GRECIA. CONGIUNTURA ECONOMICA Aprile Istituto nazionale per il Commercio Estero Ufficio in Atene

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1 Istituto nazionale per il Commercio Estero Ufficio in Atene GRECIA CONGIUNTURA ECONOMICA Aprile 2011 Vass. Sofias, Atene Grecia Tel.: Fax: Web:

2 NOTA CONGIUNTURALE GRECIA Aprile 2011 Contenuti: INFORMAZIONI GENERALI... 3 SITUAZIONE ECONOMICA... 4 STRUTTURA ECONOMICA: RIPARTIZIONE SETTORIALE... 9 L AZIONE DEL GOVERNO... 9 RELAZIONI INTERNAZIONALI E RUOLO STRATEGICO DELLA GRECIA NEI BALCANI COMMERCIO ESTERO INVESTIMENTI ESTERI IN GRECIA PRESENZA ITALIANA IN GRECIA... 36

3 INFORMAZIONI GENERALI SUPERFICIE Kmq POPOLAZIONE (censimento del 2001) CITTA PRINCIPALI ATENE abitanti Salonicco abitanti Patrasso abitanti Heraklion abitanti Larissa abitanti CLIMA Mediterraneo LINGUA UFFICIALE FUSO ORARIO Greco È diffusa la conoscenza dell'inglese, soprattutto nelle attività economiche e commerciali, e in misura minore l'italiano e il francese + 1 rispetto all'italia RELIGIONE Greco-Ortodossa ORDINAMENTO DELLO STATO Repubblica parlamentare SUDDIVISIONE AMMINISTRATIVA Il Paese è suddiviso in 13 regioni e 52 prefetture

4 SITUAZIONE ECONOMICA Nel 2010 i principali indicatori macroeconomici hanno registrato andamenti negativi in conseguenza della grave crisi economica, iniziata negli ultimi mesi del 2008, che tuttora affligge il Paese. Nel periodo di riferimento, infatti, il Prodotto Interno Lordo, in termini reali, è diminuito del 4,5%, rispetto all anno precedente, i consumi privati, sono calati dell 1,8%, i consumi pubblici hanno registrato un record negativo del -9% e gli investimenti pubblici e privati sono diminuiti 17,4%; conseguentemente la domanda interna ha registrato una pesante flessione del 7,3%. Principali indicatori macroeconomici (*) 2012 (*) PIL nominale (miliardi di euro) 245,9 227,3 235,7 233,0 229,9 226,4 229,8 PIL reale (var.%) 4,3% 4,5% 1,3% -2,3% -4,5% -3,0% 1,1% Domanda interna (var.%) 5,2% 5,8% 1,6% -4,0% -7,3% -5,5% -0,6% Consumi privati (var.%) 3,4% 3,3% 3,2% -1,8% -4,1% -4,3% 0,5% Consumi pubblici (var. ) 2,1% 8,4% 1,0% 7,6% -9,0% -8,5% -6,0% Investimenti pubblici e privati (var.%) 9,1% 4,6% -7,6% -11,4% -17,4% -7,5% -2,6% Produzione industriale (var.%) 0,5% 2,3% -4,0% -9,4% -5,7% == == Tasso di inflazione (%) 3,3% 3,0% 4,2% 1,2% 4,7% 2,2% 0,3% Tasso di disoccupazione (%) 8,9% 8,3% 7,3% 9,0% 12,5% 14,6% 14,8% Tasso di produttività del lavoro (%) 2,2% 3,1% 1,6% -1,1% -1,0% 0,5% -0,1% Disavanzo di bilancio (% sul PIL) 2,5% -5,1% -9,4% -15,4% -9,4% -7,4% -6,5% Debito pubblico (% sul PIL) 95,3% 95,3% 110,3% 126,8% 144,0% 152,6% 156,3% Fonte: elaborazioni ICE su dati del Ministero dell Economia Ellenico (*) previsioni del Ministero dell'economia, UE, OCSE Il volume del commercio al dettaglio nel 2010 è diminuito nella misura del 6,9%, rispetto all anno precedente. Tale calo ha interessato tutti i settori merceologici le cui vendite si sono assottigliate più o meno marcatamente: mobili ed apparecchiature elettriche ed elettroniche per la casa (-12,8%); abbigliamento e calzature (-11,4%); prodotti alimentari, bevande e tabacco (-5,5%); libri, cancelleria e articoli da regalo (-4,3%). Il numero delle autovetture immatricolate nel 2010 in Grecia è ammontato a unità, di cui nuove e usate, circa il 37,1% in meno rispetto all anno precedente ( ) ed il 52% in meno rispetto al 2008 ( ). Di queste, circa il 51,1% sono state vendute nella prefettura dell Attica. Con riferimento alle autovetture nuove, i principali marchi venduti, sono risultati nell ordine: Toyota ( unità; quota 11,97%), Opel ( unità; quota 9,24%) e Volkswagen ( unità; quota 9,19%). Il FIAT Group Automobiles Hellas si è piazzata al quarto posto nella classifica dei principali fornitori avendo venduto, nel periodo di riferimento, autovetture, pari all 8,04% del totale.

5 PRINCIPALI MARCHI DI AUTOVETTURE VENDUTE IN GRECIA (Periodo Gennaio-Dicembre 2010) CITROEN 4,05% SUZUKI 4,55% NISSAN 4,79% SKODA 5,08% ALTRI 29,28% HYUNDAI 6,59% FORD 7,22% TOYOTA 11,97% FGA GROUP 8,04% OPEL 9,24% VOLKS WAGEN 9,19% La produzione industriale nel 2010 ha registrato una flessione del 5,7% rispetto all anno precedente. Il servizio statistico ha attribuito tale riduzione ad una diminuzione del 9,2% della produzione di energia elettrica, ad un calo del 6,6% della produzione dell industria mineraria ed estrattiva, ad un calo del 4,8% della produzione manifatturiera e ad un incremento dello 0,7% della produzione di acqua. Per quanto concerne i comparti, sempre con riferimento all intero 2010, l indice è diminuito in quasi tutti i settori: beni strumentali (-25,4%); beni di consumo durevoli (-13,4%); beni di consumo non durevoli (-6,7%); energia (-4,9%). In controtendenza l indice riferito ai beni intermedi che nel periodo di riferimento è incrementato dello 0,2%. VARIAZIONE % DELL'INDICE DELLA PRODUZIONE INDUSTRIALE (PERIODO GENNAIO-DICEMBRE 2010) -5,7% -6,7% INDICE GENERALE BENI DI CONSUMO NON DUREVOLI -13,4% BENI DI CONSUMO DUREVOLI -25,4% BENI STRUMENTALI 0,2% BENI INTERMEDI -4,9% ENERGIA -30,0% -25,0% -20,0% -15,0% -10,0% -5,0% 0,0% 5,0% Il tasso d utilizzazione degli impianti, sempre con riferimento al 2010, si è portato, conseguentemente, al 68,5%, rispetto al 70,5% del In particolare l indice si è attestato al 70,8% nella categoria dei beni di consumo, al 66,4% in quella dei beni strumentali ed al 66,3% in quella dei beni intermedi. In merito ai principali comparti produttivi, il tasso di utilizzazione degli impianti si è attestato al 72,2% nel settore dei prodotti alimentari, bevande e tabacco, al 70,1% nel chimico, al 68,2% nei minerali non metallici, al 63,9% nella metallurgia di base e al 61,4% nel tessile.

