Il Cannocchiale. La Redazione 2011 / Nov / Dic Le Rubriche. Giornale dell Istituto Tecnico Industriale G. Galilei

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1 Il Cannocchiale Giornale dell Istituto Tecnico Industriale G. Galilei Anno VII - Numero 1-2 La Redazione 2011 / 2012 Nov / Dic 2011 Le Rubriche Cronaca e Attualità pag. 2 Spazio Creativo pag. 6 Pillole di Cultura pag. 8 Tradizioni e Curiosità pag. 11 Recensioni e Cinema pag. 16 Attività e Progetti pag. 17 Per Sorridere un po pag. 23 Prof.ssa Maria A. Cianciaruso Dott.ssa Laura Pazienti Prof.ssa Rosa Liquori Prof.ssa Grazia Maddaloni Prof. Paolo Zannella

2 Pagina 2 Cronaca e Attualità Il Cannocchiale LE CONDIZIONI DA RISPETTARE PER DIVENTARE ITALIANI PER GLI EXTRACOMUNITARI. Manca poco ormai all'entrata in vigore di una nuova norma che riguarda gli extracomunitari. La legge prevede che tutti gli immigrati devono avere il permesso di soggiorno a punti, sono obbligati a rispettare tutte le leggi vigenti, devono saper parlare la lingua italiana, conoscere almeno i principi fondamentali della nostra Costituzione e devono essere consapevoli di come funziona il nostro sistema sanitario, scolastico e lavorativo; inoltre hanno l'obbligo di mandare i propri figli a scuola e pagare le tasse. Il permesso di soggiorno, si dice a punti perché per ottenerlo è necessario accumulare ben 30 punti o meglio: inizialmente alla richiesta del permesso, lo straniero ottiene 16 punti base che poi devono essere incrementati svolgendo attività di volontariato, imprenditoriali o conseguire dei titoli di studio. É bene precisare che i punti possono anche diminuire nel corso del tempo, se lo straniero viene condannato o sanzionato dalla legge. Il permesso di soggiorno è un vero e proprio contratto che lo straniero fa con lo Stato italiano e ha la durata di 2 anni, tempo che ha a disposizione per accumulare i punti altrimenti si viene bocciati ; se l'immigrato viene respinto, gli verranno dati ulteriori 12 mesi per accumulare crediti e verrà offerta una giornata educativa da impiegare nello studio delle leggi italiane; è obbligatorio usufruire di tale giornata altrimenti si perdono 15 punti dei 16 iniziali. Dalla Libera Marco 5^ A EL

3 Anno VII numero 1 2 Cronaca e Attualità Pagina 3 IN NOVE ANNI LAVORA SOLO SEI GIORNI ARRESTATA PER TRUFFA La volpe del sant ORSOLA è caduta in trappola.. Ci troviamo nell ospedale Sant Orsola a Bologna. Qui una donna assunta da nove anni come operatrice socio-sanitaria ha lavorato effettivamente solo sei giorni e ha anche detto molte bugie : ha detto di essere laureata, di lavorare come psicologa, di aver avuto una gravidanza a rischio, di aver avuto gravidanze interrotte, di aver avuto un figlio nel 2004 e uno nel La donna sosteneva di dover badare ai figli che in verità non sono mai nati, presentando all ospedale documenti falsi di due maternità e di malattia, diceva anche che era dovuta andare a partorire in Spagna. Oltre a questo presentava innumerevoli certificati, falsi anche questi, di malattie contratte in ospedale mentre assisteva i pazienti. La definiscono come un fantasma che per anni si è goduta tempo libero, casa, marito ed una figlia, l unica vera. Come è stato possibile tutto ciò? Tutta questa truffa non può averla messa in piedi da sola ma sicuramente è stata aiutata da qualche complice o da una troppa superficialità o negligenza dei suoi superiori: hanno riscontrato la complicità di alcuni medici, di due consultori, dell Inps e soprattutto dei dirigenti del Sant Orsola, pertanto ci sono in corso le indagini su quanti potrebbero averla aiutata. I carabinieri la definiscono come una donna furba e scaltra, come qualcuno che conosca benissimo il sistema sanitario dell ospedale, tanto da poterlo raggirare per tutto questo tempo senza essere scoperta. Assunta negli anni novanta e licenziata pochi mesi fa per aver toccato il limite massimo di assenze, ora si trova agli arresti domiciliari ed è indagata per truffa aggravata ai danni di enti pubblici, la sanzione che dovrà pagare per ora supera i euro ma è destinata a salire ancora. Cari cittadini, sono proprio questi i fatti che ci indignano, soprattutto ora che ci ritroviamo in una fase di crisi, una situazione creata anche dal clientelismo, dall omertà, dalla disonestà e dalla corruzione: è ora di reagire!! Chi sa che parli, denunci e renda pubblici comportamenti scandalosi come questo che danneggiano e frodano la COMUNITA. Vitelli Gabriele 4^ A Mc Il nostro giornale è scaricabile dal sito nella sezione: Giornale d istituto

4 Pagina 4 Cronaca e Attualità EMIGRATI E IMMIGRATI Il Cannocchiale Il passaggio tra 800 e 900 è segnato dal fenomeno dei flussi migratori:si emigra dalle aree più povere e meno industrializzate dell Europa sia verso le regioni più industrializzate del Continente sia verso quella America che diventa per milioni di europei una nuova Terra promessa. Questo flusso migratorio non solo caratterizza il fenomeno economico, sociale e culturale, ma segna la maturazione della società statunitense, costituendola come primo esempio e modello di melting pot. Anche il passaggio fra Ventesimo e Ventunesimo secolo è segnato da un enorme fenomeno migratorio. Ma questa volta i migranti muovono dall Europa dell Est, dal Nord Africa, dal Medio Oriente e anche dalle nazioni più povere dell Africa verso i Paesi più ricchi del vecchio continente. Ancora una volta ripetiamo il confronto con il migrante, ora percepito come straniero e nemico, ora come persona da accogliere e da accompagnare nella costruzione di una società multietnica. Alla fine del 2005 gli immigrati regolari in Italia erano pari al 5,2% della popolazione. Il loro numero cresceva all incirca di unità all anno, tanto da far ipotizzare un raddoppio nei successivi dieci anni. Si trattava di un processo tumultuoso che poneva il nostro Paese in una posizione inedita:da esportatore di emigrati era diventato importatore di immigrati. I due terzi degli immigrati erano venuti in Italia per lavoro e circa un quarto per motivi di famiglia. Le loro retribuzioni erano mediamente pari alla metà di quelle degli italiani. Nel 2004, in Italia, i cristiani diventarono per la prima volta la maggioranza assoluta della popolazione immigrata,grazie soprattutto all aumento dei flussi migratori provenienti dall est Europa. L islam con i suoi fedeli, era la seconda religione d Italia. Seguivano poi l induismo, il buddismo e l ebraismo. Nel 2005 furono segnalati circa 860 casi di discriminazione che riguardavano soprattutto gli africani e il colore della loro pelle. Il 40% degli italiani era convinto che gli immigrati fossero quelli maggiormente coinvolti nelle attività criminali. Tra il 1890 e il 1925 furono gli italiani ad andare verso gli USA dove vivevano in condizioni disumane e molti di loro vennero uccisi, ma con la prima guerra mondiale questo flusso dei nostri emigrati si interruppe. Come i nostri emigrati un secolo fa, anche gli immigrati che giungono nel nostro Paese fanno fatica a parlare la nostra lingua (vuò cumprà), vanno a occupare settori del mercato del lavoro abbandonato dai nostri connazionali, vivono in agglomerati affollati e come i nostri emigrati di un secolo fa manifestano la loro fatica ad integrarsi. Venditti Stefano 5^B EL

