Marca da bollo 14,62 AL COMUNE DI ZOPPOLA (PN) Il/La sottoscritto/a: C.F. data di nascita cittadinanza sesso M F

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1 Spazio per numero e data di ricevimento a protocollo AAF/SAG/COMM. - Cat. 9.4 Spazio riservato all Ufficio Protocollo Marca da bollo 14,62 DOMANDA DI LICENZA PER L'INSTALLAZIONE DI APPARECCHI IDONEI PER IL GIOCO LECITO/APPARECCHI E CONGEGNI PER IL GIOCO LECITO (Art. 86, comma 3, lett. c), T.U.L.P.S.) (1) AL COMUNE DI ZOPPOLA (PN) Il/La sottoscritto/a: Cognome Nome C.F. data di nascita cittadinanza sesso M F luogo di nascita: Stato Provincia Comune residenza: Comune Via, Piazza ecc. N. in qualità di: (barrare la voce che interessa) Titolare dell impresa individuale: C.F. P. IVA (se diversa da C.F.) con sede legale nel Comune di Provincia Via, Piazza ecc. N. CAP R.E.A. n. C.C.I.A.A. di 1

2 Legale rappresentante della società Altro (specificare) C.F. P. IVA (se diversa da C.F.) denominazione o ragione sociale: con sede legale nel Comune di Provincia Via, Piazza ecc. N. CAP R.E.A. n. C.C.I.A.A. di Tel. Fax Cel. C H I E D E ai sensi dell art. 20 della L. 241/1990 e ss.mm.ii. (6), dell art. 86, comma 3, lett. c), del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (T.U.L.P.S., approvato con R.D. 773/1931 e ss.mm.ii.) (1), dell art. 19, comma 1, punto 8), D.P.R. 616/1977 (17) e dell art. 17, comma 3, del D.P.R. 469/1987 (17), il rilascio della licenza prevista dall art. 86, comma 3, lett. c), T.U.L.P.S. (1) per l installazione in: (barrare la voce che interessa) esercizi commerciali esercizi pubblici diversi da quelli già in possesso di altre licenze di cui all art. 86, comma 1 e 2, T.U.L.P.S. (1) o di cui all art. 88 T.U.L.P.S. (16) ; altre aree aperte al pubblico; circoli privati di: (barrare la/le voce/i che interessa/interessano) apparecchi idonei per il gioco lecito di cui all art. 110, comma 6, lett. a), T.U.L.P.S. (2) ; apparecchi e congegni per il gioco lecito: elettromeccanici privi di monitor di cui all art. 110, comma 7, lett. a), T.U.L.P.S. (2) basati sulla sola abilità fisica, mentale o strategica, che non distribuiscono premi di cui all art. 110, comma 7, lett. c), T.U.L.P.S. (2) 2

3 nei locali siti a Zoppola, frazione in Via/Piazza n. ove risulta attualmente attiva e autorizzata la seguente attività: (barrare la/le voce/i che interessa/interessano) rivendita n. di generi di monopolio (provvedimento n. in data dell Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato di ); esercizio di vendita al dettaglio di vicinato media struttura grande struttura di cui alla denuncia di inizio attività (d.i.a.) segnalazione certificata di inizio attività (Scia) presentata dal Comune di Zoppola in data (protocollo n. ); di cui all autorizzazione n. rilasciata dal Comune di Zoppola in data. DICHIARA ALTRESÌ 1. di non trovarsi nelle condizioni ostative di cui agli artt. 11, 92 e 131 T.U.L.P.S.; (1) 2. di non essere contravventore al disposto dell art. 12 T.U.L.P.S.; (1) 3. che non sussistono nei propri confronti cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all art. 10 della L. 575/1965 (antimafia); (12) 4. (solo nel caso in cui la richiesta venga presentata da un cittadino extracomunitario) di essere in possesso del permesso di soggiorno della carta di soggiorno n. rilasciata dalla Questura di in data per motivi di valido/a fino al ; 5. di avere la piena disponibilità del/dei locale/i sito/i a Zoppola in Via/Piazza n. frazione sede dell attività, a titolo di: (barrare la voce che interessa) proprietà affitto (indicare le generalità del/dei proprietario/i dell immobile) comodato (indicare le generalità del/dei proprietario/i dell immobile) altro (specificare) (continua) 3

4 (continua) contratto stipulato in data registrato presso l Agenzia delle Entrate di in data al n. Mod. ; 6. che la superficie complessiva del locale (inclusi i magazzini, i depositi, gli uffici, i servizi igienici e gli altri locali non aperti al pubblico) è pari a mq ; 7. che la superficie destinata all installazione degli apparecchi in oggetto (esclusi i magazzini, i depositi, gli uffici, i servizi igienici e gli altri locali non aperti al pubblico) è pari a mq ; 8. che il/i locale/i di cui sopra, catastalmente distinto/i al Catasto Fabbricati del Comune di Zoppola al foglio - particella/e - subalterno/i, sono agibili e conformi alle prescrizioni ed autorizzazioni in materia edilizia, urbanistica, igienico - sanitaria, di inquinamento acustico, di destinazione d uso, di prevenzione incendi se prevista e a norma per quanto concerne l impiantistica e la sicurezza degli ambienti; (5) (9) (11) (13) 9. che per gli impianti installati all interno del/i locale/i è stata rilasciata apposita dichiarazione di conformità ai sensi dell art. 7, comma 1, del D.M. 37/2008; (5) oppure (barrare la voce che interessa) che per gli impianti installati all interno del/i locale/i è stata rilasciata apposita dichiarazione di rispondenza ai sensi dell art. 7, comma 6, del D.M. 37/2008; (5) 10. che per il/i locale/i sede dell attività di cui sopra è stato rilasciato dal Comune di Zoppola il prescritto certificato di agibilità n. in data ai sensi dell art. 27 della L.R. 19/2009; (13) 11. che il/i locale/i sede dell attività si presta/prestano ad essere convenientemente sorvegliato/i ai sensi dell art. 153 del Regolamento per l esecuzione del T.U.L.P.S. (approvato con R.D. 635/1940 e ss.mm.ii.); (15) 12. che per l attività succitata (barrare la voce che interessa): è stato rilasciato il prescritto del Certificato di Prevenzioni Incendi in data dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Pordenone (certificato n. ); (9) è stata presentata, ai sensi dell art. 3, comma 5, del D.P.R. 37/1998, in data al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Pordenone dichiarazione attestante il rispetto delle prescrizioni vigenti in materia di sicurezza antincendio (protocollo n. ); (9) (continua) 4

5 (continua) 13. che l attività succitata NON è soggetta a rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi; (9) 14. che all interno dei locali sono osservate le disposizioni di sicurezza, in particolare quella dettate dal D.M. 10/03/1998 (18), dal D.Lgs. 81/2008 (18) e dal D.M. 37/2008 (18). Il sottoscritto è consapevole che in caso di dichiarazioni mendaci o di false attestazioni il dichiarante è punito con la sanzione prevista dall art. 483 del codice penale (10), salvo che il fatto costituisca più grave reato così come previsto dall art. 21 della L. 241/1990 (10) (14). Conferisce il consenso al trattamento dei propri dati personali e/o sensibili ai sensi del D.Lgs. 196/2003 e prende atto delle informazioni di cui all art. 13 del D.Lgs. 196/2003. Data Firma del titolare o legale rappresentante (firma leggibile e per esteso) 5