6 L attività di costruzione in Grecia si è ridotta sensibilmente nel 2010: il numero delle licenze rilasciate dagli organi competenti per l esecuzione dei lavori è diminuito dell 11,1% rispetto all anno precedente ( unità), le superfici edificabili del 19,9% ( mq) ed il volume edificabile del 24,1% ( m3). I maggiori ribassi, in termini percentuali e di volumi, si sono registrati nell Attica (-35,5%), nella Grecia Centrale (-32,7%) e nell Epiro (- 30,4%). Le aree nelle quali si è registrato il maggior volume di costruzioni sono risultate nell ordine: l Attica ( m3), la Macedonia Centrale ( m3), Creta ( m3) e il Peloponneso ( m3) ATTIVITA' DI COSTRUZIONE IN GRECIA NEL 2010 (Volume espresso in migliaia di metri cubi) Il tasso d inflazione, inteso come indice dei prezzi al consumo, si è attestato nel 2010 al 4,7%. In linea generale, i prezzi dei beni sono incrementati del 5,62% e quelli dei servizi del 3,6%. In particolare, il rialzo dei prezzi ha interessato i combustibili (+36,2%), l energia (+28,9%), i trasporti (+16,2%), le abitazioni (+6,9%), l elettricità (+4,8%), le comunicazioni (+2,9%), la formazione (+2%), l abbigliamento e le calzature (+1,7%), la sanità (+1,5%), i beni di consumo durevoli (+1,3%), i prodotti alimentari e bevande (+0,1%), ad eccezione della frutta e ortaggi (-4,3%). Il tasso d inflazione, inteso come indice dei prezzi alla produzione, relativamente al mercato domestico, nel 2010 si è attestato al 6,1%. In particolare, il rialzo dei prezzi ha interessato i combustibili (+32,3%), l energia (+15,8%), i beni intermedi (+2,3%), i beni strumentali (+0,9%). In controtendenza i prezzi dei beni di consumo non durevoli che, nel periodo di riferimento, sono diminuiti dello 0,3%. Il tasso di disoccupazione in Grecia si è attestato al 12,5% (valore medio) nel 2010, con una punta massima del 14,8% raggiunta nel mese di dicembre, rispetto al 10,2% del pari mese 2009, quando il numero degli impiegati è ammontato a unità, quello dei disoccupati a e quello della popolazione non attiva a Sempre nel dicembre 2010, il numero degli impiegati è diminuito su base annua di persone (-5%) mentre quello dei disoccupati è incrementato di persone (+45,2%). La disoccupazione ha interessato maggiormente il sesso femminile (18,7% rispetto al 14,8% di dicembre 2009) ed in misura minore quello maschile (11,9% rispetto al 6,9% di dicembre 2010) e la fascia di età compresa tra i 15 e i 24 anni (39%). Nel mese di dicembre 2010, le regioni con maggior numero di persone in cerca di lavoro sono state nell ordine: le Isole dello Ionio (23,1%), la Macedonia Occidentale (17,7%) e la

7 Macedonia Centrale (16,5%); le regioni con meno disoccupati sono risultate: l Egeo settentrionale (10,6%), il Peloponneso (11,5%) e l Attica (14%). TASSO DI DISOCCUPAZIONE IN GRECIA (DICEMBRE ) 15,0% 14,8% 12,0% 9,0% 6,0% 3,0% 9,7% 9,3% 8,9% 8,9% 10,2% 0,0% Per quanto concerne i redditi da lavoro, relativi al 2010, lo stipendio mensile minimo percepito da un impiegato è ammontato a 739,56 euro (+1,7% rispetto all anno precedente); il salario giornaliero minimo è risultato di 33,04 euro (+1,7% rispetto al 2009). Il deficit di bilancio dello Stato nel 2010 e ammontato a -19,454 miliardi di euro, rispetto ai -30,872 miliardi di euro registrati nel corrispondente periodo dell anno precedente, evidenziando una diminuzione del deficit in valore di circa 11,4 miliardi di euro e in percentuale del 37%. La riduzione del deficit è conseguenza del consistente calo delle spese che, nel periodo di riferimento, sono diminuite del 9,1%, ancor più di quanto previsto nel bilancio di previsione (- 7,5%); in particolare, la spesa primaria si è ridotta del 10,9% rispetto alla stima iniziale del - 9% e il pagamento degli interessi ha evidenziato un incremento del 7,3% rispetto all obiettivo annuale del 7,6%.Le entrate nette di bilancio sono aumentate del 5,5% rispetto al 2009, percentuale di poco inferiore al target programmato (6%), soprattutto per effetto dell aumentato gettito dell IVA, verificatosi in particolare negli ultimi cinque mesi dell anno, e alle maggiori entrate derivanti dalla lotta all evasione fiscale. Le entrate per la realizzazione del Programma degli Investimenti Pubblici sono aumentate, nel periodo di riferimento, del 50,6% mentre le uscite sono diminuite dell 11,3%. Il debito pubblico nel 2010 e ammontato a 330,4 miliardi di euro; in particolare, il debito del Governo centrale ha raggiunto quota 357,343 miliardi di euro mentre il debito degli Enti Pubblici si e mantenuto su valori negativi (-26,943 miliardi di euro). Il rapporto debito pubblico/pil, conseguentemente, si è attestato a quota 144%, percentuale superiore a quella registrata l anno precedente (126,8%). Rischio Paese e Rating. L agenzia di rating Standard & Poor's nel corso del 2010 ha tagliato il rating della Grecia a livello ''junk'' (spazzatura), provvedimento che conferma il sentimento di sfiducia dei mercati nei confronti di quello che è visto come uno degli anelli più deboli dell Eurozona. Al momento della stesura del presente studio (aprile 2011), la S. & P. ha ulteriormente declassato il rating a lungo termine della Grecia a BB- da BB+ con outlook negativo. La bilancia dei pagamenti nel 2010 ha registrato un disavanzo delle Partite Correnti di circa 24 miliardi di euro, il 6,9% in meno rispetto all anno precedente. Tale disavanzo è attribuibile principalmente al deficit commerciale, che si e attestato a 28,3 miliardi di euro ed ai redditi da lavoro e da investimenti che sono diminuiti di 9,23 miliardi di euro.

