L infinita crisi del debito e l economia italiana. Gregorio De Felice Chief Economist

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "L infinita crisi del debito e l economia italiana. Gregorio De Felice Chief Economist"

Transcript

1 L infinita crisi del debito e l economia italiana Gregorio De Felice Chief Economist

2 Agenda 1 Il ciclo internazionale 2 La crisi del debito sovrano in Europa 3 Valutazioni sui meccanismi di sostegno 4 La situazione italiana 1

3 La ripresa internazionale perde slancio, frenata dall Eurozona PMI manifatturiero indice di produzione gen-08 gen-09 gen-10 gen-11 gen-12 Globale Eurozona USA Cina Fonte: Markit 2

4 Fattori di freno e spazi di intervento Il rallentamento globale in corso procede a ritmi disomogenei. I rischi di recessione sono più rilevanti in Europa nel breve termine. L incertezza sulla politica fiscale per il 2013 domina lo scenario USA. La legislazione vigente prevede rialzi di imposta e tagli di spesa per 770 miliardi di dollari. In assenza di un accordo politico, l economia americana entrerebbe in recessione già nel prossimo anno. Probabile un accordo ma inevitabile una restrizione fiscale con effetto sulla crescita. Molti Paesi emergenti hanno ampi spazi di manovra in termini di riduzione dei tassi di interesse e politiche di stimolo alla domanda per reagire alla debolezza del ciclo. Il rallentamento della domanda mondiale dovrebbe raffreddare le pressioni sui prezzi anche se si avvertirà un effetto sfavorevole legato alla maggiore imposizione fiscale in Europa. 3

5 Le previsioni sulla crescita per area geografica Stati Uniti Giappone Area euro Germania Francia Italia Europa Orientale Russia America Latina Brasile OPEC Asia orientale Cina India Africa Sud Africa Crescita mondiale

6 I tassi di interesse rimarranno storicamente bassi In assenza di rilevanti dinamiche inflazionistiche, i tassi d interesse delle banche centrali sono ai minimi storici ma potrebbero scendere ulteriormente in area euro. La BCE fornirà ulteriore liquidità al sistema se necessario. I tassi d interesse delle Banche centrali Banca Centrale Europea Federal Reserve Fonte: Bloomberg 5

7 Agenda 1 Il ciclo internazionale 2 La crisi del debito sovrano in Europa 3 Valutazione sui meccanismi di sostegno 4 La situazione italiana 6

8 La crisi del debito nell Eurozona Gli sviluppi della situazione di Spagna e Grecia sono tornati a far salire la tensione sui mercati. L Italia rimane esposta al rischio di contagio a causa del suo elevato livello di debito. Le misure adottate fino ad oggi non hanno fatto rientrare capitali esteri sui nostri titoli di stato. Il programma europeo di ricapitalizzazione delle banche spagnole è soltanto uno dei passi necessari. I mercati nutrono forti dubbi sia sulla capacità degli strumenti esistenti per arrestare la crisi sia sui tempi di attivazione. L Eurozona si avvicina al momento della verità: occorrono forti scelte per garantirne la sopravvivenza. 7

9 Le faglie attive della crisi La crisi ha ormai raggiunto l ultima linea di difesa dell Eurozona. Grecia Irlanda, Portogallo Spagna Italia Programma di sostegno in corso. Altissimo rischio di instabilità a 1-6 mesi. Problema: (1) obiettivi del programma irraggiungibili; (2) mancanza di sostegno sociale e politico al programma di aggiustamento; (3) rischio di uscita dall Eurozona. Rilevanza: diretta modesta, indiretta incerta (contagio) Programmi di sostegno in corso. Basso rischio di instabilità a 1-6 mesi. Problema: (1) accesso al mercato alla conclusione del programma (o eventuale proroga degli aiuti); (2) stabilizzazione del debito Rilevanza: diretta modesta, indiretta elevata (contagio) Programma di ricapitalizzazione bancaria imminente. Moderato rischio di instabilità a 1-6 mesi. Problema: (1) necessità di ampia correzione fiscale per garantire sostenibilità del debito; (2) rischio di rifinanziamento per fuga investitori esteri; (3) necessità di agire su squilibri macroeconomici. Rilevanza: diretta e molto elevata. Nessun programma di sostegno attivo. Moderato rischio di instabilità a 1-6 mesi. Problema: (1) rischio di rifinanziamento per fuga investitori esteri (esacerbato da livello debito); (2) interventi per rilanciare competitività. Rilevanza: diretta e cruciale. 8

10 Spagna al centro della crisi: aiuti al settore bancario 50 Stime del fabbisogno netto di capitale (Miliardi di euro) , ,5 25,4 16 Minimo Massimo 62 25,6 Fitch S&P FMI BdE OW RB La base di calcolo può differire fra le diverse istituzioni. OW: Oliver Wyman; RB: Roland Berger. Fonte: Fitch, S&P, IMF, El Paìs. 51,8 La Spagna ha inviato oggi formale richiesta per «assistenza finanziaria» alle banche del proprio paese. Il FMI ha fornito la prima valutazione indipendente del fabbisogno di capitale del sistema bancario: al netto delle risorse interne, la stima va da 18,5 (scenario base) a 37 miliardi di euro (scenario avverso). I rapporti Roland Berger ed Oliver Wyman sul fabbisogno di capitale stimano le esigenze in 51,8-62 miliardi nello scenario avverso. La definizione dei requisiti per banca dovrebbe avvenire a settembre, dopo l esame analitico dei portafogli. 9

11 La sostenibilità del debito spagnolo richiede sforzi imponenti La Spagna deve ancora attuare una corposa correzione fiscale per riportare i conti pubblici su un sentiero sostenibile, anche assumendo che i costi di rifinanziamento tornino su livelli intermedi tra quelli attuali e quelli osservati nei primi 5 mesi dell anno. La correzione non sembra implementabile su di un orizzonte di tre anni. Solo nel 2012 il Paese ha varato misure per 4,6% punti di PIL, e stimiamo che il deficit non calerà quest anno sotto il 6,9% del PIL, contro il 5,3% promesso. Saldo primario nel 2015 necessario a soddisfare la nuova regola europea di riduzione del debito Crescita del PIL\Costo medio del debito Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo Saldo primario nel 2015 necessario a soddisfare la nuova regola europea di riduzione del debito (saldo medio ) Crescita del PIL\Costo medio del debito

12 La periferia inizia a trascinare il centro? Le tensioni finanziarie e l effetto delle misure fiscali restrittive stanno ampliando ancora il divario di crescita tra centro e periferia. Ma ora anche gli indici di fiducia della core Europe ne stanno risentendo. 120 Indici compositi Commissione Centro (G,F,O,B,A,Fi) 80 Periferia (It,S,P,G) 70 m-00 m-02 m-04 m-06 m-08 m-10 m Industria -40 m-00 m-02 m-04 m-06 m-08 m-10 m-12 Centro (G,F,O,B,A,Fi) Periferia (It,S,P,G) Consumatori -60 m-00 m-02 m-04 m-06 m-08 m-10 m-12 Centro (G,F,O,B,A,Fi) Periferia (It,S,P,G) Costruzioni Commercio Servizi -70 m-00 m-02 m-04 m-06 m-08 m-10 m-12 Centro (G,F,O,B,A,Fi) Peri fer ia (It,S,P,G) -35 m-00 m-02 m-04 m-06 m-08 m-10 m-12 Centro (G,F,O,B,A,Fi) Periferia (It,S,P,G) -35 m-00 m-02 m-04 m-06 m-08 m-10 m-12 Centro (G,F,O,B,A,Fi) Periferia (It,S,P,G) Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo su indici di fiducia Commissione UE 11

