Presentazione. di Sonia Masini Presidente della Provincia di Reggio Emilia

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Presentazione. di Sonia Masini Presidente della Provincia di Reggio Emilia"

Transcript

1 Indice Presentazione, di Sonia Masini...3 Introduzione, di Mara Tognetti Bordogna Dati statistici sulla popolazione immigrata nella Provincia di Reggio Emilia I Paesi del quaderno...11 Albania, di Edmond Vuka...11 Cina, di Daniele Cologna...33 Egitto, di Chiara Lainati...59 Repubblica del Ghana, di Cristina Fiammingo...85 India, di Barbara Bertolani Marocco, di Chiara Lainati Pakistan, di Daniele Cologna Romania, di Pietro Cingolani Tunisia, di Chiara Lainati Ucraina, di Simona Olivadoti, Annalisa Ornaghi Le danze e i disegni sono di Sara Calzetti Gli Autori

2 2

3 Presentazione di Sonia Masini Presidente della Provincia di Reggio Emilia Nell attuale paesaggio reggiano, caratterizzato dalla coesistenza di popoli e culture diverse, è assolutamente necessario sviluppare strategie finalizzate a obiettivi di consapevole confronto interculturale verso una prospettiva di educazione all alterità e di valorizzazione delle differenze. A quest ultima deve corrispondere un impegno civile di quanti operano nella società per la costruzione di una realtà, che si faccia garante dell uguaglianza dei diritti e delle pari opportunità di tutti i cittadini. E all interno di tale contesto che, utilmente, si inserisce il progetto Bambini dell altro mondo, una delle esperienze più innovative, promosse dalla Provincia di Reggio Emilia, nell ambito delle problematiche legate ai temi della migrazione. Un progetto che assume, come prioritario campo d intervento, il sostegno ai soggetti più fragili della migrazione: le donne e i bambini, le madri e i loro figli siano essi neonati, in età scolare o adolescenti. Poiché sono le famiglie venute da altri mondi a vivere, spesso in modo lacerante, il problema dell identità, dell integrazione sociale e della cittadinanza, ad esprimere con sempre maggior forza il bisogno di sentirsi riconosciute da parte delle comunità locali. Quest ultime, invece, appaiono sovente indifferenti, quando non sospettose od ostili. Anche nel mondo della scuola o da parte degli operatori del sociale si avverte, non di rado, la fatica di comprendere questo bisogno forte di riconoscimento. Da qui l esigenza di intraprendere azioni mirate, che mettano in rilievo le differenze culturali quali positivi fattori di arricchimento. Proprio da qui trae le premesse questo Quaderno delle Culture, parte integrante delle iniziative messe in campo nell ambito dello stesso progetto, che nella sua complessiva articolazione rappresenta un ulteriore banco di prova di come e quanto le idee sulle quali si fondano i modelli di welfare locali possano contribuire ad orientare ed attivare specifici interventi ed azioni di politica sociale. Le pagine di questo Quaderno ci raccontano gli stili di vita familiare e di cura dei figli, i modelli ducativi e formativi, i sistemi scolastici e sanitari, le modalità di rapporto tra i sessi e le generazioni che riguardano le dieci nazionalità più presenti sul nostro territorio, con un attenzione particolare a ciò che attiene ai modelli culturali, entro i quali vivono le donne e i bambini nei loro paesi d origine. Non si tratta, quindi, di una generica guida alle culture di altri paesi, ma si configura come un valido strumento di conoscenza rivolto a insegnanti, educatori, medici, infermieri, psichiatri, psicologi e a tutti gli operatori sociali e socio-sanitari, affinché sappiano meglio riconoscere le sofferenze delle famiglie migranti e gli ostacoli che i loro figli incontrano nel quotidiano; uno strumento che nasce dall esigenza tangibile di creare consapevolezza negli operatori chiamati a farsi carico di un utenza con caratteristiche e comportamenti specifici. Occorre che i servizi, oltre a rispondere a bisogni ben definiti, siano sempre di più luoghi di ascolto e della parola. Queste pagine rappresentano, inoltre, un formidabile strumento di comunicazione che, facilitando le possibilità di interazione tra soggetti con retroterra culturali e linguistici differenti, accorcia le distanze verso un modello interculturale come prospettiva educativa globale, che attraversi tutte le discipline rivisitandole e allargandone gli orizzonti. Se la realtà dell altro va riconosciuta in tutta la sua complessità per coglierne le differenze e rispettarle, anche questo piccolo strumento può aiutarci a comprendere meglio le culture di popoli diversi, senza eludere le realtà concrete delle donne e dei bambini e a renderci più consapevoli delle peculiarità culturali e dei linguaggi che hanno formato e formano ogni generazione. 3

4 4

5 Introduzione di Mara Tognetti Bordogna Il quaderno raccoglie informazioni selezionate ed utili, relative ad alcuni contesti geoculturali interessati da forti processi migratori. Questo quaderno costituisce uno dei prodotti del percorso di progettazione sperimentale Bambini dell altro mondo, coordinato da Ebe Quintavalla, che ha originato diversi prodotti. Le schede che compongono il quaderno sono state pensate, innanzitutto, come materiali di lavoro utili per gli operatori, per le scuole e per i cittadini, al fine di poter conoscere elementi specifici di alcuni paesi ad alta incidenza migratoria verso l Italia e, più in particolare, verso la provincia di Reggio Emilia quali: storia, vita quotidiana, tradizioni, regole, norme. In secondo luogo, sono state pensate come chiave di accesso a nuovi contesti e nuove realtà culturali. Strumenti che si prestano per piste di lavoro e per approfondimenti ulteriori. Con la scrittura delle schede non si è voluto costruire una cornice rigida delle diverse culture ma piuttosto orientare in modo dinamico chi si avvicina e chi incontra queste nuove realtà, parte integrante delle dinamiche migratorie mondiali. Le note contenute nelle schede sono più semplicemente tracce per aiutare a comprendere nuovi orizzonti, nuovi punti di vista, ma anche piste di avvicinamento ad abitudini, pratiche, stili di vita, tradizioni che sempre più frequentemente si incontrano con la nostra quotidianità. Non vogliono essere un catalogo delle culture, ma piuttosto strumento di avvicinamento, di svelamento di abitudini, stili di vita, tradizioni che trovano continuità nel nostro e in altri paesi. La scelta della traccia di sviluppo degli argomenti, pensata come un sistema a finestre, è stata determinata dal tipo di popolazione e di frame culturale (provenienza geoculturale e insediamento nella Provincia di Reggio Emilia), dei loro rispettivi e specifici modelli di vita quotidiana e di regole codificate, che entrano in comunicazione. In altre parole abbiamo cercato, oltre a descrivere le peculiarità, di delineare alcuni sistemi di funzionamento (scuola, sanità, tipo di governo) dei singoli Paesi, di evidenziare, raccontandoli, aspetti quali: il cibo, le ricette, i piatti della tradizione, le danze 1, i riti di passaggio, le favole, che costituiscono parte importante per le persone, per il loro ancoraggio identitario, specialmente in immigrazione, ma sono anche elementi identitari forti per altri contesti locali come la provincia di Reggio Emilia. La scelta delle informazioni e dei temi selezionati ha tenuto conto sia del territorio di provenienza degli immigrati sia del contesto in cui si sono insediati. Delle tradizioni e della storia di questi ambiti. Le variabili considerate rappresentano repertori culturali significativi anche per gli autoctoni e, quindi, costituiscono un buon strumento di dialogo fra gli immigrati e i nativi. Uno strumento di comunicazione semplice ma di alto impatto emotivo e 1 Tutte le danze relative ai diversi Paesi analizzati vanno attribuite a Sara Calzetti. 5