8 Bilancia dei pagamenti (Valori espressi in milioni di euro) GENNAIO - DICEMBRE PARTITE CORRENTI , , ,3 BENI , , ,6 Importazioni , , ,0 Esportazioni , , ,5 SERVIZI , , ,1 Introiti, di cui: , , ,9 Turismo , , ,4 Trasporti , , ,4 Altri 3.242, , ,1 Pagamenti , , ,8 REDDITI (da lavoro e da investimenti) , , ,3 TRASFERIMENTI CORRENTI 2.758, ,6 230,4 MOVIMENTI IN CONTO CAPITALE 4.090, , ,5 CONTO FINANZIARIO , , ,4 Investimenti diretti 1.420,7 274,5 693,5 Investimenti portafoglio , , ,0 Altri investimenti , , ,9 Variazione riserve valuta -29,0-106,0 157,0 SALDO CONTABILE 792,7-594,1-9,6 Fonte: Elaborazione ICE su dati della Banca di Grecia Il surplus dei Servizi, pari a 13,23 miliardi di euro, superiore rispetto a quello registrato nel 2009 (12,64 miliardi di euro) e dei trasferimenti correnti (230,4 milioni di euro) hanno coperto solo parzialmente il deficit delle partite correnti. E opportuno considerare al riguardo, che le entrate nette da trasporti sono aumentate del 13,8% ed hanno totalizzato 15,42 miliardi euro mentre gli introiti netti derivanti dai flussi turistici (9,61 miliardi di euro) si sono ridotti del 7,6%, principalmente a causa dei forti sconti praticati dai titolari delle strutture ricettive e dal ridotto periodo di permanenza dei villeggianti. I Movimenti in Conto Capitale hanno evidenziato un eccedenza di 2,07 miliardi di euro, importo di circa il 2,7% superiore a quello registrato nel 2009 (2,02 miliardi di euro). Il Conto finanziario ha riportato un saldo positivo di quasi 22 miliardi di euro, circa 2,4 miliardi in meno rispetto all anno precedente (-9,9%). Gli investimenti diretti hanno registrato un afflusso netto di 693,5 milioni di euro, oltre il 152% in piu rispetto all anno precedente (274,5 milioni di euro). In particolare, le entrate nette per investimenti effettuati in Grecia da non residenti hanno raggiunto gli 1,65 miliardi di euro (a fronte di un afflusso netto di 1,75 miliardi nel 2009) ed hanno riguardato soprattutto la partecipazione straniera al capitale sociale della Banca Emporiki e della Geniki Bank mentre i deflussi netti per investimenti diretti all estero effettuati da residenti sono ammontati a 958,4 milioni di euro, rispetto agli 1,48 miliardi di euro registrati nel Gli investimenti di portafoglio si sono attestati su valori negativi (-20,86 miliardi di euro) per effetto di una diminuzione degli acquisti, da parte di non residenti, di buoni del tesoro greci (-33 miliardi di euro) e di quote azionarie di aziende elleniche (1,1 miliardi di euro); inoltre, e incrementato il numero di azioni estere detenute da residenti (-1,1 miliardi di euro). Questi esborsi sono stati parzialmente compensati da afflussi di 14,1 miliardi di euro e di 300 milioni di euro derivanti dalle vendite di titoli esteri e di strumenti finanziari derivati da parte di istituti di credito e investitori istituzionali residenti. Gli altri investimenti sono cresciuti notevolmente (quasi 42 miliardi contro i 3,6 miliardi di euro del 2009) soprattutto a causa dei prestiti attribuiti al Governo ellenico (30 miliardi di euro) ed, in misura minore, all aumento dei depositi e dei pronti contro termine detenuti da non residenti

9 (3,9 miliardi di euro). Inoltre, sono diminuiti i depositi e i pronti contro termine detenuti all estero da istituti di credito e investitori istituzionali residenti che hanno generato afflussi per 7,7 miliardi di euro. Nel periodo in esame le riserve valutarie sono aumentate di 157 milioni di euro e si sono attestate a 4,78 miliardi di euro. STRUTTURA ECONOMICA: RIPARTIZIONE SETTORIALE Come risulta dalla composizione del PIL, l economia della Grecia è caratterizzata da una netta prevalenza del terziario (79,1%) rispetto all industria (16,9%) ed all agricoltura (4%). Nel terziario i settori trainanti risultano i trasporti marittimi ed il turismo che, nei primi quattro mesi del 2010, hanno generato entrate rispettivamente di 4,95 miliardi di euro e di 806 milioni di euro. L attività produttiva del Paese è limitata all industria mineraria, energetica, manifatturiera e delle costruzioni. Nell industria manifatturiera, in particolare, i comparti principali risultano l agro-alimentare, i prodotti industriali per materie prime, i prodotti artigianali, i macchinari e sistemi di trasporto. Nel comparto relativo all agricoltura le produzioni più importanti riguardano l olio d oliva, l uva, il vino, i cereali ed il cotone. L AZIONE DEL GOVERNO Il 9 maggio 2010, il Parlamento greco ha approvato il pacchetto di misure per il sostegno dell economia greca da parte degli Stati membri dell eurozona e del Fondo Monetario Internazionale che prevede la concessione di un prestito di 110 miliardi di euro, dilazionato in diverse tranche e da concedere sulla base dell effettiva applicazione di una serie di misure correttive, di natura macroeconomica e strutturale, volte a rilanciare ed ammodernare l intero sistema economico del Paese. Successivamente all approvazione della legge, sono state realizzate alcune riforme strutturali che vengono di seguito sintetizzate. LE RIFORME STRUTTURALI Progetto Kallikratis (L.3852/2010). Mira a riformare in modo unitario e non frammentario l intera struttura dello Stato. Esso prevede che si passi dagli attuali comuni a circa 370. L accorpamento dei comuni punta a renderli più efficienti cercando al contempo di conferirgli maggiori poteri e la gestione di nuovi servizi. Le attuali 54 prefetture verranno accorpate in 13 amministrazioni regionali alla cui guida vi sarà un Prefetto, eletto. Mentre le 19 circoscrizioni regionali diverranno 7 nuove macro regioni che si porranno come il principale strumento di decentralizzazione e a cui verranno demandati importanti poteri tra cui la gestione della sanità e dell istruzione pubblica. A livello di consolidamento del bilancio, la riforma comporterà un risparmio di circa 1,5 miliardi di euro annui.