13 Italia: rimane il problema di sostituire la domanda estera mancante La forte riduzione dei portafogli di titoli di Stato italiani detenuta dai non residenti è stata in parte compensata dagli acquisti della BCE e in parte dagli acquisti delle banche finanziate tramite le LTRO. L azione della BCE non ha tuttavia permesso un inversione di tendenza in termini di flussi di domanda da parte dei non residenti. Flussi netti al valore nominale di titoli di Stato italiani (mld EUR) Ago-11 Ago-11 Dic-11 Mar-12 Nov-11 Mar-12 Domanda totale di cui: Banca d'italia BCE Istituzioni finanziarie monetarie Famiglie Assicurazioni Estero Offerta totale FONTE: Banca d Italia, Ministero dell Economia e delle Finanze, Bloomberg, elaborazioni Intesa Sanpaolo. 12

14 I costi di rifinanziamento del Tesoro rimangono gestibili, per ora I costi di rifinanziamento rimangono più bassi rispetto ai picchi di fine 2011, ma la situazione di stress non recede. 8,00 7,00 6,00 5,00 4,00 3,00 2,00 1,00 0,00 lug-10 ott-10 gen-11 apr-11 lug-11 ott-11 gen-12 apr-12 ITBT06G ITBT12G BMIT03Y(RY) BMIT05Y(RY) BMIT10Y(RY) Nota: rendimenti in asta per i BOT, rendimenti sul mercato secondario per i BTP. Fonte: Thomson Reuters 13

15 Agenda 1 Il ciclo internazionale 2 La crisi del debito sovrano in Europa 3 Valutazioni sui meccanismi di sostegno 4 La situazione italiana 14

16 Meccanismi di sostegno più robusti, ma ancora imperfetti L architettura attuale dei meccanismi di gestione della crisi si fonda su 4 pilastri: EFSF, ESM, FMI e BCE. L EFSF sta esaurendo le sue disponibilità. L ESM sarà operativo non prima del luglio 2012 (richiede la ratifica da parte di Stati che rappresentino almeno il 90% del capitale, e pochi l hanno già fatto). Il FMI ha recentemente deliberato un incremento delle risorse rispetto alle quote 2010 di 430 miliardi di dollari, di cui 200 miliardi provenienti dalle stesse banche centrali dell Eurozona. Tuttavia, i fondi non sono vincolati al sostegno dei paesi europei. La BCE continua a giudicare il programma di acquisto titoli (SMP) un aiuto temporaneo e non effettua operazioni da qualche mese. Tuttavia, il SMP potrebbe essere importante in caso di nuove forti crisi di fiducia, in particolare prima che l ESM diventi operativo. 15

17 EFSF: poco spazio di manovra, deve essere rimpiazzato al più presto dall ESM L effettiva capacità di erogazione dell EFSF dipende dai paesi che possono effettivamente fornire garanzie, ed è tanto più bassa quanto più grande è il paese che richiede assistenza. Dei 248 miliardi teoricamente disponibili, soltanto 108 sarebbero erogabili se Italia e Spagna avessero contemporaneamente bisogno di assistenza EFSF: dalle garanzie alla capacità di erogazione ESP ITA Altri Impegni di garanzia Capacità di erogazione Iniziale Ex impegni Ex garanzie (1/1.65) GRC, IRL, PRT ITA, ESP Note: dati in miliardi di euro. La capacità di erogazione è calcolata sulla base di una sovra-garanzia del 165%. Nel grafico a destra, la seconda colonna esclude gli impegni per Irlanda, Portogallo e Grecia; la terza colonna esclude anche le quote di Italia e Spagna (NB: non si tratta di un ipotesi sulla dimensione di eventuali programmi). L esclusione delle garanzie deve essere chiesta dal paese: il programma di ricapitalizzazione delle banche iberiche non dovrebbe escludere il Regno di Spagna, ma (se finanziata da EFSF) ridurrà la capacità di erogazione residua di 100 mld. Fonte: Intesa Sanpaolo EFSF: le disponibilità teoriche ed effettive ITA ESP GRC,PRT.IRL Disponibilità

18 ESM ed EFSF sufficienti soltanto se permane l accesso al mercato domestico Italia Cumulato 231 Worst case (nessun accesso al mercato) Solo emissioni di T-bills No acquisti esteri di titoli a m/l termine Spagna Cumulato Worst case (nessun accesso al mercato) Solo emissioni di T-bills No acquisti esteri di titoli a m/l termine Note: dati in miliardi di euro. La simulazione ipotizza il rispetto degli obiettivi di deficit del settore statale. Per la Spagna non si considerano le esigenze di finanziamento di FROB, ICO e FADE, stimate in circa 69 miliardi sul periodo considerato. Fonte: Intesa Sanpaolo 17

19 Negli scenari peggiori, non c è alternativa all intervento BCE ESM ed EFSF sono in grado di sostenere la Spagna con un programma triennale anche nell ipotesi in cui il paese perda totalmente l accesso al mercato (scenario improbabile: anche la Grecia ha continuato ad emettere T-Bills). Nell ipotesi di crisi congiunta di Italia e Spagna, il worst case (nessun accesso al mercato) non sarebbe gestibile neppure con l aiuto del FMI e richiederebbe l intervento della BCE. Un consistente aiuto del FMI sarebbe necessario se ambedue i paesi perdessero la possibilità di emettere titoli a m/l termine. EFSF ed ESM potrebbero invece bastare a fronte della sola perdita degli investimenti dall estero, anche senza aiuti esterni. 18

20 Che cosa manca? Firewall per gli emittenti sovrani Meccanismi di supervisione bancaria e risoluzione delle crisi Cruciale il coinvolgimento diretto della BCE, mediante programmi di QE con acquisto di titoli di stato. Vanno respinte le interpretazioni iperrestrittive dell art. 123 del TUE sul divieto di finanziamento in base monetaria degli Stati. Anche gli Stability Bonds o Eurobonds ridurrebbero i rischi di rifinanziamento, ma le resistenze politiche sono forti. L attuale assetto decentrato trasforma crisi bancarie in crisi degli emittenti sovrani, e viceversa. EFSF ed ESM hanno introdotto una dimensione comunitaria nel meccanismo di risoluzione delle crisi, ma come extrema ratio. Draghi ha proposto di centralizzare supervisione bancaria, meccanismi di risoluzione delle crisi e fondo di garanzia sui depositi. 19

21 Grande attesa per la roadmap sull integrazione Le aree interessate dalla roadmap Riforme strutturali Unione politica (trasferimento di poteri da Stati ad unione) Politica di bilancio integrata «Unione bancaria» (Meccanismi di supervisione bancaria e risoluzione delle crisi) Scopo: (1) smontare le aspettative di break-up dell unione monetaria attraverso un impegno a una maggiore condivisione dei rischi; (2) fornire copertura politica alla BCE, se dovesse muoversi ai confini del suo mandato. Tempi: (a) a fine giugno, impegno politico e mandato di disegnare una roadmap pluriennale; (b) nel secondo semestre 2012, definizione dei dettagli; (c) nei 5-10 seguenti, implementazione Minacce: rischio di veti (bisogna riformare il Trattato), tempi della politica tedesca. 20

