La crisi europea come crisi di bilancia dei pagamenti: il ruolo di T2

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "La crisi europea come crisi di bilancia dei pagamenti: il ruolo di T2"

Transcript

1 La crisi europea come crisi di bilancia dei pagamenti: il ruolo di T2 Andrea Papetti 29 gennaio 2014 Oggi risulta chiaro che la crisi dell eurozona è una crisi di bilancia dei pagamenti. Cioè risulta chiaro che dall introduzione dell euro a oggi si è attivato un processo di divergenza nella competitività relativa tra paesi in surplus e paesi in deficit all interno dell eurozona, riflesso in una persistente divergenza delle partite correnti di ciascuno stato membro. La Figura 1 mostra come ci sia stata una divergenza persistente e non temporanea, come si pensava. [Fig. 1 Partite correnti Centro/Periferia] Ci muoviamo in un contesto al quale non si è pensato per tempo, che cioè non è stato anticipato né sul piano della teoria né sul piano degli assetti istituzionali: gli architetti dell Unione Monetaria hanno considerato il saldo estero di ciascuno stato membro all interno dell Unione come irrilevante, proprio come tra regioni in surplus e deficit all interno di confini nazionali. Una volta adottato l euro, le bilance dei pagamenti non contano. Perché si è pensato così? La risposta è che il framework teorico di riferimento sosteneva che, tolto il rischio di cambio e favorita l integrazione finanziaria, l indebitamento estero di ciascun paese sarebbe stato destinato per scopi produttivi, sicché i deficit delle partite correnti avrebbero rappresentato una situazione temporanea di un processo di convergenza reso possibile dalla mobilità dei capitali. Che le cose non siano andate così, è oggi evidente. Gli afflussi di capitale nei paesi in deficit sono avvenuti principalmente nella forma di investimenti volatili, di breve periodo: soprattutto investimenti di portafoglio e prestiti interbancari. E proprio perché non legati da una relazione di lungo periodo, tali afflussi di capitali sono ad un certo punto terminati, in modo violento: parliamo dei c.d. sudden stops negli afflussi di capitale nei paesi in deficit. Sono ben visibili nella Figura 2 dove ho considerato la bilancia dei pagamenti dell Italia, ma l andamento non è molto differente per gli altri periferici. [Fig. 2 Italia: Conto finanziario vs conto finanziario privato] Come vedete, prima di luglio 2011 i capitali privati (linea blu) erano affluiti abbondantemente in Italia, tanto da colmare interamente il fabbisogno finanziario dell Italia (rappresentato dalla linea rossa: il conto finanziario dell Italia). Dopo luglio 2011 invece, l Italia ha registrato una repentina fuga di capitali. Tuttavia, gli inflows totali (linea rossa) hanno continuato a crescere stabilmente. Come è stato colmato quell evidente gap? La risposta è che quel gap è stato interamente colmato da afflussi di denaro provenienti dalla BCE attraverso operazioni di rifinanziamento (MRO, LTRO). 1

2 Il punto da sottolineare in questa sede è che la BCE non solo ha colmato quel gap ma lo ha fatto finanziando il repentino deflusso di capitali che lo ha creato. Perché lo ha dovuto fare? Per assicurare che un euro in uno stato membro sia uguale a un euro in ogni altra parte dell Unione. Ossia per mantenere la fungibilità dell euro tra paesi garantendo che ciascuno possa muovere a piacimento i propri capitali. Tale finanziamento della BCE risulta chiaro se si confronta il ricorso del settore bancario italiano alle operazioni di rifinanziamento della BCE (linea blu in Figura 3), registrato dalla Banca d Italia, con i saldi T2 della stessa Banca d Italia (linea rossa), i quali registrano al netto qualsiasi tipo di movimento di capitali da o verso l Italia all interno dell eurozona. Il Fatto che la linea rossa assuma valori positivi significa che c è stato un deflusso netto di capitali dall Italia. [Fig. 3 Italia: operazioni di rifinanziamento vs passività T2] Come vedete, dopo l arresto improvviso intorno a luglio 2011, le due curve si sovrappongono quasi esattamente. Ciò può esser ben spiegato con la nostra ipotesi: il denaro della BCE è stato creato ad hoc per finanziare deflussi di capitale dall Italia. I dati dicono che tali deflussi sono per la maggior parte dovuti al rimborso di crediti interbancari dei paesi in surplus, e all acquisto di asset dei paesi in surplus, soprattutto titoli del debito pubblico nazionale detenuti all estero. Di conseguenza, i paesi in surplus hanno richiesto sempre meno denaro alla BCE (linea grigia, pannello 1) mentre quelli in deficit ne hanno chiesto sempre di più (linea verde). Ciò è avvenuto a fronte di un ingente aumento delle attività T2 (linea rossa, pannello 2), come vedete qui in Figura 4 per la Germania [Fig. 4 Germania: operazioni di rifinanziamento vs passività T2] Ora però si tratta di riconoscere un fatto cruciale. I saldi T2 entrano nella bilancia dei pagamenti proprio come se fossero riserve di valuta estera in un regime di cambi fissi: Tuttavia, la differenza, tutt altro che trascurabile, con il modello tradizionale è 1) che oggi nella zona euro non esistono diverse valute da tenere a riserva per preservare il cambio e 2) che, soprattutto, che la BCE può creare ex nihilo le riserve che servono per assecondare gli squilibri. Ogniqualvolta un paese ha uno squilibrio della bilancia dei pagamenti all interno dell eurozona, la BCE interviene creando riserve ad hoc (i.e. moneta di banca centrale ) che poi si riflettono sui saldi TARGET2 che ciascuna banca centrale nazionale registra nel proprio bilancio. La Figura 5 vi mostra questa relazione contabile per l Italia. In giallo avete la prima componente (le partite correnti), in rosso e in rosa la seconda componente (il conto finanziario privato e pubblico), in blu la terza componente (i saldi T2), in bianco la quarta (errori e omissioni). [Fig. 5 Italia: scomposizione bilancia dei pagamenti] 2

