ANDAMENTO DEI MERCATI

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1 ANDAMENTO DEI MERCATI Euler Hermes Italia

2 SOMMARIO INFO AL MONDO... 3 Stati Uniti... 4 Giappone... 4 Cina... 4 India... 5 EUROPA... 7 Germania... 7 Francia... 7 Gran Bretagna e Irlanda... 7 Spagna... 8 ITALIA... 9 I SETTORI AEROSPAZIO AGROALIMENTARE VINO E BIRRA CARTA CHIMICA, COMBUSTIBILI ED ENERGIA FARMACEUTICA CONCIA, CALZATURE E PELLETTERIA DISTRIBUZIONE E COMMERCIO EDILIZIA PIASTRELLE E ACCESSORI EDILI ELETTRONICA ED ELETTRODOMESTICI GIOCHI, SPORT, MUSICA E INTRATTENIMENTO INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI LEGNO E MOBILI LUSSO MECCANICA VARIA E METALMECCANICA METALLURGIA E PRODOTTI IN METALLO MEZZI DI TRASPORTO NOLEGGIO AUTO E NAUTICO NAUTICA E TRASPORTI MARITTIMI OREFICERIA E OCCHIALI PUBBLICITÀ, EDITORIA E MEDIA TESSILE- ABBIGLIAMENTO TRASPORTI E LOGISTICA TURISMO WELLNESS E COSMETICA MATERIE PRIME Aprile 2013 Ufficio Studi EHItalia 2

3 MONDO LE PRINCIPALI PROBLEMATICHE Le Borse continuano a salire spinte dalla liquidità, anche se i dati macroeconomici restano deludenti a livello globale. In meno di sei anni la quantità di denaro in circolazione è aumentata del 70% al livello record di 54mila miliardi. Gli investitori di tutto il mondo possono comprare titoli azionari o obbligazionari prendendo in prestito tutto il denaro che vogliono. Il livello medio dei dazi non è elevato ma il vero freno sono le barriere non tariffarie, in forte ascesa nei Paesi emergenti. In palio ci sono i consumi dei nuovi ricchi, che in 6 anni saranno 92 milioni in più, la metà dei quali in Cina, India e Brasile. I leader degli emergenti creano un fondo da 100 miliardi di $ per far fronte a eventuali problemi di liquidità. Prende corpo l idea di una banca per lo sviluppo, alternativa a Fmi e World Bank. Gli Stati alle prese con la necessità di ridurre il debito hanno dichiarato guerra ai Paesi che applicano una bassa tassazione. Negli Usa tremano le multinazionali hi-tech. Chi nasce oggi quando diventerà maggiorenne vivrà in un mondo totalmente nuovo. L asse della ricchezza si sposterà ad Oriente: nel 2030 la Cina sarà la prima potenza globale puntando sui consumi interni. Il Giappone inonda il mondo di liquidità. Ricette che la Germania rifiuta. Ma quei paesi crescono, mentre l Europa muore. L indice nipponico superato i massimi relativi degli ultimi quattro anni. In forte ascesa tutta l Asia mentre l Italia resta nelle retrovie in 17esima posizione e nel 2012 per il secondo anno consecutivo sono calate le domande di brevetto unificato europeo. Meccanica, chimica e auto i settori leader. Il nostro Paese è distanziato sia dalla Francia che dalla Germania. Debiti, il male del millennio la ripresina del 2013 appesa a tassi e spread. In Italia sulle imprese pesano debiti Pa per 71 miliardi e una stretta creditizia di 37 miliardi. In edilizia, sanità e Ict il 90% dei crediti. Sui dispositivi medici il primato dei tempi di liquidazione (283 giorni), nell information technology 240 giorni e nelle costruzioni una media di 226 giorni. Banche sempre più lontane dai territori: le decisioni vengono prese al centro. Con il pagamenti di 48 miliardi di arretrati si potrebbero generare in tre anni 10 miliardi di investimenti aggiuntivi. Usa, Ue e Giappone: tassi a zero e addio al rigore monetario. Mai come nel 2012 la politica della Federal Reserve è stata decisiva nella rielezione di Barack e ora non abbandona l allentamento monetario e va avanti con il programma d acquisto degli asset e con gli investimenti pubblici, al pari del Giappone. I segnali di ripresa dell economia Usa non si sono ancora riflessi sulla valuta. Ma i Paesi emergenti scommettono sul biglietto verde aumentando le riserve in dollari. L Europa del rigore antideficit ultima nel mondo a tre-velocità. Per l Fmi l inflazione non morderà più: la stabilità dei prezzi consentirà alle banche centrali politiche monetarie espansive. I rischi sono legati alla disoccupazione troppo alta e agli attacchi all indipendenza delle banche centrali. Weights* World GDP growth Advanced economies Emerging economies North America United States Canada Western Europe United Kingdom Eurozone members Germany France Italy Spain Central and Eastern Europe Russia Latin America Brazil Mexico Asia China Japan India Oceania Australia Middle East Africa World trade growth * Weights in global GDP at market price, 2012 Aprile 2013 Ufficio Studi EHItalia 3

4 In Cina, il fantasma dello shadow banking sbarra la strada al renminbi convertibile Il sistema finanziario parallelo privo di regole è cresciuto a dismisura e potrebbe ammontare alla metà del pil: nel complesso i crediti concessi al sistema economico sono quasi il doppio del Pil. Parte la stretta delle autorità per normalizzare la situazione in vista dell inserimento della valuta a pieno titolo nel paniere internazionale. Quando tutti pensavano che la crisi fosse alle spalle dopo la riduzione dello spread si è visto che la contrazione dei prestiti bancari si è prolungata, tanto che non è ancora finita, anzi ha toccato il fondo alla fine del Reykjavik, Dublino e Nicosia hanno un destino comune: banche troppo grandi per Paesi troppo piccoli. Politiche incoerenti, pochi controlli e strategie sbagliate hanno portato alla nascita di singole aziende di credito con attivi superiori al pil. INNOVAZIONE E ALTRO Usa non più il centro dell universo on line L Europa ha 408 milioni di internauti. La Russia vanta il numero maggiore, oltre 61 milioni e +15%, seguita da Germania, Francia e Regno Unito mentre l Italia, con più di 28,7 milioni di utenti connessi a internet, ha il maggiore incremento (17 per cento). Connessioni ultra-rapide a Roma, Milano e Napoli. Per la fibra scavi soft nelle metropoli. Le principali aree Stati Uniti Obama rompe il tabù dei tagli. Per la prima volta previsti risparmi sulle pensioni e su altri capitoli della spesa sociale. In cambio propone una riduzione degli sgravi fiscali sui redditi più alti. Il deficit scenderà al 4,4% tra un anno e la manovra complessiva consentirà risparmi di miliardi di dollari su base decennale. America, la trappola del fiscal cliff tasse e oneri che valgono il 4% di Pil e una riduzione della spesa di 200 miliardi. Con la mini-intesa al Senato Usa recessione evitata ma il Pil frenerà a causa dell incremento di due punti del prelievo sui contributi sociali. Dalla Apple alla Hewlett Packard, dalla General Electric alla American Giant, le grandi aziende statunitensi hanno ripreso a produrre in patria limitando le delocalizzazioni e sfruttando i vantaggi del dollaro debole. Posti di lavoro e finanziamenti tornano dall Asia. Nel 2001 in California c era una voragine nei conti pubblici, oggi il bilancio è in pareggio. Il Pil è superiore a quello italiano e analogo a quello francese. Tasse più alte ai ricchi e investimenti in infrastrutture. L'Asia orientale e il Pacifico negli ultimi due decenni hanno triplicato il proprio peso nell'economia mondiale, dal 6% a quasi il 18%. Il Sud-Est asiatico resiste alla frenata mondiale e l Asia batte l Europa nelle emissioni 2012 di corporate bond. Asia, lo tsunami delle valute Il vero spettro è l inflazione Il quantitative easing ha portato sempre più denaro spingendo al basso i rendimenti anche perché gli investitori vogliono titoli di stato domestici. Giappone Il doppio azzardo della Abenomics yen svalutato e un po d inflazione. Scenari da guerra delle valute nella ricetta per la crescita del premier conservatore, basata sul ribasso competitivo della moneta. Ma anche l altro tassello, l allargamento della base monetaria (che dovrebbe raddoppiare in due anni), presenta molti rischi c on un debito pubblico al 240%. Lo yen è ai minimi da 2 anni scontando la nuova politica monetaria aggressiva. Parte la lotta alla deflazione. Dal 2014 al via un più ampio programma di acquisto di titoli di Stato senza scadenza. Governo e Banca centrale fissano al 2% l obiettivo del costo della vita. La Boj acquisterà bond anche rischiosi e a scadenze lunghissime. E il totale potrà superare il volume delle banconote in circolazione. Torna d attualità l immagine dell helicopter money. Il fallimento delle misure adottate per stimolare la domanda rende praticabile (se gestita con giudizio) un opzione finora esclusa. L espansione monetaria della BoJ sostiene i mercati. Mille miliardi di liquidità dal Giappone di cui in Europa già arrivati 50. Cina La Cina rallenta: nei primi tre mesi il Pil cresce del 7,7%. Nella Repubblica Popolare si marcia a tappe forzate con l apertura di negozi per cavalcare l onda dell incremento degli affluent e della middle class. Ma forse c è chi sta esagerando. Il Paese assorbe il 25% del mercato mondiale dell oro. Corsa ai maxiyacht. Le griffe spopolano: più di un terzo dello shopping riguarda i prodotti di fascia alta. L apprezzamento del renmimbi sull euro non ha frenato gli acquisti di qualità e la piena convertibilità del primo impiegherà anni ad arrivare. Il 12% del Aprile 2013 Ufficio Studi EHItalia 4

