Verso Messico e Cuba Appello perché sia garantito a tutti l accesso all acqua e si trovi soluzione ai problemi del lavoro

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1 Spedizione in abbonamento postale Roma, conto corrente postale n Copia 1,00 Copia arretrata 2,00 L OSSERVATORE ROMANO GIORNALE QUOTIDIANO Unicuique suum POLITICO RELIGIOSO Non praevalebunt Anno CLII n. 67 (46.013) Città del Vaticano martedì-mercoledì marzo All Angelus Benedetto XVI chiede preghiere per il prossimo viaggio e ringrazia degli auguri per il suo onomastico Verso Messico e Cuba Appello perché sia garantito a tutti l accesso all acqua e si trovi soluzione ai problemi del lavoro Il Papa ha chiesto ai fedeli di accompagnarlo spiritualmente in Messico e a Cuba, dove si recherà dal 23 al 29 marzo. Lo ha fatto all Angelus di domenica 18, in piazza San Pietro, affidando l imminente viaggio «all intercessione della Beata Vergine Maria, tanto amata e venerata in TOLOSA, 20. La Francia è sconvolta dalla strage avvenuta ieri nella scuola ebraica Ozar Hatorah a Tolosa, dove un uomo, arrivato e fuggito a bordo di uno scooter, ha ucciso un professore di religione, il trentenne franco-israeliano Jonathan Sandler, i suoi due figli Ariel e Gabriel, rispettivamente di cinque e quattro anni, questi due Paesi che mi accingo a vis i t a re». La preghiera mariana alla vigilia della solennità di san Giuseppe ha offerto al Pontefice anche l o ccasione per ringraziare degli auguri ricevuti per il suo onomastico. Per la ricorrenza sono giunti a Benedetto Fedeli messicani in piazza San Pietro per la recita dell Angelus di domenica 18 marzo Tolosa blindata dopo l uccisione di un insegnante, i suoi due figli e un altra bambina La Francia sconvolta dalla strage nella scuola ebraica e Myriam Monsonego, di sette, figlia del direttore e rabbino dell istituto, Yaacov Monsonego, anch egli franco-israeliano. Un ragazzo di 17 anni è in gravi condizioni in ospedale. Le salme sono state traslate oggi in Israele per la sepoltura. In precedenza, questa mattina, migliaia di Il cordoglio del Pontefice per la morte di Shenouda III Servitore fedele della causa dell unità dei cristiani persone si erano recate a rendere omaggio alle salme nella camera ardente allestita nel Campidoglio di To l o s a. Oggi in tutte le scuole di Francia si è osservato un minuto di silenzio in omaggio alle vittime. Il presidente Nicolas Sarkozy è intervenuto alla cerimonia in una scuola nel centro di Parigi, dopo essersi recato ieri a Tolosa, sul luogo del delitto, dove in precedenza erano giunti il ministro dell Interno, Claude Gueant, e poi il leader socialista François Hollande, candidato alle prossime elezioni presidenziali. Il centrista François Bayrou è andato direttamente nella sinagoga di Parigi, dove in serata si è tenuta una cerimonia alla quale hanno partecipato anche Sarkozy e Hollande, seguita da una marcia silenziosa di condanna dell antisemitismo e di solidarietà con le vittime. La campagna elettorale è stata interrotta ieri e oggi. Messaggi di cordoglio, di sdegno e di condanna sono arrivati da tutto il mondo. La pista privilegiata dagli investigatori è quella dei gruppi neonazisti. La pistola usata dall assassino, come ha confermato la perizia balistica, è la stessa con la quale la scorsa settimana erano stati uccisi tre militari di origine maghrebina e ne XVI numerosissimi messaggi augurali da parte di rappresentanti pontifici nel mondo, cardinali, vescovi e conferenze episcopali. La «gratitudine» e «l affetto profondo di tutte le Chiese che sono in Italia» sono stati espressi in un telegramma augurale a firma del cardinale Angelo Bagnasco e del vescovo Mariano Crociata, rispettivamente presidente e segretario generale della Conferenza episcopale italiana. Particolarmente significativi gli auguri delle più alte autorità civili dell Italia. Quelli del presidente del Consiglio, Mario Monti, sono stati rivolti al Papa nel corso di un colloquio telefonico diretto, molto cordiale, che ha avuto luogo tra lo studio di Palazzo Chigi e l appartamento pontificio. Da parte sua Benedetto XVI ha contraccambiato con espressioni augurali per il premier italiano, che proprio il 19 marzo ha festeggiato il suo compleanno. Un messaggio è giunto al Pontefice anche dal presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano. «La ricorrenza di San Giuseppe scrive il capo dello Stato è cara alla nazione italiana, che vi riconosce un amata figura paterna e un alto riferimento all istituto famigliare. In questo spirito La prego di accogliere, Santità, l augurio più sincero di benessere e di serenità». Al termine dell Angelus, il Papa ha lanciato un appello alla comunità internazionale perché sia garantito a tutti «un accesso equo, sicuro e adeguato all acqua». Dal Pontefice anche un pensiero ai lavoratori dell Alcoa di Portovesme, in Sardegna, con l auspicio che «la loro difficile situazione, come altre simili, possa avere un adeguata soluzione». PAGINA 8 Il cardinale Bertone sulla visita del Papa in Messico Un grande atto d a m o re Un grande atto d amore. Così il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato, definisce la scelta di Benedetto XVI di visitare il Messico dal 23 al 26 marzo prossimi. In un intervista concessa a Valentina Alazraki dell emittente messicana Televisa e al quotidiano «El Sol de México», riportata integralmente dalla Radio Vaticana, il segretario di Stato ritiene che il Papa possa in questi giorni rilanciare appelli contro la violenza, a favore della vita, per la promozione della famiglia. Benedetto XVI, spiega il cardinale, conosce bene la situazione del Messico, «un Paese attraversato da problemi e da sfide formidabili, soprattutto le sfide della violenza, le sfide della corruzione, del narcotraffico, che esigono l impegno di tutti, l impegno di tutte le istanze religiose, civili, sociali per superare questa fase e per rifondare il Messico sui valori cristiani, che sono nel dna del popolo messicano: i valori della pacifica convivenza, della fraternità, della solidarietà e dell onestà». Per questo il Papa reca con sé «un messaggio di incoraggiamento» e, aggiunge, lo porta «soprattutto ai giovani perché non si lascino scoraggiare, perché non si lascino catturare da facili mire, da facili orizzonti magari di guadagno e di arrivismo, ma si sentano impegnati a costruire una società solidale, una Una madre conforta il figlio davanti a una scuola di Parigi (Reuters) era stato ferito un quarto in due agguati, uno sempre a Tolosa e l a l t ro nella vicina Montauban. Questo spinge gli inquirenti a sospettare tre ex paracadutisti, di simpatie neonaziste, cacciati dal reggimento di Tolosa nel Gli investigatori stanno studiando le immagini registrate dalla videocamera di sorveglianza nel cortile della scuola. Si vede l uomo arrivare a bordo di uno scooter bianco, ma con la stessa targa di quello nero (rubato) usato per uccidere i militari estrarre una pistola calibro 9 e sparare alle vittime, prima di risalire sullo scooter e allontanarsi. società onesta, una società dove ciascuno abbia il proprio posto, il proprio riconoscimento. Un messaggio di amore e di grande incoraggiamento e quindi di ottimismo». Sulla scia dell esperienza maturata in diverse occasioni d i n c o n t ro con la realtà messicana il cardinale Bertone definisce la fede del popolo di questa grande Nazione «solida, non superficiale. E da questo punto di vista credo che ancora adesso la fede non si sia affievolita, anzi: proprio di fronte ai problemi e alle sfide, c è bisogno di un maggior radicamento nella fede e c è bisogno di un aiuto dall Alto e quindi di maggiore preghiera, ma anche di maggiore impegno personale. E credo che la Chiesa, nella sua struttura organizzativa, nei suoi pastori, nelle sue organizzazioni sociali e capillari, lavori in questa dire z i o n e». Il cardinale sottolinea poi che i rapporti tra Messico e Santa Sede sono in positiva evoluzione, soprattutto considerando le tensioni che hanno caratterizzato il secolo scorso. «Il popolo ha ricordato il segretario di Stato sentiva la Chiesa come cosa sua, come anima del popolo, però politicamente, civilmente e strutturalmente c era una contrapposizione, una tensione. Vent anni fa si sono ristabiliti i rapporti diplomatici: questo è un segnale di rilevanza pubblica della Chiesa come tale. È un riconoscimento della funzione universale svolta dalla Chiesa e dalla Santa Sede. Si pensi anche allo sviluppo che ha avuto il Messico nella comunità internazionale, non solo nel Caribe e nell America Latina, ma nella comunità internazionale, tra i Venti, per dire. È significativo dunque che questi rapporti siano saldi e fruttuosi». Quanto all immediato il porporato ricorda che attualmente in Messico si sta discutendo e votando una legge sulla libertà religiosa. E su questo punto il segretario di Stato conclude: «Se resiste il diritto alla libertà religiosa, anche gli altri diritti sono tutelati e protetti. Se cade il diritto alla libertà religiosa questo diritto basilare, fondamentale anche gli altri diritti vacillano». Presentato il documento di sintesi a conclusione dell i t i n e ra r i o voluto da Benedetto XVI Risultati e prospettive della visita apostolica in Irlanda PAGINA 7 Nella giornata mondiale per la poesia Pa ro l e da mangiare spesso OLIVIER-THOMAS VENARD A PA G I N A 5 y(7ha3j1*qsskkm( +$!"!%!?!= I funerali del patriarca celebrati martedì mattina al Cairo nella cattedrale di San Marco (Afp) Il cordoglio di Benedetto XVI per la morte del patriarca della Chiesa Copta Ortodossa Shenouda III avvenuta sabato 17 marzo, è stato espresso nel telegramma che pubblichiamo in una nostra traduzione italiana. Apprendendo con tristezza della dipartita verso Dio, nostro Padre comune, di Sua Santità Shenouda III, Patriarca di Alessandria e della Predicazione di San Marco, tengo a esprimere ai membri del Santo Sinodo, ai sacerdoti e ai fedeli di tutto il Patriarcato i miei più vivi sentimenti di compassione fraterna. Ricordo con gratitudine il suo impegno per l Unità dei Cristiani, la sua memorabile visita al mio predecessore Papa Paolo VI e la loro firma, il 10 maggio 1973 a Roma, della Dichiarazione comune di Fede nell Incarnazione del Figlio di Dio, come pure il suo incontro al Cairo con Papa Giovanni Paolo II nel corso del Grande Giubileo dell Incarnazione, il 24 febbraio Posso dire quanto tutta la Chiesa cattolica condivida la sofferenza che provano i Copti ortodossi, e quanto preghi con fervore, chiedendo a Colui che è la risurrezione e la vita di accogliere presso di Lui il suo fedele servitore. Che il Dio di ogni misericordia lo riceva nella sua gioia, nella sua pace e nella sua luce. BENEDETTO P P. XVI PAGINA 6 Cruenti attentati in molte città dell Iraq BAGHDAD, 20. Sono 43 i morti accertati e oltre 198 i feriti nei diversi attentati che hanno insanguinato questa mattina varie città dell Iraq. Le conseguenze più gravi ci sono state a Kerbala, dove sono morte almeno 13 persone, e a Kirkuk, dove un autobomba esplosa vicino al quartier generale della polizia ha causato 7 morti e 30 feriti. Un altra autobomba guidata da un attentatore suicida è esplosa vicino al ministero degli Esteri a Baghdad, uccidendo tre persone e ferendone 21. Esplosioni si sono verificate anche a Hilla, Baiji, Samarra, Tuz Khurmato, Daquq e Dhuluiya. Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell Arcidiocesi di Montréal (Canada) presentata da Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale Jean-Claude Turcotte in conformità al canone del Codice di Diritto Canonico. Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Rockford (Stati Uniti d America), presentata da Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Thomas G. Doran, in conformità al canone del Codice di Diritto Canonico. Provviste di Chiese Il Santo Padre ha nominato Arcivescovo di Baltimore (Stati Uniti d America) Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor William Edward Lori, finora Vescovo di Bridgeport. NOSTRE INFORMAZIONI Il Santo Padre ha nominato Arcivescovo Metropolita di Montréal (Canada) Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Christian Lépine, finora Vescovo titolare di Zabi e Ausiliare di Montréal. Il Santo Padre ha nominato Vescovo di Rockford (Stati Uniti d America) il Reverendissimo Monsignore David J. Malloy, del clero dell Arcidiocesi di Milwaukee, finora Parroco della «Saint Francis de Sales Parish» a Lake Geneva. Il Santo Padre ha nominato Vescovo di Pensacola-Tallahassee (Stati Uniti d America) il Reverendo Gregory L. Parkes, del clero della Diocesi di Orlando, finora Vicario Generale, Cancelliere per gli Affari Canonici e Parroco della «Corpus Christi Parish» a Celebration.

