Il migrante e la morte. Indagine nella Provincia di Viterbo

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il migrante e la morte. Indagine nella Provincia di Viterbo"

Transcript

1 Report di Il migrante e la morte. Indagine nella Provincia di Viterbo di Marco Saverio Loperfido Dottorato in Servizio Sociale XXIII Ciclo Università degli Studi Roma Tre La presente ricerca in Servizio Sociale si occupa del difficile e complesso rapporto che i migranti hanno con la morte, sia da un punto di vista culturale e psicologico, sia da un punto di vista specificatamente concreto e burocratico. Tali difficoltà e complessità derivano dall ampiezza che le aree tematiche della presente ricerca riescono a sviluppare attraverso la riflessione su di esse. Entrambi i poli dell'analisi infatti, la migrazione e la morte, come fatti sociali totali (Mauss 1965) danno la possibilità, intrecciati ed analizzati in questa interconnessione, di studiare una vasta gamma di fenomeni sociali. Dal momento che lo studio di questo intreccio tematico non ha una grande bibliografia alle spalle e che in Italia esiste solo una ricerca che abbia come oggetto queste aree tematiche messe a confronto (ovvero la ricerca di Maria Cristina Manca Le cerimonie funebri come riti di passaggio (Manca 2005)) 1, è possibile osservare questa grande gamma di fenomeni sociali anche da un punto di vista inedito e produttivo. Inoltre: essendo l Italia un paese di nuova immigrazione essa non ha ancora affrontato in maniera consistente e coscienziosa le problematiche che la morte dei suoi residenti stranieri comporta. Secondo l'ottica del Servizio Sociale la ricerca pone due domande cardinali, seguite da una di serie di ipotesi di studio. La prima ha il suo centro, potremmo dire, nel migrante stesso ed è formulata nella seguente maniera: come è possibile far fronte alle difficoltà umane dello straniero in seguito al pensiero della propria morte all'estero o alla morte dei propri cari lontano dal paese di appartenenza? La seconda domanda invece trova il suo baricentro nel cittadino residente del paese di accoglienza ed è la seguente: come può la visibilità delle differenze che si manifestano nelle diverse concezioni e pratiche della morte (di cui sono portatori gli stranieri) rivitalizzare il tessuto liso (Sozzi 2009) della morte nella società occidentale? E infatti appurato da più Autori e dagli studi tanatologici 1 In Europa è stato possibile rinvenire solo la ricerca del francese Chaïb, pubblicata nel 2000 (Chaïb 2000).

2 dell ultimi 70 anni che, almeno in Occidente, a causa di fattori culturali, sociologici, filosofici e storici, la morte è passata da area densa e centrale (Remotti 2005), ad argomento pornografico (Gorer 1963), rimosso (Elias 2005), destrutturato (Bauman 1995). La ricerca parte da una riflessione generale e storico-filosofica del concetto di morte e dalla constatazione che la morte non è qualcosa di conoscibile alla stregua di un oggetto o di un fatto. La morte è impossibile da guardare in faccia come il sole (La Rochefoucald 2005: 26) e allo stesso tempo della morte è impossibile fare esperienza perché essa gioca a nascondino con la coscienza: dove io sono, la morte non c è; e quando la morte c è, sono io a non esserci più (Jankélévitch 2009: 30), come d altronde suggeriva già molti secoli fa il filosofo Epicuro 2. Siamo di fronte ad un pensiero che si affaccia alla mente dell individuo in un dato momento specifico della sua biografia, ovvero nell esperienza della morte dell altro (Mort du prochain) 3, e che è differente a seconda del contesto culturale in cui è immersa. La cultura quindi indirizza, modella e forma il concetto di morte, che a sua volta influenza il tipo di emozioni che l individuo può provare: La varietà delle emozioni relative alla perdita mette in crisi la concezione di un lutto universalmente sperimentato in virtù della comune umanità degli uomini. L idea che le emozioni siano culturalmente condizionate è condivisa dalla maggior parte degli antropologi. [ ] Ogni società costruisce socialmente le emozioni dei propri membri, stabilendo il campo delle possibilità più o meno rigidamente (Sozzi 2009: 131). Queste constatazioni aprono la strada ad un analisi del concetto di morte e delle sue conseguenze emotive che può essere affrontata da angolazioni culturali differenti. Ogni cultura infatti si porta appresso il proprio particolare profilo della morte. Sulla scia delle riflessioni di Severino e Jullien si analizza il concetto di morte nel pensiero greco-occidentale e si constata un empasse filosofica nella spiegazione del divenire del mondo fenomenico, ovvero nel tra (Jullien 2010) che si instaura nel passaggio tra l Essere e il Non-essere. L Occidente allora sarebbe colpevole di aver sprofondato la morte nel concetto di annullamento totale (Severino in Monti 2010), ipotesi opposta a quella cinese (Jullien 2010) così come alle concezioni antiche del mondo (Cavicchia Scalamonti 1992), in cui era addirittura la mortalità a dover essere dimostrata e non l immortalità. 2 Invece, vedi Meneceo, la morte considerata il più atroce di tutti i mali non esiste per noi. Quando noi viviamo, la morte non c è, quando c è lei non ci siamo più noi. Dunque, la morte non è nulla né per noi, che siamo vivi, né per i morti, che non sono più (Epicuro, Lettera a Meneceo sulla felicità, in Natoli 2007: 75). 3 Nella ricerca viene affrontata la differenza tra l ipotesi innatista dell origine della coscienza della morte, per la quale il pensiero della morte è svincolato dall esperienza concreta delle persone e si pone come nucleo della certezza per eccellenza (Heidegger 1976) e l ipotesi empirista, per la quale la morte è un incontro, ha dei presupposti cognitivi che non sono presenti già alla nascita e che ne influenzano il contenuto (Morin 1980). Delle due viene considerata più attinente al vero l ipotesi empirista.

3 Dietro la filosofia greca, che con le sue riflessioni ha influenzato e creato il substrato culturale di tutta la visione occidentale del mondo, si ravvisa inoltre una vera e propria volontà di salvezza dal divenire e dalla caducità della vita (Severino 2006), ovvero la volontà che qualcosa di stabile ed eterno permanga oltre la morte. Trascendenza, verità intesa come epistéme e nichilismo sono i naturali approdi di questo tipo di concezione della morte (come annullamento totale). Abbiamo quindi una Minaccia e un Rimedio (ivi), concetti che Severino recupera da Eschilo. Minaccia delle certezze e creazione di un nuovo e rinnovato piano di realtà che riconfiguri la struttura delle certezze dopo l avvento della minaccia stessa. In questo senso la morte è un pensiero che edifica, ovvero un pensiero da cui, a raggiera, scaturiscono concezioni filosofiche, religiose, istituzionali, culturali e che fa si che di esso si possa parlare come di un fatto sociale totale (Mauss 1965). Dal punto di vista sociologico la morte agisce con un analogo meccanismo di azione e reazione (D Agostino 1977). Agisce sulle società, composte da individui, creando un vuoto e stimola una reazione rimodellando questa mancanza in un nuovo assetto. Il vuoto è sia sociale, ovvero vera e propria assenza fisica di una persona (con il relativo ruolo che occupava nella società stessa) che psicologico. Nel primo caso abbiamo una serie di escamotage ( strutture paradigmatiche (ivi)) che le società e le culture hanno escogitato nel corso del tempo per agevolare la rimarginazione della ferità venutasi a formare con la morte di un individuo. Una vera e propria ideologia funeraria (Vernant 1989) che soccorre i membri di un gruppo, composta dal periodo del lutto, dal cordoglio e dall afflizione, dal rituale e dalla cerimonia funebre, dal cimitero, dalla tomba e dalle ricorrenze. Nel momento della difficoltà più estrema la società è quindi in possesso di strumenti per lenire socialmente l impatto dirompente che ogni morte comporta. In mancanza di tali strumenti tale impatto è libero di produrre danni maggiorati (morte 2 ), come nel caso dei migranti che, lontani dalla propria comunità, dalle proprie tradizioni e dalla propria casa, subiscono la morte dei parenti (o l anticipazione psicologica della propria morte) senza alcun supporto (Ariés direbbe che questa morte è selvaggia, in contrapposizione a quella addomesticata (Ariés 2006)). Ma su questo argomento ci soffermeremo meglio in seguito. Dal punto di vista psicologico la morte, come trauma, genera tre momenti interiori ben distinti e allo stesso tempo inestricabili tra loro, che Morin (1980) chiama il triplice dato antropologico della morte. Questo triplice dato è il seguente: a) coscienza della morte come fatto reale, b) coscienza traumatica, c) affermazione di un immortalità che superi e risolva il suddetto trauma. Il terzo passaggio è il luogo in cui le differenze culturali possono installare la propria peculiarità. In breve: da una coscienza traumatica comune per tutte le culture seguono differenti strategie che le culture stesse possono adottare per affermare l immortalità. Tali strategie possono essere: la

