Magazine di approfondimento Aletti Certificate 9 febbraio 2015

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1 Magaze di approfondimento Aletti Certificate 9 febbraio 2015

2 PERFORMANCE DEGLI INDICI (Valori al 6 febbraio Variazioni dal 30 gennaio al 6 febbraio 2015) FTSE MIB DAX30 EURO STOXX 50 BANKS OIL&GAS Valore , , ,16 134,16 312,94 Var % sett 1,26% 1,42% 1,39% 3,54% 4,75% TELECOM UTILITIES IN EVIDENZA SUI MERCATI AZIONARI NASDAQ100 S&P500 NIKKEI225 Valore 373,78 284, , , ,50 Var % sett 1,35% -2,40% 1,93% 3,03% -0,15% Settimana positiva per i mercati azionari americani sostenuti dalla ripresa del prezzo del petrolio e da una stagione di comunicazioni di dati trimestrali che nonostante l impatto negativo del rafforzamento del dollaro e della flessione del petrolio stanno evidenziando comunque una crescita dell utile rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Mercati certi sul fire della settimana dopo la comunicazione dei positivi dati relativi all andamento del mercato del lavoro Us a gennaio e che alimentano qualche certezza per le possibili future decisioni da parte della Fed termi di tassi di teresse. Sul fronte societario con il 63% delle compagnie appartenenti all S&P500 che hanno reso noti i risultati di bilancio, al momento la sorpresa risulta positiva del +5,4% sul fronte degli utili e del +1,63 % sul fronte dei ricavi, con una crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso rispettivamente positiva del +5,6% per gli utili e del +1,1% per i ricavi mentre al netto dei titoli fanziari le percentuali risultano pari rispettivamente al +8% e al +1,2%. Il Dow Jones ha così archiviato la settimana scorsa con una performance positiva del +3,8%, S&P500 +3% e Nasdaq Comp +2,35%. Settimana complessivamente positiva per i mercati azionari europei che hanno assorbito senza particolari tensioni l evoluzione della situazione che sta teressando il governo Greco per un eventuale regoziazione dei termi dell accordo di bailout con i creditori ternazionali. A preoccupare un po i mercati è stata la decisione della Bce nella serata di mercoledì di non accettare più titoli di Stato greci come collaterali per fanziamenti agli istituti ellenici. Sul fronte macroeconomico sono vece stati comunicati ancora dati coraggianti per Eurozona con il Pmi manifattura per la Spagna a gennaio aumento a 54,7 punti dai precedenti 53,8 e meglio delle attese pari a 54.1; Italia a 49,9 da 48,4 e meglio delle attese pari a 48,8; Francia a 49,2 aumento da 47,5; Germania a 50,9 da 51,2 e fe Eurozona fale a 51 punti aumento dai 50,6 di dicembre. Lo Stoxx600 ha così archiviato la scorsa settimana con un rialzo del +1,7%, Eurostoxx +1,5%, Eurostoxx50 +1,4%. Tra i sgoli paesi il Dax ha registrato un rialzo del +1,4%, Ftse100 +1,5%, Cac +1,9 % con una performance positiva anche da parte dello Smi progresso del +2,4%. L Ibex spagnolo ha archiviato la settimana con un guadagno del +1,6% con il rendimento del Bonos a 10 anni che è aumentato di 6,6bps della settimana precedente all 1,489% e con lo spread rispetto al bund di pari durata che vece si è ridotto di - 0,59bps. Per quanto riguarda gli altri paesi periferici il listo del Portogallo ha registrato una progresso del +2,3%, Grecia +11,3% e Irlanda +2,6%. Il FtseMib ha registrato nella settimana scorsa una performance positiva del +1,3% con Il rendimento del Btp a 10 anni che è dimuito di -1,6bps all 1,578% e con lo spread rispetto al bund di pari durata a 120,38bps calo di -8,8bps.