5 Rosfnet Tnk - Bp PetroChina ExxonMobil Total Chevron Shell Andamento dei mercati commercio avviene in valuta, raddoppiati i currency swap con Singapore. La moneta è sempre più usata, e nel 2012 sono triplicati gli investimenti nel Paese nella divisa locale e quelli cinesi nel mondo sono aumentati del 50%. Con lo yuan scendono i costi per le imprese che esportano. L utilizzo della moneta rende più trasparenti i prezzi che possono essere calcolati senza le spese di cambio. Pechino fa scorte di alluminio e zinco. L import cresce, tengono la domanda interna e l export. Gli Stati Uniti scavalcano l Europa e diventano il primo partner commerciale di Pechino che studia un maxipiano La classifica della produzione di petrolio per urbanizzare il Paese. 5mila miliardi di euro per portare nelle città 400 milioni di cinesi. Pechino promette 80 milioni di poveri in meno nel ,9 barili al giorno le imprese di Stato verseranno il 5% in più dei profitti al 2,4 2,3 2,2 Tesoro, gli stipendi minimi dovranno salire al 40% della 1,9 media dei salari. 1,1 India India più lontana dalla Cina: l economia cresce solo del 5%. Il Pil frena e l inflazione resta alta (7%). Dopo Finmeccanica, Bayer e Novartis, ora tocca a Eurocopter Dassault, Merck e Wal-Mart. Si allunga la lista dei gruppi strapazzati dal governo indiano. Che però ha più che mai bisogno di capitali esteri. L Indonesia nel 2030 sarà la sesta economia mondiale e registra un anno record per gli investimenti esteri grazie a consumi, risorse e conti in ordine. Il quarto Paese più popoloso del mondo cresce del 6% annuo. Il made in Italy scommette sulla middle class ma le nostre aziende sono ancora poco presenti sul mercato. Eldorado russo ancora più a est corsa agli investimenti in Siberia. La classe media regina dello shopping ed entro il 2020 sarà il primo mercato europeo davanti alla Germania. Il 55% dei russi ha un reddito di almeno 15mila dollari. Il baricentro degli investimenti e delle infrastrutture si sposta verso le fonti di materie prime: si pensa persino a una nuova capitale. Case, petrolio e bond la Corea del Sud va a caccia all estero. L espansione monetaria di Tokio fa salire il won. Le minacce del Nord un altro fattore di rischio. Adesso deve combattere anche contro la concorrenza di India e Cina. Nell Europa della crisi, l exploit coreano Ecco perché continuano a investire. In cinque anni raddoppiata la quota di mercato per Kia e Hyundai. Sono pronti a raggiungere tutti i tipi di target. Volkswagen per esempio ci riesce bene. L economia della Corea del Nord invece sta in piedi grazie al sommerso. Le minacce nucleari nascondono un regime debole. Il nuovo leader comunista è insicuro e di fronte a una crisi economica: Cina, Usa e i loro alleati devono astenersi dall alimentare la sua paranoia. Forte delle sue riserve di gas naturale, un terzo di quelle del pianeta, il Qatar non ne aumenterà la produzione fino al Ha comprato capolavori (marchi, musei, imprese) strappati all Occidente per un miliardo di dollari grazie al petrolio, e si è aggiudicato i Mondiali di calcio del In Italia ha già acquisito Valentino e Costa Smeralda. Valanga di investimenti in Francia. Dopo il default del 2001 Buenos Aires ha deciso di ristrutturare il debito estero (e di non rimborsarlo) riservando pessime sorprese ai gruppi internazionali. Torna lo spettro di altre nazionalizzazioni. In Brasile cresce la classe media. Automobili e telecomunicazioni guidano l espansione del retail e sgravi su misura per chi investe nell auto. La nuova legislazione rende più costosa l assunzione di collaboratrici domestiche e questo sostiene gli acquisiti di elettrodomestici. San Paolo calamita di investimenti esteri privati nelle reti di trasporto ma, assieme all Argentina, è uno dei Paesi più chiusi alle aziende europee. A preoccupare sono gli incentivi fiscali introdotti per favorire i produttori locali rispetto a quelli esteri. L Ecuador, dopo il default del 2008 ha ripagato ai creditori solo un terzo del valore originale dei titoli di stato emessi per coprire un debito di 3,5 miliardi di dollari e nel 2011 ha registrato perfino una crescita del 7,8 per cento. Grazie alla sua grande produzione di petrolio ha ottenuto dalla Cina, subito dopo il default, Aprile 2013 Ufficio Studi EHItalia 5

6 un prestito di un miliardo di dollari (al tasso del 7,5 per cento, il triplo di quello offerto dal FMI). E oggi il debito dell Ecuador con la Cina è già a quota 7,3 miliardi. Il Cile è un hub per il Sudamerica. Tecnologia e facilitazioni doganali attirano i capitali esteri. Un programma speciale del Governo finanzia start-up innovative da tutto il mondo. E il Paese sudamericano con il più alto tasso di diffusione di Internet (il 60%). La penetrazione dei cellulari è del 117%. In Colombia il conflitto tra governo e Forze armate rivoluzionarie prosegue e il narcotraffico continua ad avere il suo peso. Ma a Medellin è iniziata la rinascita del Paese. Al via le gare per il grande piano infrastrutturale. Boom iniziato un decennio fa per il Perù: il Pil supera il 6% all anno e la struttura delle Pmi è simile all Italia. Miniere, costruzioni, alimentare e porti i settori in forte espansione. C è complementarietà con i settori portanti del made in Italy: sistema moda, casa, arredo e agroindustria. L Africa nonostante le promesse di aiuti e prestiti senza condizioni comincia a mostrare insofferenza verso il neocolonialismo orientale. Nella fascia sub-sahariana ci sono grandi margini di crescita nel mobile banking e nel sostegno alle medie aziende. Nel continente il 62% delle acquisizioni di grandi terreni. L instabilità e la frammentazione favoriscono l avanzata islamica frenando la crescita immobiliare. Metropoli e giovani spingono i consumi anche nel retail. Da qui al 2015 il Pil crescerà del 12%, con una classe media emergente composta da 300 milioni di nuovi e giovani consumatori. Costa d Avorio, Ghana, Kenya, Nigeria, Sudafrica, Tanzania e Zambia sono i sette leoni che trascinano la ripresa. Dl petrolio ai diamanti l Africa può sorridere. L economia è in una fase propulsiva seconda solo a quella asiatica per intensità di crescita. Cresce anche la domanda di titoli di Stato emessi dai Paesi africani. Al punto che i loro rendimenti sono in discesa. Eppure restano sempre appetibili. Tra i favoriti degli investitori spicca la Nigeria. Qualche delusione dal Ghana, mentre c è grande attesa per i debutti del Kenia e del Ruanda. Le nuove classi dirigenti di Egitto, Libia, Tunisia e Marocco non riescono ad imprimere alle rispettive economie quelle scosse di vitalità che sarebbero necessarie per riprendersi dopo i traumi di due anni fa. Instabilità e tensione diventano permanenti. La Tunisia è stato il detonatore delle rivolte arabe. Oggi è un Paese in bilico, segnato dalle lacerazioni. Israele, la terra promessa delle start-up tecnologiche parte l offensiva nel civile dopo i trionfi nel militare. Nascono nel piccolo stato ebraico più aziende innovative che in Europa: finora sono state al servizio delle esigenze di difesa per un paese che vive in guerra permanente ma ora si lanciano nei settori di punta, dal software di rete al cloud. Aprile 2013 Ufficio Studi EHItalia 6

