Il migrante e la morte. Indagine nella Provincia di Viterbo

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il migrante e la morte. Indagine nella Provincia di Viterbo"

Transcript

1 Report di Il migrante e la morte. Indagine nella Provincia di Viterbo di Marco Saverio Loperfido Dottorato in Servizio Sociale XXIII Ciclo Università degli Studi Roma Tre La presente ricerca in Servizio Sociale si occupa del difficile e complesso rapporto che i migranti hanno con la morte, sia da un punto di vista culturale e psicologico, sia da un punto di vista specificatamente concreto e burocratico. Tali difficoltà e complessità derivano dall ampiezza che le aree tematiche della presente ricerca riescono a sviluppare attraverso la riflessione su di esse. Entrambi i poli dell'analisi infatti, la migrazione e la morte, come fatti sociali totali (Mauss 1965) danno la possibilità, intrecciati ed analizzati in questa interconnessione, di studiare una vasta gamma di fenomeni sociali. Dal momento che lo studio di questo intreccio tematico non ha una grande bibliografia alle spalle e che in Italia esiste solo una ricerca che abbia come oggetto queste aree tematiche messe a confronto (ovvero la ricerca di Maria Cristina Manca Le cerimonie funebri come riti di passaggio (Manca 2005)) 1, è possibile osservare questa grande gamma di fenomeni sociali anche da un punto di vista inedito e produttivo. Inoltre: essendo l Italia un paese di nuova immigrazione essa non ha ancora affrontato in maniera consistente e coscienziosa le problematiche che la morte dei suoi residenti stranieri comporta. Secondo l'ottica del Servizio Sociale la ricerca pone due domande cardinali, seguite da una di serie di ipotesi di studio. La prima ha il suo centro, potremmo dire, nel migrante stesso ed è formulata nella seguente maniera: come è possibile far fronte alle difficoltà umane dello straniero in seguito al pensiero della propria morte all'estero o alla morte dei propri cari lontano dal paese di appartenenza? La seconda domanda invece trova il suo baricentro nel cittadino residente del paese di accoglienza ed è la seguente: come può la visibilità delle differenze che si manifestano nelle diverse concezioni e pratiche della morte (di cui sono portatori gli stranieri) rivitalizzare il tessuto liso (Sozzi 2009) della morte nella società occidentale? E infatti appurato da più Autori e dagli studi tanatologici 1 In Europa è stato possibile rinvenire solo la ricerca del francese Chaïb, pubblicata nel 2000 (Chaïb 2000).

2 dell ultimi 70 anni che, almeno in Occidente, a causa di fattori culturali, sociologici, filosofici e storici, la morte è passata da area densa e centrale (Remotti 2005), ad argomento pornografico (Gorer 1963), rimosso (Elias 2005), destrutturato (Bauman 1995). La ricerca parte da una riflessione generale e storico-filosofica del concetto di morte e dalla constatazione che la morte non è qualcosa di conoscibile alla stregua di un oggetto o di un fatto. La morte è impossibile da guardare in faccia come il sole (La Rochefoucald 2005: 26) e allo stesso tempo della morte è impossibile fare esperienza perché essa gioca a nascondino con la coscienza: dove io sono, la morte non c è; e quando la morte c è, sono io a non esserci più (Jankélévitch 2009: 30), come d altronde suggeriva già molti secoli fa il filosofo Epicuro 2. Siamo di fronte ad un pensiero che si affaccia alla mente dell individuo in un dato momento specifico della sua biografia, ovvero nell esperienza della morte dell altro (Mort du prochain) 3, e che è differente a seconda del contesto culturale in cui è immersa. La cultura quindi indirizza, modella e forma il concetto di morte, che a sua volta influenza il tipo di emozioni che l individuo può provare: La varietà delle emozioni relative alla perdita mette in crisi la concezione di un lutto universalmente sperimentato in virtù della comune umanità degli uomini. L idea che le emozioni siano culturalmente condizionate è condivisa dalla maggior parte degli antropologi. [ ] Ogni società costruisce socialmente le emozioni dei propri membri, stabilendo il campo delle possibilità più o meno rigidamente (Sozzi 2009: 131). Queste constatazioni aprono la strada ad un analisi del concetto di morte e delle sue conseguenze emotive che può essere affrontata da angolazioni culturali differenti. Ogni cultura infatti si porta appresso il proprio particolare profilo della morte. Sulla scia delle riflessioni di Severino e Jullien si analizza il concetto di morte nel pensiero greco-occidentale e si constata un empasse filosofica nella spiegazione del divenire del mondo fenomenico, ovvero nel tra (Jullien 2010) che si instaura nel passaggio tra l Essere e il Non-essere. L Occidente allora sarebbe colpevole di aver sprofondato la morte nel concetto di annullamento totale (Severino in Monti 2010), ipotesi opposta a quella cinese (Jullien 2010) così come alle concezioni antiche del mondo (Cavicchia Scalamonti 1992), in cui era addirittura la mortalità a dover essere dimostrata e non l immortalità. 2 Invece, vedi Meneceo, la morte considerata il più atroce di tutti i mali non esiste per noi. Quando noi viviamo, la morte non c è, quando c è lei non ci siamo più noi. Dunque, la morte non è nulla né per noi, che siamo vivi, né per i morti, che non sono più (Epicuro, Lettera a Meneceo sulla felicità, in Natoli 2007: 75). 3 Nella ricerca viene affrontata la differenza tra l ipotesi innatista dell origine della coscienza della morte, per la quale il pensiero della morte è svincolato dall esperienza concreta delle persone e si pone come nucleo della certezza per eccellenza (Heidegger 1976) e l ipotesi empirista, per la quale la morte è un incontro, ha dei presupposti cognitivi che non sono presenti già alla nascita e che ne influenzano il contenuto (Morin 1980). Delle due viene considerata più attinente al vero l ipotesi empirista.