3 IN EVIDENZA SUL MERCATO DEI CAMBI (Valori al 6 febbraio Variazioni dal 30 gennaio al 6 febbraio 2015) EUR/USD EUR/CHF EUR/GBP EUR/JPY EUR/HKD Valore 1,1316 1,0479 0, ,79 8,7725 Var % sett 0,22% 0,84% -0,97% 1,61% 0,23% La moneta unica europea ha sperimentato una settimana piuttosto contrastata, ricca di tensioni e spte contrastanti che ne hanno impedito un evoluzione significativamente direzionale. I timidi segnali di tenuta congiunturale Eurozona, con l dice PMI composito accelerazione a gennaio a segnalare un tenore maggiormente espansivo dell attività economica nell Unione, sono stati contrastati dalle tensioni relative all evoluzione della crisi greca, ma anche dai forti dati occupazionali negli Stati Uniti, che hanno sollecitato favorevolmente il dollaro. Di qui le frequenti versioni di tendenza attorno ad un valore medio quasi costante. Da segnalare qudi la flessione di mercoledì verso 1,13, dopo la notizia che la Bce non accetterà più i titoli governativi greci come garanzia per operazioni di rifanziamento delle banche presso la Banca Centrale. La sospensione della deroga da parte della Banca Centrale ha di fatto censurato un importante canale di approvvigionamento di liquidità da parte delle banche greche che possono ora ricorrere solo ai fondi di emergenza della Banca Centrale nazionale (ELA): la normativa prevede che vengano accettati solo bond con ratg vestment grade come collaterale nelle operazioni di rifanziamento, con deroghe per Cipro e Grecia virtù del piano di risanamento concordato. Nella nota diffusa dalla BCE tarda serata di mercoledì si è fatto sapere che non è al momento possibile assumere una conclusione di successo della revisione del programma di aiuti concordato dal precedente Governo con le autorità ternazionali. L eurodollaro è tornato ad apprezzarsi giovedì direzione di 1,15, ma è ritornato ancora verso 1,13 venerdì dopo che i dati hanno dicato una creazione superiore alle attese di nuova manodopera negli USA. Si conferma qudi la debolezza strutturale della moneta unica, anche contro sterla, rispetto alla quale l euro si è collocato ai nuovi mimi dal Euro-Sterla Euro-Yen Euro-Dollaro -1,5% -1,0% -0,5% 0,0% 0,5% 1,0% 1,5% 2,0%

4 IN EVIDENZA SUI MERCATI OBBLIGAZIONARI (Valori al 6 febbraio Variazioni dal 30 gennaio al 6 febbraio 2015) TITOLO 2 ANNI 5 ANNI 10 ANNI 30 ANNI REND. (%) VAR BP REND. (%) VAR BP REND. (%) VAR BP REND. (%) VAR BP Btp 0,30-6 0,74-4 1,58-2 2,59-4 Bund -0, ,04 1 0,38 7 0,96 1 T-Bond 0, , , ,53 31 Gilt 0,43 8 1, , ,32 28 JGB 0,03 3 0,09 4 0,34 6 1,33 5 Sul mercato secondario il rendimento del decennale tedesco ha chiuso la settimana con una variazione al rialzo del 7,20%, a 0,38%, registrando il massimo traday giovedì a 0,39%. Il decennale italiano ha chiuso calo del -1,60%, a 1,58%, registrando il mimo traday venerdì a 1,52%. Tra i Paesi periferici, il decennale spagnolo ha chiuso la settimana a 1,49%, rialzo del 6,60%, totalizzando da izio anno una variazione di -12 bp, mentre il decennale portoghese ha chiuso a 2,41%, calo del -22,60%, totalizzando da izio anno una variazione di -27 bp. Il mimo traday settimanale è stato toccato lunedì a 1,37% per la Spagna e venerdì a 2,35% per il Portogallo rispettivamente. Infe il decennale greco ha chiuso a 10,11%, mentre a izio anno il rendimento era a 9,59%. 10 anni T-BOND 2 anni 10 anni BUND 2 anni

