Risparmio gestito in Italia: trend ed evoluzione dei modelli di business

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1 Risparmio gestito in Italia: trend ed evoluzione dei modelli di business I risultati della survey Workshop Milano,12 giugno 2012

2 Il campione

3 30 SGR aderenti, rappresentative di circa il 75% del patrimonio gestito, prevalentemente di matrice bancaria e di medie dimensioni 20% 6% 7% 67% Società appartenenti ad un gruppo bancario Società di gestione del risparmio stand alone Società appartenenti ad un gruppo assicurativo 37% 63% Società italiane Società estere attive in Italia Altro 7% 10% 30% 33% 20% AuM > Euro milioni AuM < Euro milioni e > Euro milioni AuM < Euro milioni e > Euro milioni AuM < Euro milioni e > Euro milioni AuM < Euro milioni Fonte: elaborazione Ufficio Studi KPMG Advisory sui dati del campione 2

4 Modello di business: prospettive evolutive

5 La rete di sportelli bancari è attualmente il canale distributivo più utilizzato In che misura è ripartito l AuM tra i diversi canali distributivi utilizzati? 0,3% 18% 4% 7% 71% Banche Promotori finanziari Canale diretto (web, telefono, ecc.) Supermercati (i.e. Fundstore) Altro 4

6 ma in prospettiva aumenterà l importanza del canale diretto e dei promotori In prospettiva, come ritiene possa evolvere l importanza dei vari canali distributivi? Canale diretto 90% 10% Promotori finanziari 86% 14% Supermercati 75% 25% Banche 60% 40% Aumentare Diminuire 5

7 Retail e Affluent sono i principali target di clientela Qual è attualmente il target di clientela presso cui vengono principalmente collocati i prodotti? 16% 16% 8% 25% 35% Affluent (AuM > e < Euro) Retail (AuM < Euro) Investitori Istituzionali/Corporate (es. Assicurazioni) HNWI (AuM > Euro e < Euro) Very HNWI (AuM > Euro) 6

8 ma ci si attende uno spostamento verso segmenti di clientela più interessanti In prospettiva, come ritiene che possa evolvere l importanza dei diversi target di clientela presso cui sarà strategicamente più importante collocare i prodotti? HNWI 92% 8% Affluent 89% 11% Investitori Istituzionali e Corporate 82% 18% Very HNWI 65% 35% Retail 42% Aumentare 58% Diminuire 7

9 La dipendenza dalle strategie dei collocatori è il maggior limite dell attuale modello distributivo Quale ritiene siano i limiti del modello chiuso? (consentite più risposte) Forte dipendenza dalle strategie del collocatore (sostituzione raccolta indiretta vs raccolta diretta) 97% Esistenza/percezione da parte della clientela di possibili conflitti d interesse Capacità distributiva limitata ai canali/clienti tradizionali (banche e promotori) 34% 62% Scarso servizio/valore aggiunto apportato alla clientela 34% Costi elevati pagati dalla clientela 17% 8

10 mentre il modello aperto assistito è ritenuto più adatto all evoluzione del settore In vista di una revisione del meccanismo di relazione fabbrica/rete, in che misura ritiene siano idonei i seguenti modelli distributivi? Modello aperto assistito 59% 34% 7% Modello chiuso 14% 41% 45% Modello aperto diretto 7% 31% 59% 3% Molto Abbastanza Poco Per nulla 9

11 perché garantirebbe maggiore concorrenza e indipendenza distributiva e la riconoscibilità dei servizi di advisory Quale ritiene siano i vantaggi del modello aperto? (consentite più risposte) Maggiore concorrenza/indipendenza distributiva 66% Evidenza/riconoscibilità del servizio di advisory Capacità distributiva ampliata ai canali/clienti evoluti (web, telefono, ecc.) Ampliamento della gamma dei prodotti offerti Miglioramento della qualità dei prodotti offerti Maggiore trasparenza Costi inferiori per la clientela 48% 41% 34% 28% 24% 21% 10