3 Dietro la filosofia greca, che con le sue riflessioni ha influenzato e creato il substrato culturale di tutta la visione occidentale del mondo, si ravvisa inoltre una vera e propria volontà di salvezza dal divenire e dalla caducità della vita (Severino 2006), ovvero la volontà che qualcosa di stabile ed eterno permanga oltre la morte. Trascendenza, verità intesa come epistéme e nichilismo sono i naturali approdi di questo tipo di concezione della morte (come annullamento totale). Abbiamo quindi una Minaccia e un Rimedio (ivi), concetti che Severino recupera da Eschilo. Minaccia delle certezze e creazione di un nuovo e rinnovato piano di realtà che riconfiguri la struttura delle certezze dopo l avvento della minaccia stessa. In questo senso la morte è un pensiero che edifica, ovvero un pensiero da cui, a raggiera, scaturiscono concezioni filosofiche, religiose, istituzionali, culturali e che fa si che di esso si possa parlare come di un fatto sociale totale (Mauss 1965). Dal punto di vista sociologico la morte agisce con un analogo meccanismo di azione e reazione (D Agostino 1977). Agisce sulle società, composte da individui, creando un vuoto e stimola una reazione rimodellando questa mancanza in un nuovo assetto. Il vuoto è sia sociale, ovvero vera e propria assenza fisica di una persona (con il relativo ruolo che occupava nella società stessa) che psicologico. Nel primo caso abbiamo una serie di escamotage ( strutture paradigmatiche (ivi)) che le società e le culture hanno escogitato nel corso del tempo per agevolare la rimarginazione della ferità venutasi a formare con la morte di un individuo. Una vera e propria ideologia funeraria (Vernant 1989) che soccorre i membri di un gruppo, composta dal periodo del lutto, dal cordoglio e dall afflizione, dal rituale e dalla cerimonia funebre, dal cimitero, dalla tomba e dalle ricorrenze. Nel momento della difficoltà più estrema la società è quindi in possesso di strumenti per lenire socialmente l impatto dirompente che ogni morte comporta. In mancanza di tali strumenti tale impatto è libero di produrre danni maggiorati (morte 2 ), come nel caso dei migranti che, lontani dalla propria comunità, dalle proprie tradizioni e dalla propria casa, subiscono la morte dei parenti (o l anticipazione psicologica della propria morte) senza alcun supporto (Ariés direbbe che questa morte è selvaggia, in contrapposizione a quella addomesticata (Ariés 2006)). Ma su questo argomento ci soffermeremo meglio in seguito. Dal punto di vista psicologico la morte, come trauma, genera tre momenti interiori ben distinti e allo stesso tempo inestricabili tra loro, che Morin (1980) chiama il triplice dato antropologico della morte. Questo triplice dato è il seguente: a) coscienza della morte come fatto reale, b) coscienza traumatica, c) affermazione di un immortalità che superi e risolva il suddetto trauma. Il terzo passaggio è il luogo in cui le differenze culturali possono installare la propria peculiarità. In breve: da una coscienza traumatica comune per tutte le culture seguono differenti strategie che le culture stesse possono adottare per affermare l immortalità. Tali strategie possono essere: la

4 strategia dell oblio, per cui l immortalità è tale in quanto dimenticanza della mortalità esperita; la strategia delle concezioni primarie della morte (morte-rinascita e sopravvivenza del doppio), per cui l immortalità è garantita dal ciclo degli eventi naturali o dalla sopravvivenza di un alter ego della propria individualità; la strategia religiosa della salvezza (salvezza cosmica e salvezza personale), per cui l immortalità è presa in consegna dal totale annullamento del sé nel cosmo o assegnata ad un luogo trascendente e sacro rispetto ad un mondo immanente e profano dove l Io stesso, sotto forma di anima, potrà giungere dopo la morte 4 ; la strategie laica, come il culto della Nazione e del Progresso, che assegnano l immortalità ad una specifica costruzione identitaria e della storia. In merito ai paesi dell area cosiddetta occidentale del mondo si ravvisa una vera e propria crisi di queste strategie. Il cittadino di quest area quindi è come braccato da più parti dalla morte, a cui non riesce a frapporre una strategia di uscita dal trauma che comporta, se non quella basilare dell oblio. Ma siccome la coscienza della morte ha un carattere olfattivo (Bauman 1995), ovvero non può essere in nessun modo annullata se non coprendola, ecco che ogni cosa, per quanto rimossa, ne evoca lo spettro. In questo senso è anche un ossessione e si insinua alla base di determinati fenomeni economici e sociali, come il capitalismo e il consumismo (Baudrillard 1979). Il migrante, provenendo da aree povere perché sfruttate dall imperialismo prima e dalla globalizzazione poi (Portes 2000; Zanfrini 2007), o più semplicemente da aree in guerra dove il motivo della fuga è cercare di sfuggire dalla morte vera e propria, ricorda in maniera perturbante (Freud 1977, Curi 2010) che la morte stessa è presente e reale a chi cerca di rimuoverla dalle scene della quotidianità. I migranti infatti, grazie alla funzione specchio (Sayad 2000) di cui sono apportatori per la società di accoglienza attirano su di sé accuse che richiamano metaforicamente la profonda paura della morte e della malattia portatrice di morte. Essi divulgano il segreto attentamente conservato; mettono a nudo e svelano simbolicamente la fondamentale precarietà delle difese umane e la futilità di ogni pretesa di durevolezza delle soluzioni umane. Sono spaventosi, in verità, proprio come la malattia, per la loro inquietante inclinazione a rendere visibile ciò che si cerca con energia, e con vario successo, di rimuovere dalla vista e sradicare dalla memoria (Bauman 1995: 205). Chiudere gli occhi sulla nostra morte, obliarla, è un errore perché la riflessione sulla fine della vita, quando non è mortifero memento mori, è un occasione per dar senso all esistenza, svuotare di importanza il superfluo e concentrarsi sul vero valore delle cose, ma lo è ancora di più quando si 4 In quest ultima concezione si fa riferimento alla morte come rito di passaggio da una condizione ad un altra (Van Gennep 2007), come rito d iniziazione supremo (Eliade 2006).

5 configura come rimozione della morte dei migranti. L uomo infatti è quell animale che seppellisce i propri morti, sostiene Thomas (1976) e da ciò ne consegue che dimenticarsi della morte dei migranti diventa la traccia della dimenticanza della nostra stessa umanità. Gli uomini sono tutti differenti, ma uguali di fronte alla morte, ed è forse solo grazie a questa esperienza che potremmo ridefinirci come appartenenti ad un'unica comunità, sentirci uguali pur nella differenza. La società italiana di oggi deve far i conti con i migranti e la loro presenza. Si deve quindi occupare della loro morte non solo perché questo sarebbe in linea con i presupposti democratici da cui trae identità, ma che, a tutt oggi, vede realizzati solo nei cieli astratti delle idee, ma anche soltanto per poter durare nel tempo ed essere stabile il più possibile. La morte, simbolicamente, racchiude in sé molti aspetti del reale e tramite essa è possibile operare a più livelli, rimarginando ferite, lacune, unendo uomini e gruppi. «Collocare» (Berger, Luckmann 2007) la morte del migrante è un imperativo indifferibile e primario. E in questo senso che la sua istituzionalizzazione (ibidem) rende più stabile la società. Scrive Cavicchia Scalamonti: [ ] quanto più una società riesce a trovare «argomenti» validi (e qui intendo dire soprattutto inconsciamente validi) alla morte e ai morti, tanto più questa società sarà stabile. Se cioè una società possiede una capacità d inserire i morti in un universo simbolico che abbia le necessarie caratteristiche di durata e stabilità, essa è destinata a durare nel tempo (Cavicchia Scalamonti 1992: 16). Ma affrontare la morte dei migranti è discorso articolato. Thomas sostiene che la morte è al plurale (Thomas 1976), non solo perché essa è culturalmente e storicamente declinata, ma anche perché di essa si può parlare in molte e diversificate maniere. Per esempio un migrante potrà subire una perdita in Italia o nel paese di accoglienza; potrà pensare alla propria morte all estero o a quella dei propri cari all estero o in Italia. Potrà preoccuparsi di ritornare in patria prima di morire o di morire in Italia. Tali pensieri si caricano di profondi significati culturali e psicologici. La volontà di rimpatriare la salma per esempio è indice di un percezione identitaria forte, mentre essere sepolto in Italia testimonia la volontà di radicarsi altrove rispetto al suolo natio. Essere sepolti nella terra d origine d altronde non è obbligatorio o ortodosso, ma si carica simbolicamente di significati ed è per questo che ha un importanza sociale. I cinesi dicono: Luo ye gui gen, che significa Non è bene che la foglia cada lontano dalle radici. Da un punto di vista antropologico poi, la filiazione post-mortem determina l appartenenza definitiva ad una comunità. La sepoltura in esilio è quindi l elemento che minaccia questa filiazione, perché è sufficiente che un discendente scelga un luogo di sepoltura diverso da quello degli antenati per far sì che la patrilinearità venga rotta. Sono dunque