5 Il Cannocchiale Cronaca e Attualità Pagina 5 Flanella e toni bassi. Addio <<giuramenti-spettacolo>> La cerimonia del giuramento del nuovo governo tutto sembrava meno che un p a s s a g g i o storico affidato dai protagonisti alla buona sorte. A giustificare questa impressione è stata l immagine del ministro Bassolino che si era presentato stringendo in tasca un <<cornaciello e corallo>>. Per dirla tutti i professoroni e i funzionari chiamati a leggere la formula di rito in calca di fotografi e microfoni e telecamere mai viste prima, davano l impressione di essere a proprio agio come se stessero semplicemente entrando a far parte di un nuovo consiglio di amministrazione. L età probabilmente sessantatrè anni di media. No, non è un Paese per giovani. Tutto molto serio, grigio, quasi spento. A guardarli veniva in mente una battuta di Indro Montanelli che, borbottava davanti all ennesimo cambio a Palazzo Chigi, sentenziò:<<il miglior augurio che possiamo fare al nuovo governo è che duri abbastanza da permetterci di mandare a memoria i ministri>>. E lo scriveva ai tempi del pentapartito, quando i ministri si spostavano in continuazione ma erano sempre gli stessi. Qui no, tutti nuovi. Notissimi nei convegni, nelle università, nei simposi e nelle biblioteche. Ma quasi del tutto estranei, grazie a Dio, al teatrino politico e televisivo. E come uno si affaccia nel salone è tutto un darsi di gomiti dei fotografi:<<ahò,e questo?>>. Rapida consultazione di foglietti volanti con le foto:<<dev essere Barca>>. <<Sicuri? Nun sarà Giarda?>>. Sospiri di rimpianto per le care certezze del passato. Forlani, Gasparri, Taviani e Romita I <<Rieccoli>> delle facce notissime erano così tanti che ogni new-entry era una festa. Come il giorno in cui apparve per giurare come responsabile dei beni culturali la leggendaria Enzina Bono Parrino:<<Emozionata, signora ministro?>> <<Pepplessa direi Più che altro pepplessa>>. Non c era giuramento che non regalasse un aneddoto. Ed ecco Ottaviano Del Turco, che, fatto ministro delle finanze del governo Amato, va subito a schiantarsi per l emozione. <<Scusi signor ministro:se lo fa da se il 740?>> <<No me lo ha fatto sempre Tremonti>>. Immediato il coro dei cronisti:<<gajardoooo!>>. Mentre i nuovi ministri sfilano uno dietro l altro davanti a Napolitano, si avverte la mancanza di Gianni Pennacchi, del Giornale. Era fratello di Laura, economista diessina, e Antonio, lo scrittore fascista - comunista. Ne aveva seguiti tantissimi, Pennacchi, di giuramenti, prima di andarsene per colpa di uno stupido e tragico incidente. E a rileggere oggi la cronaca dell ultimo, quello del Berlusconi IV, si avverte la distanza siderale col Governo appena insediato. Ecco Ignazio La Russa che <<non sta zitto un minuto>> e quando va a giurare il cavaliere gli fa segno con le dita a forbice di tagliarsi la barba perché<<avevano scommesso che in caso di vittoria avrebbe rinunciato al suo celebre pizzo mefistofelico>>. Ecco Bossi che <<fa il duro: Chi diavolo ci ferma! >>. E poi ecco le ministre, quelle che sua emittenza chiamava <<le mie bambine>>: <<Per Stefania Prestigiacomo si è aperto un dibattito tra i giornalisti: quelli di sinistra la vedevano in viola e quelli di destra in blu notte, la sua addetta stampa s è affrettata ad informare che trattavasi di un modello Alberto Biani in Blu marine, la nostra esperta ha meditato su un punto indescrivibile di viola che s avvicina molto al prugna >>. DI VINCENZO MATTEO IV^ A MECC

6 Pagina 6 Spazio Creativo Novelle Pasticciate Ingredienti: saggezza, astuzia ed umanità Il Cannocchiale Le Mele d oro Sono oramai anziano e voglio lasciare testamento di un importante vicenda che ha caratterizzato la vita di molte persone. Tutto si è svolto in un paesino situato nel centro della Val di Non dove abitavano persone semplici, vivevano della raccolta dei frutteti. Raccoglievano mele, le più buone che il palato dell uomo abbia mai potuto assaggiare, venivano soprannominate mele d oro per il loro colore giallognolo e per il loro sapore unico. Un giorno gli abitanti di quel paesino si svegliarono con un frastuono nella mente. Delle ruspe stavano lavorando alla costruzione di una superstrada che avrebbe dovuto collegare l Austria e l Italia. Il progetto comprendeva inoltre la costruzione di un ponte che avrebbe sovrastato i campi, danneggiando e modificando irrimediabilmente il sapore del magnifico frutto. Gli abitanti decisero di eleggere un loro rappresentante per portare all impresa costruttrice il loro parere sull opera in costruzione. Fu l anziano del villaggio, rappresentativo di saggezza e risolutezza, a ricevere l incarico. Il nonnino andò al cantiere per discutere con il direttore dei lavori di modo da convincerlo del danno incalcolabile che stava per essere fatto al villaggio, descrivendogli il prezioso tesoro che nascondeva, e implorandolo di risparmiare il frutteto deviando di poco il percorso della strada. Arrivato dinanzi al direttore il nonnino espose il tutto ma venne non solo deriso, ma anche buttato fuori a calci. Il giorno dopo il rappresentante dei paesani tornò tutto dolente dinanzi al direttore, e poiché quest ultimo non voleva nuovamente ascoltarlo, si rinchiuse in uno dei dormitori prefabbricati utilizzati dagli operai accendendo la radio ed alzando il volume al massimo per non dover sentire il vecchio. A quel punto l anziano perse la pazienza ed esclamò: Il villaggio ti donerà il suo tesoro.100 kili di mele d oro se tu sloggerai da qui spostando il percorso della strada ; in quell istante l assordante rumore di radio, picconi e ruspe cessò. Dopo pochi secondi anche il direttore uscì sorridendo, e disse : Amico Mio!! Prendiamo carta penna ed un bicchiere di acqua fresca e stendiamo un bel contrattino, pensando di fare l affare del secolo. Continua