10 Introduzione di nuove modalità di gestione della finanza pubblica (L.3871/2010). Il progetto di legge prevede nuove regole per la redazione, l esecuzione ed il monitoraggio del bilancio statale che deve essere redatto con proiezione triennale. Istituisce i capitoli di spesa ed i tetti massimi delle stesse, impone l adozione di alcuni standard qualitativi, introduce un sistema di controllo sulle commesse, richiede la pubblicazione di un report mensile dei dati finanziari del Governo. La legge di bilancio 2011, approvata nel mese di dicembre 2010, è stata redatta secondo i nuovi principi. Istituzione dell Autorità per il pagamento degli stipendi pubblici. Prevede che tutti i pagamenti degli stipendi degli impiegati pubblici, a partire dal mese di febbraio 2011, dovranno essere erogati dalla nuova Autorità centrale, appositamente costituita. Riforma pensionistica (L.3863/2010). Contiene delle disposizioni innovative che puntano principalmente a semplificare e migliorare il sistema pensionistico, accrescendo la partecipazione della forza lavoro nazionale. Secondo le stime fatte dalla Commissione europea detta riforma permetterà una considerevole contrazione delle spese per le pensioni, che nel lungo termine (entro il 2060) scenderanno dal 12,5% del PIL al 2,5%. La modernizzazione del sistema pensionistico verrà attuata attraverso una serrata lotta agli sprechi e alle inefficienze, ispirandosi alla razionalizzazione e alla semplificazione dell enorme apparato pubblico. L innalzamento dell età pensionabile a 65 anni, l adeguamento del trattamento pensionistico tra uomini e donne e la fusione dei numerosi Fondi pensione in 3 grandi Fondi segneranno indubbiamente dei cambiamenti radicali all interno di un sistema che si era finora fatto carico di un onere assai superiore a quello sostenuto dai principali Paesi europei. Riforma del mercato del lavoro (L.3846/2010). Il Governo ha adottato una serie di misure per migliorare la competitività e garantire maggiore flessibilità del lavoro, mediante: a) la riduzione del livello generale delle indennità di licenziamento; b) l estensione ad 1 anno del periodo di prova per i nuovi assunti; c) introduzione di un sub-minimo ai livelli di minimi stipendiali per gruppi considerati a rischio, quali i giovani e i disoccupati a lungo termine; d) l accordo con le parti sociali per cui nel periodo gli incrementi stipendiali devono mantenersi sotto l 1%. Fondo di stabilità finanziaria (L.3864/2010). L'obiettivo del Fondo, la cui dotazione è pari a 10 miliardi di euro, è quello di salvaguardare la stabilità del sistema bancario greco in caso di restrizioni di capitali. Esso fornirà credito agli istituti di credito con l'acquisizione di azioni privilegiate e, a determinate condizioni, di azioni ordinarie delle rispettive banche. In caso di azioni privilegiate, lo schema richiede una remunerazione del 10% delle azioni e impone diverse restrizioni comportamentali come un dividendo e un divieto di cedola. Inoltre, in linea di massima, tutte le banche che beneficeranno del Fondo dovranno presentare un piano di ristrutturazione alla Commissione europea. Liberalizzazione dei servizi. E disciplinata dalla Legge 3844/2010 che ha recepito la Direttiva comunitaria 2006/123/EK che contiene direttive di carattere generale in merito alla libera prestazione dei servizi ed alla libera scelta del luogo di prestazione degli stessi. La norma prevede la semplificazione dell iter amministrativo-burocratico per il rilascio delle licenze. Tutela delle famiglie molto indebitate. La legge 3869/2010 tutela le persone fisiche che si trovano nell impossibilità di pagare i propri debiti. Viene data facoltà al debitore di presentare al Tribunale competente apposita domanda per l ottenimento di eventuali benefici; quest ultimo farà le sue valutazioni, basandosi anche sulla consistenza patrimoniale familiare del debitore e sui tentativi effettuati dallo stesso per onorare il debito durante i sei mesi precedenti, e deciderà se concedere o meno un esenzione parziale o totale del pagamento dovuto. Snellimento dell iter burocratico per la costituzione di imprese. Disciplinato dalla Legge 3853/2010 ha lo scopo di semplificare il procedimento per la costituzione di società commerciali, siano esse personali o di capitali, riducendone i tempi ed i costi. Per perseguire

11 l obiettivo è stato costituito il Registro Commerciale Generale che si occuperà dell espletamento dell iter burocratico; i molteplici costi e contributi sono stati ridotti ad un unica spesa. La legge prevede, inoltre, delle agevolazioni per le società che prendono in affitto dei beni immobili per esercitare la propria attività professionale, quale ad esempio la riduzione del costo di affitto Liberalizzazione del settore dei trasporti su strada (L.3887/2010). Prevede la liberalizzazione dell accesso alla professione, creando un sistema nuovo e moderno per l'approvazione delle licenze, l'introduzione d imprese di trasporto su strada, offrendo incentivi per nuovi investimenti e la creazione di un fondo a sostegno della sicurezza stradale e della tutela ambientale. La deregolamentazione del mercato avverrà in maniera graduale nel corso di tre anni, fino al 1 gennaio Fast track (L.3894/2010). La legge prevede che gli investimenti definiti strategici per l economia del Paese potranno usufruire di un percorso più veloce (fast track), rispetto all attuale.tali investimenti riguardano la costruzione, la ristrutturazione, l ampliamento o l ammodernamento nei settori delle infrastrutture e reti, industria, energia, turismo, assistenza medica, gestione rifiuti, opere di alta tecnologia e innovazione. Per usufruire della fast track gli investimenti devono rientrare in una delle seguenti casistiche: il costo globale deve essere superiore ai 200 milioni di euro; il costo globale deve essere superiore ai 75 milioni di euro e creare 200 nuovi posti lavoro; si prescinde dall importo se nell ambito dell investimento vengono dedicate risorse per almeno 3 milioni di euro per triennio in opere di alta tecnologia e innovazione; si prescinde dall importo se dall investimento scaturiscono 250 nuovi e duraturi posti di lavoro, oppure si favorisce la protezione ambientale della Grecia o si creano plusvalore nell ambito dell istruzione, della ricerca e della tecnologia. Per quanto riguarda la valutazione della strategicità degli investimenti, questa verrà stabilita dall agenzia governativa Invest in Greece S.A., che fa capo sia al Ministero dello Sviluppo Regionale e della Competitività che al Ministro di Stato Pamboukis, alla quale viene accordata anche la possibilità di controllo della realizzazione dei progetti, in raccordo con la Commissione Interministeriale per gli Investimenti Strategici (DESE), costituita dai principali Dicasteri del Governo. Gli investimenti possono essere realizzati da soggetti pubblici, privati, o in partnership pubblico/privato (legge 3389/2005). Riforma delle professioni chiuse. Tale riforma, approvata dal Parlamento ellenico il 16 febbraio 2011, prevede la piena apertura di circa 160 professioni chiuse, ma anche clausole speciali per le categorie principali degli avvocati, farmacisti, notai, architetti, ingegneri ed i ragionieri giurati. Esso prevede che entro 4 mesi dall approvazione della legge vengano abolite tutte le limitazioni all accesso attualmente previste per le professioni chiuse, ed in particolare il rilascio di una licenza amministrativa, le limitazioni numeriche, geografiche, di esclusività e di determinazione dei prezzi. I vari ministeri competenti sono chiamati ad individuare le professioni attualmente soggette a limitazioni, nel rispetto dello spirito e delle indicazioni della direttiva Bolkenstein del Parlamento europeo e del Consiglio dell'unione Europea relativa ai servizi nel mercato interno. LE PRIVATIZZAZIONI Programma generale (di durata triennale). Il Governo greco ha annunciato agli inizi del mese di giugno 2010 un ampio programma di privatizzazioni che genererà entrate dai 3 ai 7 miliardi di euro nel prossimo triennio. L obiettivo è di far leva sugli investimenti privati per contribuire alla ristrutturazione dell economia greca,