2 pagina 2 L OSSERVATORE ROMANO martedì-mercoledì marzo 2012 Bruxelles studia norme più stringenti su conto correnti e autoregolazione Stretta europea sulla trasparenza bancaria BRUXELLES, 20. Per risarcire i cittadini Ue di ciò che hanno pagato a causa della crisi provocata dalla finanza, la Commissione Ue punta nel 2012 alla protezione dei consumatori e prepara un giro di vite su costi e comportamenti poco trasparenti delle banche. Nello specifico, le regole di Bruxelles in arrivo a breve, forse già il mese prossimo, intendono rendere più facile passare da una banca all altra, avere accesso a un conto di base e leggere i costi connessi al proprio conto, spesso nascosti in voci inintellegibili dell estratto conto. La sterzata verso i consumatori Ue «che hanno perso fiducia nel settore bancario» è pilotata dal commissario Ue al Mercato interno, Michel Barnier. «Deluso» dall incapacità e dalla «cattiva volontà» delle banche di autoregolarsi, Barnier ha deciso di intervenire a garanzia dei cittadini che trovano «troppo complicato» passare da una banca all altra, che hanno difficoltà a orientarsi nelle voci del loro estratto conto e che, spesso, non hanno accesso a un conto bancario di base. Barnier aveva già sollevato la questione con le banche, mesi fa, e aveva chiesto loro una sorta di autoregolamentazione. Gli istituti avevano quindi preso degli impegni che però per Bruxelles non sono sufficienti. «Visto che l a u t o re g o l a m e n t a z i o n e non funziona, vogliamo regolare» Contrazione del pil greco p re v i s t a per il 2012 ATENE, 20. La Grecia sarà in recessione per il quinto anno consecutivo. Nel 2012, infatti, l economia si contrarrà del 4,5 per cento mentre il recupero inizierà nel La previsione della Banca centrale greca è contenuta nella relazione annuale sulla politica monetaria. Il pil greco ha subito una contrazione del 6,9 per cento lo scorso anno, mentre la disoccupazione ha raggiunto il 17,7 per cento in media su base annua e la Banca Centrale prevede che salirà ulteriormente fino al 19 per cento entro il Intanto, sul piano politico, Evangelos Venizelos si è dimesso dall incarico di ministro delle Finanze dopo essere stato eletto nuovo leader del partito socialista Pasok. Venizelos ha presentato le sue dimissioni al presidente Karolos Papoulias. Oggi il premier Papademos dovrebbe annunciare il nuovo titolare del dicastero dell economia. Geithner chiede un firewall europeo più potente WASHINGTON, 20. La strada delle riforme in Europa è ancora «lunga e difficile»: il vecchio continente dovrebbe mettere in piedi difese più forti contro la crisi. Lo ha detto ieri il segretario al Tesoro americano, Timothy Geithner, sottolineando che gli Stati Uniti non hanno intenzione di chiedere un rafforzamento delle difese del Fondo monetario internazionale (Fmi), che ha le necessarie risorse finanziarie. «la crescita economica ha messo in evidenza Geithner potrebbe essere debole per diverso tempo». Dunque, all E u ro p a serve una soluzione forte e immediata, il che significa rafforzare il futuro fondo salva-stati. Intanto, il Tesoro americano ha venduto i suoi 250 miliardi di dollari di titoli di Fannie Mae e Freddie Mac, i due colossi del credito nel settore immobiliare. L operazione si è chiusa con un profitto di 25 miliardi di dollari. Il commissario europeo al Mercato interno Michel Barnier (Afp) ha detto Barnier, spiegando che «gli impegni assunti dalle banche Ue non hanno permesso di agevolare la mobilità da una banca all altra». Quella che il commissario chiama «l opacità» delle banche «impedisce ai consumatori di scegliere ciò che preferiscono». Una difficoltà che si sperimenta soprattutto cambiando banca, e quindi «a volte si resta scoraggiati quando si vuole cambiare istituto». Non è una questione di malafede, secondo il commissario, ma di «mancanza di buona volontà, perché abbiamo a che fare con enti che hanno cattive abitudini per quanto riguarda la trasparenza». Barnier ha calato la lente di Bruxelles anche sullo Shadow banking (sistema bancario parallelo), che oggi rappresenta una quota pari al trenta per cento del sistema finanziario complessivo. Intervento della Santa Sede Il fondamentale diritto alla casa Pubblichiamo l intervento svolto dall arcivescovo Silvano M. Tomasi, osservatore permanente della Santa Sede presso l ufficio delle Nazioni Unite e Istituzioni Specializzate a Ginevra, durante la XIX sessione ordinaria del Consiglio dei diritti dell uomo Signora Presidente, Vorrei iniziare ringraziando la signora Raquel Rolnik, Relatrice speciale su L alloggio adeguato come componente del diritto a uno standard di vita adeguato e del diritto alla non discriminazione a questo riguardo (A/HRC/53), per il rapporto presentato al Consiglio, incentrato sul diritto delle donne a un alloggio adeguato. Il Rapporto giustamente sottolinea i progressi e gli sviluppi legali avvenuti in diversi Paesi, volti ad agevolare la piena realizzazione di questo diritto da parte delle donne. Inoltre il Rapporto esprime preoccupazione per le scappatoie e le situazioni socio-culturali che in alcune regioni continuano a impedire alle donne di godere pienamente del diritto a un alloggio adeguato, relative al loro status di madri, mogli, vedove, orfane o al pari trattamento con gli uomini nella distribuzione dei beni di famiglia, della terra e delle proprietà in generale. Pertanto, la tutela legale del diritto della donna a un abitazione adeguata interessa tutti noi ed esige ora L elezione al primo scrutinio con 991 voti a favore sui espressi Joachim Gauck presidente della Repubblica Federale di Germania BE R L I N O, 20. Il presidente della Repubblica Federale di Germania Joachim Gauck, si è insediato oggi nella residenza del castello di Bellevue, a Berlino. Qui è previsto l incontro con il precedessore dimissionario, Christian Wulff, e con il presidente del Bundesrat, Horst Seehofer, che ha ricoperto la funzione presidenziale nel periodo di transizione. Gauck è stato eletto presidente della Repubblica al primo scrutinio con 991 voti a favore sui espressi. Alla candidata della Linke, Beate Klarsfeld, sono andati 126 voti, tre in più di quelli del partito che l ha candidata. Il numero di astensioni è stato di 108. «Una cosa posso promettere: con tutte le mie forze e con tutto il mio cuore dico sì alla responsabilità che mi avete trasmesso» ha dichiarato Gauck nel discorso pronunciato davanti all assemblea nel Reichstag al momento dell elezione. Il presidente della Commissione Ue, José Manuel Durão Barroso, e il presidente del Parlamento Ue, Martin Schulz, hanno espresso le loro più sincere congratulazioni a Gauck. «La sua elezione avviene in un momento di cambiamenti storici in Europa» si legge nel messaggio inviato a Gauck da Barroso a nome dell intero collegio della Commissione Ue. Svolta a Cupertino primo dividendo da 17 anni CU P E R T I N O, 20. Apple, per la prima volta in 17 anni, distribuirà un dividendo ai propri azionisti. A partire dal quarto trimestre dell anno fiscale 2012, che si apre il primo luglio, la casa di Cupertino pagherà 2,65 dollari per azione: un annuncio atteso, che giunge al termine di un «week end record» per il nuovo ipad, le cui vendite hanno raggiunto quota tre milioni di esemplari da venerdì 16 marzo giorno del suo Il presidente della Repubblica Federale di Germania (Reuters) lancio. Risultati che hanno fatto letteralmente volare i titoli Apple ai massimi di tutti i tempi a 604,82 dollari per azione, dopo aver chiuso per la prima volta sopra i seicento dollari. La decisione del dividendo segna l avvio per Cupertino dell era di Tim Cook che, in netta controtendenza rispetto a Steve Jobs, ha deciso di premiare gli azionisti per la prima volta dal Una mossa che, insieme all inatteso via libera a un piano di buy back da dieci miliardi di dollari, consente ad Apple di usare parte della sua imponente liquidità, ovvero 97,6 miliardi di dollari. Una cifra sufficiente riporta il «Wall Street Journal» a comprare, se volesse, colossi quali Netflix, Research in Motion, T-Mobile e Twitter. misure specifiche, perché in molti luoghi, per diverse ragioni, le donne sono a capo della famiglia, hanno la responsabilità unica dell educazione, della crescita e del mantenimento dei loro figli. Questa situazione è ancora più drammatica quando alla carenza di un alloggio adeguato si aggiungono fattori quali la povertà eladisoccupazione, chealorovolta costringono molte donne a migrare e a lasciare i loro figli non solo senza casa, ma anche affidati ad altri. Promuovere il diritto delle donne a un alloggio adeguato è anche un modo per combattere la discriminazione contro le donne (cfr. Convenzione sull Eliminazione di ogni Forma di Discriminazione della Donna, art. 14, 2h) e la violenza domestica. Nella maggior parte dei casi sono le donne e i bambini a essere più colpiti da queste piaghe. In molti contesti, sia la donna sia i suoi figli sono costretti a sopportare trattamenti inumani solo per la mancanza di una casa in cui vivere ed essere protetti. Signora Presidente, La Santa Sede è convinta che «una casa è molto di più di un semplice tetto, e che là dove l uomo realizza e vive la sua vita, anche costruisce la sua più profonda identità e le sue relazioni con gli altri» (Giovanni Paolo II, Lettera al Cardinale Roger Etchegaray, presidente della Pontificia Commissione Iustitia et Internet quinta potenza economica mondiale NEW YORK, 20. Se fosse un Paese, nel 2016 Internet sarebbe la quinta potenza economica mondiale. Davanti ci sarebbero solo Stati Uniti, Cina, Giappone e India. Questo il risultato di uno studio svolto da un azienda di consulenza globale, la Boston Consulting Group: tra quattro anni ci saranno tre miliardi di internauti, oltre un miliardo in più di quelli del 2010, il che farebbe della rete una potenza economica da quattro miliardi e duecento milioni di dollari. Il balzo in avanti di internet è dovuto a due fattori principali: la rete a portata di telefonino e i social network. Il Belgio ricorda le vittime dell incidente stradale BRUXELLES, 20. Il Belgio rende omaggio alle nove vittime dell incidente avvenuto martedì scorso in cui sono morte ventotto persone. Nella camera ardente, allestita all interno della sede del Comune di Lovanio, sono state poste le foto delle vittime (sette bambini e due adulti) e mazzi di fiori bianchi. La camera ardente resterà aperta fino a mercoledì sera, quando una fiaccolata accompagnerà le foto fino alla vicina chiesa di San Pietro, dove il giorno seguente saranno celebrati i funerali. Intanto, si è appreso che mercoledì prossimo anche il premier olandese Mark Rutte, il principe d Orange Willem- Alexander e la principessa d Olanda Maxima parteciperanno alla cerimonia in ricordo delle 17 vittime (15 bambini e due adulti) originarie di Lommel. Uno dei tre bambini ancora in gravi condizioni nell ospedale di Losanna è uscito dal coma. È la piccola Andrea, 11 anni, gravemente ferita e tenuta per un certo tempo in coma artificiale a causa del trauma cranico subito. Andrea ha potuto fare ritorno in Belgio: un aereo-ambulanza l ha trasportata da Berna a Bruxelles. Il viaggio si è poi concluso all ospedale universitario di Lovanio, dove in un apposito reparto sono già ricoverati 14 bambini rimasti feriti nell incidente. Secondo la ricerca durata tre anni e che ha coinvolto una cinquantina di Paesi nel G20 è la Gran Bretagna quello che deve riconoscere a internet il maggiore contributo per la sua crescita economica. Nel 2016, la rete rappresenterà il 12,4 per cento del suo prodotto interno lordo, meglio della Corea del Sud con l otto per cento e degli altri 26 Paesi della Ue messi assieme (5,7). La Gran Bretagna fa meglio anche degli Stati Uniti con il 5,4 per cento, del Canada con il 3,6 e della Francia con il 3,4. In Asia, inoltre, l uso della rete continua a espandersi. Pax, 8 dicembre 1987). Pertanto ha sempre indicato il tema dell alloggio tra le sue sollecitudini. La mia delegazione ribadisce quindi il principio generale del diritto all alloggio per tutti quale diritto umano fondamentale (cfr. Dichiarazione universale dei diritti dell uomo, art. 25, 1; Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali, art. 11, 1; Convenzione sull eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale, art. 5 e III; prima Conferenza delle Nazioni Unite sugli insediamenti urbani [Habitat 1], Vancouver 1976; seconda Conferenza delle Nazioni Unite sugli insediamenti urbani [Habitat 2], Istanbul 1996) e, a tale riguardo, chiede più protezione e garanzie legali per le donne durante la gravidanza e la maternità, affinché possano godere del pieno diritto a un alloggio adeguato. Questa esigenza rispecchia il fatto che in tali circostanze sia la madre sia il neonato sono esposti a una maggiore vulnerabilità e quindi esigono particolare assistenza (cfr. Dichiarazione universale dei diritti dell uomo, art. 25, 2). In modo analogo, questa Delegazione conviene che quando lo Stato sviluppa programmi di costruzione, distribuzione e assegnazione di abitazioni occorre dare priorità alle donne con figli e alle famiglie in cui il padre è lontano per lavoro. Raccomanda inoltre che, al momento di costruire questi alloggi, lo Stato fornisca i servizi sociali di base come l assistenza sanitaria, l educazione, l acqua potabile e un ambiente sano, per permettere alle donne e ai loro figli una vita normale (cfr. Convenzione sui diritti del fanciullo, art 27, 1 e 3). Infine, la mia Delegazione esorta tutti i responsabili e le persone impegnate nella ricerca di una soluzione del problema abitativo in generale, e degli alloggi adeguati per le donne in particolare, a «offrire il loro contributo per mettere in atto delle politiche adeguate a far fronte alle situazioni di più urgente necessità e a rimuovere gli ostacoli che impediscono di trovare le modalità concrete, economiche, giuridiche e sociali, atte a determinare condizioni più favorevoli alla soluzione di questi problemi» (Giovanni Paolo II, Lettera al Cardinale Roger Etcheg a ra y, presidente della Pontificia Commissione Iustitia et Pax, 8 dicembre 1987). Deutsche Börse fa ricorso contro il veto europeo FRANCOFORTE, 20. Deutsche Börse, società che gestisce la borsa tedesca di Francoforte, ha deciso di fare ricorso legale presso la Corte di giustizia europea contro il veto posto dalla Commissione europea al processo di fusione con Nyse Euronext. Lo ha reso noto ieri la stessa compagnia tedesca. Diversi aspetti della decisione Ue stando al parere della compagnia espresso in un comunicato citato dalla stampa «s a re b - bero scorretti», e dunque l intera questione andrebbe rivista. Secondo l agenzia Dpa, che aveva anticipato la notizia, Deutsche Börse non sarebbe comunque interessata a riprendere la fusione in caso di giudizio a lei favorevole. In ballo ci sarebbero però ingenti rimborsi per i danni subiti. A poco meno di sette settimane dallo stop espresso dalla commissione, il consiglio di vigilanza di Deutsche Börse ha spiegato di aver individuato diversi errori tra le motivazioni che hanno indotto il veto. Il «no» di Bruxelles era arrivato all inizio di febbraio, motivato con la posizione quasi monopolistica che la nuova mega-compagnia avrebbe assunto. Nel dettaglio, l Unione europea si era opposta all operazione, del valore di 9 miliardi di dollari, in quanto avrebbe creato un operatore monopolista nel campo del trading dei derivati. L OSSERVATORE ROMANO GIORNALE QUOTIDIANO POLITICO RELIGIOSO Unicuique suum Non praevalebunt Città del Vaticano o r n e o s s ro m.v a h t t p :// w w w. o s s e r v a t o re ro m a n o.v a TIPO GRAFIA VAT I C A N A EDITRICE «L OS S E R VAT O R E ROMANO» GI O VA N N I MARIA VIAN direttore responsabile Carlo Di Cicco v i c e d i re t t o re Antonio Chilà redattore capo Piero Di Domenicantonio redattore capo grafico don Sergio Pellini S.D.B. direttore generale Segreteria di redazione telefono , fax s e g re t e r i o s s ro m.v a Gaetano Vallini segretario di redazione Servizio vaticano: Servizio internazionale: Servizio culturale: Servizio religioso: Servizio fotografico: telefono , fax w w w. p h o t o.v a Tariffe di abbonamento Vaticano e Italia: semestrale 99; annuale 198 Europa: 410; $ 605 Africa, Asia, America Latina: 450; $ 665 America Nord, Oceania: 500; $ 740 Ufficio diffusione: telefono , fax , ufficio Ufficio abbonamenti (dalle 8 alle 15.30): telefono , fax , Necrologie: telefono , fax Concessionaria di pubblicità Il Sole 24 Ore S.p.A System Comunicazione Pubblicitaria Gianni Vallardi, direttore generale Romano Ruosi, vice direttore generale Sede legale Via Monte Rosa, Milano telefono /3003, fax s e g re t e r i a d i re z i o n e s y s t e i l s o l e 24 o re. c o m Aziende promotrici della diffusione de «L Osservatore Romano» Intesa San Paolo Ospedale Pediatrico Bambino Gesù Banca Carige Società Cattolica di Assicurazione Credito Valtellinese Assicurazioni Generali S.p.A.