7 Il Cannocchiale Spazio Creativo Pagina 7 Novelle Pasticciate I due si sedettero all ombra e scrissero su di un foglio di carta: Io Marco Rossi direttore dei lavori per il collegamento tramite superstrada dell Austria con l Italia sposterò forma di mela, il cantiere in cambio di 100 kg di mele d oro. Così i due si salutarono. Il mattino seguente il cantiere si era volatilizzato, lasciando solo un camion per il trasporto della preziosa merce. I paesani quindi come da contratto caricarono sul camion 100 kili delle loro mele d oro. Quando il direttore si accorse che si trattava di semplici mele, chiamate d oro per la loro qualità, e non perché erano lingotti d oro a andò su tutte le furie, ma oramai era troppo tardi. Era già stato licenziato da un suo superiore per aver modificato i progetti in cambio di un semplice camion di mele. Chi toppo vuole nulla stringe. Davide Contento 1^ F Iraq, ore Il campo profughi della capitale è stato da poco preso d assalto dall esercito delle forze armate militari americane. Karin è un bambino di soli nove anni. Durante il conflitto ha perso il padre ed entrambi i fratellini, di cinque e sette anni. La madre è dispersa. Karin corre, ha paura, teme di essere scoperto e catturato, decide così di fuggire in una corsa a occhi chiusi. Nel tentativo di darsela a gambe, si scontra con un soldato americano, cadendo a terra per un violento urto. E te da dove spunti fuori? Chiede il soldato, quasi divertito dall aspetto buffo e malconcio del bambino. Karin, attonito, e con difficoltà a rialzarsi, pur non avendo mai ricevuto un istruzione primaria, non si fa cogliere impreparato dinanzi alla situazione, e con tono acuto ed impetuoso, ritto in punta di piedi, risponde: Mi chiamo Karin, ho nove anni e sono il figlio di uno dei suoi compagni. Il soldato con il sorriso sotto i baffi per la buffa, divertente ma astuta risposta, pronta e sicura, decide di stare al gioco, e di continuare così l interrogatorio, controbattendo: Piccolo, pur ammesso che tu sia figlio di uno dei miei compagni - anche se la cosa mi pare alquanto improbabile, sicché ad ognuno di noi è proibito portare con noi in missione dei famigliari, mi spieghi per quale motivo ti trovi da queste parti e non con tuo padre? Il bambino, colpito e improvvisamente colto di sorpresa dalle domande del soldato, non sapendo cosa rispondere replica: Per lo stesso motivo per il quale lei si trova qui. Il soldato, confuso e sorpreso di come Karin si sia difeso, solo grazie all aiuto del cervello e della parola, decide infine di lasciarlo andare, proseguendo ognuno per la propria strada; una storia iniziata con il piede sbagliato ma conclusasi con un umano lieto fine. Saggezza dell infanzia Gianluca Piro 1^ F

8 Pagina 8 Pillole di Cultura Il Cannocchiale Va pensiero ma attenzione a internet Sicuramente, l art. 21 della nostra Costituzione sancisce un principio fondamentale, che nei secoli passati quando le nazioni erano rette da regimi assolutistici o totalitari, non era osservato e anzi era fonte di persecuzioni e di repressioni. Non che questo oggi non accada ancora, basti vedere quel che succede in Iran, in Cina, in Corea del Nord, in Birmania, a Cuba e molti altri paesi dominati da governi autoritari che non tollerano il dissenso e dunque la libertà di opinione. Ma cosa significa in generale libertà di opinione? Ebbene, la libertà di opinione è la libertà di esprimere il proprio pensiero, di divulgarlo e dunque di ottenere pure consenso o dissenso. Qualcuno, in passato, disse che sono le idee che muovono i popoli. E in effetti, è proprio così, anche quando queste idee, espresse in piena libertà, poi paradossalmente hanno soppresso la libertà di opinione. Pensiamo al comunismo. Nato in pieno periodo liberista e garantista, nei paesi dove ha preso il sopravvento ha soppresso la libertà di opinione in nome dell ideologia totalitaria comunista. Ma anche per il nazifascismo il ragionamento è identico. Passando comunque al dettato costituzionale, questo afferma: Tutti hanno diritto di manifestare il proprio pensiero con la parola,lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell autorità giudiziaria nel caso di delitti,per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi,o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l indicazione dei responsabili. In tali casi,quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell autorità giudiziaria,il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria,che devono immediatamente,e non mai oltre le ventiquattro ore,fare denunzia all autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive,il sequestro s intende revocato e privo di ogni effetto. La legge può stabilire,con norme di carattere generale,che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica. Sono vietate le pubblicazioni a stampa,gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni. Spesso capita di sentir dire: posso dire ciò che penso? Posso sapere ciò che è successo? eppure solamente pochissime volte il pensiero di una persona viene espresso liberamente. Nel nostro paese siamo liberi di esprimere il nostro pensiero,le nostre opinioni perché ci sono leggi che sono a favore di questo privilegio. Molto spesso non è proprio così,perché anche se abbiamo la libertà di parola dobbiamo tener conto delle conseguenze che ci possono essere. Nel momento che c è una dibattito su un argomento che noi non siamo d accordo ci troviamo sul punto di controbattere e il timore delle conseguenze molte volte non ci fa parlare facendoci ragionare su quello che è più giusto fare. Restare in silenzio e tenersi per se la propria opinione è una cosa giusta?? Per me no! Ad esempio un operaio di una fabbrica,può dire al suo datore di lavoro quello che pensa o ritiene giusto o sbagliato? Certo che si,ma quali saranno le sue conseguenze? Si deve essere sempre educati e rispettosi,educati e moderati nei termini. Questo può bastare per non far cadere conseguenze negative su di lui? Si pensa di no e il rischio da correre è troppo alto. Qualche giorno fa una giovane lavoratrice per aver ritenuto il proprio lavoro noioso scrivendolo sulla sua pagina di facebook,senza pensare alle conseguenze che avrebbe avuto il suo gesto. Immediatamente è stata licenziata dal proprio datore di lavoro. Ma è davvero possibile perdere il posto solo per aver pubblicato online il proprio stato d animo, una considerazione personale, un emozione? Nell epoca dei social network sembra una cosa assurda ma, il titolare dell azienda non ha avuto esitazioni, poiché secondo il suo punto di vista,esprimere un pensiero negativo dell azienda di cui si è rappresentante su facebook equivale a scriverlo sulla bacheca aziendale, dove chiunque può leggere e immaginare che per qualche motivo lì non si lavora bene. Inoltre il gesto della ragazza è stato considerato dal dirigente come una forte mancanza di rispetto nei confronti dell azienda e degli altri dipendenti. Molte persone si riuniscono e manifestano il loro dissenso davanti a strutture pubbliche o fanno cortei lungo le strade delle città. Molto spesso però queste manifestazioni si trasformano in vere e proprie guerriglie proprio come quella che è successa a Roma qualche settimana fa. Quella che doveva essere una protesta pacifica con tutte le città del mondo per manifestare contro la crisi economica globale e contro gli eccessivi costi della politica italiana si è trasformata in guerriglia urbana. Gli Indignati, che avevano promosso il corteo e che erano partiti con le migliori intenzioni, con cori e bandiere colorate, sono stati sconfitti da 500 giovani incappucciati e armati di bastoni, mazze, bombe carta e fumogeni comportandosi come vandali. Cinque ore di battaglia urbana con le forze dell'ordine prese d'assalto da una pioggia di sassi e sampietrini lanciati dai cosidetti black bloc e militari che hanno rischiato la vita. Il diritto di parola e di pensiero è una cosa molto giusta e non si deve aver paura di esporre le proprie opinioni e inoltre le manifestazioni devono essere fatte perché è un modo per riunirci e ribadire ciò che per noi non è giusto però in modo ordinato, senza creare scompiglio nè distruggere negozi,auto. ecc.. Stefano Venditti 5^B EL