3 Come vedete, a partire dall estate 2011, l unica voce dal lato degli inflows è data proprio dai saldi T2. Il fatto che la BCE sia intervenuta per assecondare i movimenti di capitale all interno dell eurozona, ha preservato l integrità dell euro, o la sua fungibilità come si suole dire, senza però indurre alcuna simmetria negli aggiustamenti degli squilibri fra paesi membri, anzi rafforzando la dissimmetria. Ciò ha avuto necessariamente degli effetti sui tassi d interesse, nella forma di una crescita degli spread sui titoli di stato che si è poi tradotta in differenziali nella struttura dei tassi per gli altri settori dell economia. Se è vero che a partire da settembre 2012, dopo il discorso di Draghi del whatever it takes con seguente adozione delle OMT (Outright Monetary Transactions), i saldi T2 tra Centro e Periferia hanno ricominciato a equilibrarsi (come si vede in Figura 6), con l effetto di una riduzione degli spread sui titoli pubblici, la cosa più preoccupante però è la seguente: continuano a prevalere forti spread in riferimento al finanziamento delle economie reali. In Figura 7 riporto i tassi di prestito per imprese che operano in Francia, Germania, Italia e Spagna. E chiaro che il meccanismo di trasmissione della politica monetaria è alterato. [Fig. 6 Saldi T2 Centro/Periferia prima e dopo discorso di Draghi] [Fig. 7 Monetary Financial Institution interest rates on loans to non-financial corporations] Il quadro risulta poi ancora più preoccupante se si considera che recentemente è stato stimato (dal think tank Bruegel) che l applicazione della Taylor rule richiederebbe tassi negativi per i periferici (-15% per la Grecia!), laddove per Austria, Germania e Lussemburgo richiederebbe un tasso di circa il 4%. Per completare il quadro della crisi europea come crisi di bilancia dei pagamenti in relazione a T2 vi riporto nelle Figure 8 e 9 la scomposizione della bilancia dei pagamenti per i principali paesi europei. In quest ottica i paesi periferici hanno storie abbastanza simili. Ancora una volta risulta chiaro come il corrispettivo dei saldi T2 non siano tanto le partite correnti quanto piuttosto movimenti speculativi di capitali nella forma di investimenti di portafoglio e prestiti interbancari. [Fig. 8 Bilancia dei pagamenti dei paesi periferici: PIIGS] [Fig. 9 Bilancia dei pagamenti di Germania e Lussemburgo] Questo è il quadro della crisi europea così come emerge sotto la lente di T2. Questo quadro va completato con l analisi degli indici di competitività e produttività dei paesi europei che, come abbiamo visto nell intervento precedente quantificano ancora meglio la spaccatura interna dell eurozona. 3

4 È importante distinguere competitività e produttività. Lo dico perché i due concetti tendono a essere confusi nel dibattito quotidiano. Non è detto che chi è più produttivo sia anche più competitivo e viceversa. Qui la distinzione mi serve per ricordare che guardando a T2, si vede che a prescindere dalla produttività, i paesi in surplus, destinatari netti di moneta di banca centrale, godono di un indebito vantaggio competitivo garantitogli da un meccanismo ufficiale che offre loro non solo un mercato di sbocco per i propri beni e servizi, ma anche un basso costo del capitale e la riduzione del rischio creditizio per i privati (e anche per il settore pubblico). Sottolineo che un paese con un saldo T2 positivo, un paese del Centro, ha ricevuto più denaro dagli altri paesi membri di quanto non abbia speso verso di loro, beneficiando delle iniezioni di liquidità della BCE che gli hanno permesso di riscuotere il pagamento di crediti privati nei confronti della Periferia, sui quali altrimenti avrebbe registrato perdite. E il rischio di deterioramento di questi crediti è ora assunto in solido dal sistema europeo delle banche centrali. Sicché, qualora ci fossero perdite sottostanti ai saldi T2 ciascun paese concorrerebbe in proporzione alla propria quota di partecipazione nel capitale della BCE. Infine, all origine della divergenza odierna c è proprio il fatto che questi paesi in surplus, con un saldo T2 positivo, non utilizzano il proprio potere d acquisto che si è originato proprio grazie a T2. Alla luce di questo quadro, vorrei infine presentarvi quelli che mi sembrano essere i pregi e i difetti di T2. Pregi: - T2 è un sistema di pagamento molto efficiente che consente di effettuare e regolare transazioni intra-europee in moneta di banca centrale, con finalità immediata. In sostanza, T2 è una camera di compensazione che collega tutte le BCN nell eurozona, in cui saldi appaiono in contabilità come in un modello ideale di Clearing Union à la Keynes. - In T2 la creazione e la distruzione monetarie da parte della BCE avvengono in contemporanea all esecuzione di una transazione intra-europea da parte di una banca privata; Difetti - T2 permette di procrastinare indefinitamente il riequilibrio reale e finanziario. Questo perché, mentre è possibile una creazione di base monetaria ad hoc per finanziare i paesi in deficit, non c è alcun incentivo per i paesi in surplus a spendere i propri crediti - Non esiste alcun meccanismo di aggiustamento simmetrico tra paesi in surplus/deficit che riconosca la solidarietà implicita nel funzionamento di T2. (Come ho detto prima, i crediti T2 sono garantiti in solido da tutti i paesi dell eurozona); - T2 ha finanziato prevalentemente transazioni di natura speculativa (investimenti di portafoglio) e prestiti interbancari e non transazioni commerciali (partite correnti); - I saldi T2 non sono riconosciuti per quello che sono. Essi infatti, per come vengono originati, non sono veri e propri crediti/debiti, nel senso che non implicano alcun diritto a essere pagati né alcun dovere di pagare. 4

5 Gli attivi e i passivi di T2 dovrebbero, per come sono generati, essere considerati piuttosto come diritti-doveri di spendere nel caso di un attivo e diritti-doveri di vendere nel caso di un passivo. Ma questa ultima osservazione mi porta alla domanda seguente: come sfruttare i pregi di T2, correggendone i difetti? Alla luce dell analisi che vi ho presentato ci sono almeno tre obiettivi per una riforma dell architettura monetaria europea: 1. Ristabilire il meccanismo di trasmissione della politica monetaria della BCE; 2. Istituire una struttura monetaria che permetta un equilibrio delle bilance dei pagamenti interno all UEM 1 ; 3. Evitare che episodi di sudden stops possano ripetersi. E tali obiettivi potrebbero essere così declinati nello specifico: Fare in modo che la creazione monetaria per mezzo delle operazioni di rifinanziamento della BCE sottostante ai saldi Target finanzi prevalentemente transazioni commerciali e investimenti diretti; fare in modo che ciò induca la corretta allocazione dei capitali in ragione della sostenibilità del saldo estero di ciascun paese. Noi abbiamo provato a pensare a una riforma con tali obiettivi. Ve ne parlerà Fantacci nel prossimo intervento. Fantacci, nel prossimo intervento, proverà a dare una risposta presentando la nostra proposta di riforma. 5

