Messaggio al Popolo di Dio

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1 «La Voce- mensile di Montetiascone Direttore Agostino Ballarono Responsabile Angelo Gargiuli Direzione, redazione, amministrazione Monteliascone. Via Trento, 4 Tel 860S0 ex p intestato a Parrocchia di S Margherita Montetiascone (VT) - Autorizzazione Tribunale Viterbo n 272 del ? - Tipo Lito «S. Pellico» sd.f di Marroni e C. Via O Borghesi 3/c -Mtiascone Tel Vocazione e missione dei laici "La Voce" ha vent'anni! a vent'annidai Concilio Vaticano II Messaggio al Popolo di Dio I Padri Sinodali, nei giorno conclusivo dei lavori della VII Assemblea Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, hanno inviato al Popolo di Dio un Messaggio, che cercheremo di riportare in gran parte in questa pagina ed a pag. 19. Dopo una introduzione e ricollegandosi al Concilio Vaticano II, così continua: 3. L'essere del cristiano laico Nella riflessione comune abbiamo cercato di approfondire l'identità, la dignità e le responsabilità del cristiano laico. Tutti i cristiani, laici, chierici e religiosi, hanno la stessa dignità costituendo insieme l'unico "popolo adunato nell'unità del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo" (LG. 4). Tale dignità emana dal battesimo, grazie al quale la persona è incorporata a Cristo ed alla comunità ecclesiale ed è chiamato alla santità. Chi riceve il Battesimo, la Cresima e l'eucarestia è chiamato alla santità; si impegna a seguire Cristo e atestimoniarlo con tutta la sua vita, soprattutto nella sua professione. In questa sequela personale e comunitaria hanno un ruolo importante i doni dello Spirito Santo, che Dio concede agli individui per il bene di tutti. La maggioranza dei cristiani laici vive il proprio modo di essere seguaci e discepoli di Cristo con preferenza in quegli ambiti che chiamiamo "il mondo": la famiglia, il lavoro, la comunità locale ecc. E' sempre stato compito loro, e oggi ancor più, l'impregnare queste realtà con lo Spirito di Cristo e così santificare il mondo e collaborare alla realizzazione del Regno. Sono chiamati anche a testimoniare la buona novella e a dialogare con tutti gli uomini. Altri fedeli ricevono il sacramento dell'ordine, che conferisce loro una dignità particolare e li abilita, in nome di Cristo pastore (PO 2), a riunire la comunità, nutrirla con la Parola e i Sacramenti, e mantenerla nell'unità. Altri cristiani sono chiamati a testimoniare con radicalità l'amore di Dio attraverso la pratica dei Consigli evangelici negli istituti secolari o nelle comunità religiose. 4. La chiamata alla santità, Tutti siamo chiamati ad essere santi come II Padre che è nei cieli, secondo le nostre vocazioni specifiche. Nel nostro tempo la sete di santità cresce sempre più nei cuori dei fedeli, quando questi accolgono la chiamata di Dio, che li invita a vivere con il Cristo e trasformare il mondo. Lo Spirito ci fa scoprire più chiaramente che oggi la santità non è possibile senza impegno per la giustizia, senza solidarietà con i poveri e gli oppressi. Il modello di santità dei laici deve integrare la dimensione sociale della trasformazione del mondo secondo il piano di Dio. (segue a pag. 19) Con questo numero di dicembre "La Voce" compie vent'anni. Sono usciti ben 240 numeri e ogni numero va dalle sei pagine alle venati attuali. Gli argomenti trattati sono stati molti e toccanti materie diverse: religione, politica, economia, medicina, agricoltura, storia, ecc. oltre alla cronaca locale e attuale. Il taglio de "La Voce" è stato e sarà sempre uguale: non può avere la pretesa di toccare problemi a carattere regionale o nazionale, ma solo quelli locali o anche generali ma sempre con riflessi locali. La vita dell' uomo è composita, non può essere solo religiosa, anche se la religione deve occupare il primo posto ed impregnare di sé gli altri aspetti della vita: sociali, politici, civici, famigliari, ecc. In questi anni abbiamo cercato di registrare su "La Voce" questi vari problemi riguardanti la vita deli uomo di Montefiascone. Dico la verità: dopo vent'anni incomincio a sentire un po' di stanchezza; non si tratta solo d'impostare il giornale, di avere rapporti con la tipografia, di correggere le bozze, ma anche di trasportarla materialmente da un posto all'altro, di stampigliare ogni mese gli indirizzi, di avere a che fare con /' Ufficio Postale ecc. ; è un lavoro che a lungo andare stanca un po'. E' solo però un momento che viene superato da un altro : servire il meraviglioso pubblico de "La Voce" che la so stiene anche economicamente. Non naviga nel lusso "La Voce", spesso deve fare il fiato grosso... ma siamo giunti al termine del 20 anno senza che nessuno possa vantare crediti con "La Voce". E son sicuro che finché sarà gradita e desiderata, avrà di che vivere. Siamo infinitamente grati ai vari collaboratori che, proprio perché diversi e con interessi vari, rendono gradito il giornale. Uno dei problemi de "La Voce" sono gli articoli troppo lunghi, che siamo costretti a pubblicare a caratteri piccoli e talvolta illegibili. Amici collaboratori, forzatevi di esporre i vari problemi più sinteticamente, con meno parole... e il giornale sarà letto dalla prima all'ultima parola! Termino augurando alle Autorità Religiose e Civili, ai numerosi lettori, agli amici collaboratori, agli addetti alla Tipo-Litografìa "Silvio Pellico", agli impiegati e agli addetti alla distribuzione delle poste locali, ai simpatizzanti vicini e lontani, un Felice e Santo Natale!! A risentirci al 1 numero del 21 anno de "La Voce". Anno nuovo... Voce nuova! Lo speriamo, lo vogliamo. Il Direttore Presso la Cattedrale di S. Margherita, giovedì 24 dicembre alle ore 23: Presepio Vivente alle ore 24: Messa di mezzanotte Al termine della S. Messa ci sarà lo scambio degli auguri con la candelina accesa.

2 pag.2 LA VOCE Montefiascone può andare fiero del suo Ospedale Civile In riferimento a quanto Lei ha dichiarato, nell'ultimo articolo del suo giornale "La Voce : la sua gratitudine per la gentilezza e la cordialità prestata ai malati dai professori, dottori, infermieri, ecc., io, a nome di tutti gli operatori sanitari, dell'ospedale di Montefiascone sento l'obbligo di ringraziarla sentitamente, non solo per quanto ha voluto dire riguardo agli operatori sanitari che hanno avuto contatto con Lei, (e Lei è stato un paziente veramente esemplare), ma per quanto detto da Lei sul nostro ospedale tutto. Un ospedale di cui la cittadinanza non avverte in questo ultimo periodo la riduttiva operosità assistenziale, causa la ridotta attività dei poliambulatori e di tutte quelle forme assistenziali di prevenzione fino ad oggi effettuate, di cui il cittadino ha il sacrosanto diritto. Un ospedale, di cui Montefiascone, e tutto il comprensorio, può andare fiero; che pur piccolo esso sia, soddisfa appieno al pari, e a volte di più, tutte le esigenze e le prestazioni di grandi ospedali. Mi si lasci asserire questo: perché io, di ospedali, gran- lii.mo sig. Direttore, nella speranza che questa mia venga presa nella giusta considerazione da parte di chi di competenza, vorrei pregarla di o spitarlo su "La Voce". "Non sono le lamentele delle solite perdi e piccoli, me ne intendo; dopo il dott. Rosetto, sono l'operatore più anziano del nostro nosocomio... Per questo, egregio direttore, vorrei proporle, su questa dinamica, di pubblicare un articolo in ogni puntata del suo giornale, che io mi impegno a farle pervenire; un articolo che parla del nostro ospedale, nel modo come viene vissuto il ricovero da parte del malato e il modo operativo, come il malato, nel nostro ospedale, viene assistito. Termino, ringraziandola vivamente, per averle rubato del tempo certamente prezioso per Lei. Confidando nella sua collaborazione, nello spirito di democré3;ticità informativa da Lei espressa nelle pagine del giornale che dirige, espressione viva di notizie di questo paese falisco. Grato se pubblicherà quanto io umilmente le ho proposto. Distintamente La ossequio e le auguro tanta, tanta salute. L'Infermiere Pino Rance/la criticare l'illuminazione insufficiente che fa piombare il probabile "turista" indietro di molti anni. I problemi continuano con la completa mancanza di segnaletica nella zona resa ormai necessaria per l'incremento della popolazione. Non da ultimo problema, c'è da annoverare l'abbandono delle cunette sempre ingombre di detriti, ecc. Corrado in TV direbbe "... e non finisce qui... " per la mancanza assoluta di negozi di qualsiasi sorta, tipo edicola od anche alimentari o bar e, non da ultimo come problema, la scarsità di acqua perfino in pieno autunno. non raggiungendo la pressione sufficiente. Senz'altro, poi, è stato dimenticato anche qualche altro problema della zona, ed allora, ci si chiede se lo Scalo falisco e dintorni faccia o no parte del Comune di Montefiascone ed, ir.caso owiamente positivo, sorge un'altra domanda: perché questo stato di serpiabbandono? Perché soltanto quando si tratta di elezioni, sono tutti "amici"? Si prega caldamente le competenti autorità di voler ovviare almeno ai più gravosi problemi nel più breve tempo possibile ed, in attesa di ciò, si ringrazia sentitamente". Distinti saluti. Paparello Gianluigi. Vuoi fare del bene? Caro Don Agostino e lettori de "La Voce" si avvicina a grandi passi il S. Natale che è una grande festa di pace e di amore, ma si deve pensare anche a chi soffre e chi ha la morte dentro, parlo di quei bambini malati di leucemia infantile e che hanno bisogno di cure e apparecchi speciali per sopravvivere ma non sempre ce la fanno e ogni giorno qualcuno muore. Queste cose straziano il cuore e si vorrebbe fare qualche cosa per aiutarli a guarire. Noi possiamo aiutarli, come fanno in tutta Italia, raccogliendo fondi per questi piccoli poveri bambini: facciamo una colletta presso "La Voce" fino alla fine dell'anno e mandiamo queste offerte all'ospedale Maria Letizia Verga, dove sono ricoverati questi bambini. Anche le scuole, le banche, possono partecipare, più raccogliamo e più bambini salveremo. Spero che saremo uniti e solidali come sempre, sono certa che avrete un cuore d'oro!! Caro Don Agostino, spero di aver scritto cose giuste, il giorno-27 le porto la mia offerta come iniziativa, speriamo di raccogliere tanti soldi, per salvare qualche vita. Non metta il mio nome, sul giornale, la saluto e la ringrazio. P.A. Modernizzazione _.. della.stazione falisca PERSONAGGIO DEL MESE J)OA/ (}/t/5ef?e IL PR. e r é D E l l F Disegno di ZELINDO GIANLORENZO sane, ma semplici constatazioni che fa chiunque si trovi a passare od altro, presso il nostro Scalo Ferroviario e dintorni. Crescono le case quasi a vista d'occhio, il cemento ormai è divenuto soffocante rendendo quasi difficile la sopravvivenza anche di piccole aree di verde, ma, al di là di quanto sopra si devono annotare in tale zona veri anacronismi che contrastano con l'aria di modernità che vorrebbe assumere l'intera area con case nuove, villette, ecc. Prima di tutto c'è ancora una volta da Problemi d'illuminazione stradale Si è recentemente evidenziata l'opportuna necessità di migliorare /'illuminazione stradale di Montefiascone, di conseguenza è favorevole la sostituzione delle attuali lampade, con altre più luminose ed idonee alla presenza della foschia. Indubbiamente tale operazione sarebbe ancor meglio coronata se il fanale attuale venisse sostituito da una lanterna, che restituirebbe al paese un'immagine sicuramente più consona; soprattutto perché nel Corso Cavour scomparendo i collegamenti aerei, si otterrebbe oltre ad una qualità e stetica migliore, un miglior effetto visivo. Quanto prospettato non deve considerarsi un ritorno al "vecchio" bensì una condizione di accoppiamento tra diverse parti ed elementi architettonici con differente origine.

3 LA VOCE pag.3 VECCHIE FOTO 14 novembre 1962 Ore 17: Sua Ecc.za Mons. Luigi Boccadoro consacra la cripta, dedicandola a S. Lucia Filippini. I due sacerdoti che stanno al suo fianco sono Don Cruciano Can. Venanzi e Don Domenico Can. Cruciani, mentre dietro di loro è il cerirn::... iere Don Emilio Can.. Marinelli. La piccola cronaca dei nostri nonni a cura di Giancarlo Breccola Ecco ancora una serie di episodi più o meno curiosi, più o meno tragici, talvolta divertenti, che insieme costituiscono una vera ghiottoneria d'epoca. GRAVE DISGRAZIA- Giorni or sono lungo la strada nazionale, presso il poggetto, pel passaggio improwiso e rumoroso d'una motocicletta guidata dal giovane Domenico Lampani, si spaventava il somaro ad una contadina. Questa imprudentemente è saltata dal carretto per fermare la bestia, ma è caduta, mentre una rata le passava sopra rompendole un piede. La poverina fu pietosamente dalla locale Croce Verde trasportata all'ospedale. (L'ECO, 16 ottobre 1915) SASSAIUOLA - Un grave inconveniente, al quale ci fa meraviglia non sia stato ancor posto rparo, si verifica quasi giornalmente, e soprattutto nei dì festivi, per le vie suburbane - Turbe di monelli, parodiando la guerra, si rincorrono a sassate; ma spesso avviene che sbaglino bersaglio, ed invece di colpire... un austriaco, colpiscano qualche pacifico passante, che ha il torto di andare per i fatti suoi. Il primo dell'anno, fra la Porta di Borgo e S. Francesco, il transito fu, per qualche tempo, reso impossibile; e non diciamo esagerazione. Richiamiamo pertanto l'attenzione dell'autorità su questo sconcio intollerabile, indegno di un paese civile; mentre non troviamo parole bastevoli per biasimare quei genitori che, dimentichi dei loro più sacri doveri, abbandonano per intere giornate i propri figli per le pubbliche vie, dove intristiscono nell'ozio e nel giuoco, dando noia al prossimo. (L'ECO, 8 gennaio 1916) OCCHIO Al FIGLI - Quando il tempo lo permette, nelle ore che precedono o seguono le lezioni alla scuola tecnica, diversi di quei bravi giovani, si raccolgono in qualche angolo più remoto del Prato-giardino e lì si ripassano la lezione giuocando alla briscola o al sette e mezzo. Ne sorgono naturalmente delle contese con relativi epiteti... motto poco parlamentari - I buoni papà sono awisati. (L'ECO, 11 marzo 1916) FURTO - La notte sul 13, in contrada Zepponami ignoti ladri, a quanto sembra, possessori di chiavi false, si introdussero nella tabaccheria del Signor Bartoli Generoso di Gaetano e vi asportarono quanto vi trovarono in sigari, sigarette ed altri generi per un valore di circa r Indagini finora praticate sono riuscite infruttuose. (L'ECO, 19 marzo 1916) PER L'IGIENE - Richiamiamo l'attenzione delle nostre autorità e dell'egregio Direttore all'igiene, sull'inconveniente che da qualche tempo di verifica al pubblico lavatoio "delle cannelle". In tempi normali le vasche si vuotavano e si ripulivano due volte per settimana. Ora poi che si ha bisogno di vigilare più che mai sulle condizioni igieniche della popo-'!azione quella pulitura si fa forse... ogni 13 giorni! Ciò non pertanto il lavatoio è sempre pieno di povere massaie che, non avendo altro, son costrette a risciacquare i loro panni in quel putridume che dovrebbe essere acqua. Non parliamo poi del puzzo e della vista ributtante che offrono quelle vasche ai passanti- Prowedadunque chi deve. (L'ECO, 1 luglio 1916) DISGRAZIA O DELITTO? - Nel pomeriggio del 10 accompagnata dal proprio genitore, si presentò in questo civico ospedale la giovane contadina lsolina Capannella, d'anni 20 ferita da un colpo di fucile caricato a veccioni sul lato destro del viso. Fu giudicata guaribile in 20 giorni riserva di giudizio circa la funzionalità visiva dell'occhio destro. Ecco la versione che dà ahatto la stessa giovane ferita: Per la mietitura e la trebbia- Il Corso m una foto d'ambiente d1 molti anni fa. tura lsolina si trovava a lavorare nel casale Serpepe. In sul mezzogiorno ella era nel pianterreno del camerone, quando un tal Capotasti Sante, figlio del guardiano della tenuta, di anni 18, da Montefiascone, tolse da presso il giaciglio il fucile e lasciò partire un colpo, investendo la giovane in pieno viso. La poverina cadde riversa sul terreno come morta. Non ha saputo dire se il fatto sia da attribuirsi a delitto o a disgrazia; ritiene che veruna ragione di animosità o di odio avesse avuto il giovanotto contro di essa, quantunque un tempo fra di loro corressero rapporti per il fidanzamento. Tale dichiarazione non è tenuta ver~iera da molti: v'ha chi crede che la gelosia o altra passione non siano estranee al fatto. (L'ECO, 15luglio1916) FERIMENTO - Due ragazzi del contado, nelle vicinanze della stazione Ferroviaria, Ranucci Vincenzo di anni 14 e Bacchiarri Francesco di anni 17 per futili motivi di rivalità, venivano domenica scorsa a conte~a tra loro. Dopo un vivace alterco estrassero ambedue il coltello e nella lotta il Bacchiarri rimase gravemente ferito.trasportato dai bravi militi della Croce Verde al civico ospedale gli egregi dottori Alcide Paterni e Riccardo Terilli gli riscontravano una grave fer~a penetrante in cavità tra lo spazio intercostale sinistro, per cui lo dichiararono in pericolo di vita. Al Ranucci fu riscontrata una leggera ferita alla clavicola sinistra, guaribile in sette giorni. Il Vice pretore Doti. Luigi Aw. Donati procedette subito ad una minuziosa istruttoria, ordinando, che il Ranucci dopo le necessarie medicazioni, fosse tradotto in questo carcere mandamentale. (L'ECO, 24 settembre 1916)

