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1 press L.IfE L'INFORMAZIONE 2' di Modena LE NOVITÀ DELLA GIUNTA PIGH I Afine luglio il sindaco Giorgio Pighi avrebbe affermato, stando a i resoconti della stampa : «Non s i può confermare una giunta a l cento per cento». La dichiarazione, pur se autorevole, appariva ovvia vista la situazione politica i n atto. Ma da questa owietà al credere che il nuovo che verrà sarà produttivo di benefici per la città, i l passaggio non è immediato. Quello che infatti andrebbe capito, da chi oggi è al governo dell a cosa pubblica, è se il Pd modenese abbia realmente colto ed assimilato che vi è una crisi da affrontare rifiutando di scendere a patti con principi e valori. Da questa comprensione dovrebbe poi di - scenderne la presentazione all a collettività di uomini e donne ch e offrano l'assoluta garanzia di operare per il futuro di Modena co n competenza e professionalità ne l segno di un'elevata sensibilità etica. I tempi che viviamo richiedon o che l'agire politico-amministrativo sia un agire costitutivamente a l servizio del bene comune e dunque intrinsecamente un agire etico. L'indebolimento del principi o di legalità, con profonde lesion i della vita sociale, costituisce, a li - vello nazionale, un dato negativ o sempre più percepito. Da qui l'esigenza che in ogni futuro nuov o amministratore locale vi sia un a forte capacità di dare rispetto all e leggi prowedendo, giorno dietr o giorno, a conservarne il valore i n ordine al bene comune. Si tratta di una coerenza che, ponendosi al di là di ogni interesse particolare, ha come «dominum» la collettività e non il vecchio rituale delle appartenenze ideologico-partitiche. Deve essere compreso che il problema decisivo è quello di un costruttivo rapporto tra la struttura d i governo locale e la società nel su o complesso. La crisi che colpisc e Modena è soprattutto una crisi d i senso e di progetti. Il no «al cento per cento» del sindaco Pighi è il segno che questo problema è stato colto nella sua essenza? Lo si vorrebbe credere, poiché no n è più accettabile che comporta - menti non pienamente rispettos i degli impegni programmatici assunti, in quanto attuati da una forte maggioranza, possano essere per ciò solo definiti giusti mentr e invece sono soltanto «comodi». La città, nei suoi uomini e nelle su e donne, ha bisogno di fatti che dia - no testimonianza alle parole ed alle promesse con le quali ancor a una volta si chiederà di esprimere un voto di fiducia. Nella città ogn i uomo ed ogni donna devono essere elementi attivi per il raggiungimento dei fini socio-economici - morali che sono alla base dell a completezza del cittadino. L'awocato Pighi, che sembra già collocarsi quale architetto della nuova giunta amministrativa, si facci a carico di tale democratica realizzazione.taluni vuoti del passato chiedono di essere annullati poi - ché il loro ripetersi risulterebb e negativo (Gian Pietro Bonetti) Pagina 1 5 FiaccoWaamhniltumoc ere mulsea Nicoletta Stani, tealimonial

2 21 /10/2008 METTA 01 MODENA Enrico Corsini, presidente del Consorzio di tutela Abtm, fa il punto sull'andamento di uno dei più diffusi prodotti tipic i La crisi colpisce anche l'aceto balsamic o «Vendite in flessione mentre lapmduzione aumenta. Servono nuovi mercati» La crisi economica non trascura l'aceto balsamico tradizionale. «Si spera nell'ormai usuale aumento dei consum i del periodo natalizio - ha detto Enrico Corsini, president e del Consorzio Tutela Abtm - e nella necessità di aprir e nuovi mercati internazionali anche in previsione dell'au - mento della produzione che ci sarà a partire da l 2014/2015». I soci del Consorzio Tutel a Aceto Balsamico Tradizionale di Modena sono in continuo aumento. Complessivamente il Consorzio comprende oltre 300 soci dei quali qua - si una sessantina hanno già superato il periodo di invecchiamento minimo richiesto dal Disciplinare di produzione e conferiscono regolarmen - te il proprio prodotto al Cen - tro di Imbottigliamento de l Consorzio Tutela. «ll nostro Consorzio - ha detto il suo presidente Corsi - ni - lavora per la valorizzazio - ne del prodotto, ma anche dei produttori, secondo la più severa osservanza del Disciplinare di produzione e in collaborazione con l'ente certifica - tore Cermet. Il Consorzi o comprende anche il centro d i imbottigliamento per il quale raccoglie gli aceti, ne control - la le caratteristiche chimic o fisiche, lo passa attraverso il panel test di assaggiator i esperti con la supervisione del Cermet, poi imbottiglia presso la sede situata alla Borsa Merci di Modena». Nonostante la qualità del prodotto, la crisi economic a sta rallentando le vendite d i uno dei prodotti modenes i più conosciuti al mondo. «Per la promozione cerchiamo di partecipare ad iniziati - ve mirate - ha continuato - d i recente siamo stati ospiti a Milano e saremo alla fine d i novembre a Torino. Guardiamo con interesse anche a Gusto Balsamico, la rassegn a che si terrà al centro esposizioni di Modena nel marz o prossimo, dedicata all'aceto, ma che darà spazio anche al - le altre eccellenze enogastronomiche di Modena». Attualmente le vendite hanno subito un discreto rallentamento. «Speriamo nella ripresa che solitamente avviene a ridosso delle feste natalizie - ha detto Corsini - ma c'è la necessità di aprire nuovi mercati. Nei prossimi anni il prodotto aumenterà. Sono in invecchiamento nuove acetaie il cui prodotto sarà disponibile dal 2014/2015. Per quel temp o oltre alla ripresa economic a sarà necessaria l'apertura di nuovi mercati». (miria burani) Pagina 11

