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1 Istituto Comprensivo di Gioia Sannitica ( CE ) giornale scolastico n. 5 A.S Nuovi Editoriale D.S. prof.ssa Maria E. Riccitelli Voce della S. Primaria: Solidarietà: Proloco, donati In questi giorni volge al termine un anno scolastico particolarmente com- Primo Rally 120 banchi, plesso; sono stati mesi di nodi da Frutta nella Scuola 120 sedie sciogliere, ma anche di rilevanti no Natale solidale Pag. 3 vità. Non può essere affidata al silenzio la sperimentazione delle nuove Pag. 4 Indicazioni per il curricolo per la S. dell Infanzia e Primaria, che merita la dovuta attenzione proprio per l accento importante che il documento pone sulla Cultura, scuola e persona. Né si può eludere l interesse rivolto all inclusione scolastica (D.M e C.M. n ) e alle attività di formazione e di aggiornamento mirate ad arricchire la professionalità dei docenti. Una scuola di qualità non deve solo garantire ai discenti apprendimenti significativi ed efficaci in condizioni di serenità e di benessere, ma anche promuovere il radicamento di valori fondanti per la formazione della persona e del cittadino: identità e autonomia, consapevolezza e responsabilità, condivisione e solidarietà. Una scuola di qualità è realizzata da persone di qualità dotate di sapienza, cultura, sensibilità personali, sia capaci di un Gioia S, lapide, confronto costruttivo sia garanti di valori deontologici. Una qualificata co- Periodo romano munità educante deve essere esempio di coerenza e corresponsabilità, deve avvertire il bisogno di condividere il valore delle regole e di promuovere una fattiva collaborazione per l attuazione Gioia S, Castello medioevale più ricca e completa del progetto educativo della scuola. In questo senso è necessario il contributo concreto, Scuola e Comune: Vita della scuola: efficace, costruttivo dei genitori nel cammino di crescita delle nuove gene Open day speciale razioni verso traguardi sempre più Una giornata tipo al Comune Shoah avanzati di formazione umana, civica PON, Dalle lettere e culturale. Scuola e famiglia possono Partecipazione raggiungere il successo formativo se Consiglio alle parole sapranno camminare insieme verso Comunale Piccoli fornai questi obiettivi, che sicuramente saran- 2 giugno Orto in classe no raggiunti se si terrà presente il bene Informatica di base comune rifuggendo da personalismi ed Pag. 16 Pag. 14 atteggiamenti a volte inutilmente polemici. Le indagini: Cyberbullismo, male invisibile Socilal network e web Un grande passo Pag. 8 Il nostro territorio: frammenti di storia gioiese, pag 6 Lo zibaldone: Poesie e. Indovinelli e. Pag.18

2 Pag.2 Redazione Clarizio C. III A Clarizio L. III A. Onofrio A. IIIA Massaro L. III A Pascale C. III A Riccitelli M. III A. Coletta A. M. III B Onofrio F. G. III B Natale E. III B Pascale M. P. III B Pascale R. III B Salerno C. III B Salerno P. III B Videoimpaginazione prof.ssa M. Colombo D Amico G. De Rosa IIIA Servizio fotografico Della Vecchia L. III A Dirigente scolastico Prof.ssa Maria E. Riccitelli La giovane redazione non ha perso occasioni per scrivere articoli. Ha pensato, inventato, scritto. Si è posta come obiet- tivo principale non diventare noiosa a- gli occhi del lettore. Con impegno e collaborazione si è finito sempre per battere tutti gli articoli rendendoli originali e avvincenti. Il paesaggio gioiese, la nostra vita scolastica e sociale... tutto è stato fonte di ispirazione per la giovane r e d a z i o n e. L unione, la compattezza, la fanta- sia sono state la chiave di una squadra perfetta- mente in sincronia. Siamo fieri di presentare questo gior- nale come frutto di un intenso e piacevo- le lavoro. ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Via Vicinato, n GIOIA SANNITICA (CE) tel/ fax Codice Meccanografico: CEIC Codice fiscale: Sito web-http://www.icsgioiasannitica.it

3 Pag. 3 Voce della S. Primaria PRIMO RALLY RONDE DEL PARCO DEL MATESE Per la prima volta ho visto una gara automobilistica. I l 2 e 3 Marzo si è svolto il primo Rally Ronde Del Parco Del Matese in memoria di Peppino Picariello: la sua scomparsa è avvenuta circa dieci anni fa. Le macchine in gara erano ventisette ed erano tre MI- TSUBISHI LANSER, quattro CLIO RS, tre SEICEN- TO KIT, quattro PEUGEOT 106, una MONDA CIVIC, una DELTA INTEGRALE. La partenza della gara è stata verso le nove da via Melafrani a Gioia Sannitica, procedendo per via Centimolo, via Carattano e con l'arrivo a San Potito. In totale sono stati compiuti quattro percorsi. Il primo intermedio è stato in via Cervarano, il secondi in via Madonna della Siberia e il terzo in via San Potito. Il parco assistenza era ad Alife, il refail a San Potito, il chiudi gara è stato Martino Riccitelli, accompagnato da sua figlia Martina e il mio compagno di classe di nome Serghey.Lo sponsor più importante è stato quello della società Termotetti, infatti era pubblicizato da tutte le auto. La premiazione è avvenuta a Piedimonte Matese. Il primo classificato con il numero 1 è stato Fabio Gianfico (pilota) e Liberato Mongillo (navigatore). Durante tutta la gara purtroppo si sono verificati anche degli incidenti, una macchina si è incendiata ed altre due sono uscite fuori pista. La strada comunale che confina con la mia abitazione è stata chiusa. Quando passavano le macchine si sentiva un rumore assordante, le persone che stavano a guardare urlavano dalla contentezza, scattavano le foto, facevano dei filmini. Io ero con la mia famiglia in un incrocio per assistere a questa gara. Due pilota donne si sono sorpassate proprio nell' incrocio dove ero io. Per la prima volta ho visto una gara automobilistica e ne sono rimasta contentissima. Raccio A., cl. IV M. Bagno uest anno la nostra scuola ha partecipato al progetto Q Benessere a colori, Frutta nelle scuole, promosso dall Unione Europea e gestito dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. L obiettivo è quello di insegnare a noi bambini a mangiare bene e sano, ad inserire nella merenda della nostra dieta giornaliera frutta e verdure stagionali, di qualità e del nostro territorio. Due volte a settimana alla S. Primaria di Gioia S. e di M. del Bagno è stata distribuita la frutta, spremute e centrifugati preparati al momento, ma anche dei giornalini contenenti storie, ricette, giochi e informazioni molto utili sul mangiare sano. Noi bambini non sempre ab biamo gradito la frutta a merenda. Sì, molti preferiscono le merendine, le patatine e dolci vari, ma proprio questa esperienza ci ha insegnato che è molto importante avere un alimentazione sana ed equilibrata, evitare grassi e prodotti industriali. Classe V, Gioia S.