4 strategia dell oblio, per cui l immortalità è tale in quanto dimenticanza della mortalità esperita; la strategia delle concezioni primarie della morte (morte-rinascita e sopravvivenza del doppio), per cui l immortalità è garantita dal ciclo degli eventi naturali o dalla sopravvivenza di un alter ego della propria individualità; la strategia religiosa della salvezza (salvezza cosmica e salvezza personale), per cui l immortalità è presa in consegna dal totale annullamento del sé nel cosmo o assegnata ad un luogo trascendente e sacro rispetto ad un mondo immanente e profano dove l Io stesso, sotto forma di anima, potrà giungere dopo la morte 4 ; la strategie laica, come il culto della Nazione e del Progresso, che assegnano l immortalità ad una specifica costruzione identitaria e della storia. In merito ai paesi dell area cosiddetta occidentale del mondo si ravvisa una vera e propria crisi di queste strategie. Il cittadino di quest area quindi è come braccato da più parti dalla morte, a cui non riesce a frapporre una strategia di uscita dal trauma che comporta, se non quella basilare dell oblio. Ma siccome la coscienza della morte ha un carattere olfattivo (Bauman 1995), ovvero non può essere in nessun modo annullata se non coprendola, ecco che ogni cosa, per quanto rimossa, ne evoca lo spettro. In questo senso è anche un ossessione e si insinua alla base di determinati fenomeni economici e sociali, come il capitalismo e il consumismo (Baudrillard 1979). Il migrante, provenendo da aree povere perché sfruttate dall imperialismo prima e dalla globalizzazione poi (Portes 2000; Zanfrini 2007), o più semplicemente da aree in guerra dove il motivo della fuga è cercare di sfuggire dalla morte vera e propria, ricorda in maniera perturbante (Freud 1977, Curi 2010) che la morte stessa è presente e reale a chi cerca di rimuoverla dalle scene della quotidianità. I migranti infatti, grazie alla funzione specchio (Sayad 2000) di cui sono apportatori per la società di accoglienza attirano su di sé accuse che richiamano metaforicamente la profonda paura della morte e della malattia portatrice di morte. Essi divulgano il segreto attentamente conservato; mettono a nudo e svelano simbolicamente la fondamentale precarietà delle difese umane e la futilità di ogni pretesa di durevolezza delle soluzioni umane. Sono spaventosi, in verità, proprio come la malattia, per la loro inquietante inclinazione a rendere visibile ciò che si cerca con energia, e con vario successo, di rimuovere dalla vista e sradicare dalla memoria (Bauman 1995: 205). Chiudere gli occhi sulla nostra morte, obliarla, è un errore perché la riflessione sulla fine della vita, quando non è mortifero memento mori, è un occasione per dar senso all esistenza, svuotare di importanza il superfluo e concentrarsi sul vero valore delle cose, ma lo è ancora di più quando si 4 In quest ultima concezione si fa riferimento alla morte come rito di passaggio da una condizione ad un altra (Van Gennep 2007), come rito d iniziazione supremo (Eliade 2006).

5 configura come rimozione della morte dei migranti. L uomo infatti è quell animale che seppellisce i propri morti, sostiene Thomas (1976) e da ciò ne consegue che dimenticarsi della morte dei migranti diventa la traccia della dimenticanza della nostra stessa umanità. Gli uomini sono tutti differenti, ma uguali di fronte alla morte, ed è forse solo grazie a questa esperienza che potremmo ridefinirci come appartenenti ad un'unica comunità, sentirci uguali pur nella differenza. La società italiana di oggi deve far i conti con i migranti e la loro presenza. Si deve quindi occupare della loro morte non solo perché questo sarebbe in linea con i presupposti democratici da cui trae identità, ma che, a tutt oggi, vede realizzati solo nei cieli astratti delle idee, ma anche soltanto per poter durare nel tempo ed essere stabile il più possibile. La morte, simbolicamente, racchiude in sé molti aspetti del reale e tramite essa è possibile operare a più livelli, rimarginando ferite, lacune, unendo uomini e gruppi. «Collocare» (Berger, Luckmann 2007) la morte del migrante è un imperativo indifferibile e primario. E in questo senso che la sua istituzionalizzazione (ibidem) rende più stabile la società. Scrive Cavicchia Scalamonti: [ ] quanto più una società riesce a trovare «argomenti» validi (e qui intendo dire soprattutto inconsciamente validi) alla morte e ai morti, tanto più questa società sarà stabile. Se cioè una società possiede una capacità d inserire i morti in un universo simbolico che abbia le necessarie caratteristiche di durata e stabilità, essa è destinata a durare nel tempo (Cavicchia Scalamonti 1992: 16). Ma affrontare la morte dei migranti è discorso articolato. Thomas sostiene che la morte è al plurale (Thomas 1976), non solo perché essa è culturalmente e storicamente declinata, ma anche perché di essa si può parlare in molte e diversificate maniere. Per esempio un migrante potrà subire una perdita in Italia o nel paese di accoglienza; potrà pensare alla propria morte all estero o a quella dei propri cari all estero o in Italia. Potrà preoccuparsi di ritornare in patria prima di morire o di morire in Italia. Tali pensieri si caricano di profondi significati culturali e psicologici. La volontà di rimpatriare la salma per esempio è indice di un percezione identitaria forte, mentre essere sepolto in Italia testimonia la volontà di radicarsi altrove rispetto al suolo natio. Essere sepolti nella terra d origine d altronde non è obbligatorio o ortodosso, ma si carica simbolicamente di significati ed è per questo che ha un importanza sociale. I cinesi dicono: Luo ye gui gen, che significa Non è bene che la foglia cada lontano dalle radici. Da un punto di vista antropologico poi, la filiazione post-mortem determina l appartenenza definitiva ad una comunità. La sepoltura in esilio è quindi l elemento che minaccia questa filiazione, perché è sufficiente che un discendente scelga un luogo di sepoltura diverso da quello degli antenati per far sì che la patrilinearità venga rotta. Sono dunque

6 proprio i giovani immigrati ad avere, a loro insaputa, una responsabilità di rottura o meno con la terra natale attraverso la scelta di una inumazione o il mantenimento del ritorno delle salme verso il santuario di origine (Chaïb 2000). Da questo punto di vista i migranti subiscono una serie di difficoltà aggiuntive rispetto a chi migrante non è, come l ansia di morire all estero che si intreccia con il mito del ritorno, l ansia di non riuscire a tornare in tempo per i funerali di un congiunto deceduto, la burocrazia e il costo del rimpatrio della salma, la paura di non riuscire a compiere i rituali secondo la propria tradizione funebre. Il corteo funebre per esempio, ben lungi dall essere solo una manifestazione vuota e formale, è anche un modo di ripossedere gli spazi della vita quotidiana unificandoli, cercando in essi la protezione divina, sociale e consuetudinaria (La Cecla 2000). Ma se la morte, come visto, è al plurale, lo è anche il migrante: non esiste infatti un individuo migrante stereotipato e sempre identico a se stesso che reagisce alla stessa maniera alle problematiche su esposte. Questo fatto, invece che complicare le cose, ci dà maggiori strumenti di indagine e ci fa comprendere maggiormente il fenomeno della morte e del suo intrecciarsi con la migrazione. Il presente lavoro, sulla base dell analisi empirica delle variabili (cultura di provenienza, religione e religiosità, esperienze di vita, grado di partecipazione al fenomeno della globalizzazione) estratte dai dati di interviste videoregistrate (semi-strutturate) somministrate a 25 migranti di varie provenienze (tutti residenti nella Provincia di Viterbo), ha raggruppato gli intervistati in quattro categorie: Localistici nostalgici, Localistici globalizzati, Cosmopoliti nostalgici, Cosmopoliti globalizzati. Queste diverse figure declinano ognuna a suo modo la poliedricità della morte e le sue problematiche e allo stesso tempo hanno una propria modalità di interazione con la società di accoglienza. Esistono infatti anche figure di stranieri che nulla di nuovo possono apportare al tema della morte perché la vivono esattamente come la vivrebbe un italiano che la «nega», che la «rimuove» o che la «destruttura» (Cosmopoliti nostalgici). La loro difficoltà è dunque uguale a quella di un altro cittadino occidentale, e le problematiche sono le stesse, se non che la lontananza aggiunge senso di impotenza verso i rischi di morte dei propri cari e che i costi dei funerali sono maggiori all estero. Al polo opposto troviamo il migrante con un forte senso della religiosità, proveniente da uno specifico contesto tradizionale locale, che sente la propria migrazione come una parentesi da chiudere prima o poi (Localistici nostalgici). Per questa tipologia di migranti la morte è un problema complesso e strutturato. Si sommano oltre alle difficoltà pratiche che abbiamo già visto (economiche, burocratiche, sociali, culturali) anche quelle psicologiche (ansia, paura, senso di sradicamento, paura di essere ridotti a merce).