9 Anno VII numero 1 2 Pillole di Cultura Pagina 9 BODO IL CONTADINO Leggendo il libro Vita nel medioevo di Eileen Power nel primo capitolo si illustra la vita in un possedimento di campagna ai tempi di Carlo Magno. Il primo personaggio di cui l'autrice descrive la vita quotidiana del Medioevo è Bodo, un contadino del IX sec. La sua storia è conosciuta per mezzo di un libro catastale scritto dall'abate di Saint-Germain_des_Prés, Irmione, al fine di sapere con precisione quali terre appartenessero all'abbazia e a chi fossero date in gestione. Dal libro sappiamo che i terreni appartenenti all abbazia erano divisi in fiscs che erano dei fondi tanto grandi da poter essere amministrati da un fattore; ogni fiscs era successivamente diviso in terre tributarie e terre signorili, queste ultime erano amministrate direttamente dai monaci tramite i fattori, le prime invece erano divise in appezzamenti più piccoli chiamati mansi ed abitati da coloni. I coloni altro non erano che uomini considerati liberi dalla legge, ma legati alla terra che coltivavano, ad esempio, se il terreno su cui il c. lavorava era venduto, anche egli veniva venduto con esso. Il manso era abitato da una o più famiglie di coloni che svolgevano il lavoro necessario per il buon andamento dei propri campi. Intorno al protagonista ruotano molti altri personaggi del mondo feudale: primi fra tutti, i componenti del suo nucleo familiare, Ermetrude, la moglie, Wido, il figlio maggiore, e i suoi fratelli. Poi i coloni e i servi delle terre dell'abbazia di Saint-Germain-des-Près, nonché altri personaggi di maggior rilievo e di cui i documenti storici forniscono maggiori informazioni: l'imperatore Carlo Magno, gli amministratori dei mansi, i missi dominici, gli abati. La giornata di lavoro di Bodo iniziava con l'incontro dei suoi compagni di lavoro per poi recarsi tutti insieme nelle terre da coltivare. Tornava a casa solo alla sera per mangiare. Invece le donne rimanevano a casa a cucinare, a curare i figli, a cucire. Nei giorni festivi la famiglia di Bodo andava a messa e passava la giornata ballando e cantando in compagnia, nel sagrato. Inoltre il contadino era molto superstizioso e ripeteva preghiere di antichissima tradizione in situazioni che potevano compromettere la sua famiglia o il proprio lavoro. Alcuni svaghi del nostro protagonista erano le fiere, nelle quali comperava oggetti sui banchi dei mercanti d' oriente. Questa era la vita di una famiglia di contadini nel medioevo, interessante no? MANDATORI MATTEO 3^BEL Il nostro giornale è anche presente sul sito di Albo Scuole all indirizzo : cannocchiale/

10 Pagina 10 Pillole di Cultura Anno VII numero 1 2 Marco Polo un viaggiatore veneziano del XIII secolo Dal libro di Eileen Power nel capitolo intitolato il viaggiatore vengono riprodotti i viaggi in Cina di Marco Polo. Marco Polo, d origine veneziano, amava ascoltare le storie di viaggi dai marinai. Nel XIII secolo Venezia, data la sua posizione tra Oriente e Occidente, era l unico grande itinerario marittimo del commercio medievale. Marco Polo affascinato dalle storie dei marinai sui luoghi, usanze e costumi dei popoli stranieri nutriva un maggior interesse per il popolo dei Tartari. Il padre e lo zio, ricchi mercanti erano partiti per la Tartaria ad intraprendere un avventura commerciale, ma per molto tempo non dettero più notizie tanto da far pensare che erano stati rapiti. Marco Polo si informava di tutto ciò che riguardava i Tartari, chiedeva notizie ai marinai su quei cavalieri selvaggi. I due fratelli Polo, nel frattempo, avevano conosciuto il gran Khan che era rimasto meravigliato dalla loro qualità e intelligenza tanto da rimpatriarli con l incarico di chiedere al papa, per suo conto, uomini di scienza per istruire i suoi Tartari. Marco Polo, al ritorno del padre e dello zio volle sentire i loro racconti. Successivamente quando i due dovettero ripartire, portarono anche lui in Cina dove soggiornò per lungo tempo. Marco Polo, di questo viaggio, racconta l incontro con il Khan, l amicizia che nacque tra loro, la collaborazione e i vari incarichi che ebbe. Marco Polo, nel suo viaggio, non descrive solo la grande capitale ma parla del commercio fluviale della Cina, delle importazioni ed esportazioni nei suoi porti, descrive la ricchezza dell impero, del commercio e del sovrano Kublai Khan un autentico imperatore cinese. Nel 1324 Marco Polo morì onorato dai suoi concittadini. Egli fu il primo viaggiatore a scoprire la Cina in tutta la sua ricchezza, le sue ricche industrie, la sua innumerevole popolazione, le grosse flotte; il primo a parlarci delle popolazione straniere con le loro stranezze, i loro riti e i loro costumi. Queste conoscenze che Marco Polo aveva portato in Europa e i rapporti tra Oriente e Occidente continuarono a svilupparsi dopo di lui. Matteo Di Napoli 3^ BEL

11 Il Cannocchiale Tradizioni e Curiosità Pagina 11 DALLA PREISTORIA AI LONGOBARDI Continuamente sulle tracce del nostro passato. Da quest anno le zone di Cividale del Friuli e Palù di Livenza sono diventate patrimonio dell umanità. Cividale del Friuli è stata la prima capitale del ducato longobardo. Palù di Livenza invece è il sito paleolitico fra i più antichi dell Italia Settentrionale. Cividale del Friuli è uno scrigno di tesori artistici, è stata fondata nel 53 a.c. da Giulio Cesare con il nome Forum lulii. In questa zona possiamo trovare testimonianze storiche ed artistiche uniche al mondo, una di queste è il tempietto longobardo, una delle tante architetture alto-medievali occidentali. La tesi prevalente è che quest ultimo venne costruito nella seconda metà dell VIII secolo, e si pensa che fosse una cappella appartenente a un monastero femminile. Il monastero di Santa Maria In Valle. Questo tempio è formato da un aula quadrata con volta a crociera. Dalla parte del presbiterio si notano tre piccole navate a forma di botte, ed inoltre sono presenti molti affreschi bizantini. Nell aula si trovano gli stalli lignei risalenti al XIV secolo. Nella altare invece troviamo testimonianze dell arte longobarda, che sono presenti presso il Museo Crissano del Duomo. Ci spostiamo in provincia di Pordenone, dove si trova il sito palafitticolo, ossia Palù di Livenza. Dagli scavi effettuati in questa zona sono emerse tre diverse strutture palafitticole, questo testimonia che ci è stato un insediamento fino al Neolitico. L importanza archeologica di questo sito era già nota alla fine dell 800, ma questo venne riconosciuto solo negli anni sessanta quando venne scavato un canale in modo tale da far drenare le acque stagnanti al centro del bacino. Questi lavori portarono alla luce strutture lignee e frammenti ceramici appartenenti alle generazioni del Paleolitico. In seguito ci furono esplorazioni subacquee che permisero di individuare nuove strutture lignee sommerse e vennero riportati alla luce alcuni strumenti di pietra risalenti alla fase finale del Paleolitico, e questo attesta la più antica frequentazione umana a Palù di Livenza. Durante questa fase, questa parte era interessata da un lago che andò a favorire la caccia. Col passare del tempo il lago si prosciugò e così nacque il villaggio di palafitte le cui tracce sono arrivate a noi e questo ci permette di sapere di più sui nostri antenati. Russo Claudio - Grassia Enrico III^ A MC