6 relazionale, utile in quanto fornisce informazioni, conoscenze documentate spesso non considerate come parte integrante della valigia dell immigrato. Il retroterra fondamentale di chi intraprende un nuovo percorso di vita. L immigrato non nasce alla frontiera del nostro Paese, ma ha una sua storia, una sua biografia che parte nel e dal Paese di origine, si articola, si modifica nel paese di migrazione proprio grazie e attraverso il percorso migratorio, le scelte che questo determina, ma anche attraverso la selezione e le perdite prodotte dall esperienza della migrazione. Il quaderno delle culture assume carattere strumentale, non solo e non tanto perché sappiamo che i riferimenti e i modelli culturali che abbiamo cercato di descrivere sono in continua trasformazione e di conseguenza vanno considerati sempre nella loro dinamicità; ma, in particolare, perché sappiamo che ogni repertorio culturale viene usato, valorizzato, dimenticato, superato o ritrovato dai singoli seguendo scelte, selezioni, rimozioni, riproposizioni del tutto peculiari e dinamiche. Ogni individuo utilizza le diverse risorse e potenzialità culturali in modo specifico declinandole in funzione delle proprie aspettative, dei propri obiettivi, del momento e della fase di vita che sta trascorrendo. L individuo utilizza e coniuga repertori culturali anche apparentemente distanti tra di loro, come può succedere in immigrazione. Il singolo può dimenticare o riscoprire riti, abitudini, miti, può anche crearne altri sedendosi su quelli passati o semplicemente abbracciandone di nuovi o partecipare alla costruzione di nuovi che sono il risultato di un carsico processo transculturale. Processo difficile da immaginare se non si parte dal presupposto che ogni persona, indipendentemente, dal contesto in cui è nata e vissuta, si muove secondo propri orizzonti, propri punti di vista suscettibili di cambiamento. Il quaderno delle culture, che contiene informazioni derivanti da un quadro giuridico e politico definito, di un dato ambito geografico, ma anche dalle continue contaminazioni della nostra società, va dunque letto in questo senso. Uno strumento dinamico da cui attingere informazioni note, per poi andare oltre i meri stereotipi e i pre-giudizi. Il quaderno è stato, dunque, pensato come un repertorio che aiuti, che ci renda disponibili ad entrare nelle ragioni dell altro, senza irrigidimenti e rimettendo in discussione i propri inevitabili pre-giudizi (perché ciò) è condizione essenziale della fecondità del dialogo 2. La scelta degli argomenti da inserire nel quaderno è stata fatta anche in funzione della necessità, ormai indilazionabile, del riconoscimento dell immigrato per quello che è, per la sua storia, i suoi sedimenti culturali, le sue scelte e non per quello che pensiamo che sia. Conoscere e riconoscere specifiche regole, storie, tradizioni, abitudini, stili di vita, mettendole sullo stesso piano di quelle di tutti i paesi, compreso quello dei nativi, è già un buon metodo per un dialogo equilibrato ma, più in particolare, per ri-conoscere chi fa parte del nostro orizzonte presente e futuro. 2 Crespi F., I rapporti tra generazioni nella comunità sociologica italiana, in AIS, Giovani sociologi 2003, Franco Angeli, Milano, 2004, pag

7 1. Dati statistici sulla popolazione immigrata nella Provincia di Reggio Emilia a cura dell'osservatorio sulla popolazione straniera della Provincia di Reggio Emilia Alla fine del 2006 i minori stranieri non comunitari, residenti nella provincia di Reggio Emilia sono , pari al 26,8% dell'intera popolazione straniera. Rispetto allo scorso anno la presenza numerica di bambini e ragazzi di 0-17 anni è aumentata del 10,2%, risultando otto volte superiore a quella rilevata alla fine del Nel corso degli anni i minori immigrati hanno consolidato la loro presenza sia nei confronti della popolazione residente della stessa età, passando da un'incidenza del 2,2% del 1993 al 14,0% del 2006, sia rispetto alla comunità immigrata complessiva. In rapporto a quest'ultima componente la percentuale dei minori è cresciuta in maniera costante incrociando due sole battute d'arresto nel periodo appena successivo alle sanatorie del 1995 e del In quegli anni, si osserva una ripresa in termini percentuali della popolazione adulta come conseguenza della consistente regolarizzazione di lavoratori stranieri (Vedi Fig. 1 ). Fig. 1 Incidenza dei minori non comunitari sul totale delle presenze non comunitarie e sulla popolazione complessiva della stessa età ,7 2,2 23,3 24,4 24,0 25,5 26,0 26,2 26,9 28,2 26,3 26,2 26,5 21,3 10,7 11,9 13,1 9,5 8,3 4,4 5,3 6,1 7,1 2,6 3,1 3,3 26,8 14, % minori su pop non comunitaria % minori su pop. residente 0-17 anni La distribuzione territoriale dei minori immigrati segue ovviamente quella della popolazione straniera complessiva: la maggior parte vive nel distretto di Reggio Emilia (46,3%), seguono per numerosità le comunità immigrate di Guastalla (18,1%), Correggio (12,1%), Scandiano (10,1%), Montecchio Emilia (8,5%), infine Castelnovo ne' Monti (4,9%). 7

8 La popolazione immigrata si caratterizza per una forte presenza di bambini fino a 10 anni (17,9%) e di giovani adulti, ovvero di persone di età compresa tra i 20 e 44 anni (56,0%), mentre sono ancora molto pochi gli anziani di 65 anni e oltre (1,3%) ( Fig. 2 ). Fig. 2 Piramide dell'età della popolazione non comunitaria (valori assoluti) Donne Uomini oltre Nell'articolazione per fasce d'età scolari, i bambini dai 6 ai 10 anni sono i più numerosi (24,8% sul totale della popolazione minorile immigrata), seguono i piccolissimi di 0-2 anni (23,8%), i bambini dai 3 ai 5 anni (19,5%), i ragazzini di età compresa tra i 14 e i 18 anni (19,5%) e per finire quelli tra gli 11 e i 13 anni (12,3%). In rapporto alla popolazione complessivamente residente, i minori non comunitari rappresentano il 13,1% di tutti i minori presenti in provincia, ma l'incidenza varia notevolmente a seconda dell'età: raggiunge il 18,5% nei bambini tra 0 e 2 anni, si abbassa al 16,0% dai 3 ai 5 anni, mentre diventa inferiore alla media, della componente minorile, nella popolazione di età superiore ai 6 anni. La numerosa presenza di bambini è strettamente correlata allo strutturarsi del nucleo familiare di coloro che arrivati in passato hanno deciso di costruirsi una famiglia in Italia. Questa propensione è testimoniata dal fatto che il 96,6% dei bambini non comunitari di età inferiore ai 3 anni è nato nel nostro paese. Il dato ci rinvia al tema delle "seconde generazioni" (cioè dei figli di immigrati nati nel paese di accoglienza dei genitori) che pone questioni e spazi di azione 8

9 particolarmente interessanti ai fini dell'individuazione di percorsi d'integrazione. Come abbiamo già visto, i ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 18 anni sono invece meno numerosi, probabilmente perché troppo giovani per intraprendere in autonomia un percorso migratorio e nello stesso tempo troppo grandi per essere nati in Italia (in questa fascia di età solo il 19,9% è nato nel nostro paese). Il dato sulla popolazione under 18, fornisce dunque, importanti elementi conoscitivi relativi alla struttura e all'evoluzione della presenza immigrata. Nei territori caratterizzati da sistemi migratori consolidati, come Guastalla e Correggio (dal 1993 ad oggi sono i primi distretti in provincia per incidenza dei cittadini non comunitari sul totale della popolazione), la percentuale dei nati in Italia sul totale dei minori stranieri iscritti alle anagrafi è la più bassa tra le sei zone reggiane - assieme a quella registrata nel territorio montano di Castelnovo ne' Monti. Il fatto che in territori come questi vi siano alte percentuali di minori nati all'estero, ci fa supporre che molti percorsi migratori trovino stabilità sul nostro territorio anche attraverso i ricongiungimenti familiari. Fig. 3 Incidenza dei bambini e ragazzi nati in Italia sul totale degli stranieri non comunitari 0-17 anni residenti nella provincia di Reggio Emilia ,8 Montecchio Emilia 62,4 61,8 59,8 55,0 54,7 Reggio Emilia Scandiano Correggio Guastalla Castelnovo ne' Monti Mentre nelle zone di Montecchio e Scandiano, interessate da un'immigrazione più recente ma con ritmi di crescita anche più significativi (negli ultimi anni in questi due distretti si sono registrati importanti aumenti percentuali), l'incidenza dei nati in Italia è la più alta, assieme a Reggio Emilia, territorio che però si differenzia notevolmente dai primi due essendo sede del Comune capoluogo. Uno sguardo alle provenienze: i minori non comunitari residenti nella provincia provengono da 79 paesi differenti. Al primo posto nell'elenco dei Paesi per presenze di cittadinanze troviamo il Marocco, che raccoglie il 21,5% del totale, seguono l'albania (12,8%), l'india (10,1%), la Cina (9,6%) e il Pakistan (8,2%), volendo citare soltanto i primi 5. Per ulteriori approfondimenti sul fenomeno migratorio, rimandiamo all'osservatorio sulla popolazione straniera della Provincia di Reggio Emilia. 9

10 10

11 2. I Paesi del quaderno Albania di Edmond Vuka 3 DATI GENERALI L Albania si trova nel Sud-Est europeo e fa parte della penisola Balcanica. Confina con la Grecia a Sud, Serbia-Montenegro a Nord, Macedonia ad Est ed è bagnata dal mar Adriatico e Ionio ad Ovest. Ha una superficie pari a km 2. È lunga da Nord a Sud 335 km e larga da Est ad Ovest 150 km. Il clima è mediterraneo con l estate calda e umida in pianura, che coincide con la costa, secca e più fresca all interno. L inverno è freddo, piovoso nella parte montagnosa, con grandi nevicate nella parte Nord- Est e Sud-Est del Paese. Nel Nord del Paese lungo il confine con il Montenegro sono presenti una serie di montagne mediamente alte, che formano le Alpi albanesi. Il punto più alto è il monte di Korab m che confina con l ex Repubblica Jugoslava della Macedonia. Abitanti: (censimento giugno 2002). Estensione geografica: kmq. Continente: Europa. Densità di popolazione: 112,10 ab./kmq. Incremento demografico: 1,06% 3 Il testo è stato inoltre revisionato da A. Myzyri e E. Kalaj. 11