4 pag. 4 LA VOCE SE IL COMUNE NON PROVVEDE Prende il volo anche la Caserma dei Carabinieri La Compagnia del Carabinieri potrebbe essere trasferita da Montefiascone in un comune limitrofo, stante lo sfratto da parte-dei proprietario della Caserma "G. Contadini", Oliviero Saraca e alla incapacità degli attuali amministratori di trovare un terreno dove costruire un Immobile per la bisogna. In effetti II Comune di Montefiascone a- veva tempo addietro individuato un appezzamento di terreno all'interno della vasta zona riservata dal Plano Regolatore agli insediamenti economici e popolari. Si tratta della cosiddetta "Piana di Balardo", dove attualmente c'è II deposito della ditta appaltatrice del metanodotto comunale. Questo terreno ò stato già espropriato dal Comune e sarebbe dunque a disposizione, libero da vincoli o pregiudiziali varie, per l'uso che lo stesso Comune vuol farne. Pare anche che sia stata individuata l'impresa appaltatrice disposta a costruire l'edificio da cedere in locazione all'arma dei Carabinieri per il trasferimento della Caserma dove trovano ubicazione il Comando di Compagnia, quello della Stazione e i relativi allog- gi- Ma l'affare si è ultimamente complicato e sembra che il terreno non sia più disponibile. Per quale ragione? Certo si tratta di un appezzamento molto appetibile, in una zona di nuova e grande espansione edilizia, al centro di strade scorrevoli, illuminazione e tutte le infrastrutture del caso. Qualche voce, forse un po' troppo maliziosa, parla di un vecchio PREVENZIONE COME CURA CONVEGNO MEDICO alla "Carrozza d'oro" Nelle malattie neoplastiche dell'apparato gastrico, la prevenzione è un'utopia e l'unica cura valida resta l'intervento chirurgico nellafasedi primo stadio dell'insorgenza del male. Se si interviene tempestivamente, laguarigionedel malato è assicurata quasi al cento per cento. Queste alcune delle realtà scaturite nel corso del V Incontro di aggiornamento ospedale e medici di medicina generale, svoltosi a Montefiascone nella sala conferenze "La Carrozza d'oro" in riva al lago di Bolsena. Molto interessante è stato il film su un intervento chirurgico di gastroctomia subtotale e linfoadenectomia celiaca, praticato dal Prof. Vincenzo Pugno, primario chirurgo dell'ospedale di Montefiascone. Fra gli interventi di rilievo segnaliamo quello del Prof. Antelio Ficari, presidente della Lega Italiana per la lotta contro i tumori, chirurgo di grande fama, allievo del Prof. Valdoni, che ha illustrato la correlazione tra quadro anatomo-patologico e prognosi a distanza del paziente operato. Altri interventi sono venuti dai medici ospedalieri Dambruoso (Le'precancerosi gastriche), Renato Trapà (Diagnosi clinico-endoscopica), Bacheca (Diagnosi radiologica), Fratoni (Preparazione all'intervento, assistenza post-operatoria), Sbarra e Cascone (Presentazione di un modello di screening). Umberto G. Ricci E' il secondo intervento che pubblichiamo su "La Voce" sull'importante incontro di aggiornamento svoltosi a "La Carrozza d'oro". TACCUINO ECONOMICO E TRIBUTARIO a cura di Franco Radicati e mai sopito interesse, per quel terreno, da parte di qualche costruttore locale. Forse ò un desiderio che al momento non potrà realizzarsi, visto che la zona ò riservata all'edilizia agevolata e proprio la "Piana di Balardo" è destinata a verde pubblico o comunque ad uso civico riservato al Comune. Ma la pazienza è la virtù dei forti e forse il solerte costruttore al momento ò soddisfatto se quel terreno resta nudo e inutilizzato... Nel futuro, chissà, forse una piccola variazione al P.R.G. e ti ci scappano fuori I miliardi. MALAPENNA MONTEFIASCONE, città del vino! Montefiascone è stata ufficialmente proclamata "Città internazionale della vite e del vino". Le relative insegne ed il diploma d'onore sono stati consegnati al sindaco Vincenzo Danti nel corso di.una solenne cerimonia svoltasi presso Villa Eugenio Litta a Grottaferrata, durante l'assise internazionale della vite e del vino. Il sindaco Danti era accompagnato dal presidente della Cantina Sociale di Montefiascone, dott. Fabio Brugnoli e dal delegato comunale Giuseppe Misantoni. In un comunicato diffuso dall'amministrazione Comunale di Montefiascone si legge, fra l'altro che "... Tale onorificenza segue e completa la manifestazione dell'anno internazionale della vite e del vino svoltasi nella storica Rocca dei Papi di Montefiascone nell'estate scorsa sul tema "Vino e Musica". Fa onore alla città di Montefiascone - prosegue il comunicato - unirsi alle altre prestigiose città del vino di tutto il mondo. Un ringraziamento particolare va alla Cantina di Montefiascone che con il nuovo vino DOC, "S. Flaviano", sta diffondendo sempre più nel mondo l'immagine dell'est! Est!! Est!!!". Da ultimo, il sindaco Danti, auspica la istituzione di u- na "Confraternita" del vino - come esistono in molti paesi - che possa esaltare, qualificare e diffondere sempre-più il vino generoso della nostra terra. U.G.R. Il mese appena trascorso ha visto gli organi di governo ancora impegnati nella predisposizione della Legge Finanziaria, sulla quale riferiamo a parte; un ulteriore intervento del Ministro delle Finanze Gava sulle attese novità in materia di imposte e obblighi dei contribuenti per il 1988; la conversione in Legge, con modifiche, del decreto istitutivo dell'addizionale IVA su alcuni beni e aumento dell'imposta di bollo; l'attesa decisione della Corte Costituzionale in merito alla legittimità della Tassa sulla Salute. LEGGE FINANZIARIA: dopo alcune vicende dovute al non completo accordo di alcune componenti governative sulla manovra fiscale legata alla finanziaria, che hanno perfino condotto ad una crisi di governo, mentre scriviamo sembra che si sia finalmente raggiunta una unanimità di vedute sul da farsi in materia di entrate e uscite dello Stato. Attualmente le modifiche al disegno di legge non sono ancora interamente definite, in quanto dovranno essere riproposte dal governo sulla base delle richieste che a- vevano condotto alla crisi. Sembra tuttavia che alcuni degli sgravi già annunciati in materia di IRPEFdovranno essere ulteriormente riconfermati. PROROGA FORFAIT, TESTI UNICI, CONTABILITA' DI MAGAZZINO: con ogni probabilitàle attese norme di coordinamento tra le norme sul forfait che scadono a fine anno e quelle relative ai testi unici che entrano in vigore nel 1988, non saranno emanate entro la fine di quest'anno, se verrà accolto un emendamento presentato dal Ministro delle Finanze alla legge di delega al Governo per la emanazione degli altri testi unici. Ricordiamo che si attende la proroga del regime forfettario per le imprese minori, la sospensione delle norme relative a tali imprese contenute nel testo unico, la sospensione dell'obblico generalizzato allatenuta della contabilità di magazzino. TASSA SULLA SALUTE: è stata dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale la richiesta del contributo minimo per i soggetti che hanno posseduto livelli di reddito molto ridotti. Tale minimo, per l'anno 1987 fissato nella misura di , è stato versato da coloro, lavoratori autonomi o non mutuati, il cui reddito non raggiungeva, nel 1986, la somma di Con ogni probabilità, una volta pubblicato il testo definitivo della sentenza PINPS dovrà provvedere a rimborsare tutti coloro che versano nelle condizioni sopra indicate. IMPOSTA DI BOLLO: soltanto duplicata l'imposta di bollo sulle Ricevute Bancarie emesse dalle imprese: è quanto stabilito, tra l'altro, dalle modifiche apportate in sede di conversione al decreto n 391 del 24/9/87, da noi illustrato nello scorso numero de "La Voce"; il testo originario della norma ha costretto le aziende a pagare, nel periodo di vigenza, l'imposta predetta in misura quintuplicata.

5 LA VOCE pag.5 NOTE DI AGRICOLTURA N O E! NOE significa Nucleo Operativo Ecologico, ed è formato da un gruppo di Carabinieri che sorvegliano affinché venga rispettato quanto disposto dalla legge 319/76, meglio conosciuta come legge Merli, riguardante lo smaltimento dei rifiuti. Il NOE opera anche nel settore agricolo, infatti, stando a quanto si dice in questi giorni, diverse aziende agricole della zona sono state controllate ed alcuni allevatori anche multati. Come è sempre stato nelle intenzioni di queste modeste "note di agricoltura", anche questa volta tenteremo di dare una spiegazione allo scopo di informare esaurientemente i lettori. Sia per carenza di mano d'opera che per questioni di economia, sono quasi scomparse le piccole stalle per bovini e le piccole porcilaie; conseguentemente sono sorti diversi allevamenti per bovini e per suini caratterizzati da un notevole numero di capi allevati. Questi allevamenti intensivi producono una notevole quantità di reflui zootecnici (stabbio) dando grossi grattacapi agli allevatori, poiché con le leggi attuali, i liquami, ledeiezioni solide, gli scarti delle lettiere, gli scarti degli alimenti, comprese le acque che servono per i vari lavaggi, non possono essere sparsi nei campi o scaricati in scoline o fossi, se prima non hanno avuto un adeguato trattamento di depurazione. A questo punto emerge spontanea una contraddizione, ma è solo apparente. Tutti sappiamo che apportare sostanze organiche al terreno coltivato è il miglior modo per conservare una buona struttura del suolo, oltre ad apportare azoto, fosforo, potassio, zolfo, magnesio, calcio, ferro, rame, microrganismi ed altro ancora. Ma dobbiamo tenere conto della legge Merli, la quale è a salvaguardia delle acque superficiali e di falda, dai vari inquinamenti. Per quanto riguarda gli allevatori che vogliono scaricare i reflui nelle acque superficiali, la legge impone un abbattimento del carico organico superiore al 99%. Per chi invece, vuole spargerli sul terreno, la legge impone una consistenza massima di allevamento di 40 quintali di peso vivo per ettaro di superficie coltivata. Quindi possiamo dire che, in generale, i liquami possono essere utilizzati per la concimazione, ed anche per la fertirrigazione, per quegli agricoltori che vogliono mettersi al pari con i tempi. L'abbandono delle rotazioni agrarie, l'espandersi delle monocolture accompagnate da lavorazioni profonde e continue ed il forte incremento delle produzioni permesso dalle concimazioni chimiche, riducono continuamente le sostanze organiche del terreno, per cui, l'uso dei liquami diventa molto utile. I- noltre, sia nell'interesse pubblico che nell'economia dell'allevamento è senz'altro conveniente l'utilizzazione agronomica del letame e dei liquami piuttosto che la depurazione, in quanto si evitano grosse spese per l'acquisto dei depuratori ed è più sicura e sotto controllo la degradazione finale degli scarti. Naturalmente bisogna agire con oculatezza. Per e- sempio non bisogna spargere i liquami sui campi durante l'inverno, sia perché la trasformazione è molto rallentata e sia perché le piogge frequenti portano al ruscellamento, che andrebbe ad inquinare le acque superficiali; oltre alla percolazione profonda che andrebbe ad inquinare la falda acquifera, cioè l'acquadei pozzi. La quantità distribuita delle sostanze liquide e solide deve essere proporzionata al tipo di terreno ed al tipo di coltura, poiché dosi eccessive causano anomale aereazioni del terreno, salinitàed alterazioni delle soluzioni circolanti, squilibrio di concimazioni e dilavamento dell'azoto nitrico. Da tenere presente che le deiezioni provengono dall'intestino degli animali e quindi sono cariche di microrganismi come batteri, virus, ecc., capaci di sopravvivere per diversi mesi. Pertanto si sconsiglia l'uso dei liquami per le concimazioni dei vegetali destinati, senza cottura, al consumo umano e per le concimazioni dei prati destinati ai pascolo diretto del bestiame. SPALL'ARM! Scadenze importanti GIMBERTO UNA MANO DALLA MEDICINA LA MEMORIA DELL'ANZIANO Nelle persone anziane si verifica spesso la riduzione o addirittura la perdita della memoria "a breve termine"; si può così verificare la dimenticanza di dove è stata posteggiata l'auto, non riconoscere una persona presentata cinque minuti prima ed entrare magari in una stanza per prendere un libro e non ricordare più cosa fare. Tali disturbi possono verificarsi anche in soggetti giovani, sia pure con una minore frequenza ed intensità e sono attribuibili per lo più ad episodi di distrazione. Al contrario, invece, negli anziani risulta particolarmente vivace la memoria del passato e ricordano particolari della loro infanzia che sembravano sepolti per sempre. In realtà, tutto ciò avviene perché il nostro cervello, col passare degli anni perde ia sua capacità di fissare i ricordi recenti che è propria del bambino, il quale, alla particolare elasticità del cervello, unisce una grande ricchezza di sentimenti e di emotività che col passare degli anni si attenua. Per evitare o quanto meno ritardare questa involuzione della memoria, tipica dell'età avanzata, è opportuno mantenere vivo l'interesse dell'anziano per quanto avviene intorno a lui e farlo partecipare emotivamente alla vita familiare, dandogli la possibilità di fare viaggi, assistere a spettacoli, visitare luoghi nuovi, ecc.; ma soprattutto biosgna dargli la possibilità di avere u- na ricca ed intensa vita sociale sia con persone della sua etàphe con i giovani; in questo modo si manterrà brillante anche la memoria "a breve termine" o "di fissazione" e potrà concludere la propria esistenza senza ritenersi inutile. Il Direttore del Servizio Igiene Pubblica (Dr. Silio Tasciotti) Il mese di dicembre è caratterizzato da una lunga serie di scadenze molto importanti che riassumiamo brevemente: Termine di scadenza della presentazione delle domande per l'ammissione al concorso a 100 posti di sottotenente di complemento nellaguardia di Finanza. Requisiti: età non superiore a 26 anni, laurea in discipline e- conomiche e giuridiche, idoneità fisica Scadenza delle domande di ammissione all'arruolamento volontario quale Allievo Sottufficiale nell'esercito (n 345 posti). Durata della ferma: 3 anni e 6 mesi. Requisiti: aver conseguito il diploma (minimo) di scuola media; essere natitrail ed il ; avere l'idoneità fisica necessaria Scadenza di presentazione delle domande per l'arruolamento volontario nell'esercito in fermadi leva prolungata biennale (2 blocco). Requisiti: diploma minimo di scuola media; età compresa tra i 17 ed i 22 anni; i- doneità fisica necessaria Scadenza presentazione delle domande intese ad ottenere il riconoscimento dell'obiezione di coscienza. Le domande, intestate al Ministero della Difesa, devono essere presentate al Distretto Militare di appartenenza specificando chiaramente il motivo o i motivi in base ai quali si chiede il riconoscimento e devono altresì contenere la dichiarazione di opzione tra servizio militare non armato ed il servizio sostitutivo civile. Allegare i seguenti certificati: del Casellario giudiziale, dei Carichi pendenti, dellaquestura(relativamenteàllatitolarietàoautorizzazioni inerenti le armi da fuoco) Scadenza del termine di presentazione (oppure spedizione) delle domande relative al RINVIO Ml- LITARE di leva. Possono usufruire tutti gli studenti in grado di conseguire il diploma di scuola media superiore entro il compimento del 22 anno di età oppure, se student i u- niversitari, qualora siano in grado di laurearsi entro il compimento del 26 anno di età. Nel caso di corsi di laurea di cinque o sei anni, l'età viene elevata rispettivamente a 27 o 28 anni. E' molto importante evidenziare che gli studenti universitari devono aver anche sostenuto un numero minimo di esami durante l'anno solare che si sta concludendo. Più precisamente gli iscritti al secondo anno devono a- ver superato almeno un esame, gli esami superati devono essere minimo due pertutti gli iscritti agli anni successivi al secondo. Non sussiste, ovviamente, alcun obbligo di sostenere alcun esame per coloro che solo recentemente si sono iscritti al primo anno. Per qualsiasi ulteriore informazione rivolgersi al Distretto Militare di Viterbo. N.O. IMPRESA FUNEBRE À.LO. SEDE CENTRALE : SUCCURSALE COMMERCIALE MONTEFIASCONE Via del Castagno. 7 Tel VALENTANO % Piazzale Diaz. 1 pnsticcemn osa- (Di. Via Poggeito, 98 - Tel MONTEFIASCONE (VI) SERVIZI FUNEBRI NAZIONALI ED ESTERI TUTTO CIÒ CHE DESIDERI PER LA TUA FESTA