5 MACROECONOMIA L dice PMI manifatturiero di Eurozona nella sua versione fale per gennaio non ha subito modifiche rispetto alla stima flash, confermandosi crescita a 51,0 punti dai 50,6 di dicembre e dicando così un accelerazione dell attività del settore per il secondo mese consecutivo. Nonostante la debolezza della domanda terna e anche di quella estera, a gennaio la produzione manifatturiera è aumentata al tasso più rapido sei mesi, grazie ad un lieve cremento dei nuovi ordi e all aumento delle commesse fase di lavorazione. Inoltre anche a gennaio, per il quto mese consecutivo, è risultato crescita il livello occupazionale a livello aggregato. Il forte abbassamento del prezzo del petrolio ha avuto un grosso impatto sui prezzi medi di acquisto, che hanno fatto registrare la più forte contrazione da oltre cque anni. Di riflesso si sono attestati ancora calo i prezzi medi di vendita, anche se il loro tasso di contrazione è risultato more rispetto a quelli di acquisto. A livello nazionale, gli dici di Germania e Francia sono stati entrambi rivisti leggermente al ribasso rispetto alla stima prelimare, il primo a 50,9 punti da 51,0, il secondo a 49,2 da 49,5, comunque al massimo su otto mesi. L dice italiano ha registrato un ulteriore contrazione dell attività, rimanendo sotto i 50 punti a 49,9, anche se miglioramento dai 48,4 di dicembre: la produzione è risultata aumento per la prima volta dallo scorso settembre, mentre i nuovi ordi hanno subito un altro crollo. In peggioramento la situazione Grecia, con l dicatore al mimo su qudici mesi a 48,3 punti da 49,4 di dicembre. Nel mese di dicembre la produzione dustriale tedesca ha registrato un cremento dello 0,1% m/m, feriore allo 0,4% m/m stimato dal consensus. La rilevazione di novembre, che aveva izialmente registrato una contrazione del prodotto pari a - 0.1% m/m, è stata contestualmente rivista a 0.1% m/m. Analizzando il dettaglio, la produzione è aumentata nel settore manifatturiero ed estrattivo dello 0,5% m/m (0,4% a novembre), con il calo dei beni capitali dell 1,2% m/m che è stato più che compensato dal progresso del 2,0% m/m dei beni termedi e dell 1,4% m/m dei beni di consumo, e nel settore energetico dello 0,8% m/m (-2,4% a novembre), mentre sono risultate flessione del 2,9% le costruzioni (flat a novembre). Negli Stati Uniti, il reddito per dicembre è cresciuto dello 0,3% m/m, lea col mese precedente (dato rivisto al ribasso da 0,4% m/m), con una cremento salariale dello 0,1%. La spesa ha vece registrato il calo più consistente da settembre del 2009, con una correzione dello 0,3% m/m, dopo l eccezionale crescita dei mesi di ottobre e novembre (0,3% m/m e 0,5% m/m) all izio del periodo promozionale. Il dato non va qudi a modificare la traiettoria di forte cremento dei consumi, come testimonia l dice di fiducia dei consumatori dell Università di Michigan che è balzato a 98,2 a gennaio sui massimi dall izio del Infatti la mor quota di reddito destata alla spesa energetica e il buon andamento del mercato del lavoro, hanno sostenuto i consumi nel 2014, e contueranno a farlo anche nei prossimi mesi. L dice relativo al comparto manifatturiero ISM per gennaio ha sorpreso al ribasso con 53,5, feriore sia alle stime degli analisti (54,5) che alla rilevazione precedente. Nonostante il rallentamento, l dice permane su livelli storicamente elevati, confermando il buon andamento del manifatturiero che beneficia della forte domanda terna, pur essendo penalizzato dal calo della domanda estera. L dice ISM non manifatturiero a gennaio è salito a 56,7 punti dai 56,5 della rilevazione EUROPA STATI UNITI