6 IL SOTTOSCRITTO DICHIARA CHE SONO STATI COMPILATI ANCHE: (barrare la voce che interessa) QUADRO AUTOCERTIFICAZIONE ALLEGATO B ALLEGATO A ALLEGATO C Il sottoscritto è consapevole che in caso di dichiarazioni mendaci o di false attestazioni il dichiarante è punito con la sanzione prevista dall art. 483 del codice penale (10), salvo che il fatto costituisca più grave reato così come previsto dall art. 21 della L. 241/1990 (10) (14). Conferisce il consenso al trattamento dei propri dati personali e/o sensibili ai sensi del D.Lgs. 196/2003 e prende atto delle informazioni di cui all art. 13 del D.Lgs. 196/2003. Data Firma del titolare o legale rappresentante (firma leggibile e per esteso) Allegati: Fotocopia valido documento di riconoscimento del titolare/legale rappresentante; (14) (obbligatorio) Fotocopia/e valido documento di riconoscimento del/dei socio/i; (14) Fotocopia valido documento di riconoscimento del rappresentante; (14) Fotocopia del permesso di soggiorno/carta di soggiorno; (solo per i cittadini extracomunitari) Planimetria dei locali indicante le superfici complessive e quelle destinate al posizionamento degli apparecchi da gioco di cui alla presente domanda (in scala 1:100 o inferiore, quotata, datata e sottoscritta dal titolare/legale rappresentante) (obbligatorio) Documentazione di impatto acustico redatta obbligatoriamente da un tecnico competente in acustica ambientale ai sensi dei Criteri approvati con deliberazione della Giunta Regionale n in data 17/12/2009 (pubblicata sul B.U.R. n. 1 del 07/01/2010), comprensiva dell Allegato C (D.I.AC. standard); (11) oppure (in alternativa) Allegato B completo di tutta la documentazione tecnica ivi prevista (D.I.AC. semplificata); (11) Fotocopia del Certificato di Prevenzione Incendi rilasciato dai Vigili del Fuoco di Pordenone; N. 1 marca da bollo da 14,62 da applicarsi sulla licenza richiesta; (obbligatorio) Altro (specificare) AAF/SAG/COMM./Domanda rilascio licenza ex art. 86, comma 3, lett. c), T.U.L.P.S. per installazione apparecchi gioco lecito/versione

7 QUADRO AUTOCERTIFICAZIONE Il/la sottoscritto/a nato/a a il in qualità di: titolare dell impresa individuale (oppure) legale rappresentante della società:, dichiara di conoscere le sottoelencate disposizioni di legge vigenti disciplinanti l attività oggetto della presente domanda: 1. l utilizzo degli apparecchi idonei per il gioco lecito di cui all art. 110, comma 6, del T.U.L.P.S. è vietato ai minori di anni 18 (diciotto); (rif. art. 110, comma 8, T.U.L.P.S.) (2) 2. l installazione e l uso di apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici da gioco d azzardo sono vietati nei luoghi pubblici o aperti al pubblico e nei circoli ed associazioni di qualunque specie; (rif. art. 110, comma 4, T.U.L.P.S.) (2) 3. obbligo di esposizione in luogo visibile della tabella, predisposta ed approvata dal Questore di Pordenone, nella quale sono indicati, oltre ai giochi d azzardo, anche quelli che lo stesso questore ritenga di vietare nel pubblico interesse, nonché le prescrizioni ed i divieti specifici che ritenga di disporre; (rif. art. 110, comma 1, (2) (3) T.U.L.P.S.; art. 195 del Regolamento per l esecuzione del T.U.L.P.S.) 4. ogni apparecchio installato dovrà essere munito dei prescritti Nulla Osta, da apporre su ogni apparecchio, rilasciati dall Amministrazione autonoma dei monopoli di stato per la distribuzione/messa in esercizio. (rif. Art. 110, comma 9, lett. f), T.U.L.P.S.) (2) 5. gli apparecchi di cui all art. 110, comma 6, lett. b), del T.U.L.P.S. (2), facenti parte della rete telematica di cui all art. 14 bis, comma 4, del D.P.R. 640/1972 (16), sono installabili unicamente negli ambienti dedicati di cui all art. 12, comma 1, lett. l), punto 2), del D.L. 39/2009 (convertito con L. 77/2009) (16) e di cui all art. 9 del Decreto 22/01/2010 (16), in possesso della licenza prevista dall art. 88 del T.U.L.P.S. (16) così come richiesto dall art. 2, comma 2-quater, del D.L. 40/2010 (convertito con L. 73/2010). (16) Data Firma del titolare o legale rappresentante (firma leggibile e per esteso) 7

8 ALLEGATO A DICHIARAZIONI DI ALTRE PERSONE (AMMINISTRATORI, SOCI) INDICATE ALL ART. 2 DEL D.P.R. 252/1998 (8) Cognome Nome C.F. Cittadinanza Sesso M F Data di nascita: Luogo di nascita: Stato Provincia Comune Residenza: Provincia Comune Via, Piazza ecc. N. CAP DICHIARA (barrare la/le voce/i che interessa/interessano) - di non trovarsi nelle condizioni ostative di cui agli artt. 11, 92 e 131 del T.U.L.P.S.; (1) - di non essere contravventore al disposto dell art. 12 del T.U.L.P.S.; (1) - che non sussistono nei proprio confronti cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all art. 10 della L. 575/1965 (antimafia). (12) Il sottoscritto è consapevole che in caso di dichiarazioni mendaci o di false attestazioni il dichiarante è punito con la sanzione prevista dall art. 483 del codice penale (10), salvo che il fatto costituisca più grave reato così come previsto dall art. 21 della L. 241/1990 (10) (14). Conferisce il consenso al trattamento dei propri dati personali e/o sensibili ai sensi del D.Lgs. 196/2003 e prende atto delle informazioni di cui all art. 13 del D.Lgs. 196/2003. > Allegata fotocopia di un valido documento d identità del sottoscrittore (art. 38 D.P.R. 445/2000). (14) Data Firma (firma leggibile e per esteso) 8

9 ALLEGATO B VALUTAZIONE DI IMPATTO ACUSTICO DI ATTIVITÀ COMMERCIALI E TERZIARIE DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI ATTO NOTORIO (Art. 28, comma 6, L.R. 16/2007 (11) ; Art. 47 D.P.R. 445/2000 (14) ) Il/La sottoscritto/a: Cognome Nome data di nascita cittadinanza sesso M F luogo di nascita: Stato Provincia Comune residenza: Comune Via, Piazza ecc. N. in qualità di: (barrare la voce che interessa) Titolare dell'impresa individuale: C.F. P. IVA (se diversa da C.F.) con sede legale nel Comune di Provincia Via, Piazza ecc. N. CAP Legale rappresentante della società Altro (specificare) C.F. P. IVA (se diversa da C.F.) denominazione o ragione sociale: con sede legale nel Comune di Provincia Via, Piazza ecc. N. CAP per l impianto e/o struttura ubicata/o nel Comune di Zoppola, frazione Via, Viale, Piazza ecc. N. civico CAP dati catastali dei locali: foglio mappale/i eventuale subalterno/i Al fine di: (barrare la voce che interessa) permesso di costruire licenza di polizia amministrativa denuncia di inizio attività dichiarazione di inizio attività segnalazione certificata di inizio attività Altro (specificare) DICHIARA che l attività: (barrare la voce che interessa) commerciale (compresi i pubblici esercizi) terziaria (compreso l artigianato di servizio) 9

