PROGETTO PRELIMINARE DEL PORTO TURISTICO DI MARINA DI TERTENIA. Ing. Andrea Matta

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1 PROGETTO PRELIMINARE DEL PORTO TURISTICO DI MARINA DI TERTENIA Ing. Andrea Matta

2 Introduzione Progettazione di un marina Approccio Multidisciplinare Idraulica marittima, Morfologia, Ingegneria strutturale, Urbanistica Analisi degli impatti Socio - Economici Studio di Compatibilità Ambientale Progettazione Complessa

3 Analisi del contesto ambientale Rete stradale Il tratto di strada che collega Il comune di Tertenia con la Marina, è rappresentato da una strada comunale, a due corsie, e ritrae l'unica via d'accesso attualmente praticabile. Questo tratto di strada si sviluppa in un tortuoso percorso della lunghezza di 10 km partendo dallo svincolo di Is Erriolius sino ad arrivare alla fine del tratto di costa di Tesonis.

4 Analisi del contesto ambientale Idrografia Nei seguenti stralci delle tavole tecniche si può evidenziare come l area di Marina di Tertenia sia caratterizza da una complessa rete idrografica che ha il suo maggiore rappresentante nel Rio Foxi Manna che, sfociando nella spiaggia, crea non poche problematiche dal punto di vista ambientale. Infatti bisognerà tenere in considerazione questo particolare tipo di situazione ed effettuare studi approfonditi sul trasporto sedimentario lungo la costa per evitare che l inserimento dell opera foranea interagisca negativamente con la spiaggia riducendone le dimensioni e/o evitare insabbiamenti dell imbocco del porto.

5 Analisi del contesto ambientale

6 Inquadramento dell area di Tesonis Il progetto interesserà l'area di Tesonis andando ad inquadrare quelle che sono le caratteristiche antropiche ed ambientali di cui si dovrà tener conto per l'inserimento dell'opera foranea. L'area è caratterizzata da una morfologia piuttosto significativa, con un altimetria che varia dal livello del mare sulla linea di battigia ad una altezza di 598 m rappresentata da Punta Cartucceddu, nel giro di 1,5 km di lunghezza lineare. La distanza tra la linea di battigia e la strada comunale si aggira intorno ai 100 m con una variazione di altimetria che arriva al massimo a 13,5 m. Le caratteristiche ambientali principali del settore costiero di Tesonis sono -SIC di Monte Ferru; - Fiumiciattolo a carattere torrenziale; - Punta Is Ebbas; -"rocce rosse" (porfidi) nella parte orientale del costone; - Gruppo di rocce affioranti nella parte iniziale della spiaggia;

7 Inquadramento dell area di Tesonis Rilievi I rilievi effettuati nell'area di Tesonis si dividono in tre gruppi: Gruppo 1 - Rilievi Fotografici; Gruppo 2 - Rilievi a terra con il GPS; Gruppo 3 - Rilievi a mare.

8 Inquadramento dell area di Tesonis

9 Rilievo punti GPS Inquadramento dell area di Tesonis

10 Inquadramento dell area di Tesonis GPS Tramite questa rete di punti è possibile creare delle sezioni del terreno per ottenere il modello tridimensionale del terreno. Le sezioni sono essenzialmente 4, le più significative, e sono suddivise in: Sezione E -E' - Punti [1; 10; 17; 21] Sezione F - F' - Punti [2; 6; 12; 13] Sezione G - G' - Punti [3; 8; 9; 14; 18] Sezione H - H' - Punti [4 CTR; 15; 19]

11 Analisi meteomarina dell unità fisiografica Il concetto di Unità Fisiografica (U.F.) deriva dallo studio dell'"area litorale", all'interno della quale i sedimenti di spiaggia (emersa e sommersa) sono confinati e non vi sono interscambi di materiale con le U.F. limitrofe. I limiti delle U.F. sono costituiti dalle strutture naturali (promontori, canyon) o artificiali (pennelli, porti, ecc.) che raggiungono profondità paragonabili alla profondità di chiusura della spiaggia ovvero che invertono il senso della deriva sedimentaria, interrompendo il movimento naturale dei sedimenti lungo la costa. L Unità Fisiografica di riferimento è denominata Foxi Manna e i suoi estremi vanno da Capo Sferracavallo a Punta Moros.