7 EUROPA In Spagna, Grecia e Portogallo (che taglia i servizi pubblici) i tassi sul debito sono scesi ai minimi dal 2010, Francia col rebus deficit (nonostante la pressione fiscale record) e Germania in leggera espansione. In Spagna e Grecia tornano a salire i depositi bancari e il sud Europa comincia a recuperare terreno. Nonostante la recessione i Paesi più in difficoltà si stanno risanando riducendo il costo del lavoro e rilanciando l export. La svalutazione interna è dolorosa ma comincia a dare i primi frutti. Ma per abbattere il debito bisogna tornare a crescere. Cessato l allarme i titoli di Stato italiani e spagnoli attirano risparmio a scapito dei Bund tedeschi. Riparte l immobiliare e i beni rifugio vengono trascurati a vantaggio di operazioni più redditizie. Bce, la decisione di modificare la politica monetaria rende probabile un indebolimento della moneta unica, che aiuterebbe l export di Eurolandia. Ancora ampio il divario con i tassi Usa. Solo una deflazione cambierebbe le cose. Nessun Paese è riuscito a ridurre il debito, comprese Germania, Finlandia e Austria. Su 17 nazioni, 9 risultano in recessione. Ora anche i falchi olandesi sforano Maastricht. Soltanto sei Stati sono riusciti a mantenere il deficit entro il 3 per cento del Pil, Italia inclusa. Ad Atene sono stati dati due anni in più per centrare gli obiettivi, uno a Lisbona. Proroghe anche per Madrid. Auto di lusso, case milionarie, conti in banca ricchi, disoccupazione in calo in Germania dove l autunno prossimo si rinnova il parlamento. In Spagna i senza lavoro salgono verso il 27% e in Europa hanno toccato la cifra record di 19 milioni, tanti come la popolazione della sola Olanda. Germania Il super-bund colpisce le assicurazioni tedesche. Rischi sulla stabilità per il prolungato periodo di tassi bassi. Il 5-10% delle compagnie europee rischia un margine di solvibilità negativo. Solvency II collegherà più strettamente rendimento degli investimenti e passività. In Germania il tasso medio garantito sulle polizze vita si attesta all 1,75%, mentre il bund decennale rende appena l 1,4 per cento. Le compagnie di Berlino costrette a comprare Btp. Un allarme per evitare l esperienza giapponese. A fine anni 90 bancarotta e haircut. KfW, così funziona il motore della Germania. La banca pubblica, creata dagli alleati per gestire i fondi del piano Marshall, è diventata il più importante strumento di politica industriale del paese. Negli ultimi anni ha finanziato la svolta verso l energia verde, ora investe molto nell innovazione. Francia E la Francia in affanno il nuovo grande malato nella crisi di Eurolandia. 20 miliardi alle imprese, sgravi sotto forma di credito d imposta, costo del lavoro ridotto del 6%. Parigi non centrerà il 3% nel rapporto deficit-pil. Si stanno combinando i problemi di finanza e di bilancio pubblico con quelli di competitività: il rapporto deficit/pil è peggiore dell Italia, il debito viaggia sul 90% e le industrie perdono la supremazia sui mercati di tutto il mondo. Imprese poco competitive, debito in aumento con la spesa pubblica. E un mito che Hollande vuole difendere: lo Stato sociale, nonostante sia in caduta libera nei sondaggi, peggio di Sarkozy, mentre la disoccupazione continua a salire. Ora anche i suoi lo scaricano. Disoccupati vicini al record storico. In gennaio toccano quasi 3,2 milioni. Con la prospettiva di una crescita zero diventa sempre più difficile rilanciare il mercato del lavoro. Gran Bretagna e Irlanda Austerity senza fine a Londra. Moltiplicati per 10 gli incentivi alle aziende che investono in impianti e macchinari e incentivi per brevetti e investimenti in ricerca. In vigore anche il nuovo credito d imposta sulla R&S. Da aprile mini-aliquota del 10% sui ricavi da proprietà intellettuale. E l Irlanda va avanti sulla strada del rigore ma ora invoca più flessibilità. Migliorano i conti, resta grave il quadro occupazionale. Potrebbe essere il primo Stato a uscire gradualmente dal programma di Aprile 2013 Ufficio Studi EHItalia 7

8 assistenza europeo. Resta da sciogliere il nodo dell alleggerimento del debito bancario, 64 miliardi, un macigno sui conti pubblici. La Ue ha preso un impegno sulla ricapitalizzazione delle banche da parte dell Esm. Spagna L austerity blocca la Spagna e i Pigs in genere. Migliorano i conti, ma crescita e consumi non ripartono e la disoccupazione è alle stelle. o Madrid torna ad attirare investimenti nell auto: dopo Renault e Ford Nissan ha annunciato che creerà mille nuovi posti. Grecia Otto anni fa Atene era in paradiso, trascinata dalla festa per le Olimpiadi. Oggi è la pecora nera dell Europa, capitale di uno Stato tenuto in vita artificialmente con le trasfusioni di liquidità internazionale. o Export e base industriale, ecco cosa manca al Paese. Salari minimi come in Turchia. Nuova sforbiciata da 586 a 490 euro mensili lordi, tre anni fa erano sopra quota 800. La legge approvata prevede anche il licenziamento di 15mila dipendenti pubblici entro il 2014, di cui 4mila quest anno. o Vendute le lotterie di Stato. Ceduto il 33% di Opap al fondo Emma Delta per 712 milioni. Anche Lottomatica entra con una quota di minoranza. E la prima grande privatizzazione da inizio crisi. o Paesi dell Est o In Scandinavia l oasi europea della crescita. I quattro Paesi del Nord hanno riformato con successo il sistema finanziario dopo la forte crisi degli anni 90 e ora hanno i fondamentali in ordine. o Nel 2013 Ue a passo lento ma il Pil di Svezia, Danimarca, Norvegia e Finlandia aumenterà tra lo 0,8 e il 2,3%. Svezia e Danimarca abbassano le imposte sulle imprese e la Finlandia si mette in scia. Il sentiero era stato aperto da Londra l anno scorso. Dublino, prediletta dalle multinazionali, difende il 12,5% e respinge le accuse. o Norvegia, la moneta forte spiazza l export e l esposizione delle famiglie è pari al doppio del reddito disponibile. La Banca centrale chiede agli istituti di aumentare la capitalizzazione e mette in guardia sulla tenuta del modello di welfare. Una regola impone un tetto oltre il quale non si attinge al Fondo, così conservato per le future generazioni. Aprile 2013 Ufficio Studi EHItalia 8

9 ITALIA. CRESCITA ED EXPORT Riparte la fuga di capitali: crisi e sfiducia fanno sparire 700 miliardi di ricchezza. A giugno 2010 nelle casseforti delle famiglie tricolori erano custoditi titoli finanziari per miliardi, a settembre 2012 erano rimasti solo miliardi. il crollo dei valori azionari e dei bond non basta a spiegarlo il sospetto di una fuga verso l estero. Corre il surplus dell Italia che però sconta un ventennio in cui non ha fatto quasi nulla per mettersi al passo coi Paesi avanzati. E senza riforme niente capitali dall estero. Frenata della Germania (verso la quale tiene l export alimentare e il settore macchine e apparecchi mentre sono in sofferenza i mezzi di trasporto), balzo a doppia cifra per la farmaceutica. Accelerano le esportazioni nelle economie extra Ue, ancora giù le importazioni che spingono la bilancia commerciale a un avanzo record. Mentre Cina e Eda calano, Tokio traina l export made in Italy. Brembo, Maserati, Pirelli, Tenaris nel Nord-Ovest le nuove fabbriche 2.0. Quella in corso è una rivoluzione industriale che sta ridisegnando da zero i grandi impianti. Bandita ogni serialità si lavora su un minor numero di pezzi ma a maggior valore. cambiano i rapporti tra colletti blu e bianchi. Il modello di espansione grazie alle alleanze in cui si apporta il know how molto specializzato, come nel caso dell alimentare, dà i risultati attesi. Crescono ricavi e ebit. CONSUMI E INVESTIMENTI Inflazione ai livelli più bassi dal 2011, carrello della spesa dei prezzi degli alimentari a +3,2 per cento. Le insegne aumentano i prezzi per compensare le maggiori promozioni e il calo dei consumi. Partenza negativa anche nelle prime settimane del 2013 con volumi in forte frenata. Tensioni in arrivo da Iva e materie prime. E-commerce, tablet e smartphone mettono le ali allo shopping online. Le vendite flash spingono l abbigliamento di marca. OCCUPAZIONE E RETRIBUZIONI Nell Eurozona il numero dei senza posti si attesta al 12%: solo un anno fa il dato era pari al 10,9 per cento. In calo a febbraio il tasso complessivo di disoccupazione in Italia ma in un anno è salito dell 1,5% con un 37,8% tra i giovani. In poco più di un caso su tre la fine del rapporto è diretta conseguenza di un licenziamento anche per chiusura dell attività. L andamento peggiore al Nord: si registra un aumento del 40% di fuoriusciti dal mercato. La crescita dell occupazione si concentra tra le donne e riguarda le lavoratrici impiegate nei servizi (spesso immigrate) e le cinquantenni. Pesa lo stop dei contratti a termine. I contratti formazione lavoro forse erano migliori dell attuale regime. I lavoratori anziani oltre i 3 milioni, e tra gli over 50 crescono gli espulsi che cercano di ricollocarsi. Ed ora centinaia di immigrati sono costretti a tornare nei loro paesi di origine. Gli Usa per cambiare vita, per gli affari si va a Est: così l racconta le nuove rotte degli italiani. Professionisti, operai e studenti: la prima ricerca sugli account spiega dove si emigra. Le rimesse spingono i consumi. Soltanto il 30% di quanto spedito viene investito nelle attività di micro-impresa. Dagli emigrati 280 miliardi destinati alla spesa delle famiglie nei Paesi d origine. Il fenomeno delle crisi aziendali, spesso irreversibili, si accompagna adesso alla maggiore aggressività dell agenzia delle entrate. Cambia così il mix di attività professionali degli esperti in contabilità aziendale e consulenza economica Gli imprenditori sono sempre più giovani. Quelli stranieri sono 480mila, operano nell edilizia e nel commercio, al Nord 4 su 10 fatturano fino a 500mila euro. La quota di lavoratori resterà stabile intorno al 10% fino al 2020 non influenzando il tasso di disoccupazione degli italiani. Nel farmaceutico 65mila gli addetti con il 90% di laureati mentre le imprese dall alimentare alla meccanica non ne trovano soprattutto tra gli under 30. Mancano all appello soprattutto gli ingegneri ma anche i profili del ramo economico-statistico, medico-sanitario e giuridico. Persi 60mila studenti dall Università in 10 anni. L Italia 34esima fra i 36 paesi Ocse per numero di laureati, crollano docenti e borse di studio. Aprile 2013 Ufficio Studi EHItalia 9