3 press LJf1E 21 /10/2008 il Resto del Carlino Moden a «Il provvedimento funziona Quattrocento verbali all'anno» PER il primo cittadino di Modena, Giorgio Pighi (nella foto), il fenomeno prostituzione viene affrontato senza incertezze dalla polizia mu - nicipale, facendo leva sull'ordinanza `ad hoc' vigente in città. Vengono respinte, in sostanza, le osservazioni di indifferenza mosse dal co - ncitato Tempio-Stazione che vorrebb e una polizia municipale più attiva nel multare i clienti delle lucciole. «Bisogna tenere conto innanzitutto del fatto che il problema prostituzione, anche dopo il recente Decreto Maroni, può essere affrontato dalla municipale solo dal versante del degrad o e dell'intralcio alla circolazione. Sono due aspetti contenuti nell'ordinanza Barbolini del Si può intervenire solo in casi specifici, senza poter sanzionare automaticamente i clienti che solo si fer mino 'a contrattare una -prestazione sessuale. Del resto, contrastare lo sfruttamento della prosti - tuzione spetta specificamente alle forze dell'ordine». PIGHI si sofferma anche sui numeri che, sostiene, indicano «un'apprezzabile attività sul territorio da parte della municipale. Siamo sui trecento, quattrocento verbali all'ann o nei confronti dei clienti delle prostitu - te. Un'azione sistematica, quella degl i agenti della municipale. Possiamo dire che la prostituzione è senz'altro calata vistosamente alla Bruciata. In zo - na Tempio il problema può ripresen - tarsi, ma i vigili sicuramente sono attivi nelle ore serali an - che in questo quartiere. Ecco, la presenza notturna degli agenti, introdotta in pianta stabile da luglio, è vista positivamente dai cittadini. In diversi mi hanno fermato per commentare positivamente il loro operato». p.g. Pagina 2

4 press L.IfE L'INFORMAZIONE 2' di Modena SPILAMBERTO H MI T ancora polemica sulle ex Sipe di Spilaniberto. So - no sul piede di guerra i consiglieri di opposizione del Pdl,Andrea Bertelli e Laura Galloni, che denuncian o il silenzio e la poca trasparenza che riguarda l'avvio del se - condo accordo di programma sull'area. «' stato avviat o tutto nel silenzio generale - spiegano i consiglieri - la deli - bera approvata ha dato mandato al sindaco Lamandini di convocare la conferenza preliminare tra le amministrazioni interessate e la GreenVillage,riservando al primo cit - tadino ogni decisione in merito ai contenuti della richie - sta di modifica del precedente accordo. Siamo alle.nessun progresso sul piano della partecipazione», 'ex Ste Pagina 2 1

5 21/10/2008 METTA 01 MODENA OBIETTIVI E SCENAR p I z'< : :. t7ttae LE:fkl " '. 1' «La parola d'ordine per le impres e è semplificare».1 nodi: da Modena Fiere alla Borsa Merci, al molo in Autobrennero Torreggìanì : «Strategie per lo sviluppo» I piani della Camera di Commercio di Modena per il MODENA. La Camera di Commercio di Modena vara un piano di "riposizionamento " dell'ente allo scopo di dare un sempre maggiore maggiore impulso allo sviluppo del sistema economico locale. Un piano approvato all'unanimità da Giunta e Consigli o camerale. A spiegare strategie e obiettivi è stato ieri lo stesso presidente-della Camera di Commercio Maurizio Torreggiani, eletto da poche settimane. Dalla semplificazione procedurale alla giustizia alternativa, dalle infrastrutture agli aiuti finanziari al ruolo dell'ente camerale: ecco i principali punti toccati. L'analisi di Torreggiani ha preso l'avvio dalla situazion e congiunturale che sembra vi - rare verso la recessione. «La rotta su cui la Camera di Commercio intende muoversi ha spiegato Torreggiani è quella di utilizzar e il 2009 come anno di elabora - zione e dibattito per l'inter a comunità economica modenese, per partire poi con i pro - getti dal 2010 al 2012 improntati allo sviluppo. Sosterrem o le imprese anche sul versante finanziario, il Consorzio fidi è uno strumento importante e per il 2009 saranno impie - gati su aspetti finanziari 2, 3 milioni di euro. Puntiamo po i sulla semplificazione tecnico-amministrativa. Negli ultimi anni, grazie all'informatica, molto è stato fatto e conti-...limeremo ancora con accord i con gli enti locali per ridurre concretamente gli adempi - menti burocratici a carico del - le imprese. Lavoriamo affinchè con una sola comunicazione alla Camera di Commer - cio l'imprenditore che crea una nuova azienda assolva contemporaneamnete agli adempimenti Inail, Inps e d Agenzia delle Entrate. La parola d'ordine è semplificare. Anche per la giustizia alterna - tiva, dove puntiamo molto s u arbitrati e conciliazioni». Sulle infrastrutture, Torreggiani ha poi affrontato i nodi del polo di Marzaglia e della bretella Modena-Sassuo - lo. «Il 40% dei costi per le im - prese ha sottolineato de - riva proprio dai costi di tra - sporto. Vorrei vedere realizzata in tempi brevi la "bretellina" Modena-Marzaglia, primo passo per arrivare poi all'indispensabile collegament o con Sassuolo. Sul tema sicurezza, infine, negli ultimi 1 0 anni sono stati investiti ne l Fondo sicurezza 12,5 milion i di euro». Torreggiani è poi passato a prendere in esame alcuni singoli aspetti. A partire dall a manifestazione "Gusto balsamico" che alla sua prima edizione ha dato risultati inferiori alle aspettative. La collaborazione con Slow Food è già al capolinea. «Eravamo alla prima esperienza ha dett o Torreggiani ora vedrem o come riposizionarci, va fatto il punto con i produttori». Sul - la Borsa merci, si ipotizza or - mai una ricollocazione, quel - la nell'attuale edificio è ritenuta insoddisfacente. Su Modena Fiere, è stato affrontato il nodo dei rapporti con Bolo - gna. «Ci stiamo interrogand o con i nostri partner su com e sfruttare al meglio le opportu - nità offerte dall'expo 2015 e non è detto che la nostra parttecipazione nell'ente Fiere d i Bologna debba restare cos ì com'è adesso». ha detto Torreggiani. Sulla partecipazione in Autobrennero, Torreggiani ha poi spiegato com e Modena abbia lì investito 1 1 milioni di euro : «Sono lì tutti, e non sono in azioni, possiamo riprenderceli e reinvestirli in altri progetti se lo dovessimo ritenere opportuno. Entro un anno lo decideremo». Infine, ultimo aspetto, sul rinnovato protagonismo delle as - sociazioni di categoria per i l centro storico da rivitalizzare, con la richiesta di un city manager sollevata nelle scorse settimane, Torreggian i non è entrato nel merito de l city manager ma ha spiegat o come la Camera di Commercio sostenga un ruolo proposi - tivo delle varie associazioni.