4 Pag. 4 Solidarietà BANCHI, 120 SEDIE 120 donati dalla Pro Loco Gioiese alla S. Secondaria di I grado La Pro Loco Gioiese in occasione dei trenta anni di attività ha donato alla S. Secondaria di I grado dell'istituto C. S. di Gioia S. 120 banchi e 120 sedie nuove e non solo: i componenti dell'associazione hanno anche trasportato e sistemati i nuovi arredi nelle varie classi. La Dirigente scolastica, prof.ssa Maria E. Riccitelli, ha organizzato sabato 1 dicembre 2012 una festa di accoglienza e di ringraziamento nell'auditorum comunale. Noi alunni abbiamo suonato e cantato con grande gioia, con il nostro docente di Music a p r o f. r e G i u s e p p e C r e t a. Alla fine ci sono stati ringraziamenti di vero cuore alla Pro Loco Gioiese. da parte della dirigente. Noi alunni la mattina, nel vedere in classe i banchi e le sedie nuove, siamo stati molto contenti ma anche meravigliati che nel nostro paese c'è un'associazione che ha pensato così tanto alla Scuola e,quindi, a noi alunni. La Pro Loco si è impegnata molto per fare questa donazione per cui noi alunni abbiamo l'obbligo di ricambiare con altrettanto impegno personale a rispettare e non rovinare tali arredi perché sono di tutta la scuola. C. Grandetti, IA Un po di storia della Pro Loco Gioiese Il 12 ottobre del 1982, trenta anni fa, un gruppo di amici gioiesi si recarono, presso il notaio Pasquale Liotti, per dar vita a un'associazione, che prese il nome di Pro Loco gioiese. I soci fondatori sono stati: Antonio Romano, Grandetti Mario, Mennone Angelo Biagio, Ciarleglio Michele, Boni Libero, Massaro Fiore, Ferrucci Francesco (1944),Romano Ugo, Landino Pietro, Cassella E- milio, Ferrucci Francesco (1948), Ferrucci Antonio Daniele. Essi lavorano gratuitamente mettendo il loro impegno e tempo libero a disposizione dell associazione. L obiettivo di questo gruppo di amici era quello di valorizzare il territorio del comune di Gioia Sannitica e della sua comunità e promuovere iniziative di carattere turistico, culturale, storico, enogastronomico, naturalistico e sociale, senza scopo di lucro. Nel corso di questi trenta anni molte sono le attività e manifestazioni che sono state organizzate dalla Pro Loco: tra queste le più importanti il carnevale gioiese, eventi enogastronomici, collaborazioni con tutte le associazioni presenti nel territorio, gite, escursioni sulle nostre montagna, tornei vari. A. Onofrio

5 Pag. 5 Solidarietà Intervista alla Presidente della Pro Loco Gioiese Da quanto tempo è Presidente dell associazione Pro Loco Gioiese? È da circa un anno che ricopro questa carica e ne sono molto onorata, anche perché sono il primo presidente donna in trenta anni. Che tipo di associazione è la Pro Loco Gioiese? La Pro Loco Gioiese è una associazione su base volontaria, senza scopo di lucro con finalità di promozione sociale, turistica, di valorizzazione della realtà e delle potenzialità turistiche-culturalistoriche-sociali-enogastronomiche del territorio di Gioia Sannitica. La Pro Loco Gioiese ha un logo? Si, la Pro Loco Gioiese ha un logo che la rappresenta con il disegno del castello di Gioia Sannitica. Quali sono gli organi principali della Pro Loco Gioiese? L assemblea dei Soci, il Consiglio Direttivo, il Presidente, il Tesoriere, il Segretario, il collegio dei Revisori dei conti e il Vicepresidente. Qual è il ruolo del Presidente? Il presidente è il legale rappresentante dell associazione, la rappresenta in tutte le occasioni e convoca l assemblea dei Soci e del Direttivo. Come viene nominato il Presidente? L assemblea generale dei Soci elegge il Consiglio Direttivo, quest ultimo a sua volta nomina tra i consiglieri eletti il Presidente. Quali sono le attività principali della Pro Loco? Tra le varie attività della Pro Loco le più importanti sono: La Sagra degli Antichi Sapori; La rassegna teatrale; La festività del Natale (concerto di musica classica o gospel) Carnevale Gioiese; La passeggiata ecologica in montagna; Collaborazione con il Comitato Micaelitico per la festività di San Michele Arcangelo; Collaborazione con le diverse associazioni Perché avete donato i banchi e le sedie alla S. Secondaria? È stata una scelta di impegno sociale fatta da tutti i componenti della Pro Loco. Anche perché si era a conoscenza che i banchi e le sedie in dotazione alla scuola era alquanto danneggiati. Nel futuro pensate di donare qualcos altro alla scuola? Si, se ci sarà la possibilità e non solo alla scuola. Con quali fondi riuscite a fare queste donazioni? Principalmente con il ricavato della Sagra degli Antichi Sapori, con gli sponsor e il contributo che ogni anno ci da la Regione Campania. Avete necessità di altre persone che collaborano con la Pro Loco? La Pro Loco è aperta a tutti coloro che hanno la voglia di lavorare e impegnarsi nell associazione per promuovere il nostro territorio. Ci sono manifestazione dedicate a noi giovani? Si, ci sono in programma diverse iniziative che interessano i più giovani del nostro paese. Che ruolo può avere la scuola con la Pro Loco? Sicuramente un ruolo di collaborazione e promozione culturale e sociale. Volete lanciare un appello a noi giovani per partecipare alle vostre manifestazioni? La Pro Loco è sempre lieta di accogliere nuove proposte e collaborazione soprattutto se vengono da parte di voi giovani, chiunque è invitato a partecipare alle nostre attività, insieme ai giovani che già ne fanno parte. I giovani sono una grande risorsa per il nostro paese e siamo lieti di accoglierli affinché possano migliorare quanto già da anni fa la Pro Loco Gioiese. C. Grandetti, IA Adozione a distanza e bambini talassemici. Anche questa anno il nostro Istituto ha voluto vivere un Natale solidale per donare e per donarci un sorriso. Tutti i docenti hanno fatto una piccola rinuncia personale per mantenere, per il sesto anno consecutivo, l adozione a distanza di due bambini, un del Burundi e l altro della Guinea Bissau, assicurando loro così per un anno intero il servizio scolastico, l assistenza sanitaria e il necessario per la sussistenza. Tutte le classi della S. Secondaria di I grado e delle classi III, IV e V della S. Primaria di Gioia S. e S.Potito hanno partecipato al progetto proposto dall ass. Piero Cutino Un pandoro per la Talassemia, per aiutare i bambini talassemici. C. Salerno Uno dei nostri fratellini. DULIA DE OLIVEIRA, 9 anni Guinea Bissau.