7 Quest ultimo dato invece è meno presente nelle figure che provengono da un contesto identitario sia forte che debole, ma che comunque si sentono cittadini del mondo (Localistici globalizzati e Cosmopoliti globalizzati). Il secondo termine della classificazione infatti, determinando la proiezione soggettiva dell individuo, va a colpire solo quegli aspetti della poliedricità della morte che concernono la sua anticipazione, ovvero il pensiero della propria morte e di quella dei propri cari. Un migrante che si sente a tutti gli effetti un cittadino globalizzato, per esempio, difficilmente sentirà come problema il luogo della sua sepoltura. Infine da notare come la morte, per i migranti che hanno viaggiato molto e che si sentono perfettamente in sintonia con l identità sfaccettata della modernità (Cosmopoliti globalizzati) sia o oggetto di rimozione o fonte di grande ricerca spirituale. In un modo o nell altro, ovvero inconsciamente o coscientemente, sono in cerca di una risposta da dare alla morte, dal momento che non hanno solide radici a cui appellarsi nostalgicamente. Sono le persone più predisposte (e ce ne sono anche tra gli italiani) al nuovo e alla contaminazione. Infine, in linea generale, possiamo sostenere che una persona, nell atto stesso del migrare, diventa più secolarizzata e si predispone naturalmente al cambiamento, cosa che può diventare, nelle seconde generazioni, se non totale assimilazione alla cultura di accoglienza, almeno residuo ininfluente. L auspicio è che, d altra parte, la società d accoglienza contempli nel suo processo caratterizzato dalla de-secolarizzazione (Martelli 2005) quegli elementi di novità culturale apportati dai migranti. Affinché questo sia possibile è necessaria la visibilità della poliedricità della morte dei migranti, ovvero risolvere i problemi inerenti la mancanza di figure professionali che mettano in pratica funerali diversi, risolvere la problematica relativa alla possibilità di svolgere funerali tradizionali secondo i precetti e porre attenzione ai problemi di ubicazione delle salme delle persone che decidono di radicarsi in Italia attraverso la sepoltura in loco (cimiteri di religioni differenti). Mettere poi mano alla burocrazia e al costo del trasporto delle salme, che non fa altro che destabilizzare ancora di più il migrante e renderlo solo e «spaesato», è questione di sensibilità umana e sociale. Certamente il problema del mancato riconoscimento della cittadinanza degli stranieri è centrale nell analisi di questi problemi, dal momento che molte delle difficoltà che abbiamo riscontrato derivano dal limbo giuridico (per non dire colpa giuridica) in cui i migranti si trovano e dall impossibilità di identificarli con precisione. La ricerca si è occupata anche di analizzare i dati ricavati da 2 video-interviste a testimoni privilegiati del fenomeno migratorio, somministrate sull isola di Lampedusa al parroco Don Stefano Nastasi e a padre Vincent Mwagala. L analisi delle due interviste ha condotto alla considerazione che il viaggio dei migranti nel Mediterraneo possa essere trattato come un vero e proprio viaggio iniziatico. Molte famiglie di migranti spingono infatti i giovani a partire per cercare fortuna all estero, non soltanto per migliorare la loro condizione economica, ma anche perché questo

8 comporta prestigio sociale. Il figlio stesso sentirà il viaggio come tassello fondamentale per entrare a far parte del mondo degli adulti, cioè di coloro che contano e che hanno delle responsabilità, proprio come nei riti di iniziazione degli adolescenti, tant è che la migrazione temporanea finisce con l essere considerata la cosa da fare per i giovani, una sorta di «rito di passaggio» che definisce, per i giovani, l acquisizione di una propria autonomia e l assolvimento dei propri obblighi verso la famiglia (D.S. Massey, F. Garcia España 1987; A. Sayad 2002) (Zanfrini 2007: 107). Inoltre la vita che li aspetta arrivati dall altra parte del mare è una vita migliore, nuova, che risolverà i vecchi problemi. In un unica parola: una rinascita. Questa rinascita è poi possibile grazie ad un viaggio o ad un passaggio (a Lampedusa c è un monumento dedicato ai morti in mare che rappresenta una porta, chiamato La porta d Europa). Ma questi due termini (viaggio e passaggio) altro non sono che le metafore di cui si serve e di cui è costituito il rito di iniziazione (Van Gennep 2007). Il passaggio è pieno di insidie e in esso si rischia la morte, non solo quella simbolica e sublimata dei riti, ma anche quella reale. Molte volte questo viaggio nel mar Mediterraneo rappresenta difatti il primo incontro con la morte vera e propria: colui che prima ci era accanto e che condivideva con noi la stessa condizione di migrante ora è morto. E morto un compagno di viaggio, colui con il quale è facile un immedesimazione completa e che quindi ci permette di esperire la morte nel senso più completo. La morte del compagno di viaggio infatti ha un forte potere autoriflessivo e dà una forte spinta a concepire la vita come un insieme dotato o meno di senso. Cosa accade al migrante dopo un viaggio del genere? Cosa cambia nella sua concezione di se stesso e del mondo? Tre degli intervistati di questa ricerca hanno fatto il viaggio con i «barconi della speranza» e nelle loro esposizioni mi hanno spiegato le loro emozioni e il cambiamento a cui una simile esperienza li ha portati. Un paragrafo a parte è dedicato alla ricostruzione della rotta delle salme che vengono rinvenute a Lampedusa e nel mar Mediterraneo, nonché all esperienza di Vincenzo Lombardo, ex guardiano del cimitero di Lampedusa. La parte metodologica affronta i motivi della scelta della videoregistrazione dell intervista, unica capace di registrare i dati della comunicazione non verbale (CNV), molto importanti per tematiche astratte e complesse (come lo è la morte) e anche di disambiguare i termini laddove i migranti non padroneggino perfettamente la lingua. Il noto fenomeno dell alterazione della narrazione e della desiderabilità sociale, considerati un fattore negativo, sono stati soppesati insieme ai vantaggi su esposti, al fine di dimostrare che la scelta è stata ponderata e scientificamente giustificata. Sono state quindi prese tutte le tutele metodologiche necessarie affinché la minima distanza tra il sociologo e i soggetti fosse, se non pari a zero, almeno ridotta al minimo.