6 pag. 6 LA VOCE a Proposìto of seoure sparirtelo e E Ci SE Fantasie? Superstizione? Luoghi comuni? Sì, una buona parte si tratta anche di questo ma... Maria Paola Belli Sarei contento se altri si inserissero nell'argomento portando, magari, le loro epserienze. Poi cercheremo di dare una risposta comune. Questo lo dico perché risulta che molti sono quelli che cercano di fare una slmile esperienza. Carissimo Don Agostino, un pomeriggio di marzo, con alcuni amici, decidemmo di andare alla Rocca e tentare una seduta spiritica. lo, fifona per eccellenza, mi sarei limitata ad assistere, ma, ahimé, non fu così. Disposto il materiale, un foglio di cartone con sopra segnate su un'unica linea le lettere dell'alfabeto, più sotto, (sempre disposti linearmente), i numeri da 1 a 10, e infine un SI e un NO, tra i quali collocammo il fatidico piattino, la seduta iniziò. Tutti, tranne io ed un'altra ragazza misero il dito sul piattino e fu pronunciato: "Spirito, se ci sei dacci un segno!" Questa frase lu ripetuta diverse volte, ma invano, il piattino rimaneva 0, immobile. Qualcuno cominciò a dire che quello non era il luogo adatto, che stavamo vicino ad una chiesa ed il suono delle campane disturbava lo spirito. Si aggiunse poi, che non c'era concentrazione a sufficienza e inoltre, occorreva che tutti, dico TUTTI si "attaccassero"! In breve, nonostante i miei ripetuti rifiuti e i miei tentativi di fuga, fui costretta a porre il mio povero, piccolo, ditino, su quel piattino beffardo. Fu solo allora, che pronunciata per l'ennesima volta quella frase, cominciò a muoversi. Non vi dico come rimasi! Alle domande: "sei uno spirito benigno? Vuoi rimanere con noi?" Rispose di si. I problemi cominciarono, quandogli proponemmo di presentarsi. Dalla A aliaz, il piattino correva come un pazzo, senza fermarsi su alcuna lettera. Certe volte, rallentava, sembrava quasi che stesse leggendo i vari segni, ma senza rispondere seriamente alle domande. Per circa una decina di minuti, durò questa corsa sfrenata; eravamo quasi sul punto di mandare tutto all'aria quando una di noi propose allo spirito di dirci quello che lui voleva. Fu solo allora che ci rivelò il suo nome, Claudio, morto nel 1908 a 56 anni, era nato nel sud, gli piaceva di stare con noi, Dio non lo puniva per questo ed avrebbe risposto anche ad altre domande. Ecco, che ognuno di noi gli chiese qualcosa di personale per metterlo alla prova. Arrivato il mio turno, un po' scettica e un po' impaurita, gli chiesi di dirmi dove ero stata il giorno prima e il voto ottenuto di recente durante un esame. Meraviglia delle meraviglie, ci azzeccò perfettamente, lasciandomi allibita, senza parole con un morso al cuore e le lacrime agli occhi!! I giorni che seguirono, costrinsi i miei genitori ad accompagnarmi al bagno, a dormire... Dal momento che ogni piccolo rumore che sentivo, lo ricollegavo a quella strana ed enigmatica esperienza. Ora, quello che vorrei tanto sapere: cosa è veramente successo quel benedetto pomeriggio di marzo? C'era veramente lo Spirito che faceva muovere il piattino, o è stato tutto frutto della nostra psiche o della nostra IMMAGINAZIONE? (Eppure, il piattino si è mosso ed ha risposto esattamente ad alcune domande, dimostrandosi poi evasivo se non addirittura all'oscuro di fronte ad altre che man mano gli venivano latte). E' anche vero che io, non mi sono assolutamente concentrata.come fai a tenere gli occhi fissi sul piattino e a pensare esclusivamente allo spirito che deve venire? In queste situazioni, mille pensieri, mille divagazioni, (ogni tanto infatti ridevamo), attanagliano la mente; credo poi che la concentrazione avvenga nei momenti in cui non te ne accorgi, cioè quando non pensi che ti devi concentrare. Inoltre, non ho quasi mai poggiato, ma sempre tenuto sollevato il dito sul piattino, quindi, in un certo senso, è come se fossi stata in disparte durante la... chiamiamola "seduta"! Penso anche che se fosse stato qualcuno di noi a far muovere volutamente il piattino, quest'ultimo avrebbe dovuto incontrare dell'attrito sul foglio di cartone, ma non è accaduto, sembrava stesse pattinando in maniera idilliaca sulla più liscia delle lastre di ghiaccio!! Il mio augurio di Natale Auguro agli italiani, me compresa, ovviamente, di avere per il futuro governi meno ballerini, più credibili e saldi: siamo stufi delle crisi continue che ci stanno precipitando in un abisso senza fondo. Auguro la fine della guerra di religione nelle scuole: diamo dei valori veri ai nostri ragazzi, diamo degli esempi cristiani di a- more e di perdono, visto che dall'alto ci vengono solo esempi d'indifferenza, di confusione, di abbandono e di odio. Auguro delle trasmissioni televisive più rispondenti all'intelligenza di un popolo di antiche ed illustri tradizioni culturali: i comizi senza senso di Celentano, la stucchevole parlata pugliese di Banfi e le infinite cretinerie che ci propina la nostra televisione di Stato, rappresentano un'offesa alla nostra cultura ed un vero ladrocinio alle nostre tasche: chi paga, infatti, i tanti miliardi a questa gente della televisione? Un augurio commosso ai tanti vecchi abbandonati nei nostri ospedali privi di strutture e trattati non come persone, con u- na loro intoccabile dignità, ma come povere cose da buttar via in fretta, perché impicciano... Un augurio alle centinaia di bambini violentati da questa società senza cuore, violentati attraverso i mass-media o da gente senza scrupoli o dai genitori che li hanno messi al mondo solo per dare sfogo alla loro egoistica sessualità e non sanno poi che farsene. Un augurio agli zingari romani, scacciati come appestati, oggetto di un odio razzistico che fa paura. Dicono che sono ladri ed imbroglioni, e spesso è vero, ma qualcuno ha mai fatto qualcosa per loro? Un augurio perché cessi la guerra nel Golfo ed i nostri marinai ritornino sani e salvi, perché Gheddafi smetta una buona volta con le sue deliranti minacce, perché non ci siano più disastri ecologici a tenerci con il fiato sospeso. Ed infine il mio augurio a tutti coloro che soffrono di solitudine, di emarginazione, di malattie senza speranza: questo Natale regali loro un amico, un conforto, un farmaco che faccia prodigi e li guarisca per sempre. Un augurio a chi non spera e non crede: Gesù Bambino discenda in lui per liberarlo dall'angoscia e dal dubbio e donargli gioia e certezza. Maria Geltrude Fazi PAN-ORGANICI s.r.l INDUSTRIA PER LA BIOINGEGNERIA AGRARIA DEL TERRITORIO inoltre OFFRE A TUTTI GLI AGRICOLTORI CONCIMI AZOTATI, STALLATICI e POLLINE KIWI FERT - KIWI PLUS Farina di sangue particolarmente studiati per le culture di Actinidia Sede e stab.to Celleno (VT) Strada Bagnorese Km. 1,500 Tel. 0761/

7 LA VOCE pag.7 NATALE e EPIFANIA tempo di regali Natale, Capodanno, Epifania: tempo di regali. Il dono è una manifestazione d'affetto, il più delle volte sollecitato da un richiamo del calendario, come il compleanno e l'onomastico che sono date impegnative. Ma chi è generoso non attende tali ricorrenze per offrire regali: segue l'impulso del cuore in qualsiasi giorno dell'anno. Quali oggetti si devono scegliere come dono? In altri tempi si offrivano oggetti inutili perché era considerato inelegante donare oggetti che servissero a qualche cosa. Ma oggi si è capito che una valigia fa più comodo di un cofanetto cinese, che un aspirapolvere a una casalinga è più gradito di una costosissima essenza di Guerlain e che un bel Crocifisso d'avorio e un'artistica immagine della Madonna da appendere in camera da letto è un dono più opportuno per sposi novelli di un soprammobile di alabastro. L'unico scopo del regalo dovrebbe essere quello di soddisfare il destinatario e non quello del donatore di figurare. Ma i più si preoccupano di lar "buona figura" non soltanto con il destinatario. Il celebre soprano Adelina Patti, ad ogni viaggio riceveva lussureggianti fasci di fiori, e ne era felice perché poteva portarli subito alla chiesa più vicina al suo albergo. Ma Gioacchino Rossini, una volta, l'accompagnò alla Gare de Lyon, e invece delle rose, le portò un grosso canestro di parmigiano stravecchio. E Adelina Patti ebbela gioia di donarlo a un orfanotrofio, retto da Suore Benedettine. Rembrandt, il grande pittore olandese, nella scelta dei doni, doveva avere la stessa opinione di Rossini, se alle ammiratrici di Amsterdam offriva capretti scoiati. Non è molto difficile scoprire i gusti e i desideri di persone care. Non occorre avere la capacità d'un consumato psicologo, né l'insidiosa scaltrezza d'un Giudice Istruttore per capire a chi c'interessa il segreto delle sue predilezioni. Massimo d'azeglio, tornando a Torino da un viaggio, diceva ai parenti: - Ho portato a ciascuno di voi un regalino. Li ho nella valigia e non li tirerò fuori prima di domani. Ma intanto vediamo se ho indovinato i vostri gusti. Tu - rivolgendosi alla sorella - che cosa avresti voluto? - Uno scialle di cachemire. -E tu? - lo una pipa di schiuma, col bocchino d'ambra. -E tu? - Un orologio, con inciso un cavallo nella cassa. D'Azeglio faceva una passeggiata in Via Doragrossa, e tornato a casa, estraeva dalla valigia lo scialle, la pipa e l'orologio. Aveva indovinato... Un giorno, Vittorio Emanuele II fece visitare al famoso clinico Landi le sue scuderie a San Rossore, e gli domandò: - Che ne dite, Professore, di questi puledri? - Che sono stupendi, Maestà. - E se ve ne facessi dono? - Maestà, io abito al quinto piano... E il Re donò al prof. Landi qualcosa di più agevole a ospitare. Bisogna adeguare i doni alla condizione sociale, alla ricchezza, alla signorilità del destinatario? No, a meno che la spesa del dono non comporti alcun sacrificio. Pietro Maroncelli, al chirurgo che gli aveva amputato una gamba, offrì l'unica rosa che, dal davanzale della cella dello Spielberg, gli recava una nota di vita in quel sepolcro dei vivi. Certo, la rosa era ben misera cosa per il chirurgo che, dopo l'operazione, tornava alle bellezze e alle gioie del mondo libero; ma era grande cosa per il prigioniero, che si privava di ciò che possedeva di più bello e di più prezioso. Fra amici e tra fidanzati si devono restituire i doni, quando si è troncato malauguratamente ogni rapporto? No. Il dono, non appena consegnato, diviene definitiva proprietà di chi lo riceve. E poi, le cose che si sono impregnate di noi, del nostro spirito, come le cattedrali di speranza e di preghiera dei fedeli, hanno il magico potere di riawicinare le persone che si sono allontanate. Talvolta, toccando una ciocca di capelli, che ci fu donata racchiusa in un ciondolo, si prova nelle dita un'arcana vibrazione. E' ciò che i naturalisti chiamano criptobiosi, la vita occulta, la vitalità latente. Credevamo di non amare più l'amico o la fidanzata; abbiamo invece la gradita sensazione di amarli ancora! Renato Taddei Non riesco a non pensare al Natale come ad una festa magica che mi ricorda l'infanzia, i doni, la gioia e mi commuovono sempre gli zampognari itineranti che, soprattutto nel sud d'italia, in cui sono vissuta per anni, vanno a pagamento nelle case e cantano davanti al presepe le loro incomprensibili nenie. Una volta, nel nostro presepe, proprio nella mangiatoia, si piazzò il solito micio di casa ed ascoltò l'intera nenia in onore del Bambinello che di lì a poco sarebbe nato. Un'altra volta, un corto circuito mandò a fuoóo la grotta ed annerì alcune pecorelle, mentre mio fratello Ugo piangeva disperato nel vedere la sua opera in fiamme. Oggi il presepe è quasi in disuso: l'america ed i Paesi scandinavi ci hanno trasmesso la tradizione dell'albero, dell'abete verde, pieno di luci e di palline... purtroppo di plastica. Anche a me piace l'albero che preparo, però a modo mio: l'abete è vero (odio le cose finte), le sue foglie stillano ancora rugiada e, al posto delle brutte palline di plastica, metto tanti Babbo Natale, piatti, di panno rosso, con barbe e baffi bianchi, fatti con le mie mani e con quelle... di mia madre; completo l'addobbo con fiori rossi e ghiaccioli d'argento. Al posto delle lucine elettriche, metto tante candeline rosse, che poi accendo una per una. E' una festa per gli occhi, un'allegria che consiglio a tutti. Ma nel fondo del mio cuore c'è la nostalgia del presepe antico che io ed i miei fratelli preparavamo sin dalla fine di novembre. Era proprio un presepe casareccio, con pastorelli sbrindellati e minuscoli, con greggi di pecorelle bianche e tante galline ed anatre: mio fratello Rosario aveva la mania dei volatilil C'era perfino un pappagallo variopinto su di una palma... ed oggi che ragiono da adulta, mi fa ridere quel pappagallo in quella che sarebbe dovuta essere Betlemme in una fredda notte di dicembre. E c 'era poi il laghetto fatto con uno specchio e la neve di farina ed il muschio che rubavamo dai giardini vicini. Il Bambinello giaceva sulla nuda paglia e ci sembrava proprio che avesse freddo, ci commuoveva la sua povertà e gli cantavamo: "Dormi, non piangere, Gesù dilette Dolce presepe antico, che vorrei rivedere, ma non è cosa facile: il consumismo ha distrutto sogni, illusioni e tutte le care abitudini che ci rendevano felici e ci ha tolto la gioia delle cose semplici, discrete. In molte case si fa ancora il presepe, oggi, ma spesso è artificioso, con pastori troppo grandi e ben vestiti, con case troppo moderne al confronto con quelle sbilenche e misere d'un tempo. Tutta una serie di ponti e di viadotti corrono qua e là, l'acqua, addirittura vera, alimenta torrenti e laghetti. Il Bambinello, il più delle volte, non è disteso sulla nuda paglia, ma sotto un baldacchino dorato e luminoso, che non ci ricorda certamente la sua voluta povertà di nascita e di morte. A mio parere, quindi, il presepe dovrebbe ritornare all'ingenua semplicità di un tempo, perché solo così potrà parlarci al cuore e spingerci a meditare sul grande mistero dell'amore di Cristo per gli uomini, amore perii quale si è fatto uomo, ha accettato la povertà sin dalla nascita e le sofferenze infinite culminate nell'orrore del Golgota. Maria Geltrude Fazi A volte anche un negozio particolare può fare di un paese una città: FRANCO MENICHELLI CORSO CAVOUR, 45/47 - Tel Quando Toro è in buona compagnia PORCELLANE: RICHARD GINORI - ESCHANBACH CRISTALLI DI CENSO OROLOGI: BAUME MERCIER - ZENITH - LORENZ i nuovissimi SWATCH