3 martedì-mercoledì marzo 2012 L OSSERVATORE ROMANO pagina 3 Nuovo appello dell Onu per la fine delle violenze e l avvio del dialogo Siria senza pace Gli scontri si estendono ai quartieri residenziali di Damasco DA M A S C O, 20. La crisi siriana ha raggiunto un livello «inaccettabile e intollerabile»: questo il messaggio lanciato dal segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, dopo un incontro a Bogor, in Indonesia, con il presidente indonesiano Susilo Bambang Yudhoyono. «La situazione in Siria è divenuta la questione più preoccupante per la comunità internazionale» ha sottolineato il capo del Palazzo di Vetro. Le Nazioni Unite hanno rinnovato l appello al Governo di Damasco affinché consenta l arrivo di aiuti umanitari nelle zone devastate dai combattimenti tra forze governative e ribelli e ha esortato la comunità internazionale a chiedere la fine delle violenze. «Non c è tempo da perdere ha detto Ban Ki-moon un minuto o un ora di ritardo vogliono dire altre vittime». Secondo i dati dell Onu, in Siria da metà marzo dello scorso anno sono morte almeno ottomila persone. Sul piano diplomatico, il Consiglio di Sicurezza resta diviso sulla strategia da seguire. È ancora allo studio una bozza di risoluzione. Russia e Cina hanno posto il veto a due precedenti bozze di risoluzioni di condanna del Governo Assad per violazioni dei diritti umani. Lega Araba e Nazioni Unite hanno chiesto il cessate il fuoco. Il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov, ha dichiarato oggi che Mosca è pronta a sostenere una dichiarazione del Consiglio di sicurezza a condizione che questa non contenga alcun tipo di ultimatum al Governo di Assad. Sul terreno, ieri, gli scontri si sono concentrati a Damasco, in diversi quartieri residenziali della città, nel giorno in cui sono giunte nella capitale due diverse missioni di rappresentanti internazionali con l obiettivo di arrivare a una tregua. Una missione politica, composta dai cinque emissari di Kofi Annan, inviato speciale dell Onu e della Lega Araba, e una missione umanitaria, con funzionari dell Alto consiglio per i diritti umani di Ginevra e dell O r- ganizzazione della cooperazione islamica. Entrambe le delegazioni saranno ascoltate dalle autorità di Damasco per valutare le possibilità di mettere fine alle violenze e portare soccorsi alle regioni più colpite dalla repressione e dalla conseguente rivolta. I combattimenti a Damasco sono avvenuti secondo i testimoni dalla mezzanotte e fino alle prime luci del giorno nel quartiere nord- Bombardamenti a Homs (Reuters) Festeggiato in Iran il capodanno persiano TEHERAN, 20. L Iran non si piegherà con l ultima tornata di sanzioni imposte dall Occidente. È il messaggio arrivato dalla guida suprema iraniana, l ayatollah Ali Khamenei, in occasione del Nowruz, il capodanno persiano una tradizione antica di almeno tre millenni che coincide con l equinozio di primavera che ricorre oggi. Il Nowruz si celebra anche in Azerbaigian, India, Pakistan, Kyrgyzstan, Turchia e Uzbekistan. «Dobbiamo accettare le difficoltà e le sfide, ma non dobbiamo cedere alle pressioni occidentali», ha detto Khamenei in un discorso televisivo. L Iran è sottoposto a sanzioni decise dall Onu per il suo programma nucleare. Durante il suo discorso Khamenei ha ribadito che Teheran non intende scendere a compromessi per quanto riguarda l arricchimento dell uranio. A suo avviso, inoltre, le «pressioni» occidentali su Teheran rendono necessario un aumento della «produzione nazionale» per ridurre la dipendenza dell Iran dai Paesi stranieri. «Dichiaro ha detto il nuovo anno come quello della produzione nazionale e del sostegno agli investimenti locali. Il successo in questi campi significherà la fine di tutti i complotti contro di noi». occidentale di Mezze, non lontano dall autostrada. In quel quartiere abitano numerosi esponenti delle forze di sicurezza del regime. Secondo alcune testimonianze riportate dai media, le azioni sarebbero da attribuire a gruppi di ribelli che volevano lanciare un attacco dimostrativo contro una sede locale dell intelligence. Intanto nelle aree periferiche del Paese le truppe governative hanno lanciato un operazione a Deir Ezzor. Gli attivisti dei Comitati di coordinamento locali hanno riferito ieri dell uccisione di ventisei persone in varie regioni del Paese. L agenzia ufficiale Sana parla di tredici civili morti nella regione di Homs: le autorità di Damasco attribuiscono la responsabilità delle violenze a non meglio identificati gruppi di terroristi armati. Il tutto all indomani di un esplosione «attentato terroristico» per i media ufficiali che ad Aleppo ha ucciso due persone. Nella corsa alla nomination Romney vince a Porto Rico Attesa per il voto repubblicano in Illinois WASHINGTON, 20. Archiviata con il trionfo di Mitt Romney la parentesi caraibica a Porto Rico l ex governatore del Massachusets ha ottenuto l 80 per cento dei voti conquistando tutti i 23 delegati in palio la corsa per la nomination repubblicana si è trasferita in Illinois dove oggi Romney punta a battere nuovamente il suo principale antagonista Rick Santorum. Staccati nettamente nei sondaggi gli altri due candidati, Newt Gingrich e Ron Paul. Romney ha chiesto ancora una volta aiuto alla moglie Ann che ha trascorso il fine settimana girando in lungo e in largo lo Stato di Barack Obama per convincere elettori ed elettrici che suo marito è l unico che potrà sconfiggere il presidente in carica il prossimo novembre. La signora Romney Sostenitori di Rick Santorum a Dixon, Illinois (Afp) Nonostante i passi in avanti nella riunione a Cotonou L Unione africana non sblocca lo stallo istituzionale PORTO-NO V O, 20. Nonostante primi passi in avanti riferiti dalla stampa africana, non ha avuto esito chiaro la riunione tenuta durante il fine settimana a Cotonou, in Benin, per bloccare lo stallo politico e istituzionale dell Unione africana, dopo la mancata elezione del presidente, del vice presidente e dei membri della Commissione, al vertice dello scorso gennaio a Addis Abeba. L i n c o n t ro è stato il primo del gruppo di lavoro formato dai capi di Stato e di Governo di otto Paesi (Algeria, Angola, Benin, Ciad, Costa d Avorio, Etiopia, Gabon e Sud Africa) incaricato di valutare il blocco istituzionale e di trovare possibili soluzioni per garantire il successo del prossimo vertice che si terrà a luglio a Lilongwe, in Malawi. L incontro è stato a porte chiuse, ma la stampa africana, ha riferito di un cauto ottimismo espresso dal presidente del Benin, Thomas Boni Yayi, che ha la presidenza di turno dell Unione africana, dopo questa prima riunione. Il ministro degli esteri beninese, Nassirou Arifari Bako, si è invece limitato a comunicare che «le consultazioni cominciate a Cotonou proseguiranno tra i membri del comitato, in particolare tra Gabon e Sudafrica», annunciando che «i risultati saranno presentati in occasione di una prossima riunione» da tenersi in un luogo e a una data da destinarsi. Rafforzata la sicurezza a Taez dopo l assassinio di un insegnante statunitense Attacco terroristico nel sud dello Yemen SAN A, 20. Uomini armati appartenenti al Movimento sudista secessionista dello Yemen hanno fatto irruzione oggi in un avamposto dell esercito nella provincia meridionale di Al Dhalea, uccidendo tre soldati e ferendone altri due. Lo ha reso noto una fonte della sicurezza locale all agenzia di stampa Xinhua. Quattro uomini armati sono entrati nell avamposto della 35ª Brigata armata dell esercito che si trova all ingresso principale tra la città portuale di Aden e la provincia di Al Dhalea, uccidendo almeno tre soldati e ferendone due, ha specificato la fonte. «I feriti ha aggiunto sono in condizioni critiche». Nonostante il passaggio dei poteri dopo l uscita di scena del presidente Ali Abdullah Saleh che ha guidato il Paese per 33 anni la tensione resta alta nello Yemen soprattutto nel sud dove si è intensificata l offensiva dei miliziani legati ai terroristi di Al Qaeda. Sono state rafforzate le misure di sicurezza a Taez, la città dello Yemen teatro domenica dell omicidio, rivendicato da Al Qaeda, di Joel Shrum, un cittadino statunitense insegnante di lingue. Lo riferisce l agenzia d informazione Saba, secondo cui il capo della commissione sicurezza di Taez ha imposto il divieto di girare armati per la città e ridotto l orario di circolazione delle moto. Secondo una ricostruzione dell omicidio del cittadino statunitense, infatti, i killer si sarebbero avvicinati alla vittima in sella a una moto nel quartiere di Sena. L attentato è stato rivendicato dall ala yemenita di Al Qaeda che nei giorni scorsi hanno rapito una cittadina svizzera a Al Hodeida, sulla costa yemenita del Mar Rosso. Fonti della sicurezza yemenita hanno precisato che la donna è stata rapita nella provincia di Shabwa. In un primo momento si riteneva che la cittadina svizzera Selafia Ibrahardert, fosse stata rapita da un gruppo di miliziani tribali di Shabwa per chiedere in cambio della sua liberazione la scarcerazione di due esponenti tribali locali. «La cittadina svizzera rapita martedì scorso ad Al Hodeida, nella parte occidentale dello Yemen, è nelle mani dei terroristi di Al Qaeda», ha invece annunciato il ministro dell Interno dello Yemen, Abdul Kader Qahtan, citato dalla televisione satellitare Al Arabiya. Il luogo di un attentato a San a (Ansa) Alla riunione era presente anche il presidente uscente della Commissione, il gabonese Jean Ping. Per ora non è chiaro se Ping, che non è stato confermato a gennaio, si ricandiderà a luglio. Il Governo sudafricano e la Comunità di sviluppo dei Paesi dell Africa australe hanno invece confermato che rimane in lizza la loro candidata, la sudafricana Nkosazana Dlamini-Zuma, che in gennaio non ha ottenuto i voti sufficienti. Gli osservatori si dividono sulle valutazioni. Alcuni mostrano un relativo ottimismo su soluzioni politiche e giuridiche, in grado di «farci uscire dall impasse e proiettare fuori un altra immagine più positiva dell Unione africana», come scrive il quotidiano ivoriano «Le Patriote». Secondo altri, invece, la divisione, soprattutto tra Paesi anglofoni e francofoni, rimane profonda, il che non lascia ben presagire per il vertice di Lilongwe. Iniziative in Togo per arginare l accaparramento delle terre LOMÉ, 20. Contro il fenomeno del Land Grabbing, l accaparramento delle terre agricole da parte di Paesi stranieri, si è tenuto a Lomé, la capitale del Togo, un primo forum nazionale, con la partecipazione di rappresentanti delle forze politiche, della società civile e dei contadini. I partecipanti hanno sottoscritto un documento nel quale si chiede al Parlamento e al Governo del presidente Faure Gnassingbé Eyadéma, di «attuare con urgenza provvedimenti a tutela del patrimonio fondiario e culturale delle comunità locali», oltre a politiche aspecifiche di «promozione dell agricoltura familiare per garantire la sovranità alimentare». Nel caso del Togo, molto simile a quello di altri Paesi del continente, il degrado della qualità dei terreni, il limitato potere d acquisto delle popolazioni rurali, l ignoranza del diritto sulla proprietà fondiaria, ma anche l accesso limitato delle donne alla proprietà, «espongono i locali alla svendita delle proprie terre, con pesanti conseguenze sugli equilibri culturali, sociali, economici e ambientali», come si legge nelle conclusioni del forum a Lomé. Nel quadro dell intesa sulla moratoria nucleare Pyongyang apre alle ispezioni dell Aiea PY O N G YA N G, 20. La Corea del Nord ha invitato l Agenzia internazionale per l energia atomica (Aiea) a inviare i suoi ispettori nel Paese. ha parlato a un incontro con la comunità di Vernon Hills e all incontro erano presenti numerosi esponenti del ceto medio, sempre più preoccupato per l aumento dei prezzi a cominciare da quello della benzina. Santorum cerca invece di spostare il baricentro della consultazione insistendo che «questa competizione elettorale si gioca sui valori, sulla libertà, non sull economia». Tutti i sondaggi danno comunque Romney saldamente al comando. Public Policy Polling, l ex governatore del Massachusetts è in testa con il 45 per cento dei consensi, davanti a Rick Santorum, con il 30. Molto più staccati, Newt Gingrich con il 12 per cento e Ron Paul con il 10 per cento. L iniziativa del regime comunista di Pypongyang il cui piano è stato anticipato ieri proprio dall Aiea, punta alla attuazione dell a c c o rd o concluso di recente con gli Stati Uniti, basato sulla moratoria delle attività nucleari e di test balistici in cambio di aiuti alimentari. La proposta è stata fatta lunedì notte a Pechino dal capo negoziatore nordcoreano sul nucleare, Ri Yong Ho, nelle immagini trasmesse dalla televisione sudcoreana Kbs. Intanto, la Corea del Nord ha stanziato una cifra di 2 miliardi di dollari, pari a un terzo del suo bilancio annuale, per celebrare il 15 aprile il centenario della nascita del fondatore della Nazione, il presidente Kim Il Sung. In aggiunta, scrive il quotidiano sudcoreano «Chosun Ilbo» citando una fonte del Governo di Seoul, ci sono gli 850 milioni di dollari del razzo a tre stadi che, nei piani ufficializzati dal regime comunista di Pyongyang, dovrà spedire in orbita un satellite nel periodo designato del aprile. L iniziativa nordcoreana condannata da numerosi Paesi ha fatto crescere la tensione nella regione: il Giappone ha fatto sapere di valutare misure per intercettare il satellite di Pyongyang. La fonte, citata dalla testata sudcoreana, ha osservato che le risorse messe in campo sono sufficienti ad acquistare 4,75 milioni di tonnellate di riso in base ai prezzi dei cereali correnti di 600 dollari a tonnellata, in una fase in cui il regime preme per gli aiuti alimentari internazionali. La Corea del Nord, considerando gli elementi raccolti, avrebbe invitato a Pyongyang i rappresentanti provenienti da 48 Paesi in occasione del centenario. Un funzionario del ministero dell Unificazione sudcoreano, inoltre, ha riferito che la Corea del Nord ha speso tra i 300 e gli 800 milioni dollari nella L opp osizione nel Bahrein pronta al dialogo MANAMA, 20. Il principale gruppo di opposizione sciita in Bahrein si èdettopronto adialogareconla dinastia sunnita Al Kalifa, per porre fine alla crisi politica in atto da oltre un anno nel Paese. Il gruppo chiede la liberazione dei detenuti politici e un referendum popolare per sancire l esito del dialogo. Lo hanno reso noto le cinque associazioni guidate da Al Wefaq, precisando che entrambi le parti si devono accordare in anticipo sulla tempistica, sull agenda e sui meccanismi della trattativa, che deve partire dalle proposte del re del Bahrein, Hamad Ben Issa Al Khalifa, del marzo Al dialogo, ha fatto sapere il movimento Al Wifaq, dovranno partecipare i leader dell opp osizione imprigionati in seguito agli scontri di piazza del febbraio ricorrenza dei 5 o 10 anni dei festeggiamenti del 15 aprile, quando ammontano a 1,15 miliardi di dollari i ricavi della vendita di antracite e altre risorse naturali alla Cina nel Un diplomatico di uno Stato ex sovietico, invece, ha detto che la Corea del Nord «ha invitato circa 100 rappresentanti del nostro Paese» e si è offerto di pagare il loro biglietto aereo e alloggio. Ballottaggio a Timor O rientale DILI, 20. Il presidente di Timor Orientale, José Ramos-Horta, vincitore del Nobel per la pace nel 1996, ha ammesso ieri la sconfitta nella sua corsa alla rielezione per un secondo mandato, complimentandosi con i due rivali che si affronteranno nel ballottaggio. Con l 84 per cento dei voi scrutinati, sono in testa nelle presidenziali Francisco Gutierres del principale partito d opposizione Fretilin e l ex capo dell esercito José Maria de Vasconcelos (Taur Matan Ruak). La giornata elettorale si è svolta sostanzialmente nella calma per le terze elezioni presidenziali nel Paese nei suoi dieci anni di indipendenza dall Indonesia.