6 proprio i giovani immigrati ad avere, a loro insaputa, una responsabilità di rottura o meno con la terra natale attraverso la scelta di una inumazione o il mantenimento del ritorno delle salme verso il santuario di origine (Chaïb 2000). Da questo punto di vista i migranti subiscono una serie di difficoltà aggiuntive rispetto a chi migrante non è, come l ansia di morire all estero che si intreccia con il mito del ritorno, l ansia di non riuscire a tornare in tempo per i funerali di un congiunto deceduto, la burocrazia e il costo del rimpatrio della salma, la paura di non riuscire a compiere i rituali secondo la propria tradizione funebre. Il corteo funebre per esempio, ben lungi dall essere solo una manifestazione vuota e formale, è anche un modo di ripossedere gli spazi della vita quotidiana unificandoli, cercando in essi la protezione divina, sociale e consuetudinaria (La Cecla 2000). Ma se la morte, come visto, è al plurale, lo è anche il migrante: non esiste infatti un individuo migrante stereotipato e sempre identico a se stesso che reagisce alla stessa maniera alle problematiche su esposte. Questo fatto, invece che complicare le cose, ci dà maggiori strumenti di indagine e ci fa comprendere maggiormente il fenomeno della morte e del suo intrecciarsi con la migrazione. Il presente lavoro, sulla base dell analisi empirica delle variabili (cultura di provenienza, religione e religiosità, esperienze di vita, grado di partecipazione al fenomeno della globalizzazione) estratte dai dati di interviste videoregistrate (semi-strutturate) somministrate a 25 migranti di varie provenienze (tutti residenti nella Provincia di Viterbo), ha raggruppato gli intervistati in quattro categorie: Localistici nostalgici, Localistici globalizzati, Cosmopoliti nostalgici, Cosmopoliti globalizzati. Queste diverse figure declinano ognuna a suo modo la poliedricità della morte e le sue problematiche e allo stesso tempo hanno una propria modalità di interazione con la società di accoglienza. Esistono infatti anche figure di stranieri che nulla di nuovo possono apportare al tema della morte perché la vivono esattamente come la vivrebbe un italiano che la «nega», che la «rimuove» o che la «destruttura» (Cosmopoliti nostalgici). La loro difficoltà è dunque uguale a quella di un altro cittadino occidentale, e le problematiche sono le stesse, se non che la lontananza aggiunge senso di impotenza verso i rischi di morte dei propri cari e che i costi dei funerali sono maggiori all estero. Al polo opposto troviamo il migrante con un forte senso della religiosità, proveniente da uno specifico contesto tradizionale locale, che sente la propria migrazione come una parentesi da chiudere prima o poi (Localistici nostalgici). Per questa tipologia di migranti la morte è un problema complesso e strutturato. Si sommano oltre alle difficoltà pratiche che abbiamo già visto (economiche, burocratiche, sociali, culturali) anche quelle psicologiche (ansia, paura, senso di sradicamento, paura di essere ridotti a merce).

7 Quest ultimo dato invece è meno presente nelle figure che provengono da un contesto identitario sia forte che debole, ma che comunque si sentono cittadini del mondo (Localistici globalizzati e Cosmopoliti globalizzati). Il secondo termine della classificazione infatti, determinando la proiezione soggettiva dell individuo, va a colpire solo quegli aspetti della poliedricità della morte che concernono la sua anticipazione, ovvero il pensiero della propria morte e di quella dei propri cari. Un migrante che si sente a tutti gli effetti un cittadino globalizzato, per esempio, difficilmente sentirà come problema il luogo della sua sepoltura. Infine da notare come la morte, per i migranti che hanno viaggiato molto e che si sentono perfettamente in sintonia con l identità sfaccettata della modernità (Cosmopoliti globalizzati) sia o oggetto di rimozione o fonte di grande ricerca spirituale. In un modo o nell altro, ovvero inconsciamente o coscientemente, sono in cerca di una risposta da dare alla morte, dal momento che non hanno solide radici a cui appellarsi nostalgicamente. Sono le persone più predisposte (e ce ne sono anche tra gli italiani) al nuovo e alla contaminazione. Infine, in linea generale, possiamo sostenere che una persona, nell atto stesso del migrare, diventa più secolarizzata e si predispone naturalmente al cambiamento, cosa che può diventare, nelle seconde generazioni, se non totale assimilazione alla cultura di accoglienza, almeno residuo ininfluente. L auspicio è che, d altra parte, la società d accoglienza contempli nel suo processo caratterizzato dalla de-secolarizzazione (Martelli 2005) quegli elementi di novità culturale apportati dai migranti. Affinché questo sia possibile è necessaria la visibilità della poliedricità della morte dei migranti, ovvero risolvere i problemi inerenti la mancanza di figure professionali che mettano in pratica funerali diversi, risolvere la problematica relativa alla possibilità di svolgere funerali tradizionali secondo i precetti e porre attenzione ai problemi di ubicazione delle salme delle persone che decidono di radicarsi in Italia attraverso la sepoltura in loco (cimiteri di religioni differenti). Mettere poi mano alla burocrazia e al costo del trasporto delle salme, che non fa altro che destabilizzare ancora di più il migrante e renderlo solo e «spaesato», è questione di sensibilità umana e sociale. Certamente il problema del mancato riconoscimento della cittadinanza degli stranieri è centrale nell analisi di questi problemi, dal momento che molte delle difficoltà che abbiamo riscontrato derivano dal limbo giuridico (per non dire colpa giuridica) in cui i migranti si trovano e dall impossibilità di identificarli con precisione. La ricerca si è occupata anche di analizzare i dati ricavati da 2 video-interviste a testimoni privilegiati del fenomeno migratorio, somministrate sull isola di Lampedusa al parroco Don Stefano Nastasi e a padre Vincent Mwagala. L analisi delle due interviste ha condotto alla considerazione che il viaggio dei migranti nel Mediterraneo possa essere trattato come un vero e proprio viaggio iniziatico. Molte famiglie di migranti spingono infatti i giovani a partire per cercare fortuna all estero, non soltanto per migliorare la loro condizione economica, ma anche perché questo