10 non prevede l utilizzo di sorgenti sonore (macchinari / impianti), ovvero di rumorosità sia indotta sia causata da comportamenti connessi con l attività stessa, suscettibile di generare inquinamento acustico; che nello stabile sede dell attività: (barrare la voce che interessa) sono presenti unità abitative; non sono presenti unità abitative; Recettori (#) presenti nelle vicinanze: (barrare la/le voce/i che interessa/interessano) abitazioni edifici pubblici parchi pubblici aree giochi altro: (elencare dettagliatamente) Codice ISTAT e categoria di appartenenza: (##) Tipologia dell attività: (barrare la/le voce/i che interessa/interessano) Attività commerciali disciplinate dalla L.R. 29/2005: alimentare non alimentare non alimentare a basso impatto tabella speciale esercizio di vendita al dettaglio di vicinato di media struttura (minore) esercizio di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande commercio sulle aree pubbliche in forma itinerante su posteggio in concessione (mercato) punto vendita della stampa quotidiana e periodica esclusivo non esclusivo Attività artigianali disciplinate dalla L.R. 12/2002: parrucchiere misto estetista tatuatore piercer Attività di polizia amministrativa disciplinate dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (T.U.L.P.S.): licenza ai sensi dell art. 86, comma 3, lett. c), T.U.L.P.S. (1) per l installazione di apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici di cui all articolo 110, commi 6 e 7, T.U.L.P.S. (2) 10

11 Descrizione dell attività: Causale per cui viene resa la presente dichiarazione: (barrare la/le voce/i che interessa/interessano) apertura/avvio nuova attività trasferimento di sede ampliamento della superficie di vendita (dettaglio) superficie aperta al pubblico (somministrazione) riduzione superficie di vendita (dettaglio) superficie aperta al pubblico (somministrazione) subingresso in proprietà in gestione ritorno in disponibilità dell azienda/ramo d azienda altre modifiche all attività (specificare quali): Orari e frequenza di esercizio: Presenza di zone di carico/scarico e movimentazione merci: (barrare la voce che interessa) SI NO Se si indicare la/le zona/e nella planimetria allegata e descrive di seguito con quali modalità avviene il carico/scarico e la movimentazione delle merci: Allega alla presente la seguente documentazione tecnica: (tutti gli allegati devono intendersi obbligatori e dovranno essere prodotti in duplice copia) (###) 1. estratto di mappa in scala adeguata (scala 1:2.000 / 1:5.000, datata e sottoscritta dal titolare/legale rappresentante) e aggiornata indicante il perimetro o confine di proprietà e/o attività, compresa la planimetria dell edificio (scala 1:100 o inferiore, datata e sottoscritta dal titolare/legale rappresentante) con indicazione delle destinazioni d uso dei singoli locali (per esempio: negozio, bar, ristorante, servizio igienico, magazzino, ufficio, cucina, ecc.); 2. estratto del P.R.G.C. vigente della zona per un intorno sufficientemente ampio (datato e sottoscritto dal titolare/legale rappresentante); 3. ubicazione, nell estratto di mappa, dei più vicini recettori presenti (abitazioni, edifici pubblici, parchi, aree giochi, ecc.). 11

12 Il sottoscritto rende i dati contenuti nella presente istanza ai sensi del D.P.R. 28/12/2000, n. 445 ed è consapevole delle sanzioni penali previste dall art. 76 (14) del medesimo decreto per le ipotesi di falsità in atti e dichiarazioni mendaci ivi previste. Il sottoscritto dichiara inoltre di essere edotto che rimane facoltà dell Amministrazione Comunale richiedere l integrazione della presente dichiarazione con la documentazione standard di impatto acustico, redatta da un tecnico competente in acustica ambientale, e che copia della presente dichiarazione sarà inviata, per conoscenza, all Agenzia Regionale per la Protezione dell Ambiente (A.R.P.A.) di Pordenone. Data Firma del titolare o legale rappresentante (firma leggibile e per esteso) Note: (#) Per recettore si intende qualsiasi edificio adibito ad ambiente abitativo, come definito dell art. 2 della L. 447/1995, comprese le relative aree esterne di pertinenza, o ad attività lavorativa o ricreativa; aree naturalistiche vincolate, parchi pubblici e aree esterne destinate ad attività ricreative e allo svolgimento della vita sociale della collettività; aree territoriali edificabili già individuate dai vigenti strumenti urbanistici e loro varianti. (##) Per il codice ISTAT e la categoria di appartenenza si veda in alternativa: - la propria visura camerale ( Classificazione ATECORI 2007 ); - il sito internet (sezione Strumenti > Definizioni e classificazioni > Classificazione delle attività economiche - Ateco). (###) La documentazione tecnica, almeno in parte, potrà essere reperita presso lo Sportello Catastale Decentrato attivo presso l Ufficio Tributi (tel. 0434/577508, orario di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì 10:00-12:30, il lunedì e il giovedì pomeriggio dalle ore 16:30 alle ore 17:30) e presso l Ufficio Edilizia Privata (tel. 0434/577515, orario di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì 10:00-12:30, il lunedì e il giovedì pomeriggio dalle ore 16:30 alle ore 17:30). 12

13 ALLEGATO C DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL ATTO DI NOTORIETÀ RELATIVA ALLA CONFORMITÀ DELLA D.I.AC. STANDARD AI CRITERI REGIONALI E DI RISPETTO DEI LIMITI DI RUMORE FISSATI DALLA LEGGE Il/La sottoscritto/a: Cognome Nome data di nascita cittadinanza sesso M F luogo di nascita: Stato Provincia Comune residenza: Comune Via, Piazza ecc. N. Recapito telefonico: (obbligatorio) Tel. Fax Cel. in qualità di tecnico competente in acustica ambientale, iscritto al n. dell elenco dei Tecnici competenti in acustica ambientale della Regione, consapevole che le dichiarazioni false, la falsità negli atti e l uso di atti falsi comportano l applicazione delle sanzioni penali previste dalla norme di legge in vigore, che per l avvio dell attività (barrare la voce che interessa) DICHIARA commerciale (compresi i pubblici esercizi) terziaria (compreso l artigianato di servizio) di (specificare quale) ubicata nel Comune di Zoppola, frazione Via, Viale, Piazza, ecc. N. civico dati catastali dei locali: foglio mappale/i eventuale subalterno/i in relazione a quanto previsto dalla L.R. 16/2007 (11), dalla L. 447/1995 (11) e dal D.P.C.M. 01/03/1991 (11), la documentazione di impatto acustico (o D.I.AC. standard) dell attività prevista nell immobile di cui sopra, allegata alla presente segnalazione certificata di inizio attività (Scia), è stata redatta dal sottoscritto in data : 13