12 a salvaguardare il pubblico interesse e a contribuire allo sforzo di consolidamento fiscale in corso. Le misure includono vendite integrali agli investitori strategici, offerte pubbliche, nuove e piu ampie partnerships pubblico/private e la creazione di holding finanziarie private, destinate ad essere inserite eventualmente nel listino della Borsa Valori di Atene. Gli sforzi della privatizzazione lasceranno al Governo un azionariato che va da posizioni di minoranza di meno del 34% a posizioni di controllo del 51% o piu ; in qualche caso il Governo si priverà del tutto del suo pacchetto azionario. Di seguito, viene sintetizzato il programma delle privatizzazioni, diviso per settori: Trasporti (ferrovie, porti, aeroporti) Vendita del 49% della TRAINOSE, filiale dell OSE (rete ferroviaria statale). Stipula di contratti di concessione dei centri di logistica situati a Salonicco e a Thriaso, di proprietà dell OSE. Stipula di contratti di concessione di stazioni ferroviarie e immobili commerciali di proprietà dell OSE. Sviluppo dei servizi portuali ed investimenti in partnership con investitori strategici. Prolungamento del contratto di concessione all Athens International Airport (AIA) di cui lo Stato possiede il 55% delle azioni. Stipula di contratti di concessione degli aeroporti regionali a favore di investitori strategici. Stipula di contratti di concessione di 850 porti regionali a favore di investitori strategici. Municipalizzate Vendita del 10% dell azienda di servizio pubblico acque e acque di scarico di Atene (EYDAP), di cui lo Stato possiede il 61% della proprietà. Vendita del 23% dell azienda di servizio pubblico dell acqua di Salonicco (EYATH), di cui lo Stato possiede il 74% della proprietà. Energia e materie prime Separazione della DEPA dalla società di gestione reti e infrastrutture DESFA, la quale sarà detenuta dallo Stato per almeno il 51%. La Public Power Corporation (PPC) potrebbe esercitare l opzione per l acquisto del 30% del capitale della DEPA. Lo Stato manterrà il proprio capitale di maggioranza (51%) nella PPC. L Hellenic Petroleum (ELPE) manterrà l attuale assetto. Vendita di una percentuale, da definire, della LARCO, società attiva nel campo dell estrazione del nichel. Telecomunicazioni Vendita del 39% delle Poste Elleniche che permetterà allo Stato di mantenere una posizione di controllo (51%), possedendo attualmente il 90% delle quote societarie. L OTE manterrà l attuale assetto. Il Governo valuterà la possibilità di dare in concessione i diritti di utilizzo delle frequenze digitali. Lotterie e giochi Vendita totale dei casinò. Sviluppo e regolamentazione dell industria del gioco e delle scommesse via internet, rilascio di nuove licenze, estensione del monopolio alla società OPAP, di cui lo Stato possiede una quota di minoranza del 34%.

13 Utilizzo della liquidità generata da OPAP per espandere l attività di business verso nuovi prodotti. Gestione del patrimonio pubblico tramite holding company Lo Stato ha la facoltà di assoggettare alcune imprese pubbliche al controllo di una o piu holding con l obiettivo di avere un controllo diretto sulle aziende di interesse strategico, sulle entrate e sulla gestione delle stesse. Patrimonio immobiliare dello Stato Fusione di KED, ETA e OLYMPIC REAL ESTATE in un unica entità e successiva stipula di contratti di concessione. Vendita parziale o stipula di contratti di concessione per singoli o gruppi di alberghi della catena XENIA. Stipula di contratti di concessione ad aziende private del Tourism Real Estate. Contratti di concessione Creazione di un meccanismo per monitorare gli esistenti contratti di concessione, quali quelli stipulati con l autostrada Attiki Odos, l aeroporto internazionale di Atene, il ponte Rio- Andirio. Stipula di nuovi contratti di concessione che riguardano: a) l autostrada Egnatia-Odos; b) nuove autostrade dell Attica; c) asse stradale dell isola di Creta; d) centri logistici di proprietà dell OSE (Salonicco e Thriaso). Programma delle privatizzazioni nel 2011 Nel corso del 2011 il Governo intende adottare le seguenti iniziative che genereranno entrate per 1 miliardo di euro: Vendita di 4 aerei di tipo AIRBUS (1 trimestre). Vendita del 49% del "CASINO DI PARNITHA (2 trimestre). Vendita di quote, ancora non definite, della SISTEMI ELLENICI DI DIFESA (3 trimestre). Vendita di quote, ancora non definite, della DEPA alla PPC (3 trimestre). Vendita della società LARKO ad un investitore strategico (4 trimestre). Vendita di quote, ancora non definite, della TRANOISE (4 trimestre). Prolungamento del contratto di concessione dell AEROPORTO INTERNAZIONALE DI ATENE (2 trimestre). Stipula del contratto di concessione dell autostrada EGNATIA-ODOS (4 trimestre). Stipula del contratto di concessione della DIGITAL SIGNAL FREQUENCY (3 trimestre). ALTRI PROVVEDIMENTI A SOSTEGNO DELL ECONOMIA Piano di 24 miliardi a sostegno delle banche greche. Il Governo greco ha di recente predisposto un fondo di 24 miliardi di euro per garantire la stabilità del sistema finanziario e per incrementare la liquidità a disposizione delle banche. Tale fondo, che fa capo al Ministero delle Finanze, verrà ridistribuito dalla Banca Centrale alle banche locali sulla base delle rispettive quote di mercato e dei portafogli prestiti. Si stima che le banche più grandi del Paese, (NBG -National Bank of Greece, Alpha Bank, Piraeus Bank, Hellenik Bank) riceveranno circa 3-4 miliardi di euro ciascuna. Si ritiene che questi fondi permetteranno una maggiore flessibilità d azione. Ciononostante gli esponenti del mondo finanziario restano scettici sull efficacia di tale misura, ritenendo che il