6 Istituto Comprensivo di Gioia Sannitica ( CE ) giornale scolastico n. 5 A.S Pag. 6 Il nostro territorio In cerca delle testimonianze della storia di Gioia Sannitica Le prime testimonianze storiche del nostro paese ci riportano ai Sanniti Pentri (V sec. a.c.) che sul massiccio del Matese crearono la loro patria per difendere la vallata del Medio Volturno: allora, Gioia Sannitica era ubicata sul limite tra i distretti delle città, prima sannitiche e poi romane, di Alife e Telesia. (IV sec. a.c.). A Gioia centro, troviamo una lapide (135x45 cm), ritrovata nel 1999, che si fa risalire al periodo romano: si legge una scritta Varius.c.fal.vivo..ecit.sibei.et.m.filio, così interpretata Varius c(ai) f (ilius) fal(erna) vivos (f)ecit sibi et M (arco) filio e così tradotta A Varius, figlio di Caio, della tribù Falerna, realizza (il sepolcro) per sé e per il figlio Marco. l Arcangelo Michele e degli affreschi decoranti il setto divisorio. Nella zona antistante la piccola chiesa San Mandato di Calvisi, è stata ritrovata fortuitamente il 5 agosto 2005 un'area cimiteriale con tombe, datate in un periodo compreso il V e il XII sec. secondo l'indagine archeologica del prof. Federico Marazzi, docente di Archeologia Medievale presso l'università degli studi di Napoli Suor Orsola Benincasa. Sono state rinvenuti oggetti di corredo personale che testimoniano consuetudini pagane nel territorio calvisano anche in epoca tardo antica e i frammenti di ceramica a vernice nera del II sec. a.c., recuperati nei terreni circostanti lo scavo che attestano la fase tarda di frequentazione di un abitato occupato sin dall'epoca tardo repubblicana. Risale al periodo prelongobardo (V secolo d.c.) la grotta di San Michele (450 m.s.l.m.) nella frazione di Curti ( Curtis, luogo recintato), dove c'è un unico altare dedicato al culto di Mikael, il principe delle Milizie Celesti, su cui troneggia una pittura raffigurante Testimonianza del periodo Normanno (X-XI sec.) è il Castello, edificato su di un altura che sovrasta il paese, in località Caselle, poiché in quel periodo storico Gioia divenne una baronia. Il Castello fu eretto al fine di difendere il territorio dalle scorrerie e dalle rappresaglie dei signori vicini e divenne luo- go di rifugio degli abitanti durante i saccheggi dei Saraceni. Il castello fu abbandonato e non fu più rioccupato, a causa dei danni provocati sia dal sisma che dalle diverse epidemie di peste (probabilmente nel XV secolo o alla fine del XIV secolo). In quel periodo il feudo di Gioia apparteneva ad Ugo Villalumo, un cavaliere spagnolo, che nel 1532 lo ebbe in dono da Carlo V, come ricompensa del valore dimostrato nella battaglia di Pavia: nel 1537, Villalumo vendette il feudo con il castello al duca Gabriele Barone, presidente della Camera Sommaria. Il territorio andò in successione per quattro generazione ai Barone e l ultimo di essi, nel 1643, vendette i suoi diritti ad Alfonso II Gaetani d Aragona. Nel centro storico della frazione Calvisi troviamo il Palazzo Fiondella, oggi diviso fra più proprietari: un edificio di rilevante interesse storico e artistico della seconda metà del XVIII sec. Nella foto seguente si legge la data di edificazione, 1789.

7 Istituto Comprensivo di Gioia Sannitica ( CE ) giornale scolastico n. 5 A.S Pag. 7 Il nostro territorio Dopo l unificazione del regno d Italia i monti Erbano e Monaco, anche il territorio di Gioua S., furo- Il piano terra del palazzo, originariamente, era formato da ambienti destinati al ricovero degli animali, al deposito delle attrezzature e dei prodotti agricoli, a cantine, mentre il piano superiore era la residenza della famiglia nobiliare, dove si può ammirare una serie di affreschi rappresentanti il poema La Gerusalemme liberata di T. Tasso. no utilizzati come ricoveri naturali dalle bande dei briganti, perché considerati nascondigli sicuri e difficili da raggiungere per le truppe dell esercito regolare. La foto seguente testimonia l aggiunta del connotativo di Sannitica al nome Gioia, il 12 ottobre del 1862 con un decreto del re Vittorio Emanuele II. Nella foto notiamo il crollo del Municipio e di numerose abitazioni di Gioia. Tale evento fu provocato dai bombardamenti e dagli incendi delle milizie tedesche tra il 12 e il 17 ottobre del 1943 (II guerra mondiale), mentre si svolgeva la battaglia d el Vo ltur no per imp ed ire l avanzata degli Americani, che provenivano da sud (fiume Volturno). Nella foto seguente dal vestiario dei giovani del gruppo si evince che la foto risale al Periodo fascista. La scritta marmorea di un palazzo privato di Gioia Centro, risale al periodo precedente all Unità d Italia: a testimonianza di ciò il nostro paese è nominato con la parola Gioja I guerra mondiale, molti cittadini gioiesi parteciparono a questa guerra. Servizio di L. Della Vecchia M. P.Pascale Dall Unità d'italia ad oggi, abbiamo trovato solo reperti fotografici di privati. ORIGINE DEL NOME GIOIA SANNITICA L origine del nome del nostro paese è antico ed incerto. Il nome Gioia si attribuisce all appellativo Iovia = giovia che significa celeste, del cielo, di una divinità o forse di un tempio consacrato al dio Jano, venerato dalle popolazioni italiche appenniniche, oppure di una rocca, di una selva o di una terra ad esso consacrata. Poi si è passati al nome Gioia di Terra di Lavoro, nel 1643 a Laurenzana dal duca Gaetani D Aragona, duca di Laurenzana. Fu denominata semplicemente Gioia nel 1810 e nel 1862, con un decreto del re Vittorio Emanuele II, si aggiunse il nome Sannitica.