12 Pagina 12 Tradizioni e Curiosità Anno VII numero 1 2 Visione dell'inferno nel medioevo Il gesuita Il regno dei morti era un mondo indistinto, Pierre Coton è ombroso, ma senza pene eterne. A questa una delle voci visione laica Dante cristiano rende omaggio minori con il limbo luogo dove non si soffre nella letteratura e dove dimorano le anime elette del mondo infernale che pagano. In seguito l'aldilà classico crea una per quasi un distinzione tra i campi elisi destinati agli millennio ha eroi e il tartaro destinato ai malvagi. cercato di L'oltretomba giunge in un secondo tempo descrivere agli anche per l'ebraismo e l'antico testamento. uomini sistemi di punizione ultraterrena. A lungo infatti i testi di riferimento ritengono che Dio premia o punisce gli uomini già su questa terra a causa del peclenni Per milcato originale. Per tutti dopo la morte c'è lo la conoscenza umana descrive solo generici inferi come località neutre, regioni solitamente sotterranee e prive di luce, ma senza sofferenze Sheol, un mesto aldilà sepolcrale dove particolari. Questo concetto di aldilà buoni e si sviluppa nell'antichità come dimostrano i primi riti funebri svolti dall'homo sapiens. c a t t i v i giacciono Una nuova fase inizia con la nascita di con dei religioni e stati organizzati. Nella Mesopotamia v e r m i dei n e l l a s u m e r i germoglia il p o l v e r e emanando regno della continui gemiti. Gli inca intorno al mille dea dei morti immaginano una casa del diavolo traboccante di sofferenze che attende i malvagi Ereshkigal, dove le al centro della terra. I germani premiano i anime si loro combattenti con il paradiso, la casta nutrono di guerriera, gli altri stanno nel gelido regno fango. La complessa teologia degli egizi degli inferi. Nel trecento arriva la distinzione tra peccato veniale e peccato mortale introduce l'immagine del giudizio post mortem davanti al tribunale di Osiride, che inaugura la pena eterna e l'inferno quindi da questo momento nell'aldilà è diviene eterno, evidenziato anche dalla letteratura con l'arrivo della Divina Comme- presente un Dio che punisce. L'aldilà è detta Ade nel mondo greco-romano, agli dia di Dante Alighieri. inizi, era più simile al purgatorio cristiano. Benedetti Alessio 3^Bel

13 Anno VII numero 1 2 Tradizioni e Curiosità Pagina 13 VITA NEL MEDIOEVO LA BADESSA Scene di vita medioevali Abbiamo letto un libro sul Medioevo, intitolato Vita nel Medioevo di Eileen Power. Ogni capitolo è un racconto. La protagonista del terzo capitolo che è intitolato la Badessa è la giovane Madama Eglentyne, una suora. La sua vita monastica inizia quand'era molto giovane: suo padre, avendo tre figlie da far sposare e un figlio "dalle mani bucate", decise di sistemarne una in convento. Ad Eglentyne ciò non dispiacque, anzi, ne era fiera e prese il velo con convinzione a solo 15 anni. Qui imparò a cantare, a pregare, a leggere, a ricamare. Doveva sottostare ad una serie di regole: alzarsi alle due di notte per recitare il Mattutino, poi andava un'altra volta a dormire come le altre suore;, alle sei dovevano alzarsi di nuovo per recitare il Prima e solo dopo quest'ultima potevano fare la colazione a base di pane e birra. Durante il giorno si pregava, recitavano la Terza, la Quinta, la Sesta, la Nona, i Vespri e la Compieta, si pranzava a mezzogiorno e durante il pranzo si leggevano delle letture ad alta voce, si cenava dopo la recita dei Vespri e poi si andava a dormire. Durante la giornata oltre a pregare si lavorava da mezzogiorno alle diciassette d'inverno e dalle tredici fino alle diciotto d'estate. I lavori potevano essere intellettuali oppure manuali. Quelli intellettuali consistevano nell'intonare le letture, trascrivere documenti, mentre quelli manuali consistevano nel fare il fieno durante l'estate, lavorare nelle terre e nel giardino. Eglentyne divenne Madre Superiora, ma la sua bontà le fece fare molti sbagli. Aveva adottato dei cani per imitare le dame dell'epoca,le quali si divertivano con gli animali da salotto. Ciò fu interpretata come, una non obbedienza alla testimonianza della regola benedettina ora et labora, ovvero prega e lavora, sembrava che ella stesse perdendo sempre più l'osservanza per lasciare spazio alle cose superflue e materiali. Per questo ella fu accusata di sperperare i denari del convento e di essere più interessata alla vita mondana che a quella religiosa. Il racconto ha lo scopo di mettere in evidenza l'interpretazione rigida della vita religiosa nel medioevo. DANIELI MICHELE 3^ B EL

14 Pagina 14 Tradizioni e Curiosità IMMAGINI DI NATALE DAL MONDO Il Cannocchiale Forse non tutti sanno che il rubicondo, allegro e barbuto BABBO NATALE è stato diffuso in tutto il mondo dalla Coca Cola, negli anni 30, per la sua pubblicità natalizia; il suo predecessore è, dall oladendese Sinterklaas, Santa Claus ovvero San Nicola, protettore dei bambini e degli studenti: invece delle renne si serviva di un cavallo bianco, volante naturalmente. La leggenda vuole che Nicola, benestante, volle aiutare una famiglia povera portando doni alle tre ragazze che ne facevano parte; ma trovando chiuse le finestre fece arrivare i regali in casa attraverso il comignolo del camino. Anche gli scrittori hanno dato le loro versioni di questo personaggio ora assomigliandolo ad un ecclesiastico vicino ai poveri ora ad un elfo; comunque le varie versioni del Babbo Natale moderno fanno capo a San Nicola di Myra (in odierna Turchia), che durante l inverno esortò i parroci a raggiungere i bambini nelle loro case portando loro piccoli doni e parlando con loro di Gesù. Insomma sia che IL VECCHIO venga dal POLO NORD o dal POLO SUD, fa piacere a tutti grandi e piccini ricevere regali a NATALE, SOPRATTUTTO perché VUOL DIRE CHE QUALCUNO TI HA PENSATO!!!! IN SVEZIA.. In Svezia, come anche in alcune città del nord Italia, il 13 dicembre è Santa Lucia a portare i doni ai bambini. Lucia era una bella ragazza siciliana, di nobile famiglia, che si convertì alla religione cristiana quando la Sicilia era una colonia romana con i suoi dei pagani. La storia è presto detta: Lucia si rifiutò di sposare l uomo potente che la sua famiglia le imponeva, perché questi non era cristiano, ma pagò la sua disobbedienza in modo disumano: prima le furono strappati gli occhi e poi la vita. IL 13 DICEMBRE IN SVEZIA ARRIVANO I DONI PER I FANS DI SANTA LUCIA: I BAMBINI E PER TUTTO IL PERIODO NATALIZIO BIMBE E RAGAZZE GIRANO PER LE STRADE CON ADDOSSO UNA CANDIDA TUNICA E SUL CAPO UNA CORONA DI CANDELINE ACCESE. Re Magi, Pére Noel, Santa Claus, Santa Lucia TUTTI INCAR- NANO LO SPIRITO BUONO DEL NATALE!!!!! BABBO NATALE IN AUSTRIALIA È SIMILE A QUELLO AMERICANO, MA INVECE DI ARRIVARE IN SLITTA, AVVOLTO DALLA NEVE, PER POI INFILARSI NEI CAMINI A SYDNEY SI FIONDA CAVALCANDO LE ONDE DELL OCEANO SU UN SURF!