12 PIL: milioni $; PIL pro capite: 1.595,22 $. Vita media: 72.1 anni (f ; m ). Alfabetizzazione: 95%. Mortalità infantile: 39.64/ Lingua ufficiale: albanese. Altre lingue: greco, serbo croato, rom, bulgaro. Religioni: musulmani 70%, ortodossi 20%, cattolici 10%. Gruppi etnici: albanese 95%, greci 3%, altri (rom, vllah, serbi, bulgari) 2%. Regime politico: Repubblica parlamentare. Il parlamento è costituito da 140 seggi, 100 dei quali vengono eletti direttamente con sistema maggioritario, i restanti 40 vengono assegnati tramite il sistema proporzionale. LE FESTE PRINCIPALI Durante il periodo buio della dittatura comunista di tipo stalinista le feste e i simboli religiosi erano stati vietati. Dall anno 1991 sono state riconosciute ufficialmente, dopo 30 anni di negazione e proibizione, i giorni di festività religiosa come Natale, Bajram, Pasqua cattolica e ortodossa. È tradizione, in Albania, che durante le festività principali ci siano frequenti scambi di visite tra parenti e amici, momenti dove le famiglie si riuniscono e la tavola si trasforma spesso in una grande tavolata dove si consumano cibi locali e si beve vino e rakia, l acquavite tanto preferita dagli albanesi. BAJRAM è la festa che segna la fine del Ramadan, il periodo in cui ogni musulmano deve seguire un rigido digiuno che dura un mese intero. È tradizione macellare un agnello e festeggiare fino a notte fonda, un momento in cui le persone gioiscono facendo, inoltre, un lavoro d autoriflessione. NATALE: si mangia pesce, noci e si beve vino. La maggior parte delle famiglie, specie in campagna macella un animale che, solitamente, è un maiale o un agnello. CAPODANNO: è la festa più sentita dagli albanesi. Le famiglie iniziano le preparazioni anche una settimana prima della vigilia, preparando dolci e acquistando cibi e bevande, che serviranno per la notte a cavallo tra l ultimo dell anno in corso e il primo di quello nuovo. Il capodanno recentemente è diventato più che mai una festa che riunisce le famiglie, le quali durante l anno devono fare i conti con la necessità dei propri membri di migrare per motivi economici. Il tacchino e la bakllava (dolce d origine turca) sono i due alimenti che accompagnano le tavolate imbandite. KURBAN BAJRAMI è il giorno in cui bisogna versare il sangue di un animale in segno di sacrificio e amore nei confronti di Allah. 12

13 PASQUA: in questo giorno si va in chiesa e si fa benedire con l acqua santa il pane fatto in casa e l aglio fresco. Si colorano le uova sode e i bambini fanno a gara nel romperle. Vince chi riesce a spaccarne di più. A fine giornata si fa il bilancio. FESTA DELL INSEGNANTE (7 MARZO): è un giorno festivo per le scuole. Si organizzano attività d aggregazione, escursioni in montagna e visite nelle case degli insegnanti, alle quali è tipico regalare delle violette. FESTA DELLA DONNA: si celebra in tutto il Paese. Un giorno in cui si ricordano e onorano le madri, le nonne, le sorelle e tutte le altre donne per i sacrifici e le fatiche che fanno per crescere i figli e contribuire nel mandare avanti le famiglie. 1 MAGGiO: una volta festa solenne, con parate militari e discorsi dei leader comunisti, attualmente viene poco celebrata, probabilmente perché è considerata ancora un ricordo del regime passato. Le scuole organizzano gite e escursioni. DITA E FLAMURIT DHE E ÇLIRIMIT: i giorni della bandiera che segnano sia l indipendenza dall impero ottomano (1912) sia quella della liberazione dall occupazione nazi-fascista (1944). Sono le giornate della patria. Le scuole, i veterani e i lavoratori organizzano visite nei musei e si porgono omaggi ai caduti della seconda guerra mondiale. IL SALUTO: pershendetje. COSA SI OFFRE ALL OSPITE Un vecchio detto locale dice: all ospite pane, sale e buon cuore. Nei secoli la popolazione ha attraversato periodi di crisi e carestie dove le famiglie spesso pativano la fame. Da qui il detto che vuole esprimere il senso dell ospitalità nonostante le situazioni molto difficili. Oggi ciò che viene offerto agli ospiti è l immancabile caffè turco, preparato con i chicchi di caffè tostati e macinati, questo viene poi fatto bollire nella gjesme, il pentolino ad hoc. C è poi la rakia, l acquavite, che si beve ad ogni ora della giornata. Se l ospite si ferma a pranzo o a cena gli si offrono piatti come meze, un misto tra ortaggi, carne e formaggi, da accompagnare con il vino o la rakia, le zuppe e i secondi piatti a base di carne e di verdure ripiene oppure di sfoglia ripiena di formaggio, di verdure e altro a seconda della stagione e della situazione economica della famiglia. L ospitalità è una tradizione che si tramanda da una generazione all altra. Qerasje è il termine in albanese che esprime questo momento. 13

14 IMMIGRAZIONE IN ITALIA Nel marzo del 1991, prima ancora della caduta del regime comunista, ha avuto luogo una massiccia migrazione verso le coste italiane. Per la prima volta, dopo un lungo auto-isolamento, la gente comune esce dai confini del proprio Paese in cerca di una vita migliore. Oggi in Italia, secondo fonti ufficiali, vivono almeno albanesi, dato che non tiene conto di chi non è riuscito a legalizzare la sua presenza in Italia, con la legge sull immigrazione del La difficile transizione albanese ha prodotto una forte disoccupazione e malessere sociale. È per questo che tanta gente si è rivolta ai paesi vicini di casa, come Italia e Grecia, quest ultima ospita circa cittadini albanesi, che cercano di assicurarsi un lavoro e una vita più decente. Possiamo affermare che l Albania è il Paese dei contrasti: tra Nord e Sud, tra realtà urbane e rurali, tra persone molto legate ai valori trasmessi dalle vecchie generazioni (come la generosità, la lealtà, il rispetto per le donne) e persone senza scrupolo che lucrano sulle difficoltà attuali. Il fenomeno migratorio albanese è accompagnato da anni dal traffico sia dei clandestini e della prostituzione, sia da quello degli stupefacenti, che hanno reso difficile la posizione e la reputazione dell immigrato albanese. L albanese spesso e volentieri viene etichettato come malvivente e gli vengono attribuiti pregiudizi e stereotipi. È questo, forse, uno dei motivo per cui in Italia, a differenza delle altre comunità straniere (ricordiamoci che quella albanese è tra le più numerose) quella shqipetar non si sente di doversi consolidare, creando dei legami forti tra famiglie, lavoratori e studenti che da anni vivono qui. Esperienze di discriminazione e d esclusione rendono infatti difficile l integrazione; spesso per i cittadini albanesi diventa un impresa affittare una casa o trovare un lavoro. Esiste una tendenza che favorisce il confondersi nella vita e nella società italiana, al punto di voler nascondere la propria identità a beneficio dell integrazione. Tante famiglie hanno deciso di stabilirsi in Italia definitivamente, molti albanesi che sono nel nostro Paese da tanti anni ormai, hanno ottenuto la cittadinanza italiana e tornano in patria solo in occasione di feste o ferie per trovare amici e parenti, specie durante l estate. Sul territorio sono presenti associazioni che promuovono iniziative e hanno per obiettivo l integrazione e lo scambio interculturale. Questo avviene principalmente nelle occasioni di feste ed incontri organizzati, per dare voce e sensibilizzare la convivenza e il dialogo interculturale, in manifestazioni che promuovono i diritti. Negli ultimi anni tanti giovani vengono in Italia per potersi formare presso le nostre università. In città come Roma, Milano, Bologna, Firenze e Torino 14