12 I servizi di consulenza finanziaria e la revisione del modello distributivo imprimeranno un nuovo impulso al settore Secondo il Suo parere, quale sarà l impatto sul mercato dell asset management delle seguenti tendenze emergenti (1)? Offerta di servizi di advisory fee based, fee only 83% 7% 10% Revisione dei modelli distributivi bancari 74% 26% Ulteriore sviluppo dei canali diretti (banking online) e dell innovazione tecnologica (social network) 48% 41% 10% Separazione modelli bancari (Banca commerciale vs Banca d Investimento) 45% 48% 7% Aumento dell offerta di prodotti di raccolta diretta bancaria (es. conti Deposito ad alto rendimento) 3% 7% 90% Impatto positivo Impatto neutro Impatto negativo Nota: (1) Impatto positivo: generazione di benefici potenziali per il settore dell asset management, impatto negativo: generazione di elementi/barriere competitive per il settore dell asset management 11

13 Le SGR dovranno investire nell offerta di servizi di consulenza e nella trasparenza delle comunicazioni In quali ambiti ritiene che le SGR dovranno mettere in atto azioni per aumentare la fiducia/propensione della clientela/risparmiatori? (consentite più risposte) Servizi di consulenza 66% Trasparenza nelle comunicazioni 62% Prodotti offerti alla clientela 52% Pricing 34% Altro 10% 12

14 I servizi di advisory fee based

15 Sebbene il campione attribuisca un importanza crescente ai servizi di advisory fee based Ritiene che i servizi di advisory fee based nel mercato dell asset management possano avere un ruolo importante? Molto 29% Abbastanza 57% Poco 14% Per nulla 0% 14

16 sono ancora poche le SGR che li abbiano già attivati e l incidenza sulle masse gestite è ancora limitata La società per cui lavora ha un servizio di advisory fee based attivo per i propri clienti? Se sì, attualmente, nella società per cui lavora, quanto pesa il servizio di advisory fee based sulle masse totali? No 57% < 10% 67% Sì 36% Tra 10% e 25% 22% No, ma è in fase di studio 7% > 50% 11% 15

17 ma in prospettiva potrebbe progressivamente aumentare In prospettiva, quanto ritiene possa pesare il servizio di advisory fee based sulle masse totali? < 10% 40% Tra 10% e 25% 28% Tra 25% e 50% 16% 0% 12% > 50% 4% 16

18 Il campione non ha una visione univoca sul modello di offerta Ritiene che i servizi di advisory fee based possano più facilmente affermarsi (consentite più risposte) all interno degli attuali canali/modelli con un offerta bundling di servizi di advisory + servizio di collocamento 52% all esterno attraverso lo sviluppo di operatori/professionisti specializzati (advisory fee only) 41% all interno degli attuali canali/modelli con un offerta bundling di servizi di advisory + servizio di gestione all interno degli attuali canali/modelli con un offerta bundling di servizi di advisory + servizio di negoziazione 21% 24% 17

19 ma è la scarsa cultura finanziaria a ostacolare la diffusione dei servizi di advisory fee based Quali ritiene siano i principali vincoli per l affermazione dei servizi di advisory fee based? (consentite più risposte) Educazione finanziaria della clientela e difficoltà a riconoscere il valore aggiunto della consulenza 90% Chiara identificazione del modello di servizio da parte della clientela 66% Vincoli regolamentari (i.e lancio ufficiale dell Albo dei Consulenti Finanziari) 14% 18

20 mentre i principali fattori abilitanti sono l indipendenza delle strategie distributive, la professionalità e la reputazione degli operatori, l integrazione dell offerta Quali ritiene siano i fattori abilitanti per l affermazione dei servizi di advisory fee based? (ranking delle preferenze espresse dal campione) 1 Percezione da parte della clientela di indipendenza/qualità del servizio offerto 2 Professionalità/esperienza/reputazione degli operatori L offerta del servizio advisory fee based da parte degli operatori che hanno in gestione le masse dei clienti L offerta del servizio advisory fee based da parte di operatori/professionisti terzi Riduzione dei costi complessivi per la clientela Disponibilità di execution only (i.e. piattaforme telematiche) per la sottoscrizione e il rimborso di quote di fondi 19