10 Accelerano gli investimenti di moltissimi nel digital marketing. I contenuti attirano non soltanto i giovani. Il calcolo del Roi è semplice. E il social media preferito è sempre Facebook. Twitter, Youtube, Linkedin e i blog sono ancora considerati un territorio da esplorare dove pochi, per ora, si sono spinti in avanscoperta. ma le esperienze negli Stati Uniti dimostrano che le aziende hanno tutto da guadagnare a essere presenti. IMPRESE Febbre da start up: è boom raddoppiano in tre mesi e possono salvare il Paese. Suona strano che l intera economia italiana dipenda dalle micro imprese innovative ma e proprio così perché sono strategiche per l innovazione dei grandi gruppi. Il decreto Passera inizia a funzionare: Sono 453 da gennaio. La media del 2012 per la produzione è negativa (-6,2%) e a gennaio 2013 l indice destagionalizzato segna un aumento dopo quattro cali di fila. Corretta per gli effetti di calendario la variaizone su base annua è ancora negativa: -3,6%. Genova capitale delle innovative. I dati di Infocamere sulle nuove registrazioni in base alle agevolazioni del Cresci Italia disegnano la geografia delle piccole Silicon Valley italiane che sono soprattutto al nord. CONTI DELLO STATO Sono in ordine con un avanzo primario del 2,5% e un deficit/pil sotto il 3%. E i bilanci delle società quotate, con ricavi in crescita del 12,5%, testimoniano che l Italia c è. La scelta di raggiungere il breakeven di bilancio anziché intervenire sullo stock di debito pubblico è stata però fallimentare: più disoccupazione e più indebitamento. E il reddito nazionale non finanzia lo sviluppo ma remunera i possessori di titoli di Stato. Bisognerebbe rimodulare il passivo, portandone la scadenza almeno a sette anni. A questo va aggiunta una cessione, parziale o totale, del patrimonio statale. Risultato, un deciso taglio all indebitamento e un risparmio di circa 30 mld l anno sulla spesa per interessi. Che consentirebbe anche di tagliare le tasse. BANCHE E FINANZA Alle spalle un altro anno buio per il sistema. Cariparma-Crédit agricole terza per risultato. Recuperati 5 miliardi di utili netti ma i profitti aggregati sono negativi per i primi 11 istituti. Intesa e Unicredit non compensano Mps. Sui conti pesa l aumento dei crediti deteriorati. Con l operazione pulizia si prepara la ripartenza. Unicredit e Mps, tagli ai costi con l outsourcing di attività. Soprattutto la prima è avanti su questo programma: ha già creato due newco con Aaccenture e Hewlett Packard, la terza è in arrivo con Ibm per un totale di fuoriusciti. Esodi tradizionali, invece, negli altri istituti Istituti italiani meno rischiosi nel confronto con i big europei. Complessivamente hanno un buco di mld nella raccolta a lungo termine. Anche per questo i prestiti restano difficili nonostante le mosse delle banche centrali. E tra due anni scadono i Ltro. La raccolta non basta più. Gli istituti sperano nella Bce per evitare lo stop ai prestiti. Il volume complessivo degli impieghi è nettamente superiore a quello dei depositi della clientela. Acquisti col cellulare anno record in Italia e il mercato si attrezza. Boom in Italia di start-up che nascono intorno alle tecnologie per abilitare il cellulare alla nuova funzione: un delicato coordinamento che coinvolge banche e compagnie di tlc. Il vero business non si gioca sulla tecnologia ma sulla gestione dei sistemi operativi: da una parte le banche e le carte di credito e dall altra le compagnie di telefonia e internet. Da Omnitel a Wind fino a 3 Italia, Blu e Tele2: le cessioni ai colossi esteri. Il lungo addio dell Italia. Tutti all attacco di Android e ios parte la carica dei sistemi operativi. L iniziativa di Blackberry, che con la serie 10 rinnova completamente il proprio software di funzionamento, scatena la concorrenza. In gioco il ricchissimo mercato degli smartphone: La stessa Samsung, numero uno del settore, cerca una via alternativa. Sulla scena balzano i paesi asiatici e quelli africani. Shopping in aumento sui contenuti digitali, ma pure su parcheggi, biglietti di teatro e tram, taxi, bike sharing e ZTL. Secondo la Nfc, il mobile remote payment & commerce è passato da 700 milioni di euro del 2011 a oltre 900 milioni di euro del 2012 (+ 30%): 470 milioni di euro derivano dall acquisto dei contenuti digitali. I fondi di private equity italiani solo 3 big e tanti piccoli indiani. Nonostante le difficoltà del momento i volumi sono rimasti stabili e gli operatori sono stati protagonisti nelle operazioni di mid market. Ma resta il peccato originale: il limitato accesso ai capitali internazionali. Risalgono i tassi sui mutui, i prestiti per l acquisto in calo del 38%, soprattutto nelle Isole e al Sud. A Palermo la caduta peggiore, unico segno positivo a Napoli. Vendite di case come nell 85, in un anno transazioni crollate del 26%. La rata media è di 700 euro. Solo un ritorno dei capitali stranieri nel sistema Aprile 2013 Ufficio Studi EHItalia 10

11 del credito ridurrà i differenziali. La durata dell istruttoria si è allungata in media da due a quattro - sei settimane. Ora le banche coprono al massimo il 60% del valore e la rata non può superare il 25% della busta paga. Sofferenze su crediti al nuovo record ma la raccolta tiene, anche quelle delle masse in gestione che raggiungono il primato di miliardi. I dati ormai dimostrano il ritorno di interesse sui prodotti di risparmio per le famiglie. Vendita di beni rientrati dal leasing: tengono i prezzi di capannoni e uffici. Minori vincoli temporali per la deducibilità fiscale dei canoni. La locazione finanziaria è diventata più conveniente rispetto ai prestiti bancari ma nel 2012 il valore dello stipulato in Italia è sceso del 34,6% rispetto al 2011 a quota 16,7 mld di euro. Nel 2013 segnali di miglioramento per i comparti auto, strumentale e immobiliare. Tassi più bassi, maggiore flessibilità: una spinta per puntare sull innovazione per la quale l Italia arranca dietro l Estonia nell Europa a 27. il Belpaese nel gruppo degli innovatori moderati. Forte il capitale umano. Debole il sistema-imprese e l asse pubblico-privato. Aspettando i Btp c è la scorciatoia del factoring. Il settore vale 175 miliardi, l 11 per cento del Pil. E cresce ancora. Tassi più bassi che in banca e nessun costo per il recupero crediti. Nel 2012 le sofferenze del comparto erano un terzo rispetto alle banche. Mini bond, partenza al rallentatore per le piccole e medie imprese. Una ricerca di Kpmg Advisory Italia mostra che finora le emissioni di obbligazioni sono state solo quattro: Guala Closures per 275 milioni, Rottapharm per 400; Zobele per 180 e Cerved group per 780 in tre tranche. Anno Governi/ Deficit/Pil in % Debito/Pil in % Pil 1970 Rumor, Colombo 40, Cossiga, Forlani Andreotti 94, Berlusconi, Dini 121, D Alema, Amato 109, , Berlusconi 105,8 0, , ,7-1, ,1-5, , Berlusconi 119,2 0, Monti 123-2,4 Aprile 2013 Ufficio Studi EHItalia 11

12 Puglia Campania Piemonte Lazio Lombardia Andamento dei mercati I SETTORI AEROSPAZIO Caro petrolio, crisi e più concorrenza i voli charter a caccia di nuove rotte, Il settore sta vivendo una profonda fase di cambiamento anche a causa dei low cost spesso offerti dalle grandi compagnie. E la rete on line continua ad assorbire una buona fetta di clientela. Secondo i dati dell'associazione delle compagnie aeree i profitti sono in crescita spinti da Asia-Pacifico e Nord America. Migliora anche l Europa. In aeroporto è la moda a crescere di più per gli acquisti dei viaggiatori. Per fare i mini-aeroporti gli enti locali hanno accumulato debiti per 300 milioni ma, a corto di passeggeri, pochi terminal fanno quadrare i conti. Comiso aspetta da anni di decollare, Salerno ha già chiuso tre volte, i campanilismi sono il virus che ha messo in ginocchio il sistema. Il piano Monti appena approvato ha fatto scattare la selezione, è caccia a soci e investitori, unica risorsa per restare in vita. Fiumicino, Malpensa, Marco Polo la finanza in guerra per gli aeroporti. A scatenare gli appetiti, in un contesto di calo dei consumi, di concorrenza tra grandi vettori e compagnie low cost, è stata l approvazione delle nuove tariffe alla fine del 2012, un insperato aiuto finanziario al settore. News I 5 poli aerospaziali italiani Alitalia, conti in picchiata: ha bruciato due terzi del capitale, non regge la concorrenza. A causa della scelta 5 di concentrarsi sul breve e medio raggio, della 4 recessione, di un inflazione sottostimata, i bilanci sono sempre stati in perdita. 3 Nasce il gigante Usa dei cieli. Us Airways e American 2 Airlines annunciano ufficialmente la fusione. Se 1 l alleanza riceverà il nulla osta delle autorità antitrust, presto in America ci saranno solo quattro grandi linee 0 Fatturato mld euro aeree. AGROALIMENTARE Nel 2012 si è segnato un record storico dell'esportazioni dell'agroalimentare italiano (+8%) con un fatturato che ha superato i 31 mld di euro (+2,3% sul 2011). I ricavi esteri sono però appena il 19%. il 2012 è andato meglio della media dell industria e forse si vede qualche luce in fondo al tunnel. Ortofrutta, formaggi e olio Dop la medicina anticrisi è la qualità che però è battuta dall efficienza tedesca. In Germania infrastrutture, organizzazione logistica e accordi con la Gdo spingono il sistema alla leadership mondiale delle esportazioni. La produttività è più alta in Italia ma le dimensioni delle imprese sono piccole per competere. Decisivo il sistema dei trasporti e dei servizi per dare vantaggi sui tempi e i costi di consegna delle merci con un bilanciamento tra merci low cost e di alta gamma con un occhio ai costi e anche la distribuzione deve adeguarsi. I piccoli stretti tra il caro-materie prime e gli sconti voluti dalle catene. Rapporto diretto con i contadini, prezzi più bassi, freschezza i vantaggi della spesa a chilometri zero. Il problema del settore è la frammentazione ancora più che la piccola dimensione. Si andrà verso un consolidamento. Necessario eliminare la tassazione impropria e fermare l aumento Iva. Nel 2013 il mercato interno sarà ancora stagnante ma le esportazioni cresceranno intorno all 8% come l anno scorso. Automazione, si punta sull alimentare. Dopo due anni di crescita è arrivato lo stop del fatturato. Preoccupa la concorrenza tedesca Prodotti Aprile 2013 Ufficio Studi EHItalia 12