8 comporta prestigio sociale. Il figlio stesso sentirà il viaggio come tassello fondamentale per entrare a far parte del mondo degli adulti, cioè di coloro che contano e che hanno delle responsabilità, proprio come nei riti di iniziazione degli adolescenti, tant è che la migrazione temporanea finisce con l essere considerata la cosa da fare per i giovani, una sorta di «rito di passaggio» che definisce, per i giovani, l acquisizione di una propria autonomia e l assolvimento dei propri obblighi verso la famiglia (D.S. Massey, F. Garcia España 1987; A. Sayad 2002) (Zanfrini 2007: 107). Inoltre la vita che li aspetta arrivati dall altra parte del mare è una vita migliore, nuova, che risolverà i vecchi problemi. In un unica parola: una rinascita. Questa rinascita è poi possibile grazie ad un viaggio o ad un passaggio (a Lampedusa c è un monumento dedicato ai morti in mare che rappresenta una porta, chiamato La porta d Europa). Ma questi due termini (viaggio e passaggio) altro non sono che le metafore di cui si serve e di cui è costituito il rito di iniziazione (Van Gennep 2007). Il passaggio è pieno di insidie e in esso si rischia la morte, non solo quella simbolica e sublimata dei riti, ma anche quella reale. Molte volte questo viaggio nel mar Mediterraneo rappresenta difatti il primo incontro con la morte vera e propria: colui che prima ci era accanto e che condivideva con noi la stessa condizione di migrante ora è morto. E morto un compagno di viaggio, colui con il quale è facile un immedesimazione completa e che quindi ci permette di esperire la morte nel senso più completo. La morte del compagno di viaggio infatti ha un forte potere autoriflessivo e dà una forte spinta a concepire la vita come un insieme dotato o meno di senso. Cosa accade al migrante dopo un viaggio del genere? Cosa cambia nella sua concezione di se stesso e del mondo? Tre degli intervistati di questa ricerca hanno fatto il viaggio con i «barconi della speranza» e nelle loro esposizioni mi hanno spiegato le loro emozioni e il cambiamento a cui una simile esperienza li ha portati. Un paragrafo a parte è dedicato alla ricostruzione della rotta delle salme che vengono rinvenute a Lampedusa e nel mar Mediterraneo, nonché all esperienza di Vincenzo Lombardo, ex guardiano del cimitero di Lampedusa. La parte metodologica affronta i motivi della scelta della videoregistrazione dell intervista, unica capace di registrare i dati della comunicazione non verbale (CNV), molto importanti per tematiche astratte e complesse (come lo è la morte) e anche di disambiguare i termini laddove i migranti non padroneggino perfettamente la lingua. Il noto fenomeno dell alterazione della narrazione e della desiderabilità sociale, considerati un fattore negativo, sono stati soppesati insieme ai vantaggi su esposti, al fine di dimostrare che la scelta è stata ponderata e scientificamente giustificata. Sono state quindi prese tutte le tutele metodologiche necessarie affinché la minima distanza tra il sociologo e i soggetti fosse, se non pari a zero, almeno ridotta al minimo.

3) Heidegger: dall esistenza all ontologia

3) Heidegger: dall esistenza all ontologia 3) Heidegger: dall esistenza all ontologia Vita e opere Martin Heidegger (1889-1976) frequentò la facoltà di teologia dell Università di Friburgo. Nel 1919 divenne assistente e in seguito successore di

Dettagli

IL DIALOGO NELL ARTE - L ARTE DEL DIALOGO

IL DIALOGO NELL ARTE - L ARTE DEL DIALOGO IL DIALOGO NELL ARTE - L ARTE DEL DIALOGO P. F. Fumagalli, 31.10.2104 Il Dialogo è una componente essenziale dell essere umano nel mondo, in qualsiasi cultura alla quale si voglia fare riferimento: si

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

Che cos è un emozione?

Che cos è un emozione? Che cos è un emozione? Definizione Emozione: Stato psichico affettivo e momentaneo che consiste nella reazione opposta all organismo a percezioni o rappresentazioni che ne turbano l equilibrio (Devoto

Dettagli

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali LA RICERCA DI DIO Gradi della fede in Dio La maggior parte delle persone non sospetta nemmeno la reale esistenza di Dio, e naturalmente non s interessa molto a Dio. Ce ne sono altre che, sotto l influsso

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FORUM PER LE POLITICHE E GLI STUDI DI GENERE

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FORUM PER LE POLITICHE E GLI STUDI DI GENERE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FORUM Tra differenza e identità. Percorso di formazione sulla storia e la cultura delle donne Costituito con Decreto del Rettore il 22 gennaio 2003, «al fine di avviare

Dettagli

Per un Expo che getti un seme contro la fame nel mondo

Per un Expo che getti un seme contro la fame nel mondo Per un Expo che getti un seme contro la fame nel mondo Il primo maggio 2015 si inaugura a Milano l EXPO, un contenitore di tematiche grandi come l universo: "Nutrire il pianeta. Energia per la vita. Una

Dettagli

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di alcol L alcolismo è una malattia che colpisce anche il contesto famigliare

Dettagli

RESPONS.In.City - Methodology

RESPONS.In.City - Methodology RESPONS.In.City - Methodology THE METHODOLOGY OF A RESPONSIBLE CITIZENSHIP PROMOTION Metodologia di Promozione della Cittadinanza come Responsabilità Condivisa 1 Premessa La possibilità di partecipare

Dettagli

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days L educazione non formale e l apprendimento interculturale Info days Roma, 16 novembre 2009 Una donna portò suo figlio a vedere Gandhi, il quale le chiese il motivo della sua presenza. Vorrei che mio figlio

Dettagli

La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata

La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata Osservatorio internazionale Cardinale Van Thuân La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata + Giampaolo Crepaldi Arcivescovo-Vescovo Relazione introduttiva al Convegno del 3 dicembre 2011

Dettagli

C.5 PER UNA RIFLESSIONE TEOLOGICA SUL LAVORO

C.5 PER UNA RIFLESSIONE TEOLOGICA SUL LAVORO C.5 PER UNA RIFLESSIONE TEOLOGICA SUL LAVORO 1.La nuova creazione come struttura teologica 2.L approccio pneumatologico 3. L alienazione del lavoro in prospettiva teologica 4. La spiritualità del lavoro

Dettagli

Cultura, creatività e sviluppo sostenibile

Cultura, creatività e sviluppo sostenibile Cultura, creatività e sviluppo sostenibile Forse sarebbe necessario che iniziassi correggendo il titolo di questa mia breve introduzione: non cultura, creatività e sviluppo sostenibile, ma cultura globalizzata,

Dettagli

L immigrazione in Italia è un fenomeno

L immigrazione in Italia è un fenomeno pubblicazioni Nursing e culture altre Tratto dalla Relazione al 5 0 Congresso Nazionale della Società italiana di medicina tropicale e delle migrazioni (SIMET-SIMVIM) settembre 2005 - Brescia Laura Aletto,

Dettagli

John Dewey. Le fonti di una scienza dell educazione. educazione

John Dewey. Le fonti di una scienza dell educazione. educazione John Dewey Le fonti di una scienza dell educazione educazione 1929 L educazione come scienza indipendente Esiste una scienza dell educazione? Può esistere una scienza dell educazione? Ṫali questioni ineriscono

Dettagli

Codice deontologico dell Assistente Sociale

Codice deontologico dell Assistente Sociale Codice deontologico dell Assistente Sociale Approvato dal Consiglio Nazionale dell Ordine Roma, 6 aprile 2002 TITOLO I Definizione e potestà disciplinare 1. Il presente Codice è costituito dai principi

Dettagli

Che cos è un focus-group?