15 Anno VII numero 1 2 Tradizioni e Curiosità Pagina 15 LA SUPERSTIZIONE Viene definita superstiziosa la persona che crede in cose soprannaturali, nei sortilegi, nella magia ecc. Sciocche e ridicole vengono considerate le superstizioni dai razionali e dagli scettici, difficilmente si ammette di essere superstiziosi, di credere a certe "ridicolaggini", come si è soliti affermare con prosopopea quando si è con amici a cui si vuole mostrare la propria superiorità di fronte a simili "sciocchi pregiudizi". Salvo poi, in privato, fare i debiti scongiuri per avvenimenti o situazioni che necessitano dì un atto scaramantico. Chi, sia pure segretamente, non ha effettuato scongiuri per propiziarsi la fortuna? è incontestabile che, pur fingendo di non credere si attribuiscano a taluni elementi una particolare influenza magica. Un esempio del nostro, a volte falso scetticismo, ci viene dato dal filosofo Benedetto Croce, il quale interrogato sugli effetti di certi pregiudizi, rispose con arguzia: "Non è vero... ma ci credo! ". Quanti sarebbero disposti a sfidare la sorte compiendo gesti o cerimoniali che tradizionalmente sono ritenuti apportatori di negatività? Chi volutamente è disposto a posare il pane sulla tavola capovolto, o a versare il sale o a mettere i coltelli in croce, oppure ad accendere tre sigarette con lo stesso fiammifero, o ancora a passare sotto una scala, ben sapendo che tutti questi gesti sono considerati negativi? Che dire poi del nefasto "13 a tavola"? Questa assieme a quella del Venerdì, è una delle superstizioni più diffuse. Per non parlare di "venerdì 17" giorno per taluni così infausto, che persino i quotidiani non mancano a volte di sottolinearlo. Del resto, perché ironizzare su questi pregiudizi tutto sommato innocui? Chi non ha le sue superstizioni? E anche la superstizione affonda le sue radici nel tempo. I primitivi infatti ritenevano che, colpendo l'immagine del bisonte, fosse più facile uccidere l'animale durante la battuta di caccia. Nasceva, in tal modo, la prima forma di superstizione. Cristoforo Colombo considerava il venerdì un giorno fortunato. Partì da Porto Palos un venerdì; mise piede sulla nuova terra di venerdì e rientrò, sempre di venerdì, a Porto Palos. Ma in fondo cosa costa portarsi dietro, in tasca o in borsetta un piccolo corno se questo ci può dare un pizzico di tranquillità in più? Eh dimenticavo di dirvi che non sono superstizioso! Accidenti devo allungare la strada per rincasare: è passato un gatto nero.. Ghion 1^ B

16 Pagina 16 Recensioni e Cinema Sherlock Holmes: GIOCO DI OMBRE Il Cannocchiale Il sequel supera,eccezionalmente, il 1 capitolo per divertimento e qualità narrativa, pertanto è indicato per lo spettatore che vuole sfuggire alla solita zuppa proposta dai cine- panettoni. Così come nel primo film il detective londinese si evolve rispetto al personaggio originario della letteratura creato da Conan Doyle, non è esclusivamente cerebrale e sedentario ma appare affascinante, seduttore, esperto di arti marziali, tanto che sembra essersi contaminato con James Bond. Oltre alla collaudata coppia Sherlock - dott. Wotson, fanno il loro ingresso Moriarty, nelle vesti dell antagonista geniale e senza scrupoli, la zingara Sim; brillante è l introduzione del fratello maggiore di Sherlock, Microft Holmes interpretato dal grande Stephen Fry. Il gioco per Holmes si fa duro, si dovrà misurare con un acuta mente criminale, quella del prof. Moriarty, che metterà in seria difficoltà il leggendario intelletto del famoso detective: uno scontro tra titani! La vicenda è complessa e la morte del Principe d Austria è solo un tassello di un piano criminale internazionale: posta in gioco della difficile partita è addirittura il corso della Storia. Non manca l umorismo, il povero Wotson dovrà interrompere la luna di miele; anche l ambientazione storica è azzeccata e variegata. Si invitano i docenti, gli alunni e tutto il personale a produrre nuovi articoli per il terzo numero de Il Cannocchiale del mese di Gennaio 2012.

17 Il Cannocchiale Attività e Progetti Pagina 17 UN PALAZZO CHIAMATO LIBERTA Che cosa ti ha dato l esperienza dell insegnamento e del volontariato in carcere? Quando racconto che ho lavorato nella scuola carceraria di Latina e poi sono tornata dietro le sbarre come volontaria, la domanda che mi si rivolge più spesso è proprio questa. Una domanda che, trascorso ormai qualche anno da quell avventura, mi pongo spesso anch io. E ogni volta, come su uno schermo, le immagini tornano a scorrere ed ecco spuntare dal corridoio della memoria, Miguel, pittore dal potente accento sudamericano finito in carcere chissà come- con i suoi baffi all insù nella faccia ritonda e una tavolozza in mano- il primo detenuto che ho incontrato, davanti al quadro ancora incompiuto di un colibrì dai colori straordinari che sembrava spiccare il volo anche tra le pareti grigie, e, dietro di lui, rivedo tanti alti e tante altre: un uomo che aveva ucciso per errore e aveva dimenticato cosa significasse sorridere, Assunta che era analfabeta e restava a fissare il nome di sua foglia scritto su un foglio meditando su come copiarlo una volta che avesse imparato a impugnare la penna. E poi mi tornano in mente le mattine nella sezione femminile con le detenute che stendevano i panni ascoltando le canzoni di Gigi D Alessio, le prove del teatro, i funerali di Giovanni Paolo II che tutti avevano voluto seguire in diretta in un silenzio composto, più profondo del solito silenzio. Cosa mi ha dato quell esperienza? Forse la consapevolezza che a volte lavorare dietro le sbarre insegna a guardare oltre le sbarre, non quelle fisiche, ma quelle ben più resistenti dei pregiudizi e dell indifferenza, forse lo stupore di scoprire quanto desiderio c è in chi ha le ali tarpate di tornare a volare. E quando mi si chiede cosa racconto agli alunni di quell esperienza, io rispondo che lascio parlare al mio posto alcuni dei detenuti che ho conosciuto e che mi hanno regalato frasi e pensieri. Giovanni: Sa, professoressa, in noi ragazzi che prendiamo una brutta strada, così un po sbandati, c è tanta sofferenza Maurizio: Quante mattine io non andavo a scuola e poi, quando volevo tornarci, mi vergognavo ad entrare, forse chissà, se qualcuno dei miei professori mi avesse cercato, io non avrei fatto la fine che ho fatto Claudio: Qui in carcere, ho letto un libro E stato bello. Magari se avessi imparato prima a leggere i libri la mia vita sarebbe stata diversa Attraverso il tempo, quelle frasi mi sono sempre presenti, mi aiutano ad apprezzare quello che ho, mi servono per ricordare ai ragazzi che c è un palazzo che si costruisce giorno per giorno, che può arrivare a contare molti piani e dal quale possiamo guardare molto lontano, ma che è fragile e può crollare se non impariamo a rinsaldare continuamente le fondamenta, un palazzo chiamato Libertà. Prof.ssa Adriana Marucco