ECONOMIA URBANA. Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre. Contatti: costanti@uniroma3.it

ECONOMIA URBANA. Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre. Contatti: costanti@uniroma3.it ECONOMIA URBANA Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre Contatti: costanti@uniroma3.it LA MACROECONOMIA Economia Urbana 2 L economia aperta Per economia aperta si intende l insieme

Dettagli

La bilancia dei pagamenti

La bilancia dei pagamenti La bilancia dei pagamenti Necessaria una moneta per regolare gli scambi internazionali Convertibilità (oro o moneta-chiave) Esportazioni: ingresso di valute estere Importazioni: uscita di valute estere

Dettagli

Giovanni Verga: La politica della BCE e la «frammentazione» nell Eurozona

Giovanni Verga: La politica della BCE e la «frammentazione» nell Eurozona Giovanni Verga: La politica della BCE e la «frammentazione» nell Eurozona Le tre crisi del mercato monetario creditizio Euro interbank risk USA interbank Rirk Sovereign rates: PIIGS-Germ. TARGET2: saldi

Dettagli

Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario

Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario Relazioni monetarie e finanziarie si stabiliscono anche tra i residenti di un paese e i non-residenti. Le transazioni internazionali necessitano di istituzioni

Dettagli

Bilancia dei pagamenti e tasso di cambio

Bilancia dei pagamenti e tasso di cambio Bilancia dei pagamenti e tasso di cambio Bilancia dei pagamenti Registrazione dei flussi di moneta tra i residenti di un paese e il resto del mondo i crediti (segno +): le entrate dall estero i debito

Dettagli

Crisi del debito e recessione: gli scenari per il sistema bancario italiano

Crisi del debito e recessione: gli scenari per il sistema bancario italiano Banking Summit 2012 Tra declino e rilancio: la sfida delle banche italiane Crisi del debito e recessione: gli scenari per il sistema bancario italiano Gregorio De Felice Servizio Studi e Ricerche Milano,

Dettagli

Capitolo 23. Mercati finanziari e flussi internazionali di capitali. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S.

Capitolo 23. Mercati finanziari e flussi internazionali di capitali. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S. Capitolo 23 Mercati finanziari e flussi internazionali di capitali In questa lezione Sistema finanziario e allocazione del risparmio a usi produttivi: sistema bancario obbligazioni e azioni Ruolo dei mercati

Dettagli

Politica economica in economia aperta

Politica economica in economia aperta Politica economica in economia aperta Economia aperta L economia di ciascun paese ha relazioni con il Resto del Mondo La bilancia dei pagamenti (BP) è il documento contabile che registra gli scambi commerciali

Dettagli

Istituto Statale Istruzione Secondaria Superiore Piedimonte Matese. Prof.ssa A. Malinconico 1

Istituto Statale Istruzione Secondaria Superiore Piedimonte Matese. Prof.ssa A. Malinconico 1 Istituto Statale Istruzione Secondaria Superiore Piedimonte Matese 1 Rendimento, tassi di interesse, commissioni Istituto Statale Istruzione Secondaria Superiore Piedimonte Matese 25 febbraio 2016 Prof.ssa

Dettagli

di prossima pubblicazione:

di prossima pubblicazione: di prossima pubblicazione: 1 (la sintesi) Fare cessare l artificiale scarsità di moneta in Italia L economia italiana sta asfissiando a causa della scarsità di moneta. Gli altri problemi di sprechi e inefficienze

Dettagli

Politica economica in economia aperta

Politica economica in economia aperta Politica economica in economia aperta Economia aperta L economia di ciascun paese ha relazioni con il Resto del Mondo (RdM) il modello economico di riferimento per la politica economica deve rappresentare

Dettagli

Lezione 26 (BAG cap. 24)

Lezione 26 (BAG cap. 24) Lezione 26 (BAG cap. 24) Politica Monetaria e Fiscale: regole e vincoli Corso di Macroeconomia Prof. Guido Ascari, Università di Pavia Cosa sappiamo Nel breve periodo la politica monetaria influisce sia

Dettagli

Relazione Semestrale Consolidata. al 30 giugno 2015

Relazione Semestrale Consolidata. al 30 giugno 2015 Relazione Semestrale Consolidata al 30 giugno 2015 9 Gruppo Hera il Bilancio consolidato e d esercizio Introduzione Relazione sulla gestione capitolo 1 RELAZIONE SULLA GESTIONE 1.09 POLITICA FINANZIARIA

Dettagli

BANCHE CENTRALI: LA RISPOSTA ALLA CRISI. BCE E FED A CONFRONTO

BANCHE CENTRALI: LA RISPOSTA ALLA CRISI. BCE E FED A CONFRONTO 866 BANCHE CENTRALI: LA RISPOSTA ALLA CRISI. BCE E FED A CONFRONTO a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Il Popolo della Libertà Berlusconi Presidente Forza Italia EXECUTIVE SUMMARY

Dettagli

Lezione 17. La trasmissione della politica monetaria in economia aperta

Lezione 17. La trasmissione della politica monetaria in economia aperta Lezione 17. La trasmissione della politica monetaria in economia aperta La politica monetaria induce effetti asimmetrici se le aree economiche coinvolte non sono omogenee. Ciò è particolarmente vero in

Dettagli

La politica monetaria, valutaria e la politica fiscale

La politica monetaria, valutaria e la politica fiscale La politica monetaria, valutaria e la politica fiscale Stefano Papa Università di Teramo spapa@unite.it Facoltà di Scienze della Comunicazione La politica Monetaria La politica monetaria europea è responsabilità

Dettagli

Il processo decisionale di copertura del «cash flow interest rate risk» nelle imprese industriali

Il processo decisionale di copertura del «cash flow interest rate risk» nelle imprese industriali Il processo decisionale di copertura del «cash flow interest rate risk» nelle imprese industriali di Giuseppe Zillo e Elisabetta Cecchetto (*) La valutazione degli effetti delle variazioni dei tassi di

Dettagli

L economia italiana: tendenze e prospettive

L economia italiana: tendenze e prospettive L economia italiana: tendenze e prospettive (05) Gli scambi con l estero Michele Benvenuti Università di Siena Anno accademico 2014/15 Grado di apertura: export (beni e servizi) / PIL Paese 2007 2010 2014

Dettagli

A tre anni dalla crisi dell euro: un austerità fallimentare?