Che cos è un focus-group? Che cos è un focus-group? Si tratta di interviste di tipo qualitativo condotte su un ristretto numero di persone, accuratamente selezionate, che vengono riunite per discutere degli argomenti più svariati,

Dettagli

Il mondo in cui viviamo

Il mondo in cui viviamo Il mondo in cui viviamo Il modo in cui lo vediamo/ conosciamo Dalle esperienze alle idee Dalle idee alla comunicazione delle idee Quando sono curioso di una cosa, matematica o no, io le faccio delle domande.

Dettagli

Fin dove andrà il clonaggio?

Fin dove andrà il clonaggio? Fin dove andrà il clonaggio? Mark Post, il padrone della sezione di fisiologia dell Università di Maastricht, nei Paesi Bassi, ha dichiarato durante una conferenza tenuta a Vancouver, in Canada, che aveva

Dettagli

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo L utopia dell educazione L educazione è un mezzo prezioso e indispensabile che

Dettagli

La definizione L approccio

La definizione L approccio I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) La definizione Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali portati da tutti quegli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati

Dettagli

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013 Farra, 24 febbraio 2013 informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara dare alcune indicazioni pratiche suggerire alcuni percorsi Quali sono le reazioni

Dettagli

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE AzioneCattolicaItaliana ACR dell ArcidiocesidiBologna duegiornidispiritualitàinavvento CONMARIA PREPARIAMOCIADACCOGLIEREILSIGNORE Tutta l Azione Cattolica ha come tema dell anno l accoglienza. Anche la

Dettagli

Stadio della socializzazione, identità e immaginazione (3-6 anni) Dott.ssa Maria Cristina Theis

Stadio della socializzazione, identità e immaginazione (3-6 anni) Dott.ssa Maria Cristina Theis Stadio della socializzazione, identità e immaginazione (3-6 anni) Dott.ssa Maria Cristina Theis Obiettivo dell incontro - Descrivere la fase evolutiva del bambino (fase 3-6 anni). - Attivare un confronto

Dettagli

CHE COS E L EUTANASIA?

CHE COS E L EUTANASIA? CHE COS E L EUTANASIA? Che cosa si intende per eutanasia? Il termine eutanasia deriva dal greco: eu=buono, e thanatos=morte. Interpretato letteralmente quindi, esso significa: buona morte. Nel significato

Dettagli

ALOIS RIEGL (1858-1905)

ALOIS RIEGL (1858-1905) ALOIS RIEGL (1858-1903 DER MODERNE DENKMALKULTUS : IL CULTO MODERNO DEI MONUMENTI ANTICHI... NEGLI ULTIMI ANNI SI E VERIFICATO UN PROFONDO CAMBIAMENTO NELLE NOSTRE CONCEZIONI SULLA NATURA E LE ESIGENZE

Dettagli

Gli ebrei nel medioevo. L istituzione di uno dei primi capri espiatori della Storia

Gli ebrei nel medioevo. L istituzione di uno dei primi capri espiatori della Storia Gli ebrei nel medioevo L istituzione di uno dei primi capri espiatori della Storia I rapporti tra ebrei e cristiani Gli ebrei entrarono nel turbine della storia, dopo la dissoluzione del loro stato, con

Dettagli

VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI. Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM

VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI. Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM XXVIII TEMPO ORDINARIO 11 ottobre 2009 VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM Mc 10, 17-30 [In quel tempo], mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro

Dettagli

IL RAPPORTO CON GLI ALTRI

IL RAPPORTO CON GLI ALTRI IL RAPPORTO CON GLI ALTRI Cos è la vita?, è una domanda che molti si pongono. La vita è rapporto, amici miei. Possono essere date altre risposte, e tutte potrebbero essere valide, ma al di là di tutto,

Dettagli

MODULO 3 LEZIONE 23 FORMAZIONE DEL MOVIMENTO (SECONDA PARTE)

MODULO 3 LEZIONE 23 FORMAZIONE DEL MOVIMENTO (SECONDA PARTE) MODULO 3 LEZIONE 23 FORMAZIONE DEL MOVIMENTO (SECONDA PARTE) Contenuti Michelene Chi Livello ottimale di sviluppo L. S. Vygotskij Jerome Bruner Human Information Processing Teorie della Mente Contrapposizione

Dettagli

Spinoza e il Male. Saitta Francesco

Spinoza e il Male. Saitta Francesco Spinoza e il Male di Saitta Francesco La genealogia del male è sempre stato uno dei problemi più discussi nella storia della filosofia. Trovare le origini del male è sempre stato l oggetto principale di

Dettagli

" CI SON DUE COCCODRILLI... "

 CI SON DUE COCCODRILLI... PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA ANNO SCOLASTICO 2014-2015 " CI SON DUE COCCODRILLI... " Le attività in ordine all'insegnamento della religione cattolica, per coloro che se ne avvalgono, offrono

Dettagli

Prosegue il percorso di riflessione

Prosegue il percorso di riflessione strategie WEB MARKETING. Strategie di Customer Journey per la creazione di valore Il viaggio del consumatore in rete Come le aziende possono calarsi nell esperienza multicanale del cliente per costruire

Dettagli

Catalogo d esame per la maturità di stato. Anno scolastico 2011/2012 SOCIOLOGIA. SOCIOLOGIJA 2012 tal.indd 1 10.3.2012 11:28:11

Catalogo d esame per la maturità di stato. Anno scolastico 2011/2012 SOCIOLOGIA. SOCIOLOGIJA 2012 tal.indd 1 10.3.2012 11:28:11 Catalogo d esame per la maturità di stato. Anno scolastico 2011/2012 SOCIOLOGIA SOCIOLOGIJA 2012 tal.indd 1 10.3.2012 11:28:11 Commissione tecnica per l elaborazione dei materiali d esame di Sociologia:

Dettagli

Libro gratuito di filosofia

Libro gratuito di filosofia Libro gratuito di filosofia La non-mente Introduzione Il libro la non mente è una raccolta di aforismi, che invogliano il lettore a non soffermarsi sul significato superficiale delle frasi, ma a cercare

Dettagli

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto LA PROGETTAZIONE 1 LA PROGETTAZIONE Oggi il raggiungimento di un obiettivo passa per la predisposizione di un progetto. Dal mercato al terzo settore passando per lo Stato: aziende, imprese, organizzazioni,

Dettagli

Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale

Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale La biblioteca multiculturale Porta di accesso a una società di culture diverse in dialogo Tutti viviamo in una società sempre più eterogenea. Nel mondo vi

Dettagli

LA COMUNICAZIONE VERBALE E NON VERBALE. MODALITÀ DI COMUNICAZIONE EFFICACE ED INEFFICACE

LA COMUNICAZIONE VERBALE E NON VERBALE. MODALITÀ DI COMUNICAZIONE EFFICACE ED INEFFICACE LA COMUNICAZIONE VERBALE E NON VERBALE. MODALITÀ DI COMUNICAZIONE EFFICACE ED INEFFICACE LA COMUNICAZIONE La comunicazione è una condizione essenziale della vita umana e dell ordinamento sociale, poiché

Dettagli

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso LIBERI PENSIERI PER LIBERI SENTIMENTI La riflessione circa In viaggio verso l incontro come ci è stato proposto, nasce attorno alla lettura del romanzo : C è nessuno?