4 pagina 4 L OSSERVATORE ROMANO martedì-mercoledì marzo 2012 Esce questa settimana il volume Lo Zohar, alle origini della mistica ebraica di Maurice-Ruben Hayoun (Milano, Jaca Book, 2012, pagine 342, euro 34). Ne anticipiamo la prefazione. di I PAT R I Z I O ALBORGHETTI l libro dello Zohar può essere considerato come «un grande compendio ebraico di misticismo, mitologia e insegnamento esoterico» (...) o «la più alta espressione letteraria ebraica nel medioevo». I versetti biblici, scritti in lingua ebraica, che nella loro struttura consonantica, con una semplice diversa vocalizzazione, si prestano assai bene a una molteplice lettura e spiegazione, ricevettero dai movimenti di questo periodo una penetrazione e un interpretazione mai conosciute. Se già i maestri d Israele, nei loro commenti, avevano sfruttato le possibili molteplici letture esegetiche, fu la letteratura mistica a indagare i sensi più profondi della Scrittura, in particolare il senso letterale (peshat), il senso allegorico (re m e z ), il senso omiletico (d e ra s h ) e il senso misterico (sod), che dei quattro fu quello privilegiato. Naturalmente l autore non pretende di dire nulla che non sia già contenuto nel testo biblico: la sua interpretazione non vuole essere un op era di fantasia; essa si propone solo di portare alla luce ciò che già si ritrova nel passo preso in considerazione. Possiamo trovare le linee fondamentali del suo lavoro nella P a ra - shah di Wa Ye y e v (Genesi, 37, 1-40, 23) dove, commentando il secondo versetto del salmo 127, scrive: «Vieni a vedere quanto sono preziose le parole della Torah, poiché ogni singola parola contiene misteri soprannaturali e santi. Come è stato detto, Il libro dello Zohar e il misticismo ebraico medievale Oltre le porte del più ineffabile mistero quando il Santo benedetto diede la Torah a Israele, vi mise tutti i misteri santi, soprannaturali tutti nella Torah, tutti trasmessi a Israele quando ricevette la Torah sul monte Sinai». Lo stesso termine qabbalah, non significa altro che ricezione, ossia accoglimento della vera fede di Israele: il mistico non si pone al di fuori della tradizione del suo popolo, ma ne vuole essere il vero continuatore. Appoggiandosi ai versetti della Torah lo Zohar è propriamente un Pur con un linguaggio originale e un intento differente la visione ebraica non è poi in fondo così lontana dalla tradizione neoplatonica commento mistico ai primi cinque libri della Bibbia l autore vuole trasmettere la sua lettura del mondo, una lettura riguardante realtà impronunciabili, come la stessa vita intima di Dio e il ruolo del credente, a sua volta chiamato a partecipare, sotto l azione esercitata dal Signore nel mondo, alla restaurazione di una frattura originaria. Esattamente per assolvere un tale compito, egli ricorre a un linguaggio diverso da quello solitamente utilizzato per significare tutte le realtà appartenenti alla sua vita quotidiana: egli deve ricorrere a immagini che siano in grado di tradurre un esperienza altrimenti indicibile. È allora il contenuto del messaggio a modellare e a plasmare il linguaggio; la parola si deve sforzare di assumere un nuovo valore e di dire quello che trascende la dicibilità. Arthur Green osserva che fu probabilmente il divieto del secondo comandamento, il quale proibisce la rappresentazione delle cose celesti, se non mediante la parola, a rendere estremamente ricca l immaginazione letteraria, e per questo «lo Zohar p o- trebbe essere visto come l opera più grande dell i c o n o g ra f i a medievale ebraica»: le immense opere frutto del simbolismo medievale, dalle cattedrali alle raffigurazioni pittoriche, presero dunque forma, nell ebraismo, in questa grande opera del XIII secolo. Oltre all interdizione delle immagini vi era poi il limite stesso legato a questa esperienza straordinaria; essa infatti per sua natura non era estesa a ogni soggetto; l esperienza del mistico, almeno nelle sue penetrazioni più profonde, era riservata ad alcune persone eccezionali, e queste, oltre alla difficoltà di tradurre in un linguaggio comprensibile a tutti quello che avevano sperimentato, dovevano poi rapportarsi al divieto di rendere manifesto, se non con le dovute attenzioni, la materia della visione. Già nel trattato mishnico di Hagigah 2, 1 troviamo la seguente limitazione: «Non si indagheranno le unioni illegali davanti a tre persone, ma aveh berešith (l opera della creazione) davanti a due, e ma aveh merkhavah (l opera del carro) davanti a una persona, a meno che questa sia saggia e in grado di comprendere da sé». L opera della creazione ossia il primo capitolo della Genesi e l opera del carro la visione del carro divino del primo libro di Ezechiele, oggetto di una dottrina tesa a indagare i misteri nascosti durante il periodo del secondo tempio venivano guardati con estremo sospetto dall autore della Mishnah: «Il redattore della Mishnà, il patriarca Giuda il santo... fece tutto quanto era in suo potere per squalificare il materiale relativo alla Merkavà, all angelogia e a cose del genere». Così il mistico, sia per la sostanza della sua esperienza sia per le proibizioni, prestò sempre molta attenzione a manifestare il suo messaggio, e generalmente, quando lo rivelò, lo ricoprì con linguaggio metafisico o lo ascrisse ad autori dell antichità, attribuendogli così l autorità di un maestro della tradizione. Fu così che l autore dello Z o h a r, Moshe di Leon ( ), decise di attribuire il suo testo a èhim on bar Yo h a y, secondo la tradizione discepolo di rabbi Aqiva, un tannah del L'albero delle sefirot del cabalista Avraham Cohen de Herrera (inizio XVII secolo, dalla copertina del volume) II secolo, utilizzando per lo più la lingua aramaica e ricreando i paesaggi palestinesi. Il libro, se da un lato indaga i misteri della vita intima di Dio, inoltrandosi in speculazioni temerarie, dall altro vuole fornire al credente le chiavi per dischiudere quelle porte che possono portare alla contemplazione dell ineffabile; vuole cioè fare in modo che ogni persona possa, attraverso un processo di meditazione, penetrare il mondo superiore, il mondo della vita intima del divino. Fu probabilmente anche la reazione alla sempre più pressante indagine svolta dal pensiero ebraico alla luce della filosofia aristotelica, con l eccessivo peso attribuito alla razionalità, che portò l autore a preservare la semplice fede popolare, fornendo a tutti mezzi per poter continuare a vivere la propria tradizione; a differenza della filosofia che sembrava riservata a spiriti intellettualmente eletti. D altra parte, il libro dello Z o h a r, pur con un linguaggio e un intento differenti, non sembra così lontano dalla tradizione neoplatonica, che pur variamente interpretata con la sua teoria della processione evita una netta frattura tra il principio e la realtà da esso proveniente; e perciò permette una riflessione sulla totalità: pensiamo al mondo come teofania alla base del manifesto del simbolismo medievale, in teologia, in filosofia e nelle arti figurative. Così nello Z o h a r, Libro dello splend o re, è come se il mondo fosse irradiato della luce divina, come se dappertutto risplendesse la luce del primo principio. Naturalmente questa visione rimane critica per una tradizione come quella ebraica, che, se da un lato vede Dio presente nel mondo, dall altro afferma l assoluta trascendenza del creatore rispetto alla creatura. Maurice-Ruben Hayoun, in questo suo libro, mostra la ricchezza di questa grande opera della tradizione mistica ebraica, e lo fa sottolineandone sia la bellezza sia la capacità che ha di toccare, di appassionare e di trascinare gli animi, così da edificarli e formarli. Se già nella sua analisi del testo, fatta con competenza e precisione, prende in esame tutti i possibili influssi frutto delle varie tradizioni, esegetiche o filosofiche la sua ricerca si estende poi ad analizzare l altra grande corrente del periodo, che ebbe una così grande importanza per l ebraismo medievale, ossia l a v e r ro i s m o. Vengono poi affrontati temi specifici riguardanti lo Z o h a r, quali: L universo del divino, C re a z i o n e o emanazione?, L anima umana nell universo dello Zohar, La Torah e i comandamenti, La rifondazione dell ebraismo e Prosp ettive. Specialmente significative, e gustose, nel commento di Hayoun ci sono apparse le pagine dedicate all analisi degli influssi esercitati da questa tradizione sui momenti fondamentali della vita e della liturgia dell ebraismo. di TIMOTHY VERD ON Lezione a San Pietro in Vincoli Nel testo qui pubblicato anticipiamo stralci di uno degli interventi dell i n c o n t ro «La tomba di Giulio II e la ricostruzione di San Pietro», organizzato dalla diocesi di Roma, che si tiene a San Pietro in Vincoli nella serata di martedì 20 marzo. Si tratta del terzo appuntamento di cinque programmati per celebrare i cinquecento anni della volta della Sistina e della Stanza della Segnatura in Vaticano. Come il «Mosè» di Michelangelo è nato nella Cappella Sistina Davanti a quel volto che ha visto Dio Il Deuteronomio, dopo aver narrato la morte del santo legislatore, afferma semplicemente che «non è più sorto in Israele un profeta come Mosè, che il Signore conosceva faccia a faccia» (D e u t e ro n o m i o, 34, 10). Ecco il personaggio che Michelangelo scolpì per la tomba di Giuliano della Rovere, eletto Papa nel 1503 col nome di Giulio II: la tomba originalmente intesa per la basilica di San Pietro ma che, dopo la morte del Pontefice, fu ripensata per la chiesa romana di San Pietro in Vincoli. Per entrare nell argomento è sufficiente ricordare che il Mo s è è parte di una tomba papale del primo Cinquecento. Rientra cioè nella serie di fastose sepolture pontificie che ha inizio nel secondo Quattrocento, di cui la più magnifica era forse la tomba di Sisto I V, modellato e gettato in bronzo da Antonio Pollaiuolo per l interno della vecchia San Pietro e oggi nel tesoro della Basilica. Sisto I V, Francesco della Rovere, era lo zio di Giuliano, e il ruolo chiave del cardinale nipote lo associa anche con gli ambiziosi progetti architettonici e decorativi del Papa, tra cui la costruzione nelle forme attuali della cappella magna del palazzo, nota appunto come la Sistina. All interno della nuova cappella di rappresentanza, Sisto IV fece dipingere un doppio ciclo di affreschi, con scene della vita di Cristo sulla parete nord e di fronte, sulla parete sud, episodi della vita di Mosè. Sisto I V, che si trovava a dover affrontare le pretese dei conciliaristi, che si opponevano all assolutezza dell autorità attribuita al Successore di Pietro, aveva scritto un trattato intitolato Moises vir Dei in cui, attraverso il legislatore antico, evidenziava il metodo prescelto da Dio per guidare il suo popolo: quello cioè di affidare ad alcuni uomini da lui preparati l autorità propria, l autorità divina. E il tema del potere, associato all antico legislatore visto come typus veterotestamentario di Cristo, sarà una componente del Mo s è che Michelangelo scolpirà per il nipote di Sisto I V. Tra le ambizioni di Sisto I V, come dei Papi suoi immediati predecessori, c era probabilmente anche quella di intraprendere la ricostruzione della fatiscente basilica vaticana, all epoca vecchia quasi anni. Sarà il nipote, Giulio II, ad avviare questo progetto nel 1506, dandone commissione a Donato Bramante. La tomba immaginata dal Papa insieme a Michelangelo nel 1505 doveva occupare l abside della vecchia basilica, iniziata da Niccolò V alla metà del Quattrocento, ma il progetto di rifare interamente San Pietro portò a un primo ripensamento in cui la sepoltura sarebbe sorta nel titanico nuovo edificio progettato dal Bramante. L asso ciazione del monumento con la basilica nelle prime fasi va tenuta presente, se vogliamo capire le dimensioni del tutto nuove, grandissime, della tomba nonché la sua ricchezza plastica, altrettanto nuova. Si trattava di una struttura libera su tutti e quattro i lati, a tre ripiani, con un loculo interno al livello inferiore, in cui sarebbe andato il sarcofago del Pontefice. Figure di Prigioni al livello inferiore, e di grandi personaggi biblici o allegorici al primo ripiano, preparavano la piattaforma sommitale con l effigie di Giulio II posto nel sepolcro da due angeli. Il progetto formulato nel 1505 verrà come confermato dalla riscoperta, nel gennaio del 1506 e presente Michelangelo, della più celebre delle opere antiche allora credute perse: il Laocoonte. Buonarroti, che già nel Davide ultimato due anni prima aveva rivelato la passione e la capacità per il nudo maschile, ora aggiunge l ulteriore dimensione della lotta fisica, psicologica e spirituale. In termini puramente visivi, è impressionante la capacità di Michelangelo di tradurre in eloquenti forme attuali le lezioni dei massimi capolavori antichi allora visibili a Roma. L onirica visione della tomba da realizzare come gigantesco trofeo brulicante di eroiche figure in posizioni di suprema tensione era ispirata anche da queste opere ellenistiche. Ma prima di cominciare il lavoro sulla tomba, Michelangelo fu obbligato controvoglia a realizzare un altro dei progetti del Papa: l ultimazione della decorazione ad affresco della cappella fatta costruire dal suo zio. Ed ecco allora che le componenti di architettura e scultura che il Buonarroti aveva appena elaborato per la tomba vengono tradotte nell illusione pittorica della In pittura e in scultura l artista perfeziona uno stile in cui il corpo umano diventa esso stesso «istoria» racconto tridimensionale che coinvolge bibliche, Michelangelo perfeziona uno stile in cui il corpo umano diventa esso stesso istoria, racconto tridimensionale che coinvolge (anche corporeamente) chi lo guarda. Ciò significa però che le statue finalmente scolpite per la tomba, a partire dal 1513, rispecchiano l esp e- rienza della volta della Sistina, e lo stesso Mosè non fa che realizzare in marmo un idea nata, sì, per la scultura ma elaborata nella pittura. La straordinaria libertà con cui, negli affreschi degli anni Michelangelo esplora le possibilità di movimento corporeo, in base a studi non solo approfonditi ma, viene da dire, trasfigurati, dei capolavori antichi visibili in Vaticano, darà una forza espressiva altrimenti inimmaginabile alle sculture che realizzerà per la tomba a partire dal Questo processo ha particolare importanza per il Mo s è, la più importante delle figure della tomba scolpite. L indimenticabile volto del «profeta (...) che il Signore conovolta: al posto delle titaniche statue progettate per gli angoli del primo ripiano della tomba, Michelangelo dipinge Profeti e Sibille in affresco; al posto dei Prigioni di marmo, situa Ignudi dipinti agli angoli delle scene narrative. Questo mutamento di programma spiega l impatto della volta, la forza travolgente dell insieme e delle singole figure. Michelangelo, anche se dipingeva, pensava in scultura. Cioè, nonostante i toni solari e le sfumature cromatiche i valori dominanti della volta rimangono plastici, scultorei e tridimensionali, perché il pittore pensava sempre al monumento scultoreo della tomba di Giulio II. Il dramma umano che in Raffaello verrà espresso dalla coralità del movimento, e in Bramante dalla progressione di spazi e volumi, in Michelangelo è concentrato nei sublimi, eroici corpi scolpiti nella volta della cappella papale. Obbligato a dipingere le storie sceva faccia a faccia» nasce, nella volta della Sistina, come il volto del Dio che nessun uomo può vedere e restar vivo: nasce cioè nella terribilità di Yahweh. Ecco, il volto del Mosè michelangelesco riflette l intima conoscenza che trasforma l uomo in Dio. Infatti, dice il libro dell Esodo che, anche se non aveva visto con i suoi occhi tutta la gloria di Dio, quando scese dal Monte Sinai «la pelle del suo viso era diventata raggiante, poiché aveva conversato con Lui» (Esodo, 34, 29). Dopo aver immaginato (nella Sistina) il volto divino, nel Mo s è Michelangelo immagina il volto umano reso raggiante dall intimo contatto con la divinità. Maestro della medievistica È morto Ovidio Capitani È morto a Bologna nella notte tra il 17 e il 18 marzo lo storico medievista Ovidio Capitani. Era nato al Cairo ottantadue anni fa il 1 gennaio Membro dell Accademia dei Lincei e per anni docente all ateneo bolognese, Capitani è stato «uno dei membri più rappresentativi dell Alma Mater» come ha sottolineato il rettore dell università di Bologna, Ivano Dionigi. «Dire Capitani ha spiegato significa dire un maestro della medievistica, un umanista di razza, un docente che ha formato generazioni di allievi». Presidente onorario della Fondazione Centro italiano studi dell alto medioevo di Spoleto e presidente del Centro studi sulla spiritualità medievale di Todi, Capitani lascia una produzione bibliografica immensa. Fu collaboratore, tra l altro, di varie opere dell Istituto dell Enciclopedia Italiana Treccani con contributi per il Dizionario biografico degli italiani, l Enciclopedia dei Papi, l Enciclopedia federiciana. E, in anni lontani, fu anche collaboratore del nostro giornale.