8 pag. 8 LA VOCE Il diabete si cura anche educando Il trattamento del diabete mellito istruzione (educazione) del paziente diabetico circa la sua malattia. L'istruzione (terzo punto fondamentale del trattamento), cioè la conoscenza della propria malattia, non è un'aggiunta al trattamento: è parte fondamentale di esso, a- vendo la stessa importanza della dieta, dell'esercizio fisico e dei medicinali. Molto significativo, a tal proposito, è quanto affermava il dott. Joslin: "a parità di tutti gli altri fattori (ereditari, ecc.), il diabetico che conosca il più possibile la sua malattia, vive più a lungo". Personalmente sarò molto lietoe non considererò in utile la mia fatica se anche solo a qualcuno dei diabetici la lettura di questi miei articoli apporterà giovamento. Medicinali (antidiabetici orali e insulina) Rappresentano il quarto punto fondamentale del trattamento; in questo articolo vi parlerò solo degli antidiabetici orali, cioè di quelli assunti per bocca, dei quali si fa un uso troppo generalizzato e spesso sbagliato; devono infatti essere usati solo quando una dieta adeguata e scrupolosamente osservata, associata ad una attività fisica quotidiana, non siano in grado di equilibrare il diabete. Credo sia opportuno ricordare ancora una volta (si dice che ripetere giova) l'enorme importanza di un giusto C'ideale") peso corporeo: molto spesso è sufficiente smaltire i chili in eccesso per equilibrare la mlalattia, senza pertanto la necessità dell'aggiunta di medicinali dei quali è sempre preferibile poter fare a meno, poiché rappresentano, anche i più innocui, qualcosa di "estraneo" per il nostro organismo. I diabetici a volte si meravigliano del fatto che, dal momento che assumono medicinali, non possano tralasciare la dieta; purtroppo, cari amici, è così; la dieta è più importante di tutto il resto, anche se, lo abbiamo già detto, è la regola più dura da mettere in pratica; il non rispettarla quasi certamente porterà al fallimento della terapia o- rale, con la prospettiva di dover passare alla cura con insulina. Gli antidiabetici orali si suddividono in due gruppi: sulfaniluree e biguanidi; trovano indicazione nel diabete dell'adulto, generalmente in sovrappeso: in coloro cioè che abbiano un pancreas ancora capace di produrre una certa quantità di insulina. Come agiscono Riducono la glicemia obbligando il pancreas a secernere più insulina; inoltre migliorano la sensibilità delle cellule all'azione dell'insulina. Le biguanidi hanno altri meccanismi d'azione sui quali però, per brevità, sorvoliamo; sono raramente usate da sole, molto spesso in associazione con le solfaniluree delle quali completano e rinforzano l'azione. Quando devono essere presi Circa mezz'ora prima dei pasti: in tal modo la loro a- zione si manifesta in tempo utile per contrastare gli elevati livelli di zucchero nel sangue (iperglicemia) che si realizzano dopo i pasti; hanno inoltre una dose massima effica- sio. SOCIETÀ IMMOBILIARE ORVIETO Orvieto(TR)-Via Dè Gualtieri, 4 - Tel. 0763/41454 Montefiascone(VT)-P. Roma, 8-Tel. 0761/84644 Cod Fise, e P IVA Montefiascone - Zepponami: appartamenti nuova costr. ingresso, sala, cucina con caminetto, 3 camere, 2 bagni, 3 balconi, posto macchina coperto, sottotetto praticabile; possibilità di mutuo agevolato (solo se occone). 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Se è necessario prendere altri medicinali In tal caso occorre consigliarsi con il proprio medico di fiducia, perché molti farmaci (diversi antireumatici, aspirina compresa, i sulfamidici, gli anticoagulanti, ad esempio Sintrom e Coumadin, ecc.) potenziano l'azione degli antidiabetici, aumentando il rischio di ipoglicemie; altri farmaci invece (cortisonici, alcuni diuretici, la "pillola anticoncezionale", ecc.), la riducono, (continua) Dr. De Simone Franco Responsabile Ambulatorio Diabetologico Ospedale Montefiascone "LA VOCE" E'GRATA Al SUOI SOSTENITORI: Salviani Guerriero, De Grossi Livio, Boninsegna Lea, Presciuttini Checco, Moscetti Dario e Andreina, lacopini Cataldi Gemma, Tarquini Giovanna, Pepponi Dario, Stefanoni Italo, Carelli Nicola, Catasca Irene, Ceccarelli Nicola, Ranaldi Enzo, Taddei Renato, Pisano Renata, Ugolini Sante, Trapè Ardelio, Tuscania - Podere Ha 19,5 circa di cui 13 seminativi, il resto bosco e pascolo, casale abitabile di 3 camere, sala, cucina, bagno, 2 magazzini, stalla. Affare: Montefiascone-Viterbo - Fronte Cassia terreno Ha 2 pianeggiante, luce sul posto. Affare Montefiascone (Vallalta) - Lotti edificatoli in zona agricola, acqua e luce sul posto, fronte strada P/le. Prezzi buoni Montalto - Az. agr. di Ha 90 circa, pianeggiante, irrigua, centro a- ziendale, capannoni, abitazione per due famiglie, chiesetta padronale. Acquisto anche con Cassa Contadina Ha Zona Teverina - az. agr. Ha48 di cui: 5 irrigui, 15 seminativi, 20 pascolo arborato, 8 bosco ceduo. Capannone mq. 700 attrezzato per allevamento suini fino a capi, sala parto, 2 casali con acqua e luce Montefiascone (zona centrale) - locale di mq. 90 circa con 2 finestre trattabili Montefiascone - locale in Via D. Alighieri, mq. 50 circa, ottima posizione Montefiascone - affitto locale, già uso ufficio, Via D. Alighieri, ottima posizione. Montebove Maria, Breccola Giorgio, Pepponi Enos, Merlo Giuseppe, Riccardo Romano, Ranucd Saraca Venerina, Manzi Americo, Notazio Nunzio, famiglia Di Franco Radicati, Cionfi Giorgio e Franca, Cicoria Riccardo, Ranucci Quinto, Rivi Ivo, Ranucci Tommaso, Visentini Angelo, Maurizi Quintilio, Pascucci Torquato, Mozzetti Enrico, Ugolini Marisa, Taddei Orfeo, Corba Marzia, Volpini Eraldo, Grazio» Bernardino. AMICI: Crocetti Clemente, Fanali Mano, Ranucci Olindo, Manzi Latino, Moscetti Giacomo, Menghini Pietro, Mezzoprete Franco, Leonetti Emilio, Brachini Mario, Moscetti Giuseppe, Ranucci Franco, Marenghi Lamberto, Muratore, N.N. (non ricordo il nome), Camicia Ugo, Roncella Renato, Chiovelli Pier Luigi, Belella Francesco, Burla Luciano, Polleggione Marcello, Ricci Agostino, Cotemme Felice, Sacripante Pia, Rosette Roberta, Braguti Ottavio, Marenghi Emilia, lacoponi Aldo, Coscetti Giuseppe. BENEMERITI: Bellacima Riziero, Feloni Elsa, Fumagalli Romeo, La Nera, Onofri Pierino, Pepponi Aldo. AMICI DELLA CATTEDRALE Sono entrati a far parte degli "Amici della Cattedrale": Leonetti Leone e Vincenza, Domenico Fanali e Brunella Moscetti, Rivici Angelo, Mari Marisa, Marconi Brunella e Viola Pier Giuseppe, Panichi Ida, Ranaldi Renzo, Mari Benigno, De Fausti Rosa, Pecugi Claudio, Manzi Agata, Lauro Annita, Stefanoni Marika, Perfetti Grazia, Patacchini Francesca, Ciucci Marco, la sorella in suffragio di Luisa Urbinati, i familiari in suffragio di Preseiuttini Alfredo. Pro Lavori CATTEDRALE e CROCIFISSO Menichelli Franco , Di Giammarco Pronti Irene , Danti Giuliana , F.G.,25.000, Bartoleschi Giuseppe , Frigo Giusto , Frigo Anna , Alberigi Amalia , lacoponi Antelio , Molinari - Roscani , Gaddi Alfredo e Anita , SUA in memoria di Enrico Merlo , S.M , M.M , Fioretti Fioretto. 100:000, Torri Noemi , F.C , Perfetti Concetta , Giuliani Giuseppina , Vaggi Caterina e Francesini Mario , Magno Antonio e Piero Mauri , Corba Torquato , Danti Vincenzo , Moschini Arzildot , Danti Anna , Catasca Fernando ,. Nervi Paolo , Mons. Luigi Mocini , Batinelli Domenico , Mons. Angelo Ercolani , Benedetti Laura , Lanzi Renato , Azzolini Luaa in memoria del marito Marino , Tofi Marisa , Manente Luciano , coniugi Marconi Nello , Cicoria Riccardo , Rocchi Bernardino , R.C.O , Mezzetti Enrico , Chipa Diana in memoria dei genitori , dr. Domenico Cempella , Valerio Ricca , Quinta Franco , Calano Vincenzo , Trapè Neno , Taddei Orfeo , famiglia Dainelli , De Rosa Ottavio , D. e G , Braguti Ottavio , De Fausti Rosa , Bronzetti Saverio e famiglia Totale ANAGRAFE CITTADINA NATI: Cappannella Elena di Roberto e Andreassi Anna Rita, Mirco Santini di Antonio e Tontoni Gigliola, Lorenzo Nami di Antonio e Duranti Silvana, Francesco Fetoni di Sandro e Durantini Margherita, Lorenzo Manzi di Sante e Letizia Moretti. MATRIMONI: Fanali Giuseppe e Scoponi Anna, Menchinelli Mauro e Robuano Angela Maria, Sorge Rosario e Ceccarelli Anna Maria, Fanali Domenico e Moscetti Brunella, Notazio Giuseppe e Pagano Fortuna, Lo Faro Enio e Polleggi Luigina, Lanzi Massimo e Biritognolo Patrizia, Maccafeo Bruno e Olimpieri Franca. MORTI: Paoletti Consalvo 1913, Stefanoni Duilio 1913, Carletti Felicita 1901, Castellani Nazzareno 1899, Stefanoni Mario 1943, Urbinati Luisa 1912, Femminella Sabatino 1913, Presciuttini Alfredo Tarquinia lido - AFFARE: villetta quadrifamiliare con ingresso e giardino autonomi di mq. 100 ciascuno, riscaldamento, ottimamente rifinita. Marsciano (PG) - casale ristrutturato all'origine per 2 famiglie: p.t. salone con camino, cucina, 2 camere, bagno, ripostiglio, magazzino, vano caldaia. 1.p. portico, ingresso, salone con camino, cucina, bagno, 3camere. Terreno da 1 fino a 7ettari. 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9 LA VOCE pag. 9 LO SPORT KART Savelli Stefano campione italiano classe 60 Savelli Stefano, un montefiasconese di 11 anni, ha vinto recentemente sulla pista "Romea" di Ferrara il titolo di campione italiano classe 60 di Kart. Questa notizia ha suscitato curiosità e ammirazione negli ambienti sportivi!alisei; per saperne di più siamo andati alla ricerca di notizie. Abbiamo così appreso che Stefano è dall'età di 8 anni che si dedica a questa attività sportiva affiliata alla Federazione Italiana Kart. Ad iniziarlo è stato il padre Tonino che gli ha insegnato la passione per questo sport, divenendo anche il suo preparatore. I sacrifici in termini finanziari e di tempo, sono stati ripagati dalle numerose affermazioni del giovane campioncino, che quest'anno ha vinto ben 22 premi tra gare su pista e circuiti cittadini. Tra i più prestigiosi, il "Prestige Trophi" disputatosi sul circuito di lsolaliri (FR) dove ha vinto tre delle quattro gare in palio per l'aggiudicazione dell'ambito trofeo. Il primo posto sul circuito di Parma per il "Torneo del le Industrie". Dopo quanto abbiamo appreso ci viene logica una considerazione: se è vero che i più grandi campioni di formula una provengono dalla disciplina del Kart, possiamo affermare senza esagerazione che il nostro Stefano è "sulla strada giusta". Nasce la società "Atletica Montefiascone" Il varipinto scenario delle attività sportive falische si arricchisce di una nuova società, questa volta a far parlare di sé è l'atletica. Un gruppo di appassionati della corsa su pista hanno costituito la società "Atletica Montefiascone" con l'obiettivo dichiarato di promuovere tutte quelle di- CENTRO DIAGNOSTICO DI ORTOTTICA a cura di Ugo Carini Dott. Filippo Macini OCULISTA. - Visione binoculare - strabismo - Campo visivo - Tonometria - Contattologia - Interventi di cataratta - Impianto di cristallino artificiale. Ambulatorio: Via Orvietana n 77 Montefiascone Tel. 0761/83418 scipline (velocità, mezzo fondo, marcia, lanci e salti) che permettano ai giovani e meno giovani di riscoprire la voglia di fare attività fisica senza remore e condizionamenti, senza l'assillo del risultato a tutti i costi e senza seguire la moda che vuole tutti snelli e muscolosi, scoprendo la gioia di saltare, lanciare, correre in allegria. Presidente di questa società è il sig. Massimo Gianlorenzo, coadiuvato dal suo vice Pietro Carletti; fanno parte della nuova società i sig.ri Fumagalli, Lazzi, Menichelli, Marconi B., Cattaneo, Chiovelli M., Viola, Santini M., Tabarrini B., Scarponi, Porroni, Fiocchetti, Macini S.. Inoltre, quanti ne vorranno far parte, potranno aderirvi attraverso la campagna tesseramenti in via di attuazione. Non possiamo, infine, che augurare alla nuova società un buon lavoro. CALCIO Under 18 a gonfie vele Se non fosse per un pizzico di fortuna e qualche clamorosa svista arbitrale l'under 18 del Montefiascone sarebbe senz'altro nettamente in testa alla classifica dopo 5 giornate. Si deve accontentare per il momento del 2 posto dietro al Pianoscarano di mister Calevi, che ha disputato una partita in più. ta compagine allenata dall'ottimo Marconi e diretta da Carlo e Antonio Santini, Coscetti e Donnino, sta disputando, grazie anche all'innesto del portiere Mari proveniente dal Tuscania, e del mediano Canu, un buon inizio di stagione. Questi i risultati ottenuti dopo la 5 giornata: Montefiascone - Oriolo 5-0; Tarquinia - Montefiascone 1-1; Montefiascone - Gallese 2-0; Acquapendente - Montefiascone 1-1; Caprarola - Montefiascone 0,1. C.S.I. il Montefiascone in testa alla classifica Hobby e passione sono i due aspetti che vengono in mente pensando ai giovani e meno giovani della squadra amatori del Montefiascone. La voglia di calcio, mai dimenticato, li ha spinti a partecipare al campionato C.S.I., ottenendo fin qui degli ottimi risultati. Ricordiamo questi ragazzi: mister lacoponi "il vecchiaccio", Donati "l'uomo che fa la differenza", Burla ''l'irrueoto", Mocini "il dottore", Patrizi "la sregolatezza", Contestabile "lo straniero'', Bracaloni "Caruso il duro", Dominici "l'esperienza", Basile, Jacoponi M. "il dinamismo", Lucarelli e Mazzetti "gli attaccanti più in forma", Brucchi "il paratutto", Minciotti L. "la falcata", Balestra, Zucchetta "il pensiero", Vittori "il jolly", Impresa Bologna A. "lo sponsor". I risultati alla 5 giornata: Montefiascone -Cellere 1-1 ; Soriano -Montefiascone 1-2, Montefiascone - Acquapendente U.S. 1-1 ; Crudeli - Montefiascone 1-1 ; Montefiascone - Acquapendente VIS 2-0. RADIO FALISCA: nuova trasmissione sportiva "Falisca Sport" è il titolo della nuova trasmissione sportiva di Radio Falisca. Tutti i martedì dalle alle si potranno ascoltare i risultati; i commenti, le curiosità, le interviste sulle varie attività sportive della provincia. Ampio spazio viene dato al Calcio locai,; '.:".Jr. i campionati: Interregionale, Promozione, 1, 2, 3 categoria e Gio van ili. ETRUSCA BASEBALL Nuovo Consiglio DirettiVo per l'etrusca Baseball La S.S. Etrusca Baseball Montefiascone, dopo un anno decisamente positivo sul piano dei risultati sportivi, ha rinnovato il proprio consiglio nel corso dell'assemblea annuale. Le cariche del consiglio direttivo sono state così assegnate: Presidente Onorario sarà Astorre Caporali, Presidente Roberto Ballarotto, Vice-presidente Mauro Carletti, Segretario Sergio Di Francesco, Cassiere Gianfranco Lanzi, Direttore Tecnico Massimo Fortunati, Magazziniere Cesare Rastrello. Oltre alla partecipazione ai consueti campionati federali, la società prevede il potenziamento dell'attività sportiva con tornei di fine stagione ed altre iniziative, con la possibilità, se il campo da baseball che è in costruzione sarà pronto in tempo utile, di organizzare un torneo internazionale per squadre di Cadetti. - Campagna Soci e sconti: l'etrusca ha Indetto la campagna soci 1988 che inizierà 111 O dicembre p.v. Quest'anno oltre alla classica tessera di socio ordinarlo è prevista anche la tessera di socio sostenitore che fruirà delle seguenti agevolazioni: sconto del 5% per acquisti presso Il supermercato Discount (escluso generi alimentari - fino al ), sconto del 10% per acquisti presso Carletti Mauro (fino al ), sconto del 40% (prezzo ridotto) presso il Cinema Azzurro di Viterbo ( fino al ). Premi: alla S.S. Etrusca Baseball Montefiascone, assieme ad altre società, è stato assegnato dal Club Black Sheep, il premio "Montefiascone per lo sport" in una manifèstazione che si è svolta sabato 21 novembre ed a cui hanno partecipato varie-personalità cittadine tra cui il Sindaco. er i vostri regali di Natale ma non il solito i,fi Af!2l!l\!}3L'E 'BJlZ~ : Y!ngdo e 'Ma'l]f,,rita ~ VIA DELL'ARCO, 9 - MONTEFIASCONE :