14 - secondo quanto previsto dai Criteri per la redazione della documentazione di impatto e clima acustico, approvati con Deliberazione della Giunta Regionale 17/12/2009, n (e dalla sezione specifica prevista per tipologia di attività dai Criteri stessi), pubblicata sul B.U.R. n. 1 del 07/01/2010 (11) ; - che l attività stessa non supera i limiti di rumore previsti dalle leggi vigenti in materia ex art. 41, comma 1 ter, della L.R. 16/2007 (11) e D.P.C.M. 01/03/1991 (11). Il sottoscritto è consapevole che in caso di dichiarazioni mendaci o di false attestazioni il dichiarante è punito con la sanzione prevista dall art. 483 del codice penale (10), salvo che il fatto costituisca più grave reato così come previsto dall art. 21 della L. 241/1990 (10) (14). Conferisce il consenso al trattamento dei propri dati personali e/o sensibili ai sensi del D.Lgs. 196/2003 e prende atto delle informazioni di cui all art. 13 del D.Lgs. 196/2003. > Allegata fotocopia di un valido documento d identità del sottoscrittore (art. 38 D.P.R. 445/2000). Data Firma del tecnico competente in acustica ambientale (firma leggibile e per esteso) 14

15 INFORMATIVA EX ART. 13 D.LGS. 196/2003 (PRIVACY) Desideriamo informarla che il D.Lgs. 196/2003 prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali. Secondo la legge indicata, tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della Sua riservatezza e dei Suoi diritti. Ai sensi dell art. 13 della legge predetta, Le forniamo, quindi, le seguenti informazioni: 1. I dati da Lei forniti verranno trattati esclusivamente per lo svolgimento di funzioni istituzionali nei limiti stabiliti dalla legge e dai regolamenti; 2. Il trattamento dei Suoi dati personali sarà effettuato con strumenti manuali, informatici o telematici in modo da garantire la sicurezza e la riservatezza. In ogni caso la sicurezza sarà assicurata anche in caso di attivazione di strumenti tecnologicamente più avanzati di quelli attualmente in uso. 3. Il conferimento dei dati in via diretta mediante dichiarazione sostituzione o indiretta mediante indicazione dell amministrazione presso la quale possono essere acquisiti è da ritenersi obbligatorio. Il rifiuto di rispondere comporterà automaticamente l impossibilità di dare corso all istanza/denuncia da Lei avanzata. 4. I dati potranno essere diffusi/comunicati ad altre pubbliche amministrazioni solo ai fini del rispetto degli obblighi imposti da norme di legge o di regolamento; 5. Il titolare del trattamento è il Comune di Zoppola, il responsabile è il dott. Michele Sartor; 6. Le rammentiamo, infine, che Lei potrà esercitare in ogni momento i Suoi diritti nei confronti del titolare del trattamento ai sensi dell art. 7 del D.Lgs. 196/2003. Data Firma del titolare o legale rappresentante per presa visione (firma leggibile e per esteso) NOTA BENE: Il presente modello deve essere presentato integralmente (pagine 1-15), sbarrando completamente a penna con una linea obliqua le sezioni e gli allegati che non interessano. 15

16 Per consentire la consultazione immediata delle norme, si riporta di seguito, a titolo puramente informativo, il testo letterale degli articoli inerenti l oggetto della presente domanda: (1) Si riporta il testo dell art. 8 (Autorizzazioni di polizia) del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (T.U.L.P.S., approvato con R.D. 773/1931 e ss.mm.ii.): Le autorizzazioni di polizia sono personali: non possono in alcun modo essere trasmesse né dar luogo a rapporti di rappresentanza, salvi i casi espressamente preveduti dalla legge. Nei casi in cui è consentita la rappresentanza nell esercizio di una autorizzazione di polizia, il rappresentante deve possedere i requisiti necessari per conseguire l autorizzazione e ottenere la approvazione dell autorità di pubblica sicurezza che ha conceduta l autorizzazione. Si riporta il testo dell art. 9 (Osservanza delle prescrizioni da parte di chi ottenga un autorizzazione di polizia) del T.U.L.P.S.: Oltre le condizioni stabilite dalla legge, chiunque ottenga un autorizzazione di polizia deve osservare le prescrizioni, che l autorità di pubblica sicurezza ritenga di imporgli nel pubblico interesse. Si riporta il testo dell art. 10 (Revoca e sospensione delle autorizzazioni di polizia) del T.U.L.P.S.: Le autorizzazioni di polizia possono essere revocate o sospese in qualsiasi momento, nel caso di abuso della persona autorizzata. Si riporta il testo dell art. 11 (Casi in cui sono negate le autorizzazioni di polizia) del T.U.L.P.S.: Salve le condizioni particolari stabilite dalla legge nei singoli casi, le autorizzazioni di polizia debbono essere negate: 1 a chi ha riportato una condanna a pena restrittiva della libertà personale superiore a tre anni per delitto non colposo e non ha ottenuto la riabilitazione; 2 a chi è sottoposto all ammonizione o a misura di sicurezza personale o è stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza. Le autorizzazioni di polizia possono essere negate a chi ha riportato condanna per delitti contro la personalità dello Stato o contro l ordine pubblico, ovvero per delitti contro le persone commessi con violenza, o per furto, rapina, estorsione, sequestro di persona a scopo di rapina o di estorsione, o per violenza o resistenza all autorità, e a chi non può provare la sua buona condotta. Le autorizzazioni devono essere revocate quando nella persona autorizzata vengono a mancare, in tutto o in parte, le condizioni alle quali sono subordinate, e possono essere revocate quando sopraggiungono o vengono a risultare circostanze che avrebbero imposto o consentito il diniego della autorizzazione. Si riporta il testo dell art. 12 (Obbligo di istruzione elementare dei fanciulli) del T.U.L.P.S.: Le persone che hanno l obbligo di provvedere all istruzione elementare dei fanciulli ai termini delle leggi vigenti, non possono ottenere autorizzazioni di polizia se non dimostrano di avere ottemperato all obbligo predetto. Per le persone che sono nate posteriormente al 1885, quando la legge non disponga altrimenti, il rilascio delle autorizzazioni di polizia è sottoposto alla condizione che il richiedente stenda domanda e apponga di suo pugno, in calce alla domanda, la propria firma e le indicazioni del proprio stato e domicilio. Di ciò il pubblico ufficiale farà attestazione. Si riporta il testo dell art. 86 (Licenza per l esercizio di alberghi, locande) del T.U.L.P.S.: Non possono esercitarsi, senza licenza del Questore, alberghi, compresi quelli diurni, locande, pensioni, trattorie, osterie, è o altri esercizi in cui si vendono al minuto o si consumano vino, birra, liquori o altre bevande anche non alcooliche, né sale pubbliche per bigliardi o per altri giuochi leciti o stabilimenti di bagni, [esercizi di rimessa di autoveicoli o di vetture], ovvero locali di stallaggio e simili. (2) La licenza è necessaria anche per lo spaccio al minuto o il consumo di vino, di birra o di qualsiasi bevanda alcoolica presso enti collettivi o circoli privati di qualunque specie, anche se la vendita o il consumo siano limitati ai soli soci. Relativamente agli apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici di cui all articolo 110, commi 6 e 7, la licenza è altresì necessaria: a) per l attività di produzione o di importazione; b) per l attività di distribuzione e di gestione, anche indiretta; c) per l installazione in esercizi commerciali o pubblici diversi da quelli già in possesso di altre licenze di cui al primo o secondo comma o di cui all articolo 88 ovvero per l installazione in altre aree aperte al pubblico od in circoli privati. Si riporta il testo dell art. 92 (Soggetti a cui non può essere rilasciata la licenza di esercizio pubblico e l autorizzazione di cui all art. 89) del T.U.L.P.S.: Oltre a quanto è preveduto dall art. 11, la licenza di esercizio pubblico e l autorizzazione di cui all art. 89 non possono essere date a chi sia stato condannato per reati contro la moralità pubblica e il buon costume, o contro la sanità pubblica o per giuochi d azzardo, o per delitti commessi in istato di ubriachezza o per contravvenzioni concernenti la prevenzione dell alcoolismo, o per infrazioni alla legge sul lotto, o per abuso di sostanze stupefacenti. Si riporta il testo dell art. 131 (Autorizzazioni di polizia) del T.U.L.P.S.: Le autorizzazioni di polizia prevedute in questo titolo, fatta eccezione per quelle indicate dagli articoli 113, 121, 123 e 124, non possono essere concedute a chi è incapace di obbligarsi. (2) Si riporta il testo dell art. 110 (Tabella) del T.U.L.P.S.: 1. In tutte le sale da biliardo o da gioco e negli altri esercizi, compresi i circoli privati, autorizzati alla pratica del gioco o all installazione di apparecchi da gioco, è esposta in luogo visibile una tabella, predisposta ed approvata dal questore e vidimata dalle autorità competenti al rilascio della licenza, nella quale sono indicati, oltre ai giochi d azzardo, anche quelli che lo stesso questore ritenga di vietare nel pubblico interesse, nonché le prescrizioni ed i divieti specifici che ritenga di disporre. Nelle sale da biliardo deve essere, altresì, esposto in modo visibile il costo della singola partita ovvero quello orario. 2. Nella tabella di cui al comma 1 e fatta espressa menzione del divieto delle scommesse. 3. L installazione degli apparecchi di cui ai commi 6 e 7 è consentita esclusivamente negli esercizi commerciali o pubblici o nelle aree aperte al pubblico ovvero nei circoli privati ed associazioni autorizzati ai sensi degli articoli 86 o 88 ovvero, limitatamente agli apparecchi di cui al comma 7, alle attività di spettacolo viaggiante autorizzate ai sensi dell articolo 69, nel rispetto delle prescrizioni tecniche ed amministrative vigenti. 4. L installazione e l uso di apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici da gioco d azzardo sono vietati nei luoghi pubblici o aperti al pubblico e nei circoli ed associazioni di qualunque specie. (continua) 16