13 Il grana arriva da Germania e Ungheria. In 10 anni aumentate dell 88% le importazioni di formaggi che imitano i nostri Dop complici anche imprese del nostro Paese. Si vendono meno prodotti nostrani, la crisi fa preferire gli stranieri a basso prezzo. La produzione di fiori crolla del 30%. Oggi i petali più rinomati vengono importati da Africa e Sudamerica. Distretti L industria ittica del Trapanese è un modello studiato in Europa, ma il porto non è dragato da 35 anni: così le barche si spingono più lontano in cerca di zone libere. I rigidi limiti all attività imposti da Bruxelles avvantaggiano la flotta dei concorrenti maghrebini. Mazara, Sciacca e Porticello contano 114 Pmi, addetti e 21 tra atenei e centri di ricerca. Il fatturato sfiora i 300 milioni. Da ammodernare i pescherecci. Intorno alla Elah-Novi di Novi Ligure un sistema innovativo di medie e piccole imprese. VINO E BIRRA Volano export e redditività, coop e aziende familiari motori dell anno record. Dal report annuale condotto dai ricercatori Mediobanca sui bilanci di 108 case vinicole: metà produzione va in Europa, negli Usa il 33%, migliora ma rimane debole il business in Asia e Australia. In vetta per fatturati Cantine Riunite Civ e Caviro. dopo le performance del 2011 rallentano gli spumanti. E nonostante il calo generalizzato delle vendite il nostro paese resta il primo esportatore e produttore nei cinque continenti. Ovunque aumenta la domanda di qualità. Le esportazioni dovrebbero continuare a crescere con gli Usa come area più promettente assieme ai Bric come Cina, Russia e Brasile. In Cina il mercato corre, i francesi controllano metà importazioni. Stranieri in crescita del 53%, piacciono i rossi, dominano Grand Cru e Austrialiani, dallo stivale tanti brand ma troppo frammentati il nuovo hobby dei ricchi cinesi: comprare vigneti il vino bio: dibattito in fiamme, affari in crescita: mentre anche in enologia si susseguono le frodi risulta difficile segnare il confine tra le pratiche buone e quelle cattive. Stampa divisa nel giudizio sulle etichette naturali ma intanto aumentano gli estimatori, il business e il numero di produttori. E aumentata la produzione nazionale di birra (a 12,8 milioni di ettolitri). In Occidente i consumi ristagnano, ma nel Continente nero la bevanda alcolica è in forte crescita. SABVMiller e Diageo si sfidano per conquistare la fascia più bassa del mercato. I primi 4 gruppi di acqua minerale hanno il 53% del mercato: Nestlè-Sanpellegrino, San Benedetto, Sant Anna di Vinadio e Ferrarelle. Distretti Nell agroalimentare potentino molti impianti sono stati rinnovati e le competenze sono cresciute. Le cantine soffrono per l elevata frammentazione sul territorio. Alle minerali e all aglianico si sommano latte e ulivi Dop ma manca ancora una vera politica commerciale comune. Le quotazioni delle vigne sono passate dal 2003 in poi da 20mila a 120mila euro/ettaro ma negli ultimi due anni si è assistito a un forte crollo. Il polo vitivinicolo di Langhe, Roero-Monferrato, a denominazione per il 95%, ha saputo coniugare qualità artigianale e rilancio,anche accogliendo capitali stranieri. Raddoppiato in dieci anni il valore dell export che è pari al 70% della produzione e vince la sfida Paesi emergenti. Resta il confronto tra chi punta a mercati di nicchia e chi a consolidare i volumi grazie alla grande distribuzione, ma per tutti la qualità è prioritaria. Chianti: la produzione del 2013 sarà venduta in anticipo. Le aziende associate al consorzio hanno svuotato le cantine di 150 mila ettolitri di passate vendemmie. La domanda è in salita e così è stata decisa la messa in commercio della prossima annata dal gennaio del 2014 Il Trentino con una produzione di oltre sette milioni di bottiglie (su 18 milioni di bottiglie totali) è leader indiscusso (il 40%) della produzione di spumante del quale sono calati in Italia nel 2012 i consumi così come di champagne. In crescita solo il prodotto bresciano e il prosecco. Sempre nel 2012 le vendite all estero verso il superamento della quota storica dei cinque miliardi con un balzo del 7,8%. CARTA I primi cinque produttori di vino al mondo in mgl hl Francia Italia Spagna Usa Cile Aprile 2013 Ufficio Studi EHItalia 13

14 L'industria della carta si nutre al 50% di cogenerazione. Se prima della crisi in Italia venivano prodotte 10 milioni di tonnellate di carta, oggi raggiungiamo quota 8,4 milioni di tonnellate. Questo calo è dovuto alla riduzione dei consumi che si rispecchia nel calo della produzione di carta stampata e di carta per imballaggio: nel quinquennio sono state perse 700mila tonnellate di ondulati. Un difficile ma necessario intreccio tra carta stampata e digitale. È la strada obbligata per il mondo dell'editoria. La Spagna e' diventata il secondo produttore in Europa di carta e cartone riciclato, seconda solo alla Germania. Italia ancora indietro. Cresce a due cifre l export di cartone da macero verso il Far East. Liguria tra le migliori 15 regioni d'italia per efficienza nella raccolta differenziata. Distretti A Capannori (Lucca) il comparto di grandi aziende vale 4 miliardi con stabilimenti all avanguardia. Il gap sui costi con i concorrenti stranieri è salito al 60%. Come tutte le industrie grandi consumatrici di energia (dall acciaio al cemento - per il quale nella Penisola c è una capacità produttiva di 60 milioni di tonnellate e una domanda per 23 - alla ceramica) sta risentendo dei prezzi elevati del gas e delle materie prime. Forte spinta all internazionalizzazione e ulteriori concentrazioni sono le due direttrici su cui si gioca il futuro dell area toscana. In rete le macchine per il tissue. Le esportazioni sono in crescita e pari all 80% del fatturato. La filiera riesce a competere a testa alta con svedesi, austriaci e tedeschi. CHIMICA, COMBUSTIBILI ED ENERGIA Il settore chimico punta su esportazioni e prodotti ad alto valore aggiunto. Il 60% delle realtà produttive maggiori ha recuperato i livelli pre-crisi ma non aiuta il protrarsi della fase di debolezza della domanda interna. Aumenta la quota di vendite all estero, il calo di produzione indotto dai settori in recessione, come l edilizia, è stato già riassorbito grazie allo spostamento su nuovi prodotti. e per la fine dell anno si inizia a sentire aria di ripresa. Bitume, grande escluso e la strada diventa una giungla. I consumi del materiale per l asfalto sono dimezzati, si aggrava la crisi del sistema industriale che negli ultimi mesi ha portato alla chiusura di quattro raffinerie anche a causa dei mancati pagamenti della Pa. Prosegue la corsa delle rinnovabili i cui aiuti pesano il 54% in più rispetto a un anno fa. News Il prezzo di un megawatt da noi è mediamente intorno ai 60 euro, in Germania è di 38, in Spagna di 36. il livello di 150 euro per mwh fa segnare un rialzo del 25% nei 12 mesi ed è più del doppio rispetto a quanto paga un azienda tedesca. L Europa orientale e l Asia sono i mercati di maggiore sviluppo del fotovoltaico. alla penisola spetta il primato degli impianti entrati in esercizio. La commissione Ue ha fissato per ogni paese l obiettivo di ridurre le emissioni di co2 dell 80% entro il 2050: da Londra e Berlino i piani più innovativi. Il punto di partenza è il primato italiano di impianti fotovoltaici con le nuove regole ad essere premiata non è più tutta la produzione ma solo la quota effettivamente immessa in rete, o utilizzata per l autoconsumo. Partita la rincorsa delle rinnovabili: il prossimo obiettivo è l efficienza energetica. Il biometano punta a invadere le case La svolta nel 2020? Si calcola che in pochi anni può coprire il 10% del nostro consumo lordo di energia. Il passaggio dal biogas al prodotto più raffinato da immettere nella rete è la chiave della crescita. e poi c è l uso nei veicoli. Micro centrale su zaini e cellulari l ultima frontiera dell energia solare. Il fotovoltaico ora punta su pannelli ultrasottili in formato tascabile. Gli esperimenti più avanzati si concentrano su nano materiali e foglie artificiali. FARMACEUTICA Dopo essere diventati milionari vendendo pillole e sciroppi ai ricchi del mondo, i giganti della farmaceutica rischiano di vedere i profitti crollare in quello che doveva essere il loro nuovo Eldorado: i paesi emergenti e quelli del terzo mondo. Il via libera dell India all anti-cancro low-cost è solo l ultima tappa di una battaglia lunga anni e destinata a durare parecchio tempo. L industria sostiene di spendere 60 miliardi l anno in Aprile 2013 Ufficio Studi EHItalia 14