22 Agenda 1 Il ciclo internazionale 2 La crisi del debito sovrano in Europa 3 Valutazioni sui meccanismi di sostegno 4 La situazione italiana 21

23 Previsioni sull economia italiana Nel 2012 la contrazione del PIL sarà pari ad almeno l 1,5-2,0%. Prevalgono i rischi al ribasso, per i terremoti del 20 e 29 maggio e per il permanere delle tensioni finanziarie. Il trimestre corrente dovrebbe registrare ancora una netta contrazione del PIL. L economia non tornerà a crescere prima della seconda metà del Fonte: Intesa Sanpaolo PIL (prezzi 2005, a/a) Consumi delle famiglie Consumi collettivi Investimenti fissi Importazioni Esportazioni Contributo alla crescita: Commercio estero Domanda finale interna Prezzi al consumo (a/a) Disoccupazione (%) Reddito disponibile reale

24 Si accentua l impatto della crisi sulla fiducia Si intensifica l impatto negativo della crisi sulla fiducia degli operatori. I consumatori percepiscono effetti tangibili sulla condizione economica e finanziaria e sulle possibilità di risparmio, e un aumento delle attese sulla disoccupazione. L impatto della crisi sulla fiducia è molto rilevante in particolare per le famiglie apr 04 apr 06 apr 08 apr 10 apr 12 Fiducia delle imprese Fiducia dei consumatori Fonte: Istat, elaborazioni Intesa Sanpaolo 23

25 I consumatori pagano il prezzo più alto Saranno colpiti innanzitutto i consumi, che risentiranno, oltre che dell impatto sulla fiducia, della flessione (per il quinto anno consecutivo) del reddito disponibile reale delle famiglie (stimiamo di oltre il 2%, a causa del calo degli occupati e degli aumenti di imposte, tariffe e prezzi). 107 Negli ultimi 10 anni il potere d acquisto delle famiglie è rimasto fermo d-01 g-03 d-04 g-06 d-07 g-09 d-10 Consumi Potere d'acquisto Fonte: Istat, elaborazioni Intesa Sanpaolo 24

26 L export attenua la recessione Gli scambi con l estero possono contribuire ad alleviare la recessione (stimiamo un contributo positivo di un punto di PIL nel 2012). Il deficit commerciale ha già iniziato a ridursi. Le indagini segnalano un rallentamento ma non un crollo per l export ago-06 ago-08 ago ago-12 Export Italia a/a (sx) Indice PMI globale (ponderato per pesi export IT) + 3m Fonte: Istat, Markit, elaborazioni Intesa Sanpaolo 25

27 Piccole imprese più in difficoltà Già nell ultimo trimestre del 2011 le imprese manifatturiere hanno evidenziato una brusca frenata, particolarmente significativa per le piccole imprese. 8 Evoluzione del fatturato per dimensione d impresa, 2011 (var. % tendenziali trimestrali) > T11 2T11 3T11 4T11 1T12 Fonte: Unioncamere 26

28 Favoriti i settori con maggiore proiezione estera ma quasi tutti restano con eccesso di capacità Fatturato (var. % medie a prezzi costanti) Fatturato (distanza % nel 2013 dal 2007, prezzi costanti) Metallurgia Meccanica Farmaceutica Elettrotecnica Intermedi chimici Prodotti in metallo Elettronica Altri intermedi Industria manifatturiera Alimentare e Bevande Materiali da Costruzione Largo consumo Sistema moda Autoveicoli e moto Mobili Elettrodomestici -4,0-3,0-2,0-1,0 0,0 1,0 2,0 Metallurgia Meccanica Farmaceutica Elettrotecnica Intermedi chimici Prodotti in metallo Elettronica Altri intermedi Industria manifatturiera Alimentare e Bevande Materiali da Costruzione Largo consumo Sistema moda Autoveicoli e moto Mobili Elettrodomestici -40,0-30,0-20,0-10,0 0,0 10,0 Fonte: Intesa Sanpaolo e Prometeia 27

29 Conclusioni L attività economica globale sta rallentando soprattutto in Europa ma non vi è un rischio di recessione globale. La situazione di mercato è tuttora fonte di preoccupazione e incide sulle prospettive dell economia reale. I problemi di rifinanziamento del debito pubblico di Spagna e Italia, attualmente ignorati dalle autorità europee, rappresentano i principali rischi di scenario. La via d uscita dalla crisi del debito sovrano europeo passa per una maggiore integrazione fiscale, attraverso una cessione di sovranità fiscale dalla periferia al centro e l introduzione di strumenti di mutualizzazione del debito. La BCE resta l ultimo baluardo per evitare il collasso. La ripresa del programma di acquisto titoli e una più aggressiva politica monetaria quantitativa restano gli ultimi strumenti utili a mantenere l integrità del sistema. 28

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 7 maggio 2015 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 Nel 2015 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,7% in termini reali, cui seguirà una crescita dell

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 5 maggio 2014 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 Nel 2014 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,6% in termini reali, seguito da una crescita dell

Dettagli

10 VERITÀ SULLA COMPETITIVITÀ ITALIANA

10 VERITÀ SULLA COMPETITIVITÀ ITALIANA 10 VERITÀ SULLA COMPETITIVITÀ ITALIANA 10 VERITÀ SULLA COMPETITIVITÀ ITALIANA L Italia è in crisi, una crisi profonda nonostante i timidi segnali di ripresa del Pil. Ma non è un paese senza futuro. Dobbiamo

Dettagli

Ignazio Musu, Università Ca Foscari di Venezia. Mercati finanziari e governo della globalizzazione.

Ignazio Musu, Università Ca Foscari di Venezia. Mercati finanziari e governo della globalizzazione. 1 Ignazio Musu, Università Ca Foscari di Venezia. Mercati finanziari e governo della globalizzazione. Il ruolo della finanza nell economia. La finanza svolge un ruolo essenziale nell economia. Questo ruolo

Dettagli

RAPPORTO ANNUALE2014. La situazione del Paese

RAPPORTO ANNUALE2014. La situazione del Paese RAPPORTO ANNUALE2014 La situazione del Paese Rapporto annuale 2014. La situazione del Paese. Presentato mercoledì 28 maggio 2014 a Roma presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio RAPPORTO ANNUALE2014

Dettagli

2 Rapporto sulla competitività dei settori produttivi - Edizione 2014

2 Rapporto sulla competitività dei settori produttivi - Edizione 2014 Indice 1 2 Rapporto sulla competitività dei settori produttivi - Edizione 214 RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI EDIZIONE 214 ISBN 978-88-458-1784-7 214 Istituto nazionale di statistica

Dettagli

Lo scenario economico provinciale 2011-2014: il bilancio della crisi

Lo scenario economico provinciale 2011-2014: il bilancio della crisi 2011-2014: iill biillanciio delllla criisii 2011-2014: iill biillanciio delllla criisii . 2011-2014: il bilancio della crisi Il volume è stato realizzato a cura dell Ufficio Studi della Camera di Commercio

Dettagli

42 relazione sono esposti Principali cui Fiat S.p.A. e il Gruppo fiat sono esposti Si evidenziano qui di seguito i fattori di o o incertezze che possono condizionare in misura significativa l attività

Dettagli

Costruirsi una rendita. I principi d investimento di BlackRock

Costruirsi una rendita. I principi d investimento di BlackRock Costruirsi una rendita I principi d investimento di BlackRock I p r i n c i p i d i n v e s t i m e n t o d i B l a c k R o c k Ottenere una rendita è stato raramente tanto difficile quanto ai giorni nostri.