15 spesso detengono il primato per quantità di studenti stranieri iscritti presso le diverse università. MODELLI DI CRESCITA ED EDUCATIVI Durante il regime comunista alle donne, subito dopo il parto, era consigliato tornare al lavoro, quindi, i neonati venivano lasciati a casa accuditi dai figli più grandi. Per garantire la sicurezza del neonato veniva utilizzato un particolare tipo di culla, costruita artigianalmente in legno e abbellita con disegni folkloristici, la cui struttura evitava il ribaltamento. Questa tradizionale culla è utilizzata tutt oggi in alcuni villaggi di montagna, in particolar modo nel Nord del Paese, per consentire alle donne di dedicarsi al lavoro nei campi. Attualmente, si sta perdendo ciò che era un pilastro della crescita del neonato, vale a dire l allattamento da parte della madre. Prima solo chi non poteva allattare dava al bambino il latte in polvere o quello che si ricava dall allevamento degli animali, ora, invece, è una pratica molto diffusa. Nei primi mesi di vita il bambino dorme sempre vicino alla madre, che è pronta ad assisterlo in qualsiasi momento, l uomo, invece, partecipa poco alla crescita del neonato. Quest ultimo è da sempre considerato un compito e un abilità della donna, che l uomo non deve e non sa fare. Dopo i primi sei / sette mesi si inizia ad abituare il bambino ad un alimentazione più comune come yogurt, riso, zuppe di vari tipi. L intento è quello di abituarlo, al più presto, al modo di alimentarsi degli altri membri della famiglia. La madre del neonato viene spesso affiancata, ove è presente, dalla sorella più grande, che dal bambino è chiamata dada. Nelle campagne e nelle città piccole, dove la gente e l ambiente si conosce meglio, il bambino compiuti 4-5 anni viene lasciato giocare con i coetanei senza necessariamente la presenza di un adulto. Questo, ovviamente, espone a piccoli rischi, ma spesso aiuta il bambino ad affrontare i diversi problemi e a cercare la soluzione. L accompagnamento del bambino, da parte di entrambi i genitori, è indirizzato a creare l autonomia dello stesso. MODELLI DI CURA Tuttora si applica la medicina popolare per malattie conosciute e che anticamente erano curate con erbe e metodi tradizionali. Per il raffreddore, ad esempio, si usa bere tè caldissimo, mettere i piedi in un secchio d acqua bollente e coprirsi molto bene tanto da sudare. 15

16 Quest operazione si deve ripetere più volte. Per i reumatismi si deve bere la grappa di more, si frequentano le terme, oppure in spiaggia si copre tutto il corpo di sabbia. Per alcune fratture alle ossa si usa spalmare il punto fratturato con il tuorlo delle uova e si usano impacchi con la cipolla nel caso di traumi leggeri. Per molti religiosi di fede cattolica, tra i quali tanti malati, è consuetudine fare pellegrinaggi nei santuari, come quello di Laç, nella speranza di guarire e prevenire varie malattie. La medicina popolare viene applicata principalmente, per patologie semplici e per guarire i bambini dalle malattie non gravi, che non richiedono l intervento medico. Per quanto riguarda le piante, si usano erbe sia fresche, sia secche (es melagrano, tè di montagna) che hanno lo stesso risultato. In Albania crescono oltre specie di piante, che rappresentano una buona parte della flora; di cui 350 sono piante medicinali ed aromatiche. Le prime farmacie sono apparse nel secolo XIX, fino allora era la medicina tradizionale a garantire la cura delle malattie, utilizzando le molte piante medicinali. La medicina tradizionale permetteva alle singole persone di essere protagonisti nella cura della propria salute e ogni famiglia si procurava le piante medicinali che gli servivano durante l anno per scopi curativi. La tradizione diffusa, sia nelle campagne che nelle città, è ancora oggi mantenuta viva ed è facile trovare, nelle case di tante famiglie, la camomilla, il tiglio, l aglio e la cipolla, l olio essenziale e molte altre piante, che vengono usate per curare le malattie del tratto respiratorio, digestivo e molte ferite. MODI E LUOGHI DI AGGREGAZIONE/SOCIALIZZAZIONE DEI BAMBINI E DELLE BAMBINE I Rrugicat, ovvero le viuzze tra le case dei piccoli quartieri e i cortili dei condomini, sono i luoghi dove i bambini passano gran parte del tempo libero. I giochi sono quelli ereditati dalle generazioni precedenti. Essi si possono organizzare senza tanti mezzi, sono costruiti dai genitori o dal fratello maggiore e, spesso, dai bambini stessi. Si continua a giocare e costruire i giochi tradizionali nonostante i videogiochi dell ultima generazione. Negli ultimi anni tante organizzazioni non governative e missionarie, presenti nel paese, coinvolgono giovani italiani, francesi, tedeschi, ecc. nel contribuire a portare un altro modo di stare con i più piccoli, un modo più ravvicinato e meno autoritario, che offre la possibilità inoltre ai giovani volontari di conoscere il Paese. 16

17 MODELLI E STILI FAMILIARI RUOLO DEI GENITORI: la maggior parte delle famiglie oggi non manda i propri figli in istituzioni della prima infanzia, perché ad occuparsi dei bambini/e sono, sempre, le figure femminili. Questo è dovuto anche all alto tasso di disoccupazione, che colpisce molto le donne e che le costringe di conseguenza a stare a casa. Le nonne, spesso e volentieri, partecipano alla crescita del nipote, specie se abitano vicino. Attualmente le famiglie albanesi hanno rinunciato a fare tanti figli, come era uso e quasi obbligo una volta, per seguire l antica tradizione e il volere del regime, che perseguiva la crescita demografica. La disoccupazione, la difficile situazione economica e la pianificazione familiare applicata da pochi anni a questa parte ha fatto si che ci siano sempre più famiglie con due figli o al massimo tre. Nonostante ciò si hanno cambiamenti nei modi di educare i bambini, che mirano al miglioramento, anche se restano ancora comportamenti e atteggiamenti autoritari nei confronti del minore. È il padre ad assumere la responsabilità di accompagnare il bambino nel percorso che mira alla conoscenza dell ambiente circostante, dove il minore crescerà e diventerà adulto. VITA SOCIALE DELLA FAMIGLIA: dopo essersi sposati i coniugi almeno per i primi mesi, spesso, vivono presso la casa dei genitori del marito. Questa è un usanza nella maggioranza della popolazione, in particolar modo nelle campagne in modo tale da garantire una produttività maggiore e minor dispersione di risorse. Vivere sotto lo stesso tetto con la famiglia d origine limita notevolmente l autonomia e la facoltà di presa di decisione da parte della coppia ma tale rinuncia è finalizzata al raggiungimento di un tenore di vita adeguato sia per la giovane coppia che per la famiglia di origine. Recentemente si assiste ad una tendenza diffusa all emancipazione della coppia, rafforzata dal fenomeno della migrazione e dell apertura verso la mentalità occidentale. ATTRIBUZIONE DEL NOME E DEL COGNOME: alla nascita la famiglia pensa al nome del bambino. Talvolta il nome che il bambino porterà lo scelgono i genitori, ma spesso può essere suggerito da parenti o amici di famiglia. La scelta viene ufficializzata all ufficio dell anagrafe del comune dove la famiglia risiede, alla presenza di uno dei due genitori. Il neonato solitamente porta il cognome del padre. Se la coppia divorzia il bambino mantiene lo stesso cognome. ATTRIBUZIONE DELLA CITTADINANZA: un individuo può ottenere la cittadinanza albanese per nascita o per acquisizione. È legale la doppia cittadinanza ma dipende dagli accordi bilaterali, in Italia chi ottiene la cittadinanza per residenza non può mantenere quella albanese (DPR 362/94). FILIAZIONE NATURALE E RICONOSCIMENTO DEI FIGLI: il padre riconosce il proprio figlio attenendosi alla legislazione in vigore. In caso di divorzio il padre 17

18 è obbligato a contribuire alla crescita del bambino fino all età di 18 anni. In caso contrario viene penalizzato giuridicamente e moralmente. REGISTRAZIONE DEGLI ATTI DI NASCITA: il bambino viene registrato presso gli uffici dello Stato Civile dell anagrafe nel momento in cui la famiglia gli attribuisce il nome. Questo può AVVENIRE ANCHE TRE O QUATTRO GIORNI DOPO LA NASCITA. CONTRATTO DI MATRIMONIO: il riconoscimento legale della coppia avviene dopo che la stessa si è presentata presso l ufficio dello Stato Civile insieme a due testimoni, e dopo aver sottoscritto il certificato del matrimonio. La coppia può decidere di compiere questo passo prima o anche dopo la festa del matrimonio. Pochissime coppie si sposano presso le strutture religiose ad eccezione delle coppie di religione cattolica. DIRITTI DEI MINORI: l Albania è tra i paesi che hanno firmato la convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti del Fanciullo. Si è lavorato in questi anni per abolire, o perlomeno diminuire, la violenza nei confronti dei bambini in famiglia e a scuola. Nel passato l uso della violenza era tollerata dallo Stato. Era dunque sottointeso che l adulto, che fosse genitore o educatore potesse usare la violenza verbale a fini pedagogici. Oggi il bambino è tutelato dalla legge e gode della protezione delle autorità e delle numerose organizzazioni che lavorano per far rispettare la convenzione, che il paese ha fortemente voluto riconoscere. Problemi come lo sfruttamento minorile per traffici illegali, lo spaccio di stupefacenti, quelli degli organi vitali, la compra-vendita di minori per la prostituzione rimangono delle ferite aperte per la società albanese, una vera e propria sfida per la giovane democrazia. DIRITTI DELLE DONNE: in Albania sono presenti tanti organismi nazionali ed internazionali che in continuazione monitorano la situazione e i diritti della donna sia rispetto alla legislazione, che in caso di abusi e mancanza di applicazione delle convenzioni internazionali che il paese riconosce e che ha ratificato. C è un contrasto forte per quanto riguarda la situazione e il ruolo che la società riserva alle donne, da una parte queste hanno avuto un ruolo importante durante la resistenza contro i fascisti e la ricostruzione del paese come il diritto del voto, il diritto di accesso allo studio e al lavoro, ma in certe realtà le donne continuano ad essere emarginate nella società. Esistono ancora dei preconcetti e pregiudizi nei confronti delle donne che rende difficile la loro partecipazione nella vita pubblica. Le organizzazioni che promuovono i diritti umani, i media e le istituzioni stesse sostengono e incoraggiano le donne a non sottomettersi all autorità maschile e a battersi per far riconoscere il loro ruolo nella società e far emergere la loro dignità femminile. DIVORZIO, SEPARAZIONE: il divorzio si ottiene dopo che la coppia si è presentata in tribunale e ha dichiarato di consentire tale atto, oppure ci sono motivi dimostrabili che l unione non può andare avanti. Il tribunale prende atto e dichiara in poco tempo il divorzio della coppia. I figli, solitamente, vengono affidati alla madre che per motivi prettamente 18