18 Pagina 18 Attività e Progetti WORLD ANIMAL DAY Anno VII numero 1 2 In Italia una famiglia su due possiede un animale domestico da compagnia, ma difficilmente quando lo si acquista o lo si adotta, si valutano bene le possibilità di ospitarlo nel tempo e nel luogo adatto. E' importante tener conto che gli animali non sono nè soprammobili nè giocattoli per i bambini,e quindi prima dell'acquisto o dell'adozione è importantissimo valutare attentamente la decisione di avere un animale domestico e chiedersi inoltre, il perchè si desidera compiere questo passo, o anche se si è in grado di affrontare la spesa che ne deriva e se si dispone di tempo e spazio sufficienti. L' acquisto di un animale domestico è sicuramente un impegno che presuppone un comportamento responsabile, di una cura e di una dedizione costante. Bisogna ricordarsi che ogni animale ha una sua personalità, può fare compagnia in silenzio o diventare un allegro compagno di giochi. Un animale è pronto a dare moltissimo affetto in cambio di un po di cibo, di un rifugio, di una carezza e soprattutto di un profondo rispetto. Una cosa molto importante è sensibilizzare le persone sull'importanza e sul rispetto degli animali, a questo proposito, il 4 ottobre si festeggia la Giornata Mondiale degli Animali,istituita nel 1931 a Firenze,in memoria di San Francesco d'assisi, patrono degli animali. Negli anni la manifestazione ha acquisito un significato sempre più ampio diffondendosi in tutto il mondo. A Natale regaliamo un cucciolo, beninteso solo a a persone responsabili e sensibili che amano gli animali e ne possano avere cura. Vuolo 1^ B Tutti coloro che volessero contribuire alla realizzazione del giornale con: articoli, racconti, opinioni, poesie, foto, vignette o qualsiasi altro contributo, possono rivolgersi ai proff. Liquori, Cianciaruso, Maddaloni e Zannella. N.B. Tutti i contributi dovranno essere presentati su supporto informatico

19 Il Cannocchiale Attività e Progetti Pagina 19 LUCI IN TEATRO E questa volta a quel folletto del nostro regista è venuta proprio una bella idea,che ha preso forma nel tema da portare sulla scena: LA VERITA, la verità a 360 ; come dire una cosuccia da nulla, una bazzecola ed io che sono campana mi vado ripetendo:-una cosa, in fondo, facile, facile!!!- Tuttavia, come è noto i creativi spesso sono anche un po pazzi e così le professoresse Adriana Marrucco e Rosa Liquori hanno accettato la sfida : presumibilmente confidano molto nel buon cuore del pubblico!! La compagnia ha convenuto di non svelare la trama, articolata in tre atti: insomma si riserva di scoprire LA VERITA a tempo debito e per il momento vi augura un caldo BUON NATALE! AUGURI, AUGURI ed ancora AUGURI da Rosa Liquori & tutto lo staff!

20 Pagina 20 Attività e Progetti Solidarietà e Legalità Il Cannocchiale La partita della solidarietà è quella della vita. L' incontro di calcetto tra studenti del Galileo Galilei e detenuti, avvenuto nella casa Circondariale di Latina, giovedì 15 dicembre, si è concluso con un pareggio della legalità. Ci si è incontrati per disputare una partita di calcetto nel campetto, uniti dal comune piacere sportivo, con competitività e allegria. Il confronto è giunto al culmine durante la successiva conferenza che ha visto i pedagogisti del penitenziario ed i detenuti illustrare agli studenti come scorre la vita lì dentro, come avviene la rieducazione del reo. Confrontando poi ciascuno il proprio progetto di vita, si sono valutate le opportunità, i se, i ma, le fantasie, non sono mancati momenti di comunicazione, di suggerimenti, di desideri non possibili di amicizie, malinconie superate grazie a tutti gli educatori, complice un piccolo rinfresco offerto da un fornaio solidale. Gli ingegneri di elettrotecnica hanno potuto anche valutare dei dati tecnicilavorativi sugli impianti elettrici di un sistema così complesso come è la casa Circondariale, simulando con gli alunni un sopralluogo, con un problem solving vero e proprio. La giornata si è conclusa per tutti con un grande desiderio di libertà, di fiducia nel domani, anche se con diverse opportunità, ma con una grande lezione paritetica di vita. Prof.ssa Grazia Maddaloni

21 Il Cannocchiale Attività e Progetti Pagina 21 AL G. GALILEI UNA SCOPPIETTANTE GIRANDOLA DI PROGETTI ED INIZIATIVE. L A.S. in corso vede il dispiegarsi sul tappeto dell Istituto progetti vecchi e nuovi e così giochiamo a scacchi, impariamo a muoverci come tecnici del suono e delle luci in teatro o ci mettiamo in gioco come attori, ci misuriamo in tornei di calcetto, diamo vita alla diretta radiofonica, seguiamo corsi di inglese e abbiamo la possibilità di partecipare a stage all estero, ci informiamo su come preservare la nostra salute grazie a relatori professionisti e qualificati; nel triennio possiamo seguire lezioni, nell ambito di discipline diverse, interamente in lingua straniera: straordinario ed innovativo! La nostra professoressa ci ha informati circa un esperienza diciamo così insolita: una partita di calcio tra gli alunni più grandi della nostra scuola ed una formazione di detenuti, nella casa circondariale di Latina. Molti alunni sono coinvolti dalla lettura del quotidiano in classe e tanti altri dal laboratorio musicale. Inoltre sono previste uscite, gite, spettacoli teatrali esterni a diversi livelli. Bollono in pentola altre esperienze (fare lezione con le LIME) di cui parleremo in seguito La professoressa ci ha anche detto che tutto quanto ruota intorno agli insegnamenti e che tutte le attività sono formative, in poche parole ci aiutano a crescere ed a relazionarci positivamente con gli altri! Lei dice:_solo così la scuola può essere percepita come uno spazio di vita- Il sito del GALILEI fornisce tutte le informazioni sulle attività svolte nel nostro Istituto. P.S. NEL PROSSIMO NUMERO REGALEREMO AI NOSTRI LETTORI UNA RASSEGNA DEGLI ORIGINALISSIMI ALBERI REALIZZATI DA ALUNNI E PROFESSORI IN COMPOSITION. Il presente articolo deriva da una lezione tenuta dalla prof.ssa Liquori nelle prime settimane di scuola e poi via via completato. Autori: Liquori, Vuolo, Ghion, Villano