14 Fondo possa attenuare il problema della liquidità solo nel breve termine. Infatti, spostando la prospettiva al medio e lungo termine le banche greche puntano a sganciarsi dal finanziamento agevolato operato in questi mesi dalla BCE e a ritornare presto a finanziarsi sul mercato secondario. D altronde, finora le banche greche sono state particolarmente esposte all andamento oscillante di questa economia, anche per il fatto che detengono circa miliardi di euro in titoli pubblici greci tra i propri assets. Alla luce di ciò e tenuto conto che secondo le stime ufficiali appare improbabile una ripresa prima del 2012, non manca chi, tra gli addetti ai lavori, stia esaminando possibili opzioni alternative per garantire la tenuta del sistema bancario. Una di queste potrebbe essere la vendita, totale o parziale, dei titoli di stato greci, che al momento non sono affatto remunerativi ma al contrario costituiscono un onere gravoso per le banche stesse. Tale ipotesi d emergenza potrebbe essere giustificata dalla situazione eccezionale e avrebbe il chiaro intento di ristabilire la fiducia degli investitori, che in fin dei conti resta il fattore decisivo per la ripresa. Linea strategica per le esportazioni. Nell intento di dare nuovo impulso all economia del Paese, sono state annunciate le linee strategiche del piano nazionale per il sostegno alle esportazioni greche, in grado di valorizzare le potenzialità del Paese e di sviluppare un attività economica che renderebbe la Grecia più attiva nei mercati internazionali e meno dipendente dall estero. La strategia nazionale per le esportazioni (denominata Go to Market, G2M) prevede la creazione di un fondo nazionale per lo sviluppo e la competitività (ETEAN), disponibile a partire dai primi mesi del 2011, pari a 70 milioni di euro, in grado di supportare il piano ed aumentare l attività imprenditoriale in questo settore. Altro strumento per il finanziamento delle attività di export sarà il programma di estroversione e competitività delle aziende, che prevede 30 milioni di euro, emesso tramite l ESPA (NSRF - National Strategic Reference Framework) senza intermediari; il programma punta a rinforzare le piccole e medie imprese per le attività che si collegano direttamente alle esportazioni. Si intende inoltre creare un sistema unificato per la gestione e il controllo della qualità delle esportazioni, attraverso un riassetto degli organismi pubblici che operano in questo settore, coordinando le azioni dell Organizzazione Nazionale Ellenica per il Turismo (EOT), l Organizzazione Ellenica per il Commercio Estero (OPE) e la compagnia Invest in Greece. Si sta inoltre lavorando per l adozione di un marchio comune da utilizzare per incentivare l immagine della Grecia nel mondo. Di grande importanza è la decisione di creare un organismo assicurativo del credito per l export (OAEP) e la formazione di un Consiglio Nazionale per lo Sviluppo e la Competitività, in grado tra l altro di coordinare le istituzioni periferiche, le imprese, gli istituti finanziari e le rappresentanze diplomatiche. Inoltre, verrà applicato un meccanismo di rapido rimborso dell IVA sulle esportazioni. È stata, infine, enunciata l intenzione di favorire la formazione di clusters sul territorio nazionale rivolti all export, vale a dire dei centri specializzati di gestione strategica e promozione rivolti a portare la Grecia a svolgere un ruolo attivo nei mercati internazionali. Riorganizzazione del sistema dei trasporti urbani. Il Ministro delle Infrastrutture, Trasporti e Comunicazioni, Dimitris Reppas, lo scorso 31 dicembre, ha annunciato in grandi linee il progetto del Governo per la riorganizzazione del sistema dei trasporti urbani. Il progetto prevede, tra l altro, la creazione di una Autorità Metropolitana di Trasporti Urbani (Metropolitan Urban Transport Authority) che sostituirà l attuale OASA (Athens Urban Transport Organization) e la fusione delle compagnie di trasporto pubblico attualmente in funzione da cinque a due: una per i mezzi di trasporto su strada ed un altra per il trasporto su rotaie. L obiettivo, ha sottolineato Reppas, è quello di migliorare la qualità e l efficienza del servizio, riducendo i costi operativi, migliorando la coordinazione dei trasporti e dei servizi e aumentando il numero dei passeggeri. Il Ministro ha assicurato che il carattere pubblico dei trasporti verrà mantenuto e che il diritto al lavoro degli impiegati verrà garantito, sottolineando però che è necessario assicurare l autosufficienza delle compagnie di trasporto. Programma degli investimenti pubblici. Prevede, nel 2011, interventi per 8,5 miliardi di euro (6,4 miliardi già strutturati e 2,1 miliardi da ristrutturare).

15 Programma degli appalti pubblici in Grecia per settori nel 2011 SETTORE IMPORTI QUOTA OPERE INFRASTRUTTURALI ,00 26,1% OPERE BANDITE DA PERIFERIE ,00 13,4% PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ,00 8,4% PREVIDENZA SOCIALE E LAVORO ,00 7,1% ISTRUZIONE/FORMAZIONE ,00 6,8% AMBIENTE/ ENERGIA ,00 4,9% AGRICOLTURA ,00 4,7% CULTURA E TURISMO ,00 1,4% PESCA ,00 1,1% SANITÀ ,00 0,9% ALTRI (da ristrutturare) ,00 25,2% TOTALE ,00 100,0% Fonte: Ministero ellenico dell economia Come si evince dalla tabella, oltre il 26% degli investimenti, pari a 2,2 miliardi di euro, riguardano la realizzazione di opere infrastrutturali, quali: la costruzione di grandi assi stradali; l ampliamento della metropolitana di Atene; l ammodernamento dell Ente delle Ferrovie Elleniche; la costruzione della Metropolitana di Salonicco; l ampliamento della ferrovia leggera (tram) di Atene, le opere portuali, aeroportuali e opere di viabilità in tutta la periferie del paese, opere di miglioramento delle reti fognarie e potabilizzazione. Circa il 13,4 dei fondi (1,14 miliardi di euro) sono destinati a finanziarie opere di ristrutturazione, riqualificazione ambientale ed altre presso le aree periferiche del Paese. La Pubblica Amministrazione, la previdenza Sociale e l Informazione sono destinatarie rispettivamente di 710 (8,4%), 605 (7,1%) e 580 milioni di euro (6,8%). Circa 420 milioni di euro (4,9%) prevedono interventi per la protezione e la tutela dell ambiente, lo sviluppo urbano, la tutela delle foreste e lo sviluppo delle energie alternative. Altri 400 milioni di euro (4,7%) serviranno a sostenere la realizzazione di programmi agricoli, a realizzare opere di bonifica a dotare le aree di confine di laboratori veterinari. Circa 122 milioni di euro, pari all 1,4% dell importo totale, viene destinato alla promozione turistica e culturale. Sono previsti, inoltre, 90 milioni di euro (1,1%) per sostenere il settore della pesca e 75 milioni di euro (0,9%) per la sanità. Circa 2,14 miliardi di euro (25,2%) devono ancora essere strutturati. LA LEGGE DI BILANCIO 2011 Il Parlamento greco lo scorso 22 dicembre ha approvato la legge di bilancio finalizzata a ridurre il deficit fiscale di 2 punti percentuali del PIL, passando dal 9,4% nel 2010 al 7,4% nel 2011, ovvero, in altri termini, a ridurre il deficit di circa 5 miliardi di euro (dagli attuali 22 miliardi di euro ai 17 miliardi a fine 2011).