8 Pag. 8 Le indagini Cyber bullismo, un male invisibile Articolo di Raccio G. classe IIA, premiato dal progetto nazionale Repubblica-Scuola, categoria S. Secondaria, Il giornale con gli studenti. Si sente spesso parlare di cyber bullismo. Ma che cos è, ce lo siamo mai chiesto? Ne abbiamo mai discusso a scuola o in famiglia? Probabilmente no, perché a volte si tende a sottovalutare il problema. Il computer ci catapulta in una piazza affollatissima dove tutti possono sapere e conoscere tutto su di noi. Spesso non ci rendiamo conto delle informazioni che mettiamo sul nostro PC, come per esempio, il nostro indirizzo, la nostra età, la nostra città, il nostro numero di cellulare. Tutte queste informazioni personali facilitano il bullo nella sua impresa e può così attuare una vera e propria persecuzione nei nostri confronti. Noi nella nostra casa, davanti al nostro PC, chiusi nella nostra stanza, ci sentiamo protetti, pensiamo che nessuno ci possa spiare, osservare e perfino minacciare. Invece non è così; quando noi accendiamo il PC apriamo una finestra sul mondo e quando accediamo a facebook, twitter o altri blog ci esponiamo al mondo e possiamo essere vittime o carnefici. Siamo vittime nel momento in cui veniamo minacciati, diventiamo carnefici quando minacciamo. Non dimentichiamo che il cyber bullo può essere chiunque, anche il nostro migliore amico. In internet l amico bullo si cela sotto una maschera, sotto un nickname e incomincia a molestarci inviandoci messaggi sgradevoli, minacciose. Egli ci può postare delle foto personali aggiungendoci commenti imbarazzanti. E allora come proteggerci? È bene non immettere nella rete informazioni personali ed usare un nickname che nasconde in parte la nostra vera identità. Non accettiamo mai amicizie da sconosciuti e parliamone con i genitori o con gli insegnanti, immediatamente, quando ci accorgiamo di essere nel mirino del cyber bullo. Chiudendoci in noi non faremo altro che facilitare la vita al cyber bullo perché il nostro comportamento remissivo lo renderà più forte e più sicuro. Il bullo elettronico non lascia in pace la vittima e la rende insicura e fragile. Esistono anche delle linee aperte, chiamate hot line che sono delle organizzazioni che raccolgono questo tipo di segnalazioni. È necessario stare molto attenti ed essere circospetti quando cyber comunichiamo. Tutta questa nuova tecnologia ci ha favoriti ma bisogna saperla usare altrimenti ci può danneggiare. Il PC è utilissimo, è parte della nostra vita, è impensabile farne a meno, però stiamo attenti, ci fa perdere il contatto fisico con le persone. A volte una semplice chiacchierata tra amici ci può regalare momenti piacevoli e inaspettati. Secondo me non bisogna aver paura di tutto e di tutti altrimenti creeremo in noi ansie, paure, timori ingiustificati che non farebbero altro che accrescere le insicurezze già presenti in ognuno di noi. SOCIAL NETWORK per me sono I social network, Facebook, Twitter, le chat, i blog, i forum, sono piazze digitali dove possiamo darci appuntamento con i nostri amici, fare incontri nuovi e interessanti e ritrovare amici che avevamo perso di vista. Bastano una registrazione e pochi click del mouse per comunicare e per condividere pensieri e contenuti e mantenersi in contatto con i propri amici.

9 Pag. 9 Le indagini Social network e web uso, esperienze e rischi secondo gli alunni della S. Secondaria di I grado La lettura dell articolo Ciber bullismo, un male invisibile ha fatto nascere la necessità di effettuare un indagine statistica nel nostro Istituto. Gli alunni della S. Secondaria di I grado sono stati invitati a rispondere volontariamente e in forma del tutto anonima a un questionario e a raccontare un esperienza negativa vissuta sul web. Hanno risposto 159 alunni su 177, il 90%, età tra gli 11 e i 15 anni. 1. Usi internet? a. SI b. NO DOMANDE 2. Se sì, per che cosa lo usi? a. Per uso personale b. Per studi d. Per altro 3. Se si, quali siti usi? a. Facebook b. You tube d. Google e. Yahoo f. Altro 4. Insieme a chi navighi? a. Genitori b. Fratelli c Da solo 5. Quanto tempo al giorno navighi su internet? a. 30 minuti b. un ora c. due ore d. più di tre ore 6. Quali siti sono per te interessanti o più divertenti? a. ray.it (per musica) b. organet.net (per musica) c. stardoll (gioco di dress up ragazze) d. poker (gioco) e. you porn f. mondomagia g. nessuna risposta 7. Conosci i rischi che si corrono navigando? a. Si b. No 8. Navigando su internet, hai avuto? a. positive b. negative RISPOSTE Dall analisi dei dati risulta che: il 94% ha risposto SI il 6% ha risposto b Dall analisi dei dati risulta che: il 35% ha risposto a il 39% ha risposto b il 20% ha risposto d Dall analisi dei dati risulta che: il 37% ha risposto a il 34% ha risposto b il 14% ha risposto d il 5% ha risposto e il 4% ha risposto f Dall analisi dei dati risulta che: Il 12% ha risposto a il 18% ha risposto b il 64% ha risposto c Dall analisi dei dai risulta che: il 14% ha risposto a il 22% ha risposto b il 33% ha risposto c il 25% ha risposto d Dall analisi dei dati risulta che: il 23% ha risposto a il 22% ha risposto b il 15% ha risposto c il 10% ha risposto d il 10% ha risposto e il 6% ha risposto f il 8% ha risposto h Dall analisi dei dati risulta che: il 70% ha risposto a il 24% ha risposto b Dall analisi dei dati risulta che: l 80% ha risposto a il 14% ha risposto b Dai numeri all analisi dei numeri Nell indagine si evince che il 94% degli alunni intervistati usa Internet, il 35% per uso personale e il 39% per studi. Il 64% chatta da solo e il 18% con i fratelli spesso minorenni (un alto rischio di adescamento on-line, l anonimato e l essere soli e incontrollati ti fa sentire libero di esprimere il desiderio di fare il male) per due ore il 33% e più di tre ore il 25%. I siti più usati sono Facebook, 37%, e You tube, 34%. Il 45% considera interessanti i siti per a- scoltare la musica, il 10% per giocare a poker, il 6% per conoscere la magia e il 10% per visionare video porno: dati sorprendenti, data l età dei nostri intervistati (il web, considerato uno spazio senza filtri e controllo, ti fa sentire libero di attuare l attrazione per il rischio, tipico dell adolescenza). Solo il 104 su 149 ragazzi che usano internet, conosce i rischi che si corrono navigando e solo 20 ragazzi hanno avuto esperienze negative: dati che ci invitano a riflettere, a confrontarsi sui comportamenti a rischio e ad informarsi sull uso corretto e sicuro del web. Alcune regole per tutelarsi dai rischi. Difendere la propria identità, impostando le informazioni del profilo in modo che non siano visibili a tutti, scegliendo profili privati o lucchettati. Suddividere i contatti in gruppi distinti, in modo da poter scegliere con chi condividere particolari informazioni. Proteggere se stessi e i propri cari, inserendo video e foto in modalità privata: un profilo aperto, in cui è possibile condividere con chiunque le foto della propria famiglia, espone a eventuali disagi tutte le persone ritratte.