6 21 /10/2008 METTA 01 MODENA AMER é 3 Borsa Merci Telematica Italiana ,02 1,7 3 Aeroporto G.Marconi di.bologna ,67 0,3 6 Autocamionale della Cisa ,31 0,0 9 Tecno Holding (Tecnocamere e Servicecamere) ,23 0,4 6 Infocamere ,11 0,2 7 Isnart ,38 1,3 6 Sapir ,68 0,3 6 TOTALE ,40 Modena Fiere ,00 14, 6 Unioncamere Emilia ,65 16,20 Democenter Sipe ,08 33,75 Promo ,50 27,75 C.R.P.V. (ex Mario Neri) ,73 22,20 Ecacerverd ,08 0,49 IFOA ,24 1,78 Retecamere S. Cons ,93 0,09 Profingest ,85 4,80 Nuova Didattica 8.751,93 7,27 ITF ,00 Quota associativa Agenzia Energia e Sviluppo Sostenibile 7.500,00 Quota associativ a APT ,00 Quota associativ a Unione Appennino e Verde ,00 Quota associativa Associazione Raccolte Fotografiche Giuseppe Panini 2.600,00 Quota associativ a AMFA 2.840,51 Quota associativa Fondazione Forense Modenese 5.000,00 Quota associativa TOTALE ,50

7 L'INFORMAZIONE 21 /10/2008 di Modena POLITICA [intervento dì Andrea Galli (An - Pdl) : «f aienza escluso e modenesi ai margini, la maggioranza si sbriciola» «I comitati nascono contro nist ione > gruppidcittadila mia s m dia, ma non si nasconde in mezzo a loro er Til sorgere di comitati co - me funghi è una protest a contro chi oggi è maggioranza e malamente svolge il pro - prio compito».andrea Galli, consigliere di An-Pdl,interviene sul tema politica e coani - tati, dando la sua disponibilità ad ospitare questi ultimi in Consiglio comunale.«mentre i cittadini raccolti in comitati incontrano tutta la nostra amicizia e simpatia», spiega Galli,«tutt'altro sentimento c i nasce guardando quei tartufi che,nascosti in mezzo a loro, cercano una visibilità e d una credibilità che (la sol i non hanno Fa sorridere que l signore pelato, carpigiano ed ex assessore che, a seconda della convenienza, si mette una maschera o un'altra e si presenta strumentalmente come esponente in più comitati».per quanto riguarda l a presenza in aula, il consiglie - re dian sottolinea la sua disponibilità ad ospitare in Consiglio non solo i comitati, ma tutti i 180mila abitanti di Modena, Galli apre una discussione anche sul consigliere Mai enza,ex ldv ed oggi Popolari nel centrosinistra, puntando il dito contro una maggioranza che gli avrebb e fatto «promesse prontamente rimangiate, La maggioranza si sta sbriciolando». Pagina 1 1 a

8 press L.If1E 21 /10/2008 METTA 01 MODENA Per contraddizioni e mancanza di alternative Cispadana, il Comitato `ricorre' contro il MIRANDOLA. Il Comitato "Fuori L'Autostrada dai Centri Abitati" lunedì scorso ha presentato le sue osservazioni al Ptcp (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale) che esprimono le ragioni che giustificano la richiesta dello spostamento del tracciato della discussa auto - strada Cispadana. Nel Ptcp il corridoio della autostrada è previsto per essere coordinato con altre infrastrutture. «Le note critiche al tracciato - spiega il legale del Comita - to, l'avvocato Bellini - tradotte in osservazioni E opposizio - ne riguardano anzitutto la genesi di questa infrastruttura: nel 2006 è stata infatti decis a la sua trasformazione da strada di collegamento interprovinciale ad autostrada cui la Regione riconosce ed attribuisce una rilevante funzion e trasportistica di valenza sovra-regionale dovendo drena - re un importante traffico veicolare, ad alto impatto ambientale.rileviamo la mutata realt à dell'infrastruttura: da strada di collegamento a due corsie a d autostrada a 4/6 corsie». Il Comitat o denuncia «la mancataverifica comparativa fra tracciati alternativi». «Come noto a fronte di tale mutata realtà infrastrutturale non è stata attuata alcuna verifica comparativa fra tracciati alternativ i rispetto allo storico corridoio, ormai angusto e insaccato tra i paesi e comuni dell'a - rea Nord, con quanto ne consegue in termini di inquina - mento ambientale, atmosferico, acustico a carico di zone densamente abitate». Per il Comitato ciò ha provocato Inosservanza delle direttive comunitarie. «Le normative comunitarie, richiamate dallo stesso Ptcp - spiega Bellini - prescrivono la tu - tela in via prioritaria della salute e della qualità della vita dei cittadini e l'uso razional e dei beni e risorse primarie proponendo come strumento di verifica della soluzione a minor impatto proprio lo studio e la verifica concreta di di - verse ipotesi progettuali, tra loro alternative, in grado di sgombrare il campo da dubbi circa l'esistenza o meno di soluzioni meno impattanti nella progettazione ed esecuzion e di un'opera pubblica di tali di- Bellini, legale del Comitato mensioni». «Nella valutazione ambientale del Ptcp manca una previ - sione delle superfici agricol e e di terreni aventi caratteristiche di massima fertilità, che verranno definitivamente sottratti al loro attuale us o agricolo, senza che tali superfici siano altrimenti compensabili in contraddizione col principio ispiratore del PTC P secondo cui "il territorio u n bene finito". Tale principio trova poi chiara corrispondenza nelle norme comunitarie nell'ambito del principio dello svilupposostenibile a favore delle generazioni future». Nelle osservazioni s i parla anche di "mancanza di precauzione e tutel a degli interes - si primar i dei cittadini". «Occorre prevenire ed evitare problemi am - bientali più che di "mitigarli" come invece pare essere ad oggi la strategia di attuazione dell'autostrada Cispadana». Il comitato parla di paradosso: «L'attuale tracciato non consente, se non con ulteriore aggravamento ambientale per i residenti, un suo futur o sviluppo e non può in alcu n modo fungere da puntello d i riferimento per la genesi e il consolidamento dello sviluppo sostenibile : o l'attuale tracciato non consente di affiancare al tracciato stradale la ferrovia che, secondo gli obiettivi della politica dei trasporti comunitaria, deve esse - re fortemente potenziata nell'ottica di creare un sistem a realmente alternativo di trasporti merci-persone sul territorio». Ricordando le persone che hanno sottoscritto la petizione promossa dal Comitato, il comitato sollecita anche la Provincia a procedere «con una verifica seria di tracciati alternativi che pur paiono ragionevolmente individuabili». Pa ina 24 Raffica tll nnllleal aenn Iati