Dettagli

XII Incontro OCSE su Mercati dei titoli pubblici e gestione del debito nei mercati emergenti

XII Incontro OCSE su Mercati dei titoli pubblici e gestione del debito nei mercati emergenti L incontro annuale su: Mercati dei Titoli di Stato e gestione del Debito Pubblico nei Paesi Emergenti è organizzato con il patrocinio del Gruppo di lavoro sulla gestione del debito pubblico dell OECD,

Dettagli

IMPORT-EXPORT PAESI BASSI

IMPORT-EXPORT PAESI BASSI QUADRO MACROECONOMICO IMPORT-EXPORT PAESI BASSI Il positivo quadro macroeconomico dei Paesi Bassi é confermato dagli indicatori economici pubblicati per il 2007. Di fatto l economia dei Paesi Bassi sta

Dettagli

FIAMP ANALISI IMPORT EXPORT DEI SETTORI ADERENTI A FIAMP

FIAMP ANALISI IMPORT EXPORT DEI SETTORI ADERENTI A FIAMP FIAMP FEDERAZIONE ITALIANA DELL ACCESSORIO MODA E PERSONA AIMPES ASSOCIAZIONE ITALIANA MANIFATTURIERI PELLI E SUCCEDANEI ANCI ASSOCIAZIONE NAZIONALE CALZATURIFICI ITALIANI ANFAO ASSOCIAZIONE NAZIONALE

Dettagli

Parla Weidmann: Grecia, c è il rischio contagio, Ma l euro non è in pericolo

Parla Weidmann: Grecia, c è il rischio contagio, Ma l euro non è in pericolo Parla Weidmann: Grecia, c è il rischio contagio, Ma l euro non è in pericolo Il presidente della Bundesbank a La Stampa: nei trattati va previsto il crac di uno Stato TONIA MASTROBUONI INVIATA A FRANCOFORTE

Dettagli

I dati pubblicati possono essere riprodotti purché ne venga citata la fonte

I dati pubblicati possono essere riprodotti purché ne venga citata la fonte IMPORT & EXPORT DELLA PROVINCIA DI BOLOGNA 1 semestre 2013 A cura di: Vania Corazza Ufficio Statistica e Studi Piazza Mercanzia, 4 40125 - Bologna Tel. 051/6093421 Fax 051/6093467 E-mail: statistica@bo.camcom.it

Dettagli

IL FONDO DIFONDI PRIVATE DEBT

IL FONDO DIFONDI PRIVATE DEBT I MINIBOND: nuovi canali di finanziamento alle imprese a supporto della crescita e dello sviluppo 15Luglio 2015 IL FONDO DIFONDI PRIVATE DEBT Dr. Gabriele Cappellini Amministratore Delegato Fondo Italiano

Dettagli

Le banche italiane tra gestione del credito e ricerca di efficienza

Le banche italiane tra gestione del credito e ricerca di efficienza ADVISORY Le banche italiane tra gestione del credito e ricerca di efficienza Analisi dei bilanci bancari kpmg.com/it Indice Premessa 4 Executive Summary 6 Approccio metodologico 10 Principali trend 11

Dettagli

POLITICHE PER LA BILANCIA DEI PAGAMENTI

POLITICHE PER LA BILANCIA DEI PAGAMENTI capitolo 15-1 POLITICHE PER LA BILANCIA DEI PAGAMENTI OBIETTIVO: EQUILIBRIO (ANCHE SE NEL LUNGO PERIODO) DISAVANZI: IMPLICANO PERDITE DI RISERVE VALUTARIE AVANZI: DANNEGGIANO ALTRI PAESI E CONDUCONO A

Dettagli

La crisi finanziaria e il suo impatto sull economia globale

La crisi finanziaria e il suo impatto sull economia globale La crisi finanziaria e il suo impatto sull economia globale n. 30 - febbraio 2012 a cura di Franco Bruni e Antonio Villafranca 1 ABSTRACT: La Nota fornisce una breve analisi e delle indicazioni di policy

Dettagli

Q1 2014. Previsioni. Manpower sull Occupazione Italia. Indagine Manpower

Q1 2014. Previsioni. Manpower sull Occupazione Italia. Indagine Manpower Previsioni Q1 14 Manpower sull Occupazione Italia Indagine Manpower Previsioni Manpower sull Occupazione Italia Indice Q1/14 Previsioni Manpower sull Occupazione in Italia 1 Confronto tra aree geografiche

Dettagli

ITALIA E GERMANIA DATI ECONOMICI A CONFRONTO

ITALIA E GERMANIA DATI ECONOMICI A CONFRONTO AMBASCIATA D ITALIA BERLINO ITALIA E GERMANIA DATI ECONOMICI A CONFRONTO PRINCIPALI DATI MACROECONOMICI (Fonti: Istat, Destatis, Ministero federale delle Finanze, Ministero Economia e Finanze, Ministero

Dettagli

STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole-

STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole- STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole- A cura del dipartimento mercato del lavoro Formazione Ricerca della Camera del Lavoro Metropolitana di Milano

Dettagli

Impara il trading dai maestri con l'analisi Fondamentale. Vantaggi. Imparare a fare trading dai maestri MARKETS.COM 02

Impara il trading dai maestri con l'analisi Fondamentale. Vantaggi. Imparare a fare trading dai maestri MARKETS.COM 02 Impar a il tr ading da i m aestr i Impara il trading dai maestri con l'analisi Fondamentale Cos'è l'analisi Fondamentale? L'analisi fondamentale esamina gli eventi che potrebbero influenzare il valore

Dettagli

Outlook 2014: il rischio più grande è non correre alcun rischio OUTLOOK

Outlook 2014: il rischio più grande è non correre alcun rischio OUTLOOK OUTLOOK Outlook 2014: il rischio più grande è non correre alcun rischio Non è facile assumersi rischi in modo intelligente e calcolato: la soluzione è Smart Risk AUTORE: STEFAN HOFRICHTER 16 Il 2013 è

Dettagli

Focus. BTP Italia: settimana emissione. 20 ottobre 2014. Intesa Sanpaolo Servizio Studi e Ricerche

Focus. BTP Italia: settimana emissione. 20 ottobre 2014. Intesa Sanpaolo Servizio Studi e Ricerche BTP Italia: settimana emissione Dal 20 al 23 ottobre 2014 si tiene il collocamento del settimo BTP Italia, titolo di stato indicizzato all inflazione italiana (ex tabacco) e pensato prevalentemente per

Dettagli

Le nuove fonti di energia

Le nuove fonti di energia Le nuove fonti di energia Da questo numero della Newsletter verranno proposti alcuni approfondimenti sui temi dell energia e dell ambiente e sul loro impatto sul commercio mondiale osservandone, in particolare,