5 martedì-mercoledì marzo 2012 L OSSERVATORE ROMANO pagina 5 Il 21 marzo è la giornata mondiale della poesia Parole da mangiare spesso Chi legge la Scrittura deve lasciarsi catturare dalle immagini e non avere fretta di attraversarle di P OLIVIER-THOMAS VENARD arlare è sempre riconoscere un assenza. Forse perché spesso è una domanda, un interrogativo, e talvolta un lamento, la mia parola testimonia un vuoto nell essere, una distanza tra ciò che è e ciò che vorrei, tra me e l a l t ro, distanza vissuta come una sofferenza, se non altro quella dello sforzo da compiere per darle voce. Poco o tanto, la parola testimonia «un certo grado di pressione dell emozione al di là del quale lasciarla inespressa è doloroso» (Philippe Jaccottet). Alla parola umana crivellata di assenza il grido dell animale talvolta si presenta come un orizzonte insuperabile o come una nostalgia insormontabile. La poesia sviluppa la nostalgia orfica iscritta nella facoltà di parlare: essa capta, sogna, spera e ricorda l armonia di tutti gli esseri. Rammendatrice della parola, la poesia diviene la lingua veramente materna, legata al mio spazio, al mio corpo, ai miei sensi, totalmente consolatrice. Il poeta cerca una lingua, che sia «dell anima per l anima, riassumendo tutto, profumi, suoni, colori, e del pensiero afferrando il linguaggio e dilatandolo». Il miracolo «di una prosa musicale senza ritmo e senza rima, molto flessibile e molto netta per adattarsi ai movimenti lirici dell anima, all ondulare della fantasia» (Charles Baudelaire). Ma l uomo non produce la sua parola come l albero il suo frutto, inevitabilmente, per il solo fatto che accoglie l acqua, la terra e la luce. Abitata da una coscienza, la parola umana non esprime l e s s e re in modo immediato nella sua pienezza. Ci sarà sempre il gioco (jeu) e l io (je) tra la parola e ciò che è. Certo, questo io invidia «la sorte dei più vili animali che possono inabissarsi in uno stupido sonno» (De profundis clamavi, Charles Baudelaire). Ma per l uomo, sognare l integrità dell animale non può essere che una tappa: è per la deviazione della sua coscienza che deve passare. I più grandi poeti l hanno capito: non esiste magia del verbo e la parola non può da sola riconciliare tutte le cose. Quando rinuncia all imp ossibile fusione diretta con il cosmo e tor- Scintille nascoste in un vo cab olario in frantumi In occasione della Giornata mondiale della poesia (istituita dall Unesco nel 1999 e celebrata per la prima volta il 21 marzo dell anno successivo), anticipiamo stralci del testo che padre Olivier-Thomas Venard pronuncerà il 22 marzo presso la Pontificia Università Gregoriana. All i n c o n t ro, «Parole et poésie» parte del ciclo di conferenze dedicato a filosofia e teologia «La scintilla della parola, tra parole in frantumi» organizzato dal Centre culturel Saint-Louis de France di Roma partecip erà anche il poeta Jean-Pierre Lemaire. Padre Olivier-Thomas Venard, domenicano, insegna all École Biblique et Archéologique Française di Gerusalemme dal La sovrapposizione, nel calendario, del primo giorno di primavera con la festa mondiale della poesia non è casuale: l Unesco riconosce all espressione poetica un ruolo privilegiato e ha voluto dedicare la giornata all incontro tra le diverse forme della creatività; tra le diverse forme di espressione, infatti, ogni società umana guarda all antichissimo statuto dell arte poetica come a un luogo fondante della memoria, base di tutte le altre forme della creatività letteraria e artistica. na «alla terra, con un dovere da cercare, e la realtà rugosa da stringere» (Addio, Una stagione all inferno, Arthur Rimbaud). La poesia è grande quando ammira la possibilità che ha la mente di diventare tutte le cose, senza desiderare che si riduca a una cosa in particolare, senza rammaricarsi del fatto che per fare ciò occorre passare per la deviazione delle paro l e. Questa poesia va verso «la verità che è il sospeso del nostro parlare Miniatura raffigurante Ezechiele che ingoia il rotolo delle Scritture personale, sempre troppo limitato, il riconoscimento che esiste un mondo al di là, un mondo che lo trascende» (Yves Bonnefoy). Ebbene, esistono in questo mondo di cose esteriori singoli oggetti, allo stesso tempo inerti e pieni di vita, fatti di segni neri tratteggiati su pelli di animali, su canne o su alberi morti ma che si accendono di un fuoco intelligibile non appena delle mani li srotolano o li aprono e una coscienza vi si applica, e che ardono senza ardere del fuoco del significato. Questi rovi ardenti sono i libri. Fra questi, ben stipati e traboccanti nelle loro copertine e nel loro «taglio verde intenso» (Arthur Rimbaud) sugli scaffali di mogano dove il mondo li esibisce e li chiude, ci sono questi libri delle Scritture, questi Bìblia così ben riuniti da essere chiamati Bibbia. Aperte per essere lette, le Scritture iniziano a risuonare con una voce inaudita e visibile, rivestono di parole la voce che si ode contemplando la bellezza del mondo. «Il giorno al giorno ne affida il messaggio e la notte alla notte ne affida notizia. Non è il linguaggio e non sono parole, di cui non si oda il suono» (Salmi, 19, 3-5). Fanno udire una voce paterna che mette ordine, che decide, che sfida, che chiede una risposta. La ricezione tradizionale delle Scritture, che chiamiamo lectio divina, dà al linguaggio una priorità che oggi mantiene solo tra i poeti. Accolte con devozione, le Scritture suscitano e conservano la «preoccupazione poetica» (Claude Estéban). Si tratta di essere presi, anziché di prendere, di ascoltare anziché di parlare. Nel corso della lectio e della meditatio, il mio occhio ascolta. Sulla pagina sacra dove il mio cuore appicca il fuoco del senso ai ramoscelli dei segni che raccoglie (leg e re ), il linguaggio si dispiega nel suo stato intransitivo. Non rimanda subito a un al di là di sé del quale non è stato che la controfigura, ma invita a dimorare nelle parole. È in quanto opere di linguaggio che le Scritture veicolano la Parola di Dio. Lo capiscono solo coloro che accettano di affrontare il testo come corpo, d immergersi nella lingua. Vale a dire che la Parola di Dio si fa udire nelle Scritture nella misura in cui la si legge come si legge la poesia. Non si lascia mai ridurre a una semplice intenzione: «Una parola ha detto Dio, due ne ho udite» (Salmi 62, 12). Il lettore bendisposto si lascia catturare dalle parole e dal mondo che proiettano, piuttosto che cercare di attraversarle. Le Scritture stesse invitano il lettore a percorrerle come un universo. C incantano con la bellezza formale ed eterogenea del loro linguaggio. È un po come il palazzo di Dame Tartine, fatto di parole che si mangiano: «Va e man- gia il libro» (cfr. Ap o c a l i s s e, 10; Ezechiele, 3). Da quando si è manifestata, questa capacità di produrre la presenza attraverso la parola, questa parola sostanziale incanta i poeti. Ai tempi della fede l hanno cantata in inni magnifici. E persino quando la fiducia nel Creatore è sembrata loro tanto difficile, e il loro battesimo una schiavitù, e il figlio dell uomo un usurpatore delle energie, sono stati «incapaci di dimenticare le promesse di Gesù» (Yves Bonnefoy): questa parola poi hanno creduto di doverla sostituire con la poesia. Una poesia da stregone che s immergerebbe «nel fondo dell ignoto per trovare il nuovo» (Charles Baudelaire), che ricondurrebbe la parola a quello stato di pienezza che fa di essa un azione, che rifonderebbe con le proprie forze una nuova alleanza di ognuno con il tutto. Una poesia anticristica, che lo voglia o meno, un «alchimia del verbo» (Arthur Rimbaud), in rivalità diretta con il verbo. I più lucidi hanno saputo interrompere molto presto questa sterile hybris; hanno capito che la Visitazione del Verbo ha già avuto luogo, una sola volta, una volta per tutte, che l incanto ha preso anima e corpo. Hanno avuto la grazia di scoprire il grande segreto, la cosa nuova, rannicchiata nel cuore della Parola, nella poesia contenuta nelle parole della Scrittura, passate di bocca in bocca nel corso dei millenni. Al tempo dei massacri di milioni di persone, dell eugenismo generalizzato, della predazione globalizzata, del pianeta minacciato, dei desolanti bilanci delle religioni, il Dio vivente, che parla e che fa parlare, è infine spogliato delle maschere troppo umane, non s imp o- ne più attraverso le grida degli uomini. È solo molto raramente la voce «che schianta i cedri, che tuona» nella tempesta (Salmi, ), o muggisce negli abissi. Ma resta voce visibile e nuova come l a u ro - ra. Di solito è una voce molto attenuata, voce consumata dai millenni. Più spesso è la voce dell a m o re tradito, e quindi perseguito, a mormorare questa parola sconvolgente: «Con i tuoi peccati tu hai fatto di me uno schiavo» (cfr. Isaia, 43, Le Scritture risuonano con una voce inaudita e visibile Rivestono di parole la voce che si ode contemplando la bellezza del mondo 24). È il Dio che creò «l uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò» (Genesi, 1, 27); l ha fatto poco meno di un Dio; di gloria e di onore lo ha coronato (cfr. Salmi, 8, 6). Il Dio che, stavolta, si è unito all uomo nei vincoli inesauribili della coscienza e della verità. Il Padre che ragiona nel cosmo, che mormora alla nostra anima, che parla nelle Scritture, non è un autorità inflessibile, ma un enorme bontà che cerca di accarezzarci senza impaurirci. Il Dio che ci parla fin dall inizio, e che non ha mai smesso di parlarci, pur sapendo in quale strumento di menzogna, di violenza e di morte noi avevamo trasformato la parola che ci aveva donato. Il Dio che, dal momento in cui accetta di parlare con gli uomini, si condanna a morte. Il Dio che non ha più un volto d uomo: «C è nei suoi occhi chiusi qualcosa di distruttore. Come un colpo di spada in pieno cuore che provoca la morte, porta la coscienza. Qualcosa di così terribile e di così bello che l unico modo per sfuggirgli è l adorazione» (Paul Claudel). Quello che alcuni poeti benedetti oggi testimoniano, è che, lungi dall essere la tomba della poesia, la sua Parola porta nuovo combustibile al suo fuoco. O meglio: porta un nuovo fuoco che essa non avrebbe mai potuto immaginare. Non c è bisogno di volare: basta venire a riscaldarsi accanto a essa. È morto il fondatore e presidente del Sir Don Giuseppe Cacciami tra Vangelo e comunicazione Al crepuscolo di sabato 17 marzo è morto a Fara Novarese, in Piemonte, monsignor Giuseppe Cacciami, socio fondatore della Federazione italiana settimanali cattolici che diresse tra il 1981 e il Dalla sua dedizione appassionata per la stampa locale cattolica, nel 1989 nacque il Servizio informazione religiosa (Sir), del quale Cacciami fu a lungo presidente. La sua curiosità per la comunicazione esprimeva anzitutto l urgenza di comunicare il Vangelo. E da uomo di comunicazione Cacciami fu prete fino in fondo. Era nato a Grignasco (Novara) il 5 settembre 1924 e fu ordinato sacerdote nel In seguito ha ricoperto importanti incarichi nell Union Catholique Internationale de la Presse (Ucip) e come membro del Forum permanente della Conferenza episcopale italiana per il Progetto culturale. Il Cortile dei Gentili il 29 e il 30 marzo a Palermo Steve Jobs nella biografia di Walter Isaacson Davvero è stato il nuovo Newton? di GIULIA GALEOTTI Un portico della narrazione e del diritto La cattedrale di Palermo Finalmente ora sappiamo perché il nostro ipod non ha il bottone di accensione e spegnimento (mancanza che comunque, continua a convincerci poco). Lo abbiamo scoperto grazie allo Steve Jobs di Walter Isaacson (Milano, Mondadori, 2011, euro 20, pagine 656), il che fa sì che sia valsa la pena di leggere le oltre seicentocinquanta pagine della «unica biografia autorizzata del fondatore di Apple», uscita poco dopo la morte del protagonista, con un tempismo che ha avuto quasi del miracoloso. «In finale, ha cambiato la realtà», scriveva il 6 ottobre scorso «The Economist» nel suo o b i t u a r y, il giorno dopo la scomparsa di Steve Jobs, morto di cancro a 56 anni. Il saluto del settimanale inglese era in perfetta linea con i media mondiali, che hanno dedicato all uomo in dolcevita nero fiumi di inchiostro incensante. Che Steve Jobs abbia lasciato un segno nel quotidiano di intere generazioni, è fuor di dub- bio. Basti ricordare (ma l elenco è solo parziale) che ha rivoluzionato l home computer, il nostro modo di consumare la musica, la nozione di telefono cellulare, la frontiera del tablet computing, il design degli oggetti che accompagnano le nostre giornate, il superamento del singolo computer nella gestione dei contenuti. «Intelligente Jobs? si chiede Walter Isaacson nel poderoso volume No, non in modo eccezionale. Piuttosto un genio». E, aggiunge poco più avanti l ex capo redattore della rivista «Time», «come un pioniere, Jobs aveva la capacità di assorbire informazioni, fiutare il vento e intuire ciò che si celava all orizzonte» (concetti poi ribaditi in un articolo su «The New York Times»: Jobs come il genio emblema dell advantage statunitense). Assorbire, fiutare, intuire: è questa l essenza di un genio? «Io la comunione, a maggio, non la posso fare»; «Perché non hai i soldi per la festa?»; «No, perché domani devo andare di nuovo a rubare»; monsignor Carmelo Cuttitta, vescovo ausiliare e vicario generale dell arcidiocesi di Palermo, ha citato questo rapido scambio di battute tra un bambino del quartiere Brancaccio e don Pino Puglisi, di cui è stato testimone a fine anni Ottanta, per far capire quanto a fondo la ferita della criminalità organizzata può colpire la vita di un popolo, non risparmiando neanche l infanzia. Ampio spazio sarà dato ai bambini e al dialogo tra cultura, educazione e narrazione del reale (con il contributo di Stefano D Avenia e Stas Gawronski) nella tappa siciliana del Cortile dei Gentili che approderà a Palermo il 29 e il 30 marzo. La due giorni, dedicata al tema «Cultura della legalità e società multireligiosa» è stata presentata martedì nella Sala Stampa della Santa Sede dal direttore, padre Federico Lombardi, insieme al cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, a monsignor Antonino Raspanti, vescovo di Acireale e coordinatore dell incontro di Palermo, a padre Laurent Mazas, direttore esecutivo del Cortile dei Gentili, a monsignor Carmelo Cuttitta, allievo di don Puglisi e suo figlio spirituale, e a Giusto Sciacchitano, sostituto procuratore nazionale dell Antimafia italiana. «All inizio avevamo pensato a due eventi l anno ha spiegato padre Mazas ma le richieste con- tinuano a aumentare: a maggio saremo a Barcellona, a settembre a Stoccolma, a ottobre ad Assisi, a novembre a Coimbra. Il Cortile è sempre più presente anche in Rete; è possibile seguire in streaming gli incontri, ma anche contribuire con propri articoli e video al dibattito: a Palermo, ad esempio, le domande ai relatori arriveranno tramite Google+». E ha detto il cardinale Ravasi: «In Messico un filosofo non credente ha avviato un cortile lungo un anno, e stiamo lavorando alle prossime tappe». L appuntamento di Palermo, ha detto il cardinale, «è in un certo modo il rilancio del grido di Giovanni Paolo II ad Agrigento contro la mafia». (silvia guidi) La leggenda vuole che il fondatore della Apple abbia rincorso per anni e poi convinto il riottoso Isaacson a scrivergli la sua biografia, promettendogli di non volere in alcun modo controllarne il contenuto (promessa mantenuta, sempre stando alla leggenda). «Aveva la capacità di assorbire informazioni Di fiutare il vento e intuire ciò che si celava all orizzonte» Ma è questa l essenza di un genio? In realtà, i punti basilari della straordinaria storia di Steve Jobs erano già noti a tutti. E lo erano almeno dal 12 giugno 2005 quando il nostro tenne il commencement add re s s, il discorso augurale per i neolaureati, alla prestigiosissima università statunitense di Stanford. «Il vostro dovere è non accontentarvi e pensare l impossibile. Stay hungry. Stay foolish» è il motto ormai entrato nel nostro dna. Nel celebre discorso delle tre «storie», infatti, Jobs (rivelando un incredibile capa- cità scenica e narrativa) raccontava la sua vita, dall abbandono subito alla nascita alle ultime vicissitudini mediche. Con l appello al connecting the dots, ci colpì già allora la sua capacità di vivere gli eventi nel lungo periodo, di ragionare in vista di un progetto più ampio (Jobs, come noto, venne licenziato dalla Apple, l azienda cioè che lui stesso aveva creato, un colpo che avrebbe gettato chiunque nello sconforto più cupo). Amante del bello-essenziale, delle forme pure e pulite, del minimal esasperato, lo Steve Jobs che esce dalla penna di Isaacson (dopo, lo si ricorda per inciso, le biografie di Benjamin Franklin e Einstein) è un uomo egotico, maniacale, intrattabile, ingestibile, con un senso di superiorità radicato sin dall infanzia, affetto da disturbi alimentari e da un comportamento non sempre socialmente accettabile (da giovane, fu confinato al turno di notte semplicemente perché non si lavava). Ha scritto Sue Halpern su «The New York Review of Books» che Jobs «era un prepotente, un simulatore, un taccagno, un padre fannullone, un manipolatore, e ogni tanto era molto affettuoso», giudizio che trova eco nelle 191 pagine del «dossier Steve Jobs», compilato da agenti dell FBI nel Sulla base di interviste ad amici, vicini e parenti, il documento che il «New York Magazine» ha definito «molto più divertente della sua biografia ufficiale» descriveva il creatore della Apple come «drogato, disonesto e manipolatore», nonché tirchio con i familiari. Sue Halpern va oltre: Jobs si considerava un artista (e tale lo considera il suo biografo), «ma la designazione di qualcuno come artista (il caso vale anche per il genio) è elastica e ognuno può invocarla per sé o per altri. Non v è dubbio che i prodotti che Steve Jobs ha molto brillantemente ideato erano bellissimi ed eleganti, ma erano in finale dei prodotti. Gli artisti ambiscono a lasciare al mondo qualcosa di imperitura bellezza, mentre le ditte produttrici di elettronica ambiscono a immettere sul mercato modelli, auspicandosi che il pubblico li sostituisca l anno seguente». Qualcosa di solido, però, nelle pagine di Isaacson c è. Chi, infatti, ne esce veramente bene sono le persone più vicine a Steve Jobs; i genitori adottivi, la moglie, i figli, la sorella naturale. A riprova che un ambiente familiare solido, maturo e capace di accogliere senza opprimere, è lo scenario necessario per cercare di aiutare una personalità complessa. Sarebbe troppo facile richiamare lo scandalo denunciato dal quotidiano di Jill Abramson sulle precarie condizioni di lavoro negli stabilimenti che, fuori dagli Stati Uniti, producono dispositivi Apple (dove sarebbero impiegati anche tredicenni), per minare l icona Jobs. Anche perché non ve n è bisogno: le seicento pagine di Isaacson infatti, finiscono un po per allontanare il lettore da Steve Jobs. Dallo Steve Jobs-genio non sappiamo: dallo Steve Jobs-mito sicuramente sì.