10 Pag. 10 Le indagini Racconta qualche esperienza che ti ha preoccupato o spaventato. Poche sono state le esperienze negative raccontate dai 20 ragazzi intervistati che hanno dichiarato di aver avuto esperienze negative. Vi elenchiamo le più significative. Non è avvenuto personalmente a me, ma a una mia amica. Le è arrivato un messaggio che le imponeva di inviare un messaggio identico a quello ricevuto, altrimenti una donna l avrebbe uccisa. Lei spaventata ha subito chiamato la madre con la quale ha cancellato tutte le amicizie, lasciando solo quelle che conosceva bene. Un ragazzo, su facebook, servendosi di un profilo falso a nome di una ragazza, mi ha contattata chiedendomi di fare una videochiamata e guardare mentre lui faceva qualcosa di osceno. Mentre chattavo su facebook, mi è arrivata una proposta di amicizia che per curiosità ho accettato, ma dopo qualche contatto ho avuto una richiesta di fare sesso. Ho scoperto, grazie ad un amico vero di scuola, che circolava sul profilo facebook di amici comuni una mia foto con un commento spiacevole ed offensivo. Questo mi ha fatto molto soffrire, mi vergognavo di uscire di casa, mi ha fatto più male di un pugno o un calcio. Un giorno, controllando la posta elettronica, ho notato l' di uno sconosciuto che diceva di conoscere la password del mio indirizzo , i miei dati e che possedeva alcune mie foto personali che ho nel mio computer, minacciandomi di divulgare i miei dati se non gli avessi fornito i dati della carta di credito di mio padre. Ho avuto paura e ho raccontato tutto a mio padre. I numeri in Italia del cyber bullismo Secondo l Indagine nazionale sulla Condizione dell Infanzia e dell Adolescenza realizzata da Eurispes, Telefono Azzurro, pubblicata nel 2012, 1 bambino su 4, il 23,6%, è stata vittima di cyber bullismo nel corso dell ultimo anno, la fascia di età più esposta al rischio è tra i 16 e i 18 anni, 24,1%, contro i 17,9% dei 12-15enni, il 40,5% dei ragazzi ammette di aver visto in rete voto video imbarazzanti dei loro coetanei e il 32,2 % loro foto di cui non avevano ricevuto una preventiva autorizzazione. Il 72% degli adolescenti e giovanissimi italiani avverte il cyber bullismo come il fenomeno sociale più pericoloso del proprio tempo. Una ricerca Europea condotta da Microsoft rivela che il 43% dei giovani crede sia sicuro condividere informazioni personali attraverso i siti di social networking; il 63% è stato contattato da persone sconosciute e il 46% di questi ultimi ha risposto per curiosità a tali inviti. S e c o n d o u n a r i c e r c a c o n d o t t a dall osservatorio Open eyes del MIUR, nata nell ambito del piano nazionale Più scuola meno mafia : i cyberbulli siano più maschi che femmine, operino soprattutto attraverso invio di messaggi a contenuto violento, denigrazione e offesa attraverso la rete, utilizzo di identità fittizie per minacciare o discriminare. Su un campione di ragazzi intervistati, il 23,5 % dice di aver praticato atti di cyberbullismo e il 26% di averlo subito. Una mia amica ha scoperto per caso una sua foto personale, che aveva sul suo profilo facebook e che non aveva ricevuto una preventiva autorizzazione ad essere messa on-line, era stata trasmessa ad altri amici con delle frasi imbarazzanti che rivelavano fatti personali. Servizio di L. Massaro, L. Clarizio, A. M. Coletta.

11 Pag. 11 Le indagini AMICIZIA...VICINA O LONTANA? REALE O VIRTUALE? CONTATTO FISICO O VISIVO?.. Un ragazzo che conosco si vanta di farsi 500 nuovi amici al giorno sui social network. Ma io mi chiedo tutti questi amici sono veramente amici? Quante di questi amici conosciamo veramente? E quanti di questi sono amici affidabili? Voi cosa ne pensate? Io penso che l amicizia reale è sicuramente più bella e più veritiera perché si crea un contatto fisico e visivo. È senz'altro bello salutare ogni mattina i propri amici manifestando con abbracci e baci o una stretta di mano tutto l affetto che si prova nel proprio animo. Due amici sentono e hanno il bisogno di condividere le loro esperienze nella realtà, non solo standosene a parlare via o in chat o a scrivere commenti o a dirti cose private: hanno bisogno di fare una passeggiata insieme, magari in bicicletta o in moto, una partita di pallone o altro. Anche se, l'amicizia vera è difficile da costruire e da far durare, io la considero migliore di quella virtuale perché quest'ultima non permette di interagire con l altra persona nello stesso modo come nell amicizia reale. L amicizia virtuale non può essere come quella reale perché non si sa nemmeno se si sta parlando con la persona che veramente immaginiamo né se il suo volto è veramente quello con cui si presenta sul proprio profilo. Eppure, oggi l amicizia tra due persone ormai passa sempre più spesso dal canale virtuale: forse, questo ha veramente offuscato il vero significato dell amicizia. L amicizia è uno scambio vero di emozioni e lo schermo è una barriera, anche se spesso internet rende l amicizia facile e accessibile a tutti. Ma è un tipo diverso di amicizia. La possiamo chiamare conoscenza, ma non amicizia, perché l amicizia vera ne viene penalizzata. Se ho un amico, desidero frequentarlo, vederlo e non solo su internet o scrivendogli. Se sento una persona come amica mi vien voglia di vederla, di andarla a trovare, di stare con lei, di poterle parlare dal vivo: questa è la cosa bella dell amicizia, cliccare non è la stessa cosa. L amicizia quella vera è una compagnia vera, che esiste anche nella realtà e non è fatta di schermo, tastiera, online e offline. Questa cosa di confondere realtà e internet, ormai è troppo diffusa e quello che mi preoccupa è che sono sempre di più le persone che usano la tecnologia per trovare amici e ancora di più perché ciò si sta diffondendo anche tra gli adulti. Un riscontro nella realtà, una frequentazione nel mondo reale: questa è l amicizia. Purtroppo però a volte si è spinti a cercare un amicizia virtuale perché non si è riuscito a trovare amici che possano capire i propri stati d animo o perché forse quelli che consideravamo amici ci hanno delusi o a volte ci hanno solo usato. Quindi, per me il difficile è trovare un amico vero. Il mondo del web è bello ma non è quello vero: bisogna aver ben chiara la differenza! RIFLESSIONE: Facebook, YouTube, Twitter ecc. con o contro di noi? Con noi perché nella nostra vita quotidiana, ci aiutano a lavorare, studiare e ad impiegare il tempo libero: inoltre, le loro potenzialità sono enormi e il tasso di innovazione è molto alto. Contro di noi perché, come tutti i luoghi in cui è possibile incontrare tanta gente, presentano pericoli e rischi ma è anche vero che per evitarli è quasi sempre sufficiente avere una buona consapevolezza dell'ambiente in cui ci si trova e dei suoi limiti e sapere che cosa fare in caso di problemi. Dobbiamo imparare a gestire i social network al meglio: molti dicono l'importante è usarli con la testa. G. De Rosa, C. Clarizio 28 gennaio 2013, giornata europea della privacy: riflettori puntati sul cyber bullismo. Un'iniziativa promossa dal Consiglio d'europa con il sostegno della Commissione europea e di tutte le Autorità europee per la protezione dei dati personali. Obiettivo: sensibilizzare i cittadini europei sui diritti legati alla tutela della riservatezza, della dignità della persona e delle libertà fondamentali. Sul sito del Garante un video dedicato ai giovani con le istruzioni per un uso consapevole dei social network