17 (continua) 5. Si considerano apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici per il gioco d azzardo quelli che hanno insita la scommessa o che consentono vincite puramente aleatorie di un qualsiasi premio in denaro o in natura o vincite di valore superiore ai limiti fissati al comma 6, escluse le macchine vidimatrici per i giochi gestiti dallo Stato e gli apparecchi di cui al comma Si considerano apparecchi idonei per il gioco lecito: a) quelli che, dotati di attestato di conformità alle disposizioni vigenti rilasciato dal Ministero dell economia e delle finanze - Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato e obbligatoriamente collegati alla rete telematica di cui all articolo 14 bis, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640 e successive modificazioni, si attivano con l introduzione di moneta metallica ovvero con appositi strumenti di pagamento elettronico definiti con provvedimenti del Ministero dell economia e delle finanze - Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, nei quali gli elementi di abilità o intrattenimento sono presenti insieme all elemento aleatorio insieme con l elemento aleatorio sono presenti anche elementi di abilità, che consentono al giocatore la possibilità di scegliere, all avvio o nel corso della partita, la propria strategia, selezionando appositamente le opzioni di gara ritenute più favorevoli tra quelle proposte dal gioco, il costo della partita non supera 1 euro, la durata minima della partita è di quattro secondi e che distribuiscono vincite in denaro, ciascuna comunque di valore non superiore a 100 euro, erogate dalla macchina [in monete metalliche]. Le vincite, computate dall apparecchio in modo non predeterminabile su un ciclo complessivo di non più di partite, devono risultare non inferiori al 75 per cento delle somme giocate. In ogni caso tali apparecchi non possono riprodurre il gioco del poker o comunque le sue regole fondamentali; a-bis) con provvedimento del Ministero dell economia e delle finanze - Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato può essere prevista la verifica dei singoli apparecchi di cui alla lettera a); b) quelli, facenti parte della rete telematica di cui all articolo 14 bis, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640 e successive modificazioni, che si attivano esclusivamente in presenza di un collegamento ad un sistema di elaborazione della rete stessa. Per tali apparecchi, con regolamento del Ministro dell economia e delle finanze di concerto con il Ministro dell interno, da adottare ai sensi dell articolo 17 comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono definiti, tenendo conto delle specifiche condizioni di mercato: 1) il costo e le modalità di pagamento di ciascuna partita; 2) la percentuale minima della raccolta da destinare a vincite; 3) l importo massimo e le modalità di riscossione delle vincite; 4) le specifiche di immodificabilità e di sicurezza, riferite anche al sistema di elaborazione a cui tali apparecchi sono connessi; 5) le soluzioni di responsabilizzazione del giocatore da adottare sugli apparecchi; 6) le tipologie e le caratteristiche degli esercizi pubblici e degli altri punti autorizzati alla raccolta di giochi nei quali possono essere installati gli apparecchi di cui alla presente lettera. 7. Si considerano, altresì apparecchi e congegni per il gioco lecito: a) quelli elettromeccanici privi di monitor attraverso i quali il giocatore esprime la sua abilità fisica, mentale o strategica, attivabili unicamente con l introduzione di monete metalliche, di valore complessivo non superiore, per ciascuna partita, a un euro, che distribuiscono, direttamente e immediatamente dopo la conclusione della partita, premi consistenti in prodotti di piccola oggettistica, non convertibili in denaro o scambiabili con premi di diversa specie. In tal caso il valore complessivo di ogni premio non e superiore a venti volte il costo della partita; b) [ABROGATO] c) quelli, basati sulla sola abilità fisica, mentale o strategica, che non distribuiscono premi, per i quali la durata della partita può variare in relazione all abilità del giocatore e il costo della singola partita può essere superiore a 50 centesimi di euro. 7 bis. Gli apparecchi e congegni di cui al comma 7 non possono riprodurre il gioco del poker o, comunque, anche in parte, le sue regole fondamentali. Per gli apparecchi a congegno di cui alla lettera b) dello stesso comma e per i quali entro il 31 dicembre 2003 è stato rilasciato il nulla osta di cui all articolo 14 bis, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640 e successive modificazioni, tale disposizione si applica dal 1 maggio L utilizzo degli apparecchi e dei congegni di cui al comma 6 e vietato ai minori di anni bis. Con la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a euro e con la chiusura dell esercizio per un periodo non superiore a quindici giorni è punito chiunque, gestendo apparecchi di cui al comma 6, ne consente l uso in violazione del divieto posto dal comma In materia di apparecchi e congegni da intrattenimento di cui ai commi 6 e 7, si applicano le seguenti sanzioni: a) chiunque produce od importa, per destinarli all uso sul territorio nazionale, apparecchi e congegni di cui ai commi 6 e 7 non rispondenti alle caratteristiche ed alle prescrizioni indicate nei commi 6 o 7 e nelle disposizioni di legge ed amministrative attuative di detti commi, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da a euro per ciascun apparecchio; b) chiunque produce od importa, per destinarli all uso sul territorio nazionale, apparecchi e congegni di cui ai commi 6 e 7 sprovvisti dei titoli autorizzatoli previsti dalle disposizioni vigenti, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a euro per ciascun apparecchio; c) chiunque sul territorio nazionale distribuisce od installa o comunque consente l uso in luoghi pubblici od aperti al pubblico od in circoli ed associazioni di qualunque specie di apparecchi o congegni non rispondenti alle caratteristiche ed alle prescrizioni indicate nei commi 6 o 7 e nelle disposizioni di legge ed amministrative attuative di detti commi, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria di euro per ciascun apparecchio. La stessa sanzione si applica nei confronti di chiunque, consentendo l uso in luoghi pubblici od aperti al pubblico o in circoli ed associazioni di qualunque specie di apparecchi e congegni conformi alle caratteristiche e prescrizioni indicate nei commi 6 o 7 e nelle disposizioni di legge ed amministrative attuative di detti commi, corrisponde a fronte delle vincite premi in danaro o di altra specie, diversi da quelli ammessi; d) chiunque, sul territorio nazionale, distribuisce od installa o comunque consente l uso in luoghi pubblici o aperti al pubblico o in circoli ed associazioni di qualunque specie di apparecchi e congegni per i quali non siano stati rilasciati i titoli autorizzatoli previsti dalle disposizioni vigenti, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a euro per ciascun apparecchio; e) nei casi di reiterazione di una delle violazioni di cui alle lettere a), b), c) e d), è preclusa all Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato la possibilità di rilasciare all autore delle violazioni titoli autorizzatoti concernenti la distribuzione e l installazione di apparecchi di cui al comma 6 ovvero la distribuzione e l installazione di apparecchi di cui al comma 7, per un periodo di cinque anni; f) nei casi in cui i titoli autorizzatori per gli apparecchi o i congegni non siano apposti su ogni apparecchio, si applica la sanzione amministrativa da 500 a euro per ciascun apparecchio. (continua) 17