19 economici preferisce rientrare nella famiglia di origine e il padre ha il dovere di contribuire alla loro crescita ed educazione con un assegno mensile fino al raggiungimento della maggiore età o fino al termine degli studi. SISTEMI SCOLASTICI E MODELLI FORMATIVI Al termine della seconda guerra mondiale, l Albania figurava come uno dei Paesi europei maggiormente in ritardo nel sistema educativo. Circa il 90% della popolazione era analfabeta. Fra il 1945 e il 1990 è stato registrato un aumento massiccio delle iscrizioni a tutti i livelli scolastici, non accompagnato però da un miglioramento della qualità del sistema educativo. L eccessiva politicizzazione della scuola, il suo carattere totalitario, l inadeguatezza dei metodi di insegnamento, il formalismo e la burocrazia erano alcune delle caratteristiche del sistema educativo socialista albanese. Attualmente l istruzione pubblica è gratuita. Tuttavia, la spesa finanziaria stabilita per l educazione non è mai adeguata e il materiale di base è insufficiente. Le scuole private, laiche o confessionali, sono dette alternative e si differenziano da quelle pubbliche per il loro carattere specialistico. Alcune di queste sono integrate nel sistema pubblico. Negli ultimi due anni ci sono stati tentativi di riformare la scuola pubblica comparandola al sistema europeo. Insegnamento generale: corso di studi Durata Età prevista Superiori 4 anni dai 14 ai 18 anni Medie* 4 anni dai 10 ai 14 anni Elementari* 4 anni dai 6 ai 10 anni Materna 3 anni dai 3 ai 6 anni * Obbligo scolastico Fonte: Unesco, Rapport mondial sur l éducation SCUOLA DELL OBBLIGO: la scuola dell obbligo è costituita da un ciclo di otto classi, unificato da un punto di vista amministrativo e suddiviso in due livelli: elementari (classi I-IV) e medie (classi V-VIII). Alla fine dell ottavo anno è previsto un esame per il conseguimento della licenza dell obbligo. La riforma del 1990 ha esteso l educazione generale obbligatoria da otto a dieci anni, ma tale disposizione non è mai stata concretamente realizzata. Materna. Elementari. Medie/superiori. SCUOLA ELEMENTARE: Età prevista dai 6 ai 10 anni. Durata 4 anni. Numero di allievi per insegnante: 17. Insegnanti donne: 60%. 19

20 CALENDARIO: l anno scolastico è diviso in due semestri. Il primo ha inizio entro i primi 15 giorni di settembre e termina il 28 dicembre; il secondo comincia il 12 gennaio e si conclude il 31 maggio per le elementari, il 7 e il 14 giugno per le medie e le superiori. Nel secondo semestre si inseriscono due periodi di vacanza: dal 29 dicembre all 11 gennaio e dal 30 marzo al 5 aprile. Vengono rispettate le feste musulmane, ortodosse e cattoliche. Dalla prima alla quinta classe della scuola dell obbligo le settimane di insegnamento sono 35, dalla sesta all ottava 34. Le ore di scuola alla settimana sono 23 per la prima e la seconda classe, 25 per la terza, 27 per la quarta, 29 per la quinta, 30 per la sesta e 32 per la settima e l ottava. I giorni di frequenza settimanale sono 6, dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle Sono previsti attività pomeridiane di tipo curriculare e tempo libero per il gioco a scuola. Vengono assegnati compiti a casa. I piani di insegnamento inglobano un totale di 16 discipline. Alle elementari tutte le materie sono insegnate da un unico maestro, a partire dalla quinta le lezioni sono impartite da più insegnanti. La lingua d insegnamento è l albanese; in base alla costituzione, le minoranze nazionali hanno il diritto di studiare nella loro lingua madre. OBBLIGHI E DIVIETI: nel corso della scuola elementare (classi I-IV), le lingue straniere non sono materia di studio, anche se nelle città è stato avviato un programma sperimentale che prevede l introduzione dell inglese dalla seconda elementare. L inglese e il francese vengono introdotti in prima media. La riforma dell educazione del 1990 ha prodotto radicali cambiamenti nel programma della scuola generale e obbligatoria. Il tema dell educazione sociale è stato introdotto al posto dell educazione morale e politica. L allenamento militare e il lavoro fisico, così come lo studio del marxismo-leninismo, sono stati abbandonati e sostituiti da altre discipline sociali, come ad esempio educazione civica. VALUTAZIONE: la valutazione degli studenti è effettuata trimestralmente e individualmente. Nel primo anno delle elementari viene dato un voto in decimi complessivo, in quelli seguenti un giudizio per ogni materia. La promozione da un anno all altro si realizza in modo automatico, in base ai progressi annuali degli studenti ed è prevista la bocciatura. È necessario superare un esame alla fine della quarta elementare per accedere alla prima media. Alla fine delle medie, è previsto un esame scritto e orale di lingua e letteratura albanese e matematica. Ai ragazzi che lo superano è rilasciato un certificato, detto degli otto anni, che consente l accesso al pubblico impiego. La scuola è laica e al momento non è previsto l insegnamento della religione nella scuola dell obbligo. Le scuole superiori sono d indirizzo generale o professionale. Alla fine di 4 anni di studio è previsto l esame di maturità. Dopo la maturità si può accedere all università. Le prime Università 20

Proposta per un Nuovo Stile di Vita.

Proposta per un Nuovo Stile di Vita. UNA BUONA NOTIZIA. I L M O N D O S I P U ò C A M B I A R E Proposta per un Nuovo Stile di Vita. Noi giovani abbiamo tra le mani le potenzialità per cambiare questo mondo oppresso da ingiustizie, abusi,

Dettagli

IndICe. 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza ItalIana

IndICe. 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza ItalIana IndICe prefazione 3 Buon compleanno!! 5 chi è cittadino italiano per la legge? 6 cosa significa diventare cittadino italiano? 7 come muoverti? 8 senza cittadinanza 9 devi sapere 11 Prefazione Cari ragazzi,

Dettagli

AL SUPERMERCATO UNITÁ 11

AL SUPERMERCATO UNITÁ 11 AL SUPERMERCATO Che cosa ci serve questa settimana? Un po di tutto; per cominciare il pane. Sì, prendiamo due chili di pane. Ci serve anche il formaggio. Sì, anche il burro. Prendiamo 3 etti di formaggio

Dettagli

DAL MEDICO UNITÁ 9. pagina 94

DAL MEDICO UNITÁ 9. pagina 94 DAL MEDICO A: Buongiorno, dottore. B: Buongiorno. A: Sono il signor El Assani. Lei è il dottor Cannavale? B: Si, piacere. Sono il dottor Cannavale. A: Dottore, da qualche giorno non mi sento bene. B: Che

Dettagli

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7.

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 2 Dov è Piero Ferrari e perché non arriva E P I S O D I O 25 Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 1 Leggi più volte il testo e segna le risposte corrette. 1. Piero abita in un appartamento

Dettagli

Presentazione ai Dirigenti Scolastici

Presentazione ai Dirigenti Scolastici Il Progetto Adolescenza del Lions Quest International Presentazione ai Dirigenti Scolastici La scuola sta vivendo, da alcuni anni, un periodo molto complesso Potersi dotare di strumenti che facilitino

Dettagli

18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza italiana

18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza italiana 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza italiana Edizione giugno 2014 IndICe prefazione 3 Buon compleanno!! 5 chi è cittadino italiano per la legge? 6 perchè diventare cittadini italiani?

Dettagli

QUANTI ANNI DURA LA SCUOLA?

QUANTI ANNI DURA LA SCUOLA? QUANTI ANNI DURA LA SCUOLA? La scuola è obbligatoria dai 6 ai 16 anni e comprende: 5 anni di scuola primaria (chiamata anche elementare), che accoglie i bambini da 6 a 10 anni 3 anni di scuola secondaria

Dettagli

I nonni di oggi: com è cambiato il loro ruolo?