12 Analisi meteomarina dell unità fisiografica Venti I Venti sono movimenti di masse d'aria relativi alla superficie terrestre ed esercitano sul mare una pressione sufficiente ad alterarla, cedendo alle acque parte della propria energia con la conseguente generazione delle onde Analizzando il paraggio marittimo di Foxi Manna si può effettuare una prima scomposizione dell'azione dei venti. La prima considerazione deriva dal vento che caratterizza l'intera Regione Sardegna e cioè il Maestrale, che è un vento di terra e che è riparato dal rilievo di Monte Ferru e Monte Cartuceddu. Le componenti del vento che interessano maggiormente il paraggio di riferimento derivano dal primo e dal secondo quadrante e sono i venti foranei provenienti da NE, E e SE denominati rispettivamente Grecale, Levante e Scirocco.

13 Analisi meteomarina dell unità fisiografica Venti I risultati delle osservazioni sono riportati nel diagramma polare dei venti, dove vengono riportate sulle direzioni di provenienza, dei segmenti di lunghezza proporzionale alla frequenza con la quale il vento ha soffiato da quella direzione. Se poi si disegna il segmento di riferimento con uno diverso spessore, si ha la corrispondenza con la velocità così come raffigurato nelle tavole tecniche riguardanti i venti.

14 Analisi meteomarina dell unità fisiografica Moto Ondoso Altezza dell onda Hs - Grafico rappresentativo (Idromare.it): Tramite l analisi dei dati si è dedotto che l altezza massima dell onda è di 5,5 metri. Hs (m) Hs [m] 3 Hs [m] Period 29/12/ :00 02/01/ :00 06/01/ :00 10/01/ :00 14/01/ :00 18/01/ :00 22/01/ :00 26/01/ :00 30/01/ :00 03/02/ :00 o di

15 Analisi meteomarina dell unità fisiografica Moto Ondoso Direzione dell onda Dall analisi dei dati derivanti dal R.O.N. si è dedotto che, le direzioni più rilevanti da cui deriva il moto ondoso, sono rappresentate dalla componente N-NE, da cui derivano le onde di maggior altezza (5,5 m) e da cui spira il vento denominato Grecale, e dalla componente S-SE, da cui deriva il moto ondoso più intenso ed il maggior numero di onde, da cui spira il vento denominato Scirocco.

16 Fetch, ovvero la distesa di mare libero su cui il vento può fornire energia al mare.. Analisi meteomarina dell unità fisiografica

17 Analisi meteomarina dell unità fisiografica Settore di traversia Si definisce "settore di traversia" l insieme delle direzioni (settore angolare) dalle quali può provenire un moto ondoso generato da venti foranei (provenienti dal mare) sino ad impattare, in maniera diretta, un tratto di costa. La definizione di questo parametro è di estrema importanza in quanto in esso sono comprese le direzioni dalle quali possono giungere le mareggiate più intense.

18 Modello Batimetrico Lo studio delle batimetrie dello specchio acqueo dove sorgerà l'opera foranea è stato effettuato tramite l'utilizzo delle carte nautiche e di rilievi effettuati nella zona per verificare che tali dati fossero realmente coerenti. Onde evitare che i due moli abbiano dimensioni eccessive, si è cercato di effettuare uno studio tramite quatto direttrici a partire dalla linea di battigia, ed evidenziato la variazione della profondità man a mano che si procedevo verso il largo. La profondità massima raggiunta è di 13,5 metri ma a distanze notevoli rispetto alla linea di battigia (da un minimo di 440 m lungo la direttrice adiacente a Punta is Ebbas, ad un massimo di 655 m lungo la direttrice del molo per la messa in acqua delle imbarcazioni). Il dato più importante è che, entro i 300 m dalla linea di battigia, la profondità è contenuta entro i 4,5 metri di profondità, permettendo la realizzazione dei frangiflutti senza dover effettuare dragature massicce del fondale o, al contrario, avere dei costi di costruzione elevati nel caso di fondali con profondità superiori.