18 (continua) 9 bis. Per gli apparecchi per i quali non siano stati rilasciati i titoli autorizzatori previsti dalle disposizioni vigenti ovvero che non siano rispondenti alle caratteristiche ed alle prescrizioni indicate nei commi 6 o 7 e nelle disposizioni di legge ed amministrative attuative di detti commi, è disposta la confisca ai sensi dell articolo 20 quarto comma, della legge 24 novembre 1981, n Nel provvedimento di confisca è disposta la distruzione degli apparecchi e dei congegni, con le modalità stabilite dal provvedimento stesso. 9 ter. Per la violazione del divieto di cui al comma 8 il rapporto è presentato al prefetto territorialmente competente in relazione al luogo in cui è stata commessa la violazione. Per le violazioni previste dal comma 9 il rapporto è presentato al direttore dell ufficio regionale dell Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato competente per territorio. Per le cause di opposizione all ordinanza-ingiunzione emessa per le violazioni di cui al comma 9 è competente il giudice del luogo in cui ha sede l ufficio dell Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato che ha emesso l ordinanza-ingiunzione. 9 quater. Ai fini della ripartizione delle somme riscosse per le pene pecuniarie di cui al comma 9 si applicano i criteri stabiliti dalla legge 7 febbraio 1951, n Se l autore degli illeciti di cui al comma 9 è titolare di licenza ai sensi dell articolo 86, ovvero di autorizzazione ai sensi dell articolo 3 della legge 25 agosto 1991, n. 287, le licenze o autorizzazioni sono sospese per un periodo da uno a trenta giorni e, in caso di reiterazione delle violazioni ai sensi dell articolo 8 bis della legge 24 novembre 1981, n. 689, sono revocate dal sindaco competente, con ordinanza motivata e con le modalità previste dall articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, e successive modificazioni. I medesimi provvedimenti sono disposti dal questore nei confronti dei titolari della licenza di cui all articolo Oltre a quanto previsto dall articolo 100, il questore, quando sono riscontrate violazioni di rilevante gravità in relazione al numero degli apparecchi installati ed alla reiterazione delle violazioni, sospende la licenza dell autore degli illeciti per un periodo non superiore a quindici giorni, informandone l autorità competente al rilascio. Il periodo di sospensione, disposto a norma del presente comma, è computato nell esecuzione della sanzione accessoria. (3) Si riporta il testo dell art. 194 (Autorizzazione dei giuochi) del Regolamento per l esecuzione del T.U.L.P.S. (approvato con R.D. 635/1940 e ss.mm.ii.) Nei pubblici esercizi non sono permessi i giuochi, ove non ne sia stata data espressa autorizzazione. Si riporta il testo dell art. 195 (Tabella dei giuochi proibiti) del Regolamento per l esecuzione del T.U.L.P.S.: La tabella dei giuochi proibiti, prescritta dall articolo 110 della legge, deve essere tenuta esposta in luogo visibile nell esercizio. In deroga a quanto previsto dall articolo 110, primo comma, della legge, la vidimazione e effettuata dal sindaco o suo delegato, in ottemperanza agli elenchi dei giochi vietati, oltre a quelli d azzardo, stabiliti dal questore o, se si tratta di giochi in uso in tutto lo Stato, dal Ministero dell interno. Nelle sale di bigliardo deve essere tenuta costantemente a disposizione dei giocatori la relativa tariffa. (4) Si riporta il testo del Decreto 18 gennaio 2007 del Direttore generale dell Amministrazione autonoma dei monopoli di stato ( Individuazione del numero massimo di apparecchi da intrattenimento di cui all articolo 110, commi 6 e 7, del T.U.L.P.S. che possono essere installati per la raccolta di gioco presso punti di vendita aventi come attività principale la commercializzazione dei prodotti di gioco pubblico ) Articolo 1 (Ambito di applicazione e definizioni) 1. Il decreto individua il numero massimo di apparecchi da intrattenimento di cui all art. 110, commi 6 e 7, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (di seguito, T.U.L.P.S.) che possono essere installati per la raccolta di gioco presso punti di vendita aventi come attività principale la commercializzazione dei prodotti di gioco pubblici, ai sensi dell art. 22 comma 6, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, come modificato dall art. 38 comma 5, del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n Il decreto individua, altresì, le prescrizioni da osservare ai fini della installazione dei suddetti apparecchi. 2. I limiti quantitativi e le prescrizioni riportate nel presente decreto si riferiscono ai seguenti punti di vendita, individuati dall art. 38 comma 1, lettera c), del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248 in possesso, comunque, di una delle licenze previste dall art. 86 ovvero dall art. 88 del T.U.L.P.S.: a) agenzie di scommessa ed altri punti di vendita, previsti dall art. 38 commi 2 e 4, del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248 aventi come attività principale la commercializzazione di giochi pubblici; b) sale destinate al gioco di cui al decreto del Ministro delle finanze 31 gennaio 2000, n. 29; c) sale pubbliche da gioco ovvero locali allestiti specificamente per lo svolgimento del gioco lecito e dotati di apparecchi da divertimento ed intrattenimento automatici, semiautomatici od elettronici, oltre ad eventuali altri apparecchi meccanici quali, ad esempio, bigliardi, bigliardini, flipper o juke-box. 3. Ai soli fini del presente decreto, per area di vendita si intende la superficie dell esercizio destinata alla commercializzazione dei prodotti di gioco, compresa quella occupata da banchi, scaffalature, attrezzature e simili. Non costituisce area di vendita quella adibita a magazzini, depositi, locali di lavorazione, uffici e servizi. Articolo 2 (Numero massimo di apparecchi installabili) 1. In ciascun punto di vendita di cui all art. 1, comma 2, lettere a), è installabile un apparecchio di cui all art. 110, commi 6 o 7, del T.U.L.P.S. ogni 5 metri quadrati dell area di vendita, fino ad un massimo di 24 apparecchi. Nel caso in cui l area di vendita sia inferiore a 40 metri quadrati è comunque possibile installare fino ad 8 apparecchi. 2. In ciascun punto di vendita di cui all art. 1, comma 2, lettera b), è installabile un apparecchio di cui all art. 110, commi 6 o 7, ogni 20 metri quadrati dell area di vendita, fino ad un massimo di 75 apparecchi. Nel caso in cui l area di vendita sia inferiore a 600 metri quadrati è comunque possibile installare fino a 30 apparecchi. 3. In ciascun punto di vendita di cui all art. 1, comma 2, lettera c), è installabile un apparecchio di cui all art. 110, commi 6 o 7, del T.U.L.P.S. ogni 5 metri quadrati dell area di vendita. Il numero di apparecchi da intrattenimento di cui all art. 110, comma 6, del T.U.L.P.S. installati per la raccolta di gioco non può comunque superare il doppio del numero di apparecchi da intrattenimento di tipologie diverse installati presso lo stesso punto di vendita. (continua) 18