9 press LITE 21 /10,2008 ii Resto del Orlino Moden a I NUMERI euro al metro quadro euro al metro quadro euro al metro quadro euro al metro quadro Il costo di un appartamento ristrutturato nella zona piazza Grande-San Francesco La cifra può arrivare anche a 4mila e 500 euro Si spende così per un appartamento nuovo o ristrutturato integralmente nella zona piazza Roma- via Farti Per un'abitazione sistemata internamente nel quartiere Buon Pastore Il prezzo può scendere anche a 2mila euro Casa, vendite e prezzi in caduta libera Gli immobiliaristi: «Ma la crisi aiuta il mattone La cifra massima che si spende se si decide di comprare una cas a ristmrturata totalmente in Sant'Agnese di DAVIDE MISERENDINO 'PREZZI delle case a Mo - dena sono calati, ma non crollati. E le compravendi - te hanno registrato un -14,8%». Carla Del Vecchio, presidente del - la Fiaip provinciale (federazion e italiana agenti immobiliari professionali), ieri ha tracciato un quadro della situazione attuale del mercato del mattone nel corso dell'edizione 2008 dell'osservatorio immobiliare di Modena. «Qualche affaticamento del mer - cato immobiliare spiega lo registriamo anche sul territori o modenese. Per il futuro, però, non mi sento pessimista. Credo che gli stessi costruttori troveran - no il modo di frenare la corsa al ribasso dei prezzi delle abitazioni, magari agendo sugli utili di im - presa. E gli effetti non saranno così drastici come qualcuno pensa». E LA CRISI come potrebbe influ - ire sul settore del mattone? «Strano ma vero, potrebbe anche portare benefici. Il piccolo medio imprenditore, che ha appena preso la liquidazione, non si fida più così tanto della banca, e ha deciso d i investire i suoi soldi in un altro `canale', quello immobiliare». E come si muove questo imprendi - tore medio? «Punta soprattutto gli appartamenti da metri quadrati, che di solito trova usati e nel centro città». INSOMMA, qualche segnale di ripresa. all'orizzonte, si vede. «Proprio per questo motivo spiega ancora la Del Vecchio è il momento che dalle istituzion i arrivino segnali forti per far ripartire il mercato. Mi riferisco alla tassazione separata per i redditi derivanti dagli immobili. Con la cedolare secca al 20 % sugli affitt i quei redditi non verrebbero sotto - posti alle aliquote progressive più gravose». Ma per dare un 'immagine più chiara della situazione modenese ci si può affidare a qualche numero. Nella zona di Piazza Grande e San Francesco, un appartamento nuovo o interamente ristrutturato può arrivare ai euro per metro quadro (di superficie commerciale). Se i locali sono ancora da ristrutturare, invece, si può stare fra i 2mila e i 3mila euro. Spostandosi nei pressi di Piazza Roma, via Farini e viale Martiri, i prezzi crescono, anche se di poco. Per una casa interamente ristrutturata o nuova si spendono dai ai euro, mentre le case da ristrutturare costano al massimo euro. In città, i prezzi scendono man mano che c i si allontana dal centro storico. Un'abitazione nuova in zona Buon Pastore costa fino ai euro, mentre per un appartamento in buono stato ce la si può anche cavare con euro. E a Sant'Agnese la situazione è praticamente la stessa. LE COSE cambiano quando si esce dalla città e ci si addentra nell'hinterland. A Cognento, infatti, si spendono `solo' euro al metro quadro per una casa nuova, mentre se ci si accontenta di acquistarne una in buono stato si può rimanese sui euro. Anche il capitolo `affitti' rispecchia questa divisione geografica: un mono o bilocale a Cognento costa 450 euro al mese, mentr e in centro storico se ne spendon o più di 700, e addirittura 1400 per un appartamento a tre o quattr o vani, contro i 580 euro registrati fuori città. Pagina 6 aia 5.11* 2.fiC 1UNlt

10 press L.IfE 21 /10/2008 METTA 01 MODENA marciapiedi ZONA STAZIONE-TEMPIO èncontinus~ tra ES p ',L comitat( atte d ed Perchè la polizia municipale è assente?» «I vigili non multano "lucciole"e clienti» De Pietri: «Non passano mai, l'ordinanza comunale è lettera morta» di Carlo Gregor i IN DÀ Zona Tempio, «l'onu della prostituzione». La battuta amara è del Comitato Cittadini del Tempio-Stazione, ch e da anni si batte per un ritorno alla legalità in una zona martoriata da droga e, appunto, prostituzione. Andrea De Pietri, portavoce del comitato, denuncia una situazione di costante degrado con «lucciole» di tutte le etnie possibili tra viale Monte Kosica e viale Reiter. E in una lettera aperta al sindaco chiede : «Perché i vigili non multano mai i clienti in base all'ordinanza di 10 anni fa?» Venerdì e sabato sera, tramonto sulla zona del Tempio. Alla spicciolata le prostitute si dispongono su tutte le strade, da viale Reiter a viale Monte Kosica. Ragazze bianche, bianchissime, asiatiche, africane. Quasi tutte appen a maggiorenni, alcune ancora adolescenti. Un mondo interrazziale di sfruttamento e degrado che non comunica e vive in spazi blindati - un picco - lo pezzo di marciapiede, "pro - prietà" dello sfruttatore. Italiane tossicomani, africa - ne e cinesi si trovano in viale Monte Kosica. La rotatoria d i piazzale Bruni in mano all e italiane. La zona di via Piav e spartita tra italiane e rumene. Le africane in via Poletti. Marocchine e arabe in via Ferrari e d altri punti. Ucraine all'angolo tra via Piave e viale Reiter. E' solo una fetta della gran - de torta del racket delle lucciole a Modena. In via Piave e intorno alla rotatoria di piazzale Bruni, tra schiamazzi e sporcizia, circolano decine e decine di auto a velocità mini - ma. Si fermano per la discussione sul prezzo. La polizia fa retate con frequenza ma le ragazze si nascondono. Poi tutto torna come prima e i marciapiedi si ripopolano fino a notte fonda. Eppure, manca un elemento in questa scena che da anni va avanti fino alle tre d i mattina di ogni sera del fine settimana: dov'è la polizi a municipale? Non sono i vigil i a dover comminare la severissima contravvenzione da 154 euro decisa più di dieci ann i fa per «chiunque eserciti l a domanda di prestazioni sessuali a pagamento a bordo di veicoli in circolazione»? Lo scenario è anche tropp o familiare ai residenti della zo - na. E ora, con una lettera aperta al sindaco Giorgio Pighi, il Comitato Stazione-Tem - pio, uno dei più battaglieri, s i lancia in un attacco contro l'assenza di chi dovrebbe combattere il racket anche nei fat - ti. Andrea De Pietri ricorda che l'ordinanza del sindaco di Modena è stata copiata o ripresa in altri città italiane, mentre da noi non funziona. Lo dimostra quello che D e Pietri chiama «l'onu della prostituzione». Una varietà di etnie di ragazze sfruttate «che determina un congestionato carosello di auto». E allora: «Perché non vedia - mo mai i vigili multare gli au - tomobilisti che abbordano le prostitute? Eppure l'orario di servizio della municipale è stato esteso fino alle tre d i notte. Forse il comandante dei vigili ritiene che liberare le strade dalla prostituzione non sia una priorità?» De Pietri si rivolge anche a Pighi: «Signor sindaco, ci fac - cia capire la ragione del disin - teresse dei vigili». La letter a aperta termina con un appello: «Siamo convinti che vorr à cogliere questo invito a intervenire come un atto di collaborazione anche per indurre la municipale a maggiore attenzione alle ordinanze comunali». I : C : R : Italian e Cinesi Rumene AB : Arabe AH : Africane 11 : Ucraine