6 pagina 6 L OSSERVATORE ROMANO martedì-mercoledì marzo 2012 I funerali celebrati nella cattedrale copta ortodossa di San Marco a Il Cairo Dolore e commozione per la morte del patriarca Shenouda III IL CA I R O, 20. Dolore e cordoglio stanno segnando in queste ore la vita dell Egitto per la morte del patriarca della Chiesa copta ortodossa Shenouda III avvenuta sabato 17 marzo. Oggi, nella cattedrale di San Marco, in un clima di profonda commozione è stato proclamato il lutto nazionale sono stati celebrati i funerali del patriarca deceduto all età di 88 anni. Numerosi i leader presenti e i rappresentanti di Governi e istituzioni civili e religiose di vari Paesi, tra cui anche una delegazione vaticana. Le esequie si sono aperte con una orazione funebre dal patriaca della Chiesa ortodossa di Etiopia, Abuna Paulos. Il feretro di Shenouda è stato collocato dentro una bara chiusa all interno della chiesa dopo che per due giorni era stato mostrato alla vista dei fedeli. Intanto, messaggi di partecipazione al dolore della comunità cristiana sono giunti da tutto il mondo tra cui quello significativo di Papa Benedetto XVI, il cui testo pubblichiamo in prima pagina. Nel fine settimana incessante è stato il flusso dei fedeli che si sono recati nella cattedrale di San Marco per rendere omaggio alla salma del patriarca, esposta con i paramenti sacri. Il corpo di Shenouda III, in una bara scoperta con la tiara d o ro sul capo, dopo i funerali è stato quindi trasportato in aereo militare per essere sepolto nel monastero di San Bishoi, a un centinaio di chilometri dal Cairo nella regione del delta del Nilo. Le condizioni di salute del capo della comunità copta ortodossa negli ultimi tempi erano peggiorate. In passato il patriarca era stato sottoposto a cure mediche all estero. Il vescovo Pachomious ha assunto le funzioni di guida della comunità per due mesi, fino a quando non verrà eletto il nuovo patriarca. Shenouda venne eletto 117 patriarca della Chiesa copta ortodossa nel novembre 1971, in rappresentanza dei cristiani egiziani che costituiscono il 10 per cento di una popolazione di 80 milioni di persone. I copti rappresentano la comunità cristiana più popolosa del Medio Oriente. Appartengono al Patriarcato di Alessandria d Egitto che fa parte, assieme alle Chiese siro-ortodossa, siroortodossa d India, armena, etiope ed eritrea, alle Chiese pre-calcedonesi o orto dosso-orientali. La Chiesa copta fu fondata in Egitto nel primo secolo dall ap ostolo Marco. Particolarmente intenso è stato l impegno del patriarca Shenouda per promuovere il dialogo. In particolare, risaltano due momenti: l incontro avvenuto a Roma con Papa Paolo VI e la firma, il 10 maggio 1973, della Dichiarazione comune di fede nell incarnazione del Figlio di Dio; e quello con Giovanni Paolo II il 24 febbraio del 2000, nel corso di un visita del Papa in Egitto. Come accennato, vari sono i messaggi che stanno giungendo in omaggio della testimonianza lasciata dal capo della comunità copta ortodossa. «Una figura importante per i cristiani di Oriente»: così il patriarca di Gerusalemme dei Latini, Fouad Twal, ricorda Shenouda III. In un ROMA, 20. «I vescovi in Europa sono particolarmente attenti a queste manifestazioni di discriminazione e d intolleranza religiosa che confermano quanto alcuni valori e diritti fondamentali della nostra Europa siano lungi dall essere una realtà acquisita». Lo ha detto monsignor András Veres, vescovo di Szombathely (Ungheria), a commento del Rapporto 2011 dell O sservatorio sull intolleranza e sulla discriminazione religiosa in Europa (Oidce). Un dossier dedicato, in particolare, messaggio di condoglianze diretto ieri alla comunità copta ortodossa Twal, a nome dell intero Patriarcato latino, ha scritto che Shenouda III «ha condotto la sua missione cristiana con ferma fiducia e profonda fede in mezzo ad un turbinio di avvenimenti che hanno segnato il mondo arabo e quello intero. Accompagnandolo con le nostre preghiere ricordiamo tutti i suoi immensi servigi alla sua Chiesa, al suo Paese e a tutti i cristiani del Medio Oriente». Al lutto si uniscono anche i vescovi europei, in un messaggio del cardinale arcivescovo di Esztergom-Budapest, Péter Erdő. Il presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali d Europa (Ccee) scrive: «Con la sua persona il mondo cristiano ha perso uno dei suoi leader più eccellenti ed esemplari». Il ricordo «della sua visita lo scorso anno a Budapest, i suoi saggi insegnamenti e la sua determinazione esemplare p ro s e - gue ancora il cardinale vivono ancora nei nostri cuori. Mentre affidiamo la sua anima a Dio, condividiamo il dolore dei suoi fedeli e «preghiamo con amore per tutta la comunità cristiana egiziana. Chiediamo al Signore della storia di sostenere l intera comunità dei credenti in Cristo con la Sua Provvidenza». Il cardinale Erdő sottolinea anche che «grazie al patriarca Shenouda, sono state stabilite relazioni fraterne ed ecumeniche tra la Chiesa cattolica ungherese e la Chiesa copta-ortodossa. Rimanendo fedele alla sua eredità spirituale abbiamo intenzione di mantenere questo prezioso rapporto di amicizia di fraternità e solidarietà cristiane». Al «Santo Sinodo della Chiesa copta» è inoltre indirizzato il messaggio del Patriarca di Mosca e di tutta la Russia, Cirillo. «Ho appreso con profondo dolore la triste notizia della morte di Sua Santità il Patriarca Shenouda III, che per oltre quarant anni con zelo ha svolto il ministero di primate della Chiesa copta». L intero mondo cristiano «ha subito una grande perdita, col trapasso di questo insigne teologo e predicatore ispirato che per tanti anni è stato a capo della sua Chiesa in un momento di grandi persecuzioni. I meriti del defunto primate, sia nei riguardi della Chiesa copta che di tutto il mondo cristiano, possono essere a giusto titolo definiti grandi». Dal Patriarcato di Mosca si pone in luce fra l altro «la sua instancabile opera per l edificazione della vita della Chiesa della diaspora copta, la lotta per i diritti delle minoranze cristiane in Egitto, la sincera volontà di comprensione reciproca con le altre Chiese cristiane, le numerose opere teologiche, i sermoni hanno dato al primate della Chiesa copta una meritata autorevolezza in tutto il mondo». Noi si osserva «a p p re z z i a - mo le opere del compianto Patriarca Shenouda III. Ricordando con amore e affetto fraterno il nostro ultimo incontro durante la mia visita in Egitto nel mese di aprile 2010, testimonio del rispetto sincero e sentito del defunto verso la Chiesa ortodossa russa. A sua volta, la nostra Chiesa ha sempre e costantemente sostenuto e sostiene i cristiani egiziani che sono sistematicamente sottoposti a persecuzioni, e riconosce con rispetto il contributo della Chiesa Le religioni per il dialogo in Francia copta nella preservazione del monachesimo egiziano tradizionale e della cultura spirituale». Il Patriarca Cirillo conclude: «Sono convinto della necessità di continuare la nostra collaborazione per raggiungere la pace e la giustizia in Medio Oriente e in tutto il mondo, tutelare i diritti dei cristiani nei luoghi in cui essi sono perseguitati. Il Signore Misericordioso conceda il riposo all anima del suo servo, il santissimo Patriarca Shenouda». Espressioni di partecipazione al lutto della comunità cristiana sono venute dal presidente del Parlamento egiziano Katatni, dal primo ministro Kamal El Ganzouri, dall imam di Al Azhar, Sheikh Ahmmed El Tayeb. A queste aggiungono anche le parole dei rappresentanti di istituzioni europee e governi. Il presidente della Commissione Europea, Josè Manuel Barroso, ha ricordato l impegno costante nella lotta per la libertà religiosa. Così anche ha fatto il Secondo un rapporto pubblicato dall O idce Aumenta in Europa l intolleranza verso i cristiani ai casi di intolleranza e discriminazione religiosa dei cristiani in Europa. «Credere in Dio ha sottolineato il presule, che è anche incaricato dal Consiglio delle Conferenze episcopali europee (Ccee) a seguire le attività dell Oidce non deve essere percepito come una colpa o un segno di debolezza. Vivere e testimoniare il proprio credo religioso nel rispetto della libertà e sensibilità altrui non potrà che essere di beneficio per tutti, credenti o non, cristiani o non». PARIGI, 20. Istruzione, occupazione, crescita, povertà, coesione nazionale, ambiente, finanza, promozione della pace. Queste le priorità suggerite dalla Conferenza dei responsabili di culto in Francia (Crcf) che il futuro presidente dovrà mettere in agenda per il futuro del Paese. La richiesta dei leader religiosi giunge a poche settimane dalle elezioni presidenziali in programma il 22 aprile. La Crcf, della quale fanno parte cattolici, protestanti, ortodossi, ebrei, musulmani e buddisti, in una dichiarazione ha sottolineato la propria contrarietà «sull uso strumentale della religione nel dibattito democratico» e ha espresso solidarietà con le comunità ebraiche e musulmane, in merito alle polemiche dei giorni scorsi sul rituale della macellazione in Francia. «La Crcf si legge nella dichiarazione non intende al momento tornare alle polemiche relative alle pratiche rituali concordate e riconosciute nel nostro Paese, ma quando sarà il momento sottolineano i leader religiosi prop orremo una riflessione più ampia e approfondita sul significato di alcune pratiche religiose nella nostra società e saremo pronti ad ascoltare, a confrontarci con lo scopo di contribuire insieme alla coesione della società nel rispetto di tutte le correnti di pensiero». L incontro di Shenouda III con Paolo VI il 6 maggio 1973 Secondo il rapporto, in Europa si registrano sempre più casi d intolleranza e di discriminazione contro i cristiani. Allo stesso tempo, il crescente interesse dei media ha dato voce all anonima sofferenza di casi di persone che sempre più acquisiscono una rilevanza internazionale. Le statistiche mostrano l ampiezza del problema: il 74 per cento degli interpellati in un sondaggio effettuato nel Regno Unito affermano che c è più discriminazione negativa contro i cristiani che contro le persone di altre fedi. L 84 per cento del crescente vandalismo in Francia è diretto contro i luoghi di culto cristiani. In Scozia, il 95 per cento della violenza a sfondo religioso ha come obiettivo i cristiani. «Il rapporto sottolinea monsignor Veres vuole essere un invito per tutti i cristiani che abbiano sperimentato una forma di discriminazione o d intolleranza per la loro appartenenza confessionale a uscire dall anonimato e a farsi coraggio: credere in Dio non deve essere percepito come una colpa o un segno di debolezza. I vescovi d Europa si sentono solidali con quanti non vedono i propri diritti rispettati e ricordano che la libertà religiosa è un bene prezioso che va custodito così da continuare a essere un pilastro della pace del nostro continente». Gli incidenti d intolleranza e discriminazione contro i cristiani sono suddivisi dall Osservatorio in diverse categorie: libertà di religione, libertà di espressione, libertà di coscienza, politiche discriminatorie, esclusione dei cristiani dalla vita politica e sociale, repressione dei simboli religiosi, insulto, diffamazione e stereotipi negativi, incidenti per odio, vandalismi e dissacrazione e, da ultimo, crimini di odio contro singoli individui. Nel rapporto vengono annoverati casi clamorosi come la denuncia per «crimini contro l umanità» del maggio 2011 contro il Pontefice a motivo della dottrina della Chiesa cattolica in materia di morale sessuale, oppure la campagna all università di Granada per rimuovere dall ateneo la facoltà di teologia, vista come violazione dei principi costituzionali spagnoli di laicità e neutralità. Numerosi i casi riportati dalla Germania in cui emerge una forte limitazione alla libertà di associazioni confessionali di svolgere attività anti-abortive. In Inghilterra, a Jersey, i postini si sono rifiutati di distribuire nelle case cd contenenti registrazioni del Vangelo di san Marco. Episodi d intimidazione si sono registrati verso professionisti che facevano obiezione di coscienza su temi come aborto ed eutanasia. Come il caso di una farmacia di Berlino assalita dai vandali perché il titolare non ha venduto la «pillola del giorno dopo», perché cattolico. Esistono si legge nel dossier casi di esclusione dei cristiani dalla vita sociale e pubblica (come il tentativo in Spagna di sopprimere cappellanie e altri luoghi di culto dagli atenei). Infine, sono numerosissimi i riferimenti a episodi di «vandalismo e dissacrazione di chiese, luoghi di ministro italiano degli Affari Esteri, Giulio Terzi di Sant Agata: «Shenouda III ha sempre lavorato per promuovere un clima di dialogo e fruttuosa convivenza tra le comunità religiose egiziane». Ricordando che in occasione della sua visita al Cairo non gli fu possibile incontrare il Patriarca per le sue precarie condizioni di salute, il titolare della Farnesina si è riferito al Patriarca come a una «guida spirituale per la comunità dei credenti copti e al tempo stesso eminente figura di riferimento sul piano di valori universalmente condivisi quali la fratellanza e la misericordia». E conclude: «Oltre che ispiratore di importanti iniziative sul dialogo interreligioso, Sua Santità Shenouda III è stato un grande amico dell Italia e ha di certo contribuito, con il suo alto magistero e la testimonianza di fede, ad avvicinare ancor più i nostri Paesi e i nostri pop oli». culto e oggetti sacri» in Austria, Germania, Spagna e, soprattutto, Francia. Il rapporto ricorda anche l aggressione ai giovani cattolici durante la Giornata mondiale della gioventù a Madrid. Il documento è l unica indagine esauriente esistente riguardo alla situazione dei cristiani in Europa. L Osservatorio è membro della piattaforma per i diritti fondamentali dell agenzia Ue e lavora in stretta collaborazione con l O rganizzazione per lo sviluppo e la cooperazione in E u ro p a. Lutti nell episcopato Monsignor Ante Iurić, arcivescovo emerito di Split-Makarska (Croazia), è morto a causa di un infarto alle 3 del mattino di martedì 20 marzo nel seminario Redemptoris Mater di Pola. Il compianto presule era nato a Vranjic, arcidiocesi di Split- Makarska, il 17 maggio 1922, ed era stato ordinato sacerdote il 18 maggio 1947, dopo aver compiuto gli studi teologici a Zagabria. Il 10 settembre 1988 era stato eletto alla sede arcivescovile di Split-Makarska e il successivo 16 ottobre aveva ricevuto l o rd i n a - zione episcopale. Il 17 giugno 2000 aveva rinunciato al governo pastorale dell arcidiocesi per ritirarsi presso il seminario neocatecumenale istriano, dove prestava il servizio di padre spirituale. Le esequie si celebrano sabato prossimo, 24 marzo, nella concattedrale di San Pietro in Spalato. Monsignor Anárghyros Printesis, vescovo titolare di Grazianopoli, esarca apostolico emerito per i cattolici di rito bizantino residenti in Grecia, è morto alle ore 6 di domenica mattina, 18 marzo, nella sede ateniese dell e s a rc a t o. Il compianto presule era nato in Vari il 16 agosto 1937 ed era stato ordinato sacerdote il 10 dicembre Eletto alla sede titolare di Grazianopoli e nominato esarca per i cattolici di rito bizantino residenti in Grecia il 28 giugno 1975, aveva ricevuto l o rd i n a - zione episcopale il successivo 6 agosto. Dopo trentatré anni, il 23 aprile 2008 aveva rinunciato al governo pastorale dell esarcato. Il rito funebre si celebra mercoledì pomeriggio, 21 marzo, nella cattedrale dell esarcato in Atene. Poi la salma viene tumulata nel cimitero cattolico della capitale greca.