A tre anni dalla crisi dell euro: un austerità fallimentare? A tre anni dalla crisi dell euro: un austerità fallimentare? di Antonio Misiani Il 19 ottobre 2009 il primo ministro greco, George Papandreou, annunciò che i conti pubblici ellenici erano drammaticamente

Dettagli

Corso di Politiche Economiche Europee Prof. Gianfranco Viesti

Corso di Politiche Economiche Europee Prof. Gianfranco Viesti Facoltà di Scienze Politiche - Università di Bari Corso di Politiche Economiche Europee Prof. Gianfranco Viesti Modulo 10 L Integrazione Monetaria: lo SME Lo SME Rapporto Werner (1970): successo del mercato

Dettagli

Lezione 17. La trasmissione della politica monetaria in economia aperta

Lezione 17. La trasmissione della politica monetaria in economia aperta Lezione 17. La trasmissione della politica monetaria in economia aperta La politica monetaria induce effetti asimmetrici se le aree economiche coinvolte non sono omogenee. Ciò è particolarmente vero in

Dettagli

Alla ricerca del rendimento perduto

Alla ricerca del rendimento perduto Milano, 10 aprile 2012 Alla ricerca del rendimento perduto Dalle obbligazioni alle azioni. La ricerca del rendimento perduto passa attraverso un deciso cambio di passo nella composizione dei portafogli

Dettagli

Focus. BTP: una corsa lungo la curva. 10 aprile 2015. Intesa Sanpaolo Direzione Studi e Ricerche

Focus. BTP: una corsa lungo la curva. 10 aprile 2015. Intesa Sanpaolo Direzione Studi e Ricerche BTP: una corsa lungo la curva Considerando la nuova normalità in cui si muovono le valutazioni dei titoli di stato italiani e le caratteristiche tecniche relative al programma di acquisto titoli della

Dettagli

Corso di Politiche Economiche Europee 2015-16 Prof. Gianfranco Viesti

Corso di Politiche Economiche Europee 2015-16 Prof. Gianfranco Viesti Dipartimento di Scienze Politiche - Università di Bari Corso di Politiche Economiche Europee 2015-16 Prof. Gianfranco Viesti Modulo 15 La politica economica in Europa dopo il 2011 Le risposte alla crisi

Dettagli

Documentazione I PIIGS Chi controlla Eurolandia? Strumenti e prospettive dopo il caso Grecia

Documentazione I PIIGS Chi controlla Eurolandia? Strumenti e prospettive dopo il caso Grecia Documentazione I PIIGS Chi controlla Eurolandia? Strumenti e prospettive dopo il caso Grecia SCENARI E POLITICHE DI STABILITÀ E CONVERGENZA La tabella 2.1 mostra come l anno da poco concluso sia stato

Dettagli

La politica monetaria europea

La politica monetaria europea La politica monetaria europea Il sistema europeo di banche centrali e la moneta unica 1 Il SEBC A seguito della nascita dell Unione Monetaria Europea (1 gennaio 1999) la politica monetaria viene gestita

Dettagli

IL SALVAGENTE BCE È SGONFIO: LE BANCHE NON FANNO PRESTITI

IL SALVAGENTE BCE È SGONFIO: LE BANCHE NON FANNO PRESTITI 54 ALLEGATO i dossier www.freefoundation.com IL SALVAGENTE BCE È SGONFIO: LE BANCHE NON FANNO PRESTITI Editoriale de Il Giornale, 16 aprile 2012 16 aprile 2012 a cura di Renato Brunetta 2 Ora è ufficiale.

Dettagli

La macroeconomia dei sistemi economici aperti

La macroeconomia dei sistemi economici aperti La macroeconomia dei sistemi economici aperti Testo di studio raccomandato: Mankiw, Principi di Economia, 3 ed., 2004, Zanichelli Capitolo 31 Lo studio delle economie aperte Cosa si intende per economia

Dettagli

REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO MULTISTRATEGY 2007

REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO MULTISTRATEGY 2007 REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO MULTISTRATEGY 2007 Art.1 - Aspetti generali Al fine di adempiere agli obblighi assunti nei confronti del Contraente in base alle Condizioni di Polizza, l Impresa ha costituito

Dettagli

Euro sì, euro no, euro forse. 29/6/2012

Euro sì, euro no, euro forse. 29/6/2012 La crisi dell eurozona: un film già visto Debito sovrano? Debito sovrano!? Alberto Bagnai Dipartimento di Economia Università Gabriele d Annunzio CREAM Université de Rouen http://goofynomics.blogspot.it/

Dettagli

DEBITI SOVRANI E POLITICA EUROPEA Dott. Marcello Minenna

DEBITI SOVRANI E POLITICA EUROPEA Dott. Marcello Minenna DOPO LA GRANDE CRISI. PER UNA NUOVA ECONOMIA DEBITI SOVRANI E POLITICA EUROPEA Dott. Marcello Minenna Responsabile dell Ufficio Analisi Quantitativa e Innovazione Finanziaria della CONSOB * Le opinioni

Dettagli

987-88-386-6873-9 Saunders, Cornett, Anolli, Alemanni, Economia degli intermediari finanziari 4e 2015 McGraw-Hill Education (Italy) S.r.

987-88-386-6873-9 Saunders, Cornett, Anolli, Alemanni, Economia degli intermediari finanziari 4e 2015 McGraw-Hill Education (Italy) S.r. 987-88-386-6873-9 Saunders, Cornett, Anolli, Alemanni, Economia degli intermediari finanziari 4e 2015 McGraw-Hill Education (Italy) S.r.l SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 4 1. In base all Articolo 105.2 del

Dettagli

Mathema Advisors: Market Report. Quadro Macro e Valutazione dei Rischi - Maggio 2014

Mathema Advisors: Market Report. Quadro Macro e Valutazione dei Rischi - Maggio 2014 Mathema Advisors: Market Report Quadro Macro e Valutazione dei Rischi - Maggio 2014 CONTENUTI Pag.3 - Analisi Macro: Quadro Globale Pag.6 - Analisi del Rischio Pag.9 - Disclaimer 2 Analisi Macro Quadro

Dettagli

Relazione Semestrale al 30.06.2012. Fondo Federico Re

Relazione Semestrale al 30.06.2012. Fondo Federico Re Relazione Semestrale al 30.06.2012 Fondo Federico Re Gesti-Re SGR S.p.A. Sede Legale: Via Turati 9, 20121 Milano Tel 02.620808 Telefax 02.874984 Capitale Sociale Euro 1.500.000 i.v. Codice Fiscale, Partita

Dettagli

La moneta. La definizione di moneta esula dalla forma fisica assunta dalla stessa.