I nonni di oggi: com è cambiato il loro ruolo? I nonni di oggi: com è cambiato il loro ruolo? In Italia, secondo valutazioni ISTAT, i nonni sono circa undici milioni e cinquecento mila, pari al 33,3% dei cittadini che hanno dai 35 anni in su. Le donne

Dettagli

Ci relazioniamo dunque siamo

Ci relazioniamo dunque siamo 7_CECCHI.N 17-03-2008 10:12 Pagina 57 CONNESSIONI Ci relazioniamo dunque siamo Curiosità e trappole dell osservatore... siete voi gli insegnanti, mi insegnate voi, come fate in questa catastrofe, con il

Dettagli

Livello CILS A2. Test di ascolto

Livello CILS A2. Test di ascolto Livello CILS A2 GIUGNO 2012 Test di ascolto numero delle prove 2 Ascolto Prova n. 1 Ascolta i testi. Poi completa le frasi. Scegli una delle tre proposte di completamento. Alla fine del test di ascolto,

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO PROGETTO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Classi Prime - Seconde - Terze Anno scolastico 2012-2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO

Dettagli

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di 1 Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di N. e N. 2 Celebrare un anniversario non significa rievocare in modo nostalgico una avvenimento del passato, ma celebrare nella lode e nel rendimento

Dettagli

COME VINCERE IL CALDO

COME VINCERE IL CALDO Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO Raccomandazioni per il personale che assiste gli anziani a casa ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO

Dettagli

Università per Stranieri di Siena. Centro. Certificazione CILS. Certificazione. di Italiano come Lingua Straniera. Sessione: Dicembre 2012 Livello: A1

Università per Stranieri di Siena. Centro. Certificazione CILS. Certificazione. di Italiano come Lingua Straniera. Sessione: Dicembre 2012 Livello: A1 Università per Stranieri di Siena Centro CILS Sessione: Dicembre 2012 Test di ascolto Numero delle prove 2 Ascolto - Prova n. 1 Ascolta i testi: sono brevi dialoghi e annunci. Poi completa le frasi.

Dettagli

UNA ZUPPA CON UN SASSO? E NON SOLO PERCHE LE VERDURE DANNO SAPORE!!!

UNA ZUPPA CON UN SASSO? E NON SOLO PERCHE LE VERDURE DANNO SAPORE!!! UNA ZUPPA CON UN SASSO? E NON SOLO PERCHE LE VERDURE DANNO SAPORE!!! SEDANO CAVOLO FINOCCHIO INTERPRETAZIONE GRAFICA DAL VERO CAROTA ZUCCHINA POMODORO E IL SASSO?...NON SI MANGIA MA SI USA PER GIOCARE

Dettagli

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI (Gv 3, 17b) Ufficio Liturgico Diocesano proposta di Celebrazione Penitenziale comunitaria nel tempo della Quaresima 12 1 2 11 nella lode perenne del tuo nome

Dettagli

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di alcol L alcolismo è una malattia che colpisce anche il contesto famigliare

Dettagli

La Carta di Montecatini

La Carta di Montecatini La Carta di Montecatini Le origini e le ragioni della Carta di Montecatini La Carta di Montecatini è il frutto del lavoro del secondo Campus che si è svolto nella città termale dal 27 al 29 ottobre 2005.

Dettagli

Flame of Hope maggio 2015

Flame of Hope maggio 2015 Flame of Hope maggio 2015 Cari amici, Quand è che si apprezza maggiormente la vita e si è consapevoli di essere vivi e ne siamo grati? Quando quel dono prezioso è minacciato e poi si apprezza la vita il

Dettagli

ADOZIONE DA PARTE DI COPPIE OMOSESSUALI

ADOZIONE DA PARTE DI COPPIE OMOSESSUALI ADOZIONE DA PARTE DI COPPIE OMOSESSUALI L argomento che tratterò è molto discusso in tutto il mondo. Per introdurlo meglio inizio a darvi alcune informazioni sul matrimonio omosessuale, il quale ha sempre

Dettagli

2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA

2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA 2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA Discorso del Prefetto Angelo Tranfaglia Piazza Maggiore Bologna, 2 giugno 2013 Autorità, cittadini tutti di Bologna e della sua provincia, un cordiale saluto a tutti.

Dettagli

ISBN-88-89285-12-5 978-88-89285-12-1

ISBN-88-89285-12-5 978-88-89285-12-1 ISBN-88-89285-12-5 978-88-89285-12-1 Comitato Italiano per l UNICEF Onlus Direzione Attivita` culturali e Comunicazione Via Palestro, 68-00185 Roma tel. 06478091 - fax 0647809270 scuola@unicef.it pubblicazioni@unicef.it

Dettagli

È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni.

È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. 8 regioni settentrionali: il Piemonte (Torino), la Val d Aosta (Aosta),

Dettagli

Viaggiare all estero in emodialisi con noi si può!

Viaggiare all estero in emodialisi con noi si può! Pag. 1/3 Viaggiare all estero in emodialisi con noi si può! (Articolo tratto da ALCER n 153 edizione 2010) Conoscere posti nuovi, nuove culture e relazionarsi con persone di altri paesi, di altre città

Dettagli

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Commento al Vangelo Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione fra Luca Minuto Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte

Dettagli

vien... Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata Dipartimento di Prevenzione a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele

vien... Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata Dipartimento di Prevenzione a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele ERVIZIO ANITARIO REGIONALE A Azienda ervizi anitari N 1 triestina la vien... alute angiando M Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele Dipartimento

Dettagli

El valor de ser padre y de ser madre -----

El valor de ser padre y de ser madre ----- El valor de ser padre y de ser madre ----- San Luis, 27 de Octubre 2012 Vengo da un continente dove esiste una vera crisi della paternità. La figura del padre non è molto precisa, la sua autorità naturale

Dettagli

COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE?

COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE? COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE? Storia narrata da Teresa Carbé Da oltre 10 anni, con mio marito e i miei figli, abbiamo deciso di aprirci all affidamento familiare, e ciò ci ha permesso di

Dettagli

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco Sul far della sera la famiglia si riunisce in casa per la preghiera. Ove fosse possibile si suggerisce di

Dettagli

La popolazione in età da 3 a 5 anni residente nel comune di Bologna. Giugno 2015

La popolazione in età da 3 a 5 anni residente nel comune di Bologna. Giugno 2015 La popolazione in età da 3 a 5 anni residente nel comune di Bologna Giugno 2015 La presente nota è stata realizzata da un gruppo di lavoro dell Area Programmazione, Controlli e Statistica coordinato dal

Dettagli

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO 1. Il bambino sviluppa il senso dell identità personale, è consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti, sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato

Dettagli

PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1

PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1 TITOLO DEL PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1 Settore e Area di Intervento: Settore: ASSISTENZA

Dettagli

La Famiglia La maggior parte delle Istituzioni religiose e politiche basa la struttura sociale dell Uomo sul Semplice racchiuso nel concetto di

La Famiglia La maggior parte delle Istituzioni religiose e politiche basa la struttura sociale dell Uomo sul Semplice racchiuso nel concetto di La Famiglia La maggior parte delle Istituzioni religiose e politiche basa la struttura sociale dell Uomo sul Semplice racchiuso nel concetto di famiglia, e stabilisce condizioni proprie per assegnare questa

Dettagli

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013 Farra, 24 febbraio 2013 informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara dare alcune indicazioni pratiche suggerire alcuni percorsi Quali sono le reazioni

Dettagli

Romite Ambrosiane Monastero di S. Maria del Monte sopra Varese

Romite Ambrosiane Monastero di S. Maria del Monte sopra Varese Romite Ambrosiane Monastero di S. Maria del Monte sopra Varese Celebriamo Colui che tu, o Vergine, hai portato a Elisabetta Sulla Visitazione della beata vergine Maria Festa del Signore Appunti dell incontro

Dettagli

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento.

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento. DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento Anno 2014 (B) E nato per tutti; è nato per avvolgere il mondo in un abbraccio

Dettagli

Hotel Parco dei Principi Lungomare Zara - Giulianova (TE) - Tel. 085 8008935 - Fax 085 8008773 www.giulianovaparcodeiprincipi.it -

Hotel Parco dei Principi Lungomare Zara - Giulianova (TE) - Tel. 085 8008935 - Fax 085 8008773 www.giulianovaparcodeiprincipi.it - Hotel Parco dei Principi Lungomare Zara - Giulianova (TE) - Tel. 085 8008935 - Fax 085 8008773 www.giulianovaparcodeiprincipi.it - info@giulianovaparcodeiprincipi.it La Vostra Vacanza Benvenuti La Famiglia

Dettagli

TABELLA DIETETICA ASILO NIDO BAMBINI D ETA' FINO AI 15 MESI

TABELLA DIETETICA ASILO NIDO BAMBINI D ETA' FINO AI 15 MESI TABELLA DIETETICA ASILO NIDO BAMBINI D ETA' FINO AI 15 MESI TABELLA DIETETICA ASILO NIDO BAMBINI D ETA' FINO AI 15 MESI PRANZO PRIMA SETTIMANA LUNEDI': MARTEDI': MERCOLEDI': GIOVEDI': VENERDI': PASTA AL

Dettagli

Progetto MA.RI.SA. (MAngio e RIsparmio in SAlute)

Progetto MA.RI.SA. (MAngio e RIsparmio in SAlute) Progetto MA.RI.SA. (MAngio e RIsparmio in SAlute) La ristorazione collettiva ed in particolare quella scolastica è stata individuata come un ambito prioritario di intervento relativamente al Progetto MA.RI.SA.