Dettagli

UMBRIA Import - Export. caratteri e dinamiche 2008-2014

UMBRIA Import - Export. caratteri e dinamiche 2008-2014 UMBRIA Import - Export caratteri e dinamiche 2008-2014 ROADSHOW PER L INTERNAZIONALIZZAZIONE ITALIA PER LE IMPRESE Perugia, 18 dicembre 2014 1 Le imprese esportatrici umbre In questa sezione viene proposto

Dettagli

Capitolo 5. Il mercato della moneta

Capitolo 5. Il mercato della moneta Capitolo 5 Il mercato della moneta 5.1 Che cosa è moneta In un economia di mercato i beni non si scambiano fra loro, ma si scambiano con moneta: a fronte di un flusso reale di prodotti e di servizi sta

Dettagli

COMUNICATO STAMPA N. 12 DEL 10 GIUGNO 2015

COMUNICATO STAMPA N. 12 DEL 10 GIUGNO 2015 COMUNICATO STAMPA N. 12 DEL 10 GIUGNO 2015 Presidenza Comm. Graziano Di Battista Positive anche le previsioni degli imprenditori per il futuro. Unico elemento negativo l occupazione che da gennaio alla

Dettagli

RILEVAZIONE DEI PREZZI DELL'ENERGIA ELETTRICA - REGIONE LOMBARDIA

RILEVAZIONE DEI PREZZI DELL'ENERGIA ELETTRICA - REGIONE LOMBARDIA RILEVAZIONE DEI PREZZI DELL'ENERGIA ELETTRICA - REGIONE LOMBARDIA Da produttore/grossista a utente non domestico - Prezzo di mercato prevalente della componente energia e della commercializzazione al dettaglio

Dettagli

Commissione speciale dell Informazione (III) RAPPORTO SUL MERCATO DEL LAVORO 2013-2014

Commissione speciale dell Informazione (III) RAPPORTO SUL MERCATO DEL LAVORO 2013-2014 Commissione speciale dell Informazione (III) RAPPORTO SUL MERCATO DEL LAVORO 2013-2014 30 settembre 2014 Il Rapporto CNEL sul mercato del lavoro 2013-2014 è suddiviso in due sezioni realizzate da un gruppo

Dettagli

Agricoltura Bio nel mondo: la superficie

Agricoltura Bio nel mondo: la superficie Agricoltura Bio nel mondo: la superficie L agricoltura biologica occupa una superficie di circa 37,04 milioni di ettari nel 2010. Le dimensioni a livello globale sono rimaste pressoché stabili rispetto

Dettagli

Il controllo della moneta e il ruolo delle Banche Centrali

Il controllo della moneta e il ruolo delle Banche Centrali Monetario Mercato monetario e mercato finanziario Finanziario Breve termine: 0-18 m. Lungo termine: > 18 m. Impiego liquidità Valuta / banconote / B.o.t. (buoni ordinati del tesoro) C/c (conto corrente)

Dettagli

Stima degli impatti sull economia italiana derivanti dall accordo di libero scambio USA-UE

Stima degli impatti sull economia italiana derivanti dall accordo di libero scambio USA-UE Stima degli impatti sull economia italiana derivanti dall accordo di libero scambio USA-UE giugno 2013 Il presente rapporto è stato elaborato con le informazioni disponibili al 14 giugno 2013 da: Giulia

Dettagli

Progetto IMPORT STRATEGICO 2015. Dr. Francesco Pensabene Dirigente Ufficio Partenariato Industriale e Rapporti con gli Organismi Internazionali

Progetto IMPORT STRATEGICO 2015. Dr. Francesco Pensabene Dirigente Ufficio Partenariato Industriale e Rapporti con gli Organismi Internazionali Progetto IMPORT STRATEGICO 2015 Dr. Francesco Pensabene Dirigente Ufficio Partenariato Industriale e Rapporti con gli Organismi Internazionali Milano, 10 febbraio 2015 IRAN - dati macroeconomici 2013 2014

Dettagli

Aspetti salienti delle statistiche internazionali BRI 1

Aspetti salienti delle statistiche internazionali BRI 1 Aspetti salienti delle statistiche internazionali BRI 1 La BRI, in collaborazione con le banche centrali e le autorità monetarie di tutto il mondo, raccoglie e diffonde varie serie di dati sull attività

Dettagli

La struttura industriale dell industria farmaceutica italiana

La struttura industriale dell industria farmaceutica italiana Convegno Associazione Italiana di Economia Sanitaria La struttura industriale dell industria farmaceutica italiana Giampaolo Vitali Ceris-CNR, Moncalieri Torino, 30 Settembre 2010 1 Agenda Caratteristiche

Dettagli

I dati Import-Export. 1 semestre 2014

I dati Import-Export. 1 semestre 2014 I dati Import-Export 1 semestre 2014 Import, Export e bilancia commerciale (valori in euro) Provincia di Mantova, Lombardia e Italia, 1 semestre 2014 (dati provvisori) import 2014 provvisorio export saldo

Dettagli

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI SCENARI ENERGETICI AL 24 SINTESI Leggi la versione integrale degli Scenari Energetici o scaricane una copia: exxonmobil.com/energyoutlook Scenari Energetici al 24 Gli Scenari Energetici offrono una visione

Dettagli

RAPPORTO 2014 SULL ECONOMIA REGIONALE

RAPPORTO 2014 SULL ECONOMIA REGIONALE RAPPORTO 2014 SULL ECONOMIA REGIONALE A Ugo che ci ha insegnato con competenza e passione ad apprezzare ogni riga del Rapporto RAPPORTO 2014 SULL ECONOMIA REGIONALE Il presente rapporto è stato redatto

Dettagli

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO E ALL'EUROGRUPPO

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO E ALL'EUROGRUPPO COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 5.3.2014 COM(2014) 150 final COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO E ALL'EUROGRUPPO Risultati degli esami approfonditi ai sensi del regolamento

Dettagli

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte DOCUMENTI 2013 Premessa 1. Sul quadro istituzionale gravano rilevanti incertezze. Se una situazione di incertezza è preoccupante

Dettagli

CONSIGLI NON RICHIESTI A RENZI SU COME RIVOLUZIONARE L EUROPA GERMANIZZATA (Renato Brunetta per Il Foglio )

CONSIGLI NON RICHIESTI A RENZI SU COME RIVOLUZIONARE L EUROPA GERMANIZZATA (Renato Brunetta per Il Foglio ) 944 CONSIGLI NON RICHIESTI A RENZI SU COME RIVOLUZIONARE L EUROPA GERMANIZZATA (Renato Brunetta per Il Foglio ) 8 luglio 2015 a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Forza Italia Berlusconi

Dettagli

IL PATTO DI STABILITÀ E CRESCITA: POLITICHE FISCALI E SPESE PER LO SVILUPPO

IL PATTO DI STABILITÀ E CRESCITA: POLITICHE FISCALI E SPESE PER LO SVILUPPO STUDI E NOTE DI ECONOMIA 2 /98 IL PATTO DI STABILITÀ E CRESCITA: POLITICHE FISCALI E SPESE PER LO SVILUPPO CRISTINA BRANDIMARTE * - SOLANGE LEPROUX * - FRANCO SARTORI ** Introduzione Il Patto di stabilità

Dettagli

I costi della crisi. Licia Mattioli. In Italia, dall inizio della crisi:

I costi della crisi. Licia Mattioli. In Italia, dall inizio della crisi: I costi della crisi In Italia, dall inizio della crisi: Licia Mattioli abbiamo perso 9 punti di PIL abbiamo perso il 25% della produzione industriale il reddito disponibile è calato dell 11% in termini

Dettagli

Dov è andata a finire l inflazione?