12 Pag. 12 Le indagini Dalla S. Primaria alla Secondaria di I grado...dalla S. Secondaria di I grado alla Secondaria di II grado. Per gli alunni delle CLASSI V della S. PRIMARIA e delle CLASSI III della S. SECONDARIA di I grado dell Istituto C. di Gioia S., a febbraio si è presentato un vero problema: il passaggio alla scuola di ordine superiore. Per conoscere lo stato d animo, le preoccupazioni, le attese dei nostri compagni, la redazione ha organizzato un sondaggio: un semplice questionario in forma anonima a cui hanno risposto 42 alunni delle classi V e 56 alunni delle classi III (n. totale 98 ). I dati successivamente sono stati raccolti, elaborati e rappresentati in tabelle e nei seguenti grafici, in valori percentuali. Servizio di A. M. Coletta, L. Massaro, C. Clarizio, M. Riccitelli Al termine del ciclo di studio effettuato, il 53% degli alunni è dispiaciuto perché lascerà compagni e insegnanti : questo dato dimostra che si è instaurato un legame vero e profondo con i nostri compagni di classe: nonostante qualche controversia o difficoltà vissuta, essi sono diventati i nostri più cari amici. Anche lasciare gli insegnanti che ci hanno guidato in questi anni è doloroso, li ricorderemo con piacere e li ringraziamo per quello che ci hanno donato. Domanda assai intrigante: il ricordo di questi cinque o tre anni. Il 46% dei ragazzi ricorderà particolarmente i giochi e le risate : sì, le cose belle vissute e condivise con compagni ed insegnanti ci accompagneranno nei successivi anni della nostra vita. Il 43% ricorderà, invece, i compagni di classe e gli insegnanti con affetto e simpatia: è evidente che il rapporto stabilito con i compagni resterà inciso nella nostra memoria, così anche le relazioni instaurate con i nostri insegnanti perché sono state determinanti in questo percorso formativo.

13 Pag. 13 Le indagini II 67% degli alunni delle classi V della S. Primaria, nell affrontare l ingresso nella Scuola Secondaria di I grado, si preoccupa dei futuri rapporti con i nuovi compagni e i nuovi professori. Questo dato conferma quanto ha messo in evidenza l analisi dei precedenti risultati circa il rapporto umano molto positivo instaurato nella vita scolastica vissuta. La stessa domanda rivolta agli alunni delle classi III della Scuola Secondaria di I grado ha dato risultati completamente opposti. Il 54% dei ragazzi si preoccupa della difficoltà nello studio : pur dispiaciuti di lasciare i nostri compagni e docenti, ci sentiamo più maturi a istaurare nuovi rapporti di amicizia, ma, consapevoli della realtà della vita, temiamo di più le difficoltà nello studio perché esse potrebbero limitarci nelle future scelte lavorative. Gli istituti superiori più gettonati tra gli alunni delle classi terze sono stati proprio quelli che possono introdurci maggiormente nel mondo del lavoro (90%), solo una piccola parte (10%) ha voluto rischiare, scegliendo studi a lungo termine. Da ciò deduciamo che la nostra preoccupazione maggiore è la futura realizzazione nel mondo del lavoro, anche se siamo consapevoli che la scuola occupa un ruolo importante per la nostra crescita culturale ed umana. LA REDAZIONE AUGURA A TUTTI GLI ALLIEVI IN USCITA BUON CAMMINO

14 Istituto Comprensivo di Gioia Sannitica ( CE ) giornale scolastico n. 5 A.S Pag. 14 Scuola e Comune UNA GIORNATA TIPO AL COMUNE...PER CONOSCERE L OPERATO DEI NOSTRI POLITICI LOCALI C on grande gioia aspettavamo la risposta del sindaco, dott. M. Fiorillo, alla nostra richiesta di vivere una giornata tipo dell'amministrazione comunale e prendere conoscenza dell'operato quotidiano dei nostri politici locali. Finalmente il giorno è arrivato e il 23 aprile 2013 tutti noi alunni della redazione siamo andati al Comune, accompagnati dalla responsabile del giornale scolastico. Siamo stati accolti dal capogruppo consiliare, U. Romano, che ci ha fatto visitare i vari uffici. Il primo ufficio è stato quello dell'anagrafe, diretto da P. Fiorillo, che si occupa della registrazione della nascita e della morte di ogni singolo cittadino. All interno di questo ufficio vi è un altro ufficio, quello ELETTORALE. Grazie a uno dei nostri amici, che ha posto una domanda, siamo venuti a conoscenza che si può risalire ai dati anagrafici dei nostri progenitori, poiché sono conservati registri dal 1820 (ved. Foto 1). Siamo passati all UFFICIO RAGIONERIA, dove A. Montanaro calcola il bilancio e il reddito del comune e le tasse comunali. Questo si occupa anche del risarcimento delle tasse non pagate dai cittadini: in che modo? Il cittadino moroso viene avvisato prima in modo bonario e poi con atti ufficiali che vengono pubblicati e conservati. Sorprendente è stato vedere le quantità di registri presenti negli scaffali e sulle scrivanie, i dipendenti sembravano nascosti dai cumuli di carte. L UFFICIO PROTOCOLLO, dove lavora Pascale C., si occupa di tracciare la posta che arriva e che verrà spedita poi all ufficio specifico. Poi ci siamo recati nel SERVIZIO RACCOLTA: il responsabile M. Grandetti si occupa principalmente di far funzio nare i ser vizi p ubb lici. Nell UFFICIO TECNICO, l'ingegnere Romano con il geometra C. Melillo si occupa di dare autorizza- zioni per la costruzione di nuove infrastrutture e realizzano progetti urbanistici e pubblici. I loro progetti all aiuto vengono approvati dalla S.U.A. (Stazione Unica Appaltante). L UFFICIO CITTADINANZA, gestito da A. Santagata si occupa dei servizi sociali e scolastici, come l assistenza per le famiglie bisognose e gli assegni di maternità. Infine siamo andati all'ufficio DEI VIGILI URBANI: il comandante M. Ciarleglio ci ha spiegato che il compito dei vigili è quello di sorvegliare e controllare il territorio per far rispettare le regole civili. Questa è la parte amministrativa del comune, successivamente il vicesindaco F. Pascale ci ha fatto conoscere la parte politica del Comune: nell ufficio del sindaco, ci ha spiegato che il Consiglio Comunale, organo collegiale, è formato da 17 consiglieri di cui 12 di maggioranza e 5 di minoranza. Tra i 12 consiglieri, 3 sono assessori con diverse deleghe e uno è vicesindaco.