19 (continua) Articolo 3 (Prescrizioni per l installazione degli apparecchi) 1. In applicazione del divieto generale di partecipazione ai giochi, scommesse o concorsi che consentono vincite in denaro ai soggetti di minore età, l ingresso e la permanenza nelle aree di ciascun punto di vendita di cui all art. 1, nelle quali sono offerti tali giochi, scommesse o concorsi, sono vietati ai suddetti soggetti. Il punto di vendita è tenuto ad assicurare il rispetto del divieto anche mediante richiesta di esibizione di un documento di riconoscimento valido. 2. In ciascun punto di vendita di cui all art. 1, comma 2, lettera b), gli apparecchi da intrattenimento sono collocati in locali separati da quelli nei quali si svolge il gioco di cui al decreto del Ministro delle finanze 31 gennaio 2000, n Nel caso in cui in un punto di vendita siano installati sia apparecchi di cui all art. 110, comma 6, del T.U.L.P.S., che apparecchi di tipologie diverse, gli stessi sono collocati in aree separate, specificamente dedicate. 4. Relativamente agli apparecchi di cui all art. 110, comma 6, del T.U.L.P.S., costituisce condizione imprescindibile per l installazione degli apparecchi, ai fini della raccolta di gioco, la dotazione, presso l esercizio od il locale, di punti di accesso alla rete telematica di cui all art. 14 bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640 e successive modificazioni ed integrazioni. 5. I punti di accesso di cui al comma 4 sono predisposti secondo le disposizioni tecniche definite da AAMS e con modalità tali da garantire: a) la continuità del collegamento tra apparecchio e rete telematica; b) il rispetto delle prescrizioni definite dalle disposizioni in materia di sicurezza degli impianti e delle tecnologie elettroniche; c) la protezione fisica degli apparati per evitare manomissioni, danneggiamenti ovvero il verificarsi di condizioni che possano comprometterne il corretto funzionamento. 6. In nessun caso è consentita l installazione di apparecchi per la raccolta di gioco all esterno dei locali o delle aree oggetto di autorizzazione. Articolo 4 (Disposizioni finali) 1. Ai sensi dell art. 22 comma 6, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, come modificato dall art. 38 comma 5, del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248 il presente decreto sostituisce la disciplina prevista per i punti di vendita di cui all art. 1, comma 2, lettere e) e g), del decreto interdirettoriale 27 ottobre (5) Si riporta il testo dell art. 7 (Dichiarazione di conformità) del D.M. 37/2008 (Regolamento concernente l attuazione dell articolo 11- quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all interno degli edifici): 1. Al termine dei lavori, previa effettuazione delle verifiche previste dalla normativa vigente, comprese quelle di funzionalità dell impianto, l impresa installatrice rilascia al committente la dichiarazione di conformità degli impianti realizzati nel rispetto delle norme di cui all articolo 6. Di tale dichiarazione, resa sulla base del modello di cui all allegato I, fanno parte integrante la relazione contenente la tipologia dei materiali impiegati, nonché il progetto di cui all articolo Nei casi in cui il progetto è redatto dal responsabile tecnico dell impresa installatrice l elaborato tecnico è costituito almeno dallo schema dell impianto da realizzare, inteso come descrizione funzionale ed effettiva dell opera da eseguire eventualmente integrato con la necessaria documentazione tecnica attestante le varianti introdotte in corso d opera. 3. In caso di rifacimento parziale di impianti, il progetto, la dichiarazione di conformità, e l attestazione di collaudo ove previsto, si riferiscono alla sola parte degli impianti oggetto dell opera di rifacimento, ma tengono conto della sicurezza e funzionalità dell intero impianto. Nella dichiarazione di cui al comma 1 e nel progetto di cui all articolo 5, è espressamente indicata la compatibilità tecnica con le condizioni preesistenti dell impianto. 4. La dichiarazione di conformità è rilasciata anche dai responsabili degli uffici tecnici interni delle imprese non installatrici di cui all articolo 3, comma 3, secondo il modello di cui all allegato II del presente decreto. 5. Il contenuto dei modelli di cui agli allegati I e II può essere modificato o integrato con decreto ministeriale per esigenze di aggiornamento di natura tecnica. 6. Nel caso in cui la dichiarazione di conformità prevista dal presente articolo, salvo quanto previsto all articolo 15, non sia stata prodotta o non sia più reperibile, tale atto è sostituito - per gli impianti eseguiti prima dell entrata in vigore del presente decreto - da una dichiarazione di rispondenza, resa da un professionista iscritto all albo professionale per le specifiche competenze tecniche richieste, che ha esercitato la professione, per almeno cinque anni, nel settore impiantistico a cui si riferisce la dichiarazione, sotto personale responsabilità, in esito a sopralluogo ed accertamenti, ovvero, per gli impianti non ricadenti nel campo di applicazione dell articolo 5, comma 2, da un soggetto che ricopre, da almeno 5 anni, il ruolo di responsabile tecnico di un impresa abilitata di cui all articolo 3, operante nel settore impiantistico a cui si riferisce la dichiarazione. (6) Si riporta il testo dell art. 20 (Silenzio assenso) della L. 241/1990 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi): 1. Fatta salva l applicazione dell articolo 19, nei procedimenti ad istanza di parte per il rilascio di provvedimenti amministrativi il silenzio dell amministrazione competente equivale a provvedimento di accoglimento della domanda, senza necessità di ulteriori istanze o diffide, se la medesima amministrazione non comunica all interessato, nel termine di cui all articolo 2, commi 2 o 3, il provvedimento di diniego, ovvero non procede ai sensi del comma L amministrazione competente può indire, entro trenta giorni dalla presentazione dell istanza di cui al comma 1, una conferenza di servizi ai sensi del capo IV, anche tenendo conto delle situazioni giuridiche soggettive dei contro interessati. 3. Nei casi in cui il silenzio dell amministrazione equivale ad accoglimento della domanda, l amministrazione competente può assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli articoli 21 quinquies e 21 nonies. 4. Le disposizioni del presente articolo non si applicano agli atti e procedimenti riguardanti il patrimonio culturale e paesaggistico, l ambiente, la difesa nazionale, la pubblica sicurezza e l immigrazione, l asilo e la cittadinanza, la salute e la pubblica incolumità, ai casi in cui la normativa comunitaria impone l adozione di provvedimenti amministrativi formali, ai casi in cui la legge qualifica il silenzio dell amministrazione come rigetto dell istanza, nonché agli atti e procedimenti individuati con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la funzione pubblica, di concerto con i Ministri competenti. 5. Si applicano gli articoli 2, comma 7, e 10-bis. 5-bis. Ogni controversia relativa all applicazione del presente articolo è devoluta alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. 19