7 martedì-mercoledì marzo 2012 L OSSERVATORE ROMANO pagina 7 Presentato il documento di sintesi a conclusione dell itinerario voluto da Benedetto XVI Risultati e prospettive della visita apostolica in Irlanda Il senso di sgomento espresso da Benedetto XVI nella Lettera ai Cattolici d I rl a n d a di fronte al terribile fenomeno dell abuso sui minori e la vicinanza che il Pontefice ha più volte manifestato alle persone vittime di tali atti peccaminosi e criminali compiuti da sacerdoti o religiosi, sono stati rinnovati dalla Santa Sede attraverso un documento reso noto oggi, martedì 20 marzo, a conclusione della visita apostolica nel Paese. La sintesi complessiva, con i risultati e le prospettive evidenziate dalla visita apostolica, è stata presentata alla stampa al Saint Patrick s College di Maynooth, in Irlanda. Indetta personalmente dal Papa per «affrontare adeguatamente la situazione determinata dalla tragiche vicende degli abusi sessuali compiuti da sacerdoti e religiosi nei riguardi dei minori», la visita era cominciata nell autunno 2010 e la sua prima fase era terminata nel giugno I rapporti dei visitatori erano stati poi consegnati ai competenti dicasteri della Santa Sede. L attuale documento riporta una sintesi dei risultati emersi dalle visite alle quattro arcidiocesi metropolitane MI L A N O, 20. «La Chiesa, che da sempre riserva all educazione un attenzione privilegiata, ha a questo proposito elaborato nei secoli una concezione educativa di grande respiro. Essa è stata messa in opera attraverso modalità adeguate e affidabili, come quelle che si ritrovano nei vari luoghi in cui la comunità cristiana si mostra comunità educante: le parrocchie, il mondo dell asso ciazionismo, la dimensione dell insegnamento scolastico e di quello universitario». Lo ha sottolineato, oggi a Milano, il vescovo Mariano Crociata, segretario generale della Conferenza episcopale italiana (Cei) nella relazione introduttiva al convegno nazionale «Comunità cristiana, associazionismo, università. Luoghi dell educazione». L incontro, promosso dall Azione cattolica italiana e dalla Università Cattolica del Sacro Cuore in vista dell ottantottesima di Armagh, Dublino, Cashel and Emly e Tuam, a una trentina di istituti religiosi e a cinque seminari: Saint Patrick s College di Maynooth, Pontificio Collegio Irlandese in Roma, Saint Malachy College di Belfast, All Hallows College di Dublino e Milltown Institute of Tehology and Philosphy di Dublino. Approvato dai dicasteri che hanno condotto la visita, il documento contiene anche indicazioni della Santa Sede, che si aggiungono a quelle fatte pervenire dai singoli dicasteri ai responsabili delle entità visitate. Vi si ribadisce che la visita ha avuto un carattere pastorale e che essa, se da una parte ha attestato la gravità delle mancanze che hanno dato luogo nel passato a una insufficiente comprensione e reazione, persino da parte dei vescovi e dei superiori religiosi, dall altra ha consentito di rilevare con chiarezza come a partire dagli anni Novanta del secolo scorso siano stati compiuti decisivi passi in avanti, che hanno portato a una maggiore consapevolezza del problema e a profondi cambiamenti nel modo di affrontarlo. Per questo, nel raccomandare che vescovi e superiori religiosi continuino nell impegno di accoglienza e assistenza alle vittime di abusi, il documento annuncia anche che la Santa Sede e l episcopato irlandese hanno già iniziato una riflessione comune circa l attuale configurazione delle diocesi, in vista di rendere le strutture territoriali meglio idonee a rispondere all odierna missione della Chiesa in Irlanda. Tra gli auspici espressi, c è poi quello che le linee guida enunciate nel documento Safeguarding Children del 2008 (punto di arrivo di precedenti documenti) vengano ulteriormente aggiornate sulla base delle indicazioni pubblicate dalla Congregazione per la Dottrina della Fede il 3 maggio 2011, e periodicamente riviste. Tali linee guida, che si sono rivelate uno strumento efficace per gestire le denunce di abuso e per accrescere la sensibilità dell intera comunità cristiana in materia di tutela dei minori, prevedono tra l altro un capillare coinvolgimento dei fedeli e delle strutture ecclesiastiche nel lavoro di prevenzione e formazione; una stretta collaborazione con le autorità civili nella tempestiva segnalazione delle accuse; il costante rimando alla Congregazione per la Dottrina della Fede, per quanto è di sua competenza. Il documento accenna inoltre al lavoro, profondo e di vasta portata, svolto dal National Board for Safeguarding Children, rivelatosi particolarmente utile per la verifica, da esso avviata, dell applicazione delle linee guida nelle singole diocesi e negli istituti religiosi. Da qui la raccomandazione che tale processo di verifica copra il più rapidamente possibile tutte le diocesi e gli istituti religiosi, e possa ripetersi con regolarità. Infine vescovi e superiori religiosi, in collaborazione con il National B o a rd, sono chiamati sviluppare a partire dal documento Interim guidance, di recente pubblicazione, una normativa per trattare i casi di sacerdoti o religiosi verso cui siano state avanzate accuse, ma nei confronti dei quali il pubblico ministero abbia deciso di non procedere. Di contro dovranno essere stabilite norme per facilitare il ritorno nel ministero di sacerdoti falsamente accusati e per offrire adeguata attenzione pastorale ai preti o religiosi che siano stati ritenuti colpevoli di abusi su minori. Per quanto riguarda la realtà specifica dei seminari, sebbene la visita abbia permesso di apprezzare l impegno dei formatori e dei seminaristi e l attenzione data alla formazione intellettuale, umana e spirituale, e sebbene in tali strutture siano in vigore delle chiare norme di tutela dei minori, con un ampia comprensione di tutto ciò che il tema implica nella vita della Chiesa, si mira a migliorare la qualità della formazione. Per questo è stato raccomandato, tra l altro, di curare che essa sia ispirata a un autentica identità sacerdotale; di rafforzare la responsabilità dei vescovi nella gestione dei seminari; di introdurre criteri di ammissione più coerenti; di assicurare che i seminaristi risiedano in edifici loro riservati; di includere anche nel percorso accademico una profonda formazione nelle materie di tutela dei minori. Quanto agli istituti religiosi irlandesi, ciascuno è invitato a predisporre un programma triennale di approfondimento del carisma fondativo e delle rispettive fonti, sviluppando mezzi adeguati per rivitalizzare le singole comunità negli aspetti della preghiera, della vita in comune e della missione apostolica. Inoltre gli Relazione del vescovo Mariano Crociata all Università Cattolica del Sacro Cuore I luoghi dell educazione cristiana istituti sono invitati a sviluppare un apertura pastorale verso quanti soffrono le conseguenze di abusi. In un ottica più ampia, la visita apostolica ha rilevato come le dolorose vicende degli ultimi anni abbiano aperto molte ferite nell intera comunità cattolica irlandese. Di contro, però, è emersa anche la permanente vitalità della fede del popolo. Tra i segni di speranza, si segnalano la dedizione con cui molti vescovi, sacerdoti e religiosi vivono la propria vocazione, la vicinanza umana e spirituale che molti di loro hanno avvertito da parte dei fedeli in un tempo di crisi, la profonda fede di molti uomini e donne e un vasto coinvolgimento di sacerdoti, religiosi e laici nel dare vita alle strutture di tutela dei minori. In tale contesto, nel documento viene rivolto un appello alla comunione ecclesiale: tra i vescovi, tra essi e il successore di Pietro, tra vescovi e sacerdoti, tra pastori e laici, tra strutture diocesane e comunità di vita consacrata. Infine il documento indica alcune priorità pastorali che potranno guidare il rinnovamento della Chiesa in Irlanda, come la formazione nei contenuti della fede, la valorizzazione dell impegno dei laici, il ruolo degli insegnanti di religione, l apertura al contributo dei movimenti e delle associazioni, la fedeltà agli insegnamenti del magistero. In tale contesto l imminente Congresso eucaristico internazionale, in programma a Dublino dal 10 al 17 giugno prossimi, costituirà certamente una tappa importante nel processo di rinnovamento, così come lo sarà la successiva missione nazionale, che si spera possa offrire a tutti i membri della comunità ecclesiale una proficua opportunità per la preghiera e la riflessione comune sui contenuti della fede cristiana, in armonia con le aspettative di Benedetto XVI per l imminente Anno della fede. Nella solennità di san Giuseppe il cardinale Bagnasco ha parlato al mondo del lavoro Il cuore di Genova GE N O VA, 20. «La diocesi di Genova ha una lunga storia di presenza rispettosa e di rapporto virtuoso con il lavoro nelle alterne vicende che molti di noi ricordano». Lo ha sottolineato l arcivescovo metropolita di Genova e presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei), cardinale Angelo Bagnasco, nell omelia pronunciata, nel pomeriggio di ieri, lunedì 19, nella cattedrale di San Lorenzo in occasione della tradizionale messa per il mondo del lavoro che la Chiesa genovese celebra nella solennità di san Giusepp e. La Chiesa ha evidenziato il porporato non ha interessi, né privilegi da rivendicare: desidera solo servire nel nome del Vangelo, sorgente di salvezza e garanzia di umanità. «Non abbiamo soluzioni tecniche da proporre ma offriamo un umile presenza che, mentre indica il cielo, guarda alla terra perché diventi casa più sicura e famiglia più vera. Vorremmo che la nostra parola raggiungesse oggi non solo l orecchio attento di ciascuno, ma anche la mente e il cuore; e potesse ispirare prospettive e propositi giusti per la nostra città». «In un ora invasa da scenari inediti e difficili sfide» e in un tempo «in cui le certezze di sempre sembrano messe in discussione e l orizzonte appare poco chiaro», per superare la crisi economica è necessario ha affermato il cardinale giornata dell ateneo, fissato per il prossimo 22 aprile, ha inteso riflettere e approfondire questioni relative all educazione, all interno del decennio pastorale che la Chiesa italiana ha dedicato a questo tema; altresì ha voluto «costituire una prima occasione per favorire, con rinnovato vigore, la piena collaborazione tra l Azione cattolica e l Università cattolica». Educare, come afferma Benedetto XVI, significa anzitutto ha detto monsignor Crociata «formare le nuove generazioni, perché sappiano entrare in rapporto con il mondo, forti di una memoria significativa che non è solo occasionale, ma accresciuta dal linguaggio di Dio che troviamo nella natura e nella Rivelazione, di un patrimonio interiore condiviso, della vera sapienza che, mentre riconosce il fine trascendente della vita, orienta il pensiero, gli affetti, il giudizio». A questa concezione, dunque, è necessario fare riferimento: tanto più oggi, «se si vuole evitare che l educazione si trasformi in un insieme di tecniche finalizzate semplicemente a trasmettere un saper fare o ad alcune ricette pratiche di convivenza». È la comunità cristiana, anzitutto, a rivelarsi un vero e opportuno luogo dell educazione. Secondo monsignor Crociata, allora, «va ulteriormente rilanciata l alleanza educativa che deve collegare tutti i luoghi e tutte le forme dell educazione». Il convegno ha evidenziato il segretario generale della Cei può ben essere considerato come espressione della volontà di confermare e rilanciare un alleanza già solida. Bisogna raccogliere tale intendimento ricordando che il legame tra l Università Cattolica del Sacro Cuore l università dei cattolici italiani l Azione cattolica e il tessuto delle diocesi e delle parrocchie d Italia, affonda le sue radici nella storia del nostro Paese, almeno dai primi decenni del secolo scorso». A tal fine c è bisogno innanzitutto di una tensione spirituale, che deve essere inseparabilmente personale ed ecclesiale, protesa verso quella «misura alta della vita cristiana ordinaria» che è la santità: «questa devono cercare e hanno il compito primario di promuovere ciascun fedele e tutte le istituzioni e aggregazioni ecclesiali». In particolare e da questo punto di vista, la vocazione dell Azione cattolica «può racchiudersi nella missione di coltivare un cristianesimo ordinario accessibile a tutti, capace di coniugare santità e vita quotidiana nel servizio ecclesiale e nelle molteplici forme di presenza sociale. Alle comunità ecclesiali è chiesto di cercare e coltivare un senso di fede e una appartenenza di crescente consapevolezza e maturità culturale». «un orizzonte vero, non delle parole che si ripetono inconcludenti», servono «certezze, non promesse, perché i tempi stringono e le ristrettezze diventano sempre più pesanti sulle spalle delle famiglie». Il cardinale parla ufficialmente alla sua Genova, ma lo sguardo e il cuore del pastore abbracciano il mondo del lavoro in generale. Per superare la crisi la città ha bisogno di «coesione», che è il risultato di «fiducia, sincerità e coraggio». La città «deve dismettere interessi individualistici o di parte e la sonnolenta inerzia» insieme con «vecchi modi di pensare e vecchi costumi che, mentre cercano di mantenere se stessi, affossano Genova e con lei i suoi figli». Non bisogna poi dimenticare ha ricordato che «per creare futuro dobbiamo mettere in conto anche eventuali disagi temporanei, ma è la visione d insieme, non il proprio particolare che deve ispirare e sostenere». Infatti, «se è più importante che l altro non faccia bella figura, non abbia successo, non meriti plauso per il coraggio e l intraprendenza, allora la città si spegne», ha affermato il cardinale aggiungendo: «Se si perdono tempo e forze per ostacolare gli altri nel bene, perché non abbiano merito, perché siamo noi a dover brillare, a occupare la scena, allora la città si deprime. Se si gode nel cogliere le ombre altrui o addirittura si manovra per crearne ad arte, allora All università cattolica ha concluso monsignor Crociata è affidato il compito di servire i cattolici italiani in un una offerta di personale e di strumenti culturali che facciano crescere nelle nostre comunità e aggregazioni fedeli consapevoli e attrezzati, presenze ecclesiali motivate e convinte nel loro servizio alla comunità cristiana, laici credenti capaci di sviluppare una azione sociale luminosa e di portare in ogni ambito di vita un contributo al bene comune, a partire dal senso della identità e dignità della persona umana nel concerto della vita associata». la città si mortifica ed è umiliata. Se non si smette di guardare ogni novità con sospetto, come se ogni iniziativa dovesse nascondere chissà quale speculazione indebita, e se ogni intrapresa deve affrontare l esasperante corsa a ostacoli dei no pregiudiziali, dei silenzi tattici, allora la città diventa invivibile e gli investimenti trasmigrano verso lidi più accoglienti e collaborativi. Se ogni progetto di sviluppo deve attendere tempi irragionevoli e affrontare maglie snervanti quanto ingiustificate, o consensi apparenti e resistenze reali in nome di alternative ipotetiche, pretestuose o tardive, allora la città perde opportunità concrete di lavoro». Il cardinale ha puntualizzato, inoltre, che qualunque ristrutturazione aziendale senza che vi sia un adeguato piano di ampliamento del lavoro non