19 Modello Batimetrico

20 Distribuzione dei Porti Sardi Da un censimento derivante dal CNIT (Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni) è scaturito che su 156 infrastrutture portuali distribuite sul territorio nazionale, 17 si trovano in Sardegna con un numero di accosti complessivo di 113 su un totale di Un dato molto importante riguarda la sicurezza della navigazione che, per quanto riguarda sopratutto le barche a vela, che con una velocità di navigazione di circa 5 miglia/h, supportano situazioni di navigazione sicura entro le 20 miglia nautiche. Il dato che rappresenta la situazione dell'unità fisiografica di riferimento per l'inserimento dell'opera foranea è quello riguardante il 2 Quadrante con il tratto di costa che separa Porto Corallo ed Arbatax La distanza complessiva tra queste due unità portuali è di 33 miglia nautiche (circa 61 km). Inserendo il porto nell'area di Tesonis si otterrebbe una diminuzione notevole di tale distanza con la conseguente riduzione dei rischi per la navigazione. Infatti si otterrebbe una distanza tra Tesonis e Arbatax di circa 28 km (circa 15 m.n.) ed una distanza tra Tesonis e Porto Corallo di 33 km (circa 17 m.n.).

21 Scelta della tipologia costruttiva per la realizzazione del molo Il molo frangiflutti ideato per l'area di Tesonis è stato studiato con l'intento di diminuire al massimo l'impatto ambientale e paesaggistico. Per ovviare alle problematiche derivanti da questi fattori e per i dettami della sostenibilità ambientale si è scelto l'utilizzo di un molo frangiflutti con scogliera a massi naturali.

22 Scelta della tipologia costruttiva per la realizzazione del molo Per assicurare una buona resistenza al nucleo, limitando l'impeto delle correnti che lo attraversano, occorre distruggere nel più breve spazio possibile l'energia dell'onda. Il rivestimento del nucleo quindi assolve la funzione di provocare una disgregazione localizzata dell'energia dell'onda che, a sua volta permette di ottenere condizioni più favorevoli alla navigazione per il natante in manovra all'ingresso del porto che, senza questa azione del rivestimento potrebbe essere messo in difficoltà da riflessioni dell'onda, anche parziali. Uno studio della localizzazione delle cave nell'area della provincia dell'ogliastra ha portato all'analisi del "Catasto regionale dei giacimenti di cava" da cui è scaturita la mappatura delle cave presenti rappresentata nelle seguenti tavole. Il peso del masso è stato calcolato tramite l utilizzo della formula di Iribarren, da cui si è ottenuto un valore di 10,6 T per i massi della mantellata.

23 Analisi delle scelte tecniche per la realizzazione del porto turistico Distribuzione degli spazi Una volta che si son definite le geometrie dei frangiflutti devono essere destinate le aree, in acqua e a terra, per i posti barca, parcheggi, strade, edifici e servizi vari. La realizzazione delle infrastrutture attinenti all'unità portuale devono includere i servizi per il diportista e gli spazi per la direzione, come punti per il ristoro, uffici, infopoint, aree per il rimessaggio e la riparazione delle imbarcazioni, servizi igienici e le reti idriche, elettriche e le aree attinenti allo smaltimento dei rifiuti. Generalmente per un porto turistico, si ha una distribuzione delle aree come quella riportata nel seguente grafico a torta che riporta la suddivisione degli spazi ideale: Specchio acqueo: - Avamporto e canali d'accesso (22%); - Aree ormeggi (33%). Aree a terra: - Cantiere, rimessaggio, aree verdi e servizi (35%); - Parcheggi (10%). Distribuzione degli spazi Ormeggi 33% Parcheggi auto 10% Avamporti e canali d'accesso 22% Cantiere e servizi 35%

24 Analisi delle scelte tecniche per la realizzazione del porto turistico Posti barca ed attrezzature per l ormeggio Per permettere l'ormeggio alle imbarcazioni si predisporranno dei moli galleggianti perpendicolarmente all'andamento della banchina. Una nota importante è rappresentata dal fatto che questi pontili sono di facile rimozione e sono già prefabbricati con le canalizzazioni per gli impianti per la distribuzione idrica ed elettrica. Sono inoltre dotati di bitte per l'ormeggio delle imbarcazioni e di tutte le accortezze tecniche di cui una natante necessita durante la sosta nel porto