La moneta. La definizione di moneta esula dalla forma fisica assunta dalla stessa. La moneta La definizione di moneta esula dalla forma fisica assunta dalla stessa. ECONOMIA MONETARIA E FINANZIARIA La moneta e le istituzioni monetarie Le forme fisiche assunte dalla moneta sono diverse,

Dettagli

Risparmio Investimenti Sistema Finanziario

Risparmio Investimenti Sistema Finanziario 26 Risparmio Investimenti Sistema Finanziario Il Sistema Finanziario Il sistema finanziario è costituito dalle istituzioni che operano per far incontrare l offerta di denaro (risparmio) con la domanda

Dettagli

Rassegna Stampa 21-23.07.2012

Rassegna Stampa 21-23.07.2012 Rassegna Stampa 21-23.07.2012 Rubrica Stefano Micossi Sommario Rassegna Stampa Pagina Testata Data Titolo Pag. 28 il Sole 24 Ore 21/07/2012 LEASING, IL CONTRATTO "LIBERO" COMPLICA LADEDUCIBILITA' 3 14

Dettagli

Le famiglie e il risparmio gestito

Le famiglie e il risparmio gestito V 1 La ricchezza delle famiglie nei principali paesi avanzati Alla fine del 211 la ricchezza netta delle famiglie, ossia la somma delle attività reali e finanziarie al netto delle passività finanziarie,

Dettagli

Blanchard, Macroeconomia Una prospettiva europea, Il Mulino 2011 Capitolo IV. I mercati finanziari. Capitolo IV. I mercati finanziari

Blanchard, Macroeconomia Una prospettiva europea, Il Mulino 2011 Capitolo IV. I mercati finanziari. Capitolo IV. I mercati finanziari Capitolo IV. I mercati finanziari 1. La domanda di moneta La moneta può essere usata per transazioni, ma non paga interessi. In realtà ci sono due tipi di moneta: il circolante, la moneta metallica e cartacea,

Dettagli

6. ITALIA E INVESTIMENTI INTERNAZIONALI DI PORTAFOGLIO

6. ITALIA E INVESTIMENTI INTERNAZIONALI DI PORTAFOGLIO 92 6. ITALIA E INVESTIMENTI INTERNAZIONALI DI PORTAFOGLIO Nel corso degli anni Ottanta e Novanta si è registrata una crescita rilevante dei flussi internazionali di capitali, sia sotto forma di investimenti

Dettagli

Target 2. (il cuore del problema dell Euro)

Target 2. (il cuore del problema dell Euro) Target 2 (il cuore del problema dell Euro) Il cuore del problema dell'euro è il "Sistema di Pagamenti Trans-europeo e Interbancario" indicato sinteticamente come "Target 2", in cui si accumulano saldi

Dettagli

altre economie avanzate: composizione geografica e settoriale del debito sovrano a confronto

altre economie avanzate: composizione geografica e settoriale del debito sovrano a confronto altre economie avanzate: composizione geografica e settoriale del debito sovrano a confronto In corrispondenza della crisi finanziaria, confluita nella tumultuosa stagione dei debiti sovrani, la composizione

Dettagli

Macroeconomia: scuole di pensiero

Macroeconomia: scuole di pensiero Macroeconomia: scuole di pensiero Le diverse scuole di pensiero possono essere raggruppate in due filoni principali: LIBERISTI (e monetaristi): sui mercati l aggiustamento all equilibrio è basato sulla

Dettagli

Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti

Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti 11-1 Facoltà di Scienze Politiche Università di Bari Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti Modulo 17 I regimi di cambio Hill, cap.11 (prima parte) C.W.L. Hill, International Business

Dettagli

1 LA RAPPRESENTAZIONE DEGLI SCAMBI IN UN ECONOMIA DI BARATTO

1 LA RAPPRESENTAZIONE DEGLI SCAMBI IN UN ECONOMIA DI BARATTO Capitolo I 11 1 LA RAPPRESENTAZIONE DEGLI SCAMBI IN UN ECONOMIA DI BARATTO I fenomeni macroeconomici si manifestano attraverso grandezze monetarie, registrate in appositi schemi contabili il cui insieme

Dettagli

Dove Famiglia SpA assorbe la crisi

Dove Famiglia SpA assorbe la crisi Nel 200 si prevede che la ricchezza finanziaria delle famiglie in Europa centro-orientale raggiungerà i 1 miliardi di euro, sostenuta da una forte crescita economica e da migliorate condizioni del mercato

Dettagli

Capitolo IV. I mercati finanziari

Capitolo IV. I mercati finanziari Capitolo IV. I mercati finanziari 2 I MERCATI FINANZIARI OBIETTIVO: SPIEGARE COME SI DETERMINANO I TASSI DI INTERESSE E COME LA BANCA CENTRALE PUO INFLUENZARLI LA DOMANDA DI MONETA DETERMINAZIONE DEL TASSO

Dettagli

Le 7 Frodi Capitali dell Economia Neoliberista (parte 1di 7) (di Marco Cavedon, postato il 04-02-2014).

Le 7 Frodi Capitali dell Economia Neoliberista (parte 1di 7) (di Marco Cavedon, postato il 04-02-2014). Le 7 Frodi Capitali dell Economia Neoliberista (parte 1di 7) (di Marco Cavedon, postato il 04-02-2014). Questo documento si ispira al libro Le 7 Innocenti Frodi Capitali della Politica Economica, scritto

Dettagli

La posizione finanziaria nei confronti dell estero

La posizione finanziaria nei confronti dell estero Corso di Economia finanziaria La posizione finanziaria nei confronti dell estero Dott.ssa Arianna Moschetti A.A. 2012-13 2012 Sommario La Bilancia dei Pagamenti Definizione Processo evolutivo Schema e

Dettagli

Lezione 4. La moneta e le istituzioni monetarie

Lezione 4. La moneta e le istituzioni monetarie Lezione 4. La moneta e le istituzioni monetarie I mercati finanziari migliorano la negoziabilità dei titoli; gli intermediari emettono passività più liquide dei titoli con i quali concedono credito. Solo

Dettagli

Macroeconomia 9 gennaio 2014 SCRIVI NOME E COGNOME SU OGNI FOGLIO

Macroeconomia 9 gennaio 2014 SCRIVI NOME E COGNOME SU OGNI FOGLIO Macroeconomia 9 gennaio 2014 Il punteggio di ogni domanda è fissato in uno o due asterischi. Il punteggio intero viene dato solo Non consegnare se non sei convinto di aver realizzato almeno 7 punti. 1.