16 La dimensione della manovra finanziaria richiesta è maggiore di quella inizialmente prevista nel programma di politica economica del Governo che, per perseguirla, dovrà adottare nuove e più stringenti misure fiscali rispetto a quelle attuate nel mese di maggio Tali misure prevedono interventi sulle imprese pubbliche, il controllo della spesa sanitaria, la riduzione delle spese militari, la lotta all evasione fiscale e la gestione attiva del patrimonio statale. Il Parlamento greco, al fine di sostenere la concreta realizzazione del bilancio e del programma di politica economica, ha recentemente adottato una serie di misure ed altre ne adotterà a breve, tra le quali menzioniamo: il consolidamento delle imprese di proprietà dello Stato per migliorare le loro performance finanziarie; le misure fiscali; ulteriori interventi sul mercato del lavoro; il controllo del volume e della dinamica dell'occupazione nella pubblica amministrazione; il consolidamento della banca ATE; le modifiche del sistema di tassazione; l accelerazione dell attuazione del programma delle privatizzazioni e delle sue proprietà immobiliari. Di seguito, si analizzano le singole misure. Imprese di proprietà dello Stato. Il Governo, con l obiettivo di migliorare la performance finanziaria delle imprese statali, ha messo in atto alcune misure, di seguito elencate, per assicurare la trasparenza e la responsabilità nella gestione finanziaria e per limitare la spesa salariale: la centralizzazione presso il Ministero delle Finanze della vigilanza finanziaria delle aziende di Stato; l obbligo di presentazione dei bilanci al Ministero delle Finanze con cadenza trimestrale, previo controllo dei revisori dei conti; il taglio orizzontale dei salari nella misura del 10%; la determinazione di un tetto massimo per i salari; la previsione di un massimale per i pagamenti extra (10% delle spese per le retribuzioni a livello aziendale). Misure fiscali. Sono stati adottati i seguenti provvedimenti: aumento del tasso dell IVA ridotta (dal 11% al 13%) e del tasso dell IVA ultra-ridotta (dal 5,5% al 6,5%); riduzione dell IVA sugli alberghi e sulle altre strutture ricettive per rafforzare la competitività del settore turistico; riduzione dell IVA sui prodotti farmaceutici; variazione delle accise sui tabacchi. Ulteriori interventi sul mercato del lavoro. Il Parlamento greco ha adottato una legislazione finalizzata a garantire una maggiore flessibilità del mercato del lavoro, mediante: l estensione ad un anno del periodo di prova per i nuovi posti di lavoro; la revisione del sistema di mediazione ed arbitrato per garantire il medesimo accesso a tutte le parti; la riduzione degli straordinari per i lavori part-time; l aumento dei limiti temporali per l'utilizzo temporaneo delle agenzie di lavoro.

17 Le risorse umane nelle amministrazioni pubbliche. Il governo controlla il volume e la dinamica dell'occupazione nelle amministrazioni pubbliche, mediante: l adozione della norma secondo la quale nel settore pubblico non si può assumere più di una persona ogni cinque che vanno in pensione; la regola 1 assunto ogni 5 in pensione si applica ai distacchi dalle amministrazioni pubbliche al governo centrale. la riduzione del 15% nel 2011, rispetto al 2010, dei contratti a tempo determinato. ATE Bank. Con l'obiettivo di salvaguardare la sostenibilità della banca, il Governo, in qualità di principale azionista della stessa, ha adottato alcune misure di risanamento, quali: il taglio orizzontale dei salari nella misura del 10% e la soppressione di alcune indennità; la cancellazione delle assunzioni programmate. Programma relativo al patrimonio immobiliare pubblico e privatizzazioni. Il Comitato interministeriale per la ristrutturazione del Patrimonio e delle Privatizzazioni (ICARP) in una riunione tenutasi lo scorso 15 dicembre 2010 ha deliberato: di nominare alcuni consulenti esperti che provvedano, entro il mese di giugno 2011, ad inventariare e stimare il valore di tutti gli immobili commerciali di proprietà dello Stato. di istituire la società Ellinikon SA con l obiettivo di amministrare i beni immobili e finanziari dell ex aeroporto di Atene "Elliniko" e favorirne lo sviluppo dell area; di selezionare e promuovere la privatizzazione dei più importanti asset immobiliari con il supporto di un team di esperti in grado di rimuovere gli ostacoli di natura amministrativa che ne impediscono la realizzazione; di istituire un Segretariato per la gestione pubblica degli immobili presso il Ministero delle Finanze e la creazione, in futuro, di una società che si occupi della cartolarizzazione del patrimonio immobiliare pubblico; in una seconda fase tale società verrà quotata nella borsa di Atene. Del programma relativo alle privatizzazioni si è gia ampiamente discusso in precedenza. CONCLUSIONI Nonostante l approvazione di numerose ed importanti riforme anche di carattere strutturale, l economia ellenica nel 2010 ha visto il perdurare di una congiuntura negativa che ha eroso sensibilmente i livelli di crescita degli scorsi anni e gli standard elevati raggiunti nel decennio precedente. Dopo l approvazione del pacchetto di aiuti internazionali da parte dell UE e del FMI si attendono i risultati dei provvedimenti intrapresi dal Governo di Atene, pur nella consapevolezza che il processo di risanamento economico richiederà ancora del tempo e ulteriori interventi e sacrifici. Nell insieme, il clima e sfavorevole, con la disoccupazione in aumento e sempre piu attività che chiudono. Se da una parte, infatti, le riforme strutturali in progetto potrebbero effettivamente avere un esito positivo sulla crescita del Paese a lungo termine, dall altra non si esclude che i tentativi di intervenire sul sistema di previdenza sociale e sulla flessibilità del mercato del lavoro portano con se costi economici e sociali sul breve termine. Si aggiunge a cio la preoccupazione per un possibile aumento della criminalità, delle rivolte sociali e della continua cessazione di imprese, che potrebbero spianare la strada ad ulteriori cambiamenti sul piano politico. Gli analisti sostengono che molto dipenderà dall accettazione della politica di lacrime e sangue da parte della società e dall abilità del settore privato di resistere alla recessione in atto. I piu ottimisti sostengono che la Grecia riuscirà a mantenersi nel corso, attenendosi al programma sancito con EU e FMI. Dall altro lato c e chi sostiene invece che malcontento e agitazioni popolari, assieme a sviluppi politici conseguenti, potrebbero contrastare i piani del