Dettagli

Un differente punto di vista

Un differente punto di vista A Different Point of View Un differente punto di vista by Serge Kahili King Traduzione a cura di Josaya http://www.josaya.com/ Come sappiamo dal primo principio Huna, (IL MONDO E' COME TU PENSI CHE SIA

Dettagli

5ª tappa L annuncio ai Giudei

5ª tappa L annuncio ai Giudei Centro Missionario Diocesano Como 5 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Febbraio 09 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 5ª tappa L annuncio ai Giudei Pagina

Dettagli

pensiero incentrato sui «fondamenti spirituali della vita contemporanea», e cioè su quella «sostanza europea» che è al centro della riflessione dell

pensiero incentrato sui «fondamenti spirituali della vita contemporanea», e cioè su quella «sostanza europea» che è al centro della riflessione dell Jan Patočka, Cristianesimo e mondo naturale e altri saggi, introduzione e traduzione di Riccardo Paparusso, postfazione di Giancarlo Baffo, Roma, Lithos, 2011, pp. 172 di Caterina Di Fazio Il volume curato

Dettagli

IL SENSO DELLA CARITATIVA

IL SENSO DELLA CARITATIVA IL SENSO DELLA CARITATIVA SCOPO I Innanzitutto la natura nostra ci dà l'esigenza di interessarci degli altri. Quando c'è qualcosa di bello in noi, noi ci sentiamo spinti a comunicarlo agli altri. Quando

Dettagli

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO 1. Il bambino sviluppa il senso dell identità personale, è consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti, sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato

Dettagli

IL FUNZIONAMENTO CEREBRALE. I TRE CERVELLI DI MAC LEAN. IL CONFLITTO TRA CIÒ CHE VOGLIAMO E CIÒ CHE REALIZZIAMO. CAMBIARE GLI SCHEMI

IL FUNZIONAMENTO CEREBRALE. I TRE CERVELLI DI MAC LEAN. IL CONFLITTO TRA CIÒ CHE VOGLIAMO E CIÒ CHE REALIZZIAMO. CAMBIARE GLI SCHEMI CORSO PER CHI VUOLE CAMBIARE LA PROPRIA VITA Questo corso si proporne di insegnare e cambiare. Alterna conoscenza e applicazione. Ha come obiettivo la trasformazione. Perché sono malato? Perché proprio

Dettagli

2. Fabula e intreccio

2. Fabula e intreccio 2. Fabula e intreccio Abbiamo detto che un testo narrativo racconta una storia. Ora dobbiamo però precisare, all interno della storia, ciò che viene narrato e il modo in cui viene narrato. Bisogna infatti

Dettagli

La Famiglia La maggior parte delle Istituzioni religiose e politiche basa la struttura sociale dell Uomo sul Semplice racchiuso nel concetto di

La Famiglia La maggior parte delle Istituzioni religiose e politiche basa la struttura sociale dell Uomo sul Semplice racchiuso nel concetto di La Famiglia La maggior parte delle Istituzioni religiose e politiche basa la struttura sociale dell Uomo sul Semplice racchiuso nel concetto di famiglia, e stabilisce condizioni proprie per assegnare questa

Dettagli

El valor de ser padre y de ser madre -----

El valor de ser padre y de ser madre ----- El valor de ser padre y de ser madre ----- San Luis, 27 de Octubre 2012 Vengo da un continente dove esiste una vera crisi della paternità. La figura del padre non è molto precisa, la sua autorità naturale

Dettagli

1) Il bambino in Ospedale

1) Il bambino in Ospedale Dal giorno in cui qualcuno ha avuto il coraggio di entrare in un reparto di terapia terminale con un naso rosso e uno stetoscopio trasformato in telefono, il mondo è diventato un posto migliore. Jacopo

Dettagli

Sac. Don Giuseppe Pignataro. L oratorio: centro del suo cuore

Sac. Don Giuseppe Pignataro. L oratorio: centro del suo cuore Sac. Don Giuseppe Pignataro L oratorio: centro del suo cuore L'anima del suo apostolato di sacerdote fu l'oratorio: soprattutto negli anni di Resina, a Villa Favorita per circa un decennio, dal 1957 al

Dettagli

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI (Gv 3, 17b) Ufficio Liturgico Diocesano proposta di Celebrazione Penitenziale comunitaria nel tempo della Quaresima 12 1 2 11 nella lode perenne del tuo nome

Dettagli

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!!

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!! IL TUO CORPO NON E STUPIDO Avrai sicuramente sentito parlare di postura corretta e magari spesso ti sei sentito dire di stare più dritto con la schiena o di non tenere le spalle chiuse. Nonostante se ne

Dettagli

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL EDUCAZIONE SVILUPPO MORALE E SESSUALE. Docente: S. De Stasio

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL EDUCAZIONE SVILUPPO MORALE E SESSUALE. Docente: S. De Stasio PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL EDUCAZIONE SVILUPPO MORALE E SESSUALE Docente: S. De Stasio Diverse dimensioni delle norme morali L acquisizione di una norma morale è un processo che contiene diverse

Dettagli

Diocesi di Nicosia. Curia Vescovile Ufficio per l Evangelizzazione e la Catechesi

Diocesi di Nicosia. Curia Vescovile Ufficio per l Evangelizzazione e la Catechesi Diocesi di Nicosia Curia Vescovile Ufficio per l Evangelizzazione e la Catechesi Largo Duomo,10 94014 Nicosia (EN) cod. fisc.: 90000980863 tel./fax 0935/646040 e-mail: cancelleria@diocesinicosia.it Ai

Dettagli

INCONTRI e LABORATORI INTERCULTURALI per l anno scolastico 2011-12. Un Mondo Di Feste

INCONTRI e LABORATORI INTERCULTURALI per l anno scolastico 2011-12. Un Mondo Di Feste INCONTRI e LABORATORI INTERCULTURALI per l anno scolastico 2011-12 Un Mondo Di Feste Proposta di progetto e preventivo economico a cura dell Area Intercultura della Cooperativa Sociale Apriti Sesamo. 1

Dettagli

Gioco d Azzardo Patologico (GAP): anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Gioco d Azzardo Patologico (GAP): anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Gioco d Azzardo Patologico (GAP): anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di gioco d azzardo patologico Testo redatto sulla

Dettagli

prova, e che sembra provenire dal nostro interno, è una caratteristica fondamentale dell esperienza emotiva.

prova, e che sembra provenire dal nostro interno, è una caratteristica fondamentale dell esperienza emotiva. M. Cristina Caratozzolo caratozzolo2@unisi.it Psicologia Cognitiva A.A. 2010/2011 Dipartimento di Scienze della Comunicazione Università di Siena } Il termine ha origine dal latino emovere, cioè muovere

Dettagli

2- Quando entrambi hanno una vita di coppia soddisfacente per cui si vive l amicizia in modo genuino e disinteressato

2- Quando entrambi hanno una vita di coppia soddisfacente per cui si vive l amicizia in modo genuino e disinteressato L amicizia tra uomo e donna. Questo tipo di relazione può esistere? Che rischi comporta?quali sono invece i lati positivi? L amicizia tra uomini e donne è possibile solo in età giovanile o anche dopo?