Dettagli

16 aprile 2014 Ecco come funziona il cervellone che protegge l'euro (e perché al Sud viene imposta austerity anche in fasi recessive) di Vito Lops

16 aprile 2014 Ecco come funziona il cervellone che protegge l'euro (e perché al Sud viene imposta austerity anche in fasi recessive) di Vito Lops 16 aprile 2014 Ecco come funziona il cervellone che protegge l'euro (e perché al Sud viene imposta austerity anche in fasi recessive) di Vito Lops A fine maggio si terranno le elezioni per il rinnovo del

Dettagli

L evoluzione del sistema monetario internazionale

L evoluzione del sistema monetario internazionale Corso idi Laurea Magistrale in Management e comunicazione di impresa Economia e politica economica nei mercati globali L evoluzione del sistema monetario internazionale Giovanni Di Bartolomeo gdibartolomeo@unite.it

Dettagli

Strategia d investimento obbligazionaria. Bollettino mensile no. 6 giugno 2014 A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi

Strategia d investimento obbligazionaria. Bollettino mensile no. 6 giugno 2014 A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi Strategia d investimento obbligazionaria Bollettino mensile no. 6 giugno 2014 A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi Disclaimer: tutte le informazioni e le opinioni contenute in questo documento rivestono

Dettagli

IL PROCESSO DI NAZIONALIZZAZIONE DEL DEBITO PUBBLICO ITALIANO

IL PROCESSO DI NAZIONALIZZAZIONE DEL DEBITO PUBBLICO ITALIANO IL PROCESSO DI NAZIONALIZZAZIONE DEL DEBITO PUBBLICO ITALIANO Il supporto BCE alle banche, la disintermediazione dell economia reale e la possibile fine dell euro a cura di Frank Menichelli* 1. Chi detiene

Dettagli

Lezioni di Politica Economica Internazionale Anno Accademico 2013-2014. Prof. Umberto Triulzi

Lezioni di Politica Economica Internazionale Anno Accademico 2013-2014. Prof. Umberto Triulzi Sapienza Università di Roma Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche Lezioni di Politica Economica Internazionale Anno Accademico 2013-2014 Prof. Umberto Triulzi 1 Sapienza Università di Roma Dipartimento

Dettagli

RAPPORTO CER Aggiornamenti

RAPPORTO CER Aggiornamenti RAPPORTO CER Aggiornamenti 25 giugno 2015 La lunga strada verso la pulizia dei bilanci bancari Le misure appena varate dal Governo sulla deducibilità fiscale delle rettifiche e sulle procedure concorsuali

Dettagli

QUANTI CAPITALI DOVRÀ REPERIRE L EFSF?

QUANTI CAPITALI DOVRÀ REPERIRE L EFSF? 1 THE EUROPEAN FINANCIAL STABILITY FACILITY (EFSF) IL CASO DELL IRLANDA, DEL PORTOGALLO E DELLA SPAGNA CHE COS E IL EFSF? Lo European Financial Stability Facility è un fondo di diritto lussemburghese istituto

Dettagli

LA POLITICA MONETARIA dell EUROSISTEMA parte 3. Mario Tirelli

LA POLITICA MONETARIA dell EUROSISTEMA parte 3. Mario Tirelli LA POLITICA MONETARIA dell EUROSISTEMA parte 3 Mario Tirelli Situazione congiunturale Le due fasi cicliche europee In Europa 2 fasi congiunturali: I) 2008 (IV trimestre) 2011 (III trimestre) II) 2011 (IV

Dettagli

Gardoni Finanza Consulenza finanziaria indipendente

Gardoni Finanza Consulenza finanziaria indipendente Cosa ci dobbiamo aspettare dai mercati obbligazionari nel 2015? Intervista a Paul Read (Co-Head di Invesco Fixed Interest Henley Gestore di Invesco Euro Corporate Bond, Invesco Pan European High Income

Dettagli

ECONOMIA URBANA. Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre. Contatti: costanti@uniroma3.it

ECONOMIA URBANA. Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre. Contatti: costanti@uniroma3.it ECONOMIA URBANA Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre Contatti: costanti@uniroma3.it ECONOMIA URBANA E REGIONALE Economia Urbana 2 TEORIA DELLA CRESCITA E DELLO SVILUPPO REGIONALE

Dettagli

Crisi economica in Europa

Crisi economica in Europa Crisi economica in Europa Alla ricerca di un approccio sovranazionale Bologna, 30 novembre 2015 L Unione economica e monetaria: un disegno incompiuto Il ruolo (e i poteri) della Banca Centrale Europea

Dettagli

Dimensioni ed effetti della spesa pubblica

Dimensioni ed effetti della spesa pubblica MODULO 2 - La spesa pubblica LE DIMENSIONI DELLA SPESA PUBBLICA L insieme dei mezzi monetari che lo Stato e gli altri enti pubblici erogano per il raggiungimento dei fini di pubblico interesse costituisce

Dettagli

POLITICA MONETARIA IN ECONOMIA APERTA

POLITICA MONETARIA IN ECONOMIA APERTA POLITICA MONETARIA IN ECONOMIA APERTA Matilde Vassalli e-mail vassalli@eco.unibs.it 1 OBIETTIVO E SCHEMA DELLA LEZIONE Comprendere il ruolo della moneta e della politica monetaria in una economia aperta.

Dettagli

UD 7.2. Risparmio, investimento e sistema finanziario

UD 7.2. Risparmio, investimento e sistema finanziario UD 7.2. Risparmio, investimento e sistema finanziario Inquadramento generale In questa unità didattica analizzeremo come i risparmi delle famiglie affluiscono alle imprese per trasformarsi in investimenti.