10 pag. 10 LA VOCE Senza ombra di esagerazione si possono definire eccezionali le manifestazioni realizzate in occasione del 25 anniversario della inaugurazione della Cripta di S. Lucia Filippini. RECITAL Con larga affluenza di giovani il giorno 11 novembre, Don Giosy, nel suo recital musicale, è riuscito a trasferire l'attenzione dei presenti dagli illusori idoli che tutte le generazioni haruio verso un ideale non effimero, capace di motivare la realtà della vita: il crocifisso. MOSTRA DI PITTURA Il giorno 12 novembre: apertura ed inaugurazione della Mostra di Pittura alla quale hanno partecipato le scuole di o gni ordine e grado della città e delle frazioni. Circa 300 opere preparate dalle elementari, medie e superiori sono state e sposte: tutte ottimamente riuscite nelle varie tecniche: bianco-nero, pastello, graffito, tempera, olio, acquarello, china, ecc. Sono state eseguite con scioltezza, armonia di colori, senso prospettico di composizione e di originalità creativa. Un grazie senato alle scuole ed agli insegnanti che con spirito di collaborazione hanno guidato i giovani artisti nella composizione di eccellenti lavori ed un grazie particolare alla Prof.ssa Pappagallo che ha gestito con passione e competenza la manifestazione. MONS. CORRADINI E SUA ECC.ZA MONS. BOCCADORO Alle ore 16,30, in Cripta, Mons. Sandro Corradini, della Sacra Congregazione delle Cause dei Santi, ha tratteggiato coo rara efficacia la figura del Card. Barbarigo ed i Suoi ispirati interventi in Diocesi: formazione ed istruzione religiosa del Oero, intuiz!one e fondazione dell'istituto delle Maestre Pie Filippini.. La Cripta nella storia e nell'arte è stato l'argomento illustrato egregiamente da Sua Ecc.za Mons. Boccadoro nell'incontro delle ore 18 di venerdì 13 novembre.. CAPPELLA SISTINA Nella serata di sabato 14 novembre, alle ore 20,30 l 'avvenimento "clou" delle manifestazioni: il Concerto del Coro della Cappella Sistina diretto dal Maestro D. Bartolucci. Presente un folto pubblico, silenzioso ed attento, tra cui abbiamo notato: Sua Ecc.za Mons. Tagliaferri, Sua Ecc.za Mons. Boccadoro, Sua Ecc.za il Prefetto di Viterbo, il Senatore Signorelli, il Sindaco di Montefiascone e numerose altre personalità che nello scenario incomparabile della Cattedrale di S. Margherita hanno ascoltato, eseguite in modo magistrale dalla Corale Pontificia, musiche sacre di Palestrina e Bartolucci. PONTIFICALE Per le cerimonie religiose, il momento più significativo è da individuare nel solenne Pontificale di domenica 15 novembre celebrato dal Vescovo diocesano Mons. Tagliaferri, al quale hanno assistito Sua Ecc.za Mons. Boccadoro, il Sindaco Danti ed il Gonfalone del comune di Montefiascone; presente anche una larga partecipazione della Coldiretti che celebrava la giornata del ringraziamento, notati il Sen. Sartorie l'on. Bruni. Il commento conclusivo è assolutamente e ampiamente positivo; peraltro il monumento della Cripta, concepito dall'ingegno artistico del Bramante, vero gioiello del nostro patrimonio artistico, meritava ampiamente il successo che hanno ottenuto le varie manifestazioni destinate ad essere ricordate nella storia della nostra Città. Il coro della "Cappella Sistina" Le Autorità presenti al concerto Un numeroso pubblico affolla la Basilica

11 = = :/":;:::::. LA VOCE pag. 11 I:~! i~il!ii're 7 0 ;..::.ç;.. ~.=, "~. B, ::..~,, i., ~ '. :,:.:1., ~..,..: '.',j-.w~d~~~..:.:a; f4j. ':.'====.===::_/1":~. ;~~.=.=.=.=.~. :.:.,.;w ~!~~li : : : : : : : : : : : :-... :,:,:::,:,... ~ i i:~ : : : : ::::::;::::::::;:;:;:-':.,.,.,.,.,.,... :.:::.,.,.,.. :::::::::::::=:= = ::::;:::::=:=:=:::::= :::::::::::::::::::::r=== :=:=:::=::::=:=:: ========:::::::=======.. : : : ===== :-:-: =<==== ========= ==========:::: : : = = === = = =-: =-= = = =< = = : : = = = =-= = = = = = = = : ==:::= = =====... = = = = =:: ====:=::;: =:=======: :::.: : : : = = = =::::::::;:::::;::::::::::::::::::::::::::::::::::::.: : : : : : : : : : : : : = :.:.;.;::. =:. :: :::::=:= =:=:= =:=:=:=.;:::::;:;::= = = = =.... = = = : === =:. :;:..;.;.::::::::::=::: =~:~:~:=:=:=:~:~:::~: :~:~:r~=~ ~===~:~:~:~:::~:~: :::::::::::::::::==~=~==:=:~:~:~ ~=====::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::: : = = = : : : : : : = = = : : : : : : : = = = = : : : : : : =-= = : : : : = : = = : : : = : : : : : : = = : : : : : : = : : : : : : = : = : = :::::::::::=======:::::::::::::::::::::::::=:=:::::::=:=== =.. Benedizione degli automezzi agricoli Un po' di vera musica per lo spirito 1131 ottobre 1987 nella Basilica di S. Flaviano in Montefiascone si è conclusa la prima rassegna musicale d'autunno dedicata a Bach. Il Comitato Autonomo di Gestione dei Concerti dell'istituto Musicale "G. Carissimi" di Viterbo, con la collaborazione dell'associazione i "Concerti dell'arcadia" di Roma e con il patrocinio dell'assessorato al Turismo dell'amministrazione Provinciale di Viterbo e dell'assessorato alla Cultura del Comune di Montefiascone ha organizzato sei concerti dei quali uno si è svolto nella restaurata Basilica di S. Francesco in Viterbo e gli altri cinque a Montefiascone, nelle chiese di S. Flaviano e di S. Andrea. Preminente merito va attribuito all'istituto Musicale "G. Carissimi" di Viterbo che ha tecnicamente ed artisticamente sostenuto tale attività nella ricorrenza del 1 Decennale de Ifa fondazione dell'istituto ~tesso. Nella maestosa e solenne Basilica di S. Francesco in Viterbo la Cantoria di S. Nicolaus di Amburgo e l'orchestra Pro Musica di Lubecca hanno eseguito (erano 90 elementi) la Messa in si minore di Bach, in modo solenne e raccolto con umiltà e devozione le note musicali si diffondevano nelle navate della bellissima chiesa, inebriando il numeroso pubblico. A Montefiascone, in giorni diversi, si sono avvicendati strumenti antichi e moderni; dal clavicembalo alla trnmba, al violino, violoncello e alla chitarra élassica, che hanno interpretato in modo solenne la grandissima arte musicale di Bach. La piccola e graziosa chiesa di S. Andrea ha avuto l'onore di ospitare la chitarra classica ed il violino. Nella Basilica di S. Flaviano si sono tenuti gli altri quattro concerti. Le maestose colonne che sorreggono le volte ad arco ed a crociera nella storica e sontuosa basilica hanno trasmesso le note sublimi del Kantor di Lipsia, eseguite da ottimi interpreti. Il pubblico che le prime serate era alquanto timido e prudente, mano mano è cresciuto di numero e di interesse. Calorosi applausi hanno dimostrato la loro gratitudine a tanta grandezza artistica. Il Comitato per i concerti che ha mosso i primi passi, si propòne di diffondere la musica dei grandi, perché attraverso essa si ricrea e si allieta lo spirito, affina e purifica i sentimenti. Per il prossimo Natale è previsto qualche altro concerto ed è intenzione istituire altre iniziative per la prossima estate. Per il Comitato Il Presidente Prof. Ubaldo Ranaldi

12 pag. 12 LA VOCE Una figura che non si dimentica Martedl 1 O novembre decedeva il Grand'Uff. Vincenzo Bologna. I funerali si sono svolti nella basilica di S. Margherita giovedl 12 novembre. Celebrante è stato Sua Ecc.za Mons. Luigi Boccadoro che ha rievocato lo scomparso con parole che trasudavano la stima e l'affetto dell'amico.mons. Boccadoro, partendo dall'umile provenienza di Vincenzo ha voluto mettere in risalto le sue alte qualità morali ed imprenditoriali: Bologna s'è dedicato in primo luogo alla famiglia, poi alla Comunità civica e quindi alla Comunità cittadina, verso la quale è benemerito di grandi realizzazioni: Ospedale Civile, Cantina Soçiale, sistemazioné del Palazzo Daria, Fiera del Vino, ecc. Vincenzo era nato a Monteiasi (Taranto) il 14 maggio La madre era morta lasciando i 6 figli ancora piccoli. Fece il servizio militare a Viterbo-Soriano e in Africa, dove fu ferito. Quando 1'8 settembre Ci fu il famoso armistizio, Vincenzo si trovava a Roma. Gli fu consigliato dall'amico Dario Mescetti di non ritornare a Monteiasi, per questo venne a Montefiascone, dove fu accolto e nascosto in casa di Pietro Volpini e aiutato dalla famiglia di Lupetti. Per diverso tempo visse anche alla Cipollara aiutato dal sig. Frigo. Fu in questo tempo che conobbe la sig.na Vera Mazzetti, con la quale si sposò il 28 ottobre Il resto è storia contemporanea. VINCENZO BOLOGNA in 40 anni di storia montefiasconese di Giorgio Zerbini Alla sezione del Partito: Gianlorenzo, Perugini, Bologna Vincenzo Bologna non è più! Alla ferale notizia il popolo ha avuto un.sussulto: non si aspettava una morte così repentina. Il personaggio che per oltre un quarantennio aveva occupato la scena politica locale con tenacia, con astuzia, ma anche con tanto amore, sembrava fosse destinato allo strappo a'/la regola del non morire. Sergente dei Granatieri si trovò a Montefiascone durante lo sbandamento del/'8 settembre 1943, dove rimase e si fidanzò con Vera Mezzetti, l'attuale signora Bologna. Impiantò una piccola azienda edile, che più tardi diventerà una grossa impresa, ed insieme iniziò /'attività di politico nella Democrazia Cristiana. Dotato di intelligenza non comune e di una ferrea volontà, il suo nome ascende in breve nell'olimpo politico provinciale e nazionale. Il popolo ne segue attentamente le mosse: "Bologna costruisce case. Bologna all'ente Maremma. Bologna distribuisce terra ai contadini. Bologna organizza manifestazioni. Bologna è ospite di Andreotti". Tutti ammirano il giovane, sicuro di sé, che si aggira per la piazza nei giorni delle campagne e lettorali, tra il gracidare degli altoparlanti e le piogge dei volantini. Montefiascone, uscito anch'esso dai guasti della guerra, vive in quei giorni la sua rinascita politica ed economica. Il popolo chiede ter- SAPER COGLIERE UN'EREDITA' Tutta la cittadinanza di Montefiascone ed in genere del Viterbese e tutti coloro che sono vicini sia alla Democrazia Cristiana, sia al mondo cattolico, sia al mondo politico ed imprenditoriale in genere, tutti sono stati colpni dolorosamente dalla scomparsa del C.omm. Vincenzo Bologna. Fondatore della D.C. Viterbese, aveva ricoperto importanti incarichi nelle pubbliche amministrazioni (Consigliere Provinciale, Sindaco di Montefiascone, Presidente dell'ospedale Falisco), all'associazione Industriali, alla Cassa Edile, è stato l'artefice principale della politica della nostra cntà dal dopoguerra ad oggi, legando il suo nome alle realizzazioni più valide ed importanti. Chi come me ha lungamente collaborato con lui e anzi deve a lui gran parte dell'esperienza pornica compiuta e dell'insegnamento avuto nei rapporti con gli uomini, con le Istituzioni, con il Partito della D.C. non può non essere particolarmente colpito dal vuoto che la sua scomparsa lascia. Tutti quelli che lo hanno conosciuto sanno della sua forte energia, del suo piglio deciso, della sicurezza-di giudizio e della sua profonda capacità di conoscere gli uomini e di cogliere al centro le situazioni. Tutto ciò che egli ha compiuto, nell'ambito della politica e dell'imprenditoria, porta il segno di questa sua forte personalità, di questa sua capacnà di aggregare intorno a sé le forze migliori, i giovani più entusiasti, coloro che avevano ed hanno la capacità di collegarsi con la società per portare a livello istituzionale e politico le esigenze di tutti i cittadini. La visione che Vincenzo Bologna aveva della politica era una visione profondamente liberale e democratica, oltrecm, naturalmente, profondamente cristiana. La sua professione della fede cristiana non aveva niente di moralistico e superficiale, ma permeava ogni suo gesto, ogni suo atto, ogni suo pensiero di vita. I suoi familiari, così duramente colpiti da questa perdita, lo ricordano nella loro stessa attività, nelle loro stesse sembianze, nel loro stesso modo di vivere l'esistenza con decisione, con fermezza, con nobiltà d'animo, con coerenza e dirittura morale, con idee chiare e con propositi fermi e decisi. La vicenda giudiziaria che lo aveva colpito e che è stata poi chiarita a suo favore, aveva inciso profondamente nel suo animo, di uomo sensibile, desideroso del rispetto sociale e sempre ben fisso alla dirntura morale. Certo quella vicenda ha lasciato un grande solco di dolore, di a marezza, di sofferenza e di angoscia nel suo animo e probabilmente non ha favorito le sue condizioni fisiche, che poi hanno subito nel tempo un aggravamento. Ma egli, da un punto di vista morale, aveva superato ampiamente quella vicenda dolorosa, e aveva anche saputo perdonare e dimenticare ciò che gli era stato fatto. Oggi noi dobbiamo, e possiamo e vogliamo cogliere la sua e redità, vogliamo essere i continuatori della sua opera, vogliamo essere interpreti e seguaci del suo spirito, della sua mente, della sua industriosa creativnà. Sia i familiari, sia gli amici più devoti, fra i quali mi o noro di essere, continueranno, ne sono assolutamente certo, la sua opera e manterranno nel continuarla lo spirno che l'ha animata, uno spirito democratico, cristiano, veramente animato dal desiderio di costruzione e di crescita di una società più libera, più giusta, più umana, più capace di osservare i valori della famiglia e della fede. E' con questo a nimo che esprimiamo ai familiari il cordoglio nostro e di tutta la cittadinanza. Lodovico Macini ra e maggiore giustizia sociale. Ecco i Sindacati, le Cooperative Agricole, le Pensioni, la POA, /'UNRA, nomi fino ad allora sconosciuti che cominciano ad entrare nel linguaggio comune. Bologna, che ne conosce a fondo il significato, porta questi nomi, dal sapore nuovo, nelle case, nei luoghi di lavoro, nelle sale cinematografiche dosegue

13 LA VOCE pag. 13 ve la gente si riunisce. Gr.osse personalità vengono spesso a Montefiascone; chi le ha invitate? Bologna. Un comizio di un alto dirigente dell'ente Maremma, chi lo ha organizzato? Bologna. Chi ha procurato i fertilizzanti per gli assegnatari del "terzo residuo#? Bologna. Chi ha reperito fondi per asfaltare la tale strada? Bologna Sembrava che tutto fosse legato al suo potere, perfino il vento che spirava tra le case e la pioggia che cadeva sui campi.. Statura imponente, personahtà forte, sapeva facilmente imporsi e mettere in soggezione. Sapeva quel che voleva e quello che volevano gli altri e fino a che punto era possibile concedere per accattivarsi le simpatie. Psicologo quindi di se stesso e degli altri con un metro suscettibile di modificazioni a seconda del momento e della circostanza. I risultati? Da u na parte una folta schiera di amici leali pronti al martirio. Dall'altra una folla di nemici che gli davano battaglia alla maniera dei Carbonari occultando mine sul terreno su cui doveva muoversi. Respingeva gli attacchi e vinceva. Sempre. Forse per questo non tardarono a piovergli addosso una miriade di titoli onorifici e di incarichi importanti. Eccolo Commendatore, Grande Ufficiale, Consigliere Nazionale dell'ente Maremma, Consigliere Provinciale, Presidente di varie ed importantissime associazioni a livello nazionale e provinciale, Pr9sidente del nostro Civico Ospedale ed infine la carica più ambita: Sindaco di Montefiascone. Come mandata dalla Prowidenza, nasce la Cantina Sociale che mette fine ai disagi dei viticoltori. Nasce un Ospedale nuovo, moderno, funzionare per Montefiascone e i centri viciniori. Viene ristrutturata, resa più confortevole e dignitosa la Casa Comunale. Queste le opere più macroscopiche di Bologna, ma ve ne sono afjre, non meno importanti, che non si vedono. Chi voleva misurare la propria intelligenza, la propria astuzia, si confrontava con lui. Pochi ne uscivano con le ossa sane, anche se, passata la fase del confronto, lui, vincitore, era il primo a tendere la mano al vinto. Non gli mancarono le soddisfazioni ma nemmeno le amarezze, inevitabili per un personaggio così in vista. Il colpo del quale maggiormente sentì le conseguenze fisiche e morali fu la scomparsa di un figlio appena ventenne perito tragicamente in un incidente stradale. Dal colpo si riprese a stento grazie alle affettuose premure della moglie e dei figli ma principalmente grazie alla sua salda fede religiosa. Il suo organismo, minato da malattie che si trascinava da molti anni, in questi ultimi tempi si era ulteriormente debilitato. Consigliato di sottoporsi ad un delicato intervento al cuore partì per Montecarlo dove sarebbe stato operato. Il destino volle che la sua esistenza terrena si chiudesse in quella terra straniera che, per certi versi, rassomiglia alla Puglia, sua terra natale che mai aveva smesso di a mare. Vincenzo Bologna ha fatto la storia di Montefiascone degli ultimi quaranta anni, insieme a personaggi famosi militanti nella D. C. o in altri partiti. Ci piace ricordare Silvio Fanali, Giuseppe Gianlorenzo, Tommaso Mezi, Giulio Perugini, Attilio Bizzarri, Impero Mezzetti, Mario Maranci, TorqJato Marsiglioni. La sua abilità politica consisteva nell'incontro, mai nello scontro, e nel risolvere le situazioni difficili gettando, o tentando di gettare, un ponte tra le parti. Ai funerali la Cattedrale era gremita: amici, estimatori ed anche awersari politici hanno voluto rendergli /'estremo saluto. Bologna è passato, ma la sua voce, i suoi gesti, si rincorrono ancora nelle corsie de/l'ospedale, alla Cantina Sociale, nelle terre di Maremma dove migliaia di assegnatari raccolgono in questi giorni le olive. E' passato lasciando in eredità un grosso patrimonio di beni materiali e morali, che le generazioni future lo raccoglieranno come il tramonto raccoglie gli effetti di luce e di calore dell'alba. Bologna è un'alba. E non si può dire che non abbia offerto tanta luce e tanto calore al suo travagliato tramonto....-~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ VINCENZO CELESTE ORAFO OROLOGIAIO Il nome della qualità e della convenienza Corso Cavour, 11 - Tel. 0761/86150 Corso Cayour, Tel. 0761/86142 MONTEFIASCONE LABORATORJO RJPARAZIONI PUNTUAllTÀ E SERJETÀ TRADIZIONALI Concessionario orologi: LONGINES - VETTA - MARGI - LANCO - SEIKO - CASIO benetton by BULOVA Ente Maremma Inaugurazione della Fiera del Vino _Sindaco di Montefiascone TIPOLITO PUBBLICITA' TIMBRI TARGHE GRAFFIETTI. CALENDARI.PENNE. ARTICOLI PUBBLICITARI SPECIALIZZATA NELLA STAMPA A COLORI o o o IL MEGLIO delle Partecipazioni NOZZE NASCITA COMUNIONE POSTER - MANIFESTI - DEPLIANTS - LIBRI Gioielli firmati di: UNO.A.ERRE - BALESTRA - CHINI - DONNA GEMMA STELLA ~ DE REGIBUS - PASINO Tel !OOV!E llh 7!AM!IJDA!Ev Al&.7!/E