11 21 /10/2008 METTA 01 MODENA A1U Case, compravendite calate del 14 % Si "risvegliano"gli affitti. IlBsgsp: noi continuiamo coi mutui Modena è in linea con il dato italiano: nel primo semestre del e rispetto all'anno precedente, la flessione nella compravendita nel settore immobiliare è stata del 14%. Il dato è emerso durante la presentazione dell'osservatorio di Arianna De Michel i immobiliare di Modena e provincia alla sua seconda edizione e promosso dall'istituto Nomisma, Ance Modena e dall'agenzia del territorio. Ed è proprio Daniela Percoco, direttore Nomisma, a tracciar e un primo quadro della situazione. Punto di partenza il lungo momento di crisi: «Rispett o ai dati regionali, Modena appare leggermente in controtendenza. In Emilia Romagn a sono le aree urbane più gran - di a catalizzare la frenata, Modena è invece democratica : il calo è della medesima entit à sia in città che in provincia». Ovvero a Modena la compra - vendita di abitazioni è in ribasso del 14,2'%x, in provincia del 14,8. «Per quanto riguarda la locazione - prosegue Per - coco - assistiamo ad un risveglio di interesse. Questo in attesa di poter poi comprare». E la prima volta in dieci anni che in Italia gli investimenti immobiliari si attestano al di sotto dello zero, ovvero s i stima che l'arresto sia del- 1'1%, destinato a farsi più con - sistente nel «Il livello attuale - conclude afflitta Daniela Percoco - ci riporta indietro di 4 o 5 anni». E piuttosto catastrofico appare anche Lu - ciano Passuti, presidente regionale Fiaip (federazione de - gli agenti immobiliari) : «I col - leghi della riviera adriatica mi dicono che il calo della richiesta di immobili è del 50'%x. Sono convinto che nei momenti di crisi la filiera dell'immobiliare deve collaborare di più e lo stesso vale pe r le banche e le imprese di costruzione. Il cliente diventa più esigente ed è opportuno offrire un prodotto diversificato. Farà la mossa giusta chi, ad esempio, punterà sul risparmio energetico». Smorza i toni - e contest a senza mezzi termini il drammatico 50`/ degli amici della riviera di Passuti - Gianluca Raisi, capoarea del Banco San Geminiano di Modena : «Noi come banche siamo tartassati senza motivo. Si sta esagerando. La nostra banca continua a guadagnare e le prospettive sono tutt'altro che negative, l'utile stimato a fine anno è infatti di un miliardo di euro». Raisi tranquil - lizza gli animi e i portafogli: «Non sento mai nessuno par - lare di soluzioni, eppure vi so - no segnali positivi, ad esempio in merito all'euribor che si sta normalizzando. Per quanto ci riguarda, non vesseremo il settore immobiliare con alcun tipo di restrizione e continueremo a concedere mutui. Passuti ha parlato d i un calo del 50'%x, io vi posso di - re che gli importi a Moden a sono scesi del 7`%,, mentre le operazioni del 14%. A Carp i gli importi sono invece calat i del 3%, le operazioni di 7 pun - ti percentuali, mentre a Sassuolo rispettivamente del 20 e del 15. In sostanza significa meno operazioni ma più consistenti, concentrate e pesanti». Iniezione di fiducia quella di Raisi. Peccato che l'effetto sia smorzato dal lapidario commento di Paolo Righi, vicepresidente nazionale Fiaip : «La casa per tutti è un'utopia non sostenibile. Le banch e torneranno al fondamentale : concedere mutui solo al cliente che può pagare». Pagina 17

12 21/10,2X8 ii Resto del Orlino Moden a sicurezza, Pighi convoca i comitati in commissione Ma non parleranno in Consiglio Manfredini (Lega): «Sono strumento dei politici di sinistra usciti di scena» A MAGGIORANZA in consiglio comunale conti - nua a non voler dare voce ai comitati, che avevano chiesto la parola alla riunione del consiglio di lunedì prossimo, incentrato sul te - ma della sicurezza. Il sindaco Pighi ha però convocato una commissione ad hoc per giovedì, in cui inviterà i comitati, (ma anche i sin - dacati e le associazioni economiche) per raccogliere idee e suggerimenti. Modena a Colori ha rifiutato lapropo - sta e valuterà se essere presente. Intanto è duello tra Lega Nord e rosa Bianca: no alle ron - de proposte della Lega per risolvere il problema sicurezza. Lo ha detto Paolo Giuseppe D'Angelo, coordinatore della Rosa Bianca di Modena. E la Lega ha reagito: contineremo a batterci per la sicurezza, senza l'aiuto dei comitati, strumentalizzati da politici usciti di scena. «La sicurezza ha detto D'Angelo non può essere garantita i n modo demagogico e generico, riducendo le risorse alle forze del l'ordine (il vero atto politico incontestabile dell'attuale governo). Si continua ad accreditare l'illusione di risposte magiche alle logiche deboli e ricorrenti di uno stato di emergenza continuo : la proposta dei militari per le strade per 6 mesi, prorogabili per altri 6. E poi? Ci si inventa qualcos'altro? Probabilmente le ronde di cittadini forma - ti è l'atto successivo : saranno il seguito dei militari». Secca la replic a del capogrupo della Lega Nord Mauro Manfredini (nella foto) : «Finora il nostro movimento è stato allontanato dai comitati, in quanto chi li rappresenta è legato alla sinistra e non vuole che venga - no sottolineate le responsabilit à dell'amministrazione comunal e nella situazion e d'insicurezza ch e caratterizza la città. Invece di prendersela con la Lega Nord, che da sempre si batte in maniera coerente sul fronte sicurezza continua l'esponente del Carroccio D'Angelo farebbe bene ad informarsi sulle persone che dirigono i comitati cittadini, trattandosi di aspiranti eletti o di politici trombati. Se l'arrivo dei militari e l'assunzione di nuovi agenti dell a polizia municipale non hanno finora migliorato la situazione di Modena, ciò è dovuto non al fallimento del piano - Maroni, ma all a mancanza di coordinamento tra l e forze dell'ordine. Se infatti questo coordinamento funzionasse, potremmo avere un controllo costante del territorio, 24 ore su 24 e almeno una pattuglia di due agenti dislocata in ogni quartiere, come più volte richiesto dalla Lega Nord». Roberto Grimaldi Pagina 10