Dettagli

MISURE DELL'UE PER IL SOSTEGNO FINANZIARIO ALLA GRECIA E LA STABILIZZAZIONE DELL AREA EURO

MISURE DELL'UE PER IL SOSTEGNO FINANZIARIO ALLA GRECIA E LA STABILIZZAZIONE DELL AREA EURO Camera dei deputati - XVI Legislatura - Dossier di documentazione (Versione per stampa) Autore: Titolo: Ufficio Rapporti con l'unione Europea Misure dell'ue per il sostegno finanziario alla Grecia e la

Dettagli

La crisi che colpisce l economia globale si è rivelata nel 2007 a

La crisi che colpisce l economia globale si è rivelata nel 2007 a L EUROPA E LA CRISI ECONOMICA GLOBALE Alessandro Gambini e Matteo Pignatti La crisi che colpisce l economia globale si è rivelata nel 2007 a causa del triplice shock avvenuto nel settore immobiliare (crisi

Dettagli

Politica Economica Europea. a.a. 2013-14

Politica Economica Europea. a.a. 2013-14 Politica Economica Europea 2 Costi di aderire ad un UM Aderendo ad una UM si perde: la propria moneta; la possibilità di gestire la politica monetaria in modo indipendente; la gestione del tasso di cambio

Dettagli

Il sistema finanziario

Il sistema finanziario Il sistema finanziario 1. Definizione Il sistema finanziario (SF) rappresenta la fondamentale struttura attraverso cui si svolge nell ambito di un dato contesto economico l attività finanziaria, ossia

Dettagli

29 gennaio 2016. Italia: prestiti per settori

29 gennaio 2016. Italia: prestiti per settori Banca Nazionale del Lavoro Gruppo BNP Paribas Via Vittorio Veneto 119 187 Roma Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 19/ del 9// Le opinioni espresse non impegnano la responsabilità della banca. Italia:

Dettagli

3.A Appendice: La teoria dei fondi mutuabili

3.A Appendice: La teoria dei fondi mutuabili 1 3.A Appendice: La teoria dei fondi mutuabili Abbiamo fin qui analizzato in dettaglio in quale modo i tassi di interesse determinano il valore degli strumenti finanziari. Vista la forte incidenza che

Dettagli

Strategia d investimento obbligazionaria

Strategia d investimento obbligazionaria Strategia d investimento obbligazionaria Valutazione del mercato Analisi delle variabili del reddito fisso Strategia d investimento per gli asset obbligazionari Bollettino mensile no. 11 novembre A cura

Dettagli

La Germania rende zoppa la correzione dei conti esteri dentro l Area euro

La Germania rende zoppa la correzione dei conti esteri dentro l Area euro 17-01-2015 Numero 15-3 NOTA DAL CSC La Germania rende zoppa la correzione dei conti esteri dentro l Area euro Nella crisi tutti i paesi euro in deficit hanno aggiustato i conti con l estero. Il saldo dell

Dettagli

Relazione del Prof. Mario Draghi Presidente Banca Centrale Europea

Relazione del Prof. Mario Draghi Presidente Banca Centrale Europea Relazione del Prof. Mario Draghi Presidente Banca Centrale Europea La politica monetaria della Banca Centrale Europea e la sua trasmissione nell area dell euro Discorso di Mario Draghi, Presidente della

Dettagli

Il bilancio delle banche e l analisi delle performance. Corso di Economia delle Aziende di Credito Prof. Umberto Filotto a.a.

Il bilancio delle banche e l analisi delle performance. Corso di Economia delle Aziende di Credito Prof. Umberto Filotto a.a. Il bilancio delle banche e l analisi delle performance Corso di Economia delle Aziende di Credito Prof. Umberto Filotto a.a. 2010/2011 Premessa Il bilancio bancario presenta caratteristiche distintive

Dettagli

Strategia d investimento obbligazionaria. Bollettino mensile no. 4 aprile 2014 A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi

Strategia d investimento obbligazionaria. Bollettino mensile no. 4 aprile 2014 A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi Strategia d investimento obbligazionaria Bollettino mensile no. 4 aprile A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi Disclaimer: tutte le informazioni e le opinioni contenute in questo documento rivestono unicamente

Dettagli

LA STRUTTURA DI BILANCIO DELLE BANCHE

LA STRUTTURA DI BILANCIO DELLE BANCHE LA STRUTTURA DI BILANCIO DELLE BANCHE EQUILIBRI FONDAMENTALI DELLA GESTIONE ECONOMICA E FINANZIARIA 2 SAPRESTE RISPONDERE A QUESTE DOMANDE? Perché le banche concedono prestiti? Come acquisiscono fondi?

Dettagli

L Europae la Crisidel DebitoPubblico Cosa funzionerà e cosa non funzionerà. Juergen von Hagen Festival dell Economia di Trento 3 giugno 2011

L Europae la Crisidel DebitoPubblico Cosa funzionerà e cosa non funzionerà. Juergen von Hagen Festival dell Economia di Trento 3 giugno 2011 L Europae la Crisidel DebitoPubblico Cosa funzionerà e cosa non funzionerà Juergen von Hagen Festival dell Economia di Trento 3 giugno 2011 QuadroGenerale: Le PoliticheFiscali nell Eurozona Principi di

Dettagli

Teoria tradizionale della determinazione del tasso di cambio R determinato dai flussi commerciali rilevanza di lungo periodo.

Teoria tradizionale della determinazione del tasso di cambio R determinato dai flussi commerciali rilevanza di lungo periodo. MONETA E FINANZA INTERNAZIONALE Lezione 7 Teoria tradizionale della determinazione del tasso di cambio R determinato dai flussi commerciali rilevanza di lungo periodo. La velocità di aggiustamento dipende

Dettagli

Corso di Politiche Economiche Europee Prof. Gianfranco Viesti

Corso di Politiche Economiche Europee Prof. Gianfranco Viesti Dipartimento di Scienze Politiche - Università di Bari Corso di Politiche Economiche Europee Prof. Gianfranco Viesti Modulo 13 Il Patto di Stabilità Per poter usare la moneta unica, occorreva la convergenza

Dettagli

Capitolo 13. Banca Centrale, moneta e credito

Capitolo 13. Banca Centrale, moneta e credito Capitolo 13 Banca Centrale, moneta e credito La moneta: cosa sappiamo già (cap. 5) La moneta è un bene comunemente accettato come mezzo di scambio e pagamento. Deve avere come caratteristiche: facile trasferibilità,

Dettagli

1. IL CONTESTO DI RIFERIMENTO

1. IL CONTESTO DI RIFERIMENTO 1. IL CONTESTO DI RIFERIMENTO 13 1.1 Cenni sull economia Nel 2013 l economia mondiale è cresciuta ad un ritmo modesto. Il Prodotto Interno Lordo (PIL) mondiale è salito del 3% circa, in linea con il +3,1%

Dettagli

IL QUADRO MACROECONOMICO

IL QUADRO MACROECONOMICO S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO LA CONGIUNTURA ECONOMICA - PUNTI DI VISTA E SUGGERIMENTI DI ASSET ALLOCATION IL QUADRO MACROECONOMICO DOTT. ALBERTO BALESTRERI Milano, 21 marzo 2013 S.A.F.

