Strohhammer. Sono ospitati una serie di acquarelli autografati dal Fuhrer che l artista austriaco dichiara di essere delle copie, accanto a delle foto originali in cui si vede Hitler, prima degli anni 30, dipingere in compagnia del suo amato cane Blondie che è replicato in 11 riproduzioni presenti nelle sale. Il museo ospita la permanente dello scultore Spartaco Vela (la villa era la sua residenza ed il suo studio e fu successivamente donata al Comune di Ligornetto) che costituisce anche una carrellata per riconoscere i volti noti del Risorgimento italiano di cui lui realizzò varie statue. Sono presenti i calchi in gesso, accanto a Giuseppe Garibaldi, Vittorio Emanuele II e Cavour, anche dei i politici Agostino Bertani e Carlo Cattaneo, noti sul Lago Maggiore, e la statua dedicata ad Antonio Rosmini, che riposa al cimitero di Stresa. Nel famedio ospitato nella villa anche il busto di Giuseppe De Filippi, realizzato nel 1885, il cui marmo è collocato nel cimitero di A- rona. A Lugano, fino al 12 gennaio, mostra del Simbolismo al Museo Cantonale.

7 Anno 2013 numero 3/4 Pagina 7 STORIA DELLA MEDICINA: La Peste di Atene Una delle più grandi epidemie dell antichità, resa nota da Tucidide, è la peste di Atene che sconvolse la capitale ellenica nel 429 A.C. Il morbo colpi Atene in un momento molto difficile. Gli eserciti del Peloponneso avevano appena invaso l Attica e cominciavano a saccheggiare la Regione. I primi casi furono notati nei pressi del Pireo, il porto della città (il che farebbe pensare la peste sia giunta in Grecia dal Nord Africa o dalla Persia) quindi il contagio si diffuse velocemente in tutta la città. Tucidide descrive sintomi terribili. Tutto iniziava con delle emorragie della bocca, quindi l organismo andava incontro a gravi disfunzioni fino alla morte, anche se non mancarono casi di guarigione. La peste portava via tutti, anche coloro che potevano godere di cure migliori, decine di migliaia di persone. Il contagio ad Atene fu aggravato dall ingresso in città., a causa della guerra, di profughi provenienti dalla zona dell Attica. Non essendoci più abitazioni disponibili, la popolazione si ammassò in alloggi di fortuna e sovraffollati. Cumuli di cadaveri in breve occuparono le strade. I riti funebri furono abbandonati in luogo di roghi e cremazioni di massa. E stato stimato che circa un terzo della popolazione fu sterminato dall epidemia. Persino Pericle, il famoso politico, morì a causa della malattia. Una diagnosi a posteriori è difficile, soprattutto poiché le patologie mutano con il passare del tempo, ma le indicazioni dello storico farebbero propendere più per una epidemia di tifo che di peste. La peste di Atene, Nicolas Poussin

8 Pagina 8 In forma IN RICORDO DI UN CARO AMICO di Elena Vallana Sabato 12 ottobre u.s. si è tenuto allo Stadio comunale di Borgomanero il 1 memorial Claudio Sguazzini, organizzato con il patrocinio dell ASL NO e del Comune di Borgomanero e grazie alla collaborazione di A.S.D. Borgomanero Calcio. Si sono affrontate sul campo le squadre degli Hospital Boys, Ospedale di Borgomanero, Azienda Ospedaliera Maggiore della Carità di Novara e gli Amici di Claudio (gruppo di amici che con Claudio condividevano la passione calcistica). Prima dell avvio del quadrangolare è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo di Claudio Sguazzini Direttore del reparto di Chirurgia dell'ospedale di Borgomanero, medico stimato che ha dedicato la sua grande professionalità e umanità alla cura del malato e al miglioramento della qualità dell'assistenza sanitaria e Ciro Mori (infermiere professionale della dialisi recentemente scomparso). Il calcio di inizio è stato dato dai giocatori della primavera del Novara Calcio, Luca Fonsato e Alessio Bricco, ed era presente, inoltre, Giacomo Fortina del Novara Calcio, per sottolineare la vicinanza della Società ad un tifoso assiduo com era Claudio Sguazzini. A sinistra: Iannucci, capitano del Gruppo Sportivo Hospital Boys, solleva al cielo il trofeo conquistato in finale. Sullo sfondo si riconoscono Max Bruzzi e Pierfranco Dellavesa promotori dell evento. In basso: Le squadre dell Ospedale di Borgomanero e degli Amici di Claudio si osservano un minuto di silenzio. La prima partita ha visto sfidarsi gli Hospital Boys e gli Amici di Claudio con la vittoria degli Hospital Boys per 2 a 0. E seguito l incontro tra la squadra dell Ospedale di Borgomanero e quella dell - Ospedale di Novara, terminata 2 a 0 per il Borgomanero; a seguire l Ospedale di Novara e gli Amici di Claudio sconfitti 3 a 0.