porta da nessuna parte. Secondo il cardinale Bagnasco «la difficoltà più grave», non è «la ristrettezza delle risorse», quanto piuttosto vi potrebbero essere «altre ristrettezze» che portano «a frenare fino allo sfinimento». «Lo status quo ha concluso non giova certamente ai lavoratori e alle famiglie». Infatti «è meglio fare piuttosto che parlare, ed è necessario pensare e fare insieme lealmente, senza primazie meschine e irresponsabili. Lo esige la città, lo chiedono i più esposti, giovani e famiglie». Incipit del Vangelo di Matteo in una pagina miniata del Book of Kells (secolo IX) Nomine episcopali Le nomine di oggi riguardano gli Stati Uniti d America e il Canada. William Edward Lori arcivescovo di Baltimore (Stati Uniti d America) Nato a Louisville, Kentucky, il 6 maggio 1951, ha frequentato la scuola primaria della parrocchia di Our Lady of Perpetual Help in New Albany, Indiana, e quella secondaria nel seminario di Saint Mary s, Kentucky, e il collegio del seminario di Saint Pius X in Erlanger, Kentucky. Dal 1973 al 1977 ha studiato teologia nel Mount Saint Mary s seminary in Emmitsburg, Maryland. Ordinato sacerdote il 14 maggio 1977 per l arcidiocesi di Washington, è stato alunno della facoltà di teologia dell Università cattolica della capitale statunitense, dove nel 1982 ha ottenuto la laurea in teologia. È stato: vice-parroco nella Saint Joseph parish in Landover, nel Maryland ( ); direttore dell ufficio ecumenico dell arcidiocesi e professore aggiunto presso l Università cattolica di Washington ( ); segretario personale e consigliere teologico del cardinale James Hickey ( ); cancelliere, moderatore della curia e vicario generale dell a rc i d i o - cesi di Washington ( ); membro del consiglio presbiterale e del collegio dei consultori. Nominato vescovo titolare di Bulla e ausiliare di Washington il 28 febbraio 1995, ha ricevuto l ordinazione episcopale il successivo 20 aprile. Trasferito alla sede residenziale di Bridgeport, Connecticut, il 23 gennaio 2001, ha preso possesso il successivo 19 marzo. In seno alla Conferenza episcopale degli Stati Uniti è presidente dell Ad hoc Committee for religious liberty e membro del Committee on doctrine e del Committee on pro-life activities. È presidente del Board of trustees della Sacred Heart University a Fairfield, (Connecticut e, dal 2005, è national supreme chaplain dei Cavalieri di Colombo. Christian Lépine arcivescovo di Montréal (Canada) Nato il 18 settembre 1951 a Montréal, prima di entrare nel seminario maggiore ha studiato al Collège militaire royal de St-Jean e all Ecole polytechnique de Montréal. Ordinato sacerdote il 7 settembre 1983 e ha svolto il ministero pastorale come vice parroco. Dal 1986 al 1998 ha studiato presso la Pontificia Università Gregoriana, ottenendo la licenza in teologia dogmatica. Ha svolto molteplici incarichi sia come vicario parrocchiale sia come parroco. Inoltre, è stato segretario del cardinale Turcotte dal 1996 al 1998, anno in cui ha preso servizio presso la Segreteria di Stato e, successivamente, presso la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. Dal 2001 al 2006 è stato membro dell équipe dei formatori al seminario maggiore di Montréal, per poi divenire parroco di Notre-Damedes-Champs e Purification-de-la- Bienheureuse-Vierge-Marie. L 11 luglio 2011 è stato nominato vescovo titolare di Zabi e ausiliare di Montréal. Ha ricevuto l ordinazione il successivo 10 settembre. David J. Malloy vescovo di Rockford (Stati Uniti d America) Nato il 3 febbraio 1956 a Milwaukee (Wisconsin), ha conseguito il baccellierato in biologia pressa la Marquette university (1978). Dopo aver completato un anno di teologia presso il Saint Francis de Sales seminary a Milwaukee, ha compiuto gli studi teologici presso il Collegio Americano del Nord e la Pontificia Università Gregoriana ( ). In seguito ha ottenuto la licenza in teologia dogmatica, sempre alla Gregoriana ( ). Più tardi è entrato nella Pontificia Accademia Ecclesiastica e ha ottenuto la licenza in diritto canonico presso l Angelicum ( ) e il dottorato alla Gregoriana ( ). Ordinato sacerdote il 1 luglio 1983 per l arcidiocesi di Milwaukee, è stato vicario parrocchiale della Saint John Nepomuk a Racine ( ). Nel servizio diplomatico, è stato segretario presso le nunziature apostoliche in Pakistan ( ), in Siria (1995), presso l O r- ganizzazione delle Nazioni Unite ( ) ed è stato officiale della Prefettura della Casa Pontificia ( ). Tornato in patria, è stato vice segretario generale della Conferenza episcopale nazionale ( ) e poi segretario generale della stessa ( ). Fino a oggi è stato parroco della Saint Francis de Sales parish a Lake Geneva nell arcidiocesi di Milwaukee. Gregory L. Parkes vescovo di Pensacola-Tallahassee (Stati Uniti d America) Nato il 2 aprile 1964 a Mineola, New York, nella diocesi di Rockville Centre, ha studiato finanza presso la Florida State university a Tallahassee e ha lavorato nel settore bancario ( ). Ha frequentato il Saint Vincent de Paul regional seminary a Boynton Beach ( ) e poi, come seminarista del Pontificio Collegio Americano del Nord, presso la Pontificia Università Gregoriana ( ), dove ha anche ottenuto la licenza in diritto canonico ( ). Ordinato sacerdote il 26 giugno 1999 per la diocesi di Orlando, è stato vicario parrocchiale della Holy Family parish ( ) e segretario generale del primo Sinodo diocesano ( ). Fino a oggi era: dal 2005, parroco della Corpus Christi parish a Celebration e cancelliere per gli affari canonici; dal 2009, vicario generale del vescovo di Orlando.

8 pagina 8 L OSSERVATORE ROMANO martedì-mercoledì marzo 2012 L invito a pregare per il viaggio in Messico e a Cuba, in programma dal 23 al 29 marzo, è stato rivolto dal Papa ai fedeli durante l Angelus di domenica 18, in piazza San Pietro. Cari fratelli e sorelle! Nel nostro itinerario verso la Pasqua, siamo giunti alla quarta domenica di Quaresima. È un cammino con Gesù attraverso il «deserto», cioè un tempo in cui ascoltare maggiormente la voce di Dio e anche smascherare le tentazioni che parlano dentro di noi. All orizzonte di questo deserto si profila la Croce. Gesù sa che essa è il culmine della sua missione: in effetti, la Croce di Cristo è il vertice dell amore, che ci dona la salvezza. Lo dice Lui stesso nel Vangelo di oggi: «Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna» (Gv 3, 14-15). Il riferimento è all episodio in cui, durante l esodo dall Egitto, gli ebrei furono attaccati da serpenti velenosi, e molti morirono; allora Dio comandò a Mosè di fare un serpente di bronzo e metterlo sopra un asta: se uno veniva morso dai serpenti, guardando il serpente di bronzo, veniva guarito (cfr. Nm 21, 4-9). Anche Gesù sarà innalzato sulla Croce, perché chiunque è in pericolo di morte a causa del peccato, rivolgendosi con fede a Lui, che è morto per noi, sia salvato. «Dio infatti scrive san Giovanni non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui» (Gv 3, 17). Commenta sant Agostino: «Il medico, per quanto dipende da lui, viene per guarire il malato. Se uno non sta alle prescrizioni del medico, si rovina da solo. Il Salvatore è venuto nel mondo... Se tu non vuoi essere salvato da lui, ti giudicherai da te stesso» (Sul Vangelo di Giovanni, 12, 12: PL 35, 1190). Dunque, se infinito è l amore misericordioso di Dio, che è arrivato al punto di dare il suo unico Figlio in riscatto della nostra All Angelus il Papa chiede preghiere per il prossimo viaggio Verso Messico e Cuba vita, grande è anche la nostra responsabilità: ciascuno, infatti, deve riconoscere di essere malato, per poter essere guarito; ciascuno deve confessare il proprio peccato, perché il perdono di Dio, già donato sulla Croce, possa avere effetto nel suo cuore e nella sua vita. Scrive ancora sant Agostino: «Dio condanna i tuoi peccati; e se anche tu li condanni, ti unisci a Dio... Quando comincia a dispiacerti ciò che hai fatto, allora cominciano le tue opere buone, perché condanni le tue opere cattive. Le opere buone cominciano con il riconoscimento delle opere cattive» (ibid., 13: PL 35, 1191). A volte l uomo ama più le tenebre che la luce, perché è attaccato ai suoi peccati. Ma è solo aprendosi alla luce, è solo confessando sinceramente le proprie colpe a Dio, che si trova la vera pace e la vera gioia. È importante allora accostarsi con regolarità al Sacramento della Penitenza, in particolare in Quaresima, per ricevere il perdono del Signore e intensificare il nostro cammino di conversione. Cari amici, domani celebreremo la festa solenne di san Giuseppe. Ringrazio di cuore tutti coloro che avranno per me un ricordo nella preghiera, nel giorno del mio onomastico. In particolare, vi chiedo di pregare per il viaggio apostolico in Messico e Cuba, che compirò a partire da venerdì prossimo. Affidiamolo all intercessione della Beata Vergine Maria, tanto amata e venerata in questi due Paesi che mi accingo a vis i t a re. Dopo la preghiera mariana, il Papa ha rivolto parole di saluto in diverse lingue ai gruppi presenti. Cari fratelli e sorelle, Ieri si è concluso, a Marsiglia, il VI Forum mondiale dell acqua, e giovedì prossimo si celebrerà la Giornata mondiale dell acqua, che quest anno sottolinea il fondamentale legame di tale preziosa e limitata risorsa con la sicurezza alimentare. Auspico che queste iniziative contribuiscano a garantire per tutti un accesso equo, sicuro e adeguato all acqua, promuovendo così i diritti alla vita e alla nutrizione di ogni essere umano e un uso responsabile e solidale dei beni della terra, a beneficio delle generazioni presenti e future. Que ce temps du Carême, chers pèlerins francophones, nous donne de recentrer toute notre vie sur le Christ, qui a pris sur Lui nos souffrances et nos peines. Je Lui confie la douleur des parents belges qui, à cause de l accident tragique en Suisse, ont perdu leur enfant, et celle de ceux qui se sont vus privés d un proche. Je les assure de ma proximité et de ma prière. Demain, nous célèbrerons la fête de Saint-Joseph: puisse le Seigneur, par l intercession de mon saint patron de baptême, me donner la force de confirmer mes frères et sœurs dans la foi! Comme Saint Joseph, ne craignez pas de prendre Marie chez vous, qu elle vous montre son Fils, le Christ notre Sauveur! Que Dieu vous bénisse! I greet the English-speaking pilgrims and visitors present for today s An g e l u s. This Sunday, we reach the mid-way point of our Lenten journey. As we continue on our way, we keep our eyes fixed upon our goal, when we will accompany our Lord on the path to Calvary, so as to rise with him to new life. May Christ, the light of the world, shine upon you and fill you with his blessings! Herzlich heiße ich alle deutschsprachigen Brüder und Schwestern willkommen, besonders die Pilger aus Bocholt. Am heutigen vierten Fastensonntag, dem Sonntag L æ t a re, strahlt schon etwas von der österlichen Freude auf. So sagt uns der heilige Paulus in der zweiten Lesung: «Gott hat uns mit Christus auferweckt und uns zusammen mit ihm einen Platz im Himmel gegeben» (Eph 2,6). In dieser Zuversicht wollen wir die Botschaft der Erlösung in Jesus Christus zu unseren Mitmenschen bringen. An diesem Freitag darf ich selber als Pilger der Hoffnung nach Mexiko und Kuba aufbrechen, und ich bitte euch, diese Apostolische Reise mit eurem Gebet zu begleiten. Der Herr schenke euch allen seine Gnade. Saludo a los peregrinos de lengua española, en particular al grupo del Pontificio Colegio Mexicano, de Roma, así como a los fieles provenientes de Tarragona, Ferrol y Madrid, y los exhorto a dirigir su mirada a Jesucristo, que levantado como estandarte en medio del mundo, es causa de salvación para el género humano. Al mismo tiempo, suplico oraciones por mi próximo Viaje apostólico a México y Cuba, donde tendré la dicha de ir dentro de unos días para confirmar en la fe a los cristianos de esas amadas naciones y de toda Latinoamérica. Invito a todos a acompañarme con su cercanía espiritual, para que en esta visita pastoral se cosechen abundantes frutos de vida cristiana y renovación eclesial, que contribuyan al auténtico progreso de esos pueblos. Encomiendo esta peregrinación a la Santísima Virgen María, que en aquellas benditas tierras recibe los nombres entrañables de Guadalupe y la Caridad. Feliz Domingo. Srdačno pozdravljam i blagoslivljam hrvatske hodočasnike, a osobito nastavnike i učenike Gimnazije i strukovne škole Jurja Dobrile iz Pazina. Dragi prijatelji, nebeski Otac, bogat milosrđem, dao nam je svoga Sina da Ga slijedimo i da se spasimo. Ne bojte se ljubiti Ga i vjerovati Mu! Hvaljen Isus i Marija! [Saluto di cuore e benedico tutti i pellegrini Croati, particolarmente i professori e gli studenti del Ginnasio e della Scuola d avviamento professionale Juraj Dobrila di Pazin. Cari amici, il Padre celeste, ricco di misericordia, ci ha dato Suo Figlio affinché Lo seguiamo e ci salviamo. Non abbiate paura di amarlo e di credere in Lui! Siano lodati Gesù e Maria!] S láskou pozdravujem slovenských pútnikov, osobitne z Farnosti svätého Michala v Stanči a z Úpora. Bratia a sestry, Pôstne obdobie nás pobáda, aby sme uznali v Ježišovi Kristovi našu najväčšiu nádej. Pozývam vás, aby ste boli vo svete vernými svedkami jeho Radostnej zvesti o vykúpení. Zo srdca vás žehnám. Sláva Isusu Christu! [Saluto con affetto i pellegrini slovacchi, particolarmente quelli provenienti dalla Parrocchia di San Michele di Stanča e di Úpor. Fratelli e sorelle, il Tempo della Quaresima ci esorta a riconoscere Gesù Cristo come nostra suprema speranza. Vi invito ad essere nel mondo testimoni fedeli della Buona Novella della redenzione. Di cuore vi benedico. Sia lodato Gesù Cristo!] Serdeczne pozdrowienie kieruję do wszystkich Polaków. Słowa łączności przekazuję uczestnikom Zjazdu Gnieźnieńskiego, obradującym w historycznej stolicy Polski. Niech będzie on dla Europy przypomnieniem o jej chrześcijańskich korzeniach i o potrzebie budowania sp ołeczeństwa obywatelskiego w oparciu o wartości ewangeliczne. Owoce Zjazdu zawierzam św. Józefowi, Patronowi Kościoła powszechnego, i św. Wojciechowi, Patronowi Polski. Proszę wszystkich o modlitwę w intencji mojej podróży do Meksyku i na Kubę. Życzę wam dobrej niedzieli i z serca błogosławię. [Rivolgo il mio cordiale saluto a tutti i Polacchi. Esprimo la mia vicinanza ai partecipanti al Convegno che si sta svolgendo a Gniezno, storica capitale della Polonia. Il suddetto Convegno sia per l Europa memoria delle sue radici cristiane e della necessità di costruire una società civile fondandosi sui valori evangelici. Affido i frutti del Convegno a San Giuseppe, Patrono della Chiesa Universale, e a Sant Adalberto, Patrono della Polonia. A tutti chiedo la preghiera per il mio viaggio in Messico e a Cuba. Vi auguro una buona domenica e vi benedico di c u o re. ] Saluto infine con affetto i pellegrini di lingua italiana, in particolare i fedeli provenienti da Assisi, Piacenza, Porto Azzurro e dalla diocesi di Concordia-Pordenone, e i cresimandi del Vicariato Mugello Est. Saluto i lavoratori dell Alcoa di Portovesme, assicurando ad essi e alle rispettive famiglie la mia preghiera e la mia vicinanza ed auspicando che la loro difficile situazione, come altre simili, possa avere un adeguata soluzione. A tutti auguro una buona domenica e una buona settimana.

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