Dov è andata a finire l inflazione? 24 novembre 2001 Dov è andata a finire l inflazione? Sono oramai parecchi anni (dai primi anni 90) che la massa monetaria mondiale cresce ininterrottamente dell 8% all anno nel mondo occidentale con punte

Dettagli

Osservatorio sull internazionalizzazione dell Umbria Centro Estero Umbria, Unioncamere, Università degli Studi di Perugia

Osservatorio sull internazionalizzazione dell Umbria Centro Estero Umbria, Unioncamere, Università degli Studi di Perugia Osservatorio sull internazionalizzazione dell Umbria Centro Estero Umbria, Unioncamere, Università degli Studi di Perugia Università degli Studi di Perugia, Facoltà di Economia Dipartimento di Discipline

Dettagli

INTERSCAMBIO USA - Mondo gennaio - marzo Valori in milioni di dollari. INTERSCAMBIO USA - Unione Europea gennaio - marzo Valori in milioni di dollari

INTERSCAMBIO USA - Mondo gennaio - marzo Valori in milioni di dollari. INTERSCAMBIO USA - Unione Europea gennaio - marzo Valori in milioni di dollari INTERSCAMBIO USA - Mondo 2011 2012 Var. IMPORT USA dal Mondo 508.850 552.432 8,56% EXPORT USA verso il Mondo 351.109 381.471 8,65% Saldo Commerciale - 157.741-170.961 INTERSCAMBIO USA - Unione Europea

Dettagli

Your Global Investment Authority. Tutto sui bond: I ABC dei mercati obbligazionari. Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse?

Your Global Investment Authority. Tutto sui bond: I ABC dei mercati obbligazionari. Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse? Your Global Investment Authority Tutto sui bond: I ABC dei mercati obbligazionari Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse? Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse? Gli

Dettagli

KBC KBC: accelerato il piano di rimborso degli aiuti pubblici Discreti i conti trimestrali, l Irlanda resta una criticità

KBC KBC: accelerato il piano di rimborso degli aiuti pubblici Discreti i conti trimestrali, l Irlanda resta una criticità KBC: accelerato il piano di rimborso degli aiuti pubblici Discreti i conti trimestrali, l Irlanda resta una criticità Il gruppo finanziario belga KBC ha chiuso i primi 9 mesi del 2012 con un utile netto

Dettagli

L apertura di una economia ha 3 dimensioni

L apertura di una economia ha 3 dimensioni Lezione 19 (BAG cap. 6.1 e 6.3 e 18.1-18.4) Il mercato dei beni in economia aperta: moltiplicatore politica fiscale e deprezzamento Corso di Macroeconomia Prof. Guido Ascari, Università di Pavia Economia

Dettagli

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020)

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Enzo De Sanctis Società Italiana di Fisica - Bologna Con questo titolo, all inizio del 2008, la Società Italiana di Fisica (SIF) ha pubblicato un libro

Dettagli

FOCUS ON Iran, alla rincorsa del tempo perduto

FOCUS ON Iran, alla rincorsa del tempo perduto FOCUS ON Iran, alla rincorsa del tempo perduto A cura dell Ufficio Studi Economici EXECUTIVE SUMMARY Il raggiungimento di un accordo sul nucleare iraniano potrebbe aprire interessanti opportunità per le

Dettagli

LA DECOLONIZZAZIONE. Nel 1947 l India diventa indipendente

LA DECOLONIZZAZIONE. Nel 1947 l India diventa indipendente LA DECOLONIZZAZIONE Nel 1939 quasi 4.000.000 km quadrati di terre e 710 milioni di persone (meno di un terzo del totale) erano sottoposti al dominio coloniale di una potenza europea. Nel 1941, in piena

Dettagli

Politica economica in economia aperta

Politica economica in economia aperta Politica economica in economia aperta Economia aperta L economia di ciascun paese ha relazioni con il Resto del Mondo La bilancia dei pagamenti (BP) è il documento contabile che registra gli scambi commerciali

Dettagli

Il regime fiscale degli interessi sui Titoli di Stato

Il regime fiscale degli interessi sui Titoli di Stato Il regime fiscale degli interessi sui Titoli di Stato Fonti normative Il principale testo normativo che disciplina il regime fiscale degli interessi sui Titoli di Stato è il decreto legislativo 1 aprile

Dettagli

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 5.3.2014 COM(2014) 130 final COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI Bilancio

Dettagli

Import / Export. LE TENDENZE DELL'ECONOMIA LIGURE IV Trimestre 2014

Import / Export. LE TENDENZE DELL'ECONOMIA LIGURE IV Trimestre 2014 TENDENZE DELL'ECONOMIA LIGURE Chiusura editoriale: 16 marzo 2015 Per informazioni: germana.dellepiane@liguriaricerche.it LE TENDENZE DELL'ECONOMIA LIGURE IV Trimestre 2014 LIGURIA RICERCHE SpA Via XX Settembre,

Dettagli

Quadro generale degli sviluppi: mercati spronati dai tassi di interesse ancora ai minimi storici

Quadro generale degli sviluppi: mercati spronati dai tassi di interesse ancora ai minimi storici Jacob Gyntelberg Peter Hördahl jacob.gyntelberg@bis.org peter.hoerdahl@bis.org Quadro generale degli sviluppi: mercati spronati dai tassi di interesse ancora ai minimi storici Fra inizio settembre e fine

Dettagli

IL MERCATO FINANZIARIO

IL MERCATO FINANZIARIO IL MERCATO FINANZIARIO Prima della legge bancaria del 1936, in Italia, era molto diffusa la banca mista, ossia un tipo di banca che erogava sia prestiti a breve che a medio lungo termine. Ma nel 1936 il

Dettagli

Stima delle presenze irregolari. Vari anni

Stima delle presenze irregolari. Vari anni Stima delle presenze irregolari. Vari anni Diciottesimo Rapporto sulle migrazioni (FrancoAngeli). Fondazione Ismu. Dicembre 2012 Capitolo 1.1: Gli aspetti statistici Tab. 1 - La presenza straniera in Italia.

Dettagli

OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977

OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977 24 aprile 2013 OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977 L Istat ha ricostruito le serie storiche trimestrali e di media annua dal 1977 ad oggi, dei principali aggregati del mercato del lavoro,

Dettagli

LA CONCERTAZIONE SOCIALE E DA ROTTAMARE?