9 Anno 2013 numero 3/4 Pagina 9 Silvia Bianchini riceve i premi alla memoria del marito Claudio Fortina con Fonsato e Bricco in rappresentanza del Novara Calcio La finale ha visto il derby tra Ospedale di Borgomanero e Hospital Boys sconfitti per 1 a 0 dai colleghi grazie al calcio di Stefano Maffé. Al termine, dopo la consegna delle coppe [1 classificato Ospedale di Borgomanero; 2 classificata la squadra degli Hospital Boys di Borgomanero; 3 classificato Ospedale di Novara e 4 classificati gli Amici di Claudio], è stato espresso un ringraziamento ai giocatori, a tutti i presenti, al Borgomanero Calcio e al Comune di Borgomanero dagli organizzatori: Massimiliano Bruzzi (Presidente Hospital Boys), Pierfranco Dellavesa (Cardiologo e Coordinatore della squadra Amici di Claudio, Stefano Cusinato (Direttore Nefrologia e Dialisi e Presidente Associazione Pronefropatici di Borgomanero). Arabella Fontana, Direttore Sanitario dell ASL NO ha ricordato la figura di Claudio Sguazzini, uomo e medico di grande umanità e professionalità e del fondo a lui intitolato. Un saluto e parole di affetto e stima è stato dedicato alla memoria di Sguazzini dal Sindaco e medico Anna Tinivella. Sono state, infine,consegnate due targhe a Carla Bianchini (moglie di Claudio Sguazzini) da Anna Tinivella e Massimiliano Bruzzi come testimonianza di amicizia. Progetto Claudio Sguazzini Il progetto è previsto all'interno del Fondo Ospedali Riuniti Borgomanero, costituito presso la Fondazione Comunità del Novareseonlus, ed ideato per sostenere l'attività dell'ospedale di Borgomanero (in particolare nel settore della Chirurgia). E possibile sostenere il progetto con versamenti tramite i canali di raccolta della Fondazione della Comunità del Novarese onlus: Banco Posta codice IBAN IT63T Conto Corrente Postale (bollettino) n Tutte le donazioni così effettuate godranno dei benefici fiscali previsti dalla legge.

10 Pagina 10 In forma DIRETTORE PEDIATRIA IN PENSIONE: Il dr. Giorgio Stival BORGOMANERO (MA RO) Dal 1 gennaio 2014 il Dr. Giorgio Stival lascerà l attività. Il Direttore della Pediatria ha infatti deciso di andare in pensione. Il provvedimento è già stato ratificato con atto deliberativo 371 del 3 ottobre 2013 di questa ASL. Giorgio Stival, classe 50, ha raggiunto un anzianità contributiva di 43 anni. Ha guidato con solerzia e professionalità il reparto di Pediatria e Neonatologia dell ASL No dal 25 agosto 20-09, giungendo dall Azienda Ospedaliera S. Paolo di Milano ove ha lavorato fin dal maggio Ha iniziato la sua attività all Ospedale Circolo Fondazione Macchi di Varese nel novembre 1979 per trasferirsi nel luglio dell anno successivo all Ospedale di Lecco e successivamente per lavorare all ASL di Milano dal giugno 1988 al maggio Sotto la sua guida la pediatra ha visto un progressivo miglioramento della struttura sia dal punto di vista del confort alberghiero che della qualità delle cure. Personale in quiescenza nel 2013 e inizio 2014