15 Istituto Comprensivo di Gioia Sannitica ( CE ) Per farci capire meglio ci ha mostrato le procedure documentali per chiedere una riunione della Giunta comunale, informandoci che essa è un organo di governo composta da sindaco e assessori e si svolge a porte chiuse e poi quelle per una riunione di un Consiglio comunale, assemblea pubblica. L giornale scolastico n. 5 A.S Pag. 15 Scuola e Comune Siamo passati nella sala consiliare insieme al primo cittadino, tutti seduti intorno al tavolo tondo come dei veri consiglieri e assessori, veramente emozionati, abbiamo ammirato le tre bandiere, italiana, europea e gioiese, il gonfalone con lo stemma comunale e una grande ceramica murale che rappresenta il logo del Comune di Gioia S.. Il sindaco ci ha parlato delle difficoltà a gestire un ente comunale in questo periodo difficile dal punto di vista economi- a giornata al Comune è continuata alle ore con la nostra partecipazione, concessa in via straordinaria dal sindaco, al Consiglio comunale in sessione straordinaria in seduta pubblica di prima convocazione. L'assemblea è stata presieduta dal Sindaco, che ha fatto l'appello, evidenziando l'assenza di tre Consiglieri Comunali, ha poi dichiarato aperta la seduta ed ha invitato i presenti alla trattazione degli argomenti all'ordine del giorno. Abbiamo ascoltato gli interventi, le opinioni, le controversie dei singoli consiglieri, le votazioni e le delibere approvate e messe a verbale per poi essere pubblicate. Degli argomenti trattati, per la verità, abbiamo poca conoscenza, data la loro complessità e il tipo di problematiche trattate, non ancora alla portata della nostra età, ma dobbiamo ammettere che la partecipazione diretta al Consiglio comunale ci ha permesso di conoscere termini specifici, atti procedurali co e politico. Giovanni, in qualità di cittadino, ha messo in evidenza al sindaco il problema della strada Cerro e ha fatto richiesta di una bonifica. Dunque, ci siamo calati nei panni di chi svolge tutti i giorni il duro lavoro di amministrare il nostro paese, e ci siamo resi conto di quanto sia difficile e gravoso e abbiamo constatato che per svolgerlo c'è bisogno di zelo e dedizione. Ringraziamo il sindaco per averci permesso una tale esperienza. particolari, un'organizzazione complessa e qualificata e un'atmosfera di spiccata autorevolezza: tutto ci ha fatto vivere la responsabilità dell'essere cittadino, ma soprattutto ci ha fatto sentire già adulti. Il sindaco ha apprezzato pubblicamente la nostra presenza al Comune, sottolineando il nostro vivo e spiccato interesse per le attività amministrative e politiche del nostro territorio. Successivamente, il Sindaco ha espresso un encomio al comandante della compagnia carabinieri di Piedimonte M., Vitiello S., e al luogotenente comandante della stazione carabinieri di Piedimonte M., Izzo A., per l attività svolta sul territorio comunale, in particolare nel corso degli ultimi anni. Quest ultima parte è stata per noi un insegnamento rilevante perchè ci ha dato l'opportunità di constatare come è importante svolgere il proprio dovere con responsabilità e dedizione. G. De Rosa, F. G. Onofrio, R. Pascale per riscoprire il nostro territorio Le classi terze della Scuola Secondaria di I grado dell Istituto Comprensivo di Gioia Sannitica il 2 Giugno 2012 hanno partecipato all evento una giornata al castello, evento approvato dalle associazioni gioiesi: la Proloco, Arcobaleno, Itinera, Duc in Altum, Madonna della Libera, dal gruppo teatrale Eduardo Scarpetta e con la collaborazione dell amministrazione comunale, che ha messo a disposizione un servizio trasporto lungo la tratta frazione Caselle-Castello Medioevale. Durante l evento gli alunni hanno presentato lavori multimediali dal titolo il castello. L intento dell evento è stato riscoprire l antico castello Medioevale e valorizzare il territorio gioiese. La serata è stata introdotta dal saluto delle autorità cittadine e è stata allietata dalla musica e canti e ritmi popolari. M.P. Pascale

16 Istituto Comprensivo di Gioia Sannitica ( CE ) O P E N D A Y L I.C. di Gioia S. è stato aperto da 23 al 25 gennaio e dal 6 all 8 febbraio2013 ai genitori che iscrivono i loro figli per l anno scolastico 2013/2014 al primo anno della Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado. La dirigente e i professori hanno presentato il POF d' Istituto e si sono resi disponibili a offrire consulenza per le iscrizioni on-line, novità ministeriale di quest'anno. I genitori hanno visitato l'istituto, hanno partecipato alle attività didattiche in svolgimento. Nel laboratorio scientifico gli alunni hanno dimostrato degli esperimenti, in quello musicale hanno suonato una melodia con i vari strumenti, in quello informatico hanno svolto un questionario in francese alla LIM. I genitori hanno apprezzato la nostra scuola e alcuni hanno riferito che non conoscevano le attrezzature di cui è fornita. giornale scolastico n. 5 A.S Pag. 16 Vita della Scuola Una giornata un po diversa nella nostra scuola S P E C I A L E S H O A H P E R N O N D I M E N T I C A R E Gli alunni dell I.C. di Gioia S. hanno ricordato il 27 gennaio 1945 così: mostra di cartelloni artistici rappresentanti film, libri e fonti storiche della Shoah ( sullo sfondo dell articolo uno dei tanti cartelloni realizzati). visione del film del 1998 Un treno per vivere, diretto da Radu Mihaileanu, un messaggio di speranza...nonostante tutto, ripartire sempre. Video del vissuto di questa giornata pubblicato sul sito

17 Istituto Comprensivo di Gioia Sannitica ( CE ) giornale scolastico n. 5 A.S Pag. 17 Vita della Scuola Dalle lettere alle parole PON C1-FSE Modulo Il PON: ecco cosa hanno detto gli alunni: Che bello il campionato di analisi del testo! Grazie al computer e agli esercizi a squadre apprendere è stato...un gioco da ragazzi. Con l esercizio in forma di gioco è stato più semplice capire le regole di grammatica! Per migliorare i livelli di conoscenza e competenza di 47 alunni delle classi I e II della S. Secondarie I grado. Gli esercizi svolti con l attività alternativa a squadre è stata un idea geniale: mi sono divertito e ho imparato tanto! Il PON mi è piaciuto tanto e lo rifarei altre 1000 Attraverso il progetto extracurriculare Avvio all apprendimento della lingua inglese, gli alunni di 4 e di 5 anni della SCUOLA DELL INFANZIA hanno appreso in modo sorprendente termini ed espressioni linguistiche attraverso la drammatizzazione di fiabe, "The adventures of Hocus and Lotus", attività ludiche del canto e del mimo. Il 29 aprile i bambini della S. DELL INFANZIA del plesso Auduni sono stati per un giorno PICCOLI FORNAI: si sono recati al panificio G. Marro. di Piedimonte M. Si sono divertiti a manipolare l impasto preparato con l impastatrice e con formine hanno realizzato biscotti che hanno poi decorato e visto infornare. Ognuno alla fine ha portato a casa un sacchetto di biscotti caldi e fragranti da loro preparati. Le attività proposte hanno suscitato entusiasmo anche nei genitori per la partecipazione attiva dei loro figli che non solo si sono divertiti, improvvisandosi fornai, ma hanno imparato cose nuove. S. PRIMARIA Gioia S. e M. del Bagno, progetto extracurriculare INFORMATICA DI BASE : 47 alunni delle classi IV e V alle prese dei computer e della LIM, lavagna multimediale, per imparare ad utilizzare le nuove tecnologie nel loro studio. In relazione agli aspetti organizzativi e alle attività svolte, il livello di gradimento degli utenti è il 100%, il livello di soddisfazione delle aspettative, con una scala da 1 a 10, è 10 per l 84% e 9 per il 16%. Noi alunni della classe IV della S. PRIMARIA di M. del Bagno abbiamo allestito un ORTO IN CLASSE. Insieme alla maestra abbiamo costruito una serra, utilizzando vaschette, piccoli vasetti, la torba, un termometro, una piccola pala, pannelli, pipe per innaffiare. Dopo abbiamo seminato fagioli, nasturzi, basilico, pomodori e fragole. Tutte le mattine abbiamo curate con amore questa piccola serra. Da questo lavoro abbiamo capito che per far crescere delle piante ci vuole un grande lavoro e che la frutta e le verdure sono molto importanti per la nostra crescita. Siamo contenti di aver realizzato questa attività.