14 pag. 14 LA VOCE TESTIMONIANZE... FIORINO TAGLIAFERRI Vescovo di Viterbo Carissimo Don Agostino, ho appreso con dolore la notizia della morte del sig. Vincenzo Bologna che so persona stimata e benemerita per il suo impegno nella vita ecclesiale e civile. Ti prego, perciò, di esprimere ai familiari la mia sincera partecipazione al loro lutto. So che il mistero della morte ferisce duramente gli affetti più cari e più sacri, lasciando dei vuoti umanamente incolmabili che solo la speranza cristiana può addolcire. Noi crediamo in Cristo risorto e siamo certi che per quanti si sforzano di essergli fedeli la morte non è la fine, ma l'inizio del premio.. E' con questa certezza di fede che mi sento vicino alla moglie, ai figli, ai parenti ed amici. Ed assicuro la mia preghiera affinché Dio doni la pienezza della gioia al sig. Vincenzo e dia forza di consolazione a quanti lo piangono. Ed a tutti i partecipanti al rito funebre invio con affetto la mia benedizione + Inaugurazione della Cantina Sociale = GIOVANNI D'ASCENZI Vescovo diarezzo, Cortona e Sansepolcro Così era l'ospedale Civile di Montefiascone Caro Don Agostino, mi pare di averti promesso per telefono di inviarti copia della lettera trasmessa alla sig.ra Vera Bologna per la scomparsa del suo compagno di vita. Eccola. E' una testimonianza molto modesta di una vita in cui ho notato molto spesso i segni dell'ideale, della generosità, della fede. Distinti saluti. Gentile Signora, ebbi l'altra sera da Paolo Cagnucci la notizia, per me veramente dolorosa, della scomparsa di Vincenzo. Potei rispondere solo poche parole, non riuscendo a trattenere la commozione... Ho sempre ammirato l'intelligenza veramente singolare di Vincenzo, il suo coraggio nell'affrontare anche le cose difficili, la tenacia nel perseguirle; aveva la tempra di un realizzatore non comune. Le critiche, spesso ingenerose, non lo fermavano, anzi accentuavano il suo impegno. Aveva messo le sue qualità umane a servizio di un ideale in cui credeva e al quale è rimasto sostanzialmente fedele per tutta la vita. L'ideale che viveva era quello di contribuire alla costruzione di una società fondata sui principi evangelici, ispirata alla fede che aveva accolto da giovane nehe file della Gioventù Italiana di Azione Cattolica. Me ne parlava spesso e quel ricordo gli infondeva coraggio, lo riportava all'entusiasmo degli anni giovani.... A partire dal 1954, quando impegni pressanti affidatimi dalla Santa Sede mi hanno tenuto lontano da Montefiascone, i contatti e gli incontri sono diventati molto meno frequenti, ma l'amicizia ha continuato a tenerci spiritualmente uniti. E' quindi evidente che i ricordi che ho nella memoria si riferiscono particolarmente agli anni vissuti insieme a Montefiascone. Potrei ricordare gli esercizi spirituali fatti con lui e con un gruppo di comuni amici nel 1950 o 1951; le frequenti conversazioni a tu per tu, in cui manifestava la ricchezza dell'amore che aveva per la sposa e per i figli, il fervore travolgente con cui viveva la vita politica, affascinato dal programma e dai valori popolari della Democrazia Cristiana, la consapevolezza dei rischi che comportava quell'adesione e quella militanza politica vissuta senza mai tirarsi indietro, sempre in prima fila, da protagonista, con fedeltà assoluta. Ricordo anche l'impegno disinteressato con cui collaborò nella gestione del Consorzio delle Cooperative Agricole, l'intelligenza pratica con cui partecipava attivamente come Consigliere al Consiglio di Amministrazione dell'ente Maremma, ricordo la tenacia con cui sostenne e difese all'interno dell'ente i diritti e le aspirazioni dei braccianti di Montefiascone e dell'alto Viterbese. La Chiesa e la Città di Montefiascone debbono molto a Vincenzo. Se si volesse fare la storia della presenza nel sociale e nel poli! ico dei laici cristiani di Montefiascone e del loro influsso nella provincia di Viterbo in quegli anni drammatici e affascinanti del dopoguer- Inaugurazione del "nuovo Ospedale":Delle Monache, Dott. Bernabei, Sua Ecc.za Mons. Boccadoro, il Pretore Vigorita, il Comm. Bologna ra, non si potrà ignorare il lavoro svolto da Vincenzo, un giovane venuto dal Sud, fermatosi a Montefiascone per le vicende belliche, che tanto ha amato questa città e la sua gente e tanto ha contribuito allo sviluppo economico, sociale e culturale del territorio. Cara Signora: ho voluto mettere per iscritto questa note per parteciparle alcuni dei miei sentimenti e darle un segno della mia comprensione del dolore Suo e della famiglia per questa grave e prematura perdita. Partecipe com'era della sua vita e della sua fede, proprio in questa, oltreché nei ricordi cari, troverà conforto. Vorrei aggiungere qualche parola per i figli, di cui ricordo in particolare Rosaria con la famiglia, Maria Grazia, Angelo, Paolo, Gabriele, Pietro. L'esempio di vita cristiana che hanno avuto dal babbo, sia da essi raccolto come l'eredità più preziosa da vivere. A tutti voi sono vicino con la preghiera. Ho già celebrato la S. Messa in suffragio dell'anima di Vincenzo, ma ho ricordato anche voi tutti chiedendo allo Spirito Santo, di cui Gesù ci ha fatto dono come Consolatore, quel conforto che soltanto Lui sa darci. Con tanto affetto porgo a Lei e alla famiglia il mio saluto nel Nome 9e1 Signore. -ti V/'''//' GRATITUDINE Essendo quasi impossibile giungere a tutti, la famiglia Bologna, tramite "La Voce", intende esprimere il proprio ringraziamento a tutte le Auto-rità civili e religiose ed a tutte le persone che hanno voluto partecipare alle esequie del compianto Vincenzo.

15 LA VOCE pag. 15 UNA GRAC?ITA STRENNA NATALIZIA I giorni dello Strologo Romanzo del conterraneo Luigi Catteruccia di Giorgio Zerbini Nella Sala Regia del Palazzo dei Priori in Viterbo, il 9 ottobre u.s. alla presenza di un pubblico ch'e ha fatto registrare un "tutto esaurito", è stato presentato l'annunciato romanzo del nostro conterraneo Luigi Catteruccia "!GIORNI DELLO STROLOGO". Illustri artefici della presentazione il sen. prof. Salvatore Valitutti, già ministro della Pubblica I-. struzione, autore della prefazione, il prof. Franco Lanza ordinario di Letteratura Italiana alla Università della T uscia, la DA VILLA S. fjiargherita Comunità "L'ARCA" dei PP. Concezionisti e l'enaip di Roma PROGRAMMA NATALIZIO 5-13 dicembre: Viterbo- STAND NELLA MOSTRA ~Idee di Natale" Obiettivi e attività della Comunità 20 dicembre, pomeriggio: Chiesa S. Flaviano - Inaugurazione della MOSTRA sul tema dell'emarginazione - Presepe 24 dicembre, ore 23: Chiesa S. Flaviano - "NON C'E' POSTO PER LORO' Rappresentazione sacra - 7gennalo,ore15,30 Tavola rotonda sul tema del progetto 'L'Arca' PESCHERIA "Oasi del pesce" di Mirio e Santino * arrivi giornalieri pesce di mare e di lago * cambia il proprietario ma il pesce resta sempre fresco Provare per credere! Via Cannelle, 34 - Loc. Fosso tel Montefiascone (VT) preside Maria Teresa Ubertini e il prof. Bruno Barbini. Tutti hanno evidenziato il valore storico del piccolo borgo di Sermugnano dove l'autore è nato e del quale ha rivelato, attraverso il romanzo, i mille segreti che animano una comunità rurale di così minuscole dimensioni, in una estensione di tempo che va dagli anni '30 ai giorni nostri? 11 Romanzo è ormai nelle librerie d'italia e stà raccogliendo quei favori di cui non avevano mai dubitato. Lo comprovano le numerose richieste di interviste all'autore da parte di giornalisti di tutta Italia, affascinati dal contenuto dell'~pera della quale la Casa Editrice Rusconi ha promosso il lancio quale strenna per il prossimo Natale. E' da rilevare che dall'epoca di Cardarelli e T ecchi nessun altro scrittore della Tuscia era assurto agli onori dell'editoria nazionale. Vedrei "I GIORNI DELLO STROLOGO" in uno sceneggiato televisivo: si presterebbero i luoghi, i personaggi, l'ambiente di lavoro, le mentalità che sono comuni a tutti i paesi d'italia. Il capitolo della trebbiatura, ad esempio, e quello relativo alla morte del giovanissimo Nannino, quello del Pelano come tutti gli altri, tradotti in immagini, restituirebbero agli stanchi palati dei telespettatori il piacere di un pasto veramente saporito e genuino. Per i suddetti motivi "I Giorni dello strologo" è un regalo da fare per le prossime festività natalizie agli amici e se stessi. E' un Romanzo scritto per onorare le tradizioni, i ricordi della Gente di questa nostra terra. Luigi Catteruccia - I GIORNI DELLO STROLOGO - Rusconi Libri- Pagine 230- Lire (Illustrazione dicopertina di Marco Gizzi) rio: Biblioteca Comunale Dal 1 novembre è aperta al pubblico C9n questo oramattino ore pomeriggio ore (tranne il sabato) Titolare è la sig.ra Maria Rosella Bertuccini. Notizie A.V.I.S. La sezione AVIS di Montefiascone ringrazia il Consiglio di Amministrazione della Banca Cooperativa Cattolica per il generoso contributo che, anche per il corrente anno, ha voluto accordarci dimostrando fiducia nei nostri confronti, sensibilità e comprensione verso i problemi della popo- Il!f i{o Magico augura Buone Feste e propone tante idee regalo - foulards pura seta - completi sciarpe, calze, guanti - calze pizzo e strass - corsetteria - fili di CASA FENDI Montefiascone - Via D. Alighieri, 54 "Oratoria nostra" Un altro originale libro di P. Tarcisio Toncini OU.;.\'-rt)Rl~\,1~o~rn.. à Ormai siamo abituati: non pass.a stagione che ci viene in taglio di presentare uno scritto, sempre distinto ed o riginale, di un riostro concittadino e diocesano onorario quel poeta, saggista e drammaturgo, che risponde al noi~ nome di Padre Tarcisio Toncini, Dehoniano, milanese di nascita, ma laziale di adozione. E' la volta di un libro di saggistica, edito dalla Tipolito Graffietti; promesso dall'autore nella festa dei suoi 40 anni di Sacerdozio, cioè di attivo ministero in Parrocchia e nell'insegnamento. Questo: "ORATORIA NOSTRA" è un piccolo tesoro dei suoi interventi in predicazione, lezioni, interviste radio e giornalismo. E' uno Zibaldone di saggi, ma di vera saggistica e, pur spezzettato, è tutto condotto sull'unico filo di una Parola di Dio presentata sempre nel migliore dei modi, arrivando anche a forme di vero classicismo letterario. La Prefazione del nostro Vescovo Fiorino Tagliaferri è veramente splendida; le parole di Don Sante Bagnaia e di Radio Sole, con il Commiato dell'autore, aiutano ed invogliano a leggere un testo veramente nuovo ed originale, al quale noi auguriamo di recare tutto il bene che promette di donare a ciascuno di noi.!azione del nostro paese. Ciò sarà per noi uno stimolo a ben operare affinché tale fiducia possa essere pienamente meritata e tutti i sofferenti possano trarre dalla nostra azione e da quella dei nostri sostenrtori il massimo giovamento possibile. Cogliamo l'occasione per augurare a tutti un Buon Natale ed un Felice Anno Nuovo ed invitiamo ancora una volta tutte le persone di buona volontà ad awicinarsi alla nostra Associazione per avere le opportune informazioni ed eventualmente iniziare la benemerita attività di donatore. Chi volesse... Chi volesse inviare qualche contributo al Comitato Sostegno pro Lotta Tumori di Viterbo sappia che il conto corrente postale è il n