22 Pagina 22 Attività e Progetti Anno VII numero 1 2 Il licantropo,detto anche lupo mannaro,uomo lupo o lupo mangiatore di uomini non è una figura del tutto realistica. Secondo la leggenda,il licantropo è un essere umano condannato da una maledizione a trasformarsi in bestia feroce ad ogni plenilunio:la forma di cui si racconta è quella del lupo,ma in altre tradizioni troviamo anche il bue,l orso o il gatto selvatico. Il lupo mannaro e il licantropo non sono sempre sinonimi:il lupo mannaro nelle leggende popolari è semplicemente un grosso lupo con abitudini antropofaghe,a cui si può associare o no una natura mostruosa. Licantropo e lupo mannaro si possono distinguere perché il lupo mannaro si trasforma contro la sua volontà nelle notti di luna piena,invece il licantropo si trasforma quando lo desidera senza perdere la ragione. Il lupo è stato un animale soggetto a un radicale processo di demonizzazione e successiva rivalutazione. Il lupo a partire dal Medioevo divenne un animale ambivalente:amato ed odiato. ANTICO EGITTO La notte dei Lupi Nell Antico Egitto le prime raffigurazione di un incrocio tra un canide e un uomo riguardano lo sciacallo(anubi).in questo caso non si può parlare di mannarismo vero e proprio perché manca l aspetto della trasformazione,volontaria o involontaria. ANTICA GRECIA Nell'Antica Grecia ci sono tre immagini raffiguranti il licantropo:zeus,febo e LICAONE. Zeus è un essere mutuaforme per accontentare le donne,tra cui c'è la trasformazione in lupo. Febo:insieme ad Artemide,viene partorito da Lantona, in seguito trasformata in lupo. Tra le trasformazioni di Febo c'è il lupo. Il mito di Licaone documenta il passaggio del lupo da creatura degna di venerazione in un essere da temere. Dopo un essersi indignato con lui,zeus,trasformò Licaone in un lupo,costringendolo a vagare per i boschi in forma di bestia. ANTICA ROMA Presso le tribù galliche,il licantropo,è un carnivoro necrofago. E difficile stabilire quando si abbiano le prime leggende che parlino esplicitamente di licantropi.di certo,la figura del lupo mannaro compare,ancora in epoca classica,nel primo secolo nella narrativa della Roma Antica. Nel Medioevo c'erano persone che si credeva fossero indemoniate...per gli uomini si parlava di lupo mannaro e per le donne si pensava subito alle streghe e l 'unico modo per bruciare la maledizione era il Rogo. Oggi abbiamo rivalutato i lupi.cercando di proteggerli dall uomo e sappiamo che il licantropo è affetto da una patologia, anche se ascoltarne i lamenti nelle ore notturne è raccapricciante!!! Vuolo 1^ B

23 Il Cannocchiale Sapete dove fanno il bagno i canguri? Nel Mar Supio! Per sorridere un po Pagina 23 Alleniamo la mente Il contrario di melodia? Selotenga. Mamma come sono nato?" La mamma: "Ti ha portato la cicogna." "E tu come sei nata?" "Mia madre mi ha comprato a Parigi." "E la nonnina?" "L'hanno trovata sotto un cavolo." "Ma... in questa famiglia nessuno è mai nato normalmente??" "Ma cara, come guidi; era rosso!". "No, era biondo!". Un uomo sta camminando quando un signore lo avvicina e gli chiede: "Scusi, sa che ore sono?" L'uomo stende il braccio, solleva il polsino, guarda l'orologio e risponde: "Certamente, signore". Annerite 21 caselle ORIZZONTALI: 1. Arde in chiesa - Iniziali della Day -Ultime in stampa - 2. Sbarra che collega le ruote - Antico vaso con coperchio - 3. Scarabocchiata - 4. Struttura di sostegno - 5. Il proprio io - 6. Piemontesi di città - 7. Bassa, profonda - Una vecchia sigla europea -La fine della rivista - 8. Non l ha un artista intramontabile -Associa automobilisti - Il biblico padre di Ammon - 9. Teorema deducibile da un altro precedentemente dimostrato -10. Apparente, superficiale Gemelle in dubbio - Lo è il grano 12. Un suddito di Semiramide - Un film diretto da Luchino Visconti. VERTICALI: 1. Produce solo fumo - La moglie di Priamo - 2. Respiro concitato - La diva Streisand (iniziali) - 3. Ridurre il diametro delle colonne dal basso verso l alto - 4. La moglie del taverniere - Campani dell antichità - 5. Depositi di granaglie - Fa il paio con ego - 6. La più anziana del gruppo - L insieme dei sacerdoti - 7. Parlare di cose inutili - 8. Dolci in foglie sottili - Insenature delle coste galiziane - 9. Lamentarsi flebilmente - Un tipo di barche per regate -10. Degni di una volpe - Ebbe l Oscar per la ciociara Porto italiano Contengono aspirina - Gruppo di vocali simile al dittongo - Un ottima farina. La soluzione sarà pubblicata sul prossimo numero Sapete come si chiama l' insegnante di storia dei pesci? Storione! In treno: "Signore, il suo abbonamento è dell'anno scorso!" E il passeggero, tranquillamente: "Ah beh, non si preoccupi, non seguo la moda, io!!!" Tema in classe. La maestra chiede agli allievi di raccontare una battuta del proprio papà. Pierino scrive: <<Papà leggeva tutti i giorni le pagine dedicate alle offerte di lavoro. Un giorno si è messo a gridare: "È fatta! È fatta! Ho trovato un lavoro favoloso! Un lavoro facile, ben remunerato, possibilità di mangiare in mensa, partecipazione agli utili dell'impresa". Mamma allora ha detto: "Sembra proprio un'occasione coi fiocchi!". E papà: "Ero sicuro che ti sarebbe piaciuto. Inizi domani!">>

24 Istituto Tecnico Industriale Galileo Galilei - Latina Più opportunità per il tuo futuro Via Ponchielli Latina Tel.: 0773/ Fax: 0773/ PEC: Web: Specializzazioni: Elettronica ed Elettrotecnica Meccanica - Meccatronica ed Energia Chimica, Materiali e Biotecnologie Il Cannocchiale Giornale dell Istituto Tecnico Industriale.G. Galilei di Latina Direttore: D.S. Redazione: Dott.ssa Laura Pazienti Rosa Liquori Referenti: prof.sse Maria A. Cianciaruso Grazia Maddaloni Graphic Design: prof. Paolo Zannella Web Publication : Sig.ra Anna Ronconi La redazione ringrazia tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo numero, dando appuntamento al mese di Gennaio Tutti coloro che volessero contribuire alla realizzazione del giornale con: articoli, racconti, opinioni, poesie, foto, vignette o qualsiasi altro contributo, possono rivolgersi ai proff. Liquori, Cianciaruso, Maddaloni e Zannella. N.B. Tutti i contributi dovranno essere presentati su supporto informatico

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