11 Anno 2013 numero 3/4 Pagina 11 HANNO CAMBIATO L'ORA E MI SENTO NERVOSO: A Cura della dr.ssa Piera Mainini, Direttore UMP ASL NO BORGOMANERO (Pi. Ma) Il cambio dell ora, che è avvenuto a fine ottobre, può comportare disturbo per l organismo? Nel 1784 l' inventore del parafulmine, Benjamin Franklin, parla per la prima volta dell'opportunità di spostare le lancette dell'orologio per risparmiare energia, ma tale proposta non trova seguito e si deve aspettare fino al 1916 per vederla applicata. In tale anno la Camera dei Comuni di Londra introduce la British Summer Time, sono gli anni della guerra ed ogni modalità di risparmio energetico trova applicazione, così anche in Italia a partire da 1916 e fino al nel periodo primavera-estate viene attuato lo spostamento delle lancette. Seguono alcuni anni in cui l'ora legale viene applicata senza però continuità ed occorre aspettare fino al 1966 per una nuova duratura applicazione in Italia. Ormai siamo abituati al fatto che a marzo dormiamo un'ora meno ed ad ottobre si torna indietro di un ora, ma siamo meno abituati a comprendere che questo cambiamento può attivare uno stato di malessere. Tensione, nervosismo, irritabilità problemi nel sonno, stanchezza sono molto frequenti nei primi periodi di applicazione di tale cambio, soprattutto nella fase di chiusura dell'ora legale con il recupero di un'ora in più di sonno, ma la perdita di un ora di luce. Solitamente non pensiamo che il nostro corpo presenta degli orologi interni che riguardano ormoni, sostanze quali i neurotrasmettitori cerebrali, interazioni tra ghiandole ed organi che possono essere influenzati dalla luce e dal tempo di e- sposizione ad essa. La luce ha in grande impatto ad es. sulla vitamina D e sulle possibilità di rafforzare con il calcio le ossa ma è meno diffusa la conoscenza relativa all'azione ad es. sulla serotonina che è avvantaggiata dall'esposizione alla luce solare; le popolazioni del nord Europa quali Svedesi, Norvegesi presentano un'incidenza di depressione definita SAD (Seasonal Affective Disorder) nettamente superiore alle altre popolazioni. Tale incidenza è strettamente collegata allo scarso e spesso assente numero di ore solari diurne. Nel campo dell'ora solare non si arriva mai a manifestare tale rischio ma circa il 15% della popolazione può presentare una situazione di malessere che ha una sintomatologia simile a quella manifestata nel Jet Lag. Con lo spostamento delle lancette spesso ci sentiamo più irritabili, nervosi, stanchi possiamo presentare problemi nel ritmo del sonno; più a rischio sono i bambini, gli anziani e coloro che hanno un livello di base già alto per l'ansia, sono però situazioni che nell'arco di qualche giorno o massimo settimana si risolvono. Non necessitano di terapie specifiche e può essere utile eliminare per qualche giorno prima e dopo la sua introduzione le sostanze eccitanti quali nicotina, caffeina, teina, alcool privilegiando i carboidrati (pasta, riso ecc), la frutta e verdura in altri termini l'abitudine alimentare definita dieta mediterranea, che è parte del nostro stile di vita, è sufficiente per facilitare tale adattamento.

12 Pagina 12 In forma AIUTAPSICHE ONLUS: IL VALORE DELLA DIVERSITA Intervista a Daniela Forti, Presidente Associazione Aiuta Psiche onlus NOVARA (Elena Vallana) - L associazione AIUTAPSICHE onlus, iscritta all albo Provinciale di Novara, nasce nel maggio del 2002 per iniziativa di un gruppo di familiari di volontari, di medici e assistenti del Dipartimento Salute Mentale di Arona, con lo scopo di aiutare le persone con disagi psichici. Ne parliamo con Daniela Forti, presidente dell Associazione. L Quali sono gli obiettivi dell Associazione? L Associazione promuovere progetti e iniziative che possono aiutare a migliorare la qualità di vita delle persone più fragili e dei loro famigliari, che si affrontano e sostengono il peso della convivenza con il disagio psichico. C è poi l intento di sollecitare e stimolare le istituzioni ad applicare le norme di legge a favore di questi problemi e quello di promuovere incontri, eventi, seminari per sensibilizzare il pubblico su i temi della salute mentale, ogni attività da noi organizzata vuole essere la testimonianza concreta di come sia importante prendersi cura della sofferenza psichica, così profondamente umana, per superare il pregiudizio che contribuisce a far nascere mura invisibili che favoriscono la discriminazione e l isolamento sociale. Infine favorisce la creazione, e partecipazione alla gestione di risorse abitative, di tipo residenziale nel territorio. La creazione di tali realtà - a media e bassa protezione - detti Gruppi Appartamento, in questi ultimi quattro anni è diventato l impegno più importante Per quale motivo? Crediamo che questa sia la via principale per recuperare la salute mentale degli ospiti; la Comunità Psichiatrica, che ha fatto molto per il recupero dei malati, è per sua natura temporanea e quando si sono raggiunti livelli di autonomia idonei è giusto che gli ospiti lascino l istituto e vengano indirizzati verso una diversa sistemazione. Una soluzione che deve necessariamente continuare il percorso terapeutico in una forma che, da una parte li impegna maggiormente,ma dall altra ne aumenta in grado di autonomia e libertà. Come sono strutturate queste unità abitative? Hanno un grado di protezione minore, dove un gruppo di tre o cinque persone lavora insieme ritrovando capacità che si erano assopite. Al contrario se mancasse questo anello della catena della riabilitazione, oltre ad abbandonare a sé stesse persone che hanno ancora bisogno di aiuto, verrebbe vanificato l impegno e il lavoro svolto, con la conseguente perdita dei risultati raggiunti e di una possibile regressione rischiosa per la salute mentale dei malati.