Dettagli

Trasformazione attivo-passivo

Trasformazione attivo-passivo Trasformazione attivo-passivo E possibile trasformare una frase attiva in passiva quando: 1. il verbo è transitivo 2. il verbo è seguito dal complemento oggetto. Si procede in questo modo: 1. il soggetto

Dettagli

ALLA SCUOLA MATERNA UNITÁ 16

ALLA SCUOLA MATERNA UNITÁ 16 ALLA SCUOLA MATERNA Marzia: Buongiorno, sono venuta per iscrivere il mio bambino. Maestra: Buongiorno, signora. Io sono la maestra. Come si chiama il bambino. Marzia: Si chiama Renatino Ribeiro. Siamo

Dettagli

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO PRINCIPI FONDANTI 1. Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per

Dettagli

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza Con la vaccinazione l influenza si allontana La prevenzione dell influenza La vaccinazione antinfluenzale è il mezzo più efficace di protezione dalla malattia e di riduzione delle sue complicanze per le

Dettagli

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Rilevazione degli apprendimenti PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Anno Scolastico 2011 2012 PROVA DI ITALIANO Scuola Primaria Classe Seconda Spazio per l etichetta autoadesiva ISTRUZIONI

Dettagli

7ª tappa È il Signore che apre i cuori

7ª tappa È il Signore che apre i cuori Centro Missionario Diocesano Como 7 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Aprile 2009 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 7ª tappa È il Signore che apre

Dettagli

IN CITTÀ UNITÁ 6. Paula non è molto contenta perché ha poche amiche e questa città le piace poco; invece le altre città italiane le piacciono molto.

IN CITTÀ UNITÁ 6. Paula non è molto contenta perché ha poche amiche e questa città le piace poco; invece le altre città italiane le piacciono molto. IN CITTÀ Paula è brasiliana ed è in Italia da poco tempo. Vive in una città del Nord. La città non è molto grande ma è molto tranquilla, perché ci sono pochi abitanti. In centro ci sono molti negozi, molti

Dettagli

Painting by Miranda Gray

Painting by Miranda Gray Guarire le antenate Painting by Miranda Gray Questa è una meditazione facoltativa da fare specificamente dopo la benedizione del grembo del 19 ottobre. Se quel giorno avete le mestruazioni questa meditazione

Dettagli

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI. Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI. Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013 DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013 Cari catechisti, buonasera! Mi piace che nell Anno della fede ci

Dettagli

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime Indice Introduzione 7 La storia delle rose: quando la mamma parte 9 Il bruco e la lumaca: quando i genitori si separano 23 La campana grande e quella piccola: quando nasce il fratellino 41 La favola del

Dettagli

Unità VI Gli alimenti

Unità VI Gli alimenti Unità VI Gli alimenti Contenuti - Gusti - Preferenze - Provenienza Attività AREA ANTROPOLOGICA 1. Cosa piace all Orsoroberto L Orsoroberto racconta ai bambini quali sono i cibi che lui ama e che mangia

Dettagli

Esser Genitori dei Bambini Indaco e Cristallo: Crescerli col Cuore

Esser Genitori dei Bambini Indaco e Cristallo: Crescerli col Cuore Esser Genitori dei Bambini Indaco e Cristallo: Crescerli col Cuore Crescere un bambino Indaco o Cristallo è un privilegio speciale in questo momento di turbolenze e cambiamenti. Come genitori, state contribuendo

Dettagli

Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola

Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola Realizzata da: Commissionata da: 1 INDICE 1. Metodologia della ricerca Pag. 3 2. Genitori e Internet 2.1 L utilizzo del computer e di Internet in famiglia

Dettagli

approfondimento e informazione CHI È LA PERSONA SENZA DIMORA OGGI i clochard esistono ancora? Fondazione Comunità Solidale

approfondimento e informazione CHI È LA PERSONA SENZA DIMORA OGGI i clochard esistono ancora? Fondazione Comunità Solidale Fondazione Comunità Solidale approfondimento e informazione CHI È LA PERSONA SENZA DIMORA OGGI i clochard esistono ancora? chi è la persona senza dimora povertà assoluta e povertà relativa Di cosa parleremo:

Dettagli

33. Dora perdona il suo pessimo padre

33. Dora perdona il suo pessimo padre 33. Dora perdona il suo pessimo padre Central do Brasil (1998) di Walter Salles Il film racconta la storia di una donna cinica e spietata che grazie all affetto di un bambino ritrova la capacità di amare

Dettagli

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste.

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste. FIGLI DI DIO Cosa significa essere un figlio di Dio? E importante essere figli di Dio? Se sono figlio di Dio che differenza fa nella mia vita quotidiana? Queste sono questioni importanti ed è fondamentale

Dettagli

SCHEDA DI VALUTAZIONE SOCIALE

SCHEDA DI VALUTAZIONE SOCIALE SCHEDA DI VALUTAZIONE SOCIALE DATI ASSTITO Cognome Nome Data di nascita Cod. fiscale INDICATORE ADEGUATEZZA CONDIZIONE AMBIENTALE (Valutazione rete assistenziale + valutazione economica di base + valutazione

Dettagli

GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE

GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE un indagine demoscopica svolta da Astra Ricerche per Telefono Amico Italia con il contributo di Nokia Qui di seguito vengono presentati i principali risultati

Dettagli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli Siamo abituati a pensare al Natale come una festa statica, di pace, tranquillità, davanti

Dettagli

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti,

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, si è conclusa con una lezione aperta per i genitori.

Dettagli

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche COMUNE di ORISTANO Provincia di Oristano Assessorato ai Servizi Sociali Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche Approvato con Delibera di C.C. n. 38 del 20.05.2014 1 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) Via Acquasantianni s.n. - (Tel. 0874-871770 - Fax 0874-871770) Sito web: http://digilander.libero.it/ictrivento/ - e-mail: cbmm185005@istruzione.it

Dettagli

5ª tappa L annuncio ai Giudei

5ª tappa L annuncio ai Giudei Centro Missionario Diocesano Como 5 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Febbraio 09 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 5ª tappa L annuncio ai Giudei Pagina

Dettagli

Luigino Bruni Milano-Bicocca e Sophia (Firenze) Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio.

Luigino Bruni Milano-Bicocca e Sophia (Firenze) Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio. Luigino Bruni Milano-Bicocca e Sophia (Firenze) Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio. Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio, recita un noto proverbio africano. Perché la famiglia

Dettagli

Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna...

Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna molto probabilmente avrei un comportamento diverso. Il mio andamento scolastico non è dei migliori forse a causa dei miei interessi (calcio,videogiochi, wrestling ) e forse mi applicherei

Dettagli

Tutt uno con la natura: godetevi le squisite specialità di speck e salumi dalle falde del Massiccio dello Sciliar.

Tutt uno con la natura: godetevi le squisite specialità di speck e salumi dalle falde del Massiccio dello Sciliar. Tutt uno con la natura: godetevi le squisite specialità di speck e salumi dalle falde del Massiccio dello Sciliar. Tutto il fascino delle montagne dell Alto Adige, catturato nelle specialità L Alto Adige,

Dettagli

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA INDICE INTRODUZIONE scuola media obiettivo generale linee di fondo : mete educative e mete specifiche le abilità da sviluppare durante le sei sessioni alcune

Dettagli

Porto di mare senz'acqua

Porto di mare senz'acqua Settembre 2014 Porto di mare senz'acqua Nella comunità di Piquiá passa un onda di ospiti lunga alcuni mesi Qualcuno se ne è già andato. Altri restano a tempo indeterminato D a qualche tempo a questa parte,

Dettagli

Fiorella Mannoia - Quello che le donne non dicono

Fiorella Mannoia - Quello che le donne non dicono Fiorella Mannoia - Quello che le donne non dicono Contenuti: competenza lessicale: espressioni lessicali e metaforiche; competenza grammaticale: ripresa dei pronomi diretti e indiretti; competenza pragmatica:

Dettagli

CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI

CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI PREMESSO CHE Nel 2001 è stata adottata in Italia la prima Carta dei diritti dei bambini in ospedale. Tale Carta era già ispirata alle norme

Dettagli

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi Questo documento vuole essere una sintetica descrizione dei servizi e delle opportunità che i servizi sociali del Comune-tipo

Dettagli

LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE

LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE Volume VIII manuali campi volontariato Il fare e il dire di Legambiente nei campi Dal 1991 ad oggi sono stati oltre 3.000 i campi di volontariato che Legambiente

Dettagli

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a Ci situiamo Probabilmente alla tua età inizi ad avere chiaro chi sono i tuoi amici, non sempre è facile da discernere. Però una volta chiaro,

Dettagli

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Ci sono momenti nella storia in cui i popoli sono chiamati a compiere scelte decisive. Per noi europei, l inizio del XXI secolo rappresenta uno di

Dettagli

all'italia serve una buona scuola,

all'italia serve una buona scuola, all'italia serve una buona scuola, che sviluppi nei ragazzi la curiosità per il mondo e il pensiero critico. Che stimoli la loro creatività e li incoraggi a fare cose con le proprie mani nell era digitale.