6 precedente. Le imprese hanno riportato un aumento del volume delle attività, con il sottodice salito a 61,5 da 58,6, così come sono risultati accelerazione, anche se lieve, i nuovi ordi, da 59,2 a 59,5, mentre gli ordi destati all export, risentendo di una domanda estera più debole, hanno leggermente frenato la loro crescita, con il relativo dice ai mimi su 5 mesi a 52,5. L dicatore riferito ai livelli occupazionali, discesa da tre mesi consecutivi, ha toccato il mimo da febbraio 2014 a 51,6 punti. Infe, da segnalare l ulteriore contrazione dei prezzi pagati, con l dice sceso da 49,8 a 45,5. Infe il report sul mercato del lavoro per gennaio ha mostrato ulteriori segnali di miglioramento. Sono state fatti create 267k nuove buste paga contro le attese degli analisti di 222k. Unica nota contrasto è l aumento di un decimo del tasso di disoccupazione a 5,713% da 5,565% precedente, accompagnato però da un aumento contemporaneo della partecipazione dei lavoratori al mercato del lavoro, con il tasso che è salito a 62,9% sui livelli di novembre. Infatti i lavoratori scoraggiati sono scesi a 682k da 740k di dicembre, con un corrispondente aumento delle unità che vece hanno fatto gresso nel mondo del lavoro, coraggiati da condizioni più favorevoli. I progressi del mercato del lavoro, accompagnati dalle pressioni salariali, potrebbero durre la Fed ad annunciare effettivamente il primo rialzo già a metà anno. L andamento del tasso di flazione, che risente dei prezzi energetici, funge tuttavia da freno, con il primo rialzo che potrebbe essere di entità molto contenuta. L dice PMI composito cese a gennaio si è attestato discesa a 51,0 punti dai 51,4 di dicembre, risentendo di una decelerazione della crescita nel settore terziario (con il PMI servizi calo a 51,8 punti da 53,4 precedenti), oltre che di una contrazione delle attività nel manifatturiero (PMI manifatturiero si è confermato territorio negativo a 49,7 punti dai 49,8 di dicembre). I nuovi ordi, che risultano espansione per il nono mese consecutivo, hanno però registrato il tasso di crescita più basso dallo scorso maggio. Al contrario si è attestato crescita e ai massimi dal marzo 2013 l dicatore relativo all occupazione. Per quanto riguarda l andamento dei prezzi si è registrata una moderazione dei prezzi put, la più forte degli ultimi 63 mesi, che ha avuto riflesso una moderazione dei prezzi a valle. CINA

7 8-feb CH Bilancia comm Jan $48.90B $49.61B 9-feb 10:30 EC Sentix Fiducia vestitori Feb 3 0,9 10-feb 00:50 JN Indice settore terziario m/m Dec 0,00% 0,20% 10-feb 02:30 CH CPI a/a Jan 1,00% 1,50% 10-feb 02:30 CH PPI a/a Jan -3,70% -3,30% 10-feb 08:45 FR Produzione dustriale m/m Dec 0,40% -0,30% 10-feb 10:00 IT Produzione dustriale m/m Dec 0,00% 0,30% 10-feb 10:30 UK Produzione dustriale m/m Dec -0,10% -0,10% 11-feb 12:00 PO CPI Armonizzato UE m/m Jan -1,30% 0,00% 12-feb 00:50 JN Ordi macchari m/m Dec 2,30% 1,30% 12-feb 01:30 AU Disoccupazione Jan 6,20% 6,10% 12-feb 07:00 JN Ordi macche utensili a/a Jan P -- 33,90% 12-feb 08:00 GE CPI m/m Jan F -1,00% -1,00% 12-feb 08:00 GE CPI Armonizzato UE m/m Jan F -1,30% -1,30% 12-feb 09:30 SW Tassi Riksbank 12-feb 0,00% 0,00% 12-feb 11:00 EC Prod dustriale destag m/m Dec 0,20% 0,20% 12-feb 11:00 EC Produzione dustriale WDA a/a Dec 0,30% -0,40% 12-feb 11:30 UK Bank of England Inflation Report 12-feb 