20 (7) Si riporta il testo dell art. 153 del R.D. 635/1940 (Approvazione del regolamento per l esecuzione del testo unico 18 giugno 1931, n. 773 delle leggi di pubblica sicurezza): La licenza può essere rifiutata o revocata per ragioni di igiene o quando la località o la casa non si prestino ad essere convenientemente sorvegliate. Si riporta il testo del D.M. 17/12/1992, n. 564 (Regolamento concernente i criteri di sorvegliabilità dei locali adibiti a pubblici esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande): 1. Sorvegliabilità esterna. 1. I locali e le aree adibiti, anche temporaneamente o per attività stagionale, ad esercizio per la somministrazione al pubblico di alimenti o bevande devono avere caratteristiche costruttive tali da non impedire la sorvegliabilità delle vie d accesso o d uscita. 2. Le porte o altri ingressi devono consentire l accesso diretto dalla strada, piazza o altro luogo pubblico e non possono essere utilizzati per l accesso ad abitazioni private. 3. In caso di locali parzialmente interrati, gli accessi devono essere integralmente visibili dalla strada, piazza o altro luogo pubblico. 4. Nel caso di locali ubicati ad un livello o piano superiore a quello della strada, piazza o altro luogo pubblico d accesso, la visibilità esterna deve essere specificamente verificata dall autorità di pubblica sicurezza, che può prescrivere, quando la misura risulti sufficiente ai fini di cui al comma 1, l apposizione di idonei sistemi di illuminazione e di segnalazione degli accessi e la chiusura di ulteriori vie d accesso o d uscita. 2. Caratteristiche delle vie d accesso. 1. Nessun impedimento deve essere frapposto all ingresso o uscita del locale durante l orario di apertura dell esercizio e la porta d accesso deve essere costruita in modo da consentire sempre l apertura dall esterno. 3. Sorvegliabilità interna. 1. Le suddivisioni interne del locale, ad esclusione dei servizi igienici e dei vani non aperti al pubblico, non possono essere chiuse da porte o grate munite di serratura o da altri sistemi di chiusura che non consentano un immediato accesso. 2. Eventuali locali interni non aperti al pubblico devono essere indicati al momento della richiesta dell autorizzazione di cui all art. 3, comma 1, della legge 25 agosto 1991, n. 287, e non può essere impedito l accesso agli ufficiali ed agenti di pubblica sicurezza che effettuano i controlli ai sensi di legge. 3. In ogni caso deve essere assicurata mediante targhe o altre indicazioni anche luminose, quando prescritto, l identificabilità degli accessi ai vani interni dell esercizio e le vie d uscita del medesimo. 4. Caratteristiche dei locali adibiti alla somministrazione di alimenti e bevande annessi a circoli privati. 1. I locali di circoli privati o di enti in cui si somministrano alimenti o bevande devono essere ubicati all interno della struttura adibita a sede del circolo o dell ente collettivo e non devono avere accesso diretto da strade, piazze o altri luoghi pubblici. All esterno della struttura non possono essere apposte insegne, targhe o altre indicazioni che pubblicizzino le attività di somministrazione esercitate all interno. 5. Norma transitoria. 1. I locali per i quali è già autorizzata, alla data di entrata in vigore del presente regolamento, la somministrazione di alimenti e bevande, dovranno essere resi conformi alle disposizioni degli articoli 2 e 3 del presente decreto entro il 31 ottobre Entro la stessa data, i circoli privati o enti che siano stati autorizzati, alla data di entrata in vigore del presente regolamento, a somministrare alimenti e bevande, devono altresì ottemperare al divieto di apporre all esterno dei locali insegne, targhe o altre indicazioni che pubblicizzino l attività di somministrazione effettuata all interno. 2. Le comunicazioni interne fra i locali adibiti a pubblico esercizio e i locali aventi diversa destinazione, esistenti alla data di entrata in vigore del presente regolamento debbono essere chiuse a chiave durante l orario di apertura del pubblico esercizio e deve essere impedito l accesso a chiunque. (8) Si riporta il testo dell art. 2 (Validità e ambiti soggettivi della documentazione antimafia) del D.P.R. 252/1998 (Regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti relativi al rilascio delle comunicazioni e delle informazioni antimafia): 1. La documentazione prevista dal presente regolamento è utilizzabile per un periodo di sei mesi dalla data del rilascio, anche per altri procedimenti riguardanti i medesimi soggetti. È consentito all interessato di utilizzare la comunicazione di cui all articolo 3, in corso di validità conseguita per altro procedimento, anche in copia autentica. 2. I soggetti di cui all articolo 1, comma 1, d ora in avanti indicati come «amministrazioni», che acquisiscono la documentazione prevista dal presente regolamento, di data non anteriore a sei mesi, adottano il provvedimento richiesto e gli atti conseguenti o esecutivi, compresi i pagamenti, anche se il provvedimento o gli atti sono perfezionati o eseguiti in data successiva alla scadenza di validità della predetta documentazione. 3. Quando si tratta di associazioni, imprese, società e consorzi, la documentazione prevista dal presente regolamento deve riferirsi, oltre che all interessato: a) alle società; b) per le società di capitali anche consortili ai sensi dell articolo 2615-ter del codice civile, per le società cooperative, di consorzi cooperativi, per i consorzi di cui al libro V, titolo X, capo II, sezione II, del codice civile, al legale rappresentante e agli eventuali altri componenti l organo di amministrazione, nonché a ciascuno dei consorziati che nei consorzi e nelle società consortili detenga una partecipazione superiore al 10 per cento, ed ai soci o consorziati per conto dei quali le società consortili o i consorzi operino in modo esclusivo nei confronti della pubblica amministrazione; c) per i consorzi di cui all articolo 2602 del codice civile, a chi ne ha la rappresentanza e agli imprenditori o società consorziate; d) per le società in nome collettivo, a tutti i soci; e) per le società in accomandita semplice, ai soci accomandatari; f) per le società di cui all articolo 2506 del codice civile, a coloro che le rappresentano stabilmente nel territorio dello Stato. 20

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