21 I servizi di advisory fee based modificheranno le politiche commerciali e miglioreranno la concorrenza tra SGR e prodotti Quali ritiene possano essere gli effetti dello sviluppo dei servizi di advisory fee based per le SGR? (ranking delle preferenze espresse dal campione) 1 Trasformazione/Cambiamento delle politiche commerciali 2 Maggiore competizione tra le società di gestione/prodotti Introduzione di prodotti dedicati (es. fondi dedicati agli advisory fee only) Sviluppo di canali non captive per le SGR appartenenti a gruppi bancari Sviluppo all interno delle SGR di servizi di advisory fee based Riduzione dei margini Riduzione dei volumi gestiti 20

22 Attività di M&A e processi di consolidamento

23 Il campione si attende un ulteriore concentrazione del mercato domestico Quali prospettive nell attività di M&A ritiene più probabili per l industria del risparmio gestito in Italia? (consentite più risposte) Concentrazione e focalizzazione sul mercato domestico Consolidamento/acquisizione delle società di gestione italiane da parte dei gruppi internazionali Espansione in Europa Occidentale 10% 38% 76% Espansione in Europa Orientale 10% Espansione in Cina Espansione in America Meridionale Espansione in Medio Oriente 3% 3% 7% 22

24 ma sembra diviso sull importanza della separazione delle fabbricheprodotto dalla rete distributiva Per il rilancio del settore quanto ritiene importante la separazione delle fabbricheprodotto dalla rete distributiva attraverso la cessione delle SGR detenute dalle banche commerciali? Molto 17% Abbastanza 41% Poco 41% Per nulla 0% 23

25 tuttavia i potenziali bidder delle fabbriche prodotto sono i competitor internazionali, gli investitori istituzionali e i fondi di private equity Nell ipotesi in cui i gruppi bancari decidano di cedere le fabbriche-prodotto, a quali soggetti ritiene possa essere più idoneo aprire il capitale delle SGR? (consentite più risposte) Competitor internazionali 55% Investitori istituzionali 52% Private equity 45% Banche/Gruppi bancari internazionali 17% 24

26 La regolamentazione

27 La regolamentazione dovrebbe favorire il recupero di fiducia da parte della clientela In quali delle seguenti aree ritiene più probabile l introduzione di innovazioni regolamentari? (ranking delle preferenze espresse dal campione) 1 Conflitti di interesse/indipendenza 2 Trasparenza/informativa Modelli distributivi/commerciali Risk Management Pricing/Costi Fiscalità 26

28 Gli operatori sono però preoccupati dal possibile aumento degli oneri regolamentari Quale ritiene possano essere in futuro i costi destinati a crescere maggiormente per le Società di Gestione? (consentite più risposte) Oneri regolamentari 83% IT/Operations 66% Spese di Marketing/Pubblicità 59% Spese Generali/Amministrative 14% Spese per il servizio di custodia/banca depositaria 0% 27

29 In sintesi È opinione diffusa e condivisa che l attuale modello distributivo non sia più efficace dato il contesto di mercato Il modello aperto assistito e l introduzione dei servizi di consulenza a parcella potranno imprimere un nuovo impulso al settore Sui modelli di servizio non esiste, però, una visione univoca tra gli operatori Occorre che i gruppi bancari cedano le fabbriche-prodotto perché il modello funzioni e sia sostenibile, anche se non tutti gli operatori sono persuasi della reale necessità ed importanza Ci si attende una stagione di operazioni di M&A che modificherà in parte l attuale assetto competitivo Le innovazioni regolamentari attese dovrebbero essere finalizzate al recupero della fiducia da parte della clientela, sebbene comporteranno un aumento degli oneri legati agli adeguamenti regolamentari 28

30 Grazie

31 2012 KPMG Advisory S.p.A. è una società per azioni di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Cooperative ("KPMG International"), entità di diritto svizzero. Tutti i diritti riservati. Denominazione e logo KPMG e "cutting through complexity" sono marchi registrati di KPMG International Cooperative ("KPMG International").

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