Dettagli

COSCIENZA COSMICA. FIRMAMENTO: Quant è grande un milione? 2012/13 novembre-dicembre 2012 Istituto Comprensivo Statale PETRITOLI

COSCIENZA COSMICA. FIRMAMENTO: Quant è grande un milione? 2012/13 novembre-dicembre 2012 Istituto Comprensivo Statale PETRITOLI COSCIENZA COSMICA FIRMAMENTO: Quant è grande un milione? Dati identificativi ANNO SCOLASTICO periodo SCUOLA DOCENTI COINVOLTI ORDINE SCUOLA DESTINATARI FORMATRICI 2012/13 novembre-dicembre 2012 Istituto

Dettagli

CIO CHE SPINGE L UOMO

CIO CHE SPINGE L UOMO CIO CHE SPINGE L UOMO RIFLESSIONI E PROSPETTIVE SU COME PERCEPIAMO IL MONDO INTORNO A NOI COSA CI SPINGE? Cosa ci fa agire, cosa ci fa scegliere un alternativa piuttosto che un altra, cosa ci attrae e

Dettagli

"Ogni persona, indipendentemente dal grado di. disabilità, ha il diritto fondamentale di influenzare

Ogni persona, indipendentemente dal grado di. disabilità, ha il diritto fondamentale di influenzare "Ogni persona, indipendentemente dal grado di disabilità, ha il diritto fondamentale di influenzare mediante la comunicazione le condizioni della sua vita". Questo è l'incipit della Carta dei Diritti della

Dettagli

Le origini della società moderna in Occidente

Le origini della società moderna in Occidente Le origini della società moderna in Occidente 1 Tra il XVI e il XIX secolo le società occidentali sono oggetto di un processo di trasformazione, che investe la sfera: - economica - politica - giuridica

Dettagli

Descrizione della pratica: 1. Identificazione:

Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica: Al momento attuale (maggio 2008) partecipano al progetto n. 47 plessi di scuola primaria e n. 20 plessi di

Dettagli

Prof. Francesco D. Capizzi - www.chirgastrolaparomaggiore.it

Prof. Francesco D. Capizzi - www.chirgastrolaparomaggiore.it FRANCESCO DOMENICO CAPIZZI IL MALATO HA SEMPRE RAGIONE? Informazione e consenso informato: la comunicazione medico-malato IL MALATO HA SEMPRE RAGIONE? Informazione e consenso informato: la comunicazione

Dettagli

PROGETTO SCUOLA 150 anni Grande Italia

PROGETTO SCUOLA 150 anni Grande Italia PROGETTO SCUOLA 150 anni Grande Italia Nel mondo ci sono 150 milioni di Italici: sono i cittadini italiani d origine, gli immigrati di prima e seconda generazione, i nuovi e vecchi emigrati e i loro discendenti,

Dettagli

2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA

2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA 2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA Discorso del Prefetto Angelo Tranfaglia Piazza Maggiore Bologna, 2 giugno 2013 Autorità, cittadini tutti di Bologna e della sua provincia, un cordiale saluto a tutti.

Dettagli

VADANO PER IL MONDO ANNUNZIANDO I VIZI E LE VIRTÙ CON BREVITÀ DI DISCORSO

VADANO PER IL MONDO ANNUNZIANDO I VIZI E LE VIRTÙ CON BREVITÀ DI DISCORSO VADANO PER IL MONDO ANNUNZIANDO I VIZI E LE VIRTÙ CON BREVITÀ DI DISCORSO I frati non predichino nella diocesi di alcun vescovo qualora dallo stesso vescovo sia stato loro proibito. E nessun frate osi

Dettagli

La ricerca empirica: una definizione

La ricerca empirica: una definizione Lucido 35/51 La ricerca empirica: una definizione La ricerca empirica si distingue da altri tipi di ricerca per tre aspetti (Ricolfi, 23): 1. produce asserti o stabilisce nessi tra asserti ipotesi teorie,

Dettagli

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI. Preambolo

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI. Preambolo Il 10 dicembre 1948, l'assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il cui testo completo è stampato nelle pagine seguenti. Dopo questa solenne

Dettagli

La teoria storico culturale di Vygotskij

La teoria storico culturale di Vygotskij La teoria storico culturale di Vygotskij IN ACCORDO CON LA TEORIA MARXISTA VEDEVA LA NATURA UMANA COME UN PRODOTTO SOCIOCULTURALE. SAGGEZZA ACCUMULATA DALLE GENERAZIONI Mappa Notizie bibliografiche Concetto

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO PROGETTO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Classi Prime - Seconde - Terze Anno scolastico 2012-2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO

Dettagli

Appunti lezione 1 anno Med 48 Educatori Professionale docente Cleta Sacchetti

Appunti lezione 1 anno Med 48 Educatori Professionale docente Cleta Sacchetti Appunti lezione 1 anno Med 48 Educatori Professionale docente Cleta Sacchetti 1 L educatore professionale nasce negli anni successivi alla seconda guerra mondiale Risponde alle esigenze concrete lasciate

Dettagli

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore.

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore. Commozione Si commuove il corpo. A sorpresa, prima che l opportunità, la ragionevolezza, la buona educazione, la paura, la fretta, il decoro, la dignità, l egoismo possano alzare il muro. Si commuove a

Dettagli

Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp.

Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp. RECENSIONI&REPORTS recensione Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp. 154, 12 «Il vasto e importante e molto

Dettagli

Amare e far AMARE GESÙ. Borrelli. Truffelli. Approfondimento su Incontriamo Gesù. Orientamenti per l annuncio e la catechesi in Italia ANNA TERESA

Amare e far AMARE GESÙ. Borrelli. Truffelli. Approfondimento su Incontriamo Gesù. Orientamenti per l annuncio e la catechesi in Italia ANNA TERESA EDUCARE OGGI/9 A CURA DI ANNA TERESA Borrelli PREFAZIONE DI MATTEO Truffelli Amare e far AMARE GESÙ CONTRIBUTI DI: Marco Ghiazza Luca Marcelli Paolo e Rita Seghedoni Marcello Semeraro Lucio Soravito De

Dettagli

Stato, Chiese e pluralismo confessionale

Stato, Chiese e pluralismo confessionale Maria Fausta Maternini (ordinario di Diritto ecclesiastico nella Facoltà di Giurisprudenza dell Università degli Studi di Trieste) Matrimonio civile e matrimonio religioso SOMMARIO: 1. Il matrimonio rapporto

Dettagli

Adorazione Eucaristica. Dio ci ama

Adorazione Eucaristica. Dio ci ama Adorazione Eucaristica a cura di Don Luigi Marino Guida: C è un esperienza che rivela il potere unificante e trasformante dell amore, ed è l innamoramento, descritto in modo splendido nel Cantico dei Cantici.