15 ricerca e vuole avere dei profitti. I governi delle nazioni più povere dicono che anche chi non può pagare deve essere curato. 2,4 miliardi di euro gli investimenti. Di questi metà in ricerca e metà in impianti ad alta tecnologia. Con il 12% delle spese in R&S del manifatturiero italiano, il comparto è terzo dopo aerospaziale e mezzi di trasporto ma primo in rapporto al mercato. Sono oltre 54mila gli addetti (seimila i professionisti in R&S) in 170 impianti produttivi. Ricavi a 26 miliardi: esportazioni a quota 67% (+12,5% nel 2012). L export vola, mercato interno in costante flessione a causa della clientela pubblica. Nella filiera il packaging è il comparto più robusto. Troppi laureati per poche farmacie e la disoccupazione è in crescita. Il 50% dei punti vendita vive una situazione di sofferenza e con il calo degli utili iniziano a verificarsi anche i licenziamenti, molti cercano di aprire una parafarmacia, un settore in espansione. Otc unica nota positiva. I prodotti da banco crescono grazie a nutraceutici (erbe e alimenti funzionali) e integratori (quasi il 90% del valore venduto in farmacia). Fermenti lattici, prodotti per il controllo del peso e salini, multivitaminici e articoli per i capelli sono le tipologie più richieste. A spiegare l arretramento dei fatturati è anzitutto l erosione determinata dalle scadenze brevettuali e, per i medicinali etici tengono i volumi ma scendono i prezzi a causa dei generici. Le farmacie hanno l 89,3% del mercato in libera concorrenza (-0,3%), le parafarmacie il 6,5% (+0,4%), i corner il 4,25 (-0,1%). Bisogna completare la liberalizzazione dei farmaci di fascia C con obbligo di ricetta medica, per offrire un servizio più capillare e a prezzi più contenuti. Distretti Il terremoto è quasi archiviato nel distretto biomedicale di Mirandola, nel Modenese, 70 aziende di cui sei multinazionali. Colpito il 90% delle imprese che costituiscono un polo d eccellenza da 850 milioni di fatturato (quadruplicati dal 1992) nell area di Mirandola. I cassaintegrati sono rimasti poche decine, la produzione è tornata in media al 90% dei livelli pre-crisi. Sviluppi ad alto valore per le multinazionali di Big Pharma nel polo toscano delle Life Sciences ma gli scienziati devono farsi più imprenditori di se stessi. Il micro-artigianato tecnologico punta sull innovazione ma dimensioni e fondi pubblici possono essere un freno. Finiti i finanziamenti a pioggia. Non solo Novartis le armi di Big Pharma per difendersi dall attacco ai brevetti. Il giudizio negativo della corte suprema indiana sulla tutela per l antitumorale Glevic riaccende le tensioni per il futuro delle grandi multinazionali, che temono di essere travolte dalla concorrenza dei prodotti generici. Le nuove farmacie private saranno solo tremila in più. Mancano i concorsi in Campania, Basilicata, Molise, Trento e Bolzano. CONCIA, CALZATURE E PELLETTERIA Borse e scarpe, emergenza Pmi. Il crollo del mercato interno mette a rischio la parte debole della filiera. L'industria conciaria italiana è storicamente considerata leader mondiale per l'elevato sviluppo e mantiene la leadership europea producendo quasi due terzi dei volumi totali. Cresce il giro d affari (pari a 4,8 miliardi di euro) e l export rappresenta addirittura il 77% del totale (3,7 mld) con un boom ad Est. Cina e Romania sono primi paesi per l export. La Francia è secondo mercato dopo la Cina e gli Stati Uniti e la Gran Bretagna registrano una domanda crescente. A sostenere la domanda sono state in particolare le grandi maison mondiali del lusso e del design, che continuano a utilizzare la pelle italiana per i loro prodotti di alta gamma e vanno a rifornirsi sempre di più nei distretti conciari del Veneto, il più grande del mondo, o della Toscana, o anche in Campania, un area specializzata nelle pelli destinate alla calzatura, alla pelletteria (in espansione all estero) e all abbigliamento. Si cerca di attrarre anche i colossi delle calzature cinesi che registrano export in frenata dopo il record del Preoccupa la salita dei costi. Proseguono i sequestri di pelletteria falsa e griffata. Le calzature italiane tornano a soffrire. Dai dati raccolti nel 2012 da Diomedea per Anci, il fatturato si è fermato a 7,1 miliardi di euro (-1,4%), chiuse 250 aziende. Per le calzature in Usa i competitors sono Cina e Vietnam, la cui qualità è però inferiore. Bene i ricavi all estero ma iniziano a calare i volumi a causa di dazi, burocrazia e balzelli, segno che resiste bene solo la scarpa di fascia alta. Il mercato russo e' cresciuto in valore, per le calzature italiane del 17% nel 2012, mentre quello coreano del 35%. Alta qualità e fashion i paesi emergenti salvano l export ma i piccoli rischiano. Il numero di addetti è in calo dello 0,8% però leggermente al di sopra delle cifre di fine E stata rilevata una morìa delle imprese medie costrette a chiudere per la crisi. Aprile 2013 Ufficio Studi EHItalia 15

16 Coop Italia Conad Selex Esselunga Andamento dei mercati Per le borse uno sprint in Asia. Corea, Hong Kong e Singapore i mercati di riferimento, mentre la Cina è anche un competitor. Per competere sui mercati internazionali serve un brand forte, la soluzione alternativa è consorziarsi e riuscire a fare rete. Distretti Il distretto calzaturiero marchigiano da solo, per numero di aziende e di occupati, rappresenta un terzo del settore italiano delle calzature. Scarpe di lusso in Russia: così Fermo batte i record. A San Mauro Pascoli i produttori locali sono riusciti a coniugare il sapere artigianale con le tendenze più avanzate della moda d alta gamma. L estro romagnolo seduce gli stranieri facoltosi attratti dal fashion. Una lunga tradizione dalle prime botteghe di paese a una rete di aziende aggressive con avveniristici outlet frequentati dai turisti russi in riviera grazie ai voli charter, seguiti dai cinesi e dai coreani. In patria i prezzi sono più alti del 50% e così i turisti piombano dalla Repubblica Popolare al Vecchio Continente. DISTRIBUZIONE E COMMERCIO Anno nero del commercio, persi più di 28mila negozi nel 2012 e in Italia nei primi due mesi del 2013 sono sparite 167 imprese al giorno (10mila esercizi complessivamente). A Milano negli ultimi dieci anni le attività al dettaglio sono crollate del 47% e solo nelle strade in pieno centro le quotazioni delle aziende hanno resistito alla crisi: più temporary shop e bio e crescono gli stranieri. A Roma bar e alimentari serrati, le griffe si moltiplicano. Tra crollo dei consumi, liberalizzazione degli orari, invasione di catene retail e boutique delle griffe, allarme per i punti vendita più piccoli. Il commercio verso il ritorno in città. Conclusi aggregazioni e accordi tra gli operatori e le associazioni per rilanciare le vendite nelle strade tradizionalmente vocate allo shopping. Le high street catturano l attenzione dei big stranieri. Sconti e promozioni da record nella Gdo che rappresenta l'evoluzione del supermercato singolo, e usufruisce di tutta l'assistenza in chiave di aiuto alla vendita (pubblicità, promozioni, ecc.). Superata per la prima volta la soglia del 27% di prodotti venduti in offerta. Le strategie promozionali non riescono più a trascinare altre vendite ma spostano solo l acquisto da un bene all altro. Il 3x2 non basta più. Le vendite crescono solo grazie alle aperture di nuovi negozi. Gli spazi commerciali sfitti per assenza di imprese sono ormai 500mila per una perdita annua di 25 miliardi di euro. Il settore della vendita diretta non conosce cali, ma, contro ogni aspettative, registra una crescita del cinque per cento. Donne, giovani e over50: crescono fatturato e occupati. Il mix vincente: innovazione, qualità, rapporti di fiducia. Gdo Grande distribuzione, si torna all antico il crollo dei consumi svuota i grandi iper. La crisi cambia le scelte di consumatori e operatori. Il mercato è in fermento, Carrefour arretra, Auchan e Coop rivedono le strategie mentre Conad continua ad acquisire reti minori e si estende anche all estero. La guerra dei prezzi: complessivamente Coop, Conad, Selex e Esselunga (primo per fatturato per metro quadro e utile) guadagnano il 2,6%. Vendite di tour in crescita a due cifre grazie a sconti e offerte speciali % quote di mercato a giugno 2012 EDILIZIA L edilizia peggiora ancora. Il 2012 è stato il quinto anno consecutivo in calo con investimenti nelle case scesi del 42,3%. In 5 anni perse 3mila aziende. Dalle macchine per il movimento terra alle piastrelle sono molti i segmenti della filiera del sistema casa che hanno chiuso il 2012 con una flessione a doppia cifra. In controtendenza solo le ristrutturazioni che rappresentano un terzo del business delle costruzioni ma manutenzioni e restauri non bastano a invertire la rotta. Crollano i permessi edilizi. Le concessioni rilasciate dai grandi Comuni calate dell 85% in tre anni. Aumentano anche i tempi necessari per il rilascio, passati da 83 a 100 giorni in media. Aumentano le Super-Dia, procedure autocertificate alternative ai permessi, molto utilizzate nelle grandi città. Decisivi il Aprile 2013 Ufficio Studi EHItalia 16