25 Analisi delle scelte tecniche per la realizzazione del porto turistico Lo specchio acqueo è l'area complessiva raccomandata per il bacino protetto. La sua superficie è proporzionale alla "flotta di progetto" di cui si deve tener conto per il calcolo dei posti barca. Nel caso di Tesonis l'area dello specchio acqueo risulta essere pari a circa m 2 e, considerando circa 150 m 2 a posto barca, si ottiene un numero di 360 posti barca di dimensioni medio grandi. L'imbocco del porto è stato studiato per far si che si potesse ottenere una adeguata sicurezza alla navigazione e, come riportato dalla normativa, una larghezza non inferiore ai 30 metri ed, indicativamente, non inferiore a 5 volte la larghezza dell'imbarcazione più grande (per doppio senso di circolazione); Nel caso di Tesonis, l'imboccatura è stata progettata con una larghezza di 60 metri in maniera tale che, come da indicazioni, la larghezza dell'imbarcazione più grande (da qui in poi denominata nave di progetto) fosse di 12 metri.

26 Analisi delle scelte tecniche per la realizzazione del porto turistico Centro Commerciale I marina devono offrire aree per attività commerciali come i ristoranti, i bar, le lavanderie, le banche, etc.. Per un porto come quello di Tesonis, con 360 posti barca, l'intera area dedicata ai servizi si potrebbe identificare con un minimo di 600 m 2. Definizione delle aree a Terra Nel caso di Tesonis si è definita la suddivisione delle aree a terra con i volumi calcolati considerando un indice fondiario, come da normativa, di 0,2 m 3 /m 2, ottenendo una di: m 3 - volume dietro la strada comunale; m 3 - volume fronte banchina; La suddivisione delle volumetrie è stata così effettuata tramite tre edifici (totale di 6300 m 3 ) in posizione centrale rispetto alla banchina principale: - Uffici, box e direzione edificio centrale: 600 m m 3 ; - Punti ristoro, infopoint, etc. edificio destro: 600 m m 3 ; - Guardia Costiera, Guardia di F. edificio sinistro: 600 m m 3 ;

27 Analisi delle scelte tecniche per la realizzazione del porto turistico Occupazione Per quanto riguarda il settore attinente all'occupazione lavorativa derivante dalla realizzazione del porto, è stato possibile far affidamento ad uno studio del "Censis" che afferma che, mediamente si ottengono 0,25 posti di lavoro per ogni posto barca, considerando anche l'indotto creato dal marina. Basandoci invece sull'occupazione che si crea esclusivamente dalle attività inerenti al marina, escludendo quindi l'indotto, ci si rifà ad un recente studio francese che afferma che i posti di lavoro sono calcolabili come 12 ogni 100 posti barca, circa 0,12 ogni posto barca.

28 Completamento del lavoro e vista globale dell opera foranea Un Render significativo dell opera foranea con vista da NE (settore di traversia principale).

29 Ulteriori Render

30 Conclusioni Per concludere si può affermare che, la fattibilità dell inserimento dell opera foranea nel tratto di costa di Tesonis, è ammissibile a patto che si effettui uno studio approfondito sui trasporti sedimentari da parte delle correnti lungo la costa per evitare che si creino insabbiamenti dell imbocco portuale e/o si interrompano gli stessi con la conseguente riduzione della spiaggia di Foxi Manna, ottenendo così un danno a livello ambientale irreparabile. Inoltre l integrazione dei servizi ricettivi e il miglioramento della rete viaria rimangono un punto fermo per l integrazione dell opera foranea con il tessuto urbano di Marina di Tertenia. Infatti l intera area portuale è stata studiata per far si che il diportista possa avere tutti i servizi di cui necessità ma, l integrazione di quest ultimo con il territorio circostante, è essenziale per far si che il marina non rimanga un opera fine a se stessa.

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