14:30 US Vendite al dettaglio anticipate m/m Jan -0,40% -0,90% 12-feb 14:30 US Vend al dett escl auto m/m Jan -0,40% -1,00% 13-feb 07:30 FR PIL t/t 4Q P 0,10% 0,30% 13-feb 08:00 GE PIL destag t/t 4Q P 0,30% 0,10% 13-feb 08:45 FR Libri paga non agricoli t/t 4Q P -0,20% -0,30% 13-feb 09:00 SP CPI Armonizzato UE m/m Jan -0,70% -0,70% 13-feb 09:30 NE PIL t/t 4Q P 0,40% 0,10% 13-feb 10:00 IT PIL WDA t/t 4Q P -0,10% -0,10% 13-feb 10:30 PO PIL t/t 4Q P 0,30% 0,30% 13-feb 11:00 EC Bilancia commerciale DESTAG Dec 19.0B 20.0B 13-feb 11:00 EC PIL destag t/t 4Q A 0,20% 0,20% 13-feb 11:00 EC Pil destag a/a 4Q A 0,80% 0,80% 13-feb 11:00 GR PIL STAG a/a 4Q A -- 1,90% 13-feb 16:00 US U. of Mich. Sentiment Feb P 98,2 98,1 F P S fale prelimare seconda stima La presente pubblicazione è predisposta da Banca Aletti & C. S.p.A. (Banca Aletti) al solo scopo di fornire formazioni sull andamento dei mercati fanziari e non costituisce offerta o raccomandazione all vestimento. Le formazioni riportate sono di pubblico domio e sono considerate attendibili ma Banca Aletti non è grado di assicurarne l esattezza e la completezza La presente né l aggiornamento. pubblicazione è Tutte predisposta le formazioni da Banca riportate Aletti & sono C. S.p.A. date (Banca buona Aletti) fede, al sulla solo scopo base dei di fornire dati disponibili, formazioni e sono sull andamento suscettibili di dei variazioni, mercati fanziari anche senza e non preavviso, costituisce offerta qualunque o raccomandazione momento dopo all vestimento. la pubblicazione. Le formazioni Pertanto, Banca riportate Aletti sono non di assume pubblico alcuna domio responsabilità e sono considerate per le formazioni attendibili ma contenute Banca Aletti nella non presente è grado pubblicazione di assicurarne e per l esattezza ogni e la eventuale completezza danno derivante né l aggiornamento. dal loro utilizzo. Tutte Chiunque le formazioni tenda riportate effettuare sono operazioni date buona d vestimento fede, sulla dovrà, base dei via dati prelimare, disponibili, acquisire e sono suscettibili tutte le formazioni di variazioni, e anche i dati necessari senza preavviso, per valutare qualunque modo corretto momento il rischio dopo la relativo pubblicazione. e l adeguatezza Pertanto, relazione Banca Aletti ai propri non assume obiettivi alcuna d vestimento, responsabilità alla propensione per le formazioni al rischio, contenute all esperienza nella presente materia d vestimenti pubblicazione e alla per ogni propria eventuale situazione danno fanziaria. derivante La decisione dal loro utilizzo. di effettuare Chiunque qualunque tenda operazione effettuare fanziaria operazioni è d vestimento a rischio esclusivo dovrà, dei destatari via prelimare, della acquisire presente pubblicazione. tutte le formazioni Banca e Aletti i dati non necessari può per essere valutare considerata modo responsabile corretto ad il rischio alcun titolo relativo per e le l adeguatezza formazioni contenute relazione nella ai propri presente obiettivi pubblicazione. d vestimento, alla propensione al rischio, all esperienza materia d vestimenti e alla propria situazione fanziaria. La decisione di effettuare qualunque operazione fanziaria è a rischio esclusivo dei destatari della presente pubblicazione. Banca Aletti non può essere considerata responsabile ad alcun titolo per le formazioni contenute nella presente pubblicazione.

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