17 ruolo delle banche nella concessione dei mutui e nel finanziamento dei cantieri (la burocrazia blocca l 80% delle opere) e lo snellimento delle procedure per piani di sviluppo e licenze. Il 2012 perde un altro 22% di appalti: a risentirne di più grandi opere, Comuni e Regione Lazio. Scomparso il 40% dei piccoli lavori. Bandi in calo del 16,% nelle gare sotto il milione di euro di valore. Frenata su Partenariato pubblico-privato, cresce ancora il facility management anche se dopo 5 anni di crescita salgono i bandi ma calano le aggiudicazioni. Prime difficoltà per la spesa corrente sostitutiva di investimenti e lavori. Frenata anche per il project financing. Intesa Sanpaolo conserva la nei finanziamenti. Crolla il sogno dell abitazione di proprietà: il mercato immobiliare segna meno 25% e il 63% del patrimonio degli italiani è immobiliare. Migliaia di lavoratori senza un posto e di giovani con contratti precari. Nel 1966 bastavano 3 anni di stipendio per pagare le rate di un immobile, ora ne servono dieci. Il ceto medio ha perso la possibilità di avanzare e vive ora un autentico smottamento. Sos mutui casa: domanda in picchiata e importi ridotti. Si punta su flessibilità e pressione sugli spread per rivitalizzare un mercato che si è dimezzato nel corso del 2012 e continua a soffrire nel nuovo anno: meno 12% le richieste rispetto a dodici mesi prima e meno 52 % rispetto al Prezzi in giù per gli affitti, i proprietari sono disponibili a trattare. I canoni risultano in diminuzione sia per i bilocali che per i trilocali le motivazioni sono la minore disponibilità di spesa dei potenziali conduttori e la superiore offerta di abitazioni sul mercato. Sono tre i fattori che potrebbero dare impulso al comparto: la zavorra dell Imu, la crisi economica e la stretta creditizia. Un business da 15 miliardi ma cala il grande freddo sui piccoli studi d ingegneria. C è una differenza tra le aziende maggiori e le minori. Le prime hanno avuto ottimi risultati perché lavorano di più all estero, hanno tecnologie proprietarie e pochi competitor. Le seconde scontano lo stallo della situazione italiana. Il mercato pazzo per le Smart cities e la regina è Londra. L attenzione degli investitori è concentrata sulle metropoli che puntano a garantire un alta qualità della vita a tutti i cittadini: in grande ascesa le capitali del Nord Europa, come Stoccolma, Copenaghen e Oslo. Edilizia ancora nel tunnel il lumicino per la ripartenza è negli appalti ma le difficoltà degli enti locali e le nuove procedure restringono il mercato. Trend negativo delle abitazioni prezzi più bassi mentre i tempi s allungano: secondo gli agenti immobiliari italiani la fase recessiva del settore potrebbe durare per ancora due anni. Nel 2013 prosegue il decremento medio dei contratti (6%), con punte a Napoli e Milano. PIASTRELLE E ACCESSORI EDILI Da Marazzi a Panaria l export risolleva i fatturati in quanto il crollo delle vendite in Italia continua. Calo del 7,3% nella produzione di metri quadrati, crescono le piazze estere (Russia, Usa, Paesi del Golfo nei quali non c è soltanto il lusso. Emirati ed Arabia Saudita trainano la regione. Aumenta la domanda di prodotti di fascia media e apertura crescente per i marchi italiani. Anche Dubai, da quasi 4 anni un cantiere fermo, sta tornando a investire. Tra i problemi il prezzo del gas che costa il 30% più dei concorrenti a causa dei ritardi del processo di liberalizzazione e ai mancati investimenti sui rigassificatori. La nuova strategia energetica prevede un unico grande impianto in aggiunta a Panigaglia, Rovigo e Livorno. Per gli altri terminal ciascuno dovrà fare da solo, seguendo le logiche di mercato. L'industria ceramica punta sul "made in" e chiede alla Ue di varare il marchio d origine. Richieste di certificazioni le pongono Brasile, Russia, India, Cina e Ucraina. E recentemente anche Vietnam e Argentina. La domanda in crescita da Asia, Nord America e Golfo fa sperare di poter archiviare i risultati negativi del ELETTRONICA ED ELETTRODOMESTICI Il mercato dei computer comincia a perdere colpi. E la prima volta che succede negli ultimi undici anni. Dell, Hp e Intel hanno accusato la crisi strutturale che ha colpito persino Ibm. Microsoft è riuscita a parare il colpo, ma lo scenario è destinato a cambiare velocemente. Esplode il mercato delle tavolette : +202% le vendite nel 2012 nel nostro paese contro il -29% dei pc. Però all interno del settore vanno davvero forte non l Ipad e le sue imitazioni bensì le versioni a basso Aprile 2013 Ufficio Studi EHItalia 17

18 prezzo come quelle proposte da alcune aziende Italia. E scoppiata la guerra dei pollici. Mentre lo smartphone diventa più grande, le tavolette si fanno più piccole. L obiettivo è trasformarle in telefoni. Leggeri, economici e adatti a Internet. Meno consumi grazie alla domotica. Sensori smart ancora poco noti, ma cresce la consapevolezza sulla loro importanza. Il sistema più diffuso rimane il cronotermostato. Gli elettrodomestici si salvano con l export e Browser - Agosto 2012 Explorer 33% Chrome 33% Altri 2% Firefox 23% Safari 7% Opera 2% l innovazione nonostante gli impianti chiusi o che marciano a ritmo ridotto. La stasi continuerà fino al Dai 30 milioni di pezzi nel 2002 siamo scesi a 15 nel I fornitori vanno all estero e i componentisti ora parlano le lingue. Solo il riscaldamento globale sostiene le vendite per i climatizzatori. Il mercato della climatizzazione perde il 10 per cento. Affari fermi a meno di 1,1 miliardi. Tengono le vendite dei mono split ma nel unità installate contro oltre un milione nel Bene le esportazioni che assorbono il 45% della produzione nazionale. Cala la tecnologia da salotto: tv, lettori dvd e impianti hi-fi in caduta libera ma in crescita la visione non lineare dei programmi grazie a decoder, registratori digitali e device. Home theatre e sound bar migliorano l audio della tv senza il fastidio dei fili. Il mercato pubblicitario della televisione tradizionale è sceso ma l audiovideo online ha messo a segno un +89%. Le pay-tv vedono calare gli abbonati e tagliano i budget. Tv, Sky e la carica dei film online così Internet cambia il mercato. I tablet spingono il consumo di contenuti video via web ma è il grande schermo del televisore al centro delle strategie di broadcaster e big della rete, da Amazon a Netflix. Il settore corre in Europa a una media annua del 39%. Kodak, Polaroid, Leica, ma anche Fujifilm e Agfa: molti marchi storici del settore della fotografia, travolti dalla rivoluzione digitale, cambiano strategia e addirittura attività. L assalto dei cellulari dotati di fotocamera colpisce soprattutto il segmento delle compatte, ma tengono la posizione le macchine ad ottiche intercambiabili, sia reflex che mirrorless. Nuove macchine con il sistema operativo Android, immagini subito in rete grazie al wi-fi grazie al quale la musica liquida di smartphone e tablet si ascolta in tutte le stanze della casa. Nell ultimo trimestre del 2012 il mercato fotografico nel nostro paese si è caratterizzato per una decrescita a due cifre (-12,5%). Le smartcam memorizzano i volti e dicono dove siete. Come i pc. Distretti La Lombardia perde il bianco. L annuncio di nuove uscite alla Candy porta a 680 i posti persi in totale. L azienda made in Italy accusa la caduta della domanda in Europa, ma nel mirino delle sigle c è lo stabilimento aperto in Cina. A breve vertice per Whirlpool. Il mobile in crescita. Nei prossimi 5 anni ci saranno 9,3 miliardi di cellulari nel mondo. Per gli elettrodomestici produzione dimezzata da 30 a 14 milioni di pezzi. Nel 2012 domanda in calo dell 8% e nel 2013 non andrà meglio. La battaglia continuerà sulle promozioni e il risiko delle catene non è finito. GIOCHI, SPORT, MUSICA E INTRATTENIMENTO Videogiochi, salgono le app crollano le console. Il settore è innovativo, in crescita e dominato da giovani con meno di 30 anni ma ancora molto legato al fai-da-te. Gli applicativi, spinti da smartphone e tablet, accentuano il calo delle vendite hardware. Darfur, tsunami, carestie è nato il grande business del videogame equo e solidale. I giocatori si rendono informati e consapevoli di vicende drammatiche, dalle guerre alle alluvioni, e con i loro progressi autorizzano gli sponsor a versare donazioni. In alternativa, sono loro direttamente a contribuire agli aiuti. Il mercato Icmt in Italia in % Dati Eito Servizi IT 21% Apparati e sistemi TLC 13% Software 7% Apparati IT 7% Elettronica di consumo 7% Servizi Operatori TLC 45% Aprile 2013 Ufficio Studi EHItalia 18