13 21 /10/2008 METTA 01 MODENA Crisi del parmigiano : Legacoop favorevole a proposte di rilancio Due settimane di intense iniziative delle organizzazioni cooperative e professionali, del Consorzio del Parmigiano-Reggiano e delle istituzioni con Regione Emilia Roma - gna, Province e Comuni del comprensorio di produzione, per arrivare all'incontr o con il ministro delle politiche agricole e alimentari Luca Zaia e discutere della cris i del parmigiano reggiano. All'incontro, avvenuto nei giorni scorsi, al quale hann o partecipato anche il Consorzio del Gran a Padàno e la Regione Lombardia, Legacoo p Agroalimentare dà una valutazione positiva e mette in risalto i primi risultati ottenu - ti per risollevare un comparto, quello de l parmigiano, ormai soffocato da una cris i che dura oltre 4 anni. Le prime misure, oggetto delle richieste avanzate in queste settimane da tutte le organizzazioni e dall e istituzioni e per le quali il ministro Zaia h a dato il proprio assenso, sono le seguenti : il ritiro attraverso l'agea (Agenzia per l'ero gazione in Agricoltura) di forme d i parmigiano-reggiano ed altrettante di grana padano per aiutare i produttori in crisi. Forme che saranno acquistate a prezzo d i mercato e distribuite agli indigenti attraverso organizzazioni di volontariato. C'è poi l'utilizzo di parte delle risorse Buonitalia per una campagna di promozione internazionale dei due formaggi, che s i affiancherà ad una progettualità congiunta dei due più grandi consorzi di tutela: azione gia avviata dal Cfpr con un inter - vento di oltre euro per il 2008 in accordo e con l'impegno diretto anche de - gli esportatori. Tra le altre misure da addo - tare c'è l'impegno alla costituzione di un ta - volo con la grande distribuzione per regolamentare le vendite in promozione che, utilizzando i formaggi Dop, rischiano di deprimere i prezzi degli stessi. Infine, c 'è l'impegno del ministro per ottenere una sospensione per tre anni della attività, verso l e Dop dell' Antitrust che consenta alle Dop stesse, come del resto avviene in Franci a da tempo, la possibilità di una «autoregola - mentazione» della produzione a partire dal - l'anno A Ganaceto appuntamento con la serata di "Enopercorsi" Continuano gli «Enopercorsi» organizza - ti presso l'enoteca Forini. Il prossimo appuntamento è previsto per i129 ottobre all e 21 presso l 'enoteca in via Nazionale per Carpi a Ganaceto, con una «Verticale d i Carvaro della Sala». Per la serata sono disponibili 20 posti. Per informazioni e prenotazioni è possibil e telefonare allo Pagina 1 1

14 21 /10/2008 METTA 01 MODENA Azione Universitaria sugli affitti «Serve un'agenzia dell'ateneo» Mattia Verna, responsabile di Azione Universitaria Modena, interviene dopo la nostra inchiesta sul caro-affitti per chi studia a Modena: «La soluzione del problema può e deve essere ri - solta attraverso uno sforzo congiunto da parte dell'amministrazione comunale e dell'università. La possibilità di affittar e un appartamento a più studenti, senza controlli e a caro prezzo, ha portato ad un aumento generalizzato nel mercato degl i affitti. Si ritiene necessario un intervento da parte dell'amministrazione comunale volto a calmierare i prezzi attraverso l a revisione dell'impostazione fiscale, mentre l'università deve spendersi in prima persona nel far west che circonda la ricerca di un alloggio da parte degli studenti fuorisede. Da temp o chiediamo che venga istituita un'agenzia di intermediazione immobiliare gestita dall'università stessa, con contratti d'affitto a canone concordato e calmierato, che non lascino soli gl i studenti fuori sede». Pagina 1 7

15 21/10,2X8 ii Resto del Orlino Moden a DAVIDE TORRINI REPLICA ALLE ACCUSE DEL LEADER DEI POPOLARI LIBERALI «Giovanardi si sbaglia,udc mai a sinistra» E' BOTTA e risposta tra il senatore Carlo Giovanardi, sottosegretario alla Presidenza del consiglio nonché leader dei Popolari Liberali, e i suoi ex compagni di partito dell'udc. «Siete sempre più vicini al Pd», tuona Giovanardi. «Dici cose che non PROGRAMMA esistono», replica il commissario regionale dell'udc Da - vide Torrini. «Da Follini a Casini, l'udc sta completan «Faremo le alleanze do la sua marcia di avvicinamento al Partito Democrati- solo con ch i co ha dichiarato Giovanardi con fidanzamenti di saprà rispettare prova a livello locale. E' esattamente il rovescio di quan- i nostri valori» to deliberato da tutti i congressi nazionali, spregiudicatamente disattesi da un vertice che ha tradito la base del partito. Rivolgiamo un appello a chi è ancora rimasto nell 'Udc, cre - dendo impossibile questa svolta, ad unirsi con noi per continuare nel - la battaglia politica combattuta prima nella Democrazia Cristiana e dal 1994 in avanti nel centrodestra». Secca la replica di Torrini : «Non so a quali fatti si riferisca Giovanardi, visto che ciò che dice non sta accadendo. Noto però che lo schieramento di Giovanardi, a livello politico è inesistente. Forse sta pensando che l'unico modo per risorgere sia dipin - gere noi come un partito sempre più vicino al Pd. Bene conclude Torrini Le sue speranze di vederci a sinistra resteranno deluse : nonostante Berlusconi abbia deciso di eliminare l'udc, nessuno di noi commet - terà fallo di reazione andando a sinistra, non è la nostra vocazione..per le elezioni dilogheremo con chi vorrà farlo, sulla base di programmi che rispettino i nostri valori». Roberto Grimaldi Pagina 7