16 pag. 16 LA VOCE Ripensando al nostro lago Questo breve scritto deve servire, a noi abitanti di Montefiascone, a riflettere un attimo su una delle attrattive a nostra disposizione e che forse da tempo, troppo per la verità, abbiamo trascurato. Mi sto riferendo al nostro caro lago. La stagione estiva si è ormai chiusa da più di due mesi, e nelle località turistiche si sta già programmando la stagione futura. il lago di Bolsena rappresenta da sempre uno dei luoghi prediletti da coloro che interpretando la vacanza in termini di relax, di svago, di riposo, trovano nelle verdi colline lacuensi un approdo in grado di rispondere pienamente alle loro esigenze. La stagione appena trascorsa, purtroppo, e per varie vicende, ha lasciato tutti a desiderare, noi stessi abitanti di Montefiascone abbiamo preferito trascorrere i nostri giorni di spensieratezza su lidi diversi. il turismo per una cittadina quale Montefiascone, risulta di vitale importanza per tutte quelle attività connesse con il periodo di villeggiatura. Occorre al riguardo porre in essere tutti gli strumenti atti a fare si che il turismo tipico delle nostre spiagge ritorni ad essere, oltre che in termini numerici anche qualitativi, quello di alcuni anni or sono, che per la verità non sono molti. Perché ciò avvenga risulta necessario il contributo di tutti, autorità municipali comprese. Una cosa bisogna affrontare senza ritardi: rendere la spiaggia più pulita. La Comunità Economica Europea, nell'estate trascorsa ha evidenziato come il tasso di inquinamento delle acque del lago risultasse troppo elevato, il che contribuì in modo significativo a dirottare le preferenze dei turisti su altre località. Alla soluzione di questo problema si sta già lavorando attraverso il lavoro di bonifica del lago di Bolsena. Spero, vivamente, che lo stesso non deluda le attese. Così pure risulta necessario un comportamento dei bagnanti e dei turisti più in linea con gli standard di una società evoluta. Troppo spesso si notano lattine, cortecce, bottiglie e rifiuti di ogni genere adornare il litorale lacuale. Ciò non rappresenta certo il "modus vivendi" di una società civile. Qualche colpa è da imputare anche alle autorità comunali se non altro per la scarsa considerazione dimostrata nei confronti dell'igiene pubblica. Sarebbe necessaria, pur nel riconoscimento dei ristretti limiti delle disponibilità pubbliche, un'azione più incisiva volta a sanare le mancanze esistenti. Si mettano più cestini portarifiuti, si introducano i raccoglitori di vetro ormai noti in molti paesi della provincia ma a noi sconosciuti, ci si sforzi nel venire incontro alle esigenze dei turisti. Tutto ciò può contribuire non solo a rendere il lago più bello ma anche a dare occupazione a tanti giovani che con risultati per lo più negativi sono alla continua ricerca di prima occupazione. In fin dei conti si chiede molto poco, solo offrire un'opportunità in più a tutti coloro che, giovani o meno giovani, vogliono continuare a restare a Montefiascone e di svolgere la propria attività professionale. Spero che quanto scritto serva a coloro che gestiscono la cosa pubblica a riflettere a trarre le debite considerazioni. Cipolloni Dr. Angelo Terza età ed infanzia abbandonata "Siamo ormai prossimi allelestività natalizie ed è bene porre un doveroso accenno su due gravi problemi che dovrebbero occupare intere pagine, ma che invece vengono affrontati con noncuranza da parte della gente e superficialità da chi se ne dovrebbe occupare. Nel nostro stesso paese, se si parla con gente anziana, ci si sente avviliti nel constatare il muro che, purtroppo, esiste tra loro ed i giovani od i figli addirittura che spesso li parcheggiano, specie in estate, in Ospedale, per "godere in pace" le vacanze. Perché trattare in questo modo inumano, indifese persone che hanno un solo... difetto...: essere vecchi. Cosa pensano quei giovani che li trattano con disprezzo, quasi seccati, che non diventeranno, se Dio concederà loro la longevità, come loro, che non approderanno al lido della Terza età? Le persone anziane meritano il massimo rispetto, a- more, aiuto specie se si ammalano e non di essere "par- cheggiati", proprio come auto, o in Istituti, on in Ospedali. Aiutiamoli finché sono vivi, lettori miei, perché dopo il rimorso non sia un terribile compagno fino all'ultimo giorno della nostra vita! Si può pure rinunciare a qualcosa in più per amore di questa gente che soffre, per far spuntare il sorriso sulle labbra, amareggiate da tanta delusione, di questi anziani. Altra riflessione che cercherò di abbreviare riguarda sempre le persone, in pratica, abbandonate, ma questa volta, si intende parlare di bambini. Non dovrebbero esistere leggi ben più atte alla protezione dell'infanzia abbandonata che deve aggiungere, mi riferisco agli orfani, alle foro sfortune, anchequelle di vedersi abbandonati in Istituti, me lo lasci pure dire egregio Direttore, che spesso non trattano davvero bene queste creature che hanno avuto la sfortuna o di nascere in famiglie con particolari situazioni economiche, psicologiche, ecc. o il Destino (se così si può di- A Mons. FIORINO TAGLIAFERRI oratore e pastore Possente nella mole e dolce in viso, calmo e sicuro, ó dicitore alato, al centro te ne voli delle cose, le scruti e ne discopri il nesso arcano e reso nutrimento a noi lo porgi, a noi che volentieri ti ascoltiamo. Ognor fedele ai loghia del Signore che della fede son radice e scuola, a te l'essenza cale e la sostanza donde gorgoglia l'eco del diritto e del reale il multiforme aspetto. Quale fiumana ch'alta vena preme di linfe gonfia salutari e pure che il campo inonda e lieto il rende, l'eloquio ti fluisce dalle labbra di grazia ricco e di passione insieme aperto al nuovo e non alieno al vecchio. La verità che brilla nel pensiero, la carità che vibra nel tuo petto la speme che sostiene il ministero il tutto fuso bellamente insieme padre, pastor ti fa maestro e guida. O buon Fiorino, dietro te fiorisce l'età dell'oro, la fiducia cresce, torna la comunion sacerdotale delle menti e dei cuori, e aumenta ancora la voglia e il brio dell'agire insieme con dedizion fedele ed amistà. O mandato da Dio, davanti il passo; la vigna attende e tu non sei più solo, ti segue ognun di noi, prete o laico lieto d'oprar con te per ogni via nella sorte benigna e nella ria. Un profeta re) avverso che ha portato via entrambi i genitori! A complicare le cose ci sono leggi strane per cui, pur essendoci vari bambini da poter adottare, ci si sente rispondere da chi di competenza che non ve ne sono. Ho toccato questo argomento nella speranza che qualcuno lo voglia ulteriormente ampliare perché non si possono esaurire problemi così gravosi in poche righe, ma vorrei che tutti ci si sentisse responsabili a riguardo e si facesse qualcosa" Chiudo qui, altrimenti si rischia un vero "messale" e colgo l'occasione per ringraziare ed inviare i più distinti saluti. Paparello Gianluigi Grazie del suo intervento. Anche se qui a Montefiascone non risultano casi gravi di vecchi o di bambini abbandonati, uno stimolo ad agire meglio è sempre utile. ORTOPEDIA - SANITARIA MARZETTI AMEDEO CARROZZELLE SCARPE ORTOPEDICHE PLANTARI SU MISURA BUSTI - CORSETTI ecc. 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17 LA VOCE pag. 17 Parliamo dei "Testimoni di Geova alla casareccia 99 E' noto che agosto è stato un mese caldissimo per i Testimoni di Geova: il congresso a Latina, tre giorni di "assemblea di distretto" allo Stadio Flaminio. E cronache su cronache di giornali che hanno giustificato l'ampio spazio riservato all'avvenimento sostenendo la impossibilità di i- gnorarlo dal momento che in tutto il mondo contatre milioni di adepti la setta fondata tra il 1860 e il 1870 a Pittsburg, negli Stati Uniti, da Carlo Taze Russel, un commerciante calvinista influenzato dagli avventisti. Un fatto è un fatto e le cronache non mi hanno infastidito, anche se certi giornali avrebbero potuto farla meno lunga. Ho storto il naso Ma ho storto il naso... di fronte a certe articolesse filosofeggianti. A costo di scandalizzare gli intellettuali, vi dico chiaro e tondo che a me, umile donnetta ma piuttosto solida madre di famiglia, la filosofia, anche quella grande, paludata, non va troppo a genio. Troppi capelli spaccati in quattro ed in otto, troppe domande. Splende il sole nel cielo? perchè, perchè, perchè... lo vado più per le spicce. Annodandomi il grembiule e spalancando le finestre rispondo che il sole splende perchè il buon Dio ce l'ha dato per riscaldare tutti, anche le mie ossa scricchiolanti per i reumatismi. Sono una povera ignorante? Sarà, ma non vi pare che ha furia di far filosofìa su ogni cosa, si finisca per perdere il ben dell'intelletto? Guardate un pò i terroristi nostrani: molti di loro sono laureati o studenti di filosofia: bel risultato! Filosofi da strapazzo Anche i Testimoni di Geova la fanno da filosofi da strapazzo. Ti aprono quei grande e difficile libro chr è la Bibbia e con la loro filosofia spicciola ne sottolineano dei passi interpretati a modo toro propinandoli poi a quei poveretti che, magari un pò instabili o prostrati per un lutto recente, bevono ad occhi chiusi. E cascano nella trappola. Che cosa ne sanno, questi 1 estimoni", delle sfumature, dei sottintesi di tanti passi della Bibbia che rispecchiano circostanze storiche del momento in cui furono scritti o che risentono dello stile dell'autore? Ma mi facciano il piacere! Per sviscerare la Bibbia ci vuole una testa che contenga il cervello di Einstein o quello dei teologi che hanno cominciato a maneggiarla sui banchi del seminario. Perchè, invece, non prendere in mano i Vangeli, così dolci, rassicuranti e assai più comprensibili? Tanto più che alla Santa Messa c'è sempre la persona qualificata, il Sacerdote, che ti dà una mano a comprenderli. E tu li gusti. (E a questo proposito vorrei raccomandare la più meticolosa delle cure: capita che le Letture e il Vangelo siano scarsamente recepiti dai fedeli perchè il lettore legge male o il microfono non funziona bene!) Fine del mondo?!? A questi Testimoni di Geova, a questa gente che ad ogni piè sospinto ti annuncia la fine del mondo e scova Satana dappertutto, a questi poveretti che spesso provengono proprio dai ranghi cattolici, almeno fra gli italiani, bisognerebbe dire: ma perchè diamine avete cercato un'altra religione quando avevate quella di Gesù, cosi vera, cosi umana, cosi fatta di perdono e di amore? Sì, metterla in pratica è veramente difficile, ma è tanto bella! La fine del mondo è vicina? E chi lo dice, voi? A parte il fatto che non dite niente di nuovo perchè è sempre vicina la fine del mondo di ciascuno di noi, la "sora morte nostra corporale", lasciate perdere le catastrofi e le profezie da quattro soldi che, fra l'altro, non azzeccate mai, e pensiamo insieme a cose serene e belle: una mattinata di primavera, un usignolo che canta, un ruscello canterino, una canuta mamma che ha nello sguardo stanco tutta la saggezza e tutto l'amore del mondo, un bimbo che sorride. Satana è dappertutto? Benissimo: e tu affrontalo con la spada della tua intelligenza e della tua fede, affrontalo spargendo attorno a te gioia e amore. Profetini menagramo Non lasciamoci abbindolare da questi profetini menagramo. Anch'io, un giorno di luglio abbacinante, mentre dinanzi allatomba dei miei genitori ripensavo alla loro vitatormentata di lavoratori che anche nella povertà avevano saputo scavare una nicchia per un pò di felicità, venni scocciata, per un quarto d'ora, da un giovanottello che dissertava su Satana e su Geova. Alla fine, mi mise in mano un opuscolo e mi chiese mille lire. Ma, gettando lo sguardo sullo stampato, mangiai foglia e albero. Allora rincorsi il tizio, Toma Natale e come è consueto Si fanno auguri a chi ci vuole bene: Che non abbiano più a soffrire pene, Che sia il domani loro sempre lieto. Ci porti pace il nuovo anno che viene. Realizzi i sogni, anche il più segreto. Dell'amicizia il profumo discreto Faccia che cuori e cose siano piene. gli resi l'opuscolo e recuperai, a brutto muso, i miei soldarelli. Ci mangiai un gelato e, devo dirvi, con enorme soddisfazione. incontro simpatico Un altro giorno, sulle scale della mia abitazione, assistetti all'incontro fra due "Testimoni" ed una m ia vicina di casa. I due suonarono il campanello e l'altra, con i bigodini in testa e armata di scopa, che stava pulendo casa, aprì la porta. Un rapido saluto e poi: "Lei non sa perchè è al mondo, signora, lei non sa che la fine del mondo è vicinissima, lei non sa che Satana è dietro la sua porta", incominciarono i due imbonitori. La signora, con quel brio caustico che hanno i toscani e con gli occhi fiammeggianti, sbottò: "lo so che sono al mondo per ascoltare due rompiscatole come voi che mi disturbano alle nove di mattina! Il mondo a bello e me lo godo in barba a voi menagramo. In quanto a Satana, se non ve ne andate alla svelta, mi ci trasformo io e a colpi di scopa vi faccio fare tutte le scale!" Slate fermi e depisi Non consiglio di trattare così i "Testimoni" ma siate fermi e decisi quando vi abbordano.. Non andiamo ad ingrossare le toro squallide (ile. E se vacilliamo, andiamo in chiesa. Laggiù, nel tabernacolo, c'è Cristo che, nonostante il tragico Golgota, è gioia ed amore. E c'è la Madonna che, nonostante il suo calvario da madre, è.sempre pronta a darci soccorso. I "Testimoni di Geova" non hanno tutto ciò. E non hanno quelle belle preghiere come il Padre Nostro o la Salve Regina, ogni parola delle quali è così soave, cosi consolatrice. Quelle nostre preghiere sono come sorsi di acqua fresca in una torrida giornata di solleone. Loro, invece, hanno la coca-cola. Ma non disseta. NATALE 1987 Perchè radioso sia per noi il mattino Rivolgiamo una prece con costanza Al Figlio di Maria: Gesù Bambino Confidando che Lui, che tutto vede Ci aiuti a rinnovare la speranza; Ci insegni a confidare nella Fede. Anna Rustioni Fazi Gieppi 87 AGENZIA CASASOLE IMMOBILIARE Compr«v*»4!t> Immobiliare - il love - «fflrtl MONTlflASCONf fvt) V,a Cai*.* Nuo.t 15 Imi r/»l 0A666 SÀGNOUECIO (VT>» Dinne Amo.» Imi VII 9270? A15 Km. da Montefiascone- az. agr. Ha 22 con cascinale e villa uso albergo e trattoria. Prezzo in agenzia. Acquapendente- az. agr. Ha 240 di cui 150 seminativa collinare, il resto bosco, sei casali e villa padronale (cassa contadina) Bagnoreggio- terr. agr. Ha 7 pianeggiante seminativo, con fronte strada, acqua e luce A Km. 4 da Montefiascone- terreno agr. Ha 2, di cui Ha 1,3 a vigneto specializzato (D.O.C.) il resto bosco A Km 5 da Montefiascone- in prossimità della S S. Cassia, terrenoagr. 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18 pag. 18 LA VOCE REFERENDUM 8/11/87 - Risultati REFERENDUM QUESITO VOTANTI"/. SI' NO GIUSTIZIA 1 ischeda verde) GIUSTIZIA 2 ischeda azzurra) NUCLEARE 1 I Scheda grigia) NUCLEARE 2 1Scheda gialla) NUCLEARE 3 IScheda arancione) Responsabilità del giudice 65,2 Inquirente 65,2 Insediamenti " 65.2 Contributi ai Comuni Enel all'estero Tutte le sezioni. La percentuale delle schede bianche e nulle netto delle schede bianche e nulle , ,2% ,1% ,6% ,7% ,8% ,8% ,9% ,4% ,3% ,2% BIANCHE e NULLE ,2% ,9% ,7% ,3% ,3% si riferisce al totale dei votanti. Le percentuali dei «si» e dei «no» sono al IL VOTO «REALE» DA NORD A SUD (in percentuale) L'ITALIA DIVISA COSI' GIUSTIZIAI GIUSTIZIA 2 NUCLEARE 1 NUCLEARE 2 NUCLEARE 3 Responsabilita giudici Regioni Astenuti Bianche Nulle sr NO Regioni Astenuti Bianche Nulle SI' NO Meditela 34 10,9 5,8 38,9 9,8 Umilia 26,1 5,6 3,1 53,5 10,5 Piemoifc 30,9 6,2 3,1 47, Lazio 32,5 4,3 2,7 46,2 11,7 Uguna 35, ,1 44, Abruzzo ,7 3,6 40,2 9,3 untante 27,8 6,4 2, ,9 Molise 49,3 6,3 2,7 34,3 8,1 Tratti) A. Adige 27,1 8,6 2,1 49,1 12,7 Campania 49,3 4,8 2,3 35,1 9,1 Veneto 27,0 6,4 5,4 51,6 13,5 Puglia 44,1 5,4 3,0 36,9 9,4 Friuli V. Giulia 29,5 4,9 2,8 44,7 12,9 Basilicate 42,2 6,5 4,2 36,4 8,5 Emilia Romagna 18,9 5,9 2,3 59,0 12,6 Calabria 51,8 5,7 2,9 32,3 7,0 Toscana 28,3 5,6 2,2 53, Sicilia 44,5 5, ,1 8,2 Marche 29,9 7,8 3,8 47,2 11,0 Santina 40,8 3,5 2,4 45,4 8,5 Inquirente In sacramenti Contributi Comuni Enel all'estero ASTENUTI ,9 34,8 BIANCHE 5,7. 5,6 5,5 5,8 5,2 NULLE 2.9 2,8 2,8 2,9 2,8 SI' , NO ,1 TOTALE Fatto uguale a 100 il corpo elettorale, queste sono le percentuali «reali» del voto UNA SFILATA PER LA VITA Anche una sfilata di moda può avere un fine umanitario, Quanto avvenuto presso la Discoteca Hollywood ne è la prova. Organizzata dalla signorina Francesca Maffei, la sfilata a favore della Lega Italiana per la lotta contro i tumori, ha avuto un notevole successo di pubblico. Il tutto anche grazie alla disponibilità dimostrata da parte dei signori Bernini e Governatori che hanno messo a disposizione la Discoteca Hollywood; agli sponsor: l'oreficeria Menichelli e la boutique Jacoponi; alle ragazze che hanno sfilato; ai pasticceri che hanno offerto il ricco buffet; al negozio di fiori "L'Orchidea"; alle parrucchiere Lina e Lena ed infine ai due D.J. Lucio e Stefano che hanno rallegrato la serata. Al di là del risultato ottenuto, quello che veramente è importante è aver focalizzato l'attenzione su un problema: quello della prevenzione dei tumori, che i più tendono a dimenticare. La geografia del voto «reale», facendo base 100 gli aventi diritto a! voto. Come referendum tipo è stato scelto quello sui giudici IL VOTO A MONTEFIASCONE-Totale aventi diritto al voto: sì no nulle bianche Giustizia Inquirente Nucleare Nucleare Nucleare Neo-Interprete Il 13 novembre ha completato i suoi studi di Interprete-Traduttore, condotti presso la Scuola Interpreti di Roma, il sig. Renzo Mocini. Per il francese ha discusso la tesi: "La publicité de Bernard de Plas et Henry Verdier", con l'esimio prof. Ugo Barbieri. Per l'inglese ha discusso la traduzione di un libro su l'aids: "Panie: the story of AIDS" di R. Mekje, con l'esimio prof. Frederic Pollet. Al neo interprete, che ha riportato ottimi voti, le nostre più vive congratulazioni con l'augurio che possa mettere a frutto al più presto i suoi interessanti studi.