PLURALITIES. Pluralismo culturale e società nella postmodernità

PLURALITIES. Pluralismo culturale e società nella postmodernità PLURALITIES Pluralismo culturale e società nella postmodernità 2 Direttore Carmelina Chiara CANTA Università degli Studi Roma Tre Comitato scientifico Marco BURGALASSI Università degli Studi Roma Tre Maddalena

Dettagli

Morte 2. ovvero i migranti e la morte. di Marco Saverio Loperfido. Esserre Press

Morte 2. ovvero i migranti e la morte. di Marco Saverio Loperfido. Esserre Press Morte 2 ovvero i migranti e la morte di Marco Saverio Loperfido Esserre Press 1 ISBN 9788890801556 eisbn 9788890801549 I due quadri, all'inizio e alla fine del libro, sono un dittico che si intitola "E

Dettagli

Il migrante e la morte

Il migrante e la morte Dottorato di ricerca in Servizio Sociale XXIII Ciclo Il migrante e la morte Indagine nella Provincia di Viterbo di Marco Saverio Loperfido A.A. 2010/2011 Tutor: Prof.ssa Carmelina Chiara Canta Coordinatore:

Dettagli

IL SACRO TRA SIMBOLI E RITI

IL SACRO TRA SIMBOLI E RITI IL SACRO TRA SIMBOLI E RITI SENSO DEL SACRO FONDAMENTO ANTROPOLOGICO COMUNE A TUTTE LE RELIGIONI NATURA AMBIVALENTE QUALCOSA DEGNO DI VENERAZIONE MA ANCHE TREMENDO INTERPRETAZIONI DEL SACRO SOCIOLOGICA

Dettagli

Elisa Vecchi, LA RIDEFINIZIONE DEI RAPPORTI INTERGENERAZIONALI FRA

Elisa Vecchi, LA RIDEFINIZIONE DEI RAPPORTI INTERGENERAZIONALI FRA Elisa Vecchi, LA RIDEFINIZIONE DEI RAPPORTI INTERGENERAZIONALI FRA MAROCCO E ITALIA: UN ANALISI DELLE PROBLEMATICHE INCONTRATE DAI GENITORI NEL CONTESTO DI MIGRAZIONE ITALIANO, Università degli studi di

Dettagli

Potremmo dire che, di fatto, tutte le società dipendono dalla disponibilità dei propri membri a non mettere in discussione certi assunti rispetto a

Potremmo dire che, di fatto, tutte le società dipendono dalla disponibilità dei propri membri a non mettere in discussione certi assunti rispetto a Potremmo dire che, di fatto, tutte le società dipendono dalla disponibilità dei propri membri a non mettere in discussione certi assunti rispetto a come debba andare il mondo. In continuità con quel che

Dettagli

Esperienze di morte e trasformazione di Carl Gustav Jung

Esperienze di morte e trasformazione di Carl Gustav Jung Esperienze di morte e trasformazione di Carl Gustav Jung Fabio Efficace Psicologo-Associazione Medica Italiana per lo Studio dell ipnosi INformazione Psicologia Psicoterapia Psichiatria, n 38-39, settembre

Dettagli

Domande frequenti sull elaborazione del lutto

Domande frequenti sull elaborazione del lutto Domande frequenti sull elaborazione del lutto La situazione in cui ti trovi è straordinaria e probabilmente molto lontano da qualsiasi esperienza tu abbia avuto prima. Quindi, potresti non sapere cosa

Dettagli

Corso di laurea specialistica in Psicologia clinica: salute, relazioni familiari, interventi di comunità

Corso di laurea specialistica in Psicologia clinica: salute, relazioni familiari, interventi di comunità Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano Facoltà di Psicologia Corso di laurea specialistica in Psicologia clinica: salute, relazioni familiari, interventi di comunità VOCI DI COPPIE MIGRANTI DAL

Dettagli

Le nuove sfide dell educazione. Dott.ssa Sara Nappi Psicologa Psicoterapeuta 16 Aprile 2013

Le nuove sfide dell educazione. Dott.ssa Sara Nappi Psicologa Psicoterapeuta 16 Aprile 2013 Le nuove sfide dell educazione Dott.ssa Sara Nappi Psicologa Psicoterapeuta 16 Aprile 2013 Vivere le emozioni difficili La sofferenza nell età evolutiva Educare bambini e adolescenti al dolore emotivo

Dettagli

Indice. Introduzione... vii

Indice. Introduzione... vii Indice Introduzione... vii PARTE PRIMA L AMORE IN OCCIDENTE... 1 L amore nel pensiero occidentale... 3 L amore nell Occidente cristiano... 17 L amore fiorisce nell infanzia... 23 I legami che l amore crea...

Dettagli

INDICE PRIMA PARTE. 1.1. Le migrazioni internazionali pag. 1. 1.2. La nostra memoria pag. 9

INDICE PRIMA PARTE. 1.1. Le migrazioni internazionali pag. 1. 1.2. La nostra memoria pag. 9 INDICE Introduzione pag. I PRIMA PARTE Capitolo 1 Uno sguardo al passato: coordinate di lettura dei processi migratori 1.1. Le migrazioni internazionali pag. 1 1.2. La nostra memoria pag. 9 1.2.1. Ancor

Dettagli

Cosmologia: Conoscenza del cosmo (narrazione di come è il mondo, come gli esseri umani stanno nel mondo, come ne usciranno per andare

Cosmologia: Conoscenza del cosmo (narrazione di come è il mondo, come gli esseri umani stanno nel mondo, come ne usciranno per andare Cosmogonia: Modo di nascere del cosmo Cosmologia: Conoscenza del cosmo (narrazione di come è il mondo, come gli esseri umani stanno nel mondo, come ne usciranno per andare dove ) 1 MITO Letteralmente racconto.

Dettagli

PRINCIPI DI TERAPIA COGNITIVA

PRINCIPI DI TERAPIA COGNITIVA PRINCIPI DI TERAPIA COGNITIVA Secondo la terapia cognitiva, l uomo possiede la chiave della comprensione e soluzione del suo disturbo psicologico entro il campo della sua coscienza. I problemi dell individuo

Dettagli

I rapporti sociali di produzione e la coscienza

I rapporti sociali di produzione e la coscienza Lettura 6 Karl Marx - Friedrich Engels I rapporti sociali di produzione e la coscienza K. Marx, F. Engels, L ideologia tedesca, Roma, Editori Riuniti, 1972, pp. 12-14; 35-38 Tra la fine del 1845 e l autunno

Dettagli

Giochi polisensi fra colore, soggettività e arte.

Giochi polisensi fra colore, soggettività e arte. Giochi polisensi fra colore, soggettività e arte. Piergiorgio Trotto Finalità: Sviluppare le capacità espressive con esercizi attinenti al colore e all immagine. Ricercare la propria identità. Sperimentare

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

ADOZIONE: DIVENIRE FAMIGLIA I BAMBINI ADOTTIVI, I GENITORI ADOTTIVI E LA NUOVA FAMIGLIA*

ADOZIONE: DIVENIRE FAMIGLIA I BAMBINI ADOTTIVI, I GENITORI ADOTTIVI E LA NUOVA FAMIGLIA* ADOZIONE: DIVENIRE FAMIGLIA I BAMBINI ADOTTIVI, I GENITORI ADOTTIVI E LA NUOVA FAMIGLIA* *Lavoro presentato il 23 aprile 2010, presso la Biblioteca di Melegnano nell ambito di un ciclo di incontri patrocinati

Dettagli

Benvenuti a Sezze Rumeno

Benvenuti a Sezze Rumeno Facoltà di Scienze Politiche Sociologia Comunicazione Corso di Laurea Magistrale Scienze Sociali Applicate Sociologia e management della sicurezza Tesi di Laurea Anno accademico 2011/2012 Benvenuti a Sezze

Dettagli

IL CURRICOLO VERTICALE

IL CURRICOLO VERTICALE IL CURRICOLO VERTICALE Fiorin: LAVORARE SUL CURRICOLO Imperfezione delle «Indicazioni nazionali» dimensione della ricerca Lavorare su ciò che già c è PUNTI DI RIFERIMENTO Tutto il quadro normativo recupera

Dettagli

Apprendere una lingua in età adulta e in condizione di migrazione: risorse, strategie, criticità

Apprendere una lingua in età adulta e in condizione di migrazione: risorse, strategie, criticità Certifica il tuo italiano. La lingua per conoscere e farsi conoscere Apprendere una lingua in età adulta e in condizione di migrazione: risorse, strategie, criticità Brescia - Mercoledì 26 gennaio 2011

Dettagli

Il Colloquio con le persone in lutto.