16 21/10,2X8 il Resto del Orlino Moden a SCENDE IN CAMPO CONFCONSUMATORI «Crac Lehman, risarcite 1 risparmiaton» A FAVORE delle «vittime» del crac della banca american a Lehman Borthers (sono centinaia i modenesi che avevano in - vestito in obbligazioni divenute ormai carta straccia), scend e in campo anche Confconsumatori. L'associazione è intenzionata a utilizzare le stesse «armi» usate in occasione del crac Parmalat: arrivare a una sorta di conciliazione con le banch e «colpevoli» di aver consigliato ai clienti prodotti finanziar i non affidabili: «Sebbene i bond emessi dalle società del grup - po godessero di un ottimo rating ha detto l'avvocato Giovanni Franchi, consulente legale di Confconsumatori no n era da poco che la Lehman Brothers era in crisi. Infatti, a fin e agosto 2008 la sua esposizione debitoria nel settore dei mutu i residenziali ammontava a 13 miliardi di dollari, mentre quel - la sui finanziamenti commerciali era di 33 miliardi di dollari. Peraltro, già prima di allora, fin dall 'agosto 2007 il direttivo della Lehman aveva deciso di chiudere la propria banca dedi - cata ai prestiti subprime (la Bnc Mortgage), eliminando così 1200 posti di lavoro in 23 sedi e registrando una perdita dopo le imposte di 25 milioni di dollari e una riduzione dell'avviamento commerciale di 27 milioni di dollari. La scelta ha aggiuto Franchi venne giustificata per le scadenti condizioni del mercato nel settore di mutui, che a dire dei sui dirigenti aveva reso necessaria una sostanziale riduzione delle risors e dell'impegno nell 'area dei prestiti subprime. In seguito ai crac finanziari, al Testo unico per la finanza è stata introdott a una nuova norma : il consumatore potrà far valere la responsabilità risarcitoria della banca, la quale nonostante il rating an - cora positivo, non poteva non essere al corrente della situazio - ne del gruppo quando i bond vennero venduti». Pagina 6

17 21 /10,=leit Resto del Orlino Moden a tare a affilia Monte Koska Tutta l'area dietro a l centro commerciale è quella più frequentat a dalle prostitute a oves t della città, soprattutt o da quelle di origin e nigeriana negli ultim i tempi Nelle strade della zona Tempio-Stazione s i trovano molte ' lucciole ' straniere ; la maggior parte sono romene e quindi regolari, ma non mancano extracomunitarie E' soprattutto La zona d i via Emilia Est a esser e affollata di prostitute, che raccolgono clienti anche dal Bolognese e da Castelfranco : sono soprattutto dell'est Europa Si dispongono spess o sulla lunga via a ovest del Parco Ferrari prostitute africane ; u n comitato si era formato per contrastare i l degrado in questa zon a della città Lungo la via ch e congiunge stadio e stazione dei treni si sono notat e ultimamente prostitut e di diversa origine, anche delle giovani provenienti dalla Cin a «Prostituzione, nessuno multa i clienti» L'accusa di De Pietri, comitato Tempio: «Ordinanza del sindaco non applicata» di PAOLO GRILLI ARÀ una delle conseguenz e della globalizzazione, ma per Andrea De Pietri (nella foto), portavoce del comitato Tempio-Stazione, nel weekend è «l'onu della prostituzione» a prendere possesso delle strade del quartiere. `Lucciole' di ogni provenienza che gli hanno consentito di tracciare una mappa di presenze ormai fisse e, ovviamente, non gradite. Il comitato vorrebb e maggiore incisività nella lotta all a prostituzione e si rivolge diretta - mente con una lettera al sindaco Giorgio Pighi. «Lei ha ricordat o che da un decennio un 'ordinanza nel nostro Comune prevede una multa di 154 eur o per chiunque eserciti la domanda di prestazioni sessuali a pagamento condotta a bordo di veicoli. E allora perché quel turpe mercato continua a svolgersi sotto le nostre finestre, in assoluta tranquillità?» NELLA LETTERA si sostien e che poi «in altre città, dove i sinda - ci hanno assunto ordinanze non molto dissimili dalle nostre, l a prostituzione si è drasticamente ridotta. Perché a Modena no?». De Pietri fa presente le «prostitute tossicodipendenti italiane ch e amano frequentare via Piave, viale Monte Kosica e piazzale Natale Bruni. Le romene, sembra gestite da un protettore, da qualche tempo prediligono via Piave, angolo via Malagoli. E infine le marocchine, che girovagano un po' in tutto il quartiere. Sporadicamente vediamo anche prostitute di colore in via Poletti, cinesi in Monte Kosica ed altre arabe in via Paolo Ferrari». «L"ONU della prostituzione ' scrive De Pietri determina u n congestionato carosello di auto. Perché non vediamo mai vigili multare i tanti automobilisti che abbordano prostitute? Eppure l'orario di servizio del a..polizia municipale è stato esteso fino alle tre di notte. Forse i l comandante dei vigili ritiene che liberare le strade dalla prostituzion e non sia una priorità? Su questo problema abbiam o spesso sollecitato la questura, ma anche Lei, signor sindaco, ci faccia capire la ragione de l disinteresse dei vigili urbani». «SE QUELLO dello spaccio è i l problema più grave con cui dobbiamo convivere nel nostro quartiere conclude la lettera al primo cittadino anche quello, sot - tovalutato e spesso connesso, della prostituzione è qualcosa che rende difficilmente agibili di notte le nostre strade. Non abbiam o mai visto una pattuglia commina - re multe alle tantissime di aut o che abbordano le prostitute». Pagina 2