Dettagli

Esser Genitori dei Bambini Indaco e Cristallo: Crescerli col Cuore

Esser Genitori dei Bambini Indaco e Cristallo: Crescerli col Cuore Esser Genitori dei Bambini Indaco e Cristallo: Crescerli col Cuore Crescere un bambino Indaco o Cristallo è un privilegio speciale in questo momento di turbolenze e cambiamenti. Come genitori, state contribuendo

Dettagli

Dai giochi del far finta ai giochi di ruolo e di simulazione

Dai giochi del far finta ai giochi di ruolo e di simulazione Università degli Studi di Udine Dai giochi del far finta ai giochi di ruolo e di simulazione Dott. Davide Zoletto Facoltà di Scienze della Formazione Il gioco del far finta Rappresentazione della realtà:

Dettagli

Viaggiare all estero in emodialisi con noi si può!

Viaggiare all estero in emodialisi con noi si può! Pag. 1/3 Viaggiare all estero in emodialisi con noi si può! (Articolo tratto da ALCER n 153 edizione 2010) Conoscere posti nuovi, nuove culture e relazionarsi con persone di altri paesi, di altre città

Dettagli

Romite Ambrosiane Monastero di S. Maria del Monte sopra Varese

Romite Ambrosiane Monastero di S. Maria del Monte sopra Varese Romite Ambrosiane Monastero di S. Maria del Monte sopra Varese Celebriamo Colui che tu, o Vergine, hai portato a Elisabetta Sulla Visitazione della beata vergine Maria Festa del Signore Appunti dell incontro

Dettagli

Suggestopedia Moderna teoria e pratica capitolo

Suggestopedia Moderna teoria e pratica capitolo capitolo Fattori Introduzione suggestopedici alla Suggestopedia La dessuggestione Moderna delle barriere di apprendimento pag. 7 Se vuoi costruire una nave, non raccogliere i tuoi uomini per preparare

Dettagli

Ogni giorno dopo i pasti

Ogni giorno dopo i pasti Ogni giorno dopo i pasti Se si facesse un sondaggio su che cosa la gente porti, abitualmente, nella borsa, uno degli oggetti più quotati sarebbe: medicinali. Non dico gli anziani, ma sapete quanti adolescenti

Dettagli

A NE T O I S AZ I C O S VE AS

A NE T O I S AZ I C O S VE AS ASSOCIAZIONE VESTA L'Associazione Culturale Vesta nasce nel 2013 dall idea di creare un laboratorio di idee destinate alla fruizione e alla valorizzazione del patrimonio storico, culturale e naturalistico

Dettagli

12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE. Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA

12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE. Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA 12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA LE CARATTERISTICHE PEDAGOGICHE DEL GRUPPO CLASSE 13 1 Le caratteristiche

Dettagli

Definizione e struttura della comunicazione

Definizione e struttura della comunicazione Definizione e struttura della comunicazione Sono state date molteplici definizioni della comunicazione; la più semplice e comprensiva è forse questa: passaggio di un'informazione da un emittente ad un

Dettagli

È senz altro riduttivo definire il libro di Antonello Ciervo come un saggio introduttivo. Si

È senz altro riduttivo definire il libro di Antonello Ciervo come un saggio introduttivo. Si Università degli studi di Roma La Sapienza, Dipartimento di Economia e Diritto, 17 dicembre 2013. Seminario organizzato nell ambito del Dottorato di Diritto pubblico dell economia dell Università degli

Dettagli

VIAGGIANDO CON LA NATURA

VIAGGIANDO CON LA NATURA VIAGGIANDO CON LA NATURA Il progetto intende, attraverso l esplorazione del mondo naturale (terra, acqua, aria e fuoco) sistematizzare le conoscenze per comprendere l organizzazione dell ecosistema naturale.

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

Guai a me se non predicassi il Vangelo

Guai a me se non predicassi il Vangelo Guai a me se non predicassi il Vangelo (1 Cor 9,16) Io dunque corro 1 Cor 9,26 La missione del catechista come passione per il Vangelo Viaggio Esperienza L esperienza di Paolo è stata accompagnata da un

Dettagli

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Ci sono momenti nella storia in cui i popoli sono chiamati a compiere scelte decisive. Per noi europei, l inizio del XXI secolo rappresenta uno di

Dettagli

Il concetto di sfera pubblica viene introdotto dal sociologo tedesco Jurgen Habermas

Il concetto di sfera pubblica viene introdotto dal sociologo tedesco Jurgen Habermas Il concetto di sfera pubblica viene introdotto dal sociologo tedesco Jurgen Habermas Con questo termine si identifica lo spazio pubblico, diverso dallo Stato, creato all interno dei café francesi dell

Dettagli

Che cosa provoca una commozione cerebrale?

Che cosa provoca una commozione cerebrale? INFORMAZIONI SULLE COMMOZIONI CEREBRALI Una commozione cerebrale è un trauma cranico. Tutte le commozioni cerebrali sono serie. Le commozioni cerebrali possono verificarsi senza la perdita di conoscenza.

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO SCUOLA DELL INFANZIA ANNI 3

CAMPO DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO SCUOLA DELL INFANZIA ANNI 3 IL SE E L ALTRO ANNI 3 Si separa facilmente dalla famiglia. Vive serenamente tutti i momenti della giornata scolastica. E autonomo. Stabilisce una relazione con gli adulti e i compagni. Conosce il nome

Dettagli

La mobilità sociale tra Stato e mercato

La mobilità sociale tra Stato e mercato La mobilità sociale tra Stato e mercato di Carlo Lottieri, Università di Siena Nella cultura contemporanea si tende a guardare alla mobilità sociale intesa quale possibilità di ascendere da una posizione

Dettagli

Una risposta ad una domanda difficile

Una risposta ad una domanda difficile An Answer to a Tough Question Una risposta ad una domanda difficile By Serge Kahili King Traduzione a cura di Josaya http://www.josaya.com/ Un certo numero di persone nel corso degli anni mi hanno chiesto

Dettagli

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento.

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento. DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento Anno 2014 (B) E nato per tutti; è nato per avvolgere il mondo in un abbraccio

Dettagli

Identikit del drogato da lavoro

Identikit del drogato da lavoro INTERVISTA Identikit del drogato da lavoro Chi sono i cosiddetti workaholic? quanto è diffusa questa patologia? Abbiamo cercato di scoprirlo facendo qualche domanda al dottor Cesare Guerreschi, fondatore

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

Un percorso nell affido

Un percorso nell affido Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO

Dettagli