Il Colloquio con le persone in lutto. Training base in Counseling in Ambito Sanitario La malattia grave: fine vita ed elaborazione del lutto. Il Colloquio con le persone in lutto. Roma, 23-24 novembre 2013 F. Crescenzi www.felicianocrescenzi.com

Dettagli

Seminario di studio Cidi di Milano e Fondazione Giuseppe Di Vittorio Le nuove frontiere dell educazione interculturale 23 febbraio 2006

Seminario di studio Cidi di Milano e Fondazione Giuseppe Di Vittorio Le nuove frontiere dell educazione interculturale 23 febbraio 2006 Seminario di studio Cidi di Milano e Fondazione Giuseppe Di Vittorio Le nuove frontiere dell educazione interculturale 23 febbraio 2006 Le nuove sfide della scuola Walter Moro Il mio contributo in questo

Dettagli

l intervento, la ricerca che si sta progettando)

l intervento, la ricerca che si sta progettando) Definizione delle motivazioni che richiedono l attuazione del progetto (contesto e target) Il motivo è quello di lasciare a tutti un pensiero sull essere felici. Definizione chiara e coerente degli obiettivi

Dettagli

Funerali senza dio - capitolo 6. Richard Brown & Jane Wynne Willson

Funerali senza dio - capitolo 6. Richard Brown & Jane Wynne Willson Funerali senza dio - capitolo 6 Richard Brown & Jane Wynne Willson Edizioni Omnilog 2010 6. Stesura della cerimonia Questo capitolo presenta un modello per preparare il testo di un funerale laico, e spiega

Dettagli

OPPOSITORI HEGELISMO. Arthur Schopenhauer (1788-1861) ELVIRA VALLERI 2010-11

OPPOSITORI HEGELISMO. Arthur Schopenhauer (1788-1861) ELVIRA VALLERI 2010-11 OPPOSITORI HEGELISMO Arthur Schopenhauer (1788-1861) 1 Arthur Schopenhauer Danzica, il padre era un banchiere, la madre una scrittrice 1818 pubblica Il mondo come volontà e rappresentazione 1851 pubblica

Dettagli

Giovedì 15 Marzo 2012

Giovedì 15 Marzo 2012 Giovedì 15 Marzo 2012 L ESPERIENZA DEL MORIRE COME AIUTARE I BAMBINI AD AFFRONTARE LA PERDITA DI UNA PERSONA CARA SILVIA VARANI Psicoterapeuta Fondazione ANT Italia Onlus Fratelli, a un tempo stesso, Amore

Dettagli

LA COMUNICAZIONE DELLE BAD NEWS AI BAMBINI IN SITUAZIONE DI EMERGENZA. Aosta, 28 gennaio 2015

LA COMUNICAZIONE DELLE BAD NEWS AI BAMBINI IN SITUAZIONE DI EMERGENZA. Aosta, 28 gennaio 2015 LA COMUNICAZIONE DELLE BAD NEWS AI BAMBINI IN SITUAZIONE DI EMERGENZA Aosta, 28 gennaio 2015 Dott.ssa Elvira Venturella Dott.ssa Meri Madeo NUCLEO PSICOLOGICO EMERGENZA Il NPE, servizio di Guardia Attiva

Dettagli

Caterina Rizzo Progetto Tecnico Animatore Socio-educativo 12/06/2015 - CFLC, Genova

Caterina Rizzo Progetto Tecnico Animatore Socio-educativo 12/06/2015 - CFLC, Genova Caterina Rizzo Progetto Tecnico Animatore Socio-educativo 12/06/2015 - CFLC, Genova Restituzione lavoro di gruppo primo incontro Introduzione alla metodologia della ricerca sociale Tecnica del questionario:

Dettagli

FORMAZIONE DELL UOMO E EDUCAZIONE COSMICA (Dalle conferenze tenute da M.M. al congresso di San Remo del 1949 e da alcuni saggi pubblicati dal 1949 al 1951 e riportati nel quaderno del Consiglio Regionale

Dettagli

Panico - Una bugia del cervello che può rovinarci la vita, di Rosario Sorrentino Cinzia Tani. Mondadori Editore, Milano

Panico - Una bugia del cervello che può rovinarci la vita, di Rosario Sorrentino Cinzia Tani. Mondadori Editore, Milano Panico - Una bugia del cervello che può rovinarci la vita, di Rosario Sorrentino Cinzia Tani. Mondadori Editore, Milano Qualcosa si annida dentro noi e ci rende la vita difficile, complicata, come un dèmone

Dettagli

INTERVISTA ALLA SCRITTRICE

INTERVISTA ALLA SCRITTRICE Tratto da: M. Cecconi, La morte raccontata ai bambini: il ciclo della vita. Intervista ad Angela Nanetti, Il Pepeverde n. 10, 2001, pp. 10 11. Copyright INTERVISTA ALLA SCRITTRICE ANGELA NANETTI LA MORTE

Dettagli

LA VINCOLATA LIBERTA DEL VOLONTARIO

LA VINCOLATA LIBERTA DEL VOLONTARIO LA VINCOLATA LIBERTA DEL VOLONTARIO di Lorenzo Sartini 1. Quali necessità nell azione del volontario? Ciò che contraddistingue le associazioni di volontariato fra le altre organizzazioni che agiscono per

Dettagli

La RELAZIONE d AIUTO e la RICHIESTA di DONAZIONE

La RELAZIONE d AIUTO e la RICHIESTA di DONAZIONE IL PERCORSO DELLA DONAZIONE D ORGANI A. O. S. GIOVANNI ADDOLORATA Sala Folchi Roma, 7 dicembre 2012 La RELAZIONE d AIUTO e la RICHIESTA di DONAZIONE Dott.ssa Francesca Alfonsi La relazione di aiuto BASE

Dettagli

Progetto: Educazione a colori

Progetto: Educazione a colori Progetto: Educazione a colori Cammino tra identità, intercultura e pace per i bambini della scuola primaria ed i preadolescenti della scuola secondaria di primo grado 1 Camminando si apre il cammino, non

Dettagli

PROGETTO EDUCATIVO DI ISTITUTO (PEI) SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 2015-2016

PROGETTO EDUCATIVO DI ISTITUTO (PEI) SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 2015-2016 PROGETTO EDUCATIVO DI ISTITUTO (PEI) SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 2015-2016 Il Progetto Educativo di Istituto (PEI) che definisce l identità e le finalità educative e culturali dell istituto Bertoni

Dettagli

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Obiettivi: - informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara - dare alcune indicazioni pratiche - suggerire alcuni

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA

CURRICOLO VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA Istituti Comprensivi di Udine allegato al Piano dell Offerta Formativa CURRICOLO VERTICALE Redatto sulla base delle Nuove Indicazioni Nazionali 2012 e I.N. 2007, in sintonia con le Raccomandazioni del

Dettagli

Il bambino con labiopalatoschisi

Il bambino con labiopalatoschisi Il bambino con labiopalatoschisi Aspetti psicologici e ruolo dello psicologo Ornella Manca Uccheddu La nascita del figlio A. M. Di Vita (Palermo, 2002) Ha messo in evidenza una differenza fra padri e madri

Dettagli

Proprietà letteraria riservata 2006 RCS Libri S.p.A., Milano ISBN 88-17-01185-1. Prima edizione: giugno 2006

Proprietà letteraria riservata 2006 RCS Libri S.p.A., Milano ISBN 88-17-01185-1. Prima edizione: giugno 2006 Proprietà letteraria riservata 2006 RCS Libri S.p.A., Milano ISBN 88-17-01185-1 Prima edizione: giugno 2006 Indice A chi è destinato questo libro? 13 1. La via tantrica: un viaggio verso l ignoto A cosa

Dettagli

LA CONCEZIONE DELL IDENTITÀ SECONDO ZYGMUNT BAUMAN. Testo di riferimento: Intervistasull identità, Z. Bauman, Editori Laterza, Roma-Bari, 2003.

LA CONCEZIONE DELL IDENTITÀ SECONDO ZYGMUNT BAUMAN. Testo di riferimento: Intervistasull identità, Z. Bauman, Editori Laterza, Roma-Bari, 2003. LA CONCEZIONE DELL IDENTITÀ SECONDO ZYGMUNT BAUMAN Testo di riferimento: Intervistasull identità, Z. Bauman, Editori Laterza, Roma-Bari, 2003. 1 LA SOCIETÀ DELLA MODERNITÀ LIQUIDA «La modernità sostituisce

Dettagli

Discorso di apertura

Discorso di apertura 3 Incontro delle IUS Discorso di apertura Roma, 13 luglio 2001 Luc Van Looy, sdb Iniziamo un incontro che si trova tra memoria e futuro, in un punto importante della storia umana e della congregazione

Dettagli

CLANDESTINITA NEL CANALE DI SICILIA : CONTROLLO SOCIALE E DEVIANZA TRA REALTA LOCALE E IMMIGRAZIONE

CLANDESTINITA NEL CANALE DI SICILIA : CONTROLLO SOCIALE E DEVIANZA TRA REALTA LOCALE E IMMIGRAZIONE FRONTESPIZIO INDICE ABSTRACT DI CLANDESTINITA NEL CANALE DI SICILIA : CONTROLLO SOCIALE E DEVIANZA TRA REALTA LOCALE E IMMIGRAZIONE ALMA MATER STUDIORUM UNIVERSITA DI BOLOGNA FACOLTA DI GIURISPRUDENZA

Dettagli

Bambine e bambini costruttori di scenari di democrazia

Bambine e bambini costruttori di scenari di democrazia Bambine e bambini costruttori di scenari di democrazia a cura di Cristian Fabbi La riflessione sul tema dei diritti ha portato alcune consapevolezze che, per altro, già erano diffuse tra noi, ma che ora

Dettagli

Cosa succede all uomo?