18 21/10,2X8 it Resto del Orlino Moden a «Il provvedimento funziona Quattrocento verbali all'anno» PER il primo cittadino di Modena, Giorgio Pighi (nella foto), il fenomeno prostituzione vie - ne affrontato senza incertezze dalla polizia municipale, facendo leva sull'ordinanza `ad hoc' vi - gente in città. Vengono respinte, in sostanza, le osservazioni di indifferenza mosse dal concitato Tempio-Stazione che vorrebbe una polizia municipale più attiva ne l multare i clienti delle lucciole : «Bisogna tenere conto innanzitutto del fatto che il problema prostituzione, anche dopo il recente Decreto Maroni, può essere affrontato dalla municipale solo dal versante del degrad o e dell'intralcio alla circolazione. Sono due aspetti contenuti nell'ordinanza Barbolini del Si può intervenire solo in casi specifici, senza poter sanzionare automaticamente i clienti che solo si fermino 'a contrattare una -prestazione sessuale. Del resto, contrastare lo sfrutta - mento della prosti - tuzione spetta specificamente alle forze dell'or - dine». PIGHI si sofferma anche sui numeri che, sostie - ne, indicano «un'apprezzabile attività sul territorio da parte della municipale. Siamo su i trecento, quattrocento verbali all'ann o nei confronti dei clienti delle prostitute. Un'azione sistematica, quella degl i agenti della municipale. Possiamo di - re che la prostituzione è senz'altro calata vistosamente alla Bruciata. In zo - na Tempio il problema può ripresen - tarsi, ma i vigili sicuramente sono attivi nelle ore serali anche in questo quartiere. Ecco, la presenza notturna degli agenti, introdotta in pianta sta - bile da luglio, è vist a positivamente dai cittadini. In diversi m i hanno fermato per commentare positivamente il loro operato». p. g. Pagina 2

19 21/10,2X8 ii Resto del orlino Moden a Moschea, raccordo e più vicino Ma le associazioni si lamentano: «Potevano chiamarci prima di decidere» ENTINAIA di cittadini nell'attesa, dal 4 ottobre scorso, di una sede per la preghiera. Una comunità, quella islamica, che pagherà totalmente le spese (terreno e costruzione) per avere il proprio centro religioso e culturale. Il Comune ha pensato al parcheggio per camion, nella parte nord di via Regina Pacis (nella foto), alla periferia della città. Sembrava tutto semplice. Ma quando la parola "trasferimento " è entrata nell 'agenda politica, la polemica (e la strumentalizzazio - ne) diventa attuale ogni giorno. I responsabile di El Huda hanno tergiversato per una settimana, poi hanno accettato ponendo come bas e la realizzazione di una sede stabile, dopo l'iniziale tenso struttura. Meno prevedibile era invece la presa di posizione di Claudio Medici, Presidente della Cna di Sassuolo, che ha dato alcune considerazioni sulla scarsa opportunità di creare il centro islamico nell'area pensata, progettata e realizzata per dare risposta alle esigenze delle piccole, medie e grandi aziende, poco controllata durante la notte e poco servita dalle principali arterie stradali. Tesi che però non ha convinto l'amministrazione Comunale. Lo conferma il risultato della riunione di ieri pomeriggio, convocata dal sindaco Grazia - no Pattuzzi, per spiegare la scelta e cercare, attraverso il confronto, di risolvere propositivamente il problema logistico che sta affrontando la comunità islamica sassolese. Acimac, Cna, Lapam Federimpresa, Confesercenti, Confcommercio, Cgil e Cisl (assente Confindustria Ceramica) hanno risposto all'invito de l primo cittadino e sostanzialmente si sono allineate sul fatto che nessun luogo sarà mai perfetto e che occorre venire incontro alle esigenze di tutti senza però fare solidarietà fine a se stessa. L'ipotesi di via Regina Pacis è la migliore possibile al momento, anche se Cna e Lapam hanno proposto nuovamente la struttura di Casa Pinelli, a Ponte Fossa. Si tratta di un sito, come noto, già da tempo analizzato e poi scartato per l'alto costo d'acquisto (4 milioni). Le associazioni di categoria hanno lamentato una convocazione tardiva da parte dell'amministrazione comunale, avvenuta già a cose fatte. Per questo motivo si è deciso di trovarsi nuovamente domani, alle ore 15, con dettagli maggiori che, fino ad ora, l'amministrazione comunale non aveva presentato «proprio perché ha detto il sindaco attendeva il confronto con le associazioni di categoria». Luigi Giuliani Pagina 1 5 :i nll'u,ptdale e, iene nrre,ini

20 2' METTA 01 MODENA ExAmcm, la giunta cercal'accordo Sindaco e Pd convocano i tre dissidenti proponendo di ripartir e dal progetto del Risposta: aspettiamo la soprintendenza L'approvazione al progetto di recupero dell'ex-amcm è l'ultimo obiettivo per la Giunta Pighi, prima della fine de l mandato. Doveva arrivare in consiglio in queste settimane, ma la questione è in alto mare. E' un'operazione non faci - le visto le oltre 2mila firm e raccolte in città contro il pro - getto il no di Verdi e Prc e, i n casa Pd, la netta contrarietà di ben 3 consiglieri del Pd (Rossi, Fraulini e Campana). Per cercare una via d'uscita è sceso in campo il segretari o del Pd Bonaccini in persona che, per ieri pomeriggio in Municipio, ha invitato insieme al sindaco e all'assessor e Sitta i "ribelli del Pd" alla pre - senza del capogruppo Andrea - na e del segretario comunal e Boschivi. Non è stata resa dei conti, nè processo ai dissidenti. Un clima pacato in cui Ros - si, Fraulini e Campana, pur parlando di confronto giunt o con un anno e mezzo di ritardo, hanno apprezzato la dispo - nibilità ad affrontare la questione. L'incontro è partito con la mano tesa della Giunt a e un'offerta di rilievo: congelamento del nuovo progetto e ritorno, per quanto riguarda i volumi di metri cubi da costruire, a quelli previsti da l progetto del I tre dissidenti hanno pres o atto, ma si sono rifiutati di entrare nel merito. Come ha evidenziato Eugenia Rossi il fatto che sia in corso un nuovo esame della Soprintendenza sulla possibilità di vincolare, o abbattere il cinema estivo e palazzina vecchi impone di attendere. Dopo quel parere, e il rispetto di tutte le normative (compresa la valutazion e di impatto ambientale) i tre s i sono detti pronti a entrar e nel merito partendo dal Fraulini ha chiesto garanzie sulla prevalenza delle funzioni pubbliche, da polo cultura - le, insistito su riduzione degl i spazi commerciali ed eliminazione della torre da 13 piani. Campana ha puntato sull a salvaguardia del cinema estivo. Risultato: nulla di fatto, in attesa della Soprintendenza. Un pronunciamento atte - so nel giro di un paio di mesi. E dopo? Difficile dirlo, l'impressione è che la volumetria ridotta potrebbe permettere di ottenere il via libera se non dei dissidenti almeno d i Prc e Verdi. (andrea marini)

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