13 Anno 2013 numero 3/4 Pagina 13 Quanti gruppi appartamenti sono presenti ad Oleggio? La creazione di un altro gruppo appartamento oltre ai due già funzionanti nella città di Oleggio risponde alle esigenze di coloro che hanno superato positivamente un periodo adeguato nella Comunità Psichiatrica Elio Zino e che, in accordo il Dipartimento di Salute Mentale, possono raggiungere un grado di autonomia sempre più elevato e possono quindi essere inseriti sempre più nel tessuto del territorio, anche a livello lavorativo. La città di Oleggio ha dato prova di una grande sensibilità e capacità di accoglienza verso i problemi della disabilità psichica. Quali sono i progetti di recente attuazione e quali sono in previsione? Oltre a realizzare un Gruppo Appartamento a Colazza, il nostro impegno è rivolto ad iniziative di prevenzione e di promozione della salute mentale e di difesa dei diritti di chi soffre di disturbi psichica; ad es. è in previsione un torneo di calcio balilla aperto a tutte le età, eventi musicali, il corso di clowneria organizzato dal gruppo della Scuola DimiDimitri di Novara, spettacoli teatrali e tante altre attività) Recentemente abbiamo creato una pagine tramite facebook, anzi chi volesse condividere questa pagina, può cercarci nel social network come la Aiutapsiche onlus e diventare un nostro amico. Ulteriori informazioni alla Questi media ci consentono di aprire un dialogo e di superare ogni falsa opinione e pregiudizio che creano stereotipi e ghettizzano le persone. Tra i nostri tanti progetti, che vorremmo vedere realizzati, c è l acquisto di un automezzo dedicato al trasporto degli ospiti dei Gruppi Appartamento e della Comunità Psichiatrica di Oleggio, l acquisto di arredi e attrezzature, e ancora la realizzazione di progetti editoriali che vedono coinvolti in prima persona le persone con disagio psichico (come ad es. un giornalino) In basso: Daniela Forti AIUTAPSICHE ONLUS: IL VALORE DELLA DIVERSITA

14 Pagina 14 In forma LA GIORNATA MONDIALE DEL DIABETE 2013 A Cura del Dr. Marco Buschini ARONA (Ma. Be)- Come tutti gli anni il 14 novembre coincide con la Giornata Mondiale dei Diabete, che viene organizzato nel nostro paese da Diabete Italia. Questa malattia rappresenta una delle maggiori sfide di salute e sviluppo del XXI secolo. In Italia il diabete interessa circa il 5% della popolazione, cioè circa di persone, a queste bisogna aggiungere la quota di diabete invisibile che si stima coinvolga un altro milione di persone che non hanno mai controllato la glicemia. In tutto il mondo si assiste a un costante incremento della patologia diabetica connesso all aumento del soprappeso, alla riduzione dell attività fisica e al progressivo invecchiamento della popolazione. Quest anno il tema della manifestazione non si concentrava solo sulla prevenzione del diabete, con l adozione di adeguati stili di vita, ma anche sulla prevenzione delle complicanze sia nel diabete di tipo 2 sia in quello di tipo 1. Infatti il 50% delle invalidità per cecità, dei trattamenti dialitici e delle amputazioni agli arti inferiori sono dovuti a complicazioni diabetiche. Lo stesso slogan della manifestazione di quest anno Io al diabete non gliela do vinta veicola il senso di una sfida che ci si augura venga raccolta dalle persone con diabete e da quelle che non vogliono svilupparlo. Il personale medico e infermieristico della Struttura di Diabetologia della ASL NOVARA ha aderito a questa manifestazione presenziando con un gazebo nelle piazze di Borgomanero al sabato pomeriggio 9 novembre e di Arona la domenica mattina 10 novembre. Sono state valutate più di cento persone a cui è stata misurata la glicemia e la pressione arteriosa, valutato l indice di massa corporea (BMI) e la circonferenza della vita e sottoposti a un questionario sullo stile di vita e sulla familiarità per diabete. Da questi dadi è stato dedotto il rischio per diabete. A ogni persona è stata poi rilasciata una copia del questionario da portare al proprio Medico Curante e distribuito materiale informativo. Dai dati raccolti sono state trovate 6 persone con glicemia elevata non nota precedentemente, 14 diabeti noti con glicemia non ben controllate, 19 persone con pressione arteriosa elevata e solo in 38 pazienti un BMI nella norma. Oltre al personale sanitario erano presenti i volontari della Croce Rossa che hanno dato il supporto logistico e una folta rappresentanza dei volontari dell - Associazione Pro-Diabetici Arona-Borgomanero. I volontari hanno fatto firmare una cartolina nella quale si chiede alla Autorità Regionali competenti di dare il loro contributo per rendere operativo il Piano Nazionale Diabete che prospetta dei modelli efficaci di assistenza affinché le persone con diabete possano gestire in modo appropriato la loro malattia. S.S.v.Dip. Mal. Metaboliche e Diabetologia Presidio Territoriale di Arona (ASL NO) Tel

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