LA CONCERTAZIONE SOCIALE E DA ROTTAMARE? NOTA ISRIL ON LINE N 8-2013 LA CONCERTAZIONE SOCIALE E DA ROTTAMARE? Presidente prof. Giuseppe Bianchi Via Piemonte, 101 00187 Roma gbianchi.isril@tiscali.it www.isril.it LA CONCERTAZIONE SOCIALE E DA

Dettagli

Quadro di valutazione "L'Unione dell'innovazione" 2014

Quadro di valutazione L'Unione dell'innovazione 2014 Quadro di valutazione "L'Unione dell'innovazione" 2014 Quadro di valutazione dei risultati dell'unione dell'innovazione per la ricerca e l'innovazione Sintesi Versione IT Imprese e industria Sintesi Quadro

Dettagli

Già negli anni precedenti, la nostra scuola. problematiche dello sviluppo sostenibile, consentendo a noi alunni di partecipare a

Già negli anni precedenti, la nostra scuola. problematiche dello sviluppo sostenibile, consentendo a noi alunni di partecipare a Già negli anni precedenti, la nostra scuola si è dimostrata t sensibile alle problematiche dello sviluppo sostenibile, consentendo a noi alunni di partecipare a stage in aziende e in centri di ricerca

Dettagli

Altagamma Worldwide Luxury Markets Monitor Spring 2013 Update

Altagamma Worldwide Luxury Markets Monitor Spring 2013 Update Altagamma Worldwide Luxury Markets Monitor Spring 2013 Update MERCATO MONDIALE DEI BENI DI LUSSO: TERZO ANNO CONSECUTIVO DI CRESCITA A DUE CIFRE. SUPERATI I 200 MILIARDI DI EURO NEL 2012 Il mercato del

Dettagli

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO Premessa: RITORNARE ALL ECONOMIA REALE L economia virtuale e speculativa è al cuore della crisi economica e sociale che colpisce l Europa.

Dettagli

Considerazioni finali. Assemblea Ordinaria dei Partecipanti Roma, 26 maggio 2015. centoventunesimo esercizio. anno 2014.

Considerazioni finali. Assemblea Ordinaria dei Partecipanti Roma, 26 maggio 2015. centoventunesimo esercizio. anno 2014. Assemblea Ordinaria dei Partecipanti Roma, 26 maggio 2015 anno esercizio centoventunesimo esercizio CXXI Assemblea Ordinaria dei Partecipanti anno - centoventunesimo esercizio Roma, 26 maggio 2015 Signori

Dettagli

Relazione e Bilancio della Banca Popolare di Mantova al 31 dicembre 2011

Relazione e Bilancio della Banca Popolare di Mantova al 31 dicembre 2011 1 2011 Relazione e Bilancio della Banca Popolare di Mantova al 31 dicembre 2011 2 Relazione e Bilancio della Banca Popolare di Mantova al 31 dicembre 2011(*) Banca Popolare di Mantova Società per azioni

Dettagli

Nota 5 PREZZI E IMPORT DI COMMODITIES ENERGETICHE E METALLI

Nota 5 PREZZI E IMPORT DI COMMODITIES ENERGETICHE E METALLI Nota 5 PREZZI E IMPORT DI COMMODITIES ENERGETICHE E METALLI Roberta Mosca (settembre 2008) 1 - L impennata dei prezzi delle materie prime La stabilità e la crescita dell economia globale è stata di recente

Dettagli

La cooperazione italiana negli anni della crisi. 2 Rapporto Euricse

La cooperazione italiana negli anni della crisi. 2 Rapporto Euricse La cooperazione italiana negli anni della crisi 2 Rapporto Euricse 1 La cooperazione italiana negli anni della crisi Secondo Rapporto Euricse Introduzione 3 Carlo Borzaga Parte 1: Il quadro generale 9

Dettagli

La geopolitica della crisi. Passate esperienze e attuali scenari

La geopolitica della crisi. Passate esperienze e attuali scenari La geopolitica della crisi. Passate esperienze e attuali scenari Appunti del seminario tenuto presso l'università di Trieste - Scienze Internazionali e Diplomatiche di Gorizia - insegnamento di Geografia

Dettagli

2. Il risparmio e la sua gestione: situazione e sfide del mercato italiano

2. Il risparmio e la sua gestione: situazione e sfide del mercato italiano 2. Il risparmio e la sua gestione: situazione e sfide del mercato italiano Domenico Siniscalco 2.1 Premessa L Italia è un paese di grandi risparmiatori. Comunque la si misuri in rapporto al reddito disponibile

Dettagli

Commissione speciale dell Informazione (III) RAPPORTO SUL MERCATO DEL LAVORO 2012-2013

Commissione speciale dell Informazione (III) RAPPORTO SUL MERCATO DEL LAVORO 2012-2013 Commissione speciale dell Informazione (III) RAPPORTO SUL MERCATO DEL LAVORO 2012-2013 1 ottobre 2013 Il lavoro è stato svolto da un gruppo di lavoro REF Ricerche sulla base delle indicazioni e sotto la

Dettagli

INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA

INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA PROGRAMMA EDUCATION INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA E PREVISIONI DI PENSIONAMENTO Anticipazioni per la stampa dal Rapporto 2009 sulla scuola in Italia della Fondazione Giovanni Agnelli (dicembre

Dettagli

Testo del Trattato MES (Meccanismo Europeo di Stabilità)

Testo del Trattato MES (Meccanismo Europeo di Stabilità) Testo del Trattato MES (Meccanismo Europeo di Stabilità) Il nuovo fondo salva stati Testo TRATTATO CHE ISTITUISCE IL MECCANISMO EUROPEO DI STABILITÀ TRA IL REGNO DEL BELGIO, LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA

Dettagli

Analisi Settimanale. 29 Giugno - 05 Luglio 2015 TERMINI & CONDIZIONI. CH-1196 Gland forex.analysis@swissquote.ch

Analisi Settimanale. 29 Giugno - 05 Luglio 2015 TERMINI & CONDIZIONI. CH-1196 Gland forex.analysis@swissquote.ch Analisi Settimanale TERMINI & CONDIZIONI - Sommario p3 p4 p5 p6 p7 p8 Economia Economia Economia Economia Mercato FX Termini Legali Svizzera: aggiornamenti - Arnaud Masset Difficoltà del Canada e bassi

Dettagli

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO 1 AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO Caro Presidente Buzek, Vice Presidenti, colleghi italiani ed europei,

Dettagli

I ricavi del calcio in Europa sfiorano i 20 miliardi di Euro (+5%) La Serie A arriva a quota 1,7 miliardi di Euro (+6%)

I ricavi del calcio in Europa sfiorano i 20 miliardi di Euro (+5%) La Serie A arriva a quota 1,7 miliardi di Euro (+6%) Deloitte Italy Spa Via Tortona 25 20144 Milano Tel: +39 02 83326111 www.deloitte.it Contatti Barbara Tagliaferri Ufficio Stampa Deloitte Tel: +39 02 83326141 Email: btagliaferri@deloitte.it Marco Lastrico

Dettagli

Effetti delle imposte nel mercato internazionale dei capitali. Economia dei tributi_polin 1

Effetti delle imposte nel mercato internazionale dei capitali. Economia dei tributi_polin 1 Effetti delle imposte nel mercato internazionale dei capitali Economia dei tributi_polin 1 Allocazione internazionale del capitale Si possono definire due principi di neutralità della tassazione del capitale

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO. relativo alle operazioni di

FOGLIO INFORMATIVO. relativo alle operazioni di FOGLIO INFORMATIVO relativo alle operazioni di FINANZIAMENTI IMPORT, ANTICIPI E PREFINANZIAMENTI EXPORT, FINANZIAMENTI SENZA VINCOLO DI DESTINAZIONE (questi ultimi se non rientranti nel credito ai consumatori)