Dettagli

Corso di Economia Internazionale 2015-16 Prof. Gianfranco Viesti

Corso di Economia Internazionale 2015-16 Prof. Gianfranco Viesti 11-1 Dipartimento di Scienze Politiche Università di Bari Corso di Economia Internazionale 2015-16 Prof. Gianfranco Viesti Modulo 18 Le crisi valutarie Hill, cap. 11, molto integrato C.W.L. Hill, International

Dettagli

La Banca Centrale e la politica monetaria. Economia degli Intermediari Finanziari 6 maggio 2009 A.A. 2008-2009

La Banca Centrale e la politica monetaria. Economia degli Intermediari Finanziari 6 maggio 2009 A.A. 2008-2009 La Banca Centrale e la politica monetaria Economia degli Intermediari Finanziari 6 maggio 2009 A.A. 2008-2009 La politica monetaria (1) La politica monetaria, insieme alla politica dei redditi e di bilancio,

Dettagli

Il rapporto banca impresa nella crisi del debito sovrano. Gregorio De Felice Chief Economist

Il rapporto banca impresa nella crisi del debito sovrano. Gregorio De Felice Chief Economist Il rapporto banca impresa nella crisi del debito sovrano Gregorio De Felice Chief Economist 1 Credito alle imprese in forte crescita negli ultimi 1 anni La recente flessione del credito segue un periodo

Dettagli

CAPITOLO 5 L economia aperta

CAPITOLO 5 L economia aperta CPITOLO 5 L economia aperta Domande di ripasso 1. Nel testo abbiamo mostrato che è possibile riscrivere l identità contabile del reddito nazionale come: S I In questa forma l identità contabile del reddito

Dettagli

Corso di Intermediari Finanziari e Microcredito

Corso di Intermediari Finanziari e Microcredito Cosa si intende per sistema finanziario Corso di Intermediari Finanziari e Microcredito Il sistema finanziario E la struttura attraverso cui si svolge l attività finanziaria; L attività finanziaria è la

Dettagli

Corso di POLITICA ECONOMICA aa a.a. 20082009 2008-2009 Sapienza Università di Roma Sociologia

Corso di POLITICA ECONOMICA aa a.a. 20082009 2008-2009 Sapienza Università di Roma Sociologia Corso di POLITICA ECONOMICA aa a.a. 20082009 2008-2009 Sapienza Università di Roma Sociologia Docente: Francesco Palumbo Lezioni: i Venerdì dì18,00-20,00 Ricevimento: Mail: francesco.palumbo@uniroma1.it

Dettagli

2. a. Il tasso di cambio a pronti dell euro in dollari statunitensi in data 23 aprile 2007 era 1,3557.

2. a. Il tasso di cambio a pronti dell euro in dollari statunitensi in data 23 aprile 2007 era 1,3557. SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 8 1. Il sistema di determinazione dei tassi di cambio utilizzato per eseguire le operazioni in valuta estera ha subìto modifiche nel corso del tempo. Dal 1944 al 1971, secondo

Dettagli

Associazione Bancaria Italiana Assemblea Ordinaria. Intervento del Governatore della Banca d Italia Mario Draghi

Associazione Bancaria Italiana Assemblea Ordinaria. Intervento del Governatore della Banca d Italia Mario Draghi Associazione Bancaria Italiana Assemblea Ordinaria Intervento del Governatore della Banca d Italia Mario Draghi Roma, 13 luglio 2011 La crisi e l euro Le prospettive di crescita e i mercati finanziari

Dettagli

Lezione 13. L equilibrio del mercato della liquidità bancaria

Lezione 13. L equilibrio del mercato della liquidità bancaria Lezione 13. L equilibrio del mercato della liquidità bancaria Determinare la liquidità bancaria se (come avviene con la BCE) la domanda di base monetaria delle famiglie è sempre soddisfatta dalla BC (H

Dettagli

I mercati finanziari. Obiettivi: cosa determina il tasso di interesse come la Banca centrale influenza i tassi di interesse

I mercati finanziari. Obiettivi: cosa determina il tasso di interesse come la Banca centrale influenza i tassi di interesse I mercati finanziari Obiettivi: cosa determina il tasso di interesse come la Banca centrale influenza i tassi di interesse Le attività finanziarie Due attività: Moneta non frutta interessi serve per le

Dettagli

IL SISTEMA FINANZIARIO ED EFFICIENZA DEI MERCATI. Docente: Prof. Massimo Mariani

IL SISTEMA FINANZIARIO ED EFFICIENZA DEI MERCATI. Docente: Prof. Massimo Mariani IL SISTEMA FINANZIARIO ED EFFICIENZA DEI MERCATI Docente: Prof. Massimo Mariani 1 SOMMARIO Il sistema finanziario I mercati finanziari La comunicazione finanziaria L efficienza dei mercati finanziari Anomalie

Dettagli

ANAMNESI DELL EURO E POSSIBILI CURE MARCELLO MINENNA* *

ANAMNESI DELL EURO E POSSIBILI CURE MARCELLO MINENNA* * ANAMNESI DELL EURO E POSSIBILI CURE MARCELLO MINENNA* * SOMMARIO: 1. Una valuta, un tasso di interesse. - 1.1. La Germanizzazione dei tassi di interesse dell Eurozona. - 1.2. L europeizzazione dei debiti

Dettagli

"The U.S. Current Account and the Dollar"

The U.S. Current Account and the Dollar "The U.S. Current Account and the Dollar" Olivier Blanchard, Francesco Giavazzi, Filipa Sa discussione da parte di Giorgio Basevi, Napoli, 24 giugno 2005 June 25, 2005 1 Introduzione Dividerò la mia discussione

Dettagli

Regole e istituzioni, o discrezionalità?

Regole e istituzioni, o discrezionalità? Regole e istituzioni, o discrezionalità? Alberto Franco Pozzolo Università degli Studi del Molise La riforma del bilancio dello Stato, Campobasso 30 gennaio 2016 Sommario I motivi della riforma I vincoli

Dettagli