Cosa succede all uomo? Cosa succede all uomo? (utilizzo uomo o uomini in minuscolo, intendendo i maschietti e Uomo o Uomini intendendo il genere umano) Recentemente, mi sono trovato in discorsi dove donne lamentavano di un atteggiamento

Dettagli

SOMMARIO. Scopri che albero sei. In quale figura ti identifichi meglio: una pianta solitaria o un albero di bosco?...pag. 19

SOMMARIO. Scopri che albero sei. In quale figura ti identifichi meglio: una pianta solitaria o un albero di bosco?...pag. 19 SOMMARIO Introduzione Gli alberi, antenati maestosi e sacri, specchio di noi stessi...pag. 7 Scopri che albero sei Primo passo In quale figura ti identifichi meglio: una pianta solitaria o un albero di

Dettagli

IL CERVELLO QUESTO SCONOSCIUTO

IL CERVELLO QUESTO SCONOSCIUTO 1 IL CERVELLO QUESTO SCONOSCIUTO Nonostante il progresso della conoscenza e delle tecnologie sappiamo ancora molto poco sul funzionamento del nostro cervello e sulle sue possibilità tanto che, fra gli

Dettagli

3) Heidegger: dall esistenza all ontologia

3) Heidegger: dall esistenza all ontologia 3) Heidegger: dall esistenza all ontologia Vita e opere Martin Heidegger (1889-1976) frequentò la facoltà di teologia dell Università di Friburgo. Nel 1919 divenne assistente e in seguito successore di

Dettagli

qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdf ghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmq wertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfg

qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdf ghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmq wertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfg qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdf ghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmq wertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfg CURRICOLO DI RELIGIONE hjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqw CATTOLICA ertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghj

Dettagli

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO FORMATIVO DI EDUCAZIONE ALLA MONDIALITA

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO FORMATIVO DI EDUCAZIONE ALLA MONDIALITA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO FORMATIVO DI EDUCAZIONE ALLA MONDIALITA PREMESSA La società attuale non solo ci invita a pensarci e a pensare in termini di globalità e di globalizzazione, ma ci chiede anche

Dettagli

Vivere col rischio. Marco Lombardi. LA DIFFUSA INSICUREZZA ONTOLOGICA. Ci troviamo collocati, infatti,

Vivere col rischio. Marco Lombardi. LA DIFFUSA INSICUREZZA ONTOLOGICA. Ci troviamo collocati, infatti, Marco Lombardi Vivere col rischio La sfiducia nella razionalità e nel progresso, tipica della postmodernità, ha portato all affermazione del concetto di rischio e ci ha convinto a sviluppare scale di misurazione

Dettagli

Per una documentazione amministrativa capace di divenire documentazione educativa. stefano.versari@usrer.it

Per una documentazione amministrativa capace di divenire documentazione educativa. stefano.versari@usrer.it Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Emilia-Romagna - Direzione Generale - settembre StudieDocumenti 2011 n1 Editoriale Per una documentazione amministrativa

Dettagli

PRESTO E BENE. Il sostegno nelle situazioni di Pronto Intervento. Relazione di Margherita Gallina Assistente sociale

PRESTO E BENE. Il sostegno nelle situazioni di Pronto Intervento. Relazione di Margherita Gallina Assistente sociale PRESTOEBENE. IlsostegnonellesituazionidiProntoIntervento RelazionediMargheritaGallina Assistentesociale Iltemacheabbiamosceltoperquestocorsoèdinotevoleinteressepoichépresentanotevolidifficoltà perl operatoreeperiresponsabilideiservizi:siaperlagravitàdellesituazionichesipresentanosia

Dettagli

PROGRAMMA DI STORIA PER IL DOPPIO RILASCIO DEL DIPLOMA: ESAME DI STATO BACCALAURÉAT

PROGRAMMA DI STORIA PER IL DOPPIO RILASCIO DEL DIPLOMA: ESAME DI STATO BACCALAURÉAT PROGRAMMA DI STORIA PER IL DOPPIO RILASCIO DEL DIPLOMA: ESAME DI STATO BACCALAURÉAT Il programma comune di storia del dispositivo per il doppio rilascio del diploma di Baccalauréat e d Esame di Stato ha

Dettagli

IMMIGRATI E ASSISTENZA SANITARIA UN CASO DI STUDIO:IL COMUNE DI LUZZARA

IMMIGRATI E ASSISTENZA SANITARIA UN CASO DI STUDIO:IL COMUNE DI LUZZARA Abstract dell elaborato di tesi in Storia e Filosofia dei Diritti Umani di Beatrice Gabrielli: IMMIGRATI E ASSISTENZA SANITARIA UN CASO DI STUDIO:IL COMUNE DI LUZZARA Corso di laurea in Culture e Diritti

Dettagli

Depressione e speranza cristiana. Convegno Dal buio alla luce Marconia 26 Maggio 2011

Depressione e speranza cristiana. Convegno Dal buio alla luce Marconia 26 Maggio 2011 Depressione e speranza cristiana Convegno Dal buio alla luce Marconia 26 Maggio 2011 Premessa Il mio punto di vista non sarà certo quello del medico, dello psicanalista, o del sociologo. (gli interventi)

Dettagli

4.3 Ultima fase: lo scioglimento

4.3 Ultima fase: lo scioglimento 4.3 Ultima fase: lo scioglimento È poco usuale pensare la fine delle relazioni. Ma, se la relazione educativa è un processo, e un processo affettivo, ha una fine che sancisce delle acquisizioni, degli

Dettagli

Il cammino del Volontario AVULSS VIVERE LA RESPONSABILITÀ L UOMO COME FINE NELLA SOCIETÀ DEI VALORI. QUALI RESPONSABILITÀ SOCIALI?

Il cammino del Volontario AVULSS VIVERE LA RESPONSABILITÀ L UOMO COME FINE NELLA SOCIETÀ DEI VALORI. QUALI RESPONSABILITÀ SOCIALI? Federazione CONVEGNO NAZIONALE 2006 San Giovanni Rotondo 18-19 novembre 2006 Il cammino del Volontario AVULSS VIVERE LA RESPONSABILITÀ L UOMO COME FINE NELLA SOCIETÀ DEI VALORI. QUALI RESPONSABILITÀ SOCIALI?

Dettagli

Il trauma del lutto: ricostruzione psicologica ed emotiva dopo. il dolore della perdita 8 aprile 2013 Dr.ssa Laura Porta

Il trauma del lutto: ricostruzione psicologica ed emotiva dopo. il dolore della perdita 8 aprile 2013 Dr.ssa Laura Porta Il trauma del lutto: ricostruzione psicologica ed emotiva dopo il dolore della perdita 8 aprile 2013 Dr.ssa Laura Porta Definizione Il lutto è il sentimento di intenso dolore che si prova per la perdita,

Dettagli

MANIFESTO APERTO VERSO IL PATTO COMUNITARIO VENETO Per una Responsabilità Sociale d Impresa e di Territorio

MANIFESTO APERTO VERSO IL PATTO COMUNITARIO VENETO Per una Responsabilità Sociale d Impresa e di Territorio OLTRE LA CRISI MANIFESTO APERTO VERSO IL PATTO COMUNITARIO VENETO Per una Responsabilità Sociale d Impresa e di Territorio Nel nostro mondo sempre più globalizzato viviamo in una condizione di interdipendenza

Dettagli

PARTIAMO DA OMERO! viaggio fra Musei Archivi e Biblioteche alla scoperta della storia del portogruarese

PARTIAMO DA OMERO! viaggio fra Musei Archivi e Biblioteche alla scoperta della storia del portogruarese DIMENSIONE CULTURA. Associazione culturale PARTIAMO DA OMERO! viaggio fra Musei Archivi e Biblioteche alla scoperta della storia del portogruarese PROGETTO DI DIDATTICA BIBLIOTECARIA E MUSEALE PER LE SCUOLE

Dettagli

INTRODUZIONE ALL UTILIZZO DELLE PROVE

INTRODUZIONE ALL UTILIZZO DELLE PROVE INTRODUZIONE ALL UTILIZZO DELLE PROVE Gentile Docente, le prove di valutazione delle competenze che troverai in seguito sono state realizzate sulla struttura ideata dal Prof. R. Trinchero 1 e sperimentata

Dettagli

CONSIDERAZIONI SULLA RELAZIONE CON I NOSTRI DEFUNTI

CONSIDERAZIONI SULLA RELAZIONE CON I NOSTRI DEFUNTI CONSIDERAZIONI SULLA RELAZIONE CON I NOSTRI DEFUNTI L'uomo che vive nei mondi spirituali il periodo tra la morte e una nuova nascita, rivolge la propria nostalgia al nostro mondo fisico, all'incirca nel

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA. Facoltà di Sociologia. Corso di Laurea in Sociologia. Flessibilità e Precarietà.