Dettagli

CHE COS'È UNA BANCA? PARTE 2 Le banche al centro della crisi finanziaria

CHE COS'È UNA BANCA? PARTE 2 Le banche al centro della crisi finanziaria Crisi bancarie L'attività bancaria comporta l'assunzione di rischi L'attività tipica delle banche implica inevitabilmente dei rischi. Anzitutto, se un mutuatario non rimborsa il prestito ricevuto, la banca

Dettagli

Lavoro e conciliazione dei tempi di vita

Lavoro e conciliazione dei tempi di vita CAPITOLO 3 Lavoro e conciliazione dei tempi di vita L importanza di una buona occupazione Un attività adeguatamente remunerata, ragionevolmente sicura e corrispondente alle competenze acquisite nel percorso

Dettagli

Partenariato transatlantico su commercio e investimenti. Parte normativa

Partenariato transatlantico su commercio e investimenti. Parte normativa Partenariato transatlantico su commercio e investimenti Parte normativa settembre 2013 2 I presidenti Barroso, Van Rompuy e Obama hanno chiarito che la riduzione delle barriere normative al commercio costituisce

Dettagli

Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani 2014

Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani 2014 Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani 2014 Famiglie e imprenditori, ripresa in arrivo a cura di Giuseppe Russo Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani

Dettagli

Assicurazioni, uno strumento per la crescita del Paese

Assicurazioni, uno strumento per la crescita del Paese 16 Annual Assicurazioni de Il Sole 24 Ore Assicurazioni, uno strumento per la crescita del Paese Intervento del presidente dell Ania Aldo Minucci Milano, 28 ottobre 2014 1 Sono particolarmente contento

Dettagli

L Italia nell economia internazionale

L Italia nell economia internazionale Sistema Statistico Nazionale L Italia nell economia internazionale Rapporto ICE 2012-2013 ICE - Agenzia per la promozione all estero e l internazionalizzazione delle imprese italiane Sistema Statistico

Dettagli

LA SPESA DELLO STATO DALL UNITÀ D ITALIA

LA SPESA DELLO STATO DALL UNITÀ D ITALIA MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DIPARTIMENTO DELLA RAGIONERIA GENERALE DELLO STATO Servizio Studi Dipartimentale LA SPESA DELLO STATO DALL UNITÀ D ITALIA Anni 1862-2009 Gennaio 2011 INDICE PREMESSA...

Dettagli

ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI. Relazione sull attività svolta dall Istituto

ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI. Relazione sull attività svolta dall Istituto ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI Relazione sull attività svolta dall Istituto Roma, 26 giugno 2013 ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI Relazione sull attività svolta dall Istituto

Dettagli

TRASPORTO MERCI SU STRADA

TRASPORTO MERCI SU STRADA TRASPORTO MERCI SU STRADA Analisi economico-statistica delle potenzialità e criticità di un settore strategico per lo sviluppo sostenibile Trasporto merci su strada è una pubblicazione a cura di: ANFIA

Dettagli

l uscita dall euro non è la soluzione più pratica

l uscita dall euro non è la soluzione più pratica 32 l uscita dall euro non è la soluzione più pratica Lorenzo Bini Smaghi, precedentemente parte del del consiglio d amministrazione della BCE, e per molti anni uomo italiano a Francoforte (sede della BCE),

Dettagli

GLI INDICI DEI PREZZI ALL IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI INDUSTRIALI

GLI INDICI DEI PREZZI ALL IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI INDUSTRIALI 74/ 24 febbraio 2014 GLI INDICI DEI PREZZI ALL IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI INDUSTRIALI L Istituto nazionale di statistica avvia la pubblicazione, con cadenza mensile, delle nuove serie degli indici dei prezzi

Dettagli

. T. I. P. O. TIP - PRE IPO S.P.A.

. T. I. P. O. TIP - PRE IPO S.P.A. Milano, 4 giugno 2014 Perché TIPO? 1. Esiste un mercato potenziale interessante 2. Le imprese italiane hanno bisogno di equity 3. Attuale disponibilità di liquidità UNA CHIUSURA PROATTIVA DEL CIRCUITO

Dettagli

IMU: analisi dei versamenti 2012

IMU: analisi dei versamenti 2012 IMU: analisi dei versamenti 2012 1. Analisi dei versamenti complessivi I versamenti IMU totali aggiornati alle deleghe del 25 gennaio 2013 ammontano a circa 23,7 miliardi di euro, di cui 9,9 miliardi di

Dettagli

LE TASSE CHE DISTRUGGONO L ECONOMIA EUROPEA di Simone Bressan e Carlo Lottieri

LE TASSE CHE DISTRUGGONO L ECONOMIA EUROPEA di Simone Bressan e Carlo Lottieri LE TASSE CHE DISTRUGGONO L ECONOMIA EUROPEA di Simone Bressan e Carlo Lottieri La ricerca promossa da ImpresaLavoro, avvalsasi della collaborazione di ricercatori e studiosi di dieci diversi Paesi europei,

Dettagli

Prof. Carluccio Bianchi Università di Pavia (aggiornamento ed estensione di uno schema elaborato da alcuni dottorandi italiani alla L.S.E.

Prof. Carluccio Bianchi Università di Pavia (aggiornamento ed estensione di uno schema elaborato da alcuni dottorandi italiani alla L.S.E. La crisi globale del 2007-2009: cause e conseguenze Prof. Carluccio Bianchi Università di Pavia (aggiornamento ed estensione di uno schema elaborato da alcuni dottorandi italiani alla L.S.E.) Stiamo ancora

Dettagli

OSSERVATORIO CONGIUNTURALE SULL'INDUSTRIA DELLE COSTRUZIONI. a cura della Direzione Affari Economici e Centro Studi

OSSERVATORIO CONGIUNTURALE SULL'INDUSTRIA DELLE COSTRUZIONI. a cura della Direzione Affari Economici e Centro Studi OSSERVATORIO CONGIUNTURALE SULL'INDUSTRIA DELLE COSTRUZIONI a cura della Direzione Affari Economici e Centro Studi Luglio 2014 L Osservatorio congiunturale sull industria delle costruzioni è curato dalla

Dettagli

VERSO UN'AUTENTICA UNIONE ECONOMICA E MONETARIA Relazione del presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy

VERSO UN'AUTENTICA UNIONE ECONOMICA E MONETARIA Relazione del presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy CONSIGLIO EUROPEO IL PRESIDENTE Bruxelles, 26 giugno 2012 EUCO 120/12 PRESSE 296 PR PCE 102 VERSO UN'AUTENTICA UNIONE ECONOMICA E MONETARIA Relazione del presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy

Dettagli

I vantaggi dell efficienza energetica

I vantaggi dell efficienza energetica Introduzione Migliorare l efficienza energetica (EE) può produrre vantaggi a tutti i livelli dell economia e della società: individuale (persone fisiche, famiglie e imprese); settoriale (nei singoli settori

Dettagli

1. La situazione economica e del mercato del lavoro

1. La situazione economica e del mercato del lavoro 1. La situazione economica e del mercato del lavoro Per la lettura dei dati non si può prescindere dal considerare l impatto dei molteplici fattori che hanno mutato radicalmente il mondo del lavoro a causa

Dettagli