18 Governo. Per il momento, pero, il Governo di Atene sembra non avere altra scelta che proseguire con il programma concordato con la trojka, al fine di ricevere le prossime tranches del prestito di 110 miliardi di euro. RELAZIONI INTERNAZIONALI E RUOLO STRATEGICO DELLA GRECIA NEI BALCANI La Grecia è paese membro dell Unione Europea dal 1981 ed ha aderito al Mercato Comune del Mar Nero (BSEC) con Turchia, Albania, Bulgaria, Russia, Moldova, Azerbajan, Armenia, Georgia ed Ucraina nonché ad altre iniziative finalizzate a conferire stabilità all area (SECI, Royaumont, Patto di Stabilità, iniziativa Adriatico-Ionica). Il mutamento del quadro politico/economico nei Balcani negli ultimi anni ha indubbiamente accresciuto il ruolo della Grecia in tale regione e di conseguenza l attenzione ad essa riservata, sia dal governo di Atene, sia dalle stesse aziende greche. In base ai dati attualmente disponibili, sono stati finora effettuati investimenti greci in vari Paesi Balcanici per un totale di 7,2 miliardi di dollari nell ultimo decennio, importo che rappresenta il 36% sul totale degli investimenti in tali Paesi. Viene quindi confermato il ruolo strategico della Grecia nella Regione Balcanica, che dal punto di vista delle aziende estere ed italiane in particolare puo essere sfruttato per la realizzazione di iniziative triangolari (joint venture, collaborazione industriale e commerciale, ecc.) con la partecipazione di partner ellenici e locali dei Paesi coinvolti.

19 COMMERCIO ESTERO Il grado d apertura della Grecia al commercio internazionale è piuttosto significativo, rappresentando circa un terzo del PIL. Nel 2010 l interscambio della Grecia con il resto del mondo si è attestato a quasi 64 miliardi di euro rispetto ai 64,5 miliardi registrati nel 2009 (- 0,8%). Interscambio della Grecia con il resto del mondo (milioni di euro) FLUSSI Var. % '09/' Var. % '10/'09 INTERSCAMBIO ,4% ,8% IMPORTAZIONI ,9% ,2% ESPORTAZIONI ,3% ,7% SALDO ,0% ,4% Fonte: elaborazioni ICE Atene su dati EL.STAT. In particolare, le importazioni, pari a 47,7 miliardi di euro, sono diminuite del 4,2% mentre le esportazioni (circa 16,25 miliardi di euro) sono aumentate del 10,7%; il saldo della bilancia commerciale, cronicamente negativo, si e ridotto di 10,4 punti percentuali ed è ammontato a 31,5 miliardi di euro (-35,1 miliardi di euro nel 2009). INTERSCAMBIO DELLA GRECIA CON IL RESTO DEL MONDO (Valori espressi in milioni di euro) INTERSCAMBIO IMPORTAZIONI ESPORTAZIONI SALDO Fonte: elaborazione ICE Atene su dati dell'ente Statistico Ellenico I Paesi dell Unione Europea sono stati nel periodo in esame i più importanti partners commerciali della Grecia, precedendo i Paesi dell Europa Centro Orientale, dell Asia e del Nord America. Sul versante delle importazioni, la Germania si e confermata il principale interlocutore della Grecia avendo esportato prodotti per un valore di 5,02 miliardi di euro, circa il 15,7% in meno rispetto al 2009; segue l Italia con 4,71 miliardi di euro, rispetto ai 5,57 miliardi di euro dell anno precedente (-15,4%).

20 Nel periodo gennaio-dicembre 2010, i due Paesi hanno ridotto le proprie quote di mercato rispettivamente dell 1,5% (dal 12% al 10,5%) e dell 1,3% (dall 11,2% al 9,9%). Al terzo posto si posiziona la Russia che, nel periodo di riferimento, ha visto crescere le proprie esportazioni del 57,7%, portandosi a 4,67 miliardi di euro, grazie al forte incremento delle vendite di petrolio, gas e derivati. Importazioni della Grecia dai principali partners commerciali (milioni di euro) PAESE DI ORIGINE Valore Quota Valore Quota Valore Quota Var. (%) '10/'09 TOTALE % % % -4,2% di cui: GERMANIA ,9% ,0% ,5% -15,7% ITALIA ,4% ,2% ,9% -15,4% RUSSIA ,3% ,9% ,8% 57,7% CINA ,5% ,1% ,0% -5,4% PAESI BASSI ,6% ,3% ,3% -4,0% FRANCIA ,1% ,3% ,9% -12,1% COREA DEL SUD ,4% ,0% ,8% -26,7% BELGIO ,5% ,8% ,4% -15,0% SPAGNA ,5% ,5% ,0% -18,3% REGNO UNITO ,2% ,3% ,0% -13,7% Fonte: elaborazioni ICE Atene su dati EL.STAT. Seguono nella graduatoria dei principali fornitori ellenici la Cina (2,88 miliardi di euro), i Paesi Bassi (2,52 miliardi di euro), la Francia (2,34 miliardi di euro), la Corea del Sud (1,83 miliardi di euro), il Belgio (1,63 miliardi di euro), la Spagna (1,44 miliardi di euro) ed il Regno Unito (1,43 miliardi di euro). PRINCIPALI FORNITORI GRECI (Periodo Gennaio-Ottobre 2010) SPAGNA 3,8% REGNO UNITO 3,7% STATI UNITI 3,2% BELGIO 4,3% RESTO DEL MONDO 34,4% COREA DEL SUD 5,0% Fonte: ICE Atene FRANCIA 6,1% PAESI BASSI 6,5% CINA 7,7% ITALIA 12,3% GERMANIA 13,1% La composizione merceologica delle importazioni greche dal mondo evidenzia la posizione prioritaria del comparto delle Macchine e attrezzature industriali, mezzi di trasporto

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