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA. Facoltà di Sociologia. Corso di Laurea in Sociologia. Flessibilità e Precarietà. UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA Facoltà di Sociologia Corso di Laurea in Sociologia Flessibilità e Precarietà. Le conseguenze sulla vita dei giovani lavoratori temporanei. Relatrice: Prof.ssa

Dettagli

Sul primato della relazione in Adriano Fabris

Sul primato della relazione in Adriano Fabris Etica & Politica / Ethics & Politics, XIII, 2011, 1, pp. 325-329 Sul primato della relazione in Adriano Fabris Graziano Lingua Università di Torino Dipartimento di Filosofia graziano.lingua@unito.it KEYWORDS

Dettagli

Il colloquio psicologico

Il colloquio psicologico Il colloquio psicologico Nel colloquio psicologico, a fronte di un soggetto che propone un immagine di se stesso, fornisce informazioni, esprime sentimenti e opinioni, o implicitamente una richiesta di

Dettagli

LA VICINANZA NELLE ORE DIFFICILI DELLA VITA: il dolore, la sofferenza e la morte di una persona cara. SCUOLA DI PASTORALE 2013 Diocesi di Como

LA VICINANZA NELLE ORE DIFFICILI DELLA VITA: il dolore, la sofferenza e la morte di una persona cara. SCUOLA DI PASTORALE 2013 Diocesi di Como LA VICINANZA NELLE ORE DIFFICILI DELLA VITA: il dolore, la sofferenza e la morte di una persona cara SCUOLA DI PASTORALE 2013 Diocesi di Como LA MORTE DI UNA PERSONA CARA PASSAGGIO ALL ALTRA RIVA Il malato

Dettagli

PROGETTO SOSTEGNO PSICOLOGICO scuola aquilana continua a volare. per le scuole primarie e secondarie

PROGETTO SOSTEGNO PSICOLOGICO scuola aquilana continua a volare. per le scuole primarie e secondarie PROGETTO SOSTEGNO PSICOLOGICO scuola aquilana continua a volare. per le scuole primarie e secondarie Premessa Il trauma non cessa con il cessare della violenza esterna ma continua imperterrito nel mondo

Dettagli

Presentazione di Giorgio Nardone Presentazione di Giovanni Poles Presentazione di Ines Testoni

Presentazione di Giorgio Nardone Presentazione di Giovanni Poles Presentazione di Ines Testoni Indice Presentazione di Giorgio Nardone XIX Presentazione di Giovanni Poles XXI Presentazione di Ines Testoni Emozioni senza via d uscita XXIII XXVII Parte teorica Capitolo 1 Lutto e perdita: dalle definizioni

Dettagli

Master in Counseling per Migranti

Master in Counseling per Migranti sispi attività - a.a. 2012-13 PROGETTO MIGRANTI Master in Counseling per Migranti corso annuale 210 ore Scuola accreditata S.I.Co. Società Italiana Counseling Via C.Menotti 11/c, Milano P.za Ruggero di

Dettagli

A Maria Grazia e Alberto, veri ispiratori di questo libro

A Maria Grazia e Alberto, veri ispiratori di questo libro A Maria Grazia e Alberto, veri ispiratori di questo libro Luigi Casa Monica Vincenzi Finalmente Beatrice Un viaggio nella Divina Commedia Prefazione di Alberto Bermolen e Maria Grazia Dal Porto Introduzione

Dettagli

INDIRIZZO DI OMAGGIO AL SANTO PADRE RIVOLTO DAL PRESIDENTE DELL AMCI NELL UDIENZA DEL 15 NOVEMBRE 2014

INDIRIZZO DI OMAGGIO AL SANTO PADRE RIVOLTO DAL PRESIDENTE DELL AMCI NELL UDIENZA DEL 15 NOVEMBRE 2014 INDIRIZZO DI OMAGGIO AL SANTO PADRE RIVOLTO DAL PRESIDENTE DELL AMCI NELL UDIENZA DEL 15 NOVEMBRE 2014 Padre Santo, Gratitudine, gioia e commozione sono i sentimenti che, a nome della Presidenza, del nostro

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO LEONARDO DA VINCI LIMBIATE scuole dell infanzia don Milani e Andersen anno scolastico 2014-2015 ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO

ISTITUTO COMPRENSIVO LEONARDO DA VINCI LIMBIATE scuole dell infanzia don Milani e Andersen anno scolastico 2014-2015 ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO 1 programmazionescinfdonmandirc14.15 ISTITUTO COMPRENSIVO LEONARDO DA VINCI LIMBIATE scuole dell infanzia don Milani e Andersen anno scolastico 2014-2015 ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO 2 GIORNATA SCOLASTICA

Dettagli

ANALISI PSICOLOGICA DELL INTOLLERANZA E DEL RAZZISMO

ANALISI PSICOLOGICA DELL INTOLLERANZA E DEL RAZZISMO ANALISI PSICOLOGICA DELL INTOLLERANZA E DEL RAZZISMO Mi sono spesso chiesto: come nasce, come si genera il fenomeno del razzismo? Quali sono le cause più profonde dell essere umano che ci fanno pensare

Dettagli

Accompagnare i bambini 3-6 anni attraverso la liturgia nella diversità di tempi e spazi

Accompagnare i bambini 3-6 anni attraverso la liturgia nella diversità di tempi e spazi Cammino 3-6 anni 13 gennaio 2015 Accompagnare i bambini 3-6 anni attraverso la liturgia nella diversità di tempi e spazi Premessa Prima di condividere con voi le idee che come equipe abbiamo pensato di

Dettagli

I.I.S.S. Francesco Ferrara. Liceo delle scienze umane OP. Economico-sociale

I.I.S.S. Francesco Ferrara. Liceo delle scienze umane OP. Economico-sociale I.I.S.S. Francesco Ferrara Liceo delle scienze umane OP. Economico-sociale Disciplina : Filosofia Docente: Daniela Averna Classe V sez. Q Modulo 1. Kant. Unità 1. La vita e il periodo Precritico. Unità

Dettagli

PROGETTO CHIOCCIOL@.IT

PROGETTO CHIOCCIOL@.IT PROGETTO CHIOCCIOL@.IT Premessa: Secondo una ricerca condotta da Skuola.net, in Italia un giovane su tre (nella fascia di età che va dagli undici ai venti anni) sarebbe sempre connesso ai social network.

Dettagli

Un invito a chi ha avuto in passato l esperienza dell interruzione di gravidanza

Un invito a chi ha avuto in passato l esperienza dell interruzione di gravidanza Un invito a chi ha avuto in passato l esperienza dell interruzione di gravidanza IVG. Interruzione volontaria di gravidanza. Un tema che probabilmente non aspettavate di toccare in questo momento in cui

Dettagli

GIOCHIAMO CHE IO ERO...?