Dettagli

LA SALUTE VIEN MANGIANDO

LA SALUTE VIEN MANGIANDO Comune di Trino Assessorato Istruzione e Cultura Settore Extrascolastico-Culturale Istituto Comprensivo di Trino Scuola dell Infanzia e Scuola Primaria Asl 21 di Casale Dipartimento di Prevenzione Servizio

Dettagli

IL TESTAMENTO: COME E PERCHÉ FARLO?

IL TESTAMENTO: COME E PERCHÉ FARLO? IL TESTAMENTO: COME E PERCHÉ FARLO? La maggior parte di noi non si pone neppure la domanda. In Italia, quella di fare testamento è una pratica poco utilizzata. Spesso ci rifiutiamo per paura, per incertezza

Dettagli

INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE

INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE Ricerca condotta dall Ufficio della Consigliera di Parità sul personale part time dell Ente (luglio dicembre 007) INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA

Dettagli

Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro

Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro Il romanzo Tra donne sole è stato scritto da Pavese quindici mesi prima della sua morte, nel 1949. La protagonista, Clelia, è una

Dettagli

Routine per l Ora della Nanna

Routine per l Ora della Nanna SCHEDA Routine per l Ora della Nanna Non voglio andare a letto! Ho sete! Devo andare al bagno! Ho paura del buio! Se hai mai sentito il tuo bambino ripetere queste frasi notte dopo notte, con ogni probabilità

Dettagli

RELAZIONE SUL SISTEMA DI ALLERTA EUROPEO

RELAZIONE SUL SISTEMA DI ALLERTA EUROPEO RELAZIONE SUL SISTEMA DI ALLERTA EUROPEO M.G. PRIMO TRIMESTRE 2014 Il presente rapporto è stato realizzato dalla Direzione Generale per l'igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione Direttore

Dettagli

"Ogni persona, indipendentemente dal grado di. disabilità, ha il diritto fondamentale di influenzare

Ogni persona, indipendentemente dal grado di. disabilità, ha il diritto fondamentale di influenzare "Ogni persona, indipendentemente dal grado di disabilità, ha il diritto fondamentale di influenzare mediante la comunicazione le condizioni della sua vita". Questo è l'incipit della Carta dei Diritti della

Dettagli

DOP&IGP_Guida. Il documento informativo necessario per conoscere e proteggere la qualità dei prodotti a livello comunitario INDICE INTERATTIVO

DOP&IGP_Guida. Il documento informativo necessario per conoscere e proteggere la qualità dei prodotti a livello comunitario INDICE INTERATTIVO +39.06.97602592 DOP&IGP_Guida Il documento informativo necessario per conoscere e proteggere la qualità dei prodotti a livello comunitario INDICE INTERATTIVO Pag. 2 Intro e Fonti Pag. 3 DOP o IGP? Differenze

Dettagli

PIANO A.S. 2015/2016

PIANO A.S. 2015/2016 Direzione Didattica Statale 1 Circolo De Amicis Acquaviva delle Fonti (BA) BAEE03600L@ISTRUZIONE.IT - BAEE03600L@PEC.ISTRUZIONE.IT www.deamicis.gov.it PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA A.S. 2015/2016 Prendete

Dettagli

MENÙ SCUOLE DELL INFANZIA, PRIMARIA, CDD, CENTRO ERGOTERAPICO DIETA RELIGIOSA PRIVA DI CARNE SUINA A.S. 2014/2015 (CUCINA IN LOCO)

MENÙ SCUOLE DELL INFANZIA, PRIMARIA, CDD, CENTRO ERGOTERAPICO DIETA RELIGIOSA PRIVA DI CARNE SUINA A.S. 2014/2015 (CUCINA IN LOCO) PRIVA DI CARNE SUINA A.S. 2014/2015 Giorno Prima settimana Seconda settimana Terza settimana Quarta Pasta all olio e Uova strapazzate Riso alla zucca Bresaola* / formaggio fresco Pasta olio e Bocconcini

Dettagli

Istituto Comprensivo di Pero a.s. 2014-2015 COMPLET@MENTE. Progetto di sperimentazione delle Indicazioni Nazionali- Scienze Tecnologia

Istituto Comprensivo di Pero a.s. 2014-2015 COMPLET@MENTE. Progetto di sperimentazione delle Indicazioni Nazionali- Scienze Tecnologia Istituto Comprensivo di Pero a.s. 2014-2015 COMPLET@MENTE Progetto di sperimentazione delle Indicazioni Nazionali- Scienze Tecnologia Nella prima parte dell anno scolastico 2014-2015 alcune classi del

Dettagli

I MIGRANTI VISTI DAI CITTADINI

I MIGRANTI VISTI DAI CITTADINI 11 luglio 2012 Anno 2011 I MIGRANTI VISTI DAI CITTADINI Il 59,5% dei cittadini afferma che nel nostro Paese gli immigrati sono trattati meno bene degli italiani. In particolare, la maggior parte degli

Dettagli

Manifesto dei diritti dell infanzia

Manifesto dei diritti dell infanzia Manifesto dei diritti dell infanzia I bambini costituiscono la metà della popolazione nei paesi in via di sviluppo. Circa 100 milioni di bambini vivono nell Unione europea. Le politiche, la legislazione

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

CAPITOLO 2 GLI AGGETTIVI A. LEGGETE IL SEGUENTE BRANO E SOTTOLINEATE GLI AGGETTIVI

CAPITOLO 2 GLI AGGETTIVI A. LEGGETE IL SEGUENTE BRANO E SOTTOLINEATE GLI AGGETTIVI CAPITOLO 2 GLI AGGETTIVI A. LEGGETE IL SEGUENTE BRANO E SOTTOLINEATE GLI AGGETTIVI La mia casa ideale è vicino al mare. Ha un salotto grande e luminoso con molte poltrone comode e un divano grande e comodo.

Dettagli

IL PROGETTO PEDAGOGICO DEL SERVIZIO

IL PROGETTO PEDAGOGICO DEL SERVIZIO IL PROGETTO PEDAGOGICO DEL SERVIZIO Premessa L estate per i bambini è il tempo delle vacanze, il momento in cui è possibile esprimersi liberamente, lontano dalle scadenze, dagli impegni, dai compiti, dalle

Dettagli

RESPONS.In.City - Methodology

RESPONS.In.City - Methodology RESPONS.In.City - Methodology THE METHODOLOGY OF A RESPONSIBLE CITIZENSHIP PROMOTION Metodologia di Promozione della Cittadinanza come Responsabilità Condivisa 1 Premessa La possibilità di partecipare

Dettagli

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE FAMIGLIA IN COMPAGNIA (allegato n. 2) PREMESSA Il Progetto FAMIGLIA IN COMPAGNIA mette al

Dettagli

Sono nati per l autoconsumo,

Sono nati per l autoconsumo, Il prodotto bio è fai da te Consumatori Li considerano troppo cari e con una tracciabilità inadeguata. Eppure gli shopper apprezzano sempre di più le referenze biologiche. Così decidono di coltivarle in

Dettagli

Conferenza di servizio presso il Ministero della Pubblica Istruzione Roma 21 giugno

Conferenza di servizio presso il Ministero della Pubblica Istruzione Roma 21 giugno Conferenza di servizio presso il Ministero della Pubblica Istruzione Roma 21 giugno Dialoghi tra scuole d Europa: esperienze e curricola a confronto Scuola media Manzoni Lucarelli di Bari - Carbonara 21

Dettagli

Il lavoro. 4.1 L attività e l inattività della popolazione

Il lavoro. 4.1 L attività e l inattività della popolazione Capitolo 4 L analisi del territorio nella programmazione degli interventi di sviluppo agricolo capitolo 4 Il lavoro Gli indicatori presentati in questo capitolo riguardano la condizione di occupazione.

Dettagli

Prof. Luigi d Alonzo

Prof. Luigi d Alonzo La complessità in classe Prof. Luigi d Alonzo Università Cattolica Ordinario di Pedagogia Speciale Centro Studi e Ricerche sulla Disabilità e Marginalità Presidente della Società Italiana di Pedagogia

Dettagli

DALL ALTRA PARTE DEL MARE

DALL ALTRA PARTE DEL MARE PIANO DI LETTURA dai 9 anni DALL ALTRA PARTE DEL MARE ERMINIA DELL ORO Illustrazioni di Giulia Sagramola Serie Arancio n 149 Pagine: 128 Codice: 566-3278-1 Anno di pubblicazione: 2013 L AUTRICE La scrittrice

Dettagli

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE AzioneCattolicaItaliana ACR dell ArcidiocesidiBologna duegiornidispiritualitàinavvento CONMARIA PREPARIAMOCIADACCOGLIEREILSIGNORE Tutta l Azione Cattolica ha come tema dell anno l accoglienza. Anche la

Dettagli