19 LA VOCE pag. 19 Messaggio al Popolo di Dio (dalla prima pagina) 5. La forza dello Spirito Gesù resuscitato è la nostra forza. Il suo Spirito rinnova la storia e diffonde i suoi doni affinché la famiglia umana si consolidi nella comunione di cui la Chiesa è il sacramento. In forza della loro appartenenza alla Chiesa, i fedeli laici sono testimoni e artefici di questa unità che scaturisce dal ministero della Trinità e dalla comunione ecclesiale. Nutriti dalla Parola e dai Sacramenti, membri vivi nellacomunitàconcreta, con l'aiuto del discernimento dei pastori, impariamo a riconoscere i doni spirituali con i quali il Signore ci arricchisce per il bene della comunità di fede e della società globale. Come pastori esprimiamo la nostra volontà di riconoscere, discernere, animare e coordinare, tali doni e carismi. Da questi sorgonoanche associazioni e movimenti che cooperano efficacemente all'edificazione della Chiesa. li nostro sguardo riconoscente va all'azione Cattolica che In tanti paesi ha portato frutti abbondanti e che conosce un nuovo risveglio; va pure alle altre associazioni tradizionali. Lo Spirito aiuta a rispondere alle nuove sfide anche suscitando movimenti nuovi che danno gioia e speranza alla Chiesa universale. Criterio sempre valido di autenticità sarà la loro integrazione armonica nella Chiesa locale per contribuire ad edificarla nella carità con i suol pastori. 6. La Famiglia La famiglia fondata sul sacramento del Matrimonio è il luogo privilegiato per la formazione umana, per il risveglio, la crescita e l'irradiazione della fede. Possa diventare una vera "chiesa domestica", dove si prega insieme, dove si vive e- semplarmente il comandamento dell'amore e dove la vita è accolta, rispettata e protetta. 7. La Giaventù Nei giovani abbiamo riconosciuto u- na vera forza per la Chiesa di oggi e di domani. Noi riserviamo loro una attenzione speciale nella nostra sollecitudine pastorale. Noi proponiamo loro di seguire il Cristo nella radicalità della Croce e nella certezza della Resurrezione, sorgente della loro azione nella Chiesa, fondamento di un vero progetto di vita e di una autentica speranza. 8. La donna nella Chiesa e nel mondo Ispirati dalla Parola di Dio riaffermiamo la uguale dignità della donna e dell'uomo: "uomo e donna li creò" (Gen. 1,27). il popolo di Dio è formato da battezzati, con dignità uguale e con missione comune, anche se con modalità e compiti diversi. Il peccato ha offuscato la _ perfezione del piano divino. Noi disapproviamo le discriminazioni che ne risultano e che continuano ad esistere in forme diverse. Ci rallegriamo per il raggiunto riconoscimento dei legittimi diritti che permettono alla donna di compiere la sua missione nella Chiesa e nel mondo. Tutto questo ci conduce ad elevare il nostro sguardo a Maria, la Madre del Signore, archetipo della dignità femminile ed esempio ineguagliabile nella partecipazione all'opera della salvezza. 9. La Parrocchia La Parrocchia, all'interno della diocesi, è il luogo ordinario in cui i fedeli si riuniscono per crescere nella santità, per partecipare alla missione della Chiesa e vivere la comunione ecclesiale. Notiamo con soddisfazione che la parrocchia diventa una comunità di comunità, quando essa è l'epicentro dinamico delle comunità ecclesiali di base e degli altri gruppi e movimenti che la dinamizzano e, a loro volta, si nutrono in essa. Nella celebrazione dell'eucaristia, centro di tutta la vita cristiana, i fedeli si u- niscono con Cristo e sono inviati al servizio del mondo. Esortiamo tutti i fedeli laici a partecipare intensamente alla vita delle loro parrocchie, attraverso lo studio della Parola di Dio, la celebrazione del Giorno del Signore, i consigli parrocchiali e le diverse forme di attività e apostolato. 11. L'impegno socio-politico L'impegno dell'azione socio-politica dei fedeli si radica nella fede, poiché questa illumina la totalità della persona e della sua vita. Esso suppone una formazione accurata proporzionata al livello delle responsabilità presenti e future. La coerenza rea fede e vita deve accompagnare l'impegno dei fedeli laici nella sfera pubblica, nella partecipazione alle istituzioni politiche e sociali come nella vita quotidiana per impregnare evangelicamente le strutture e le attività secolari. Nell'attività politica l'impegno primario dei fedeli deve essere l'onestà, la promozione della giustizia sociale e dei diritti dell'uomo in tutte le fasi della vita, la difesa o la riconquista delle libertà, soprattutto quella religiosa tanto limitata in vaste zone del pianeta, e la ricerca costante della pace nel mondo intero. Simile impegno deve estendersi al campo della sanità, della cultura, della scienza, della tecnica, del lavoro, e dei mezzi delle comunicazioni sociali. 11. La formazione I cristiani laici hanno sete di vita interiore, di spiritualità e di partecipazione missionaria e apostolica. Ciò esige un processo di maturità alla luce della Parola di Dio ricevuta nella tradizione della Chiesa e interpretata autenticamente dal Magistero e in una partecipazione sempre più fruttuosa ai sacramenti. Tale cresci ta è alimentata dalla pratica della confessione e della direzione spirituale. La formazione integrale di tutti i fedeli, laici, religiosi e clero, deve essere oggi una priorità pastorale. 13. Appello Di fronte a questa presa di coscienza del nostro essere e del nostro divenire in un mondo del quale siamo pienamenye solidali, noi tutti che siamo membri del Popolo di Dio, dobbiamo interrogarci umilmente davanti a Dio. Proprio perché battezzati, dobbiamo diventare sempre più lievito del nostro mondo. Ricordiamoci che saremo giudicati sull'amore (Mt 25). Popoli del mondo che siete feriti nella vostra dignità, aggrediti nella vostra libertà, spogliati dei vostri averi, perseguitati per la vostra fede, indifesi di fronte a ogni tipo di potere, la Chiesa è vicino a voi e vuole essere, in mezzo a voi e con voi, testimone dell'amore di Cristo che ci libera e ci riconcilia con il Padre. Famiglie umane, prendete coscienza della vostra vitalità e della vostra grandezza. Famiglie cristiane, siate il santuario domestico nel quale gli uomini e le donne si aprono all'amore di Dio e del prossimo. Giovani, voi portate la speranza del mondo e della Chiesa. Non lasciatevi impaurire dal mondo come è. Non perdete il vostro dinamismo lasciandovi andare a u- na vita facile, in preda all'indifferenza. Guardate a Cristo che è la Via, la Verità e la Vita, e che è la giovinezza dell'umanità nuova. Sarà per voi fonte zampillante di creatività per un mondo più giusto e fraterno. Donne, voi lottate giustamente perii primo riconoscimento pieno della vostra dignità e dei vostri diritti. Che questa lotta produca un mondo in cui primeggiano il dialogo e la reciprocità, un mondo come è stato voluto dal Creatore che ne ha affidato il destino all'uomo e alla donna, e che ci ha dato, nella Chiesa, la Donna restituita nella pienezza della femminilità e della grazia: la Vergine Maria. Voi tutti uomini e donne, bambini e giovani, ammalati ed anziani, persone di o- gni condizione, razza e cultura, voi tutti laici, sacerdoti, religiosi e religiose, voi che a- prite vie nuove e anticipate il mondo futuro, voi che intrecciate legami di fratellanza, di concordia, di giustizia e di pace, la Chiesa si riconosce in voi e vi dice di non perdere coraggio perche "la speranza non delude" (Rm 5,5). 13. Conclusione "Cristiani con voi, Vescovi per voi" (S. Agostino). Ringraziamo lo Spirito del Signore che ci fa camminare insieme e ci fa capire ancor più il sensoprofondo di queste parole. In questi giorni di ascolto e di dialogo abbiamo sperimentato che il Signore risorto stava con noi e ci parlava come sulla via di Emmaus. Continuando pieni di speranza il nostro viaggio per i sentieri tracciati dal Concilio Vaticano II, siamo certi che il Signore continua a camminare con noi (Mt 28,20). In questo anno mariano, e al termine di questa Assemblea di intima partecipazione ecclesiale, poniamo tutta la nostra speranza e fiducia nella Vergine Maria e affidiamo tutti voi, che siete Chiesa, a Colei che è il modello e la Madre di tutti noi. CALENDARIO PARROCCHIALE 6 dicembre - domenica 1 Domenica del mese Ore 10: Lega di Perseveranza delle famiglie 8 dicembre - martedì Immacolata Concezione della B. V. Maria Tutte le S. Messe saranno celebrate nella chiesa di S. Margherita Ore 16,30 - in Cattedrale: S. Messa celebrata da Sua Ecc.za Mons. Fiorino 13 dicembre - domenica Festa di S. Lucia, patrona degli artigiani Tutte le S. Messe saranno celebrate nella Chiesa di S. Francesco alle ore 7, La S. Messa delle ore 11 sarà celebrata in cattedrale. 24 dicembre - giovedì Vigilia di Natale Alle ore 23 in cattedrale: canti e recita dei sermoni Ore 23,45 - Presepio vivente Ore 24 - Messa della natività Al termine scambio degli auguri con la candelina accesa. 25 dicembre - venerdì E' Natale! "Oggi è nato per noi il Salvatore"! 31 dicembre - giovedì Ultimo giorno dell'anno Ore 17,30 in cattedrale: Funzione di ringraziamento. Parlerà Don Francesco Martinangeli. Sarà presente il Vescovo diocesano Sua Ecc.za Mons. Fiorino. 1 gennaio - venerdì Maria SS. Madre di Dio Giornata mondiale della pace 1 venerdì del mese Ore 11 - in cattedrale: celebra Sua Ecc.za Mons. Vescovo 2 gennaio - sabato: Ore 18 - nella casa di S. Andrea: conferenza per le famiglie tenuta da P. Erasmo 3 gennaio - domenica Ore 10: Lega di Perseveranza delle famiglie 6 gennaio - mercoledì Epifania del Signore Ore 16 - in cattedrale: Recita dei sermoni - Funzione eucaristica. PRO DEFUNCTIS 11 : Alfredo Presciuttini; 12: Vincenzo Bologna; 18: Urbinati Luisa; 19: Vittorio Perfetti.

20 pag. 20 Protesta la Società Sportiva Scuolabus per il calcio Il presidente della Società Sportiva Calcio di Montefiascone, Massimo Scoponi, si rivolge, nostro tramite, al Sindaco Vincenzo Danti affinché voglia metterà a disposizione uno "scuolabus" per le trasferte dei ragazzi della squadra. Veramente una richiesta analoga era stata già inoltrata al Sindaco, il quale, come afferma il presidente Scoponi, aveva dato le più ampie assicurazioni in proposito, ma in effetti lo "scuolabus" non è stato mai utilizzato dalla squadra di calcio. Tutti i paesi della provincia, sostiene Scoponi, mettono a disposizione dei giocatori in età scolare, i pullmini scolastici ad eccezione di Montefiascone. Vogliamo allinearci I? Fiocco Rosali 4 novembre a Umbertide è nata Francesca dal bravo responsabile della Caserma locale il sig. Piero Patacchini e sua gentile consorte Maria Tontoni. La bambina è stata battezzata a S. Margherita da due sacerdoti amici del sig. Piero, mentre i quattro nonni versavano una lacrimuccia di gioia. Caro Don Agostino,... e azzurro ti scrivo quello che ti ho detto a S. Margherita. Sarei contenta se mettessi su "La Voce" la nascita del mio fratellino. Si Chiama Maurizio Stefanoni, il papà Carlo e la mamma Maria Pia Dominici. E' nato il 9 ottobre. Le sorelle siamo due: Alessandra e Sara. Ti ringrazio e ti saluto con affetto. Alessandra Accontentàta con le tue stesse parole. Complimenti! ' Promozione Apprendiamo con piacere che il giovane capitano Ermanno Ricci, in servizio presso il Centro Aviazione Leggera dell'esercito di Viterbo con le mansioni di Ufficiale Tecnico Specialista, con recente Decreto del Ministero della Difesa è stato promosso al grado di Maggiore. Al neo Maggiore vivissimi rallegramenti per la ben meritata promozione e gli auguri più sentiti per una sollecita e brillante carriera. Uniti per sempre Si tratta del giovane Mario Nunziati e della sig.na Maria Galasso, che il 14 dicembre si giureranno amore presso la chiesa di Gesù Bambino ad Angri. I nostri migliori auguri. Francesco Barelli ringrazia le numerose persone che gli hanno fatto omaggio di penne con scritta pubblicità- Pellegrinaggio Diocesano in Terra Santa Si svolgerà dal 16 al 23 marzo 1988 (aereo o torpedone). Parteciperà il Vescovo Mons. Fiorino Tagliaferri, quota di partecipazione: li pellegrinaggio è organizzato dall'opera Romana.-Responsabile diocesano del pellegrinaggio è Don Agostino Ballarotto (Tel ) che riceve le iscrizioni. Ci si può rivolgere al proprio parroco e fare riferimento alla - Curia Vescovile di Viterbo (Tel ) - Curia Vescovile di Montefiascone (Tel ) E' richiesto il passaporto individuale. Posti disponibili: n 45, di cui diversi sono già impegnati. Affrettarsi! Le iscrizioni sono prese in considerazione se accompagnate dalla quota di Nunzio Notazio e Maria Maiucci, il 25 settembre 1987 hanno ricordato il loro 50 di matrimonio, ed il 27 settembre hanno rinnovato ii loro amore presso la parrocchia del Corpus Domini, celebrante il parroco Don Giuseppe Fucili. Congratulazioni e auguri per le pross'me nozze di diamante! it Nozze d'oro! Egli creò il cavallo e disse: ti ho fatto senza pari, volerai senz'ali e combatterai senza spada" (tratto da un antico poema arabo) Il cavallo, questo stupendo animale che l'uomo rese docile e specializzò per la guerra e per la corsa, nell'epoca attuale è di utilità sempre più scarsa. Allo scopo di valorizzare questo animale emarginato dall'incalzante avanzare di quel sistema chiamato progresso, cinque giovani della nostra provincia hanno compiuto un'impresa destinata a rimanere nel guinnes dei primati. Sono partiti alla volta di Verona dove sono arrivati; dopo aver trascorso 14 giorni in compagnia dei loro cavalli, in concomitanza con l'apertura dell'annuale Fiera del Cavallo di Verona, una Fiera specializzata in cui il vero ed u- nico protagonista è il cavallo. L'impresa compiuta dai cinque cavalieri non dovrebbe però rimanere un fatto isolato se non vogliamo che un giorno, leggendo di gloriose gesta di valorosi cavalieri ci si chieda "ma cos'è un cavallo?" E allora probabilmente l'uomo si accorgerà di aver perduto qualcosa di molto importante. S.O.S. per la Cattedrale To Horse Per dare il proprio contributo a favore della Cattedrale in conto lavori, oltre l'offerta "brevi manu" si può effettuare: - presso la Cassa di Risparmio c/c presso la Banca Cooperativa Cattolica c/c 2556/03 - presso il c/c postale intestato alla Parrocchia di S. Margherita - indicare la causale del versamento. ria per arricchire la sua collezione. Invia sentiti auguri di buone feste a tutti i lettori de "La Voce" e rimane in attesa di ricevere altre penne, non ha importanza che siano piene o esaurite, recanti la scritta pubblicitaria. Telefonare a: Francesco Barelli n Bolsena. Neo Dottoressa Il 30 ottobre s'è brillantemente laureata con il massimo della votazione - in Chirurgia e Medicina - presso l'università degli Studi di Perugia, la sig.na Valeria Ranucci. La tesi, discussa in modo superbo dalla neodottoressa Valeria, riguardava un argomento di ginecologia. Ci congratuliamo con la neo-dottoressa e le auguriamo un buono e rapido inserimento nel mondo della medicina. Cambio sede L'Acconciatore maschile (barbiere) Pieretti Luciano e Massimiliano comupica alla gentile clientela e alla popolazione di Montefiascone che si è trasferito in Via Cannelle n 30. Non una... ma tre! *Mi sono arrivate tre... insieme! Si tratta delle famose lettere che promettono mari e monti se si scrivono altre venti indirizzandole ad amici, mentre c'è minaccia di disgrazie se uno lascia perdere o le brucia. Sinceramente finora, per conto di altri, ne ho strappate e bruciate tante! Così faccio con queste tre che sono giunte a me personalmente. E vedrete che le cose mi andranno meglio di prima! Vuoi passare un buon Natale? Passa alla pescheria "Il Gambero" in via del Lago, dalle sorelle Iole 8 Franca Monanni. Lì troverai il buon capitone del lago di Boisena, e un assortimento di pesce fresco di prima scelta di mare e di lago. Tel Per comodità dei lettori de "La Voce" Se avete intenzione di contrbuire per il giornale, potete versare sul c.c. n presso la Banca Cooperativa Cattolica, preoccupandovi di lasciare il Vostro nome, per essere inserito tra i benemeriti de "La Voce".

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