GIOCHIAMO CHE IO ERO...? QUADERNO DIDATTICO GIOCHIAMO CHE IO ERO...? SI APRE IL SIPARIO Il titolo del quaderno, che riprende una delle frasi spontanee più ricorrenti nei giochi dei bambini, esprime da solo la relazione esistente

Dettagli

Reverendo Arciprete, Reverendo Vicario Foraneo, Reverendi Padri. Carmelitani, Parroci e Clero tutti, Autorità Civili e Militari,

Reverendo Arciprete, Reverendo Vicario Foraneo, Reverendi Padri. Carmelitani, Parroci e Clero tutti, Autorità Civili e Militari, Reverendo Arciprete, Reverendo Vicario Foraneo, Reverendi Padri Carmelitani, Parroci e Clero tutti, Autorità Civili e Militari, concittadini carissimi; permettetemi, anzitutto, di rivolgere un pensiero,

Dettagli

L AFRICA E NOI. Le rimesse degli immigrati tra soldi reali e vite virtuali

L AFRICA E NOI. Le rimesse degli immigrati tra soldi reali e vite virtuali L AFRICA E NOI Le rimesse degli immigrati tra soldi reali e vite virtuali Rimesse. Cioè rimettere, ridare, restituire. Cosa c è dietro questa parola? La ricerca di qualche sinonimo ci orienta verso l idea

Dettagli

Carta d Identità del CNGEI

Carta d Identità del CNGEI Carta d Identità del CNGEI "Il nostro è un movimento libero, accanitamente, irriducibilmente libero da ingerenza politica, confessionale o di interesse e deve rimanere tale contro chiunque fosse di diverso

Dettagli

Convegno Cristina Rossi 2012. Dono del sangue e seconde generazioni Quali prospettive

Convegno Cristina Rossi 2012. Dono del sangue e seconde generazioni Quali prospettive Convegno Cristina Rossi 2012 Dono del sangue e seconde generazioni Quali prospettive Paolo Guiddi Anna Granata http://www.youtube.com/watch?v=sqflj Wp2EMk&feature=relmfu Donare il sangue Forma di inclusione?

Dettagli

Dott.ssa EMANUELA GARRITANI

Dott.ssa EMANUELA GARRITANI Dott.ssa EMANUELA GARRITANI L idea di trattare questo argomento è nata a seguito della prima esperienza di tirocinio, svoltasi presso la Residenza Sanitaria Assistenziale del Presidio Ospedaliero di Monfalcone,

Dettagli

Papà Missione Possibile

Papà Missione Possibile Papà Missione Possibile Emiliano De Santis PAPÀ MISSIONE POSSIBILE www.booksprintedizioni.it Copyright 2015 Emiliano De Santis Tutti i diritti riservati Non insegnate ai bambini la vostra morale è così

Dettagli

Le principali differenze psicologiche, comportamentali e di ruolo tra maschi e femmine.

Le principali differenze psicologiche, comportamentali e di ruolo tra maschi e femmine. Dott.ssa Panaghia Facchinelli, Pedagogista clinica Tel 348-8742827 panaghia@email PERCORSO DI EDUCAZIONE ALL AFFETTIVITA E ALLA SESSUALITA Questo progetto di educazione all affettività e sessualità è rivolto

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE CACCAVARI, BRANCATI, GIACCO, GIANNOTTI, OLIVIERI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE CACCAVARI, BRANCATI, GIACCO, GIANNOTTI, OLIVIERI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 6156 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI CACCAVARI, BRANCATI, GIACCO, GIANNOTTI, OLIVIERI Disposizioni in materia di cremazione e

Dettagli

Dopo il Silenzio. Di Pietro Grasso. Presentazione di regia. Di Alessio Pizzech

Dopo il Silenzio. Di Pietro Grasso. Presentazione di regia. Di Alessio Pizzech Dopo il Silenzio Di Pietro Grasso Presentazione di regia Di Alessio Pizzech Dopo la significativa esperienza di Per non Morire di mafia, tratto dall omonimo libro, che dopo il fortunato battesimo Spoletino

Dettagli

ECCO PERCHÈ LA PACE INIZIA PROPRIO DA TE

ECCO PERCHÈ LA PACE INIZIA PROPRIO DA TE ECCO PERCHÈ LA PACE INIZIA PROPRIO DA TE - di Deepak Chopra Sette esercizi spirituali per portare la pace all interno delle tua vita e nel mondo che ti circonda. L approccio alla trasformazione personale

Dettagli

Quando un problema è veramente un problema? Aspetti cognitivi Aspetti relazionali Aspetti esistenziali

Quando un problema è veramente un problema? Aspetti cognitivi Aspetti relazionali Aspetti esistenziali Quando un problema è veramente un problema? Aspetti cognitivi Aspetti relazionali Aspetti esistenziali I denominatori comuni di tutti i problemi La presenza di una richiesta, o di una sfida, che crea una

Dettagli

AFFETTIVITA E SESSUALITA NEL DISABILE MENTALE ADULTO: risultati di un indagine svolta nei Centri Riabilitativi del Friuli Venezia Giulia.

AFFETTIVITA E SESSUALITA NEL DISABILE MENTALE ADULTO: risultati di un indagine svolta nei Centri Riabilitativi del Friuli Venezia Giulia. AFFETTIVITA E SESSUALITA NEL DISABILE MENTALE ADULTO: risultati di un indagine svolta nei Centri Riabilitativi del Friuli Venezia Giulia. (dr.ssa Anita Sara Gamberini, 2003) Come si manifesta la sessualità

Dettagli

II Domenica dell Avvento 5 dicembre 2010

II Domenica dell Avvento 5 dicembre 2010 per l Omelia domenicale a cura del Vescovo Mons. Vincenzo Bertolone II Domenica dell Avvento 5 dicembre 2010 Un cammino di conversione Introduzione In questa II Domenica d Avvento incontriamo due dei più

Dettagli

Questo libro affronta in modo pratico e diretto le quaranta regole fondamentali da seguire per costruire un buon rapporto di aiuto.

Questo libro affronta in modo pratico e diretto le quaranta regole fondamentali da seguire per costruire un buon rapporto di aiuto. GUIDA AL COUNSELING. In 40 regole fondamentali cosa fare e non fare per costruire un buon rapporto d aiuto di Scott T. Meier e Susan R. Davis - Franco Angeli, 1994 Recensione a cura di MONICA MILANI Questo

Dettagli

SUGGERIMENTI DI ATTIVAZIONE

SUGGERIMENTI DI ATTIVAZIONE SUGGERIMENTI DI ATTIVAZIONE Documento di sintesi del Progetto Pilota AttivaMente Questo documento rappresenta un punto di arrivo di un progetto pilota interreg chiamato AttivaMente. AttivaMente è una delle

Dettagli

Ruolo della psicologia oncologica nella gestione del malato di cancro e della sua famiglia

Ruolo della psicologia oncologica nella gestione del malato di cancro e della sua famiglia Dottor Gino Aldi Psicoterapeuta Partecipante Sostenitore fondazione Ruolo della psicologia oncologica nella gestione del malato di cancro e della sua famiglia Definiamo la salute La salute è uno stato

Dettagli

Durata Quattro fasi di lavoro in un arco di tempo complessivo non inferiore a quattro settimane. Si stimano non meno di 16 ore di lavoro in classe.

Durata Quattro fasi di lavoro in un arco di tempo complessivo non inferiore a quattro settimane. Si stimano non meno di 16 ore di lavoro in classe. Laboratorio consigliato per la scuola primaria (II ciclo) Il grande mosaico dei diritti Hai diritto ad avere un istruzione/educazione. Art. 28 della CRC Hai diritto a essere protetto/a in caso di guerra

Dettagli

La Manipolazione Mentale

La Manipolazione Mentale La Manipolazione Mentale Argomento vasto e complesso per le tante sfaccettature che può presentare. Innanzitutto poniamoci una domanda: cosa si intende per manipolazione mentale? Vuol dire semplicemente

Dettagli

Toqueville e la società civile organizzata a favore dei migranti

Toqueville e la società civile organizzata a favore dei migranti Toqueville e la società civile organizzata a favore dei migranti Associazionismo, società civile e migranti: (1) Quadro teorico (2) I consigli territoriali in Italia migrazioni 1 L importanza crescente

Dettagli

RESPONS.In.City - Methodology

RESPONS.In.City - Methodology RESPONS.In.City - Methodology THE METHODOLOGY OF A RESPONSIBLE CITIZENSHIP PROMOTION Metodologia di Promozione della Cittadinanza come Responsabilità Condivisa 1 Premessa La possibilità di partecipare

Dettagli

Il Keisuke: Sono un ottimo studente e il senso della mia vita è studiare.

Il Keisuke: Sono un ottimo studente e il senso della mia vita è studiare. 1.1. Ognuno di noi si può porre le stesse domande: chi sono io? Che cosa ci faccio qui? Quale è il senso della mia esistenza, della mia vita su questa terra? Il Keisuke: Sono un ottimo studente e il senso

Dettagli