19 Giocate online per 15 miliardi. Abbiamo il 22 per cento del mercato globale ma dal comparto il Fisco incassa solo lo 0,6%. Ci sono 391 siti intestati a società controllate da soggetti di tutta Europa: Cipro (dove la Germania vorrebbe far pagare ai correntisti delle banche, in buona parte uomini d affari attratti dalle agevolazioni fiscali ma anche capitali di provenienza illecita, i costi del bailout) e Malta, Gibilterra, Austria e San Marino. Tra i concessionari Mondadori e Sisal. Consumi al palo e fiducia ai minimi, si tagliano le spese per abbigliamento, ristoranti e cinema. Persi 20 milioni di biglietti in sala, crollo di incassi in 2 anni. Si salvano i film italiani ma servono nuove vie di fruizione. Non c è più soltanto il grande schermo e Internet non va demonizzato. Progressivo calo dell export che ora vale soltanto il 9% degli introiti. Un rapporto Unindustria mette a fuoco i punti deboli delle produzioni cinematografiche e televisive: il saldo commerciale è in caduta ed è arrivato a un deficit di 230 milioni. Nel frattempo perdite record per il calcio Ue che resiste alla crisi ma aggrava i debiti. Rosso di 1,7 miliardi tra i club di prima divisione (in Italia scendono a 388 milioni con le plusvalenze da cessioni), ma cresce il fatturato. In quattro anni i salari dei calciatori sono aumentati del 38%. Insieme alle spese per i trasferimenti assorbono il 71% dei ricavi delle società: quelli di vendita sono in aumento in Italia a 2,12 miliardi. In totale solo 22 squadre professionistiche hanno il bilancio in attivo. Numeri da brivido nell ultima indagine su un giro continentale di puntate illegali. Singapore crocevia degli scandali. Dai risultati di un inchiesta dell agenzia anticrimine Ue sono emersi sospetti su 380 partite in 15 Paesi europei. Si scarica meno musica: ora ci si abbona in streaming anche ai libri. E l effetto social network. Così itunes comincia a soffrire. Mentre catene come Virgin chiudono negozi. Sale del 40% l incasso da ascolto in Rete e scende l acquisto dagli store. Stiamo andando verso un mondo fatto solo di servizi, non più di oggetti da avere. E anche il momento degli indipendenti : Bruxelles boccia la fusione Emi- Universal. Le piccole etichette cercano di trarre profitto da due fattori: i paletti che la Commissione Ue pone alla nascita di conglomerate troppo grandi, e il fatto che proprio per questo sono sul mercato sigle piccole ma prestigiose liberate dalla morsa delle major. La filiera del gioco illegale rende ai clan 10 miliardi all anno. Gli affari ruotano intorno a macchine clandestine che contengono schede manomesse, scollegate dal sistema telematico. E che sono invisibili al fisco. I boss sono passati dalle estorsioni alla gestione diretta, dopo essersi infiltrati tra i noleggiatori iscritti all albo. E ora tentano la scalata alle concessionarie. Boom di sale illegali mascherate da circoli culturali. Solo nella Capitale sono una ventina: offrono montepremi più alti che nei casinò autorizzati, se li contendono pensionati e manager. Gli eventi sono pubblicizzati sui social network o con sms in codice. Bisogna dimenticare gli effetti speciali e puntare sui contenuti. Dal 2014 i prodotti di Hollywood non saranno più in bobina, gli investimenti per i nuovi standard rischiano di mettere in ginocchio il settore. Mille locali a rischio. Musica in campo contro i pirati. Per l industria discografica stimati 600 milioni di mancati incassi annui. Causa pilota della Fimi per colpire chi fa pubblicità sui siti che favoriscono il download illegale. INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI Il cloud computing si diffonde grazie a minori investimenti e minori costi con prodotti pensati ad hoc per le Pmi. Il 70% delle imprese si fida soprattutto dei provider domestici. Da Cisco ad Apple, i marchi storici a caccia degli specialisti del cloud. La fusione ha i conti in regola Tim e Tre complementari ma va bene pure ai competitor: non è solo questione di sinergie ma con un operatore in meno tutto il mercato può tirare il fiato: la pressione competitiva su prezzi e margini e arrivata al punto da bloccare gli investimenti Distretti Attive in Lombardia 22mila aziende capaci di dare lavoro a 200mila addetti. Dagli atenei 60 spin-off e centinaia di progetti sul territorio. Occupazione in crescita del 4% grazie alla diversificazione dei prodotti. Cruciale la presenza di clienti vocati all export e di colossi della microelettronica. Aprile 2013 Ufficio Studi EHItalia 19

20 Nuovi televisori: design ultrasottile e grande spazio alla smart Tv. Addio vecchie frequenze, così anche la radio accende l era digitale. Più canali e zero interferenze, il via in Trentino. Rivoluzione anche per gli apparecchi, oltre alla musica offriranno testi e immagini. Per l Ict italiano previsioni in calo nel ICT, in Europa vale il 6,8 % del Pil ma nel nostro paese è in caduta libera. In Italia il global digital market segna nel 2012 un -1,8% e si parla di raddoppio per il Se ci sarà un cambiamento nel quadro di riferimento, il decremento potrebbe essere dell 1,5 per cento. La maggior parte dei Cio ritiene che la mobility sarà uno dei settori che in futuro produrrà significativi profitti, per questo motivo molti di essi investiranno tra il 31 e il 40% del loro budget (contro il 19% dichiarato dai Cio lo scorso anno) in queste tecnologie. LEGNO E MOBILI Acquisti congelati in Italia per il settore che dal 2007 ha perso 14 miliardi di fatturato. Nel 2012 la domanda interna è calata del 10%. Dal 2007 persi 67mila posti di lavoro, chiuse quasi 15mila aziende. 6,3 i miliardi di surplus della bilancia commerciale 2011 del comparto arredo che resiste con l export (43% dei ricavi). L Italia è il terzo esportatore al mondo. Nel 2013 la richiesta di mobili sarà in ascesa in tutto il mondo tranne che in Europa. Consumi in crescita del 6% in Estremo Oriente. Restano i nodi distribuzione e dazi, che gravano sui piccoli. Assente lo Stato a sostenere l export come fa la Germania che vende in Cina il triplo di noi. Mobili ufficio, export in calo del 2,5% nel 2012 mentre le vendite in Italia hanno fatto segnare -25%. I soli segnali positivi arrivano dal Medio Oriente. E un settore dalla struttura frammentata formata da 2900 imprese: le prime sette detengono una quota di mercato del 30%. Mobili per ufficio, crollo del 53% per colpa della Pa. L arredo di lusso vola oltre 18 miliardi. Dai porti italiani salpano navi cariche di pannelli e mobili per centri commerciali e uffici diretti in Egitto e in Algeria, mentre negozi monomarca d alta gamma incassano come griffe d alta moda in Moldavia e Azerbaijan. Nella capitale azera e lungo il Mar Caspio sorgono nuove città e quartieri di lusso destinati alle élite locali ed estere. Reddito nazionale triplicato in 8 anni grazie alle nuove scoperte di petrolio e gas. Settore delle costruzioni dominato dai turchi ma ci sono spazi per l Italia nei materiali di pregio, infissi e arredi di interni. Per i marchi è il modo più efficace per trasformarsi in lifestyle brand: tanto legno e fibre naturali, ma anche sostanze sintetiche e green, frutto della ricerca più avanzata. Un italiano su tre sarebbe disposto a pagare il 10% in più pur di acquistare un prodotto ecologico, che preveda cioè l uso di materiali naturali e di vernici e colle atossiche. importante anche l innovazione come ad esempio il novo legno. Nel 2012 la decrescita meno forte è stata registrata dall illuminazione, un business chiamato Led. Consumato l addio alle lampadine tradizionali siamo entrati in una nuova era fra creatività, nuovi mercati e risparmio energetico. Foscarini utilizza la plastica per creare atmosfere soft, Artemide lancia modelli in fiberglass in modo da esaltare la performance luminosa sempre all avanguardia, Flos punta sul design. Per l arredobagno giro d affari giù dell 8,6%, tengono Francia e Germania. Prezzi bassi e ampia scelta le armi della grande distribuzione. Un canale emergente per gli operatori del settore dove negli ultimi anni stanno emergendo marchi italiani come Emmelunga Grancasa e Mercatone Uno. Distretti Cucine di Pesaro, per spingere il made in Italy oltre la crisi serve il traino dei prodotti di alta gamma. Regge la componentistica, malgrado la dura crisi, grazie a design, tecnologia e innovazione. L export è troppo esile (+0,7%). Doppio banco di prova per i prossimi anni: internazionalizzazione e passaggjo generazionale. Si affermano modelli super-compatti e hi-tech per attrezzare spazi molto ridotti con eleganza e funzionalità. La tendenza è produrre a emissione zero di formaldeide, con legni che non provengono dalla distruzione delle foreste primarie utilizzate anche resine ottenute dalla canna da zucchero. Aprile 2013 Ufficio Studi EHItalia 20

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