18 Istituto Comprensivo di Gioia Sannitica ( CE ) giornale scolastico n. 18 A.S Pag. 18 Lo zibaldone La causa... non ho mai voluto ascoltarti Caro papà, ti scrivo questa lettera perché si sta avvicinando Natale e ho tanta nostalgia di vederti, di sentirti e di stringerti forte. Le mie giornate, da quando non sto più con te, sembrano non passare mai e questo mi provoca una grande e profonda sofferenza. Ti racconto quello che faccio in "comunità". Ho qui un programma da seguire e da rispettare come i dieci comandamenti di nostro Signore: questo mi da molto fastidio perché non mi sento più un essere umano ma un robot, e se penso che la causa di questo mio destino attua- le è dovuto al fatto che non ho mai voluto ascoltarti, mi prenderei a testate nel muro anche se non servirebbe a niente perché si spaccherebbe soltanto il muro siccome, come tu ben sai, sono molto testardo. Comunque, in fin dei conti sono contento della mia adolescenza e del mio legame con te, al di là delle vicende tristi che ho sperimentato nel passato. Per fortuna sto vivendo anche cose belle e positive. L'unica cosa che mi dispiace è che io non ho mai avuto un'infanzia poiché non sono mai stato bambino ma sempre un uomo tanto che quando gli altri ragazzi giocavano con la macchina telecomandata io, a dodici anni, camminavo con il coltello in tasca e la sigaretta in bocca ma soprattutto frequentavo persone poco raccomandabili. Però adesso sto lavorando per recuperare quello che ho perso e per divenire migliore. Ti saluto, Antonio IL DISOCCUPATO Te ne esci la mattina, ti ritira a mezzo dì. Cuccio uccio, quatto quatto, te ne vai verso il piatto. Lesto, lesto vai a finire Perché ti sembra di rubare. Esci pure il pomeriggio, per rientrare poi la sera. Rubi un piatto per la cena Esci ancora! E notte fonda.. ti ritira, tutto tace. Ti addormenti, poi ti svegli la mattina, È tutto uguale, è come prima. A. Maggini Servizio di C. Pascale E. Natale P. Salerno Solitudine Il lento crepitio di parole non desiderate d amor e d amicizia sostenute dalle vibranti corde d una chitarra. G. De Rosa GRAZIE Due parole per dirti GRAZIE, amica mia. Grazie per i tuoi sorrisi che ogni giorno mi fanno tornare il buon umore, grazie per quei momenti in cui mi hai accolto nel tuo cuore, grazie per quelle volte in cui le parole non sono servite perché, solo guardandoti, mi hai dimostrato il tuo affetto e mi hai fatto capire di non essere sola. Grazie per quelle volte in cui mi sono sentita emarginata dal mondo dove solo tu mi hai saputo consolare e sei riuscita a farmi sentire meglio. Se un giorno dovessimo perderci, non dimenticarti mai di quelle due amiche che si divertivano insieme. Insomma grazie di ESISTERE perché io senza di te non sarei nulla. Grandetti Caterina IA Finalmente liberi siamo,, di fretta noi corriamo e dai campi usciamo finalmente liberi siamo. Il nostro futuro sembrava distrutto, ma noi ora abbiamo tutto. Il nostro nome fu cancellato da un numero che ci fu dato. Dal filo spinato eravamo circondati e tutti ci sentivamo condannati. Ora liberi siamo, ma ogni cosa ricordiamo. F. D orsi, C. Petra, G. Tortorelli, IC MAMMA Tu m hai protetto dandomi gioia, sostegno e amore. Quante cose ho imparato da te: a lottare, ad amare, a saper perdonare, a viver le gioie, a sopportare il dolore. Ora mi manchi, perché m hai lasciato per vita migliore. Un dì, non so quando, da te io verrò ci terremo per mano, mai più ti lascerò. A Maggini

19 Pag. 19 Lo zibaldone Che cos è la cosa più veloce del mondo? Io prima entro e poi apro. Chi sono? Cosa dice un parrucchiere se vede due persone litigare? Mennillo, IB SOLUZIONI: Il pensiero La chiave Dateci un taglio INDOVINELLI E... PAROLA 9 LETTERE PAROLA 9 LETTERE LE REBUS K. Uzzo, cl IB PAROLA 8 LETTERE NO N Il fungo dice alla funga Funghiamo? e la funga risponde Porcino. F. Antonucci, cl IV Bagno B A L Z E L L E T T E Quali parole si nascondono all interno di queste altre parole? Giornata Svezia Motoria Profumo Telefono Scoperta Smalto Dio - - Gizzi, Palù, Tre vampiri in un parco. Il primo va e torna con la testa insanguinata e dice "Vedete quel giovane, gli ho succhiato tutto il sangue". Il secondo va e torna con l addome tutto insanguinato e dice "Vedete quella coppietta, ho succhiato tutto il loro sangue. Il terzo va e torna tutto insanguinato e dice"la vedete quella pietra, non l'ho proprio vista". D.Porto, V.Landino, cl. IA Un carabiniere e il figlio del carabiniere. Il carabiniere dice al figlio: Vai piano con l auto, se no te la tolgo. Il figlio risponde: Ma io vado sempre piano. Il padre replica Non è vero, perché ogni volta che ti chiamo al cellulare sei irraggiungibile. A. Uzzo, 1B

20 Istituto Comprensivo di Gioia Sannitica ( CE ) giornale scolastico n. 5 Pag. 20 A.S , Manocalzati (AV): nella foto gli alunni della redazione del giornale scolastico Nuovi Protagonisti, A.S. 2011/12. Premiazione concorso nazionale "Il miglior giornale scolastico Carmine Scianguetta" Motivazione: per la buona grafia e i contenuti ricchi di esperienze interessanti e di un vissuto trasferito in modo sapiente tra le pagine del giornale.

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